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	<title>Hugo Chavez Archives - InsideOver</title>
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	<title>Hugo Chavez Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il siluramento di Guaidò apre alla risoluzione della crisi venezuelana?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-siluramento-di-guaido-apre-alla-risoluzione-della-crisi-venezuelana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jan 2023 16:04:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[America latina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230108140836299_e1890b4a9ebfa8dc34426fd416f606e7-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230108140836299_e1890b4a9ebfa8dc34426fd416f606e7-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230108140836299_e1890b4a9ebfa8dc34426fd416f606e7-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230108140836299_e1890b4a9ebfa8dc34426fd416f606e7-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230108140836299_e1890b4a9ebfa8dc34426fd416f606e7-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230108140836299_e1890b4a9ebfa8dc34426fd416f606e7-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230108140836299_e1890b4a9ebfa8dc34426fd416f606e7-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Juan Guaidò è stato &#8220;licenziato&#8221; dalla carica di presidente ad interim dal Venezuela dal Parlamento dell&#8217;opposizione di Caracas che non riconosce la legittimità di Nicolas Maduro ma al contempo vedeva come un impiccio la presenza di un leader che, in quattro anni, non è riuscito a costruirsi una legittimazione all&#8217;altezza delle aspettative. Nella giornata del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-siluramento-di-guaido-apre-alla-risoluzione-della-crisi-venezuelana.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230108140836299_e1890b4a9ebfa8dc34426fd416f606e7-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230108140836299_e1890b4a9ebfa8dc34426fd416f606e7-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230108140836299_e1890b4a9ebfa8dc34426fd416f606e7-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230108140836299_e1890b4a9ebfa8dc34426fd416f606e7-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230108140836299_e1890b4a9ebfa8dc34426fd416f606e7-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230108140836299_e1890b4a9ebfa8dc34426fd416f606e7-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230108140836299_e1890b4a9ebfa8dc34426fd416f606e7-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Juan Guaidò</strong> è stato &#8220;licenziato&#8221; dalla carica di presidente ad interim dal Venezuela dal Parlamento dell&#8217;opposizione di Caracas che non riconosce la legittimità di <strong>Nicolas Maduro</strong> ma al contempo vedeva come un impiccio la presenza di un leader che, in quattro anni, non è riuscito a costruirsi una legittimazione all&#8217;altezza delle aspettative.</p>



<p>Nella giornata del 30 dicembre scorso prima e il 5 gennaio poi il Parlamento anti-socialista ha infatti posto fine all&#8217;esperienza del contro-governo nato nel 2019. </p>



<p>L&#8217;ex leader di Volontà Popolare è declinato dopo che la sua influenza è diminuita di fronte alla capacità del presidente Nicolás Maduro di mantere il potere puntando dapprima sulle cricche militari e del settore energetico e in seguito facendo leva sulla tregua garantita dalla crisi energetica mondiale, che ha portato la Francia di Emmanuel Macron e la Spagna a iniziare a dialogare nuovamente con Caracas e addirittura gli Usa a legittimare di fatto Maduro, non più riconosciuto come capo dello Stato, con le trattative sul petrolio.</p>



<p>Il 30 dicembre scorso 72 voti a favore, 29 contrari e otto astensioni, i&nbsp;deputati di un&#8217;opposizione che va dai trotzkisti ai conservatori di matrice liberale da tempo frammentata hanno <strong>disconosciuto il governo transitorio:</strong><a href="https://www.nytimes.com/2022/12/22/world/americas/venezuela-juan-guaido-removal.html?searchResultPosition=1"> &#8220;Guaidó non è riuscito a cementare il suo sostegno popolare</a>&nbsp;e l&#8217;opposizione si è divisa&#8221; nel corso degli anni, nota il <em>New York Times</em>. &#8220;La decisione ha chiarito che i membri dell&#8217;opposizione&nbsp;<a href="https://www.nytimes.com/2019/01/22/world/americas/juan-guaido-facts-history-bio.html?searchResultPosition=14">avevano perso fiducia</a>&nbsp;nella capacità di Guaidó di raggiungere i loro obiettivi – la cacciata del governo autoritario di Maduro e il ripristino della democrazia – e che miravano a perseguire una strategia diversa&#8221;. Fondata sul tentativo di cooptare tutte le energie democratiche del Venezuela ripartendo da quella vittoria alle legislative del 2015 che aveva azzoppato <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-nicolas-maduro-il-leale-delfino-di-chavez.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Maduro</a> e a cui poi le forze ostili al sistema presidenzialista fondato da <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-era-hugo-chavez.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Hugo Chavez</a></strong> non hanno saputo dare seguito.</p>



<p>Guaidò è diventato scomodo perché per anni ha incarnato la strategia del <strong>colpo diretto a Maduro</strong> sostenuta dagli Usa durante l&#8217;amministrazione Trump: &#8220;per anni, la strategia tra l&#8217;opposizione venezuelana e la comunità internazionale si è incentrata sul sostegno a Juan Guaidó come presidente ad interim come parte di un tentativo di rompere la struttura di potere del regime di Maduro&#8221;, <a href="https://www.americasquarterly.org/article/a-new-realistic-era-for-venezuelas-opposition/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nota <em>Americas Quarterly</em>. </a>&#8220;Ma nel corso del tempo, quella strategia sembrava fare il suo corso, lasciandosi alle spalle una mancanza di consenso su come andare avanti&#8221;. Il fallimento dei <strong>tentativi di golpe</strong> promossi da Guaidò assieme alla Casa Bianca e <a href="https://it.insideover.com/politica/dal-venezuela-alliran-i-golpe-e-i-complotti-di-john-bolton.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">diretti da Washington da John Bolton</a> hanno mostrato la carenza di un radicamento dell&#8217;opposizione tra i militari venezuelani e l&#8217;alta burocrazia socialista.</p>



<p>Oggi la strategia è cambiata: si mira a creare un fronte comune contro Maduro e il Partito Socialista Unito Venezuelano, concorrendo alle presidenziali 2024 con una candidatura comune delle opposizioni. Perfino <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-scheletri-nellarmadio-degli-oppositori-maduro.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Leopoldo Lopez, leader di Volontà Popolare</strong>, storico avversario duro e puro del chavismo del centrodestra liberale</a>, ha portato il partito di Guaidò a tale posizione. Il 19 dicembre scorso <strong>Henrique Caprilles</strong>, leader di Primera Justicia e due volte candidato presidenziale nel 2012 e nel 2013 contro Chavez e Maduro, ha anticipato il <strong>siluramento di Guaidò</strong> dichiarando conclusa l&#8217;esperienza e la capacità programmatica del governo provvisorio, ridotto a un ruolo di mera testimonianza infruttuosa.</p>



<p>Addirittura, nel 2023 l&#8217;opposizione unita vuole promuovere le primarie comuni per le presidenziali del 2024, replicando il modello Barrinas, Stato natale di Hugo Chavez, dove nel novembre scorso <strong>Sergio Garrido di Azione Democratica</strong> ha sconfitto a sorpresa nella corsa al ruolo di governatore <strong>Freddy Superlano, cognato di Maduro</strong> e candidato del Psuv.</p>



<p>Guaidò diventava insostenibile, in quest&#8217;ottica, perché alternativo politicamente a questo processo e penalizzante nel nuovo vento politico orientato a sinistra che sta portando a una ri-legittimazione di Maduro e della diplomazia venezuelana nella regione dell&#8217;America Latina. Maduro può contare dal 2019 sul sostegno del presidente messicano <strong>Andres Miguel Lopez Obrador</strong>. In seguito, la Bolivia dopo l&#8217;elezione di Luis Arce nel 2020 e il Perù dopo l&#8217;ascesa al potere di <a href="https://it.insideover.com/politica/la-caduta-di-castillo-e-leterna-instabilita-del-peru.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pedro Castillo, recentemente defenestrato dal potere, </a>nel 2021 hanno ristabilito pieni rapporti con Caracas. Nel 2022 è seguita la scelta analoga di Gustavo Petro, presidente della Colombia, Paese storicamente allineato agli Usa. Quest&#8217;anno potrebbe essere il turno dei due più importanti leader del Cono Sud, cioé del presidente argentino <strong>Alberto Fernandez</strong> e, soprattutto, del brasiliano <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/il-sindacato-la-presidenza-la-sfida-a-bolsonaro-tutte-le-battaglie-di-lula.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Lula</strong>.</a></p>



<p>Una rilegittimazione internazionale di Maduro vorrà dire, in ogni caso, un&#8217;attenzione crescente degli alleati di Sinistra del Venezuela al tema della democrazia interna e dunque uno scrutinio attento al processo elettorale a cui l&#8217;opposizione coesa vuole partecipare. Soprattutto, Guaidò aveva portato con sé una serie di questioni politiche non indifferenti che per un Paese strangolato dal carovita, dalla criminalità e dalla disuguaglianza diventavano spiacevoli agli occhi dell&#8217;opinione pubblica. </p>



<p>I continui appelli di Guaidò a sanzionare il governo di Maduro e, indirettamente, lo stesso popolo venezuelano e mosse come il <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/loro-conteso-del-venezuela.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sequestro dell&#8217;oro di Caracas presso la Banca d&#8217;Inghilterra</a></strong> ad opera del governo di Londra avevano fatto discutere all&#8217;interno, permettendo all&#8217;esecutivo di Maduro, criticabilissimo su molti temi dal rispetto dei diritti umani al sostegno al narcotraffico latinoamericano, di presentarsi come vittima di complotti e congiure. Trovando dunque nell&#8217;assalto dei Paesi nemici un alibi per il disastro sociale interno. Per l&#8217;opposizione la spinta sulla democrazia è apparsa come la strada vincente per evitare di fornire facili assist al regime e trovarsi al contempo schiacciato su posizioni radicali e poco paganti elettoralmente. La <strong>fine della crisi presidenziale venezuelana</strong> è una vittoria tattica di Maduro che l&#8217;opposizione vuole rovesciare in sconfitta strategica nel 2024: la fragilissima situazione politica interna di un Paese dove spesso l&#8217;arbitrio si è negli anni sostituito al potere della legge e della Costituzione sarà messa alla prova dal ritorno al gioco democratico, che anche Maduro sarà costretto a rispettare perso l&#8217;alibi Guaidò.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-siluramento-di-guaido-apre-alla-risoluzione-della-crisi-venezuelana.html">Il siluramento di Guaidò apre alla risoluzione della crisi venezuelana?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La strategia Usa per l&#8217;Ucraina: cosa c&#8217;entra Maduro</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/la-strategia-usa-per-lucraina-cosa-centra-maduro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2022 09:13:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[America latina]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Forze-di-difesa-territoriale-in-Ucraina-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Forze-di-difesa-territoriale-in-Ucraina-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Forze-di-difesa-territoriale-in-Ucraina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Forze-di-difesa-territoriale-in-Ucraina-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Forze-di-difesa-territoriale-in-Ucraina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Forze-di-difesa-territoriale-in-Ucraina-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Forze-di-difesa-territoriale-in-Ucraina-2048x1366.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti vanno a Canossa, anzi a Caracas. E rendono implicitamente Nicolas Maduro uno dei vincitori della crisi geopolitica globale aperta dall&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina. Il presidente venezuelano, dopo anni di braccio di ferro, delegittimazione, tentativi falliti di colpo di Stato e spinte politiche degli Usa a nominare un presidente alternativo, Juan Guaido, la cui credibilità istituzionale non &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/la-strategia-usa-per-lucraina-cosa-centra-maduro.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/la-strategia-usa-per-lucraina-cosa-centra-maduro.html">La strategia Usa per l&#8217;Ucraina: cosa c&#8217;entra Maduro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Forze-di-difesa-territoriale-in-Ucraina-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Forze-di-difesa-territoriale-in-Ucraina-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Forze-di-difesa-territoriale-in-Ucraina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Forze-di-difesa-territoriale-in-Ucraina-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Forze-di-difesa-territoriale-in-Ucraina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Forze-di-difesa-territoriale-in-Ucraina-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/Forze-di-difesa-territoriale-in-Ucraina-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Gli Stati Uniti vanno a Canossa, anzi a <strong>Caracas</strong>. E rendono implicitamente <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-nicolas-maduro-il-leale-delfino-di-chavez.html" target="_blank" rel="noopener">Nicolas Maduro</a> </strong>uno dei vincitori della crisi geopolitica globale aperta dall&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina. Il presidente venezuelano, dopo anni di braccio di ferro, delegittimazione, tentativi falliti di colpo di Stato e spinte politiche degli Usa a nominare un presidente alternativo, <strong>Juan Guaido</strong>, la cui credibilità istituzionale non ha mai avuto modo di consolidarsi è stato di fatto legittimato da Washington: lo rivela il <em><a href="https://www.nytimes.com/2022/03/05/world/americas/venezuela-russia-usa.html">New York Times,</a> </em>che ha parlato di una visita di funzionari dell&#8217;amministrazione Biden in Venezuela avvenuta nei primi giorni di marzo mentre in Europa <a href="https://it.insideover.com/guerra/ancora-bombe-sull-ucraina-zelensky-adesso-la-no-fly-zone.html" target="_blank" rel="noopener">si consolidava l&#8217;offensiva russa  in Ucraina.</a></p>
<p>L’iniziativa, riferisce l&#8217;autorevole testata della Grande Mela, si inserisce nel quadro di una complessa strategia della Casa Bianca per aumentare l’isolamento internazionale di Mosca, partendo proprio dall&#8217;inner circle dei suoi più stretti alleati: solo poche settimane fa Maduro apriva alla possibilità di ospitare una base militare russa sul suo territorio, nei giorni dell&#8217;invasione era etichettato da Washington come Stato sponsor del terrorismo, improvvisamente il nome di Maduro è salito in testa alla lista dei leader attenzionati da Washington.</p>
<p>Fumata nera, a quanto riporta il Times, per il primo incontro, ma il dato politico è fondamentale. Ai tempi dell&#8217;amministrazione Trump gli Usa avevano rotto ogni rapporto con Maduro, avevano messo sotto indagine per sostegno al narcotraffico e corruzione ogni membro del suo regime, rafforzato le sanzioni che, assieme alla scriteriata gestione della rendita petrolifera da parte dell&#8217;erede di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-era-hugo-chavez.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Hugo Chavez</strong></a>, hanno contribuito a strangolare l&#8217;economia venezuelana e implicitamente indicato in Guaidò il legittimo presidente. L&#8217;ambasciata Usa è chiusa dal 2019, Washington ha azzerato nel giugno dello stesso anno l&#8217;importazione di greggio venezuelano e negli stessi mesi ha tentato, per mezzo di John Bolton e dei<a href="https://it.insideover.com/politica/gli-scheletri-nellarmadio-degli-oppositori-maduro.html" target="_blank" rel="noopener"> leader dell</a>&#8216;opposizione, <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-pronti-a-rovesciare-maduro-poi-e-intervenuto-putin.html" target="_blank" rel="noopener">un goffo tentativo di golpe che ha implicitamente rafforzato la presa di Maduro sull&#8217;apparato militare.</a></p>
<hr />
<blockquote><p>Sostieni il reportage di <strong>Fausto Biloslavo</strong> in <strong>Ucraina </strong>con una donazione con Paypal o carta di credito, oppure con un bonifico:<br />
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<hr />
<p>Ora però il dato politico è notevolmente cambiato: Washington sta ponendo sotto sanzioni la Russia ma non può procedere a tamburo battente sull&#8217;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/petrolio-vero-ventre-molle-delleconomia-russia-2014239.html">opzione nucleare dell&#8217;azzeramento delle forniture energetiche,</a> che vede Mosca al terzo posto tra i fornitori di greggio di Washington con 600mila barili al giorno, temendo uno shock economico globale. Da qui è nata l&#8217;idea di provare a tastare il terreno con Maduro: non dimentichiamo che nel 2001 il governo di <strong>Hugo Chavez forniva a Washington 1,833 milioni di barili di petrolio</strong> al giorno (55 milioni al mese), e nonostante le sanzioni e la corsa americana all&#8217;indipendenza energetica nel marzo 2013, all&#8217;ascesa di Maduro alla presidenza,<a href="https://www.eia.gov/dnav/pet/hist/LeafHandler.ashx?n=PET&amp;s=MTTIMUSVE1&amp;f=M"> la quota era ancora vicina ai 25 milioni di barili mensili. Da</a> lì in avanti è iniziata una graduale discesa che ha portato all&#8217;azzeramento, mentre Caracas sceglieva la Russia come alleato principale. Di fronte allo shock energetico globale, il Venezuela sta mandando velati segnali per provare a rientrare nell&#8217;ordine economico occidentale mettendo sulla bilancia le sue riserve petrolifere, le più ampie al mondo.</p>
<p>Il <em>Wall Street Journal </em>ha scritto che la crisi energetica &#8220;sta spingendo i decisori del governo Usa a considerare la possibilità di allentare le sanzioni sul Venezuela&#8221;. Maduro, nei giorni dell&#8217;attacco russo, ha mandato segnali contraddittori. In primo luogo ha attaccato, come da copione, le <strong>mosse occidentali </strong>che avrebbero spinto Mosca a una decisione inevitabile. In seguito, però, nota <em>Agenzia Nova</em>, &#8220;in sede di Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, il Venezuela <strong>non si è opposto</strong> all’apertura di una commissione internazionale per indagare su possibili violazioni compiute nell’attacco in Ucraina. Il suo è stato uno dei 13 voti di astensione espressi dal Consiglio, assieme – tra gli altri – a quelli di Cuba, Cina, India e Bolivia&#8221;. Caracas, assieme agli alleati latinoamericani in questione e al <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/daniel-ortega-il-presidente-eterno-del-nicaragua.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Nicaragua di Daniel Ortega</strong></a>, si è astenuta anche nel voto all&#8217;Assemblea Generale che ha condannato la mossa russa.</p>
<p>Queste mosse sono state colte dagli Stati Uniti che hanno iniziato a sondare il terreno. Avviando sul campo di fatto il loro processo di riconoscimento ufficioso di Maduro,<a href="https://www.usnews.com/news/world/articles/2022-03-05/u-s-officials-travel-to-venezuela-a-russian-ally-for-talks-source"> tre anni dopo la rottura che pareva definitiva. </a>Lo schema potrebbe essere quello di un graduale reintegro del Venezuela nei mercati a guida occidentale, da promuovere sottotraccia, senza per questo spingere Maduro alla rottura esplicita con Putin, <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-e-venezuela-possono-dare-vita-a-unalleanza.html" target="_blank" rel="noopener">che è impensabile sotto il profilo politico.</a> La grande notizia, in questa mossa, è senz&#8217;altro quella del superamento del tentativo di regime change, forse in forma definitiva, da parte di Washington e della legittimazione di Maduro: una mossa che, a prescindere dall&#8217;esito delle trattative, appiana molte tensioni in <strong>America Latina, </strong>in una fase in cui invece il Vecchio Continente è in fiamme. Per quanto riguarda il ritorno del greggio di Caracas sui mercati globali, presto potrebbero essere le dinamiche di prezzo e gli scenair emergenziali a renderlo inevitabile. Rendendo dunque il Venezuela il Paese maggiormente favorito, nel suo contesto regionale, dalle improvvide mosse dell&#8217;alleato <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Putin.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/la-strategia-usa-per-lucraina-cosa-centra-maduro.html">La strategia Usa per l&#8217;Ucraina: cosa c&#8217;entra Maduro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;Così i narco militari hanno trasformato il Venezuela in una prigione&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosi-i-narco-militari-hanno-trasformato-il-venezuela-in-una-prigione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Aug 2021 09:47:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[dittatura]]></category>
		<category><![CDATA[Narcotraffico]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1306" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252-300x204.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252-1024x696.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252-768x522.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252-1536x1044.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252-2048x1393.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lorent Saleh, classe 1988, un ragazzo non lo è stato mai. L’anima, il fisico, il volto segnati dalla peggiore delle sventure: quella di voler essere un uomo libero in un Paese come il Venezuela che libero non è.  Dal 2007 Saleh combatte per il rispetto dei diritti umani: è questa la colpa che deve “espiare” &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-i-narco-militari-hanno-trasformato-il-venezuela-in-una-prigione.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1306" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252-300x204.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252-1024x696.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252-768x522.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252-1536x1044.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/venezuela-Agenzia_Fotogramma_FGR1253252-2048x1393.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Lorent Saleh</strong>, classe 1988, un ragazzo non lo è stato mai. L’anima, il fisico, il volto segnati dalla peggiore delle sventure: quella di voler essere un uomo libero in un Paese come il <strong>Venezuela</strong> che libero non è.  Dal 2007 Saleh combatte per il rispetto dei diritti umani: è questa la colpa che deve “espiare” secondo il regime nei quattro anni di prigionia (dal 2014 al 2018), prima di essere esiliato in Spagna. Di quei quattro anni di agonia, due trascorrono presso “<strong>La Tumba</strong>”: cinque piani nel sottosuolo di Caracas, con celle di tre metri per due, luce sempre accesa, pareti bianche, telecamere 24 ore su 24, solo 40 minuti d’aria a settimana. <strong>Tortura bianca</strong>: gelo, isolamento totale, mancanza di suoni, colori, movimento. Due anni di sevizie prima di approdare in un altro luogo di morte, “<strong>El Helicoide</strong>”: qui, al posto della “tortura bianca”, le torture fisiche ma, soprattutto, la costrizione ad ascoltare il martirio inferto ad altri uomini.</p>
<p>Nel 2017, per la sua battaglia per un Venezuela democratico, Saleh viene insignito del <strong>premio Sacharov</strong> per la libertà di pensiero in rappresentanza dell’opposizione democratica della sua terra. Da allora, è iniziato il suo rapporto speciale con l’Europa; come testimonia la sua presenza, il 16 luglio scorso, alla prima <a href="https://www.europarl.europa.eu/committees/en/high-level-conference-on-the-global-stat/product-details/20210628CHE09121"><strong>Global State of Human Rights Conference</strong></a> svoltasi in sincrono tra Venezia e Brussel. Ed è proprio in questi giorni che raccogliamo la sua testimonianza.</p>
<p><strong>Lorent, Com&#8217;era il Venezuela in cui sei cresciuto?</strong></p>
<p>Il Venezuela in cui sono nato è stato il Venezuela della metamorfosi, è stato il Venezuela che si è fermato per diventare un&#8217;intera prigione. Sono cresciuto in un luogo che ha smesso di essere libero e democratico per diventare una dittatura militare, distorta dall&#8217;avidità e dal populismo. La dittatura militare è arrivata in Venezuela dalla mano di <strong>Hugo Chavez</strong> nel 1998, quando avevo 10 anni; questa cospirazione, tuttavia, risale al 1992, quando Chavez tentò un colpo di Stato insieme a un gruppo di soldati uccidendo un centinaio di innocenti. Non posso avere più ricordi di un Venezuela libero, che, per la mia generazione e per quelle che sono venute dopo, sono solo storie di genitori e nonni, quasi miti.</p>
<p><strong>La generazione dei tuoi genitori ha conosciuto la libertà. Com&#8217;è stato possibile per il Venezuela diventare un paese affamato?</strong></p>
<p>Sì, sono nati e hanno vissuto la democrazia, per questo sentiamo e ricordiamo in modo diverso. Voglio confessarti una cosa: una delle questioni più delicate nel trattare con i miei genitori è proprio la percezione e i sentimenti con il Venezuela. I nostri genitori hanno, nei loro pensieri e nei loro cuori, una fotografia diversa dalla nostra, perché il Paese che conoscevano e in cui sono cresciuti era libero e democratico, dove persone da tutto il mondo venivano a vivere in pace e a coltivare i loro sogni, il Venezuela della ricchezza e del baseball, dei concorsi di bellezza e della civiltà; il Venezuela che ha promosso la democrazia nella regione quando le dittature militari governavano l&#8217;America Latina.</p>
<p>Nella mia cella, rinchiuso senza poter misurare il tempo, mi sono chiesto tante volte “Cosa è successo nel mio Paese, come è passato dall&#8217;essere un luogo di libertà e progresso a diventare una prigione di fame e violenza? Quindi, una delle mie risposte l&#8217;ho trovata nel libro <em>Il piccolo principe</em> di Antoine de Saint-Exupéry: &#8220;l&#8217;essenziale diventa invisibile agli occhi&#8221;. Ebbene, i nostri genitori sono nati in libertà, con la possibilità di esprimere le proprie idee senza paura, con accesso all&#8217;informazione, all&#8217;istruzione, alla salute e al cibo e credo che non si rendessero conto di quanto fossero essenziali queste cose, perché le davano per scontate. Quando trascuriamo qualcosa, difficilmente ne comprendiamo il valore; ciò che non è valorizzato, non è curato, ciò che non è curato è perduto&#8230; Poi, recuperare qualcosa che ti è stato tolto, qualcosa di essenziale come la libertà, costa molto. La democrazia e la libertà sono più di uno status, non sono qualcosa di statico, né una conquista. La libertà e la democrazia sono modi di vivere, qualcosa che si muove e si sposta nel tempo, qualcosa di così essenziale che si rischia di trascurare.</p>
<p><strong>Che tipo di paese è il Venezuela oggi?</strong></p>
<p>Il Venezuela è un ex Paese, è un territorio controllato da organizzazioni criminali (alcune nascoste dietro striscioni ideologici per ottenere sostegno internazionale, ma che in definitiva sono organizzazioni criminali senza scrupoli). Il Venezuela è un territorio in cui la popolazione civile è soggetta a violenze e terrorismo da parte dei istituzioni statali sequestrate dai narcotrafficanti militari.</p>
<p><strong>Quando hai perso la tua libertà e dove?</strong></p>
<p>Se intendi la mia detenzione fisica, allora è stato il 4 settembre 2014, quando sono stato rapito nella città di Bogotà da agenti dell&#8217;<em>intelligence</em> e dalla Polizia Nazionale della Colombia. Mi hanno portato in un hangar all&#8217;aeroporto, mi hanno messo su un aereo e mi hanno portato al confine con il Venezuela, dove mi hanno consegnato al Servizio di intelligence nazionale bolivariano, cioè la polizia politica della dittatura venezuelana.</p>
<p><strong>Ci sono diversi modi per torturare un uomo. Violenza fisica, mancanza di sonno&#8230; ma cosa fa più male del dolore fisico?</strong></p>
<p>La tortura psicologica, l&#8217;ansia, l&#8217;incertezza, il panico, possono ferire più di un colpo. Beh, rimangono lì dentro, strappando tutto dentro il pensiero. La tortura bianca, quella che non è fisica ma può causare sofferenze estreme, è qualcosa che è stata usata nel corso della storia e continua ad essere usata, con crescente violenza ed efficacia. Sfortunatamente, i protocolli e i meccanismi di protezione contro la tortura sono rivolti principalmente alla tortura fisica, lasciando un enorme spazio vuoto a regimi e criminali per torturare senza essere puniti. La tortura psicologica è lì, in molti spazi della nostra vita, sia all&#8217;interno di una cella che all&#8217;interno della propria casa o spazio di lavoro.</p>
<p><strong>Cosa pensavi in ​​prigione? Qual è il pensiero che ti ha tenuto in vita?</strong></p>
<p>Quando sei in isolamento, una cosa che può ritorcersi contro di te è pensare. Esausto, stanco di esistere, una vittima di tortura in una cella vuole smettere di pensare, spegnere la mente e smettere di esserci, poter riposare, smettere di soffrire. Ho pensato tante cose, mi sono trovato lì e dentro di me ho affrontato Dio. La famiglia è il filo che ti sostiene per non lasciarti andare, la famiglia è ciò che ti spinge a continuare a combattere in mezzo all&#8217;inferno. Un attivista rapito in un carcere spera che tutto abbia un senso, che esistere abbia un ragione, che la causa in cui credi sia viva, battendo in altri cuori fuori dalla tua cella.</p>
<p><strong>Secondo il regime, qual è stata la tua colpa?</strong></p>
<p>Complotto per ribellione, ma non lo hanno mai provato, in più di 4 anni mai emesso un giudizio. Tutto è stato una farsa mediatica. L&#8217;obiettivo era mettere a tacere le denunce che abbiamo fatto e spaventare altri difensori dei diritti umani.</p>
<p><strong>A un certo punto cerchi sicurezza in Colombia, ma qui il tuo destino si è incrociato con lui processo di pace con le FARC. Cosa è successo?</strong></p>
<p>Il governo dell&#8217;ex presidente della <strong>Colombia</strong>, <strong>Juan Manuel Santos</strong>, stava negoziando un accordo con la narcoguerriglia colombiana <strong>FARC</strong>; avevo denunciato le operazioni della guerriglia colombiana in territorio venezuelano, dove rapivano e addestravano minori, il tutto sotto la protezione e gli auspici del regime venezuelano. Ho denunciato l&#8217;occultamento di vittime delle FARC, dentro e fuori il territorio colombiano, questo ovviamente non andava bene all&#8217;allora presidente della Colombia. <strong>Nicolás Maduro</strong> è stato invece uno dei firmatari dell&#8217;accordo con le FARC, in qualità di garante. Ricordo che si sono svolte trattative all&#8217;Avana tra Juan Manuel Santos, Nicolás Maduro e Castro (a Cuba), è stato conveniente per loro neutralizzare il nostro lavoro, avevano tutti un interesse comune.</p>
<p>Questo 22 luglio, il Consiglio di Stato della Colombia ha accolto la nostra richiesta contro il governo della Colombia, per il quale le stesse Nazioni Unite e la Commissione interamericana per i diritti umani hanno definito la mia una detenzione arbitraria e illegale la responsabilità dello Stato colombiano.</p>
<p><strong>Il regime, e anche la stampa estera, ti accusano di essere un neonazista. Come hanno costruito questa accusa?</strong></p>
<p>Di me si legge di tutto: che sono comunista, socialista, globalista, ecc. Ogni cosa. Dipende a quali interessi obbediscono. Quando si decide di difendere i diritti umani, si decide di confrontarsi con i poteri costituiti, i poteri di qualsiasi discorso ideologico o travestimento, per cui ti attaccheranno da diversi fronti e diranno qualsiasi cosa, non importa. Ho tenuto conferenze sui diritti umani in spazi di ogni tipo, a un pubblico di diverse tendenze; dagli ex neonazisti ai gruppi radicali antifascisti, filopalestinesi e sionisti, comunisti e liberali. La polarizzazione è la grande sfida per un difensore dei diritti umani, la polarizzazione è il terreno fertile per l&#8217;abuso di potere e la mancanza di rispetto per l&#8217;altro, la polarizzazione giustifica tutto, ecco perché è così utile per i populisti. Quelli che difendono la dittatura a Cuba e in Venezuela mi accusano di essere l&#8217;estrema destra e i seguaci di Trump, invece, mi chiamano comunista.</p>
<p><strong>Quali sono i fallimenti della comunità internazionale nei confronti del Venezuela?</strong></p>
<p>Gli stessi nel resto del Pianeta. L&#8217;accordo che tutti hanno firmato il 10 Dicembre 1948, mi riferisco alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, non è accettato da tutti. In esso, siamo tutti impegnati a promuovere e difendere i diritti umani in tutto il mondo, oltre i confini nazionali. Le democrazie del mondo non possono sorridere alle dittature, come fanno attualmente, in cambio di risorse o affari succosi. I Paesi democratici continuano a consentire ai responsabili di gravi crimini contro l&#8217;umanità di entrare e uscire dai loro paesi, come l&#8217;Unione europea, e fanno affari e godono dei benefici della democrazia, mentre nei loro Paesi d&#8217;origine la società è oppressa. Ci sono meccanismi, accordi, più trattati per rispondere in casi come il Venezuela, vanno solo rispettati. La comunità internazionale può e deve agire sotto la responsabilità di proteggere una popolazione civile e salvaguardarne la vita in caso di minaccia, per la quale vengono utilizzate azioni economiche, politiche e militari. Ma prima le democrazie devono smettere di riciclare il denaro delle dittature e dei loro partner. Basterebbe questo.</p>
<p><strong>Cosa ha significato per te il Premio Sacharov? In che modo ha aiutato la tua battaglia per il Venezuela?</strong></p>
<p>Il Sacharov non è stato un premio, ma un abbraccio forte e caloroso in quel freddo isolamento della mia cella. E’ arrivato nel momento in cui stavo per arrendermi, stanco e sfinito da anni di lotte dal carcere, per dirmi che non eravamo soli, che dall&#8217;altra parte del pianeta loro sanno e capiscono cosa sta succedendo. È stata un&#8217;iniezione di energia. Il Sacharov è stata una piattaforma per la difesa e la promozione dei diritti umani in tutto il mondo, dando istituzionalismo e sostegno al lavoro di molti difensori dei diritti umani. A differenza di altri riconoscimenti o decorazioni internazionali, il Sacharov è vivo e lavora ogni giorno da Bruxelles nel mondo.</p>
<p><strong>Come si può salvare il Venezuela e chi/cosa può salvarlo?</strong></p>
<p>Con l&#8217;educazione, aiutando i più piccoli a pensare, sentire e conoscere il significato e il potere della democrazia, contribuendo a invertire il danno antropologico causato da una dittatura prolungata. La comunità internazionale ha un grande compito, come ho spiegato, ed è quello di smettere di servire le dittature, ma noi abbiamo il lavoro più grande con i più giovani.</p>
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		<title>Prove di capitalismo in Venezuela</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/prove-di-capitalismo-in-venezuela.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maddalena Pezzotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Dec 2020 08:51:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="984" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Venezuela-murale-per-Maduro-e-Chavez-La-Presse-e1592244532907.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Venezuela, Caracas sistema" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Venezuela-murale-per-Maduro-e-Chavez-La-Presse-e1592244532907.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Venezuela-murale-per-Maduro-e-Chavez-La-Presse-e1592244532907-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Venezuela-murale-per-Maduro-e-Chavez-La-Presse-e1592244532907-768x394.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Venezuela-murale-per-Maduro-e-Chavez-La-Presse-e1592244532907-1024x525.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel discorso di fine anno del 2009 all’assemblea nazionale, Hugo Chávez, allora presidente del Venezuela, annunciò che il marxismo sarebbe divenuto politica ufficiale. Allo stesso tempo, dichiarò il cristianesimo e il bolivarismo parte integrante dell’equazione. Nel decennio anteriore, aveva forgiato vaie proposte alternative al modello imposto dagli Stati Uniti in America Latina, dal “capitalismo umano”, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/prove-di-capitalismo-in-venezuela.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/prove-di-capitalismo-in-venezuela.html">Prove di capitalismo in Venezuela</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="984" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Venezuela-murale-per-Maduro-e-Chavez-La-Presse-e1592244532907.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Venezuela, Caracas sistema" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Venezuela-murale-per-Maduro-e-Chavez-La-Presse-e1592244532907.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Venezuela-murale-per-Maduro-e-Chavez-La-Presse-e1592244532907-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Venezuela-murale-per-Maduro-e-Chavez-La-Presse-e1592244532907-768x394.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Venezuela-murale-per-Maduro-e-Chavez-La-Presse-e1592244532907-1024x525.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nel discorso di fine anno del 2009 all’assemblea nazionale, <strong>Hugo Chávez</strong>, allora presidente del Venezuela, annunciò che il marxismo sarebbe divenuto politica ufficiale. Allo stesso tempo, dichiarò il cristianesimo e il bolivarismo parte integrante dell’equazione. Nel decennio anteriore, aveva forgiato vaie proposte alternative al modello imposto dagli Stati Uniti in America Latina, dal “capitalismo umano”, passando per “la terza via”, fino al <strong>“socialismo del secolo XXI”</strong>, per poi approdare alla posizione in più in netta antitesi al capitalismo, e con una promessa di “felicità” per il popolo venezuelano.</p>
<p>Questa visiEone, dove lo stato si fa carico delle necessità dei cittadini, migliorando la qualità di vita ed eliminando le disuguaglianze, e il settore privato occupa uno spazio marginale, pare si stia dileguando, nonostante la sua difesa ideologica nei pronunciamenti pubblici del successore <strong>Nicolás Maduro</strong>. Di recente, questi ha inaugurato una struttura alberghiera di alta categoria, con camere a 300 dollari per notte, mentre i salari dei lavoratori statali, asse vertebrale della struttura dell’impiego, a causa dell’inflazione non sono commisurati ai prezzi al consumo, e il sistema ospedaliero si è deteriorato al punto di essere uno dei peggiori del continente. I risultati di un’inchiesta, condotta da tre università indipendenti di Caracas, rivelano che il 96 per cento della popolazione vive sotto la soglia della povertà. Oltre 5 milioni sono emigrati, facendo del Venezuela il paese con l’emergenza di mobilità umana più grave della storia latinoamericana.</p>
<p>Il progetto geopolitico di Chávez era quello di mettere fine al dominio del dollaro statunitense nel ramo petrolifero – la tariffa al barile viene stabilito su questa unità di misura. Nel 2018, Maduro aveva lanciato la prima criptovaluta controllata da un governo. Calcolato sul valore delle risorse naturali del Venezuela (petrolio, oro, gas naturale e diamanti), al tasso di cambio di 60 dollari o 3600 <em>bolivares</em> sovrani, il <strong><em>petro</em> </strong>doveva essere utilizzato nelle transazioni internazionali e nelle sei agenzie di cambio più importanti nel mondo. Venne anche stabilito l’obbligo per le compagnie aeree di pagare in <em>petros</em> i rifornimenti<em> </em>di carburante durante gli scali.</p>
<p>Non solo la criptomoneta non ha preso piede, ma il <strong>mercato nero</strong> ha assunto dimensioni esorbitanti e oggi il dollaro prevale sulla moneta nazionale nell’economia quotidiana. Si stima che le transazioni in dollari siano arrivate al 53 per cento del totale; a Maracaibo, una delle maggiori città, all’86. Secondo la società di consulenza finanziaria Econalitica, nel paese ci sarebbero in circuito 700 o 800 milioni di dollari. Si tratta dei risparmi che i venezuelani hanno messo al sicuro in conti esteri e che mobilizzano attraverso sistemi di pagamento elettronici.</p>
<p>Anche Ecuador, Perù, Bolivia e Argentina, in diversi momenti, hanno scelto l’opzione della valuta americana per stabilizzare l&#8217;economia. Nondimeno, l’esperienza argentina insegna che la doppia circolazione può reggere solo se le oscillazioni del cambio non sono soggette a forti mutamenti come invece è frequente nel contesto dell’iperinflazione venezuelana. In questo caso, avviene l’esatto contrario di quanto auspicato dal socialismo bolivariano: le disuguaglianze si acutizzano e cristallizano. Un ulteriore elemento di rischio è rappresentato dal fatto che Maduro non ha disciplinato il processo spontaneo di <strong>dollarizzazione</strong>. Se prima non aveva adottato misure contro l’illegalità della stessa, nella speranza che contribuisse ad assestare l’economia, dalla tolleranza, quest’anno si è passati alla legalità dell’uso delle bancanote americane, senza alcun tipo di regolamentazione. L’anarchia in atto lascia il campo aperto a speculazioni, i forti si impongono e, di nuovo, si vede dilapidata l’eredità rivoluzionaria.</p>
<p>Fra il 1999 e il 2014, l’industria petrolifera fece incassare al Venezuela quasi mille miliardi di dollari, una cifra otto volte l’equivalente odierno del Piano Marshall, che risollevò l’Europa dalla catastrofe del secondo conflitto mondiale. Arrivato al potere nel 1998, Chávez investí questa ricchezza in programmi destinati a garantire l’accesso universale alla salute, migliorare le condizioni abitative, innalzare i livelli di educazione, e ridurre le fasce di povertà. Nel 2007, il Venezuela a maniera di provocazione inviò camion di combustible per il riscaldamento in aiuto agli indigenti di New York e Boston. D’altro lato, l’attacco al capitalismo e la sorveglianza dell’economia non arrivarono all’abolizione della <strong>propriet</strong><strong>à</strong><strong> privata</strong> o all’abbandono delle relazioni commerciali con gli Stati Uniti.</p>
<p>Alcune decisioni di Maduro possono essere considerate parte di questa linea, anche se la spostano in avanti, dando vita a un’ipotesi intorno a un capitalismo con caratteristiche venezuelane e, forse, una tendenza comparabile a ciò che successe in Cina negli anni ottanta. Maduro ha sempre parlato di una finanza e un’<strong>economia socialista </strong>con forme di produzione <em>sui generis</em>, interrotte dalla crisi del petrolio dal 2013 al 2015, e le sanzioni economiche tuttora vigenti, che hanno fatto perdere l’86 per cento del Pil. La lezione appresa nella battaglia persa contro le forze del mercato ha condotto a una revisione della strategia. Nel 2013, infatti, il calmiere dei prezzi per i prodotti del paniere basico provocò un massiccio dirottamento sottobanco e la vendita degli stessi per un costo dieci volte superiore. E le iniezioni continue di denaro, dovute alla diminuzione drastica delle riserve, hanno svalutato la moneta fino a un punto di non ritorno.</p>
<p>Il mese scorso, il governo ha permesso a una società privata di emettere buoni in dollari e <strong>capitalizzare fuori dal controllo statale</strong>. Il Venezuela si trova alla posizione 188, su 190 paesi, dell’indice di facilità per fare impresa della Banca Mondiale, e la misura non ha precedenti. In Venezuela, è il governo che decide quali compagnie hanno accesso a valuta straniera e il tasso che la Banca Centrale applicherà per convertirla in <em>bolivares</em>. L’emissione di buoni per un totale di 300 mila dollari permetterà alla distilleria di rum Santa Teresa di espandere la produzione, quando nessuna banca nazionale era in grado di far fronte ai suoi piani di sviluppo e la proteggerà dall’inflazione. Allo stesso tempo, è un segnale che in Venezuela, come in Cina, l’azienda privata può coesistere a un controllo politico intensivo, espandendo gli spazi di mercato.</p>
<p>La federazione venezuelana delle camere di comercio riporta che il caso Santa Teresa ha stimolato l’<strong>interesse di fondi di investimento </strong>latinoamericani, statunitensi e francesi. Si parla anche del paese come di una “Cina tropicale”. Sebbene i critici, vedono la penetrazione del dollaro come un segnale di <em>caos</em>, e ancora mancano tappe e servizi fondamentali nell’infrastruttura finanziaria, potrebbe prendere piede un disegno similare a quello della transizione cinese ai mercati aperti, che determinò il suo decollo industriale, iniziando da reparti specifici dell’economia e zone speciali e limitate. La Cina di Deng Xiaoping, però, mantenne la propria moneta locale, mentre procedeva verso riforme graduali. Concretare questa intuizione sarà più arduo per Maduro. Tuttavia, potrebbe essere l’unica vera via d’uscita all’<em>impasse </em>attuale, finanziario, economico, politico e sociale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/prove-di-capitalismo-in-venezuela.html">Prove di capitalismo in Venezuela</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Cos&#8217;è l&#8217;Alba, l&#8217;Alleanza Bolivariana per le Americhe</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/politica/alba-alleanza-bolivariana-per-le-americhe.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2020 12:16:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="953" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Fidel-Castro-e-Hugo-Chavez-La-Presse-e1592741738538.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Alba è l&#039;alleanza nata in America Latina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Fidel-Castro-e-Hugo-Chavez-La-Presse-e1592741738538.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Fidel-Castro-e-Hugo-Chavez-La-Presse-e1592741738538-300x149.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Fidel-Castro-e-Hugo-Chavez-La-Presse-e1592741738538-1024x508.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Fidel-Castro-e-Hugo-Chavez-La-Presse-e1592741738538-768x381.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Fidel-Castro-e-Hugo-Chavez-La-Presse-e1592741738538-1536x762.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Fidel-Castro-e-Hugo-Chavez-La-Presse-e1592741738538-2048x1016.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#160; L&#8217;Alleanza Bolivariana per le Americhe (Alba) è un&#8217;organizzazione regionale che mira a favorire l&#8217;integrazione e la cooperazione tra diversi Stati dei Caraibi e dell&#8217;America Latina. L&#8217;Alba è nata su iniziativa del defunto presidente venezuelano Hugo Chávez e di Fidel Castro ed ha visto la luce nel dicembre del 2004. L&#8217;organizzazione regionale si contrappone alle iniziative &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/alba-alleanza-bolivariana-per-le-americhe.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="953" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Fidel-Castro-e-Hugo-Chavez-La-Presse-e1592741738538.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Alba è l&#039;alleanza nata in America Latina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Fidel-Castro-e-Hugo-Chavez-La-Presse-e1592741738538.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Fidel-Castro-e-Hugo-Chavez-La-Presse-e1592741738538-300x149.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Fidel-Castro-e-Hugo-Chavez-La-Presse-e1592741738538-1024x508.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Fidel-Castro-e-Hugo-Chavez-La-Presse-e1592741738538-768x381.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Fidel-Castro-e-Hugo-Chavez-La-Presse-e1592741738538-1536x762.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Fidel-Castro-e-Hugo-Chavez-La-Presse-e1592741738538-2048x1016.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>&nbsp;</p>
<p><strong>L&#8217;Alleanza Bolivariana per le Americhe (Alba)</strong> è <a href="https://www.as-coa.org/articles/explainer-what-alba">un&#8217;organizzazione regionale</a> che mira a favorire l&#8217;integrazione e la cooperazione tra diversi Stati dei Caraibi e dell&#8217;America Latina. L&#8217;Alba è nata su iniziativa del defunto presidente venezuelano <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-era-hugo-chavez.html">Hugo Chávez</a> e di Fidel Castro ed ha visto la luce nel dicembre del 2004. L&#8217;organizzazione regionale si contrappone alle iniziative politiche ed economiche degli Stati Uniti in America Latina e mira alla creazione di un polo progressista in grado di cooperare e di integrarsi. L&#8217;iniziativa ha conosciuto fasi alterne: ha riscosso maggiore successo in una prima fase, quando il Venezuela non era ancora scosso dalla grave crisi socio-politica ed il presidente Chávez era ancora in vita mentre in un secondo momento ha vissuto una profonda decadenza ed il ritiro di alcuni Paesi membri.</p>
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		<title>La storia del rapporto tra Cinque Stelle e Venezuela</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-storia-del-rapporto-tra-cinque-stelle-e-venezuela.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2020 18:08:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="984" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Venezuela-murale-per-Maduro-e-Chavez-La-Presse-e1592244532907.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Venezuela, Caracas sistema" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Venezuela-murale-per-Maduro-e-Chavez-La-Presse-e1592244532907.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Venezuela-murale-per-Maduro-e-Chavez-La-Presse-e1592244532907-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Venezuela-murale-per-Maduro-e-Chavez-La-Presse-e1592244532907-768x394.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Venezuela-murale-per-Maduro-e-Chavez-La-Presse-e1592244532907-1024x525.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il quotidiano spagnolo Abc ha recentemente accusato il Movimento Cinque Stelle di aver ricevuto finanziamenti da parte del governo venezuelano di Hugo Chavez nel 2010, quando i pentastellati, allora nella fase iniziale della loro costituzione politica, un finanziamento di 3,5 milioni di euro funzionale alla costituzione di un movimento &#8220;di sinistra rivoluzionario e anticapitalista&#8221; in Italia. Il Venezuela di Chavez, socialista bolivariano &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-storia-del-rapporto-tra-cinque-stelle-e-venezuela.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="984" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Venezuela-murale-per-Maduro-e-Chavez-La-Presse-e1592244532907.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Venezuela, Caracas sistema" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Venezuela-murale-per-Maduro-e-Chavez-La-Presse-e1592244532907.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Venezuela-murale-per-Maduro-e-Chavez-La-Presse-e1592244532907-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Venezuela-murale-per-Maduro-e-Chavez-La-Presse-e1592244532907-768x394.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Venezuela-murale-per-Maduro-e-Chavez-La-Presse-e1592244532907-1024x525.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><a href="https://www.abc.es/internacional/abci-chavismo-financio-movimiento-5-estrellas-gobierna-italia-202006142244_noticia.html?ref=https:%2F%2Fwww.google.it%2F#&amp;ref=https:%2F%2Ft.co%2FuJTIn8eS4A%3Famp=1&amp;ref=https:%2F%2Fformiche.net%2F2020%2F06%2Fm5s-venezuela-abc%2F">Il quotidiano spagnolo <em>Abc </em>ha recentemente accusato</a> il <strong>Movimento Cinque Stelle </strong>di aver ricevuto finanziamenti da parte del governo venezuelano di <strong>Hugo Chavez </strong>nel 2010, quando i pentastellati, allora nella fase iniziale della loro costituzione politica, un finanziamento di 3,5 milioni di euro funzionale alla costituzione di un movimento &#8220;di sinistra rivoluzionario e anticapitalista&#8221; in Italia.</p>
<p>Il Venezuela di Chavez, socialista bolivariano sul fronte interno, non ha mai avuto problemi a commerciare e muoversi secondo le logiche del capitalismo internazionale, e viene da chiedersi dove un Paese che già allora subiva i primi scossoni di una crisi economica e sociale che sarebbe divenuta palese dopo la morte di Chavez avrebbe potuto trovare i fondi per finanziare <strong>Beppe Grillo</strong> e<strong> Gianroberto Casaleggio </strong>disponendo di solidi e attivi interlocutori nella Sinistra italiana.</p>
<p>Al di là delle accuse, il tema offre l&#8217;occasione di discutere dei lunghi rapporti tra la formazione pentastellata e Caracas. Risulta interessante constatare come dalla sinistra italiana il Movimento Cinque Stelle abbia in diverse sue frange, ereditato l&#8217;interesse verso l&#8217;esperimento socialista bolivariano, concentrandosi su di esso dopo la transizione tra Chavez e Nicolas Maduro, quando cioè prendevano forma l&#8217;indebolimento politico e lo sfascio economico seguiti al <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-era-hugo-chavez.html">decesso di Chavez.</a></p>
<p>Cosa, nel movimento chavista, attraeva i pentastellati? Frange radicali come quella di <strong>Alessandro Di Battista </strong>ne elogiavano le battaglie politiche ed economiche contro le disuguaglianze e la contrapposizione agli Stati Uniti. L&#8217;ala di <strong>Manlio Di Stefano </strong>riteneva l&#8217;Alba, l&#8217;alleanza bolivariana delle Americhe centrata su Caracas, un importante tassello del multipolarismo ritenuto centrale nella strategia grillina di politica estera. Chavez era il &#8220;ribelle mondiale&#8221;, il contestatore permanente che nello stile più ricordava la <em>forma mentis </em>di Grillo e Casaleggio padre: posizioni forti, toni radicali, forte <em>vis polemica</em>. Lo stesso non si può dire di Maduro, burocrate di partito asceso alla presidenza per meriti di fedeltà e arroccatosi attorno a una <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-esercito-venezuelano-non-molla-maduro.html">cerchia di militari</a> e fedelissimi della prima ora.</p>
<p>Il 13 marzo 2015 il Movimento Cinque Stelle organizzò alla Camera dei Deputati un convegno sull&#8217;Alba e il Venezuela, in cui l&#8217;allora onorevole <strong>Alessandro Di Battista </strong>tenne gli onori di casa di fronte a ospiti del calibro di Gianni Minà, giornalista e grande esperto di America Latina,  Bernardo Álvarez, segretario dell’Alba (uomo fidato di Chávez e confermato da Nicolas Maduro), Veronica Rojas Berrios, viceministro degli Esteri del Nicaragua, e Luciano Vasapollo, economista e sostenitore del governo Venezuelano che nell&#8217;occasione mostrò apertamente le sue posizioni dichiarando: &#8220;L&#8217;Alba subisce attacchi violentissimi dal capitalismo e dell’impero. Voglio fare un grande applauso al governo Maduro, al popolo bolivariano, ai compagni venezuelani che stanno subendo un attacco senza precedenti di guerra militare, terroristica. Siamo tutti Chávez, dobbiamo esserlo tutti i giorni&#8221;.</p>
<p>Nel marzo 2017 una <strong>delegazione pentastellata</strong> formata da Manlio Di Stefano, capogruppo alla commissione Affari esteri della Camera, Ornella Bertorotta, capogruppo alla commissione Affari esteri del Senato, e Vito Petrocelli, vicepresidente del Comitato italiani all&#8217;estero, si recò a <strong>Caracas </strong>per incontrare autorità del Paese, esponenti del mondo economico e rappresentanti della comunità italiana. <a href="https://www.ilfoglio.it/esteri/2017/03/08/news/dietro-le-quinte-della-surreale-visita-dei-parlamentari-grillini-a-caracas-124161/"><em>Il Foglio </em>diede allora una lettura molto critica della visita</a>, sottolineando come i pentastellati avrebbero compreso scarsamente le problematiche legate all&#8217;inflazione galoppante, alla criminalità in aumento e alla crisi sistemica galoppante nel Paese. Ma al contempo, risulta difficile pensare che i chavisti abbiano influenzato direttamente i programmi politici dei Cinque Stelle.</p>
<p>Il regime venezuelano è socialista, ma anche radicato enormemente nello <strong>sfruttamento della rendita petrolifera</strong>. Ciò mal si concilia con l&#8217;anti-industrialismo e l&#8217;ostilità al settore energetico dei Cinque Stelle, la cui fascinazione verso il Venezuela appare più che altro una continuazione del mito terzomondista di parte della Sinistra italiana. Non a caso, una volta entrato nel <strong>governo </strong>al fianco della Lega prima e del Pd poi il Movimento Cinque Stelle ha difeso il Venezuela di Maduro solo indirettamente, senza mai cercare di approfondire realmente le relazioni bilaterali.</p>
<p>Allo scoppio della crisi tra Maduro e <strong>Juan Guaidò</strong> i pentastellati, nel gennaio 2019, presero una posizione pilatesca: né con l&#8217;uno né con l&#8217;altro. <strong>Di Battista, </strong>allora, ritrattò perfino il suo sostegno a Caracas <a href="https://www.ilfoglio.it/esteri/2017/03/08/news/dietro-le-quinte-della-surreale-visita-dei-parlamentari-grillini-a-caracas-124161/">in un&#8217;intervista a Lucia Annunziata</a>: &#8220;Avere una posizione neutrale è una posizione di buon senso, che non significa stare con Maduro, non l’ho mai detto in vita mia, sono fake news raccontate dai giornali&#8221;. Indirettamente questo, bisogna ammetterlo, preservò l&#8217;Italia dal sostenere incondizionatamente Guaidò, la cui autoproclamazione alla presidenza si è presto rivelata come un bluff.</p>
<p>Anche sul Venezuela, come in altri scenari di politica estera (Cina-Usa, Tap, F-35 e così via) i pentastellati hanno più che altro dimostrato ingenuità e eccessivo <strong>zelo ideologico</strong>. I rapporti sono stati sentimentali, mai fondati su reali interessi: se Caracas ha investito 3,5 milioni di euro nella creatura di Grillo e Casaleggio dieci anni fa possiamo ragionevolmente ammettere che si sia trattato di un investimento infruttuoso. Spicca, anche sul Venezuela, l&#8217;incoerenza del movimento grillino. Pronto a ritrattare in nome del quieto vivere le stesse posizioni della prima ora.</p>
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		<title>I cinque misteri sui finanziamenti venezuelani ai grillini</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/finanziamenti-venezuela-movimento-cinque-stelle.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Carnieletto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2020 10:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=279040</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Hugo-Chavez-Nicolas-Maduro.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Hugo-Chavez-Nicolas-Maduro.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Hugo-Chavez-Nicolas-Maduro-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Hugo-Chavez-Nicolas-Maduro-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Hugo-Chavez-Nicolas-Maduro-1024x684.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tutto sarebbe iniziato per errore, quando un addetto militare del consolato venezuelano a Milano avrebbe trovato una valigetta contenente 3.5 milioni. Da qui la segnalazione a Hugo Carvajal, all&#8217;epoca a capo dell&#8217;intelligence di Caracas, e la necessità di stilare il report che è stato pubblicato oggi da Abc. &#8220;Sono state impartite istruzioni verbali al nostro funzionario in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/finanziamenti-venezuela-movimento-cinque-stelle.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/finanziamenti-venezuela-movimento-cinque-stelle.html">I cinque misteri sui finanziamenti venezuelani ai grillini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Hugo-Chavez-Nicolas-Maduro.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Hugo-Chavez-Nicolas-Maduro.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Hugo-Chavez-Nicolas-Maduro-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Hugo-Chavez-Nicolas-Maduro-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Hugo-Chavez-Nicolas-Maduro-1024x684.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Tutto sarebbe iniziato per errore, quando un addetto militare del consolato venezuelano a Milano avrebbe trovato una valigetta contenente 3.5 milioni. Da qui la segnalazione a <strong>Hugo Carvajal</strong>, all&#8217;epoca a capo dell&#8217;intelligence di Caracas, e la necessità di stilare il report che è stato <a href="https://www.abc.es/internacional/abci-chavismo-financio-movimiento-5-estrellas-gobierna-italia-202006142244_noticia.html" target="_blank" rel="noopener">pubblicato oggi da <em>Abc</em></a>. &#8220;Sono state impartite istruzioni verbali al nostro funzionario in Italia per non continuare a riferire sulla questione &#8211; si legge nel documento &#8211; che potrebbe diventare un problema diplomatico&#8221; tra Italia e Venezuela. La vicenda che unisce Caracas a Roma presenta almeno cinque punti oscuri.</p>
<p>Il primo: come mai una valigetta contenente una somma così importante, e con un obiettivo così importante (finanziare un &#8220;movimento di sinistra rivoluzionaria e anticapitalista nella repubblica italiana&#8221;, come si legge nel documento), è rimasta prima incustodita e poi è stata trovata da un funzionario militare?</p>
<p>Secondo mistero: la <strong>tempistica</strong>. Come mai il quotidiano spagnolo <em>Abc</em> è entrato in possesso del documento che incastrerebbe il MoVimento fondato da <strong>Beppe Grillo</strong> proprio ora? <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/tre-miliardi-maduro-finanziare-movimento-5-stelle-1870396.html" target="_blank" rel="noopener">Come scrivevamo su <em>ilGiornale.it</em></a><em>, &#8220;</em>val la pena notare che i documenti riguardanti attività di intelligence, ammesso che quello pubblicato da <em>Abc </em>sia vero, non escono a meno che non sia la stessa intelligence a volerli fare uscire&#8221;. Come è arrivato il quotidiano spagnolo a questo documento? E che ruolo ha Carvajal? La sua è infatti una storia singolare. Da capo dell&#8217;intelligence venezuelana, nel 2019 ha voltato le spalle a Nicolas Maduro per sostenere Juan Guaidò. Rifugiatosi in Spagna, si sarebbe poi rifugiato a Capo Verde, dove vivrebbe.</p>
<p>Terzo mistero, legato a Capo Verde: c&#8217;entra qualcosa in questa vicenda<a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2020-06-13/maduro-s-u-s-charged-dealmaker-alex-saab-detained-in-cabo-verde" target="_blank" rel="noopener"> l&#8217;arresto di Alex Nain Saab Moran nell&#8217;arcipelago antistante il Sengegal</a>? L&#8217;uomo era diretto in Iran, per rafforzare i legami tra i due Paesi.  Qualcosa si sta muovendo? E se sì, cosa? Val la pena di notare che oggi <a href="https://www.elmundo.es/espana/2020/06/14/5ee64febfdddff2b908b4615.html" target="_blank" rel="noopener"><em>El Mundo</em> riportava la notizia di un arresto eccellente</a>: <strong>Raul Morodo</strong>, ex ambasciatore spagnolo in Venezuela è stato arrestato perché avrebbe versato oltre 61mila euro a <strong>Josè Vicente Rangel</strong>, vicepresidente e braccio destro dell&#8217;ex presidente <strong>Hugo Chavez</strong>. Anche in questo caso colpisce la tempistica, in contemporanea con l&#8217;annuncio del presunto finanziamento di Caracas al Movimento 5 Stelle.</p>
<p>Quarto mistero: il documento è vero oppure è stato realizzato ad hoc? Il Movimento 5 Stelle, e anche fonti diplomatiche venezuelane citate da <em>Repubblica</em>, affermano che ci troviamo davanti a un vero e proprio falso. Ma è davvero così? E come è possibile falsificare con tanta precisione un report di intelligence?</p>
<p>Quinto mistero: il Movimento 5 Stelle è l&#8217;unico partito che, almeno secondo quanto riportato da <em>Abc</em>, avrebbe ottenuto i soldi dal Venezuela. <a href="https://www.abc.es/opinion/abci-abc-colonias-europeas-chavez-y-maduro-202006142320_noticia.html" target="_blank" rel="noopener">Ma un commento di <em>Abc</em></a>, parla delle &#8220;colonie europee di Chavez e Maduro&#8221;. Esistono dunque altri partiti finanziati da Caracas? E se sì, quali, oltre a <strong>Podemos</strong>?</p>
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		<title>Venezuela, arrivano i kalashnikov: ecco cosa facevano gli emissari russi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/venezuela-arrivano-i-kalashnikov-ecco-cosa-facevano-gli-emissari-russi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 May 2019 13:17:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ak-47]]></category>
		<category><![CDATA[Armi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9656839.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9656839.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9656839-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9656839-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9656839-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una fabbrica che sfornerà i più celebri e diffusi fucili d&#8217;assalto del mondo come voleva il presidente Hugo Chávez, ecco cosa pianificavano gli emissari militari inviati da Mosca a Caracas. La costruzione del primo impianto dell&#8217;azienda di armi russa Kalashnikov procede secondo i piani e i lavori di installazione sono in corso di completamento ha dichiarato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/venezuela-arrivano-i-kalashnikov-ecco-cosa-facevano-gli-emissari-russi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9656839.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9656839.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9656839-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9656839-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_9656839-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Una fabbrica che sfornerà i più celebri e diffusi fucili d&#8217;assalto del mondo come voleva il presidente Hugo Chávez, ecco cosa pianificavano gli emissari militari inviati da Mosca a Caracas. La costruzione del primo impianto dell&#8217;azienda di armi russa <strong>Kalashnikov</strong> procede secondo i piani e i lavori di installazione sono in corso di completamento ha dichiarato <strong>Anatolij Punchuk</strong>, vicedirettore del Servizio federale per la cooperazione tecnico-militare della Russia (Fsmtc) in un&#8217;intervista rilasciata all&#8217;emittente russa <em>Ria Novosti</em>.</p>
<p>Sullo sviluppo e l&#8217;entrata in funzione di questo stabilimento non potrà &#8220;non influire&#8221; il blocco imposto con il sostegno degli Stati Uniti e di alcuni stati regionali, dimostrando come le <strong>pressioni di Paesi terzi</strong> stiano in qualche modo ostacolando <a href="http://www.ilgiornale.it/news/politica/petrolio-armi-e-17-miliardi-dittatore-tesoro-putin-1688078.html">gli interessi russi</a>, da sempre principali fornitori di armi per il Venezuela. <span style="font-size: 1rem;">&#8220;La costruzione della struttura viene effettuata in piena cooperazione con i rappresentanti del cliente straniero, nonché in conformità con il programma concordato con il Venezuela, e l&#8217;installazione è completata presso la struttura. Allo stesso tempo, non può non influire il <strong>blocco</strong> del Paese organizzato con il sostegno degli Stati Uniti e di alcuni stati della regione, al pari della situazione politica interna in Venezuela&#8221;, ha dichiarato il funzionario russo.</span></p>
<p>Il Venezuela ha sempre importato armi dalla Russia, e lo sviluppo di due stabilimenti per la produzione delle medesime armi era stato fortemente voluto dal defunto presidente <a href="https://elcomercio.pe/mundo/actualidad/rusia-planea-fabricar-rifles-kalashnikov-venezuela-2019-noticia-549128"><strong>Hugo Chávez</strong> </a>, principale sostenitore di questo accordo che è poi stato onorato dal suo successore <strong>Nicolas Maduro</strong>. Nel 2006 Chávez firmò una commessa per l&#8217;acquisto di 100mila fucili d&#8217;assalto Ak-103 e gettò le basi per l&#8217;accordo che prevedeva la costruzione di due stabilimenti che avrebbero prodotto armi russe su licenza. La cooperazione venne rallentata dai problemi economici venezuelani a causa della caduta del prezzo del <strong>petrolio</strong>, che costrinse Mosca a concedere credito al paese sudamericano per finire poi a ristrutturare parte del suo <strong>debito</strong> aiutandola a concludere l&#8217;affare. Secondo gli emissari russi il blocco del paese e le sanzioni che lo riguardano hanno senza dubbio un impatto negativo sul &#8220;ritmo della costruzione&#8221;, ma la Russia è ottimista sull&#8217;attuazione del progetto nei tempi previsti e continuerà nella sua collaborazioni tecnico-militare che non è mai stata oggetto di segreto e non sarebbe una copertura per altre &#8220;operazioni&#8221; secondo il Cremlino.</p>
<p>L&#8217;accordo portato avanti nell&#8217;ambito della longeva <strong>cooperazioni militare</strong> cui si era accennato negli scorsi mesi  &#8211; quando i due aerei da trasporto strategico dell&#8217;Aeronautica militare russa vennero segnalati nell&#8217;aeroporto di Caracas &#8211; fa ha raggiunto l&#8217;obiettivo prefisso per il 2019 di iniziare costruire su licenza concessa dalla <strong>Rosoboronexport</strong>, l&#8217;ente che che si occupa dell&#8217;esportazione di armi dello Stato russo, le nuove versioni del famigerato fucile d’assalto <strong>Avtomat Kalašnikova 1947</strong> . L&#8217;arma a fuoco selettivo inventata da Mikhail Kalashnikov in Unione Sovietica nel 1947 prodotta in più di 100 milioni di esemplari. L&#8217;Ak-47, dotato del tipico caricatore a “banana” ha una porta utile di 400 metri , è tutt&#8217;ora prodotto dall&#8217;azienda in nuove versioni che hanno previsto la sostituzione delle parti in legno e metallo con nuovi materiai resistenti e ultraleggeri. Estremamente maneggevole e resistente è considerata una delle armi più affidabili del mondo. Si calcola che un quinto sul totale delle armi da fuoco presenti sul pianeta sia stata costruita, con o senza licenza, sulla base dell&#8217;Ak-47. Gli Ak prodotti in Venezuela contribuiranno ad aumentare i numeri di questo &#8220;tetro&#8221; primato, soprattutto per quanto riguarda gli stati sudamericani.</p>
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		<title>Il Venezuela usa la tecnologia cinese per il controllo sociale</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-venezuela-usa-la-tecnologia-cinese-per-il-controllo-sociale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Mar 2019 09:57:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1620" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1251903-1620x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1251903-1620x1080.jpg 1620w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1251903-1620x1080-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1251903-1620x1080-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1251903-1620x1080-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1620px) 100vw, 1620px" /></p>
<p>Il Venezuela sta utilizzando una carta d’identità elettronica per i propri cittadini, prodotta dal gigante delle telecomunicazioni cinese Zte Corp. Il documento, denominato “carnet de la patria” contiene e trasmette i dati dei suoi possessori ai server governativi, ed è collegato ai sussidi per il cibo, le cure mediche e altri servizi sociali di base per i cittadini venezuelani. Secondo alcuni, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-venezuela-usa-la-tecnologia-cinese-per-il-controllo-sociale.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1620" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1251903-1620x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1251903-1620x1080.jpg 1620w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1251903-1620x1080-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1251903-1620x1080-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1251903-1620x1080-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1620px) 100vw, 1620px" /></p><p>Il Venezuela sta utilizzando una carta d’identità elettronica per i propri cittadini, prodotta dal gigante delle telecomunicazioni cinese Zte Corp.</p>
<p>Il documento, denominato “carnet de la patria” contiene e trasmette i dati dei suoi possessori ai server governativi, ed è collegato ai sussidi per il cibo, le cure mediche e altri servizi sociali di base per i cittadini venezuelani. Secondo alcuni, però, la carta è uno strumento del governo per fare pressioni sui cittadini che si oppongono al regime di Nicolas Maduro, limitandone l’accesso ai servizi di base.</p>
<h2>Il viaggio a Shenzhen</h2>
<p>Tutto ebbe inizio nel 2008, quando l’allora presidente del Venezuela Hugo Chavez decise di creare dei documenti d’identità per aiutare i milioni di venezuelani “invisibili” che, essendone sprovvisti, non avevano accesso ai servizi basilari.</p>
<p>Chavez inviò quindi una delegazione di funzionari in Cina, precisamente a Shenzhen, dove la Zte Corp. stava mettendo a punto un sistema per permettere al governo di Pechino di registrare le attività sociali, economiche e politiche dei suoi cittadini. Quel sistema sarebbe poi diventato noto come “Social Credit System”.</p>
<p>Una volta lì, i delegati di Caracas si resero subito conto che attraverso le nuove tecnologie, il governo poteva spingersi ben oltre l’identificazione dei cittadini e avere accesso a informazioni relative alle finanze personali, alla cronologia medica e le attività elettorali.</p>
<p>Della delegazione venezuelana faceva parte anche Anthony Daquin, un consulente informatico coinvolto nel progetto. Secondo quanto riportato da Reuters, un anno dopo quella visita in Cina, Daquin fu costretto a fuggire negli Stati Uniti, dopo essere stato detenuto e percosso da agenti del governo per aver espresso le sue perplessità riguardo al progetto. Per qualche tempo, il programma è stato poi abbandonato.</p>
<h2>“D’ora in poi, faremo tutto con questa carta”</h2>
<p>Nel dicembre del 2016, il successore di Chavez, Nicolas Maduro, ha introdotto il “carnet de la patria” alla popolazione, mostrandone una copia in televisione e ringraziando pubblicamente la Cina per il supporto. Secondo le intenzioni di Maduro, ogni cittadino avrebbe dovuto possederne una, da utilizzare per i sussidi di alimenti e benzina. Una sorta di moderna tessera annonaria.</p>
<p>In seguito, Maduro ha invitato tutti i cittadini a registrarsi alla nuova carta, definendola essenziale per costruire il “nuovo Venezuela”. Per invogliare i venezuelani ad aderire, il governo ha istituito premi e incentivi in denaro ai sottoscrittori.</p>
<p>Stando a quanto riportato da Reuters, oltre agli incentivi, il regime di Maduro sta utilizzando anche dei metodi per costringere i cittadini al suo utilizzo, negando i sussidi a chi ne è sprovvisto. Per ricevere medicine, pensioni, sussidi per cibo e carburante, è necessario possedere il carnet.</p>
<p>Proprio per questo motivo, lo scorso agosto un gruppo di pensionati aveva inscenato una protesta davanti agli uffici dell’istituto di previdenza sociale poiché senza la tessera gli veniva negata la pensione.</p>
<p>Alcuni sospettano che le tessere siano anche state utilizzate per monitorare i voti dei cittadini nelle ultime elezioni e che, data la quantità e il tipo di informazioni che contengono, le attività registrate potrebbero essere utilizzate contro di loro.</p>
<p>Oggi la Zte Corp. è presente in Venezuela con centinaia di dipendenti e a fronte di un contratto multimilionario con il governo di Maduro, fornisce i server in cui vengono archiviati di dati dei cittadini venezuelani. Il database raccoglie informazioni quali data di nascita, stato di famiglia, occupazione e salario, proprietà, storia clinica, adesioni politiche e partecipazione alle votazioni.</p>
<p>Il direttore di Zte Venezuela, raggiunto al telefono da Reuters, ha confermato di aver venduto i server per il database, aggiungendo di non avere alcun ruolo nel modo in cui il governo venezuelano raccoglie i dati dei cittadini: “non supportiamo il governo, stiamo solo sviluppando il nostro mercato”, ha affermato.</p>
<p>Il Venezuela non è l’unico Paese ad aver acquistato le tecnologie cinesi di controllo e identificazione. Ad esso si aggiungono Ecuador, Mongolia, Etiopia, Zimbabwe e Malesia, per un giro di affari valutato circa 150 miliardi di dollari.</p>
<p>Quali che siano le implicazioni del “carnet de la patria”, va rilevato come la Cina, attraverso aziende controllate dallo Stato, stia esportando all’estero le sue tecnologie atte al controllo dei cittadini, ridefinendo completamente il dibattito globale sulla sicurezza.</p>
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		<title>Chi è Nicolas Maduro</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-nicolas-maduro-il-leale-delfino-di-chavez.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jan 2019 09:45:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_647415.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_647415.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_647415-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_647415-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_647415-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In una delle prime immagini pubbliche che lo ritraggono, indossa una giacca in acetato. La felpa ha i colori della bandiera venezuelana. Giallo, blu e rosso. Con il braccio teso, il pugno e gli occhi chiusi, saluta (e onora) l&#8217;effigie di Hugo Chávez. Che, nella vita, oltre a essere stato il presidente del Venezuela per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-nicolas-maduro-il-leale-delfino-di-chavez.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_647415.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_647415.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_647415-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_647415-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_647415-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>In una delle prime immagini pubbliche che lo ritraggono, indossa una giacca in acetato. La felpa ha i colori della bandiera venezuelana. Giallo, blu e rosso. Con il braccio teso, il pugno e gli occhi chiusi, saluta (e onora) l&#8217;effigie di <strong>Hugo Chávez.</strong> Che, nella vita, oltre a essere stato il presidente del Venezuela per più di un decennio e il suo predecessore, è stato, soprattutto, il suo <strong>mentore</strong>. Dall&#8217;inizio della sua carriera politica. Perché, probabilmente, senza di lui, la figura politica di <strong>Nicolás Maduro</strong> non sarebbe diventata così importante, e così ingombrante, sullo scenario internazionale.</p>
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