Ghislaine Maxwell, ex compagna e collaboratrice di Jeffrey Epstein, il finanziere accusato di traffico internazionale di minorenni e abusi sessuali morto per un presunto suicidio il 10 agosto 2019 al Metropolitan Correctional Center (MCC) di New York, attualmente detenuta con una condanna a 20 anni per traffico sessuale e cospirazione, ha rilasciato dichiarazioni sorprendenti in un’intervista condotta dal Vice Procuratore Generale Todd Blanche il 24 e 25 luglio presso una prigione in Florida. Gli audio e le trascrizioni degli interrogatori sono stati diffusi nella giornata di ieri dal Dipartimento di Giustizia a seguito delle pressanti richieste della base trumpiana di fare luce su un caso che coinvolge numerosi membri dell’élite mondiale.
Va fatta una premessa importante. È evidente che Maxwell intende collaborare con le autorità al fine di ottenere, come minimo, uno sconto di pena: dunque le sue parole sono “viziate”, inevitabilmente, dalla sua situazione. Pertanto ogni affermazione va attentamente soppesata. Senza contare che potrebbe avere timore o paura di ripercussioni sulla sua vita.
Al centro dell’inchiesta c’è l’ipotesi di una “lista di clienti” di Epstein, che potrebbe coinvolgere figure di alto livello che il finanziere frequentava, da Bill Gates passando per il già citato Bill Clinton fino al Principe Andrea Duca di York. Anche il presidente Usa, Donald Trump, in passato ha frequentato l’influente finanziere legato, con buone probabilità, all’intelligence israeliana.
Le dichiarazioni di Maxwell
Maxwell ha affermato che l’ex presidente Donald Trump, amico di Epstein negli anni Novanta e nei primi anni 2000, non si è mai comportato in modo inappropriato durante le loro frequentazioni. “Non ho mai visto il Presidente in contesti inappropriati in nessun modo,” ha dichiarato Maxwell, secondo quanto riportato dal New York Post.
Ma il passaggio più interessante riguarda la misteriosa morte di Epstein, ufficialmente classificata come suicidio: “Non credo che si sia suicidato. Se è stato un omicidio, credo sia stato un lavoro interno“, suggerendo che in carcere una vita possa essere comprata per soli 25 dollari di beni del commissario. L’ex collaboratrice del magnate morto in carcere ha negato l’esistenza di una “lista di clienti” di Epstein, paragonando le accuse a una “caccia alle streghe di Salem” contro figure di spicco come l’ex presidente Bill Clinton, il principe Andrew, Larry Summers, Bill Gates ed Ehud Barak.
Maxwell ha negato, in particolare, le notizie secondo cui Clinton avrebbe visitato l’isola privata di Epstein nelle Isole Vergini, definendo tali affermazioni come una narrativa gonfiata e priva di fondamento. “È una follia. La gente ha perso la testa per questa storia,” ha detto. Bill Clinton, ex presidente degli Stati Uniti, ha avuto un legame controverso con Jeffrey Epstein, magnate accusato di pedofilia. Clinton ha ammesso di aver viaggiato quattro volte sul jet privato di Epstein, il “Lolita Express”, ma ha negato di essere mai stato nella sua residenza privata a Little St James, nota come “villa delle orge”.
Tuttavia, Steve Scully, ex dipendente di Epstein, ha dichiarato in un documentario Netflix di aver visto Clinton rilassarsi con Epstein sull’isola, precisando che non c’erano altri ospiti durante queste visite e senza accusarlo di comportamenti inappropriati. Inoltre, è emersa una foto del 2002 che mostra Clinton con Ghislaine Maxwell, complice di Epstein, prima di un volo sul Lolita Express. Si è ipotizzata una relazione tra Clinton e Maxwell, ipotesi mai confermata. A questo si aggiunge il fatto che Maxwell è stata invitata al matrimonio di Chelsea Clinton, e Epstein ha finanziato diverse iniziative filantropiche di Clinton, il quale lo ha pubblicamente elogiato nel 2002 per il suo impegno.
Riguardo a Epstein, Maxwell non ha negato i suoi crimini, definendolo “un uomo disgustoso che ha fatto cose terribili a giovani ragazze,” ma ha aggiunto che non era “così interessante” come molti credono. Ha anche ammesso di non avere piena conoscenza delle attività di Epstein, dichiarando: “Non ero nella stanza. Nessuno mi ha mai detto esplicitamente di aver avuto rapporti sessuali”.
Negati i legami con il Mossad
Inoltre, ha negato di aver avuto contatti consapevoli con il Mossad e ha detto di non sapere se Epstein fosse coinvolto con l’intelligence israeliana. Secondo Just the News, Maxwell ha ribadito che Trump non ha mai ricevuto “massaggi” – termine che, secondo i procuratori, era un codice per incontri sessuali – né ha mai agito in modo scorretto in sua presenza. “Era un gentiluomo in ogni occasione in cui l’ho visto,” ha aggiunto.
La diffusione delle trascrizioni coincide con la consegna al Congresso di migliaia di pagine di documenti relativi al caso Epstein da parte del Dipartimento di Giustizia, come confermato da un portavoce della Commissione per la Supervisione della Camera, guidata dai repubblicani. Documenti saranno esaminati per garantire la protezione delle identità delle vittime prima della pubblicazione.
Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto. Unisciti a noi, abbonati oggi!

