Tutto sarebbe iniziato per errore, quando un addetto militare del consolato venezuelano a Milano avrebbe trovato una valigetta contenente 3.5 milioni. Da qui la segnalazione a Hugo Carvajal, all’epoca a capo dell’intelligence di Caracas, e la necessità di stilare il report che è stato pubblicato oggi da Abc. “Sono state impartite istruzioni verbali al nostro funzionario in Italia per non continuare a riferire sulla questione – si legge nel documento – che potrebbe diventare un problema diplomatico” tra Italia e Venezuela. La vicenda che unisce Caracas a Roma presenta almeno cinque punti oscuri.

Il primo: come mai una valigetta contenente una somma così importante, e con un obiettivo così importante (finanziare un “movimento di sinistra rivoluzionaria e anticapitalista nella repubblica italiana”, come si legge nel documento), è rimasta prima incustodita e poi è stata trovata da un funzionario militare?

Secondo mistero: la tempistica. Come mai il quotidiano spagnolo Abc è entrato in possesso del documento che incastrerebbe il MoVimento fondato da Beppe Grillo proprio ora? Come scrivevamo su ilGiornale.it, “val la pena notare che i documenti riguardanti attività di intelligence, ammesso che quello pubblicato da Abc sia vero, non escono a meno che non sia la stessa intelligence a volerli fare uscire”. Come è arrivato il quotidiano spagnolo a questo documento? E che ruolo ha Carvajal? La sua è infatti una storia singolare. Da capo dell’intelligence venezuelana, nel 2019 ha voltato le spalle a Nicolas Maduro per sostenere Juan Guaidò. Rifugiatosi in Spagna, si sarebbe poi rifugiato a Capo Verde, dove vivrebbe.

Terzo mistero, legato a Capo Verde: c’entra qualcosa in questa vicenda l’arresto di Alex Nain Saab Moran nell’arcipelago antistante il Sengegal? L’uomo era diretto in Iran, per rafforzare i legami tra i due Paesi.  Qualcosa si sta muovendo? E se sì, cosa? Val la pena di notare che oggi El Mundo riportava la notizia di un arresto eccellenteRaul Morodo, ex ambasciatore spagnolo in Venezuela è stato arrestato perché avrebbe versato oltre 61mila euro a Josè Vicente Rangel, vicepresidente e braccio destro dell’ex presidente Hugo Chavez. Anche in questo caso colpisce la tempistica, in contemporanea con l’annuncio del presunto finanziamento di Caracas al Movimento 5 Stelle.

Quarto mistero: il documento è vero oppure è stato realizzato ad hoc? Il Movimento 5 Stelle, e anche fonti diplomatiche venezuelane citate da Repubblica, affermano che ci troviamo davanti a un vero e proprio falso. Ma è davvero così? E come è possibile falsificare con tanta precisione un report di intelligence?

Quinto mistero: il Movimento 5 Stelle è l’unico partito che, almeno secondo quanto riportato da Abc, avrebbe ottenuto i soldi dal Venezuela. Ma un commento di Abc, parla delle “colonie europee di Chavez e Maduro”. Esistono dunque altri partiti finanziati da Caracas? E se sì, quali, oltre a Podemos?

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