Capire la finanza, per capire il mondo FOLLOW THE MONEY

Negli ultimi giorni, il direttore dell’FBI Kash Patel e il procuratore generale Pam Bondi hanno dichiarato che non esiste alcun fascicolo segreto denominato “Epstein Files”, e che la morte di Jeffrey Epstein, avvenuta nel 2019 nella sua cella del Metropolitan Correctional Center di New York, deve considerarsi un suicidio.

Una conclusione che, invece di chiarire, lascia dietro di sé un solco profondo di dubbi e frustrazione. Una versione ufficiale che arriva tardi, e che sembra più una chiusura forzata che un atto di verità. Per molti, è il segnale più eloquente del fallimento di quella promessa di trasparenza su cui si era costruito l’intero impianto narrativo del populismo trumpiano.

Una morte che non convince

Jeffrey Epstein non era un detenuto qualunque. Multimiliardario, con una rete globale di contatti nei vertici della finanza, della politica e dello spettacolo, era stato arrestato per traffico sessuale di minori e associazione criminale. Il suo famigerato “black book” conteneva centinaia di nomi potenti, tra cui Bill Clinton, il principe Andrea, Ehud Barak, Bill Gates, tra gli altri.

La sua morte improvvisa, in una cella di isolamento senza telecamere funzionanti e con le guardie presumibilmente addormentate, ha acceso subito il sospetto. L’autopsia ufficiale parlò di suicidio, ma il patologo Michael Baden, incaricato dalla famiglia Epstein, sollevò obiezioni importanti: le fratture riscontrate erano più compatibili con uno strangolamento manuale. In un altro contesto, tutto questo avrebbe scatenato un terremoto politico. Ma oggi, la risposta delle istituzioni è un silenzio glaciale.

Le promesse infrante

Nel 2024, Donald J. Trump ha rilanciato la sua battaglia contro il Deep State, proclamandosi ancora una volta il garante della verità contro l’establishment. Il caso Epstein era stato presentato come simbolo della corruzione delle élite, e strumento per denunciare l’impunità sistemica. Durante la campagna, Pam Bondi, oggi Attorney General, si era mostrata in TV con pile di documenti dichiarando: “Sveleremo tutto. Nessuno è al di sopra della legge”. Anche Kash Patel, fedelissimo di Trump e oggi a capo dell’FBI, aveva promesso giustizia e trasparenza.

Ma a distanza di mesi, nulla è accaduto. Nessuna lista. Nessun nome. Nessun documento desecretato. Nessuna vittima ascoltata. Solo silenzi.

Una domanda semplice, una risposta che non arriva

Anche Elon Musk, tra le figure più influenti dell’attuale panorama politico e culturale, ha denunciato pubblicamente l’ambiguità del sistema. Più volte su X (ex Twitter) ha chiesto:

“Dove sono le liste dei clienti di Epstein? Perché nessuno le pubblica?”.

La domanda è semplice. E la mancanza di risposta è assordante.

Il prezzo della verità mancata

Per molti sostenitori del drain the Swamp, la promessa di pulizia morale era ciò che giustificava ogni voto, ogni compromesso, ogni battaglia. Oggi, quella promessa tradita rischia di fratturare definitivamente il movimento MAGA, già indebolito da lotte interne e incoerenze.

C’è ancora chi spera in una resa dei conti per il Russiagate, visto da molti come il primo vero attentato all’integrità dell’amministrazione Trump. Ma senza responsabilità pubbliche e senza nomi, la fiducia si sgretola.

E senza fiducia, anche le elezioni di Midterm si fanno in salita. Il populismo può sopravvivere solo se resta fedele a ciò che lo ha fatto nascere: la volontà di rompere con il vecchio sistema. Ma se chi prometteva di rovesciare il tavolo finisce per proteggerlo, il rischio è che tutto venga percepito come l’ennesima illusione. In un’epoca in cui le parole non bastano più, resta solo una certezza: servono atti concreti. E servono. 

Abbonati e diventa uno di noi

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto