<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>populismo Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/populismo/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/populismo</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Feb 2026 08:56:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>populismo Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/populismo</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>“Splendori e miserie del populismo”: anatomia di uno strano fenomeno politico</title>
		<link>https://it.insideover.com/academy/splendori-e-miserie-del-populismo-anatomia-di-uno-strano-fenomeno-politico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 08:56:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Academy]]></category>
		<category><![CDATA[populismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=505624</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/trump.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/trump-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/trump-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/trump-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Il populismo, fenomeno complesso e controverso che intreccia politica, società e cultura, al centro del corso di Marco Tarchi su InsideOver.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/academy/splendori-e-miserie-del-populismo-anatomia-di-uno-strano-fenomeno-politico.html">“Splendori e miserie del populismo”: anatomia di uno strano fenomeno politico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/trump.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/trump-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/trump-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/trump-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Farsi largo tra le etichette e le definizioni della politica è sempre più caotico e complesso. Il caso del <strong>populismo </strong>è probabilmente quello più emblematico. Negli ultimi anni ne avrete sicuramente sentito parlare in maniera spesso confusionaria. Dunque, per capire di cosa stiamo parlando e avere contezza di come questo fenomeno influisce sul dibattito politico odierno, vi invitiamo a seguire il corso <a href="https://it.insideover.com/course-landing/populismo-sovranismo-e-democrazia">“Populismo, sovranismo e crisi della democrazia: capire i fenomeni della politica contemporanea”</a> realizzato da <strong>Marco Tarchi</strong> per <strong><em>InsideOver</em></strong>.</p>



<p>Il populismo, fenomeno complesso e controverso che intreccia politica, società e cultura, è uno dei temi affrontato dal <a href="https://it.insideover.com/academy/come-decifrare-la-politica-contemporanea-iscriviti-al-corso-su-populismo-e-crisi-della-democrazia-di-marco-tarchi.html">corso di Tarchi</a>. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il populismo ai raggi X</strong></h2>



<p>&#8220;Osteggiata dalla quasi totalità dei mezzi d’informazione “che contano”, demonizzata da un’identica percentuale delle classi politiche di governo e di opposizione, invisa fin oltre i limiti dell’astio dal ceto intellettuale, sgradita alle gerarchie ecclesiastiche, paventata come una minaccia dagli attori di primo piano della scena economica sia padronale che sindacale, combattuta con ogni mezzo dai principali <em>players </em>dei mercati finanziari, l’<strong>ascesa dei movimenti e partiti populisti</strong>, in <strong>Europa </strong>e altrove, è stata vista di buon occhio da due sole categorie di persone: da un lato gli appartenenti a quei ceti sociali che si considerano danneggiati dagli effetti della globalizzazione e/o diffidano della capacità e dell’onestà dei politici di professione che non hanno saputo o voluto impedirli, dall’altro coloro che soffrono della sempre più rigida restrizione alla libertà di pensiero imposta a chi non sottoscrive ai principi del “politicamente corretto”.</p>



<p>Se il primo di questi agglomerati ha espresso le convinzioni attraverso la scelta di voto che ha premiato le formazioni dichiaratamente avverse all’establishment, il secondo ha offerto all’ondata populista il pur limitato sostegno di prese di posizioni pubbliche ogni volta che ciò gli era consentito: molto raramente in tv e in radio, qualche volta in più su giornali e riviste, abbastanza spesso attraverso messaggi depositati in quell’affollatissimo oceano che è il mondo del web. Dove è apparso chiaro che, “da destra” come e più che “a sinistra”, gli ambienti del radicalismo erano in prima linea nel compiacersi, a seconda dei casi, del <strong>successo di Trump</strong> o della <strong>Brexit</strong>, dei risultati elettorali di <strong>Marine Le Pen</strong> o di <strong>Mélenchon</strong>, della <strong>Lega </strong>o di <strong>Podemos</strong>, della <strong>Fpö </strong>o del <strong>M5S</strong>, o delle prese di posizione ostili a talune politiche dell’Unione europea di <strong>Orbán </strong>o dell’intero <strong>gruppo di Visegrád</strong>.</p>



<p>[&#8230;]</p>



<p>Se infatti si pensa che sia ancora possibile far breccia nella mentalità collettiva che caratterizza la nostra epoca, e che nella sua versione attuale (modellata con cura da decenni dagli operatori culturali promotori dello <strong>“spirito del tempo” progressista </strong>e consumista) fa da sostegno all’azione delle classi politiche liberali e socialdemocratiche, è certamente sull’insieme pur eterogeneo dei movimenti populisti che occorre puntare. Non certo su gruppuscoli marginali di qualsiasi colore, imbevuti di nostalgie, utopie e velleitarismo, la cui immagine truculenta e a tratti grottesca, molto spesso accompagnata da corrispondenti modalità di manifestazione, è funzionale alla sopravvivenza del sistema che essi dichiarano – e probabilmente pensano sinceramente – di voler combattere.</p>



<p>Tuttavia, se questa simpatia per un certo numero di prese di posizione dei movimenti populisti è comprensibile e quasi automatica per chi contrasta le derive economiciste, edoniste, cosmopolite e individualiste del tempo attuale, lasciarsene trasportare passivamente, sottoscrivendo ognuna delle mosse di questi soggetti potrebbe indurre a pesanti equivoci e scatenare, a termine, forti delusioni (e l’ulteriore depressione di un ambiente che ne è già affetto da molti anni). Per indurre a una più ponderata valutazione della situazione, e a comportamenti conseguenti – primo fra tutti un uso equilibrato di commenti nei canali comunicativi – è quindi opportuno mettere in fila un certo numero di <strong>rilievi critici</strong>.</p>



<p>[&#8230;]</p>



<p>I movimenti populisti hanno individuato alcuni dei <strong>versanti di conflitto più rilevanti</strong> della nostra epoca – la difesa delle identità collettive contro la loro diluizione in funzione degli interessi di un capitalismo cosmopolita, la riscossa dei ceti popolari contro le oligarchie che da lungo tempo li dominano, la tutela delle specificità culturali contro l’ideologia dell’omologazione, il richiamo ad un ordine naturale olistico contro il relativismo dei diritti esclusivamente individuali. Tuttavia non sono stati capaci produrre nessuna visione d’insieme che colleghi fra loro ognuno di questi fronti, in una prospettiva capace di comprenderli simultaneamente tutti.</p>



<p>[&#8230;]</p>



<p>Il caso-limite è quello della <strong>politica estera</strong>. Pur non essendo dei nazionalisti vecchio stile e non avendo alcun appetito di conquista, i populisti si preoccupano esclusivamente di quel che può accadere al proprio popolo all’interno delle frontiere che circoscrivono la sua collocazione territoriale e, ovviamente, alle possibili minacce che dall’esterno a quel popolo possono provenire.</p>



<p>Degli scenari geopolitici cruciali hanno scarsa cognizione e delle crisi che li coinvolgono fanno poco conto. Perciò, quando sono costretti a doversene occupare procedono in modo casuale e/o miope, guardando a ipotetiche convenienze del momento: se pensano che possa servire ad apparire ancor più anti-arabi (e quindi nemici dell’immigrazione dai paesi islamici) sponsorizzano Israele, ma possono anche schierarsi dal lato dei palestinesi; possono simpatizzare per Putin ma, se Trump ringhia, diventano anti-russi e si rimangiano l’ostilità all’embargo; prima se la prendevano con l’egemonia statunitense ma adesso adorano il grande fratello della Casa Bianca; fustigano i regimi autoritari ma i propositi filogolpisti di Bolsonaro li incantano. E, soprattutto, quando si parla di Europa, spesso non sanno andare oltre le deprecazioni della commissione di Bruxelles, senza pensare a fare del continente un grande spazio da ricollocare al centro dello scenario multipolare.</p>



<p>Per tutti questi motivi, fare del populismo un oggetto di culto sarebbe un imperdonabile errore. Occorre <strong>capirne e studiarne le mosse</strong> e, ove possibile, cercare di influenzarle ed orientarle. Non astenersi dalla critica, ma indirizzarla nella giusta direzione&#8221;.</p>



<p><em>Estratto dell&#8217;editoriale presente sul numero 346 di <strong>Diorama Lettarario</strong></em>. <em>Per abbonarsi alla rivista</em><strong> </strong><em>(10 numeri in un anno) versare </em><strong>35 euro </strong><em>sul </em><strong>conto corrente postale 14898506 </strong><em>intestato a Diorama Letterario, Codice Postale 1292, 50121 Firenze </em><strong>oppure </strong><em>effettuare un bonifico sul ccb</em><strong> IBAN IT72Y0760102800000014898506 </strong><em>intestato a Marco Tarchi. Inviare quindi una mail a </em><strong><a href="mailto:mtdiorama@gmail.com">mtdiorama@gmail.com</a> </strong><em>per comunicare l’indirizzo al quale si vorrà ricevere la rivista.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/academy/splendori-e-miserie-del-populismo-anatomia-di-uno-strano-fenomeno-politico.html">“Splendori e miserie del populismo”: anatomia di uno strano fenomeno politico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come decifrare la politica contemporanea: iscriviti al corso su populismo e crisi della democrazia di Marco Tarchi</title>
		<link>https://it.insideover.com/academy/come-decifrare-la-politica-contemporanea-iscriviti-al-corso-su-populismo-e-crisi-della-democrazia-di-marco-tarchi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 10:25:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Academy]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[populismo]]></category>
		<category><![CDATA[sovranismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=496588</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="893" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È online il nuovo corso on-demand di InsideOver:“Populismo, sovranismo e crisi della democrazia: capire i fenomeni della politica contemporanea” realizzato da Marco Tarchi. Per avere un assaggio del corso e degli argomenti che verranno trattati, abbiamo messo a disposizione un&#8217;anteprima gratuita introduttiva. Lasciando la propria e-mail, si riceve l&#8217;anteprima direttamente nella casella di posta. Oltre &#8230; <a href="https://it.insideover.com/academy/come-decifrare-la-politica-contemporanea-iscriviti-al-corso-su-populismo-e-crisi-della-democrazia-di-marco-tarchi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/academy/come-decifrare-la-politica-contemporanea-iscriviti-al-corso-su-populismo-e-crisi-della-democrazia-di-marco-tarchi.html">Come decifrare la politica contemporanea: iscriviti al corso su populismo e crisi della democrazia di Marco Tarchi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="893" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È online il nuovo <strong>corso on-demand di InsideOver</strong>:<br><strong><a href="https://it.insideover.com/course-landing/populismo-sovranismo-e-democrazia">“Populismo, sovranismo e crisi della democrazia: capire i fenomeni della politica contemporanea”</a></strong> realizzato da <strong>Marco Tarchi</strong>.</p>



<p>Per avere un assaggio del corso e degli argomenti che verranno trattati,  <a href="https://it.insideover.com/populismo-sovranismo-democrazia-anteprima-gratuita"><strong>abbiamo messo a disposizione un&#8217;anteprima gratuita</strong></a> introduttiva. Lasciando la propria e-mail, si riceve l&#8217;anteprima direttamente nella casella di posta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Oltre le semplificazioni: populismo e sovranismo </h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://it.insideover.com/course-landing/populismo-sovranismo-e-democrazia"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="501" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/screen-tarchi--1024x501.jpg" alt="" class="wp-image-503128" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/screen-tarchi--1024x501.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/screen-tarchi--300x147.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/screen-tarchi--768x376.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/screen-tarchi--600x294.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/screen-tarchi-.jpg 1363w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>Negli ultimi anni avrete sicuramente sentito parlare di <strong>populismo </strong>e <strong>sovranismo</strong>, due concetti politici fin troppo abusati, semplificati o peggio denigrati dall&#8217;opinione pubblica. Per capire che cosa sono, qual è il loro significato, a cosa si riferiscono e, soprattutto, come influiscono sul <strong>dibattito politico odierno</strong>, InsideOver ha chiamato in causa uno dei massimi esperti internazionali in materia: Marco Tarchi.</p>



<p>Tarchi è professore emerito dell’Università di Firenze. Per oltre vent&#8217;anni ha insegnato Scienza Politica nell&#8217;ateneo fiorentino, dove tuttora insegna Comunicazione politica e Analisi e teoria politica. Dirige le riviste <em>Diorama </em>e <em>Trasgressioni</em>, e collabora a varie riviste scientifiche internazionali. Fra le sue numerose pubblicazioni ha dedicato due saggi al fenomeno del populismo: <em>Italia populista. Dal qualunquismo a Beppe Grillo</em> (Il Mulino, 2018) e <em>Anatomia del populismo</em> (Diana Edizioni, 2019).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Analizzare le parole, capirne il significato</h2>



<p>Il termine “populismo” è ormai onnipresente. Lo si invoca ogni giorno per attribuire responsabilità o per annunciare nuovi successi politici. L&#8217;<strong>etichetta di “populista”</strong> viene applicata a leader e partiti di ogni tipo, spesso però in modo impreciso, polemico o strumentale. Per restituire chiarezza a questo concetto è necessario <strong>liberarlo da pregiudizi e semplificazioni</strong>, sottoporlo a un&#8217;<strong>analisi scientifica rigorosa</strong> e ricostruirne l&#8217;anatomia, così da comprenderne davvero le caratteristiche e il significato. Lo stesso si può dire per il sovranismo, l&#8217;altro fenomeno che caratterizza la politica contemporanea. </p>



<p>È dunque fondamentale uscire dallo sterile campo della polemica e di comprendere che cosa realmente siano il populismo e il sovranismo, quali ne siano le cause, le manifestazioni, il rapporto con la democrazia.</p>



<p>Proprio alla <strong>democrazia </strong>è dedicata la seconda parte del corso. Da un lato è soggetta a una venerazione acritica ma dall&#8217;altro capita sempre più spesso di sentire che “è in crisi” e non più amata dai suoi naturali referenti (i cittadini comuni). Si parla addirittura di una sua evoluzione: dalla democrazia come l&#8217;abbiamo sempre intesa fino a oggi alla cosiddetta <strong>post democrazia</strong>. Come stanno le cose? Che cosa succede?<br><br><a href="https://it.insideover.com/course-landing/populismo-sovranismo-e-democrazia">Se sceglierai questo corso</a> imparerai tutto quel che serve per rispondere a questa e altre domande. Conoscerai in maniera approfondita i fenomeni del populismo e del sovranismo, e assimilerai nozioni scientifiche, spiegate in maniera chiara e comprensibile, per formare (o rafforzare) il tuo pensiero critico.</p>



<p>Se vuoi avere con te una bussola accademica per orientarti nella politica, per decifrarne i principali fenomeni e capire i suoi meccanismi, <a href="https://it.insideover.com/course-landing/osint-luso-delle-fonti-aperte-per-le-indagini-digitali"><u><strong>puoi iscriverti subito al corso su InsideOver.com</strong></u></a>.<br><br>Per ogni dubbio o informazione chiamaci al📞 3514080530 o scrivi una mail 📩 info@insideover.com</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/academy/come-decifrare-la-politica-contemporanea-iscriviti-al-corso-su-populismo-e-crisi-della-democrazia-di-marco-tarchi.html">Come decifrare la politica contemporanea: iscriviti al corso su populismo e crisi della democrazia di Marco Tarchi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Marco Tarchi: la fine di una storia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/marco-tarchi-la-fine-di-una-storia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 15:10:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Conservatori]]></category>
		<category><![CDATA[Fascismo]]></category>
		<category><![CDATA[populismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=496024</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A giudicare dalla valanga di libri, pamphlets, articoli di giornali e riviste, convegni accademici e post sulle reti sociali, trasmissioni radiofoniche e televisive, moniti di intellettuali e commentatori nei talk shows che ha investito l’opinione pubblica ormai da qualche anno, ma con crescente frequenza negli ultimi mesi, la nostra epoca sarebbe quella di un ritorno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/marco-tarchi-la-fine-di-una-storia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/marco-tarchi-la-fine-di-una-storia.html">Marco Tarchi: la fine di una storia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250904153536509_7ba7dcaa93a6d40e28c10b3873cf5f68-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A giudicare dalla valanga di libri, <em>pamphlets</em>, articoli di giornali e riviste, convegni accademici e post sulle reti sociali, trasmissioni radiofoniche e televisive, moniti di intellettuali e commentatori nei <em>talk shows</em> che ha investito l’opinione pubblica ormai da qualche anno, ma con crescente frequenza negli ultimi mesi, la nostra epoca sarebbe quella di un ritorno in grande stile sulla scena di uno degli ospiti più scomodi fra quelli che l’hanno frequentata in passato: il <strong>fascismo</strong>. Che questa volta, per evidenti costrizioni legislative e memoriali, sarebbe costretto a presentarsi non più con il suo volto consueto ma sotto mentite e svariate spoglie, tanto più insidiose quanto più adattate, con gli adeguati accorgimenti, alle mutate condizioni politiche, sociali e culturali.</p>



<p>Così, un “<strong>nuovo fascismo</strong>” si starebbe ormai affermando in gran parte dell’Occidente, a partire dagli <strong>Stati Uniti</strong> di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a> e del suo <strong>MAGA </strong>e da tutti quei paesi in cui si sta registrando un’avanzata elettorale di <strong>partiti populisti e sovranisti</strong>, ma anche <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">nella Russia di Putin</a> e persino in <strong>Medio Oriente</strong>, dove c’è chi lo vede incarnarsi <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html">nell’Israele di Netanyahu</a> e dei suoi <strong>ministri Ben-Gvir e Smotrich</strong> e chi invece in <strong>Hamas</strong>, in <strong>Hezbollah </strong>o più in generale nel <strong>fondamentalismo islamico</strong> (ma non manca chi giunge a sospettarne la presenza perfino in India o nelle Filippine).</p>



<p>Al cospetto di un così esteso accerchiamento sale quindi il coro delle lamentazioni e degli allarmi per il rischio di collasso delle <strong>democrazie liberali</strong> e la chiamata alle armi – perlopiù culturali e mediatiche, ma in taluni casi più concretamente convenzionali – per debellare l’idra dalle mille teste prima che sia troppo tardi. I richiami al <strong>potere salvifico dell’antifascismo</strong> si moltiplicano e già si affacciano le prime ipotesi di adozione di misure eccezionali per scongiurare il pericolo (in <strong>Romania </strong>e in <strong>Germania </strong>ne abbiamo già avuto un assaggio).</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="604" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/romania.jpg" alt="Romania" class="wp-image-467852" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/romania.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/romania-600x354.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/romania-300x177.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/romania-768x453.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Manifestazioni di sostegno a Calin Georgescu in Romania.</figcaption></figure>



<p>C’è indubbiamente qualcosa di <em><strong>déjà vu</strong></em> in questo scenario. Dal 1945 in poi, agitare lo spauracchio di una ricomparsa delle ombre nere o brune nei cieli della politica democratica è servito a più riprese a frenare l’ascesa nelle urne di formazioni sgradite e a legittimare, in funzione controffensiva come antifascisti “militanti”, i partiti comunisti e i gruppi dell’ultrasinistra. Lo scenario odierno, tuttavia, presenta alcune significative differenze. Non gratifica più della sgradita etichetta soltanto soggetti che in qualche misura rivendicano una filiazione dalle esperienze autoritarie o totalitarie del Novecento, come il <strong>Msi</strong>, la <strong>Npd tedesca</strong> o i numerosi e ininfluenti gruppuscoli di nostalgici che si ostinano a tenere in vita un anacronistico folclore fatto di divise, cori, saluti e <em>gadgets </em>settari, ma anche, e soprattutto, partiti e leaders solidamente radicati nei rispettivi sistemi politici e, in taluni casi, approdati a responsabilità di governo, perlopiù in contesti stabilmente democratici.</p>



<p>La chiave di comprensione di questo fenomeno risiede, come è evidente, nel <strong>significato distorto e strumentale</strong> che al termine fascismo viene attribuito da chi quotidianamente orchestra questo <em>revival</em>. Sottratta a qualsiasi riferimento al <strong>contesto storico</strong> che ne consentì e favorì la nascita, la parola è ridotta a <strong>sinonimo di un catalogo di aberrazioni</strong> – violenza sistematica, sopraffazione, intolleranza, discriminazione, intimidazione, arbitrio, repressione del dissenso, odio, disprezzo delle altrui opinioni – che ne fanno un semplice sinonimo del Male. O, per dirla con le versioni più intellettualizzate, da <strong>Umberto Eco</strong> a <strong>Michela Murgia</strong> ai vari imitatori stranieri, del <strong>Male assoluto</strong>, metafisico.</p>



<p>Dinanzi a una simile equazione, recitata come un mantra da tutti gli appartenenti alla folta tribù dell’intellighenzia progressista, a niente vale opporre obiezioni fondate su una lunga e corposa tradizione internazionale di studi storici che smentisce e polverizza questa caricatura, mostrando la multiforme complessità dei movimenti e dei regimi a cui l’aggettivo fascista è stato applicato “in tempo reale”, ovvero negli anni della loro effettiva esistenza. Per chi ha messo in atto e alimenta di giorno in giorno questa pantomima, i <strong>riscontri empirici</strong> non hanno alcuna rilevanza nei confronti delle declamazioni retoriche; gli slogans pesano più dei documenti, dei materiali di archivio e delle testimonianze coeve. La realtà pesa, in definitiva, infinitamente meno della sua ricostruzione immaginata a scopo di mobilitazione delle coscienze e degli umori.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="893" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg" alt="" class="wp-image-495543" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>



<p>A prescindere dall’efficacia immediata, che molti indizi – a cominciare dai positivi risultati che i bersagli presi di mira continuano a far registrare in gran parte delle occasioni in cui i cittadini sono chiamati a giudicarli – fanno ritenere piuttosto limitata, questa strategia punta a intensificare, per il tramite delle strutture educative e del loro corpo insegnante, un’<strong>opera di allevamento ideologico delle generazioni più giovani</strong>, il cui fine ultimo è il radicamento nella mentalità collettiva dei pregiudizi e degli stereotipi alla base delle credenze progressiste. Premessa indispensabile per un duraturo successo di queste ultime nel lungo periodo.</p>



<p>In uno scenario di questo tipo, sarebbe logico attendersi – soprattutto da chi annuncia propositi di lotta all’egemonia culturale della sinistra cristallizzatasi nei paesi occidentali da oltre mezzo secolo – una risposta all’altezza della sfida. Cioè un confronto sul piano dei dati di fatto e dei risultati delle ricerche scientifiche con chi si serve di contraffazioni e anacronismi per demonizzare gli avversari e inchiodarli a presunte radici nefande e velenose. Una riproposizione e valorizzazione di quell’ampia letteratura storiografica e politologica che, senza intenzioni rivalutative, e anzi nel quadro di un giudizio generalmente negativo ma non inquinato dal moralismo del senno di poi, ha dato del fascismo un’immagine autentica – partendo da <strong>De Felice</strong>, sì, ma allargando l’orizzonte ai suoi vari allievi e a <strong>Payne</strong>, a <strong>Linz</strong>, a <strong>Gregor</strong>, a <strong>Sternhell </strong>e ai molti altri autori che su questa linea di corretta ricostruzione dei fatti e delle idee hanno mosso i loro passi. E, nel contempo, una rigorosa analisi critica, scevra da amnesie, timidezze e convenienze, del rapporto della propria storia e della propria cultura politica con quel fenomeno. Mentre invece, nella stragrande maggioranza dei casi, da destra si è assistito soltanto ad un imbarazzato e scandalizzato rigetto delle accuse e degli accostamenti avanzati dagli avversari, ad una proclamazione di estraneità e ripulsa che di fatto avallava il giudizio che costoro pronunciavano. O, nelle rare occasioni in cui si è scelta un’altra strada (si veda, in Italia, il discusso post di Vannacci sulle “cose buone” – o comunque proceduralmente legittime – del regime mussoliniano), ci si è trovati di fronte a rivendicazioni in blocco pasticciate e apologetiche, facili da smontare.</p>



<p>Si potrebbe supporre che l’inadeguatezza di questi comportamenti sia dovuta solo ad una <strong>carenza di formazione culturale</strong> degli esponenti di queste forze politiche o alla volontà di far dimenticare pagine ritenute imbarazzanti del passato di taluni propri esponenti, e certamente entrambi questi fattori hanno un loro peso, ma a noi pare che sia nella scelta dell’<em><strong>a-fascismo</strong></em>, ovvero dell’infastidito rifiuto di ogni discussione sul tema dichiarandola anacronistica, in cui spicca la figura di <strong>Giorgia Meloni</strong>, sia in quella di un <strong>antifascismo </strong>simmetrico all’<strong>anticomunismo</strong>, che contraddistingue gran parte dei partiti sovranisti e/o populisti presenti in Europa, prevalga un altro motivo: un deciso allontanamento, o per meglio dire una liquidazione di fatto, delle rispettive identità originarie, finalizzata ad una piena integrazione nella logica dei sistemi politici liberali. Un atteggiamento che, in definitiva, segna la fine di una storia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-488234" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>A separare nettamente queste formazioni dal fascismo, e a rendere privi di fondamento i ricorrenti accostamenti tra i due fenomeni proposti dai loro avversari (politici, giornalistici e accademici), sono – molto più delle dichiarazioni dei loro portavoce, solitamente accusati di doppiezza o mimetismo qualunque affermazione facciano – sono i dati di fatto.</p>



<p>I movimenti fascisti attivi nell’Europa fra le due guerre mondiali furono tutti, indiscriminatamente, avversari dichiarati del liberalismo, per il suo fondamento individualistico spinto fino alla richiesta di una drastica limitazione delle prerogative dello Stato, e spesso anche della democrazia, presa a bersaglio per i suoi presupposti egualitari e antigerarchici. I loro presunti eredi si muovono invece lungo una linea programmatica opposta: lodano l’economia di mercato e l’iniziativa individuale, proponendosi di eliminare quanto più possibile i vincoli che possano intralciarla, e si presentano come gli autentici interpreti dello spirito democratico, auspicando l’adozione di strumenti di espressione diretta della volontà popolare: referendum propositivi, leggi di iniziativa popolare, meccanismi di revoca dal basso dei rappresentanti “infedeli”. Si fa inoltre sempre più strada nelle loro file quella <strong>tentazione “libertaria”</strong> di cui è oggi simbolo il presidente <strong>argentino Milei</strong>. Ne emerge, di conseguenza, il completo abbandono di quella ricerca di una “terza via” economico-sociale, alternativa al binomio capitalismo-socialismo, che i fascisti – ma anche gli esponenti di varie altre correnti politiche e di pensiero eterodosse rispetto ai percorsi ideologici ottocenteschi – perseguirono, pur senza mai offrirne una concreta e convincente configurazione, lungo l’intero corso della loro esistenza. Al contrario, tutte quelle che oggi con una terminologia discutibile vengono definite “destre radicali populiste” vedono nel capitalismo l’unico orizzonte possibile e tutt’al più ne propongono ipotetiche e improbabili versioni autoctone depurate dalle intromissioni dei poteri finanziari transnazionali.</p>



<p>Un discorso analogo vale per la rinuncia a proporre un superamento, o quantomeno una sintesi, della destra e della sinistra, che del fascismo fu, come ha fatto notare soprattutto <strong>Zeev Sternhell</strong>, il vero marchio di fabbrica. In Italia, in Germania, in Romania e in numerosi altri paesi i movimenti fascisti nacquero e si svilupparono denunciando l’insufficienza delle politiche conservatrici e riformiste delle classi dirigenti, la loro sordità alle esigenze di ampi strati delle rispettive società, l’egoismo e la corruzione dell’intero ceto politico. E rifiutarono di piegarsi alla logica di stabili alleanze con partiti che erano espressione di quel “vecchio mondo” che combattevano, limitandosi a convergenze tattiche di breve periodo. Agli inizi di questo secolo, la progressiva simultanea ascesa di movimenti populisti in gran parte del Vecchio continente ha fatto supporre a più di un osservatore che, sia pure con tutte le ovvie differenze connesse ad un clima epocale completamente modificato, si fosse messa in motto una dinamica analoga. Ovvero, che la disaffezione diffusa verso le classi politiche professionali delle democrazie liberali, dimostratesi incapaci di mantenere le promesse fatte e in particolare di governare i gravi problemi connessi alla globalizzazione, stesse producendo una risposta trasversale alle insufficienze degli esecutivi sia di (centro)destra che di (centro)sinistra, questa volta non più mirata a rovesciare le istituzioni ma ad operarne una seria e profonda bonifica. Le numerose affermazioni dei leaders di quelle formazioni, spesso guidate da <em>outsiders</em> privi di un retroterra ideologico connotato, sull’obsolescenza dei vecchi spartiacque e sulla necessità di sostituirli con una nuova contrapposizione di fondo, tra “quelli che stanno in alto”, cioè le élites oligarchiche, e “quelli che stanno in basso”, i cittadini espropriati delle loro prerogative decisionali, sembravano andare in quella direzione. Ma non c’è voluto molto per vedere smentite quelle premesse.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_2025111712295245_e4af279c2e1d9842a9a72feb85287363-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-494128" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_2025111712295245_e4af279c2e1d9842a9a72feb85287363-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_2025111712295245_e4af279c2e1d9842a9a72feb85287363-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_2025111712295245_e4af279c2e1d9842a9a72feb85287363-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_2025111712295245_e4af279c2e1d9842a9a72feb85287363-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_2025111712295245_e4af279c2e1d9842a9a72feb85287363-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_2025111712295245_e4af279c2e1d9842a9a72feb85287363.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>I successi ottenuti nelle urne hanno infatti trasformato i <strong>vociferanti contestatori dell’<em>establishment</em></strong>, esclusi dai giochi di potere, in aspiranti ad una piena integrazione nel sistema. Messa in soffitta una delle più citate frasi di <strong>Jean-Marie Le Pen</strong> (&#8220;preferisco perdere con le mie idee che vincere con le idee degli altri&#8221;), non appena la prospettiva di partecipare a coalizioni di governo si è trasformata da utopia in realtà, l’ansia di normalizzazione si è concretizzata in un deciso spostamento a destra, per concludere accordi, contratti e alleanze con partiti moderati. Motivata in primo luogo dalla comune avversione per le prese di posizione del fronte progressista sulla questione migratoria e, più in generale, sulle tematiche connesse alla <em><strong>political correctness</strong></em>, questa strategia – motivata agli occhi dei simpatizzanti dalla volontà di influire sull’agenda dei governi orientandola a proprio favore – si è in molte occasioni trasformata in una subalternità alle scelte degli alleati o in una logica di compromessi che ha vanificato le intenzioni iniziali e disinnescato ogni presunta velleità rivoluzionaria. E non solo: perché parallelamente ha messo in moto una dinamica che, grazie alla ambigua formula del “<strong>sovranismo</strong>”, sta trasformando i <strong>(post)populisti</strong> in <strong>conservatori</strong>.</p>



<p>Anche su questo punto, il distacco dal passato è radicale. Il fascismo, non solo in Italia, si avvalse di convergenze con gli ambienti politici, sociali e culturali conservatori per combattere con maggiore efficacia (e risorse) la minaccia della sinistra massimalista, comunista e anarchica, ma una volta giunto al potere se ne sbarazzò, inglobandone alcune istanze e fondendole con altre provenienti dalla tradizione socialista. Laddove questa operazione non gli riuscì, come in Spagna, in Romania, in Estonia, in Portogallo, dai conservatori fu sopraffatto, liquidato o emarginato – stante la fondamentale incompatibilità tra le mentalità che contraddistinguevano i due ambiti. Le destre odierne stanno ripercorrendo quel cammino a ritroso e in direzione inversa: incamerando molte suggestioni conservatrici, accelerano il processo di integrazione sistemica in un <strong>bipolarismo </strong>che riporta la <strong>dinamica liberaldemocratica</strong>, dopo alcuni decenni di scossoni, su binari di alternanza con le sinistre che non lascia più alcuno spazio alle vecchie correnti “sociali”.</p>



<p>La rotta così imboccata produce a sua volta un ulteriore drastico distacco dall’esperienza fascista. Laddove quest’ultima si era caratterizzata per la proiezione dell’<strong>ambizione a una “terza via”</strong> anche sul terreno delle relazioni internazionali, conducendo anche molto prima dello scoppio della guerra una vivace polemica simultanea contro il “bolscevismo” e le “plutocrazie” – Gran Bretagna e Stati Uniti d’America in testa –, che dopo il 1945 era proseguita, pur non senza contraddizioni e incertezze, nella denuncia neofascista del condominio bipolare Usa/Urss e l’invocazione di una Europa Nazione “terza” e neutrale, i suoi ipotetici eredi o continuatori si sono trasformati nei più accaniti paladini dell’Occidente e hanno, soprattutto dall’11 settembre 2001, preso le parti degli Stati Uniti in ogni circostanza, facendone il baluardo contro l’“invasione islamica” e oggi contro la “minaccia cinese”. E se ancora taluni di essi esprimono critiche contro l’Unione europea, non è perché essa ha rinunciato a coltivare serie ambizioni di autonomia dai voleri di Washington, ma perché non si allineerebbe a sufficienza alla linea dettata dalla Casa Bianca.</p>



<p>Il voltafaccia nei confronti della Russia, sino a pochi anni fa ammirata se non addirittura additata a modello per il suo attaccamento ai valori tradizionali e adesso ritornata a vestire i panni dell’Orso pronto a divorarsi un intero continente, il sostegno alle politiche omicide di Israele, in spregio di antiche campagne in difesa del diritto dei popoli all’autodeterminazione e il plauso verso la politica di Trump, confermano l’irrevocabilità di una scelta che recide ogni residuo legame con l’identità che gli avversari addebitano alle attuali destre. Anche se poco o nulla dicono su quella che sarà chiamata a sostituirla. Se si aggiunge che nessuna di queste formazioni indulge all’uso della violenza verso gli avversari, ciò che le collega alle vicende del passato è un tenue filo, fatto di culto della nazione e di una <strong>mentalità <em>law and order</em></strong><em> </em>che ricorda molto più la mistica dell’<strong>autodifesa d’oltreoceano</strong> che il soffocamento dello “sciopero legalitario” che fece da premessa alla Marcia su Roma. Una storia si è dunque definitivamente chiusa, senza lasciarne peraltro intravedere una nuova.</p>



<p><em>Per abbonarsi alla rivista&nbsp;<strong>Diorama Letterario</strong>&nbsp;(10 numeri in un anno) versare&nbsp;<strong>35 euro</strong>&nbsp;sul&nbsp;<strong>conto corrente postale 14898506</strong>&nbsp;intestato a Diorama Letterario, Codice Postale 1292, 50121 Firenze&nbsp;<strong>oppure&nbsp;</strong>effettuare un bonifico sul ccb<strong>&nbsp;IBAN IT72Y0760102800000014898506</strong>&nbsp;intestato a Marco Tarchi. Inviare quindi una mail a&nbsp;<strong>mtdiorama@gmail.com</strong>&nbsp;per comunicare l’indirizzo al quale si vorrà ricevere la rivista.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/marco-tarchi-la-fine-di-una-storia.html">Marco Tarchi: la fine di una storia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giappone: chi è Sohei Kamiya, il leader del partito di estrema destra Sanseito</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/giappone-chi-e-sohei-kamiya-il-leader-del-partito-di-estrema-destra-sanseito.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2025 12:33:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Estrema destra]]></category>
		<category><![CDATA[populismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=478886</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165455747_6c6f82218f472f1d5123a6deb57bb57d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165455747_6c6f82218f472f1d5123a6deb57bb57d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165455747_6c6f82218f472f1d5123a6deb57bb57d-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165455747_6c6f82218f472f1d5123a6deb57bb57d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165455747_6c6f82218f472f1d5123a6deb57bb57d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165455747_6c6f82218f472f1d5123a6deb57bb57d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165455747_6c6f82218f472f1d5123a6deb57bb57d-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sohei Kamiya, leader di Sanseito, ha ottenuto un exploit clamoroso alle ultime elezioni valide per il rinnovo della Camera Alta del Giappone.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/giappone-chi-e-sohei-kamiya-il-leader-del-partito-di-estrema-destra-sanseito.html">Giappone: chi è Sohei Kamiya, il leader del partito di estrema destra Sanseito</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165455747_6c6f82218f472f1d5123a6deb57bb57d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165455747_6c6f82218f472f1d5123a6deb57bb57d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165455747_6c6f82218f472f1d5123a6deb57bb57d-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165455747_6c6f82218f472f1d5123a6deb57bb57d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165455747_6c6f82218f472f1d5123a6deb57bb57d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165455747_6c6f82218f472f1d5123a6deb57bb57d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165455747_6c6f82218f472f1d5123a6deb57bb57d-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I giornali lo hanno già soprannominato il &#8221;<strong>Donald Trump giapponese</strong>&#8221;. Gli esperti si chiedono come diavolo abbia fatto a creare un partito quasi dal niente, a ottenere consensi attraverso video controversi diffusi sulla rete e finire così per essere incoronato come il <strong>nuovo re dell&#8217;estrema destra del Giappone</strong>. <strong>Sohei Kamiya</strong>, leader di <strong>Sanseito</strong>, ha ottenuto un exploit clamoroso <a href="https://it.insideover.com/politica/le-elezioni-che-scuotono-il-giappone-la-coalizione-di-ishiba-perde-la-maggioranza.html">alle ultime elezioni valide per il rinnovo della Camera Alta</a>; qui il suo partito controlla adesso 14 seggi, in aggiunta ai tre già posseduti nella Camera bassa. &#8220;Siamo stati criticati per xenofobia e discriminazione. Il pubblico ha capito che i media avevano torto e Sanseito ragione&#8221;, ha detto Kamiya al termine del voto. </p>



<p>Sanseito è una sorta di contenitore politico che raccoglie il <strong>sentimento populista nipponico</strong> e il <strong>rigurgito anti straniero/anti immigrati</strong>, mescolandoli al vuoto politico emanato dal <strong>Partito Liberal Democratico (Ldp)</strong> di <a href="https://it.insideover.com/politica/progressista-e-diretto-il-giappone-sceglie-come-premier-loutsider-ishiba.html">Shigeru Ishiba</a>. Anzi: per certi versi possiamo affermare che il boom di Kamiya sia più una conseguenza della debolezza dell&#8217;Ldp che non il frutto della potenza di un movimento nato dal basso.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165533107_e19d6c4794899df0da2c3275b1517096-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-478888" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165533107_e19d6c4794899df0da2c3275b1517096-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165533107_e19d6c4794899df0da2c3275b1517096-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165533107_e19d6c4794899df0da2c3275b1517096-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165533107_e19d6c4794899df0da2c3275b1517096-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165533107_e19d6c4794899df0da2c3275b1517096-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250721165533107_e19d6c4794899df0da2c3275b1517096.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Japanese First</strong></h2>



<p>Kamiya ha ottenuto riscontro agitando due bandiere: gli avvertimenti di un&#8217;invasione silenziosa di immigrati (e stranieri) e le promesse di <strong>tagliare tasse</strong> (e <strong>spesa sociale</strong>). La sintesi del messaggio di Sanseito è, non a caso, <em><strong>Japanese First</strong></em>, e cioè Prima i giapponesi. &#8220;L&#8217;espressione &#8220;Prima i giapponesi&#8221; esprime la necessità di ricostruire i mezzi di sussistenza del popolo giapponese e resistere alla globalizzazione. Non sto dicendo che dovremmo bandire completamente gli stranieri o che tutti gli stranieri dovrebbero andarsene dal Giappone&#8221;, ha puntualizzato il 47enne astro nascente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/il-nippon-kaigi-le-societa-segrete-e-lestrema-destra-in-giappone.html">dell&#8217;estrema destra <em>Made in Japan</em></a>. </p>



<p>Kamiya, ex direttore di supermercato e insegnante di inglese, ha dichiarato prima delle elezioni di essersi ispirato al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, e ha paragonato il suo partito all&#8217;AfD tedesca e a Reform Uk. Ha plasmato Sanseito sulla base di un <strong>canale YouTube</strong> creato nel 2020 durante la pandemia di Covid-19. I video proposti al pubblico? Pieni di <strong>contenuti complottisti</strong> e <strong>critiche contro le élite globali</strong>. Il partito ha quindi fatto irruzione nella politica mainstream nel 2022 con la campagna &#8220;Prima i giapponesi&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="675" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250719180601860_58159659c354555c4a229bce3e904aac-1024x675.jpg" alt="" class="wp-image-478697" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250719180601860_58159659c354555c4a229bce3e904aac-1024x675.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250719180601860_58159659c354555c4a229bce3e904aac-600x396.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250719180601860_58159659c354555c4a229bce3e904aac-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250719180601860_58159659c354555c4a229bce3e904aac-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250719180601860_58159659c354555c4a229bce3e904aac-1536x1013.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250719180601860_58159659c354555c4a229bce3e904aac.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;exploit di Kamiya</strong></h2>



<p>Oggi il canale YouTube che fa capo a Sanseito conta circa 400.000 follower, più di qualsiasi altri partito del Paese presente sulla piattaforma. Nella sua ultima campagna elettorale, il partito ha fatto <strong>promesse populiste</strong>, come tagli alle imposte sui consumi e un aumento degli assegni familiari, e attaccato gli immigrati. </p>



<p>Nel caso del Giappone gli immigrati sono in minima parte i <strong>lavoratori irregolari</strong> provenienti dal Sud Est Asiatico e altri Paesi, in larga maggioranza i <strong>turisti </strong>che con i loro viaggi hanno fatto rincarare l&#8217;economia nazionale. Kamiya, ex riservista delle Forze di autodifesa nipponiche e, per un breve periodo, attivo tra le fila dell&#8217;Ldp, ha spesso accusato gli stranieri di aver turbato l&#8217;ordine sociale giapponese e di essere responsabili di una serie di misfatti come il mancato pagamento delle spese ospedaliere e la guida contromano. </p>



<p>In passato questo bizzarro politico aveva chiesto all&#8217;imperatore del Giappone di prendere delle concubine, mentre di recente ha definito le <strong>politiche sulla parità di genere </strong>un errore che incoraggia le donne a lavorare impedendo loro di avere figli. I prossimi passi di Sanseito? Kamiya ha spiegato di voler seguire l&#8217;esempio dei partiti populisti emergenti in Europa, stringendo alleanze con altri piccoli partiti piuttosto che collaborare con il governo in carica a trazione Ldp.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="711" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250607160224249_cb965f97ead1ece58efa7d1f7672cd13-1024x711.jpg" alt="" class="wp-image-473233" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250607160224249_cb965f97ead1ece58efa7d1f7672cd13-1024x711.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250607160224249_cb965f97ead1ece58efa7d1f7672cd13-600x417.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250607160224249_cb965f97ead1ece58efa7d1f7672cd13-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250607160224249_cb965f97ead1ece58efa7d1f7672cd13-768x534.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250607160224249_cb965f97ead1ece58efa7d1f7672cd13-1536x1067.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250607160224249_cb965f97ead1ece58efa7d1f7672cd13.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/giappone-chi-e-sohei-kamiya-il-leader-del-partito-di-estrema-destra-sanseito.html">Giappone: chi è Sohei Kamiya, il leader del partito di estrema destra Sanseito</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Prestiti sovranisti: quei milioni dall&#8217;Ungheria che finanziano le campagne di Vox</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/prestiti-sovranisti-quei-milioni-dallungheria-che-finanziano-le-campagne-di-vox.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2025 08:31:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Estrema destra]]></category>
		<category><![CDATA[Fidesz]]></category>
		<category><![CDATA[populismo]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<category><![CDATA[Vox]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=476837</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706112422840_9f7575c2be8066bb72b5aac3d12d1492.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706112422840_9f7575c2be8066bb72b5aac3d12d1492.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706112422840_9f7575c2be8066bb72b5aac3d12d1492-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706112422840_9f7575c2be8066bb72b5aac3d12d1492-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706112422840_9f7575c2be8066bb72b5aac3d12d1492-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706112422840_9f7575c2be8066bb72b5aac3d12d1492-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706112422840_9f7575c2be8066bb72b5aac3d12d1492-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Di 7 milioni di euro il prestito emesso da MBH, il secondo gruppo bancario ungherese, al partito di estrema destra spagnolo Vox.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/prestiti-sovranisti-quei-milioni-dallungheria-che-finanziano-le-campagne-di-vox.html">Prestiti sovranisti: quei milioni dall&#8217;Ungheria che finanziano le campagne di Vox</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706112422840_9f7575c2be8066bb72b5aac3d12d1492.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706112422840_9f7575c2be8066bb72b5aac3d12d1492.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706112422840_9f7575c2be8066bb72b5aac3d12d1492-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706112422840_9f7575c2be8066bb72b5aac3d12d1492-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706112422840_9f7575c2be8066bb72b5aac3d12d1492-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706112422840_9f7575c2be8066bb72b5aac3d12d1492-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706112422840_9f7575c2be8066bb72b5aac3d12d1492-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>(Budapest) &#8211;</strong> 7 milioni di euro. A questa cifra ammonta il prestito emesso da MBH, il secondo gruppo bancario ungherese, al <a href="https://it.insideover.com/politica/spagna-tra-scandali-tangenti-e-lassalto-di-vox-sanchez-e-con-le-spalle-al-muro.html">partito di estrema destra spagnolo Vox</a>. L’iniezione di capitale è stata utilizzata per finanziare la campagna per le elezioni europee del 2024, ma non è la prima volta che MBH sostiene i radicali spagnoli. Già nel 2023, infatti, il consorzio magiaro aveva fornito due prestiti per un totale di 9,2 milioni di euro, poi restituiti da Vox con il saldo di interessi pari a 1 milione di euro.</p>



<p>Secondo quanto affermato da <strong>Ignacio Garriga</strong>, portavoce di Vox, la decisione di ricorrere al prestito ungherese è stata presa in seguito al boicottaggio subito da parte delle banche spagnole che, su pressione del governo di Madrid, rifiuterebbero di finanziare il partito. Garriga, tuttavia, non ha portato prove a sostegno delle sue affermazioni, sorvolando sul fatto che tanto <a href="https://it.insideover.com/economia/anche-la-spagna-ha-il-suo-risiko-bancario-bbva-scala-sabadell-e-sfida-santander.html">BBVA (Banco Bilbao Vizcaya Argentaria) </a>quanto Banco Santander hanno in precedenza fornito prestiti all’estrema destra spagnola.</p>



<p>Il flusso di denaro ungherese, sebbene presentato come una normale transazione bancaria, mostra numerose ombre e punti interrogativi. Il gruppo MBH è infatti controllato al 36,2% da <strong>Lőrinc Mészáros</strong>, l’uomo più ricco d’Ungheria legato a doppio filo al premier <strong>Viktor Orbán</strong>. Amico d’infanzia del primo ministro ungherese, la carriera di Mészáros, iniziata come installatore di linee di gas, ha subito una rapida evoluzione a partire dal 2010. È stato in quell’anno che Fidesz è tornato al potere, vincendo le elezioni e ottenendo la super maggioranza dei due terzi. Da quel momento, le aziende di Mészáros hanno iniziato a vincere numerosi appalti, generando ingenti profitti.</p>



<p>Non solo: <strong>il 20% di MBH è detenuto dal Corvinus BHG Zrt,</strong> un istituto legato al governo ungherese, mentre le quote restanti sono in mano a società di equity che fanno capo ad Ádám Matolcsy, figlio di György Matolcsy, ex Governatore della Banca Nazionale Ungherese ora nell’occhio del ciclone a causa della relazione della Corte dei Conti che ha segnalato numerose irregolarità avvenute durante il suo mandato. La manovra del gruppo bancario, quindi, sembrerebbe essere un vero e proprio prestito con forti motivazioni politiche per sostenere uno degli alleati chiave di Orbán a livello europeo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un esempio di destra euroscettica</h2>



<p>I rapporti tra destra ungherese e destra spagnola sono effettivamente stretti da diverso tempo. Per gli ultraconservatori di <strong>Spagna e i neofranchisti</strong>, il primo ministro ungherese è un esempio della destra euroscettica, ma non completamente antieuropeista, che è riuscita a prendere il potere e a rimodellare lo Stato, avviando quella svolta da democrazia liberale a democrazia illiberale segnalata più volte da Orbán. Entrambi i partiti, alleati e membri del gruppo europarlamentare “Patrioti per l’Europa”, creato proprio su impulso di Viktor Orbán in seguito alle elezioni del 2024, condividono numerosi punti programmatici. Tanto Fidesz quanto Vox, infatti, insistono sulla tutela delle frontiere, sulla salvaguardia delle origini cristiane dell’Europa, sul rifiuto del globalismo e sulla necessità non di distruggere l’Unione Europea, ma di trasformarla in una nuova organizzazione che abbia alla base una maggior tutela della sovranità nazionale e sappia dare uno spazio più decisivo ai singoli Stati.</p>



<p>E se il precedente prestito del 2023, emesso sempre da MBH a favore di Vox e analogo a quello a favore del partito di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/georgescu-e-le-pen-a-confronto-eliminare-lavversario-politico-non-sempre-conviene.html">Marine Le Pen</a></strong> nel 2010, ha portato a un’inchiesta poi arenatasi di fronte alla presunta impossibilità di trovare un collegamento tra MBH e il governo di Budapest, la decisione del 2024 non ha per ora portato a procedimenti giudiziari. Resta, però, l’indignazione di parte della stampa e delle opposizioni di fronte al sostegno di un istituto magiaro all’estrema destra spagnola. Episodio tanto più grave in quanto il Parlamento ungherese, come abbiamo già scritto a maggio, ha approvato una legge che colpisce partiti e organizzazioni che ricevono fondi esteri, definendole come “antinazionali” e “antiungheresi” e ponendole sotto lo scrutinio dell’Ufficio per la protezione della sovranità.</p>



<p>Lo stesso primo ministro magiaro, tuttavia, non sembra farsi troppi problemi di fronte all’appoggio finanziario di una banca ungherese a un partito di opposizione spagnolo, unendo all’alleanza politica l’appoggio anche economico a quella Internazionale nera denunciata dal primo ministro spagnolo <a href="https://it.insideover.com/politica/tra-europa-e-mediterraneo-la-grande-strategia-di-pedro-sanchez.html">Pedro Sánchez.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/prestiti-sovranisti-quei-milioni-dallungheria-che-finanziano-le-campagne-di-vox.html">Prestiti sovranisti: quei milioni dall&#8217;Ungheria che finanziano le campagne di Vox</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>America Party, Musk sfida Trump: l&#8217;Armageddon populista in arrivo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/america-party-musk-sfida-trump-larmageddon-populista-in-arrivo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jul 2025 06:01:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[populismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=476829</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706075932669_e6dfbfab56491b2f180de5adb962ec81.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706075932669_e6dfbfab56491b2f180de5adb962ec81.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706075932669_e6dfbfab56491b2f180de5adb962ec81-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706075932669_e6dfbfab56491b2f180de5adb962ec81-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706075932669_e6dfbfab56491b2f180de5adb962ec81-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706075932669_e6dfbfab56491b2f180de5adb962ec81-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706075932669_e6dfbfab56491b2f180de5adb962ec81-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Armageddon populista è in arrivo in America: Elon Musk ha annunciato la nascita dell&#8217;America Party, una nuova formazione che dovrebbe competere per i consensi con il movimento Maga del Partito Repubblicano, la corrente personale che sostiene il presidente Donald Trump contro cui l&#8217;uomo più ricco del mondo è sceso politicamente in guerra. Ieri Musk ha &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/america-party-musk-sfida-trump-larmageddon-populista-in-arrivo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/america-party-musk-sfida-trump-larmageddon-populista-in-arrivo.html">America Party, Musk sfida Trump: l&#8217;Armageddon populista in arrivo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706075932669_e6dfbfab56491b2f180de5adb962ec81.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706075932669_e6dfbfab56491b2f180de5adb962ec81.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706075932669_e6dfbfab56491b2f180de5adb962ec81-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706075932669_e6dfbfab56491b2f180de5adb962ec81-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706075932669_e6dfbfab56491b2f180de5adb962ec81-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706075932669_e6dfbfab56491b2f180de5adb962ec81-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250706075932669_e6dfbfab56491b2f180de5adb962ec81-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Armageddon populista è in arrivo in America: <strong>Elon Musk ha annunciato la nascita dell&#8217;America Party</strong>, una nuova formazione che dovrebbe competere per i consensi con il movimento Maga del Partito Repubblicano, la corrente personale che sostiene il <strong>presidente Donald Trump</strong> contro cui l&#8217;uomo più ricco del mondo è sceso politicamente in guerra. Ieri Musk ha dichiarato la sua <strong>personale discesa in campo</strong>, anche se il <em>New York Times</em> segnala che per ora nessun carteggio ufficiale sulla formazione della nuova creatura politica è stato depositato alle autorità federali. </p>



<p>L&#8217;ultimo scontro con Trump si è avuto sull&#8217;approvazione dello <strong>One Big Beautiful Bill Act</strong>, la maxi-legge fiscale contestata da Musk per il suo impatto previsto sul deficit, da lui indicato come primo problema dell&#8217;America. E così, mentre nella giornata del 4 luglio The Donald trasformava le celebrazioni per l&#8217;indipendenza degli Usa, con tanto di sorvolo di Washington da parte di caccia F-35 e<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-finta-di-guam-il-volo-dal-missouri-lo-scalo-europeo-come-i-b-2-hanno-colpito-liran.html"> bombardieri B-2 Spirit,</a> in quelle per la firma della legge il magnate di origini sudafricane proponeva un sondaggio ai suoi follower su X per <strong>prospettare ufficialmente la creazione dell&#8217;America Party</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Musk cita l&#8217;antica Grecia per spiegare la sua battaglia</h2>



<p>Cosa sarà l&#8217;America Party non è ancora chiaro. Ma stando alle parole di Musk, l&#8217;obiettivo primario sarà <strong>ben preciso: espugnare dei seggi repubblicani alla Camera e al Senato</strong> per diventare l&#8217;ago della bilancia al Congresso. Con una citazione all&#8217;amata classicità, Musk ha ricordato che Partito Repubblicano e Partito Democratico formano, di fatto, un partito unico che va espugnato: &#8220;il modo in cui intendiamo decifrare il sistema monopartitico è utilizzando una variante di come Epaminonda distrusse il mito dell&#8217;invincibilità spartana a Leuttra, esercitando una forza estremamente concentrata in un punto preciso del campo di battaglia&#8221;. </p>



<p>Citazione decisamente raffinata, quella di Musk: a Leuttra, nel 371 a.C. gli spartani persero contro i beoti di Tebe guidati da Epaminonda una battaglia che fu rilevante soprattutto sul piano politico, dato che il crollo del mito dei padroni del Peloponneso li lasciò gradualmente isolati. <strong>Musk ha spiegato che l&#8217;obiettivo iniziale potrebbe essere concentrarsi su 2-3 seggi al Senato e 8-10 distretti della Camera</strong> alle Midterm del 2026 con un chiaro obiettivo: nella migliore delle ipotesi, sottrarlo a dem e repubblicani e esercitare, con un drappello combattivo, il ruolo dell&#8217;ago della bilancia. Nella peggiore, indurre comunque una sconfitta del fronte trumpista. Una strategia chiara, per quanto rischiosa (memo storico: Epaminonda nove anni dopo Leuttra, a Mantinea, vinse una nuova battaglia contro Sparta ma vi perse la vita) e che mira ad essere <strong>la base di un costrutto politico sempre più strategico.</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">One way to execute on this would be to laser-focus on just 2 or 3 Senate seats and 8 to 10 House districts. <br><br>Given the razor-thin legislative margins, that would be enough to serve as the deciding vote on contentious laws, ensuring that they serve the true will of the people.</p>&mdash; Elon Musk (@elonmusk) <a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1941125459628179641?ref_src=twsrc%5Etfw">July 4, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Musk-Trump, i maestri dell&#8217;Ipnocrazia</h2>



<p>Per il varo del progetto Musk ha atteso la fine dell&#8217;Independence Day,  giornata che quest&#8217;anno ha rappresentato l&#8217;emblema di ciò che il lungo, intenso anno del dualismo Trump-Musk è stato. La scelta del magnate di Tesla e SpaceX di schierarsi con The Donald dopo l&#8217;attentato da questi subito a Butler, Pennsylvania, nel luglio 2024 ha aperto a un ruolo decisivo <strong>di Musk al fianco del Partito Repubblicano</strong>, giocato anche attraverso la promozione di una narrazione comune e ritenuta intrinsecamente coerente. </p>



<p>Trump e Musk, miliardari e vincitori della globalizzazione e dei suoi processi, proclamavano di voler arginare il declino di un&#8217;America ferita dai governi del Partito Democratico, dalle politiche dell&#8217;amministrazione di Joe Biden e dalla presunta &#8220;cultura woke&#8221;. Due esponenti delle élite urbane parlavano agli abitanti delle periferie proponendosi come i campioni del loro riscatto, indicando in cause allogene (migranti, ideologia progressista e via dicendo) i sintomi del declino. <strong>Questo è stato il trionfo di quella che nel saggio <em>Ipnocrazia</em></strong> pubblicato da Tlon.it è stato definito un &#8220;nodo di condensazione di un nuovo sistema di potere&#8221;, &#8220;l&#8217;evoluzione logica del capitalismo nell&#8217;era della coscienza digitalmente mediata&#8221; <strong>da due miliardari che sono anche, significativamente, patron di social network (X e Truth)</strong>. E capaci di creare una post-verità di narrazioni trasmesse all&#8217;elettorato in maniera vincente, sul piano della raccolta di consensi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il primato della politica e la sfida di Musk</h2>



<p>La vittoria elettorale di novembre ha però chiamato in campo quel <strong>primato della politica di cui Trump</strong> non si è voluto svestire. The Donald, circondato dalla corte di tecno-oligarchi e miliardari creatasi attorno la Casa Bianca, non ha concesso alcuna corsia preferenziale al suo consigliere speciale. Addirittura, nemici giurati di Musk come <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/parte-stargate-openai-sfida-i-colossi-cinesi-ma-resta-senza-fine-di-lucro.html">Sam Altman di OpenAI hanno avuto udienza e sostegno strategico da Washington.</a> </p>



<p>Del resto, spesso <strong>il movimento Maga, che ha in Trump punto di riferimento, leader e sommo sacerdote</strong>, si è scontrato con Musk su fronti come il contenimento dell&#8217;immigrazione, i dazi e, da ultimo, il debito che la retorica libertaria del magnate di origini sudafricane vede come prima minaccia all&#8217;economia americana. </p>



<p><strong>La stessa base di elettori che hanno creduto nel binomio Trump-Musk</strong> o che sono stato conquistati dal &#8220;populismo dei miliardari&#8221; dei due frontman si è trovata confusa. E ora la rottura conclamata apre alla <strong>battaglia politica personale tra due ex alleati</strong>. <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-e-musk-game-over-ecco-perche-lidillio-non-poteva-durare.html">Come abbiamo detto, non poteva durare.</a> Ora arriva l&#8217;Armageddon populista. La guerra interna ai fautori dell&#8217;Ipnocrazia. Un moderno scontro tra Cesare e Pompeo, con Washington al posto di Roma come obiettivo e i tweet e le schiere di deputati cospirazionisti al posto delle legioni. Musk entra in un terreno che può essere inesplorato per tutti e inaugura una <strong>forma democratica calata dall&#8217;alto in cui più delle istanze politiche e sociali</strong> i partiti nascono dai <strong>privati calcoli degli oligarchi</strong> o dal redde rationem delle loro questioni private. Un fronte su cui sarà necessario interrogarsi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/america-party-musk-sfida-trump-larmageddon-populista-in-arrivo.html">America Party, Musk sfida Trump: l&#8217;Armageddon populista in arrivo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Caos in Austria, il Governo senza la destra vincente non può nascere</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/caos-in-austria-il-governo-senza-la-destra-vincente-non-puo-nascere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jan 2025 19:29:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Estrema destra]]></category>
		<category><![CDATA[populismo]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=451436</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="520" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/EPP_Congress_Bucharest_-_Day_2_3C1A3820_53573234583-e1736106110331.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/EPP_Congress_Bucharest_-_Day_2_3C1A3820_53573234583-e1736106110331.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/EPP_Congress_Bucharest_-_Day_2_3C1A3820_53573234583-e1736106110331-600x260.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/EPP_Congress_Bucharest_-_Day_2_3C1A3820_53573234583-e1736106110331-300x130.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/EPP_Congress_Bucharest_-_Day_2_3C1A3820_53573234583-e1736106110331-1024x444.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/EPP_Congress_Bucharest_-_Day_2_3C1A3820_53573234583-e1736106110331-768x333.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Caos in Austria, l'elefante nella stanza dell'estrema destra blocca la nascita del governo. E Karl Nehammer si dimette.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/caos-in-austria-il-governo-senza-la-destra-vincente-non-puo-nascere.html">Caos in Austria, il Governo senza la destra vincente non può nascere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="520" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/EPP_Congress_Bucharest_-_Day_2_3C1A3820_53573234583-e1736106110331.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/EPP_Congress_Bucharest_-_Day_2_3C1A3820_53573234583-e1736106110331.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/EPP_Congress_Bucharest_-_Day_2_3C1A3820_53573234583-e1736106110331-600x260.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/EPP_Congress_Bucharest_-_Day_2_3C1A3820_53573234583-e1736106110331-300x130.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/EPP_Congress_Bucharest_-_Day_2_3C1A3820_53573234583-e1736106110331-1024x444.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/EPP_Congress_Bucharest_-_Day_2_3C1A3820_53573234583-e1736106110331-768x333.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Austria</strong> non ha un Governo operativo dopo il voto di fine settembre e a guidare il prossimo esecutivo non sarà il cancelliere uscente <strong>Karl Nehammer</strong>. Il leader di Vienna, esponente del <strong>Partito Popolare Austriaco (Ovp)</strong> di centro-destra e membro del Partito Popolare Europeo, ha annunciato le dimissioni dal ruolo di primo ministro dopo che sono collassati i negoziati tra il suo partito, i socialdemocratici (Spo) e i liberali di Neos per formare un <strong>Governo tripartito</strong> capace di subentrare alla coalizione che Nehammer aveva costituito con i Verdi austriaci.</p>



<p>Il nodo centrale della discussione politica era capire come formare un esecutivo capace di lasciare all&#8217;opposizione il vincitore delle elezioni politiche, il partito di destra sovranista <strong>Fpo. </strong><a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/austria-ha-vinto-lultradestra-anche-qui-troveranno-il-modo-di-non-farla-governare.html"><strong>Il Partito delle Libertà Austriaca</strong>, formazione pro-austerità,</a> critica delle sanzioni alla Russia, durissima nel contrasto all&#8217;immigrazione e a politiche come quelle di stampo ecologista promosse dal governo di Vienna e dalla Commissione Europea, si era affermato con il <strong>29% dei suffragi dopo aver primeggiato alle elezioni europee di giugno</strong>. Per la formazione guidata dall&#8217;ex ministro dell&#8217;Interno <strong>Herbert Kickl,</strong> la prima vittoria a un voto nazionale era coincisa con la rivendicazione di un ruolo di governo. Ma l&#8217;Ovp, complice il suo ruolo di primo piano tra i partiti rappresentati nel Ppe, non ha voluto diventare il junior partner in una coalizione con l&#8217;Fpo, ruolo già sperimentato tra il 1999 e il 2002 e tra il 2017 e il 2019, quando Kickl era ministro dell&#8217;Interno di Sebastian Kurz.</p>



<p>Nehammer si era affermato in Europa come un falco pro-austerità e aveva imposto una linea dura sui migranti, tanto da garantire a Magnus Brunner, ex ministro delle Finanze, il portafoglio degli Affari Interni nel secondo governo Ue di Ursula von der Leyen. Paradossalmente, pur governando con una formazione liberalprogressista come alleata, l&#8217;Ovp si era già spostata molto a destra e su questi due dossier, oltre che sulla comune volontà di non spingere troppo il contrasto alla Russia, i due partiti conservatori avevano un&#8217;agenda molto più combaciante di quella dell&#8217;Ovp e dei suoi improvvisati partner di negoziazioni. Infatti un accordo non si è trovato e ora il Paese è in crisi politica.</p>



<p>&#8220;L&#8217;Fpo&nbsp;ha lanciato l&#8217;allarme per mesi su<strong> questa&nbsp;<a href="https://www.heute.at/s/fpoe-tobt-es-reicht-herr-nehammer-120081389" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mostruosità politica</a>&nbsp;della coalizione semaforica perdente basata sul modello tedesco</strong>&#8220;, ha detto Michael Schnedlitz, segretario generale della destra sovranista austriaca. Cosa succederà ora? La volontà di aggirare l&#8217;<strong>elefante nella stanza rappresentato da una destra affermatasi alle urne</strong> ha portato a un dialogo tra sordi che non ha consentito un accordo di governo. E appare fallace la tentazione di fermare con le mani l&#8217;acqua di un consenso di formazioni radicali che non sono più etichettabili solo come &#8220;antisistema&#8221; ma <strong>hanno una base sociale e culturale d&#8217;appoggio nelle classi medie</strong> e negli abitanti delle province periferiche di molti Stati europei. Il fallimento di Nehrammer dovrà insegnare molto, in particolare a chi in Francia e Germania pensa che il tema dell&#8217;ascesa dell&#8217;estrema destra possa risolversi solo aggirando i partiti che acquisiscono consenso. Una prospettiva destinata ad apparire fallace.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/caos-in-austria-il-governo-senza-la-destra-vincente-non-puo-nascere.html">Caos in Austria, il Governo senza la destra vincente non può nascere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il populismo è arrivato anche in Giappone</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-populismo-e-arrivato-anche-in-giappone.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Nov 2024 17:28:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[populismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=446883</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1294" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127113840962_6e28ab97cc1bd323100a187dcd6c84e8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127113840962_6e28ab97cc1bd323100a187dcd6c84e8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127113840962_6e28ab97cc1bd323100a187dcd6c84e8-600x404.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127113840962_6e28ab97cc1bd323100a187dcd6c84e8-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127113840962_6e28ab97cc1bd323100a187dcd6c84e8-1024x690.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127113840962_6e28ab97cc1bd323100a187dcd6c84e8-768x518.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127113840962_6e28ab97cc1bd323100a187dcd6c84e8-1536x1035.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il populismo sta contagiando anche il Giappone? Gli ultimi fatti sembrerebbero confermare questa ipotesi. Cosa succede a Tokyo e dintorni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-populismo-e-arrivato-anche-in-giappone.html">Il populismo è arrivato anche in Giappone</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1294" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127113840962_6e28ab97cc1bd323100a187dcd6c84e8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127113840962_6e28ab97cc1bd323100a187dcd6c84e8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127113840962_6e28ab97cc1bd323100a187dcd6c84e8-600x404.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127113840962_6e28ab97cc1bd323100a187dcd6c84e8-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127113840962_6e28ab97cc1bd323100a187dcd6c84e8-1024x690.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127113840962_6e28ab97cc1bd323100a187dcd6c84e8-768x518.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127113840962_6e28ab97cc1bd323100a187dcd6c84e8-1536x1035.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel 2021, mentre Stati Uniti ed Europa erano invasi dal <strong>populismo</strong>, venivano pubblicati decine di articoli nei quali analisti e giornalisti si chiedevano per quale motivo il <strong>Giappone </strong>fosse immune a questo fenomeno politico. Le <a href="https://it.insideover.com/politica/giappone-salvate-il-soldato-ishiba-punita-dal-voto-la-destra-ora-cerca-una-maggioranza.html">ultime elezioni parlamentari</a> hanno tuttavia definitivamente sdoganato il concetto di populismo, che adesso sta contagiando il dibattito pubblico dell&#8217;unico Paese del G7 che, in qualche modo e fino ad ora, era riuscito a resistere a demagoghi e &#8220;capitani del popolo&#8221;. Accanto alla vittoria dimezzata di <strong>Shigeru Ishiba</strong>, infatti, piccoli partiti di opposizione &#8211; da sempre considerati come attori legati a politiche populiste ed estreme &#8211; hanno aumentato i loro seggi nel silenzio generale. </p>



<p>Due esempi su tutti: il partito politico anti establishment <strong>Reiwa Shinsengumi</strong>, che aveva promesso di abolire l’imposta sui consumi per attirare gli elettori, ha più che raddoppiato i seggi alla Camera dei rappresentanti (rispetto ai tre controllati prima delle elezioni), mentre il <strong>Partito conservatore del Giappone</strong> ha invece vinto il suo primo seggio nella Camera bassa. Guidato dal romanziere Naoki Hyakuta, questo partito sostiene politiche più severe in materia di immigrazione e accettazione dei rifugiati per salvaguardare il popolo giapponese&#8230;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="690" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127113821820_1484303e31845688b5c46080e98175bc-1024x690.jpg" alt="" class="wp-image-446886" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127113821820_1484303e31845688b5c46080e98175bc-1024x690.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127113821820_1484303e31845688b5c46080e98175bc-600x404.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127113821820_1484303e31845688b5c46080e98175bc-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127113821820_1484303e31845688b5c46080e98175bc-768x517.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127113821820_1484303e31845688b5c46080e98175bc-1536x1034.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127113821820_1484303e31845688b5c46080e98175bc.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il populismo è arrivato anche in Giappone</strong></h2>



<p>La riprova del nuovo contesto giapponese è però arrivata dalle ancora più recenti elezioni suppletive per la carica di governatore nella prefettura di Hyogo, nella regione del Kansai. Contrariamente alle aspettative <strong>Saito Motohiko</strong>, l&#8217;ex governatore che lo scorso settembre si era dimesso in seguito ad un voto unanime di sfiducia da parte dell&#8217;assemblea locale per uno scandalo politico, ha vinto la partita ed è tornato in carica. &#8220;Come ha fatto un politico che ha perso il lavoro a causa di uno scandalo a essere rieletto?&#8221;, si è chiesto il <em>Japan Times</em>, ipotizzando che, forse, i resoconti dei media sulle accuse che pendevano sulla testa di Saito fossero imprecisi. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200109246_327b61d8d4a9e16d46dcc60933bf4169-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-442361" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200109246_327b61d8d4a9e16d46dcc60933bf4169-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200109246_327b61d8d4a9e16d46dcc60933bf4169-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200109246_327b61d8d4a9e16d46dcc60933bf4169-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200109246_327b61d8d4a9e16d46dcc60933bf4169-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200109246_327b61d8d4a9e16d46dcc60933bf4169-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241027200109246_327b61d8d4a9e16d46dcc60933bf4169.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>In questo caso, gli elettori hanno premiato un politico finito nell&#8217;occhio del ciclone, probabilmente perché influenzati da <strong>teorie cospirative</strong> diffuse sui social media durante la campagna elettorale, oppure – ipotesi più accreditata &#8211; a causa di un <strong>malcontento sociale</strong> derivante da una <strong>situazione economica</strong> interna sempre più difficile da digerire. </p>



<p>Un&#8217;altra conferma interessante dell&#8217;avvento del populismo in Giappone arriva dalla campagna elettorale tenutasi la scorsa estate per decretare il governatore di Tokyo. All&#8217;appuntamento si erano presentati oltre 50 candidati, molti dei quali si sono rivelati a dir poco eccentrici nel tentativo di far presa su un elettorato tradizionalmente apatico come quello nipponico. Lo stesso elettorato, per inciso, che ha consentito al <strong>Partito Liberal Democratico (Pld) </strong>di dominare la scena politica per anni e anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Populismo made in Japan</strong></h2>



<p>Dicevamo della corsa per diventare governatore di Tokyo. Alla fine sarebbe stata confermata, per il terzo mandato, la signora <strong>Koike Yuriko</strong>. A sfidarla, però, c&#8217;erano rivali come <strong>Ishimaru Shinji</strong>, un ex banchiere poco conosciuto che ha utilizzato i suoi canali su YouTube e TikTok per trasmettere messaggi video direttamente a centinaia e centinaia di migliaia di follower.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127114507567_6a058f6b6bd0b2f1235f3271edaf1cbe-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-446888" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127114507567_6a058f6b6bd0b2f1235f3271edaf1cbe-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127114507567_6a058f6b6bd0b2f1235f3271edaf1cbe-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127114507567_6a058f6b6bd0b2f1235f3271edaf1cbe-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127114507567_6a058f6b6bd0b2f1235f3271edaf1cbe-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127114507567_6a058f6b6bd0b2f1235f3271edaf1cbe-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241127114507567_6a058f6b6bd0b2f1235f3271edaf1cbe.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>In una clip lo si vedeva insultare un membro del consiglio comunale di Akitakata che si era addormentato, in un altro prometteva di eliminare dalla scena i politici assetati di potere, e in un altro ancora offendeva i giornalisti dei media tradizionali. Le performance di Ishimaru suggeriscono sia che in Giappone c&#8217;è <strong>voglia di</strong> <strong>cambiamento</strong>, sia che i <strong>social media</strong> possono fornire un valido strumento per consentire agli outsider di fare breccia tra i molossi della politica nazionale. </p>



<p>Gli elettori nipponici sono dunque stufi dei leader attuali e avvertono una crescente sfiducia nei loro confronti a causa di un – seppur leggero ma evidente – inasprimento della situazione economica.</p>



<p>Attenzione però, perché il populismo <em>made in Japan</em> non sembra contenere né l&#8217;interventismo economico né l&#8217;autoritarismo politico che caratterizzano la versione<a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-europee-parla-marco-tarchi-euroscettici-tanti-anti-ue-pochi.html"> occidentale</a>. In Giappone, semmai, il populismo sta prendendo piede &#8211; almeno per il momento &#8211; come una sorta di <strong>strategia politica</strong> impiegata da dirigenti più o meno locali desiderosi di ottenere successi a livello nazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-populismo-e-arrivato-anche-in-giappone.html">Il populismo è arrivato anche in Giappone</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giappone: le scosse del terremoto elettorale misurate col prezzo del ramen</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/giappone-le-scosse-del-terremoto-elettorale-misurate-col-prezzo-del-ramen.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2024 07:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[populismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=442536</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1316" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213106507_65841270afc8b54bb71417725e11d984.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213106507_65841270afc8b54bb71417725e11d984.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213106507_65841270afc8b54bb71417725e11d984-600x411.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213106507_65841270afc8b54bb71417725e11d984-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213106507_65841270afc8b54bb71417725e11d984-1024x702.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213106507_65841270afc8b54bb71417725e11d984-768x526.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213106507_65841270afc8b54bb71417725e11d984-1536x1053.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Giappone, che fino a pochi anni fa dava l'impressione di essere impermeabile al populismo, si sta riscoprendo populista.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/giappone-le-scosse-del-terremoto-elettorale-misurate-col-prezzo-del-ramen.html">Giappone: le scosse del terremoto elettorale misurate col prezzo del ramen</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1316" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213106507_65841270afc8b54bb71417725e11d984.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213106507_65841270afc8b54bb71417725e11d984.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213106507_65841270afc8b54bb71417725e11d984-600x411.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213106507_65841270afc8b54bb71417725e11d984-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213106507_65841270afc8b54bb71417725e11d984-1024x702.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213106507_65841270afc8b54bb71417725e11d984-768x526.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213106507_65841270afc8b54bb71417725e11d984-1536x1053.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nessuna maggioranza raggiunta. Partiti alla disperata caccia di alleanze per creare una coalizione in grado di governare. Agenda economica tutta da decifrare e futuro politico nazionale ancora più incerto. Sembra un&#8217;analisi post voto delle elezioni italiane e invece stiamo parlando del <strong>Giappone</strong>. <a href="https://it.insideover.com/politica/progressista-e-diretto-il-giappone-sceglie-come-premier-loutsider-ishiba.html">Shigeru Ishiba</a>, primo ministro da poche settimane, aveva anticipato la chiamata alle urne di un anno con l&#8217;obiettivo di rafforzare la sempre più fragile posizione del suo <strong>Partito Liberal Democratico</strong> (Pld, destra conservatrice). </p>



<p><a href="https://it.insideover.com/politica/giappone-salvate-il-soldato-ishiba-punita-dal-voto-la-destra-ora-cerca-una-maggioranza.html">È stato invece travolto</a> dal progressista <strong>Partito Democratico Costituzionale</strong> (Pdc) e dai seggi conquistati da una pletora di partiti centristi, di sinistra e populisti. Che adesso potrebbero anche pensare di riunirsi, formare una maxi coalizione ed estromettere il Pld, rimasto quasi sempre al potere dal dopoguerra in poi. </p>



<p>Il gruppo di governo, formata dal citato Pld e dal partner minore Komeito, alla fine dei conti ha conquistato 215 seggi su 465, mentre il Pdc 148. Entrambe le parti, destra e sinistra, sono adesso chiamati a costruire una <strong>coalizione </strong>adeguata per assicurarsi la <strong>maggioranza</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213026567_a9ea08d02ec7fd7351a6029cad896312-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-442541" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213026567_a9ea08d02ec7fd7351a6029cad896312-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213026567_a9ea08d02ec7fd7351a6029cad896312-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213026567_a9ea08d02ec7fd7351a6029cad896312-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213026567_a9ea08d02ec7fd7351a6029cad896312-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213026567_a9ea08d02ec7fd7351a6029cad896312-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213026567_a9ea08d02ec7fd7351a6029cad896312.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Se il Giappone assomiglia all&#8217;Europa</strong></h2>



<p>I riflettori sono puntati sulle decisioni centrista <strong>Partito Democratico per il Popolo </strong>e sui conservatori populisti del <strong>Partito dell’Innovazione del Giappone</strong> (Ishin), che saranno corteggiati da Pld e Pdc a caccia di numeri per formare la maggioranza. Con chi decideranno di allearsi?</p>



<p>Ci sono circa 30 giorni di tempo per tessere alleanze, cucire trame, trovare partner. Ishiba è leggermente in vantaggio rispetto a un Pdc che difficilmente si dimostrerà in grado di superare le sue divisioni. &#8220;Il nostro obiettivo era quello di rompere la maggioranza del partito al governo e ci siamo riusciti, il che è un grande risultato&#8221;, ha dichiarato il leader del Pdc, <strong>Yoshihiko Noda</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213049267_f44108381ea4102b4d9b050af6163f05-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-442540" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213049267_f44108381ea4102b4d9b050af6163f05-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213049267_f44108381ea4102b4d9b050af6163f05-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213049267_f44108381ea4102b4d9b050af6163f05-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213049267_f44108381ea4102b4d9b050af6163f05-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213049267_f44108381ea4102b4d9b050af6163f05-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213049267_f44108381ea4102b4d9b050af6163f05.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>È intanto curioso constatare come i piccoli partiti di opposizione, considerati dall&#8217;opinione pubblica giapponese come forze che propugnano <strong>politiche populiste</strong> ed <strong>estreme</strong>, siano riusciti ad aumentare i loro seggi. Gli sviluppi registrati alle ultime elezioni nipponiche sono simili a quelli verificatisi in numerosi <strong>Paesi europei</strong>, dove i partiti politici di <strong>estrema destra</strong> e di <strong>estrema sinistra</strong> hanno guadagnato slancio in un contesto di crescente frustrazione nei confronti dei poteri tradizionali, delle élite e dei ricchi. </p>



<p>Insomma, il Paese che fino a pochi anni fa dava l&#8217;impressione di essere impermeabile al <strong>populismo</strong>, si sta riscoprendo populista. Alcuni esempi? Il partito politico anti establishment <strong>Reiwa Shinsengumi</strong>, che aveva promesso di abolire l&#8217;imposta sui consumi per attirare gli elettori, ha più che raddoppiato i suoi seggi alla Camera dei rappresentanti, rispetto ai tre controllati prima delle elezioni. Il <strong>Partito conservatore del Giappone</strong>, fondato nel 2023, ha invece vinto il suo primo seggio nella Camera bassa. Guidato dal romanziere Naoki Hyakuta, questo partito sostiene politiche più severe in materia di immigrazione e accettazione dei rifugiati per salvaguardare il popolo giapponese.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="740" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213100503_374e801f10dfa29fefb779ca1a8299a1-1024x740.jpg" alt="" class="wp-image-442542" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213100503_374e801f10dfa29fefb779ca1a8299a1-1024x740.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213100503_374e801f10dfa29fefb779ca1a8299a1-600x434.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213100503_374e801f10dfa29fefb779ca1a8299a1-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213100503_374e801f10dfa29fefb779ca1a8299a1-768x555.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213100503_374e801f10dfa29fefb779ca1a8299a1-1536x1110.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213100503_374e801f10dfa29fefb779ca1a8299a1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La “spia” del prezzo del ramen</strong></h2>



<p>Nel frattempo Ishiba si è scusato per la sconfitta. Ha riconosciuto la sfiducia e la rabbia dei suoi concittadini, ma ha escluso le dimissioni. La situazione economica del Giappone è tuttavia complicata, e potrebbe continuare a pendere sulla testa del futuro primo ministro come una spada di Damocle. </p>



<p>Lo si capisce, del resto, dando un&#8217;occhiata ad un segnale particolare, forse fin troppo ignorato, ma che rappresenta in realtà un ottimo <strong>termometro </strong>per misurare la temperatura all&#8217;ombra di Tokyo: l&#8217;<strong>aumento dei prezzi del ramen</strong>. Questo piatto a base di spaghetti di grano, originario della Cina e servito in innumerevoli modi, è molto popolare in Giappone.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="816" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213310751_3912f20db4e2965201c808dc284a75c2-1024x816.jpg" alt="" class="wp-image-442539" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213310751_3912f20db4e2965201c808dc284a75c2-1024x816.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213310751_3912f20db4e2965201c808dc284a75c2-600x478.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213310751_3912f20db4e2965201c808dc284a75c2-300x239.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213310751_3912f20db4e2965201c808dc284a75c2-768x612.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213310751_3912f20db4e2965201c808dc284a75c2-1536x1224.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241028213310751_3912f20db4e2965201c808dc284a75c2.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"> </figcaption></figure>



<p>Ebbene, come documentato da <em>Reuters</em>, ci sono ristoranti che in appena un anno e mezzo sono stati costretti ad aumentare i prezzi dei loro ramen del 50% con ben tre rialzi. </p>



<p>Si tratta di una spia economica notevole per un Paese che fa i conti con la <strong>deflazione </strong>da tre decenni e un&#8217;<strong>economia paralizzata</strong>, che costringe i governi ad affidarsi ad un debito crescente. Dallo scoppio della (lontanissima) guerra in Ucraina, poi, tutto è cambiato. I <strong>prezzi dell&#8217;energia</strong> sono saliti alle stelle, così come quelli delle <strong>materie prime</strong> e il grano. </p>



<p>La valuta del paese, lo <strong>yen</strong>, è poi crollata al livello più basso rispetto al dollaro da 34 anni a questa parte. Il suo indebolimento ha amplificato gli aumenti dei prezzi per i beni importati come la farina e il citato grano. In tutto ciò, l&#8217;<strong>inflazione </strong>supera il 2% (2,4% a settembre): un dramma o quasi per un Paese come il Giappone.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/giappone-le-scosse-del-terremoto-elettorale-misurate-col-prezzo-del-ramen.html">Giappone: le scosse del terremoto elettorale misurate col prezzo del ramen</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Voto in Europa, l&#8217;ultradestra vince dove la gente è più insoddisfatta</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/voto-in-europa-lultradestra-vince-dove-la-gente-e-piu-insoddisfatta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2024 12:41:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni europee 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Estrema destra]]></category>
		<category><![CDATA[populismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=425053</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="726" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151-600x227.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151-1024x387.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151-768x290.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151-1536x581.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 9 giugno si sono concluse le elezioni per il Parlamento Europeo. A scrutini ultimati la composizione del nuovo Europarlamento non risulta poi così diversa da quella precedente. “The centrist bloc” formato dal Partito Popolare Europeo, i Socialisti e Democratici e i Popolari rimane invariato nonostante alcune previsioni pre-votazioni suggerissero altro. In un documentario del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/voto-in-europa-lultradestra-vince-dove-la-gente-e-piu-insoddisfatta.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/voto-in-europa-lultradestra-vince-dove-la-gente-e-piu-insoddisfatta.html">Voto in Europa, l&#8217;ultradestra vince dove la gente è più insoddisfatta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="726" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151-600x227.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151-1024x387.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151-768x290.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061414405253_0d415919fccd014657d52cbf250f6f96-e1726588639151-1536x581.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 9 giugno si sono concluse le elezioni per il Parlamento Europeo. A scrutini ultimati la composizione del nuovo Europarlamento non risulta poi così diversa da quella precedente. “The centrist bloc” formato dal Partito Popolare Europeo, i Socialisti e Democratici e i Popolari rimane invariato nonostante alcune previsioni pre-votazioni suggerissero altro.</p>



<p>In un documentario del<em> Financial Times</em> si era ipotizzato un Renew Europe al quarto posto, surclassato dai sovranisti di <strong>Identità e Democrazia e dai Conservatori e Riformisti </strong>che sarebbero quindi risultati i partner perfetti per il <strong>centro destra dell’EPP.</strong> La previsione, seppur plausibile, non si è avverata. Renew Europe è ancora al terzo posto. Tuttavia non si possono omettere le 23 sedie perse e quelle invece ottenute da ID e ECR anche se il dato numerico non è sufficiente a dare un quadro completo di quello che è accaduto in Europa tra il 6 e il 9 giugno. In quei tre giorni di votazione un malcontento latente e finora relativamente arginato ha preso forme ben delineate, le forme dell’estrema destra. </p>



<p>L’Unione Europea è formata da 27 Stati membri ma non si può negare che alcuni abbiano un ruolo preponderante rispetto ad altri: non si parla prettamente di potere economico o demografico ma soprattutto di peso simbolico. Pensiamo a Francia e Germania. Due capisaldi dell’integrazione europea. Il primo capo di Stato che si è battuto per un’Europa (a quel tempo Europa occidentale) unita e politicamente indipendente è stato <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/da-de-gaulle-alla-le-pen-il-doloroso-suicidio-politico-dei-repubblicani-francesi.html">Charles de Gaulle</a></strong> negli anni Sessanta del secolo scorso. Parlando di Germania non si può dimenticare che la sua unificazione in seguito alla caduta del muro di Berlino non ha avuto un’importanza fondamentale soltanto per il Paese in sè ma anche per il più ampio processo di integrazione europea: <strong>unire la Germania dell’Est con quella dell’Ovest significava unire l’Europa</strong>. </p>



<p>Quel 9 novembre 1989 segnava l’inizio di un nuovo capitolo per quella che verrà poi rinominata Unione Europea, così come hanno fatto le recentissime elezioni europee. Tuttavia se trent’anni fa si andava verso un’Europa più unita ora si sta facendo inversione di marcia. Se l’ultra destra conservatrice aveva già ottenuto il suo successo in Paesi come l’Ungheria o i Paesi Bassi ora è arrivata a trionfare <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-europee-lo-schianto-fragoroso-di-scholz-e-macron.html">persino in Francia e Germania</a>. Come già accennato questo trionfo non ha stravolto gli equilibri di potere nel Parlamento Europeo perchè le votazioni in altri stati “minori” hanno bilanciato, tuttavia ha <strong>stravolto la prospettiva sul futuro dell’Unione Europea. </strong></p>



<p>“Se vuoi avere un’Unione Europea forte non puoi votare la destra”, esclama Katharina Schulze, membro del partito tedesco dei Verdi. Eppure è quello che è successo. Forse le persone non vogliono più avere un’Unione Europea forte? O forse le persone sono insoddisfatte di coloro che sostengono un’Unione Europea forte, come i socialdemocratici di Olaf Scholz?</p>



<p>In un servizio di <em>Deutsche Welle</em> il corrispondente politico Simon Young spiega la virata verso destra dei tedeschi dicendo che  “la sensazione è che i partiti mainstream (quelli che fanno parte della coalizione guidata da Scholz) non abbiano delle risposte alle domande che preoccupano le persone”.  Questo non significa che <strong>Alternative Fuer Deutschland</strong> (il partito di estrema-destra ora diventato secondo in Germania) abbia le risposte giuste, ma il solo fatto che AFD rappresenti un’alternativa ai “mainstream parties” è sufficiente per essere ritenuta un’opzione migliore. L&#8217;insoddisfazione verso le politiche migratorie e ambientali si tramuta in accettazione per politiche assolutamente estremiste per la loro fondamentale caratteristica di rappresentare un’alternativa.</p>



<p>E quando si dice “politiche assolutamente estremiste” non si sta usando un eufemismo: basta pensare<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/nella-crisi-tedesca-afd-non-sfonda-tra-piazza-e-tribunali-si-alza-il-muro-contro-gli-estremisti.html"> al “remigration plan” proposto da AFD</a></strong> che implicherebbe la deportazione di massa di persone “non assimilate”. In Francia la situazione è leggermente diversa &#8211; bisogna considerare che il passato francese è completamente diverso da quello tedesco &#8211;&nbsp; eppure il risultato è lo stesso: la super vittoria dell’estrema destra. Negli ultimi anni <a href="https://it.insideover.com/politica/da-de-gaulle-alla-le-pen-il-doloroso-suicidio-politico-dei-repubblicani-francesi.html">Rassemblement National di Marine Le Pen ha avviato </a>un processo chiamato &#8220;<strong>dédiabolisation&#8221;</strong>, una strategia per ampliare la propria base elettorale cercando di temperare i propri discorsi più radicali. La storia francese segnata dal motto “libertè, egalitè, fraternitè” è un fatto imprescindibile con cui Le Pen deve fare i conti per convincere i francesi di essere un’alternativa valida.&nbsp; La strategia ha funzionato: il 31,4% ottenuto alle europee parla chiaro.</p>



<p>La virata verso le destre radicali non significa necessariamente un generale consenso verso le idee di destra, ma sicuramente segnala un malcontento generalizzato. Un’insoddisfazione che emerge nella ricerca assidua di un’alternativa a quelle che sono considerate le <strong>élite liberali e di sinistra</strong>. Questo processo non va temuto, va analizzato perché mostra chiaramente quelle che sono le tematiche su cui è necessario lavorare, come l’immigrazione e le politiche ambientali. Abbandonarsi all’inevitabile emergere delle ultra destre con fare fatalistico non può rappresentare una soluzione perchè la vittoria di questi partiti non è il cuore della questione, ma solo un sintomo. <strong>Come ha dichiarato Susi Dennison, senior fellow dell’European Council on Foreign Affair, a Euractiv</strong> “ciò che sta accadendo in Europa in questo momento non è tanto il supporto all’autoritarismo in sé, quanto la frustrazione nei confronti degli attuali governi per quanto riguarda i risultati sulle crisi che interessano i sistemi europei”.&nbsp; Non sono dunque le ultra destre in sé a rappresentare una minaccia per le nostre democrazie, ma la forte insoddisfazione popolare che è alla base delle decisioni elettorali dei cittadini.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/voto-in-europa-lultradestra-vince-dove-la-gente-e-piu-insoddisfatta.html">Voto in Europa, l&#8217;ultradestra vince dove la gente è più insoddisfatta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 64/519 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-07-18 11:42:11 by W3 Total Cache
-->