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	<title>Videogiochi Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 26 Dec 2025 10:20:48 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Videogiochi Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Il nuovo soft power dei videogiochi: tra finanza e geopolitica</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-nuovo-soft-power-dei-videogiochi-tra-finanza-e-geopolitica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Dec 2025 10:20:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/callofduty.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="videogiochi" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/callofduty.webp 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/callofduty-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/callofduty-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/callofduty-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/callofduty-1536x864.webp 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/callofduty-334x188.webp 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/callofduty-600x338.webp 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel 2024 il mercato videoludico europeo ha raggiunto un valore di circa 26,8 miliardi di euro. Tra concentrazioni e opzioni politiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-nuovo-soft-power-dei-videogiochi-tra-finanza-e-geopolitica.html">Il nuovo soft power dei videogiochi: tra finanza e geopolitica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/callofduty.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="videogiochi" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/callofduty.webp 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/callofduty-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/callofduty-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/callofduty-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/callofduty-1536x864.webp 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/callofduty-334x188.webp 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/callofduty-600x338.webp 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il settore del gaming è diventato un protagonista globale: fatturati elevati, produzioni da cinema e un ruolo crescente nelle dinamiche economiche e geostrategiche mondiali. Il presidente francese <strong>Emmanuel Macron</strong> ha celebrato il successo del gioco “Clair Obscur: Expedition 33”, sviluppato dallo studio francese Sandfall Interactive che, agli Oscar dei videogiochi “The Game Awards 2025”, ha conquistato il premio di &#8220;Gioco dell&#8217;Anno&#8221;, dimostrando – se ce ne fosse stato bisogno – che i videogiochi costituiscono un asset economico strategico per industrie e Stati.</p>



<p>Nel 2024 il mercato videoludico europeo ha raggiunto un valore di circa <strong>26,8 miliardi di euro</strong>. A livello globale, i videogiochi generano margini mediamente più elevati dell’industria cinematografica e il mercato presenta tassi di crescita molto interessanti, con una previsione di aumento del 4 % annuo fino al 2028.</p>



<p>Negli ultimi anni il settore sta vivendo una fase di forte concentrazione, segnata da acquisizioni e dall’ingresso di grandi investitori. Tra le operazioni più significative figurano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Acquisto da parte di Microsoft nel 2023 di Activision (produttore di titoli quali Call of Duty) per <strong>68,7 miliardi di dollari.</strong></li>



<li><a href="https://it.insideover.com/economia/electronic-arts-la-regia-del-genero-di-trump-in-un-affare-da-55-miliardi-tra-ia-soldi-sauditi-e-grandi-investitori.html">L’acquisizione di Electronic Arts (EA) </a>– celebre per il videogioco calcistico FC26 (ex FIFA) – per circa <strong>55 miliardi di dollari </strong>da parte del <strong>fondo sovrano saudita</strong> Public Investment Fund (PIF), insieme alle statunitensi Silver Lake e Affinity Partners, entrambe riconducibili a Jared Kushner, genero del Presidente Donald Trump e coinvolto anche in iniziative diplomatiche in Ucraina e Medio Oriente, evidenzia come finanza e geopolitica possano intrecciarsi in modo strutturato, riflettendo nuove forme di cooperazione tra interessi economici e dinamiche internazionali. L’operazione, annunciata il 30 settembre 2025, si configura come una partnership strategica tra Stati Uniti e Arabia Saudita. In questo scenario, il business emerge non solo come uno strumento economico, ma come una leva di influenza e stabilizzazione, capace di favorire convergenze tra interessi strategici e processi diplomatici.</li>
</ul>



<p>Lo sviluppo dell’industria videoludica si sta affermando come uno strumento chiave per la diversificazione economica nei Paesi fortemente dipendenti dalle entrate petrolifere, come Arabia Saudita ed <strong>Emirati Arabi Uniti</strong>, inoltre hanno un peso evidente come <strong>strumenti di influenza culturale e geopolitica.</strong></p>



<p>Il fondo sovrano saudita (PIF) sta costruendo un portafoglio significativo nel settore, con partecipazioni in aziende di diversi segmenti di mercato, che rientra nella strategia “National Gaming and Esports Strategy” che ha l’obiettivo di trasformare il Paese in un <strong>hub globale</strong> per il gaming entro il 2030.&nbsp; Gli Emirati, con una economia fortemente fondata sul petrolio, puntano sulla diversificazione attraverso settori digitali ad alto potenziale di crescita come il gaming. A Dubai, il DMCC Gaming Centre sostiene lo sviluppo di imprese videoludiche e dell’economia digitale nazionale.</p>



<p>Le principali aziende del gaming globale sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Sony (Giappone): famosa per la console PlayStation (oggi alla quinta generazione). Si concentra su acquisizioni mirate legate ai franchise PlayStation.</li>



<li>Microsoft (USA): Oltre alla console Xbox, Microsoft persegue l’espansione tramite acquisizioni mirate, consolidando così la propria posizione nel mercato globale del gaming. Proprietaria di Activision e Mojang (gioco<em> Minecraft</em>).</li>



<li>Tencent (Cina): Colosso cinese, tra i più grandi investitori mondiali nel gaming, con numerose partecipazioni in altre aziende. Ha quote significative in Epic Games (<em>Fortnite</em>), Supercell (Brawstars) Ubisoft (<em>Assassin’s Creed</em>).</li>



<li>Nintendo (Giappone): Leader storico di console (l’ultima è la Nintendo Switch 2), sviluppa internamente titoli come <em>Mario</em>, <em>Zelda</em> e <em>Pokémon</em>.</li>
</ul>



<p>La produzione videoludica viene sempre più utilizzata dai Paesi per rafforzare la propria immagine internazionale e penetrare mercati esteri, costruendo una forma di soft power digitale.</p>



<p>In <strong>Italia</strong>, il settore del gaming genera un giro d’affari di quasi <strong>2,4 miliardi di euro </strong>(+3% rispetto al 2023) e conta circa 14 milioni di videogiocatori nel 2024, secondo il rapporto I videogiochi in Italia nel 2024 di IIDEA. Società come Milestone, Digital Bros, Ubisoft Milano, Digital Tales e Storm in a Teacup si distinguono per produzioni narrative o mobile: pur lontane dai colossi internazionali, mantengono viva la presenza italiana nel panorama videoludico.</p>



<p>Il mobile gaming resta la piattaforma principale a livello mondiale, con quasi metà del mercato globale, dominato dalla cinese Tencent (con Honor of Kings come gioco mobile più redditizio al mondo). Il PC gaming, invece, è il segmento in più rapida crescita grazie alle piattaforme digitali e ai giochi online. Il cloud gaming si è ormai affermato, permettendo di giocare senza installare i titoli sui dispositivi.</p>



<p>Il settore ha però affrontato anche <strong>riduzioni di personale</strong>, principalmente a causa dell’aumento dei costi di sviluppo e del consolidamento del mercato. Contemporaneamente, la fruizione dei giochi si orienta sempre più verso modelli di pagamento ricorrenti: oltre alla vendita di console e giochi, piattaforme come PlayStation (Sony) e Xbox (Microsoft) propongono abbonamenti, garantendo entrate più prevedibili e stabili.</p>



<p>Oggi il gaming è molto più di intrattenimento: rappresenta un crocevia di tecnologia, cultura e innovazione, in grado di plasmare la società e ridisegnare gli equilibri globali. È un settore che parla il linguaggio della finanza: fusioni, acquisizioni e strategie di mercato trasformano l’industria in un business strategico e globale, sempre più centrale a livello internazionale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tanti auguri Super Mario: i primi 40 anni del mito Nintendo</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/tanti-auguri-super-mario-i-primi-40-anni-del-mito-nintendo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Sep 2025 11:44:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120147560_73599bce385c29288e98823659668502.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120147560_73599bce385c29288e98823659668502.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120147560_73599bce385c29288e98823659668502-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120147560_73599bce385c29288e98823659668502-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120147560_73599bce385c29288e98823659668502-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120147560_73599bce385c29288e98823659668502-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120147560_73599bce385c29288e98823659668502-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da semplice protagonista di un gioco arcade a icona pop globale, Super Mario è diventato il simbolo indiscusso di Nintendo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/tanti-auguri-super-mario-i-primi-40-anni-del-mito-nintendo.html">Tanti auguri Super Mario: i primi 40 anni del mito Nintendo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120147560_73599bce385c29288e98823659668502.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120147560_73599bce385c29288e98823659668502.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120147560_73599bce385c29288e98823659668502-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120147560_73599bce385c29288e98823659668502-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120147560_73599bce385c29288e98823659668502-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120147560_73599bce385c29288e98823659668502-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120147560_73599bce385c29288e98823659668502-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Chi avrebbe mai detto che un idraulico baffuto con gli occhioni celesti, in tuta e berretto rosso, potesse trasformarsi in un&#8217;icona pop mondiale. Senza ombra di dubbio non lo pensava, 40 anni fa, <strong>Shigeru Miyamoto</strong>, il designer di videogame che avrebbe dato vita a <strong>Super Mario</strong>, il personaggio più famoso del mondo videoludico che sarebbe diventato la mascotte ufficiale di <strong>Nintendo</strong>. </p>



<p>Mario fu inizialmente concepito per essere il protagonista di &#8220;<em>Donkey Kong</em>&#8220;, un gioco arcade del 1981, sempre targato Nintendo, nel quale un <strong>falegname </strong>cercava di salvare la propria ragazza da una scimmia gigante. Andò più o meno così: l&#8217;azienda giapponese voleva riscattare il fallimentare titolo &#8220;<em>Radar Scope</em>&#8221; e incaricò il brillante Miyamoto di creare un <a href="https://it.insideover.com/societa/non-propaganda-ma-suggestione-videogiochi-nuova-frontiera-del-soft-power-cinese.html">videogame </a>basato sull&#8217;iconico marinaio dei cartoni animati <strong>Braccio di Ferro</strong>. C&#8217;era un problema: Nintendo non era riuscita ad accaparrarsi i diritti di quel personaggio e l&#8217;artista dovette trovare una nuova idea.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120044943_bc51261e447ee674330f2de49d0d79f1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-485375" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120044943_bc51261e447ee674330f2de49d0d79f1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120044943_bc51261e447ee674330f2de49d0d79f1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120044943_bc51261e447ee674330f2de49d0d79f1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120044943_bc51261e447ee674330f2de49d0d79f1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120044943_bc51261e447ee674330f2de49d0d79f1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120044943_bc51261e447ee674330f2de49d0d79f1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Da Jumpman a Super Mario</strong></h2>



<p>Miyamoto optò per un carpentiere con baffi e tuta. Lo chiamò <strong>Jumpman </strong>perché nel gioco doveva superare gli ostacoli saltando. Quando Nintendo fece uscire &#8220;<em>Donkey Kong</em>&#8221; negli Stati Uniti i dirigenti locali dell&#8217;azienda ritennero tuttavia che Jumpman avesse bisogno di un nome migliore.  I lavoratori del magazzino Nintendo di Washington avevano iniziato a chiamare il personaggio “<strong>Mario</strong>” perché assomigliava incredibilmente al proprietario dell&#8217;edificio, un uomo di nome <strong>Mario Segale</strong>. Miyamoto sentì parlare del soprannome e gli piacque. &#8220;Hanno iniziato a chiamare il personaggio Mario e quando l&#8217;ho sentito ho pensato: ‘Oh, Mario è un bel nome, usiamolo’&#8221;, ha raccontato alla <em>NPR</em>.</p>



<p>Certo, &#8220;<em>Donkey Kong</em>&#8221; ebbe un successo enorme ma <a href="https://it.insideover.com/societa/nintendo-si-dedica-un-museo-che-celebra-il-passato-ma-guarda-al-business-futuro.html">Nintendo </a>decise di affidare a Miyamoto il compito di introdurre il personaggio di Mario in un gioco a sé stante. Nacque così il fratello di Mario, <strong>Luigi</strong>, vestito di verde, e la coppia debuttò nel gioco arcade del 1983 &#8220;<em>Mario Bros</em>.&#8221;.  Ma l&#8217;exploit definitivo di Mario avvenne un paio d&#8217;anni dopo, il <strong>13 settembre 1985</strong>, quando Nintendo lanciò &#8220;<em><strong>Super Mario Bros</strong></em>&#8221; come gioco principale per la sua <strong>console NES</strong>. L&#8217;azienda nipponica arrivò persino a offrire il titolo in bundle con gli apparecchi, fino a che il Nintendo NES divenne la <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-risveglio-di-nintendo-passa-da-switch-2.html">console per videogiochi</a> più venduta della sua generazione, con oltre<strong> 60 milioni di unità</strong> piazzate sui mercati globali.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091212012771_fe2c6e3951135769b36f24089767d03b-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-485376" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091212012771_fe2c6e3951135769b36f24089767d03b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091212012771_fe2c6e3951135769b36f24089767d03b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091212012771_fe2c6e3951135769b36f24089767d03b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091212012771_fe2c6e3951135769b36f24089767d03b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091212012771_fe2c6e3951135769b36f24089767d03b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091212012771_fe2c6e3951135769b36f24089767d03b.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La nascita di un&#8217;icona mondiale</strong></h2>



<p>Oltre alle avventure principali, i <strong>giochi spin-off</strong> hanno catapultato Mario – insieme ai suoi amici, come il citato fratello Luigi, e ai rivali, come Bowser – in tanti altri titoli come &#8220;<em>Mario Golf</em>&#8220;, &#8220;<em>Mario Tennis</em>&#8221; e il popolarissimo &#8220;<em>Mario Kart</em>&#8220;. </p>



<p>&#8220;Poco dopo che Super Mario divenne famoso qualcuno mi disse che avevo raggiunto lo status di <strong>Walt Disney</strong>. Ricordo di aver fatto notare che, all&#8217;epoca, Topolino aveva più di cinquant&#8217;anni, mentre Mario esisteva solo da due o tre anni. Quindi c&#8217;era molto da recuperare&#8221;, ha dichiarato qualche anno fa Miyamoto nel corso di una lunga intervista rilasciata al <em>The New Yorker</em>. </p>



<p>Secondo alcune stime, fino al 2024 il <strong>franchising Mario</strong> avrebbe generato oltre <strong>50 miliardi di dollari di ricavi</strong>, oltre 25 miliardi dei quali solo dalla serie principale &#8220;<em>Super Mario</em>&#8220;. </p>



<p>Il film <em>The Super Mario Bros. Movie</em>, uscito nel 2023, ha incassato circa 1,361 miliardi di dollari al box office globale. A giudicare dai numeri, e dopo 40 anni trascorsi sulla cresta dell&#8217;onda, possiamo affermare che Mario ha raggiunto &#8211; e in certi frangenti persino superato &#8211;  lo status di Topolino.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="759" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120225763_d3bcd626600a10975baefc3c0b8ad8aa-1024x759.jpg" alt="" class="wp-image-485378" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120225763_d3bcd626600a10975baefc3c0b8ad8aa-1024x759.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120225763_d3bcd626600a10975baefc3c0b8ad8aa-300x222.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120225763_d3bcd626600a10975baefc3c0b8ad8aa-768x569.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120225763_d3bcd626600a10975baefc3c0b8ad8aa-1536x1138.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120225763_d3bcd626600a10975baefc3c0b8ad8aa-600x445.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250912120225763_d3bcd626600a10975baefc3c0b8ad8aa.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Shigeru Miyamoto</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/tanti-auguri-super-mario-i-primi-40-anni-del-mito-nintendo.html">Tanti auguri Super Mario: i primi 40 anni del mito Nintendo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il risveglio di Nintendo? Passa da Switch 2</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/il-risveglio-di-nintendo-passa-da-switch-2.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 15:08:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250614095348532_783c9e2b50f9a27aba55b1457c7d9ca5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250614095348532_783c9e2b50f9a27aba55b1457c7d9ca5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250614095348532_783c9e2b50f9a27aba55b1457c7d9ca5-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250614095348532_783c9e2b50f9a27aba55b1457c7d9ca5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250614095348532_783c9e2b50f9a27aba55b1457c7d9ca5-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250614095348532_783c9e2b50f9a27aba55b1457c7d9ca5-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250614095348532_783c9e2b50f9a27aba55b1457c7d9ca5-1536x1026.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'azienda di Kyoto è tornata a far parlare di sé a livello globale dopo il clamoroso successo rimediato dalla sua nuova console portatile, Nintendo Switch 2.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250614095348532_783c9e2b50f9a27aba55b1457c7d9ca5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250614095348532_783c9e2b50f9a27aba55b1457c7d9ca5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250614095348532_783c9e2b50f9a27aba55b1457c7d9ca5-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250614095348532_783c9e2b50f9a27aba55b1457c7d9ca5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250614095348532_783c9e2b50f9a27aba55b1457c7d9ca5-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250614095348532_783c9e2b50f9a27aba55b1457c7d9ca5-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250614095348532_783c9e2b50f9a27aba55b1457c7d9ca5-1536x1026.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non la possiamo definire proprio una rinascita. Risveglio, semmai, è un termine più corretto e consono alla situazione di <strong>Nintendo</strong>. L&#8217;azienda di Kyoto è infatti tornata a far parlare di sé a livello globale dopo il clamoroso successo rimediato dalla sua nuova console portatile, <strong>Nintendo Switch 2</strong>, uscita il 5 giugno e subito entrata nel Guinness dei primati.</p>



<p>Già, perché nonostante gli ultimi colpi sparati a salve dalla &#8220;grande N&#8221; e la nutrita concorrenza nel mercato del gaming (sempre più saturo e frammentato), l&#8217;ultimo gioiellino sviluppato dal colosso nipponico ha venduto<strong> 3,5 milioni unità</strong> in tutto il mondo nei primi <strong>quattro giorni</strong> dal debutto sul mercato: un record inaspettato.</p>



<p> &#8220;Si tratta del livello di vendite globali più alto per qualsiasi hardware Nintendo nei primi quattro giorni&#8221;, ha dichiarato Nintendo in un comunicato. L&#8217;obiettivo? Tagliare il traguardo delle <strong>15 milioni di vendite </strong>entro la fine di marzo 2026, fine dell&#8217;anno fiscale in corso. Un traguardo non impossibile, visto che Switch 2 è stata lanciata in <a href="https://it.insideover.com/societa/visitare-il-giappone-sbrigatevi-il-momento-buono-e-adesso-ecco-perche.html">Giappone</a>, Nord America, Europa e Australia, e che deve ancora debuttare in altri mercati (a Singapore, in Thailandia e nelle Filippine lo farà il 26 giugno). </p>



<p>Tra l&#8217;altro non esistono precedenti casi in cui un produttore di console abbia mai pubblicato i dati di vendita di un suo prodotto dopo appena 4 giorni dal lancio. Ebbene, Nintendo lo ha fatto proprio per sottolineare l&#8217;incredibile risultato ottenuto.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Nintendo Switch 2 – First-look trailer" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/itpcsQQvgAQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_itpcsQQvgAQ");</script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il successo di Nintendo Switch 2</strong></h2>



<p>Nintendo non è un&#8217;azienda qualunque. Siamo forse abituati, in Occidente, a confondere il suo ruolo nell&#8217;<strong>economia giapponese</strong> con ciò che produce, ovvero <strong>videogiochi </strong>e <strong>console </strong>generalmente destinati a giovani e giovanissimi. È un errore grossolano, visto che Nintendo Co. ha chiuso il 2024 fatturando oltre<strong> 11 miliardi di dollari </strong>e il 2025 (l&#8217;anno fiscale si è chiuso il 31 marzo) arrivando quasi a<strong> 9 miliardi</strong>. </p>



<p>Certo, il suo utile è recentemente calato (del 43%, a 1,95 miliardi) ma, pare, per via del lungo ciclo di vita della Switch original, console arrivata a fine corsa e in procinto di essere sostituita proprio dalla sua erede. Switch 2, del resto, ha venduto tantissimo ma ha anche attirato un&#8217;ondata significativa di preordini &#8211; 2,2 milioni di richieste sul Nintendo eShop solo in Giappone – e portato alla cancellazione temporanea di alcuni preordini – per esempio nel Regno Unito &#8211; a causa di scorte insufficienti. </p>



<p>Switch 2, appunto: parliamo di una <strong>console ibrida</strong>, giocabile in mobilità o collegata a un televisore, che presenta uno schermo più grande della prima Switch, una memoria otto volte superiore, un microfono integrato e controller rimovibili. È un piccolo capolavoro hi-tech che la stampa videoludica ha definito “la console portatile definitiva”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="691" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250614095510367_767f667a86c79f9b88b4fd671616b356-1024x691.jpg" alt="" class="wp-image-474065" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250614095510367_767f667a86c79f9b88b4fd671616b356-1024x691.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250614095510367_767f667a86c79f9b88b4fd671616b356-600x405.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250614095510367_767f667a86c79f9b88b4fd671616b356-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250614095510367_767f667a86c79f9b88b4fd671616b356-768x518.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250614095510367_767f667a86c79f9b88b4fd671616b356-1536x1036.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250614095510367_767f667a86c79f9b88b4fd671616b356.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Alla ricerca di un nuovo successo globale</strong></h2>



<p>Neppure il prezzo ha frenato la popolarità di Switch 2: in Europa costa <strong>469,99 euro</strong> contro i 329 euro del suo predecessore. La speranza di Nintendo? Raggiungere, se non superare, il successo conseguito dalla prima Switch che, dal marzo 2017 in poi, ha venduto oltre 152 milioni di unità diventando la terza console più venduta di tutti i tempi (dopo PlayStation 2 di Sony e Nintendo Ds). </p>



<p>Nintendo, controllata al 9% dal <strong>Public Investment Fund (Pif)</strong> <a href="https://it.insideover.com/economia/mohammed-bin-salman-impugna-il-joystick-e-si-compra-i-videogame.html">dell’Arabia Saudita</a>, ha spiegato che nel corso dell&#8217;anno arriveranno giochi interessanti per Switch 2, compresi i nuovi capitoli delle saghe <em>The Legend of Zelda</em>, <em>Pokémon </em>e <em>Kirby</em>. Non solo: per rilanciare il proprio business l&#8217;azienda giapponese ha aperto un<strong> negozio a San Francisco</strong> e un parco divertimento, il <strong>Super Nintendo World</strong>, a Orlando. </p>



<p>A Kyoto, inoltre, è stato inaugurato da meno di un anno il <strong>Nintendo Museum</strong>, <a href="https://it.insideover.com/societa/nintendo-si-dedica-un-museo-che-celebra-il-passato-ma-guarda-al-business-futuro.html">l&#8217;affollatissimo museo che celebra i primi 135 anni di storia del gruppo</a>. Per l&#8217;anno fiscale 2025 Nintendo stima di raggiungere un utile di<strong> 2,1 miliardi di dollari</strong>, con un miglioramento di quasi l&#8217;8% su base annua, e vendite per 13 miliardi, in aumento del 63%. Gran parte di questi obiettivi dipendono dall&#8217;andamento di Switch 2.</p>



<p><strong><em>InsideOver sta seguendo da vicino l’ascesa delle aziende tecnologiche dell&#8217;Asia: anche quelle del settore dei videogiochi. Vi raccontiamo tutto senza filtri e pregiudizi. Per sostenere il nostro lavoro,&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati!</a></em></strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Nintendo Museum Direct" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/JApUMBscKOc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_JApUMBscKOc");</script>
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		<title>Dalle auto ai gadget: perché il nuovo soft power della Cina incanta il mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/dalle-auto-ai-gadget-perche-il-nuovo-soft-power-della-cina-incanta-il-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 03:57:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[Soft power]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060315085717_dba0589a6ec32b36a556dbe4c7e63207.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060315085717_dba0589a6ec32b36a556dbe4c7e63207.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060315085717_dba0589a6ec32b36a556dbe4c7e63207-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060315085717_dba0589a6ec32b36a556dbe4c7e63207-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060315085717_dba0589a6ec32b36a556dbe4c7e63207-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060315085717_dba0589a6ec32b36a556dbe4c7e63207-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060315085717_dba0589a6ec32b36a556dbe4c7e63207-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Altro che panda, Grande Muraglia e riso alla cantonese: il nuovo soft power della Cina parla a giovani e giovanissimi, parla un linguaggio internazionale e, soprattutto, riscuote un successo clamoroso. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/dalle-auto-ai-gadget-perche-il-nuovo-soft-power-della-cina-incanta-il-mondo.html">Dalle auto ai gadget: perché il nuovo soft power della Cina incanta il mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060315085717_dba0589a6ec32b36a556dbe4c7e63207.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060315085717_dba0589a6ec32b36a556dbe4c7e63207.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060315085717_dba0589a6ec32b36a556dbe4c7e63207-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060315085717_dba0589a6ec32b36a556dbe4c7e63207-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060315085717_dba0589a6ec32b36a556dbe4c7e63207-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060315085717_dba0589a6ec32b36a556dbe4c7e63207-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025060315085717_dba0589a6ec32b36a556dbe4c7e63207-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Automobili </strong>futuristiche, ultra tecnologiche e dai design accattivanti. <strong>Smartphone </strong>che possono competere, se non superare, gli iPhone di Apple. <strong>Serie televisive</strong> e <strong>film </strong>che iniziano a piantare i semi in Asia per poi, chissà, riscuotere successo anche alle nostre latitudini. <strong>Videogiochi </strong>per dispositivi mobili e console tradizionali che registrano numeri da record. E poi l&#8217;ultima ciliegina sulla torta: i <strong>Labubu</strong>, dei pupazzetti apparentemente trascurabili a forma di strani animaletti pelosi, con le orecchie da coniglio e occhi enormi diventati nuovo sinonimo di collezionismo di lusso. </p>



<p>Altro che panda, Grande Muraglia e riso alla cantonese: il <strong>nuovo soft power della Cina</strong> parla a giovani e giovanissimi, parla un linguaggio internazionale e, soprattutto, riscuote un successo clamoroso. L&#8217;esempio più emblematico dell&#8217;<strong>esportazione culturale cinese 2.0</strong> coincide con l&#8217;esperimento – quasi casuale &#8211; <a href="https://it.insideover.com/societa/pop-mart-il-nuovo-re-dei-giocattoli-made-in-china.html">portato avanti da Pop Mart</a>. </p>



<p>Questa azienda di giocattoli con sede a Pechino, sconosciuta al di fuori del Paese fino al 2024, è balzata agli onori delle cronache per aver creato i <strong>portachiavi </strong>che tutti vogliono: quelli di Labubu, un piccolo mostro dalle zanne affilate ma molto carino, spesso venduto come ciondolo di peluche da agganciare alle borse, che ha attirato fan di alto profilo, compresa la famiglia dell&#8217;ex calciatore David Beckham. Eccolo il <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cos-e-il-soft-power.html">soft power</a> del Dragone che funziona, che fa parlare di sé (senza nominare mai la parola &#8220;Cina&#8221;) e che genera un ingente flusso di denaro.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="772" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101310376_1b52e0b159d099212b26241aef466fdd-772x1024.jpg" alt="" class="wp-image-468466" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101310376_1b52e0b159d099212b26241aef466fdd-772x1024.jpg 772w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101310376_1b52e0b159d099212b26241aef466fdd-600x796.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101310376_1b52e0b159d099212b26241aef466fdd-226x300.jpg 226w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101310376_1b52e0b159d099212b26241aef466fdd-768x1018.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101310376_1b52e0b159d099212b26241aef466fdd-1158x1536.jpg 1158w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250506101310376_1b52e0b159d099212b26241aef466fdd.jpg 1448w" sizes="auto, (max-width: 772px) 100vw, 772px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il nuovo soft power cinese</strong></h2>



<p>Non vi interessano i gadget di Pop Mart? Nessun problema. Il catalogo cinese offre tanto altro. Film, per esempio, come il cartone animato <em>Made in China</em> <strong>Ne Zha 2</strong>. In Cina ha ottenuto un successo senza precedenti: ha incassato 1 miliardo di dollari in appena 9 giorni dall&#8217;uscita nei cinema (ai quali va aggiunto un ulteriore miliardo internazionale) e sfidato apertamente il dominio di <strong>Hollywood</strong>. </p>



<p>Il suo segreto? La <strong>creatività</strong>. Il film, infatti, si basa una storia dell&#8217;antica mitologia cinese e la trasforma in una festa per gli occhi divertente, frenetica e irriverente. I media della Cina sono convinti che l&#8217;exploit di questi film rappresenti la prova più evidente di come il <strong>folklore </strong>e l&#8217;<strong>arte cinesi </strong>possano affascinare il mondo con la stessa potenza dei supereroi Marvel o animaletti Disney. </p>



<p>E i videogiochi? Vale un ragionamento molto simile. Per decenni la creazione di videogame è stata una roccaforte statunitense e giapponese. A cambiare le carte in tavola è stato <em><strong>Black Myth: Wukong</strong></em>, titolo sviluppato da uno studio di Hangzhou che ha venduto 20 milioni di copie in tutto il mondo in appena tre giorni dall&#8217;uscita (ne abbiamo parlato <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/scimmie-guerrieri-dark-wukong-contro-erlang-e-la-cina-del-gaming.html">qui</a>). </p>



<p>Al di là dei numeri cos’è che rende questo videogame unico nel suo genere? Ambientato sullo sfondo del classico mito cinese di Wukong, <em>Black Myth </em>offre un gameplay avvincente e una grafica mozzafiato con protagonisti i paesaggi cinesi. La riscoperta della cultura cinese e non di qualcosa di occidentale o straniero: ecco la prima chiave di lettura per capire da dove derivi il successo del soft power 2.0 della Cina.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250603151018998_76ad6959200faea51a0035593f0883e1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-472719" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250603151018998_76ad6959200faea51a0035593f0883e1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250603151018998_76ad6959200faea51a0035593f0883e1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250603151018998_76ad6959200faea51a0035593f0883e1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250603151018998_76ad6959200faea51a0035593f0883e1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250603151018998_76ad6959200faea51a0035593f0883e1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250603151018998_76ad6959200faea51a0035593f0883e1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Futuro fa rima con hi-tech</strong></h2>



<p>In passato erano gli occidentali che raccontavano le storie cinesi. Vi ricordate <em>Mulan</em>, il cartone realizzato da Disney nel 1998? Ecco: fino a pochi anni fa le persone entravano a contatto con la Cina attraverso <strong>prodotti filtrati</strong> da lenti non cinesi. Pechino, del resto, non aveva ancora la forza e l&#8217;ambizione di usare il pop come leva di soft power. </p>



<p>Oggi i tempi sono maturi e il Dragone ha iniziato, non solo a raccontare con orgoglio le proprie storie, ma anche ad invadere il campo occidentale. Hollywood trema di fronte all&#8217;energia creativa della Cina mentre le <strong>case automobilistiche</strong> occidentali e i <strong>colossi tecnologici</strong> sono terrorizzati all&#8217;idea che i loro competitor cinesi possano, nel giro di qualche anno, estrometterli dalle loro posizioni di comando. </p>



<p>Cosa significa tutto questo? Che la Cina è pronta a competere internazionalmente con le altre nazioni a colpi di soft power. Un soft power che realizza prodotti <strong>accessibili </strong>a tutti (l&#8217;accessibilità: ecco la seconda radice del successo) e non soltanto sogni. Gli <strong>Stati Uniti</strong> sono avvisati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091213354626_e59bb93ba8fa862e3a24b8d6da85aa97-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-435936" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091213354626_e59bb93ba8fa862e3a24b8d6da85aa97-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091213354626_e59bb93ba8fa862e3a24b8d6da85aa97-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091213354626_e59bb93ba8fa862e3a24b8d6da85aa97-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091213354626_e59bb93ba8fa862e3a24b8d6da85aa97-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091213354626_e59bb93ba8fa862e3a24b8d6da85aa97-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_2024091213354626_e59bb93ba8fa862e3a24b8d6da85aa97.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/dalle-auto-ai-gadget-perche-il-nuovo-soft-power-della-cina-incanta-il-mondo.html">Dalle auto ai gadget: perché il nuovo soft power della Cina incanta il mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Nintendo si dedica un museo che celebra il passato ma guarda al business futuro</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/nintendo-si-dedica-un-museo-che-celebra-il-passato-ma-guarda-al-business-futuro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Oct 2024 16:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Soft power]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1246" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241020180123674_3db9523814358a2a186b501df755b4cd.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Nintendo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241020180123674_3db9523814358a2a186b501df755b4cd.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241020180123674_3db9523814358a2a186b501df755b4cd-600x389.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241020180123674_3db9523814358a2a186b501df755b4cd-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241020180123674_3db9523814358a2a186b501df755b4cd-1024x665.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241020180123674_3db9523814358a2a186b501df755b4cd-768x498.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241020180123674_3db9523814358a2a186b501df755b4cd-1536x997.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A Kyoto è stato inaugurato il Nintendo Museum. L'azienda giapponese, finita nel mirino saudita, sta diversificando il proprio business.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1246" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241020180123674_3db9523814358a2a186b501df755b4cd.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Nintendo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241020180123674_3db9523814358a2a186b501df755b4cd.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241020180123674_3db9523814358a2a186b501df755b4cd-600x389.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241020180123674_3db9523814358a2a186b501df755b4cd-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241020180123674_3db9523814358a2a186b501df755b4cd-1024x665.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241020180123674_3db9523814358a2a186b501df755b4cd-768x498.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241020180123674_3db9523814358a2a186b501df755b4cd-1536x997.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A <strong>Kyoto</strong>, tra il Padiglione d&#8217;Oro che ha ispirato Yukio Mishima e le ripide salite del santuario scintoista Fushimi Inari Taisha, è spuntato un “tempio” che celebra la modernità del <a href="https://it.insideover.com/societa/visitare-il-giappone-sbrigatevi-il-momento-buono-e-adesso-ecco-perche.html">Giappone</a>. Nella prefettura di Uji, periferia meridionale della città, il 2 ottobre è stato inaugurato il <strong>Nintendo Museum</strong>, il museo che celebra i primi 135 anni di storia di una delle aziende più conosciute del Paese: <strong>Nintendo</strong>. L&#8217;iconica casa produttrice di <strong>videogiochi</strong>, nata proprio a Kyoto nel 1989, ha raccolto tutti i suoi successi in un edificio distribuito su due piani, all&#8217;interno dei quali i visitatori possono immergersi nel passato e pure cimentarsi in singolari esperienze interattive. Il successo è stato clamoroso visto che i biglietti, venduti al prezzo di 3.300 yen (22,60 dollari), sono già esauriti per ottobre e novembre.</p>



<p>Chiunque farà tappa al museo avrà accesso ad una grande quantità di informazioni, non solo sui prodotti più famosi realizzati da Nintendo – dalle primissime carte da gioco alle più recenti console – ma anche – e forse questo è l&#8217;aspetto più interessante – sulla mente del genio della &#8220;grande N&#8221;: <strong>Shigeru Miyamoto</strong>, noto anche per essere il papà di <em>Super Mario</em>, probabilmente la serie videoludica più famosa del pianeta.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241005102047834_31853b1b54368ad32fcbdc7a25fdc453-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-439139" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241005102047834_31853b1b54368ad32fcbdc7a25fdc453-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241005102047834_31853b1b54368ad32fcbdc7a25fdc453-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241005102047834_31853b1b54368ad32fcbdc7a25fdc453-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241005102047834_31853b1b54368ad32fcbdc7a25fdc453-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241005102047834_31853b1b54368ad32fcbdc7a25fdc453-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241005102047834_31853b1b54368ad32fcbdc7a25fdc453.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il museo di Nintendo</strong></h2>



<p>Varcare la soglia del Nintendo Museum significa immergersi in una “galleria” colorata (e vintage) di prodotti lanciati da Nintendo nel corso degli anni. Ci sono le mostre interattive, dove è possibile giocare ad alcuni videogame su controller giganteschi; le <strong>aree retrò</strong>, che propongono titoli o console del passato; zone nelle quali vengono proposte ricostruzioni di case giapponesi degli anni Sessanta; workshop di vario tipo e genere; aneddoti storici su saghe, personaggi dei videogiochi e apparecchi elettronici che fanno divertire grandi e piccini.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Nintendo Museum Direct" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/JApUMBscKOc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_JApUMBscKOc");</script>
</div></figure>



<p>Al di là del marketing e dell&#8217;hype, però, il Nintendo Museum dà più l&#8217;impressione di essere un museo di <strong>product design</strong> più che non un tradizionale museo storico. Di essere una cattedrale costruita dall&#8217;azienda di Kyoto per celebrare i suoi prodotti in forma concreta, nonché di una sintesi di quanto è fin qui riuscita a fare la creatura di Miyamoto. I dirigenti Nintendo stanno insomma lavorando alla transizione verso una generazione più giovane di leader, mentre l&#8217;azienda stessa si sta lentamente spostando dai videogiochi a <strong>nuove fonti di guadagno</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I piani dell&#8217;azienda giapponese</strong></h2>



<p>Il Nintendo Museum rientra negli sforzi che sta compiendo l&#8217;azienda di Kyoto per ampliare la visibilità del suo marchio e <strong>diversificare il suo business</strong>, fin qui ancorato alla vendita di videogame e gadget connessi. Non è un caso che un anno fa Nintendo abbia lanciato il <strong>film d&#8217;animazione</strong> di <em>Super Mario</em>, presumibilmente il primo esperimento di una lunga serie, e che in precedenza avesse costruito il<strong> Super Nintendo World </strong>presso il parco a tema Universal Studios Japan (un&#8217;area simile dovrebbe essere presto inaugurata negli Stati Uniti).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241005102006570_03d69ca0dd456e73587861ff1a1cf144-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-439138" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241005102006570_03d69ca0dd456e73587861ff1a1cf144-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241005102006570_03d69ca0dd456e73587861ff1a1cf144-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241005102006570_03d69ca0dd456e73587861ff1a1cf144-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241005102006570_03d69ca0dd456e73587861ff1a1cf144-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241005102006570_03d69ca0dd456e73587861ff1a1cf144-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241005102006570_03d69ca0dd456e73587861ff1a1cf144.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>In ogni caso, aprire un museo del genere è apparsa come una mossa inaspettata, ma soprattutto insolita, per un colosso come Nintendo che ha sempre preferito lasciare che fossero i suoi prodotti a parlare per sé. &#8220;Credo che l&#8217;unico modo per connettersi e comunicare con il consumatore sia attraverso il prodotto&#8221;, ha spiegato Miyamoto in una recente conferenza stampa. </p>



<p>Sarà anche vero, ma in sottofondo non possono essere ignorati interessi miliardari. Il <strong>Public Investment Fund (PIF)</strong> dell&#8217;<strong>Arabia Saudita</strong>, che controlla quasi il 9% di Nintendo, starebbe infatti valutando la possibilità di aumentare le sue partecipazioni nell&#8217;azienda nipponica, oltre che quella di aprire nuove strade agli investimenti e alla localizzazione dei giochi in <strong>Medio Oriente</strong>. </p>



<p><strong>Faisal bin Bandar bin Sultan Al Saud</strong>, vicepresidente dell&#8217;unità di gioco del fondo sovrano, <strong>Savvy Games Group</strong>, è stato chiaro: &#8220;<a href="https://it.insideover.com/economia/mohammed-bin-salman-impugna-il-joystick-e-si-compra-i-videogame.html">Lo sviluppo di videogiochi</a> è il nostro obiettivo a lungo termine: vogliamo creare un polo globale per il gaming e gli eSport&#8221;. La vetrina rappresentata dal Nintendo Museum brilla come non mai agli occhi dei sauditi&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/nintendo-si-dedica-un-museo-che-celebra-il-passato-ma-guarda-al-business-futuro.html">Nintendo si dedica un museo che celebra il passato ma guarda al business futuro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Scimmie, guerrieri, dark: Wukong contro Erlang, è la Cina del gaming</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/scimmie-guerrieri-dark-wukong-contro-erlang-e-la-cina-del-gaming.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Sep 2024 15:07:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Soft power]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240904141806350_1f8dac2206fc84609ee6cbb2e891c231.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240904141806350_1f8dac2206fc84609ee6cbb2e891c231.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240904141806350_1f8dac2206fc84609ee6cbb2e891c231-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240904141806350_1f8dac2206fc84609ee6cbb2e891c231-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240904141806350_1f8dac2206fc84609ee6cbb2e891c231-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240904141806350_1f8dac2206fc84609ee6cbb2e891c231-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240904141806350_1f8dac2206fc84609ee6cbb2e891c231-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo tre giorni dall'uscita, Black Myth: Wukong è riuscito a vendere complessivamente 20 milioni di copie in tutto il mondo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/scimmie-guerrieri-dark-wukong-contro-erlang-e-la-cina-del-gaming.html">Scimmie, guerrieri, dark: Wukong contro Erlang, è la Cina del gaming</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240904141806350_1f8dac2206fc84609ee6cbb2e891c231.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240904141806350_1f8dac2206fc84609ee6cbb2e891c231.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240904141806350_1f8dac2206fc84609ee6cbb2e891c231-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240904141806350_1f8dac2206fc84609ee6cbb2e891c231-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240904141806350_1f8dac2206fc84609ee6cbb2e891c231-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240904141806350_1f8dac2206fc84609ee6cbb2e891c231-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240904141806350_1f8dac2206fc84609ee6cbb2e891c231-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>E se la <strong>Cina </strong>diventasse una potenza anche nel settore dei <strong>videogiochi</strong>? Fino a qualche anno fa, un’ipotesi del genere sarebbe stata impensabile. Oggi il vento è cambiato, almeno a giudicare dal clamoroso successo globale riscosso da <em>Black Myth: Wukong</em>, il primo videogioco <em>made in China</em> che ha impressionato pubblico, critica e addetti ai lavori. Uscito lo scorso 20 agosto per Playstation 5, Xbox Series X/S e Pc, in appena tre giorni questo titolo è riuscito a vendere complessivamente <strong>20 milioni di copie</strong> in tutto il mondo. </p>



<p>È stato realizzato dallo studio cinese <strong>Game Science</strong>, è costato circa<strong> 75 milioni di dollari</strong> e ben sei anni di lavoro. Il risultato è un gioco di ruolo d’azione di livello assoluto, nonché primo videogioco AAA del Paese, gergo usato nel settore per indicare grandi produzioni ad alto budget e indipendenti.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Black Myth: Wukong - Final Trailer | Launching August 20, 2024" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/bzyMLoSwYvk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_bzyMLoSwYvk");</script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Molto più di un videogioco</strong></h2>



<p>Al di là dei numeri e del successo riscontrato, cos’è che rende <em>Black Myth</em> un videogioco unico nel suo genere? Ambientato sullo sfondo del classico mito cinese di <em>Wukong</em>, il titolo offre un gameplay avvincente e una grafica mozzafiato con protagonisti i paesaggi cinesi. </p>



<p>Vestendo i panni di <strong>Sun Wukong</strong> &#8211; alias il Re Scimmia, una scimmia nata da una pietra che acquisisce poteri soprannaturali attraverso pratiche taoiste &#8211; il videogiocatore è chiamato ad affrontare <strong>Erlang</strong>, un dio guerriero con tre occhi, brandendo il <em>jin gu bang</em>, un leggendario bastone del peso di otto tonnellate. </p>



<p>L’intera storia, dunque, non è stata inventata di sana pianta. Al contrario, è un magistrale adattamento de <em><strong>Il viaggio in Occidente</strong></em>, il romanzo classico più famoso della letteratura cinese, pubblicato in maniera anonima nel 1590. </p>



<p>La storia del videogame si addentra nel passato della Cina fondendo la mitologia nazionale con un&#8217;estetica dark fantasy. La trama si snoda inoltre attraverso una quarantina di luoghi reali diversi, molti dei quali situati nella regione dello <strong>Shanxi</strong>, dove sono presenti molteplici siti culturali di interesse. </p>



<p>Non è un caso che, dopo l’uscita del titolo, gli appassionati cinesi abbiano letteralmente preso d’assalto luoghi del genere, come il tempio di Xiaoxitian, di Yuhyang e Foguang, alimentando un turismo interno di massa quasi senza precedenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il nuovo soft power del Dragone</strong></h2>



<p>La popolarità di <em>Black Myth</em> è in linea con gli sforzi di Pechino volti a rafforzare il suo <strong>soft power</strong> e<a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/dagli-shogun-ai-segreti-di-mao-il-soft-power-usa-ora-mira-allasia.html"> la sua produzione culturale</a>. I media statali, intanto, hanno espresso il loro sostegno a questa iniziativa, affermando che incoraggerà i giocatori occidentali a conoscere la <strong>cultura cinese</strong>. &#8220;In passato i giocatori cinesi hanno attraversato questo processo di comprensione interculturale. Ora è il turno dei giocatori stranieri di imparare e comprendere la cultura tradizionale cinese&#8221;, ha scritto la <em>China Central Television (CCTV)</em>. L&#8217;agenzia di stampa <em>Xinhua </em>ha affermato che l&#8217;uscita di <em>Black Myth</em> ha segnato una &#8220;coraggiosa incursione&#8221; degli sviluppatori cinesi in un mercato &#8220;a lungo dominato&#8221; dai titoli occidentali.</p>



<p>&#8220;Con questa innovazione, la lingua predefinita di un gioco AAA non è più l&#8217;inglese, ma il cinese&#8221;, ha aggiunto la stessa agenzia, mentre il portavoce del ministero degli Esteri, <strong>Mao Ning</strong>, ha dichiarato che la popolarità del gioco &#8220;dimostra il fascino della cultura cinese&#8221;. </p>



<p>Qual è l’obiettivo della Cina? Bilanciare l&#8217;influenza dei prodotti culturali stranieri a livello nazionale proponendo al contempo materiale autoctono di livello, proprio come <em>Black Myth</em>. Di pari passo, i videogiochi <em>made in China</em> e <em>by China</em> potrebbero promuovere l’immagine della nazione oltre la Muraglia, sopperendo <a href="https://it.insideover.com/societa/la-cina-e-larma-del-soft-power-cinematografico.html">alla mancanza di fabbriche culturali</a> come <strong>Hollywood</strong>. </p>



<p>Secondo il <em>China Game Industry Report</em> del 2023, la Cina conta circa <strong>668 milioni di videogiocatori</strong>; l&#8217;anno scorso le vendite all&#8217;estero di titoli sviluppati nel Paese hanno raggiunto quota <strong>24,1 miliardi di dollari</strong>. Entro il 2027 dovrebbero esserci più di 700 milioni di giocatori e il mercato varrà 57 miliardi di dollari. <em>Black Myth </em>potrebbe essere soltanto il primo passo compiuto dal Dragone. &nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/scimmie-guerrieri-dark-wukong-contro-erlang-e-la-cina-del-gaming.html">Scimmie, guerrieri, dark: Wukong contro Erlang, è la Cina del gaming</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Letture &#8211; I videogiochi vanno alla guerra nel conflitto di Gaza</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/letture-i-videogiochi-vanno-alla-guerra-nel-conflitto-di-gaza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Aug 2024 09:44:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Hezbollah (Partito di Dio)]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729111054588_dbfefd402e1da56bb2f94d667eabac70.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729111054588_dbfefd402e1da56bb2f94d667eabac70.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729111054588_dbfefd402e1da56bb2f94d667eabac70-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729111054588_dbfefd402e1da56bb2f94d667eabac70-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729111054588_dbfefd402e1da56bb2f94d667eabac70-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729111054588_dbfefd402e1da56bb2f94d667eabac70-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729111054588_dbfefd402e1da56bb2f94d667eabac70-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729111054588_dbfefd402e1da56bb2f94d667eabac70-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I videogiochi sono un'arma di propaganda fondamentale nella guerra a Gaza e hanno un "peso" che cresce in continuazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/letture-i-videogiochi-vanno-alla-guerra-nel-conflitto-di-gaza.html">Letture &#8211; I videogiochi vanno alla guerra nel conflitto di Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729111054588_dbfefd402e1da56bb2f94d667eabac70.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729111054588_dbfefd402e1da56bb2f94d667eabac70.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729111054588_dbfefd402e1da56bb2f94d667eabac70-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729111054588_dbfefd402e1da56bb2f94d667eabac70-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729111054588_dbfefd402e1da56bb2f94d667eabac70-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729111054588_dbfefd402e1da56bb2f94d667eabac70-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729111054588_dbfefd402e1da56bb2f94d667eabac70-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240729111054588_dbfefd402e1da56bb2f94d667eabac70-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong><em>Valère Llobet e Théo Claverie </em></strong><em>hanno scritto questo interessante articolo sull&#8217;uso di immagini tratte da videogiochi per creare disinformazione nel conflitto a Gaza per il <strong><a href="https://cf2r.org/psyops/le-jeu-video-et-le-conflit-israelo-palestinien/">Centre Français de Recerche sur le Renseignement</a></strong>. Giuseppe Gagliano lo ha tradotto in italiano</em> <em>per InsideOver</em></p>



<p>Nella conclusione di una <a href="https://cf2r.org/rta/le-jeu-video-et-la-guerre-en-ukraine/#:~:text=Au%2Ddel%C3%A0%20de%20l'affrontement,un%20co%C3%BBt%20financier%20relativement%20faible.">precedente pubblicazione,</a> avevamo brevemente menzionato l&#8217;uso distorto di immagini tratte da videogiochi come strumento di disinformazione nel contesto della guerra Israele-Hamas. Infatti, dall&#8217;inizio del conflitto e dai massacri del 7 ottobre 2023, si osserva un fenomeno simile a quello già in atto nel conflitto attuale tra Ucraina e Russia.</p>



<p>Tuttavia, l&#8217;uso del mezzo videoludico nel contesto del conflitto israelo-palestinese non è nuovo. Tra propaganda e disinformazione, il conflitto si è esteso da diversi anni sul terreno videoludico. Citiamo, ad esempio, il gioco Special Force, sviluppato nel 2003 dal <strong>Hezbollah Central Internet Bureau,</strong> l&#8217;organismo incaricato della gestione dell&#8217;«architettura internet del Partito di Dio», che pone il giocatore nei panni di un membro della milizia che deve combattere le truppe israeliane nel sud del Libano durante l&#8217;occupazione della regione tra il 1985 e il 2000.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="279" height="358" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Special_Force_2003_cover.jpg" alt="" class="wp-image-431498" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Special_Force_2003_cover.jpg 279w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Special_Force_2003_cover-234x300.jpg 234w" sizes="auto, (max-width: 279px) 100vw, 279px" /></figure>
</div>


<p>Così, l&#8217;uso del videogioco è in realtà una <strong>componente importante</strong> del conflitto israelo-palestinese, con la maggior parte degli attori coinvolti direttamente come Israele e Hamas, o indirettamente come Hezbollah e Iran, che non esitano a ricorrere a questo mezzo per portare i loro narrativi e condurre una guerra informativa contro i loro nemici.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il videogioco come strumento di propaganda</strong></h2>



<p>Il conflitto israelo-palestinese, per la sua antichità e importanza sulla scena internazionale, ha da tempo integrato il<strong> videogioco come una componente delle operazioni di propaganda</strong> e di influenza dei diversi attori di questo conflitto.</p>



<p>Prima di tutto, è necessario notare che dal 7 ottobre, il ricorso ai videogiochi come strumento di propaganda segue il modello già in atto nel conflitto russo-ucraino. Infatti, in quest&#8217;ultimo, si sono visti giocatori russi ricostruire la battaglia di Soledar in Minecraft o ancora una parata online, sul gioco Roblox, in occasione della festa nazionale russa. Nel contesto del conflitto israelo-palestinese, gli stessi giochi sono stati utilizzati. Citiamo, ad esempio, la ricostruzione di un video di uomini di Hamas che attaccano un carro armato israeliano in <strong>Minecraft,</strong> o ancora l&#8217;organizzazione di manifestazioni pro-palestinesi su Roblox.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/videogioco-palestinese-1024x576-1.jpeg" alt="" class="wp-image-431500" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/videogioco-palestinese-1024x576-1.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/videogioco-palestinese-1024x576-1-600x338.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/videogioco-palestinese-1024x576-1-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/videogioco-palestinese-1024x576-1-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/videogioco-palestinese-1024x576-1-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Questi esempi recenti rappresentano solo una piccola parte dell&#8217;uso del videogioco come strumento di propaganda da parte di gruppi palestinesi. Possiamo citare il gioco per computer <strong>The Liberation of Palestine </strong>uscito nel 2014, o ancora il titolo mobile <strong>Gaza-man</strong>, uscito nel 2015. Quest&#8217;ultimo mette in scena il supereroe palestinese eponimo che deve affrontare e distruggere il massimo di veicoli e truppe di Tsahal per accumulare punti. Questo gioco creato da attivisti gazaui è lontano dall&#8217;essere un caso isolato; oltre ai numerosi progetti simili con mezzi modesti e spesso disponibili su mobile – come il satirico <strong><em>Raid Gaza!, Rocket Pride, Gaza Defender, Gaza Hero </em></strong>o ancora Liyla and the Shadows of War –, esistono anche giochi molto più ambiziosi.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="656" height="492" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/9130cd94-c3ff-11e4-8449-728dbb91cb1a.jpg" alt="" class="wp-image-431501" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/9130cd94-c3ff-11e4-8449-728dbb91cb1a.jpg 656w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/9130cd94-c3ff-11e4-8449-728dbb91cb1a-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/9130cd94-c3ff-11e4-8449-728dbb91cb1a-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 656px) 100vw, 656px" /></figure>



<p>Il gioco più riuscito e più popolare è sicuramente <strong><em>Fursan al-Aqsa: The Knights of the Al-Aqsa Mosque</em></strong>, sviluppato ed edito da Nidal Nijm Games. Il gioco pubblicato nell&#8217;aprile 2022 è disponibile in cinque lingue, tra cui l&#8217;arabo e l&#8217;ebraico, ed è stato creato da Nidal Nijem, un palestinese residente in Brasile il cui padre era membro del Fatah. Il titolo, disponibile in due versioni (una originale e una versione remake che «migliora la grafica, la fisica»), racconta la storia di uno studente palestinese, Ahmad al-Falastini, che dopo essere stato ingiustamente torturato e imprigionato per cinque anni, e la cui famiglia è stata uccisa da un attacco aereo, decide di vendicarsi. In questo gioco che riprende numerosi simboli e slogan propri della causa palestinese, i giocatori affrontano poliziotti e soldati israeliani nel contesto di eventi reali, come la battaglia di Nablus nell&#8217;aprile 2002, o di eventi fittizi.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="460" height="215" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Fursan_al-Aqsa_-_The_Knights_of_the_Al-Aqsa_Mosque_2022_Steam_Cover.jpg" alt="" class="wp-image-431502" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Fursan_al-Aqsa_-_The_Knights_of_the_Al-Aqsa_Mosque_2022_Steam_Cover.jpg 460w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/Fursan_al-Aqsa_-_The_Knights_of_the_Al-Aqsa_Mosque_2022_Steam_Cover-300x140.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 460px) 100vw, 460px" /></figure>



<p>Sebbene il suo creatore affermi che il suo gioco «non è più violento di qualsiasi altro gioco fatto negli Stati Uniti, che sia Mortal Combat, Grand Theft Auto o Call Of Duty, (…) o che qualsiasi altro gioco standard di oggi», la violenza grafica del titolo solleva interrogativi. Infatti, mentre i giochi precedentemente citati offrono una violenza cruda, <strong>Fursan al-Aqsa </strong>va oltre proponendo, tra l&#8217;altro, di eviscerare soldati e poliziotti israeliani con una motosega, di bruciarli vivi, o ancora di finirli con un coltello gridando «Allah &#8216;Akbar». Sebbene il dibattito sulla violenza nei videogiochi non sia recente, se confrontiamo quest&#8217;opera agli altri giochi dello stesso genere, cioè agli FPS che trattano direttamente o si ispirano a conflitti reali, è chiaro che licenze come Call Of Duty o Battlefield non offrono un tale condensato di rappresentazioni violente e generalmente non vanno così lontano come Fursan al-Aqsa. Aggiungiamo anche che Nidal Nijem tiene apertamente posizioni virulente sui social media e promuove azioni violente nei confronti di responsabili politici e di media israeliani.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La guerra Israele-Iran? Invenzione da videogiochi</strong></h2>



<p>Nel contesto delle tensioni esistenti tra Israele e il suo alleato americano di fronte allo sviluppo dell&#8217;influenza iraniana e soprattutto alla sua acquisizione dell&#8217;arma atomica, i videogiochi hanno più volte messo in scena un possibile conflitto tra questi attori. Citiamo, tra gli altri, la serie di giochi<strong> Heavy Fire, </strong>che propone di infiltrarsi in territorio iraniano e distruggere installazioni nucleari prima del lancio di un missile, o ancora il celebre <strong>Battlefield 3</strong>, che propone ai giocatori di incarnare soldati americani partecipanti all&#8217;invasione dell&#8217;Iran. Precisiamo che nel gioco, i principali antagonisti sono i membri di un&#8217;organizzazione iraniana, il PNR (People&#8217;s Liberation and Resistance), un gruppo fittizio ampiamente ispirato ai Guardiani della Rivoluzione (Pasdaran) e che è responsabile, tra l&#8217;altro, di un attacco terroristico con arma nucleare perpetrato a Parigi il 13 novembre 2014. Notiamo che il gioco fu considerato da Teheran come propaganda e vietato nel suo territorio.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="460" height="215" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/header.jpg" alt="" class="wp-image-431503" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/header.jpg 460w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/header-300x140.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 460px) 100vw, 460px" /></figure>



<p>Di contro, l&#8217;Iran utilizza anche le opere videoludiche con un fine di propaganda destinata sia alla sua popolazione che alle altre nazioni. Sebbene i videogiochi, allora in fase iniziale, siano stati banditi dal paese nel 1979 durante la rivoluzione iraniana, il paese ha ricominciato a interessarsene già dal 1995. Inizialmente liberale in materia di creazione, lo Stato ha rapidamente ripreso il controllo producendo giochi tramite istituzioni o organismi controllati dal potere, in particolare attraverso la <strong>Fondazione iraniana per l&#8217;informatica </strong>e i videogiochi fondata nel 2007, o ancora l&#8217;organizzazione paramilitare Basij.</p>



<p>Nella produzione locale si trovano due grandi tipi di giochi: innanzitutto i giochi storici o ambientati nella cultura del paese, come Safir Eshgh – noto anche come Ambassador of Love, Moktar: the season of rebellion –, 1979 Revolution: Black Friday o ancora la serie di giochi Quest of Persia. In questi giochi, viene messa in evidenza la visione del regime di Teheran sulla storia del paese.</p>



<p>In secondo luogo, ci sono giochi mirati a portare la propaganda di Teheran sui conflitti recenti nella regione e soprattutto a prendere di mira i suoi nemici, in primo luogo gli Stati Uniti, ma anche Israele. Citiamo giochi come Special Operation 85: Hostage Rescue – <strong>creato dall&#8217;Unione degli studenti islamisti </strong>– che permette al giocatore di incarnare un membro delle forze speciali iraniane che deve liberare una coppia di scienziati nucleari iraniani rapiti da soldati americani e detenuti in Israele. Menzioniamo anche i giochi Nid du diable, Flotille de la liberté, Missile Strike o ancora Attack on Tel-Aviv che mirano apertamente a Israele. Aggiungiamo ancora il gioco The Commander of the Resistance: Amerli battle, uscito nel 2022, che permette ai giocatori di incarnare combattenti iraniani alle prese con gli uomini dello Stato Islamico. Il gioco, prodotto dalla Basij Cyberspace Organization, la branca digitale dell&#8217;organizzazione Basij, glorifica la figura di Qasem Soleimani che è qui l&#8217;eroe della storia. Notiamo che il secondo episodio della serie di giochi Battle of Persian Gulf mette in scena un personaggio simile al generale Soleimani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Anche Hezbollah è in campo</h2>



<p>In apertura, abbiamo citato il gioco Special Force, creato nel 2003 dal Hezbollah Central Internet Bureau, che pone il giocatore nei panni di un membro della milizia che deve combattere le truppe israeliane nel sud del Libano durante l&#8217;occupazione della regione tra il 1985 e il 2000. Questo gioco non è un&#8217;eccezione, infatti l&#8217;organizzazione ha creato un nuovo gioco nel 2018 chiamato <strong>Sacred Defense &#8211; Protecting the Homeland and the Sanctuaries,</strong> in cui i giocatori incarnano membri di Hezbollah che devono combattere gli uomini dello Stato Islamico. Ispirato a veri combattimenti avvenuti in Siria o in Libano, il gioco si inserisce nella linea di Special Force, sia nel suo obiettivo di valorizzare l&#8217;azione dell&#8217;organizzazione sciita, sia nella sua concezione, che è stata anch&#8217;essa opera del Hezbollah Central Internet Bureau. La creazione di videogiochi da parte di Hezbollah sembra essere una componente ben radicata nella propaganda dell&#8217;organizzazione. Infatti, nel 2007, Hezbollah ha creato Special Force II, basato sulla guerra in Libano del 2006.</p>



<p>Così, dall&#8217;inizio degli anni 2000, ogni conflitto maggiore in cui è direttamente coinvolta l&#8217;organizzazione sembra essere rapidamente adattato in un videogioco, e è molto probabile che questo fenomeno continui negli anni a venire, soprattutto di fronte al rischio attuale di conflitto con Israele. Ricordiamo che il gruppo utilizza anche il mercato dei videogiochi per finanziarsi; è il caso, ad esempio, di un&#8217;organizzazione affiliata a Hezbollah che avrebbe venduto copie pirata di giochi &#8220;per raccogliere fondi, implementando su alcuni giochi immagini e film di propaganda&#8221;.</p>



<p>Notiamo che esistono anche mod (modifiche) sul conflitto; alcuni sono antichi, come il mod Middle East Conflict – che permette ai giocatori di incarnare membri del Hamas o di Hezbollah – o ancora il mod Hamas Naval Commandos – che offre la possibilità ai giocatori di incarnare i Nukhba, l&#8217;equivalente dei commando-marine delle Brigate Izz al-Din al-Qassam. Altri, più recenti, sono apparsi pochi giorni dopo gli <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/all-eyes-on-trump-ma-intanto-a-gaza-si-muore-israele-uccide-141-palestinesi-in-due-giorni.html">eventi del 7 ottobre</a></strong>. Precisiamo che la maggior parte di essi è stata creata per il gioco Digital Combat Simulator. Permettono ai giocatori di ricreare la risposta israeliana, l&#8217;operazione Iron Sword.</p>



<p>Per concludere, sembra che Israele, a differenza di Hamas, Hezbollah e Iran, non abbia ancora utilizzato il mezzo videoludico in modo così sistematico come strumento di propaganda e disinformazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I videogiochi di guerra di Israele</h2>



<p>Per quanto riguarda Israele, si può notare che il paese non utilizza il mezzo videoludico con la stessa intensità e sistematicità di Hamas, Hezbollah e Iran. Tuttavia, non mancano esempi di giochi in cui Israele è raffigurato come il protagonista, specialmente nei contesti di lotta contro il terrorismo. Giochi come <strong>America&#8217;s Army</strong>, sviluppato dall&#8217;esercito degli Stati Uniti, offrono missioni in cui i giocatori combattono contro gruppi terroristici in scenari che richiamano il Medio Oriente. Questi giochi, pur non essendo direttamente sviluppati da Israele, contribuiscono a veicolare un&#8217;immagine positiva del paese come alleato nella lotta contro il terrorismo globale.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="300" height="168" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/download-2.jpeg" alt="" class="wp-image-431504"/></figure>
</div>


<p>Un altro esempio è il gioco mobile Israel Defense Forces: Mobile Strike, che permette ai giocatori di gestire e potenziare una base militare israeliana per difendersi dagli attacchi nemici. Sebbene questi giochi non abbiano la stessa portata propagandistica dei titoli sviluppati dagli avversari di Israele, mostrano comunque un uso del videogioco come strumento di soft power e promozione dell&#8217;immagine delle forze armate israeliane.</p>



<p>In conclusione, l&#8217;uso del videogioco come strumento di propaganda e disinformazione è una pratica consolidata nel contesto del conflitto israelo-palestinese e coinvolge vari attori regionali e internazionali. Dalla propaganda palestinese e iraniana, che utilizzano giochi per promuovere la loro narrativa e demonizzare Israele, alla risposta meno sistematica ma comunque presente di Israele, il videogioco si rivela un mezzo potente per influenzare l&#8217;opinione pubblica e veicolare messaggi politici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/letture-i-videogiochi-vanno-alla-guerra-nel-conflitto-di-gaza.html">Letture &#8211; I videogiochi vanno alla guerra nel conflitto di Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mohammed Bin Salman impugna il joystick e si compra i videogame</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/mohammed-bin-salman-impugna-il-joystick-e-si-compra-i-videogame.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2024 15:28:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510182848258_31853b1b54368ad32fcbdc7a25fdc453.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510182848258_31853b1b54368ad32fcbdc7a25fdc453.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510182848258_31853b1b54368ad32fcbdc7a25fdc453-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510182848258_31853b1b54368ad32fcbdc7a25fdc453-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510182848258_31853b1b54368ad32fcbdc7a25fdc453-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510182848258_31853b1b54368ad32fcbdc7a25fdc453-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510182848258_31853b1b54368ad32fcbdc7a25fdc453-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il soft power dell'Arabia Saudita passa anche attraverso l'intrattenimento (virtuale) e i videogiochi. Ecco qual è il piano di Mohammed Bin Salman.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/mohammed-bin-salman-impugna-il-joystick-e-si-compra-i-videogame.html">Mohammed Bin Salman impugna il joystick e si compra i videogame</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510182848258_31853b1b54368ad32fcbdc7a25fdc453.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510182848258_31853b1b54368ad32fcbdc7a25fdc453.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510182848258_31853b1b54368ad32fcbdc7a25fdc453-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510182848258_31853b1b54368ad32fcbdc7a25fdc453-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510182848258_31853b1b54368ad32fcbdc7a25fdc453-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510182848258_31853b1b54368ad32fcbdc7a25fdc453-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240510182848258_31853b1b54368ad32fcbdc7a25fdc453-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>2030 </strong>si avvicina e questo per Riad vorrà dire molto. La capitale saudita non solo ospiterà in quell&#8217;anno l&#8217;<strong>Expo</strong>, grazie alla vittoria della sua candidatura contro Roma e Busan, ma per l&#8217;intero regno saudita quella data indicherà uno snodo cruciale sotto il profilo politico ed economico. Nel 2015, quando il padre Salman salì al potere, il principe ereditario <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/mohammad-bin-salman.html">Mohammed Bin Salman</a> ha lanciato il progetto <strong>Vision 2030</strong>. Un programma ambizioso in cui immaginare un&#8217;<strong>Arabia Saudita</strong> diversa entro quell&#8217;anno, in grado di sorreggere la propria economia guardando oltre il petrolio. </p>



<p>Nulla di diverso, a dire il vero, da quanto fatto, già almeno un ventennio prima, da molti suoi vicini: Qatar, Emirati Arabi Uniti e Bahrein sono impegnati in iniziative di diversificazione dell&#8217;economia già dall&#8217;inizio di questo secolo. Tuttavia, il piano saudita, con il passare degli anni, è apparso più ambizioso: Riad ha messo infatti sul tavolo molti più fondi degli altri e ha in cantiere più progetti. La monarchia saudita ha inoltre nel mirino un obiettivo considerato alla portata: diventare definitivamente una potenza regionale, un attore con cui dover fare i conti in molti ambiti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il soft power saudita</strong></h2>



<p>La <strong>diversificazione dell&#8217;economia saudita</strong> non può che passare anche dal cosiddetto <strong>soft power</strong>: “I Saud puntano su questo – ha dichiarato una fonte diplomatica su <em>InsideOver </em>– come del resto hanno fatto prima di loro tutti i vari attori del Golfo”. Per soft power si intende la capacità di incidere in settori legati agli aspetti culturali ed economici: “Non un semplice rinnovamento della propria immagine – ha proseguito la fonte – come spesso si tende a dire. Ovviamente presentarsi come un Paese diverso rispetto alla visione comune che vede nell&#8217;Arabia un luogo chiuso e oscurantista, è importante ma è solo un primo passo”.</p>



<p>Per Mbs, così come viene soprannominato <strong>Mohammed Bin Salman</strong>, puntare sul soft power vuol dire aprire Riad agli investimenti stranieri, presentarsi come un Paese affidabile e dove poter puntare sotto il profilo economico: “Spesso si afferma – ha sottolineato la fonte diplomatica – che i sauditi vogliano rinnovare l&#8217;immagine per avere più turisti e proporsi come meta turistica in grado di competere con l&#8217;Egitto o con Dubai. Ma tutto questo è eccessivamente esemplificativo: Mbs vede nel turismo una delle nuove possibili fonti di reddito, ma non la principale. Credo che lui voglia fare del regno saudita un polo di attrazione per la finanza e per le nuove industrie tecnologiche”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Tra riforme e grandi eventi</strong></h2>



<p>Per presentare in un certo modo il Paese, Mbs ha bisogno di importanti <strong>palcoscenici internazionali</strong>. E quale migliore occasione in tal senso se non quella legata agli <strong>eventi sportivi e fieristici</strong>, appuntamenti in grado di proiettare l&#8217;Arabia Saudita al di fuori dei propri confini: “Ogni evento per Riad è fondamentale per mostrare un volto diverso – ha aggiunto la fonte – ad esempio mostrare donne allo stadio fa sì che Mbs e chi per lui possa dire di aver cambiato il volto all&#8217;Arabia”.</p>



<p>Ovviamente si tratta spesso di pura propaganda: “I passi avanti sono solo presunti e comunque ancora molto poco incidenti sulla realtà sociale del Paese – ha voluto specificare la fonte da noi contattata – ci sono ancora evidenti problemi proprio riguardo la condizione delle donne, così come per il rispetto delle minoranze. Basti pensare alla questione del Qatif, la regione a maggioranza sciita dove le comunità locali denunciano continue intromissioni da parte del potere centrale”.</p>



<p>Ad ogni modo, i passi verso la diversificazione dell&#8217;economia e verso il progetto Vision 2030 sono segnati. Riad vuole portare avanti una nuova immagine, altre nuove riforme, ospitare grandi eventi per rilanciare investimenti e lasciarsi alle spalle la tradizionale dipendenza dal petrolio. </p>



<p>L&#8217;Arabia Saudita dal 2021 ospita un gran premio di <strong>Formula Uno</strong> a Gedda, città dove si stanno concentrando molti investimenti nel settore turistico e tecnologico. Dopo l&#8217;arrivo nel Paese della classe regina del motorsport, è stato un susseguirsi di altri eventi sportivi: dal <strong>calcio</strong>, dove si sta puntando anche sull&#8217;acquisto di campioni nel campionato locale, fino a campionati mondiali di svariate discipline olimpiche. Nel 2034 l&#8217;Arabia ospiterà i mondiali di calcio, quattro anni prima a Riad si terrà l&#8217;Expo: sport e intrattenimento sono quindi i principali settori su cui Mbs sta mettendo i propri occhi.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli investimenti di PIF nel settore dei videogiochi</h2>



<p>Il soft power dell&#8217;Arabia Saudita, dunque, passa attraverso l&#8217;<strong>intrattenimento</strong>. Anche quello <strong>virtuale</strong>. Nel mirino del <strong>Public Investment Fund </strong>(PIF, il fondo sovrano del Paese) sono infatti finite alcune tra le principali aziende tecnologiche impegnate nello sviluppo e distribuzione di videogiochi. Non certo un&#8217;industria da sottovalutare, visto che a livello mondiale vale <strong>187 miliardi di dollari</strong>. </p>



<p>L&#8217;azione più eclatante di Riad è coincisa con un&#8217;operazione conclusa nel febbraio 2023, con l&#8217;acquisto da parte di PIF dell&#8217;8,26% delle azioni di <strong>Nintendo</strong>, trasformando il richiamato fondo saudita nel più grande investitore esterno nella multinazionale giapponese specializzata nella produzione di videogame e console. </p>



<p>Nel forziere di Mbs – che, dal canto suo, ha affermato di essere un appassionato videogiocatore – troviamo 2,9 miliardi di dollari di azioni di <strong>Activision Blizzard</strong>, 1,7 miliardi in <strong>Electronic Arts </strong>e 1,2 miliardi di dollari in <strong>Take-Two Interactive</strong>, ovvero tre importanti aziende statunitensi attive nell&#8217;<strong>ambito</strong> <strong>videoludico</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il forziere dorato di Bin Salman</h2>



<p>PIF gestisce un veicolo dorato, il <strong>Savvy Games Group</strong>, una multinazionale saudita che prevede di investire circa <strong>38 miliardi di dollari </strong>nel settore dei giochi da qui ai prossimi anni, che mira a fondare 250 società di gioco in Arabia Saudita, nonché a creare 39.000 posti di lavoro. </p>



<p>Riad sogna in grande e, grazie ai ricchi proventi petroliferi, non pone alcun limite alle sue ambizioni. Compresa quella di diventare la regina mondiale dei videogiochi. Attraverso il Savvy Games Group il Paese ha messo le mani sullo sviluppatore di giochi per dispositivi mobili <strong>Scopely </strong>(costo: 4,9 miliardi) e sulle organizzazioni di eSport <strong>ESL </strong>e <strong>Faceit </strong>(1,5 miliardi). Sono inoltre stati stanziati altri 12 miliardi da destinare ad altri interventi analoghi. </p>



<p>Nel 2022 Savvy aveva annunciato di disporre di 38 miliardi da impiegare per rendere la nazione dipendente dall&#8217;export di olio nero in un hub per l’industria videoludica. Intanto, mentre nel resto del pianeta le sale giochi chiudono i battenti, <strong>True Games</strong>, una rete internazionale di lounge per eSport, ha annunciato l&#8217;intenzione di voler costruire in Arabia Saudita oltre 150 sale da gioco all&#8217;avanguardia entro il 2030, complete delle più recenti console, di simulatori e altri servizi annessi. Nessuno ha fretta e il tempo è dalla parte di Bin Salman.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Esport cinese e intrattenimento sudcoreano</h2>



<p>Gli <strong>eSport </strong>possono dare vita ad interessanti forme di diplomazia. Nel dicembre 2022, poco dopo che il presidente cinese <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-xi-jinping.html">Xi Jinping</a> aveva visitato l&#8217;Arabia Saudita, PIF, attraverso Savvy, ha sborsato 265 milioni di dollari per diventare azionista di maggioranza di <strong>VSPO</strong>, una delle società di eSport più importanti della Cina. </p>



<p>Nel dicembre 2023 Riad ha invece investito 500 milioni in <strong>Kakao Entertainment</strong>, una filiale del colosso tecnologico sudcoreano <strong>Kakao Corp</strong>. Il suo core business: produrre web novel e webtoon, trasmettere musica in streaming, gestire spettacoli K-pop ed essere coinvolta nella realizzazione di serie televisive e film. La società asiatica possiede Melon, il principale streamer musicale in Corea del Sud, e ha inglobato la società di produzione cinematografica locale Zip Cinema (per intenderci, la stessa che ha prodotto film come Parasite e la serie Netflix Kingdom). L’investimento, dunque, ha offerto a Bin Salman una prateria da occupare nel crescente mercato internazionale di anime made in Korea. </p>



<p>Alcuni sono sorpresi dell&#8217;interesse saudita nel settore dell&#8217;intrattenimento. A Joost van Dreunen, professore della New York University, autore del libro <em>One Up. Creativity, Competition, and the Global Business of Video Games</em>, lo strano fenomeno ricorda &#8220;le società immobiliari cinesi che all’improvviso hanno iniziato ad avere ambizioni cinematografiche&#8221;. La realtà potrebbe essere molto più semplice: Bin Salman, fan del gioco di strategia <em>Age of Empires</em>, intende rendere il suo Paese inseparabile da molte industrie. La partita videoludica è quindi soltanto una piccola parte di una strategia ben più ampia.&nbsp; &nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/mohammed-bin-salman-impugna-il-joystick-e-si-compra-i-videogame.html">Mohammed Bin Salman impugna il joystick e si compra i videogame</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Terza guerra mondiale e zombie della Nato: il folle videogioco contro l&#8217;Occidente</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/terza-guerra-mondiale-zombie-nato-videogioco-occidente</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Lo Nostro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jun 2023 17:55:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/videogame-contro-la-nato-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/videogame-contro-la-nato-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/videogame-contro-la-nato-scaled-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/videogame-contro-la-nato-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/videogame-contro-la-nato-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/videogame-contro-la-nato-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/videogame-contro-la-nato-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/videogame-contro-la-nato-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/videogame-contro-la-nato-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si chiama Revenge ed è ambientato in un mondo dove l'America ha fatto scoppiare la Terza guerra mondiale. A contrastarla, Iran e Russia</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/videogame-contro-la-nato-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/videogame-contro-la-nato-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/videogame-contro-la-nato-scaled-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/videogame-contro-la-nato-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/videogame-contro-la-nato-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/videogame-contro-la-nato-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/videogame-contro-la-nato-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/videogame-contro-la-nato-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/videogame-contro-la-nato-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<figure class="wp-block-video"><video height="720" style="aspect-ratio: 1280 / 720;" width="1280" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/videogame-contro-la-nato-scaled.jpg" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/06/Revenge.mp4"></video></figure>



<p>Il contesto è quello della Terza guerra mondiale. Non si sa perché né per come, ma gli Stati Uniti hanno dichiarato la guerra totale al mondo. Una coalizione internazionale, capeggiata dai due alleati di ferro Iran e Russia, si fa carico della missione per contrastare l&#8217;imperialismo Usa e &#8220;ristabilire la pace globale&#8221;. È questa la trama distopica di Revenge, l&#8217;ultimo videogioco dell&#8217;azienda iraniana Koras3D. Del gameplay non si conoscono ancora i dettagli (il rilascio è previsto nel 2024), ma dalle prime immagini e dai trailer pubblicati online si possono ammirare flotte di aerei e mezzi occidentali nelle basi americane prese di mira dai droni e dall&#8217;aviazione iraniana in collaborazione con quella russa. In un altro filmato, ad esempio, un missile balistico Fatah riesce inspiegabilmente a sfuggire a una pioggia di missili lanciati dalla potente e temutissima contraerea statunitense Patriot, di recente assurta alle cronache per aver intercettato gli ipersonici russi e i droni Shahed sui cieli di Kiev, distruggendo una base israeliana. Il gioco conterà sette livelli divisi in capitoli. Nel primo, il giocatore dovrà sconfiggere un&#8217;orda di soldati ucraini trasformati in zombie all&#8217;interno di un tetro laboratorio biomilitare in Ucraina dove la Nato crea virus e altre armi biologiche. Tanti, dunque, i riferimenti all&#8217;attualità. D&#8217;altronde non si tratta del primo prodotto videoludico sulla crisi dell&#8217;ordine mondiale, come dimostra il progetto tedesco &#8220;<a href="https://it.insideover.com/guerra/droni-putin-hitler-tank-videogioco-ucraina-death-from-above.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Death from Above</a>&#8221; dichiaratamente pro-Ucraina. Ma per Teheran è uno strumento inedito di propaganda. Nel poster di lancio è stato disegnato il generale Qassem Soleimani, il comandante delle unità speciali delle Guardie iraniane della rivoluzione, ucciso in un raid americano in Iraq nel 2020 e diventato un&#8217;icona della lotta del regime degli ayatollah contro gli Stati Uniti d&#8217;America. La guerra – prima di tutto ideologica – passa così dal campo di battaglia reale a quello virtuale.</p>
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		<title>I droni, Putin come Hitler e i &#8220;tank Z&#8221;: ecco il videogioco Death From Above</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/droni-putin-hitler-tank-videogioco-ucraina-death-from-above.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Lo Nostro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jun 2023 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/death-from-above.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/death-from-above.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/death-from-above-600x337.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/death-from-above-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/death-from-above-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/death-from-above-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/death-from-above-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/death-from-above-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/death-from-above-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Death From Above è uno dei primi videogiochi sulla guerra in Ucraina, ma è anche un messaggio politico, secondo i suoi produttori</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/death-from-above.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/death-from-above.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/death-from-above-600x337.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/death-from-above-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/death-from-above-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/death-from-above-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/death-from-above-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/death-from-above-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/death-from-above-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un videogioco sulla <strong>guerra in Ucraina</strong>? Esiste già e sta scatenando polemiche in tutta Europa. Si chiama <strong>Death From Above</strong>, tradotto “Morte dall’Alto”. Il titolo eloquente riassume il senso del gioco: impersonare un pilota ucraino per guidare un drone che spara sui russi. Disponibile su Pc dal 25 maggio in <em>early access</em> (accesso anticipato), è previsto nelle prossime settimane il lancio ufficiale della versione definitiva. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa si può fare in Death From Above</h2>



<p>Gli sviluppatori hanno tentato di ricreare fedelmente la stessa esperienza che stanno vivendo i militari ucraini sul campo. I giocatori possono quindi individuare e <strong>colpire i carri armati russi</strong> con la “Z” disegnata sopra, tendere un agguato al nemico, recuperare armi e tecnologia rubata e compiere missioni di ricognizione per ripristinare il controllo delle comunicazioni. Insomma, una rappresentazione più o meno realistica della <a href="https://it.insideover.com/difesa/cosa-si-intende-per-guerra-elettronica-e-cose-il-jamming.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">guerra elettronica</a> in corso nel Paese, con qualche dettaglio buffo (ad esempio il manifesto da ricercato della Corte Penale Internazionale che ritrae <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vladimir Putin</a> con i baffi a spazzolino come Adolf Hitler) e un omaggio all’ambientazione ucraina con infinite distese di girasoli.</p>



<p>Il gioco costa 10 euro su Steam e il 30% dei proventi viene diviso tra la fondazione Come Back Alive e il progetto del governo ucraino “<strong>Army of Drones</strong>”, una campagna di crowdfunding per acquistare aeromobili a pilotaggio remoto e che grazie al supporto di personaggi famosi come l’attore di Star Wars Mark Hamill ha già superato quota 100 milioni di dollari di donazioni. Alla colonna sonora ha contribuito la band ucraina Antytila – già ospite dello scorso Festival di Sanremo – che ha composto il brano My Falcon. Ma l’obiettivo finale di Death From Above non è soltanto quello di divertirsi simulando un attacco con i <strong>droni Mavik 3</strong> della casa cinese Dji, <a href="https://it.insideover.com/guerra/lanciarazzi-droni-tank-russi-colpiti.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">quadrirotori commerciali modificati</a> con esplosivi (<em>loitering munitions</em>). </p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/death-from-above-tank-z-1-1024x576.png" alt="" class="wp-image-398336" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/death-from-above-tank-z-1-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/death-from-above-tank-z-1-600x338.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/death-from-above-tank-z-1-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/death-from-above-tank-z-1-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/death-from-above-tank-z-1-1536x864.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/death-from-above-tank-z-1-334x188.png 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/death-from-above-tank-z-1.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Fermo immagine di una missione in cui bisogna distruggere un carro armato russo.</figcaption></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">Quando anche i videogiochi fanno politica</h2>



<p>Come ci spiega Hendrik Lesser, presidente di Lesser Evil, l’azienda tedesca che ha prodotto questo videogioco, Death From Above è <strong>schierato con le forze di Kiev</strong> e lo rivendica. “Perché i libri, i film, la musica e le poesie possono mandare messaggi politici, ma i giochi no?”, osserva il fondatore della startup bavarese che su internet si dichiara &#8220;antiautoritaria, antirazzista e a favore della democrazia&#8221;. “Alla fine si tratta di <strong>attivismo</strong> e di sensibilizzazione sulla guerra”, aggiunge Lesser, ricordando come, nonostante qualche critica ricevuta sui giornali, l’accoglienza online finora è stata più che favorevole. “Abbiamo il 98% di <strong>recensioni positive</strong> su Steam”, rivela. “Molte persone ci hanno contattato e si sono congratulate con noi per questa chiara presa di posizione e anche per il coraggio. Ci rende orgogliosi e felici e conferma che si tratta di una buona cosa”. </p>



<p>Ma com’è venuta l’idea di passare dal campo di battaglia alla dimensione virtuale? “Uno dei team con cui lavoriamo, i finlandesi di <strong>Rockodile</strong>, ha realizzato un prototipo di gioco con i droni. Non aveva nulla a che fare con la guerra. Dato che faccio parte della Nafo (gli utenti attivi nell’infowar digitale pro-Kiev, ndr) e sono una persona molto politica fin da quando ero bambino, mi è venuta l’idea lo scorso autunno. Questo non è il primo gioco sulla guerra, ce ne sono stati di più piccoli, anche più indie, e ce ne sono un paio in fase di sviluppo”. </p>



<p>A ispirare i creatori di Death From Above non sono state solamente motivazioni filosofiche e politiche, ma gli stessi avvenimenti ripresi dai filmati che circolano sul web dal 24 febbraio 2022, in particolare quelli dei micidiali Ucav (<em>unmanned combat aerial vehicle</em>) turchi <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-bayraktar-tb2-puo-davvero-decidere-le-sorti-della-guerra-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bayraktar Tb2</a>. &#8220;Abbiamo guardato molti video su Twitter, Reddit, Telegram e letto analisi di tutti i tipi di esperti per non essere totalmente fuori strada”, evidenzia ancora Lesser. In che modo i <strong>militari</strong> ucraini sono stati coinvolti nello sviluppo del videogioco? “Non abbiamo alcun rapporto con l&#8217;esercito ucraino, a parte con Army of Drones e con i singoli soldati che ci hanno contattato dopo il nostro annuncio”, conclude. &#8220;Non abbiamo contattato i soldati per avere ulteriori input sulle armi. Credo che abbiano altro da fare. E poi si tratta pur sempre di un gioco, quindi ci siamo presi la libertà di svilupparlo come meglio credevamo”.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/droni-putin-hitler-tank-videogioco-ucraina-death-from-above.html">I droni, Putin come Hitler e i &#8220;tank Z&#8221;: ecco il videogioco Death From Above</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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