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Mentre Donald Trump sembra avviarsi verso una possibile vittoria nelle elezioni presidenziali, emergono dati significativi dai sondaggi di uscita nello stato democratico di New York. Secondo un exit poll riportato da Fox News, i voti della comunità ebraica e musulmana rivelano dinamiche interessanti e, in un caso, clamorose.

Il voto ebraico vede Kamala Harris (candidata democratica alla presidenza) in vantaggio con il 56%, mentre Donald Trump raccoglie il 43% delle preferenze. Percentuali che riflettono il consolidamento del sostegno ebraico verso il Partito Democratico nelle grandi città a stragrande maggioranza dem, anche se Trump, con la sua politica filo-israeliana, continua ad attrarre una parte significativa dell’elettorato ebraico.

Il boom di Trump tra l’elettorato musulmano

Ciò che risulta davvero sorprendente è il dato relativo al voto musulmano: Trump avrebbe ottenuto il 31% del sostegno, un risultato decisamente clamoroso considerando alcune politiche controverse della sua amministrazione, come il “Muslim Ban” e una retorica spesso percepita come anti-islamica.

Il fatto che quasi un terzo degli elettori musulmani abbia votato per l’ex presidente rappresenta un cambiamento importante rispetto alle elezioni precedenti. Harris mantiene comunque un chiaro vantaggio in questa fascia demografica con il 64%, ma il dato di Trump suggerisce una capacità di attrarre voti dovuta al malcontento dei musulmani americani verso le politiche dell’amministrazione Biden in Medio Oriente. E i musulmani americani non hanno dimenticato il fatto che Kamala Harris è la vicepresidente uscente.

Dem puniti per Gaza?

Secondo l’Arab American Institute, gli arabi americani sono circa 3,5 milioni e rappresentano circa l’1% della popolazione statunitense. Come nota Al JazeeraDearborn, nella contea di Wayne, nel Michigan, ospita la più grande comunità arabo-americana degli Stati Uniti – oltre il 40% della popolazione della città. A spoglio in corso, è significativo il fatto che in questa contea a maggioranza islamica Trump sia in netto vantaggio con il 61% dei voti contro il 37% di Kamala Harris.

Dopotutto, non sarebbe una sorpresa se i dem dovessero essere puniti per Gaza. Lo scorso gennaio, riporta il Guardian, l’Arab American Institute rivelò che solo il 17% degli arabi americani avrebbe votato per i democratici, rispetto al 59% del 2020. I musulmani americani avviarono, nello stesso periodo, una campagna #AbandonBiden (prima che il presidente uscente facesse un passo indietro), rivolta alle già menzionate com unità musulmane americane in Stati in bilico come Michigan, Arizona e Georgia. 

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