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	<title>Armi antisatellite Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 24 Mar 2025 11:40:43 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Armi antisatellite Archives - InsideOver</title>
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		<title>US Space Force: &#8220;Mettere in orbita intercettori missilistici è cruciale&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/us-space-force-mettere-in-orbita-intercettori-missilistici-e-cruciale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2025 11:40:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi antisatellite]]></category>
		<category><![CDATA[Missili antimissile]]></category>
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		<category><![CDATA[Strategic Defense Initiative (Sdi)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="989" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21194739_large-scaled-e1732201760425.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21194739_large-scaled-e1732201760425.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21194739_large-scaled-e1732201760425-600x309.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21194739_large-scaled-e1732201760425-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21194739_large-scaled-e1732201760425-1024x527.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21194739_large-scaled-e1732201760425-768x395.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21194739_large-scaled-e1732201760425-1536x791.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21194739_large-scaled-e1732201760425-2048x1054.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti vogliono mettere in orbita intercettori missilistici per difendersi dalle testate nucleari avversarie</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/us-space-force-mettere-in-orbita-intercettori-missilistici-e-cruciale.html">US Space Force: &#8220;Mettere in orbita intercettori missilistici è cruciale&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="989" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21194739_large-scaled-e1732201760425.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21194739_large-scaled-e1732201760425.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21194739_large-scaled-e1732201760425-600x309.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21194739_large-scaled-e1732201760425-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21194739_large-scaled-e1732201760425-1024x527.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21194739_large-scaled-e1732201760425-768x395.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21194739_large-scaled-e1732201760425-1536x791.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/21194739_large-scaled-e1732201760425-2048x1054.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il comandante in capo della <strong>US Space Force</strong>, il generale Chance Saltzman, parlando dell&#8217;architettura di difesa missilistica “Golden Dome” statunitense lanciata a gennaio dalla presidenza Trump, <a href="https://www.twz.com/space/putting-missile-interceptors-in-space-critical-to-defending-u-s-citizens-space-force-boss">ha ribadito</a> decisamente che gli Stati Uniti vogliono mettere in orbita <strong>intercettori missilistici</strong>.</p>



<p>“Non è solo che vogliamo intercettori spaziali, li vogliamo nella boost phase (la fase di spinta iniziale n.d.r.)” ha affermato Saltzman, aggiungendo che “vogliamo che raggiungano i loro effetti il più lontano possibile dalla patria. Quindi devono essere veloci e precisi”. </p>



<p>Si rivede quindi un progetto che era stato già proposto negli anni &#8217;80 dall&#8217;amministrazione Reagan, quando la sua <strong>Strategic Defense Intiative (SDI)</strong>, comunemente nota come “Guerre Stellari”, prevedeva che gli Stati Uniti si dotassero di uno scudo antimissile composto da diversi assetti, tra cui anche satelliti militari dotati di laser o veicoli killer per colpire cineticamente le testate dei missili intercontinentali sovietici. Oggi sappiamo che quel programma, fondamentalmente, è stato lanciato più come arma di propaganda contro l&#8217;URSS (arma peraltro molto efficace) che nella realtà dei fatti, sebbene gli Stati Uniti avessero effettuato studi di fattibilità per alcuni sistemi di armi orbitali e basate a terra. I sostenitori della SDI affermavano che gli enormi ostacoli tecnologici alla sua attuazione avrebbero potuto essere superati e che un efficace sistema difensivo avrebbe scoraggiato potenziali attacchi sovietici, ma come sappiamo, ai tempi la maggior parte di quegli ostacoli non è stata oltrepassata, e del programma non se ne fece nulla. Per fortuna nostra forse, come cercheremo di fare capire a breve.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ombrello anti-missile e il Trattato del 1967</h2>



<p>Il generale Saltzman ha riconosciuto le <strong>sfide tecnologiche</strong> necessarie per posizionare intercettori missilistici in orbita, ma ha anche chiarito che le ritiene superabili: “Penso che ci siano molte sfide tecniche, ma sono colpito dallo spirito innovativo dell&#8217;industria spaziale americana. <strong>Sono abbastanza convinto che saremo in grado di risolvere tecnicamente queste sfide</strong>”. Il generale ha anche aggiunto che gli USA oggi hanno “una base industriale spaziale piuttosto sorprendente e sono abbastanza sicuro che risolveranno la maggior parte di quei problemi tecnici” quindi “da questo punto di vista, penso che si tratti solo di quanto velocemente vuoi andare, quanto velocemente possiamo sfruttare la tecnologia, metterla in atto e testarla, e ottenere una dimostrazione là fuori in modo da poter vedere cosa è possibile”.</p>



<p>Armare lo spazio con un ombrello antimissile non è una buona idea, anche se tecnicamente è reso possibile dall&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/space-warfare-si-riapre-la-corsa-alla-militarizzazione-dello-spazio.html">Outer Space Treaty</a></strong>, l&#8217;unico trattato internazionale che regola le attività umane al di fuori del pianeta Terra. Il trattato, stipulato nel 1967, stabilisce infatti solo il divieto di posizionare in orbita armi di distruzione di massa (allora laser e armi a microonde erano in embrione) e vieta l&#8217;utilizzo militare dei corpi celesti (ad esempio la Luna). Non esiste nessun riferimento al posizionamento in orbita di armamenti convenzionali, siano essi missili o armi laser o a microonde, oppure i “satelliti killer” che vengono utilizzati come “kamikaze” per colpire e distruggere altri satelliti.</p>



<p>Legalmente quindi gli USA non infrangerebbero nessuna regola internazionale, ma aprirebbero uno scenario poco rassicurante dal punto di vista dell&#8217;equilibrio strategico, o per meglio dire peggiorerebbero quello attuale, già messo in crisi dalla nascita di nuovi <strong>sistemi ABM</strong> (Anti Ballistic Missile) con l&#8217;uscita degli Stati Uniti dall&#8217;omonimo trattato (nel 2001) che ne limitava e regolamentava lo schieramento.</p>



<p>Quell&#8217;azione, infatti, costrinse la <strong>Russia</strong> a proteggere la <strong>credibilità del suo deterrente nucleare</strong> (a oggi ancora l&#8217;unica forma di deterrenza realmente efficace che possiede Mosca) pertanto cominciò a lavorare su veicoli di rientro in grado di eludere le difese antimissile statunitensi: l&#8217;<strong>HGV</strong> (Hypersonic Glide Vehicle) “Avangard”, <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-russia-schierera-il-secondo-reggimento-di-avangard-entro-il-2023.html">entrato in servizio</a> nelle forze missilistiche strategiche russe, è appunto nato per questo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La corsa allo spazio di Russia e Cina</h2>



<p>Mettere in orbita un sistema di intercettori missilistici significherebbe ulteriormente <strong>minacciare la capacità di deterrenza nucleare avversaria</strong>, in questo caso quella della Russia e della Repubblica Popolare Cinese, e costringerebbe Mosca e Pechino a lanciarsi in una corsa agli armamenti nucleari di nuovo tipo, o semplicemente ad aumentare il numero delle proprie testate infrangendo – nel caso russo – i limiti imposto dal Trattato New Start (per il momento sospeso ma comunque tenuto in considerazione da entrambe le superpotenze atomiche). </p>



<p>Bisogna però precisare che la militarizzazione dello spazio, e relativa destabilizzazione dei fragili e fumosi equilibri che lo regolavano sin dal 1967, è già cominciata e proprio da parte degli avversari di Washington. Sappiamo ormai per certo che la Russia ha testato e molto probabilmente ha anche in servizio dei <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-testa-unarma-antisatellite-nello-spazio.html">satelliti killer </a>mentre la Repubblica Popolare, che ha dimostrato di possedere la stessa tecnologia, ha anche testato per la prima volta nel 2021 <strong><a href="https://www.twz.com/42772/china-tested-a-fractional-orbital-bombardment-system-that-uses-a-hypersonic-glide-vehicle-report">un&#8217;arma orbitale</a></strong> quando ha lanciato un vettore che è apparso un bus di lancio di testate ipersoniche che ha volato in orbita bassa, comunemente conosciuto come tecnologia <strong>FOBS</strong> (Fractional Orbit Bombardment System). </p>



<h2 class="wp-block-heading">Bisogna investire</h2>



<p>Il generale Saltzman quindi non ha dubbi, e afferma che “bisogna investire in tutte le categorie di armi counter-space, perché ognuna è ottimizzata per diversi tipi di obiettivi, che si tratti di un&#8217;orbita terrestre bassa, che si tratti di un&#8217;orbita geosincrona, [o] che si estenda oltre. Quanto serve di ogni arma è un po&#8217; ciò su cui stiamo lavorando in termini di strategia. Ma devi davvero investire in tutte. La RPC ce lo sta dimostrando perché sta investendo in tutte”. </p>



<p>Siamo davanti a una nuova era di “Guerre Stellari”? Forse, ma questa volta tutto quanto sembra molto reale invece di essere propaganda, ma quello che è certo è che molto probabilmente un altro trattato internazionale, benché obsoleto, sarà stracciato senza vedere un sostituto a confermare la nascita di un&#8217;epoca “<a href="https://it.insideover.com/difesa/la-russia-esce-definitivamente-dal-trattato-open-skies.html?">post-trattati</a>” o, per i pessimisti, di messa in crisi del <em>rules-based international order</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/us-space-force-mettere-in-orbita-intercettori-missilistici-e-cruciale.html">US Space Force: &#8220;Mettere in orbita intercettori missilistici è cruciale&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il prossimo scontro con Cina e Russia? Nello spazio, con battaglie tra satelliti</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-prossimo-scontro-con-cina-e-russia-nello-spazio-con-battaglie-tra-satelliti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Oct 2024 06:29:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Armi antisatellite]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="854" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/220125-X-VE588-0001-dimensioni-grandi.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/220125-X-VE588-0001-dimensioni-grandi.jpeg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/220125-X-VE588-0001-dimensioni-grandi-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/220125-X-VE588-0001-dimensioni-grandi-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/220125-X-VE588-0001-dimensioni-grandi-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/220125-X-VE588-0001-dimensioni-grandi-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Dal Pentagono l'invito a Italia, Germania, Francia e Regno Unito a unire gli sforzi per la difesa  dello spazio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-prossimo-scontro-con-cina-e-russia-nello-spazio-con-battaglie-tra-satelliti.html">Il prossimo scontro con Cina e Russia? Nello spazio, con battaglie tra satelliti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="854" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/220125-X-VE588-0001-dimensioni-grandi.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/220125-X-VE588-0001-dimensioni-grandi.jpeg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/220125-X-VE588-0001-dimensioni-grandi-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/220125-X-VE588-0001-dimensioni-grandi-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/220125-X-VE588-0001-dimensioni-grandi-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/220125-X-VE588-0001-dimensioni-grandi-768x512.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Dovremmo davvero temere l&#8217;avvento di una guerra tra satelliti nella fascia <strong>orbitale</strong>? È quanto suggeriscono alcune preoccupazione esposte durante l&#8217;ultima conferenza che ha riunito funzionari militari e governativi degli Stati Uniti e degli altri maggiori Stati europei impegnati in <strong>programmi spaziali</strong>, che si sono incontrati a Londra per affrontare successi e minacce nella nuova corsa o &#8220;militarizzazione&#8221; dello Spazio.</p>



<p>Gli <strong>avversari teorici</strong> in questo perenne messaggio di allerta promosso dal Pentagono ovviamente sono sempre gli stessi: la <strong>Cina</strong> e la <strong>Russia</strong>, che stanno guardando sempre con maggiore interesse al dominio dell&#8217;orbita bassa e alta, lanciando al pari degli occidentali <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/americani-aumentano-i-loro-occhi-cielo-2377272.html">satelliti spia</a> e i cosiddetti<a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/linconsueta-attivit-dei-satelliti-cinesi-senza-2324460.html#:~:text=I%20satelliti%20cinesi%20noti%20come,piattaforme%20%22anti%2Dsatellite%22."> satelliti &#8220;<em>fast-mover</em>&#8220;</a> che minacciano gli altri satelliti e potrebbero ingaggiare delle vere battaglie con i loro movimenti improvvisi e con manovre d&#8217;interdizione che possiamo solo lontanamente immaginare.</p>



<p>Sulle scrivanie delle nuove &#8220;<strong><a href="https://georgetownsecuritystudiesreview.org/2021/04/07/european-militaries-join-the-u-s-in-space/">divisioni spaziali</a></strong>&#8220;, che uniscono le sezioni più tecnologiche delle forze aeree e dell&#8217;intelligence, sono state poste le basi di un programma di collaborazione nel settore spaziale per analizzare e affrontare le minacce che le potenze del Vecchio Continente devono affrontare, e che provengono dai <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-ha-un-piano-per-blindarsi-dai-satelliti-spia.html">principali avversari</a> dell&#8217;<strong>equilibrio promosso dall&#8217;Occidente</strong>.</p>



<p>&#8220;<em>Gli attacchi informatici, i jammer Gps e i detriti spaziali</em>&#8221; di questi concorrenti nella nuova corsa al vicino spazio rappresentano una serie di gravi minacce, secondo il generale del Comando spaziale statunitense, invitando gli alleati che stanno muovendo i loro <strong>programmi militari in orbita</strong> ( come lo <a href="https://www.gov.uk/guidance/uk-space-command">Uk Space Command</a> britannico, il <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-francia-si-prepara-alle-guerre-stellari.html">Commandement de l&#8217;Espace</a> francese, il Comando per le Operazioni Spaziali italiano e l&#8217;ASOC tedesco) a guardare allo spazio come a &#8220;<em>uno sport di squadra</em>&#8221; che possa riunire i diversi comandi spaziali &#8211; in uno &#8220;<em><strong>sforzo congiunto e combinato</strong></em>&#8221; per proteggersi da tali minacce.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="195" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-21-alle-17.11.45-1024x195.jpg" alt="" class="wp-image-441533" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-21-alle-17.11.45-1024x195.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-21-alle-17.11.45-600x114.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-21-alle-17.11.45-300x57.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-21-alle-17.11.45-768x146.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-21-alle-17.11.45-1536x293.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-21-alle-17.11.45.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Gli stemmi dei comandi spaziali di Stati Uniti, Francia, Germania, Regno Unito e Italia.</em> </figcaption></figure>
</div>


<p>Tutti gli alleati spaziali di Washington sembrano aver &#8220;preso a cuore&#8221; il messaggio dell&#8217;<strong>US Space Command</strong>. Intensificando i piani militari per lo spazio e investendo anche nelle risorse mandate in orbita. Secondo gli americani &#8220;<em>l&#8217;esempio più significativo del crescente riconoscimento dell&#8217;importanza dello spazio per gli alleati occidentali è arrivato con la creazione della <strong>divisione spaziale congiunta della Nato</strong></em>&#8220;, attualmente guidata da un ufficiale dell&#8217;Armée de l&#8217;Air et de l&#8217;Espace.</p>



<p><strong>Regno Unito</strong>, <strong>Francia</strong>, <strong>Germania </strong>e <strong>Italia</strong> stanno lavorando alle loro strategie di sicurezza spaziale riconoscendo che lo spazio è &#8220;esposto a una crescente minaccia&#8221;. Il grosso dei progetti si basa sullo sviluppo e lancio di satelliti spia &#8211; come i nuovi satelliti statunitensi e quelli britannici &#8211; che formino costellazioni per la raccolta di informazioni in tempo reale, e satelliti dotati di nuovi sistemi che gli permetteranno di &#8220;<em>contrastare i tentativi di interferenza nell&#8217;orbita terrestre bassa e fa parte di una strategia di sicurezza spaziale</em>&#8220;. Come nel caso dei satelliti francesi. Già sottoposti al tentativo di &#8220;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/mosca-tenta-spiare-francia-e-italia-dallo-spazio-1573058.html">attacco</a>&#8221; da parte di un satellite spia russo nel 2018 nell&#8217;assaggio di quella che potrebbe essere una <a href="https://it.insideover.com/difesa/space-warfare-si-riapre-la-corsa-alla-militarizzazione-dello-spazio.html">battaglia tra satelliti </a>dell&#8217;orbita bassa.</p>



<p>In conclusione, le democrazie occidentali stanno e intendono rafforzare sensibilmente la loro alleanze per respingere quelle che considerano l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/guerre-stellari-i-satelli-killer-della-cina-preoccupano-il-pentagono.html">avanzata nello spazio</a> di avversari come Cina e Russia. &#8220;<em>Qualsiasi tentativo di trasformare lo spazio in un campo di battaglia fallirà</em>&#8220;, affermano dal <strong>Pentagono</strong> mentre i comandi militari preparano i lanci di satelliti sempre più sofisticati per prevenire le prossime &#8220;<strong>guerre stellari</strong>&#8220;. Un&#8217;azione che sembra essere in controtendenza con il messaggio alla base.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-prossimo-scontro-con-cina-e-russia-nello-spazio-con-battaglie-tra-satelliti.html">Il prossimo scontro con Cina e Russia? Nello spazio, con battaglie tra satelliti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Le basi segrete dove la Cina prepara l&#8217;assalto spaziale contro gli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/le-basi-segrete-dove-la-cina-prepara-la-guerra-spaziale-agli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 May 2023 12:20:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi antisatellite]]></category>
		<category><![CDATA[Armi laser]]></category>
		<category><![CDATA[corsa allo spazio]]></category>
		<category><![CDATA[Satelliti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1089" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-scaled-600x340.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-1024x581.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-768x436.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-1536x871.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-2048x1161.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Secondo gli Usa la Cina si starebbe preparando a dominare lo spazio. Le armi laser di Pechino e il rischio di un'escalation globale</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/le-basi-segrete-dove-la-cina-prepara-la-guerra-spaziale-agli-usa.html">Le basi segrete dove la Cina prepara l&#8217;assalto spaziale contro gli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1089" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-scaled-600x340.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-300x170.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-1024x581.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-768x436.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-1536x871.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-2048x1161.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/soldato-cinese-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>All&#8217;inizio di maggio il governo cinese ha rivisto le sue leggi sulla coscrizione. Tra i vari emendamenti, approvati dal Consiglio di Stato e dalla Commissione militare centrale di Pechino, ne troviamo alcuni che consentono ai militari in pensione di potersi arruolare nuovamente, ed altri che mirano ad incrementare il reclutamento del personale incentrato sulle competenze nello <strong>spazio </strong>e nella <strong>guerra</strong> <strong>informatica</strong>. Le assunzioni dalle migliori università avranno la priorità &#8220;per aiutare l&#8217;<strong>Esercito popolare di liberazione </strong>(Pla)<strong> </strong>ad aumentare la qualità complessiva e costruire una forza professionalizzata&#8221;, ha scritto il <em>Global Times</em>. Appare sempre più evidente come <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-xi-jinping.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Xi Jinping</a> intenda investire tutte le risorse necessarie per consentire alla <strong>Cina </strong>di dominare il <strong>settore aerospaziale</strong>. Un settore caldissimo che, in un futuro non troppo lontano, diventerà sempre più strategico. </p>



<p>Il <em>Center for Strategic &amp; International Studies </em>(Csis) ha pubblicato di recente lo <em><a href="https://csis-website-prod.s3.amazonaws.com/s3fs-public/2023-04/230414_Bingen_Space_Assessment.pdf?VersionId=oMsUS8MupLbZi3BISPrqPCKd5jDejZnJ" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Space Threat Assessment 2023</a></em>, un paper che contiene una valutazione annuale della minaccia spaziale. Nel documento si legge che la Cina sta procedendo spedita sulla strada per diventare il <strong>leader mondiale</strong> nello spazio. Giusto per farsi un&#8217;idea dei progressi cinesi, il Dragone ha raddoppiato il numero dei suoi satelliti in orbita, passando dai 250 del 2019 ai 499 del 2021. </p>



<p>Le capacità spaziali del gigante asiatico sono seconde soltanto agli Stati Uniti e in continuo miglioramento. Pechino gestisce quattro spazioporti e un famiglia di veicoli di lancio spaziale <strong>Long March</strong> (Slv) in grado di fornire un&#8217;ampia gamma di satelliti a diverse altitudini orbitali, mentre nel 2022 ha condotto 64 lanci spaziali che le hanno consentito di posizionare oltre 150 satelliti in orbita. </p>



<p>In uno scenario del genere, gli Usa monitorano con attenzione quanto sta accadendo. Il Pentagono, in particolare, si sta preparando per un futuro conflitto nello spazio, visto che Cina e Russia stanno lavorando su <strong>missili </strong>e <strong>laser </strong>in grado di eliminare i satelliti nemici e interrompere le comunicazioni militari e civili. </p>



<p>A marzo, la Casa Bianca ha proposto un budget annuale di 30 miliardi di dollari per la<strong> Us Space Force</strong>, ovvero quasi 4 miliardi di dollari in più rispetto allo scorso anno, nonché un aumento maggiore rispetto a quanto preventivato per Air Force e Marina. Ricordiamo che la Space Force è stata creata nel 2019 come sesto braccio dell&#8217;esercito statunitense, con l&#8217;obiettivo di pianificare e difendere gli interessi Usa nello spazio e focalizzare l&#8217;attenzione sulle minacce emergenti.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-2.jpg" alt="" class="wp-image-396323" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-2.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-2-600x111.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-2-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-2-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">I laser della Cina</h2>



<p>Le minacce spaziali cinesi, hanno spiegato i funzionari del Pentagono, vanno da missili e <strong>laser</strong> lanciati da terra &#8211; che potrebbero distruggere o disabilitare i satelliti statunitensi &#8211; a interferenze informatiche di vario tipo, per non parlare di possibili attacchi nello spazio. La Cina ha investito molto nel suo <strong>programma spaziale</strong>, realizzando una stazione orbitante con equipaggio, sviluppando missili e laser terrestri e rafforzando le sue modalità di sorveglianza. </p>



<p>Pechino sta &#8220;testando sistemi satellitari in orbita che potrebbero essere armati. Hanno già dimostrato la capacità di controllare fisicamente e spostare altri satelliti&#8221;, ha dichiarato il generale Chance Saltzman, capo delle operazioni spaziali per la Us Space Force, in una recente audizione al Congresso. Le prove raccolte dagli Usa suggeriscono che la Cina sia effettivamente entrata in una <strong>corsa agli armamenti</strong> per il potenziale controllo dello spazio, da perseguire, in particolare, puntando sulle <strong>armi laser anti satellite</strong>. </p>



<p>L&#8217;interesse del Dragone per i sistemi d&#8217;arma laser è nato intorno agli anni Sessanta, come parte del <strong>Progetto 640</strong>, il primo programma di sviluppo Abm della Cina. Lo Shanghai Institute of Optics and Fine Mechanics ha supervisionato il sottoprogramma laser <strong>Progetto 640-3</strong>, con il fine ultimo di produrre un laser ad alta energia con il quale intercettare missili balistici. Il Progetto 640 fu cancellato nei primi anni Ottanta, anche se il governo cinese decise comunque di continuare a studiare le armi laser, ambito di ricerca che confluì nel <strong>Programma 863</strong> riguardante lo &#8220;sviluppo dell&#8217;alta tecnologia&#8221;. </p>



<p>Il Paese ha sempre mantenuto l&#8217;interesse per una &#8220;classe più ampia di armi&#8221;, ovvero le <em>xin gainian wuqi</em>, le &#8220;nuove armi concettuali&#8221;, dove rientrano anche le suddette armi laser. Ed è proprio quest&#8217;ultima la fonte di maggiore preoccupazione per gli Usa. Ricordiamo che, nell&#8217;agosto e nel settembre del <strong>2006</strong>, il governo degli Stati Uniti riconobbe che i sistemi laser di Pechino erano stati puntati sui propri satelliti mentre questi transitavano sul territorio cinese. Alcuni analisti suggerirono che si trattasse di dimostrazioni a bassa potenza dei sistemi d&#8217;arma anti satellite (Asat) cinesi, mentre altri ipotizzarono che fossero in azione semplicemente di telemetri laser utilizzati per tracciare orbite satellitari precise. La verità potrebbe essere a metà strada. Ma oggi sono passati quasi 20 anni dagli episodi sopra descritti. E la Cina, da allora, ha fatto passi da gigante.</p>



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<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/dal-pallone-spia-alle-aziende-come-e-perche-la-cina-spia-gli-usa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Palloni, satelliti e aziende: come funziona lo spionaggio cinese negli Usa</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/salta-la-visita-di-blinken-in-cina-tutte-le-spaccature-diplomatiche-tra-usa-e-cina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tutte le spaccature diplomatiche tra Usa e Cina</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/lunita-militare-cinese-segreta-chi-ce-dietro-alla-campagna-dei-palloni-aerostatici.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cos’è la Strategic Support Force, l’unità militare cinese segreta</a></strong></li>
</ul>



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<h2 class="wp-block-heading">Le strutture chiave</h2>



<p>Già nel 2019, l&#8217;analista Sean O&#8217;Connor aveva identificato <strong>tre strutture</strong> dislocate sul territorio cinese in grado di supportare lo sviluppo e l&#8217;implementazione di un sistema operativo basato su laser a elettroni liberi (Fel). </p>



<p>Il primo sito individuato coincide con l&#8217;<strong>Anhui Institute of Optics and Fine Mechanics (Aiofm)</strong>, un complesso di ricerca incastonato nella provincia dello <strong>Hefei</strong>, lungo le rive del lago Dongpu, in quella che l&#8217;istituto ha ridefinito l'&#8221;isola della scienza&#8221;. Dai rapporti <em>open source</em> si evince che l&#8217;istituto contiene una struttura unica, presumibilmente progettata per supportare una sorta di sistema da puntare verso l&#8217;alto. Si tratta di un grande edificio rettangolare con un tetto scorrevole, che potrebbe ospitare uno o più oggetti pensati per essere puntati contro il cielo o lo spazio. </p>



<p>Un secondo centro di ricerca sospetto è stato rilevato nel Sichuan, precisamente nella città di <strong>Mianyang</strong>. Qui sorge l&#8217;<strong>Accademia Cinese di Ingegneria Fisica (Caep)</strong>, che ospita una grande quantità di programmi di ricerca e sviluppo (laser ma pure progettazione di armi nucleari). Anche l&#8217;Accademia ospita un grande edificio rettangolare dotato di tetto scorrevole. Non è da escludere che un laser a elettroni liberi progettato dalla Caep sia stato accoppiato con le capacità ottiche di Aiofm, il tutto per affinare armi anti satellite. </p>



<p>Certo è che c&#8217;è una terza struttura da menzionare, appena salita alla ribalta delle cronache internazionali per la vicenda di un presunto <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-sta-costruendo-un-mega-dirigibile-spia-ecco-il-sottomarino-dei-cieli.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dirigibile spia avvistato al suo interno</a>. Stiamo parlando del <strong>Korla East Test Site</strong>, un complesso vicino alla catena montuosa del Tian Shan e in gran parte simile alle strutture di Hefei e Mianyang. A Korla, la Cina potrebbe implementare i suoi sistemi laser Asat. </p>



<p>Come ha sottolineato <em>Asia Times</em>, Pechino ha costruito il sito in questione nel 2003. Gran parte della sua attività dal 2005 rimane non documentata, anche se si suppone realizzi ricerche su laser e ottica. La struttura è gestita <a href="https://it.insideover.com/difesa/lunita-militare-cinese-segreta-chi-ce-dietro-alla-campagna-dei-palloni-aerostatici.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dall&#8217;Unità 63655 dell&#8217;esercito – Forza di Supporto Strategico (Pla-Ssf)</a>, che si occupa, non a caso, proprio della ricerca su laser e ottica, dirigibili stratosferici e microonde ad alta potenza. </p>



<p>Ma a cosa servono tecnologie del genere? Per finalità scientifiche e di ricerca, certo. Ma la Cina potrebbe impiegarle tecnicamente per nascondere i suoi satelliti militari dagli occhi indiscreti dei satelliti spia stranieri. Oppure per rendere invisibili silos di missili nucleari e altre strutture. In teoria, grazie ai laser il Dragone potrebbe anche non far rilevare potenziali preparativi per un&#8217;offensiva su Taiwan. O perfino interferire con i satelliti nemici, in particolare quelli relativi alla difesa missilistica. Una simile mossa potrebbe tuttavia essere interpretata come un preludio per un attacco nucleare. Con conseguente <strong>escalation </strong>involontaria e potenziale disastro globale.&nbsp;&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Perché si vuole mettere al bando i test di sistemi antisatellite</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/perche-si-vuole-mettere-al-bando-i-test-di-sistemi-antisatellite.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2023 16:52:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi antisatellite]]></category>
		<category><![CDATA[Nazioni Unite (Onu)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616103244724_a369bb38b1fb0ad8220e9bcdb92ee43d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616103244724_a369bb38b1fb0ad8220e9bcdb92ee43d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616103244724_a369bb38b1fb0ad8220e9bcdb92ee43d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616103244724_a369bb38b1fb0ad8220e9bcdb92ee43d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616103244724_a369bb38b1fb0ad8220e9bcdb92ee43d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616103244724_a369bb38b1fb0ad8220e9bcdb92ee43d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616103244724_a369bb38b1fb0ad8220e9bcdb92ee43d-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite lo scorso dicembre ha approvato una risoluzione che chiede il divieto di effettuare test Asat (Anti Satellite) cinetici. Una mossa in gran parte simbolica intesa a sostenere iniziative di sostenibilità spaziale più ampie. La risoluzione, introdotta dagli Stati Uniti e da diverse altre nazioni, è stata approvata dall&#8217;Assemblea il 7 &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-si-vuole-mettere-al-bando-i-test-di-sistemi-antisatellite.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-si-vuole-mettere-al-bando-i-test-di-sistemi-antisatellite.html">Perché si vuole mettere al bando i test di sistemi antisatellite</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616103244724_a369bb38b1fb0ad8220e9bcdb92ee43d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616103244724_a369bb38b1fb0ad8220e9bcdb92ee43d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616103244724_a369bb38b1fb0ad8220e9bcdb92ee43d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616103244724_a369bb38b1fb0ad8220e9bcdb92ee43d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616103244724_a369bb38b1fb0ad8220e9bcdb92ee43d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616103244724_a369bb38b1fb0ad8220e9bcdb92ee43d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220616103244724_a369bb38b1fb0ad8220e9bcdb92ee43d-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Assemblea generale delle <strong>Nazioni Unite</strong> lo scorso dicembre ha approvato una risoluzione che chiede il <strong>divieto di effettuare test Asat</strong> (Anti Satellite) cinetici. </p>



<p>Una mossa in gran parte simbolica intesa a sostenere iniziative di sostenibilità spaziale più ampie. La risoluzione, introdotta dagli <strong>Stati Uniti</strong> e da diverse altre nazioni, è stata approvata dall&#8217;Assemblea <a href="https://news.yahoo.com/un-adopts-resolution-against-anti-211000323.html?guccounter=1&amp;guce_referrer=aHR0cHM6Ly9kdWNrZHVja2dvLmNvbS8&amp;guce_referrer_sig=AQAAAD89wiJWHQTmdH_JohlHW_XZinfp1kK9HuCbnpYXrWkkC8d5vAxxa00x0ucC8-eMHzjXGrNg5Zy-ufZaTIVFydC_nRXj9hbOjjuRenpXi93xbagICHDOt2vTstzwvzpxkkZJ7emDqVv_BpJSzb2f8uPGVBKTWFeLB91OA2qNMv_7" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il 7 dicembre </a>insieme a dozzine di altre sul controllo degli armamenti e argomenti correlati tra cui tra cui il <em>No First Placement of Weapons in Outer Space</em> (Nfp). </p>



<p>In totale 155 nazioni hanno votato a favore della risoluzione, con 9 voti contrari e altri 9 astenuti. Bielorussia, Bolivia, Repubblica Centrafricana, <strong>Cina</strong>, Cuba, Iran, Nicaragua, <strong>Russia </strong>e Siria si sono opposte mentre <strong>India</strong>, Laos, Madagascar, <strong>Pakistan</strong>, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Togo e Zimbabwe hanno preferito non esprimersi. </p>



<p>Il provvedimento invita i Paesi a interrompere i test cinetici delle armi antisatellite <strong>ad ascesa diretta</strong>, ovvero quelle che partono dalla superficie terrestre, motivando la decisione con la preoccupazione che si creino grandi quantità di detriti che possono minacciare la sicurezza di altri satelliti o oggetti in orbita.</p>



<p>La risoluzione <strong>non è vincolante</strong>, e invita semplicemente gli Stati a porre fine ai test Asat e a “sviluppare ulteriori misure pratiche e contribuire a strumenti legalmente vincolanti per la prevenzione di una corsa agli armamenti nello spazio”. </p>



<p>Quanto approvato dall&#8217;Assemblea generale dell&#8217;Onu trova origine nella decisione unilaterale degli Stati Uniti, <a href="https://www.cnbc.com/2022/04/18/us-to-end-anti-satellite-asat-testing-calls-for-global-agreement.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">risalente all&#8217;aprile del 2022</a>, di non condurre test Asat cinetici di ascesa diretta: una mossa che però non comprende il bando di altri tipi di test, come quelli delle <strong>armi a energia diretta</strong>, o dei sistemi Asat cinetici posizionati nello spazio, che attualmente sono in fase di sviluppo dalla Russia. </p>



<p>Ad esempio <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-testa-unarma-antisatellite-nello-spazio.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il 15 luglio 2020</a> dal satellite Cosmos 2543 è stato rilasciato un oggetto in prossimità di un altro satellite russo, attività ritenuta incompatibile con lo scopo dichiarato del sistema satellitare di Mosca e che si ritiene sia stata svolta per testare la capacità di avvicinarsi a un satellite avversario e colpirlo rilasciando “un proiettile”. La Russia, però, è forse quella più attiva (insieme alla Cina e all&#8217;India), nel testare sistemi missilistici basati a terra in grado di colpire obiettivi nello spazio: ad aprile 2020 un missile <strong>Pl-19 Nudol</strong> si è alzato da un dispositivo mobile tipo Tel (<em>Transporter Erector Launcher</em>) andando a colpire il suo bersaglio nello spazio, mentre a novembre 2021 un altro vettore basato a terra ha distrutto il satellite Cosmos 1408, creando quasi 1800 detriti che sono stati tracciati e probabilmente molti altri oggetti troppo piccoli per esserlo. Sappiamo che circa un terzo dei detriti provocati da quel test era ancora in orbita quasi un anno dopo. </p>



<p>Dalla decisione degli Stati Uniti di aprile, altri nove Paesi si sono impegnati a non condurre tali test Asat. La <strong>Francia </strong>è stata l&#8217;ultima ad annunciare la sua decisione al riguardo, seguendo Australia, Canada, Germania, Giappone, Nuova Zelanda, Corea del Sud, Svizzera e Regno Unito. </p>



<p>Anche India e Cina hanno condotto test di questo tipo nel passato recente, mentre gli Stati Uniti hanno effettuato la loro ultima prova nel 1985, quando un cacciabombardiere F-15 ha lanciato un missile <strong>Asm-135</strong> che è andato a colpire il suo bersaglio nello spazio. Nel 2008, la U.S. Navy ha utilizzato un missile <strong>SM-3 “Standard”</strong> del sistema imbarcato Aegis, progettato per intercettare missili balistici e altre minacce aeree, per distruggere un vecchio satellite da ricognizione, ma in questo caso non si tratta di una vera e propria arma Asat come era il missile Asm-135, oggi ritirato dal servizio attivo (almeno secondo fonti ufficiali). </p>



<p>La risoluzione dell&#8217;Onu è un primo tentativo di adeguare e aggiornare il diritto internazionale riguardo allo spazio, che sostanzialmente è fermo al 1967 con l&#8217;Ost (<em>Outer Space Treaty</em>), che definisce in modo molto aleatorio alcuni limiti come il divieto di mettere armi di distruzione di massa in orbita. Un trattato obsoleto, come abbiamo già avuto modo di dire, proprio perché le nuove armi Asat – cinetiche o a energia diretta – non vi rientrano e che quindi lascia molto campo libero per gli strumenti della <strong><em><a href="https://it.insideover.com/difesa/space-warfare-si-riapre-la-corsa-alla-militarizzazione-dello-spazio.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Space Warfare</a></em></strong>. </p>



<p>Se i detriti spaziali generati da un test di un&#8217;arma antisatellite di tipo cinetico sono un effettivo pericolo per gli altri oggetti in orbita, e quindi è consigliabile che si ponga fine a questo tipo di sperimentazioni, è anche vero che la risoluzione Onu fortemente sponsorizzata dagli Stati Uniti va a colpire un settore particolarmente “vivace” degli armamenti di Russia e Cina. </p>



<p>In caso di conflitto aperto, <strong>eliminare i satelliti avversari</strong> è una mossa fondamentale per ottenere il vantaggio sul campo di battaglia insieme ad altri metodi per l&#8217;interruzione della capacità C3 (<em>Command Control Communication</em>), che interessa anche i <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-il-primo-colpo-di-una-guerra-sara-inferto-ai-cavi-sottomarini.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cavi sottomarini</a>. </p>



<p>Attraverso i satelliti, più che le comunicazioni, che passano ancora oggi per la maggior parte attraverso mezzi terrestri come i cavi, è possibile ottenere una precisa posizione geografica: tra i <strong>sistemi di guida</strong> dei missili da crociera, ad esempio, c&#8217;è quello satellitare (GPS e GLONASS). Ai satelliti si devolve anche buona parte dell&#8217;<strong>attività di ricognizione/spionaggio</strong> sebbene ci si affidi ancora a sistemi più flessibili (e la cui rotta è meno prevedibile) come i velivoli <strong>ELINT/SIGINT/IMINT</strong>. </p>



<p>Non è infatti un caso che recentemente proprio Mosca abbia <a href="https://www.reuters.com/world/russias-anti-satellite-threat-tests-laws-war-space-2022-10-28/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">minacciato di colpire i satelliti occidentali</a>, anche privati (come Starlink di SpaceX) definendoli “quasi-civili”, per l&#8217;uso che se ne fa nel conflitto in Ucraina: Kiev grazie alla mole di dati satellitari (e non solo) raccolta dai sistemi della Nato è stata ed è in grado di avere una superiorità informativa che le ha permesso di ottenere successi notevoli, come aver vanificato il tentativo di blitz russo all&#8217;aeroporto di Gostomel a inizio delle ostilità, oppure le controffensive su Kharkiv e Kherson, passando anche, più semplicemente, per il targeting degli obiettivi per l&#8217;artiglieria a razzo tipo Himars o M-270. </p>



<p>Se gli Stati Uniti si sono fatti promotori di questa risoluzione non vincolante, è anche per ottenere un <strong>vantaggio di tipo comunicativo</strong>, in quanto l&#8217;esito della votazione era scontata: Pechino e Mosca, che come detto stanno puntando molto anche su questa particolare tecnica Asat, hanno votato in modo contrario come da copione già scritto. </p>



<p>Si può discutere sul peso reale di una risoluzione simile anche a livello dell&#8217;effetto sull&#8217;opinione pubblica mondiale, soprattutto in questo tocca un argomento considerato – molto a torto – di nicchia e non importante, ma avere messo per iscritto un risultato di una votazione, sebbene non abbia portato a nessun tipo legislazione internazionale, sarà comunque spendibile in futuro per avere un appoggio solido e non confutabile nella <strong>comunicazione di propaganda</strong>, che è un&#8217;arma altrettanto efficace quanto un missile Asat.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-si-vuole-mettere-al-bando-i-test-di-sistemi-antisatellite.html">Perché si vuole mettere al bando i test di sistemi antisatellite</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Se la Russia mette nel mirino i satelliti Starlink</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/se-la-russia-mette-nel-mirino-i-satelliti-starlink.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2022 06:03:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi antisatellite]]></category>
		<category><![CDATA[Space warfare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221017175822851_455b65ff2cc84168530960698159563b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221017175822851_455b65ff2cc84168530960698159563b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221017175822851_455b65ff2cc84168530960698159563b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221017175822851_455b65ff2cc84168530960698159563b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221017175822851_455b65ff2cc84168530960698159563b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221017175822851_455b65ff2cc84168530960698159563b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221017175822851_455b65ff2cc84168530960698159563b-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I dati forniti all&#8217;Ucraina dall&#8217;intelligence statunitense e della Nato sono stati e sono ancora fondamentali per la condotta del conflitto da parte di Kiev. Se, ad esempio, l&#8217;esercito ucraino è stato in grado di neutralizzare il colpo di mano russo sull&#8217;aeroporto di Gostomel a inizio delle ostilità, che in caso di successo avrebbe permesso alle &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/se-la-russia-mette-nel-mirino-i-satelliti-starlink.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221017175822851_455b65ff2cc84168530960698159563b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221017175822851_455b65ff2cc84168530960698159563b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221017175822851_455b65ff2cc84168530960698159563b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221017175822851_455b65ff2cc84168530960698159563b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221017175822851_455b65ff2cc84168530960698159563b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221017175822851_455b65ff2cc84168530960698159563b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221017175822851_455b65ff2cc84168530960698159563b-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I dati forniti all&#8217;Ucraina dall&#8217;<strong>intelligence</strong> statunitense e della Nato sono stati e sono ancora fondamentali per la condotta del conflitto da parte di Kiev. </p>



<p>Se, ad esempio, l&#8217;esercito ucraino è stato in grado di neutralizzare il colpo di mano russo sull&#8217;aeroporto di Gostomel a inizio delle ostilità, che in caso di successo avrebbe permesso alle forze aviotrasportate di Mosca di puntare rapidamente sulla capitale nella speranza di assediare il palazzo governativo ed effettuare un rapido cambio di regime, lo si deve principalmente alle informazioni di intelligence fornite a Kiev dagli Stati Uniti. </p>



<p>Informazioni che hanno <strong>fonti diverse</strong>, tra cui anche quelle raccolte dai <strong>satelliti </strong>militari di sorveglianza. Washington e Londra hanno ammesso pubblicamente di fornire dati di intelligence all&#8217;Ucraina, e per la Russia questo passaggio di informazioni, che non possono direttamente troncare, rappresenta un problema fondamentale perché controbilancia i rapporti di forza nel conflitto. </p>



<p>A fianco di questa infrastruttura militare, è comparsa una <strong>civile </strong>rappresentata dalla costellazione satellitare <strong>Starlink</strong> di SpaceX, che il magnate Elon Musk ha messo gratuitamente a disposizione di Kiev. Gli Starlink, benché non siano assetti da intelligence, forniscono una piattaforma per le comunicazioni mobili e internet. </p>



<p>Oltre alle normali comunicazioni in fonia, sappiamo che Starlink, da maggio 2022, viene usata da un&#8217;<strong>app</strong> ucraina che fa parte di un nuovo sistema di <strong>coordinamento del fuoco dell&#8217;artiglieria</strong> particolarmente efficace per precisione e rapidità di ingaggio. </p>



<p>Pertanto, recentemente, il vicedirettore del Dipartimento Non Proliferazione e Controllo Armamenti del Ministero degli Esteri russo, <strong>Konstantin Vorontsov</strong>, durante una riunione del Primo Comitato dell&#8217;Onu, che si occupa di disarmo, ha affermato che Mosca potrebbe “ritenere bersagli legittimi i satelliti civili usati nel conflitto ucraino”. Per Vorontsov “l&#8217;uso dei satelliti per aiutare le attività belliche ucraine è provocatorio. I satelliti commerciali degli Stati Uniti e dei loro alleati potrebbero diventare obiettivi legittimi se coinvolti nella guerra”. </p>



<p>Il vicedirettore sembra rivolgersi, sibillinamente, proprio a Starlink ma esistono anche altri assetti spaziali civili per l&#8217;<em>imaging</em> che possono essere utili alla causa Ucraina: società come la statunitense <strong>Maxar</strong>, l&#8217;israeliana <strong><a href="https://www.imagesatintl.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Isi </a></strong>o la stessa <strong><a href="https://www.airbus.com/en/products-services/space/earth-observation/satellite-imagery" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Airbus </a></strong>forniscono fotografie con una risoluzione inferiore rispetto a quelle riprese dai satelliti governativi, ma comunque di ottimo livello, e pertanto fungono da “occhi” in più nel cielo. </p>



<p>La reazione americana alle parole di Vronotsov non si è fatta attendere, e il portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale <strong>John Kirby</strong> ha avvertito che “qualsiasi attacco contro infrastrutture spaziali Usa avrà una risposta adeguata”. </p>



<p>Russia, Cina e Stati Uniti sono in grado di poter effettuare <strong>operazioni antisatellite (Asat)</strong>, in particolare Mosca negli ultimi anni sta sviluppando assetti spaziali in grado di colpire i satelliti avversari, agganciarli oppure lanciare piccoli “<strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/guerra/la-russia-testa-unarma-antisatellite-nello-spazio.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">satelliti killer</a></strong>” come nel test avvenuto in orbita il 15 luglio, quando dal satellite Cosmos 2543 è stato rilasciato un oggetto ritenuto essere una sorta di “rimorchiatore” spaziale. L’attività del satellite russo, monitorata dai radar, è stata di tipo non distruttivo, simile ad altre svolte nel recente passato: il 23 agosto 2017 il Cosmos 2519, un satellite che ufficialmente dovrebbe essere impiegato per la geodesia, ha rilasciato un subsatellite in una manovra molto simile a quella compiuta dal Cosmos 2543. La Russia ha anche dimostrato recentemente di aver dato impulso alle armi Asat basate a terra: il 15 aprile 2020 un missile <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/guerra/la-russia-ha-effettuato-un-nuovo-test-anti-missili-balistici.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pl-19 Nudol</a></strong> si è alzato da un dispositivo mobile tipo Tel (<em>Transporter Erector Launcher</em>) andando a colpire il suo bersaglio nello spazio. Il Pl-19 ha effettuato il suo primo test coronato da successo nel novembre del 2015 dopo due tentativi non andati a buon fine. Anche la Cina sta sviluppando medesime capacità Asat, che utilizzano sia sistemi cinetici come i missili basati a terra, sia <strong>armi a energia diretta</strong>, come laser che servono per “abbagliare” i sensori dei satelliti militari, oppure dei velivoli da ricognizione. </p>



<p>Quanto accaduto dimostra che lo <strong>spazio</strong>, il quarto dominio degli scenari bellici dopo terra, mare, cielo e prima di quello cyber, è sempre più fondamentale per avere la supremazia sul campo di battaglia. Lo è così tanto che gli Stati Uniti nella recente <strong>National Defense Strategy</strong> hanno ribadito che potrebbero reagire con armi nucleari anche ad attacchi convenzionali che coinvolgono assetti ritenuti strategici, come potrebbe essere l&#8217;intera rete satellitare. Parimenti la Russia, <a href="https://insideover.ilgiornale.it/guerra/la-russia-cambia-la-sua-dottrina-di-impiego-delle-armi-nucleari.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nella revisione della sua dottrina di impiego degli armamenti atomici</a>, ha affermato di riservarsi la possibilità di utilizzarli per rispondere a pesanti attacchi a infrastrutture strategiche nazionali, comprese le reti telematiche. </p>



<p>Se un attacco diretto verso un satellite governativo rappresenterebbe senza dubbio un atto di guerra, quindi implicherebbe una risposta militare di qualche tipo, non necessariamente nucleare come si paventa – gli Usa hanno un ampio ventaglio di risposte convenzionali date dalla grandezza e diversità del proprio arsenale convenzionale -, un attacco portato a una costellazione satellitare privata come quella di Starlink ricade in un ambito giuridico non definito. L&#8217;uso privato dello spazio, cominciato da pochi anni, non è ancora stato regolamentato, e pertanto la difesa degli assetti spaziali privati resta un campo aleatorio. </p>



<p>Sicuramente, però, il loro utilizzo per scopi militari ne fa un <strong>bersaglio pagante</strong>, ma non essendo strettamente assetti militari/governativi non ricadono automaticamente nei meccanismi di ritorsione che potrebbero valere per i sistemi satellitari di sorveglianza, comunicazione o di posizionamento globale messi in orbita da parte di uno Stato. La risposta di Kirby alle minacce russe, però, è indicativa di come Washington consideri gli assetti spaziali di enti privati statunitensi come rientranti nella sfera di sicurezza nazionale, pertanto equipara gli assetti governativi a quelli “civili”, determinando così un precedente legale di cui bisognerà tenere conto.</p>
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		<title>Progetto Kalina: l&#8217;arma laser antisatellite russa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/progetto-kalina-larma-laser-antisatellite-russa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jul 2022 07:03:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi antisatellite]]></category>
		<category><![CDATA[Armi laser]]></category>
		<category><![CDATA[Space warfare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1238" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-1024x660.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-768x495.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-1536x990.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-2048x1320.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ci sono prove evidenti che un complesso di sorveglianza spaziale situato nel Caucaso settentrionale russo sia stato dotato di un nuovo sistema laser chiamato Kalina che servirà a colpire i sistemi ottici dei satelliti di imaging avversari. Il programma, avviato nel 2011, ha subito numerosi ritardi, ma le recenti immagini di Google Earth mostrano che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/progetto-kalina-larma-laser-antisatellite-russa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1238" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-1024x660.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-768x495.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-1536x990.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220716090323194_07480390d50cb6df772e4d0df09a3c9c-2048x1320.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Ci sono prove evidenti che un complesso di sorveglianza spaziale situato nel Caucaso settentrionale russo sia stato dotato di un nuovo <strong>sistema laser</strong> chiamato <strong>Kalina</strong> che servirà a colpire i sistemi ottici dei satelliti di <em>imaging</em> avversari.</p>
<p>Il programma, avviato nel 2011, ha subito numerosi ritardi, ma le recenti immagini di Google Earth mostrano che la costruzione è ora ben avviata. Il laser Kalina fa parte del <strong>complesso di sorveglianza spaziale Krona</strong> del ministero della Difesa russo, situato diversi chilometri a ovest di Zelenchukskaya. Del complesso fanno parte un sistema radar (designato 40Zh6) e un lidar (designato 30Zh6), distanti diversi chilometri l&#8217;uno dall&#8217;altro. Il sistema radar ha principalmente lo scopo di fornire al lidar (Laser Radar) dati di traiettoria accurati per puntare i suoi telescopi verso obiettivi di interesse. Entrambi i sistemi, lavorando di concerto, sono in grado di tracciare e di fornire immagini ad alta risoluzione di satelliti in orbite basse e alte.</p>
<p><a href="https://www.thespacereview.com/article/4416/1" target="_blank" rel="noopener">Da una fonte specializzata</a>, sappiamo che i lavori per espandere il complesso con un nuovo sistema laser, il Kalina, sono iniziati all&#8217;inizio dello scorso decennio. La sua esistenza, prima delle recenti immagini satellitari, è stata dedotta solo da una serie di appalti online e atti giudiziari.</p>
<p>Il progetto è iniziato ufficialmente il 3 novembre <strong>2011</strong>, con un contratto assegnato alla società scientifica e industriale di Mosca &#8220;Precision Instrument Systems&#8221;. Il 28 aprile 2011 è arrivata l&#8217;approvazione da parte del ministero della Difesa. Da altre prove documentali sappiamo che Kalina è un sistema per la &#8220;<strong>soppressione funzionale</strong>&#8221; dei sistemi elettro-ottici dei satelliti con l&#8217;aiuto di laser a stato solido e un sistema di ottica adattiva di trasmissione/ricezione. Diversi documenti si riferiscono a Kalina come 30Zh6MK, e sappiamo che i progressi, negli ultimi dieci anni, sono stati inizialmente lenti e hanno subito una velocizzazione tra agosto 2019 e settembre 2020, come mostrano le immagini satellitari. Le riprese più recenti del sito risalgono a marzo di quest&#8217;anno, e si può notare la comparsa di una nuova cupola del telescopio, collegata all&#8217;edificio lidar da un tunnel.</p>
<p>Non si sa molto del laser in sé, ma le specifiche tecniche presenti nella documentazione della nuova infrastruttura riportano che l&#8217;edificio, che ha un diametro alla base di 7,13 metri ed è coperto da una cupola composta da due sezioni che si aprono in meno di dieci minuti, è in grado di resistere a terremoti di magnitudo 7. L&#8217;apertura della cupola consente allo strumento di scansionare l&#8217;intero cielo dallo zenit fino a un&#8217;elevazione di 30°. Il sistema di ottica adattiva, che non si trova sul sistema, è descritto in dettaglio nella documentazione sugli appalti pubblicata nel 2012 e, come tutti questi sistemi, è una combinazione di strumenti per compensare la turbolenza atmosferica e quindi migliorare la risoluzione delle immagini. Molto probabilmente Kalina ha bisogno del sistema di ottica adattiva per produrre immagini del bersaglio sufficientemente nitide e dettagliate in modo da assicurarsi che i raggi laser possano essere successivamente puntati con precisione sui sistemi ottici del bersaglio. Un documento che descrive il sistema necessario per indirizzare i raggi laser allo strumento, afferma che deve essere in grado di trasferirli con una densità di potenza di <strong>0,1 gigawatt</strong> per centimetro quadrato. Insieme ad altre caratteristiche è stato dedotto che il laser è del tipo <strong>Nd:YAG</strong> (che sfrutta come mezzo laser attivo un cristallo di granato di ittrio e alluminio drogato al neodimio), più comunemente usato per il rilevamento della distanza e la designazione del bersaglio.</p>
<p>Le immagini di Google Earth indicano che dopo molti anni di ritardi la costruzione di Kalina è a buon punto anche se è impossibile dire quanta parte dell&#8217;hardware sia stata installata all&#8217;interno dei nuovi edifici. Si ritiene che il sistema Kalina potrebbe anche essere stato colpito dalle varie sanzioni economiche imposte alla Russia dal 2014, in particolare quelle relative all&#8217;importazione di parti elettroniche, ma non è possibile confermarlo.</p>
<p>Il Kalina si integra a un altro sistema laser utilizzato nella <a href="https://it.insideover.com/difesa/space-warfare-si-riapre-la-corsa-alla-militarizzazione-dello-spazio.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>guerra antisatellite</strong></a> (Asat – <em>Anti Satellite</em>): il <strong>Peresvet</strong>, conosciuto anche come Stuzha-RN o 14Ts034. Si tratta di un sistema laser montato su camion che viene affiancato alle <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-missile-balistico-intercontinentale-russo-rs-24-yars.html" target="_blank" rel="noopener">unità mobili di Icbm</a> (<em>Intercontinental Ballistic Missile</em>) e destinato a impedire ai satelliti di ricognizione avversari di seguire i loro movimenti. Il Peresvet può “accecare” i satelliti da ricognizione avversari fino a un&#8217;altitudine di 1500 chilometri, disabilitandoli mentre passano sul territorio russo. Nella letteratura sui sistemi laser Asat si distingue tra “abbagliare” e “accecare”. L&#8217;abbagliamento fa sì che i sensori perdano temporaneamente la loro capacità di <em>imaging</em> inondandoli di luce più luminosa di quella che stanno cercando di acquisire, mentre l&#8217;accecamento infligge danni permanenti alle ottiche. Peresvet sembra che sia destinato ad accecare i satelliti avversari, ma forse le dichiarazioni russe in merito non dovrebbe essere prese troppo letteralmente.</p>
<p>I progressi russi nel settore delle armi laser Asat, e in generale nel settore dei sistemi ad alta energia, potrebbero essere legati allo <strong>spionaggio cibernetico</strong>. <a href="https://www.power-technology.com/analysis/featurecyber-espionage-understanding-energetic-bear-4414662/" target="_blank" rel="noopener">Nel 2014</a> un vasto attacco hacker del gruppo <strong>Energetic Bear</strong>, ritenuto legato all&#8217;Fsb, i servizi di sicurezza di Mosca, è riuscito a colpire con successo i computer e i sistemi di oltre mille organizzazioni operanti nel settore energetico globale. Il gruppo, in quella occasione, ha ottenuto l&#8217;accesso a dati e informazioni sensibili ed è anche stato in grado di carpire informazioni in grado di permettere l&#8217;interruzione delle forniture di energia. In particolare Energetic Bear ha preso di mira diverse organizzazioni negli Stati Uniti, Francia, Spagna e Germania che operano nel settore energetico ed è riuscito ad ottenere l&#8217;accesso a dati critici, tra cui password e documenti riservati. Pertanto è ragionevole pensare, data l&#8217;accelerazione temporale nella costruzione di Kalina avvenuta a cominciare dal 2019, che quell&#8217;attività di cyber spionaggio possa essere stata tra i fattori principali dei progressi di questa nuova arma Asat russa.</p>
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		<title>La Russia si prepara alla corsa armata dello Spazio</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-russia-si-prepara-alla-corsa-armata-dello-spazio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mirko Mussetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Nov 2021 06:28:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi antisatellite]]></category>
		<category><![CDATA[corsa allo spazio]]></category>
		<category><![CDATA[difesa spaziale]]></category>
		<category><![CDATA[missile]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema S-500]]></category>
		<category><![CDATA[Stazione spaziale]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Il 15 novembre, la Federazione russa ha condotto dei test missilistici anti satellite. Un vettore terra-spazio ha distrutto il satellite Elint (Electronic and signals intelligence) d&#8217;origine sovietica Cosmos-1408, ormai in disuso. La disintegrazione ha causato la dispersione di circa 1.500 frammenti in orbita ravvicinata, tra i 350 &#8211; 410 chilometri di distanza dalla superficie terrestre. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-russia-si-prepara-alla-corsa-armata-dello-spazio.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/11034622_small-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Il 15 novembre, la Federazione russa <a href="https://www.spacecom.mil/News/Article-Display/Article/2842957/russian-direct-ascent-anti-satellite-missile-test-creates-significant-long-last/">ha condotto</a> dei <strong>test missilistici anti satellite</strong>. Un vettore terra-spazio ha distrutto il satellite Elint (<em>Electronic and signals intelligence</em>) d&#8217;origine sovietica Cosmos-1408, ormai in disuso. La disintegrazione ha causato la dispersione di circa 1.500 frammenti in orbita ravvicinata, tra i 350 &#8211; 410 chilometri di distanza dalla superficie terrestre.</p>
<p>Il test è stato immediatamente condannato dal segretario di Stato americano <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/ecco-chi-e-antony-blinken.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Antony Blinken</strong></a>, che ritiene le azioni della Russia &#8220;<strong><a href="https://www.state.gov/russia-conducts-destructive-anti-satellite-missile-test/">pericolose e irresponsabili</a></strong>&#8220;. I detriti spaziali potrebbero infatti compromettere la sicurezza stessa degli astronauti della Stazione spaziale internazionale (Iss). La fase di maggior pericolo per la Iss è superata e la mole dei frammenti si allontana dalla missione internazionale.</p>
<blockquote><p>L&#8217;esperimento missilistico segna l&#8217;inizio della corsa armata allo Spazio. <span style="font-size: 1rem;">Le grandi potenze stanno studiando come dotarsi di sistemi difensivi e offensivi per il controllo del cosmo più propinquo.</span></p></blockquote>
<p>Gli <strong>Stati Uniti</strong> puntano a perpetuare il sistema unipolare a stelle e strisce efficientando il controllo dei vari angoli del mondo mediante lo sviluppo di nuova tecnologia spaziale. La logistica militare terrestre e navale per coprire (e colpire) ogni area del pianeta simultaneamente non è sostenibile nel medio periodo. L&#8217;onerosità della guerre regionali minori in luoghi particolarmente distanti si è resa manifesta con il recente ritiro delle truppe statunitensi dall&#8217;Afghanistan. La presenza di strutture armate nell&#8217;orbita terrestre ravvicinata comprimerebbe considerevolmente il perenne problema delle<strong> linee logistiche sovraestese</strong>. Inoltre garantirebbe la capacità e la celerità d&#8217;intervento in ogni area del globo, anche qualora Washington perdesse il controllo dei principali &#8220;colli di bottiglia&#8221; per il dominio talassocratico.</p>
<p>Dal canto suo, Mosca teme di constatare in un futuro prossimo la presenza di <strong>satelliti armati</strong> in posizione geostazionaria sopra il proprio immenso territorio. Tali apparecchi costituirebbero una spada di Damocle sulla testa di ogni notabile russo. Tutte le strutture politiche, militari o industriali della Federazione sarebbero sotto lo scacco della volontà di potenze straniere concorrenti o apertamente ostili. Di qui l&#8217;interesse sempre più pressante del Cremlino di sviluppare sistemi d&#8217;arma terra-spazio.</p>
<blockquote><p>La Russia deve dotarsi di uno scudo efficace (e possibilmente efficiente) prima di ogni altra nazione. <span style="font-size: 1rem;">Le nuovissime batterie terra-aria </span><strong style="font-size: 1rem;">S-500 Prometheus</strong><span style="font-size: 1rem;"> (o Prometey) sono già dotate di capacità anti-satellite, seppur ridotta. Forse già la prossima generazione di S-600 potrebbe affermarsi come il sistema di punta per l&#8217;abbattimento degli apparecchi geostazionari più lontani. Ma c&#8217;è di più: il primo modello di S-500 è stato </span><a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://tass.com/defense/1348691">dispiegato a Mosca</a><span style="font-size: 1rem;"> per la prima volta proprio nei giorni in cui la vice segretario di Stato americano </span><strong style="font-size: 1rem;">Victoria Nuland</strong><span style="font-size: 1rem;"> era in visita nella capitale russa. Il messaggio è chiaro e scientemente enucleato nel nome del nuovo sistema: come Prometeo regalò il fuoco agli uomini, così una Russia sconfitta potrebbe donare tecnologia avanzata alle altre nazioni. I programmi statunitensi per il XXI secolo sarebbero così compromessi.</span></p></blockquote>
<p>Il cosmo livellerà l&#8217;importanza degli storici <strong>domini imperiali</strong> &#8211; terra e mare &#8211; senza però renderli superati. Questo è chiaro. Anzi, le nazioni tenderanno a proiettare la propria vocazione talassocratica o tellurocratica anche nel cosmo. I Paesi che punteranno al controllo monopolistico dei punti di oscillazione dello spazio orbitale terrestre (punti di Lagrange) mediante satelliti armati e stazioni abitabili svilupperà le prerogative tipiche della potenza di mare, come gli Stati Uniti. Le nazioni che cercheranno di dotarsi di sistemi difensivi terra-spazio ricalcheranno le aspirazioni tipiche delle potenze di terra, come la Russia. Al test di ieri ne seguiranno altri. La Cina, ricca di <a href="https://it.insideover.com/economia/il-cop26-stimola-le-fantasie-geoeconomiche-della-cina.html">materie prime essenziali</a> per le nuove tecnologie spaziali, non vorrà essere esclusa dalla nuova corsa spaziale.</p>
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		<title>Due satelliti esplosi nel giro di una settimana: prove generali di guerra spaziale?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/due-satelliti-esplosi-nel-giro-di-una-settimana-prove-generali-di-guerra-spaziale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Mar 2021 16:45:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Armi antisatellite]]></category>
		<category><![CDATA[Space warfare]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/guerra-satelliti.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="guerra satelliti" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/guerra-satelliti.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/guerra-satelliti-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/guerra-satelliti-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/guerra-satelliti-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/guerra-satelliti-1536x1024.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 19 ed il 22 marzo scorso il 18esimo Space Control Squadron (18 Spcs) ha riferito che due satelliti, rispettivamente uno della Noaa (National Oceanic and Atmospheric Administration), l&#8217;ente statunitense che monitora le condizioni ambientali marine e atmosferiche, e uno cinese del Cast (China Aerospace Science and Technology Corporation) sono esplosi in orbita. Il satellite &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/due-satelliti-esplosi-nel-giro-di-una-settimana-prove-generali-di-guerra-spaziale.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/guerra-satelliti.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="guerra satelliti" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/guerra-satelliti.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/guerra-satelliti-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/guerra-satelliti-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/guerra-satelliti-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/guerra-satelliti-1536x1024.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il 19 ed il 22 marzo scorso il <strong>18esimo Space Control Squadron</strong> (18 Spcs) ha riferito che due <strong>satelliti</strong>, rispettivamente uno della <strong>Noaa</strong> (National Oceanic and Atmospheric Administration), l&#8217;ente statunitense che monitora le condizioni ambientali marine e atmosferiche, e uno cinese del <strong>Cast</strong> (China Aerospace Science and Technology Corporation) sono esplosi in orbita.</p>
<p>Il satellite americano era il <strong>Noaa-17</strong>, che risulta essere esploso il <strong>10 marzo</strong> creando 16 detriti più grandi, mentre quello cinese lo <strong>Yunhai 1-02</strong> (Cloud Sea One 02) che risulta essersi disintegrato pochi giorni dopo, il <strong>18 marzo</strong>, generandone 21.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/18SPCS?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#18SPCS</a> has confirmed the breakup of NOAA 17 (#27453, 2002-06-24) on March 10, 2021, at 0711 UTC. NOAA 17 was decommissioned in 2013. Tracking 16 associated pieces – no indication caused by collision. <a href="https://twitter.com/hashtag/spaceflightsafety?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#spaceflightsafety</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/spacedebris?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#spacedebris</a> <a href="https://twitter.com/SpaceTrackOrg?ref_src=twsrc%5Etfw">@spacetrackorg</a></p>
<p>&mdash; 18th Space Defense Squadron (@18thSDS) <a href="https://twitter.com/18thSDS/status/1372700633795547139?ref_src=twsrc%5Etfw">March 19, 2021</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<h2>Il destino dei due satelliti</h2>
<p>Il Noaa-17, originariamente designato Noaa-M, era stato lanciato nel giugno 2002. Il veicolo spaziale è stato progettato per funzionare per tre anni, ma ha svolto un ruolo primario o di riserva per quasi 11 fino a quando l&#8217;ente statunitense non lo ha ufficialmente <strong>disattivato nell&#8217;aprile 2013</strong>. Da allora è rimasto in <strong>orbita polare bassa</strong>, ciò significa che il satellite stava orbitando passando per entrambi i poli terrestri ad una quota compresa tra i 300 ed i mille chilometri, nella fattispecie a circa 800 chilometri. Stessa quota orbitale condivisa anche dallo Yunhai 1-02: risulterebbe infatti che al momento della sua disintegrazione si trovasse ad un&#8217;altitudine sulla superficie terrestre compresa tra i 760 e 780 chilometri. Quest&#8217;ultimo, costruito dalla Shanghai Academy of Spaceflight Technology (Sast), aveva il compito di effettuare rilevamenti di elementi ambientali atmosferici e marini, dell&#8217;ambiente spaziale, e veniva utilizzato ufficialmente per la prevenzione e mitigazione dei disastri ed esperimenti scientifici. <strong>Lanciato il 25 settembre 2019</strong>, al momento della sua distruzione era ancora funzionante.</p>
<p>In una dichiarazione a <a href="https://spacenews.com/decommissioned-noaa-weather-satellite-breaks-up/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>SpaceNews</em></a> del 19 marzo, la National Oceanic and Atmospheric Administration ha confermato che il satellite Noaa-17 si era “rotto”, essendo stata informata dall&#8217;Orbital Debris Program Office della <strong>Nasa</strong>. “In questo momento, i detriti rappresentano una lieve minaccia per la Stazione Spaziale Internazionale o per qualsiasi altra risorsa spaziale critica” ha riferito l&#8217;ente. L&#8217;Iss, infatti, orbita ad una quota di circa 400 chilometri.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/18SPCS?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#18SPCS</a> has confirmed the  breakup of YUNHAI 1-02 (#44547, 2019-063A), which occurred on March 18, 2021, at 0741 UTC. Tracking 21 associated pieces – analysis is ongoing. <a href="https://twitter.com/hashtag/spaceflightsafety?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#spaceflightsafety</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/spacedebris?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#spacedebris</a> <a href="https://twitter.com/SpaceTrackOrg?ref_src=twsrc%5Etfw">@spacetrackorg</a></p>
<p>&mdash; 18th Space Defense Squadron (@18thSDS) <a href="https://twitter.com/18thSDS/status/1374067474111500290?ref_src=twsrc%5Etfw">March 22, 2021</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Né la Noaa né altre agenzie hanno rilasciato dichiarazioni in merito alla causa della rottura. Tuttavia, il Noaa-17 è simile ad altri satelliti in orbita polare che hanno subito lo stesso tipo di problematica. Sempre <em>SpaceNews</em> riferisce che nel novembre 2015, il Noaa-15 si è rotto, quasi un anno e mezzo dopo che una “anomalia critica” lo aveva estromesso dalle operazioni. Altri due satelliti del programma meteorologico per la Difesa dell&#8217;<strong>U.S. Air Force</strong>, il Dmsp F-13 ed il Dmsp F-12, sono andati in pezzi rispettivamente nel febbraio 2015 e nell&#8217;ottobre 2016.</p>
<p>Il guasto del Dmsp F-13 è stato attribuito a un difetto di progettazione nella batteria, la stessa che si trova anche su altri satelliti Dmsp, costruiti tutti, insieme ai Noaa-15 e 17, da <strong>Lockheed Martin</strong>.</p>
<p>Quando la Noaa ha disattivato nel 2013 il satellite recentemente “esploso”, ha riferito di aver eseguito un <strong>“processo di disattivazione”</strong> che includeva lo scollegamento delle batterie, l&#8217;apertura delle valvole del propulsore e lo spegnimento dei suoi trasmettitori. Tutte misure prese per garantire che il satellite fosse il più inerte possibile e ridurre al minimo il rischio di interferenze in radiofrequenza con altri veicoli spaziali, tra cui anche la possibilità di esplosione rimuovendo le fonti di energia che potrebbero causare un evento simile.</p>
<h2>Segnali di guerra spaziale</h2>
<p>Stante queste affermazioni l&#8217;incidente al Noaa-17 potrebbe essere stato causato da un problema di deterioramento delle batterie, o all’impossibilità di depressurizzare totalmente i serbatoi nei quali rimane ancora del propellente. Risulta però alquanto singolare che, pochi giorni dopo l&#8217;esplosione del satellite statunitense, abbia subito la stessa sorte anche uno cinese di recente fabbricazione e messa in orbita. <a href="https://www.china-arms.com/2021/03/us-military-destroy-china-satellite/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alcuni internauti cinesi credono</a> che quanto accaduto allo Yunhai 1-02 sia l&#8217;evidenza che gli Stati Uniti hanno lanciato una guerra spaziale contro la Cina, e proprio per via della precedente esplosione del satellite statunitense.</p>
<p>Tali affermazioni potrebbero non essere così campate per aria. Da qualche anno lo spazio, il quarto dominio delle operazioni militari dopo terra, aria, mare e immediatamente precedente all&#8217;ultimo, quello cibernetico, sta vivendo una “rinascita” dell&#8217;interesse da parte dei governi che, dopo una pausa coincidente con il termine della Guerra Fredda, hanno ripreso con vigore a pensarlo come un terreno di confronto armato. L&#8217;unica legislazione che regola questa possibilità è datata 1967 (l&#8217;<strong>Ost &#8211; Outer Space Treaty</strong>) e stabilisce i principi di utilizzo dello spazio in modo alquanto aleatorio.</p>
<p>Viene infatti detto, tra l&#8217;altro, che lo spazio può essere genericamente utilizzato per scopi pacifici e stabilisce l&#8217;impegno, da parte degli Stati, a non lanciare in orbita sistemi equipaggiati con armi nucleari o di distruzione di massa.</p>
<h2>I limiti del trattato datato 1967</h2>
<p>La semplicità del trattato è il suo punto debole: non è chiaro, infatti, cosa si intenda esattamente per “uso pacifico” dello spazio e quali siano i comportamenti che possono violare questa definizione. Non viene altresì citata la proibizione dell’utilizzo di satelliti per scopi militari – purché non siano dotati di armi di distruzione di massa – come possono essere quelli di raccolta informazioni, sorveglianza, comunicazioni, navigazione.</p>
<p>Essendo poi nato nel 1967, la sola idea di armi antisatellite a <strong>microonde</strong>, <strong>laser</strong> o con piccoli <strong>veicoli &#8220;killer&#8221;</strong> – non rientranti nel campo delle Wmd – era confinata alla fantascienza e pertanto non presa in esame. A ben vedere l’Ost non vieta nemmeno l’utilizzo di armi antisatellite basate a terra di tipo tradizionale, come i <strong>missili Asat</strong>, oppure non vieta lo sviluppo di sistemi dalla natura duale come possono essere quei satelliti in grado di rifornire e riparare altri satelliti che possono essere rapidamente convertiti in sistemi atti a distruggere gli assetti spaziali del nemico.</p>
<p>Pertanto le potenze spaziali stanno, molto discretamente, posizionando assetti – spaziali e terrestri – in grado di portare la guerra nello spazio. Oltre a laser e altri sistemi a onde basati a terra, in grado di interferire sino a mettere fuori uso un satellite in orbita bassa (ad esempio come i disturbatori di segnali Gps russi), esistono dei satelliti in grado di lanciare piccoli veicoli “killer” che colpiscono quelli avversari distruggendoli. Sappiamo che si può utilizzare la stessa tecnologia di armi Em anche nello spazio, ma attualmente non ci sono ancora prove di un suo utilizzo concreto. La Russia, dal punto di vista dei satelliti killer, sembra aver attuato degli esperimenti in almeno un paio di casi.</p>
<h2>La minaccia dei satelliti killer</h2>
<p>L’<strong>U.S. Space Command</strong>, il comando americano per lo spazio, <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-testa-unarma-antisatellite-nello-spazio.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">aveva riferito lo scorso luglio</a> che la Russia aveva condotto un test di un’arma antisatellite in orbita. Il 15 di quel mese, dal satellite Cosmos 2543 era stato rilasciato un oggetto in prossimità di un altro satellite russo, attività ritenuta incompatibile con lo scopo dichiarato del sistema satellitare di Mosca. Gli Stati Uniti hanno infatti pensato che si possa essere trattato di un veicolo &#8220;killer&#8221;.</p>
<p>Pertanto i sospetti che le esplosioni dei due satelliti possa essere attinente ad “assaggi” di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/cose-lo-space-warfare-perche-cosi-importante.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Space Warfare</strong></a>, ci sono, anche se, va detto, le coincidenze esistono. Innanzitutto le loro orbite si prestano per un possibile utilizzo di un&#8217;arma basata a terra: essendo basse e polari rappresentano quelle ottimali per utilizzare sistemi ad energia diretta di alta potenza basati a terra. Secondariamente, oltre alle considerazioni di tipo “politico” esposte prima, il divario temporale tra i due “incidenti” fa pensare che si sia trattato di un&#8217;azione deliberata.</p>
<p>Ovviamente non abbiamo modo di avere conferme, e mai ce ne saranno: la distruzione di un satellite rappresenta a tutti gli effetti un atto di guerra, ma il sospetto che non si sia trattato di un incidente dovuto a cause interne resta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/due-satelliti-esplosi-nel-giro-di-una-settimana-prove-generali-di-guerra-spaziale.html">Due satelliti esplosi nel giro di una settimana: prove generali di guerra spaziale?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le armi antisatellite di Mosca che spaventano la flotta spaziale Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/le-armi-antisatellite-di-mosca-che-spaventano-la-flotta-spaziale-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Dec 2020 15:28:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Armi antisatellite]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1074" height="1134" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Scienziato-cinese-La-Presse-e1654009355572.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La Cina usa la scienza come arma" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Scienziato-cinese-La-Presse-e1654009355572.jpg 1074w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Scienziato-cinese-La-Presse-e1654009355572-284x300.jpg 284w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Scienziato-cinese-La-Presse-e1654009355572-768x811.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Scienziato-cinese-La-Presse-e1654009355572-970x1024.jpg 970w" sizes="auto, (max-width: 1074px) 100vw, 1074px" /></p>
<p>Le costellazioni di satelliti hanno spesso uno scopo scientifico ma la capacità di deterrere attacchi conferisce loro un importante vantaggio strategico anche nel cyber-warfare. La risposta anti-satellite di Mosca alla flotta spaziale Usa Nel quadro dello spazio extra-atmosferico, in relazione anche ai trattati e principi che governano le attività degli Stati in materia di “esplorazione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-armi-antisatellite-di-mosca-che-spaventano-la-flotta-spaziale-usa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1074" height="1134" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Scienziato-cinese-La-Presse-e1654009355572.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La Cina usa la scienza come arma" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Scienziato-cinese-La-Presse-e1654009355572.jpg 1074w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Scienziato-cinese-La-Presse-e1654009355572-284x300.jpg 284w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Scienziato-cinese-La-Presse-e1654009355572-768x811.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Scienziato-cinese-La-Presse-e1654009355572-970x1024.jpg 970w" sizes="auto, (max-width: 1074px) 100vw, 1074px" /></p><p>Le costellazioni di satelliti hanno spesso uno scopo scientifico ma la capacità di deterrere attacchi conferisce loro un importante vantaggio strategico anche nel cyber-warfare.</p>
<h2>La risposta anti-satellite di Mosca alla flotta spaziale Usa</h2>
<p>Nel quadro dello spazio extra-atmosferico, in relazione anche ai trattati e principi che governano le attività degli Stati in materia di “esplorazione ed utilizzazione” del contesto ultra-terrestre, sono contemplate anche le  armi-antisatellite dette Asat. Quest’ultime sono oggetto di attenzione e preoccupazione internazionale, in virtù delle recenti manovre di Mosca, impegnata ad equipararsi alle politiche di armamento delle altre nazioni come Usa, Cina, India. Queste unità spaziali, in realtà, sono usate dalle forze armate anche con il fine di destabilizzare o annientare satelliti per scopi tattici o strategici. La dotazione di diverse nazioni dei cosiddetti sistemi operativi Asat, consente, inoltre, manovre di difesa e deterrenza nei confronti di armi nucleari o spaziali di altri paesi ritenuti ostili.</p>
<p>La <b>letalità </b>di questo sistema è temuta per la capacità di contrasto asimmetrico ad un attacco oltre ad essere uno scudo per missili balistici con capacità di risposta nucleare senza eguali. La tensione che la Russia ha scatenato, sembra far riferimento all’ultimo test effettuato al suo nuovo sistema denominato <a href="https://forum.nasaspaceflight.com/index.php?topic=43064.240">PL19 Nudol-2523.</a> Secondo i rapporti delle analisi delle <a href="https://www.c4isrnet.com/battlefield-tech/space/2020/12/16/space-command-calls-out-another-russian-anti-satellite-weapon-test/">risorse</a>, si apprende che Nudol è stato ideato come una variante del sistema missilistico antibalistico codificato come A235, costruito con tecnologia talmente avanzata da innescare le accuse di Washington, la quale afferma che Mosca ha assunto un atteggiamento irresponsabile e provocatorio, in quanto alcuni suoi sistemi si sarebbero avvicinati eccessivamente a quelli statunitensi, compromettendone la sicurezza.</p>
<p>Tali teorie troverebbero conferma con quanto <a href="https://www.defensenews.com/battlefield-tech/space/2020/12/16/space-command-calls-out-another-russian-anti-satellite-weapon-test/">dichiarato</a> dal segretario di Stato per la sicurezza e la non proliferazione Chris Ford, il quale ha spiegato che il Cremlino aveva già impiegato e testato il veicolo Kosmos 2519, soprannominato “l’ispettore spaziale 2521”. Quest’ultimo era già stato oggetto di attenzione internazionale in quanto abile di operare e monitorare attorno ad altri sistemi e temuto perchè in grado di posizionarsi accanto ad altri satelliti e sparare proiettili.</p>
<h2>Le armi spaziali del Cremlino che spaventano Washington</h2>
<p>Sebbene la Russia, dal canto suo, affermi pubblicamente la liceità delle sue manovre, protese ad evitare di trasformare lo spazio in un campo di battaglia, le preoccupazioni di Washington sembrano tuonare specificatamente contro le armi spaziali di Mosca. La prima è rivolta al sistema Da-Asat, un concetto di “arma cinetica”, più volte testato con capacità di distruzione di satelliti in orbita-bassa attorno la terra. La sua operatività è sotto accusa in quanto è in grado di causare una quantità di detriti abili a danneggiare satelliti commerciali ed inquinare “l’ambiente spaziale”. La seconda, divisa in due categorie, si riferisce ad un sistema ASAT coorbitale, catalogato sempre come arma cinetica, operativo già nel 2017 e 2020 ed armato con tecnologie avanzate dotate di sistema laser da combattimento. Queste unità  hanno preoccupato non poco il Comandante della flotta spaziale James Dickinson, il quale avrebbe dichiarato che: “I continui test della Russia su questi apparecchi dimostrano che le minacce alle strutture spaziali statunitensi ed alleate sono sempre più in aumento”. Secondo quanto riportato dall’ <a href="https://www.spacecom.mil/News/Article-Display/Article/2448334/russia-tests-direct-ascent-anti-satellite-missile/">Us Space Command</a>, la Russia, invece, ha reso lo spazio un “dominio di guerra” avendo testato armi spaziali e terrestri, in special modo con l’ultimo test missilistico anti-satellite ad ascesa-diretta. Tali accuse sembrerebbero invocare la <b>violazione delle norme</b> del Diritto Internazionale Umanitario e la sua applicazione alla guerra spaziale. La dottrina, all’articolo IV del Trattato sullo spazio extra-atmosferico, infatti, <a href="https://www.law.upenn.edu/live/files/7859-conflicts-in-space-stephens-steerjan-2016pdf">cita testualmente</a> che la Luna e gli altri corpi celesti devono essere usati solo per scopi pacifici. Su questo punto, secondo le parole di Dickinson si percepisce non solo che le capacità balistiche-spaziali di Mosca siano altamente competitive, ma anche che deve essere vivo <span style="font-size: 1rem;">interesse di tutte le nazioni creare un ambiente dello spazio più sicuro. </span><span style="font-size: 1rem;">Interessante, però, è la risposta del Cremlino che, mediante il corpo diplomatico presso le Nazioni Unite, si è battuta fortemente per l’adozione del Trattato Internazionale sulla Prevenzione e Posizionamento delle armi nello spazio extra-atmosferico. Questo comportamento sembra voler totalmente smentire le accuse di aggressione del Comando Spaziale Usa, intento ora però ad analizzare la relazione che incorre tra il comportamento diplomatico di Mosca e l’azione aggressiva dei suoi armamenti, così come è stata percepita nell’ultimo test.</span></p>
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		<title>La Russia testa un&#8217;arma anti satellite nello spazio</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-russia-testa-unarma-antisatellite-nello-spazio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2020 06:33:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Armi antisatellite]]></category>
		<category><![CDATA[Space warfare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="986" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Satelliti spazio (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse-768x395.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse-1024x526.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;U.S. Space Command, il comando americano per lo spazio, ha rilasciato un comunicato in cui afferma che la Russia ha condotto un test di un&#8217;arma antisatellite in orbita. Il 15 luglio dal satellite Cosmos 2543 è stato rilasciato un oggetto in prossimità di un altro satellite russo, attività ritenuta incompatibile con lo scopo dichiarato del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-testa-unarma-antisatellite-nello-spazio.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="986" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Satelliti spazio (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse-768x395.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Satellite-spazio-La-Presse-1024x526.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;<strong>U.S. Space Command</strong>, il comando americano per lo spazio, ha rilasciato un comunicato in cui afferma che la <strong>Russia</strong> ha condotto un test di un&#8217;<strong>arma antisatellite</strong> in orbita. Il 15 luglio dal satellite <strong>Cosmos 2543</strong> è stato rilasciato un oggetto in prossimità di un altro satellite russo, attività ritenuta incompatibile con lo scopo dichiarato del sistema satellitare di Mosca.</p>
<p>“Il sistema satellitare russo utilizzato per condurre questo test sulle armi in orbita è lo stesso per il quale abbiamo sollevato preoccupazioni all&#8217;inizio di quest&#8217;anno, quando la Russia ha effettuato manovre nello spazio vicino a un satellite del governo degli Stati Uniti”, <a href="https://www.spacecom.mil/MEDIA/NEWS-ARTICLES/Article/2285098/russia-conducts-space-based-anti-satellite-weapons-test/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha detto il generale John W. Raymond</a>, comandante dell&#8217;U.S. Space Command e capo operazioni della neonata Space Force statunitense. “Questa è un&#8217;ulteriore prova dei continui sforzi della Russia per sviluppare e testare sistemi basati nello spazio coerenti con la dottrina militare pubblicata dal Cremlino che prevede l&#8217;impiego di armi che mettono a rischio gli Stati Uniti e le risorse spaziali alleate”.</p>
<p>L&#8217;attività del satellite russo, monitorata dai radar, è stata di tipo non distruttivo, simile ad altre svolte nel recente passato: il 23 agosto 2017 il <a href="https://space.skyrocket.de/doc_sdat/kosmos-2519.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cosmos 2519</a>, un satellite che ufficialmente dovrebbe essere impiegato per la geodesia, ha rilasciato un subsatellite in una manovra molto simile a quella compiuta dal Cosmos 2543 lo scorso 15 luglio.</p>
<p>“Quello che è successo dopo è la parte inquietante”, ha spiegato a <a href="https://www.c4isrnet.com/battlefield-tech/space/2020/07/23/russia-conducted-anti-satellite-test-in-space-says-us-space-command/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>C4isrnet</em></a> Chris Ford, sottosegretario di Stato aggiunto per la sicurezza internazionale e la non proliferazione. “Il subsatellite (definito Cosmos 2521) ha lanciato un oggetto aggiuntivo nello spazio all&#8217;elevata velocità relativa di circa 250 km all&#8217;ora”, ha spiegato. “Voglio essere totalmente diretto e onesto: Cosmos 2521 ha dimostrato la capacità di posizionarsi vicino a un altro satellite e di sparare un proiettile”.</p>
<p>Questo tipo di attività dei russi è fonte di preoccupazione per la Difesa statunitense, specialmente quando, nel corso di questi test, si avvicinano ai satelliti americani: lanciati a novembre e dicembre 2019, Cosmos 2542 e Cosmos 2543 hanno attivamente manovrato vicino ai satelliti del governo degli Stati Uniti che operano in orbita bassa.</p>
<p>“Questo evento dimostra l&#8217;ipocrisia della Russia in merito al controllo degli armamenti nello spazio, coi quali Mosca mira a limitare le capacità degli Stati Uniti senza avere chiaramente intenzione di fermare il proprio programma di <em>counterspace warfare</em>, sia attraverso le capacità antisatellite a terra sia con quelle che sembrerebbero essere vere e proprie armi antisatellite in orbita” ha affermato ancora Ford.</p>
<p>Risulta quindi più chiara la necessità della Casa Bianca di aver creato una nuova forza armata, la <strong>Space Force</strong>, che ha tra i suoi compiti non solo il controllo dell&#8217;attività extra-atmosferica ma anche l&#8217;eventuale contrasto delle possibili minacce.</p>
<p>La Russia, del resto, ha dimostrato recentemente di aver dato impulso alle armi <strong>Asat</strong> (Anti-Satellite): <a href="https://twitter.com/CSISAerospace/status/1250525795728134144" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lo scorso 15 aprile</a> un missile <strong>Pl-19 Nudol</strong> si è alzato da un dispositivo mobile tipo Tel andando a colpire il suo bersaglio nello spazio. Il <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/A-235_anti-ballistic_missile_system" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pl-19</a> ha effettuato il suo primo test coronato da successo nel novembre del 2015 dopo due tentativi non andati a buon fine.</p>
<p>Gli Stati Uniti quindi, <a href="https://it.insideover.com/politica/quella-guerra-lo-spazio-gli-stati-uniti-la-cina.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">già nel 2016</a>, avevano attivato la <strong>Smf</strong> (Space Mission Force), un reparto inquadrato nel 50esimo Space Wing di base a Schriver (Colorado) posto sotto il controllo diretto del Comando Spaziale (Afspc) con il compito di monitorare ed impiegare al meglio tutti i sistemi satellitari militari e di intraprendere azioni offensive e difensive volte a mantenere la supremazia americana in questo campo di battaglia.</p>
<p>Le opzioni della <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/cose-lo-space-warfare-perche-cosi-importante.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">guerra antisatellite</a> vedono una serie di sistemi diversi: armi a radiofrequenza installate su satelliti, laser di grande potenza basati a terra, veicoli di manovra per operazioni spaziali (come satelliti mina) e lancio di missili antisatellite da terra e da velivoli come l’Asm-135. Questo era un missile a propellente solido lanciato da un F-15 Eagle appositamente modificato. Il lancio avveniva ad una quota di 11.600 metri con un preciso assetto del velivolo in modo da immettere il missile in una precisa traiettoria di collisione col satellite bersaglio. Era dotato di una testata non esplosiva formata da un oggetto cilindrico ci 30 cm di diametro e dal peso di 15 kg che incorporava un giroscopio e dei piccoli razzi. Nel 1988 il programma fu ufficialmente cancellato ma secondo alcune fonti sarebbe stato solo apparentemente ritirato dal servizio ed è proseguito il suo sviluppo in segretezza.</p>
<p>Anche la Russia sembra avere un sistema simile attualmente in servizio: a settembre del 2018 un <strong>MiG-31BM</strong> (Foxhound in codice Nato) è stato fotografato nell&#8217;aerodromo Zhukovsky, fuori Mosca, armato quello che è stato identificato come un potenziale missile anti-satellite.</p>
<p>Esistono poi dei sistemi non cinetici: dispositivi <strong>jamme</strong>r possono essere montati sia su satellite sia su piattaforme aeree come Uav o velivoli pilotati, e anche per i laser si era pensato, durante gli anni &#8217;80, ad un sistema aeroportato – l’Abl – montato su un Boeing 747 appositamente modificato, ma in seguito il programma fu cancellato, anche se recentemente c&#8217;è chi pensa di riesumarlo. Al contrario lo sviluppo di laser di grande potenza basati a terra e di quelli montati su satellite continua: gli Usa riferiscono che nel 2006 un loro satellite era stato illuminato (da un fascio a bassa potenza quindi senza provocare danni) da un laser terrestre.</p>
<p>Una soluzione alternativa era stata pensata nel pieno della Guerra Fredda: richiedeva l’esplosione di un missile nucleare nello spazio per mettere fuori uso gli assetti in orbita tramite l&#8217;impulso elettromagnetico della detonazione atomica, ma l’Emp generatosi avrebbe “bruciato” anche la propria rete satellitare.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;aspetto “legislativo” sull&#8217;uso dello spazio dal 1967 è in vigore l&#8217;<strong>Ost (Outer Space Treaty)</strong> che ne stabilisce i principi fondamentali: l’uso pacifico, la libertà per ogni Paese di accedere ed utilizzare lo spazio poiché, così come i corpi celesti, non è soggetto a dichiarazioni di sovranità, e l’impegno da parte degli Stati a non lanciare in orbita sistemi equipaggiati con armi nucleari o di distruzione di massa.</p>
<p>Il Trattato però è alquanto aleatorio ed ha un limite fondamentale: è stato siglato quando le moderne armi antisatellite – laser, microonde e veicoli killer cinetici – erano di là da essere pensati, pertanto lo spazio resta sostanzialmente un territorio vergine per lo sviluppo di sistemi d&#8217;arma di diverso tipo, purché “non di distruzione di massa”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-testa-unarma-antisatellite-nello-spazio.html">La Russia testa un&#8217;arma anti satellite nello spazio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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