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	<title>Coronabond Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 08 Oct 2021 18:45:40 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Coronabond Archives - InsideOver</title>
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		<title>E adesso in Europa tutti si proclamano vincitori</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/e-adesso-in-europa-tutti-si-proclamano-vincitori.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2020 09:40:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio europeo]]></category>
		<category><![CDATA[Coronabond]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="961" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Giuseppe-Conte-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Giuseppe Conte (LaPresse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Giuseppe-Conte-1.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Giuseppe-Conte-1-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Giuseppe-Conte-1-768x492.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Giuseppe-Conte-1-1024x656.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>È andata come doveva andare, è andata come previsto: nessuna decisione presa, nessuna misura definitivamente adottata, solo la sensazione di aver offerto ai cittadini europei quel minimo sindacale volto a far gridare al trionfo tutti i 27 leader dell&#8217;Ue. Il consiglio europeo di giovedì sera ha deciso, ancora una volta, di non decidere. Ma soprattutto, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/e-adesso-in-europa-tutti-si-proclamano-vincitori.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="961" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Giuseppe-Conte-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Giuseppe Conte (LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Giuseppe-Conte-1.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Giuseppe-Conte-1-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Giuseppe-Conte-1-768x492.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Giuseppe-Conte-1-1024x656.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>È andata come doveva andare, è andata come previsto: nessuna decisione presa, nessuna misura definitivamente adottata, solo la sensazione di aver offerto ai cittadini europei quel minimo sindacale volto a far gridare al trionfo tutti i 27 leader dell&#8217;<strong>Ue</strong>. Il consiglio europeo di giovedì sera ha deciso, ancora una volta, di non decidere. Ma soprattutto, ha deciso di non scontentare nessuno dei capi di governo in un momento in cui, complice le varie misure restrittive per il contenimento del <strong>coronavirus</strong>, nessuno poteva permettersi di ritrovarsi a mani vuote una volta staccato il computer dalla videoconferenza. Il compromesso trovato sul cosiddetto &#8220;<strong>recovery found</strong>&#8221; è stato utile soltanto a far gridare tutti alla vittoria, anche chi in realtà non ha affatto vinto.</p>
<h2>Una riunione superflua</h2>
<p>C&#8217;è però da ammettere che la regia mediatica attorno al consiglio di giovedì è stata molto efficiente: si è creata attesa per una &#8220;riunione delle riunioni&#8221;, una conferenza che seppur tenuta in video doveva in qualche modo cambiare per sempre il corso della storia europea. Ed erano in tanti in effetti giovedì sera ad aspettare che dall&#8217;incontro potesse uscire qualcosa di importante per capire il proprio destino. Una volta creata l&#8217;attesa, è stato anche più facile per i vari capi di governo dire che, in effetti, le decisioni prese sono state importanti e che sia i singoli Stati che le stesse istituzioni comunitarie hanno fatto il proprio dovere. Del resto, c&#8217;era solo da ratificare quegli accordi di cui già si era parlato nei giorni scorsi, il <strong>minimo sindacale</strong> per l&#8217;appunto in grado di presentarsi al cospetto dell&#8217;opinione pubblica con la coscienza pulita di chi ha fatto il proprio lavoro.</p>
<p>In questa maniera, si è potuta quindi nascondere un&#8217;amara verità. E cioè che la maxi videoconferenza di giovedì altro non è stata che una banale riunione di condominio, una di quelle dove i partecipanti premono per firmare documenti già approvati in modo da tornare quanto prima a casa. Perché in effetti, <a href="https://it.insideover.com/politica/conte-bluffa-consiglio-europeo-impone-europa.html?utm_source=ilGiornale&amp;utm_medium=article&amp;utm_campaign=article_redirect">come ha scritto Lorenzo Vita su <em>InsideOver</em></a>, l’Europa ha saputo semplicemente dire quello che tutti si aspettavano che dicesse. E quindi via libera a <strong>Bei</strong>, <strong>Mes</strong> e <strong>Sure</strong> contro la disoccupazione. Tutte mosse ampiamente anticipate, di quelle per le quali si direbbe che sono conosciute anche dentro i bar se non fosse che i bar sono chiusi per via del lockdown. Nulla di nuovo quindi e soprattutto nulla di realmente risolutivo. Anche davanti alla più grave crisi economica scatenata dalla più grave pandemia degli ultimi cento anni, l&#8217;Europa si è mostrata per quello che è: una matassa indefinita incapace di prendere decisioni.</p>
<h2>Tutti vincitori</h2>
<p>C&#8217;è poi un altro punto che è stato lasciato volutamente indefinito per permettere a tutti non solo di presentarsi con la coscienza pulita, ma anche per mostrare ai propri cittadini la medaglia della vittoria. Riguarda il cosiddetto &#8220;recovery found&#8221;, un fondo cioè da 1.500 miliardi di euro da finanziare anche con bond comuni della commissione europea. Giovedì sera non è stato approvato, né definito. Più semplicemente, si è dato mandato alla stessa commissione di trovare un piano entro il 6 maggio per poi, forse, renderlo attuativo. Nella più ottimistica delle previsioni, un semaforo verde a questo fondo non dovrebbe arrivare prima di giugno. Un mese in cui le varie economie, soprattutto la nostra, potrebbero già essere collassate dopo le tante settimane di stop totali o parziali alle varie attività. E quell&#8217;apparente valanga di soldi in realtà potrebbe già non servire più a nulla.</p>
<p>Tuttavia, il recovery found è ciò che serviva ai vari leader europei per presentarsi vincitori. I Paesi del <strong>nord Europa</strong> possono dire di non aver permesso alcuno sforamento, di aver preservato la propria posizione in tal senso fino alla fine. I Paesi del <strong>sud Europa</strong> invece possono rivendicare di aver avviato un percorso volto a portare a dei bond comuni. E fa davvero strano vedere i due leader apparentemente più agli antipodi delle ultime settimane, il premier olandese <strong>Rutte</strong> da un lato e quello italiano dall&#8217;altro, oggi esultare entrambi. Il primo ha potuto dichiarare di aver visto passare la propria linea, <em>Giuseppi</em> Conte si è ritenuto contento del fatto che si parli di &#8220;bond&#8221; e dunque può andar bene così. Tutti hanno vinto, tutti hanno potuto esultare, tutti hanno potuto dichiarare di aver visto passare le proprie istanze. Fine della storia e, nella miglior tradizione italica (forse l&#8217;unico vero elemento che oggi abbiamo portato in Europa), tarallucci e vino per tutti.</p>
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		<title>La previsione per il consiglio Ue</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/giovedi-non-si-decidera-nulla-ecco-la-previsione-in-vista-del-consiglio-ue.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2020 20:41:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Coronabond]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="992" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/LAPRESSE_20200415142058_32560691.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/LAPRESSE_20200415142058_32560691.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/LAPRESSE_20200415142058_32560691-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/LAPRESSE_20200415142058_32560691-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/LAPRESSE_20200415142058_32560691-1024x677.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Forse il coronavirus ha cambiato le abitudini del mondo, forse la pandemia ha stravolto molte certezze nel nostro pianeta, ma forse questa considerazione non vale affatto per l&#8217;Unione europea. Quest&#8217;ultima infatti, con molta probabilità, continuerà a fare ciò che ha sempre fatto in passato: ossia decidere di non decidere. E la sensazione è che nel &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/giovedi-non-si-decidera-nulla-ecco-la-previsione-in-vista-del-consiglio-ue.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="992" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/LAPRESSE_20200415142058_32560691.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/LAPRESSE_20200415142058_32560691.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/LAPRESSE_20200415142058_32560691-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/LAPRESSE_20200415142058_32560691-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/LAPRESSE_20200415142058_32560691-1024x677.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Forse il <strong>coronavirus</strong> ha cambiato le abitudini del mondo, forse la pandemia ha stravolto molte certezze nel nostro pianeta, ma forse questa considerazione non vale affatto per l&#8217;<strong>Unione europea</strong>. Quest&#8217;ultima infatti, con molta probabilità, continuerà a fare ciò che ha sempre fatto in passato: ossia decidere di non decidere. E la sensazione è che nel prossimo consiglio Ue, che si terrà giovedì prossimo, non uscirà alcuna indicazione, alcun documento vincolante, in poche parole nulla di quella che in altre parti del mondo verrebbe assimilata ad una qualsivoglia decisione. E così, mentre il vecchio continente è alle prese con la pandemia e le economie appaiono, chi più e chi meno, bloccate per via dei vari lockdown applicati dai singoli governi, l&#8217;Ue ancora non sa che strada prendere. Si parlerà di proposte, di posizioni, di strategie politiche. La verità però è che, al netto poi di tutti i dibattiti comunitari e non, i più ottimisti vedono un possibile accordo tra i Paesi del vecchio continente soltanto a giugno. Quando l&#8217;emergenza sarà finita e le crisi economiche, in nazioni come l&#8217;Italia, saranno ben marcate.</p>
<h2>La proposta della commissione Ue</h2>
<p>Sul tavolo, ha fatto sapere in questo martedì il presidente del consiglio <strong>Giuseppe Conte</strong> <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-dietro-discorso-conte-senato-mes.html?utm_source=ilGiornale&amp;utm_medium=article&amp;utm_campaign=article_redirect">durante la sua informativa alle Camere</a>, c&#8217;è una possibile proposta della commissione guidata da <strong>Ursula Von Der Leyen</strong>. Si tratterebbe, stando alle parole del nostro presidente del consiglio, di un&#8217;iniziativa &#8220;che potrebbe avere le caratteristiche conformi agli obiettivi del governo italiano&#8221;. Dovrebbe trattarsi del cosiddetto &#8220;recovery found&#8221;, un fondo da più di 1.500 miliardi di Euro in grado di finanziare la ripartenza e ridare linfa alle economie più martoriate del vecchio continente. Una somma importante da coprire in massima parte con dei bond emessi dalla commissione. Non si tratterebbe quindi degli eurobond auspicati da Conte ma, secondo la prospettiva dell&#8217;esecutivo italiano, la proposta di Ursula Von Der Leyen è quella che più si avvicinerebbe alle volontà italiane.</p>
<p>La mossa della presidente della commissione europea potrebbe rappresentare una <strong>mediazione</strong> tra gli Stati del sud e quelli del nord. Questi ultimi, capeggiati dai<strong> Paesi Bassi</strong>, si sono sempre opposti a soluzioni diverse dall&#8217;attivazione del <strong>Mes</strong>, il fondo salva Stati a cui l&#8217;Italia si è sempre, almeno a parole, opposta. Il compromesso potrebbe essere rappresentato dal fatto di legare il recovery found al <strong>bilancio</strong> pluriennale 2021 &#8211; 2027. Un argomento sul quale non c&#8217;è accordo tra i governi. Per cui, giovedì si procederà a presentare (forse) questa proposta, poi la palla passerà alla riunione della commissione europea fissata per il prossimo 29 aprile.</p>
<h2>Nessun accordo in vista</h2>
<p>Come detto ad inizio articolo, quello che maggiormente viene in risalto in questo contesto è la lontananza da una qualsiasi forma di decisione. La commissione, dopo varie mediazioni, presenterà la sua proposta ma sarà proprio in quell&#8217;istante che avrà inizio il momento più difficile: verrà infatti dato il via a delicate <strong>trattative</strong> sul bilancio, che l&#8217;Italia punterebbe a chiudere a giugno, come hanno fatto sapere fonti vicine al governo. Ma quella data potrebbe essere fin troppo ottimistica. Inoltre, il nostro Paese assieme ad altri governi del sud dell&#8217;Europa punterebbe, non senza difficoltà, a slegare i 1.500 miliardi di Euro del recovery found dal bilancio pluriennale del vecchio continente. Trattative su trattative, che faranno dilungare i tempi di ogni decisione.</p>
<p>Senza contare poi che la pista del Mes rimane ancora attiva, anche per l&#8217;Italia: &#8220;Quanti oggi esprimono dubbi sul Mes &#8211; ha dichiarato Conte in Parlamento &#8211; a mio avviso contribuiscono a un dibattito democratico e costruttivo e sono io il primo a dire che occorre valutare attentamente i dettagli dell’accordo e solo allora decidere se confermi a interesse nazionale&#8221;. Un modo alla &#8220;Giuseppi&#8221; per far intendere che il meccanismo europeo di stabilità giovedì non rimarrà del tutto fuori dal ventaglio di possibilità che l&#8217;Italia valuterà. Anche se senza condizioni, tuttavia lo strumento che più di ogni altra cosa ha fatto vivacemente discutere i partiti in Italia potrebbe tornare a galla. Con tutte le conseguenze politiche del caso.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Che cos&#8217;è la mutualizzazione del debito</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-la-mutualizzazione-del-debito.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2020 10:47:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Coronabond]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="997" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Ursula-von-der-Leyen-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="von der leyen ue" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Ursula-von-der-Leyen-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Nelle ultime settimane la crisi del coronavirus ha riportato in auge la necessità di politiche economiche più incisive da parte degli Stati in risposta a una recessione che si annuncia epocale. Anche il Financial Times ha ufficialmente supportato il ricorso alla stampa massiccia di moneta come rimedio più efficace alla crisi. E, sia chiaro, non si parla della stampa metaforica del quantitative easing, che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-la-mutualizzazione-del-debito.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-la-mutualizzazione-del-debito.html">Che cos&#8217;è la mutualizzazione del debito</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="997" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Ursula-von-der-Leyen-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="von der leyen ue" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Ursula-von-der-Leyen-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Ursula-von-der-Leyen-La-Presse-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Nelle ultime settimane la crisi del <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">coronavirus</a> </strong>ha riportato in auge la necessità di politiche economiche più incisive da parte degli Stati in risposta a una <a href="https://it.insideover.com/economia/ecco-come-sara-la-crisi.html">recessione che si annuncia epocale.</a> Anche il <em>Financial Times </em>ha ufficialmente supportato il ricorso alla stampa massiccia di moneta come rimedio più efficace alla crisi. E, sia chiaro, non si parla della stampa metaforica del quantitative easing, che dilatava i bilanci delle banche centrali per irrorare di liquidità il sistema finanziario, ma di una ripresa massiccia delle pratiche di creazione di debito pubblico finanziato dalle banche centrali.</p>
<p>L&#8217;Europa, in questo contesto, è a metà del guado. Non dispone di una banca centrale capace di fare da prestatore di ultima istanza né i singoli Paesi hanno capacità di creare <em>ex novo </em>debito coperto dalle attività dei loro istituti. Per questo ha ripreso piede l&#8217;idea di creare <strong>strumenti di debito </strong>comuni all&#8217;Unione Europea come possibile compromesso tra queste due mancanze. Ovvero una forma di <strong>mutualizzazione del debito </strong>in grado di scavalcare questa asimmetria tutta europea di fronte a una crisi che impatta senza fare distinzioni di sorta nel Vecchio Continente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Il &#8220;piano Sanchez&#8221; da 1,5 trilioni di Euro eviterà il Mes?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-piano-sanchez-da-15-trilioni-di-euro-evitera-il-mes.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 13:16:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Coronabond]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Eurobond]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="936" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sanchez governo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291-768x374.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291-1024x499.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In vista del Consiglio europeo di giovedì il Primo ministro spagnolo Pedro Sanchez potrebbe essere pronto a mettere in campo di fronte ai capi di Stato e di governo dell&#8217;Unione Europea una proposta-choc in grado di scombussolare le carte in tavola. El Pais, principale quotidiano iberico, ha infatti riportato la notizia di un&#8217;imminente proposta riguardante la creazione di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-piano-sanchez-da-15-trilioni-di-euro-evitera-il-mes.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-piano-sanchez-da-15-trilioni-di-euro-evitera-il-mes.html">Il &#8220;piano Sanchez&#8221; da 1,5 trilioni di Euro eviterà il Mes?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="936" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sanchez governo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291-768x374.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291-1024x499.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>In vista del Consiglio europeo di giovedì il Primo ministro spagnolo <strong>Pedro Sanchez </strong>potrebbe essere pronto a mettere in campo di fronte ai capi di Stato e di governo dell&#8217;Unione Europea una proposta-choc in grado di scombussolare le carte in tavola.</p>
<p><a href="https://elpais.com/espana/2020-04-19/espana-propone-un-fondo-europeo-de-15-billones-con-deuda-perpetua.html"><strong><em>El Pais, </em></strong>principale quotidiano iberico,</a> ha infatti riportato la notizia di un&#8217;imminente proposta riguardante la creazione di un fondo Ue da 1,5 trilioni di euro per finanziare la ricostruzione economica nei Paesi maggiormente colpiti dal coronavirus. La manovra immaginata dall&#8217;esecutivo a guida socialista di Madrid va oltre le proposte dei <a href="https://it.insideover.com/economia/i-rischi-da-evitare-nello-sviluppo-degli-eurobond.html">discussi &#8220;Eurobond&#8221;</a> e anche un passo più in là della manovra basata sul <strong>Recovery Fund europeo</strong>.</p>
<p>Come scrive il maggior quotidiano spagno citando documenti interni al governo, infatti, Sanchez intende proporre uno strumento finanziato con debito permanente e perpetuo da tutti i 27 Paesi Ue che opererebbe come garante di <strong>trasferimenti diretti </strong>agli Stati in difficoltà, permettendo loro di non contabilizzare i fondi ricevuti come <strong>debito </strong>ma come un&#8217;assistenza <em>una tantum </em>vincolata alla durata della crisi.</p>
<p>In un certo senso, la Spagna guarda oltre il <strong>medio termine </strong>dell&#8217;emergenza sanitaria e propone una manvora funzionale a uno stato di crisi che può acquisire la forma di una <strong>depressione economica </strong>di lungo periodo. Forme di assistenza come i prestiti del <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/mes-cosi-litalia-potra-fermare-i-falchi.html">Meccanismo europeo di stabilità</a> </strong>vincolati alle spese sanitarie rappresentano un dubbio rimedio a una crisi sistemica. La partita deve avere prospettive più ampie, come già indicato da istituzioni quali la <a href="https://it.insideover.com/economia/alla-scoperta-della-bei-ecco-il-gigante-nascosto-deuropa.html"><strong>Banca europea degli investimenti </strong></a>con la loro focalizzazione operativa e strategica di lungo respiro.</p>
<p>Il ragionamento di fondo del governo spagnolo è ispirato dal fatto che l&#8217;indebitamento più funzionale per i Paesi europei è quello già finanziato dai piani di acquisto della Banca centrale europea e dalla consapevolezza della necessità di un&#8217;assicurazione comune contro una minaccia altrettanto generalizzata. L&#8217;esplosione del virus in <a href="https://it.insideover.com/economia/gli-impatti-socio-economia-coronavirus.html">Paesi rigoristi come Olanda e Svezia</a> e le minacce di recessione in Germania hanno fatto cadere il <a href="https://it.insideover.com/economia/il-calcolo-spericolato-dei-falchi-sui-coronabond.html">gioco spericolato dei falchi del rigore del Nord</a>, ovvero il tentativo di separare i loro destini economici da quello dei Paesi del Sud. Analogamente, Stati deboli come <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/il-modello-portogallo-tra-risposta-al-virus-e-sfida-alleuropa.html">Portogallo</a> e Grecia </strong>hanno <a href="https://it.insideover.com/societa/il-nord-europa-prende-lezioni-dalla-grecia-e-dal-portogallo.html">retto brillantemente</a> alla prova sanitaria del contagio e ora reclamano legittimamente assicurazioni contro la spada di Damocle della crisi economica.</p>
<p>Il piano del Recovery Fund, ispirato dalla Francia, prevede lo sfruttamento di un fondo comune come <strong>moltiplicatore di potenza </strong>per creare una dotazione di risorse sotto forma di titoli a media durata; la proposta spagnola vuole invece creare un <strong>prestatore di ultima istanza </strong>capace di assicurare con i suoi fondi qualsiasi rischio sistemico legato all&#8217;insolvenza di un Paese fiaccato dall&#8217;emergenza economica. La crisi durerà anni, ragionano alla Moncloa, e bisogna attrezzarsi con un&#8217;ottica di lungo periodo. La proposta di emissione di <strong>titoli perpetui </strong>è al contempo il tentativo di proporre una sostanziale <strong>monetizzazione </strong>dei deficit d&#8217;emergenza che Paesi messi alle corde dal tracollo industriale, dall&#8217;aumento delle spese del welfare e dalla disoccupazione potrebbero trovarsi ad affrontare. Vedendo rimosso al contempo lo stigma, l<a href="https://it.insideover.com/economia/mes-i-rischio-dietro-i-cambiamenti-di-condizionalita.html">&#8216;effetto-sfiducia</a> e, soprattutto, l&#8217;onere economico delle condizioni di ricorso al Mes.</p>
<p>Attendendo mosse ufficiali da parte del governo spagnolo, bisogna convenire sul fatto che una manovra del genere metterebbe più in difficoltà i falchi rigoristi del Nord rispetto a qualsiasi proposta sugli Eurobond formalizzata in maniera generica: il fondo da 1,5 trilioni di euro legge la crisi come una sfida comune e interiorizza la realtà dei fatti, che esclude un diverso destino economico per Stati come Germania e Olanda. Anche in virtù di questa mossa, giovedì si scatenerà una vera e propria battaglia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-piano-sanchez-da-15-trilioni-di-euro-evitera-il-mes.html">Il &#8220;piano Sanchez&#8221; da 1,5 trilioni di Euro eviterà il Mes?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Sassoli vuole svenderci: &#8220;L&#8217;Italia non chiuda al Mes&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/david-sassoli-insiste-l-italia-non-chiuda-al-mes.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2020 11:55:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Coronabond]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento europeo]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/David-Sassoli.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="David Sassoli (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/David-Sassoli.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/David-Sassoli-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/David-Sassoli-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/David-Sassoli-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non è per &#8220;semplici&#8221; preconcetti o per prese di posizioni aprioristiche che gli italiani, con poche distinzioni, non vogliono sentire parlare di Mes. Il decennio appena terminato è stato contraddistinto da una delle crisi economiche più devastanti che abbiano mai colpito il mondo occidentale nel dopoguerra, ossia quella greca. E lo spauracchio ellenico ha costantemente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/david-sassoli-insiste-l-italia-non-chiuda-al-mes.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/david-sassoli-insiste-l-italia-non-chiuda-al-mes.html">Sassoli vuole svenderci: &#8220;L&#8217;Italia non chiuda al Mes&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/David-Sassoli.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="David Sassoli (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/David-Sassoli.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/David-Sassoli-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/David-Sassoli-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/David-Sassoli-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Non è per &#8220;semplici&#8221; preconcetti o per prese di posizioni aprioristiche che gli italiani, con poche distinzioni, non vogliono sentire parlare di <strong>Mes</strong>. Il decennio appena terminato è stato contraddistinto da una delle crisi economiche più devastanti che abbiano mai colpito il mondo occidentale nel dopoguerra, ossia quella greca. E lo spauracchio ellenico ha costantemente imperversato nell&#8217;opinione pubblica, mostrando le immagini di un Paese in fiamme, di gente rimasta senza lavoro e senza casa e persino di bambini malnutriti nelle periferie di Atene. Nessuno quindi, anche dinnanzi alla spada di Damocle rappresentata dall&#8217;ingombrante presenza del <strong>coronavirus</strong>, vorrebbe sentir nominare quelle tre lettere che individuano il Meccanismo Europeo di Stabilità. Eppure, c&#8217;è chi afferma in Europa che, tutto sommato, forse non si dovrebbe aver timore del Mes, &#8220;perché il fondo salva Stati alla greca non c&#8217;è più&#8221;. Ed a dirlo è stato un italiano che, dal maggio del 2019, in Europa è a capo del parlamento: <strong>David Sassoli. </strong></p>
<h2>&#8220;Il nuovo Mes non va respinto a priori&#8221;</h2>
<p><a href="https://rep.repubblica.it/pwa/intervista/2020/04/10/news/sassoli_il_nuovo_mas_non_va_respinto_a_priori_e_un_fondo_salva-salute_per_ospedali_e_ricerca_-253702533/">Intervistato su <em>Repubblica</em></a>, il numero uno dell&#8217;europarlamento non ha avuto dubbi: &#8220;Il Mes per come lo si conosceva non c&#8217;è più, è stato sospeso&#8221;, ha dichiarato Sassoli. E quindi, in poche parole, quelle tre lettere non devono indicare una parola <strong>tabù</strong>. Secondo il presidente del parlamento di Strasburgo, l&#8217;Italia potrebbe anche attingere da questo fondo senza particolari preconcetti: &#8220;Il Mes non è più il Fondo salva Stati del passato. È stato sospeso &#8211; ha dichiarato Sassoli nell&#8217;intervista &#8211; L&#8217; Eurogruppo lo ha trasformato in un Fondo salva Salute il cui utilizzo prevede come unico vincolo il fatto che le sue risorse siano usate per contrastare il virus. Non vi sono condizionalità aggiuntive. Ed è a disposizione di tutti i Paesi per sostenere le spese sanitarie&#8221;.</p>
<p>Il presidente del parlamento è sembrato voler quasi dire di diffidare dai diffidenti. Tuttavia, a quest&#8217;ultimi (e tra questi gli stessi parlamentari del <strong>Movimento Cinque Stelle</strong>) non può sfuggire il fatto che le promesse di non aggiungere altre condizioni al Mes, in sede europea, potrebbero poi rivelarsi vaghe. E che, di conseguenza, per l&#8217;Italia poi arriverebbero grandi e gravi conseguenze in futuro. Inoltre, di un Mes diventato improvvisamente un &#8220;semplice&#8221; fondo per la sanità è difficile capirne l&#8217;utilità: &#8220;Considerando che nel vecchio Mes l&#8217;Italia ha già versato 14.3 miliardi, il governo deciderà se utilizzarlo &#8211; ha affermato Sassoli &#8211; Se invece la sua finanza pubblica è così in ordine da non aver bisogno di queste risorse per regioni, ospedali, sanità pubblica, attrezzature, ricerca, futura acquisizione e distribuzione del vaccino, potrà farne a meno e sarà un bellissimo gesto di solidarietà mettere questi 14 miliardi a disposizione dei Paesi che ne avranno bisogno&#8221;. Oggi però quei soldi potrebbero non servire: è vero che l&#8217;emergenza non è terminata, tuttavia la curva epidemiologica è in discesa, gli ospedali hanno meno pressione e l&#8217;Italia con le regioni ha già provveduto da sé per nuove attrezzature e nuovi mezzi per fronteggiare la fase di picco.</p>
<h2>Il peso politico sempre più ridimensionato dell&#8217;Italia in Europa</h2>
<p>Sassoli però nell&#8217;intervista è andato oltre. Non solo ha affermato che il Mes non deve poi fare così paura, ma ha anche giudicato positiva la risposta di un <strong>Eurogruppo</strong> che al momento ha deciso di non decidere: &#8220;Avevamo detto che volevamo un&#8217; Europa più forte &#8211; ha dichiarato a Repubblica il presidente dell&#8217;europarlamento &#8211; vediamo con piacere che l&#8217; Eurogruppo ha indicato strumenti che danno un indirizzo più comunitario e meno governativo. Sono misure a disposizione dei cittadini e degli Stati, con un rafforzamento delle istituzioni europee e del processo democratico&#8221;. Anche perché, secondo Sassoli, ad emergere nella riunione di giovedì sera è stata la volontà di costruire un fondo per la ricostruzione: &#8220;Servono 1.500 miliardi per ripartire &#8211; ha voluto sottolineare il numero uno del parlamento di Strasburgo &#8211; Mi sento di esortare i leader ad essere molto coraggiosi, a non escludere nessuna possibilità compresa quella di emettere titoli per aumentare la nostra dotazione&#8221;.</p>
<p>Il passaggio sul Mes però, rimane quello più significativo. E mostra quanto l&#8217;Italia conti oggi in Europa. Nel momento del rinnovo delle cariche comunitarie, si era detto che il nostro Paese era &#8220;finalmente&#8221; ben rappresentato: con <strong>Gentiloni</strong> commissario agli affari economici e Sassoli presidente del parlamento, gli italiani dunque potevano dormire sonni tranquilli. Oggi sono proprio Gentiloni e Sassoli a premere affinché l&#8217;Italia non abbia preconcetti sul Mes, sullo strumento cioè che più di ogni altro elemento può mettere paura al nostro Paese. E sono proprio loro due, in una fase di questo tipo, ad essere i meno ascoltati a Bruxelles. Lo stesso Sassoli, ad esempio, <a href="https://it.insideover.com/politica/sassoli-escluso-dal-vertice-ue-da-angela-merkel.html">appena pochi giorni fa non è stato invitato ad una videoconferenza con altri leader delle istituzioni europee</a>. Un segnale politico ben evidente, non certo casuale, lanciato in primis dalla Germania di Angela Merkel.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/david-sassoli-insiste-l-italia-non-chiuda-al-mes.html">Sassoli vuole svenderci: &#8220;L&#8217;Italia non chiuda al Mes&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Olanda predatrice d&#8217;Europa. ​Ecco quanti soldi ci &#8220;ruba&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/quel-paradiso-fiscale-olandese-che-costa-all-italia-svariati-miliardi-di-euro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2020 07:55:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Coronabond]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Euro]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="826" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Mark-Rutte-Olanda-La-Presse-e1585146196818.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mark Rutte (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Mark-Rutte-Olanda-La-Presse-e1585146196818.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Mark-Rutte-Olanda-La-Presse-e1585146196818-300x129.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Mark-Rutte-Olanda-La-Presse-e1585146196818-768x330.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Mark-Rutte-Olanda-La-Presse-e1585146196818-1024x440.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Fermezza assoluta, niente flessibilità nemmeno dinnanzi ad una sciagura quale quella dell&#8217;emergenza causata dal coronavirus e atteggiamento di Paese che, in casa propria, non spreca soldi e fa per bene i propri compiti. È stata questa l&#8217;immagine data dai Paesi Bassi in questi giorni, con il ministro delle finanze Wopke Hoekstra che è salito alla ribalta &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/quel-paradiso-fiscale-olandese-che-costa-all-italia-svariati-miliardi-di-euro.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/quel-paradiso-fiscale-olandese-che-costa-all-italia-svariati-miliardi-di-euro.html">L&#8217;Olanda predatrice d&#8217;Europa. ​Ecco quanti soldi ci &#8220;ruba&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="826" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Mark-Rutte-Olanda-La-Presse-e1585146196818.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mark Rutte (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Mark-Rutte-Olanda-La-Presse-e1585146196818.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Mark-Rutte-Olanda-La-Presse-e1585146196818-300x129.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Mark-Rutte-Olanda-La-Presse-e1585146196818-768x330.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Mark-Rutte-Olanda-La-Presse-e1585146196818-1024x440.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Fermezza assoluta, niente flessibilità nemmeno dinnanzi ad una sciagura quale quella dell&#8217;emergenza causata dal <strong>coronavirus</strong> e atteggiamento di Paese che, in casa propria, non spreca soldi e fa per bene i propri compiti. È stata questa l&#8217;immagine data dai <strong>Paesi Bassi</strong> in questi giorni, con il ministro delle finanze <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-wopke-hoekstra.html?utm_source=ilGiornale">Wopke Hoekstra</a> che è salito alla ribalta della cronaca proponendosi come &#8220;campione indiscusso&#8221; del <strong>rigore</strong>. Nessuno strappo alla regola, nessuna flessibilità, nessuna concessione nemmeno di fronte al disastro economico legato al Covid-19. Niente di tutto questo: i Paesi Bassi non hanno voluto che &#8220;dal sud&#8221; arrivassero proposte volte a cambiare le regole di bilancio. E questo, è bene precisarlo per dovere di cronaca, nonostante una parte della stampa olandese ha fatto notare che, tutto sommato, se dovesse crollare il sud crollerebbe anche il nord. Ma da L&#8217;Aja nessun ripensamento, nemmeno durante l&#8217;<strong>Eurogruppo</strong> di giovedì sera. Ma al loro interno, gli olandesi sono così rigidi rispetto all&#8217;etica dei bilanci? O, per meglio dire, esiste un senso di etica finanziaria nei Paesi Bassi?</p>
<h2>Un paradiso fiscale nel cuore dell&#8217;Ue</h2>
<p>Il ragionamento del governo olandese è tanto chiaro quanto freddo: ci sono Paesi in Europa che spendono troppo ed hanno debiti fuori controllo, che non possono andare ad inficiare i bilanci di chi invece ha tutto in ordine. Andando a vedere i conti olandesi, in effetti la situazione appare piuttosto limpida: come scritto da<em> IlSole24Ore</em>, l&#8217;anno scorso l&#8217;ammontare del <strong>debito pubblico</strong> olandese è sceso al 48.6% del Prodotto interno lordo. L&#8217;Italia, per dare un&#8217;idea, ha un debito pari invece al 134.8% del Pil. Inoltre, il bilancio dello Stato olandese ha chiuso il 2019 con un surplus di 14,1 miliardi di euro, pari all&#8217;1.7% del Pil e, tradotto in soldoni, questo è valso 3.5 miliardi in più rispetto al 2018. Complessivamente, l&#8217;avanzo di bilancio cumulato ha raggiunto i 34 miliardi di euro negli ultimi anni, una cifra importante e che viene vantata dalle autorità olandesi come emblema del loro importante operato finanziario.</p>
<p>Ma occorre valutare anche un altro aspetto: il Pil olandese è poco meno della metà di quello italiano, come ha fatto notare ancora <em>IlSole24Ore</em>, ossia 838 miliardi di euro contro i nostri 1.787 miliardi. L&#8217;Italia però è molto più grande ed ha la terza economia dell&#8217;<strong>Eurozona</strong>, in proporzione le cifre olandesi appaiono davvero molto alte. Come mai tutto questo? La risposta va ricercata nella capacità dei Paesi Bassi di attrarre <strong>multinazionali</strong> e società all&#8217;interno del proprio territorio. Centinaia di aziende hanno scelto il Paese dei tulipani per impiantare la propria sede. Anche se, a volte, di uffici non c&#8217;è nemmeno l&#8217;ombra. Ad Amsterdam ci sono centri direzionali che ufficialmente ospitano anche migliaia di società, senza che però ci siano spazi per contenerne al proprio interno almeno un quarto di quelle registrate. Basta poco ed è possibile impiantare la sede nei Paesi Bassi, a prescindere se poi esistano o meno impiegati, uffici, personale e quant&#8217;altro.</p>
<p>Questo per il governo olandese si è tradotto negli anni ovviamente in un gettito fiscale molto ampio, in tasse che vengono pagate qui piuttosto che altrove. Un sistema del genere appare molto familiare a quella che la stessa Ue riconosce come &#8220;<strong>paradiso fiscale</strong>&#8220;. Anche perché il governo dei Paesi Bassi non ha mai applicato alcuna ritenuta d&#8217;acconto sulle royalties, lo farà soltanto a partire dal prossimo anno, e questo risulta un fattore attrattivo non indifferente per molte aziende. In un report curato negli anni scorsi dagli studiosi Arjan Lejour, Jan Mohlmann e Maarten van&#8217;t Riet, è stato evidenziato come il 60% delle royalties che passa dai Paesi Bassi va direttamente nel paradiso fiscale delle isole <strong>Bermuda</strong>. Un altro segno di come Amsterdam negli anni abbia costituito non proprio un esempio di rigore, quanto invece una comoda (per molti) presenza di un paradiso nel cuore dell&#8217;Ue.</p>
<h2>Quanto costa all&#8217;Europa il paradiso olandese</h2>
<p>Sono stati bravi i Paesi Bassi ad intercettare aziende ed a rispettare il rigore sui conti? Può anche darsi che gli olandesi abbiano sfruttato al meglio determinate situazioni e, fin qui ed al netto dei discorsi prettamente etici, non si potrebbe obiettare nulla. Se non che però, questi &#8220;giochi&#8221; finanziari che hanno viaggiato sul filo di una fiscalità da paradiso, hanno sempre avuto un <strong>costo</strong> non certo indifferente per il resto d&#8217;Europa. Basti pensare a quante società dall&#8217;Italia hanno deciso di traslocare, anche solo a livello di sede fiscale, in territorio olandese. Capita, nel nostro come negli altri Paesi europei, che un&#8217;azienda rimanga con uffici e sedi operative in un determinato territorio ma paghi poi le tasse nei Paesi Bassi.</p>
<p>Un gioco che, solo all&#8217;Italia ad esempio, è arrivato a costare ogni anno anche 1.5 miliardi di euro di mancati introiti. Alla <strong>Francia</strong> andrebbe addirittura peggio, con 2.5 miliardi di euro di perdite dovute alle mancate entrate fiscali, mentre la <strong>Germania</strong> si è attestata sotto questo fronte ai livelli del nostro Paese. Complessivamente, i Paesi Bassi per mantenere il proprio paradiso in media hanno sottratto dieci miliardi di euro ogni anno ad altri Paesi dell&#8217;Ue. Soldi che hanno preso la via olandese e che lì sono rimasti. Eppure, come visto nelle ultime ore, è stato il governo de L&#8217;Aja ad alzare la voce sul rigore ed a chiedere anche indagini sui sistemi sanitari di quei Paesi, come il nostro, che hanno chiesto misure urgenti per situazioni estreme.</p>
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		<title>Pronto il bazooka di Mes e Bei</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/mes-bei-troika.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Carnieletto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2020 15:20:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Coronabond]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanismo europeo di stabilità (Mes)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1138" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel-e1590483780462.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ursula von der Leyen e Angela Merkel (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel-e1590483780462.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel-e1590483780462-300x178.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel-e1590483780462-768x455.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel-e1590483780462-1024x607.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;È diventata una discussione politicamente tossica. In alcuni Paesi la parola eurobond non si può pronunciare mentre in altri Paesi la sigla Mes viene percepita come un meccanismo che invita la Troika a casa&#8221;. Quello che l&#8217;ex ministro dell&#8217;Economia Pier Carlo Padoan, sentito in queste ore dall&#8217;agenzia Agi, non coglie è la frammentazione che l&#8217;Unione europea non riesce mai &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/mes-bei-troika.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/mes-bei-troika.html">Pronto il bazooka di Mes e Bei</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1138" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel-e1590483780462.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ursula von der Leyen e Angela Merkel (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel-e1590483780462.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel-e1590483780462-300x178.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel-e1590483780462-768x455.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel-e1590483780462-1024x607.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>&#8220;È diventata una discussione politicamente tossica. In alcuni Paesi la parola <strong>eurobond</strong> non si può pronunciare mentre in altri Paesi la sigla <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-il-mes-meccanismo-europeo-di-stabilita.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mes</strong></a> viene percepita come un meccanismo che invita la Troika a casa&#8221;. Quello che l&#8217;ex ministro dell&#8217;Economia <strong>Pier Carlo Padoan</strong>, sentito in queste ore dall&#8217;agenzia <em>Agi</em>, non coglie è la frammentazione che l&#8217;<strong>Unione europea</strong> non riesce mai a colmare. Una frammentazione che non è semplicemente politica, ma che pervade le fondamenta dell&#8217;intera istituzione. Il dibattito sugli strumenti europei più adatti a finanziare gli Stati, che sono stati travolti della crisi innescata dall&#8217;epidemia di coronavirus, ha svelato (ancora una volta) non solo i limiti della <strong>Commissione Ue</strong> e della <strong>Bce</strong> ma anche gli egoismi dei singoli Paesi membri. Tanto che, anche quando  cambiano le ricette usate per risolvere l&#8217;emergenza, restano i soliti vecchi schemi che in passato hanno generato squilibri e conflittualità.</p>
<blockquote><p>A capitanare il fronte del rigore sono sempre le cancellerie del Nord Europa</p></blockquote>
<p>Dopo aver alzato il muro nelle scorse settimane, Berlino si è tuttavia convinta a mediare. Ma non dobbiamo farci trarre in inganno. Secondo le ultime indiscrezioni, infatti, <a href="https://it.insideover.com/economia/la-germania-apre-al-mes-senza-condizionalita-ma-respinge-i-coronabond.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Angela Merkel</strong> sarebbe disposta a concedere &#8220;massima flessibilità sulla condizionalità</a> per<br />
accedere a una linea di credito del Meccanismo europeo di stabilità (Mes)&#8221; in cambio di &#8220;un meccanismo leggero di verifica di come gli Stati membri spendono i soldi&#8221;. Cosa intendano con &#8220;leggero&#8221; non è dato saperlo. Resta il punto che chi accederà al credito dovrà rendere conto di come spenderà i fondi europei. Chi deciderà se sono stati distribuiti bene? Secondo quali criteri? E, se il programma non dovesse piacere a Bruxelles, cosa succederà? Si incorrerà in sanzioni? Per il momento tutte queste domande sono affidate all&#8217;estenuante trattativa che si è aperta oggi in vista dell&#8217;Eurogruppo di martedì prossimo.</p>
<p>Gli sherpa dei ministri delle Finanze della zona euro sono già in movimento. Secondo quanto apprende l&#8217;agenzia <em>Agi</em> da fonti europee, la Germania, che continua a opporsi all&#8217;introduzione di eurobond e <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cosa-sono-i-coronabond.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>coronabond</strong></a>, è disposta a dimostrarsi &#8220;il più flessibile possibile con la condizionalità&#8221;. &#8220;Siamo pronti alla solidarietà &#8211; ha spiegato nelle scorse ore il ministro delle Finanze tedesco, Olaf Scholz &#8211; ma a una solidarietà ben pensata&#8221;. Anche dal Mes è arrivato lo stesso diktat. &#8220;Fondamentalmente &#8211; ha messo le mani avanti il direttore generale, Klaus Regling &#8211; ci basterebbe essere sicuri che i soldi siano spesi in modo corretto e che il Mes venga ripagato un giorno&#8221;.</p>
<figure id="attachment_243885" aria-describedby="caption-attachment-243885" style="width: 1045px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-243885" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/board-mes.png" alt="Il board del Mes (Alberto Bellotto)" width="1045" height="1933" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/board-mes.png 1045w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/board-mes-162x300.png 162w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/board-mes-768x1421.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/board-mes-554x1024.png 554w" sizes="auto, (max-width: 1045px) 100vw, 1045px" /><figcaption id="caption-attachment-243885" class="wp-caption-text">Il board del Mes (Alberto Bellotto)</figcaption></figure>
<p>L&#8217;impasse sembra, al momento, insormontabile. A Bruxelles, però, i falchi sarebbero propensi a tenere la linea di &#8220;usare le istituzioni esistenti con i meccanismi esistenti&#8221;. I tempi necessari a creare un <strong>nuovo strumento di debito</strong> europeo sarebbero, a detta dei tedeschi, troppo lunghi. Da qui l&#8217;idea di affidarsi a vecchi strumenti che già oggi si possono attivare attraverso un &#8220;intervento combinato&#8221; del <strong>Fondo salva Stati</strong> e della <strong>Banca europea per gli investimenti (Bei)</strong>. La bozza, secondo un&#8217;indiscrezione riportata da <em>Dagospia</em>, prevederebbe l&#8217;introduzione di &#8220;obiettivi mirati e limitati a sanità, ricostruzione e investimenti in determinati settori.</p>
<p>Sebbene persino il presidente della Bundesbank, <strong>Jens Weidmann</strong>, si stia dimostrando favorevole ad allentare &#8220;i criteri di condizionalità&#8221;, prevedendo che &#8220;i requisiti di politica economica non vengano espressi in modo così severo come con i classici crediti d&#8217;aiuto&#8221;, il sistema che stanno congegnando a Bruxelles non sembra poi così diverso rispetto al vecchio Mes che <a href="http://blog.ilgiornale.it/indini/2020/03/27/il-mes-e-lo-spettro-della-troika/" target="_blank" rel="noopener">armava la <strong>Troika</strong></a> mettendo in ginocchio quei Paesi che ne facevano ricorso. Anche perché la Merkel starebbe premendo affinché la presidente della Commissione Ue, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ursula-von-der-leyen.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ursula von der Leyen</strong></a>, reintroduca il patto di stabilità non appena non ci sarà più l&#8217;emergenza <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html" target="_blank" rel="noopener">coronavirus</a>. Il ché farà scattare, prima o poi, i vecchi vincoli sui conti pubblici in rosso come il nostro. &#8220;La politica &#8211; ha già messo in chiaro il numero uno della Buba &#8211; non deve ritenersi scaricata dalla responsabilità&#8221;.</p>
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		<title>La Merkel è in un angolo: ora la Cdu apre agli aiuti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-merkel-e-in-un-angolo-ora-la-cdu-apre-agli-aiuti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2020 18:32:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Coronabond]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanismo europeo di stabilità (Mes)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="693" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Angela-Merkel-covid-La-Presse-e1584369780378.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Merkel covid" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Angela-Merkel-covid-La-Presse-e1584369780378.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Angela-Merkel-covid-La-Presse-e1584369780378-300x139.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Angela-Merkel-covid-La-Presse-e1584369780378-768x355.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Angela-Merkel-covid-La-Presse-e1584369780378-1024x473.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La Cdu/Csu, attraverso l&#8217;opinione del suo capogruppo al Bundestag, non si è detta contraria all&#8217;ipotesi che il Mes, ossia il cosiddetto fondo salva-Stati, funzioni in maniera diversa nel caso in le condizioni pandemiche lo richiedessero. Non tutte le nazioni europee, almeno per ora, hanno subito le medesime conseguenze: la comparsa e la propagazione del Covid-19 &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-merkel-e-in-un-angolo-ora-la-cdu-apre-agli-aiuti.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="693" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Angela-Merkel-covid-La-Presse-e1584369780378.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Merkel covid" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Angela-Merkel-covid-La-Presse-e1584369780378.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Angela-Merkel-covid-La-Presse-e1584369780378-300x139.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Angela-Merkel-covid-La-Presse-e1584369780378-768x355.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Angela-Merkel-covid-La-Presse-e1584369780378-1024x473.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>La Cdu/Csu, attraverso l&#8217;opinione del suo capogruppo al Bundestag, non si è detta contraria all&#8217;ipotesi che il <strong>Mes</strong>, ossia il cosiddetto fondo salva-Stati, funzioni in maniera diversa nel caso in le condizioni pandemiche lo richiedessero.</p>
<p>Non tutte le nazioni europee, almeno per ora, hanno subito le medesime conseguenze: la comparsa e la propagazione del <strong>Covid-19</strong> non sono sempre identiche a se stesse. Ma sulla questione delle possibili ondate che potrebbero sconvolgere ancora il globo terrestre conviene soprassedere. Quello che è certo è come la Germania, così come l&#8217;Olanda, l&#8217;Austria e la Finlandia, sia sembrata piuttosto ferma sulle sue posizioni: rigorismo ed ostruzionismo sono le parole chiave di queste fasi. E i membri appartenenti alla Unione europea che sono in difficoltà economico-finanziarie per via del coronavirus, soprattutto l&#8217;Italia e la Spagna, non hanno potuto contare sulla predisposizione di &#8220;strumenti straordinari&#8221;, come li chiama il premier Giuseppe Conte. Ma il clima sembra cambiare di minuto in minuto.</p>
<p><strong>Angela Merkel</strong> è la principale sostenitrice dell&#8217;austerity. La <em>Bundeskanzlerin</em>, che ora dovrebbe trovarsi in isolamento precauzionale, non ha mai cambiato idea. Neppure in funzione di questo &#8220;incidente della storia&#8221;, come lo ha definito l&#8217;ex ministro dell&#8217;Economia Giulio Tremonti<a href="https://www.ilgiornale.it/news/intervista-tremonti-1847400.html"> in questa intervista</a> rilasciata a <em>IlGiornale.it</em>. Ma il fatto che un esponente di vertice del principale partito tedesco abbia aperto ad uno scenario di tutt&#8217;altro tipo non può passare in secondo piano: &#8220;Se l&#8217;eurozona ora reagisce alla catastrofe del coronavirus, per erogare le somme dell&#8217;Esm non deve porre le usuali condizioni, come se si trattasse del fatto che qualcuno gestisce male i suoi bilanci&#8221;, ha esordito Ralph Brinkhaus, che ne ha parlato in un&#8217;intervista rilasciata a <em>Focus Online</em>. Poi la stoccata principale: &#8220;È giusto procedere in modo diverso di fronte ad una crisi di queste dimensioni&#8221;. E conclude:  &#8220;Lo strumento per questo tipo di situazioni d&#8217;emergenza rimane lo scudo di protezione Esm&#8221;. A riportare le dichiarazioni di Brinkhaus è stata anche l&#8217;agenzia <em>Agi</em>.</p>
<p>Sia come sia, il tema da prendere in considerazione adesso è uno: Angela Merkel era già stata bersagliata da critiche provenienti dal suo emisfero politico. La Cancelliera è sempre stata il simbolo di un&#8217;<strong>Europa</strong> poco disposta a far cadere alcuni dei suoi principali pilastri. Ma il pericolo che l&#8217;Unione europea, come assetto sovra-istituzionale, possa crollare per via delle differenze sostanziali che potrebbero emergere, in specie in seguito alla pandemia, tra il Nord ed il Sud del Vecchio continente, non è mai stato così tangibile. Sempre che questa crisi continui ad interessare soprattutto il Sud del nostro continente. Un fattore &#8211; quest&#8217;ultimo &#8211; che non può essere affatto dato per scontato.</p>
<p>Anche in Olanda, dove il merkelismo ha spesso trovato fortuna, la politica non è concorde sul da farsi. Gli Stati europei, differentemente dalla Cina, dagli Stati Uniti e dalla Russia, non possiedono una potenza di fuoco autonoma. Devono, per necessità di cose, interloquire con Strasburgo e Bruxelles. Ma in questo dialogo, per ora, è mancata una corrispondenza di volontà. La Spd, poco fa, si era detta certa di quanto segue: &#8220;Non ci sono dubbi che la <span class="hilg1">Cdu</span> reagirebbe se Francia, Italia e Spagna costituissero un&#8217;alleanza per i <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cosa-sono-i-coronabond.html">coronabond</a>. Se questo non accadrà, dovremmo considerare il dibattito sui coronabond per quello che è, una richiesta di aiuto&#8221;. Nella disamina dei socialisti, che è stata ripercorsa dall&#8217;<em>Adnkronos</em>, la Cdu non avrebbe mai aperto a forme ausiliarie di carattere eccezionale. Ma poco dopo è arrivato il commento di Brinkhaus, che sembra andare nella direzione opposta rispetto a quella prevista da Munchau, l&#8217;esponente della Spd che ha dichiarato quanto esposto poc&#8217;anzi.</p>
<p>La Cdu-Csu ha aperto eccome ad &#8220;interventi straordinari&#8221;. E ora la Merkel è all&#8217;angolo. Se non altro perché addirittura il partito che coordina da decenni è diviso sul punto al suo interno. Certo, Brinkhaus non ha parlato di coronabond, ma il senso di quanto ha dichiarato è lapalissiano.</p>
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		<title>Il calcolo spericolato dei falchi sui coronabond</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-calcolo-spericolato-dei-falchi-sui-coronabond.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2020 16:20:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Coronabond]]></category>
		<category><![CDATA[Eurobond]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanismo europeo di stabilità (Mes)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=267234</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1322" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Rutte.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Rutte.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Rutte-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Rutte-768x529.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Rutte-1024x705.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Eurobond, o &#8220;coronabond&#8221;, sono tornati nelle ultime settimane sul tavolo ad anni di distanza dalla prima proposta in sede comunitaria, opera dell&#8217;ex ministro dell&#8217;Economia italiano Giulio Tremonti e dell&#8217;ex presidente della Commissione Jean-Claude Juncker. Perorata soprattutto da Italia, Francia e Spagna, la causa dei titoli comuni dell&#8217;area euro è diventata la bandiera attorno a cui i Paesi dell&#8217;area mediterranea &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-calcolo-spericolato-dei-falchi-sui-coronabond.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-calcolo-spericolato-dei-falchi-sui-coronabond.html">Il calcolo spericolato dei falchi sui coronabond</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1322" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Rutte.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Rutte.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Rutte-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Rutte-768x529.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Rutte-1024x705.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Gli <strong>Eurobond, </strong>o<a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/che-cosa-sono-i-coronabond.html"> &#8220;coronabond&#8221;</a>, sono tornati nelle ultime settimane sul tavolo ad anni di distanza dalla prima proposta in sede comunitaria, opera dell&#8217;ex ministro dell&#8217;Economia italiano <strong>Giulio Tremonti </strong>e dell&#8217;ex presidente della Commissione Jean-Claude Juncker. <a href="https://it.insideover.com/politica/la-commissione-lo-ammette-lue-non-ha-spazi-di-manovra.html">Perorata soprattutto da Italia, Francia e Spagna</a>, la causa dei titoli comuni dell&#8217;area euro è diventata la bandiera attorno a cui i Paesi dell&#8217;area mediterranea e latina dell&#8217;Unione si sono arroccati e trincerati in opposizione alla <strong>linea del rigore </strong>propria dei &#8220;falchi&#8221;: Germania, Olanda, Austria e Finlandia.</p>
<p>Il motivo dello scontro, in soldoni, è molto semplice. I quattro Paesi del Nord e Centro Europa dovrebbero fare ampie concessioni ai Paesi del Sud e del Mediterraneo in termini di appiattimento degli spread, redistribuzione del rischio e futuro politico dell&#8217;Unione accettando gli Eurobond. Il muro contro muro dei &#8220;falchi&#8221; e la loro decisione di impuntarsi in difesa del <strong>Meccanismo europeo di stabilità</strong> sono legati alla volontà di difendere un&#8217;altra &#8220;bandiera&#8221;, quella del rigore sui conti e della ridotta solidarietà europea, ma anche a un calcolo contabile spericolato. Ovvero l&#8217;attestazione che gli Eurobond favorirebbero, in quanto a rendimento e rischio, gli altri Paesi e che per loro continuerà a risultare conveniente finanziarsi agevolmente a tassi più bassi con gli ordinari titoli di Stato.</p>
<p>Con una battuta, si potrebbe dire che i nordici puntino ad avere la botte piena, ovvero la possibilità di agire sul fronte interno con <strong>energiche politiche di stimolo anticicliche, </strong>e la moglie ubriaca, ovvero la possibilità di essere esentati da qualsiasi solidarietà europea. In Italia questo approccio ha trovato un difensore <a href="https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/scordatevi-coronabond-volta-tutte-perotti-bocconi-ripete-231714.htm">nell&#8217;economista <strong>Roberto Perotti</strong></a>,che su <em>Repubblica </em>ha recentemente scritto: &#8220;è così strano che i Paesi nordici siano riluttanti? Al contrario della crisi del 2011, in questa ci sono di mezzo in pieno anche loro, e hanno davanti una incertezza enorme: è impensabile che si accollino anche il rischio di un Paese ad alto debito come l&#8217; Italia. Nessun politico di un Paese nordico può assumersi la responsabilità di regalare o prestare i soldi del proprio contribuente all&#8217; Italia e poi sentirsi rimproverare che quei soldi servivano nel loro Paese&#8221;.</p>
<p>Questo approccio sconta almeno tre limiti sistemici. Il primo è il rifiuto di <strong>considerare come comune la sfida </strong>del coronavirus ai sistemi economici d&#8217;Europa. Il secondo è l&#8217;incapacità di comprendere la diversità di questa crisi dalle precedenti che hanno colpito l&#8217;Europa, <a href="https://it.insideover.com/economia/lo-shock-di-offerta-che-puo-colpire-litalia.html">in quanto originata dallo <strong>choc di offerta </strong>legata al crollo della produzione</a> per la serrata generale dei Paesi, e non da dinamiche prettamente finanziarie. Il terzo, infine, è legato alla dipendenza dall&#8217;<strong>ideologia dell&#8217;austerità </strong>come totem e il permanere del sottofondo moralista che traspare dalla stessa etimologia tedesca sull&#8217;equivalenza tra <strong>debiti e colpe</strong>. Come<a href="https://www.ft.com/content/c6d2de3a-6ec5-11ea-89df-41bea055720b"> se non fossero valse le parole di <strong>Mario Draghi </strong></a>sull&#8217;inevitabilità di alti livelli di debito pubblico strutturale dopo la crisi come volano per la ripresa dei Paesi dell&#8217;Europa in crisi.</p>
<p>In fin dei conti, la scommessa dei falchi è riuscire a separare il proprio destino da quello del resto d&#8217;Europa. Un approccio pericoloso che il Vecchio Continente può pagare caro, primi fra tutti gli stessi rigoristi così focalizzati su sistemi economici export-led: come al solito, a ridurre le prospettive dell&#8217;Unione Europea sono, primi fra tutti, quegli Stati che delle sue linee politiche se ne fanno paladini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-calcolo-spericolato-dei-falchi-sui-coronabond.html">Il calcolo spericolato dei falchi sui coronabond</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ecco chi sono i tre tedeschi che possono piegare l&#8217;Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/ecco-chi-sono-i-tre-tedeschi-che-possono-piegare-l-italia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2020 20:47:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Coronabond]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Eurobond]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1269" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Ursula-von-der-Leyen.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ursula von der Leyen (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Ursula-von-der-Leyen.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Ursula-von-der-Leyen-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Ursula-von-der-Leyen-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Ursula-von-der-Leyen-1024x677.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il coltello dalla parte del manico adesso è in mano a tre tedeschi: Werner Hoyer, Ursula von Der Leyen e Klaus Regling. Sono loro, di fatto, ad avere il potere di dettare il futuro non solo dell&#8217;eurozona ma anche dell&#8217;Italia. Il nostro Paese, alle prese con la grave crisi economica succeduta a quella sanitaria causata dall&#8217;epidemia &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/ecco-chi-sono-i-tre-tedeschi-che-possono-piegare-l-italia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1269" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Ursula-von-der-Leyen.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ursula von der Leyen (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Ursula-von-der-Leyen.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Ursula-von-der-Leyen-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Ursula-von-der-Leyen-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Ursula-von-der-Leyen-1024x677.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il coltello dalla parte del manico adesso è in mano a tre tedeschi: <strong>Werner Hoyer</strong>, <strong>Ursula von Der Leyen</strong> e<strong> Klaus Regling</strong>. Sono loro, di fatto, ad avere il potere di dettare il futuro non solo dell&#8217;eurozona ma anche dell&#8217;Italia. Il nostro Paese, alle prese con la grave crisi economica succeduta a quella sanitaria causata dall&#8217;epidemia di <strong>coronavirus</strong>, ha chiesto già da alcune settimane la possibilità di accedere ai fondi necessari per poter partire con l&#8217;opera di ricostruzione. Dagli <strong>Eurobond</strong>, o <strong>Coronabond</strong> come sono stati denominate dal presidente del consiglio <strong>Giuseppe Conte</strong>, ad un Mes più &#8220;leggero&#8221;: proposte, quelle italiane, caldeggiate dai governi della zona sud dell&#8217;Europa ma osteggiate dai Paesi del nord ed in particolare dalla Germania e dai Paesi Bassi. Adesso però la palla potrebbe essere passata, come detto ad inizio articolo, ai tre deschi sopra citati.</p>
<h2>La proposta dei governi della zona sud dell&#8217;Europa</h2>
<p>Né Eurobond e né Mes più flessibile, difficile che queste proposte possano passare. A dirlo non è stato un tedesco od un politico del nord Europa, bensì l&#8217;ex presidente del consiglio italiano <strong>Paolo Gentiloni</strong>: &#8220;L&#8217;emissione di bond genericamente per mutualizzare il debito non verrà mai accettata&#8221;, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/gentiloni-si-arrende-poche-speranze-su-mes-ed-eurobond-1847690.html">ha tagliato corto in un&#8217;intervista su<em> Radio Capital</em> l&#8217;ex capo del governo</a> oggi commissario europeo agli Affari Economici. Una dichiarazione non molto cauta, a cui è stato attribuito un leggero aumento dello spread nel pomeriggio di lunedì. In sede europea tuttavia, dovrebbe giungere una proposta congiunta da parte del nostro governo, così come della <strong>Francia</strong> e della <strong>Spagna</strong>, oltre che di altri Paesi contrari alla linea dura euro-tedesca. In particolare, l&#8217;obiettivo di Macron, Sanchez e dello stesso Giuseppe Conte sarebbe quello di mettere sul piatto degli eurobond valevoli unicamente per l&#8217;emergenza coronavirus.</p>
<p>Fondi quindi importanti ed ingenti, ma assolutamente vincolati alle esigenze economiche successive al superamento della terribile pandemia che sta affliggendo il nostro Paese in primis, così come la Spagna ed altre nazioni del vecchio continente. Macron in particolare, starebbe lavorando ad una proposta in grado di dare vita ad una commissione chiamata a valutare ed a vagliare l&#8217;utilizzo delle somme che verranno messe a disposizione. Secondo fonti diplomatiche di Bruxelles, la proposta articolata in ogni dettaglio dovrebbe giungere in sede europea entro il 7 aprile.</p>
<h2>I tre tedeschi da cui dipende il destino anche dell&#8217;Italia</h2>
<p>Il documento dovrà vedere il via libera di almeno tre istituzioni che, sia sotto il profilo politico che prettamente economico, avranno in mano le redini della situazione. A partire dalla <strong>commissione europea</strong>, presieduta da Ursula Von Der Leyen: lei, che durante i primi giorni della pandemia parlava italiano per esprimere solidarietà al nostro Paese e che nelle scorse ore ha appoggiato la linea del rigore tedesco, dovrebbe in primis valutare sul piano politico la fattibilità o meno della proposta di Francia, Spagna ed Italia. Un documento, quello sponsorizzato dai Paesi del sud Europa, che al momento avrebbe il via libera da parte di 14 governi dell&#8217;Ue. Un elemento non secondario, sempre sul piano politico, di cui la stessa Ursula Von Der Leyen dovrebbe tenere conto.</p>
<p>C&#8217;è poi un&#8217;altra istituzione presieduta che avrà un&#8217;importante voce in capitolo: si tratta della <strong>Bei</strong>, la Banca Europea degli Investimenti, l&#8217;ente quindi che dovrà materialmente mettere sul tavolo i soldi. La Bei è presieduta da Werner Hoyer, anch&#8217;egli tedesco come il numero uno della commissione. Ed anch&#8217;egli, hanno fatto sapere dalla Germania, non così lontano dalla linea di Angela Merkel e dunque del &#8220;partito del rigore&#8221;. Infine, occorrerà valutare la posizione dei vertici del <strong>Mes</strong>, il Meccanismo Europeo di Stabilità: numero uno della governance che sovrintende al Meccanismo è un altro tedesco, Klaus Regling. In poche parole, il destino del nostro Paese in particolar modo è legato a tre personalità vicine ad Angela Merkel ed in linea con la posizione tedesca relativa all&#8217;uso incondizionato del Mes per &#8220;aiutare&#8221; i governi travolti dal Covid-19. Non proprio una bella notizia per un&#8217;Italia che, sotto un profilo economico, stenta a vedere la luce in fondo al tunnel.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/ecco-chi-sono-i-tre-tedeschi-che-possono-piegare-l-italia.html">Ecco chi sono i tre tedeschi che possono piegare l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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