Da Taylor Swift e Robert De Niro passando per Bruce Springsteen, una buona fetta dello star system statunitense è con Kamala Harris e spera in una vittoria dei democratici. Non è un mistero, infatti, che la maggior parte di attori, cantanti, e vip vari sposi – anche per opportunismo e mere questioni di marketing – le battaglie progressiste più patinate e “woke”, l’antitesi di tutto ciò che il conservatore Donald Trump – accusato a più riprese di “misoginia e razzismo” – rappresenta. Tuttavia, nel suo piccolo, anche il magnate repubblicano può contare su una serie di personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport che lo sostengono. Forse più oggi che in passato.
Gli sportivi con The Donald
Tra i supporter dell’ex presidente 78enne, che mira a un ritorno alla Casa Bianca, si contano celebrità, sportivi e imprenditori di rilievo. Su tutti c’è Elon Musk, patron di X e fondatore di Tesla, ma anche personalità molto note in America come Dana White, presidente della UFC – acronimo di Ultimate Fighting Championship, una delle più grandi e popolari organizzazioni di arti marziali miste – che durante la Convention Repubblicana ha espresso apertamente il suo appoggio a The Donald, comparendo sul palco per supportarlo pubblicamente. Tra gli sportivi, peraltro, ci sono diversi nomi grande rilievo come Nick Bosa, difensore dei San Francisco 49ers, e Harrison Butker, kicker dei Kansas City Chiefs, che hanno manifestato opinioni positive all’indirizzo del candidato repubblicano. Anche l’ex wrestler professionista Hulk Hogan e leggende della boxe come Mike Tyson hanno dimostrato il loro apprezzamento e appoggiato ufficialmente The Donald. Altri nomi di rilievo, secondo Forbes, comprendono Lawrence Taylor e Ottis “O.J.” Anderson, ex giocatori dei New York Giants, e la celebre pilota di NASCAR Danica Patrick.
Le star che appoggiano l’ex presidente
Trump è apprezzato anche da una discreta schiera di attori e cantanti in un mondo che è apertamente filo-democratico e progressista e i repubblicani si contano sulle dita. Tra gli attori Mel Gibson, Dennis Quaid, Jon Voight, Rosanne Barr e Zachary Levi hanno tutti espresso opinioni favorevoli nei suoi confronti. A loro si aggiungono musicisti del calibro di Amber Rose, Chris Janson, Jason Aldean e Azealia Banks. Kid Rock ha affermato di apprezzare Trump per il suo stile anticonvenzionale e per la capacità di “dire quello che pensa senza filtri”, e ha anche partecipato a diversi comizi del tycoon. Tra gli endorsement che hanno fatto più rumore c’è però quello del rapper Ice Cube, che ha deciso di sostenere Donald Trump confermando quanto aveva già annunciato nel 2020.
In passato, anche illustri colleghi del mondo dell’hip hop come Kanye West e 50 Cent hanno espresso simpatie per Trump. Tuttavia, quest’ultimo ha recentemente annunciato di aver rifiutato un’offerta di tre milioni di dollari per esibirsi a un comizio di Donald Trump a New York. Motivo? Ha dichiarato di temere le ripercussioni e di voler evitare questi eventi per non attirare critiche, rifiutando anche un invito alla Convention nazionale repubblicana di quest’anno. Ciò nonostante, molto più che in passato, l’ex presidente fa breccia anche tra gli afroamericani e tra rapper affermati dello star system internazionale schiacciato sulle posizioni dem.
I Paperoni che finanziano la sua campagna
Tra i Paperoni d’America, l’appoggio è altrettanto robusto: personalità di spicco tra i miliardari americani, come il già citato Elon Musk e Steve Wynn, si sono schierate a favore di Trump. Inoltre, il tycoon può contare su una rete di donatori facoltosi, che comprende Bill Ackman, Marc Andreesen, Dan Snyder, Linda McMahon, Diane Hendricks,, Kelcy Warren, Timothy Dunn, Elizabeth e Richard Uihlein, Phil Ruffin, Jeff Sprecher e Kelly Loeffler. Timothy Mellon, ad esempio, ha destinato oltre 125 milioni di dollari a Trump, rappresentando il maggiore contributo al super PAC MAGA Inc; investimento simile a quello di Miriam Adelson, nota sostenitrice di Trump e di Israele, che ha avviato un proprio super PAC e ha in programma un contributo di oltre 100 milioni di dollari per sostenere l’ex presidente. Insomma, rispetto al 2016, Trump non è più un outsider, anche se le sue posizioni spesso divisive e polarizzanti rendono complesso per molti personaggi famosi appoggiarlo ufficialmente.

