La geopolitica della corsa allo spazio
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Nell’arsenale nucleare strategico russo, l’unico in grado di dare un’effettiva capacità di deterrenza a Mosca, è presente il missile balistico intercontinentale (Icbm) RS-24 “Yars”.

Secondo Sergey Karakaev, comandante delle forze missilistiche strategiche, Yars è l’acronimo di Yadernaya Raketa Sderzhivaniya che significa “razzo di deterrenza nucleare”.

L’RS-24 Yars (SS-27 Mod 2 in codice Nato o secondo altre fonti SS-29) è stato introdotto in servizio tra il 2009 e il 2010 andando a equipaggiare la 54esima Divisione Missilistica delle Guardie della 27esima Armata Missilistica delle Guardie, basata a Krasnye Sosenki, ed è una versione aggiornata del missile balistico Topol-M, di cui condivide le linee generali.

Del missile esistono due versioni: una mobile, su veicolo Tel (Transporter Erector Launcher) e una fissa, utilizzante i silo di lancio sotterranei. La sua progettazione è iniziata nel 2004 ed il primo test di volo è stato condotto il 29 maggio 2007, quando uno Yars stato lanciato da Plesetsk, nel nord-ovest della Russia, e ha colpito il suo bersaglio nel poligono di tiro di Kura in Kamchatka nell’Estremo Oriente russo utilizzando più veicoli di rientro (RV- Reentry Vehicle). Risulta che la produzione in serie dell’Icbm sia cominciata nello stesso anno mentre un secondo test è stato effettuato a dicembre e un terzo a novembre del 2008. La Russia ha schierato il primo reggimento armato completamente di RS-24, composto da tre battaglioni, nell’agosto 2011 e sappiamo che nel 2014 uno di questi vettori è stato testato utilizzando il sistema di lancio da silo. Nel 2016 le forze missilistiche strategiche russe potevano contare la presenza di 63 di questi missili balistici intercontinentali nella versione mobile e 10 basati su silo, e a quel tempo la forza missilistica mobile poteva contare su un rapporto tra Topol-M e Yars di 50/50. Le forze armate della Federazione Russa hanno condotto 10 lanci di successo dello Yars nel periodo dal 2012 al 2020. Nel 2020, alle forze missilistiche strategiche è stato ordinato di schierare per il servizio di combattimento 20 lanciatori armati di missili Yars, insieme a 2 lanciatori per UR-100N UTTH con il veicolo a scorrimento ipersonico Avangard, mentre due reggimenti della Divisione missilistica Barnaul sono stati riequipaggiati con gli Yars mobili.

L’RS-24 è un missile a tre stadi a propellente solido lungo 22,5 metri e con un diametro di due, compatibile con Mirv (Multiple Independently Reentry Vehicles) e avente una gittata di circa 10500 chilometri. Il suo peso è di 49 tonnellate e utilizza un sistema di guida del tipo inerziale aggiornato e di tipo satellitare Glonass, lo stesso utilizzato nel missile Topol-M (RS-12M2). La precisione dovrebbe essere di circa 250 metri Cep (Circular Error of Probability) ma alcune fonti riportano tra i 150 e i 200. Il missile RS-24 può essere armato con un massimo di 10 testate, oppure di tre con Penaid (Penetrator Aid) ovvero di aiuti alla penetrazione delle difese antimissile.

Il sistema mobile Yars è montato su un camion MZKT-79221 16×16. Il veicolo Tel è destinato alle operazioni su tutti i tipi di strade e terreni e con una temperatura ambiente compresa tra -50°C e +45°C. Il motore è un diesel multicarburante a 12 cilindri, con turbocompressore e raffreddamento a liquido e una potenza di 588 kW (800 cavalli). La sospensione è di tipo idropneumatico indipendente mentre gli pneumatici sono del tipo a regolazione della pressione con sistema centralizzato e controllato dal posto di guida. Il Tel è gestito da un equipaggio di tre persone e ha un’autonomia su strada di 500 chilometri consentendogli di disperdersi, dalle basi dove sono assegnati, su un vasto territorio.

I missili balistici intercontinentali mobili sono più difficili da rilevare e colpire: questo perché, in condizione di preallarme, essi vengono distribuiti nelle vastità del territorio russo sfuggendo agli occhi della ricognizione satellitare. Questa possibilità serve a garantire la possibilità di sopravvivenza dell’arsenale atomico russo, stante il fatto che i silo di lancio fissi sono tra gli obiettivi principali di un primo attacco di counterforce. Gli Yars hanno quindi un’alta probabilità di sopravvivere a un primo colpo al pari di un altro ramo della triade nucleare russa: i sottomarini lanciamissili balistici a propulsione nucleare (o SSBN).

Dall’ordine di attacco, occorrono sette minuti per preparare il missile per il lancio. Lo Yars può lanciare il suo missile da un sito preparato, da un garage speciale con tetto scorrevole o da una posizione impreparata durante il dispiegamento sul campo. Il veicolo Tel, una volta lanciato il missile, può lasciare la sua posizione ed eventualmente venire ricaricato.

Durante il dispiegamento sul campo, il Tel viene affiancato da altri veicoli di supporto: esiste un posto comando, un veicolo su chassis 8×8 pensato per fornire elettricità sul campo e in caso di emergenza nella posizione di lancio in combattimento nonché per la sussistenza del personale (ciascun mezzo può sostenere sino a dieci persone completamente equipaggiate), veicoli cisterna per il carburante, un veicolo per lo sminamento “Foliage”, un Afv (Armoured Fighting Vehicle) tipo Typhoon-M, uno di supporto tecnico, uno per la decontaminazione NBCR (Nucleare, Batteriologica, Chimica e Radiologica) e altri di trasporto per le truppe che garantiscono la sicurezza del sistema di lancio. In caso di emergenza il Tel può operare autonomamente senza la sua scorta. Risulta che i russi abbiano anche sviluppato un “falso bersaglio”, ovvero un veicolo civetta uguale al vero Tel in grado di sviluppare anche la stessa segnatura termica. Il missile balistico intercontinentale Yars è stato progettato per una durata di circa 20 anni.

L’RS-24 è il vettore che andrà a equipaggiare il sistema ferroviario missilistico Barguzin, ovvero un treno armato col missile intercontinentale, ma il suo sviluppo – se davvero procederà – molto probabilmente verrà ritardato dalla scarsità di fondi disponibili.

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