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	<title>Mark Carney Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 02 Nov 2026 08:22:38 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Mark Carney Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Il Canada cerca un asse con la Ue per aver più potere negoziale con gli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-canada-cerca-un-asse-con-la-ue-per-aver-piu-potere-negoziale-con-gli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 08:22:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=534445</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-libero-scambio-contro-la-nuova-Guerra-Fredda-la-strategia-globale-del-Canada.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-libero-scambio-contro-la-nuova-Guerra-Fredda-la-strategia-globale-del-Canada.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-libero-scambio-contro-la-nuova-Guerra-Fredda-la-strategia-globale-del-Canada-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-libero-scambio-contro-la-nuova-Guerra-Fredda-la-strategia-globale-del-Canada-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-libero-scambio-contro-la-nuova-Guerra-Fredda-la-strategia-globale-del-Canada-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-libero-scambio-contro-la-nuova-Guerra-Fredda-la-strategia-globale-del-Canada-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-libero-scambio-contro-la-nuova-Guerra-Fredda-la-strategia-globale-del-Canada-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quel che il Canada vuole spezzare, tramite la Ue, è ciò che Mark Carney ha chiamato una "sovradipendenza" dagli Usa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-canada-cerca-un-asse-con-la-ue-per-aver-piu-potere-negoziale-con-gli-usa.html">Il Canada cerca un asse con la Ue per aver più potere negoziale con gli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-libero-scambio-contro-la-nuova-Guerra-Fredda-la-strategia-globale-del-Canada.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-libero-scambio-contro-la-nuova-Guerra-Fredda-la-strategia-globale-del-Canada.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-libero-scambio-contro-la-nuova-Guerra-Fredda-la-strategia-globale-del-Canada-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-libero-scambio-contro-la-nuova-Guerra-Fredda-la-strategia-globale-del-Canada-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-libero-scambio-contro-la-nuova-Guerra-Fredda-la-strategia-globale-del-Canada-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-libero-scambio-contro-la-nuova-Guerra-Fredda-la-strategia-globale-del-Canada-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Il-libero-scambio-contro-la-nuova-Guerra-Fredda-la-strategia-globale-del-Canada-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Mark Carney è uno dei più dinamici leader dell&#8217;Occidente contemporaneo</strong> e, dopo aver ospitato a <strong>Montreal</strong> il 29-30 ottobre i presidenti del Consiglio e della Commissione Europea, Antonio Costa e Ursula von der Leyen, per un <a href="https://www.consilium.europa.eu/media/5pbhxfyj/30102026can-eu_joint_statement-en.pdf">vertice ad alto livello</a> che ha consolidato i rapporti di una nuova <strong>partnership transatlantica</strong>, nella giornata di domenica 1 novembre ha <strong>parlato al telefono col presidente Usa Donald Trump</strong> per ampliare il confronto sulla risoluzione delle controversie commerciali. Il Canada, che nei prossimi mesi discuterà con l&#8217;Unione Europea come delineare lo <a href="https://www.politico.eu/article/mark-carney-puts-deadline-on-eu-associate-membership-push/">status di &#8220;Paese associato&#8221; a Bruxelles</a>, è stato rappresentato da Carney in un negoziato tra un terzetto di leader che, <a href="https://www.politico.eu/article/8-things-we-learned-eu-canada-summit/">ricorda Politico.eu,</a> ha &#8220;invocato la sovranità individuale e collettiva come ragioni per perseguire un&#8217;alleanza più stretta&#8221;, e al contempo è ben conscio del ruolo centrale che un accordo con gli Usa può garantire per il suo futuro.</p>



<p><strong>Ottawa e Washington</strong> hanno avuto diverse dispute dal ritorno di Trump alla Casa Bianca e Carney più volte ha chiamato all&#8217;<strong>autonomia strategica</strong> del suo Paese, sulla scorta di un <a href="https://it.insideover.com/politica/con-i-suoi-dazi-trump-ha-fatto-nascere-una-forza-nuova-il-nazionalismo-canadese.html" type="post" id="454930">rinnovamento del <strong>sentimento nazionale</strong> </a>che pressioni e minacce del leader di Washington hanno alimentato. Ma non bisogna pensare al <strong>richiamo di Carney all&#8217;alleanza delle &#8220;medie potenze&#8221;</strong>, a partenariati globali più ampi e a prospettive sinergiche con altri blocchi come alla premessa di un distacco dagli Usa. Anzi, per l&#8217;ex governatore della Bank of England e leader del Partito Liberale, è semmai valido il contrario: l&#8217;asse sistemico con l&#8217;Unione Europea serve a <strong>rafforzare il potere contrattuale del Canada a Washington, </strong>partner primario del Paese che, come ricorda il <em>Financial Times</em>, fa la parte del leone nel commercio del vicino di casa settentrionale.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Good conversation with President <a href="https://x.com/realDonaldTrump?ref_src=twsrc%5Etfw">@realDonaldTrump</a> on the future of Canada-U.S. trade.<br> <br>This builds on our recent constructive discussions on the outlines of a mutually beneficial trade deal that would create jobs for our workers, boost affordability for families, and fully…</p>&mdash; Mark Carney (@MarkJCarney) <a href="https://x.com/MarkJCarney/status/2116928968771211487?ref_src=twsrc%5Etfw">November 1, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il partenariato Ue-Canada è destinato a prendere forma e vanno osservati con attenzione i punti-chiave sdoganati dall&#8217;incontro Carney-Costa-von der Leyen e l&#8217;apertura strategica che può comportare: <a href="https://www.pm.gc.ca/en/news/news-releases/2026/10/30/canada-and-european-union-announce-new-alliance-future-create-greater">Ottawa e Bruxelles hanno posto le basi </a>per una piattaforma d&#8217;interesse comune capace di amplificare la presenza del Canada nel programma di Difesa europeo tramite il fondo Safe, di aprire all&#8217;alleanza satellitare per un&#8217;alternativa ai programmi a guida Usa con una maggiore cooperazione sul sistema europeo Galileo e <strong><a href="https://it.insideover.com/spazio/il-caso-starlink-ucraina-spinge-leuropa-a-costruire-unalternativa-ai-satelliti-americani.html" type="post" id="533178">sullo sviluppo della costellazione Iris2,</a></strong> per un negoziato su maggiori capacità d&#8217;integrazione sui sistemi di pagamento e sulle forniture di <a href="https://it.insideover.com/energia/gnl-il-canada-di-carney-pensa-in-grande-e-mira-a-sfidare-gli-usa.html" type="post" id="476851">gas naturale liquefatto da Ottawa all&#8217;Europa.</a></p>



<p><strong>Questo sistema andrà modellato col tempo, e sul piano strategico sicuramente rappresenta un&#8217;avanzata che rafforza la spinta al multilateralismo</strong> e può avere come puntello diverse evoluzioni geopolitiche ed economiche: <strong>la riconferma di Lula in Brasile ad esempio rafforza la posizione dell&#8217;Europa</strong> in Sudamerica, puntella l&#8217;accordo Ue-Mercosur e dà a Carney spazio d&#8217;azione per rafforzare quell&#8217;alleanza globale delle &#8220;medie potenze&#8221; di cui spesso parla.</p>



<p>L&#8217;idea europea di un partenariato delineato da von der Leyen come &#8220;Consiglio di Sicurezza Europeo&#8221; aperto a Paesi terzi, la spinta di Ottawa a maggiori relazioni con il Regno Unito in nome di un&#8217;alleanza storica e l&#8217;apertura di Andy Burnham, primo ministro del Paese di Sua Maestà, a riconsiderare i rapporti con Bruxelles e a stringerli a dieci anni dallo strappo della Brexit sono tutti segnali che mostrano come <strong>la spinta multilaterale, pro-libero commercio e di dialogo possa avere pezze d&#8217;appoggio, adattandosi con realismo ai tempi che corrono,</strong> in tempi di divisione e frammentazione. Ma per il Canada e per Carney il principale e più concreto risultato ottenibile resta la volontà di ribadire la <a href="https://financialpost.com/economy/u-s-canadas-most-important-trading-partner-kirsten-hillman/">natura indispensabile di Ottawa per Washington</a> e la partecipazione sistematica a un gioco politico di competizione globale in cui nuove manovre, strategie a tutto campo e posture energiche degli Stati in campo economico internazionale ridisegnano le linee della globalizzazione e in cui all&#8217;America First di Trump il primo ministro canadese, che su tante cose forma un Giano Bifronte con l&#8217;inquilino della Casa Bianca, risponde con un similare <strong>Canada First.</strong></p>



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<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-insideover wp-block-embed-insideover"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="8YKkhi6jOL"><a href="https://it.insideover.com/difesa/make-canada-great-again-carney-vara-il-riarmo-per-rilanciare-lindustria.html">Make Canada Great Again! Carney vara il riarmo per rilanciare l&#8217;industria</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Make Canada Great Again! Carney vara il riarmo per rilanciare l&#8217;industria&#8221; &#8212; InsideOver" src="https://it.insideover.com/difesa/make-canada-great-again-carney-vara-il-riarmo-per-rilanciare-lindustria.html/embed#?secret=QDuWl9wM1a#?secret=8YKkhi6jOL" data-secret="8YKkhi6jOL" width="500" height="282" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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<p>Quel che il Canada vuole spezzare è ciò <a href="https://globalnation.inquirer.net/344968/mark-carney-canada-has-learned-we-are-overdependent-on-the-us">che Carney ha chiamato una &#8220;sovradipendenza&#8221; dagli Usa</a> e che, ad esempio, la scelta di entrare nel campo dell&#8217;export di Gnl, la diversificazione del procurement militare e un&#8217;altra concezione di connettività spaziale possano rispondere a<a href="https://www.policymagazine.ca/can-a-new-canada-eu-relationship-stand-the-tests-of-time-and-geopolitics/"> una linea di autonomia strategica crescente. </a>Ma anche nel quadro del confronto con l&#8217;Ue, è bene ricordare che &#8220;il Canada desidera un maggiore accesso ai mercati europei senza rinunciare alla propria indipendenza o assoggettarsi alle normative dell&#8217;Ue&#8221;,<a href="https://www.cbc.ca/news/canada/eu-canada-associate-membership-9.7398762"> come nota la Cbc</a>, fatto che rafforza la natura strategica del negoziato con Bruxelles anche come leva politica verso Washington. <strong>A tal proposito, nei prossimi mesi e anni </strong>questa spinta canadese può essere vista in Europa come un&#8217;opportunità per rafforzare le gambe del campo transatlantico, ma così come è diventata strutturale la tensione unilaterale degli Usa in campo geoeconomico, commerciale, industriale così anche altri attori, Canada in testa, cercano uno spazio. Bruxelles e Ottawa hanno molti spazi di cooperazione e fanno bene a esplorarli. Ma per entrambe, in fin dei conti, la relazione decisiva resta quella con gli Usa. Una realtà, questa, ineludibile e non modificabile nel medio periodo. Soprattutto per chi con gli Usa condivide un enorme confine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>&#8220;Mark Carney and the limits of defying Donald Trump&#8221;, Financial Times, 23 settembre 2026 &#8211; <a href="https://www.ft.com/content/4a808a51-c6e9-4ade-b1f7-95c27fd1aa1e?syn-25a6b1a6=1">https://www.ft.com/content/4a808a51-c6e9-4ade-b1f7-95c27fd1aa1e?syn-25a6b1a6=1</a></li>



<li>&#8220;Canada-UE, una partnership crescente, ma da chiarire&#8221;, Osservatorio Internazionale Confapi Brescia, 28 settembre 2026 &#8211; <a href="https://www.confapibrescia.it/2026/09/28/canada-ue-una-partnership-crescente-ma-da-chiarire-oi-65-3-4/">https://www.confapibrescia.it/2026/09/28/canada-ue-una-partnership-crescente-ma-da-chiarire-oi-65-3-4/</a></li>



<li>&#8220;Can a New Canada-EU Relationship Stand the Tests of Time and Geopolitics?&#8221;, Policy Magazine, 25 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://www.policymagazine.ca/can-a-new-canada-eu-relationship-stand-the-tests-of-time-and-geopolitics/">https://www.policymagazine.ca/can-a-new-canada-eu-relationship-stand-the-tests-of-time-and-geopolitics/</a></li>



<li>&#8220;U.S. will always be Canada’s most important trading partner: Kirsten Hillman&#8221;, Financial Post, 26 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://financialpost.com/economy/u-s-canadas-most-important-trading-partner-kirsten-hillman/">https://financialpost.com/economy/u-s-canadas-most-important-trading-partner-kirsten-hillman/</a></li>



<li>&#8220;Why none of the EU&#8217;s existing partnerships are the right fit for Canada&#8221;, CBC, 29 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://www.cbc.ca/news/canada/eu-canada-associate-membership-9.7398762">https://www.cbc.ca/news/canada/eu-canada-associate-membership-9.7398762</a></li>



<li>Mark Carney puts deadline on EU ‘associate membership’ push, Politico.eu, 29 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://www.politico.eu/article/mark-carney-puts-deadline-on-eu-associate-membership-push/">https://www.politico.eu/article/mark-carney-puts-deadline-on-eu-associate-membership-push/</a></li>



<li>8 things we learned at the EU-Canada summit, Politico.eu, 30 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://www.politico.eu/article/8-things-we-learned-eu-canada-summit/">https://www.politico.eu/article/8-things-we-learned-eu-canada-summit/</a></li>



<li>&#8220;Canada, EU lay out vision for closer ties in ‘dangerous and divided’ world&#8221;, Global News, 30 ottobre 2026 &#8211; <a href="https://globalnews.ca/news/12127600/canada-eu-alliance/">https://globalnews.ca/news/12127600/canada-eu-alliance/</a></li>



<li><a href="https://www.pm.gc.ca/en/news/news-releases/2026/10/30/canada-and-european-union-announce-new-alliance-future-create-greater">https://www.pm.gc.ca/en/news/news-releases/2026/10/30/canada-and-european-union-announce-new-alliance-future-create-greater</a></li>



<li><a href="https://www.consilium.europa.eu/media/5pbhxfyj/30102026can-eu_joint_statement-en.pdf">https://www.consilium.europa.eu/media/5pbhxfyj/30102026can-eu_joint_statement-en.pdf</a></li>



<li><a href="https://x.com/MarkJCarney/status/2116928968771211487">https://x.com/MarkJCarney/status/2116928968771211487</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-canada-cerca-un-asse-con-la-ue-per-aver-piu-potere-negoziale-con-gli-usa.html">Il Canada cerca un asse con la Ue per aver più potere negoziale con gli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Con von der Leyen l&#8217;Ue gioca a fare lo Stato che non è</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/european-security-council-von-der-leyen-accelera-ma-la-realta-dellue-e-molto-piu-complessa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 14:04:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1168" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70-1536x934.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70-600x365.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'idea pare difficile da concretizzare e comunque bisognerà capire come si muoveranno Commissione, Consiglio e Paesi membri. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/european-security-council-von-der-leyen-accelera-ma-la-realta-dellue-e-molto-piu-complessa.html">Con von der Leyen l&#8217;Ue gioca a fare lo Stato che non è</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1168" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70-1536x934.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260917153719144_d1b373d8d3fa135c245c230801667d70-600x365.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel suo <strong>discorso State of the Union del 16 settembre scorso</strong> la presidente della Commissione Europea <strong>Ursula von der Leyen</strong> ha tratteggiato l&#8217;idea di <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-09-16/eu-to-call-for-european-security-council-in-new-defense-strategy">costituire un <strong>European Security Council,</strong> </a>una struttura di coordinamento strategico tra i leader dei ventisette Stati membri dell&#8217;Unione Europea e quelli di Paesi alleati e politicamente e ideologicamente affini , a partire dall&#8217;ospite d&#8217;onore, il <strong>Canada di Mark Carney</strong>, a cui si potrebbero aggiungere Regno Unito, Norvegia e Ucraina, esplicitamente citati dalla capa dell&#8217;esecutivo Ue. &#8220;L&#8217;idea in sé non è nuova&#8221;, <a href="https://www.euronews.com/my-europe/2026/09/17/inside-von-der-leyens-pitch-for-a-new-eu-security-architecture">nota Euronews,</a> aggiungendo che &#8220;il presidente francese Emmanuel Macron l&#8217;aveva già proposta durante la sua campagna presidenziale del 2017, e ha ricevuto un sostegno formale l&#8217;anno successivo con la Dichiarazione franco-tedesca di Meseberg&#8221;.</p>



<p>Rilanciata oggi, questa mossa appare indubbiamente rilevante sul piano politico, ma impone di riflettere tra aspettative e realtà. La dichiarazione di una leader non fa di per sé una <em>policy</em>, ma mostra una linea d&#8217;indirizzo, che dalle parole di von der Leyen si intende chiaramente: consolidare una strategia di rafforzamento della capacità di risposta dell&#8217;Ue alle crisi geopolitiche che la riguardano, che dovrebbe passare attraverso un salto di qualità del ruolo dell&#8217;Unione stessa sul piano della difesa e della sicurezza.</p>



<p>Questa proposta, del resto, non è stata isolata. E si inserisce nel quadro di una serie di iniziative che von der Leyen intende sostenere e che dovrebbero delineare un ruolo della Ue maggiore nella Difesa. Ma che dovranno sicuramente fare i conti con una realtà ben meno lineare.</p>



<p>L&#8217;ex ministro della Difesa tedesco ha annunciato, inoltre, che Bruxelles proporrà l&#8217;<em>European Instrument for Strategic Enablers,</em> focalizzato a sviluppare capacità comuni in diversi settori, &#8220;asset critici e moltiplicatori di forza su cui ogni difesa credibile deve puntare&#8221;, per usare le parole di von der Leyen, che indica un range di apparati che vanno &#8220;dalla difesa aerea e missilistica al trasporto e al rifornimento aereo, dallo spazio al cyber&#8221;. <strong>Strumenti, dice von der Leyen, &#8220;pienamente allineati con la Nato&#8221;</strong>, al cui <strong>Articolo 4, che in caso di minaccia strategica chiama a consultazioni d&#8217;emergenza tra i Paesi membri</strong> dell&#8217;Alleanza Atlantica, von der Leyen intende affiancare l&#8217;<strong>Emergency Security Protocol</strong> funzionale, a suo avviso, alla reazione alle minacce ibride e che creerebbe un meccanismo simile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Commissione Europea cerca un ruolo nella Difesa</h2>



<p>Questo &#8220;tridente&#8221; di proposte è unito da un comune obiettivo, nell&#8217;ottica di von der Leyen: far giocare un ruolo crescente all&#8217;Ue, e dunque alla Commissione stessa, nel definire l&#8217;agenda strategica e securitaria dell&#8217;Europa. Obiettivo che mira a rispondere alle incertezze dell&#8217;asse transatlantico e al mutevole quadro geopolitico di riferimento, ma che andrà testato alla <strong>prova della realtà in un contesto in cui l&#8217;embrione di una Difesa comune europea</strong> ancora non si vede ma esiste, sicuramente, un crescente coordinamento operativo e industriale. <strong>Il ruolo dell&#8217;Unione Europea, nell&#8217;ottica di von der Leyen,</strong> appare destinato a un potenziamento sistemico. </p>



<p>Il trait d&#8217;union di queste tre proposte appare la regia strategica della Commissione Europea, che si intesta la proposta dell&#8217;<em>European Security Council </em>e mira a mantenere in sede di istituzioni comunitarie la prospettiva di sostenere e alimentare tramite economie di scala la costruzione degli abilitatori strategici e la risposta a minacce asimmetriche.</p>



<p>Questo apre a una prospettiva di espansione del <strong>ruolo delle istituzioni comunitarie in sistemi e aree di riferimento</strong> che si sovrapporrebbero potenzialmente ad altri apparati internazionali o sistemi d&#8217;alleanza, oltre a chiamare in causa la necessità di un confronto continuo con le autorità nazionali. Ad esempio, in che misura la proposta di costruire una struttura in grado di favorire il coordinamento nello sviluppo di abilitatori strategici europei si indirizzerà verso le strategie dei singoli Paesi di punta dell&#8217;Unione Europea? Il <a href="https://commission.europa.eu/document/download/e6d5db69-e0ab-4bec-9dc0-3867b4373019_en?filename=White%20paper%20for%20European%20defence%20%E2%80%93%20Readiness%202030.pdf">Libro Bianco sulla Difesa europea</a> li menziona, ma sugli asset critici spesso vedono i singoli Stati prendere direzioni autonome, <strong>anche se lo stesso documento sul programma Readiness 2030 </strong>nota che &#8220;un consolidamento massiccio della capacità di produzione industriale della Difesa europea è un prerequisito per gli Stati membri per essere abili di ottenere le capacità critiche oggi mancanti&#8221;, ed appare prioritario creare &#8220;un mercato pienamente funzionante a livello di Ue per gli equipaggiamenti per la Difesa&#8221;. Dai caccia ai droni, dall&#8217;antiaerea ai carri armati, già le armi tradizionali vedono una frammentazione nel procurement e nelle relazioni industriali dei player europei della Difesa, e una centralizzazione della capacità di promozione di asset di primo piano imporrebbe un coordinamento maggiore tra gli attori di punta dell&#8217;Ue.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I dilemmi sullo European Security Council</h2>



<p>Lo stesso si può dire dell&#8217;idea di un European Security Council, ancora tutto da tratteggiare nelle sue caratteristiche distintive oltre le dichiarazioni della leader della Commissione Europea. Si preannuncia come una sorta di &#8220;direttorio&#8221; alternativo alla Nato a guida Usa dell&#8217;Occidente geopolitico, ma la sua <strong>capacità di prendere forma andrà valutata pienamente</strong> e, del resto, si tratta di uno strumento ipotizzato da diversi studiosi con potenziali fisionomie diversificate <a href="https://www.iss.europa.eu/publications/commentary/european-security-council-between-strategic-need-and-institutional">In particolare, lo European Union Institute for Security Studies ipotizzava diversi scenari </a>volti a delinearne la fisionomia, sottolineando che tra le varie versioni &#8220;quelle che prevedono la creazione di una nuova istituzione dell&#8217;Ue o di una nuova organizzazione al di fuori dell&#8217;Ue, si scontrano con notevoli vincoli politici e pratici&#8221;.</p>



<p>Del resto, ipotizzando un&#8217;istituzione come quella pensata da von der Leyen, anche in caso di ampliamento a attori extra-Ue ma ancorati al campo occidentale, molte domande sorgono spontanee? <strong>Come strutturare operativamente questo apparato</strong> che dovrebbe indicare priorità e scelte chiare per un novero di Paesi diversificato? Che cabina di regia dargli? Come evitare doppioni della Nato o dotarlo di capacità di operatività non strettamente legate alla già solida catena di comando dell&#8217;Alleanza Atlantica? E come superare il vincolo maggiore, e cioè il fatto che l&#8217;ultima parola su queste proposte spetta al <strong>Consiglio Europeo, cioè agli Stati membri, </strong>e che l&#8217;accelerazione di Frau Ursula potrebbe non accontentare molte capitali nazionali? Tutto questo, chiaramente, per tacere degli strumenti di hard power che a tale struttura sarebbero conferiti per agire operativamente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida dell&#8217;incertezza</h2>



<p>Von der Leyen, in un certo senso, usa la leva della sicurezza e delle politiche di coordinamento per una maggiore capacità comunitaria, richieste da molti Paesi dopo le incertezze degli ultimi anni, come <strong>punto di partenza per un progetto politico che sembra voler fare della Commissione il pivot</strong> di una nuova politica europea di Difesa. Ma in tal senso le prerogative di ultima istanza restano altrove: &#8221;&nbsp;le capitali dell&#8217;Ue si sono mostrate scettiche riguardo alla possibilità di cedere a nuove istituzioni i poteri in materia di difesa, gelosamente custoditi&#8221;, <a href="https://www.politico.eu/article/von-der-leyen-pitches-european-security-council-in-response-to-trump-and-putin/">nota <em>Politico.eu</em></a>, e quelle stesse capitali, nel Consiglio Europeo, possono dare o meno l&#8217;assenso all&#8217;<strong>agenda della Commissione o condizionarne la traiettoria</strong>. </p>



<p>Peraltro, nonostante il grande impulso dato all&#8217;investimento in Difesa e a campi come la mobilità militare e il crescente ruolo giocato nel proporre visioni strategiche a lungo termine, la Commissione Europea non rappresenta uno Stato e la stessa Politica Estera e di Sicurezza Comune è priorità decisiva del Consiglio Europeo, cioè dell&#8217;organo rappresentativo di capi di Stato e di governo. Qualsiasi accelerazione proveniente su input della Commissione potrebbe essere in prospettiva letta come una forzatura, specie considerato il fatto che tra capacità operative, priorità dei singoli Stati e agende multilaterali di sicurezza ancorate ad alleanze industriali, dinamiche geopolitiche e posizionamenti dei Paesi europei nella Nato e rispetto agli Stati Uniti la tendenza a voler cedere competenze su iniziativa di una Commissione molto interventista potrebbe ridimensionarsi. Alla vigilia di un anno elettorale decisivo per molti Paesi (Italia, Francia, Polonia, Grecia, Spagna), poi, una ristrutturazione dell&#8217;agenda securitaria europea, sommata alle grandi partite già aperte (bilancio Ue e scelta del nuovo presidente della Bce) potrebbe portare molta carne al fuoco. <strong>La prospettiva che le parole di von der Leyen possano trovare difficoltà nella concretizzazione è tutt&#8217;altro che remota,</strong> e andrà capito come si muoveranno Commissione, Consiglio e Paesi membri dopo lo <em>State of the Union</em> e le proposte messe in campo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/speech_26_1868">https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/speech_26_1868</a></li>



<li><a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-09-16/eu-to-call-for-european-security-council-in-new-defense-strategy">https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-09-16/eu-to-call-for-european-security-council-in-new-defense-strategy</a></li>



<li><a href="https://commission.europa.eu/document/download/e6d5db69-e0ab-4bec-9dc0-3867b4373019_en?filename=White%20paper%20for%20European%20defence%20%E2%80%93%20Readiness%202030.pdf">https://commission.europa.eu/document/download/e6d5db69-e0ab-4bec-9dc0-3867b4373019_en?filename=White%20paper%20for%20European%20defence%20%E2%80%93%20Readiness%202030.pdf</a></li>



<li><a href="https://iep.unibocconi.eu/publications/policy-briefs/policy-brief-n56-towards-european-security-council">https://iep.unibocconi.eu/publications/policy-briefs/policy-brief-n56-towards-european-security-council</a></li>



<li><a href="https://www.euronews.com/my-europe/2026/09/17/inside-von-der-leyens-pitch-for-a-new-eu-security-architecture">https://www.euronews.com/my-europe/2026/09/17/inside-von-der-leyens-pitch-for-a-new-eu-security-architecture</a></li>



<li><a href="https://www.politico.eu/article/von-der-leyen-pitches-european-security-council-in-response-to-trump-and-putin/">https://www.politico.eu/article/von-der-leyen-pitches-european-security-council-in-response-to-trump-and-putin/</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/european-security-council-von-der-leyen-accelera-ma-la-realta-dellue-e-molto-piu-complessa.html">Con von der Leyen l&#8217;Ue gioca a fare lo Stato che non è</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Brasile, Canada e non solo: la nuova guerra dei dazi di Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/brasile-canada-e-non-solo-la-nuova-guerra-dei-dazi-di-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:17:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Dazi]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra commerciale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=524121</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Brasile, Canada e non solo: la nuova guerra dei dazi di Trump usa strumenti diversi e complessi. Tutti gli scenari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/brasile-canada-e-non-solo-la-nuova-guerra-dei-dazi-di-trump.html">Brasile, Canada e non solo: la nuova guerra dei dazi di Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260723081902209_b9f3e43a60b029c7fdfcf5eefbf44bb4-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una nuova offensiva daziaria è stata lanciata dall&#8217;<strong>amministrazione Usa di Donald Trump</strong> ed è qui per restare, guardando all&#8217;ampiezza dei bersagli: dal <strong>Brasile al Canada, Washington rilancia</strong> su ogni dossier e in questo contesto è bene sottolineare che rispetto alla guerra commerciale dei dazi &#8220;reciproci&#8221; del <a href="https://it.insideover.com/economia/dazi-trump-tassa-per-trattare-e-chiede-il-biglietto-dingresso-al-mercato-usa.html" type="post" id="477117">Liberation Day (2 aprile 2025 e </a>settimane seguenti), poi bocciata dalla Corte Suprema, questa serie di operazioni sdogana strumenti legali e politici più articolati. Pur non mancando di contraddizioni intrinseche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Parte dal Canada la nuova guerra commerciale di Trump</h2>



<p>Nei confronti del grande vicino settentrionale gli Usa hanno <a href="https://www.ft.com/content/0b507e93-877f-4cf7-904b-639eb390c4bf?syn-25a6b1a6=1"><strong>denunciato pratiche commerciali sleali,</strong> </a>indicando la minaccia di imporre dal 20 agosto dazi fino al 50% su una serie di prodotti ben ritagliata rispetto a quelli centrali nel commercio Washington-Ottawa (dall&#8217;energia ai prodotti ittici) ma teoricamente compresi nel quadro dell&#8217;accordo Usmca esteso al Messico, firmato nel 2020. <a href="https://en.ilsole24ore.com/art/us-imposes-50-per-cent-additional-tariffs-on-canadian-goods-carney-ready-to-discuss-AJJyApQ">Si va dai prodotti caseari al cemento, dal vino ai mobili:</a> la mossa di Trump è rivolta contro le prospettive economiche del Paese <a href="https://it.insideover.com/difesa/make-canada-great-again-carney-vara-il-riarmo-per-rilanciare-lindustria.html" type="post" id="505667">guidato da Mark Carney,</a> e ha una ricaduta strategica in un contesto che vede Ottawa, da mesi, cercare una via autonoma da Washington in diversi dossier, ad esempio <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-canada-volta-le-spalle-agli-usa-maxi-accordo-con-la-germania-sui-sottomarini.html" type="post" id="522575">ampliando i contratti nella difesa con gli Stati europei </a>o avviando in prima <a href="https://it.insideover.com/energia/gnl-il-canada-di-carney-pensa-in-grande-e-mira-a-sfidare-gli-usa.html" type="post" id="476851">persona le esportazioni di <strong>gas naturale liquefatto</strong></a>.</p>



<p>L&#8217;<em>Atlantic Council </em>nota che Washington sta ponendo in essere manovre politiche tariffarie contro Ottawa accusando di pratiche sleali l&#8217;alleato settentrionale sulla base delle mosse che Carney e i suoi hanno fatto proprio in risposta alla guerra commerciale Usa del 2025. Ad esempio, <strong><a href="https://www.atlanticcouncil.org/blogs/econographics/the-us-just-imposed-new-tariffs-on-canada-heres-why-they-may-not-work/">l&#8217;Atlantic Council analizza </a></strong>che &#8220;il Canada ha mantenuto dazi di ritorsione del 25% su 19 linee tariffarie di automobili. Da quando sono stati imposti, le esportazioni statunitensi sono certamente diminuite, ma il calo è stato molto più pronunciato per i beni soggetti a ritorsioni&#8221; e il fatto che appellandosi alla Sezione 338 del Trade Act del 1930 Trump voglia imporre dazi fino al 50% non sembra benaugurante per la de-escalation in una relazione economica da 716 miliardi di interscambio, tra le più complementari del pianeta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La tariffa contro il Brasile</h2>



<p>E non finisce qui. La settimana scorsa Trump ha imposto dazi del 25% contro il Brasile dopo una lunga indagine del Dipartimento del Commercio sulla presunta concorrenza sleale di Brasilia, a cui potrebbe aggiungersi un&#8217;ulteriore penalità del 12,5% per le indagini sullo sfruttamento del lavoro forzato. Un dazio che approssimerebbe quello del 50% imposto nel pieno dello scontro tra <strong>Trump e l&#8217;omologo brasiliano Lula nel 2025</strong> e che appare giuridicamente più radicato, almeno sul fronte interno, per resistere ai ricorsi alla Corte Suprema. Trump <a href="https://www.reuters.com/world/americas/new-us-25-tariff-hits-billions-dollars-brazilian-exports-2026-07-22/">si è appellato al Trade Act del 1974</a> e non alla legislazione sui poteri d&#8217;urgenza usata nel 2025.</p>



<p>La Cnn nota però che gli Usa vantano un surplus commerciale sul Brasile e che <a href="https://edition.cnn.com/2026/07/16/business/us-brazil-tariffs-trade-intl-hnk">il dato, pari a 14,4 miliardi di dollari nel 2025, è più che raddoppiato nel secondo mandato di The Donald.</a> Questo appare sostanzialmente in controtendenza, almeno a livello macroeconomico, contro possibili accuse in tal senso. E mentre nel frattempo, come ricorda Yahoo Finance, The Donald alza al 100% la tariffa sui <strong>farmaci generici importati</strong> e si muove<a href="https://finance.yahoo.com/economy/policy/articles/us-readies-tariffs-trumps-10-150610015.html"> per utilizzare la leva del dazio al 10% generalizzato e delle tariffe sul lavoro forzato</a> contro molti Paesi, è bene sottolineare che la logica del <strong>confronto commerciale</strong> resta una priorità strategica per Washington.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



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<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">I risultati incerti dei dazi</h2>



<p>&#8220;La politica commerciale come arma coercitiva è chiaramente destinata a rimanere. Ma sta diventando più ponderata e probabilmente più mirata&#8221;, nota l&#8217;esperta commerciale del Financial Times, <strong><a href="https://www.ft.com/content/7b53032e-894d-43ac-9dd1-2b94572b8489?syn-25a6b1a6=1">Soumaya Keynes</a></strong>, aggiungendo che per ora la politica daziaria sta apparendo generatrice di risultati misti: meno peso diretto della Cina nell&#8217;import, concessioni ottenute dai partner con la leva daziaria e aumenti delle entrate doganali, anche al netto dei <strong>rimborsi sui dazi ritenuti illegali dalla Corte Suprema</strong>, da un lato ma pochi impatti sulla produzione manifatturiera interna, scarsi effetti sul deficit commerciale complessivo e una spinta degli importatori a sostituire i prodotti daziati con beni di qualità inferiore dall&#8217;altro.</p>



<p>Insomma, l&#8217;opera di ingegneria commerciale della Casa Bianca non sembra essere destinata a fermarsi qui e, in prospettiva, <strong>viviamo una nuova era della politica tariffaria</strong> in cui Washington vuole usare tutte le frecce al proprio arco, permettendo alle sue tariffe di marciare divise e colpire unite. Ridisegnando una globalizzazione in cui per le merci le barriere diventeranno sempre più strutturali in nome della volontà statunitense di non essere spiazzati nella competizione globale manifatturiera e di non subire l&#8217;effetto crescente di deficit e concorrenze straniere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/brasile-canada-e-non-solo-la-nuova-guerra-dei-dazi-di-trump.html">Brasile, Canada e non solo: la nuova guerra dei dazi di Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il Canada volta le spalle agli Usa: maxi-accordo con la Germania sui sottomarini</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-canada-volta-le-spalle-agli-usa-maxi-accordo-con-la-germania-sui-sottomarini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 04:39:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1286" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260708084515577_5ae533969919ac4efa8b8220f51351e9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260708084515577_5ae533969919ac4efa8b8220f51351e9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260708084515577_5ae533969919ac4efa8b8220f51351e9-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260708084515577_5ae533969919ac4efa8b8220f51351e9-1024x686.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260708084515577_5ae533969919ac4efa8b8220f51351e9-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260708084515577_5ae533969919ac4efa8b8220f51351e9-1536x1029.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260708084515577_5ae533969919ac4efa8b8220f51351e9-600x402.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Questa nuova forma di cooperazione transatlantica non sostituirà la partnership con gli Usa ma mostra che altre convergenze sono possibili.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-canada-volta-le-spalle-agli-usa-maxi-accordo-con-la-germania-sui-sottomarini.html">Il Canada volta le spalle agli Usa: maxi-accordo con la Germania sui sottomarini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1286" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260708084515577_5ae533969919ac4efa8b8220f51351e9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260708084515577_5ae533969919ac4efa8b8220f51351e9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260708084515577_5ae533969919ac4efa8b8220f51351e9-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260708084515577_5ae533969919ac4efa8b8220f51351e9-1024x686.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260708084515577_5ae533969919ac4efa8b8220f51351e9-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260708084515577_5ae533969919ac4efa8b8220f51351e9-1536x1029.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260708084515577_5ae533969919ac4efa8b8220f51351e9-600x402.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per un asse transatlantico in difficoltà, ce n&#8217;è uno che sta <strong>guadagnando quota ed è quello tra gli Stati europei e il Canada</strong> guidato da <a href="https://it.insideover.com/economia/davos-2026-dalla-montagna-incantata-a-cuore-di-tenebra-continua-il-romanzo-della-crisi-della-globalizzazione.html" type="post" id="502199"><strong>Mark Carney</strong>, fautore del &#8220;risveglio&#8221; delle medie potenze</a> e che ha promosso un accordo con ThyssenKrupp Marine System, divisione marittima del colosso tedesco, per 24 miliardi di dollari nel contesto di un contratto che porterà alla fornitura di 12 sottomarini adatti all&#8217;operatività nelle acque dell&#8217;Artico. Tkms, nota il Financial Times, ha battuto la sudcoreana Hanwha nel cont esto di una gara che porterà il Paese nordamericano, da un lato, a co-produrre parte dei battelli a Halifax e dall&#8217;altro a ampliare il disaccoppiamento nelle catene di fornitura da Washington. Prima dello strappo del 2025, rappresentato tanto dall&#8217;ascesa di Donald Trump alla Casa Bianca quanto dalla svolta dell&#8217;arrivo di Carney al governo di Ottawa e della torsione nazionalista e autonomista del governo del Partito Liberale in campo di sicurezza e <a href="https://www.nytimes.com/2026/02/15/world/canada/canada-military-spending.html">difesa il Canada comprava il 70-75% delle forniture</a> militari proprio dagli Usa. </p>



<p>La visione di <strong>Carney e del suo governo si è concentrata sulla conquista di una maggiore autonomia</strong> in un contesto che ha portato Ottawa ad accettare la revisione al rialzo del target Nato sulle spese militari al 5% del Pil entro il 2035 ma anche a spingere per un ampliamento della cooperazione con i partner europei e per l&#8217;aumento della produzione nazionale. Il riarmo ha sia fini strategici che di rivitalizzazione industriale, e accordi come quello con Tkms indicano<a href="https://it.insideover.com/difesa/make-canada-great-again-carney-vara-il-riarmo-per-rilanciare-lindustria.html" type="post" id="505667"> la nuova rotta scelta dal governo progressista canadese.</a> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Prende forma l&#8217;asse Canada-Europa</h2>



<p>Ricordando che i primi quattro sottomarini potranno essere operativi entro il 2034, <a href="https://www.ft.com/content/ca6a89f8-6ccb-43fd-9368-97dc5f2ac0be?syn-25a6b1a6=1">il Ft nota che</a> &#8220;il sottomarino tedesco di tipo 212CD è stato presentato come un pacchetto congiunto da Berlino con la Norvegia, anch&#8217;essa membro della Nato, ed entrambi i Paesi hanno sottolineato l&#8217;importanza di una maggiore standardizzazione e interoperabilità delle attrezzature all&#8217;interno dell&#8217;Alleanza Atlantica&#8221;, in un contesto che vede <strong>Ottawa e Oslo, peraltro, interessate dalla comune volontà di aumentare la capacità di deterrenza nell&#8217;Artico</strong>. A marzo, <a href="https://www.canada.ca/en/department-national-defence/news/2026/03/canada-and-norway-strengthen-defence-cooperation-in-space.html">Canada e Norvegia hanno concluso un patto</a> sulla ricognizione e la sorveglianza congiunta della regione nordica del pianeta, in un tentativo di mostrare la volontà dei Paesi della Nato di provvedere alla sicurezza dell&#8217;Artico dopo che Trump, con le sue mire sulla Groenlandia, aveva messo in dubbio la spinta dei partner per contenere attori come Russia e Cina nella regione.</p>



<p>Per la Germania, invece, l&#8217;accordo aiuterà a dar struttura al progetto di rafforzamento militare consentendo alle aziende come Tkms e i partner della filiera di ampliare capacità produttiva e scala che potranno ripercuotersi anche sulla <strong>strutturazione dei progetti per il potenziamento dell&#8217;apparato militare di Berlino</strong>, che peraltro ha visto a sua volta il Canada <a href="https://it.insideover.com/energia/gnl-il-canada-di-carney-pensa-in-grande-e-mira-a-sfidare-gli-usa.html" type="post" id="476851">sostituire, per quanto per ora limitatamente, gli Usa su un versante critico come quello delle <strong>forniture di gas naturale liquefatto</strong>,</a> nuova frontiera dell&#8217;export di Ottawa che proprio l&#8217;accordo per <a href="https://www.bbc.com/news/articles/cg4pwxwvz1go">un milione di tonnellate all&#8217;anno alla Locomotiva d&#8217;Europa ha mostrato nella sua ambizione.</a> L&#8217;asse Canada-Europa, dunque, sta prendendo forma. La difesa è un vettore. La convergenza politica la benzina che può renderlo operativo. Questa nuova forma di cooperazione transatlantica non sostituirà la partnership con gli Usa ma mostra che altre convergenze sono possibili. Un messaggio che a Washington sicuramente sarà analizzato con attenzione.</p>



<h2 data-wp-context---core-fit-text="core/fit-text::{&quot;fontSize&quot;:&quot;&quot;}" data-wp-init---core-fit-text="core/fit-text::callbacks.init" data-wp-interactive data-wp-style--font-size="core/fit-text::context.fontSize" class="wp-block-heading has-fit-text"></h2>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-canada-volta-le-spalle-agli-usa-maxi-accordo-con-la-germania-sui-sottomarini.html">Il Canada volta le spalle agli Usa: maxi-accordo con la Germania sui sottomarini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Mark Carney e la sfida del Canada: l’Europa come perno di un nuovo equilibrio post-americano</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/mark-carney-e-la-sfida-del-canada-leuropa-come-perno-di-un-nuovo-equilibrio-post-americano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Renzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:07:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="990" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121093917178_a840ad8f41698c2a42168dcab7743249-e1768985617457.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121093917178_a840ad8f41698c2a42168dcab7743249-e1768985617457.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121093917178_a840ad8f41698c2a42168dcab7743249-e1768985617457.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121093917178_a840ad8f41698c2a42168dcab7743249-e1768985617457.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121093917178_a840ad8f41698c2a42168dcab7743249-e1768985617457.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121093917178_a840ad8f41698c2a42168dcab7743249-e1768985617457.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121093917178_a840ad8f41698c2a42168dcab7743249-e1768985617457.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Al vertice della European Political Community, in Armenia, il premier canadese ha evocato un ordine internazionale “a partire dall’Europa”. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="990" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121093917178_a840ad8f41698c2a42168dcab7743249-e1768985617457.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121093917178_a840ad8f41698c2a42168dcab7743249-e1768985617457.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121093917178_a840ad8f41698c2a42168dcab7743249-e1768985617457.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121093917178_a840ad8f41698c2a42168dcab7743249-e1768985617457.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121093917178_a840ad8f41698c2a42168dcab7743249-e1768985617457.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121093917178_a840ad8f41698c2a42168dcab7743249-e1768985617457.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260121093917178_a840ad8f41698c2a42168dcab7743249-e1768985617457.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’intervento di Mark Carney al vertice della <em>European Political Community </em>a Yerevan non è stato un esercizio retorico, ma un segnale strategico. Quando il premier canadese ha evocato un ordine internazionale “ricostruito a partire dall’Europa”, ha implicitamente riconosciuto una crisi strutturale dell’architettura dominata dagli Stati Uniti. Non è una rottura formale, ma una <strong>ridefinizione dei centri di gravità geopolitici</strong>, in cui le <strong>potenze medie</strong> cercano spazio operativo.</p>



<p>La sede del vertice nella capitale armena, Yerevan, rappresenta un messaggio multilivello. Il Caucaso meridionale è oggi un’interfaccia tra Russia, Turchia, Iran e Unione Europea. Tenere qui il summit significa segnalare una volontà europea di <strong>proiezione politica in aree contese</strong>, senza però disporre ancora di strumenti coercitivi paragonabili a quelli delle grandi potenze. L’Armenia diventa così un laboratorio di influenza, dove la <strong>connettività infrastrutturale</strong> sostituisce – almeno per ora – la presenza militare.</p>



<p><strong>Le parole di Carney si inseriscono in un contesto di crescente incertezza sull’impegno americano nella NATO.</strong> Le tensioni emerse anche nelle dichiarazioni di Keir Starmer e Emmanuel Macron mostrano una consapevolezza diffusa: l’alleanza resta fondamentale, ma non più sufficiente. Il rischio percepito è quello di un sistema internazionale più <strong>transazionale e coercitivo</strong>, dove la sicurezza non può più essere “esternalizzata” a Washington.</p>



<p>Il cambiamento più concreto è finanziario. Negli ultimi anni, la spesa per la difesa di Europa e Canada è cresciuta in modo significativo, segnalando un passaggio dalla dichiarazione politica alla <strong>costruzione di capacità reali</strong>. Tuttavia, permangono dipendenze critiche dagli Stati Uniti: <strong>intelligence, difesa missilistica, logistica strategica.</strong> L’Europa sta quindi tentando una difficile operazione: aumentare l&#8217;autonomia senza rompere l’equilibrio atlantico.</p>



<p><strong>Il ruolo del Canada: risorse e legittimità</strong></p>



<p>Il Canada non si limita a un ruolo simbolico. L’agenda presentata da Carney include <strong>minerali critici, energia, tecnologie avanzate e difesa</strong>, elementi centrali nella competizione globale. In un sistema in cui le supply chain sono diventate strumenti di potere, Ottawa si propone come partner affidabile per un’Europa impegnata nella riduzione delle dipendenze strategiche, soprattutto verso la Cina.</p>



<p><strong>Ucraina e ordine internazionale</strong></p>



<p>Il conflitto ucraino resta il banco di prova dell’intero sistema. <a href="https://euroborsa.it/yerevam-carney-europa.aspx">Le dichiarazioni di Volodymyr Zelenskyy evidenziano come l’estate rappresenti un possibile punto di svolta tra escalation e negoziato.</a> In questo quadro, l’Europa non vuole più essere semplice sostenitore, ma <strong>attore diretto nei futuri formati diplomatici</strong>, rivendicando un ruolo politico proporzionato agli sforzi finanziari e militari.</p>



<p>Il limite strutturale europeo resta la frammentazione. <a href="https://www.governo.it/it/articolo/incontro-con-il-primo-ministro-del-canada-mark-carney/31718">L’Unione non è uno Stato, ma una <strong>piattaforma di coordinamento</strong> tra interessi nazionali divergenti.</a> Questa debolezza è anche una forza: consente flessibilità e inclusione di attori esterni come Canada e Regno Unito. Tuttavia, quando i costi aumentano, la mancanza di centralizzazione può rallentare le decisioni.</p>



<p><strong>Potenza media e nuovo multilateralismo</strong></p>



<p>L’ipotesi più solida è che stia emergendo un sistema basato su una rete di potenze medie. Canada, Europa e Regno Unito condividono un interesse comune: evitare un mondo dominato esclusivamente da grandi poli come Stati Uniti e Cina. In questo schema, l’Europa diventa il <strong>baricentro normativo e finanziario</strong>, mentre partner come il Canada forniscono risorse e stabilità.</p>



<p>Nonostante i segnali positivi, il rischio è confondere intenzioni e capacità. Senza una reale integrazione industriale e militare, l’Europa potrebbe produrre più vertici che risultati. La distanza tra ambizione e strumenti resta il principale fattore critico.</p>



<p><strong>Un segnale, non una svolta</strong></p>



<p>Il vertice di Yerevan non segna la nascita di un nuovo ordine internazionale, ma ne anticipa una possibile direzione. La dichiarazione di Carney è un indicatore: il mondo sta passando da un sistema egemonico a uno più <strong>regionalizzato e competitivo</strong>. L’Europa può diventare un perno, ma solo se saprà trasformare <strong>coordinamento politico in potere materiale</strong>. Non è ancora chiaro se l’ordine globale verrà davvero “ricostruito dall’Europa”. È chiaro però che, per la prima volta dalla fine della Guerra Fredda, questa ipotesi non appare più teorica, ma strategicamente necessaria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/mark-carney-e-la-sfida-del-canada-leuropa-come-perno-di-un-nuovo-equilibrio-post-americano.html">Mark Carney e la sfida del Canada: l’Europa come perno di un nuovo equilibrio post-americano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La linea di Carney: il Canada vuole rompere la dipendenza militare dagli Stati Uniti</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-linea-di-carney-il-canada-vuole-rompere-la-dipendenza-militare-dagli-stati-uniti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 13:38:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[riarmo]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/CARNEY-CANADA-DIFESA-USA-ha-dettato-la-nuova-linea-di-politica-in.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/CARNEY-CANADA-DIFESA-USA-ha-dettato-la-nuova-linea-di-politica-in.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/CARNEY-CANADA-DIFESA-USA-ha-dettato-la-nuova-linea-di-politica-in-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/CARNEY-CANADA-DIFESA-USA-ha-dettato-la-nuova-linea-di-politica-in-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/CARNEY-CANADA-DIFESA-USA-ha-dettato-la-nuova-linea-di-politica-in-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/CARNEY-CANADA-DIFESA-USA-ha-dettato-la-nuova-linea-di-politica-in-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/CARNEY-CANADA-DIFESA-USA-ha-dettato-la-nuova-linea-di-politica-in-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>"I giorni in cui le nostre forze armate inviavano il 70% delle loro spese agli Stati Uniti sono finiti": Mark Carney, parlando alla convention del suo Partito Liberale a Montreal, ha dettato la nuova linea di politica industriale e di approvvigionamento per la Difesa del Canada</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-linea-di-carney-il-canada-vuole-rompere-la-dipendenza-militare-dagli-stati-uniti.html">La linea di Carney: il Canada vuole rompere la dipendenza militare dagli Stati Uniti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/CARNEY-CANADA-DIFESA-USA-ha-dettato-la-nuova-linea-di-politica-in.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/CARNEY-CANADA-DIFESA-USA-ha-dettato-la-nuova-linea-di-politica-in.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/CARNEY-CANADA-DIFESA-USA-ha-dettato-la-nuova-linea-di-politica-in-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/CARNEY-CANADA-DIFESA-USA-ha-dettato-la-nuova-linea-di-politica-in-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/CARNEY-CANADA-DIFESA-USA-ha-dettato-la-nuova-linea-di-politica-in-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/CARNEY-CANADA-DIFESA-USA-ha-dettato-la-nuova-linea-di-politica-in-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/CARNEY-CANADA-DIFESA-USA-ha-dettato-la-nuova-linea-di-politica-in-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;I giorni in cui le nostre forze armate inviavano il 70% delle loro spese agli Stati Uniti sono finiti&#8221;: <strong>Mark Carney,</strong> parlando alla convention del suo Partito Liberale a Montreal, ha dettato la nuova linea di politica industriale e di approvvigionamento per la Difesa del Canada lasciando presagire una vera e propria rivoluzione copernicana che è, nelle intenzioni, già in atto. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida di Carney sul riarmo</h2>



<p>La standing ovation con cui il primo ministro canadese è stato accolto dai membri del suo partito mostra il consenso nella <strong>formazione di governo che proprio nell&#8217;aprile 2025 Carney ha condotto a un&#8217;ampia e insperata vittoria</strong> alle elezioni parlamentari puntando sulla sua natura di vero e proprio antemurale alle mire e alle pressioni del presidente americano <a href="https://it.insideover.com/politica/canada-vincono-i-liberali-carney-lanti-trump-difende-la-guida-del-governo.html" type="post" id="467363"><strong>Donald Trump sul vicino settentrionale degli Stati Uniti</strong>.</a> </p>



<p>Il tema della difesa e della sicurezza è stato centrale per Ottawa. Altre stime portano addirittura al 75% la dipendenza del Canada dalle industrie della Difesa americane. Tra i sistemi d&#8217;arma statunitensi utilizzati nelle forze armate canadesi si segnalano, soprattutto, i caccia F-35, i ricognitori navali P-8A Poseidon, i lanciamissili M142 Himars, i droni MQ-9B Reaper, larghe quantità di armamenti leggeri e bombe, i veicoli tattici per le forze speciali.</p>



<p>L&#8217;ultimo grande programma di acquisti canadese di armi americane è andato in scena a dicembre, quando Ottawa ha firmato con gli Stati Uniti <a href="https://www.ctvnews.ca/business/article/us-approves-potential-268-billion-sale-of-air-strike-weapons-to-canada/">un contratto da <strong>2,68 miliardi di dollari per comprare armi da attacco aereo (bombe e missili)</strong>.</a> Carney sta lavorando alacremente, assieme al Ministro della Difesa Nazionale <strong>David McGuinty, per alzare ampiamente la partecipazione delle aziende canadesi al procurement e, soprattutto</strong>, abbattere la strisciante <strong>dipendenza dagli Stati Uniti.</strong> </p>



<p><a href="https://nationalpost.com/news/its-a-dependency-carney-touts-diversifying-defence-procurement-beyond-the-u-s-in-new-strategy">The National Post ricorda che</a> &#8220;nel bilancio federale di novembre, il governo di Carney ha stanziato 6,6 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per contribuire allo sviluppo di una strategia volta a colmare tale dipendenza&#8221; nel quadro di un piano che prevede il rispetto del target Nato del 5% di Pil in Difesa e mira a sviluppare 5,1 miliardi di dollari all&#8217;anno di appalti per le Pmi canadesi nella filiera della Difesa, generare 125mila posti di lavoro e 125 miliardi di dollari di Pil entro la metà del prossimo decennio. Inoltre, si mira ad alzare l&#8217;export militare canadese del 50%. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La strategia industriale per la Difesa del Canada</h2>



<p>La Defence Industrial Strategy sviluppata da McGuinty per il governo Carney valorizza la Defence Investment Agency nel quadro del programma Public Service Procurement and Construction con l&#8217;obiettivo di &#8220;dare priorità ai fornitori e ai prodotti canadesi&#8221;. <a href="https://www.canada.ca/en/department-national-defence/corporate/reports-publications/industrial-strategy/security-sovereignty-prosperity.html#toc4-a">Scrive il documento del governo canadese</a>:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Sfrutteremo i punti di forza esistenti del Canada, come la cantieristica navale, l&#8217;industria aerospaziale, spaziale, i sistemi terrestri e le comunicazioni. Costruire in Canada rafforzerà la nostra autonomia strategica, ci renderà un partner di difesa più efficace e affidabile e sosterrà la nostra resilienza in caso di conflitto. Ci affideremo ad aziende canadesi per costruire e cogliere nuove opportunità in settori di frontiera, come l&#8217;intelligenza artificiale, la tecnologia quantistica, la sicurezza informatica e&nbsp;i materiali avanzati: tecnologie&nbsp;essenziali per il futuro della guerra e dell&#8217;economia moderna.</p>
</blockquote>



<p>La strategia di Carney è chiara e passa, potenzialmente, anche per l&#8217;aggancio ai grandi piani industriali europei: l&#8217;apertura a un ruolo per il Canada nel progetto <strong>Security Action for Europe (Safe) per il riarmo europeo e<a href="https://it.insideover.com/difesa/canada-nel-gcap-ottawa-spinge-per-unirsi-al-caccia-italo-anglo-nipponico.html" type="post" id="512768"> l&#8217;interesse di Ottawa per unirsi al Global Combat Air Program</a></strong> a <a href="https://italstrat.substack.com/p/30-fate-volare-il-caccia-di-sesta">trazione italo-anglo-nipponica</a> parlano chiaro, così come <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-gripen-svedesi-tentano-anche-il-canada-saab-offre-a-ottawa-la-co-produzione.html" type="post" id="505014">l&#8217;ipotesi di sponda con la Svezia sui caccia Gripen.</a> Anche l&#8217;attenzione al Nord e alla sicurezza dell&#8217;Artico, in tempi di competizione tra Usa e alleati per l&#8217;affare Danimarca parla chiaro. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;agenda di Carney</h2>



<p>&#8220;<a href="https://www.pm.gc.ca/en/news/news-releases/2026/02/17/prime-minister-carney-launches-canadas-first-defence-industrial" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mark Carney sta cercando di fare qualcosa che il Canada ha a lungo evitato: ricostruire la propria potenza militare in modo serio e duraturo, attraverso una strategia industriale della difesa</a>&nbsp;mirata&nbsp;e un piano per difendere, costruire e&nbsp;<a href="https://www.policymagazine.ca/mark-carney-and-canadas-quest-for-hard-power/#:%200142323611378%20Air%20Canada%20-%20Aeroplan">trasformare il Nord</a>&#8220;, ha scritto <strong><a href="https://www.policymagazine.ca/mark-carney-and-canadas-quest-for-hard-power/">Colin Robertson su <em>Policy Magazine</em>, </a></strong>aggiungendo che il vero problema nei prossimi anni sarà legato al fatto che &#8220;ritardi negli appalti, carenza di manodopera e vincoli di bilancio potrebbero rallentare i progressi e l&#8217;attenzione politica potrebbe inoltre distogliersi&#8221;. </p>



<p>La politica dell&#8217;ex banchiere centrale di Ottawa e Londra divenuto premier è riassumibile con un principio &#8220;<strong>Canada First</strong>&#8221; che sulla scia dell&#8217;antipatia con cui Trump e i<a href="https://it.insideover.com/economia/il-libero-scambio-contro-la-nuova-guerra-fredda-la-strategia-globale-del-canada.html"> suoi Usa sono percepiti nel Paese della foglia d&#8217;acero porta Carney a essere il Giano Bifronte di The Donald.</a> Sicurezza ed economia vanno poi di pari passo: per Carney, il Canada si deve riarmare con mezzi propri anche per <strong>far correre un sistema industriale spesso spiazzato da Washington</strong> e dalle dipendenze esterne negli anni scorsi. Come per molti altri piani legati alle nuove strategie dei Paesi dell&#8217;Anglosfera, la sfida sarà capire se questi piani nascono in risposta al trumpismo o sono destinati a definire nuovi rapporti strutturali tra la superpotenza e la sua prima cerchia di alleati. Più i desiderata di Carney si concretizzeranno più la seconda ipotesi sarà concreta.</p>



<p><strong><em>Nella nuova “era dei predatori”, in cui tendenze conflittuali crescenti su scala globale, rivalità tra potenze e ambizioni imperiali ridisegnano l’ordine mondiale, InsideOver prova a tracciare una bussola per un’informazione equilibrata e orientata ad analizzare i grandi trend, senza ansie o preclusioni ideologiche. Se vuoi sostenere la missione di questa testata dinamica e ambiziosa,&nbsp;</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><strong>abbonati e diventa uno di noi!</strong></a></p>
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		<title>Canada nel Gcap? Ottawa spinge per unirsi al caccia italo-anglo-nipponico</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/canada-nel-gcap-ottawa-spinge-per-unirsi-al-caccia-italo-anglo-nipponico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 07:55:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[GCAP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1120" height="747" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/GCAP_Italy.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/GCAP_Italy.jpg 1120w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/GCAP_Italy-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/GCAP_Italy-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/GCAP_Italy-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/GCAP_Italy-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1120px) 100vw, 1120px" /></p>
<p>Il Gcap decolla, e ora anche il Canada vuole unirsi. Ma l'Anglosfera terrebbe l'impegno di sostenere il progetto fino in fondo se i venti in America cambiassero?</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1120" height="747" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/GCAP_Italy.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/GCAP_Italy.jpg 1120w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/GCAP_Italy-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/GCAP_Italy-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/GCAP_Italy-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/GCAP_Italy-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1120px) 100vw, 1120px" /></p>
<p>Il <strong>risveglio delle medie potenze continua? Il Canada del primo ministro Mark Carney</strong>, da diversi mesi sugli scudi per la spinta a cercare margini di disaccoppiamento dalla dipendenza sugli Stati Uniti, sta facendo lobbying per unirsi al <strong>Global Combat Air Program, il progetto di caccia di sesta generazione</strong> guidato da Italia (con Leonardo), Regno Unito (Bae) e Giappone (Mitsubishi Heavy Industries) tramite il <strong>consorzio Edgewing che giusto la settimana scorsa</strong><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/caccia-sesta-generazione-firmato-primo-contratto-internazionale-lungo-periodo-sostituira-l-eurofighter-AIPvTyJC"><strong> ha visto il primo contratto</strong> internazionale da <strong>790 milioni di euro andare in scena</strong>.</a></p>



<p><a href="https://www.ft.com/content/d664b704-56a5-4b00-b34c-8da39e82a2a9?syn-25a6b1a6=1">Lo riporta il Financial Times</a>, sottolineando come i funzionari del governo canadese stiano spingendo per dare a Ottawa il ruolo di osservatore nel progetto, per poi valutare un&#8217;unione dello Stato del Commonwealth al progetto come sostenitore dell&#8217;innovazione tecnologica insita nel Gcap o come utilizzatore nelle sue forze aeree. Ad oggi il <strong>Canada utilizza e co-produce l&#8217;F-35 americano</strong> e sta valutando progetti come il nuovo <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-gripen-svedesi-tentano-anche-il-canada-saab-offre-a-ottawa-la-co-produzione.html" type="post" id="505014">Gripen svedese, anche nell&#8217;ottica di realizzarlo nelle sue fabbriche. </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché il Canada punta il Gcap e le sfide che il caccia deve affrontare</h2>



<p>Carney alimenta il <strong>progetto di rafforzamento dell&#8217;esercito e dell&#8217;aviazione canadesi</strong> con sostegno politico e fondi e rispetto a molte potenze occidentali inverte il termine degli addendi, presentando<a href="https://it.insideover.com/difesa/make-canada-great-again-carney-vara-il-riarmo-per-rilanciare-lindustria.html" type="post" id="505667"> il valore economico dell&#8217;industria della difesa come centrale nel quadro della re-industrializzazione del Paese.</a> Il Ft riporta come &#8220;altamente probabile&#8221; l&#8217;adesione del Canada al progetto Gcap. Il lungo decennio che andrà fino alla fine del 2035, quando la prima unità del caccia &#8220;Tempest&#8221; dovrebbe volare, sarà critico: bisognerà gestire una complessa <strong>catena di fornitori transnazionale</strong> e un progetto aeronautico di portata mondiale; si dovrà integrare la corsa al Gcap in intensi progetti di rafforzamento degli apparati militari da parte dei Paesi partner; si necessiterà di <strong>guardare con attenzione a tutti i possibili nuovi ingressi, </strong>valutandone coerenza con gli obiettivi geopolitici delle potenze coinvolte. </p>



<p>In tal senso, l&#8217;asset chiave da valutare resta l&#8217;effettiva volontà dell&#8217;Anglosfera di puntare sull&#8217;alleanza con i partner europei per l&#8217;industria della Difesa. Il Canada è stato incluso nelle nazioni coinvolgibili nei progetti del programma Safe di riarmo europeo e questo potrebbe apparire un elemento di coerenza sostanziale anche per spingere l&#8217;assenso italiano. </p>



<p>Carney perora l&#8217;asse delle medie potenze e anche il primo ministro britannico <strong>Keir Starmer</strong> sottolinea una sostanziale involuzione della <strong>relazione speciale Usa-Regno Unito</strong>. I Paesi dell&#8217;Unione Europea, inoltre, hanno siglato un patto ambizioso con <a href="https://it.insideover.com/economia/ue-australia-non-solo-commercio-firmata-una-partnership-geopolitica-a-tutto-campo.html" type="post" id="510447">l&#8217;Australia per rafforzare la cooperazione economica e securitaria. </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Gcap alla prova dell&#8217;Anglosfera</h2>



<p>L&#8217;inclusione del Canada nel <a href="https://italstrat.substack.com/p/30-fate-volare-il-caccia-di-sesta">Gcap </a>darebbe, da un lato, l&#8217;opportunità al progetto di diventare un&#8217;inedita alleanza <strong>tricontinentale capace di saldare definitivamente l&#8217;integrazione tra gli assetti per la sicurezza geopolitica dell&#8217;area euroatlantica</strong> e quelli dello <strong>spazio strategico del Pacifico</strong> in maniera indipendente dagli Usa. Sarebbe, dunque, un importante esercizio di <a href="https://italstrat.substack.com/p/31-roma-berlino-tokyo-e-il-risveglio"><strong>sovranità delle medie potenze</strong>. </a></p>



<p>Dall&#8217;altro, però, aumenterebbe notevolmente l&#8217;esposizione del progetto alla stessa Anglosfera, con la possibile volatilità che ciò rischierebbe di causare qualora in futuro i venti a Washington cambiasse e a Donald Trump subentrasse un presidente (e un&#8217;amministrazione) desideroso di ricostituire i ponti con la prima fascia di alleanze della superpotenza, che resta quella con gli <em>English-speaking people</em>, come li definiva Winston Churchill. </p>



<p><strong>Nei prossimi anni</strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/il-gcap-e-diventato-il-programma-aeronautico-piu-costoso-di-sempre-ma-ne-vale-la-pena.html" type="post" id="505776"><strong> si farà sul serio e l&#8217;Italia ha già piazzato previsioni di spesa per 18,6 miliardi di euro</strong>:</a> il programma deve proseguire senza essere fermato da sirene esterne o problemi industriali o politici per decollare come integratore di sistema strategico e abilitatore di sicurezza e sovranità, diventando molto più di un aereo. Il <em>commitment</em> di potenze come il Canada mostra la vitalità del progetto ma deve essere testato come duraturo e non dipendente dall&#8217;era trumpiana per poter diventare partecipazione strutturale a un piano dirompente.</p>



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		<title>Make Canada Great Again! Carney vara il riarmo per rilanciare l&#8217;industria</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/make-canada-great-again-carney-vara-il-riarmo-per-rilanciare-lindustria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 05:56:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[riarmo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Make-Canada-Great-Again-Carney-vara-il-riarmo-per-rilanciare-lindustria.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Make-Canada-Great-Again-Carney-vara-il-riarmo-per-rilanciare-lindustria.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Make-Canada-Great-Again-Carney-vara-il-riarmo-per-rilanciare-lindustria-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Make-Canada-Great-Again-Carney-vara-il-riarmo-per-rilanciare-lindustria-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Make-Canada-Great-Again-Carney-vara-il-riarmo-per-rilanciare-lindustria-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Make-Canada-Great-Again-Carney-vara-il-riarmo-per-rilanciare-lindustria-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Make-Canada-Great-Again-Carney-vara-il-riarmo-per-rilanciare-lindustria-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Make Canada Great Again! Carney vara il riarmo per rilanciare l'industria. Gli scenari per Ottawa e Washington.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/make-canada-great-again-carney-vara-il-riarmo-per-rilanciare-lindustria.html">Make Canada Great Again! Carney vara il riarmo per rilanciare l&#8217;industria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Riarmare il <strong>Canada</strong> per dare struttura alla sua ricerca di <strong>autonomia strategica, </strong>avviare un graduale disaccoppiamento dall&#8217;alleato americano, riaffermare l&#8217;indipendenza nazionale e rafforzare il <strong>tessuto industriale</strong> di un Paese che troppo spesso ha dato per scontato il suo ruolo di appendice settentrionale della superpotenza americana. <strong>Mark Carney</strong> è pronto a presentare un documento per dare un cronoprogramma all&#8217;ambizione di <strong>alzare al 5% del Pil</strong> la spesa militare di Ottawa, alla volontà di unire <strong>autonomia strategica e potenziamento industriale</strong> e all&#8217;obiettivo di consolidare ben 125mila nuovi posti di lavoro tramite il comparto della Difesa e le sue ricadute in termini di innovazione e ricerca.</p>



<p>L&#8217;ex banchiere centrale del Canada e del Regno Unito divenuto leader del <strong>Partito Liberale dell&#8217;ex primo ministro Justin Trudeau,</strong> entusiasta del sistema globale oggi in frammentazione, ha cambiato rotta rispetto alla visione tradizionale e si è fatto portavoce della necessità di <strong>mutare il paradigma politico </strong>mettendo in discussione l&#8217;unità inossidabile dell&#8217;Occidente e perorando il rilancio delle <a href="https://italstrat.substack.com/p/31-roma-berlino-tokyo-e-il-risveglio">&#8220;medie potenze&#8221;</a> come alternativa al clima di<a href="https://it.insideover.com/economia/il-libero-scambio-contro-la-nuova-guerra-fredda-la-strategia-globale-del-canada.html"> <strong>nuova Guerra Fredda</strong></a> e al rodeo dei tre maggiori attori del sistema globale (Usa, Cina, Russia). In un certo senso si pone come l&#8217;alternativa ideale a Donald Trump. Nei fatti emerge, però, sempre più come una figura in aperta simbiosi con The Donald. E la spinta sulla Difesa lo conferma. Ma andiamo con ordine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Carney e il &#8220;Buy Canadian&#8221;</h2>



<p>Il ritorno di <strong>Donald Trump alla Casa Bianca</strong> a gennaio 2025 ha creato una forza nuova: il <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/con-i-suoi-dazi-trump-ha-fatto-nascere-una-forza-nuova-il-nazionalismo-canadese.html">nazionalismo canadese</a></strong>, spinto dalle minacce politiche ed economiche e dal senso di riscatto indotto a Ottawa dalle pressioni di Trump, dalle minacce di annessione alla guerra tariffaria, che hanno spinto all&#8217;avvicendamento Trudeau-Carney ma anche al <strong>ribaltamento del paradigma politico, con la sonora vittoria in rimonta del Partito Liberale</strong> al voto della scorsa primavera contro il Partito Conservatore di Pierre Poilievre, che erano stati in testa ai sondaggi per anni.</p>



<p>&#8220;Buy Canadian&#8221; è diventato lo slogan del centro-sinistra liberale contro una destra accusata di copiare la retorica di Trump su immigrazione, ambiente, valori culturali. E dopo essere partito con campagne di base di cittadini e distributori poco <a href="https://www.reuters.com/business/retail-consumer/buy-canadian-grows-more-us-companies-say-retailers-turning-away-their-products-2025-03-31/">avvezzi a voler continuare a rifornirsi di merci statunitensi, </a>&#8220;Buy Canadian&#8221; è diventato un progetto politico e strategico <a href="https://www.canada.ca/en/public-services-procurement/services/acquisitions/selling-federal-government/buy-canadian.html">il 16 dicembre scorso, quando Carney</a>, prima del celebre discorso a Davos dove ha predicato la nuova era delle medie potenze e la difesa del libero scambio, ha fatto propria l&#8217;idea di &#8220;contribuire a creare una solida catena di fornitura canadese dando priorità ai fornitori canadesi e ai beni e servizi realizzati in Canada, ove possibile&#8221; e &#8220;aiutare le industrie canadesi a diventare più autosufficienti e resilienti ai cambiamenti dell&#8217;economia globale&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Canada First </h2>



<p>Un programma che in alcuni settori, come proprio la difesa, apre anche a partnership come l&#8217;ingresso nella <em>Security Action for Europe</em>, ma che nasce dalla necessità di controbattere con un <strong>Canada First all&#8217;America First trumpiano.</strong> Oppure <strong>Make Canada Great Again, </strong>si potrebbe dire, guardando al riarmo utilizzato come leva keynesiana per investimenti strategici e ricerca di nuova occupazione.</p>



<p>Il <a href="https://www.ft.com/content/cde7c236-e62f-4ced-9667-7115f16a40e6">Financial Times rivela che Ottawa</a> si riserverà di &#8220;utilizzare l&#8217;eccezione per la sicurezza nazionale per indirizzare il lavoro verso aziende canadesi&#8221; e che il Canada &#8220;sta già esaminando un contratto del 2023 per l&#8217;acquisto di 88 caccia F-35 dagli Stati Uniti&#8221;, con i <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/i-gripen-svedesi-tentano-anche-il-canada-saab-offre-a-ottawa-la-co-produzione.html">Gripen svedesi che sono possibili alternative</a>. </strong>Inoltre, spiega il FT, il Canada &#8220;sta inoltre cercando di acquistare 12 sottomarini in grado di operare in condizioni artiche, con offerte concorrenti da parte di Corea del Sud e Germania che dovrebbero essere presentate il mese prossimo.&#8221;</p>



<p>Sono così diversi e così simili, Carney e Trump. Entrambi, a loro modo, uomini soli al comando che spiccano per carisma e autorevolezza sui loro fedelissimi. <strong>Nati nel mondo della finanza e degli affari, arrivati alla politica da outsider</strong>, scalatori di formazioni politiche che hanno rivitalizzato in fasi di crisi, il Partito Liberale canadese e il Partito Repubblicano, contro ogni aspettativa. Ne hanno cambiato profondamente il Dna. Trump ha sintetizzato molte anime, dall&#8217;Alt Right al neoconservatorismo rivisto in salsa Maga. Carney ha, come detto, rilanciato il nazionalismo liberale canadese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trump-Carney, così simili e così diversi</h2>



<p>Sono figure opportuniste, nel senso più politicamente compiuto del termine: esempi dell&#8217;élite che ha <strong>plasmato la globalizzazione, a New York Trump, tra Ottawa e Londra Carney,</strong> di cui sono divenuti poi critici. Per Trump, perché il mondo dell&#8217;ordine liberale plasmato dagli Usa ha finito per ritorcersi contro Washington. Per Carney, perché la rottura che è esistita impone un nuovo paradigma. Ma nel quadro di una riunione del G7, probabilmente, sull&#8217;assunto di base della necessità di un cambio di rotta i due si troverebbero più concordi tra di loro che rispetto a tutti gli altri membri del consesso. <strong>La corsa canadese al riarmo e il Buy Canadian </strong>sono l&#8217;altra faccia della medaglia del piano di reindustrializzazione degli Usa, in cui <a href="https://it.insideover.com/difesa/trump-il-militarista-propone-un-budget-da-1-500-miliardi-al-pentagono-e-chiede-allindustria-di-accelerare.html">Trump peraltro punta enormemente sulla spesa militare.</a></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260216212439367_a714d4ef416c053aec53c58bd9613ae4-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-505690" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260216212439367_a714d4ef416c053aec53c58bd9613ae4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260216212439367_a714d4ef416c053aec53c58bd9613ae4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260216212439367_a714d4ef416c053aec53c58bd9613ae4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260216212439367_a714d4ef416c053aec53c58bd9613ae4-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260216212439367_a714d4ef416c053aec53c58bd9613ae4-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260216212439367_a714d4ef416c053aec53c58bd9613ae4.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Mark Carney e Donald Trump alla Casa Bianca, 7 ottobre 2025 EPA/SHAWN THEW</figcaption></figure>



<p><strong>Sullo sfondo resta ciò che la storia ha costruito</strong> e le contingenze non possono abbattere: <a href="https://www.cbc.ca/news/investigates/cpp-us-investments-record-assests-9.7088667">il Canada vede la sua finanza investire ancora pesantemente negli Usa</a>, gli scambi commerciali non sono tracollati per i dazi nonostante una flessione chiara, l&#8217;aumento della spesa militare di Ottawa è nel paradigma della Nato chiesto da Trump e gli Usa, nel loro rilancio della sicurezza emisferica, sono pronti a estendere al Canada la garanzia del Golden Dome, puntando inoltre sul Paese limitrofo per blindare l&#8217;Artico. Nessuno dei due, probabilmente, lo ammetterebbe mai. Ma Trump e Carney sono, sostanzialmente, i due volti dello stesso processo storico: la presa di consapevolezza del cambio d&#8217;epoca che l&#8217;Occidente si trova ad affrontare. E per il cui sviluppo ad oggi resta da capire quale sarà la direzione che si vorrà intraprendere.</p>



<p><strong><em>Nella nuova “era dei predatori”, in cui tendenze conflittuali crescenti su scala globale, rivalità tra potenze e ambizioni imperiali ridisegnano l’ordine mondiale, InsideOver prova a tracciare una bussola per un’informazione equilibrata e orientata ad analizzare i grandi trend, senza ansie o preclusioni ideologiche. Se vuoi sostenere la missione di questa testata dinamica e ambiziosa,&nbsp;</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><strong>abbonati e diventa uno di noi!</strong></a></p>
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		<title>I Gripen svedesi tentano anche il Canada: Saab offre a Ottawa la co-produzione</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/i-gripen-svedesi-tentano-anche-il-canada-saab-offre-a-ottawa-la-co-produzione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 13:03:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[f-35]]></category>
		<category><![CDATA[Gripen]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1170" height="658" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Saab_JAS_39_Gripen_70106_Royal_Thai_Air_Force_in_Australia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Saab_JAS_39_Gripen_70106_Royal_Thai_Air_Force_in_Australia.jpg 1170w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Saab_JAS_39_Gripen_70106_Royal_Thai_Air_Force_in_Australia-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Saab_JAS_39_Gripen_70106_Royal_Thai_Air_Force_in_Australia-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Saab_JAS_39_Gripen_70106_Royal_Thai_Air_Force_in_Australia-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Saab_JAS_39_Gripen_70106_Royal_Thai_Air_Force_in_Australia-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/Saab_JAS_39_Gripen_70106_Royal_Thai_Air_Force_in_Australia-600x337.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></p>
<p>I Gripen tentano il Canada: Saab offre a Ottawa la co-produzione. Tra industria, geopolitica e la rivalsa antiamericana Ottawa ci pensa.</p>
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<p>La svedese <strong>Saab</strong> tenta il <strong>Canada</strong> e mira a offrire a Ottawa la possibilità di <strong>co-produrre il caccia Jas-39 Gripen,</strong> in ascesa nella sua proiezione di mercato internazionale, per intercettare le sue esigenze di espansione con la spinta del Paese nordamericano di rompere la stretta dipendenza dagli Usa. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I dilemmi del Canada sui caccia</h2>



<p><strong>Il Canada ha finora acquistato solo 16 degli 88 F-35 americani</strong> ordinati negli anni scorsi e per rilanciare la sua aeronautica potrebbe <a href="https://it.insideover.com/difesa/lucraina-punta-il-gripen-la-svezia-dice-si-ma-con-calma.html">puntare sul versatile caccia svedese</a> già promesso per gli anni a venire all&#8217;Ucraina e sul quale Saab punta a mettere sul tavolo la possibilità per Ottawa di co-produrre ed esportare il velivolo.</p>



<p>Il Canada sul breve periodo vuole sostituire i vecchi caccia F-18. In prospettiva, però, la spinta del primo ministro <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/priorita-allemisfero-occidentale-e-duro-realismo-con-cina-e-russia-la-nuova-strategia-del-pentagono.html">Mark Carney</a></strong> a un<a href="https://it.insideover.com/economia/il-libero-scambio-contro-la-nuova-guerra-fredda-la-strategia-globale-del-canada.html"> rapporto più equilibrato</a> con gli Usa e l&#8217;attenzione del sistema militare del Paese per una relazione più salda con i partner europei ha la possibilità di ricondizionare l&#8217;investimento oggi previsto di <strong>19 miliardi di dollari per i velivoli della Lockheed Martin</strong>. </p>



<p><em><a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2026/02/05/saab-floats-gripen-production-hub-in-canada-if-ottawa-were-willing/">Defense News</a></em> riporta che nel recente Singapore Airshow Mikael Franzén, responsabile commerciale per il Gripen di Saab, ha spinto molto su Ottawa, che mira ad aggiungere al Brasile come Stato operatore e costruttore del caccia. <strong>Sarebbe una svolta strategica importante</strong> e un cambio di paradigma che del resto la stampa specializzata in scenari securitari non manca, da tempo, di prospettare. </p>



<h2 class="wp-block-heading">F-35 contro Gripen?</h2>



<p>Per ora la narrazione di Saab è che il Gripen potrebbe essere un ottimo complemento agli F-35, dato che il Jas-39, <a href="https://nationalinterest.org/blog/buzz/why-canada-might-choose-gripen-fighter-jet-over-f-35-ps-020726">nota National Interest,</a> &#8220;è noto per la sua capacità di operare in ambienti difficili, tra cui aeroporti remoti e persino autostrade in caso di emergenza, un vantaggio nella vasta ma scarsamente <strong>sviluppata regione settentrionale del Canada&#8221;</strong>, aggiungendo che &#8220;un punto di forza fondamentale è che il Gripen è stato sviluppato con bassi requisiti di manutenzione e <strong>costi operativi inferiori rispetto ai caccia concorrenti come l&#8217;F-16 Fighting Falcon&#8221;</strong>. Questi fattori hanno reso appetibile il Gripen a operatori come Brasile e Thailandia, mentre Colombia e Perù ne valutano l&#8217;acquisto.</p>



<p>La spinta dell&#8217;opinione pubblica del Paese nordamericano è notevole: la disaffezione imposta dal ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump alle relazioni tra Ottawa e Washington ha spinto molti abitanti del Canada a <a href="https://aresdifesa.it/saab-propone-al-canada-caccia-bombardieri-gripen-e-con-globaleye-aewc-per-la-sorveglianza-radar/">promuovere tutto ciò che palesa</a> un <strong>cambio di rotta rispetto alla relazione speciale</strong> nel quadro di un ordine globale ritenuto da Carney in frantumi. Il primo ministro, conscio del fatto che il programma di acquisto di F-35 da parte del Canada può spingere al contempo appalti e affari per l&#8217;industria dello Stato della foglia d&#8217;acero, non deciderà prima di aver <strong>chiaramente realizzato l&#8217;idea</strong> che un&#8217;eventuale aggiunta o sostituzione da parte del Gripen risponda, effettivamente, al progetto <a href="https://liberal.ca/wp-content/uploads/sites/292/2025/03/Liberals-release-plan-to-rebuild-reinvest-and-rearm-in-the-Canadian-Armed-Forces.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;Ricostruire, riarmare e reinvestire</a>&#8221; con cui Ottawa sta consolidando il suo apparato militare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le opzioni del Canada</h2>



<p><a href="https://policyoptions.irpp.org/2025/06/defence-spending-economy/">Policy Options ha definito</a> la politica del Partito Liberale che governa il Canada come orientata al &#8220;<a href="https://www.erudit.org/en/journals/acadiensis/2019-v48-n2-acadiensis05148/1067769ar.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">produttivismo strategico</a> : un sistema in cui gli investimenti guidati dallo Stato vengono impiegati per costruire capacità nazionali in settori geopoliticamente sensibili&#8221; nel contesto di un sistema che &#8220;ha cambiato la grammatica dell&#8217;economia politica canadese, elevando la spesa militare da un costo sostenuto con riluttanza a una forza generativa di rinnovamento nazionale&#8221; di stampo keynesiana. </p>



<p>Saab lo ha capito e offre la sponda a Ottawa in un contesto che vede il Canada tra i Paesi partner selezionati dall&#8217;Unione Europea per partecipare al piano <a href="https://www.aljazeera.com/news/2025/12/2/canada-joins-key-eu-defence-programme-as-pm-carney-pivots-away-from-us"><strong>Security Action for Europe </strong>(Safe) di consolidamento delle capacità industriali per la Difesa.</a> Le competenze canadesi possono far comodo anche alla Svezia,<a href="https://www.defensenews.com/global/the-americas/2025/07/03/after-us-expansion-canadas-davie-shipyard-eyes-sweden-icebreaker-gap/"> che ad esempio punta le navi rompighiaccio del costruttore Davie</a>, e in quest&#8217;ottica chiudere un patto sui Gripen può contribuire a plasmare una nuova relazione transatlantica. Aperta a consolidare difesa, industria e sicurezza nel quadro di un paradigma post-americano a cui sempre più Paesi guardano.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
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		<title>Trump spinge l&#8217;Alberta, il Quebec si risveglia: gli Usa soffiano sul fuoco del separatismo del Canada</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/trump-spinge-lalberta-il-quebec-puo-risvegliarsi-i-separatisti-mineranno-il-canada-di-carney.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2026 14:05:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Alberta]]></category>
		<category><![CDATA[Nord America]]></category>
		<category><![CDATA[Quebec]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="414" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/canada-e1754070751670.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="canada" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/canada-e1754070751670.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/canada-e1754070751670-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/canada-e1754070751670-768x411.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/canada-e1754070751670-600x321.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p> Le due mine all'integrità territoriale canadese sono una grana per l'agenda globale di Mark Carney. Il ruolo degli Usa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/trump-spinge-lalberta-il-quebec-puo-risvegliarsi-i-separatisti-mineranno-il-canada-di-carney.html">Trump spinge l&#8217;Alberta, il Quebec si risveglia: gli Usa soffiano sul fuoco del separatismo del Canada</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="414" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/canada-e1754070751670.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="canada" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/canada-e1754070751670.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/canada-e1754070751670-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/canada-e1754070751670-768x411.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/canada-e1754070751670-600x321.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Il <strong>Canada</strong> si è intestato il ruolo di guida delle <strong>medie potenze globali</strong> intente a superare le fratture imposte all&#8217;ordine globale dal <strong>confronto muscolare Usa-Cina e dal solipsismo americano</strong> ma l&#8217;agenda del primo ministro <strong>Mark Carney</strong> è sfidata sul fronte interno da uno spettro finora sopito nel sistema-Paese di Ottawa: i <strong>secessionismi</strong> o, comunque, le spinte separatiste attive nel gigante nordamericano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Alberta, gli Usa spingono sul secessionismo</h2>



<p>Il<strong> 2026 si è aperto</strong> con la notizia che l&#8217;amministrazione americana di <strong>Donald Trump</strong> manterrebbe forti e continui contatti con i separatisti dell&#8217;<strong>Alberta, regione del Sud-Ovest del Canada</strong> estremamente ricca di idrocarburi e importante per il ruolo di &#8220;superpotenza energetica&#8221; che Carney ha rivendicato per il Canada al recente Forum di Davos.</p>



<p><a href="https://www.ft.com/content/11dc2140-6a5d-4536-b766-52c920affcc7">Come nota il <em>Financial Times,</em> </a>&#8220;i leader dell&#8217;<em>Alberta Prosperity Project</em>, un gruppo di separatisti di estrema destra che vogliono che la provincia occidentale diventi indipendente , hanno incontrato i funzionari del <strong>Dipartimento di Stato americano</strong> a Washington tre volte da aprile dell&#8217;anno scorso&#8221;, nelle settimane in cui il tramontante <strong>Justin Trudeau lasciava spazio a Carney alla guida del Paese</strong> e di conseguenza il <strong>Partito Liberale compiva un balzo elettorale</strong> tale da rimontare ogni sondaggio negativo e conquistare la vittoria al voto anticipato del 21 aprile.</p>



<p>Carney, presentatosi come l&#8217;anti-Trump, <a href="https://it.insideover.com/politica/alta-tensione-usa-canada-dopo-davos-trump-minaccia-dazi-al-100-e-sfida-carney.html">ha promosso <strong>libero scambio e apertura al mondo</strong></a> contro dazi e chiusure. Inoltre, ha spinto per diversificare oltre gli Usa l&#8217;export degli idrocarburi di cui l&#8217;Alberta è un fondamentale fornitore. Da qui, probabilmente, la manovra sotterranea degli Usa, usando lo spettro del secessionismo contro l&#8217;alleato sempre più scomodo. E Elections Alberta, una piattaforma di cittadini dello Stato che ha Calgary come centro principale, sta raccogliendo le firme per <a href="https://edmonton.citynews.ca/2025/12/16/alberta-separatists-new-petition-referendum-vote/">un <strong>referendum sull&#8217;indipendenza</strong> da svolgersi possibilmente già nel 2026.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">La mina del Quebec</h2>



<p>Se l&#8217;Alberta vede la presenza di movimenti politici separatisti, o addirittura favorevoli all&#8217;unione agli Usa come 51esimo Stato, per ragioni fiscali e di secessionismo economico, diverso è il caso del <strong>Quebec,</strong> che il 5 ottobre voterà per le elezioni statali in cui si confronteranno i conservatori al potere (<em>Avenir Québec</em>), il Partito Liberale del Quebec e il risorto <em>Parti Québécois</em>, fautore del secessionismo del territorio francofono posto sull&#8217;Oceano Atlantico.</p>



<p>&#8220;Il PQ,&nbsp;<a href="https://338canada.com/quebec/">attualmente in testa nei sondaggi d&#8217;opinione</a>&nbsp;, è apertamente&nbsp;<a href="https://www.cbc.ca/news/canada/montreal/pq-independence-referendum-1.7423259">impegnato a indire un terzo referendum sull&#8217;indipendenza</a>&#8221; dopo quelli persi nel 1980 e 1995, <a href="https://theconversation.com/4-pivotal-elections-around-the-world-that-will-pose-a-test-to-democracy-in-2026-270882">nota <em>The Conversation</em></a><em>,</em> che aggiunge come &#8220;questa competizione segue le controverse nuove leggi del governo in carica&nbsp; <a href="https://www.cbc.ca/news/canada/montreal/quebec-language-english-9.6992435">che impongono l&#8217;uso della lingua francese</a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://www.bbc.com/news/articles/c1w9qe7n984o">ampliano la laicità dello Stato</a>&#8220;. <strong>Il Quebec, che ha in Monteral il suo centro più importante</strong>, è meno ricco e sviluppato dell&#8217;Alberta ma punta fortemente sull&#8217;identitarismo. </p>



<p><strong>Le due mine all&#8217;integrità territoriale canadese </strong>sono una grana per l&#8217;agenda globale di Carney, e non è da escludere che in caso di voti nelle due regioni la <em>longa manus</em> degli Usa trumpiani possa cercare di agire per creare un fronte interno a un Paese che sta provando a plasmare il &#8220;suo&#8221; Occidente. Nell&#8217;era della competizione a geometria variabile e della geopolitica odierna in cui alleati e rivali sono concetti relativi, nulla è escluso. E Carney dovrà convincere i due Stati interni che l&#8217;obiettivo di fare di Ottawa il faro di una nuova <a href="https://it.insideover.com/economia/il-libero-scambio-contro-la-nuova-guerra-fredda-la-strategia-globale-del-canada.html">globalizzazione renderà prosperi e influenti tutti i canadesi.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/trump-spinge-lalberta-il-quebec-puo-risvegliarsi-i-separatisti-mineranno-il-canada-di-carney.html">Trump spinge l&#8217;Alberta, il Quebec si risveglia: gli Usa soffiano sul fuoco del separatismo del Canada</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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