Capire la finanza, per capire il mondo FOLLOW THE MONEY

Tra i tanti successi del candidato repubblicano Donald Trump nella notte elettorale che lo ha incoronato 47esimo Presidente degli Stati Uniti d’America, segnando così un suo ritorno alla Casa Bianca dopo la parentesi di Joe Biden, c’è quello del suo exploit tra i Latinos. Il prossimo inquilino della Casa Bianca, infatti, ha ottenuto una vittoria significativa nella contea di Starr, nel sud del Texas, un’area dove il 96% della popolazione è di origine latinoamericana. Con un margine di 16 punti a favore di Trump sulla sfidante Kamala Harris, il risultato segna una svolta storica: otto anni fa fa, nel 2016, il tycoon aveva perso la contea con uno scarto di 60 punti. Oggi registra una crescita di 76 punti percentuali. Numeri impressionanti che testimoniano un netto cambio di rotta.

Elettori latinoamericani sempre più repubblicani

Va fatta una premessa: gli elettori latinoamericani negli Stati Uniti sono demograficamente eterogenei. Circa il 60% è di origine messicana, il 13% è portoricano, mentre cubani, dominicani e altri centro e sudamericani rappresentano ciascuno meno del 7%, secondo il National Museum of the American Latino.

Tuttavia, è evidente che il supporto degli elettori Latinos ha contribuito in modo decisivo alle vittorie di Donald Trump. Secondo NBC, The Donald ha ottenuto il 54% dei voti tra gli uomini latini contro il 44% di Harris, un notevole cambiamento rispetto al 2020, quando questi ultimi avevano sostenuto Biden con il 59% contro il 36% di Trump. In Florida e Texas, inoltre, si è registrato un cambiamento significativo in anche in contee storicamente democratiche e progressiste. Axios riporta che questo spostamento di voti evidenzia una tendenza importante: pur continuando a preferire in maggioranza i dem, l’elettorato Latinos – che oggi rappresenta circa il 20% della popolazione americana – si sta velocemente spostando verso il Gop.

In Florida, ad esempio, Trump ha ottenuto il 54% dei voti nella contea di Miami-Dade, una zona a maggioranza ispanica. Questa contea, che Hillary Clinton aveva vinto con il 63% dei voti nel 2016 e Joe Biden con il 53% nel 2020, ha visto i Repubblicani guadagnare terreno, grazie anche all’influenza dei cubano-americani, che rappresentano circa la metà della popolazione latina locale e tradizionalmente sono più inclini a posizioni conservatrici e che mal sopportano certa retorica woke dei dem.

Anche al confine con il Messico prevale Trump

Nel sud del Texas, un’altra area storicamente a maggioranza democratica, Donald Trump ha ottenuto risultati sorprendenti. Nella contea di Hidalgo, una roccaforte messicano-americana che Biden aveva vinto con il 58% dei voti nel 2020, il candidato repubblicano ha battuto Harris con il 51% dei voti contro il 48% della vicepresidente uscente. Lo stesso è accaduto nella Nella contea di Cameron, al confine della Valle del Rio Grande, dove il tycoon ha prevalso con il 52% rispetto al 47% di Harris. Una contea che Joe Biden aveva vinto agilmente con il 56% dei voti quattro anni fa e che oggi guarda con maggiore fiducia al magnate repubblicano.

Secondo il senatore repubblicano Ted Cruz, anch’egli cubano-americano e appena rieletto, “stiamo assistendo a un cambiamento generazionale nel sud del Texas. Questa vittoria decisiva dovrebbe scuotere le fondamenta dell’establishment democratico”. Il senatore conservatore ha spiegato di aver trascorso molti mesi nella Rio Grande Valley, dove ha percepito che “le nostre comunità ispaniche non stanno solo abbandonando il Partito Democratico – ma stanno tornando ai valori conservatori che non hanno mai abbandonato”. Ma risultati sorprendenti arrivano anche dalla progressista California. Nel 2020, Biden aveva vinto nella contea di Fresno, dove quasi il 55% della popolazione è ispanica, superando Trump di 8 punti: questa volta il tycoon ha stracciato Kamala Harris con il 53% al 44%.

Perché Trump piace ai Latinos?

Ci sono diversi motivi per cui Donald Trump piace all’elettorato latinoamericano. Uno dei motivi principali dietro il successo del magnate, come accaduto nella contea di Starr, è la particolare attenzione alle questioni economiche. Molti Latinos hanno visto nell’approccio di Trump al business e alla riduzione delle tasse una promessa di crescita. Dal punto di vista identitario, inoltre, le comunità latinoamericane vedono con maggiore simpatie le istanze conservatrici promosse da Trump-Vance piuttosto che le battaglie “woke” di Harris.

Come osserva l’Economist, esistono diverse possibili spiegazioni che possono spiegare il mutamento delle preferenze dei Latinos in America nonostante la retorica anti-immigrazionista di Trump. Innanzitutto, la politica americana si è riallineata lungo linee sociali e culturali, rendendo la religione e l’istruzione variabili demografiche cruciali. Queste caratteristiche dividono gli elettori ispanici tanto quanto il resto del Paese. Un’altra spiegazione è che gli elettori Latinos, più di altri gruppi, considerano l’economia la questione più importante, un tema che ha senz’altro favorito il candidato repubblicano, portandolo a conseguire questa storica vittoria.

Abbonati e diventa uno di noi

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto