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	<title>Kamala Harris Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 07 Nov 2024 15:40:54 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Kamala Harris Archives - InsideOver</title>
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		<title>Elezioni Usa, i giovani spostati a destra che hanno indebolito i dem</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/elezioni-usa-i-giovani-spostati-a-destra-che-hanno-indebolito-i-dem.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2024 15:40:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Usa 2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="612" height="401" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/istockphoto-2157546830-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/istockphoto-2157546830-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/istockphoto-2157546830-612x612-1-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/istockphoto-2157546830-612x612-1-300x197.jpg 300w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>La demografia Usa è in continua evoluzione, e le classi di età sono in continua evoluzione nei loro meccanismi di scelta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-usa-i-giovani-spostati-a-destra-che-hanno-indebolito-i-dem.html">Elezioni Usa, i giovani spostati a destra che hanno indebolito i dem</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="612" height="401" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/istockphoto-2157546830-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/istockphoto-2157546830-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/istockphoto-2157546830-612x612-1-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/istockphoto-2157546830-612x612-1-300x197.jpg 300w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>Alle elezioni di <em><strong>midterm</strong></em> di due anni fa, la <strong>Gen Z</strong> era stata fondamentale nel fermare la <em><strong>red wave</strong></em> repubblicana. Nelle ultime settimane prima del voto, la strategia democratica di concentrarsi sulla <em>democracy on the ballot</em> riuscì a galvanizzare i giovani elettori e mobilitare la loro base. Gli elettori tra i 18 e 29 anni che votarono per i Democratici furono circa il 28% in più rispetto al recente passato. A motivarli sarebbero stati alcuni temi come il <strong>diritto all’aborto</strong>. Dall&#8217;altro lato della barricata, i Repubblicani godettero dei suffragi degli ultra 65enni (+ 13%) e degli elettori tra i 45 e i 64 anni (+ 11%). “<em>Io so una cosa – </em>commentò il sondaggista e analista americano John Della Volpe la notte elettorale<em>– se non fosse stato per gli under 30, stasera ci sarebbe stata un’ &#8220;onda rossa</em>&#8220;.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-usa-cosi-trump-ha-recuperato-presso-le-minoranze-e-dominato-il-voto-dei-cristiani.html">Non solo giovani, Trump vola anche tra le minoranze</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Due anni dopo, quel panorama è mutato drasticamente. Il 52% degli <strong>under 30</strong> ha votato per Harris a fronte del 46 per Trump. Se spostiamo l&#8217;attenzione verso i <strong>Millennial</strong> il 51% ha scelto Harris e il 47% Trump. Le cifre iniziano a ribaltarsi con il passaggio alla <strong>fascia d&#8217;età 45-64</strong> che incorona Trump con il 52%, lasciando ad Harris il 46: numeri che diventano più consistenti negli <strong>over 65 </strong>che hanno scelto per il 51% Trump, a fronte di un 48% che ha dato fiducia ad Harris. Le chiare differenze generazionali di quattro anni fa si sono, dunque, ridotte notevolmente. Martedì, <strong>le diverse fasce d&#8217;età hanno votato in modo molto simile</strong>. I democratici hanno mantenuto una netta maggioranza solo tra gli elettori molto giovani, di età inferiore ai 24 anni.</p>



<p>Se due anni fa aveva vinto il &#8220;<strong>voto intimista</strong>&#8220;, cioè quello personale, legato anche a grandi ideali e scelte di vita singole, questa volta sono le questioni domestiche ad aver prevalso. Il che non è nemmeno una sorpresa, visto che la politica estera raramente smuove l&#8217;elettorato americano. Trump ha raccolto una piccola ma significativa quota di elettori più giovani, elettori neri e ispanici, molti dei quali sono in preda all&#8217;<strong>ansia per il domani</strong>. La maggioranza degli elettori neri più giovani e degli elettori ispanici, infatti, ha puntato il dito con decisione contro l&#8217;economia americana, rea di non funzionare, con l&#8217;<strong>inflazione</strong> che mangia il potere d&#8217;acquisto dei redditi bassi e di professionisti in formazione. </p>



<p>Tra gli elettori sotto i 30 anni, poco meno della metà ha votato per Trump, un miglioramento significativo rispetto alla performance Gop del 2020. Circa tre quarti dei giovani elettori sostengono che il loro voto è stato influenzato dalla sensazione di un <strong>Paese alla deriva</strong> e circa un terzo ha affermato di volere un completo e totale sconvolgimento del modo in cui il Paese è governato. Del resto lo avevano già fatto capire due anni fa con il loro &#8220;<em>Né Biden né Trump</em>&#8220;: solo che poi, hanno scelto comunque.</p>



<p>Risulta molto interessante notare come di fronte a queste tendenze nuove, si sia aperta anche <strong>una profonda spaccatura di genere fra giovani uomini e donne </strong>su quale candidato sostenere. Circa 6 donne su 10 tra i 18 e i 29 anni hanno votato per Harris, e più della metà degli uomini in quella fascia d&#8217;età ha sostenuto Trump. </p>



<p>I giovani elettori hanno visto un&#8217;elevata partecipazione alle elezioni, specialmente nel ciclo presidenziale del 2020, quando la loro affluenza alle urne è stata di circa il 50%. Secondo il <em>Center for Information &amp; Research on Civic Learning and Engagement</em> ( CIRCLE ) della Tufts University, sono <strong>41 milioni i membri della Generazione Z</strong> (età 18-27) aventi diritto al voto, di cui il 50% rappresenta persone nere e circa 50 milioni nella fascia di età 18-29 anni definita come &#8220;giovani elettori&#8221;. Ciò rappresenta anche<strong> 8 milioni di nuovi elettori aventi diritto nati tra il 1995 e il 2006</strong>. </p>



<p>Secondo i dati dei sondaggi in uscita pubblicati dalle principali reti di informazione, nel 2024 gli elettori più giovani d&#8217;America si sono, dunque, spostati decisamente a destra. Potrebbe essere l&#8217;ennesimo segnale che la generazione Z non è del tutto convinta del Partito Democratico, reo di rappresentare l&#8217;establishment ma non il &#8220;popolo&#8221;. Nella fascia d&#8217;età più giovane, 18-29, i democratici hanno visto il loro vantaggio ridursi di quasi la metà. Un vantaggio di 24 punti sotto Joe Biden nel 2020 è sceso a 13 punti per Harris. </p>



<p>Inoltre, Trump sembra aver ricevuto anche più sostegno tra gli elettori di età compresa tra 45 e 64 anni. Al contrario, <strong>Harris ha fatto progressi solo tra le generazioni più anziane</strong>, forse rafforzata dalla cosiddetta &#8220;<strong>generazione del Vietnam</strong>&#8220;, un gruppo tradizionalmente di orientamento democratico che ora rientra in questa fascia di età. I progressi di Trump tra i giovani elettori sono particolarmente notevoli, con guadagni di circa nove punti sia tra i giovani uomini che tra le donne. Questa tendenza è agli antipodi con i modelli osservati in altri Paesi, come il Regno Unito e la Spagna, dove la crescita del sostegno di destra e di estrema destra tra i giovani è stata più concentrata tra i maschi under 40.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Bernie Sanders: Cara Kamala, ti spiego io perchè hai perso</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/bernie-sanders-cara-kamala-ti-spiego-io-perche-hai-perso.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2024 09:19:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241107100939174_5dffb76a7c7c9f64e7116153e6eb3c31.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241107100939174_5dffb76a7c7c9f64e7116153e6eb3c31.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241107100939174_5dffb76a7c7c9f64e7116153e6eb3c31-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241107100939174_5dffb76a7c7c9f64e7116153e6eb3c31-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241107100939174_5dffb76a7c7c9f64e7116153e6eb3c31-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241107100939174_5dffb76a7c7c9f64e7116153e6eb3c31-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241107100939174_5dffb76a7c7c9f64e7116153e6eb3c31-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Volete capire le ragioni della sconfitta del Partito Democratico americano alle elezioni del 5 novembre? Scoprire perché Kamala Harris abbia perso contro Donald Trump, la sua formazione sia stata staccata nel voto popolare, il Senato conquistato dal Partito Repubblicano e tutte le speranze ormai ridotte alla corsa a controllare la Camera dei Rappresentanti? Riavvolgere il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/bernie-sanders-cara-kamala-ti-spiego-io-perche-hai-perso.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/bernie-sanders-cara-kamala-ti-spiego-io-perche-hai-perso.html">Bernie Sanders: Cara Kamala, ti spiego io perchè hai perso</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241107100939174_5dffb76a7c7c9f64e7116153e6eb3c31.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241107100939174_5dffb76a7c7c9f64e7116153e6eb3c31.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241107100939174_5dffb76a7c7c9f64e7116153e6eb3c31-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241107100939174_5dffb76a7c7c9f64e7116153e6eb3c31-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241107100939174_5dffb76a7c7c9f64e7116153e6eb3c31-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241107100939174_5dffb76a7c7c9f64e7116153e6eb3c31-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241107100939174_5dffb76a7c7c9f64e7116153e6eb3c31-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Volete capire le ragioni della sconfitta del <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-usa-kamala-harris-travolta-dalla-valanga-di-trump.html">Partito Democratico americano alle <strong>elezioni del 5 novembre</strong>?</a> Scoprire perché <strong>Kamala Harris abbia perso contro Donald Trump</strong>, la sua formazione sia stata staccata nel voto popolare, il Senato conquistato dal Partito Repubblicano e tutte le speranze ormai ridotte alla corsa a controllare la Camera dei Rappresentanti? Riavvolgere il nastro del discorso di ieri con cui la vicepresidente uscente ha <strong>ufficialmente concesso la vittoria</strong> all&#8217;avversario servirà a poco. Piuttosto, bisogna leggere Bernie Sanders.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il j&#8217;accuse di Sanders</h2>



<p>L&#8217;83enne senatore del Vermont, eletto per un <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-usa-2024-il-senato-dal-quarto-mandato-del-vecchio-leone-sanders-al-primo-coreano-americano.html">quarto mandato a Capitol Hill e vecchio leone della socialdemocrazia americana</a>, è tra coloro che, rispetto alla nottata elettorale, <strong>può dire di aver compiuto il proprio dovere</strong>. Ma Sanders non è uomo da nascondersi e in un comunicato ufficiale emesso dal suo quartier generale a Burlington, la cittadina dove è stato sindaco, <strong>affonda contro la strategia dei progressisti Usa: </strong>&#8220;Non ci deve sorprendere che un Partito Democratico che ha abbandonato la classe lavoratrice scopra che la classe lavoratrice gli ha voltato le spalle alle urne&#8221;, sottolinea Sanders, indipendente che al Senato è in team coi democratici. Aggiungendo che &#8220;lo stesso vale per l&#8217;elettorato nero e latino. Mentre la leadership democratica difende lo status quo, il popolo americano è arrabbiato e vuole il cambiamento. E ha ragione&#8221;.</p>



<p>A essere chiamata sul banco degli imputati è <strong>proprio Kamala Harris: Sanders aveva costruito un asse di ferro col presidente uscente Joe Biden</strong>, suo avversario alle primarie del 2020. Sconfitto Sanders col sostegno dell&#8217;establishment dem, prima di battere Trump alle presidenziali, Biden ebbe l&#8217;accortezza di incorporare molte delle sue proposte su lavoro, industria, transizione energetica nel programma elettorale. Il risultato? Da un lato, la vittoria nel <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-usa-2024-il-ruolo-decisivo-della-pennsylvania-metafora-dellamerica.html">&#8220;Muro Blu&#8221; della Rust Belt </a>che ora Trump ha riconquistato. Dall&#8217;altro, l&#8217;elogio di Sanders a Biden, definito &#8220;il presidente più progressista dai tempi di Franklin Delano Roosevelt&#8221;. Harris non ha mantenuto le aspettative della sinistra democratica, a cui pure su alcuni temi, come i diritti civili, è più vicina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;affondo su Israele</h2>



<p>Ma di sole identità non si fa un&#8217;agenda. Sanders affonda contro gli &#8220;interessi finanziari&#8221; che controllano il Partito Democratico, denuncia l&#8217;incapacità di capire &#8220;il dolore e l&#8217;alienazione politica di decine di milioni di americani&#8221;, che associano il Partito Democratico agli interessi di una &#8220;sempre più potente oligarchia&#8221;. E, infine, l&#8217;affondo più duro: Sanders ricorda che il Partito Democratico &#8220;nonostante la ferma opposizione della maggioranza degli Americani&#8221; consente che &#8220;si spendano miliardi di dollari per finanziare il<strong> governo estremista di Benjamin Netanyahu</strong> e la sua guerra senza limiti contro il popolo palestinese che ha prodotto un orrendo disastro umanitario&#8221;.</p>



<p>Sanders, uscito vincitore dalla sua personale corsa elettorale, analizza una sconfitta di cui è, in ultima istanza, non colpevole. Ma sarebbe sicuramente stato <strong>più interessante vedere ammissioni simili da parte di Harris nel suo <em>concession speech</em>.</strong> Invece nulla di tutto ciò: Harris ha, al massimo, nutrito il suo discorso dei timori e della comprensibile frustrazione della base dem per il risultato negativo. <strong>Ma alla prova dei fatti il discorso</strong> risulta di una freddezza e di una banalità sconfortanti: &#8220;molte persone hanno la sensazione che stiamo entrando in un periodo buio, ma per il bene di tutti noi, spero che non sia così&#8221;, dice Harris, aggiungendo che &#8220;l&#8217;esito di queste elezioni non è quello che volevamo, non è quello <strong>per cui abbiamo combattuto</strong>, non è quello per cui abbiamo votato&#8221;. Nessun tentativo di immedesimazione in quella parte d&#8217;America descritta, invece, da Sanders.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ingratitudine del team Harris con Biden</h2>



<p>Biden aveva riconquistato un ceto medio impaurito e timoroso con proposte politiche pragmatiche. E al contempo ha scelto l&#8217;ex rivale alle primarie Harris come candidata vice nel ticket vincente nel 2020. <strong>Ha, poi, subito le pressioni dell&#8217;establishment</strong> per ritirarsi e da luglio in avanti è stato messo ai margini della corsa di Kamala alla presidenza. Harris ha evitato di presentarsi ad eventi comuni con Biden, ha evocato l&#8217;idea di incarnare un &#8220;cambiamento&#8221; rispetto a un&#8217;amministrazione di cui è stata parte integrante, ha preferito l&#8217;abbraccio del tradizionale conformismo dell&#8217;élite dem, dalla parata di stelle alla canonica presenza dei coniugi Obama al suo fianco, alla <strong>vocazione tutta politica di figure come Biden e<a href="https://it.insideover.com/politica/la-sinistra-dem-non-ama-kamala-quanto-pesera-il-voto-progressista.html"> Sanders</a></strong>. Uomini distanti, ma figli di un&#8217;epoca in cui la politica si faceva casa per casa, strada per strada, parlando all&#8217;uomo comune e ai suoi timori. E non voltando le spalle a chi sceglie una vocazione diversa. </p>



<p>Ebbene, nella giornata di ieri, prima del discorso di Harris, il presidente che ha garantito a Kamala la parte più importante della sua carriera, scegliendola come candidata vice e sostenendola con fermezza immediatamente dopo il ritiro, non è stato ripagato con gratitudine. <a href="https://edition.cnn.com/2024/11/04/business/inflation-trump-harris-election-prices/index.html">Dalla campagna di Harris è filtrata alla Cnn</a> la voce che nel team della vice uscente “gran parte della colpa per la sconfitta&#8221; veniva addossata a Biden. <strong>Nessuna smentita da parte di Harris</strong> in tal senso nel suo discorso di poche ore dopo. Non è un finale onorevole quello di una campagna che ha portato, gradualmente, l&#8217;esponente di punta dei dem a distanziarsi dal polso dell&#8217;America.</p>
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		<title>Elezioni Usa, con Kamala Harris perdono anche i grandi media</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/elezioni-usa-con-kamala-harris-perdono-anche-i-grandi-media.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Nov 2024 10:54:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241106112729822_c1b15f1590bf2548a46e6a8901651d38.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241106112729822_c1b15f1590bf2548a46e6a8901651d38.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241106112729822_c1b15f1590bf2548a46e6a8901651d38-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241106112729822_c1b15f1590bf2548a46e6a8901651d38-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241106112729822_c1b15f1590bf2548a46e6a8901651d38-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241106112729822_c1b15f1590bf2548a46e6a8901651d38-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241106112729822_c1b15f1590bf2548a46e6a8901651d38-1536x1023.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La sconfitta subita da Kamala Harris in queste elezioni presidenziali, che segnano il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, rappresenta anche un’umiliazione per i grandi media, ancora una volta schierati a sostegno del candidato del Partito Democratico. Negli ultimi mesi, la narrazione mediatica &#8220;mainstream&#8221; ha dapprima esaltato la lucidità di Joe Biden, negando fino &#8230; <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/elezioni-usa-con-kamala-harris-perdono-anche-i-grandi-media.html">[...]</a></p>
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<p>La sconfitta subita da <strong>Kamala Harris</strong> in queste elezioni presidenziali, che <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-usa-kamala-harris-travolta-dalla-valanga-di-trump.html">segnano il ritorno di <strong>Donald Trump</strong> alla Casa Bianca</a>, rappresenta anche un’umiliazione per i grandi media, ancora una volta schierati a sostegno del candidato del Partito Democratico. Negli ultimi mesi, la narrazione mediatica &#8220;mainstream&#8221; ha dapprima esaltato la lucidità di Joe Biden, negando fino all’ultimo le evidenze sul suo evidente declino psico-fisico e derubricandole a propaganda repubblicana. </p>



<p>Successivamente, dopo che il dibattito tra Trump e Biden ha messo in luce in maniera piuttosto umiliante il declino dell&#8217;inquilino della Casa Bianca, il <strong>profilo della vicepresidente Kamala Harris è stato improvvisamente enfatizzato</strong>, presentandola come figura carismatica capace di battere senza difficoltà il candidato repubblicano. Gli ultimi mesi sono stati infine caratterizzati da una copertura mediatica intensiva a favore della Harris, con articoli elogiativi, <em>endorsement</em> di celebrità ed editoriali che descrivevano Trump come una minaccia per la tenuta della democrazia (anche in Italia) e ai mercati. Questo <em>wishful thinking</em>, tuttavia, è stato spazzato via dalle urne: gli elettori hanno manifestato un chiaro malcontento verso <strong>un’economia in difficoltà, un’immigrazione fuori controllo che alimenta tensioni sociali</strong>, soprattutto nelle periferie, e una stanchezza diffusa per un internazionalismo liberale interventista percepito come lontano dai bisogni quotidiani delle persone e uno spreco di risorse e vite umane. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Com&#8217;è stata raccontata Harris</h2>



<p>È indubbio, infatti, che Harris abbia beneficiato di una copertura mediatica più che favorevole. <a href="https://newsbusters.org/blogs/nb/rich-noyes/2024/11/05/its-official-2024-campaign-news-coverage-was-worst-ever">Secondo un&#8217;analisi condotta dal <em>Media Research Center</em></a>, citata dal <em>Washington Examiner</em>, i tre maggiori network televisivi statunitensi (NBC, CBS, ABC), <strong>hanno fornito una copertura positiva del 78% per Harris</strong>, mentre quella per l’ex presidente Donald Trump si è fermata al 15%. Questo vantaggio di 63 punti rappresenta un record storico, essendo circa tre volte maggiore di quello ottenuto dal candidato democratico John Kerry nel 2004 rispetto a George W. Bush. Secondo <strong>Rich Noyes</strong>, analista di <em>MRC</em>, la campagna presidenziale del 2024 ha segnato un nuovo primato in termini di <strong>squilibrio mediatico</strong>, con una copertura straordinariamente sbilanciata a favore della candidata dem, una disparità mai riscontrata prima nelle elezioni americane.</p>



<p>Noyes ha criticato duramente il <em>bias mediatico</em>, affermando che &#8220;i giornalisti non dovrebbero essere orgogliosi del fatto che la <strong>loro copertura favorisca invariabilmente i Democratici</strong> nelle elezioni presidenziali dal 1992. Dovrebbero invece essere preoccupati che questo orientamento partigiano sia cresciuto così tanto nel corso degli anni. Ed è assolutamente scandaloso che le elezioni di quest’anno abbiano avuto la copertura più smaccatamente sbilanciata di sempre&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La denuncia del tycoon</h2>



<p>Lo sbilanciamento era talmente evidente che lo stesso <strong>Donald Trump</strong> ha intentato alcune azioni legali contro alcune testate, affermando che queste stavano aiutando illegalmente Kamala Harris attraverso la <strong>copertura mediatica e la pubblicità</strong>. La campagna di Trump ha presentato un reclamo alla Federal Election Commission (FEC) contro il <em>Washington Post</em>, accusando il giornale di Jeff Bezos di donare &#8220;contributi aziendali illeciti&#8221; alla Harris. L’accusa si basa su un rapporto di <em>Semafor</em>, secondo cui il Post avrebbe evidenziato articoli critici verso Trump come parte di una campagna pubblicitaria sui social media, offrendo invece una copertura più neutrale per la candidata democratica.</p>



<p><a href="https://www.semafor.com/article/10/30/2024/washington-post-pays-to-boost-stories-critical-of-trump-as-subscribers-flee">Secondo <em>Semafor</em></a>, infatti, il <em>Washington Post</em>, nonostante non abbia appoggiato ufficialmente Kamala Harris, avrebbe sta investendo in campagne pubblicitarie sui social media, come Facebook, per promuovere articoli relativi alle elezioni, con <strong>particolare attenzione a quelli critici verso Donald Trump</strong>. Sebbene il quotidiano, come molte altre testate, spenda regolarmente denaro per mostrare i suoi contenuti nei <em>feed</em>, nell&#8217;ultima settimana avrebbe intensificato in modo significativo gli investimenti pubblicitari, promuovendo decine di articoli elettorali. Soprattutto quelli critici verso il tycoon. </p>



<p>Anche se l&#8217;azione legale intentata dal magnate repubblicano non porterà molto probabilmente a nulla, è indicativo del fatto che non solo i grandi media abbiano scommesso su Harris ai danni di Trump &#8211; anche legittimamente &#8211; ma <strong>ormai non incidano né influenzino in maniera significativa</strong> il voto degli elettori come accadeva un tempo, quando ogni articolo e ogni editoriale avevano un grandissimo peso. E forse questa &#8220;partigianeria&#8221; e quest&#8217;approccio fazioso e ideologico, sono una delle tante cause di questo declino. Esempio su tutti: la celebre Joy Reid che su MSNBC <strong>ha definito la Florida uno &#8220;stato fascista di estrema destra&#8221;</strong>. Una dichiarazione passata in sordina, come se fosse normale, per una <em>celebrity</em> vicina a Kamala Harris, insultare gli elettori di uno stato solo perché vota repubblicano. Una strategia che evidentemente non paga. </p>
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		<title>Elezioni USA 2024: La sorpresa del voto ebraico e musulmano</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/elezioni-usa-2024-la-sorpresa-del-voto-ebraico-e-musulmano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Nov 2024 04:07:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241106050221143_f4e06158f7bf44eb5ab04ac30c91d398.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241106050221143_f4e06158f7bf44eb5ab04ac30c91d398.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241106050221143_f4e06158f7bf44eb5ab04ac30c91d398-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241106050221143_f4e06158f7bf44eb5ab04ac30c91d398-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241106050221143_f4e06158f7bf44eb5ab04ac30c91d398-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241106050221143_f4e06158f7bf44eb5ab04ac30c91d398-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241106050221143_f4e06158f7bf44eb5ab04ac30c91d398-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre Donald Trump sembra avviarsi verso una possibile vittoria nelle elezioni presidenziali, emergono dati significativi dai sondaggi di uscita nello stato democratico di New York. Secondo un exit poll riportato da Fox News, i voti della comunità ebraica e musulmana rivelano dinamiche interessanti e, in un caso, clamorose. Il voto ebraico vede Kamala Harris (candidata &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-usa-2024-la-sorpresa-del-voto-ebraico-e-musulmano.html">[...]</a></p>
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<p>Mentre <strong>Donald Trump</strong> sembra avviarsi verso una possibile vittoria nelle elezioni presidenziali, emergono dati significativi dai sondaggi di uscita nello stato democratico di <strong>New York</strong>. Secondo un exit poll riportato da <em>Fox News</em>, i voti della comunità ebraica e musulmana rivelano dinamiche interessanti e, in un caso, clamorose.</p>



<p>Il <strong>voto ebraico vede Kamala Harris</strong> (candidata democratica alla presidenza) in vantaggio con il <strong>56%</strong>, mentre Donald Trump raccoglie il <strong>43%</strong> delle preferenze. Percentuali che riflettono il consolidamento del sostegno ebraico verso il Partito Democratico nelle grandi città a stragrande maggioranza dem, anche se Trump, con la sua politica filo-israeliana, continua ad attrarre una parte significativa dell&#8217;elettorato ebraico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il boom di Trump tra l&#8217;elettorato musulmano</h2>



<p>Ciò che risulta davvero sorprendente è il dato relativo al voto musulmano: <strong>Trump avrebbe ottenuto il 31% del sostegno</strong>, un risultato decisamente clamoroso considerando alcune politiche controverse della sua amministrazione, come il &#8220;Muslim Ban&#8221; e una retorica spesso percepita come anti-islamica.</p>



<p>Il fatto che quasi un terzo degli elettori musulmani abbia votato per l&#8217;ex presidente rappresenta un cambiamento importante rispetto alle elezioni precedenti. Harris mantiene comunque un chiaro vantaggio in questa fascia demografica con il 64%, ma il dato di Trump suggerisce una capacità di attrarre voti dovuta al <strong>malcontento dei musulmani americani</strong> verso le politiche dell&#8217;amministrazione Biden in Medio Oriente. E i musulmani americani non hanno dimenticato il fatto che Kamala Harris è la vicepresidente uscente. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Dem puniti per Gaza?</h2>



<p>Secondo l’Arab American Institute, gli arabi americani <strong>sono circa 3,5 milioni</strong> e rappresentano circa l’1% della popolazione statunitense. <a href="https://www.aljazeera.com/news/2024/2/27/american-muslims-helped-biden-win-in-2020-will-they-abandon-him-now">Come nota<em> Al Jazeera</em></a><em>, </em>Dearborn, nella contea di Wayne, nel <strong>Michigan</strong>, ospita la più grande comunità arabo-americana degli Stati Uniti – oltre il 40% della popolazione della città. A spoglio in corso, è significativo il fatto che in questa contea a maggioranza islamica Trump sia in netto vantaggio con il 61% dei voti contro il 37% di Kamala Harris.  </p>



<p>Dopotutto, non sarebbe una sorpresa se i dem dovessero essere puniti per Gaza. Lo scorso gennaio, <a href="https://www.theguardian.com/commentisfree/2024/jan/09/2024-presidential-election-israel-gaza-arab-american-voters">riporta il <em>Guardian</em></a>, l’Arab American Institute rivelò che solo il 17% degli arabi americani avrebbe votato per i democratici, rispetto al 59% del 2020. I musulmani americani avviarono, nello stesso periodo, una campagna <strong>#AbandonBiden</strong> (prima che il presidente uscente facesse un passo indietro), rivolta alle già menzionate com unità musulmane americane in Stati in bilico come Michigan, Arizona e Georgia. </p>
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		<title>Elezioni Usa 2024: il ruolo decisivo della Pennsylvania, metafora dell&#8217;America</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/elezioni-usa-2024-il-ruolo-decisivo-della-pennsylvania-metafora-dellamerica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Nov 2024 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Rust Belt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Harrisburg_Pennsylvania_State_Capitol_Building.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Harrisburg_Pennsylvania_State_Capitol_Building.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Harrisburg_Pennsylvania_State_Capitol_Building-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Harrisburg_Pennsylvania_State_Capitol_Building-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Harrisburg_Pennsylvania_State_Capitol_Building-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Elezioni Usa 2024: il ruolo decisivo della Pennsylvania, metafora dell'America e oggi Stato più conteso tra quelli in bilico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-usa-2024-il-ruolo-decisivo-della-pennsylvania-metafora-dellamerica.html">Elezioni Usa 2024: il ruolo decisivo della Pennsylvania, metafora dell&#8217;America</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Harrisburg_Pennsylvania_State_Capitol_Building.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Harrisburg_Pennsylvania_State_Capitol_Building.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Harrisburg_Pennsylvania_State_Capitol_Building-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Harrisburg_Pennsylvania_State_Capitol_Building-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Harrisburg_Pennsylvania_State_Capitol_Building-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><strong>Pennsylvania, </strong>metafora d&#8217;America: lo Stato più attenzionato nelle elezioni presidenziali Usa è il più importante, in termini di peso elettorale, di quelli in bilico nella notte americana. Il Keystone State, con i suoi <strong>19 grandi elettori</strong>, è tra i &#8220;magnifici sette&#8221; (otto, con la Virginia) che decideranno<a href="https://it.insideover.com/politica/trump-harris-la-scomunica-del-papa-il-voto-incerto-e-pesante-dei-cattolici-usa.html"> chi tra Donald Trump e Kamala Harris</a> occuperà la Casa Bianca a partire dal prossimo 20 gennaio il bottino più ambito. E ormai lo Stato compreso tra gli Appalachi, il Lago Erie e la vallate del Fiume Delaware è il <strong>nuovo Ohio, lo Stato metronomo delle tendenze politiche</strong> che animano la superpotenza a stelle e strisce. <strong>La corsa all&#8217;ultimo voto per lo Stato</strong> più ambito lo conferma.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-usa-i-sette-stati-in-cui-harris-e-trump-si-giocano-la-presidenza.html">Gli Stati in bilico: dove si deciderà la presidenza</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/trump-vs-harris-il-voto-usa-come-specchio-dei-dolori-di-una-fragile-superpotenza.html">Trump contro Harris: negli Usa in scena il voto delle fratture</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Al contempo, in Pennsylvania <strong>si trova oggi una vera e propria metafora di ciò che gli Usa sono diventati</strong> negli ultimi anni. Il quinto Stato più popoloso dell&#8217;Unione è un vero e proprio laboratorio. <strong>Innanzitutto, rispecchia politicamente le divisioni del Paese</strong>. Attorno a due metropoli, <strong>Philadelphia e Pittsburgh</strong>, a trazione democratica si estende un&#8217;ampia area rurale che è a predominanza repubblicana. Un po&#8217; a modello dello schema centro-periferia dominante nel quadro politico a stelle e strisce. </p>



<p>Ma non finisce qui. In Pennsylvania <strong>si trova un bilanciamento pressoché esatto</strong> del quadro etnico americano. Con 3,5 milioni di abitanti su 13, la maggioranza relativa della popolazione dello Stato si dichiara di discendenza tedesca. Secondo il censimento 2022, con <strong>41 milioni di persone (12,3%)</strong> l&#8217;origine germanica era quella di maggioranza relativa nella popolazione Usa, davanti a quella messicana (11,2%), inglese (9,4%) e irlandese (9,2%). Il 15% degli abitanti della Pennsylvania è di origine irlandese, il 12% nero e l&#8217;8% di origine ispanica: in maniera bilanciata, con proporzioni simili agli Usa sono rispettate le dimensioni di molti gruppi identitari. <strong>Analoga fattispecie per la confessione religiosa, con protestantesimo e cattolicesimo</strong> molto vicini in termini di fedeli.</p>



<p>Questo fatto contribuisce a non sbilanciare sui parametri della <strong><em>identity politics</em> </strong>le tendenze del voto nel Keystone State ma a legarlo a concrete dinamiche politiche. E qui abbiamo un&#8217;ulteriore dimostrazione della natura della Pennsylvania &#8220;laboratorio d&#8217;America&#8221;. Lo Stato è tra i simboli della <a href="https://it.insideover.com/politica/springsteen-in-campo-per-kamala-ma-lamerica-delle-sue-canzoni-la-votera.html"><strong>Rust Belt deindustrializzata</strong>, </a>contesa oggi tra repubblicani e democratici circa il futuro della sua anima produttiva, economica, sociale. Storico cuore della manifattura pesante, con gruppi come US Steel, e dell&#8217;industria agroalimentare, oggi divisa tra periferie impoverite e centri finanziari dinamici nelle due metropoli, la Pennsylvania è sfuggita a declini come quello che ha contraddistinto Stati quali Michigan e Winsconsin di fronte alla de-industrializzazione, e ciò ha <strong>esacerbato le divisioni centro-periferia.</strong></p>



<p>Insomma, uno Stato in cui ogni voto conterà e in cui, dopo il 2016 e il 2020 in cui Trump e Joe Biden iniziarono qui la loro corsa vittoriosa alla Casa Bianca, anche nel 2024 sarà decisivo focalizzare l&#8217;attenzione per capire dove andrà l&#8217;America. <strong>La Pennsylvania fu già decisiva ai tempi della guerra civile,</strong> con il sito di Gettysburg teatro dell&#8217;omonima, decisiva battaglia nel 1863. Lo è anche ora, in maniera meno cruenta, in un clima di spaccatura e divisione interna degli Usa che nell&#8217;ultimo secolo e mezzo non si era mai vista. E che nello Stato oggi più agognato trova la sua massima espressione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-usa-2024-il-ruolo-decisivo-della-pennsylvania-metafora-dellamerica.html">Elezioni Usa 2024: il ruolo decisivo della Pennsylvania, metafora dell&#8217;America</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;Ma Biden si è ritirato?: il boom della ricerca nel giorno delle elezioni Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ma-biden-si-e-ritirato-il-boom-della-ricerca-nel-giorno-delle-elezioni-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Nov 2024 02:39:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906161241346_63574318b1bdf5b3dc0ec494b0bcfa21.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906161241346_63574318b1bdf5b3dc0ec494b0bcfa21.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906161241346_63574318b1bdf5b3dc0ec494b0bcfa21-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906161241346_63574318b1bdf5b3dc0ec494b0bcfa21-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906161241346_63574318b1bdf5b3dc0ec494b0bcfa21-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906161241346_63574318b1bdf5b3dc0ec494b0bcfa21-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906161241346_63574318b1bdf5b3dc0ec494b0bcfa21-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Did Joe Biden drop out the race?&#8221;. La domanda lascia esterrefatto ogni osservatore anche solo minimamente attento alla cronaca quotidiana degli affari internazionali, ma negli Usa c&#8217;è chi se l&#8217;è fatta nel giorno delle elezioni Usa. Il voto tra Donald Trump e Kamala Harris è alle fasi decisive dello scrutinio ma gli utenti dell&#8217;Internet a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/ma-biden-si-e-ritirato-il-boom-della-ricerca-nel-giorno-delle-elezioni-usa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ma-biden-si-e-ritirato-il-boom-della-ricerca-nel-giorno-delle-elezioni-usa.html">&#8220;Ma Biden si è ritirato?: il boom della ricerca nel giorno delle elezioni Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906161241346_63574318b1bdf5b3dc0ec494b0bcfa21.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906161241346_63574318b1bdf5b3dc0ec494b0bcfa21.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906161241346_63574318b1bdf5b3dc0ec494b0bcfa21-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906161241346_63574318b1bdf5b3dc0ec494b0bcfa21-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906161241346_63574318b1bdf5b3dc0ec494b0bcfa21-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906161241346_63574318b1bdf5b3dc0ec494b0bcfa21-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240906161241346_63574318b1bdf5b3dc0ec494b0bcfa21-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>&#8220;Did Joe Biden drop out the race?&#8221;</strong>. La domanda lascia esterrefatto ogni osservatore anche solo minimamente attento alla cronaca quotidiana degli affari internazionali, ma negli Usa c&#8217;è chi se l&#8217;è fatta nel giorno delle elezioni Usa. Il voto tra <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-usa-2024-il-voto-entra-nel-vivo-boom-di-trump-in-florida.html"><strong>Donald Trump e Kamala Harris</strong> è alle fasi decisive dello scrutinio</a> ma gli utenti dell&#8217;Internet a stelle e strisce hanno registrato un aumento di ricerche su Google di questo dilemma.</p>



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<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/trump-vs-harris-il-voto-usa-come-specchio-dei-dolori-di-una-fragile-superpotenza.html">Trump contro Harris, al voto l&#8217;America delle fratture</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/taylor-swift-bruce-springsteen-e-george-clooney-la-parata-dei-divi-schierati-con-kamala.html">Da Bruce Springsteen a George Clooney, chi sta con Harris</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/da-hulk-hogan-a-mel-gibson-le-star-che-appoggiano-trump.html">Hulk Hogan, Mel Gibson e gli endorsement a Trump</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Biden si è ritirato? Davvero? <strong>Qualcuno, chiamato a votare per il 47esimo presidente degli Stati Uniti</strong>, si è probabilmente recato alle urne con l&#8217;idea di votare a favore o contro il 46esimo comandante in capo. <em>Fortune</em> ha sottolineato che la crescita delle ricerche è tale da non essere imputabile unicamente al caso: &#8220;Secondo <a href="https://trends.google.com/trends/explore?date=today%201-m&amp;geo=US&amp;q=did%20joe%20biden%20drop%20out&amp;hl=en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Google Trends</a> , i risultati di ricerca per &#8220;Joe Biden si è ritirato&#8221; hanno raggiunto il picco questa settimana e stanno aumentando il giorno delle elezioni, nonostante il presidente si fosse <a href="https://fortune.com/2024/07/21/joe-biden-drops-out-reelection-race-kamala-harris-dnc/">ritirato dalla corsa del 2024 quest&#8217;estate</a>&#8220;, ha scritto la testata economico-finanziaria. </p>



<p>Biden si è ritirato dalla corsa ormai il 21 luglio scorso, passando il testimone alla sua vicepresidente. E da allora in avanti <strong>sia Trump che Harris hanno fatto di tutto, a loro modo,</strong> per distanziarsi dall&#8217;agenda del presidente uscente.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Imagine being a voter who just today found out Joe Biden isn’t running <a href="https://t.co/sLFuHTJmj6">pic.twitter.com/sLFuHTJmj6</a></p>&mdash; Armand Domalewski (@ArmandDoma) <a href="https://twitter.com/ArmandDoma/status/1853895012079280423?ref_src=twsrc%5Etfw">November 5, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Questo piccolo, ameno aneddoto dice molto, tuttavia, della <strong>fragilità delle fondamenta della democrazia americana</strong>, in un contesto che vede un profondo disinteresse verso la politica attiva e le sue dinamiche e un <strong>elettoralismo stanco</strong> spesso prendere il sopravvento. <strong>Non vogliamo giungere a conclusioni precipitose</strong>, ma registriamo con interesse questo fatto: <strong>succede solo in America</strong>, la superpotenza dal voto più interessante, divisivo e surreale. Come dimostrato da questa storia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ma-biden-si-e-ritirato-il-boom-della-ricerca-nel-giorno-delle-elezioni-usa.html">&#8220;Ma Biden si è ritirato?: il boom della ricerca nel giorno delle elezioni Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Harris, Trump e l&#8217;arte della propaganda: dal sogno dell&#8217;America alla pancia degli americani</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/harris-trump-e-larte-della-propaganda-dal-sogno-dellamerica-alla-pancia-degli-americani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2024 19:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni Usa]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Usa 2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="612" height="604" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/istockphoto-171159426-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/istockphoto-171159426-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/istockphoto-171159426-612x612-1-100x100.jpg 100w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/istockphoto-171159426-612x612-1-600x592.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/istockphoto-171159426-612x612-1-300x296.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>Due macchine imponenti che hanno portato avanti una campagna elettorale difficile e accidentata, ma soprattutto intrisa di simboli.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="612" height="604" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/istockphoto-171159426-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/istockphoto-171159426-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/istockphoto-171159426-612x612-1-100x100.jpg 100w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/istockphoto-171159426-612x612-1-600x592.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/istockphoto-171159426-612x612-1-300x296.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>Propaganda. Dice l&#8217;Enciclopedia Treccani: &#8220;<em>Azione che tende a influire sull’opinione pubblica, orientando verso determinati comportamenti collettivi, e l’insieme dei mezzi con cui viene svolta</em>&#8220;: ergo, una campagna elettorale è interamente un&#8217;operazione di propaganda. Spesso anche spicciola e folkloristica. Se poi si tratta delle <strong>elezioni Usa</strong>, ancora di più.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://imageio.forbes.com/specials-images/imageserve/67278cd892ffd8c2c71a1409/TOPSHOT-US-VOTE-POLITICS-DEBATE-HARRIS-TRUMP/0x0.jpg?crop=1506,848,x0,y96,safe&amp;height=400&amp;width=711&amp;fit=bounds" alt="" style="width:392px;height:auto"/></figure>
</div>


<p>Di simboli acchiappa consensi sia <strong>Donald Trump</strong> sia <strong>Kamala Harris</strong> ne hanno utilizzati a iosa. Stesso obiettivo, tattiche differenti. La prima caratteristica che è balzata subito agli occhi degli osservatori è il tipo di strategia emotiva che i due candidati hanno utilizzato nel corso della campagna elettorale: se Trump parla-come spesso si ricorda- &#8220;alla pancia&#8221; del Paese, il <em>tycoon</em> ha sempre giocato sulle <strong>paure dell&#8217;elettorato</strong>, facendo particolarmente leva su temi come immigrazione e sicurezza; dall&#8217;altra parte Harris ha tentato di insistere sulla <strong>retorica del sogno americano</strong>, ma la rincorsa su certi temi in calcio d&#8217;angolo l&#8217;ha fatta spesso sembrare posticcia. Due i simboli potenti utilizzati da entrambi i palchi: il primo è un assente, in realtà, ed è stato Corey Comperatore, il vigile del fuoco morto nel rally di Butler in cui Trump ha subito l&#8217;attentato del 13 luglio. La sua uniforme, infatti, ha campeggiato sul palco della <em>convention </em>repubblicana la scorsa estate. Dall&#8217;altra parte, c&#8217;è un ex presidente, <strong>Barack Obama</strong>, che su quella retorica del sogno ha costruito due potenti campagne elettorali. Non è un caso che sia stato utilizzato come uomo &#8220;immagine&#8221; prima da <strong>Joe Biden</strong> (per evitare un disastro alle <em>midterm</em>) e poi dalla stessa Harris, che lo ha voluto con sé in più occasioni.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://ew.com/thmb/gdchvTa1Q_eLuyGPAUyQ5YmtptA=/1500x0/filters:no_upscale():max_bytes(150000):strip_icc()/Jennifer-Lopez-Kamala-Harris-110124-02-be9dac1c58214ed284946e3516255d25.jpg" alt="" style="width:384px;height:auto"/></figure>
</div>


<p>Passando al <strong>web</strong>, le strategie dei due candidati sembrano agli antipodi. I <em><strong>social media</strong></em> sono stati strumenti chiave per Trump. Li ha usati per bypassare i media tradizionali, comunicando direttamente con il pubblico. I suoi post sono quasi sempre provocatori e controversi, studiati per attirare attenzione e alimentare il ciclo mediatico. La frequenza e l’impatto dei suoi contenuti hanno creato una narrativa costante che ha polarizzato il dibattito pubblico. Poi venne <em><strong>Truth</strong></em>, social &#8220;personale&#8221; da due milioni di sottoscrittori dal quale poter dire tutto-o quasi tutto. Anche Harris ha utilizzato tantissimo questi strumenti, ma con uno stile più istituzionale, da &#8220;vicepresidente&#8221;. Questo non ha risparmiato una sequela di video in cui puntualmente la candidata dem riceveva telefonate da chicchessia per sorprendersi del messaggio ricevuto. O le comparsate in<em> </em>programmi molto popolari come il <em>Late show</em> nel quale si è &#8220;lasciata andare&#8221; a una lattina di birra. Le sequenze hanno fatto il giro della rete.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://cultaholic.com/_next/image?url=%2Fmedia%2FHulk%20Hogan%20Donald%20Trump%20October%202024%20arm%20wrestle.jpg&amp;w=3840&amp;q=75" alt="" style="width:464px;height:auto"/></figure>
</div>


<p>Ma è forse il giocare a &#8220;<strong>guardie e ladri</strong>&#8221; ad essere il meglio riuscito. Almeno sui rispettivi elettorati. Se Trump ha giocato al <strong>perseguitato </strong>dalla legge, accusando il sistema di volerlo fare fuori a suon di sentenze, Harris ha tirato fuori dalla naftalina la toga da giudice, bacchettando il <em>tycoon</em> come in un&#8217;aula di tribunale, elencandogli ogni volta le sue malefatte. Uno stile che ha aperto la strada ancora di più-se ancora ce ne fosse bisogno-ad una campagna sul filo dell&#8217;<strong>insulto personale</strong>, delle caricature, come in un perenne <em>talk show</em> di quart&#8217;ordine.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://media-cldnry.s-nbcnews.com/image/upload/t_fit-760w,f_auto,q_auto:best/rockcms/2024-10/241010-elon-must-donald-trump-se-445p-b1402f.jpg" alt="" style="width:436px;height:auto"/></figure>
</div>


<p>Quanto al proprio <strong>entourage</strong>, i due sono stati molto attenti al messaggio da veicolari e ai personaggi a cui farlo fare. I due vice parlano da sé: il &#8220;giovane&#8221;-ex detrattore per Trump, il pacioso ex-professore per Harris. Per poi scegliersi degli <em>alter ergo </em>di chiara fama da dare in pasto alle folle. Trump ha scommesso senza sé ne ma su <strong>Elon Musk</strong>: un altro <em>robber baron</em> come lui, non esattamente un trumpiano della prima ora, ma soprattutto il simbolo dell&#8217;America che si fa Prometeo nella scienza e nella tecnica. Canta, balla, elargisce denari: Musk promette di essere un braccio destro che rimetterà le cose a posto. </p>



<p>Ma il candidato del Gop non ha dimenticato di inserire nel menù anche un po&#8217; di sano nazionalpopolare: e cosa c&#8217;è meglio del <strong>wrestling</strong>? Scegliendo non un wrestler qualunque, bensì <strong>Hulk Hogan</strong> che, baffo platino d&#8217;ordinanza, ha strappato una lunga serie di t-shirt per mostrare il suo amore per Trump. E le folle sono andate in visibilio. Dall&#8217;altra parte della barricata si è deciso di usare i VIP <em>cum grano salis</em>. Da un lato, <strong>due ex presidenti dem del calibro di Clinton e Obama</strong> (anche gli unici in vita, oltra al centenario Jimmy Carter&#8230;) ingaggiati per essere le<em> cheerleader</em> di una campagna incerta e accidentata. E poi una vagonata di artisti rock e pop che, chi in autonomia, chi chiamato sul palco per direttissima hanno animato i <em>rally </em>dem: <strong>Jennifer Lopez</strong> e <strong>Bruce Springsteen</strong> solo per citarne due.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://static.politico.com/d5/4a/590c4be64dc2b362f1513147f6f0/biden-01712.jpg" alt="" style="width:398px;height:auto"/></figure>
</div>


<p>Ma in tempi bui, anche la <strong>guerra</strong> entra nel tritacarne della propaganda, sia che si tratti di Ucraina che di <strong>Medio Oriente</strong>. Ma è quest&#8217;ultimo a entrare a gamba tesa nella campagna elettorale più che mai. Trump si è messo a corteggiare gli <strong>elettori arabo-americani </strong>divisi nel Michigan, che dovrà vincere assolutamente: &#8220;<em>Quello che vogliamo è la pace</em>&#8220;, ha detto Trump a un gruppo di leader imprenditoriali arabo-americani all&#8217;interno del ristorante di Dearborn, nel Michigan, pochi giorni fa. Sui cartelloni pubblicitari che costeggiano le autostrade del Michigan e durante le visite, la campagna di Trump sostiene che lui è un “sostenitore della pace” in Medio Oriente, mentre dipinge Harris come filo-israeliana. Harris, invece, sul tema è stata <strong>cerchiobottista</strong> sin dall&#8217;inizio. </p>



<p>La sua misteriosa assenza in occasione del discorso di <strong>Benjamin Netanyahu </strong>al Congresso non ha di certo segnato una svolta nell&#8217;amministrazione Usa che resta-nel tempo e nello spazio-stretta alleata di Israele. Sul palco della convention di Milwaukee, però, ha voluto i genitori di Hersh Goldberg-Polin, israelo-americano ostaggio a Gaza, poi ucciso da <strong>Hamas</strong>. In quell&#8217;occasione i rappresentanti del movimento pro-Pal erano stati tenuti lontano dal palco, rabboniti da una generica dichiarazione di intenti di Harris che aveva citato il diritto alla sicurezza di Israele oltre che quello palestinese a una patria.</p>



<p>Che queste elezioni si sarebbero decise sulla propaganda era chiaro da tempo. I due si sono perfino tirati dietro una delle due catene americane di <em>fast food</em> più nota, la prima, pavoneggiandosi del suo impiego da cameriera ai tempi dell&#8217;università, l&#8217;altro andando a servire patatine fritte con tanto di parannanza. Ancora poche ore e tutto sarà inesorabilmente già storia.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/harris-trump-e-larte-della-propaganda-dal-sogno-dellamerica-alla-pancia-degli-americani.html">Harris, Trump e l&#8217;arte della propaganda: dal sogno dell&#8217;America alla pancia degli americani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Taylor Swift, Bruce Springsteen e George Clooney: la parata dei divi schierati con Kamala</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/taylor-swift-bruce-springsteen-e-george-clooney-la-parata-dei-divi-schierati-con-kamala.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2024 11:54:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico americano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105000659360_091899fab4f35587d25a407dd0b7174b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Kamala Harris" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105000659360_091899fab4f35587d25a407dd0b7174b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105000659360_091899fab4f35587d25a407dd0b7174b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105000659360_091899fab4f35587d25a407dd0b7174b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105000659360_091899fab4f35587d25a407dd0b7174b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105000659360_091899fab4f35587d25a407dd0b7174b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105000659360_091899fab4f35587d25a407dd0b7174b-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Taylor Swift, Bruce Springsteen e George Clooney: la parata di stelle in campo per Kamala è lunghissima. Ma basterà?</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105000659360_091899fab4f35587d25a407dd0b7174b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Kamala Harris" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105000659360_091899fab4f35587d25a407dd0b7174b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105000659360_091899fab4f35587d25a407dd0b7174b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105000659360_091899fab4f35587d25a407dd0b7174b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105000659360_091899fab4f35587d25a407dd0b7174b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105000659360_091899fab4f35587d25a407dd0b7174b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241105000659360_091899fab4f35587d25a407dd0b7174b-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cosa hanno in comune lo scrittore best-seller <strong>Stephen King</strong>, il cantautore <strong>Bruce <a href="https://it.insideover.com/politica/springsteen-in-campo-per-kamala-ma-lamerica-delle-sue-canzoni-la-votera.html">Springsteen</a></strong>, il campione di basket <strong>LeBron James,</strong> il rapper <strong>Eminem, </strong>il regista <strong>Spike Lee</strong> e l&#8217;attore <strong>Samuel Jackson</strong>? <strong>Kamala Harris!</strong> Sono solo alcuni dei nomi celebri che si sono iscritti al &#8220;partito&#8221; della vicepresidente uscente e candidata del Partito Democratico alle odierne presidenziali.</p>



<p>Kamala ha fatto tornare le campagne elettorali democratiche alla tendenza a cui l&#8217;era di Barack Obama e la fallimentare corsa di Hillary Clinton nel 2016 ci avevano abituati: <strong>parate di stelle, di figure del jet-set</strong>, di volti noti tesi a <strong>scendere in campo per la candidata dem</strong>. O forse meglio dire contro <strong>Donald Trump</strong>. Il <em>refrain</em>, di fronte alla discesa in campo delle star per Kamala, segue un trend simile. Il sincero progressista identifica Harris come l&#8217;antemurale al Trump autoritario o dannoso per la democrazia. L&#8217;esponente delle minoranze identifica sé e il suo successo con la parabola della prima vicepresidente donna. Varie star del gentil sesso, da <strong>Jennifer Aniston a Scarlett Johansson</strong>, hanno messo l&#8217;enfasi sui <strong>diritti riproduttivi</strong> e sulla tutela che Harris garantirebbe loro.</p>



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<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/da-hulk-hogan-a-mel-gibson-le-star-che-appoggiano-trump.html">Da Hulk Hogan a Mel Gibson, chi sostiene Trump</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/trump-vs-harris-il-voto-usa-come-specchio-dei-dolori-di-una-fragile-superpotenza.html">Trump contro Harris, il voto nell&#8217;America delle fratture</a></strong></li>
</ul>



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<p>Non c&#8217;è che dire: è stata una campagna molto più glamour di quella del 2020 di Joe Biden. Campagna chiamata alla sobrietà dalla natura schiva dell&#8217;ex vice di Barack Obama, dal serio contesto pandemico che riduceva la portata delle adunate e dall&#8217;attenzione data dal presidente uscente a temi <strong>volti a far riappropriare il Partito Democratico</strong> del suo storico ruolo di formazione dei lavoratori e di &#8220;Main Street&#8221;. Il centrista pragmatico Biden, <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-usa-2024-il-ruolo-decisivo-della-pennsylvania-metafora-dellamerica.html">nato in Pennsylvania</a> e cresciuto in Delawar ha così conquistato la<a href="https://it.insideover.com/politica/la-sinistra-dem-non-ama-kamala-quanto-pesera-il-voto-progressista.html"> sinistra laburista di Bernie Sanders e i suoi voti</a>. La liberal Kamala, californiana Doc, ha scelto un altro registro, scegliendo di fregiarsi di molti testimonial di rinomata celebrità.</p>



<p>Basti pensare a quanti fiumi d&#8217;inchiostro in America si sono spesi su due temi che fuori dalla bolla del giornalismo o delle metropoli non avrebbero meritato attenzione di sorta: la discussione sul fatto che fosse stato o meno il giudizio negativo dell&#8217;attore hollywoodiano <strong>George Clooney</strong> sul prosieguo della corsa di Biden a convincere definitivamente il comandante in capo a passare il testimone a Kamala Harris a luglio e, soprattutto, quella sul possibile peso politico dell&#8217;<strong>endorsement della pop star </strong><a href="https://it.insideover.com/societa/che-ritmo-questi-incassi-se-per-smuovere-il-pil-serve-taylor-swift.html"><strong>Taylor Swift</strong> </a>all&#8217;ex procuratrice. Contributo reale, in entrambi i casi: insignificante. Dibattito suscitato: fin troppo, di fronte a un&#8217;elezione che sarà decisa da  pochi Stati con sensibilità politiche altamente locali.</p>



<p>Vero è che Kamala ha scelto di essere la <strong>candidata che piace alla gente che piace</strong>. La sua campagna ha ad esempio cavalcato molto l&#8217;endorsement datole dalla cantante Charli Xcx, che in maniera elogiativa ha scritto su X &#8220;<strong>Kamala is Brat</strong>&#8220;, &#8220;Kamala è una ragazzaccia&#8221;, ovvero un&#8217;anticonformista.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="tl" dir="ltr">Charli xcx shows support to Kamala Harris in new tweet:<br><br>“kamala IS brat” <a href="https://t.co/CbLc6h0fPh">pic.twitter.com/CbLc6h0fPh</a></p>&mdash; Pop Base (@PopBase) <a href="https://twitter.com/PopBase/status/1815188796931236220?ref_src=twsrc%5Etfw">July 22, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>&#8220;Brat&#8221; è anche il titolo dell&#8217;album della cantante che ha spopolato quest&#8217;estate. &#8220;La copertina dell&#8217;album è appunto costituita dalla scritta “brat” in un semplice font simil-Helvetica condensato su uno&nbsp;<strong>sfondo verde lime&#8221;, </strong><a href="https://www.wired.it/article/kamala-harris-brat-significato-campagna-virale-charlie-xcx/"><strong>ha spiegato Wired</strong>. </a>Quest&#8217;estetica &#8220;si è diffusa immediatamente tra i fan, che hanno iniziato a indossare capi di quel colore e a creare meme su meme legati a questo mood sbarazzino&#8221;.<a href="https://www.theatlantic.com/culture/archive/2024/07/kamala-harris-brat-memes/679205/"> Il <em>The Atlantic</em></a>, testata storica dell&#8217;intellighenzia progressista americana, ha commentato che &#8220;il team di Harris ha fatto la scelta rischiosa di assecondare comunque un&#8217;ossessione di nicchia per la cultura pop&#8221;. Per sua natura antitetica a molte parti dell&#8217;America profonda. Quella che, alla prova dei fatti, sarà decisiva.</p>
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		<title>La sinistra dem non ama Kamala: quanto peserà il voto progressista?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-sinistra-dem-non-ama-kamala-quanto-pesera-il-voto-progressista.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2024 16:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico americano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241104170025641_2784622c1d2ad95197e520766573b3f4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241104170025641_2784622c1d2ad95197e520766573b3f4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241104170025641_2784622c1d2ad95197e520766573b3f4-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241104170025641_2784622c1d2ad95197e520766573b3f4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241104170025641_2784622c1d2ad95197e520766573b3f4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241104170025641_2784622c1d2ad95197e520766573b3f4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241104170025641_2784622c1d2ad95197e520766573b3f4-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La sinistra dem non ama Kamala: quanto peserà il voto progressista? Capirlo sarà decisivo per comprendere il voto Usa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sinistra-dem-non-ama-kamala-quanto-pesera-il-voto-progressista.html">La sinistra dem non ama Kamala: quanto peserà il voto progressista?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241104170025641_2784622c1d2ad95197e520766573b3f4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241104170025641_2784622c1d2ad95197e520766573b3f4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241104170025641_2784622c1d2ad95197e520766573b3f4-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241104170025641_2784622c1d2ad95197e520766573b3f4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241104170025641_2784622c1d2ad95197e520766573b3f4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241104170025641_2784622c1d2ad95197e520766573b3f4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241104170025641_2784622c1d2ad95197e520766573b3f4-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quattro anni dopo aver sostenuto Joe Biden, che ruolo avrà la sinistra democratica nelle elezioni presidenziali Usa? <strong>Kamala Harris spera in Bernie Sanders</strong>, Alexandria Ocasio-Cortez e gli altri esponenti progressisti che la supportano per vincere gli Stati chiave e sconfiggere Donald Trump. Ma il sentimento della base progressista è tutto fuorché caldo. <strong>E paradossalmente la sinistra del Partito Democratico</strong> sembra orfana del centrista Joe Biden, che nei fatti l&#8217;ha assecondata di più su tematiche chiave come i diritti economici e sociali rispetto alla ben più progressista Harris, che faticano a inquadrare.</p>



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<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/trump-vs-harris-il-voto-usa-come-specchio-dei-dolori-di-una-fragile-superpotenza.html">Trump contro Harris: negli Usa in scena il voto delle fratture</a></strong></li>
</ul>



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<p><strong>Biden</strong>, storicamente spostato molto al centro e vicino a un’agenda liberale in economia, per riconquistare nel 2020 gli Stati chiave dell&#8217;America operaia, che nel 2016 avevano votato Trump, ha incorporato nella sua agende molte proposte dell&#8217;ex avversario “socialista” delle primarie, il senatore del Vermont&nbsp;<strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-bernie-sanders.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bernie Sanders</a></strong>. Lo slogan della campagna <a href="https://joebiden.com/build-back-better/#" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;<strong>Build Back Better</strong></a>” si è sostanziato in progetti come l&#8217;<strong>Inflation Reduction Act e il Chips Act, che hanno promosso un massiccio pacchetto di stimolo per valorizzare l’economia reale</strong>, <strong>“Main Street”</strong> nella retorica del laburismo americano.</p>



<p>Sanders, appoggiando Harris nella campagna elettorale, l&#8217;ha sostenuta solo facendo riferimento alla possibile continuità con Biden, il &#8220;presidente più progressista dai tempi di Roosevelt&#8221; secondo il veterano politico del Vermont. Per Sanders con Biden “dopo anni e anni di chiacchiere, siamo finalmente riusciti a<strong>&nbsp;investire un sacco di soldi nella ricostruzione delle nostre infrastrutture in rovina,</strong>&nbsp;a investire nel c<strong>ontrasto al cambiamento climatico</strong>&#8220;.</p>



<p>Nell&#8217;ottica di Sanders e della sinistra Harris avrebbe dovuto ricordare, si è scritto su <em><a href="https://www.true-news.it/venti-di-guerra/kursk-donbass-e-non-solo-la-guerra-tra-russia-e-ucraina-in-cui-mancano-strategia-e-politica">True-News</a>,</em> &#8220;la progettualità progressista che aiutò a&nbsp;<strong>plasmare la grande coalizione democratica che nel 2020 consentì la sconfitta di Trump&#8221;</strong>. E parlare a un campo chiaro: &#8220;Elettorato urbano e giovanile scolarizzato, trasversale sostegno alle minoranze, abitanti delle periferie delle metropoli, colletti blu dei settori a alta intensità tecnologica, percettori dei servizi di assistenza sociale spesso sotto attacco repubblicano&#8221;. E, nota più critica, elettori scontenti della condotta democratica sulla guerra di Gaza. Quanto queste aspettative siano state rispettate è difficile dirlo. Ma certamente Harris, puntando sull&#8217;essere l&#8217;anti-Trump più che su un&#8217;idea organica di America, non ha messo le grandi dinamiche del lavoro, dell&#8217;industria e altri temi caldi della Sinistra dem <strong>al centro dell&#8217;agenda</strong>.</p>



<p>Al contempo, la presenza in campo di candidati di testimonianza come la<a href="https://it.insideover.com/politica/i-verdi-europei-tifano-kamala-e-chiedono-alla-verde-usa-stein-di-ritirarsi-ma-lei-non-ci-sta.html"> Verde Jill Stein</a> può essere un fattore di condizionamento della capacità d&#8217;agire della Harris verso la base progressista che, pur senza amarlo, si è convinta alla fine di avere in Biden un presidente politicamente sensibile nei suoi confronti. Con Harris sarebbe lo stesso? Per molti è lecito dubitarlo.</p>



<p>Sanders fa campagna negli Stati-operai per Harris <a href="https://www.nytimes.com/2024/10/31/us/politics/bernie-sanders-kamala-harris.html">ma, ricorda il <em>New York Times</em></a>, &#8220;nonostante la fonte di sostegno sindacale dei Democratici, alcuni gruppi  come i Teamsters hanno&nbsp;<a href="https://www.nytimes.com/2024/09/18/us/politics/teamsters-endorsement-2024-election.html">rifiutato di sostenere</a>&nbsp;la Harris e molti elettori della classe operaia, <strong>inizialmente animati da Trump nel 2016</strong>, si sono ritirati dalle fila dei Democratici a causa della percezione che il partito abbia perso il contatto con loro&#8221;. <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/springsteen-in-campo-per-kamala-ma-lamerica-delle-sue-canzoni-la-votera.html">L&#8217;America di Bruce Springsteen, che canta per Kamala</a></strong> ma forse non rappresenta più il suo mondo, è stata trasformata da Sanders in quella di Biden. Ma tra l&#8217;anziano, pragmatico e operativo presidente uscente e una vice le cui <strong>idee concrete sono tutte da conoscere</strong> dopo un quadriennio in chiaroscuro <strong>è sicuramente più facile per la sinistra capire il primo della seconda</strong>. E dalla capacità di Harris di portare alle urne questa base, mancata a Hillary Clinton nel 2016, dipenderà molto della capacità di battere Trump in un voto tra i più incerti degli ultimi decenni.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sinistra-dem-non-ama-kamala-quanto-pesera-il-voto-progressista.html">La sinistra dem non ama Kamala: quanto peserà il voto progressista?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Profili &#8211; Chase Oliver, il candidato libertario che sfida Harris e Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/profili-chase-oliver-il-candidato-libertario-che-sfida-harris-e-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Nov 2024 11:24:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=443220</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GULY6J2W0AEI4nn.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Chase Oliver" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GULY6J2W0AEI4nn.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GULY6J2W0AEI4nn-600x450.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GULY6J2W0AEI4nn-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GULY6J2W0AEI4nn-1024x768.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GULY6J2W0AEI4nn-768x576.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GULY6J2W0AEI4nn-1536x1152.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Chi è Chase Oliver, il candidato del Partito Libertario in corsa tutti gli stati in bilico: perché può dare fastidio ad Harris e Trump.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/profili-chase-oliver-il-candidato-libertario-che-sfida-harris-e-trump.html">Profili &#8211; Chase Oliver, il candidato libertario che sfida Harris e Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GULY6J2W0AEI4nn.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Chase Oliver" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GULY6J2W0AEI4nn.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GULY6J2W0AEI4nn-600x450.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GULY6J2W0AEI4nn-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GULY6J2W0AEI4nn-1024x768.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GULY6J2W0AEI4nn-768x576.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/GULY6J2W0AEI4nn-1536x1152.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel 2020, oltre 2,7 milioni di americani hanno votato per candidati terzi o indipendenti, pari all&#8217;1,7% dei voti. Tra i candidarti minori di queste presidenziali Usa, quelli che, per intenderci, non hanno alcuna speranza di vincere, ce n’è uno che potrebbe rivelarsi &#8211; nel suo piccolo &#8211; una potenziale sorpresa. E che potrebbe portare via voti preziosi a uno dei due candidati maggiori, <strong>Kamala Harris</strong> e <strong>Donald Trump</strong>. Si tratta di <strong>Chase Oliver</strong>, il 38enne residente ad Atlanta, Georgia, descritto dalla rivista <em>Rolling Stone</em> come &#8220;il libertario più influente d&#8217;America&#8221;. Secondo la stampa americana, la presenza di Chase Oliver nelle schede elettorali degli Stati chiave starebbe sollevando non poche preoccupazioni alle rispettive campagne dei dem e dei repubblicani. Motivo? Oliver apparirà nelle schede elettorali di tutti i sette stati in bilico — Arizona, Georgia, Nevada, Carolina del Nord, Michigan, Pennsylvania e Wisconsin — ciascuno dei quali potrebbe determinare il prossimo inquilino della Casa Bianca, dato che la competizione tra la vicepresidente Harris e l’ex presidente Trump è destinata, almeno secondo i sondaggi, ad essere estremamente combattuta, all’ultimo voto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il libertario in corsa negli stati chiave </h2>



<p>Dopo che <a href="https://it.insideover.com/politica/robert-f-kennedy-jr-si-ritira-e-appoggia-trump-chissa-se-a-donald-conviene.html">Robert F. Kennedy Jr ha deciso di sostenere pubblicamente</a> Donald Trump, Chase Oliver è diventata una figura di riferimento per una fetta di elettorato “anti-establishment” che non si rispecchia nelle proposte elettorali di <strong>Kamala Harris</strong> e <strong>Donald Trump</strong>. Il fatto che provenga da uno Stato in bilico come la Georgia, che conta 16 voti elettorali (o grandi elettori), lo rende un candidato certamente minore ma potenzialmente significativo. Quest’ultima, infatti, ha com’è noto un passato fortemente conservatore ma sta vivendo un rapido cambiamento demografico, con una crescita significativa delle minoranze etcniche (afroamericana, latina e asiatica). Nel 2020 è stata vinta, seppur di poco, da Joe Biden.</p>



<p>Lo slogan della campagna di Oliver è: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=AdLzoPqCewA">“No Wars, No Debt, No Tiranny”</a>, (<em>No guerre, No Debito, No Tirannia</em>), in piena linea con i principi del Partito Libertario che rappresenta. <a href="https://thehill.com/homenews/campaign/4959489-libertarian-nominee-concern-ballot/">Come nota <em>The Hill</em></a>, a 39 anni, Oliver ha già avuto un impatto significativo in Georgia: nel 2020 si è candidato nel 5° distretto congressuale e nel 2022 ha partecipato alla corsa per il Senato, contribuendo a portare al ballottaggio Raphael Warnock e Herschel Walker, ottenendo il 2% dei voti. Un risultato simile a livello presidenziale nello stesso Stato potrebbe dunque modificare l’esito della competizione. Attualmente, infatti, i sondaggi mostrano un distacco di appena 1,4 punti percentuali tra Trump e Harris. La vera domanda a questo punto è: a chi potrebbe portare via voti Chase Oliver? Difficile dirlo. Se sulla politica estera è più simile Donald Trump, sui diritti civili Oliver, che è dichiaratamente gay, è indubbiamente più vicino a Harris, essendo un sostenitore delle <strong>battaglie Lgbt</strong>. Negli ultimi mesi, inoltre, Oliver ha differenziato la propria posizione da quella di Harris, soprattutto su temi economici, proponendo di eliminare la Federal Reserve.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi è Chase Oliver</h2>



<p>Chase Oliver Ha iniziato la sua attività politica opponendosi alla guerra in Iraq durante la presidenza di <strong>George W. Bush</strong> e ha scoperto il Partito Libertario nel 2010 a un evento dell&#8217;Atlanta Pride Festival. Nel 2020 si è candidato per il Congresso nel 5° distretto della Georgia, per completare il mandato del defunto leader dei diritti civili John Lewis. Nel 2022, ha partecipato alle elezioni per il Senato degli Stati Uniti, guadagnandosi il merito di aver provocato il ballottaggio tra il senatore Raphael Warnock e Herschel Walker. In seguito, ha annunciato la sua candidatura alla nomination presidenziale Libertaria e ora è l’esponente di spicco del partito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli altri candidati indipendenti</h2>



<p>Nelle elezioni presidenziali di quest’anno, <strong>ventidue candidati indipendenti</strong> o di partiti minori sono presenti sulle schede elettorali in almeno uno stato. Tra questi ci sono figure consolidate, <a href="https://it.insideover.com/donne/verde-ebrea-idolo-dei-musulmani-jill-stein-lincubo-di-kamala-harris.html">come Jill Stein del Partito Verde</a>, alla sua terza candidatura dopo aver raccolto quasi 1,5 milioni di voti nel 2016, e personaggi eccentrici come <strong>Vermin Supreme</strong>, artista e performer noto per indossare uno stivale di gomma in testa e promettere di “togliervi le armi per darvene di migliori”. Tra le altre alternative a Harris e Trump troviamo anche l’intellettuale e attivista politico <strong>Cornel West</strong>, diversi candidati socialisti e <strong>Randall Terry</strong> del Partito della Costituzione, storico attivista anti-aborto noto per i suoi spot televisivi con immagini scioccanti di feti abortiti. Insomma, ce n&#8217;è per tutti i gusti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/profili-chase-oliver-il-candidato-libertario-che-sfida-harris-e-trump.html">Profili &#8211; Chase Oliver, il candidato libertario che sfida Harris e Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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