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	<title>sinistra radicale Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 07 Jul 2024 12:38:40 +0000</lastBuildDate>
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	<title>sinistra radicale Archives - InsideOver</title>
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		<title>Ciao ciao Beppe Grillo, nella UE i Cinquestelle svoltano decisi a sinistra. E in Italia&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jul 2024 08:55:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni europee 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Partito democratico (PD)]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra radicale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Dopo aver rivendicato per anni l'alternativa ai blocchi di destra e sinistra, il Movimento 5 Stelle fa in Europa una scelta di campo netta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ciao-ciao-beppe-grillo-nella-ue-i-cinquestelle-svoltano-decisi-a-sinistra-e-in-italia.html">Ciao ciao Beppe Grillo, nella UE i Cinquestelle svoltano decisi a sinistra. E in Italia&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240410114800447_ce94318044aa62f6979e94307b831ff4-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>“Il tempo delle ideologie è finito. Il Movimento 5 Stelle non è fascista, non è di destra, né di sinistra”. Con queste parole sul suo blog, <strong>Beppe Grillo</strong> presentava agli italiani la sua creatura politica che, dopo poco più di un mese, fece l’exploit alle politiche del 2013, certificando la nascita di un modo di pensare e fare politica secondo logiche del tutto post ideologiche. A più di dieci anni di distanza da quelle parole, il Movimento 5 Stelle aderisce al gruppo della <strong>Sinistra</strong> (<em>The Left</em> o GUE/NGL) al <strong>Parlamento Europeo</strong>, dopo che nella scorsa legislatura i suoi eurodeputati avevano brancolato per cinque lunghi anni nel buio del gruppo dei non iscritti.</p>



<p>La decisione da parte dei vertici del raggruppamento GUE/NGL è giunta il 4 luglio, dando una dimora agli otto eletti pentastellati, ma accettando il loro ingresso con riserva poiché si è concordato di concedere alla formazione di <strong>Giuseppe Conte </strong>e allo stesso gruppo parlamentare uno status di osservatore reciproco dalla durata di un semestre. Tale accordo nasce dall’esigenza di potersi annusare, studiare e conoscere meglio, soprattutto per via della tortuosa strada lungo la quale si è sempre spostato il Movimento in materia di alleanze all’Eurocamera. Nella loro legislatura di esordio, i 5 stelle condividevano gli scranni con la destra ferocemente euroscettica di <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/profili-nigel-farage-il-politico-da-pub-che-prende-a-sassate-la-vecchia-inghilterra.html"><strong>Nigel Farage</strong>,</a> il teorico della Brexit ai tempi leader dello <em>United Kingdom Independence Party (UKIP)</em>, per poi tentare nel 2017 l’entrata nel gruppo centrista e ultraeuropeista dell’Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l’Europa (ALDE) ma senza che la cosa andasse in porto. </p>



<p>Se alcuni commentatori avevano ipotizzato un’interlocuzione con <strong>Sahra Wagenknecht </strong>&#8211; leader della sinistra sovranista tedesca e critica nei confronti di The Left &#8211; per la costituzione di un nuovo gruppo, Conte ha preferito aggregarsi a una famiglia &#8220;tradizionale&#8221; dell&#8217;Europarlamento al fianco di Sinistra Italiana e delle sinistre radicali come <em>France Insoumise</em> e <em>Die Linke</em>, facendo del Movimento la componente più numerosa dopo la formazione francese di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/francia-al-voto-jean-luc-melenchon-lultimo-rivoluzionario-di-macronia.html">Jean-Luc Mélenchon</a></strong>. Quali scenari europei e nazionali si possono aprire con tale novità?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le condizioni e il no alla maggioranza Ursula</strong></h2>



<p>“Nei prossimi cinque anni ci impegneremo a collaborare con i nostri nuovi colleghi per sostenere un’Europa più consapevole dal punto di vista sociale, opponendoci alla povertà e alle politiche di austerità”. Sono queste le parole pronunciate dal capo delegazione del M5S, <strong>Pasquale Tridico</strong>,&nbsp; in seguito all’ammissione a The Left, avvenuta dopo che lui e i suoi sette colleghi della compagine pentastellata hanno dovuto rispondere a 12 domande selezionate dal gabinetto della Sinistra riguardo a temi come il diritto al lavoro, la lotta al cambiamento climatico, la guerra in Ucraina e l’azione contro l’avanzata delle destre in Italia e in Europa. </p>



<p>Tra le condizioni poste dai vertici ai nuovi compagni di viaggio, vi è il no a un bis di <strong>Ursula von der Leyen</strong>, presidente uscente della Commissione europea che tenterà la riconferma il 18 luglio. Cinque anni fa, Von der Leyen fu investita della fiducia dell’Eurocamera per soli 383 voti, nove in più rispetto al quorum necessario di 374, e in quell&#8217;occasione 75 <strong>franchi tiratori</strong> tra le file dei popolari, socialisti e liberali decisero di voltare le spalle all’allora ministra di Angela Merkel. I 14 europarlamentari grillini, invece, si espressero a favore rivelandosi decisivi. Ma questa volta, salvo sorprese clamorose, il M5S non voterà per Von der Leyen rappresentando un problema di non scarsa rilevanza per la presidente, dal momento che già si contano i possibili “traditori” tra i banchi della sua maggioranza e si teme possano essere una cinquantina.&nbsp; È innegabile, date le circostanze, che i voti pentastellati potessero essere un prezioso bottino per la riconferma.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Lo schema francese per l’Italia&nbsp;</strong></h2>



<p>Con lo scioglimento anticipato dell’Assemblea nazionale da parte di <strong>Macron</strong> a causa dell’avanzata poderosa del <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-jordan-bardella-lenfant-prodige-della-destra-francese-piu-prodige-anche-di-macron.html">Rassemblement National di <strong>Le Pen</strong> e <strong>Bardella</strong> </a>alle elezioni europee, le sinistre hanno deciso di mettere da parte le differenze per fare fronte comune al fine di scongiurare la presa del potere da parte della destra radicale. A pochissime ore dall’annuncio dell’Eliseo, il Partito socialista, la France Insoumise, il Partito comunista e i Verdi hanno dato forma a un cartello elettorale, battezzato Nouveau Front Populaire (Nuovo Fronte Popolare), che nelle recenti elezioni legislative d’oltralpe ha dimostrato di essere estremamente competitivo e di incarnare una proposta attrattiva. La domanda da porsi è: anche in Italia è possibile una coesione delle sinistre?&nbsp;</p>



<p>Ormai da qualche anno, Partito democratico e Movimento 5 stelle hanno avviato, non senza battute di arresto, un<em> iter</em> finalizzato a cementare un’alleanza che diventi organica per fungere da contraltare al centrodestra, da sempre unito. Lo spirito e il senso di unità, per ora, sono emersi solo in occasione di elezioni amministrative e regionali, ma mai a livello nazionale. La segretria del Pd, <a href="https://it.insideover.com/politica/tira-piu-il-sindaco-della-von-der-leyen-laffluenza-in-italia-salvata-dal-voto-locale.html"><strong>Elly Schlein</strong>, da tempo chiede l’<strong>unione delle forze progressiste</strong></a> per “costruire una grande alternativa a queste destre, a partire dai temi” in cui il Movimento fondato da Beppe Grillo sarebbe l’interlocutore privilegiato. Finora a prevalere sono state le differenze, sia per le resistenze di alcuni pentastellati, come l’ex sindaca di Roma <strong>Virginia Raggi</strong>, che hanno sempre espresso inquietudine riguardo all&#8217;apparentamento con il Pd in nome dell’indole post ideologica del M5S, sia per alcune dichiarazioni di Conte che non hanno sciolto i nodi, come il non preferire nessuno tra Trump e Biden.</p>



<p>Indubbiamente, l’entrata nel gruppo della Sinistra rappresenta una scelta di appartenenza a un’area culturale e politica specifica e che potrebbe facilitare il percorso di convergenza tanto agognato dalla segreteria dei Dem. Altrettanto vero è, però, che la storia di alleanze del Movimento ha rappresentato a tutto tondo il manifesto post ideologico delle origini che ha visto nascere coabitazioni politiche a seconda della convenienza delle circostanze &#8211; vedasi il passaggio da Farage a Mélenchon in Europa o quello dalla Lega al Pd al governo in Italia &#8211; , sebbene oggi il soggetto in questione voglia darsi un&#8217;identità più chiara e riconoscibile che, <em>de facto</em>, snatura e rinnega le parole di Beppe Grillo pronunciate nel 2013.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ciao-ciao-beppe-grillo-nella-ue-i-cinquestelle-svoltano-decisi-a-sinistra-e-in-italia.html">Ciao ciao Beppe Grillo, nella UE i Cinquestelle svoltano decisi a sinistra. E in Italia&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La sinistra inglese tra guerra intestina e in crisi d&#8217;identità</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-sinistra-inglese-tra-guerra-intestina-e-in-crisi-didentita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonella Zangaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2023 06:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Laburisti]]></category>
		<category><![CDATA[politica regno unito]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra radicale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/Agenzia_Fotogramma_IPA30319531-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/Agenzia_Fotogramma_IPA30319531-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/Agenzia_Fotogramma_IPA30319531-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/Agenzia_Fotogramma_IPA30319531-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/Agenzia_Fotogramma_IPA30319531-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/Agenzia_Fotogramma_IPA30319531-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/Agenzia_Fotogramma_IPA30319531-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra i laburisti inglesi è arrivato il momento delle epurazioni e l’imperativo è: fare fuori la sinistra più estrema. In vista delle prossime elezioni, presumibilmente in Gennaio 2025, Keir Starmer respira aria di vittoria e non vuole grane; la “questione Corbyn” va risolta adesso per evitare in campagna elettorale una spina nel fianco che potrebbe &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sinistra-inglese-tra-guerra-intestina-e-in-crisi-didentita.html">[...]</a></p>
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<p>Tra i laburisti inglesi è arrivato il momento delle epurazioni e l’imperativo è: fare fuori la sinistra più estrema. In vista delle prossime elezioni, presumibilmente in <a href="//www.parliament.uk/about/how/elections-and-voting/general/">Gennaio 2025</a>, <strong>Keir Starmer</strong> respira aria di vittoria e non vuole grane; la “<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-jeremy-corbyn.html">questione Corbyn</a>” va risolta adesso per evitare in campagna elettorale una spina nel fianco che potrebbe dare munizioni anche all’attacco dei Conservatori.</p>



<p>Il pretesto per servire all’ex leader socialista un biglietto di sola andata, via dal parlamento, lo ha fornito il report redatto dalla commissione che ha indagato sull’<strong>antisemitismo</strong> diffuso in era Corbyn tra i Laburisti. Sir Starmer, quando nel 2020 ne raccolse il testimone, salutava l&#8217;anziano predecessore ringraziandolo per il lavoro fatto: due pessime sconfitte consecutive alle elezioni del 2017 e del 2019 e nel 2020 le gravi accuse che hanno messo il partito sotto processo e lo faceva dispensando parole di stima e amicizia, per quello che vale, in politica.&nbsp; Ora è arrivato il tempo del <em>redde rationem</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’antisemitismo della sinistra inglese</h2>



<p>La <a href="https://www.equalityhumanrights.com/en/inquiries-and-investigations/investigation-labour-party">EHRC</a>, la commissione che si occupa di equità e diritti umani, ha indagato sugli atteggiamenti diffusi all’interno del partito accusato di essere responsabile di discriminazioni, molestie e condotte illegittime, tutte di ispirazione antisemita. L’allora leader, Jeremy Corbyn, ha sempre minimizzato, non ha mai preso provvedimenti né si è mai scusato, al punto da portare molti <strong>moderati</strong> e centristi ad andarsene, facendo flettere l’ago della bilancia del gruppo a sinistra.</p>



<p>L’inchiesta, partita nel 2020, sei mesi dopo le dimissioni di Corbyn, muoveva dall’assunto che nei quattro anni e mezzo della sua leadership, non solo l’antisemitismo era praticato, ma era anche accettato. <a href="https://www.bbc.co.uk/news/uk-politics-45030552">Un’analisi della Bbc</a> avrebbe chiarito che prima della sua nomina a capo del partito, avvenuta nel Settembre 2015, l’antisemitismo non era mai stato considerato un problema, tra i <strong>Laburisti</strong>. </p>



<p>Fino ad allora, però, la stessa sinistra da lui rappresentata aveva passato decenni a fare campagne pro-Palestina, di conseguenza, con l&#8217;ingresso a palazzo le voci critiche nei confronti di <strong>Israele</strong> si sono amplificate così come la convinzione che il Regno Unito dovesse avere posizioni più ferme e dure. Un cambio di visione al potere che ha infiammato e liberato la circolazione di messaggi antisemiti che ha dato il via ad una serie di incidenti, con un picco della tensione registrato nel 2018.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo &#8220;Starmerismo&#8221;</h2>



<p>Oggi sembra essere arrivato il tempo per ribilanciare quegli equilibri e chiudere i conti col passato. Starmer lo ha fatto con lo stile di un panzer: “Il partito era diventato l’incubatore di un veleno che va espulso”. In una conferenza stampa nella quale commentava i risultati delle ultime indagini della commissione di controllo EHRC, mentre chiedeva nuovamente scusa alla <strong>comunità ebraica</strong> per le offese subite, ha scandito a chiare lettere che “ora c’è aria nuova dentro ai laburisti e per chi non è d’accordo quella è la porta”.</p>



<p>Quanto al destino del suo predecessore, nessun dubbio: dopo 40 anni, non sarà più ricandidato dai Labour a <strong>Islington Nord</strong>. Peccato che, il vecchio Corbyn, attaccato alla poltrona dal 1983 e attivo nel partito da quando aveva 16 anni, non abbia la minima intenzione di mollare.</p>



<p>Rimosso dal seggio nel 2020, oggi non rappresenta i Labour in parlamento, ma è stato comunque riammesso nel partito. Starmer, però adesso non può più concedergli niente, deve approfittare del vantaggio sui sondaggi per una volata senza scheletri nell’armadio o spine nel fianco anche perchè, come dice qualcuno, “fare a pugni con i Tories è ordinaria amministrazione di palazzo, schiacciare la sinistra è un piacere”. Il Sir dei diritti civili, dal profilo opaco e decisamente moderato, ha tirato fuori gli artigli. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Che faccia hanno i nuovi Labour?</h2>



<p>Sotto la sua guida i Laburisti non saranno più un partito di lotta e di protesta, ma “patriottico e di equità” per riaprire le porte ai moderati e rassicurare <strong>mercati</strong> e <strong>finanza</strong>.</p>



<p>Non a caso, un mese fa, Starmer ha partecipato al <strong>World Economic Forum</strong> di Davos dove oltre ad aver cercato di schivare Boris Johnson (sempre presente), ha passato molto tempo con Tony Blair, che in quegli ambienti è di casa. Non a caso, a capo della strategia politica dei Laburisti, ora siede Morgan McSweeney, un veterano del <em>blairismo</em> che ha un compito preciso: “la distruzione totale della sinistra”. </p>



<p>Interpellati dal <em>Guardian</em>, i suoi alleati avrebbero confermato la sua intenzione di non lasciare alcun margine di compromesso all’estrema sinistra che deve essere sradicata dal partito perché considerata pericolosa. Corbyn potrebbe presentarsi come <strong>indipendente</strong>, o, come molti dell’ala sinistra, andare nel gruppo dei Verdi o addirittura fondare un partito con Ken Loach cosi da continuare a colpire disturbando da sinistra e da fuori.</p>



<p>Per ora non ha mostrato le sue carte, ma, si sa, è un osso duro e dopo aver etichettato il suo benservito come un “attacco alla democrazia”, lascia presagire la lenta somministrazione di un nuovo veleno che rischia di intaccare la corsa verso la vittoria che i Laburisti sognano dal 2010.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Per i Labour fame di vittoria ma pochi progetti in tasca</h2>



<p>In un mondo in cui la sinistra fatica darsi una identità, Starmer, in un complesso equilibrismo, deve traghettare i Laburisti verso un progetto futuro credibile in un Paese annichilito dalla <strong>Brexit</strong> e dalla crisi. I sondaggi danno i Labour sopra ben oltre 20 punti: secondo le intenzioni di voto di Redfield &amp; Wilton Strategies registrate il 18 Febbraio, i Conservatori sono calati di 3 punti scendendo al 24%, i Laburisti saliti di tre punti hanno raggiunto il 51% , sospinti dai tanti incerti in casa Tories. </p>



<p>Rispetto al 1997, quando <strong>Tony Blair</strong> godeva di quotazioni personali altissime, il gradimento di Starmer è piuttosto mediocre e non fa la differenza. La vittoria appare comunque scontata e a dare una mano saranno proprio drammi che si stanno consumando nel partito al governo da 13 anni ormai incapace di tenere le redini del comando.</p>



<p>Quello che appare chiaro, al di là dei demeriti altrui, è che da sinistra, a parte la volontà di procedere con le epurazioni, non è ancora arrivato alcun messaggio rispetto al progetto, alla visione di futuro per un Paese al collasso. Se le cose non migliorano, nel 2025 gli inglesi voteranno con le tasche vuote, standard di vita ridotti, un <strong>sistema sanitario</strong> incapace di garantire i servizi minimi e l’adeguata assistenza agli anziani, così come un trasporto pubblico in sciopero continuo. </p>



<p>Ad oggi, i Laburisti sembrano più affamati di potere che di <strong>ricette</strong> per il Paese, una timidezza nelle idee che in questi tempi di slogan facili e forti polarizzazioni potrebbe risultare molto controproducente.</p>
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		<title>Ora Mélenchon dà vita ai &#8220;grillini&#8221; di Francia</title>
		<link>https://it.insideover.com/senza-categoria/ora-melenchon-da-vita-ai-grillini-di-francia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 May 2022 05:54:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra radicale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30540948-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30540948-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30540948-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30540948-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30540948-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30540948-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30540948-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Jean Luc Mélenchon è reduce da un risultato che ha fatto parlare di sé (il terzo posto con cui ha sfiorato il ballottaggio nel doppio turno) ed ora vuole aggregare l&#8217;intera gauche per dare vita ad un cartello elettorale unitario per le prossime elezioni legislative. Per convincere i Verdi ma anche quel che è rimasto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/ora-melenchon-da-vita-ai-grillini-di-francia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/ora-melenchon-da-vita-ai-grillini-di-francia.html">Ora Mélenchon dà vita ai &#8220;grillini&#8221; di Francia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30540948-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30540948-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30540948-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30540948-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30540948-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30540948-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/Agenzia_Fotogramma_IPA30540948-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Jean Luc Mélenchon</strong> è reduce da un risultato che ha fatto parlare di sé (il terzo posto con cui ha sfiorato il ballottaggio nel doppio turno) ed ora vuole aggregare l&#8217;intera <em>gauche</em> per dare vita ad un cartello elettorale unitario per le prossime elezioni legislative.</p>
<p>Per convincere i <strong>Verdi</strong> ma anche quel che è rimasto del Partito socialista, l&#8217;ex candidato all&#8217;Eliseo sta spingendo sui temi forti che gli hanno garantito il consenso elettorale dei giovani, oltre a quello di parte del ceto medio transalpino: ecologia assoluta, certo, ma anche aumento del salario minimo ed abbassamento dell&#8217;età pensionabile.</p>
<p>Già nel programma elettorale dello scorso turno, Mélenchon aveva insistito sull&#8217;<strong>assistenzialismo</strong>, proponendo l&#8217;istituzione di una sorta di reddito di cittadinanza per gli universitari senza lavoro ma in possesso di titoli riconosciuti pari a circa 1100 euro, cioè una quota oltre la soglia di povertà. Il leader della <em>France Insoumise</em>, con ogni probabilità, riuscirà nel suo intento ed allargherà le maglie della sua formazione, compattando quel che per ora è rimasto fuori da <em>LFI</em>.</p>
<p>Il <strong>populista di sinistra</strong> parte del resto da una posizione di vantaggio che deriva dal fatto di essere <a href="https://it.insideover.com/politica/ora-melenchon-punta-allopa-sulla-sinistra-francese-e-non-solo.html">l&#8217;unico fenomeno politico a sinistra rimasto in piedi:</a> il partito ambientalista francese, a parte qualche eccezione amministrativa come nel caso di Lione, dove amministra l&#8217;ambientalista Gregory Doucet, non ha sfondato, mentre il Ps, dopo il tonfo del sindaco di Parigi Anne Hidalgo che è seguito alla disfatta di Benoit Hamon di cinque anni fa, sembra ormai disposto ad abbracciare la causa della &#8220;gauche quinoa&#8221; (come vengono chiamati i melenchoniani) pur di non scomparire del tutto.</p>
<p><a href="https://www.repubblica.it/esteri/2022/04/27/news/francia_le_pen_punta_alla_maggioranza_in_parlamento_con_le_elezioni_legislative_sinistra_divisa-347064200/">Come fatto presente</a> su <em>Repubblica</em>, Mélenchon ha stilato un elenco che è composto da dodici priorità. Sulla base di quel documento, tutta la <strong>sinistra</strong> è chiamata ad accettare o meno la proposta che potrebbe comportare una reunion indirizzata alla seconda settimana di giugno, quando i francesi voteranno i loro rappresentanti presso l&#8217;Assemblea legislativa. Con molta difficoltà Emmanuel Macron sceglierà un premier di sinistra in un ottica di coabitazione ma è certo come la <em>France Insoumise</em> abbia costretto il presidente uscente a basare i suoi ultimi quindici giorni di campagna elettorale per le presidenziali sull&#8217;agenda che Mélenchon ha imposto. Le legislative sono elezioni differenti ma la sinistra francese, almeno quella anti-sistema vuole continuare a svolgere la funzione di &#8220;perno&#8221;. E quella sistemica, cioè Ps e Verdi, sembra aver capito come quello de LFI sia l&#8217;unico treno disponibile.</p>
<p>Risulta difficile non notare le somiglianze del progetto transalpino con il <strong>MoVimento 5 Stelle</strong> italiano: pur provenendo da storie molto diverse, il <em>left wing populism</em>, ossia il populismo di sinistra, sta centrando la sua azione su cavalli di battaglia molto simili, a prescindere dal contesto nazionale di riferimento. Prova ne sia, oltre alla redditualità universale, la presa di posizione di Mélenchon sulla guerra scatenata da Vladimir Putin in Ucraina: anche Giuseppe Conte, da capo grillino, ha preso le distanze della narrativa filo-atlantica dei Dem, iniziando a sgomitare per l&#8217;invio delle cosiddette armi pesanti e connotandosi, seppur in maniera meno marcata rispetto a LFI, come un critico delle scelte intraprese dal blocco occidentale.</p>
<p>Non a caso lo scrittore <strong>Michel Houellebec</strong>, che continua a connotare Emmanuel Macron come un presidente della Repubblica di sinistra, ha parlato di due sinistre incompatibili in una recente disamina apparsa su <em>Der Spiegel</em>. Una differenziazione che dipenderebbe pure dalla base sociale, con i ricchi impegnati a votare per En Marche! ed il ceto medio concentratosi invece sulla &#8220;Francia indomita&#8221;. Un fenomeno già noto negli Stati Uniti, dove tuttavia Bernie Sanders e Joe Biden continuano, per via della tradizione bipartitica, a militare nel medesimo schieramento. La sensazione è che la &#8220;nuova sinistra&#8221; stia definitivamente mettendo le sue radici in Europa.</p>
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		<title>Macron o Le Pen: dove andranno i voti di Mélenchon?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/macron-o-le-pen-dove-andranno-i-voti-di-melenchon.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2022 10:27:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra radicale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220411120443711_e836aa591445e91779ceabb0ab706cbe-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220411120443711_e836aa591445e91779ceabb0ab706cbe-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220411120443711_e836aa591445e91779ceabb0ab706cbe-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220411120443711_e836aa591445e91779ceabb0ab706cbe-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220411120443711_e836aa591445e91779ceabb0ab706cbe-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220411120443711_e836aa591445e91779ceabb0ab706cbe-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220411120443711_e836aa591445e91779ceabb0ab706cbe-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Jean-Luc Mélenchon si è confermato e migliorato a cinque anni di distanza dalle presidenziali del 2017, in cui il suo risultato lo aveva portato ad essere il quarto candidato più votato di Francia: nel voto di domenica il tribuno della Sinistra radicale si è classificato terzo alle elezioni presidenziali dopo Emmanuel Macron e Marine Le Pen, sfiorando l&#8217;accesso &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-o-le-pen-dove-andranno-i-voti-di-melenchon.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-o-le-pen-dove-andranno-i-voti-di-melenchon.html">Macron o Le Pen: dove andranno i voti di Mélenchon?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220411120443711_e836aa591445e91779ceabb0ab706cbe-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220411120443711_e836aa591445e91779ceabb0ab706cbe-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220411120443711_e836aa591445e91779ceabb0ab706cbe-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220411120443711_e836aa591445e91779ceabb0ab706cbe-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220411120443711_e836aa591445e91779ceabb0ab706cbe-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220411120443711_e836aa591445e91779ceabb0ab706cbe-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220411120443711_e836aa591445e91779ceabb0ab706cbe-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Jean-Luc Mélenchon </strong>si è confermato e migliorato a cinque anni di distanza dalle presidenziali del 2017, in cui il suo risultato lo aveva portato ad essere il quarto candidato più votato di Francia: nel voto di domenica il tribuno della Sinistra radicale si è classificato terzo<a href="https://it.insideover.com/politica/le-pen-pecresse-zemmour-lultimo-atto-della-guerra-tra-le-destre-francesi.html"> alle <strong>elezioni presidenziali </strong>dopo Emmanuel Macron e Marine Le Pen,</a> sfiorando l&#8217;accesso al ballottaggio al termine di una rimonta considerevole che lo ha portato a ricompattare la <strong>Gauche </strong>alle sue spalle. <strong>7,6 milioni di voti </strong>e il 21,95% dei consensi, una crescita di 600mila preferenze e una rimonta nell&#8217;ultimo mese non sono stati sufficienti a portarlo al ballottaggio, ma hanno indubbiamente un peso differente rispetto al risultato del 2017.</p>
<p>Allora Mélenechon appariva il portavoce di una sinistra più tradizionale, un catalizzatore dei voti di un Partito Socialista in caduta libera forte del suo ascendente personale ma privo di una vera struttura partitica alle sue spalle. <strong>La France Insoumise, </strong>la sua creatura di sinistra, raccolse infatti consensi residuali all&#8217;Assemblea Nazionale e buona parte dei consensi rientrarono sull&#8217;alveo tradizionale del centro-sinistra o addirittura finirono al partito di Macron, <strong>La Republique En Marche, </strong>nel ballottaggio e nel voto parlamentare. Oggi la situazione è differente: tramontata la Gauche tradizionale, Mélenchon si è rafforzato con la traversata del deserto dell&#8217;<strong>era dei Gillet Gialli, </strong>ha superato una sconfitta alle elezioni europee del 2019, ha voluto catalizzare un elettorato più liquido ma, paradossalmente, più facilmente mobilitabile. Nella sua visione del mondo, infatti, oggi predominano sostanzialmente tre retoriche: un appello a <strong>giovani, studenti </strong>e progressisti vecchio stampo, attratti dal trittico formato da ambientalismo, diritti civili e prospettive economiche di rilancio; elettori non ideologizzati ma preoccupati da carovita, inflazione e scollamento tra centro e periferie; elettori delle periferie urbane ed esistenziali del Paese, come testimoniato dalla supremazia di Mélenchon in contesti come la Guyana e le residue componenti dell&#8217;impero coloniale francese trasformate in dipartimenti d&#8217;oltremare.</p>
<p>Ora la grande partita è capire come si indirizzerà l&#8217;elettorato di Mélenchon al secondo turno. Il candidato-guida della sinistra non ha dato un&#8217;esplicita indicazione di voto al presidente uscente, sottolineando però che <strong>&#8220;nessun voto deve andare all&#8217;estrema destra&#8221;</strong>. &#8220;Il duello Macron-Le Pen si annuncia serrato&#8221;, scrive <em>Le Figaro,</em> all&#8217;indomani del primo turno delle elezioni presidenziali, evidenziando come il popolo di Mélenchon sarà l&#8217;arbitro del ballottaggio che si terrà domenica 24 aprile. Il giornale evidenzia che i primi sondaggi realizzati dopo i risultati del primo turno danno Macron vincitore, ma di poco, ovvero con una forchetta compresa fra il 51 e il 54%. Stessa visione per <em>Le Monde, </em>sottolineando che dietro di fronte <a href="https://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/le-pen-macron-eliseo-nato/" target="_blank" rel="noopener">a un <strong>Macron </strong>che non è riuscito ancora a completare il <strong>fronte repubblicano </strong>contro una Le Pen sfidante più ostica rispetto al 2017</a> &#8220;si trova il caos politico&#8221;. Dovuto proprio al fatto che molti voti per Mélenchon saranno in libera uscita. Molti dei partiti a cui il tribuno della sinistra radicale ha strappato voti, dal verde Jaddot alla socialista Hidalgo, hanno dato un endorsement esplicito, Mélenchon non ancora complice il fatto che per il ballottaggio la sua base elettorale è divisa.</p>
<p><iframe class="flourish-embed-iframe" style="width: 100%; height: 600px;" title="Interactive or visual content" src="https://flo.uri.sh/visualisation/9358872/embed" frameborder="0" scrolling="no" sandbox="allow-same-origin allow-forms allow-scripts allow-downloads allow-popups allow-popups-to-escape-sandbox allow-top-navigation-by-user-activation"></iframe></p>
<p><a href="https://www.affaritaliani.it/esteri/elezioni-presidenziali-francia-ballottaggio-macron-le-pen-analisi-790418_pg_2.html" target="_blank" rel="noopener">&#8220;Mélenchon&#8221;, nota <em>Affari Italiani</em></a><em>,</em> parla &#8220;a un elettorato per certi versi simile a quello di Le Pen&#8221; che agli elettori tradizionalmente di sinistra e ai giovani universitari somma &#8220;persone arrabbiate per la presidenza Macron e con attenzione al tema del potere d&#8217;acquisto. Elettori che potrebbero intravedere continuità proprio con Le Pen, più che con Macron, in vista del secondo turno&#8221;, tanto che <strong>un terzo dei voti di Mélenchon </strong>potrebbero indirizzarsi proprio sulla leader sovranista. Cosa non<a href="https://it.insideover.com/politica/le-pen-caccia-dei-voti-melenchon.html"> accaduta nel 2017</a>. Non a caso &#8220;nei suoi comizi, Melenchon si è sovente rivolto in modo dialogante agli elettori di estrema destra, definiti arrabbiati ma non fascisti&#8221;. A queste parole Le Pen ha strizzato l&#8217;occhio parlando al suo elettorato e sperando di unire le forze con una quota dei votanti del rivale di sinistra, sottolineando che il ballottaggio del 24 &#8220;sarà una scelta di società e anche di civiltà, una scelta tra due visione opposte del paese: o la divisione e il disordine, o il raduno intorno alla giustizia sociale&#8221;.</p>
<p>La sfida per il trono repubblicano di Francia è aperto. E a deciderla sarà più la somma di decisioni individuali di votanti di Mélenchon che la somma di elettori di altri schieramenti, già ben incanalati: appare difficile immaginare voti travasati da <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-eric-zemmour-ideologo-del-sovranismo-francese.html" target="_blank" rel="noopener">Eric Zemmour</a> </strong>a Macron o voti di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-valerie-pecresse.html" target="_blank" rel="noopener">Valerie Pécresse</a> </strong>e Anne Hidalgo che passino su Macron. La grande incognita si chiama Mélenchon. Il quale si chiama fuori, critica Le Pen ma senza dare assist a Macron, mantenendo un obiettivo chiaro: costringere gli altri partiti di sinistra a sostenerlo alle elezioni parlamentari di maggio, imporre a un Macron che ritiene vincitore designaot quantomeno un pareggio e portarlo alla <strong>coabitazione di governo. </strong>Una sfida per la quale è disposto a vedere anche emergere una presidenza Le Pen non dando assist espliciti all&#8217;inquilino dell&#8217;Eliseo. E che rispetto al 2017 guarda più in prospettiva, alla creazione di un&#8217;alternativa politica di sistema.</p>
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		<title>Polonia, gli Antifa si preparano alla guerra?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/polonia-gli-antifa-si-preparano-a-fare-guerra-al-governo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2020 05:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra radicale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Antifa-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Antifa-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Antifa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Antifa-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Antifa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Antifa-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Antifa-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La società polacca sta vivendo uno dei momenti più difficili e tesi dell&#8217;epoca postcomunista e il motivo potrebbe sembrare paradossale: la questione lgbt. In tutto il Paese sta montando un clima di tensione tra favorevoli e contrari ai diritti arcobaleno, come palesato dall&#8217;aumento degli attacchi anticristiani compiuti da esponenti dell&#8217;estrema sinistra e del femminismo radicale &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/polonia-gli-antifa-si-preparano-a-fare-guerra-al-governo.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Antifa-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Antifa-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Antifa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Antifa-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Antifa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Antifa-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Antifa-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La società polacca sta vivendo uno dei momenti più difficili e tesi dell&#8217;epoca postcomunista e il motivo potrebbe sembrare paradossale: la questione <strong>lgbt</strong>. In tutto il Paese sta montando un clima di tensione tra favorevoli e contrari ai diritti arcobaleno, come palesato dall&#8217;<a href="https://it.insideover.com/religioni/lultimo-baluardo-della-chiesa-cattolica-in-europa.html">aumento degli attacchi anticristiani</a> compiuti da esponenti dell&#8217;estrema sinistra e del femminismo radicale e<a href="https://it.insideover.com/politica/polonia-e-guerra-tra-il-mondo-lgbt-e-il-governo.html"> dagli scontri di piazza</a> di Varsavia del 7 agosto.</p>
<p>Un rapporto recentemente pubblicato dai servizi <strong>segreti tedeschi</strong>, e ripreso dai media polacchi, sembra indicare che la tensione sia destinata a sfociare in qualcosa di ben più grave, una stagione all&#8217;insegna della violenza politica e delle guerre urbane, perché gli Antifa polacchi si stanno rivolgendo agli omologhi berlinesi per ottenere addestramento nelle tattiche del combattimento corpo a corpo e dei conflitti asimmetrici su teatro urbano contro le forze dell&#8217;ordine.</p>
<h2>Il rapporto dei servizi tedeschi</h2>
<p>Il documento che mette in allarme le autorità di Varsavia è stato realizzato dall&#8217;Ufficio federale della Protezione della costituzione (BfV, <em>Bundesamt für Verfassungsschutz</em>), il servizio segreto tedesco di controspionaggio interno, <a href="https://www.wsensie.pl/polska/35845-niemieckie-sluzby-bojowki-antify-trenuja-w-poznaniu-walki-uliczne">ed è stato pubblicato recentemente</a>, all&#8217;indomani dei disordini di Varsavia.</p>
<p>Il rapporto è molto sintetico, probabilmente è stato formulato in tempi rapidi, condensando soltanto le informazioni essenziali, con il semplice obiettivo di <strong>avvisare</strong> i servizi segreti polacchi di quanto potrebbe accadere nelle prossime settimane e nei prossimi mesi per le strade delle grandi città della Polonia.</p>
<p>Il BfV, monitorando i circoli anarchici e dell&#8217;estrema sinistra di Berlino e Potsdam, ha riscontrato la presenza insolita di attivisti stranieri intenti a ricevere addestramento e formazione alle tattiche del combattimento corpo a corpo e della guerriglia urbana. Questi attivisti che attraversano il confine, imparano ciò che devono e poi fanno rientro velocemente in patria, sono accomunati da una caratteristica: <strong>sono tutti polacchi</strong>, la maggior parte proveniente da Poznan e Varsavia.</p>
<p>Arrestare il flusso internazionale è difficile, anche perché gli attivisti utilizzano come scusante la partecipazione a dei semplici corsi di autodifesa oltreconfine, ma secondo il BfV dietro quei corsi apparentemente innocui si cela dell&#8217;altro: &#8220;Per gli estremisti di sinistra, l&#8217;addestramento alle arti marziali è un mezzo per combattere i presunti estremisti di destra e la polizia durante le manifestazioni. [&#8230;] È noto da tempo che gli estremisti di sinistra, in particolare quelli violenti, vengano addestrati alle arti marziali&#8221;.</p>
<blockquote><p>Altrettanto complicato è agire a livello interno, perché gli Antifa polacchi hanno imparato dagli omologhi tedeschi a nascondere la loro agenda dietro il paravento degli &#8220;spazi liberi dalla discriminazione&#8221;, come le <strong>palestre antirazziste</strong>, luoghi in cui ufficialmente si addestrano i partecipanti ad arti marziali come il pugilato e il karate ma dove, in realtà, si tengono corsi di combattimento specialistico, ad esempio focalizzati su come affrontare delle squadre antisommossa o trasformare in arma tutto ciò che offre l&#8217;arredo urbano.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo punto in particolare ha spinto i media polacchi a riportare alla luce il ricordo di un evento organizzato in passato dal collettivo comunista <span style="font-size: 1rem;"><strong>Biennale Warszawa</strong>, intitolato &#8220;Tattiche urbane: ginnastica di strada e tecniche dell&#8217;azione di gruppo&#8221;, pubblicizzato da un manifesto molto ambiguo stando al quale i partecipanti avrebbero ricevuto nozioni di &#8220;sessioni pratiche&#8221; e &#8220;tattiche urbane&#8221;. </span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">Il rapporto del BfV è di grande rilevanza per diversi fattori: la Polonia sta venendo attraversata da un clima di scontro politico senza precedenti nella storia recente, l&#8217;intromissione di specialisti stranieri nell&#8217;arte dell&#8217;insurrezione urbana renderà la situazione più esplosiva, aumentando la violenza nelle piazze, questa è una prova ulteriore della pericolosità rappresentata dal movimento Antifa.</span></p>
<p>La Polonia, in quanto ritenuta cuore pulsante del conservatorismo europeo, riveste una grande importanza per i collettivi organizzati della sinistra radicale del Vecchio Continente che, dopo anni di passività e di attenzione a distanza, potrebbero aver visto nell&#8217;ascesa di <a href="https://it.insideover.com/politica/conservatori-filo-usa-e-anti-russia-cosi-il-pis-ha-cambiato-la-polonia.html">Diritto e Giustizia</a> e nella diffusione dei movimenti di destra l&#8217;occasione ideale per passare all&#8217;azione.</p>
<p>Non sarebbe la prima volta, del resto, che gli Antifa tedeschi decidono di intervenire nelle questioni interne polacche. Nel 2011, ad esempio, centinaia di attivisti berlinesi <a href="https://taz.de/Linke-haben-Alibis-fuer-Ausschreitungen-in-Polen/!218557/">valicarono i confini</a> per seminare il caos durante il Giorno dell&#8217;indipendenza, che cade annualmente l&#8217;11 novembre, cercando ed ottenendo lo scontro con i manifestanti polacchi. L&#8217;azione di disturbo terminò con l&#8217;<strong>arresto di quaranta cittadini tedeschi</strong>, tutti appartenenti ad organizzazioni dell&#8217;estrema sinistra. Da allora è calato il silenzio, ma la questione lgbt potrebbe essere il leitmotiv di un ritorno in scena.</p></blockquote>
<h2>Polonia, tensione alle stelle</h2>
<p>La tensione nel Paese è rimasta elevata da quando, il 7 agosto, una folla composta da almeno 1.500 attivisti di sinistra radicale <a href="https://it.insideover.com/politica/polonia-e-guerra-tra-il-mondo-lgbt-e-il-governo.html">ha tentato di impedire</a> l&#8217;arresto di un esponente di spicco del mondo lgbt, <strong>condannato per aggressione</strong> e sotto indagine per altri reati, provocando una reazione da parte delle forze dell&#8217;ordine che ha dato vita a degli scontri pesanti.</p>
<p>Da Varsavia a Cracovia proseguono le azioni di disturbo dei collettivi lgbt, che si posizionano davanti le chiese per ostacolare l&#8217;entrata dei fedeli e/o compiono gesti dimostrativi <a href="https://it.insideover.com/politica/in-polonia-infuria-lo-scontro-fra-governo-e-attivisti-lgbt.html">contro siti di interesse culturale</a> come statue e monumenti, <strong>soprattutto cattolici</strong>, fenomeno che sta spingendo gli attivisti di destra, ma anche i semplici cittadini, a manifestare contro quello che viene percepito un assalto ideologico ai valori fondanti e imperanti della nazione polacca.</p>
<p>Quando le parti vengono a contatto, come accaduto<a href="https://www.reuters.com/article/us-poland-lgbt-far-right/polish-nationalists-and-lgbt-activists-face-off-in-warsaw-idUSKCN25C0OP"> nel pomeriggio del 16 agosto</a> nella capitale polacca, le forze dell&#8217;ordine sono costrette a intervenire onde evitare l&#8217;esplosione di violenti disordini, essendo <span style="font-size: 1rem;">entrambi i fronti </span><span style="font-size: 1rem;">predisposti e alla ricerca dello scontro.</span></p>
<h2>Chi sono gli Antifa?</h2>
<p>Antifa è il diminutivo di <strong>Azione Antifascista</strong> ed è <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-sono-gli-antifa-il-movimento-di-sinistra-radicale-nel-mirino-di-trump.html">un collettivo apolide</a>, de-strutturato e de-centralizzato, che opera in numerosi paesi occidentali attraverso cellule che sono completamente autonome l’una dall’altra, anche all’interno della stessa nazione, e che non possiedono né liste di membri ufficiali né una dirigenza riconoscibile e riconosciuta.</p>
<p>Antifa, in pratica ed in sostanza, è un<strong> termine ombrello</strong> riferibile più ad una costellazione transnazionale di movimenti fra loro poco o nulla comunicanti e collegati che ad un’entità formale e perseguibile. Questo è il motivo per cui, fino ad oggi, è stato difficile definire un’agenda nei confronti di Antifa, di cui Donald Trump sta tentando di ottenere la messa al bando e l&#8217;inserimento nell&#8217;elenco delle <strong>organizzazioni terroristiche</strong>.</p>
<p>Il fenomeno Antifa non è fonte di preoccupazione soltanto in Europa. Negli Stati Uniti, ad esempio, fra il 2010 e il 2016, i gruppi della sinistra radicale hanno compiuto il<strong> 12%</strong> <strong>di tutti gli attentati</strong> avvenuti sul suolo nazionale – dato in aumento rispetto agli anni precedenti.</p>
<p>I movimenti Antifa alternano militanza reale e virtuale. La prima è divenuta sempre più palese e propensa alla violenza negli anni recenti, sia negli Stati Uniti che nei Paesi europei. La seconda indica l’attivismo in rete, su internet, luogo in cui i movimenti Antifa sono incredibilmente presenti, disponendo di propri organi di informazione, siti web, blog, e di pagine sulle principali piattaforme sociali, come Facebook e Twitter. Internet è il luogo in cui gli Antifa fanno proselitismo ed organizzano le proteste, coordinano gli attacchi e stabiliscono i propri obiettivi.</p>
<p>L&#8217;unico <em>trait d&#8217;union</em> di questo amalgama transnazionale, ricco, complesso e composto da movimenti autonomi, è l&#8217;ideologia, ossia la condivisione di valori, l’aderenza ed il cieco supporto a scuole di pensiero, visioni del mondo e valori appartenenti alla produzione culturale della <strong>sinistra radicale</strong>: anarchismo, anticapitalismo, anti-conservatorismo, anti-identitarismo, comunismo, femminismo di terza e quarta ondata, marxismo-leninismo, socialismo rivoluzionario, teoria queer.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/polonia-gli-antifa-si-preparano-a-fare-guerra-al-governo.html">Polonia, gli Antifa si preparano alla guerra?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Russia alle prese con l&#8217;emergente minaccia anarchica</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/la-russia-alle-prese-con-lemergente-minaccia-anarchica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Dec 2019 07:20:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Anarchismo]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra radicale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="716" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Mosca-statua-Russia-La-Presse-e1576912852291.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia statua" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Mosca-statua-Russia-La-Presse-e1576912852291.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Mosca-statua-Russia-La-Presse-e1576912852291-300x143.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Mosca-statua-Russia-La-Presse-e1576912852291-768x367.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Mosca-statua-Russia-La-Presse-e1576912852291-1024x489.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il 2019 è stato un anno intensissimo per i servizi segreti russi, che hanno fronteggiato con successo il riaffacciarsi dell&#8217;insurgenza islamista nel paese, trainata dal risveglio dei nazionalismi religiosi nel Caucaso settentrionale e dal radicamento dello Stato Islamico, arrestando quasi 900 persone e smantellando 78 cellule terroristiche. L&#8217;anno si sta conclude, tuttavia, all&#8217;insegna del sangue, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/la-russia-alle-prese-con-lemergente-minaccia-anarchica.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="716" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Mosca-statua-Russia-La-Presse-e1576912852291.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia statua" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Mosca-statua-Russia-La-Presse-e1576912852291.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Mosca-statua-Russia-La-Presse-e1576912852291-300x143.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Mosca-statua-Russia-La-Presse-e1576912852291-768x367.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Mosca-statua-Russia-La-Presse-e1576912852291-1024x489.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Il 2019 è stato un<a href="https://it.insideover.com/terrorismo/russia-e-cina-insieme-per-fermare-il-jihad-contro-la-via-della-seta.html"> anno intensissimo</a> per i servizi segreti russi, che hanno fronteggiato con successo il riaffacciarsi dell&#8217;insurgenza islamista nel paese, trainata dal risveglio dei nazionalismi religiosi nel Caucaso settentrionale e dal radicamento dello Stato Islamico, arrestando <strong>quasi 900 persone</strong> e smantellando<strong> 78 cellule terroristiche.</strong></p>
<p>L&#8217;anno si sta conclude, tuttavia, all&#8217;insegna del sangue, per via dell&#8217;attentato <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/mosca-un-attacco-allo-stato.html">del 19 dicembre</a> compiuto da un lupo solitario, forse convertitosi all&#8217;islam radicale, contro la sede del Fsb a Mosca. Ma non sono soltanto il<a href="https://www.insideover.com/nationalism/russia-is-a-new-season-of-separatism-coming.html"> secessionismo caucasico</a> e il terrorismo islamista a destare preoccupazioni al Cremlino, perché nei tempi recenti ha assunto crescente pericolosità anche l&#8217;<strong>anarco-insurrezionalismo</strong>, che si sta facendo strada soprattutto fra i giovani russi.</p>
<h2>La situazione</h2>
<p>Kerch, mattina del 18 ottobre 2018. Uno studente 18enne entra, come ogni giorno, a scuola, ma <a href="https://www.themoscowtimes.com/2018/10/18/crimean-college-shooting-what-we-know-so-far-a63224">armato</a> di un fucile e alcune bombe artigianali. Il suo obiettivo è realizzare una versione russa della<strong> strage della Columbine High School</strong>, uno dei massacri scolastici più gravi della storia recente statunitense, e ci riesce: <strong>20 morti e 70 feriti</strong>. Si suiciderà prima dell&#8217;arrivo delle autorità, compiendo il più sanguinoso assalto ad un istituto scolastico dopo la strage di Beslan del 2004.</p>
<p>Arcangelo, mattina del 31 dello stesso mese. Uno studente<strong> 17enne</strong> entra nell&#8217;ufficio locale del Fsb armato di un ordigno improvvisato, costruito in casa, che fa&#8217; detonare. Nell&#8217;esplosione che segue<a href="http://www.ilgiornale.it/news/politica/kamikaze-nella-sede-dei-servizi-russi-1595568.html"> muore l&#8217;attentatore</a> e restano feriti tre ufficiali. Il giovane, di etnia russa e regolarmente iscritto ad un istituto tecnico, si era auto-radicalizzato sul web, dove trascorreva la maggior parte del sul tempo navigando su siti, blog e comunità virtuali dedicate a simpatizzanti anarchici e comunisti.</p>
<p>I due attentatori avevano numerosi tratti in comune:<strong> russi etnici,</strong> giovani, studenti, emarginati dai coetanei, hanno agito da soli e si erano <strong>autoradicalizzati</strong> in  rete dopo periodi passati in comunità virtuali veicolanti messaggi di ribellione sociale, <strong>anarchismo</strong>, comunismo, <strong>antiputinismo</strong>, e in cui si fa&#8217; apologia dello stragismo giovanile e a-ideologico tipico degli Stati Uniti.</p>
<p>Gli attacchi, avvenuti a pochi giorni di distanza l&#8217;un dall&#8217;altro, hanno contribuito a portare a livello nazionale la questione della radicalizzazione crescente fra i giovani russi delle periferie; una radicalizzazione che è al tempo stesso <strong>politica e apolitica</strong>. Politica perché avviene chiaramente a seguito dell&#8217;approdo su determinati spazi della rete, visibili o nascosti, apolitica perché l&#8217;anarchia viene utilizzata da persone con problemi di socializzazione come una scusante per giustificare mattanze e dare sfogo a istinti distruttivi.</p>
<h2>La risposta di Mosca</h2>
<p>Il governo è ricorso a<a href="https://www.ecoi.net/en/document/2001104.html"> controlli più stringenti</a> sui contenuti pubblicati in rete, facilitando la chiusura dei siti web e l&#8217;identificazione dei proprietari e degli utenti, ma in assenza di contromisure<strong> che agiscano sul piano sociale</strong> si sta assistendo anche all&#8217;aumento di coloro denunciati per incitamento allo stragismo e pubblicazione di contenuti estremisti e violenti che inneggiano e celebrano massacri scolastici sventolando la presunta bandiera della ribellione contro una società ingiusta. Fra il 2017 ed il 2018 <strong>è quintuplicato</strong> il numero di gruppi e blog chiusi per tali ragioni.</p>
<p>L&#8217;<strong>Autodifesa del Popolo</strong>, un&#8217;organizzazione mescolante anarchia, antiputinismo e antifascismo, <a href="https://jamestown.org/radicalization-of-russian-youth-on-the-rise/">ha catturato</a> l&#8217;attenzione degli investigatori perché i due attentatori avrebbero passato del tempo considerevole a leggere i contenuti da essa pubblicati in rete. L&#8217;organizzazione è cresciuta significativamente dal punto di vista numerico negli ultimi anni, aumentando anche la propria esposizione nelle proteste antigovernative che periodicamente attraversano la Russia. A marzo dell&#8217;anno alcuni membri dell&#8217;organizzazione sono stati arrestati con l&#8217;accusa di essere dietro un attacco<strong> contro una sede</strong> di Russia Unita.</p>
<p>Un&#8217;altra organizzazione nata recentemente e anch&#8217;essa travolta dalla macchina investigativa è &#8220;La rete&#8221;, fondata nel 2017 da alcuni giovani antifascisti sanpietroburghesi e rapidamente finita al centro di un&#8217;inchiesta del Fsb perché i membri si esercitavano in azioni di disturbo e guerra urbana, sognando di <strong>rovesciare</strong> il governo per mezzo del terrorismo.</p>
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		<title>Abascal avverte: &#8220;La sinistra vuole islamizzare la Catalogna&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/abascal-avverte-la-sinistra-vuole-islamizzare-la-catalogna.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2019 15:30:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra radicale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=242788</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="667" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/santiago-abascal-vox-La-Presse-e1574091001646.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/santiago-abascal-vox-La-Presse-e1574091001646.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/santiago-abascal-vox-La-Presse-e1574091001646-300x133.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/santiago-abascal-vox-La-Presse-e1574091001646-768x342.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/santiago-abascal-vox-La-Presse-e1574091001646-1024x455.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Santiago Abascal non ha intenzione di cedere il terreno conquistato nelle recenti elezioni spagnole. I giallorossi iberici, ossia il premier in pectore Pedro Sanchez e il leader di Podemos Pablo Iglesias, stanno cercando di dare un volto al nuovo esecutivo. Vox non è della partita. E il centrodestra in Spagna è tutto fuorché unito. Santiago Abascal, insomma, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/abascal-avverte-la-sinistra-vuole-islamizzare-la-catalogna.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/abascal-avverte-la-sinistra-vuole-islamizzare-la-catalogna.html">Abascal avverte: &#8220;La sinistra vuole islamizzare la Catalogna&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="667" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/santiago-abascal-vox-La-Presse-e1574091001646.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/santiago-abascal-vox-La-Presse-e1574091001646.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/santiago-abascal-vox-La-Presse-e1574091001646-300x133.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/santiago-abascal-vox-La-Presse-e1574091001646-768x342.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/santiago-abascal-vox-La-Presse-e1574091001646-1024x455.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><strong>Santiago Abascal</strong> non ha intenzione di cedere il terreno conquistato nelle recenti elezioni spagnole.</p>
<p>I giallorossi iberici, ossia il premier <em>in pectore</em> <strong>Pedro Sanchez</strong> e il leader di Podemos <strong>Pablo Iglesias</strong>, stanno cercando di dare un volto al nuovo esecutivo. Vox non è della partita. E il centrodestra in Spagna è tutto fuorché unito. Santiago Abascal, insomma, resta una variabile isolata. Il Partito Popolare e Ciudadanos non hanno intenzione di fare di Vox una parte organica della coalizione. Pure perché, allo stato attuale delle cose, una coalizione di centrodestra neppure esiste. Più semplice che popolari e centristi si alleino solo tra di loro. Nessuno ha il coraggio di dirlo, ma se i socialisti e Podemos non dovessero riuscire nel loro intento, allora si aprirebbe uno scenario quasi obbligatorio: i tre partiti oggi all&#8217;opposizione costretti a dialogare per costruire una solida alternativa.</p>
<p>Sono tutte ipotesi sul tavolo. Per ora non c&#8217;è nulla di concreto.Tutto peraltro lascia supporre come Sanchez e Iglesias, dopo mesi e mesi di trattative, non abbiano più voglia di tergiversare. Votare di nuovo potrebbe significare sconfitta per entrambi. Alla futura opposizione non conviene sognare: meglio occuparsi dei problemi persistenti, come l&#8217;agitazione separatista in <strong>Catalogna</strong>. Quello è un terreno fertile per costruire distinguo programmatici e valoriali. L&#8217;intervista che Santiago Abascal ha rilasciato a <em>Libero</em> può essere interpretata a partire da questo presupposto: <strong>Vox</strong>, differentemente dalla sinistra spagnola, non ha mai triangolato con le forze politiche che vorrebbero fare della Catalogna uno Stato a sé stante. Un elemento che Abascal tiene a ribadire. L&#8217;accusa, poi, è lapidaria: &#8220;La sinistra vuole islamizzare la Catalogna&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.ilgiornale.it/news/politica/migranti-accusa-choc-ada-colau-salvini-li-condanna-morte-1562602.html">Sappiamo quale sia la visione di Ada Colau</a>, discusso sindaco massimalista di Barcellona, sulla <strong>gestione dei fenomeni migratori</strong>. La disamina di Abascal, che aveva rilasciato un&#8217;intervista <a href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/leader-vox-pressioni-bruxelles-allontanare-salvini-1756699.html">esclusiva a <em>IlGiornale.it</em> qualche mese fa</a>, è quella dei tanti &#8220;anti-migrazionisti&#8221; che operano nel consesso politico continentale. Sinistra e immigrazione di massa sono fattori della medesima equazione per i sovranisti. Ma frutti della sua comunicazione e delle campagne politiche di Vox, però, potrebbero non arrivare nel breve o addirittura non arrivare mai. Bisognerà vedere se e quando gli spagnoli dovranno di nuovo recarsi alle urne.</p>
<p>In <strong>Catalogna</strong> la mobilitazione continua: all&#8217;inizio della passata settimana è stata indetta una tre giorni indipendentista. I partiti unionisti, ossia quasi tutti quelli presenti oggi in Parlamento, <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/in-catalogna-scendono-in-strada-gli-unionisti.html">hanno pure manifestato assieme per contrastate la spinta separatista</a> e ribadire come l&#8217;unità nazionale, in fin dei conti, sia l&#8217;unica strada condivida e percorribile. Un fattore che è stato confermato pure dai risultati elettorali: non è vero che i catalani sono in maggioranza favorevoli all&#8217;indipendenza, anzi. Ma la kermesse unionista non è bastata. Quest&#8217;associazione tra la Catalogna e il fiorire del <strong>fondamentalismo islamico</strong>, poi, non è affatto una novità: <a href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/spagna-islamica-catalogna-ora-nasce-polizia-sharia-1118535.html">era il 2015</a> quando da quelle parti sorgeva la &#8220;polizia della Sharia&#8221;.</p>
<p>Santiago Abascal deve aspettare. Non esistono sbocchi per le fughe in avanti. Un governo giallorosso potrebbe contribuire a polarizzare ancora di più il contesto politico ed elettorale. E questo potrebbe tanto favorire gli estremi quanto far respirare le forze di centro. Sono dinamiche non prevedibili. Ora c&#8217;è stallo. E la Catalogna resta un argomento sensibile per mettere alla prova le velleità del prossimo esecutivo: senza il favour di alcune frange secessioniste, che sono riuscite di nuovo ad occupare degli scranni parlamentari, Sanchez ed Iglesias potrebbero cadere prima della fine del mandato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/abascal-avverte-la-sinistra-vuole-islamizzare-la-catalogna.html">Abascal avverte: &#8220;La sinistra vuole islamizzare la Catalogna&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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