Il presidente della Commissione di Sorveglianza della Camera degli Stati Uniti, James Comer, che continua a indagare sui “crimini orribili” del finanziere Jeffrey Epstein, il finanziere accusato di traffico internazionale di minorenni e abusi sessuali morto per un presunto suicidio il 10 agosto 2019 al Metropolitan Correctional Center (MCC) di New York, ha emesso citazioni per deposizioni contro l’ex presidente Bill Clinton, l’ex segretario di Stato Hillary Clinton e una serie di ex funzionari di spicco del Dipartimento di Giustizia (Doj).
Inchiesta sui legami di Epstein con le élite
L’indagine punta a far luce sui legami del defunto finanziere e criminale sessuale con le élite globali e sulla sua misteriosa morte. Le citazioni colpiscono gli ex direttori dell’FBI James Comey e Robert Mueller, oltre agli ex procuratori generali Loretta Lynch, Eric Holder, Merrick Garland, Jeff Sessions e Bill Barr. Secondo i documenti, Hillary Clinton è attesa il 9 ottobre 2025, Bill Clinton il 14 ottobre 2025, Barr e Sessions a fine agosto, mentre Holder e Lynch a settembre.
La commissione ha anche richiesto al Doj tutti i documenti relativi a Epstein, dopo il voto del mese scorso per ottenere le testimonianze di questi funzionari. Epstein, morto nel 2019 in carcere a Manhattan mentre attendeva il processo per traffico sessuale, è accusato di aver sfruttato e abusato di decine di minorenni tra il 1994 e il 2004, offrendo loro denaro per atti sessuali.
Al centro dell’inchiesta c’è l’ipotesi di una “lista di clienti” di Epstein, che potrebbe coinvolgere figure di alto livello che il finanziere frequentava, da Bill Gates passando per il già citato Bill Clinton fino al Principe Andrea Duca di York. Anche il presidente Usa, Donald Trump, in passato ha frequentato l’influente finanziere legato, con buone probabilità, all’intelligence israeliana.
Il legame con Clinton
Bill Clinton, ex presidente degli Stati Uniti, ha avuto un legame controverso con Jeffrey Epstein, magnate accusato di pedofilia. Clinton ha ammesso di aver viaggiato quattro volte sul jet privato di Epstein, il “Lolita Express”, ma ha negato di essere mai stato nella sua residenza privata a Little St James, nota come “villa delle orge”.
Tuttavia, Steve Scully, ex dipendente di Epstein, ha dichiarato in un documentario Netflix di aver visto Clinton rilassarsi con Epstein sull’isola, precisando che non c’erano altri ospiti durante queste visite e senza accusarlo di comportamenti inappropriati. Inoltre, è emersa una foto del 2002 che mostra Clinton con Ghislaine Maxwell, complice di Epstein, prima di un volo sul Lolita Express. Si è ipotizzata una relazione tra Clinton e Maxwell, ipotesi mai confermata. A questo si aggiunge il fatto che Maxwell è stata invitata al matrimonio di Chelsea Clinton, e Epstein ha finanziato diverse iniziative filantropiche di Clinton, il quale lo ha pubblicamente elogiato nel 2002 per il suo impegno.
Richiesta la testimonianza di Maxwell
Comer ha anche richiesto la testimonianza di Ghislaine Maxwell, condannata a 20 anni per traffico sessuale, ma la sua udienza è rinviata in attesa dell’appello alla Corte Suprema. Maxwell avrebbe adescato ragazze di appena 14 anni per gli abusi di Epstein. I legami della coppia con politici, tycoon e celebrità tengono il caso sotto i riflettori. Le citazioni segnalano un tentativo di svelare la rete di Epstein e le circostanze dei suoi crimini e della sua morte.
I dubbi sulla morte del finanziere
Nuove ombre si addensano sulla morte di Jeffrey Epstein, avvenuta il 10 agosto 2019 nel carcere di New York, ufficialmente dichiarata suicidio. Un’inchiesta della Cbs, ripresa da anche dal nostro giornale, ha riportato alla luce dubbi e anomalie, evidenziando una misteriosa figura arancione visibile in un video di sorveglianza vicino alla cella di Epstein la sera prima della sua morte. Inoltre, il filmato, diffuso dal Dipartimento di Giustizia, presenta incongruenze: un salto temporale di un minuto, metadati che suggeriscono modifiche al video e l’assenza di una visuale chiara sulla cella del finanziere accusato di traffico di minori.
A ciò si aggiungono le fratture insolite rilevate nell’autopsia, più compatibili con uno strangolamento che con un’impiccagione, e la rimozione prematura della sorveglianza speciale, nonostante Epstein fosse considerato a rischio. Elementi che continuano a destare sospetti su una morte misteriosa.
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