Nuove rivelazioni sui rapporti fra il Principe Andrea, Duca di York, e Ghislaine Maxwell, la presunta complice ed ex socia del finanziere-pedofilo Jeffrey Epstein, arrestata all’inizio di luglio. Secondo il Telegraph,  il principe Andrea aiutò Ghislaine Maxwell a farsi strada nell’alta società di New York, introducendola negli ambienti più elitari ed esclusivi della Grande Mela. Secondo l’amica di famiglia Helen Kirwan-Taylor, tutto questo accadeva mente il resto della famiglia della socialite britannica si era “nascosta dalla vergogna” dopo la scomparsa del padre, il barone Robert Maxwell, morto in circostanze ancora da chiarire nel 1991, accusato di aver derubato le pensioni dei suoi dipendenti. “La domanda è: in che modo è riuscita a entrare negli ambienti più elitari di Manhattan mentre si era diffusa la notizia che suo padre, morto in circostanze misteriose, aveva derubato i suoi dipendenti?”. L’impero dei Maxwell, ricorda Helen Kirwan-Taylor, “si stava sbriciolando” e allo stesso tempo Ghislaine Maxwell diventata sempre più famosa e nota tra l’élite della Grande Mela.

Ghislaine introdotta nell’alta società newyorkese dal Principe Andrea

Questo è accaduto, secondo Kirwan-Taylor, grazie agli strettissimi rapporti della Maxwell con il Duca di York. “Ghislaine è entrata in quei circoli con il timbro di approvazione del Principe Andrea” ha spiegato l’ex amica di famiglia. Sugli abusi sessuali ai danni di minorenni da parte del finanziere Jeffrey Epstein, Kirwan-Taylor conferma che “le voci c’erano sin dall’inizio”. Maxwell è attualmente detenuta presso il Metropolitan Detention Center di Brooklyn con l’accusa di aver cospirato con Epstein al fine di abusare sessualmente di giovani donne. Kirwan-Taylor, la cui amicizia di famiglia con i Maxwell finì negli anni ’80, è certa che ci sarà ancora molto da scoprire nella vicenda della sua ex amica. “Sospetto che Ghislaine abbia ancora un asso nella manica”.

Donald Trump e quel sospetto sulla morte di Epstein

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump dubita che Jeffrey Epstein si sia suicidato, come sostiene la versione ufficiale. Il presidente Trump ha spiegato in un’intervista rilasciata ad Axios che Jeffrey Epstein potrebbe essere stato “ucciso” in prigione, ed è per questo che si augura che la sua presunta complice Ghislaine Maxwell stia “bene”. “Il suo ragazzo è morto in prigione e la gente sta ancora cercando di capire come è potuto succedere? È stato un suicidio o è stato ucciso? Le auguro ogni bene. Il  suo ragazzo è morto – ha insistito il Presidente Usa – è morto in prigione. È stato ucciso? È stato un suicidio?” si chiede il Presidente Usa. Il Dipartimento di Giustizia sostiene che Epstein sia morto da solo nella sua cella e il medico legale di New York ha giudicato la morte un suicidio. Il procuratore generale William Barr ha dichiarato che la sua morte è stata il risultato di “una tempesta perfetta di errori”, tra cui guardie addormentate e telecamere di sicurezza rotte (QUI potete leggere il nostro speciale sulla strana morte del finanziere).

La testimonianza che inguaia Bill Clinton

Nei giorni scorsi, sono emersi nuovi dettagli sui rapporti fra l’ex Presidente Bill Clinton e Jeffrey Epstein. Come riportato da IlGiornale.it, la grande accusatrice di Jeffrey Epstein, Virginia Giuffre Roberts, ha raccontato di aver visto l’ex presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, sull’isola privata di Epstein nel 2011, accompagnato da “due ragazze giovani” arrivate da New York. E’ quanto emerge dai documenti che la corte di New York ha desecretato pochi giorni fa. Nel testo, registrato nel 2011 e facente parte di una causa avviata dalla donna nei confronti dell’ex amante e collaboratrice di Epstein, Ghislaine Maxwell, Virginia Roberts risponde alle domande dell’avvocato Jack Scarola.

Il legale chiede se Epstein avesse pronunciato la frase: “Bill Clinton mi deve dei favori”. “Sì, ricordo – conferma Giuffre – lo disse con una risata. Io gli avevo chiesto cosa ci facesse Clinton sull’isola e lui disse, ridendo, ‘beh, mi deve dei favorì. Non mi ha mai spiegato quali favori fossero. Non l’ho mai saputo. E non ho saputo se dicesse sul serio o fosse solo una battuta. Ma mi disse che tutti gli dovevano favori e che lui li aveva tutti in mano”. Alla domanda dell’avvocato se ci fossero state orge nell’isola, Giuffre risponde “sì”. A quel punto Scarola chiede se ci fosse stato Clinton sull’isola. Giuffre conferma, aggiungendo: “C’erano queste due ragazze giovani di New York”. Il portavoce di Bill Clinton ha riferito che l’ex presidente degli Stati Uniti non è mai stato sull’isola privata del finanziere Jeffrey Epstein ai Caraibi dove venivano perpetrati gli abusi su ragazze minorenni.

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