Non è affatto un mistero che Ehud Barak, Primo Ministro di Israele dal 1999 al 2001, ex Capo di Stato Maggiore delle IDF dal 1991 al 1995, abbia avuto importanti contatti con Jeffrey Epstein, il finanziere accusato di traffico internazionale di minorenni e abusi sessuali, morto per un presunto suicidio il 10 agosto 2019 al Metropolitan Correctional Center (MCC) di New York. Secondo il Wall Street Journal, infatti, Barak ha incontrato il controverso magnate circa 30 volte tra il 2013 e il 2017 nelle sue tenute in Florida e a New York, inclusa una volta nel 2014 quando l’ex premier israeliano ha volato con Epstein sul suo aereo privato da Palm Beach a Tampa. Non solo: Barak ha stretto un accordo commerciale con Epstein nel 2015 per finanziare una startup israeliana.
Barak ha ammesso di aver ricevuto circa 2,3 milioni di dollari in tre rate dalla Wexner Foundation, un’organizzazione no-profit con sede in Ohio, e dal suo fondatore, Leslie H. Wexner, magnate del commercio al dettaglio ed ex stretto collaboratore di Jeffrey Epstein, nonché investitore nella sua compagnia finanziaria. Epstein era un fiduciario della Wexner Foundation e uno dei suoi principali donatori. Ora migliaia di e-mail hackerate raccontano, ulteriormente, il rapporto strettissimo tra i due, inclusi viaggi sulla sua famigerata isola privata, Little Saint James.
Hackerate migliaia di mail dell’ex primo ministro Barak
La scorsa settimana, l’organizzazione no-profit Distributed Denial of Secrets (DDoSecrets) ha diffuso la notizia di oltre 100.000 email violate dell’ex primo ministro israeliano, ottenute dal collettivo di hacker Handala. Le email mostrano Barak che organizza viaggi sull’isola di Epstein con un tono sorprendentemente informale. In un messaggio del gennaio 2014, Barak scrive a Epstein: “Sto ancora cercando di organizzare che i ragazzi della sicurezza NON vengano con noi sull’isola. Va bene per te?”. A dicembre dello stesso anno, un altro messaggio, ancora più diretto: “Ciao Jeff. Grazie per l’ospitalità. Isola fantastica, impressionante”.
Perché è importante? Ehud Barak non è una figura marginale. È stato primo ministro e ministro della Difesa durante le operazioni militari “Piombo Fuso” (2008-2009) e “Colonna di Difesa” (2012), offensive su Gaza che hanno causato migliaia di morti tra i palestinesi. Ex capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), Barak era profondamente inserito nel complesso militare-industriale e nelle reti di intelligence di Israele. Quando visitava l’isola di Epstein, non era un politico in pensione, ma un uomo ancora al centro del potere israeliano.
Il legame tra Epstein il Mossad
Si rafforza, dunque, l’ipotesi dello stretto legame tra Epstein e l’intelligence israeliana di cui abbiamo già parlato in varie occasioni su InsideOver. Una delle testimonianze più significative in tal senso proviene da Ari Ben-Menashe, ex agente dell’intelligence israeliana, che nel 2020, in un’intervista a RT International, ha dichiarato che sia Epstein sia Robert Maxwell, padre di Ghislaine Maxwell, erano agenti del Mossad. Secondo Ben-Menashe, Epstein gestiva un’operazione di raccolta di informazioni e ricatto, utilizzando le sue dimore piene di telecamere nascoste per compromettere personaggi potenti.
Maxwell, magnate dei media britannico morto in circostanze misteriose nel 1991, avrebbe introdotto Epstein nei circoli dell’intelligence israeliana, creando una rete di relazioni che coinvolgeva figure di alto profilo, tra cui, secondo Ben-Menashe, l’ex primo ministro israeliano Ehud Barak e persino il principe Andrea d’Inghilterra. Non solo. Epstein era profondamente legato a Les Wexner, un multimilionario sostenitore di gruppi pro-Israele.
Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto. Unisciti a noi, abbonati oggi!
Abbonati e diventa uno di noi
Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

