<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Raul Castro Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/raul-castro/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/raul-castro</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 05 Jun 2026 08:20:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Raul Castro Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/raul-castro</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Usa, schema venezuelano contro Cuba: ora anche il presidente Diaz-Canel è sanzionato</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/usa-schema-venezuelano-contro-cuba-ora-anche-il-presidente-diaz-canel-e-sanzionato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 08:20:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=519445</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1297" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026060509340956_46bda79ff6c5b806e41b89e6b75f9f93.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026060509340956_46bda79ff6c5b806e41b89e6b75f9f93.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026060509340956_46bda79ff6c5b806e41b89e6b75f9f93-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026060509340956_46bda79ff6c5b806e41b89e6b75f9f93-1024x692.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026060509340956_46bda79ff6c5b806e41b89e6b75f9f93-768x519.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026060509340956_46bda79ff6c5b806e41b89e6b75f9f93-1536x1038.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026060509340956_46bda79ff6c5b806e41b89e6b75f9f93-600x405.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Usa, schema venezuelano contro Cuba: ora anche il presidente Diaz-Canel è sanzionato. Prossima mossa il regime change?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-schema-venezuelano-contro-cuba-ora-anche-il-presidente-diaz-canel-e-sanzionato.html">Usa, schema venezuelano contro Cuba: ora anche il presidente Diaz-Canel è sanzionato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1297" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026060509340956_46bda79ff6c5b806e41b89e6b75f9f93.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026060509340956_46bda79ff6c5b806e41b89e6b75f9f93.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026060509340956_46bda79ff6c5b806e41b89e6b75f9f93-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026060509340956_46bda79ff6c5b806e41b89e6b75f9f93-1024x692.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026060509340956_46bda79ff6c5b806e41b89e6b75f9f93-768x519.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026060509340956_46bda79ff6c5b806e41b89e6b75f9f93-1536x1038.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_2026060509340956_46bda79ff6c5b806e41b89e6b75f9f93-600x405.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;assedio Usa a Cuba è sempre più implacabile, e nel giorno in cui scatta l&#8217;ora X per il ritiro delle compagnie che fanno affari con il <a href="https://it.insideover.com/economia/cuba-nuove-sanzioni-usa-in-arrivo-e-le-aziende-estere-fuggono-dallisola.html" type="post" id="519312">conglomerato nazionale <strong>Gaesa, </strong></a>partono anche le sanzioni contro il <strong>presidente della Repubblica Miguel Diaz-Canel</strong>, in uno schema che ricorda molto da vicino quello venezuelano, con <strong>Nicolas Maduro</strong> che, prima del raid che ha portato alla sua cattura il 3 gennaio scorso, fu colpito da restrizioni nei suoi confronti e poi da un mandato d&#8217;arresto diretto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le pesanti sanzioni Usa a Diaz-Canel</h2>



<p>Diaz Canel è stato inserito nella <em>Specially Designated Nationals and Blocked Persons List</em> dell&#8217;<em>Office of Foreign Asset Control</em> del Dipartimento del Tesoro americano, un elenco che comprende tutti i terroristi identificati negli Usa come minacce alla sicurezza nazionale, i narcotrafficanti, gli operatori economici accusati di sostenere gli avversari degli Usa, figure ritenute pericolose per la sicurezza nazionale Usa (è la lista in cui è finita anche <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-minaccia-delle-sanzioni-usa-sulla-finanza-etica-europea-il-caso-di-francesca-albanese.html" type="post" id="510460">Francesca Albanese</a></strong>) e, ovviamente, i leader degli Stati che per gli Usa sono &#8220;canaglia&#8221;. Sotto questa designazione, le persone indicate dall&#8217;Ofac sono bloccate in diverse attività: dal fare affari usando i dollari a detenere asset negli Usa, passando per l&#8217;ottenimento di linee di credito da istituzioni finanziarie Usa. Il Patriot Act del 2001, varato dopo l&#8217;11 settembre, impone inoltre attenzione a chi si trova in rapporti economici e personali con le persone della lista Sdn, che rischiano di subire conseguenze legali e finanziarie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una mossa politica e simbolica</h2>



<p><a href="https://ofac.treasury.gov/recent-actions/20260604">Il capo di Stato cubano, in questo caso, è indicato</a> come &#8220;individuo&#8221; generico aggiunto alla lista Ofac, come un dettaglio tecnico. Per Washington è solo una figura in più di un regime sotto assedio da indicare come messo ai margini, e il significato politico e simbolico è chiaro. Diaz-Canel ha preso il potere dopo il ritiro dalla politica di <strong>Raul Castro nel 2018, mentre riprendeva l&#8217;assedio americano</strong> in seguito alla scelta di Donald Trump di invertire la breve tendenza alla distensione decisa da Barack Obama e dallo stesso Castro, e quando ha viaggiato fuori dall&#8217;Isla Grande ha toccato gli Usa solo per partecipare ai vertici delle Nazioni Unite. Il valore della designazione sta nel fatto che ora agli occhi di Washington Diaz-Cane è meno legittimo e dunque indicato come <em>persona non grata</em>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cuba, obiettivo regime change</h2>



<p>Non è un caso che gli States abbiano dato informale raccomandazione al Tesoro di disapplicare le sanzioni Ofac contro la presidente ad interim del Venezuela, <strong>Delcy Rodriguez, dopo il suo avvicendamento con Maduro</strong> e l&#8217;apertura graduale a relazioni più inclini a assecondare i voleri americani. La lista Ofac è l&#8217;equivalente moderno di una lista di proscrizione che indica i rivali dell&#8217;agenda Usa ma anche uno strumento di pressione politico e diplomatico. Implacabile, la morsa statunitense su L&#8217;Avana si stringe con l&#8217;accumularsi di mosse ostili.</p>



<p>Da gennaio ad oggi possiamo contare <strong>il blocco energetico, la spinta contro le brigate mediche cubane</strong> all&#8217;estero, la stretta dell&#8217;embargo, le sanzioni contro Gaesa, la scelta di <a href="https://it.insideover.com/politica/raul-castro-incriminato-negli-usa-puo-essere-condannato-a-morte-trump-e-rubio-alla-conquista-di-cuba.html" type="post" id="517870">inserire <strong>Raul Castro </strong></a><strong>nella lista dei ricercati del dipartimento della Giustizia</strong> e ora le sanzioni Ofac contro Diaz-Canel. Si legge l&#8217;architettura della strategia ispirata dal Segretario di Stato <strong>Marco Rubio</strong> contro Cuba, Paese che formalmente Washington classifica come &#8220;sponsor del terrorismo&#8221; e &#8220;minaccia eccezionale alla sicurezza nazionale&#8221;. Per quali motivi, non è tuttora dato saperlo. “Il Paese sta morendo di fame, non ha energia, non ha petrolio, non ha soldi, non ha niente&#8221;, ha detto Trump di recente allo Studio Ovale di recente, rivendicando la volontà di renderlo &#8220;un Paese ben governato&#8221;. Un mix di pressioni e minacce lascia pensare che tutte le opzioni sono sul tavolo. E che l&#8217;obiettivo ormai sia chiaro: gli Usa vogliono, prima o poi, un regime change a Cuba. E pur non conclamandolo, fanno di tutto per perseguirlo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-schema-venezuelano-contro-cuba-ora-anche-il-presidente-diaz-canel-e-sanzionato.html">Usa, schema venezuelano contro Cuba: ora anche il presidente Diaz-Canel è sanzionato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cuba, nuove sanzioni Usa in arrivo. E le aziende estere fuggono dall&#8217;isola</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/cuba-nuove-sanzioni-usa-in-arrivo-e-le-aziende-estere-fuggono-dallisola.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 14:29:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=519312</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1320" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cuba" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-1024x704.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-1536x1056.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-600x413.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cuba, nuove sanzioni Usa in arrivo e le aziende internazionali fuggono dall'isola. Il 5 giugno scattano le nuove prescrizioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/cuba-nuove-sanzioni-usa-in-arrivo-e-le-aziende-estere-fuggono-dallisola.html">Cuba, nuove sanzioni Usa in arrivo. E le aziende estere fuggono dall&#8217;isola</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1320" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cuba" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-1024x704.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-1536x1056.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-600x413.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;assedio economico americano a Cuba si rafforza e in vista della<strong>&#8220;tagliola&#8221; del 5 giugno,</strong> data dell&#8217;entrata in vigore di nuove, importanti sanzioni statunitensi, si amplifica il fuggi-fuggi generalizzato dall&#8217;Isla Grande di molte aziende internazionali. Il conglomerato pubblico Gaesa sarà colpito a partire dalla giornata di venerdì, quando il gruppo controllato dai militari di L&#8217;Avana, che ha in mano circa il 40% delle attività produttive di Cuba, subirà nuove sanzioni sulle sue attività. Gaesa, stando a quanto promosso dall&#8217;amministrazione di Donald Trump, dal Dipartimento del Tesoro di Scott Bessent e dal Segretario di Stato Marco Rubio, vedrà l&#8217;impossibilità di interfacciarsi con persone giuridiche e fisiche statunitensi, non potrà accettare pagamenti in dollari e subirà lo scrutinio dell&#8217;<em>Office for Foreign Asset Control</em> (Ofac) del Tesoro Usa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pressione su Cuba</h2>



<p>Il <strong>Dipartimento di Stato ha</strong> invitato il 7 maggio scorso i soggetti economici e i cittadini non statunitensi &#8220;comprese le istituzioni finanziarie straniere, dovrebbero procedere con cautela in qualsiasi rapporto con una parte sanzionata ai sensi della presente normativa&#8221;. Cuba, lo ricordiamo, è soggetta ad embargo da oltre sessant&#8217;anni ed è inserita nella lista di Stati &#8220;sponsor del terrorismo&#8221;, subendo oggigiorno restrizioni paragonabili a pochi altri avversari degli Usa: dopo la caduta di Bashar al-Assad in Siria, restano nella lista dei reietti solo L&#8217;Avana, la Corea del Nord, la Russia e l&#8217;Iran. E visto che la crisi energetica ha aperto momentanee fasi di spiraglio per Mosca e perfino Teheran, ad oggi solo Pyongyang ha una fase prolungata di repressione delle attività a mezzo sanzioni paragonabile a quella di Cuba.</p>



<p>Ora, chi fa affari con Gaesa rischia di subire le <strong>sanzioni secondarie americane e di veder interdetta l&#8217;operatività negli Stati Uniti</strong>. Yahoo Finance ha elencato l&#8217;ampio novero di aziende che dal 7 maggio hanno annunciato di lasciare Cuba: i campioni dei container europei, Cma-Cgm e Hapag-Lloyd, la società mineraria canadese Sherritt, il gruppo alberghiero canadese Blue Diamond Resorts, il concorrente spagnolo Iberostar. Cuba &#8220;scotta&#8221; e Washington vuole <strong>stringere le viti della pressione politico-economica contro il regime socialista di L&#8217;Avana</strong> guidato dal presidente <strong>Miguel Diaz-Canel,</strong> alzando ulteriormente il livello di pressione giunto a una dimensione senza precedenti <a href="https://it.insideover.com/politica/raul-castro-incriminato-negli-usa-puo-essere-condannato-a-morte-trump-e-rubio-alla-conquista-di-cuba.html" type="post" id="517870">nel 2026, <em>annus horribilis</em> per il sistema politico sorto con la rivoluzione </a>di Fidel Castro nel 1959 e oggi sempre più pericolante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivo regime change?</h2>



<p>Gaesa controlla lo strategico settore del turismo, vitale per l&#8217;economia cubana, ed è attiva nella logistica, nei trasporti e nei servizi d&#8217;intermediazione finanziaria. Per un Paese sotto sanzioni e embargo, la costruzione del conglomerato è stata ritenuta una necessità per resistere all&#8217;assedio statunitense. Per i critici, invece, Gaesa è un Moloch autoreferenziale che allontana Cuba da benessere e prosperità e serve solo gli interessi degli alti papaveri del regime. &#8220;Le entrate totali di GAESA sono 3,2 volte superiori alle entrate annuali del bilancio statale cubano&#8221;, <a href="https://horizontecubano.law.columbia.edu/news/gaesa-invisible-elephant-cubas-macroeconomic-stabilization">nota Horizonte Cubano della Columbia Law School,</a> che aggiunge come esso &#8220;dichiara <strong>riserve liquide in dollari pari a 14,5 miliardi di dollari</strong>&#8221; e che &#8220;si tratta di una struttura economica, finanziaria e militare con accesso privilegiato alle valute estere, mercati vincolati e un proprio regime normativo, che la pone al di fuori della portata del controllo pubblico&#8221;.</p>



<p><strong>Nell&#8217;era di Diaz-Canel e del predecessore Raul Castro Gaesa</strong> ha ottenuto le <strong>dimensioni che conosciamo</strong> ed è oggi un bersaglio strategico per Washington. Dopo aver tagliato le fonti energetiche a Cuba con la caduta di Nicolas Maduro in Venezuela, dopo aver alzato il livello della pressione con il nuovo embargo e dopo aver fatto collassare il tenore di vita nell&#8217;Isla Grande, gli Usa mirano al colpo decisivo per spingere il governo a trattare per un sistema più vicino ai desiderata di Washington. <strong>Gaesa è una struttura ipertrofica nell&#8217;economia cubana, simbolo dell&#8217;inefficienza di un regime</strong> in difficoltà. Ma la sua storia è anche quella di un Paese che ha vissuto sotto un tallone sanzionatorio senza precedenti e ha cercato di barcamenarsi. Il suo futuro e quello di Cuba sono interrelati e la speranza americana è che il colpo al conglomerato acceleri il cambio di regime a L&#8217;Avana, ormai obiettivo di fatto della superpotenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/cuba-nuove-sanzioni-usa-in-arrivo-e-le-aziende-estere-fuggono-dallisola.html">Cuba, nuove sanzioni Usa in arrivo. E le aziende estere fuggono dall&#8217;isola</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli Usa e Cuba, non solo Castro: dal soffocamento dell&#8217;isola un messaggio anche a Russia e Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/gli-usa-e-cuba-non-solo-castro-dal-soffocamento-dellisola-un-messaggio-anche-a-russia-e-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 07:55:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=517852</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1320" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cuba" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-1024x704.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-1536x1056.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-600x413.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un intervento Usa comincerebbe dopo l'invasione: controllare le città, garantire l’ordine, evitare sabotaggi...  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-usa-e-cuba-non-solo-castro-dal-soffocamento-dellisola-un-messaggio-anche-a-russia-e-cina.html">Gli Usa e Cuba, non solo Castro: dal soffocamento dell&#8217;isola un messaggio anche a Russia e Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1320" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cuba" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-1024x704.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-1536x1056.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-600x413.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La crisi elettrica come anticamera della pressione americana. Cuba torna a essere ciò che è sempre stata nella geografia profonda del potere statunitense: non soltanto un’isola caraibica, ma una frontiera simbolica. A poca distanza dalla Florida, l<strong>’Avana rappresenta da oltre sessant’anni l’anomalia politica che Washington non ha mai davvero accettato. </strong>Oggi, però, quella anomalia appare più fragile che mai. Non perché il sistema cubano sia improvvisamente crollato, ma perché tre crisi si sovrappongono: quella energetica, quella sociale e quella strategica.</p>



<p>La visita del direttore della CIA <strong>John Ratcliffe </strong>all’Avana non è dunque un dettaglio diplomatico. È un segnale. Un segnale tanto più forte perché avviene mentre l’isola è piegata dai blackout, dalla carenza di carburante, dalla mancanza d’acqua, dall’inflazione alimentare e da un malcontento popolare che comincia a uscire dalle case e a occupare le strade. Il capo dell’intelligence americana non si reca nella capitale cubana per una semplice cortesia istituzionale. <strong>La sua presenza indica che Washington considera Cuba una questione ormai entrata nella fase critica.</strong></p>



<p>Il paradosso è evidente. Per decenni Cuba ha costruito la propria identità politica sulla resistenza all’impero americano. L’embargo è diventato un argomento di legittimazione, la povertà una disciplina rivoluzionaria, l’accerchiamento una spiegazione permanente delle difficoltà interne. Ma oggi questa narrazione incontra una realtà materiale durissima: quando la corrente manca per venti ore al giorno, quando i frigoriferi non conservano più il cibo, quando gli ospedali restano senza medicinali e l’acqua potabile diventa intermittente, anche il mito politico più radicato comincia a incrinarsi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Pentagono e l’opzione militare</h2>



<p>L’ordine impartito al Pentagono di aggiornare i piani operativi per eventuali azioni militari contro Cuba non va letto come un gesto burocratico. È il segnale che la Casa Bianca considera ormai l’isola non solo un problema ideologico, ma un possibile obiettivo di trasformazione politica. Le parole di <strong>Donald Trump</strong> su un possibile “passaggio” a Cuba dopo la fase più acuta del confronto con l’Iran hanno il tono provocatorio tipico del personaggio, ma rivelano una logica precisa: colpire l’avversario nel momento della sua massima vulnerabilità.</p>



<p>Il punto non è soltanto militare. È politico. Washington sembra voler verificare se il regime cubano sia arrivato al punto in cui la pressione economica, l’isolamento energetico e la minaccia armata possano produrre una rottura interna. Non necessariamente uno sbarco immediato, dunque, ma una sequenza più sofisticata: crisi sociale, pressione finanziaria, intimidazione militare, trattativa riservata con settori dell’élite e costruzione di una transizione controllata. In questo quadro, la visita della CIA assume un valore ancora più chiaro. <strong>L’intelligence serve a misurare la tenuta del sistema, a capire quali settori dell’apparato cubano siano ancora fedeli alla linea storica della rivoluzione </strong>e quali, invece, possano considerare una soluzione negoziata con Washington. Ogni crisi di regime è anche una crisi di informazioni: chi comanda davvero, chi può tradire, chi può trattare, chi può garantire l’ordine il giorno dopo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La guerra economica contro l’isola</h2>



<p>La crisi cubana non è soltanto economica. È una crisi economica trasformata in arma politica. Il blocco dei rifornimenti energetici, le sanzioni contro chi commercia con l’isola, la difficoltà di ricevere petrolio dal Venezuela e dalla Russia, l’aumento dei costi marittimi e la paralisi dei trasporti hanno prodotto un effetto cumulativo devastante.</p>



<p>Cuba dipende dall’energia importata. Senza gasolio si fermano centrali elettriche, trasporti, distribuzione alimentare, attività private, ospedali, scuole e amministrazioni. Ogni nave cisterna diventa una questione di sopravvivenza nazionale. Il presidente Miguel Díaz-Canel accusa Washington di aver costruito un vero assedio energetico. Gli Stati Uniti rispondono offrendo aiuti economici, ma con una condizione politica implicita: nulla può cambiare davvero senza un cambio di leadership.</p>



<p><strong>Qui siamo davanti a uno schema classico di guerra economica. </strong>Non distruggere subito il nemico con i carri armati, ma restringergli progressivamente il campo di manovra fino a renderlo incapace di governare. Non bombardare subito le centrali, ma impedire che arrivino il carburante, i pezzi di ricambio, le navi, le assicurazioni, i finanziamenti. Non occupare subito il territorio, ma creare le condizioni perché il potere appaia inutile agli occhi della sua stessa popolazione.</p>



<p>La corrente elettrica diventa così una questione geopolitica. Il buio nelle case cubane non è solo il risultato di centrali vecchie, infrastrutture logorate e cattiva gestione interna. È anche l’effetto di una pressione esterna che punta a trasformare la vulnerabilità energetica in crisi di legittimità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le proteste e il limite della retorica rivoluzionaria</h2>



<p>Le manifestazioni popolari all’Avana contro i blackout, la mancanza d’acqua e il deterioramento delle condizioni di vita sono il sintomo più evidente di questa fase. In diversi quartieri della capitale, i cittadini sono scesi in strada battendo pentole e bidoni, mentre le autorità hanno rafforzato il dispiegamento di polizia e limitato l’accesso a internet in alcune aree.</p>



<p>La protesta nasce da bisogni elementari. <strong>Non da un programma politico compiuto, non da una strategia rivoluzionaria alternativa, ma dalla stanchezza quotidiana. </strong>La gente chiede elettricità, acqua, cibo, medicinali, trasporti, normalità. Ed è proprio questo che rende la crisi più pericolosa per il governo: non si tratta più soltanto di opposizione organizzata, ma di logoramento sociale diffuso.</p>



<p>Tuttavia Washington rischia di commettere un errore antico: confondere il malcontento contro il governo con il consenso verso un intervento straniero. Una popolazione esasperata può contestare il proprio potere politico senza per questo desiderare una restaurazione guidata dagli Stati Uniti. A Cuba la memoria dell’intervento americano, dell’embargo, dell’esilio e della sovranità ferita resta un elemento profondo della cultura nazionale.</p>



<p>Anche chi non crede più nella retorica della rivoluzione può non voler vedere i marines all’Avana. Ed è qui che l’opzione americana diventa strategicamente ambigua: può accelerare la crisi del regime, ma può anche offrirgli l’ultima grande giustificazione per ricompattare il Paese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una difesa debole ma una resistenza possibile</h2>



<p>Sul piano militare Cuba non può competere con gli Stati Uniti. Le sue forze armate sono limitate, tecnologicamente arretrate e basate in larga parte su equipaggiamenti di origine sovietica. Carri T-55 e T-62, vecchi mezzi blindati, artiglierie datate, sistemi antiaerei superati, una marina ridotta e un’aeronautica ormai quasi simbolica non possono sostenere un confronto convenzionale con la macchina militare americana.</p>



<p>Ma proprio questa debolezza rende più probabile una strategia diversa. Cuba non preparerebbe una guerra tra eserciti. Preparerebbe una guerra di resistenza. <strong>La dottrina della “guerra di tutto il popolo”, concepita ai tempi di Fidel Castro,</strong> resta il nucleo della difesa nazionale: trasformare l’invasione in occupazione difficile, la superiorità tecnologica americana in un problema politico, la vittoria militare in un pantano.</p>



<p>La distribuzione di guide alla popolazione, gli addestramenti civili, la propaganda sulla resistenza e le immagini di cittadini preparati alla difesa non sono soltanto gesti simbolici. Servono a dire che un eventuale intervento statunitense non si esaurirebbe nella neutralizzazione delle basi cubane. Il vero problema comincerebbe dopo: controllare le città, garantire l’ordine, evitare sabotaggi, proteggere infrastrutture, impedire una guerriglia urbana e gestire una popolazione impoverita ma non necessariamente disposta ad accettare un governo imposto dall’esterno.</p>



<p>Gli Stati Uniti potrebbero vincere la guerra in pochi giorni. Ma potrebbero non riuscire a governarne le conseguenze. È la lezione già vista altrove: abbattere un potere è più semplice che costruire un ordine nuovo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’Iran, il Venezuela e la presunzione del cambio di regime</h2>



<p>Il paragone con l’Iran è inevitabile. Anche lì le proteste interne erano state lette da molti osservatori occidentali come il segnale di una vulnerabilità definitiva. Ma la pressione esterna, quando assume la forma dell’aggressione militare, spesso produce l’effetto contrario: ricompatta settori della popolazione attorno allo Stato, anche quando quello Stato è contestato.</p>



<p>Cuba potrebbe seguire una logica simile. <strong>Il disagio sociale non si traduce automaticamente in disponibilità ad accettare un intervento statunitense. </strong>La disperazione può diventare rivolta contro l’Avana, ma anche rabbia contro Washington, soprattutto se l’embargo energetico viene percepito come causa diretta della sofferenza quotidiana.</p>



<p>Ancora più delicato è il possibile modello venezuelano. L’ipotesi di un’operazione contro Raul Castro, sullo schema della cattura di <strong>Nicolas Maduro</strong>, avrebbe un enorme valore simbolico. Non si tratterebbe soltanto di colpire un anziano dirigente storico, ma di decapitare la memoria politica della rivoluzione cubana. <strong>Raul Castro,</strong> anche se non governa più direttamente come un tempo, resta il custode ultimo della legittimità storica del sistema.</p>



<p>Una sua incriminazione o cattura sarebbe accolta con entusiasmo dall’esilio cubano-americano della Florida e da una parte del mondo repubblicano. Ma sull’isola potrebbe produrre un effetto opposto: rafforzare l’idea che Washington non cerchi una transizione, ma una resa. E la resa, nella grammatica politica cubana, resta la parola più difficile da pronunciare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ritorno della Dottrina Monroe</h2>



<p>La partita cubana non riguarda solo Cuba. Riguarda <strong>il ritorno della pressione diretta americana nello spazio caraibico e latinoamericano. </strong>Dopo il Venezuela, un’azione contro l’Avana segnerebbe la volontà di ricostruire una sfera di controllo continentale, eliminando gli ultimi residui politici dell’antiamericanismo novecentesco.</p>



<p>È la Dottrina Monroe che ritorna in forma aggiornata: non più soltanto “l’America agli americani”, ma “l’emisfero occidentale sotto disciplina strategica statunitense”. In questo schema, Cuba non è pericolosa per la sua forza. È pericolosa per ciò che rappresenta: la sopravvivenza di una sovranità ostile nel cortile di casa americano.</p>



<p><strong>Il messaggio sarebbe rivolto anche a Russia, Cina e Iran. </strong>A Mosca, per dire che gli Stati Uniti non tollerano più presenze simboliche o politiche ostili nei Caraibi. A Pechino, per limitare ogni possibilità di penetrazione economica e tecnologica nell’isola. A Teheran, per mostrare che l’asse antiamericano può essere colpito anche lontano dal Medio Oriente.</p>



<p>Sul piano geoeconomico, una Cuba riallineata agli Stati Uniti aprirebbe scenari enormi: turismo, porti, telecomunicazioni, energia, infrastrutture, edilizia, logistica caraibica, investimenti immobiliari, accesso privilegiato al mercato americano. L’isola potrebbe diventare un grande laboratorio di ricostruzione capitalistica. Ma il prezzo sarebbe altissimo: gestire la transizione di un Paese impoverito, polarizzato, istituzionalmente fragile e segnato da decenni di conflitto politico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il paradosso strategico americano</h2>



<p>Il vero interrogativo, dunque, non è se gli Stati Uniti siano in grado di colpire Cuba. Lo sono. Il punto è se siano in grado di governare le conseguenze politiche, sociali e regionali di quell’azione. Cuba è militarmente debole, economicamente strangolata, socialmente stanca. Ma proprio per questo è pericolosa. Gli Stati fragili non sono sempre facili da conquistare: spesso sono difficili da stabilizzare. Un intervento contro l’Avana potrebbe apparire, nei calcoli di Washington, come l’ultimo colpo a un regime esausto. Potrebbe invece trasformarsi in una nuova crisi caraibica: meno nucleare di quella del 1962, ma non meno gravida di conseguenze.</p>



<p>La visita della CIA, i piani del Pentagono, la crisi elettrica, le proteste popolari e il collasso energetico appartengono allo stesso quadro. <strong>Cuba è diventata il punto in cui la crisi umanitaria si trasforma in opportunità strategica. </strong>L’isola al buio non è solo un Paese che soffre. È un campo di pressione, un laboratorio di guerra economica, una prova generale di cambio di regime.</p>



<p>Ma la storia cubana insegna che l’isola ha costruito la propria identità proprio contro l’ipotesi dell’intervento americano. Ogni volta che Washington agita quella possibilità, rafforza anche il mito che vorrebbe distruggere. Questo è il paradosso finale: per far cadere il regime cubano, gli Stati Uniti potrebbero offrirgli l’ultima grande ragione per resistere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-usa-e-cuba-non-solo-castro-dal-soffocamento-dellisola-un-messaggio-anche-a-russia-e-cina.html">Gli Usa e Cuba, non solo Castro: dal soffocamento dell&#8217;isola un messaggio anche a Russia e Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Arresti, pressione militare, embargo: Trump e Rubio preparano il colpo di mano a Cuba</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/arresti-pressione-militare-embargo-trump-e-rubio-preparano-il-colpo-di-mano-a-cuba.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 12:09:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=518005</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> L'amministrazione Trump, per mezzo del Segretario di Stato Rubio e dei suoi alleati, prepara il terreno per un cambio di regime a L'Avana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/arresti-pressione-militare-embargo-trump-e-rubio-preparano-il-colpo-di-mano-a-cuba.html">Arresti, pressione militare, embargo: Trump e Rubio preparano il colpo di mano a Cuba</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260419205322453_95421b80f6de9c9c1a3183c133face88-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un segnale dopo l&#8217;altro sembra indicare che la via delle <strong>trattative tra Usa e Cuba</strong> sia quantomeno in salita e che l&#8217;amministrazione di <strong>Donald Trump</strong>, principalmente per mezzo del Segretario di Stato <strong>Marco Rubio</strong> e dei suoi alleati, inizi a preparare il terreno per un <strong>cambio di regime a L&#8217;Avana</strong>. Da compiere <em>manu militari</em> o diversamente, non è dato saperlo. Ma la morsa sul presidente <strong>Miguel Diaz-Canel</strong> e il governo socialista di Cuba, oltre che sulla popolazione dell&#8217;Isla Grande, è sempre più asfissiante. </p>



<p>I fatti degli ultimi giorni permettono di confermarlo. Si possono leggere, infatti, in filigrana come complementari quattro dinamiche. Primo: ieri è arrivata la conferma dell&#8217;<strong>incriminazione ufficiale di Raul Castro</strong> per l&#8217;abbattimento di due aerei civili statunitensi nei cieli cubani nel 1996. L&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/raul-castro-incriminato-negli-usa-puo-essere-condannato-a-morte-trump-e-rubio-alla-conquista-di-cuba.html" type="post" id="517870">ex presidente 94enne </a>e fratello del leader della Rivoluzione, Fidel Castro, è stato messo nel mirino del Dipartimento della Giustizia in una mossa che sembra al tempo stesso simbolica e politica, diretta al leader che fu nel 2015 fautore della breve distensione con Barack Obama. Secondo: nella notte italiana, l&#8217;<em>Immigration and Customs Enforcement </em>(Ice) ha arrestato in Florida <strong>Adys Lastres Morera</strong>, sorella del presidente del conglomerato cubano Gaesa controllato dalle forze armate, uno degli apparati nati per gestire l&#8217;economia di Cuba e lottare contro l&#8217;embargo americano. Gaesa è sicuramente un <strong>apparato piagato da corruzione e mala gestione,</strong> ma la sua presa sull&#8217;economia cubana è anche figlia delle condizioni create da un embargo sessantenne che ha isolato L&#8217;Avana dal mondo.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Adys Lastres Morera is the sister of the Executive President of GAESA, the Cuban military-controlled financial conglomerate that steals millions in aid for the Cuban people at the behest of the regime.<br><br>Morera was managing real estate assets and living in Florida, while also…</p>&mdash; Secretary Marco Rubio (@SecRubio) <a href="https://twitter.com/SecRubio/status/2057594756377588038?ref_src=twsrc%5Etfw">May 21, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Terzo punto, la portaerei Uss Nimitz è stata schierata nell&#8217;area di operazione del <strong>Comando Meridionale (Southcom) che da settembre coordina l&#8217;Operazione Southern Spear</strong> in cui sono ricompresi gli attacchi ai presunti narcotrafficanti tra Mar dei Caraibi e Oceano Pacifico orientale, le manovre contro il Venezuela che hanno portato il 3 gennaio scorso alla cattura di Nicolas Maduro, le operazioni in coordinamento con l&#8217;Ecuador per colpire le basi della guerriglia e del traffico di droga e l&#8217;imposizione del blocco energetico a Cuba. </p>



<p>Infine, L&#8217;Avana è stata colpita da un ordine esecutivo <a href="https://sanctionsnews.bakermckenzie.com/president-trump-signs-new-executive-order-imposing-us-secondary-sanctions-targeting-cuba/">molto tecnico <strong>della Casa Bianca che introduce le cosiddette &#8220;sanzioni secondarie&#8221;</strong></a> per quelle aziende che commerciano in tecnologia, servizi e finanza con apparati legati al sistema politico e repressivo di Cuba. Una mossa che non cambia molto la realtà dei fatti circa la situazione concreta della popolazione, già allo stremo dopo lo stop alle forniture energetiche venezuelane a seguito della caduta di Maduro, ma segnala la <strong>volontà americana di isolare sempre di più il sistema al potere dal 1959</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cedere o subire</h2>



<p>Il capo della Cia <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-usa-accerchiano-cuba-il-blocco-soffoca-lavana-rubio-usa-larma-degli-aiuti-il-capo-della-cia-in-visita.html" type="post" id="517214"><strong>John Ratcliffe</strong>,</a> visitando L&#8217;Avana, del resto di recente è stato chiaro: il governo Diaz Canel avrebbe dovuto negoziare o pagarne le conseguenze. Tutto sembra convergere nell&#8217;indicare che il programma di Washington sia orientato al <strong>cambio di cavallo a Cuba, alla fine del regime e al passaggio a un nuovo sistema politico</strong> usando le leve della pressione militare e sanzionatoria, dell&#8217;attacco giudiziario utilizzato per abbattere ogni ponte tra il regime vigente e l&#8217;ipotizzata Cuba futura, della caccia ai funzionari e ai loro congiunti che in qualche modo, vivendo nella grande comunità dei &#8220;cubani di Miami&#8221;, possono garantire continuità e collegamenti tra le due sponde del Mar dei Caraibi.</p>



<p>Del resto, l&#8217;obiettivo di Trump e Rubio è quello di avere un&#8217;America egemone nel suo emisfero. Cuba, dopo la svolta in Venezuela, è oggi l&#8217;ultimo avversario esplicito di peso, un avversario che Washington ha scelto, meno di dieci anni fa, di far tornare tale affondando la breve distensione. Nel frattempo, l&#8217;intrusione in America Latina continua, come ha raccontato <strong>Marianna Lentini, con operazioni politiche dall&#8217;Honduras alla Bolivia</strong>. Trump vuole che l&#8217;America Latina torni il cortile di casa di Washington. E ritiene Cuba la prima pianta infestante da estirpare, a qualunque costo. La popolazione dell&#8217;isola, in quest&#8217;ottica, è solo un dettaglio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/arresti-pressione-militare-embargo-trump-e-rubio-preparano-il-colpo-di-mano-a-cuba.html">Arresti, pressione militare, embargo: Trump e Rubio preparano il colpo di mano a Cuba</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Raul Castro incriminato negli Usa, può essere condannato a morte: Trump e Rubio alla conquista di Cuba</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/raul-castro-incriminato-negli-usa-puo-essere-condannato-a-morte-trump-e-rubio-alla-conquista-di-cuba.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 06:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=517870</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1299" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-1024x693.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-1536x1039.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-600x406.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'incriminazione dell'ex presidente cubano accontenta quella parte degli apparati Usa che vogliono il regolamento di conti con l'isola.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/raul-castro-incriminato-negli-usa-puo-essere-condannato-a-morte-trump-e-rubio-alla-conquista-di-cuba.html">Raul Castro incriminato negli Usa, può essere condannato a morte: Trump e Rubio alla conquista di Cuba</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1299" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-1024x693.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-1536x1039.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-600x406.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Era nell’aria da giorni, ora è ufficiale: il Dipartimento della Giustizia Usa&nbsp;</strong>ha ufficialmente incriminato l’ex presidente cubano <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/raul-castro-come-maduro-marco-rubio-e-i-falchi-usa-lanciano-lennesimo-siluro-contro-cuba.html" type="post" id="517342">Raul Castro, 94 anni</a>,&nbsp;</strong>per l’abbattimento di due Cessna&nbsp;Skymaster&nbsp;dell’organizzazione basata a Miami <em>Brothers to the Rescue</em>, oppositrice al regime socialista di L’Avana,&nbsp;avvenuta nel 1996 quando il fratello di Fidel Castro era Ministro della Difesa.&nbsp;L’accusa è pesantissima:&nbsp;<strong>omicidio e cospirazione per uccidere cittadini americani, un&nbsp;combinato che a livello&nbsp;federale&nbsp;è&nbsp;</strong>potenzialmente punibile con l’ergastolo&nbsp;o con la&nbsp;<strong>pena di morte&nbsp;</strong>in presenza di aggravanti.&nbsp;</p>



<p>Todd Blanche, che guida temporaneamente il Dipartimento della Giustizia dopo il licenziamento di Pam Bondi da parte del presidente Donald Trump, ha comunicato l’incriminazione di Castro evidenziando che si tratta della prima volta che la giustizia a stelle e strisce chiama in causa un&nbsp;<strong>esponente di spicco del regime cubano. E che esponente: Raul Castro ha attraversato tutte le epoche dalla Rivoluzione cubana del 1959&nbsp;</strong>a oggi e a dieci anni dalla morte del fratello maggiore, è stato tra gli oltranzisti dell’opposizione a Washington nel pieno della Guerra Fredda ma nello scorso decennio, mentre era presidente (in carica dal 2008 al 2018), ha anche&nbsp;patrocinato la&nbsp;<strong>breve distensione concretizzata con la visita del presidente Barack Obama a Cuba nel 2016 dopo complessi negoziati mediati dal Vaticano</strong>.&nbsp;</p>



<p>Assieme a Castro sono stati incriminati gli allora piloti e ufficiali dell&#8217;Aeronautica di Cuba Lorenzo Alberto Perez-Perez, Emilio Jose Palacio Blanco, José Fidel Gual Barzaga, Raul Simanca Cardenaz e Luis Raul Gonzalez-Pardo Rodriguez. Secondo le accuse, questi ultimi avrebbero supervisionato alle operazioni di addestramento dei piloti deputati a controllare lo spazio aereo dell&#8217;Isla Grande dall&#8217;intrusione di possibili aerei civili statunitensi chiamati a controllare i movimenti degli esuli che a più riprese lasciavano Cuba in tempi di grande difficoltà economica e sociale.&nbsp;</p>



<p>Tutto questo, chiaramente, con l&#8217;obiettivo di abbattere i velivoli di organizzazioni come <em>Brothers to the Rescue.</em> E c&#8217;è di più: le <strong>accuse parlano di operazioni d&#8217;infiltrazione dell&#8217;intelligence cubana nell&#8217;organizzazione basata a Miami</strong> con l&#8217;obiettivo di trasmettere poi a L&#8217;Avana informazioni precise su come, dove e quando colpire eventuali aerei che avessero violato lo spazio aereo cubano. La torbida vicenda del 24 febbraio 1996, quando i due Cessna furono colpiti dai MiG cubani, richiama a un&#8217;epoca buia della storia di Cuba e dei rapporti con gli Usa. Un&#8217;epoca di grande fragilità interna del Paese e del regime, segnata dal &#8220;Periodo Speciale&#8221; di austerità e scarsità di risorse interne, dalla fuga massiccia dei profughi e dalla crisi del regime castrista, ma anche da un&#8217;intensificazione della <strong>pressione della comunità cubana esule e dei suoi referenti politici per il rovesciamento del regime</strong>.</p>



<p>Fu in quegli anni che si creò il blocco politico-sociale, spesso vicino al Partito Repubblicano, dei &#8220;Cubani di Miami&#8221;, divenuti un elemento chiave per la prosperità del Grand Old Party in Florida, trent&#8217;anni dopo ormai Stato solidamente rosso, e a livello nazionale. A Cuba, peraltro, proprio per questo organizzazioni come i <em>Brothers to the Rescue</em> sono sempre state viste con sospetto perché operanti in quella zona grigia tra umanitarismo, sostegno ai profughi, pressione geopolitica che spaventa chi, come l&#8217;apparato di governo di L&#8217;Avana, vive dal 1959 in un contesto di stato d&#8217;assedio. E oggi, spingere per l&#8217;incriminazione di Castro non significa solo, o forse significa solo secondariamente, cercare di capire cosa provocò la morte di quattro piloti dei Cessna abbattuti o fare chiarezza sui fatti dell&#8217;epoca.</p>



<p>Significa mandare un <strong>potente messaggio politico mentre Washington e L&#8217;Avana</strong> sono impegnate in una <strong>competizione serrata</strong>, con l&#8217;embargo che stritola Cuba, il presidente <strong>Miguel Diaz-Canel che cerca di mediare tra richieste perentorie</strong> di concessioni politiche a Washington e la pressione interna per il carovita e le carenze energetiche e diverse frange degli apparati americani che sperano in un regolamento di conti definitivo. Non a caso sono stati i &nbsp;deputati repubblicani della Florida Mario Diaz-Balart, Maria Elvira Salazar, Carlos A. Gimenes e Nicole Malliotakis a chiedere a febbraio<a href="https://files.constantcontact.com/1849eea4801/e46594a0-a340-410f-9839-96a2bd6dba9d.pdf">a Trump di consegnare Castro alla Giustizia</a>, e non a caso della Florida è originario nientemeno che <strong>Marco Rubio, Segretario di Stato e Consigliere alla Sicurezza Nazionale,</strong> figlio di esuli cubani, fautore della massima pressione sul regime. </p>



<p>L&#8217;idea che presto Trump e la sua amministrazione possano svelare le carte contro Cuba, chiedendo una capitolazione totale di fronte alle richieste di allineamento americane, è sostenuta dalle mosse ispirate da Rubio e dal suo partito. E tutto passa per l&#8217;incriminazione di Castro, 94enne che è più un simbolo che una minaccia reale per la politica americana. Così come è un simbolo la percezione statunitense che Cuba possa essere un pericolo per la sicurezza nazionale, ultimo relitto di una Guerra Fredda mai davvero archiviata dai pensatori strategici di Washington.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/raul-castro-incriminato-negli-usa-puo-essere-condannato-a-morte-trump-e-rubio-alla-conquista-di-cuba.html">Raul Castro incriminato negli Usa, può essere condannato a morte: Trump e Rubio alla conquista di Cuba</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Raul Castro incriminato come Maduro? Marco Rubio e i falchi Usa mettono nel mirino l&#8217;ex presidente cubano</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/raul-castro-come-maduro-marco-rubio-e-i-falchi-usa-lanciano-lennesimo-siluro-contro-cuba.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 07:35:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giudiziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=517342</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1299" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-1024x693.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-1536x1039.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-600x406.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un siluro al dialogo Usa-Cuba la possibile emissione di accuse criminali contro il 94enne Raul Castro, fratello di Fidel.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/raul-castro-come-maduro-marco-rubio-e-i-falchi-usa-lanciano-lennesimo-siluro-contro-cuba.html">Raul Castro incriminato come Maduro? Marco Rubio e i falchi Usa mettono nel mirino l&#8217;ex presidente cubano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1299" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-1024x693.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-1536x1039.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Indagini-su-Raul-Castro-lennesimo-siluro-Usa-a-Cuba-600x406.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un siluro alla distensione tra <strong>Usa e Cuba</strong> o l&#8217;ennesima conferma della durezza del cambio di passo che Washington chiede a L&#8217;Avana? La notizia della possibile emissione di <strong>accuse criminali da parte del Dipartimento della Giustizia contro il 94enne Raul Castro,</strong> presidente della nazione caraibica dal 2008 al 2018, fratello del leader della Rivoluzione del 1959 <strong>Fidel Castro</strong> e unica figura di vertice ad aver attraversato tutte le epoche del confronto tra gli Stati Uniti e Cuba, giunge nel pieno di un complesso processo con cui l&#8217;amministrazione di <strong>Donald Trump sta alzando la pressione sul governo di Miguel Diaz-Canel</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Castro sotto accusa</h2>



<p>Castro, secondo quanto ricostruito dal <em>New York Times,</em> potrebbe essere messo sotto accusa criminale dal Dipartimento della Giustizia per il ruolo che, come Ministro della Difesa, avrebbe giocato nell&#8217;ordinare l&#8217;abbattimento di due aerei dell&#8217;organizzazione anticastrista <em>Brothers to Rescue</em> colpiti nei cieli del Mar dei Caraibi da Mig dell&#8217;aviazione cubana mentre sorvolavano le acque dell&#8217;Oceano Atlantico occidentale in cerca delle barche che portavano gli esuli cubani verso la Florida nel febbraio 1996.</p>



<p>Si era nel pieno <strong>Periodo Speciale</strong>, la fase più dura mai vissuta dal governo socialista cubano fino ai giorni nostri, in cui Fidel Castro ordinò pesanti razionamenti, tagli alle forniture di viveri e una pesante austerità per ovviare alla crisi causata dalla fine del sostegno di Mosca a seguito del crollo dell&#8217;Unione Sovietica. Solo la vittoria dell&#8217;alleato di Castro, <strong>Hugo Chavez</strong>, in Venezuela avrebbe risollevato le sorti di Cuba e dato a L&#8217;Avana un alleato solido per le forniture energetiche, vitali per la sussistenza dell&#8217;Isla Grande, tre anni dopo. <strong>Castro, oggi 94enne, sarebbe accusato di aver ordinato l&#8217;abbattimento dei Cessna</strong>, che per il governo di L&#8217;Avana non avrebbero operato con fini umanitari ma per coprire eventuali operazioni eversive.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un colpo alla mediazione?</h2>



<p>Fatto sta che la mossa promuoverebbe, indubbiamente, un irrigidimento del dialogo cubano-americano mentre la situazione è già molto tesa. A Cuba la situazione è <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-usa-accerchiano-cuba-il-blocco-soffoca-lavana-rubio-usa-larma-degli-aiuti-il-capo-della-cia-in-visita.html" type="post" id="517214">pressoché disperata sul piano energetico, economico e umanitario</a>. <strong>Marco Rubio, Segretario di Stato e figlio di esuli cubani,</strong> da tempo aspetta il là per realizzare il sogno politico di una vita: rovesciare il castrismo una volta per tutte. L&#8217;amministrazione Trump, dopo aver colpito il Venezuela a gennaio, sta facendo di tutto per rendere concretizzabile l&#8217;obiettivo sul piano politico, forzando Cuba a cedere.</p>



<p><strong>Mettere sotto accusa Castro, che a 94 anni mantiene comunque una certa influenza sul sistema</strong>, significa potenzialmente alimentare l&#8217;ala più &#8220;falca&#8221; del campo anticubano. I deputati repubblicani Mario Diaz-Balart, Maria Elvira Salazar, Carlos A. Gimenes e Nicole Malliotakis a febbraio <a href="https://files.constantcontact.com/1849eea4801/e46594a0-a340-410f-9839-96a2bd6dba9d.pdf">hanno chiesto a Trump di consegnare Castro alla Giustizia</a>, confermando una linea di ostilità a L&#8217;Avana solida nel campo delle nuove leve del Grand Old Party. Le elezioni di metà mandato si avvicinano per tutti, e il Dipartimento della Giustizia contribuisce a soddisfare anche gli appetiti di coloro per cui non esiste altro esito accettabile che lo smantellamento di ciò che resta della Rivoluzione del 1959. Anche a costo di riaprire dossier vecchi di trent&#8217;anni. Raul Castro, peraltro, è l&#8217;uomo che si fece alfiere della prima, fugace, distensione con gli Usa mediata dal Vaticano e concretizzata con la visita di <strong>Barack Obama</strong> a L&#8217;Avana nel 2016. Colpire lui significa colpire ogni volontà di ricucire gli strappi. E potrebbe avere effetti pesanti sul confronto Washington-L&#8217;Avana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/raul-castro-come-maduro-marco-rubio-e-i-falchi-usa-lanciano-lennesimo-siluro-contro-cuba.html">Raul Castro incriminato come Maduro? Marco Rubio e i falchi Usa mettono nel mirino l&#8217;ex presidente cubano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cuba: un Paese in attesa</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/societa/cuba-un-paese-in-attesa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 May 2023 18:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Capitalismo]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[embargo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=reportage&#038;p=397073</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba4-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba4-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba4-scaled-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba4-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba4-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba4-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba4-1536x1021.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba4-2048x1362.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le sedie di Cuba rappresentano l'ingegno e l'intraprendenza di un isola che non si arrende alle difficoltà.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/cuba-un-paese-in-attesa.html">Cuba: un Paese in attesa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba4-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba4-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba4-scaled-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba4-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba4-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba4-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba4-1536x1021.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba4-2048x1362.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><div
    class="container" style="--container-max-width: 45rem"
>
    <header>
        <div
    class="stack" style="--stack-space: var(--space-l);"
>
    <div
    class="stack" style="--stack-space: var(--space-s);"
>
    <div
    class="cluster" style="--cluster-space: var(--space-2xs); --justify: flex-start; --align: center;"
>
    <span class="kicker">
                                        <a href="https://it.insideover.com/reportage" class="kicker__content-type">Reportage</a>
                    
                    <span class="kicker__separator">/</span>
        
                                                        <a href="https://it.insideover.com/category/societa?view=cover" class="kicker__taxonomy">
                        Società
                    </a>
                                        </span>
                    <time class="meta__date" datetime="25.05.2023">
                        25.05.2023
                    </time>
</div>

                <h1 class="article__title">
                    Cuba: un Paese in attesa
                </h1>

                                    <div class="article__lead">
                        Le sedie di Cuba rappresentano l&#8217;ingegno e l&#8217;intraprendenza di un isola che non si arrende alle difficoltà.
                    </div>
</div>

            <div
    class="cluster" style="--cluster-space: var(--space-s); --justify: flex-start; --align: center;"
>
    <div class="contributor">
            <div class="avatar avatar--medium">
            <img decoding="async"
    src="https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/avatar-placeholder-7do4tKhQ.svg" loading="lazy" alt="" onerror="this.onerror=null;this.srcset=&#039;&#039;;this.src=&#039;https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg&#039;;"
/>
    </div>
    
    <div
    class="stack contributor__info"
>
    <address class="contributor__name">
            

            <a href="https://it.insideover.com/autore/emma-bozzi" rel="contributor">
                Emma Bozzi
            </a>
        </address>
</div>
</div>
</div>
</div>
    </header>
</div>

<img decoding="async"
    src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba4-scaled.jpg" width="1920" height="1277" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba4-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba4-scaled-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba4-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba4-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba4-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba4-1536x1021.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba4-2048x1362.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" alt="" onerror="this.onerror=null;this.srcset=&#039;&#039;;this.src=&#039;https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg&#039;;"
/>



<p>Esiste una piccola isola addormentata tra l’oceano Atlantico ed il mar dei Caraibi, alle porte dell’America. Un luogo dove il <strong>tempo</strong> pare essersi fermato, cristallizzato in una narrazione storica in cui si identifica ma non si riconosce più.</p>



<p>Terra di contrasti, istantaneità ed <strong>attese</strong>. Cuba.</p>


<div class="wp-block-image is-style-default">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="681" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba3-681x1024.jpg" alt="" class="wp-image-397077" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba3-681x1024.jpg 681w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba3-scaled-600x902.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba3-199x300.jpg 199w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba3-768x1155.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba3-1021x1536.jpg 1021w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba3-1362x2048.jpg 1362w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba3-1702x2560.jpg 1702w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba3-scaled.jpg 1277w" sizes="auto, (max-width: 681px) 100vw, 681px" /></figure>
</div>


<p>Immagine caratteristica ed estremamente rappresentativa del Paese sono le onnipresenti sedie, i cosiddetti <em><strong>sillones</strong></em>. Come spettrali spettatori testimoniano una dimensione economica semi industriale che dipende in toto dai movimenti del terziario globale, con cui fatica a stare al passo. Un Paese seduto ma di irriducibile resilienza, dove le nuove generazioni scalpitano fremendo sulla soglia del web, come un gas troppo a lungo compresso. Tra black out e reti instabili, <strong>internet</strong> ed in particolare Instagram sono vetrina di un mondo lontano, spesso unica fonte d’<strong>informazione</strong>.</p>



<p>Un abisso integernerazionale in un Paese fondato sul linguaggio e l’iterazione, dove ogni cosa dipende dalla capacità di negoziare, reinventare e reinventarsi. Le sedie rappresentano anche questo: l’ingegno e l’intraprendenza cubana, speranza e perseveranza. Ricordano la storia, la resilienza del suo popolo, la capacità di invenzione nel trarre il massimo da risorse limitate. Leonardo Padura, scrittore originario di Pinar del Rio, scrive a riguardo: &#8220;La sedia è un simbolo della capacità cubana di adattarsi, sopravvivere, creare, trasformare”<strong><em>.</em></strong></p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="681" height="1024" data-id="397087" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba9-1-681x1024.jpg" alt="" class="wp-image-397087" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba9-1-681x1024.jpg 681w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba9-1-scaled-600x902.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba9-1-199x300.jpg 199w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba9-1-768x1155.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba9-1-1021x1536.jpg 1021w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba9-1-1362x2048.jpg 1362w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba9-1-1702x2560.jpg 1702w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba9-1-scaled.jpg 1277w" sizes="auto, (max-width: 681px) 100vw, 681px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="681" height="1024" data-id="397086" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba8-1-681x1024.jpg" alt="" class="wp-image-397086" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba8-1-681x1024.jpg 681w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba8-1-scaled-600x902.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba8-1-199x300.jpg 199w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba8-1-768x1155.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba8-1-1021x1536.jpg 1021w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba8-1-1362x2048.jpg 1362w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba8-1-1702x2560.jpg 1702w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba8-1-scaled.jpg 1277w" sizes="auto, (max-width: 681px) 100vw, 681px" /></figure>
</figure>



<p>Quella cubana è una dimensione temporale quasi opposta a quella occidentale, dove il <strong>capitalismo </strong>ha lasciato il posto al <strong>consumismo</strong>. L’investimento in un capitale presuppone in effetti uno sviluppo dello stesso, mentre assistiamo nel mondo occidentale ad un economia di iperfunzionalità volta semplicemente al consumo. In un simile tipo di cultura, dal fast food alla fast fashion, ogni cosa è prodotta per essere consumata e scartata, usata e gettata, a partire dal tempo. A Cuba tutto ciò risulta impossibile.</p>



<p>Repubblica socialista monopartitica, l’isola vive in una duplice morsa tra sanzioni americane e corruzione e povertà interne. Soggetta ad <strong>embargo</strong> commerciale, economico e finanziario dal 1962 da parte degli Stati Uniti in opposizione al regime castrista, vede un’eccezione nella parentesi di alleggerimento del <strong><em>bloqueo</em></strong> durante gli ultimi anni del mandato di Obama, presto terminata sotto la presidenza di Trump in nome del rispetto del <em>Cuban democracy act</em> che condiziona la fine dell’embargo allo svolgimento di libere elezioni nell’isola.</p>



<p>Tra la <strong>crisi</strong> del carburante, l’assenza di medicinali, il languire della produzione interna e le difficoltà nell’importazione ed esportazione, la popolazione risulta ridotta allo stremo.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba11-scaled.jpg" alt="" class="wp-image-397082" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba11-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba11-scaled.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba11-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba11-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba11-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba11-1536x1021.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba11-2048x1362.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>
</div>


<p>A rendere ancora più complessa la situazione del <em>pueblo</em> cubano è la svalutazione della moneta locale, in un economia che preferisce la valuta straniera alla propria. L’emigrazione diventa l’unica via di fuga verso la libertà e le opportunità del capitale, che con il socialismo risultano negate.</p>



<p>Il controllo esercitato sui server e le forme di <strong>censura</strong> ancora dominanti non consentono un libero accesso all’informazione: i quotidiani locali riportano tutti i medesimi articoli, i programmi televisivi ripetono narrazioni fittizie, le stesse che si trovano sui cartelloni e sui muri delle strade. I musei, i luoghi di cultura, restano un privilegio del turista. É difficile se non improbabile dedicarsi a visite museali se impegnati a sopperire ai bisogni primari per la propria sussistenza.</p>



<p>Non esistono immagini pubblicitarie, se non scritte e ritratti di propaganda socialista. Si parla spesso di censura relativamente ai social, di fake news e disinformazione. Cosa succede quando l’unica fonte di informazione, la finestra sul mondo, è il social stesso? I fenomeni che qui risultano preoccupanti, risultano lì amplificati.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="681" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba5-681x1024.jpg" alt="" class="wp-image-397089" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba5-681x1024.jpg 681w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba5-scaled-600x902.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba5-199x300.jpg 199w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba5-768x1155.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba5-1021x1536.jpg 1021w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba5-1362x2048.jpg 1362w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba5-1702x2560.jpg 1702w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba5-scaled.jpg 1277w" sizes="auto, (max-width: 681px) 100vw, 681px" /></figure>
</div>


<p>La televisione si definisce come un tipo di comunicazione <em>erga omnes</em>, ovvero rivolta ad una<strong> moltitudine</strong>, amplificatore dei messaggi trasmessi attraverso inquadrature differenti, colori e suoni. Il palinsesto è lo stesso per tutti, e per quanto si possa scegliere un canale la scelta risulta comunque all’interno della programmazione. La fruizione del web invece è differente. Tecnologia aperta, secondo l’idea stessa di rete, si tratta di una comunicazione <em>ad personam</em>, ovvero al <strong>singolo</strong>. L’individuo si ritrova a scegliere navigando secondo le proprie preferenze.&nbsp;Gli algoritmi su cui si regolano i canali di ricerca registrano di fatto queste scelte, proponendo ciò che risulti più coerente alle informazioni ricevute, sulla stessa rotta. </p>



<p>La ricerca si rivela allora una sorta di <strong>stanza degli specchi,</strong> dove non si troveranno altre voci se non limitate al proprio universo, che apparirà di conseguenza maggioritario. Rispetto alla televisione, dove si genera una comunicazione collettiva, da cui l’idea di opinione di massa, si avrà dunque una massa di opinioni individuali sempre più frammentate e specifiche. Anche il<strong> tempo</strong> dell’informazione è differente, sempre più rapido. Ne consegue una profonda spaccatura intergenerazionale, isolamento di individui appartenenti allo stesso contesto, per frammentazione del patrimonio culturale collettivo e della diversa percezione del tempo. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="681" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba6-681x1024.jpg" alt="" class="wp-image-397090" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba6-681x1024.jpg 681w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba6-scaled-600x902.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba6-199x300.jpg 199w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba6-768x1155.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba6-1021x1536.jpg 1021w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba6-1362x2048.jpg 1362w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba6-1702x2560.jpg 1702w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba6-scaled.jpg 1277w" sizes="auto, (max-width: 681px) 100vw, 681px" /></figure>
</div>


<p>Se nel mondo occidentale avvertiamo le conseguenze di tutto questo in forma più sottile, per la graduale introduzione delle <strong>nuove tecnologie</strong>, la radicalità del <strong>cambiamento</strong> in un tempo ristretto ed un simile regime di controllo comporta risultati e conseguenze naturalmente più marcati. L’avvento del web segna una frontiera tra passato e presente, rimarcando l’inadeguatezza di un sistema politico ed economico ormai insostenibile. L’ideologia romantica non ha mezzi sufficienti per fermare quell’apertura sul mondo che la tecnologia stessa della rete, con i suoi pro ed i suoi contro, porta con sé.</p>



<p>É solo con la nomina di Raul Castro nel 2008 che prende piede la <strong>liberalizzazione</strong> del mercato di telefoni cellulari, dvd, computer, introducendo il popolo cubano ad una rapidità nelle comunicazioni che tutt’ora risulta nuova ai più.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="681" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba12-1-681x1024.jpg" alt="" class="wp-image-397091" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba12-1-681x1024.jpg 681w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba12-1-scaled-600x902.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba12-1-199x300.jpg 199w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba12-1-768x1155.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba12-1-1021x1536.jpg 1021w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba12-1-1362x2048.jpg 1362w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba12-1-1702x2560.jpg 1702w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba12-1-scaled.jpg 1277w" sizes="auto, (max-width: 681px) 100vw, 681px" /></figure>
</div>


<p>Sarà un artista a portare Google nell’isola, commuovendo l’azienda informatica statunitense al punto da fare del suo studio il primo centro del server nella nazione. Alexis Leiva Machado, in arte Kcho, nato a Cuba negli anni settanta, conquista l’attenzione internazionale esponendo in numerose biennali di tutto il mondo a partire dal ’95. Vicino alla scena politica castrista per motivi famigliari e personali, è l’artista vivo e residente nell’isola più conosciuto del Paese a livello internazionale.</p>



<p>In un ottica di bonifica, rivalutazione e recupero del territorio, adibisce a studio lo spazio della discarica che si trovava nel <strong><em>barrio</em>,</strong> alla periferia della capitale. La speranza è quella di creare un contesto di crescita ed educazione per gli abitanti della zona, soprattutto i più giovani. Lo spazio è pubblico, sede di laboratori di disegno e di teatro per bambini ed adulti. Qui la rete Wi-Fi ad alta velocità, così rara a Cuba, è gratuita per i locali a partire dal 2013, come strumento di informazione, di studio e di libertà.</p>



<p>Il tempo della narrazione, come in letteratura, spesso è differente da quello cronologico. Quello in cui si orienta oggi Cuba è il <strong>tempo della necessità</strong>, dove diviene difficile sviluppare progettualità a lungo termine. Il tempo dell’illegalità o del mercato nero è quello a cui sempre più sovente le persone si sentono costrette a rivolgersi. L’occasione, si dice, fa l’uomo ladro. L’assenza di medicinali unitamente agli stipendi da fame del personale ospedaliero, insufficienti a pagare un affitto o ad arrivare a fine mese, ha portato molti operatori a trafugare farmaci dagli ospedali stessi per rivenderli illegalmente a prezzi più alti. </p>



<p>Coloro che invece hanno deciso di opporsi all’illegalità si sono ritrovati costretti a cercare lavoro al di fuori della propria sfera di competenza, il più delle volte nel campo del turismo. Così accade non solamente nell’ambito della salute, in un <strong>costante reinventarsi </strong>del lavoratore. Un riciclo a tutto tondo dai beni di consumo al posto di lavoro, intimato non solo dalle condizioni politiche ma anche geografiche del luogo.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="681" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba10-1024x681.jpg" alt="" class="wp-image-397088" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba10-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba10-scaled.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba10-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba10-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba10-1536x1021.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba10-2048x1362.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/cuba10-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p>Tra supermercati semi vuoti e prezzi troppo alti per gli stipendi o le divisioni collettive mensili dei beni alimentari e di prima sussistenza elargite dallo Stato, non esiste possibilità di spreco. Anche la spazzatura diviene fonte di guadagno.</p>



<p>A Cuba il <em>dictat</em> è il <strong>riutilizzo</strong>. Ognuno ripara le proprie cose da sé. Siano esse macchine, sistemi idraulici o indumenti. In un isola l’idea stessa di consumo è differente, per evitare di ritrovarsi su una discarica galleggiante, dove lo smaltimento degli scarti risulterebbe impossibile. Questo rappresentano le <strong>sedie cubane</strong>, a vegliare i portici di ogni casa. Nei loro colori, nella solidità del legno e la cura delle persone nell’aggiustarle con pezzi recuperati allorquando si rompano.</p>



<p>La capacità creativa della popolazione trova sfogo nello spirito di adattamento e rielaborazione di ogni materiale disponibile. Dalle sedie alle vecchie Lada, le bottiglie vuote appese ai soffitti come decorazione, <strong>ogni scarto diviene risorsa</strong> per l’acuto ed ironico spirito d&#8217;osservazione tipico del luogo. L&#8217;idea di rendere un gabinetto rotto un vaso per le piante, modalità che compare in foto d&#8217;epoca precedenti all&#8217;orinatoio di Duchamp, è chiaro segnale di questo <em>modus vivendi.</em> La necessità definisce la possibilità di effettuare spostamenti di senso, di uso, di luogo a seconda della situazione, in un continuo e fluido riadattarsi.</p>


<div class="bottom-page">
    <div class="bottom-page-content text-center d-flex justify-content-center flex-column">
        <div data-aos="zoom-in">
            <div class="authors authors--footer">
                    
                            <div class="authors__group">
                                            <div class="authors__label mb-2">
                            Testo e foto di 
                        </div>
                    
                    <div class="authors__link-list">
                                                                                    <a class="authors__link" href="https://it.insideover.com/autore/emma-bozzi">
                                    Emma Bozzi
                                </a>
                                                                        </div>
                </div>
                        </div>

        </div>

        <svg  data-aos="zoom-in" version="1.1" id="mainlogo" class="mt-5" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" x="0px" y="0px" viewBox="0 0 139.8 72.5" style="enable-background:new 0 0 139.8 72.5; fill: #eae522; height: 70px;" xml:space="preserve">
            <g>
                <path d="M6.5,1.2V71L0,72.5V0L6.5,1.2z"></path>
                <path d="M18.5,3.5l6.4,1.2v62.2l-6.4,1.4l-2.7-31.3l0,31.9l-6.6,1.5V1.7L15.6,3l2.8,30.3L18.5,3.5z"></path>
                <path d="M43.2,34.6v24.9l-3.7,4.1l-8.4,1.9l-3.6-3.2V40l6.5-0.2V58l2.7-0.4V39.4l-9.2-7.7V9.2l3.6-3.3l8.9,1.7l3.1,4V27l-6.4-0.4
                l0-12.9l-2.7-0.4l-0.2,13.6L43.2,34.6z"></path>
                <path d="M52.5,9.9v50.9l-6.5,1.5V8.7L52.5,9.9z"></path>
                <path d="M73.4,56.2V13.9l11.8,2.2v4.7L79.9,20v11.4l5.3,0.1v4.4l-5.3,0.2V50l5.3-0.9v4.4L73.4,56.2z"></path>
                <path d="M101.8,24l5.1-1.4l1.6,24.2l1.4-25l5-1.4l-3.6,41.7l-6.1-2.3L101.8,24z"></path>
                <path d="M115.9,63.8V20.1l9.6-2.7v6l-4.6,1v13.4l4.6,0.1v6.1l-4.5-0.2V60l4.5,1.5v5.8L115.9,63.8z"></path>
                <path d="M139.8,17.2l-2.5-3L127,17l0.1,50.9l4.9,1.9V44.5l2.8,0.2v26l4.9,1.8V43.6l-1.3-2.5l1.3-2.7V17.2z M134.9,38l-2.8,0V21.9
                l2.8-0.6V38z"></path>
                <path d="M87.6,27.8v25.7l12.6,4.6V24.3L87.6,27.8z M95.3,51.8L92.6,51V30.8l2.7-0.7V51.8z"></path>
                <path d="M67.4,12.8l-12.3-2.4v49.7l11.2-2.5l4.4-4.2V16.3L67.4,12.8z M64.3,52.7l-2.7,0.4V17.3l2.7,0.4V52.7z"></path>
            </g>
        </svg>
    </div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/cuba-un-paese-in-attesa.html">Cuba: un Paese in attesa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Così i narco militari hanno trasformato il Venezuela in una prigione&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosi-i-narco-militari-hanno-trasformato-il-venezuela-in-una-prigione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Aug 2021 09:47:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[dittatura]]></category>
		<category><![CDATA[Narcotraffico]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=327082</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1306" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252-300x204.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252-1024x696.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252-768x522.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252-1536x1044.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252-2048x1393.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lorent Saleh, classe 1988, un ragazzo non lo è stato mai. L’anima, il fisico, il volto segnati dalla peggiore delle sventure: quella di voler essere un uomo libero in un Paese come il Venezuela che libero non è.  Dal 2007 Saleh combatte per il rispetto dei diritti umani: è questa la colpa che deve “espiare” &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-i-narco-militari-hanno-trasformato-il-venezuela-in-una-prigione.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-i-narco-militari-hanno-trasformato-il-venezuela-in-una-prigione.html">&#8220;Così i narco militari hanno trasformato il Venezuela in una prigione&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1306" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252-300x204.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252-1024x696.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252-768x522.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252-1536x1044.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252-2048x1393.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Lorent Saleh</strong>, classe 1988, un ragazzo non lo è stato mai. L’anima, il fisico, il volto segnati dalla peggiore delle sventure: quella di voler essere un uomo libero in un Paese come il <strong>Venezuela</strong> che libero non è.  Dal 2007 Saleh combatte per il rispetto dei diritti umani: è questa la colpa che deve “espiare” secondo il regime nei quattro anni di prigionia (dal 2014 al 2018), prima di essere esiliato in Spagna. Di quei quattro anni di agonia, due trascorrono presso “<strong>La Tumba</strong>”: cinque piani nel sottosuolo di Caracas, con celle di tre metri per due, luce sempre accesa, pareti bianche, telecamere 24 ore su 24, solo 40 minuti d’aria a settimana. <strong>Tortura bianca</strong>: gelo, isolamento totale, mancanza di suoni, colori, movimento. Due anni di sevizie prima di approdare in un altro luogo di morte, “<strong>El Helicoide</strong>”: qui, al posto della “tortura bianca”, le torture fisiche ma, soprattutto, la costrizione ad ascoltare il martirio inferto ad altri uomini.</p>
<p>Nel 2017, per la sua battaglia per un Venezuela democratico, Saleh viene insignito del <strong>premio Sacharov</strong> per la libertà di pensiero in rappresentanza dell’opposizione democratica della sua terra. Da allora, è iniziato il suo rapporto speciale con l’Europa; come testimonia la sua presenza, il 16 luglio scorso, alla prima <a href="https://www.europarl.europa.eu/committees/en/high-level-conference-on-the-global-stat/product-details/20210628CHE09121"><strong>Global State of Human Rights Conference</strong></a> svoltasi in sincrono tra Venezia e Brussel. Ed è proprio in questi giorni che raccogliamo la sua testimonianza.</p>
<p><strong>Lorent, Com&#8217;era il Venezuela in cui sei cresciuto?</strong></p>
<p>Il Venezuela in cui sono nato è stato il Venezuela della metamorfosi, è stato il Venezuela che si è fermato per diventare un&#8217;intera prigione. Sono cresciuto in un luogo che ha smesso di essere libero e democratico per diventare una dittatura militare, distorta dall&#8217;avidità e dal populismo. La dittatura militare è arrivata in Venezuela dalla mano di <strong>Hugo Chavez</strong> nel 1998, quando avevo 10 anni; questa cospirazione, tuttavia, risale al 1992, quando Chavez tentò un colpo di Stato insieme a un gruppo di soldati uccidendo un centinaio di innocenti. Non posso avere più ricordi di un Venezuela libero, che, per la mia generazione e per quelle che sono venute dopo, sono solo storie di genitori e nonni, quasi miti.</p>
<p><strong>La generazione dei tuoi genitori ha conosciuto la libertà. Com&#8217;è stato possibile per il Venezuela diventare un paese affamato?</strong></p>
<p>Sì, sono nati e hanno vissuto la democrazia, per questo sentiamo e ricordiamo in modo diverso. Voglio confessarti una cosa: una delle questioni più delicate nel trattare con i miei genitori è proprio la percezione e i sentimenti con il Venezuela. I nostri genitori hanno, nei loro pensieri e nei loro cuori, una fotografia diversa dalla nostra, perché il Paese che conoscevano e in cui sono cresciuti era libero e democratico, dove persone da tutto il mondo venivano a vivere in pace e a coltivare i loro sogni, il Venezuela della ricchezza e del baseball, dei concorsi di bellezza e della civiltà; il Venezuela che ha promosso la democrazia nella regione quando le dittature militari governavano l&#8217;America Latina.</p>
<p>Nella mia cella, rinchiuso senza poter misurare il tempo, mi sono chiesto tante volte “Cosa è successo nel mio Paese, come è passato dall&#8217;essere un luogo di libertà e progresso a diventare una prigione di fame e violenza? Quindi, una delle mie risposte l&#8217;ho trovata nel libro <em>Il piccolo principe</em> di Antoine de Saint-Exupéry: &#8220;l&#8217;essenziale diventa invisibile agli occhi&#8221;. Ebbene, i nostri genitori sono nati in libertà, con la possibilità di esprimere le proprie idee senza paura, con accesso all&#8217;informazione, all&#8217;istruzione, alla salute e al cibo e credo che non si rendessero conto di quanto fossero essenziali queste cose, perché le davano per scontate. Quando trascuriamo qualcosa, difficilmente ne comprendiamo il valore; ciò che non è valorizzato, non è curato, ciò che non è curato è perduto&#8230; Poi, recuperare qualcosa che ti è stato tolto, qualcosa di essenziale come la libertà, costa molto. La democrazia e la libertà sono più di uno status, non sono qualcosa di statico, né una conquista. La libertà e la democrazia sono modi di vivere, qualcosa che si muove e si sposta nel tempo, qualcosa di così essenziale che si rischia di trascurare.</p>
<p><strong>Che tipo di paese è il Venezuela oggi?</strong></p>
<p>Il Venezuela è un ex Paese, è un territorio controllato da organizzazioni criminali (alcune nascoste dietro striscioni ideologici per ottenere sostegno internazionale, ma che in definitiva sono organizzazioni criminali senza scrupoli). Il Venezuela è un territorio in cui la popolazione civile è soggetta a violenze e terrorismo da parte dei istituzioni statali sequestrate dai narcotrafficanti militari.</p>
<p><strong>Quando hai perso la tua libertà e dove?</strong></p>
<p>Se intendi la mia detenzione fisica, allora è stato il 4 settembre 2014, quando sono stato rapito nella città di Bogotà da agenti dell&#8217;<em>intelligence</em> e dalla Polizia Nazionale della Colombia. Mi hanno portato in un hangar all&#8217;aeroporto, mi hanno messo su un aereo e mi hanno portato al confine con il Venezuela, dove mi hanno consegnato al Servizio di intelligence nazionale bolivariano, cioè la polizia politica della dittatura venezuelana.</p>
<p><strong>Ci sono diversi modi per torturare un uomo. Violenza fisica, mancanza di sonno&#8230; ma cosa fa più male del dolore fisico?</strong></p>
<p>La tortura psicologica, l&#8217;ansia, l&#8217;incertezza, il panico, possono ferire più di un colpo. Beh, rimangono lì dentro, strappando tutto dentro il pensiero. La tortura bianca, quella che non è fisica ma può causare sofferenze estreme, è qualcosa che è stata usata nel corso della storia e continua ad essere usata, con crescente violenza ed efficacia. Sfortunatamente, i protocolli e i meccanismi di protezione contro la tortura sono rivolti principalmente alla tortura fisica, lasciando un enorme spazio vuoto a regimi e criminali per torturare senza essere puniti. La tortura psicologica è lì, in molti spazi della nostra vita, sia all&#8217;interno di una cella che all&#8217;interno della propria casa o spazio di lavoro.</p>
<p><strong>Cosa pensavi in ​​prigione? Qual è il pensiero che ti ha tenuto in vita?</strong></p>
<p>Quando sei in isolamento, una cosa che può ritorcersi contro di te è pensare. Esausto, stanco di esistere, una vittima di tortura in una cella vuole smettere di pensare, spegnere la mente e smettere di esserci, poter riposare, smettere di soffrire. Ho pensato tante cose, mi sono trovato lì e dentro di me ho affrontato Dio. La famiglia è il filo che ti sostiene per non lasciarti andare, la famiglia è ciò che ti spinge a continuare a combattere in mezzo all&#8217;inferno. Un attivista rapito in un carcere spera che tutto abbia un senso, che esistere abbia un ragione, che la causa in cui credi sia viva, battendo in altri cuori fuori dalla tua cella.</p>
<p><strong>Secondo il regime, qual è stata la tua colpa?</strong></p>
<p>Complotto per ribellione, ma non lo hanno mai provato, in più di 4 anni mai emesso un giudizio. Tutto è stato una farsa mediatica. L&#8217;obiettivo era mettere a tacere le denunce che abbiamo fatto e spaventare altri difensori dei diritti umani.</p>
<p><strong>A un certo punto cerchi sicurezza in Colombia, ma qui il tuo destino si è incrociato con lui processo di pace con le FARC. Cosa è successo?</strong></p>
<p>Il governo dell&#8217;ex presidente della <strong>Colombia</strong>, <strong>Juan Manuel Santos</strong>, stava negoziando un accordo con la narcoguerriglia colombiana <strong>FARC</strong>; avevo denunciato le operazioni della guerriglia colombiana in territorio venezuelano, dove rapivano e addestravano minori, il tutto sotto la protezione e gli auspici del regime venezuelano. Ho denunciato l&#8217;occultamento di vittime delle FARC, dentro e fuori il territorio colombiano, questo ovviamente non andava bene all&#8217;allora presidente della Colombia. <strong>Nicolás Maduro</strong> è stato invece uno dei firmatari dell&#8217;accordo con le FARC, in qualità di garante. Ricordo che si sono svolte trattative all&#8217;Avana tra Juan Manuel Santos, Nicolás Maduro e Castro (a Cuba), è stato conveniente per loro neutralizzare il nostro lavoro, avevano tutti un interesse comune.</p>
<p>Questo 22 luglio, il Consiglio di Stato della Colombia ha accolto la nostra richiesta contro il governo della Colombia, per il quale le stesse Nazioni Unite e la Commissione interamericana per i diritti umani hanno definito la mia una detenzione arbitraria e illegale la responsabilità dello Stato colombiano.</p>
<p><strong>Il regime, e anche la stampa estera, ti accusano di essere un neonazista. Come hanno costruito questa accusa?</strong></p>
<p>Di me si legge di tutto: che sono comunista, socialista, globalista, ecc. Ogni cosa. Dipende a quali interessi obbediscono. Quando si decide di difendere i diritti umani, si decide di confrontarsi con i poteri costituiti, i poteri di qualsiasi discorso ideologico o travestimento, per cui ti attaccheranno da diversi fronti e diranno qualsiasi cosa, non importa. Ho tenuto conferenze sui diritti umani in spazi di ogni tipo, a un pubblico di diverse tendenze; dagli ex neonazisti ai gruppi radicali antifascisti, filopalestinesi e sionisti, comunisti e liberali. La polarizzazione è la grande sfida per un difensore dei diritti umani, la polarizzazione è il terreno fertile per l&#8217;abuso di potere e la mancanza di rispetto per l&#8217;altro, la polarizzazione giustifica tutto, ecco perché è così utile per i populisti. Quelli che difendono la dittatura a Cuba e in Venezuela mi accusano di essere l&#8217;estrema destra e i seguaci di Trump, invece, mi chiamano comunista.</p>
<p><strong>Quali sono i fallimenti della comunità internazionale nei confronti del Venezuela?</strong></p>
<p>Gli stessi nel resto del Pianeta. L&#8217;accordo che tutti hanno firmato il 10 Dicembre 1948, mi riferisco alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, non è accettato da tutti. In esso, siamo tutti impegnati a promuovere e difendere i diritti umani in tutto il mondo, oltre i confini nazionali. Le democrazie del mondo non possono sorridere alle dittature, come fanno attualmente, in cambio di risorse o affari succosi. I Paesi democratici continuano a consentire ai responsabili di gravi crimini contro l&#8217;umanità di entrare e uscire dai loro paesi, come l&#8217;Unione europea, e fanno affari e godono dei benefici della democrazia, mentre nei loro Paesi d&#8217;origine la società è oppressa. Ci sono meccanismi, accordi, più trattati per rispondere in casi come il Venezuela, vanno solo rispettati. La comunità internazionale può e deve agire sotto la responsabilità di proteggere una popolazione civile e salvaguardarne la vita in caso di minaccia, per la quale vengono utilizzate azioni economiche, politiche e militari. Ma prima le democrazie devono smettere di riciclare il denaro delle dittature e dei loro partner. Basterebbe questo.</p>
<p><strong>Cosa ha significato per te il Premio Sacharov? In che modo ha aiutato la tua battaglia per il Venezuela?</strong></p>
<p>Il Sacharov non è stato un premio, ma un abbraccio forte e caloroso in quel freddo isolamento della mia cella. E’ arrivato nel momento in cui stavo per arrendermi, stanco e sfinito da anni di lotte dal carcere, per dirmi che non eravamo soli, che dall&#8217;altra parte del pianeta loro sanno e capiscono cosa sta succedendo. È stata un&#8217;iniezione di energia. Il Sacharov è stata una piattaforma per la difesa e la promozione dei diritti umani in tutto il mondo, dando istituzionalismo e sostegno al lavoro di molti difensori dei diritti umani. A differenza di altri riconoscimenti o decorazioni internazionali, il Sacharov è vivo e lavora ogni giorno da Bruxelles nel mondo.</p>
<p><strong>Come si può salvare il Venezuela e chi/cosa può salvarlo?</strong></p>
<p>Con l&#8217;educazione, aiutando i più piccoli a pensare, sentire e conoscere il significato e il potere della democrazia, contribuendo a invertire il danno antropologico causato da una dittatura prolungata. La comunità internazionale ha un grande compito, come ho spiegato, ed è quello di smettere di servire le dittature, ma noi abbiamo il lavoro più grande con i più giovani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-i-narco-militari-hanno-trasformato-il-venezuela-in-una-prigione.html">&#8220;Così i narco militari hanno trasformato il Venezuela in una prigione&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le difficoltà politiche di Cuba e l&#8217;eredità sempre più pesante dei Castro</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-difficolta-politiche-di-cuba-e-leredita-sempre-piu-pesante-dei-castro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Aug 2021 06:19:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[America latina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=327124</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1238" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/cuba-protest-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/cuba-protest-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/cuba-protest-300x193.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/cuba-protest-1024x660.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/cuba-protest-768x495.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/cuba-protest-1536x990.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/cuba-protest-2048x1320.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Fidel Castro, nel suo lungo mandato alla guida del governo cubano, ha dovuto in una sola occasione affrontare proteste paragonabili a quelle sprigionatesi nell&#8217;ultimo mese nel Paese. Correva l&#8217;anno 1994, e il Paese era allo stremo colpito dal combinato disposto tra gli effetti della crisi economica interna, l&#8217;impatto dell&#8217;asfissiante embargo statunitense e le conseguenze della caduta dell&#8217;Unione Sovietica, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/le-difficolta-politiche-di-cuba-e-leredita-sempre-piu-pesante-dei-castro.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/le-difficolta-politiche-di-cuba-e-leredita-sempre-piu-pesante-dei-castro.html">Le difficoltà politiche di Cuba e l&#8217;eredità sempre più pesante dei Castro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1238" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/cuba-protest-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/cuba-protest-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/cuba-protest-300x193.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/cuba-protest-1024x660.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/cuba-protest-768x495.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/cuba-protest-1536x990.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/cuba-protest-2048x1320.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong><a href="https://it.insideover.com/video/i-cubani-e-fidel" target="_blank" rel="noopener">Fidel Castro</a>, </strong>nel suo lungo mandato alla guida del governo cubano, ha dovuto in una sola occasione affrontare proteste paragonabili a quelle sprigionatesi <a href="https://it.insideover.com/politica/proteste-anti-regime-cuba.html">nell&#8217;ultimo mese nel Paese</a>. Correva l&#8217;anno 1994, e il Paese era allo stremo colpito dal combinato disposto tra gli effetti della crisi economica interna, l&#8217;impatto dell&#8217;asfissiante <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/le-lezioni-della-storia-sulle-sanzioni-usa-a-cuba.html" target="_blank" rel="noopener">embargo statunitense</a> </strong>e le conseguenze della caduta dell&#8217;Unione Sovietica, partner privilegiato di L&#8217;Avana. L&#8217;imposizioni di restrizioni e contingentamenti nella distribuzione dei beni, la carenza di generi di prima necessità e una durissima recessione (-35% del Pil) causarono allora <a href="https://podcasts.google.com/feed/aHR0cHM6Ly9yaWNvY2hldC5jb20vc2VyaWVzL3EtYW5kLWEvZmVlZA/episode/aHR0cHM6Ly9yaWNvY2hldC5jb20vP3Bvc3RfdHlwZT1wb2RjYXN0cyYjMDM4O3A9MTAxMTg4Mw?hl=en&amp;ved=2ahUKEwiT8uD-wIfyAhWUGs0KHaznCP8QjrkEegQIAhAF&amp;ep=6">l&#8217;ondata di proteste del <strong>Maleconazo</strong></a><a href="https://podcasts.google.com/feed/aHR0cHM6Ly9yaWNvY2hldC5jb20vc2VyaWVzL3EtYW5kLWEvZmVlZA/episode/aHR0cHM6Ly9yaWNvY2hldC5jb20vP3Bvc3RfdHlwZT1wb2RjYXN0cyYjMDM4O3A9MTAxMTg4Mw?hl=en&amp;ved=2ahUKEwiT8uD-wIfyAhWUGs0KHaznCP8QjrkEegQIAhAF&amp;ep=6" target="_blank" rel="noopener"><strong>, </strong></a>culminata nella fuga di decine di migliaia di cubani verso la Florida e il resto degli Usa.</p>
<h2>L&#8217;ora più dura per Cuba</h2>
<p>Oggigiorno, quello che si trova a vivere Cuba è un periodo simile a quello patito a metà Anni Novanta e poi superato, principalmente, per la stipulazione di accordi privilegiati con il <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/a-ventanni-dallascesa-di-chavez-il-venezuela-e-un-paese-distrutto.html" target="_blank" rel="noopener">Venezuela</a> di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-era-hugo-chavez.html" target="_blank" rel="noopener">Hugo Chavez</a></strong>. Ma la pandemia di Covid-19 e le sue conseguenze hanno impattato sull&#8217;isola caraibica con una forza, potenzialmente, ancora più dirompente. Mettendo a nudo le fragilità interne a un sistema come quello sanitario, ove è indubbio che Cuba abbia raggiunto picchi d&#8217;eccellenza, per quanto non uniformi; impattando su un Paese molto mutato rispetto a quello governato dal Jefe, abitato da una popolazione giovane e molto istruita, ben conscia di quanto accade in altri contesti e modelli grazie all&#8217;accesso a Internet, desiderosa di avanzamenti materiali e personali; colpendo su un sistema in continua transizione e in cui, soprattutto, da pochi anni i Castro hanno passato la mano.</p>
<p>Dopo aver preso il potere nel 2018 l&#8217;attuale presidente <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/cuba-inizia-lera-diaz-canel-piena-continuita-castrismo.html" target="_blank" rel="noopener">Miguel Diaz-Canel</a> </strong>si è trovato di fronte a una triplice sfida: in primo luogo, consolidare un consenso politico paragonabile a quello conquistato negli anni da Fidel Castro e dal fratello Raul per consolidare l&#8217;esperienza del governo rivoluzionario inaugurato nel 1959; in secondo luogo, guidare una transizione economica, politica e sociale in grado di sistematizzare l&#8217;ideologia che il carisma personale dei suoi predecessori aveva, con diversi riferimenti, costituito. Il castrismo si era consolidato, nel corso degli anni, imperniandosi su tradizionale trittico costituito dal nazionalismo rivoluzionario cubano caro al <em>Libertador </em><strong>José Marti</strong>, dal richiamo populista e millenarista al dualismo tra popolo ed élite corrotte (definito da <strong>Loris Zanatta </strong>in un omonimo saggio il &#8220;populismo gesuita&#8221;) e da uno strumentale riferimento al socialismo legato alle logiche della Guerra Fredda, cui nel corso degli anni si era aggiunta una sempre più spiccata retorica <strong>panamericana </strong>e anti-statunitense. Diaz-Canel, asceso nel periodo del declino del socialismo del XXI secolo latinoamericano, ha puntato in questo contesto a cercare un&#8217;ibridazione tra modello tradizionale e società di mercato con una svolta &#8220;cinese&#8221; culminata nella promulgazione di una nuova Costituzione.</p>
<p>Terzo punto degli obiettivi del nuovo governo è stato il tentativo di sottrarre Cuba al suo status di <strong>eccezionalità </strong>negli scenari internazionali che è rimasto in larga parte legato al suo ruolo di ultimo baluardo del Novecento e del bipolarismo, principalmente per l&#8217;onda lunga dell&#8217;impegno castrista a esportare la rivoluzione in Africa e America Latina condotto negli Anni Ottanta, per il suo conseguente complemento di <a href="https://it.insideover.com/politica/linternazionalismo-medico-cuba-abbraccia-la-siria.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>internazionalismo medico </strong>e per il richiamo</a> ideale rappresentato da Cuba per tutti gli oppositori di Washington nel mondo. Un posizionamento che ha reso un faro mondiale una nazione di soli 11 milioni di abitanti, ma al contempo ha reso sempre difficile proporre svolte o transizioni politiche interne volte a risolvere problemi pragmatici, complice il surplus di attenzione che ciò che accade a Cuba ottiene nel resto del mondo.</p>
<h2>Le questioni più urgenti per Cuba</h2>
<p>Ebbene, tutti e tre questi obiettivi sono stati largamente mancati, sino ad ora, e questo si è riflesso in una perdita di credibilità e carisma che ha reso il governo vulnerabile di fronte alle eterogenee rivendicazioni <a href="https://www.reuters.com/world/americas/cubas-president-blames-discontent-us-sanctions-2021-07-12/" target="_blank" rel="noopener">degli oppositori anticomunisti (Unione Patriottica Cubana)</a>, dei movimenti per i<a href="https://www.wsj.com/articles/cuba-protests-dissidents-san-isidro-patria-y-vida-11626198332" target="_blank" rel="noopener"> diritti dei dissidenti (come San Isidro)</a> e della folla disorganizzata che si è riversata nelle strade nelle ultime settimane. Come nota <em><strong><a href="https://www.americasquarterly.org/article/why-cubas-diaz-canel-is-still-in-trouble/" target="_blank" rel="noopener">Americas Quarterly</a>, </strong></em>con il suo ambivalente andirivieni tra aperture e irrigidimenti, con la sua ostilità a molte voci della piazza, con la sua sostanziale mancanza di polso Diaz-Canel si è messo nelle condizioni di non poter dare risposte ottimali a una folla in larga parte non politicizzata ma che, in sostanza, chiede una correzione di rotta sul futuro di Cuba e delle strutture che ne condizionano la politica e l&#8217;economia.</p>
<p><strong>Castro, </strong>figura unica nella storia del Novecento per carisma e esposizione mondiale tra i leader del &#8220;Terzo Mondo&#8221;, ha saputo a lungo giocare con astuzia e abilità politica con le contingenze, riuscendo o a costruire compromessi politici e tattici che garantivano fiato a Cuba (dagli accordi &#8220;zucchero contro petrolio&#8221; con Mosca all&#8217;alleanza energetico-sanitaria con Caracas) e a mobilitare contro il <em>bloqueo </em>Usa, indubbio fattore di difficoltà per l&#8217;isola, le energie espresse nelle proteste per la carenza di generi essenziali. Su Diaz-Canel si è invece abbattuto il cigno nero della pandemia e delle sue conseguenze devastanti per L&#8217;Avana:<a href="https://www.reuters.com/world/americas/street-protests-break-out-cuba-2021-07-11" target="_blank" rel="noopener"> -10,9% di Pil nel 2020, un ulteriore -2%</a> a inizio 2021, contrazione del turismo e dell&#8217;ingresso di valuta pregiata, insicurezza sociale crescente. A cui si sommano gli effetti della continua riduzione della spesa pubblica in servizi e beni essenziali (a favore, a detta degli oppositori, dell&#8217;investimento in hotel e resort di lusso) che si manifesta sotto forma di carenze di approvvigionamento e continui blackout elettrici. Trasversalmente a ciò, il dannoso e politicamente inutile embargo Usa rilanciato da <strong>Donald Trump </strong>ha fatto il resto.</p>
<h2>Il castrismo senza Castro è un problema?</h2>
<p>Sotto i colpi della pandemia, in particolare &#8220;sta franando però quel sentimento identitario in qualche modo legato alla Revolución, che ha tenuto insieme la massa del popolo cubano attraverso sessant’anni di sfide&#8221;, ha scritto il giornalista <a href="https://www.startmag.it/mondo/la-deriva-cubana/" target="_blank" rel="noopener">Livio Zanotti, tra i massimi esperti italiani di America Latina, su <em>StartMag</em></a>. Un sentimento associato inequivocabilmente al nome Castro: perché difficilmente a Cuba si può parlare di &#8220;governo socialista&#8221;, &#8220;regime&#8221; o &#8220;rivoluzione&#8221; senza associarli all&#8217;aggettivo &#8220;castrista&#8221;. Il <strong>castrismo, </strong>alla luce di un perenne slancio secondo cui &#8220;volere è potere&#8221;, è stato il collante di Cuba dalla Guerra Fredda ad oggi. Zanotti sottolinea che &#8220;le <a href="https://www.startmag.it/mondo/cuba-proteste-cosa-succede-perche/">proteste dell’11 luglio scorso,</a> una domenica d’incontenibili passioni, ha mutato il rapporto tra governo e governati. Era un sentimento via-via sempre più contraddittorio, a cui orgoglio nazionale e furbizie quotidiane, solidarietà e mercato nero, magniloquenza e piccoli tradimenti andavano togliendo il respiro&#8221;, prima che l&#8217;arrivo del Covid finisse per travolgerlo.</p>
<p>Diaz-Canel non è né Fidel né Raul Castro, gli manca il carisma per poter chiedere al popolo, anche solo furbescamente, di tirare a campare per non tirare le cuoia nel periodo più duro; gli mancano la capacità retorica, l&#8217;inventiva e la tenacia per sobbarcarsi una vasta richiesta di cambiamento. Soprattutto, al governo gerontocratico di Cuba manca l&#8217;abitudine a mediare con i problemi quotidiani della popolazione: e conquistare questa capacità, Covid o non Covid, <em>bloqueo </em>o non <em>bloqueo</em>, sarà la sfida più grande per il governo dell&#8217;Avana. La fortuna di Diaz-Canel sta nel fatto che <a href="https://it.insideover.com/politica/il-cortile-di-casa-degli-usa-in-fiamme.html">né gli Usa</a> né tantomeno i protestanti hanno un progetto o la forza reale, attualmente, di spingere per un cambio di regime nel Paese: ma il modello cubano dovrà farsi più strategico, pragmatico e attento ai bisogni di una popolazione che, tra istruzione, cultura e alfabetizzazione, vanta uno dei migliori capitali umani del continente. Una forza che sarebbe un grave errore disperdere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/le-difficolta-politiche-di-cuba-e-leredita-sempre-piu-pesante-dei-castro.html">Le difficoltà politiche di Cuba e l&#8217;eredità sempre più pesante dei Castro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Cuba sta per terminare l&#8217;era Castro</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/a-cuba-sta-per-terminare-lera-castro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2021 07:35:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[embargo]]></category>
		<category><![CDATA[Rivoluzione cubana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=314959</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1205" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-1024x642.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-768x482.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-1536x964.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-2048x1285.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 16 aprile Cuba saluterà l’era Castro. In occasione dell’VIII Congresso del Partito Comunista (16-19 aprile), l’ottantanovenne Raul lascerà la conduzione del partito all&#8217;attuale presidente cubano Miguel Díaz-Canel. Raul, fratello del leggendario Fidel, aveva già annunciato il suo addio nel 2018: le dimissioni dovrebbero rappresentare il preludio al passaggio del testimone a una generazione più &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/a-cuba-sta-per-terminare-lera-castro.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/a-cuba-sta-per-terminare-lera-castro.html">A Cuba sta per terminare l&#8217;era Castro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1205" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-1024x642.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-768x482.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-1536x964.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-2048x1285.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il 16 aprile Cuba saluterà l’era Castro. In occasione dell’<a href="https://it.insideover.com/politica/cuba-2021-anno-zero.html"><strong>VIII Congresso del Partito Comunista </strong></a>(16-19 aprile), l’ottantanovenne Raul lascerà la conduzione del partito all&#8217;attuale presidente cubano <strong>Miguel Díaz-Canel</strong>. Raul, fratello del leggendario Fidel, aveva già annunciato il suo addio nel 2018: le dimissioni dovrebbero rappresentare il preludio al passaggio del testimone a una generazione più giovane. Al meeting dovrebbe dimettersi anche il vice di Castro, il novantenne José Ramón Machado.</p>
<h2>Nuovo corso o continuità?</h2>
<p>L&#8217;agenda ufficiale del congresso comprende <strong>tre punti chiave</strong>: la sostituzione di Castro, che potrebbe comportare un più ampio cambio della guardia; una revisione delle politiche e degli <strong>obiettivi economici</strong> annunciati nel congresso del 2011 e un&#8217;analisi del lavoro politico del partito. Il congresso del 2011 era stato considerato un evento storico con l&#8217;annuncio di oltre <strong>300 riforme economiche</strong>, comprese misure per incoraggiare una maggiore iniziativa economica ed <a href="https://it.insideover.com/economia/le-privatizzazioni-di-cuba-sfatano-lultimo-mito-del-xx-secolo.html">espandere la proprietà privata</a>. Le riforme sono state considerate il più grande scossone all&#8217;economia socialista statale da decenni, ma molte di quelle iniziative sono fallite o stanno a malapena decollando.</p>
<p>Sarà la prima volta di un civile come leader del Partito comunista di Cuba, un nuovo corso per il Paese o un cambio di dirigenza nel segno della continuità nella linea politica? Cuba non è più quella degli anni’60 né tantomeno quella dell’immediato post-crollo dell’URSS. È un Paese che combatte la <a href="https://it.insideover.com/societa/la-diplomazia-medica-di-cuba.html">pandemia di coronavirus</a> (anche a suon di vaccini popolari), dolorose riforme finanziarie e le restrizioni reimposte dall&#8217;amministrazione Trump. Se un tempo i cubani delle vecchie generazioni flirtavano con il sistema, in un eterno meccanismo di bastone e carota, le nuove generazioni non ci stanno a farsi cullare dalla <em>saudade</em> di una Cuba che fu: i nuovi media, le aspirazioni dei giovani, le contraddizioni in termini di diritti umani e libertà di pensiero generano, ormai, malsopportazione verso la vecchia classe dirigente, mentre gli abusi da parte delle forze di polizia sono all’ordine del giorno. Gli occhi, per questa ragione, sono puntati sul nuovo Politburo, che per la prima volta resterebbe sguarnito dei veterani della Rivoluzione: questo nuovo nucleo si troverebbe a gestire un partito dal volto nuovo nel quale, secondo i media statali, l&#8217;età media del personale è ora di 42,5 anni e oltre la metà dei quadri sono donne.</p>
<h2>Il tema più scottante: le riforme economiche</h2>
<p>L’ultimo decennio è stato segnato da un’attenzione particolare all&#8217;economia ma soprattutto da quattro anni di stagnazione che ha aperto, nel 2020, a una contrazione dell&#8217;11%. A gennaio, il governo ha poi eliminato il problematico <strong>sistema a doppia valuta</strong> in vigore dal 1994, eliminando il cosiddetto CUC (<em>pesos cubano convertibile</em>, il valore del CUC era legato a quello del dollaro statunitense e 1 CUC valeva 1 dollaro) e ha fissato il tasso di cambio ufficiale a 24 pesos per dollaro: tutto questo ha generato un <strong>picco dell&#8217;inflazione</strong>, con alcuni prezzi che sono aumentati fino al 500%, come quello della corrente elettrica.</p>
<p>Le esportazioni, la sostituzione delle importazioni, la produzione alimentare, le catene produttive, gli investimenti, la ristrutturazione monetaria, tra gli altri, sono stati al centro dell&#8217;analisi e del lavoro a diversi livelli della struttura dirigente cubana. Raul Castro aveva promesso, un decennio fa, che avrebbe trasformato l&#8217;economia in stile sovietico in un&#8217;economia più mista e di mercato. Il Congresso del 16-19 aprile arriva mentre i cubani combattono l&#8217;aggravarsi della <strong>carenza di beni di prima necessità</strong>, compresi cibo e medicine e le lunghe code per il cibo sono tornate ad essere attuali. Sfuggono parzialmente alla crisi coloro i quali ricevono moneta dall’estero, gli unici a potersi permettere alcuni “lussi” ed un tenore di vita poco sopra la media: un aspetto che fa montare il risentimento e che accresce le <strong>disuguaglianze</strong>, rompendo la tradizionale fratellanza dei cubani nei confronti delle crisi.</p>
<p>Díaz-Canel si è mostrato più volte favorevole alle aperture, agli stimoli alla produzione e allo smantellamento della burocrazia: il partito si è già impegnato a regolamentare e tassare le imprese di proprietà statale e consentire ai mercati una maggiore influenza sul sistema di pianificazione centrale; numerosi sforzi sono stati fatti per attrarre investimenti esteri e sostenere l&#8217;iniziativa privata pur scontrandosi ripetutamente contro l’elefantiasi della macchina statale cubana e numerose resistenze ideologiche della vecchia guardia.</p>
<h2>Díaz-Canel: un leale tecnocrate?</h2>
<p>Sessantenne, ingegnere elettronico e docente universitario, Díaz-Canel negli anni Ottanta inizia la sua scalata al potere che lo porta dalla dirigenza della <em>Unión de Jóvenes Comunistas</em> ai quadri del Partito dei senior e, infine, nel Politburo nel 2003, il primo a ricoprire questo ruolo pur essendo nato dopo la Rivoluzione. <strong>Soprannominato <em>Diaz y noche</em></strong> per la sua fama di giustiziere anticorruzione verso le imprese statali, nei confronti delle quali ordinava ispezioni a qualsiasi ora del giorno e della notte, è l’uomo con un piede nel passato e uno nel futuro. Se sui suoi sociali ricorre spesso l’hashtag <strong>#SomosContinuidad</strong>, si è impegnato per una copertura più critica degli eventi nei media gestiti dallo Stato e un più ampio accesso a Internet per la popolazione, pur non risparmiando attacchi al vetriolo all’amministrazione americana.</p>
<p>Come primo segretario del partito comunista provinciale in quel di Villa Clara negli anni &#8217;90 ,era noto per i suoi lunghi capelli, l’amore per il rock, per andare a lavoro in bicicletta (a differenza degli altri dirigenti che giravano in Lada di fabbricazione sovietica) e in bermuda: ma soprattutto viene ricordato come un forte sostenitore dei <strong>diritti LGBT</strong> in un momento in cui l&#8217;omosessualità era perseguitata sull’isola e osteggiata da un partito sostanzialmente omofobico. Questa sorta di <em>hippie</em> latino venne accolto con circospezione nel 2018, riflettendo l&#8217;ambiguità tra aspettative di riforma del regime e ortodossia castrista: del resto, dopo il 2013 fu lo stesso Castro a lodarne più volte la &#8220;solida forza ideologica&#8221;. Non sorprende, dunque, che la comunità dei dissidenti cubani che vive negli Stati Uniti, e che nel 2016 ha votato in grande maggioranza per Trump, abbia condannato la presidenza di Diaz-Canel già tre anni fa.</p>
<p>Presumibilmente, una volta libero dalle pastoie della vecchia guardia, potrebbe avanzare a passo svelto verso le riforme e il cambiamento. Un “<em>lider” </em>giovane, suo malgrado cresciuto tra i gerontocrati che ancora minano il futuro di Cuba: se cambiamento sarà, dovrà essere graduale e costerà numerosi compromessi per non degenerare in tracollo. La storia di Gorbačëv insegna.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/a-cuba-sta-per-terminare-lera-castro.html">A Cuba sta per terminare l&#8217;era Castro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 57/577 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-29 10:17:16 by W3 Total Cache
-->