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	<title>Golfo persico Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 07 Jul 2026 00:58:57 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Golfo persico Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Cosa sappiamo del drone dell&#8217;Aeronautica Militare italiana distrutto dall&#8217;Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosa-sappiamo-del-drone-dellaeronautica-militare-italiana-distrutto-dalliran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 04:40:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aeronautica Militare]]></category>
		<category><![CDATA[drone]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo persico]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1773" height="902" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/Agenzia_Fotogramma_IPA890910-scaled-e1782915969216.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/Agenzia_Fotogramma_IPA890910-scaled-e1782915969216.jpg 1773w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/Agenzia_Fotogramma_IPA890910-scaled-e1782915969216-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/Agenzia_Fotogramma_IPA890910-scaled-e1782915969216-1024x521.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/Agenzia_Fotogramma_IPA890910-scaled-e1782915969216-768x391.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/Agenzia_Fotogramma_IPA890910-scaled-e1782915969216-1536x781.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/Agenzia_Fotogramma_IPA890910-scaled-e1782915969216-600x305.jpg 600w" sizes="(max-width: 1773px) 100vw, 1773px" /></p>
<p> Un MQ-9A Reaper, o Predator B, dell'Aeronautica Militare Italiana, è stato colpito mentre si trovava nel suo hangar in Kuwait. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-sappiamo-del-drone-dellaeronautica-militare-italiana-distrutto-dalliran.html">Cosa sappiamo del drone dell&#8217;Aeronautica Militare italiana distrutto dall&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1773" height="902" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/Agenzia_Fotogramma_IPA890910-scaled-e1782915969216.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/Agenzia_Fotogramma_IPA890910-scaled-e1782915969216.jpg 1773w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/Agenzia_Fotogramma_IPA890910-scaled-e1782915969216-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/Agenzia_Fotogramma_IPA890910-scaled-e1782915969216-1024x521.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/Agenzia_Fotogramma_IPA890910-scaled-e1782915969216-768x391.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/Agenzia_Fotogramma_IPA890910-scaled-e1782915969216-1536x781.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/Agenzia_Fotogramma_IPA890910-scaled-e1782915969216-600x305.jpg 600w" sizes="(max-width: 1773px) 100vw, 1773px" /></p>
<p>Stando a quanto si apprende, il <strong>drone Reaper</strong> dell&#8217;<strong>Aeronautica Militare Italiana </strong>andato <strong>distrutto in Medio Oriente</strong> era &#8220;<em>rimasto alla base aerea di Ali Al Salem dopo che Roma ha deciso di non trasferirlo per evitare qualsiasi mossa che potesse essere percepita come un coinvolgimento nella guerra contro l&#8217;Iran</em>&#8220;. Il velivolo, distrutto a terra nel corso di un attacco missilistico, è diventato un bersaglio nonostante che l&#8217;Italia non abbia partecipato all&#8217;<strong>Operazione Epic Fury</strong>.</p>



<p>A riportare la notizia è stato il&nbsp;<em>Corriere della Sera</em> che, sulla base di fonti autorevoli e informate sui fatti, ha riferito che il drone andato distrutto nel corso di un attacco iraniano sferrato il 15 marzo contro la base aerea di Ali Al Salem, in Kuwait, era un <strong>MQ-9A Reaper</strong>, o <strong>Predator B</strong>, dell&#8217;Aeronautica Militare Italiana, colpito mentre si trovava all&#8217;interno del suo hangar. Il velivolo a pilotaggio remoto faceva parte della flotta di sei Predator B del 32° Stormo dell&#8217;Aeronautica Militare Italiana ed era stato assegnato al<strong>Task Group Araba Fenice</strong> del Comando Nazionale Contingente Aereo Italiano/Task Force Aerea Kuwait per svolgere missioni di <em>Intelligence, Surveillance and Reconnaissance</em> nell&#8217;ambito di Prima Parthica, il contributo italiano alla campagna multinazionale contro Daesh in Iraq e Siria. Il Task Group Araba Fenice opera dalla <strong>base aerea di Ali Al Salem</strong>, in <strong>Kuwait</strong>, dall&#8217;ottobre 2014.</p>



<p>Poco dopo l&#8217;attacco, lo Stato Maggiore della Difesa italiano aveva rilasciato la dichiarazione ufficiale: &#8220;<em>Questa mattina, la base aerea di Ali Al Salem, in Kuwait, che ospita personale e mezzi statunitensi e italiani, è stata bersaglio di un attacco con droni che ha colpito un hangar che ospitava un velivolo a pilotaggio remoto appartenente all&#8217;Aeronautica Militare Italiana. Il velivolo è stato distrutto. Ho immediatamente parlato con il Colonnello Mangini per accertarmi delle condizioni del personale italiano presente alla base. Al momento dell&#8217;attacco, tutto il personale era illeso e non coinvolto. Ho prontamente informato il Ministro della Difesa Crosetto dell&#8217;accaduto e rimango in costante contatto con lui per monitorare continuamente la situazione di tutti i nostri contingenti all&#8217;estero</em>&#8220;. Secondo quanto si apprende, una delle opzioni prese in considerazione dalla nostra Aeronautica Militare era stata quella di far decollare e dislocare altrove tutti i velivoli schierati nei siti a rischio per evitare che potessero essere colpiti a terra, ma si è ritenuto che una &#8220;<strong>mossa difensiva</strong>&#8221; di questo tipo avrebbe potuto essere interpretata come un atto ostile. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Satellite imagery released by Iran shows the strike on an Italian installation at Ali Al Salem Air Base in Kuwait that destroyed an MQ-9 Reaper in its hangar and, potentially, the satellite antenna associated with the system. (29.336° 47.5334°) 1/6 <a href="https://t.co/UT52W7A7cr">pic.twitter.com/UT52W7A7cr</a></p>&mdash; Fabian Hinz (@fab_hinz) <a href="https://x.com/fab_hinz/status/2036464505547280681?ref_src=twsrc%5Etfw">March 24, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>All&#8217;epoca dei fatti alcune fonti OSINT diffusero l&#8217;ipotesi che, oltre al drone, <strong>due caccia Eurofighter</strong> dell&#8217;AM fossero stati &#8220;danneggiati&#8221;. Questa informazione non trova ulteriori riscontri né conferme. Sempre stando a quanto riferito, sottolinea <strong>David Cenciotti </strong>di&nbsp;<em>The Aviationist</em>, quattro Eurofighter italiani erano schierati in Kuwait al momento dell&#8217;attacco e tre di questi hanno fatto ritorno in Italia pochi giorni dopo. Ciò ridurrebbe gli eventuali danni a un solo velivolo, qualora tali danni fossero stati effettivamente inflitti. L&#8217;Aeronautica Militare Italiana, lo Stato Maggiore della Difesa e il Ministero della Difesa non hanno rilasciato informazioni in merito. Il drone MQ-9A distrutto a terra nel raid di ritorsione del 15 marzo rimane pertanto l&#8217;unico velivolo perso dall&#8217;AM nello scontro che ha infiammato il Golfo Persico e attende ancora una ricostruzione definitiva.</p>



<p>L&#8217;MQ-9A è un sistema aereo a pilotaggio remoto di classe strategica, capace di operare a media e alta quota con lunga autonomia. È impiegato principalmente in<strong> missioni di intelligence</strong>, <strong>sorveglianza </strong>e <strong>ricognizione (ISR)</strong>, ma può svolgere anche compiti di pattugliamento terrestre e marittimo, ricerca e soccorso, scorta di convogli e protezione di infrastrutture e forze dispiegate. L&#8217;integrazione tra i sensori di bordo e l&#8217;attività degli equipaggi consente di individuare minacce, monitorare vaste aree operative e condividere rapidamente le informazioni raccolte con i partner della coalizione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-sappiamo-del-drone-dellaeronautica-militare-italiana-distrutto-dalliran.html">Cosa sappiamo del drone dell&#8217;Aeronautica Militare italiana distrutto dall&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gli elicotteri Apache in azione su Hormuz: missili contro la Mosquito Fleet di Teheran</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-elicotteri-apache-in-azione-su-hormuz-missili-contro-la-mosquito-fleet-di-teheran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 04:14:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[elicotteri Apache]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo persico]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Stretto di Hormuz]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="960" height="640" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/HGL2U95acAAfm3F.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/HGL2U95acAAfm3F.jpeg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/HGL2U95acAAfm3F-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/HGL2U95acAAfm3F-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/HGL2U95acAAfm3F-600x400.jpeg 600w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p> Gli elicotteri d’attacco dell’Esercito Usa AH-64 Apache sono entrati in azione affondando sei imbarcazioni iraniane.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-elicotteri-apache-in-azione-su-hormuz-missili-contro-la-mosquito-fleet-di-teheran.html">Gli elicotteri Apache in azione su Hormuz: missili contro la Mosquito Fleet di Teheran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="960" height="640" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/HGL2U95acAAfm3F.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/HGL2U95acAAfm3F.jpeg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/HGL2U95acAAfm3F-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/HGL2U95acAAfm3F-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/HGL2U95acAAfm3F-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Gli elicotteri d’attacco dell’Esercito statunitense <strong>AH-64 Apache</strong>, supportati dagli <strong>MH-60 Seahawk</strong> della Marina, sempre pronti nel settore di Hormuz, sono entrati in azione <strong>affondando sei imbarcazioni iraniane</strong> che “minacciavano” le navi mercantili a ridosso dello Stretto di Hormuz, soggetto al “<em>doppio blocco</em>” imposto da Iran e Stati Uniti.</p>



<p>Secondo quanto riportato dal Centcom, il <strong>Comando Centrale degli Stati Unit</strong>i che ha diretto le operazioni militari di Epic Fury e che ora potrebbe assumere il controllo dell’operazione difensiva temporanea che il Pentagono si appresta a lanciare in Medio Oriente, denominata <strong>Project Freedom</strong>, le navi commerciali e le navi da guerra americane che incrociano a ridosso dello stretto strategico che collega il Golfo Persico e il Golfo dell’Oman sono <strong>oggetto di attacchi da parte dell’Iran</strong>. Ciò avviene in seguito all’entrata in vigore di un nuovo piano di protezione marittima statunitense che avrebbe aperto “<em>un passaggio sicuro nello Stretto per garantire il libero transito</em>”. <br><br>Secondo quanto riportato dagli osservatori internazionali, dopo l’annuncio della Casa Bianca, decine di mercantili, petroliere e gassiere si sono avvicinate allo stretto per imboccare il “<em>corridoio</em>” che dovrebbe essere garantito dal dispositivo militare statunitense. La Marina iraniana ha sparato colpi di avvertimento vicino a cacciatorpediniere statunitensi che attraversavano lo stretto, mentre i barchini della cosiddetta <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/non-sono-solo-mine-minacciare-stretto-hormuz-cos-mosquito-2637250.html">Mosquito Fleet</a> della componente navale del <strong>Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche</strong> (IRGC-N) sono stati ingaggiati dagli elicotteri d’attacco AH-64 Apache. <br></p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Remarks to media today from Adm. Brad Cooper, CENTCOM commander, on Project Freedom: <a href="https://t.co/kIFFLf2vpd">pic.twitter.com/kIFFLf2vpd</a></p>&mdash; U.S. Central Command (@CENTCOM) <a href="https://twitter.com/CENTCOM/status/2051366874483503488?ref_src=twsrc%5Etfw">May 4, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>“<em>Disponiamo di un’enorme capacità e potenza di fuoco concentrate nello Stretto e nelle aree circostanti, inclusi gli elicotteri AH-64 Apache e MH-60 Seahawk, utilizzati proprio stamattina per neutralizzare sei piccole imbarcazioni iraniane che minacciavano il traffico marittimo commerciale. Stiamo quindi dando seguito all’impegno con i fatti</em>”, ha <a href="https://www.twz.com/news-features/u-s-ah-64-apache-mh-60-seahawk-helicopters-sink-six-iranian-boats">dichiarato l’ammiraglio Brad Cooper,</a> capo del Comando Centrale degli Stati Uniti, all’inviato di <em>The War Zone</em>, elencando le <strong>capacità militari </strong>pronte a<strong> garantire la sicurezza del corridoio</strong>. L’ammiraglio ha elencato tutte le piattaforme aeree schierate in Medio Oriente, oltre alle <em>“numerose navi da guerra statunitensi, tra cui cacciatorpediniere, due gruppi d’attacco di portaerei, un gruppo di prontezza anfibia e un’unità di spedizione dei Marines”</em>. <em>“Ci siamo difesi e, in linea con il nostro impegno, abbiamo difeso tutte quelle navi mercantili”,</em> ha dichiarato l’ammiraglio Cooper, che ha ordinato l’affondamento di sei piccole imbarcazioni armate dirette contro le navi mercantili per interferire con il piano americano.</p>



<p>Come scritto in precedenza, gli <a href="https://it.insideover.com/guerra/anche-gli-elicotteri-apache-nei-cieli-di-hormuz-gli-usa-schierano-la-migliore-ala-rotante.html">elicotteri AH-64 Apache</a>, armati dei <a href="https://it.insideover.com/difesa/decine-di-migliaia-di-munizioni-di-precisione-a-basso-costo-per-la-marina-statunitense.html">nuovi razzi a guida laser</a> Advanced Precision Kill Weapon System II, o APKWS, sono stati schierati proprio per ingaggiare sciami di <strong>piccole imbarcazioni</strong>, con <strong>equipaggio o dronizzate</strong>, che rappresentano la principale minaccia per le navi a ridosso dello Stretto di Hormuz. A loro fianco operano anche gli aerei d’attacco al suolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ritorno-degli-a-10-sulla-scena-il-facocero-non-pensionabile-entra-in-azione-in-iran.html">A-10 Warthog</a> e gli elicotteri imbarcati sulle unità di superficie della US Navy, gli MH-60 Seahawk, equipaggiati per la lotta antisommergibile e per operazioni di sicurezza marittima.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">U.S. AH-64 Apache, MH-60 Seahawk Helicopters Sink Six Iranian Boats<br><br>Commercial vessels and American warships are coming under Iranian attack around the Strait of Hormuz as a new U.S. maritime protection plan has kicked off.<br><br>Updating live: <a href="https://t.co/Awz2yW1gyI">https://t.co/Awz2yW1gyI</a></p>&mdash; Tyler Rogoway (@Aviation_Intel) <a href="https://twitter.com/Aviation_Intel/status/2051351610237043104?ref_src=twsrc%5Etfw">May 4, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Le piccole imbarcazioni cariche di esplosivo della <strong>Mosquito Fleet</strong> rappresentano la principale minaccia che l’Iran può scatenare nello Stretto di Hormuz, ma non l’unica. In un <em>briefing</em>, il comandante del Centcom ha sottolineato come le forze iraniane possano lanciare <strong>attacchi con missili da crociera</strong> e <strong>droni suicidi</strong> contro tutte le navi all’interno del Golfo Persico e a ridosso dello stretto strategico. Teheran potrebbe “t<em>rasformare la via d’acqua in una zona di scontro con armi di alto livello</em>”, in cui entrerebbero in campo anche le difese aeree e i missili terra-aria portatili, che potrebbero insidiare gli aerei e gli elicotteri inviati a proteggere i mercantili. Il piano <strong>Project Freedom</strong> potrebbe includere missioni di scorta e/o di convoglio, anche se attualmente tali missioni non sarebbero contemplate, e può contare sulle <em>“cacciatorpediniere statunitensi in grado di difendersi dai missili balistici, oltre 100 velivoli terrestri e navali, piattaforme senza pilota multidominio – ovvero sottomarine, navali e aeree – e 15.000 militari per estendere questo ombrello difensivo attraverso lo Stretto di Hormuz”</em>. Secondo quanto riferito dal Comando Centrale degli Stati Uniti, il <strong>piano ha una doppia funzione</strong>: far <strong>transitare le navi commerciali in entrambe le direzioni</strong>, verso il Golfo Persico e verso il Golfo dell’Oman, per accedere al Mar Arabico e, di lì, a qualsiasi rotta intendano seguire, lontano dalle minacce aeree e navali di Teheran.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-elicotteri-apache-in-azione-su-hormuz-missili-contro-la-mosquito-fleet-di-teheran.html">Gli elicotteri Apache in azione su Hormuz: missili contro la Mosquito Fleet di Teheran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>USA, segnali di Azione anfibia contro l&#8217;Iran. Ecco come e dove potrebbe accadere</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/usa-segnali-di-azione-anfibia-contro-liran-ecco-come-e-dove-potrebbe-accadere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 05:42:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo persico]]></category>
		<category><![CDATA[Marines]]></category>
		<category><![CDATA[US Navy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1820" height="1211" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Six_MV-22_Ospreys_aboard_USS_Boxer._8489343426.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Six_MV-22_Ospreys_aboard_USS_Boxer._8489343426.jpg 1820w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Six_MV-22_Ospreys_aboard_USS_Boxer._8489343426-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Six_MV-22_Ospreys_aboard_USS_Boxer._8489343426-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Six_MV-22_Ospreys_aboard_USS_Boxer._8489343426-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Six_MV-22_Ospreys_aboard_USS_Boxer._8489343426-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Six_MV-22_Ospreys_aboard_USS_Boxer._8489343426-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1820px) 100vw, 1820px" /></p>
<p>Marines, paracadutisti e altre truppe terrestri mobilitate dagli Stati Uniti: sono segnali di un possibile sbarco nel Golfo Persico?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/usa-segnali-di-azione-anfibia-contro-liran-ecco-come-e-dove-potrebbe-accadere.html">USA, segnali di Azione anfibia contro l&#8217;Iran. Ecco come e dove potrebbe accadere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1820" height="1211" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Six_MV-22_Ospreys_aboard_USS_Boxer._8489343426.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Six_MV-22_Ospreys_aboard_USS_Boxer._8489343426.jpg 1820w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Six_MV-22_Ospreys_aboard_USS_Boxer._8489343426-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Six_MV-22_Ospreys_aboard_USS_Boxer._8489343426-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Six_MV-22_Ospreys_aboard_USS_Boxer._8489343426-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Six_MV-22_Ospreys_aboard_USS_Boxer._8489343426-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Six_MV-22_Ospreys_aboard_USS_Boxer._8489343426-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1820px) 100vw, 1820px" /></p>
<p>Alla vigilia del 30esimo giorno di operazioni belliche nel Golfo Persico, si sono accumulati diversi segnali che potrebbero indicare la volontà statunitense di effettuare un <strong>qualche tipo di azione anfibia</strong> nel conflitto in corso.</p>



<p>Dalle colonne di InsideOver <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-portaerei-ford-costretta-a-lasciare-il-golfo-e-intanto-arriva-larg-usa-indizi-di-assalto-anfibio.html">abbiamo monitorato</a>, nelle scorse settimane, i movimenti di truppe USA, in particolare quelli dei due MEU (<em>Marine Expeditionary Unit</em>) imbarcati sui rispettivi gruppi navali da assalto anfibio: quello del “Tripoli” e quello del “Boxer”. Sebbene <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-non-ci-sara-nessuno-sbarco-dei-marines-in-iran.html">inizialmente pensassimo</a> che questi spostamenti degli ARG (<em>Amphibious Ready Group</em>), in particolare quello del “Tripoli”, fossero esclusivamente una forma di pressione politica, o al più un modo di sopperire all&#8217;uscita dalla zona di operazioni della portaerei “Ford”, che come sappiamo in questi giorni si trova a Creta per effettuare le riparazioni di emergenza resesi necessarie dopo l&#8217;incendio a bordo, ora quanto emerso da canali ufficiali e non ci porta a considerare con maggiore probabilità la possibilità che <strong>il Pentagono stia seriamente valutando l&#8217;opzione di uno sbarco anfibio</strong> da qualche parte del Golfo Persico.</p>



<p>Prima di cercare di capire dove gli le forze anfibie potrebbero entrare in azione, ripercorriamo gli eventi che stanno spostando la valutazione verso questa ipotesi.</p>



<p>L&#8217;ARG del “Tripoli”, per ora composto solo dalla LHA (<em>Landing Helicopter Assault</em>) da cui prende il nome e dalla LPD (<em>Landing Platform Dock</em>) “New Orleans” (ancora non è stato osservato il “San Diego”, seconda LPD che trasporta il 31esimo MEU) è stato segnalato a <strong>Diego Garcia</strong>, la base aeronavale britannica utilizzata storicamente dagli USA nel mezzo dell&#8217;Oceano Indiano, il 23 marzo.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Following up on the transit into the Indian Ocean&#8230; 👇<br><br>ARG TRANSIT UPDATE: Tripoli ARG at Diego Garcia<br>Imagery from Mar 23 caught the USS Tripoli (LHA-7) moored alongside at the NSF Diego Garcia pier, visible despite heavy cloud cover.<br><br>➡️Just in—AIS data via <a href="https://twitter.com/VesselFinder?ref_src=twsrc%5Etfw">@VesselFinder</a>… <a href="https://t.co/xSSzZXjcJq">https://t.co/xSSzZXjcJq</a> <a href="https://t.co/PySR2SmZaU">pic.twitter.com/PySR2SmZaU</a></p>&mdash; MT Anderson (@MT_Anderson) <a href="https://twitter.com/MT_Anderson/status/2036483449754882403?ref_src=twsrc%5Etfw">March 24, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;ARG del “Boxer” ha lasciato molto celermente il porto di San Diego il 19 marzo, dirigendosi verso ovest. Non è ancora chiaro se abbia ricevuto ordini di dispiegamento nella zona di operazioni del CENTCOM oppure sia stato inviato nel Pacifico Occidentale per sostituire l&#8217;ARG del “Tripoli”. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Four officials tell Newsmax the Boxer Amphibious Ready Group (ARG) and the embarked 11th Marine Expeditionary Unit (11th MEU) is deploying ahead of schedule from the West Coast and is expected to sail direct through the Indo-Pacific to the Middle East, after the U.S. Navy was… <a href="https://t.co/jJMnkNBgAH">https://t.co/jJMnkNBgAH</a></p>&mdash; OSINTdefender (@sentdefender) <a href="https://twitter.com/sentdefender/status/2034756851707826495?ref_src=twsrc%5Etfw">March 19, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Marines e l&#8217;82esima aviotrasportata</h2>



<p>Un MEU, imbarcato su tre navi da assalto anfibio (solitamente una LHA/LHD, e due tra LPD e LSD), è composto da circa <strong>2.200/2.500 Marines</strong>, supportato da elicotteri da assalto, da trasporto, convertiplani e una componente aerea imbarcata ad ala fissa costituita da F-35B o AV-8B. Quest&#8217;ultimo velivolo è destinato a essere ritirato dal servizio attivo a giugno di quest&#8217;anno, ma rimane a<a href="https://aerospaceglobalnews.com/news/us-marines-av-8b-harrier-retirement-plans/">ncora attivo nel 22esimo MEU</a>. Considerando le unità navali in movimento, stimiamo che <strong>all&#8217;incirca 5.200 Marines</strong>, comprensivi dei gruppi aerei imbarcati e personale di supporto, siano attualmente in movimento verso il Medio Oriente, con la forza del “Tripoli”, l&#8217;unica diretta sicuramente verso la zona, pari a circa 2300 soldati.</p>



<p>Secondo quanto riportato venerdì dal<em> Wall Street Journal</em>, il Pentagono sta valutando l&#8217;invio di ulteriori <strong><a href="https://www.wsj.com/livecoverage/iran-war-us-israel-news-updates/card/trump-weighs-sending-another-10-000-ground-troops-to-the-middle-east-v1OhoXwv55BiCg7MAmim">10mila soldati delle forze terrestri</a></strong> in Medio Oriente. Se approvato, il contingente includerebbe probabilmente fanteria e veicoli blindati e si unirebbe ai Marines già diretti nella regione e ai circa <strong><a href="https://www.nytimes.com/2026/03/24/us/politics/82nd-airborne-division-iran-troops.html">2mila paracadutisti della 82esima Divisione Aviotrasportata</a></strong> di stanza a Fort Bragg. Tale operazione aumenterebbe significativamente la potenza di fuoco del contingente già inviato in zona di operazioni. </p>



<p>Sebbene non sia chiaro dove tali forze verrebbero dislocate, <strong>alcuni ritengono che il Pentagono stia preparando uno sbarco nell&#8217;isola di Kharg</strong>, una piccola striscia di terra nel Golfo Persico che gestisce il 90% delle esportazioni petrolifere iraniane. L&#8217;isola è stata già pesantemente colpita dai raid aerei statunitensi, è oltre alla infrastrutture petrolifere ospita lavoratori del settore e un numero imprecisato di militari. Un potenziale assalto a Kharg potrebbe prevedere diverse tattiche, dallo sbarco anfibio dei Marines al lancio di paracadutisti direttamente nell&#8217;area, o una combinazione di queste. Il problema di un&#8217;azione di questo tipo è dato dal passaggio delle navi degli ARG dallo Stretto di Hormuz e dalla navigazione nel Golfo Persico, che <strong>potrebbe facilmente esporle alla reazione iraniana </strong>con barchini armati di missili, razzi e con vettori da crociera antinave basati a terra, che non abbiamo ancora visto in azione sebbene l&#8217;<a href="https://www.financialexpress.com/world-news/iran-attacks-uss-abraham-lincoln-but-why-irans-weapons-cannot-damage-it/4184152/">Iran abbia più volte riferito</a> di aver cercato di colpire il Carrier Strike Group della portaerei “Lincoln”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da Hormuz al nucleare</h2>



<p>Recenti informazioni diffuse da <a href="https://edition.cnn.com/2026/03/10/politics/iran-begins-laying-mines-in-strait-of-hormuz">alcuni media</a>, riportano anche che gli iraniani avrebbero già posato mine navali nello Stretto a partire da circa il 12 marzo. Sebbene sia scarsamente possibile la posa di mine in modo da ottenere una zona di mare fittamente e ordinatamente minata, è noto che <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/hormuz-e-bab-el-mandeb-la-teoria-dellinaccettabilita-del-rischio.html">basti il sospetto</a></strong> che nella zona ci siano mine per rendere necessaria l&#8217;attività di unità navali per contromisure e quindi rallentare le operazioni di transito. </p>



<p>Le forze statunitensi potrebbero anche tentare di <strong>assumere il controllo di alcuni elementi del programma nucleare iraniano</strong>: la scorsa settimana Reuters ha riferito che funzionari dell&#8217;amministrazione Trump stavano valutando una missione per mettere in sicurezza le scorte di uranio arricchito dell&#8217;Iran per eliminare la capacità dell&#8217;Iran di sviluppare armi nucleari. </p>



<p>Ci sono <strong>altre due opzioni per uno sbarco anfibio</strong> e un&#8217;azione terrestre e/o aviotrasportata statunitense: la presa di alcune isole nello Stretto, e il posizionamento di una <strong>controbolla <em>Anti Access / Area Denial</em></strong> nella penisola omanita di <strong>Musandam</strong>. Lungo lo Stretto, oltre alla grande isole di Qeshm che richiederebbe forze consistenti e una più lunga campagna di interdizione aerea, ci sono altre piccole isole come <strong>Larak</strong> (situata all&#8217;imboccatura in ingresso nel Golfo), e <strong>Siri</strong>, <strong>Abu Musa</strong>, <strong>Tunb al-Kubra</strong> e <strong>Tunb as-Sughra</strong>. Queste ultime 4 sono posizionate all&#8217;incirca al centro del braccio di mare, in uscita dal Golfo, abbastanza lontane dal territorio iraniano e soprattutto tutte dotate di una pista di atterraggio. La geografia delle isole è favorevole per un&#8217;operazione anfibia e aviotrasportata, quindi se le forze aeronavali statunitensi riuscissero a esprimere un&#8217;adeguata scorta l&#8217;operazione sarebbe fattibile. La penisola di Musandam, sebbene sia strategicamente rilevante, non ha coste adatte a uno sbarco anfibio nella sua parte orientale e settentrionale, e data l&#8217;orografia e la scarsa viabilità l&#8217;installazione di una controbolla richiederebbe molto tempo e notevoli sforzi logistici: resterebbe comunque l&#8217;opzione più sicura previa approvazione dell&#8217;Oman. L&#8217;opzione più probabile comunque resta la presa di una qualche isola nello Stretto, considerando l&#8217;invasione di Kharg la possibilità più dispendiosa in termini di assetti e personale considerando il rischio associato.</p>
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		<title>Colpito il più grande giacimento di gas del mondo: South Pars finisce nel mirino di Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/colpito-il-piu-grande-giacimento-di-gas-del-mondo-south-pars-finisce-nel-mirino-di-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 16:54:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[bombardamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Gas]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo persico]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[israele]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1908" height="834" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-15-Israeliano-La-Presse-e1773852209372.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-15-Israeliano-La-Presse-e1773852209372.jpg 1908w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-15-Israeliano-La-Presse-e1773852209372.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-15-Israeliano-La-Presse-e1773852209372.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-15-Israeliano-La-Presse-e1773852209372.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-15-Israeliano-La-Presse-e1773852209372.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-15-Israeliano-La-Presse-e1773852209372.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1908px) 100vw, 1908px" /></p>
<p>Israele ha colpito il bacino gasifero South Pars, infrastruttura critica cogestita assieme al Qatar, considerata il più grande giacimento di gas al mondo. L’attacco a questo giacimento e alla raffineria di Asaluyeh, sistema centrale di approvvigionamento energetico di Teheran, rappresenta per alcuni analisti la &#8220;prima vera offensiva diretta contro le infrastrutture strategiche del Golfo&#8221; dall’inizio &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/colpito-il-piu-grande-giacimento-di-gas-del-mondo-south-pars-finisce-nel-mirino-di-israele.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1908" height="834" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-15-Israeliano-La-Presse-e1773852209372.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-15-Israeliano-La-Presse-e1773852209372.jpg 1908w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-15-Israeliano-La-Presse-e1773852209372.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-15-Israeliano-La-Presse-e1773852209372.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-15-Israeliano-La-Presse-e1773852209372.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-15-Israeliano-La-Presse-e1773852209372.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/F-15-Israeliano-La-Presse-e1773852209372.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1908px) 100vw, 1908px" /></p>
<p>Israele ha colpito il bacino gasifero <strong>South Pars</strong>, infrastruttura critica cogestita assieme al Qatar, considerata il più grande giacimento di gas al mondo. L’attacco a questo giacimento e alla <strong>raffineria di Asaluyeh</strong>, sistema centrale di approvvigionamento energetico di Teheran, rappresenta per alcuni analisti la &#8220;<em>prima vera offensiva diretta contro le infrastrutture strategiche del Golfo</em>&#8221; dall’inizio di quella che ormai possiamo tranquillamente definire la <strong>Terza guerra del Golfo</strong>.</p>



<p>Secondo quanto si apprende dall’agenzia di stampa iraniana <strong>Fars</strong>, &#8220;<em>diversi serbatoi e impianti sono stati colpiti, costringendo il personale all’evacuazione</em>&#8221; del sito, dove le squadre antincendio stanno lottando per domare e circoscrivere l’<strong>incendio</strong> provocato dai <strong>raid aerei israeliani</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/Israele?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Israele</a> ha colpito il bacino gasifero <a href="https://twitter.com/hashtag/SouthPars?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#SouthPars</a>, infrastruttura critica cogestita assieme al Qatar, considerata il più grande giacimento di gas al mondo <a href="https://t.co/dpMeBc0bSF">pic.twitter.com/dpMeBc0bSF</a></p>&mdash; Davide B. (@DBinTweet) <a href="https://twitter.com/DBinTweet/status/2034305071555489850?ref_src=twsrc%5Etfw">March 18, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Fonti citate da <strong>Axios </strong>indicano che l’operazione israeliana sarebbe stata coordinata e a<a href="https://www.axios.com/2026/03/18/israel-strikes-iran-natural-gas-infrastructure">pprovata dall’amministrazione Trump</a>. Ciò segna un &#8220;<em>cambio di rotta rispetto alla precedente opposizione di Washington a colpire depositi energetici senza un consenso preventivo</em>&#8220;. La scorsa settimana la Casa Bianca aveva &#8220;<em>espressamente</em>&#8221; richiesto a Israele di<strong> non colpire infrastrutture energetiche</strong> nella regione. Stando a quanto riportato sempre dalla stessa fonte, un funzionario della Difesa statunitense avrebbe confermato che l’attacco aereo condotto dalle forze aeree israeliane, che oggi hanno colpito anche la costa di Hormuz, è stato “<em>coordinato e approvato</em>” dal Pentagono.</p>



<p>Il <strong>Qatar</strong>, che cogestisce con l’Iran il controllo di questo gigantesco<a href="https://www.agi.it/economia/news/2026-03-18/south-pars-iran-attacco-petrolio-36171338/">&nbsp;<strong>giacimento di gas offshore</strong>&nbsp;</a> – 9.700 chilometri quadrati che contengono riserve stimate in 14 trilioni di metri cubi di gas e 18 miliardi di barili di condensati, considerate essenziali per l’approvvigionamento dell’Iran, in cui oltre il 70% della produzione elettrica dipende dal gas naturale – ha definito l’attacco israeliano un’<strong>escalation “pericolosa e irresponsabile”</strong> attraverso il portavoce del Ministero degli Esteri.</p>



<p>Il Corpo delle<strong> Guardie Rivoluzionarie Islamiche</strong>, IRGC, aveva &#8220;avvertito&#8221; che diverse infrastrutture energetiche in Arabia Saudita, negli Emirati Arabi Uniti e in Qatar avrebbero dovuto &#8220;<em>essere evacuate a causa di potenziali attacchi</em>&#8220;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">A number of Middle East oil and gas facilities have evacuated after Iran threatened wide retaliation for Israel&#39;s strike on the South Pars gas field today- Bloomberg <a href="https://t.co/mzG13qIrUf">pic.twitter.com/mzG13qIrUf</a></p>&mdash; OSINTtechnical (@Osinttechnical) <a href="https://twitter.com/Osinttechnical/status/2034283391311364153?ref_src=twsrc%5Etfw">March 18, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il governo di Doha, che ha condannato l’attacco israeliano, definendolo una &#8220;<strong>minaccia alla sicurezza energetica globale</strong>&#8220;, è estremamente preoccupato per un eventuale “coinvolgimento diretto degli altri produttori del Golfo” che possa rendere ancora più difficile, se non impossibile, il recupero del mercato globale, già sottoposto allo <strong>shock</strong> provocato dal blocco dello <strong>Stretto di Hormuz.</strong></p>



<p>Mentre il Brent tocca un picco di <a href="https://ageei.eu/attacco-al-giacimento-di-south-pars-il-petrolio-brent-vola-e-liran-minaccia-il-golfo/">108,60 dollari </a> e il West Texas Intermediate sale a 98,12 dollari, le rotte commerciali che attraversano lo stretto di Hormuz restano interdette ed esposte alla minaccia delle Guardie della Rivoluzione, che hanno già <strong>colpito 9 mercantili</strong> tra il golfo settentrionale, quello meridionale e le acque in prossimità dello<strong> stretto strategico</strong> che, secondo le più insperate indiscrezioni riguardanti possibili opzioni militari, potrebbe anche diventare scenario di una complessa e insidiosa <strong>operazione militare terrestre</strong> nelle prossime settimane.<br></p>
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		<title>Perché gli attacchi iraniani sono più efficaci del solito: lo spiega  l&#8217;esperto</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/perche-gli-attacchi-iraniani-sono-piu-efficaci-del-solito-lo-spiega-lesperto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 05:50:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo persico]]></category>
		<category><![CDATA[intercettazione]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Missili antiaerei]]></category>
		<category><![CDATA[Missili iraniani]]></category>
		<category><![CDATA[patriot]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1323" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-300x207.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-1024x706.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-768x529.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-1536x1059.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-2048x1412.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Le esperienze della Guerra dei dodici giorni e la strategia della saturazione: Francesco Ferrante spiega perché l'Iran è più efficace.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-gli-attacchi-iraniani-sono-piu-efficaci-del-solito-lo-spiega-lesperto.html">Perché gli attacchi iraniani sono più efficaci del solito: lo spiega  l&#8217;esperto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1323" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-300x207.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-1024x706.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-768x529.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-1536x1059.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/missili-Patriot-la-presse-2048x1412.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In risposta alla campagna di attacchi aerei lanciata sull&#8217;Iran dalla coalizione israelo-statunitense, Teheran ha condotto una serie di attacchi con missili balistici e droni unidirezionali che hanno messo nel mirino tutte le <strong>potenze del Golfo</strong>. Gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein, l&#8217;Oman, l&#8217;Arabia Saudita, dove è stata <a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/cia-station-saudi-arabia-struck-by-suspected-iranian-drone-source-says-2026-03-03/">colpita la stazione della CIA<em> </em></a>in prossimità dell&#8217;ambasciata statunitense, il Kuwait, la Giordania e il Qatar, sono diventati bersagli privilegiati dei vettori iraniani, che dopo aver messo a segno colpi decisivi, come quello inflitto alla stazione radar di rilevamento a lungo raggio per missili balistici An/Fps-132 di Uum Dahal, in Qatar, hanno ottenuto una maggiore efficacia. <br><br>Come ci spiega da Doha <strong>Francesco Ferrante</strong>, ex ufficiale dell’Esercito Italiano con riconosciute competenze strategiche e analitiche, e una lunga esperienza operativa e di pianificazione interforze alle spalle, questa volta ci troviamo di fronte a una situazione &#8220;ben diversa&#8221; rispetto agli attacchi lanciati precedentemente contro Israele.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-508047" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/647416539_1632079144652365_7244297996729532485_n.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><br>Gli attacchi condotti dalla <strong>componente missilistica dell&#8217;IRGC </strong>rappresentano una minaccia assai più consistente rispetto a quelle del passato. Le lezioni precedenti, come la Guerra dei 12 giorni, devono aver dato modo di &#8220;imparare qualcosa&#8221; a entrambe le parti. Ognuno, compresi gli iraniani, ha aggiunto qualche piccolo tassello alla propria strategia offensiva e, nel caso di Teheran, potrebbe aver integrato piccole componenti tecnologiche, magari acquisite dalla Cina e dalla Russia (che deve molto all&#8217;Iran per la fornitura di <strong>droni unidirezionali Shahed</strong>, implementati anche con componenti cinesi).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Intercettori &#8220;contati&#8221; e tattica della &#8220;saturazione&#8221;</h2>



<p>La strategia che stanno perseguendo è ancora una volta quella della saturazione, sostiene Ferrante: &#8220;Saturano l’Air Defense lanciando i missili meno avanzati, i più desueti&#8221;, attivando i PAC-3,<strong> </strong>o <strong>Patriot Advanced Capability-3</strong>, la variante più moderna ed efficace del sistema missilistico terra-aria Patriot che è stata progettata specificamente per intercettare e distruggere missili balistici tattici, missili da crociera e velivoli avanzati.</p>



<p>I PAC-3 vengono immediatamente lanciati per intercettare la minaccia, ma bisogna tenere conto che <strong>&#8220;a ogni missile lanciato dall’Iran, corrisponde un minimo di due o tre, fino a un massimo di cinque missili intercettori,</strong> che aumentano il calcolo probabilistico di abbattimento&#8221;, e allo stesso tempo svuotano velocemente gli arsenali di una potenza regionale. I missili intercettori di vario tipo <em>&#8220;non sono infiniti&#8221;</em>. Per quanto una potenza possa stoccarli, a un certo punto finiranno. Il calcolo è &#8220;semplice&#8221;, spiega l&#8217;esperto, &#8220;per ogni missile o minaccia aerea, parliamo del lancio di due o tre intercettori, che, a secondo del loro modello, possono costare da 1 milione e mezzo a 10 milioni di dollari, l’uno&#8221;.<br><br> A fronte di “mille lanci iraniani” su una vastissima area, la risposta deve aver portato al<strong> lancio </strong>di un <strong>enorme numero di intercettori</strong>. E a questi ritmi le difese aeree di una piccolo potenza &#8220;possono avere 5/6 giorni di piena autonomia&#8221;, poi gli arsenali possono &#8220;andare in affanno&#8221;, se non viene ridotta &#8220;l’intensità dei lanci&#8221;. <br><br>Possiamo ipotizzare, che dopo la prima ondata incentrata sul lancio di missili meno avanzati e droni, gli iraniani abbiamo impiegato missili più sofisticati, e che seguendo sempre la <strong>strategia della saturazione</strong>, abbiano messo nel mirino obiettivi strategici come i radar che sono parte essenziale dei<strong> sistemi di <em>early warning</em></strong>, le infrastrutture che utilizzano radar, satelliti e sensori per rilevare, tracciare e classificare potenziali minacce — come missili, aerei o droni — in tempo reale, fornendo il tempo necessario per rispondere. Lo dimostra, ad esempio, la capacità di &#8220;bucare le difese del Barehin&#8221;, i problemi analoghi che sono stati riscontrati in Kuwait, e il<strong> radar An/Fps-132</strong> colpito in Qatar.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">💸 US loses nearly $2B in military equipment during early phase of strikes against Iran, according to estimates compiled by Anadolu ⤵️<br><br>• $1.1B AN/FPS-132 early-warning radar hit at Al Udeid Air Base in Qatar<br><br>• 3 F-15E Strike Eagles lost in friendly fire by Kuwaiti air… <a href="https://t.co/uLh8eU8vtY">pic.twitter.com/uLh8eU8vtY</a></p>&mdash; Anadolu English (@anadoluagency) <a href="https://twitter.com/anadoluagency/status/2029249401990836569?ref_src=twsrc%5Etfw">March 4, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivo potenze del Golfo</h2>



<p>Secondo le <a href="https://www.fw-mag.com/shownews/950/iran-strikes-us-radar-and-communication-systems-in-the-gulf">analisi </a> e dati messi insieme in questi <strong>primi 5 giorni di guerra,</strong> l&#8217;Iran ha colpito tutte le basi militari statunitensi e gli asset concessi a forze statunitensi nel Golfo. Tra gli obiettivi colpiti da Teheran<strong> </strong>ci sarebbero due radome che ospitavano i <strong>sistemi di comunicazione satellitare An/Gsc-52B SatCom</strong> nella base di Al-Jufair in Bahrein; antenne satellitari nella base di Al Dhafra, negli Emirati, e secondo alcune fonti un <strong>radar legato al sistema antibalistico Thaad</strong> di Al Ruwais, del tipo <strong>An/Tpy-2</strong>, sistema bersagliato anche presso la base saudita di Prince Sultan e presso la base di Muwaffaq Salti in Giordania. Nel mirino anche alcune strutture collegate ai sistemi Satcom Ali al Salem in Kuwait.<br><br>&#8220;Sulla base degli ultimi dati disponibili, circa l&#8217;85% degli attacchi iraniani è stato perpetrato verso i Paesi del Golfo, non verso Israele, colpito tuttavia da più di 180 missili balistici e più di 120 droni&#8221;, ha reso noto oggi il ministro della Difesa italiana, <strong>Guido Crosetto</strong>, come risposta alla richiesta di aiuti dei<strong> Paesi del Golfo</strong>. Mentre la piattaforma <em>OsintDefender</em> avverte che gli stati arabi nel Golfo Persico stanno &#8220;andando pericolosamente a corto di intercettori per abbattere i missili balistici e crociera lanciati dall&#8217;Iran&#8221;. Per questo i governi della regione hanno &#8220;chiesto agli Stati Uniti di accelerare le nuove forniture&#8221;, dicendo loro che i funzionari a Washington stanno creando una task force per risolvere il problema . Una formula che, stando alle ultime informazioni, potrebbe coinvolgere i sistemi di &#8220;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/droni-anti-shahed-cambio-missili-patriot-cosa-c-dietro-mossa-2634242.html">difesa aerea ibrida</a>&#8221; <strong>proposta da Kiev</strong>. Che ha maturato un <em>know how </em>rilevante nel fronteggiare sciami di droni e missili, in quattro anni di guerra con la Russia.</p>
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		<title>La nuova (inquietante) contesa tra Iraq e Kuwait: il canale Khor Abdullah</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-nuova-inquietante-contesa-tra-iraq-e-kuwait-il-canale-khor-abdullah.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 05:52:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo persico]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303161731309_7a3d43323619fd9cc2f5774a89c8de96.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303161731309_7a3d43323619fd9cc2f5774a89c8de96.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303161731309_7a3d43323619fd9cc2f5774a89c8de96-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303161731309_7a3d43323619fd9cc2f5774a89c8de96-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303161731309_7a3d43323619fd9cc2f5774a89c8de96-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303161731309_7a3d43323619fd9cc2f5774a89c8de96-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303161731309_7a3d43323619fd9cc2f5774a89c8de96-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Per l'Iraq, il canale è importante per avere uno sbocco al mare. Lo stesso però vale per il Kuwait, il cui governo ha investito molto.</p>
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<p>Mentre il Medio Oriente precipita nel caos della guerra, vecchie ruggini tra due Paesi mai veramente amici hanno creato ulteriori gravi attriti nelle retrovie dell&#8217;attuale conflitto in Iran. In particolare, proprio alla vigilia dell&#8217;attacco di Usa e Israele contro Teheran, <strong>Iraq e Kuwait sono tornati nuovamente a scontrarsi per dispute sui confini.</strong> Le stesse che, nell&#8217;agosto del 1990, hanno dato vita alla <strong>prima guerra del Golfo </strong>iniziata con l&#8217;invasione del territorio kuwaitiano ad opera dell&#8217;Iraq allora in mano a Saddam Hussein.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Confini marittimi nel mirino</h2>



<p>All&#8217;epoca le linee di confine finite sotto contesa erano terrestri. Baghdad, in particolare, rimproverava nell&#8217;estate del 1990 il governo kuwaitiano di estrarre petrolio anche da pozzi ricadenti in territorio iracheno. Dopo gli screzi iniziali, il 2 agosto Saddam portò le sue truppe a Kuwait City annettendo di fatto il Paese. <strong>Il resto è storia ben nota</strong>: gli Usa reagirono assieme a una vasta coalizione di Paesi arabi e nel febbraio del 1991 il Kuwait riacquistò la sovranità. <strong>Ma le dispute tra i due vicini si sono spostate verso il mare.</strong> E questo anche dopo la caduta del rais iracheno avvenuta nell&#8217;aprile 2003.</p>



<p>C&#8217;è un canale, situato in prossimità del confine terrestre internazionalmente riconosciuto tra i due Paesi, da sempre rivendicato sia da Baghdad che da Kuwait City: è quello conosciuto con il nome di<strong> Khor Abdullah</strong>. Si tratta di un corridoio marittimo che proietta le acque antistanti la città irachena di <strong>Umm Qasr</strong> verso il Golfo, passando dalle isole kuwaitiane di <strong>Warbah</strong> e <strong>Bubiyan</strong>. Nel 1993, con la <strong>risoluzione 833 delle Nazioni Unite</strong>, i due governi contendenti hanno trovato un accordo definitivo solo per i confini terrestri. La sovranità sul canale invece, è stata demandata a successive intese tra le parti. Cosa effettivamente avvenuta solo nel 2013, <strong>quando Baghdad e Kuwait City hanno fissato le coordinate definitive sui confini marittimi. </strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Footage show Iraqi navy patrolling in the Khor Abdullah channel in the Gulf on Tuesday<br><br>The Khor Abdullah is a tidal channel that has stirred controversy between Iraq and Kuwait over the past few months <a href="https://t.co/ePwweiB16J">pic.twitter.com/ePwweiB16J</a></p>&mdash; The New Region (@thenewregion) <a href="https://twitter.com/thenewregion/status/1952667643065802909?ref_src=twsrc%5Etfw">August 5, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le accuse del Kuwait all&#8217;Iraq</h2>



<p>In Medio Oriente però, di definitivo non c&#8217;è mai nulla. Specialmente quando di mezzo ci sono interessi nazionali considerati come vitali. Per l&#8217;Iraq, il canale di Khor Abdullah è importante per avere non solo uno sbocco al mare ma anche per pretendere <strong>diritti di navigazione </strong>legati al porto di Umm Qasr e al costruendo porto di Al Faw. Lo stesso però vale per il Kuwait, il cui governo sulla zona ha investito molto per creare un hub internazionale.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="906" height="555" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Khor-Abdullah.jpg" alt="" class="wp-image-507722" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Khor-Abdullah.jpg 906w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Khor-Abdullah-300x184.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Khor-Abdullah-768x470.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Khor-Abdullah-600x368.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 906px) 100vw, 906px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il canale conteso di Khor Abdullah. Fonte foto: Arab Times</em></figcaption></figure>



<p>A gennaio, il governo di Baghdad ha presentato all&#8217;Onu le nuove coordinate dei propri confini marittimi. Le quali, al proprio interno, hanno previsto parti del Khor Abdullah non compreso dagli accordi del 2013. <a href="https://www.agenzianova.com/news/liraq-riapre-la-disputa-marittima-con-il-kuwait-tensione-nel-golfo/">Da qui le proteste presentate da Kuwait City il 21 febbraio scorso</a>: secondo il governo dell&#8217;emirato, le nuove mappe irachene comprendono territori marittimi ricadenti sotto la propria sovranità. Una volta chiamato in causa, il governo di Baghdad ha risposto sottolineando come <strong>l&#8217;accordo del 2013 non è da considerare più vincolante </strong>per via di una sentenza, emessa nel 2023, della Corte Suprema irachena che ha annullato quell&#8217;intesa. </p>



<p><strong>La questione è anche politica</strong>. L&#8217;Iraq, alle prese con la difficoltà a formare un nuovo governo dopo le elezioni dello scorso anno, deve fare i conti con un&#8217;opinione pubblica che ha sempre considerato l&#8217;intesa del 2013 come eccessivamente sbilanciata a favore del Kuwait. Dal canto suo, <strong>Kuwait City ha incassato l&#8217;appoggio di tutti i governi del Golfo</strong>. Poi è arrivata la guerra in Iran e adesso il dossier sembra inevitabilmente essere passato in secondo piano. Ad ogni modo, nel prossimo futuro, il medio oriente rischia di dover fare i conti anche con un&#8217;ennesima disputa per il controllo delle acque del Golfo. </p>
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		<title>Arabia Saudita, Emirati, Qatar: anche per Trump il Golfo è al centro del mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/arabia-saudita-emirati-qatar-anche-per-trump-il-golfo-e-al-centro-del-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2025 08:17:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo persico]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="988" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513084711977_449f85c4ac6bcefb69557d8ab808fe4a-e1747124380771.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513084711977_449f85c4ac6bcefb69557d8ab808fe4a-e1747124380771.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513084711977_449f85c4ac6bcefb69557d8ab808fe4a-e1747124380771-600x309.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513084711977_449f85c4ac6bcefb69557d8ab808fe4a-e1747124380771-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513084711977_449f85c4ac6bcefb69557d8ab808fe4a-e1747124380771-1024x527.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513084711977_449f85c4ac6bcefb69557d8ab808fe4a-e1747124380771-768x395.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513084711977_449f85c4ac6bcefb69557d8ab808fe4a-e1747124380771-1536x790.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Arabia Saudita, Emirati, Qatar: il viaggio di Trump conferma che il Golfo è al centro del mondo e che gli Usa ne hanno bisogno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/arabia-saudita-emirati-qatar-anche-per-trump-il-golfo-e-al-centro-del-mondo.html">Arabia Saudita, Emirati, Qatar: anche per Trump il Golfo è al centro del mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Un viaggio per inaugurare la serie delle missioni all&#8217;estero del secondo mandato, ma anche per mandare un messaggio potente: <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/perche-donald-trump-ha-conquistato-i-latinos.html">Donald Trump</a></strong> parte per la visita in <strong>Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar</strong>, la seconda all&#8217;estero del suo nuovo mandato dopo il passaggio a Roma per i funerali di Papa Francesco il 26 aprile e la prima a esplicito contenuto politico, e riconosce che l&#8217;area del Golfo è centrale per gli equilibri mondiali. </p>



<p><strong>Il clima è molto cambiato rispetto al maggio del 2017,</strong> quando Trump arrivò in Arabia Saudita alla corte di Mohammad bin Salman, ambizioso principe ereditario del Paese, per concludere un <strong>accordo sulla vendita di armamenti da 100 miliardi di dollari</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La visita nella strategia Usa</h2>



<p>A Riad per il summit del Consiglio di Cooperazione del Golfo, a Doha per l&#8217;incontro con l&#8217;Emiro Tamim bin Hamad Al Thani e ad Abu Dhabi per dialogare col presidente emiratino Mohammed bin Zayed arriverà un Trump che <strong>vorrà sondare l&#8217;amicizia verso gli Usa e l&#8217;affidabilità delle petromonarchie</strong> ma, in sostanza, avrà anche bisogno di loro. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="666" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513084610586_f65d59749477bb2c5f48c08988cc85d4-1024x666.jpg" alt="" class="wp-image-469466" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513084610586_f65d59749477bb2c5f48c08988cc85d4-1024x666.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513084610586_f65d59749477bb2c5f48c08988cc85d4-600x390.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513084610586_f65d59749477bb2c5f48c08988cc85d4-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513084610586_f65d59749477bb2c5f48c08988cc85d4-768x500.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513084610586_f65d59749477bb2c5f48c08988cc85d4-1536x999.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250513084610586_f65d59749477bb2c5f48c08988cc85d4.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Riad pronta ad accogliere Donald Trump, 13 maggio 2025</figcaption></figure>



<p>I Paesi del Golfo servono a The Donald su molti dossier: innanzitutto, per puntellare una strategia regionale che vede gli Usa intenti in un gioco a geometria variabile fondato sull&#8217;attacco militare agli <a href="https://it.insideover.com/guerra/yemen-laccordo-usa-houthi-trump-protegge-le-sue-navi-e-molla-netanyahu.html">Houthi in Yemen</a>, la parallela trattativa con l&#8217;Iran sul nucleare e un <strong>sostegno sempre più nervoso a Israele</strong>, che su Gaza sta prendendo la forma di un graduale distacco. La soluzione di molte di queste partite e dell&#8217;ircocervo mediorientale passa dall&#8217;atteggiamento di Bin Salman, bin Zayed e Al Thani e dalla parallela buona volontà dialogante di potenze minori della regione<a href="https://it.insideover.com/politica/la-visita-del-sultano-delloman-in-russia-e-la-lunga-corsa-per-la-pace-in-medio-oriente.html"> come l&#8217;Oman.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli affari sono affari</h2>



<p>In secondo luogo, Trump parlerà di affari. <strong>Dal nucleare all&#8217;intelligenza artificiale, dalla Difesa alle infrastrutture</strong>, sono molti i campi in cui Washington attende colossali investimenti dai Paesi del Golfo. <a href="https://www.ft.com/content/4d9cbf87-755f-4cea-abb0-00f052a96c55">Come nota il Financial Times, </a>&#8220;il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha già promesso che Riad investirà 600 miliardi di dollari negli Stati Uniti in quattro anni; gli Emirati Arabi Uniti hanno seguito con una promessa di 1,4 trilioni di dollari in 10 anni; e si prevede che il Qatar si impegni a sua volta in investimenti per un valore di centinaia di miliardi di dollari durante la tappa di Doha del viaggio di Trump&#8221;.<strong> Fondi come il player emiratino Mgx</strong>, per fare un esempio, <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/parte-stargate-openai-sfida-i-colossi-cinesi-ma-resta-senza-fine-di-lucro.html">sono già attivi nel progetto di Ia Stargate.</a> </p>



<p>Parimenti, <strong>esiste la possibilità di alleanze parallele</strong> finalizzate all&#8217;investimento delle Big Tech Usa nel Golfo per costruire data center e centri di calcolo in territori ritenuti sicuri. <strong>Microsoft è già partita col consorzio G42 negli Emirati</strong> <a href="https://tg24.sky.it/mondo/2025/01/29/nucleare-ai-emirati-arabi-uniti">che, si scriveva su <em>Sky Insider</em>,</a> &#8220;oggi grazie al nucleare si trovano già nella condizione di poter generare più energia di quanta ne consumino. Un fatto che lascia spazio alla possibilità di investire ampiamente in data center, parchi tecnologici, supercomputer senza sovraccaricare la rete&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo cuore del mondo</h2>



<p>Infine, la visita nella regione servirà a capire in che misura l&#8217;America trumpiana potrà fare i conti con un mondo, quello mediorientale, che resterà giocoforza strategico in maniera diversa rispetto al passato. Se nei decenni scorsi erano le risorse energetiche, <strong>la presenza di solidi alleati Usa, da Israele ai sauditi,</strong> e le politiche di contenimento di Washington contro nemici veri o amplificati (da Al-Qaeda all&#8217;Iraq di Saddam Hussein) a giustificare la grande presenza americana nella regione, oggi l&#8217;importanza del Golfo si trasmette alla regione intera per la sua natura di ponte geografico, commerciale geopolitico. </p>



<p>Da Abu Dhabi o Doha si può raggiungere <strong>un terzo della popolazione mondiale in quattro ore di volo</strong>, e fino a due terzi in <strong>sette ore</strong>; nella regione sono presenti importanti hub di scambio finanziario e commerciale, oltre alle rotte critiche per il commercio globale che collegano Mar Mediterraneo e Oceano Indiano via Mar Rosso e Mar Arabico; al Golfo guardano partner, alleati e competitor della superpotenza, dall&#8217;India che <strong>sta costruendo il corridoio commerciale Imec</strong> verso l&#8217;Europa alla Cina che sta blindando profonde alleanze economiche. </p>



<p><a href="https://it.insideover.com/politica/armi-diplomazia-geopolitica-perche-la-turchia-alza-la-posta-con-gli-usa.html">Unitamente alla Turchia</a>, i Paesi del Golfo sono tra i più sagaci pontieri dell&#8217;era globalizzata contemporanea. Dare per scontata la loro adesione all&#8217;Occidente geopolitico sarebbe un errore, e Trump dovrà sondare anche questo in una visita che non sarà solo di business o cortesia. Ma aprirà uno squarcio sulle future strategie geopolitiche di Washington e dei suoi partner regionali, contribuendo a fare chiarezza in un contesto caotico di alleanze a geometria variabile.</p>



<p><strong><em>Visite di Stato, partite geopolitiche a tutto campo, grandi manovre finanziarie ed economiche e altri grandi eventi condizionano continuamente l&#8217;ordine globale, e InsideOver è specializzata nel raccontare questi momenti offrendo chiavi di lettura e approfondimenti a tutto campo. Per sostenere il suo lavoro leale e teso a scoprire le trame più intricate del mondo contemporaneo, <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati a InsideOver </a>e entra nel nucleo stretto dei suoi sostenitori.</em></strong></p>
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		<title>Vorrei ma non posso: l&#8217;Iran mette in mare la portaerei-giocattolo per droni ed elicotteri</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/vorrei-ma-non-posso-liran-mette-in-mare-la-portaerei-giocattolo-per-droni-ed-elicotteri.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 06:50:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo persico]]></category>
		<category><![CDATA[Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc)]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Portaerei]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1018" height="922" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/iran.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/iran.jpg 1018w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/iran-600x543.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/iran-300x272.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/iran-768x696.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1018px) 100vw, 1018px" /></p>
<p> La Shahid Bahman Bagheri può portare solo droni ed elicotteri. La minaccia che rappresenta sembra ridotta ma per l'Iran... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1018" height="922" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/iran.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/iran.jpg 1018w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/iran-600x543.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/iran-300x272.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/iran-768x696.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1018px) 100vw, 1018px" /></p>
<p>Un ponte di lancio di dimensioni ridotte, adattato sullo scafo di una nave comune, vecchi elicotteri e piccoli droni con la linea di aerei stealth che un tempo avevano incuriosito l&#8217;Occidente fino al punto di domandarsi se Teheran &#8220;<em>facesse sul serio</em>&#8220;. La <strong>portaereomobili</strong> dell&#8217;<strong>Iran</strong> sembra un grande modello in scala più che una seria minaccia. Tuttavia, è ugualmente importante cercare di capire le ragioni per cui gli ayatollah hanno voluto allertare il mondo per l&#8217;ottenimento di questo<a href="https://it.insideover.com/difesa/una-portaerei-per-liran-lambizioso-progetto-navale-degli-ayatollah.html"> nuovo asset</a>.</p>



<p>L&#8217;<strong>Iran</strong> è una potenza regionale, che ambisce alla <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/liran-vicino-allatomica-unarma-nucleare-nelle-mani-degli-2309624.html">deterrenza nucleare</a> e, come ogni grande Paese con uno sbocco sul mare, vorrebbe poter schierare gli stessi sistemi d&#8217;arma delle grandi potenze. Ecco perché ha lanciato anni fa il progetto per ottenere una &#8220;portaerei&#8221; di produzione nazionale: la <a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2025/02/iran-accepts-delivery-of-homegrown-drone-carrier-shahid-bahman-bagheri/"><strong>Shahid Bahman Bagheri</strong></a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La portaerei indigena di Teheran</h2>



<p>All&#8217;inizio di febbraio il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell&#8217;Iran (IRGC) ha accolto nella sua flotta una nuova &#8220;<em>nave portaerei per droni ed elicotteri</em>&#8221; indigena. La <strong>Shahid Bahman Bagheri</strong>, che deve il suo nome al comandante &#8220;martire&#8221; morto nella guerra tra Iran e Iraq, è stata presentata in una cerimonia che si è tenuta a Bandar Abbas, sul Golfo Persico, ed è basata sullo scafo di una <strong>nave commerciale convertita</strong> &#8211; come usarono <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/storia-della-portaerei-la-vera-potenza-dei-mari.html">in passato</a> le grandi potenze tra i due conflitti mondiali &#8211; che ha richiesto circa due anni per essere tramutata in una portaeromobili. I vari sviluppi e lo stesso varo sono stati osservati dai satelliti Sentinel-2.</p>



<p>Con una lunghezza di 240 metri, e un &#8220;<em>ponte di volo angolato unico</em>&#8221; che si sviluppa dal lato sinistro a quello destro e termina con uno<em> sky-jump,</em> la <strong>portaeromobili iraniana </strong>ha subito posta all&#8217;attenzione degli analisti, tra cui annoveriamo sempre HI Sutton, la <a href="http://www.hisutton.com/Iran-Shahid-Bagheri-Sea-Trials.html">soluzione alternativa</a> per &#8220;<em>evitare la necessità di rimuovere la sovrastruttura preesistente rimasta dalla vita passata della nave come nave mercantile</em>&#8220;, varata come Perarin, con un dislocamento di 40.000 tonnellate, alimentata da un motore diesel che le consente di raggiungere una velocità massima di 20 nodi. </p>



<p>L&#8217;Iran possiede già dei vettori capaci di lanciare droni, ma non di recuperarli. Costringendo i pasdaran a <strong>missioni in prossimità della costa</strong>, dove i velivoli sarebbero atterrati. Adesso invece, con la capacità di lanciare e recuperare droni ed elicotteri da un vettore che, stando a quanto affermato, può contare su &#8220;<em>22mila miglia nautiche di raggio operativo&#8221;</em>, le capacità della flotta iraniana fanno un salto di qualità, sebbene gli analisti ritengano l&#8217;<strong>utilità</strong> di questa nave comunque &#8220;discutibile&#8221;. Senza considerare la <strong>vulnerabilità</strong> di un simile vettore, privo di un gruppo d&#8217;attacco (e dunque di difesa), se ingaggiato distante dalla costa iraniana o, peggio ancora, al di fuori del Golfo.</p>



<p>Ciò nonostante, secondo gli iraniani: &#8220;<em>L&#8217;aggiunta di questa nave alla flotta della Marina dell&#8217;IRGC segna un passo significativo nel potenziamento delle capacità di difesa e deterrenza dell&#8217;Iran in acque lontane, contribuendo anche alla protezione degli interessi nazionali del paese</em>&#8220;. Secondo le poche informazioni che circolano si dice sia dotata di <strong>sistemi di difesa</strong> a corto e medio raggio, e sistemi per raccolta d&#8217;informazioni e spionaggio di segnali elettromagnetici SIGINT.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1018" height="922" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-24-alle-14.12.34.jpg" alt="" class="wp-image-457921" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-24-alle-14.12.34.jpg 1018w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-24-alle-14.12.34-600x543.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-24-alle-14.12.34-300x272.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-24-alle-14.12.34-768x696.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1018px) 100vw, 1018px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il ponte della portaereomobili dell&#8217;Iran, la Shahid Bahman Bagheri</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">I droni Qaher, dei caccia stealth in miniatura</h2>



<p>Quando l&#8217;Iran <a href="https://www.analisidifesa.it/2017/07/aereo-o-simulacro-nuove-domande-sul-qaher-f-313/">svelò</a>, ormai otto anni fa, il prototipo dell&#8217;F-313 <em>Qaher</em>, filmato mentre era in movimento su una piazzola e all&#8217;interno di un hangar, gli esperti militari dubitarono fin dal primo momento del programma di sviluppo per un <strong>caccia stealth</strong> iraniano. Troppe <a href="https://www.analisidifesa.it/2017/07/aereo-o-simulacro-nuove-domande-sul-qaher-f-313/">anomalie tecniche</a> e un abitacolo sovradimensionato per la cellula e sottodimensionato per un pilota umano. Era il 2017 e saltuariamente si tornò a discutere delle <a href="https://it.insideover.com/difesa/caccia-russi-per-gli-ayatollah-il-tira-e-molla-tra-russia-e-iran.html">capacità aeree dell&#8217;Iran</a> e di quel &#8220;<em>fake</em>&#8220;.</p>



<p>Ora la &#8220;portaerei per droni&#8221; <strong>Shahid Bahman Bagheri</strong> ci ha svelato la verità: si trattava di un <strong>simulacro di un sistema aereo senza pilota</strong> con il design di un aereo da caccia in scala ridotta. Un UAV che sarebbe stato lanciato dalla pista con <em>sky-jump</em>. Oltre ai droni come il <em>Qaher</em> e gli Jahesh-700, la portaeremobili iraniana può imbarcare almeno due elicotteri di fabbricazione russa del tipo Mil Mi-8/17,&nbsp;o del tipo Bell 212. Lo stesso vecchio modello di produzione statunitense su cui ha perso la vita il presidente iraniano&nbsp;<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/iran-lo-schianto-fatale-morti-il-presidente-raisi-e-il-ministro-degli-esteri.html">Ebrahim Raisi</a></strong>. È da escludere che la Shahid Bahman Bagheri possa lanciare e recuperare aerei da caccia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Qaher-F-313.jpg-1024x682.webp" alt="" class="wp-image-457923" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Qaher-F-313.jpg-1024x682.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Qaher-F-313.jpg-600x400.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Qaher-F-313.jpg-300x200.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Qaher-F-313.jpg-768x512.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Qaher-F-313.jpg.webp 1220w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Il simulacro del drone iraniano F-313 dotato di un abitacolo fittizio </em></figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/vorrei-ma-non-posso-liran-mette-in-mare-la-portaerei-giocattolo-per-droni-ed-elicotteri.html">Vorrei ma non posso: l&#8217;Iran mette in mare la portaerei-giocattolo per droni ed elicotteri</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Una portaerei per l&#8217;Iran: l&#8217;ambizioso progetto navale degli ayatollah</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/una-portaerei-per-liran-lambizioso-progetto-navale-degli-ayatollah.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2024 09:38:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[droni navali]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo persico]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Portaerei]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1196" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nimitz.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nimitz.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nimitz-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nimitz-768x478.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nimitz-1024x638.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;ultimo ambizioso progetto navale del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche dell&#8217;Iran, la &#8220;portaerei&#8221; Shahid Bagheri, è uscita dal porto di Bandar Abbas per condurre delle nuove &#8220;prove in mare&#8220;. Un segno evidente che gli ayatollah aspirano alla proiezione della potenza iraniana nel Golfo Persico e nel Mar Arabico attraverso un vettore navale da &#8220;grande potenza&#8221;. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/una-portaerei-per-liran-lambizioso-progetto-navale-degli-ayatollah.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/una-portaerei-per-liran-lambizioso-progetto-navale-degli-ayatollah.html">Una portaerei per l&#8217;Iran: l&#8217;ambizioso progetto navale degli ayatollah</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1196" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nimitz.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nimitz.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nimitz-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nimitz-768x478.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nimitz-1024x638.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;ultimo ambizioso progetto navale del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche dell&#8217;Iran, la <strong>&#8220;portaerei&#8221; Shahid Bagheri</strong>, è uscita dal porto di Bandar Abbas per condurre delle nuove &#8220;<a href="http://www.hisutton.com/Iran-Shahid-Bagheri-Sea-Trials.html">prove in mare</a>&#8220;. Un segno evidente che gli ayatollah aspirano alla proiezione della potenza iraniana nel Golfo Persico e nel Mar Arabico attraverso un vettore navale da &#8220;grande potenza&#8221;. </p>



<p>Sviluppata sullo scafo di una <strong>nave mercantile convertita</strong> come si faceva nel passato, tra la fine del Primo conflitto mondiale e i primi anni 30&#8242; &#8211; la prima nave &#8220;<em>specificatamente designata come portaerei</em>&#8221; fu la giapponese Hōshō nel 1922, mentre la <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/storia-della-portaerei-la-vera-potenza-dei-mari.html">prima portaerei</a> di fatto fu la britannica Hms Ark Royal, sviluppata appunto da un marcatile convertito nel 1914 &#8211; la portaereomobili dei guardiani della Rivoluzione iraniana misura ben 240 metri, ed è stata varata nel 2023. </p>



<p>Notata dagli occhi indiscreti dei<strong> satelliti</strong>, il suo profilo distintivo con il ponte piatto tipico delle unità navali progettate per il lancio e il recupero di velivoli, la nave è stata recentemente immortalata dai Sentinel 2, e, secondo alcune analisi riportate da H.I. Sutton, dal momento che il <strong>ponte di volo</strong> appare &#8220;<em>ora contrassegnato</em>&#8221; forse le prove in mare potrebbero includere &#8220;<em>test di volo&#8221;</em>. </p>



<p>La nave possiede un ponte di volo angolato unico sul lato sinistro che si dirige verso il lato destro. Questa è ritenuta una &#8220;<em>soluzione alternativa per evitare la necessità di rimuovere la sovrastruttura preesistente rimasta dalla vita passata della nave come nave mercantile</em>&#8220;. Vi si può notare una<em> rampa</em> per il salto nella parte anteriore come gli <strong>sky-jump</strong> disposti sul ponte di volo delle super-portaerei britanniche classe Queen Elizabeth, e sulla portaerombili Trieste della Marina Militare. Ciò basta a dimostrare che la nave è destinata ad accogliere operazioni di velivoli ad ala fissa. </p>



<p>Secondo gli analisti, la componente aerea che dovrebbe essere imbarcata in futuro dalla portaerei iraniana &#8220;<em>molto probabilmente</em>&#8221; sarà <strong>incentrata sui droni armati</strong> che potranno atterrare e decollare. Un progetto che sta portando avanti anche la <a href="https://it.insideover.com/difesa/le-navi-porta-droni-che-rivoluzionano-le-flotte-del-medio-oriente.html">Marina militare turca</a> con la nave <em><strong>Tcg Anadolu</strong></em>.</p>



<p>Secondo quanto riportato da Sutton, altri vettori iraniani erano in gradi di lanciare droni, ma non erano pensate per recuperarli. &#8220;<em>L&#8217;utilità di una tale nave nella flotta dell&#8217;IRGC è discutibile, ma mostra sia l&#8217;ambizione del regime del paese, sia la tendenza verso i vettori di droni</em>&#8220;, conclude l&#8217;analista.</p>



<p>Le <a href="https://www.shipmag.it/limbarazzante-serie-di-guasti-che-ha-fermato-la-portaerei-britannica-hms-prince-of-wales/">problematiche</a> che la <strong>Royal Navy</strong>, una delle flotte da guerra più potenti del mondo e con più esperienza nella storia, ha dovuto affrontare nel percorso che ha condotto alla completa operatività delle sue due ultime portaerei, le invettive lanciate a riguardo dai russi, e le stesse<a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-si-esercita-ad-affondare-portaerei.html"> minacce avanzate in passato dall&#8217;Iran</a> nei confronti delle portaerei dell&#8217;<strong>US Navy</strong> che regolarmente incrociano del Golfo Persico e nel Golfo di Aden, ci suggeriscono <a href="https://it.insideover.com/guerra/finisce-lera-delle-portaerei-quale-futuro-la-marina.html">alcune riflessioni</a>. </p>



<p>Tra queste, le principali sono la reale capacità dell&#8217;Iran di gestire un&#8217;unità di tale stazza e la <strong>difficoltà nel proteggerla</strong> dai moderni sistemi d&#8217;arma, come i missili anti-nave e i droni che proprio gli iraniani &#8220;minacciano&#8221; regolarmente di usare contro le moderne navi da guerra statunitensi, che hanno una serie di contromisure all&#8217;avanguardia per difendersi (con successo, <em>ndr</em>) dagli attacchi missilistici come quelle lanciati, ad esempio, dai ribelli Houthi dello <strong>Yemen </strong>che impiegano armi fornite proprio dall&#8217;Iran. Negli anni passati ci si è a lungo interrogati se le nuove tecnologie offensive, comprese quelle a basso costo come le munizioni circuitanti e i droni suicidi, o i droni navali ora impiegati con successo dai commando ucraini, potessero in qualche modo decretare &#8220;il tramonto&#8221; della portaerei come vettore efficace. E se tali letali innovazioni non le riducessero, come affermarono i vertici delle unità missilistiche del <strong>Cremlino</strong>, solo a dei grandi, costosi e semplici &#8220;<em>bersagli piatti&#8221;</em>.</p>



<p>In una parziale incoerenza tra invettiva e obiettivi in agenda, le prove in mare di questa portaerei o portadroni iraniana ci dimostra comunque che Teheran continua a nutrire ambizioni in campo militare. Un impegno che, tuttavia, sembra non essere sempre all&#8217;<strong>altezza delle aspirazioni</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/una-portaerei-per-liran-lambizioso-progetto-navale-degli-ayatollah.html">Una portaerei per l&#8217;Iran: l&#8217;ambizioso progetto navale degli ayatollah</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Così Israele e Iran si preparano allo scontro</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosi-israele-e-iran-si-preparano-allo-scontro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2024 07:31:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo persico]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Hamas-Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1168" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af-600x365.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af-1536x934.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Durante la notte appena trascorsa, l&#8217;apertura di un nuovo fronte in medio oriente è sembrato imminente. Tutto è iniziato quando, nella tarda serata di mercoledì, fonti Usa hanno dichiarato a Bloomberg di aspettarsi l&#8217;inizio dell&#8217;attacco iraniano contro Israele nel giro di poche ore. Affermazioni non smentite da Washington e che anzi hanno trovato conferma nelle &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-israele-e-iran-si-preparano-allo-scontro.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1168" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af-600x365.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411102743742_be21299f63290942c63ba0f94151a7af-1536x934.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Durante la notte appena trascorsa, l&#8217;apertura di un nuovo fronte in medio oriente è sembrato imminente. Tutto è iniziato quando, nella tarda serata di mercoledì, fonti Usa hanno dichiarato a <em>Bloomberg</em> di aspettarsi l&#8217;inizio dell&#8217;<strong>attacco iraniano contro Israele </strong>nel giro di poche ore. Affermazioni non smentite da Washington e che anzi hanno trovato conferma nelle scelte di alcuni operatori statali ed economici impegnati nella regione. La compagnia aerea tedesca <strong>Lufthansa</strong>, ad esempio, ha annunciato poco prima della mezzanotte la cancellazione dei voli che prevedevano l&#8217;attraversamento dello spazio aereo iraniano. </p>



<p>Alla fine però, almeno per questa notte, l&#8217;attacco non è avvenuto. Ma nessuno si illude, in Israele come nello stesso Iran: la <strong>tensione</strong> è ancora molto alta e un attacco di Teheran è giudicato come molto probabile. Entrambi i Paesi si stanno preparando allo scontro ed entrambe le leadership sono consapevoli di un confronto diretto sempre più vicino. A dimostrarlo, tra le altre cose, anche le <strong>esercitazioni compiute a Cipro</strong> dall&#8217;aeronautica israeliana. Segno di come le forze dello Stato ebraico si stiano oramai preparando a ogni scenario possibile, compreso quello di raid da effettuare a chilometri di distanza dal proprio territorio. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The Israeli Air Force reportedly conducted a Training Exercise this Week in Coordination with the U.S. Military and Cypriot National Guard over the Island of Cyprus, which Simulated a Retaliatory Air Operation against Iran if a Large-Scale Attack by Iran and Iranian-Backed Groups… <a href="https://t.co/QPQhKV1Tq0">pic.twitter.com/QPQhKV1Tq0</a></p>&mdash; OSINTdefender (@sentdefender) <a href="https://twitter.com/sentdefender/status/1778283066412126461?ref_src=twsrc%5Etfw">April 11, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le esercitazioni israeliane a Cipro</h2>



<p>Mentre con le prime luci dell&#8217;alba l&#8217;intero medio oriente ha potuto tirare un parziale sospiro di sollievo, risvegliandosi senza le notizie di attacchi iraniani contro Israele, sui vari canali Osint è trapelata una notizia che fa pensare a un mero <strong>rinvio</strong> degli scenari peggiori. Si tratta, in particolare, dei resoconti emersi delle esercitazioni compiute dall&#8217;<strong>aeronautica </strong>dello Stato ebraico nello spazio aereo cipriota. Le esercitazioni nell&#8217;area non sono una novità e non rappresentano al contempo un qualcosa di meramente casuale: quando, nel corso degli ultimi anni, la tensione tra Iran e Israele ha raggiunto livelli di guardia molti alti, si è sempre parlato della possibilità di manovre dell&#8217;aeronautica di Tel Aviv vicino le coste cipriote. </p>



<p>Il perché è presto detto: si tratta di una zona dove Israele può esercitarsi senza grossi problemi e può misurare quindi senza patemi la <strong>capacità dei propri aerei di raggiungere scenari lontani</strong> e fronteggiare le minacce più gravi. Tra il 2006 e il 2008, agli albori della presidenza Ahmadinejad in Iran e dello scoppio della crisi del nucleare, più volte si è parlato della presenza di forze israeliane a Cipro. Raggiungere l&#8217;isola può dare l&#8217;idea ai vertici dell&#8217;aeronautica della prontezza di riflessi dei propri piloti e dell&#8217;affidabilità dei propri mezzi in caso di missioni da effettuare ben al di fuori del territorio israeliano. </p>



<p>La scorsa settimana, stando alle fonti interne alle stesse forze di sicurezza di Tel Aviv, almeno<strong> uno squadrone di aerei da combattimento</strong> è decollato da Israele per raggiungere Cipro. Il tutto con il supporto di <strong>navi cisterna </strong>per garantire il rifornimento e con l&#8217;assistenza e la collaborazione dell&#8217;aeronautica Usa e delle stesse forze cipriote. Nel corso delle esercitazioni, sono stati simulati scenari di crisi nel Mediterraneo, con gli aerei israeliani chiamati a colpire presunti obiettivi strategici proprio a Cipro. </p>



<p>Il fatto che esercitazioni del genere siano state effettuate nella settimana successiva al <a href="https://it.insideover.com/politica/netanyahu-bombarda-damasco-ma-il-messaggio-e-per-biden.html">raid israeliano a Damasco</a>, dove è stata colpita la sede del consolato iraniano, lascia presagire la volontà dello Stato ebraico si sta preparando ad affrontare ogni genere di scenario. Compreso quello di un bombardamento di obiettivi iraniani all&#8217;interno del territorio della Repubblica Islamica, da concepire come pronta risposta ad eventuali attacchi da parte delle forze di Teheran. Un quadro non così lontano dalla realtà: l&#8217;impressione è che i corridoi diplomatici siano sempre più stretti e gli spazi per la politica sempre più relegati in fondo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli ultimi tentativi di mediazione</h2>



<p>Tuttavia molti attori regionali, e non solo, sono impegnati al momento nel provare una difficile quanto necessaria mediazione. Sempre nella serata di ieri, nel bel mezzo della tensione per un possibile imminente attacco di Teheran, sono emersi contatti tra gli <strong>Usa</strong> e la <strong>Turchia</strong> per provare a costruire una precaria ma importante ragnatela diplomatica. Ankara, in particolare, su spinta e richiesta di Washington, si sarebbe offerta come mediatrice tra le parti per raggiungere un accordo in extremis. I vertici della Repubblica Islamica, secondo quanto sottolineato da diverse testate israeliane, avrebbero rifiutato la mediazione turca. </p>



<p>Contatti sono in corso anche con gli attori del <strong>Golfo</strong>. Nella mattinata di mercoledì, i governi di<strong> Arabia Saudita, Qatar </strong>e <strong>Iraq</strong> hanno congiuntamente tenuto un incontro con inviati statunitensi. In questa occasione, Washington ha chiesto agli interlocutori di far recapitare all&#8217;Iran un preciso messaggio: evitare l&#8217;escalation per salvaguardare, tra le altre cose, le trattative in corso per un cessate il fuoco a Gaza. Il messaggio è stato poi trasmesso dai rappresentanti dei Paesi del Golfo al ministro degli Esteri di Teheran, <strong>Hossein Amirabdollahian</strong>, nel corso di un vertice tenuto da remoto poco prima della mezzanotte di ieri. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/Iran?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Iran</a>’s Foreign Minister Hossein Amirabdollahian has discussed bilateral and regional issues in separate phone conversation with his Saudi, Iraqi and Emirati counterparts on Wednesday night<a href="https://t.co/HVXFeoEANd">https://t.co/HVXFeoEANd</a> <a href="https://t.co/k1569wopEx">pic.twitter.com/k1569wopEx</a></p>&mdash; IRNA News Agency (@IrnaEnglish) <a href="https://twitter.com/IrnaEnglish/status/1778248507112980687?ref_src=twsrc%5Etfw">April 11, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Difficile al momento capire l&#8217;esito di quest&#8217;ultimo incontro, ma forse se l&#8217;Iran questa notte non ha attaccato è perché un flebile ma importante canale diplomatico è ancora aperto. La speranza di evitare l&#8217;escalation non è quindi del tutto tramontata ma, almeno per il momento, è più forte la consapevolezza che entrambe le parti in causa sono sempre più pronte ad avviare lo scontro diretto.</p>
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