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	<title>Unione Euroasiatica Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 28 Mar 2021 05:38:45 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Unione Euroasiatica Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Karlsruhe torna capitale d&#8217;Europa: che succede ora all&#8217;Unione?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/karlsruhe-torna-capitale-deuropa-che-succede-ora-allunione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Mar 2021 05:38:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Euroasiatica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Angela-Merkel.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Angela-Merkel.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Angela-Merkel-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Angela-Merkel-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Angela-Merkel-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Una cittadina di circa 300mila abitanti nel Baden-Wurttemberg è la vera capitale d&#8217;Europa. Karlsruhe, sede della Corte costituzionale tedesca, potrebbe tornare ad essere la città in cui si decideranno i destini delle politiche comunitarie dopo aver accolto la proposta dell&#8217;ex membro e fondatore di Alternative fur Deutschland, l&#8217;economista Bernd Lucke, di analizzare il suo ricorso d&#8217;urgenza contro la ratifica &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/karlsruhe-torna-capitale-deuropa-che-succede-ora-allunione.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/karlsruhe-torna-capitale-deuropa-che-succede-ora-allunione.html">Karlsruhe torna capitale d&#8217;Europa: che succede ora all&#8217;Unione?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Angela-Merkel.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Angela-Merkel.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Angela-Merkel-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Angela-Merkel-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Angela-Merkel-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Una cittadina di circa 300mila abitanti nel <strong>Baden-Wurttemberg </strong>è la vera capitale d&#8217;Europa. <strong>Karlsruhe</strong>, sede della Corte costituzionale tedesca, potrebbe tornare ad essere la città in cui si decideranno i destini delle politiche comunitarie dopo aver accolto la proposta dell&#8217;ex membro e fondatore di <strong>Alternative fur Deutschland, </strong>l&#8217;economista Bernd Lucke, di analizzare il suo ricorso d&#8217;urgenza contro la ratifica del Recovery Fund da parte della Repubblica federale.</p>
<h2>La &#8220;Città del Diritto&#8221;</h2>
<p>Lucke, esponente dell&#8217;ala liberista della destra tedesca e oggi membro del Lkr (RIformatori liberalconservatori) ha presentato &#8211; insieme ad altri 2.200 cittadini, organizzati nel movimento politico Bündnis Bürgerwille &#8211; un ricorso di urgenza che mira a chiedere alla Corte costituzionale di Karlsruhe lumi sulla compatibilità tra il <strong>diritto nazionale </strong>tedesco e i regolamenti Ue che, in questo caso, impongono la creazione di strumenti di mutualizzazione del debito.</p>
<p>Una volta di più, dunque, l&#8217;Europa trattiene il fiato aspettando il pronunciamento tedesco. Non c&#8217;è un giudice a Berlino, sede della Cancelleria federale guidata dalla traballante <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Angela Merkel, </strong></a>né l&#8217;epicentro della politica tedesca ed europea è in questi giorni Francoforte, sede di Banca centrale europea e Bundesbank,<a href="https://it.insideover.com/economia/marburgo-la-nuova-capitale-dei-vaccini-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> o <strong>Marburgo, </strong>rinnovata capitale dell&#8217;industria dei vaccini</a> con cui Berlino vuole superare nei prossimi mesi le carenze della campagna anti-pandemica. Il cuore dell&#8217;Europa non è a Bruxelles, Strarsburgo o Lussemburgo, ma la <i>Residenz des Rechts</i> (<i>Città del Diritto) </i>di Karlsruhe. E l&#8217;autorità commissaria dell&#8217;Europa torna ad essere quel tribunale interno al Paese-guida dell&#8217;Unione chiamato a decidere in che misura le decisioni comunitarie sono funzionali all&#8217;interesse nazionale tedesco. Con implicita ammissione del fatto che, qualora si svelassero delle falle, a cambiare dovrà essere non l&#8217;impianto federale ma quello comunitario.</p>
<h2>Le offensive per il sovranismo finanziario</h2>
<p>La chiave di lettura su cui si muovono i promotori delle richieste di intervento della <i>Bundesverfassungsgericht</i> (<i>BVerfG</i>) è quella del <strong>sovranismo fiscale: </strong>perché la Germania, che si presenta come la nazione virtuosa dell&#8217;Europa, dovrebbe pagare per il debito e le spese destinate al resto d&#8217;Europa? Con buona pace degli euro-entusiasti e dei federalisti europei, i tedeschi capofila dell&#8217;Unione cercano dapprima sul fronte interno le risposte. Vero e proprio paladino delle cause alla corte di Karlsruhe è stato l&#8217;economista<a href="https://it.insideover.com/politica/la-sentenza-di-karlsruhe-rilancia-legemonia-tedesca.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <strong>Markus Kerber</strong></a>. Dal 2009 ha portato la Consulta tedesca all’adozione di una serie di misure che rendano effettivo il ruolo del <strong>Bundestag e del Bundesrat </strong>nel quadro di alcune procedure contemplate dai Trattati funzionali a modificarli o integrarli in modo semplificato o implicito.</p>
<p>Sconfitto, di fatto, dalla disapplicazione da parte dell&#8217;Ue della richiesta di chiarimenti sul Qe di Mario Draghi fatta dalla Corte nel maggio 2020, Kerber è tornato recentemente all&#8217;assalto contestando la legittimità del suo erede,<a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-e-il-covid-uno-sforzo-da-3mila-miliardi-di-euro.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> il <strong>Pandemic Emergence Purchase Plan (Pepp)</strong>, di fronte all&#8217;istituzione di Karlsruhe:</a> &#8220;Il Pepp è un caso palese di finanziamento monetario degli Stati. E ciò è chiaramente vietato dall&#8217;articolo 123 del Trattato Ue&#8221;, ha scritto in una recente mozione presentata assieme ad imprenditori e finanzieri tedeschi. Una grana in più dopo quella aperta dal ricorso di Lucke, vero e proprio siluro sulla politica di compromesso della Merkel e nuova fonte d&#8217;incertezza per tutta Europa.</p>
<p>La corte di Karlsruhe ha potuto acquisire un&#8217;importanza tale nel suo interventismo per la dottrina istituzionale promossa dal suo ex presidente, <strong>Andreas Voßkuhle.</strong> Dal Fiscal compact, al <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-il-mes-meccanismo-europeo-di-stabilita.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Meccanismo europeo di stabilità</strong></a>, passando per i piani della Banca centrale europea, <strong>Voßkuhle è </strong>stato ispirato nella guida della massima istituzione costituzionale della Germania e nell&#8217;indirizzo delle sentenze da un&#8217;ideologia ben riassunta da <em>Il Foglio</em>: “C’è una precisa concezione dei rapporti tra Unione europea e stati membri&#8221;, si faceva notare dopo la sentenza del 5 maggio 2020 che apriva dei dubbi sul <a href="https://it.insideover.com/economia/leredita-di-mario-draghi-alla-bce.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quantitative easing di Draghi:</a> &#8220;gli Stati restano i signori dei Trattati (<em>Herren der Verträge</em>) e l’Unione non è una federazione, ma un ente di collegamento tra stati (<em>Staatenverbund</em>) con un alto deficit di legittimazione democratica”. La Corte guidata da <strong>Voßkuhle </strong>ha dunque operato un vero e proprio stravolgimento del principio di sussidiarietà: l’Unione gestisce precise competenze nella misura in cui sono gli Stati a concedergliele, e tra questi Stati è la Germania a scegliere il perimetro.</p>
<h2>Merkel spera nel giudice &#8220;europeista&#8221;</h2>
<p><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/la-corte-costituzionale-tedesca-blocca-ratifica-recovery-fund-ADAmjNTB" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Come scrive </a><em>Il Sole 24 Ore, </em>c&#8217;è un minimo comune denominatore delle richieste presentate a Karlsruhe: &#8220;La motivazione principale del ricorso&#8221;, in tutti i casi, &#8220;è nell’argomento secondo cui i paesi deboli dell’Unione europea potrebbero non rimborsare la loro quota di debito costringendo la Germania di farsi carico di somme di valore incerto ma comunque giudicato molto elevato&#8221;. Parliamo di un attacco alle mosse della Cancelliera, che aveva trovato nel rilancio dell&#8217;interventismo pubblico e del superamento delle logiche austeritarie un fattore di valorizzazione dell&#8217;interesse nazionale tedesco dopo la pandemia, di una vera e propria destabilizzazione dell&#8217;<strong>architettura comunitaria </strong>di risposta al Covid-19 ma anche, in prospettiva, di un nuovo disvelamento delle asimmetrie interne all&#8217;Unione.</p>
<p>Assieme a Commissione, Bce, Parlamento europeo, in teoria, l&#8217;autorità apicale dell&#8217;Ue dovrebbe essere la <strong>Corte di Giustizia Europea, </strong>la cui giurisprudenza è però sempre messa in discussione dai &#8220;controlimiti&#8221; imposti da Karlsruhe che decidono, volta per volta, cosa è legittimo per Berlino e, dunque, cosa è applicabile nelle politiche di portata comunitaria. Questo ricorda quale Paese abbia il potere, in ultima istanza, e l&#8217;ultima parola sugli affari comunitari: la Germania. Una Germania in cui i conflitti interni diventano scontri di livello europeo, e in cui la Merkel e<a href="https://it.insideover.com/politica/merkel-piazza-il-suo-giudice-al-vertice-della-corte-tedesca.html"> i suoi sperano nei buoni uffici del presidente <strong>Stephan Harbart, </strong>succeduto nel giugno 2020</a> a <strong>Voßkuhle</strong> e ritenuto più morbido nei confronti della giurisprudenza europea, per chiudere rapidamente l&#8217;incidente e attestare, come ribadito dal Ministro delle Finanze Olof Scholz, &#8220;che l’autofinanziamento dell’Europa con mezzi propri sia ben radicato su un fondamento stabile, sia a livello costituzionale, sia a livello europeo&#8221;. Ma finché la Corte non si sarà pronunciata non sarà detta l&#8217;ultima parola. Potenza del diritto e della sua capitale nel cuore dell&#8217;Europa. Un continente che per capire la portata della risposta possibile alla pandemia è oggi appeso al sottile filo dei giudici di Karlsruhe.</p>
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		<item>
		<title>Quello scontro fra Russia e Turchia in Asia centrale</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/quello-scontro-fra-russia-e-turchia-in-asia-centrale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2020 10:39:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Euroasiatica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Erdogan-e-Putin-si-incontrano-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia-Turchia incontro Erdogan Putin (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Erdogan-e-Putin-si-incontrano-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Erdogan-e-Putin-si-incontrano-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Erdogan-e-Putin-si-incontrano-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Erdogan-e-Putin-si-incontrano-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sullo sfondo del braccio di ferro sino-americano, in Eurasia è in corso uno scontro egemonico fra Russia e Turchia, combattuto a colpi di carichi umanitari ed utilizzando le rispettive piattaforme di cooperazione regionale. Balcani, Caucaso meridionale, Asia centrale, questi sono i principali teatri in cui il Covid-19 ha esacerbato una rivalità già in essere; ed &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/quello-scontro-fra-russia-e-turchia-in-asia-centrale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/quello-scontro-fra-russia-e-turchia-in-asia-centrale.html">Quello scontro fra Russia e Turchia in Asia centrale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Erdogan-e-Putin-si-incontrano-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia-Turchia incontro Erdogan Putin (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Erdogan-e-Putin-si-incontrano-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Erdogan-e-Putin-si-incontrano-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Erdogan-e-Putin-si-incontrano-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Erdogan-e-Putin-si-incontrano-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Sullo sfondo del braccio di ferro sino-americano, in <strong>Eurasia</strong> è in corso uno scontro egemonico fra Russia e Turchia, combattuto a colpi di carichi umanitari ed utilizzando le rispettive piattaforme di cooperazione regionale.</p>
<p>Balcani, Caucaso meridionale, Asia centrale, questi sono i principali teatri in cui il Covid-19 ha esacerbato una rivalità già in essere; ed è l&#8217;ultimo il più meritevole di attenzione, in quanto il vincitore acquisterà terreno, influenza e prestigio su un&#8217;area dall&#8217;immenso valore geo-strategico per i destini del cuore della Terra mackinderiano quale è la <strong>polveriera turkestana</strong>.</p>
<h2>Il modello di Mosca: l&#8217;Unione Eurasiatica</h2>
<p>L&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/cose-lunione-economica-euroasiatica.html">Unione Economica Eurasiatica</a> (EAEU o EEU) è stata fondata nel 2014 da Russia, Kazakistan e Bielorussia ed è divenuta operativa il 1 gennaio dell&#8217;anno successivo, inglobando Armenia e Kirghizistan e siglando accordi di libero scambio con i principali alleati russi, <a href="https://it.insideover.com/economia/la-serbia-si-avvicina-a-mosca-ma-non-dimentica-bruxelles.html">come la Serbia</a>, e attori regionali, come la Cina e<a href="https://it.insideover.com/politica/come-sono-cambiati-i-rapporti-tra-russia-e-iran.html"> l&#8217;Iran</a>. L&#8217;UEE non ha ambizioni sopranazionali<strong> di natura politica</strong>, nasce con il semplice scopo di integrare le variegate economie eurasiatiche in un unico spazio e fungere da piattaforma di dialogo e coordinamento per le politiche di investimento e commerciali.</p>
<p>Il Covid-19 sta testando la resilienza delle organizzazioni di cooperazione regionale, mettendo alla prova la solidarietà dei paesi membri e la capacità degli enti sopranazionali di creare una valida alternativa alle inefficienze e agli egoismi degli stati-nazione. L&#8217;Unione Europea<a href="https://it.insideover.com/politica/la-guerra-del-virus.html"> sta fallendo</a> nell&#8217;obiettivo per assenza di entrambi i fattori e l&#8217;UEE, che proprio dall&#8217;UE trae ispirazione, sembra stia seguendo <strong>lo stesso percorso</strong>.</p>
<p>Il governo kirghizo, che sino ad oggi è stato fra i più entusiasti sostenitori dell&#8217;organizzazione, starebbe considerando<a href="https://vestnikkavkaza.net/analysis/Kyrgyzstan-is-waiting-for-aid-from-the-EEU-and-international-donors.html"> la rivalutazione</a> della propria adesione a causa del trattamento ricevuto dall&#8217;UEE nelle fasi iniziali dell&#8217;emergenza. Il paese non è stato particolarmente colpito dal Covid-19, avendo meno di mille casi, ma l&#8217;imposizione dello stato d&#8217;eccezione che ha danneggiato il sistema produttivo è stato aggravato dalle decisioni dell&#8217;UEE di <strong>congelare</strong> l&#8217;import-export di diversi beni e di <strong>negare</strong> il proprio appoggio al finanziamento di un piano anti-crisi elaborato dal governo. Per il Kirghizistan, che è fortemente integrato nella rete economica regionale e tendenzialmente importa più di quanto esporti, l&#8217;improvviso blocco dei traffici commerciali ha significato la chiusura di numerose attività, soprattutto medio-piccole, e la conseguente nascita di un aspro dibattito politico.</p>
<p>Vi sono, poi, le azioni dei singoli paesi membri che hanno contribuito a complicare la situazione. Il Kazakistan, ad esempio, ha inizialmente introdotto <strong>quote per la vendita di grano e prodotti cerealicoli</strong>, e vietato l&#8217;esportazione di altri beni alimentari, in aperta violazione del regime doganale introdotto dall&#8217;UEE. Anche in questo caso, la denuncia è partita dal Kirghizistan ed i toni utilizzati dai parlamentari sono il miglior metro di misurazione per capire la portata dal malcontento. Il parlamentare Altynbek Sulaymanov a inizio aprile dichiarava: &#8220;Sta funzionando l&#8217;unione doganale? Sembra proprio di no. In questo caso, sarebbe necessario accordarsi per sospendere i regimi dell&#8217;UEE fino a che l&#8217;emergenza coronavirus non è finita, poi ogni stato membro dell&#8217;unione risolverà da sé i propri problemi.&#8221;</p>
<p>La crisi è stata ovviamente sfruttata da alcune entità che rappresentano gli interessi occidentali, come la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, che destinerà fino a <strong>150 milioni di dollari</strong> al paese, il Fondo Monetario Internazionale, che ha inviato<strong> 121 milioni di dollari</strong>, e la Banca Mondiale, con la quale le trattative in corso per un credito da 12 milioni di dollari.</p>
<p>Come il Kirghizistan, anche l&#8217;Armenia, alleato fedele e di lunga data, <a href="https://www.inform.kz/en/restricting-flow-of-goods-services-in-eaeu-amid-pandemic-viewed-as-unacceptable_a3637978">ha espresso il proprio malumore</a> per il modo in cui l&#8217;UEE ha gestito le fasi iniziali dell&#8217;emergenza, assistendo all&#8217;imposizione graduale di barriere protezionistiche e al blocco dei traffici commerciali.</p>
<p>Il Cremlino non ha assistito inerte al malcontento crescente dei due partner: ha dapprima avviato negoziati bilaterali per mettere a disposizione di Bishkek una parte dei fondi presenti nel Fondo di Sviluppo Russo-Kirghizo, sullo sfondo dell&#8217;invio di aiuti umanitari ad entrambi i paesi, e poi ha dato impulso ad una videoconferenza, <a href="https://foreignbrief.com/daily-news/eurasian-economic-union-leaders-to-discuss-economic-measures-to-combat-coronavirus/">il 14 aprile</a>, mirante a spronare i membri UEE e convincerli ad aiutarsi reciprocamente.</p>
<p>L&#8217;attesa entrata in scena russa si è rivelata fruttuosa: i paesi membri hanno dato il consenso ad un piano d&#8217;azione anti-pandemico comune basato sulla collaborazione stati-istituzioni finanziarie regionali, supporto nell&#8217;implementazione di piani anti-crisi, accesso agevolato al credito per importare beni medici, caduta dei regimi tariffari precedentemente imposti.</p>
<p>Il 29 dello stesso mese,<a href="https://astanatimes.com/2020/05/embassy-of-kazakhstan-urges-russia-and-eaeu-countries-to-double-down-on-integration-plan/"> su iniziativa kazaka</a>, ha avuto poi luogo una video-bilaterale con le controparti russe per discutere del potenziamento della cooperazione nel quadro dell&#8217;UEE e delle possibili soluzioni per la ripresa economica nel dopo-pandemia. La conferenza sembra aver sancito<strong> la fine</strong> della fase degli egoismi, avendo le due parti concordato di ampliare la collaborazione bilaterale e multilaterale, ritenendola l&#8217;unico modo per assicurare un futuro all&#8217;organizzazione.</p>
<p>Ma non è soltanto nell&#8217;ambito dell&#8217;UEE che il Cremlino sta tentando di preservare la propria influenza nello spazio post-sovietico. Carichi di aiuti umanitari sono stati inviati ai già menzionati Armenia e Kirghizistan, ma anche<span style="font-size: 1rem;"> </span><a href="https://www.themoscowtimes.com/2020/04/01/where-has-russia-sent-coronavirus-aid-around-the-world-a69825">all&#8217;Azerbaigian, al Tagikistan, all&#8217;Uzbekistan</a> e <a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://www.timesca.com/index.php/news/26-opinion-head/22425-the-eurasian-union-flunks-its-stress-test">al Kazakistan</a><span style="font-size: 1rem;">. Questi ultimi due, a loro volta, stanno supportando la diplomazia degli aiuti sanitari di Mosca, inviando tonnellate di cibo e beni medici sia nell&#8217;area UEE, <a href="https://tashkenttimes.uz/national/5191-uzbekistan-sends-humanitarian-aid-to-russia">Russia inclusa</a>, che in altri teatri vitali per l&#8217;esistenza del mondo russo come <a href="https://www.neweurope.eu/article/amid-covid-19-kazakhstan-gives-humanitarian-aid-to-kyrgyzstan-tajikistan/">Moldavia, Serbia</a> e <a href="https://eng.belta.by/society/view/uzbekistan-sends-plane-with-medical-supplies-to-belarus-129730-2020/">Bielorussia</a>.</span></p>
<h2>Il modello di Ankara: il Consiglio Turco</h2>
<p>Il Covid-19 ha palesato la natura intrinsecamente imperiale ed universalistica della Turchia, auto-definitasi una &#8220;<a href="https://it.insideover.com/politica/il-ruolo-della-turchia-nellordine-mondiale-post-pandemia.html">grande potenza rinata</a>&#8221; proprio nei giorni della pandemia e che sta <strong>guidando</strong> la battaglia degli aiuti umanitari, posizionandosi in cima alla classifica, dopo la Cina, per la quantità delle donazioni inviate e per il numero di paesi supportati.</p>
<p>Le aspirazioni <a href="https://www.vision-gt.eu/news/capire-la-geopolitica-turca/">neo-ottomane, turaniste e panturche</a> di Ankara <strong>naturalmente ed inevitabilmente</strong> collidono con l&#8217;agenda estera di Mosca, e dalla guerra di Crimea degli anni &#8217;50 del 1800 ad oggi <a href="https://it.insideover.com/politica/tutti-gli-altri-fronti-aperti-tra-russia-e-turchia.html">nulla è cambiato:</a> le due potenze si combattono negli <strong>stessi</strong> teatri geopolitici e per le <strong>stesse</strong> ragioni. La pandemia ha contribuito ad esacerbare questa realtà di conflitto, alla luce <a href="https://it.insideover.com/politica/il-covid-19-sta-aiutando-la-turchia-a-rafforzarsi-nei-balcani.html">del protagonismo turco</a> nelle principali aree di influenza russa: Balcani occidentali, Moldavia, Asia ex sovietica.</p>
<p>Inoltre, che i due paesi siano impegnati in una gara antagonistica è evidenziato dal fatto che le loro strategie siano modellate per soddisfare precisi <strong>criteri etno-religiosi</strong>: Mosca sta inviando aiuti alla repubblica serba di Bosnia e alla Moldavia, mentre Ankara si sta focalizzando rispettivamente sulla comunità bosgnacca e sui gagauzi.</p>
<p>Ma è in Asia centrale che la competizione è<a href="https://www.insideover.com/politics/why-russia-should-worry-about-turkeys-growing-presence-in-the-stans.html"> più accesa che altrove</a>, perché la diplomazia bilaterale è fiancheggiata dall&#8217;esistenza di importanti ed influenti piattaforme di cooperazione regionale ed internazionale, come il <strong>Consiglio Turco</strong>, l&#8217;Organizzazione Internazionale per la Cultura Turca e il più recente <strong>Qurultai mondiale dei turchi</strong>.</p>
<p>Contrariamente all&#8217;UEE, i paesi membri <a href="https://it.insideover.com/politica/il-covid19-sta-aiutando-la-turchia-ad-espandersi-in-asia-centrale.html">del Consiglio Turco</a> hanno agito in maniera ordinata e concertata sin dalle <strong>prime fasi della pandemia</strong>, muovendosi nel quadro fornito dall&#8217;organizzazione ed organizzando una prima video-conferenza il 10 aprile, ossia nello stesso periodo in cui Mosca assisteva allo spaccamento dell&#8217;UEE, rivelatasi tremendamente vulnerabile al rischio dell&#8217;anarchia in assenza di una guida.</p>
<p>La Turchia ha fornito l&#8217;esempio da seguire, dando semaforo verde all&#8217;invio di aiuti umanitari in Azerbaigian ed entrando prepotentemente nella crisi fra Kirghizistan ed UEE, trasformando in tempi celeri l&#8217;ospedale per l’amicizia turco-kirghisa di Bishkek nel <strong>centro operativo</strong> della battaglia del governo contro il Covid-19. Inoltre, come già successo nei Balcani, i <strong>grandi privati</strong> turchi hanno dato manforte alla diplomazia degli aiuti umanitari del governo: la <a href="https://en.trend.az/azerbaijan/politics/3218416.html">YDA Group</a> ha raccolto materiale medico, come mascherine, occhiali protettivi e guanti, che sono stati poi inviati negli ospedali kazaki.</p>
<p>Gli -stan hanno dimostrato un&#8217;incredibile solidarietà reciproca, un evento significativo considerando la <strong>storia di conflitti</strong> che li lega e ciò, senza dubbio, è anche merito dell’egregio lavoro svolto nell&#8217;ultimo trentennio dall&#8217;espansione dell&#8217;ideologia panturchista promanante da Ankara. L’assistenza umanitaria kazaka al Kirghizistan e al Tagikistan non si è limitata all’invio di beni sanitari, ma anche alla spedizione di viveri, fra i quali <strong>5mila tonnellate</strong> di farina ciascuno. Sempre il Kazakistan ha guidato l’evacuazione dei cittadini kirghisi da Cina e India, rimpatriati su voli organizzati dal governo di Nur-Sultan, e ha avviato un&#8217;intensa opera di collaborazione e coordinamento con l&#8217;Uzbekistan. Quest&#8217;ultimo, invece, si è presto trasformato <a href="https://thediplomat.com/2020/04/uzbekistan-leads-central-asian-diplomacy-in-the-age-of-covid-19/">nel principale</a> donatore dell&#8217;area, giocando un ruolo di primo piano anche nell&#8217;aiutare l&#8217;Afghanistan.</p>
<p>Inoltre, i membri del Consiglio Turco hanno fornito supporto ad un paese con lo status di osservatore che, nel prossimo futuro, vorrebbe entrare a pieno titolo nell’organizzazione: <strong>l’Ungheria</strong>. Budapest, che è entrata nell’entità in conformità con la piattaforma ideologica di Fidesz, <a href="https://it.insideover.com/politica/turchia-e-ungheria-sogni-condivisi-di-egemonia.html">pervasa di turanismo</a>, ha ricevuto otto tonnellate di materiale tessile dalla Turchia per la fabbricazione di mascherine, e 150mila mascherine dall’Uzbekistan; un altro successo encomiabile per la diplomazia turca.</p>
<h2>Cosa potrebbe accadere nel post-Covid19?</h2>
<p>È difficile capire se la svolta umanitaria kazaka nel Turkestan, in particolar modo rivolta verso il Kirghizistan, che è membro sia dell&#8217;UEE che del Consiglio Turco, sia stata il frutto delle pressioni di Mosca o di Ankara. Certamente, entrambe le diplomazie hanno avuto un ruolo nel convincere la classe politica di Nur-Sultan a mettere da parte le tendenze isolazioniste ed egoistiche in favore del solidarismo.</p>
<p>Il modello russo, basato sull&#8217;UEE, si è mostrato <strong>inefficiente</strong> alla prova del Covid-19, contrariamente al Consiglio Turco, che ha saputo portare avanti una politica del dialogo e dell&#8217;azione concertata sin dall&#8217;inizio. I primi frutti delle rispettive diplomazie degli aiuti sanitari stanno già maturando e tutto sembra indicare che Ankara sia in vantaggio.</p>
<p>Infatti, mentre il Kirghizistan rimette in discussione la propria adesione all&#8217;UEE e l&#8217;Uzbekistan, dopo aver<a href="https://thediplomat.com/2020/04/uzbek-mps-voice-concerns-about-potential-eurasian-economic-union-membership/"> monitorato attentamente</a> l&#8217;evoluzione della situazione, è sempre più critico verso un eventuale accesso alla stessa, la Turchia inizia a portare i primi, importanti risultati a casa.</p>
<p><strong>Aselsan</strong>, il gigante turco nel settore degli armamenti, il 20 aprile ha siglato un accordo di cooperazione con il Kazakistan per il rifornimento di sistemi d’arma a controllo remoto, che verranno realizzate dalla sussidiaria in loco, la KAE (<em>Kazakhstan Aselsan Engineering</em>). Il <em>Daily Sabah</em>, il megafono dello stato profondo turco, ha riportato la notizia con toni trionfali: “L’accordo con il Kazakistan incentiverà le operazioni in Asia centrale”.</p>
<p>Essendo <strong>Nur-Sultan</strong> la prima potenza dell’area, è legittimo aspettarsi un effetto domino sugli altri -stan, ed è anche emblematico che, nonostante la pandemia, il volume delle importazioni da Ankara sia <strong>aumentato</strong> in diversi settori, legna, prodotti elettrici e chimici, acciaio. La ritirata protezionistica dell&#8217;UEE ha probabilmente influito.</p>
<p>La pandemia, inoltre, ha evidenziato la <strong>superiorità</strong> del modello organizzativo del Consiglio Turco rispetto all&#8217;UEE: celerità, concertazione, solidarietà reciproca. Per la diplomazia del Cremlino, i malumori kirghisi ed armeni hanno rappresentato un <strong>duro colpo</strong> ed il fatto che sia stata proprio la Turchia <span style="font-size: 1rem;">ad approfittare</span><span style="font-size: 1rem;"> </span>per prima<span style="font-size: 1rem;"> </span><span style="font-size: 1rem;">della crisi</span><span style="font-size: 1rem;">, supportata dalle istituzioni finanziarie occidentali, </span><span style="font-size: 1rem;">è un campanello d&#8217;allarme importante: dove Mosca è assente, Ankara è pronta a sostituirla.</span></p>
<p>La Turchia si sta già preparando per il dopo-crisi e l&#8217;Asia centrale è una delle regioni in cui la diplomazia degli aiuti sanitari è stata modellata per <strong>massimizzare i risultati</strong>. L&#8217;idea non è soltanto di ampliare i poteri, le funzioni ed i campi d&#8217;azione del Consiglio Turco, ma di sfruttare l&#8217;aumento del volume commerciale fra Ankara, la cerniera sud-caucasica e il Turkestan per promuovere il potenziamento e l&#8217;espansione della linea ferroviaria Baku-Tbilisi-Kars.</p>
<p>Se ciò accadesse, la comparsa di attriti con l&#8217;UEE <span style="font-size: 1rem;">sarà <strong>inevitabile</strong></span><span style="font-size: 1rem;">. Questi attriti, in un certo qual modo, già esistono, come mostrato dal </span><a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://www.insideover.com/politics/united-states-uzbekistan-a-rising-partnership-beyond-the-horizon.html">caso dell’Uzbekistan</a><span style="font-size: 1rem;">, che ha finalizzato l’adesione al Consiglio Turco in un mese mentre ancora non ha assunto una decisione netta in merito ai sogni eurasiatisti del Cremlino, scegliendo di accedere all&#8217;UEE con lo status di osservatore, </span><strong style="font-size: 1rem;">dopo quattro anni</strong><span style="font-size: 1rem;"> di snervanti tavoli negoziali.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/quello-scontro-fra-russia-e-turchia-in-asia-centrale.html">Quello scontro fra Russia e Turchia in Asia centrale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Unione economica euroasiatica guarda verso l&#8217;India</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/lunione-economica-euroasiatica-guarda-verso-lindia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jan 2020 07:50:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[accordo commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Euroasiatica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="777" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Vladimir-Putin-1-e1571843926590.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il presidente russo Vladimir Putin incontra il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Vladimir-Putin-1-e1571843926590.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Vladimir-Putin-1-e1571843926590-300x121.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Vladimir-Putin-1-e1571843926590-768x311.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Vladimir-Putin-1-e1571843926590-1024x415.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Russia vorrebbe convincere l&#8217;India a firmare un accordo di libero scambio con l&#8217;Unione economica euroasiatica (Eaue) che, come suggerisce la denominazione, è appunto un&#8217;area di libero scambio a cui prendono parte Federazione russa, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan. Mosca ha un ruolo rilevante nelle dinamiche della Eaeu e pertanto una partnership più stretta con &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/lunione-economica-euroasiatica-guarda-verso-lindia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="777" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Vladimir-Putin-1-e1571843926590.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il presidente russo Vladimir Putin incontra il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Vladimir-Putin-1-e1571843926590.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Vladimir-Putin-1-e1571843926590-300x121.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Vladimir-Putin-1-e1571843926590-768x311.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Vladimir-Putin-1-e1571843926590-1024x415.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La Russia vorrebbe <a href="https://asia.nikkei.com/Politics/International-relations/Russia-woos-India-to-sign-trade-pact-with-Eurasian-Economic-Union">convincere</a> l&#8217;India a firmare un <strong>accordo di libero scambio</strong> con l&#8217;Unione economica euroasiatica (Eaue) che, come suggerisce la denominazione, è appunto un&#8217;area di libero scambio a cui prendono parte Federazione russa, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan. Mosca ha un ruolo rilevante nelle dinamiche della Eaeu e pertanto una partnership più stretta con l&#8217;India sarebbe anche una rilevante vittoria strategica per il Cremlino. Il presidente <strong>Vladimir Putin</strong> aveva affermato , nel mese di settembre, che l&#8217;Unione economica avrebbe dato il via ai colloqui con l&#8217;<strong>India</strong> per giungere alla stipula di questo accordo. Nel mese di dicembre, invece, Nikolay Kudashev, ambasciatore russo presso Nuova Delhi, aveva affermato che la Federazione era fiduciosa circa il raggiungimento di un&#8217;intesa nel corso del 2020.</p>
<h2>L&#8217;attivismo di Mosca</h2>
<p>La firma di un accordo potrebbe rendere Mosca il <strong>principale partner commerciale di Nuova Delhi</strong>  e faciliterebbe l&#8217;obiettivo, fissato dai due Paesi, di giungere ad un volume di scambi commerciali di 30 miliardi di dollari entro il 2025. L&#8217;Unione Economica Euroasiatica ha già concluso alcuni <a href="https://www.india-briefing.com/news/russia-looking-forward-india-joining-eurasian-economic-union-19308.html/">patti di libero scambio</a> con altre nazioni asiatiche come Cina (si sta però ancora lavorando sui dettagli), Vietnam, Iran, Singapore ed in Europa con la Serbia e pertanto un&#8217;ulteriore espansione della sua capacità commerciale non potrebbe che portare benefici agli Stati membri ed alle loro prospettive economiche.  Altri accordi, invece, sono in corso di <a href="https://www.india-briefing.com/news/russia-looking-forward-india-joining-eurasian-economic-union-19308.html/">negoziazione</a> con Tunisia, Marocco, Egitto, Thailandia, Cambogia, Indonesia, Filippine, Corea del Sud, Pakistan e Mongolia.</p>
<p>L&#8217;attivismo russo nell&#8217;ambito dell&#8217;Unione Economica Euroasiatica potrebbe causare qualche grattacapo alla <strong>Cina</strong> che, con il suo progetto della Nuova Via della Seta, mira ad ottenere una certa egemonia sul continente asiatico. La EAEU, inoltre, mira ad espandere il livello di coesione tra gli Stati membri: questi ultimi hanno recentemente definito una lista di obiettivi strategici da realizzare entro il 2025 e tra questi c&#8217;è la creazione di un Mercato Comune. Nel <a href="https://economictimes.indiatimes.com/news/economy/foreign-trade/russia-pushes-indias-entry-into-eurasian-economic-union-strengthening-third-country-coop/articleshow/73108911.cms">corso</a> del 2019 il Prodotto interno lordo aggregato dei Paesi partecipanti è cresciuto dell&#8217;1.4 per cento mentre il settore agricolo e quello industriale hanno visto balzi in avanti dell&#8217;1.9 e del 2.7 per cento.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>L&#8217;Asia, un continente sterminato ed il più popolato del globo, vede la presenza, al suo interno, di due pesi massimi della politica mondiale come Cina ed India. Un avvicinamento verso Nuova Delhi comporterà, per Mosca, un allontanamento da Pechino e pertanto le strategie politiche del prossimo futuro andranno pianificate con estrema attenzione per evitare ricadute negative sulle dinamiche locali. Non bisogna poi dimenticare che anche l&#8217;India ha aspirazione egemoniche e che, pertanto, continuerà a perseguire un progetto politico autonomo che possa essere funzionale ad un soddisfacimento dei propri interessi. Le <strong>relazioni tra Mosca-Pechino e Nuova Delhi,</strong> dunque, rischiano di essere condizionate da visioni divergenti e non dovrebbero portare alla formazione di una partnership permanente oppure ad un&#8217;alleanza ben definita ma piuttosto a rapporti più o meno stretti ma pur sempre fluidi. Gli Stati Uniti rischiano di essere lasciati fuori da queste dinamiche e dovranno riuscire ad essere particolarmente attenti nello sfruttare antagonismi e rivalità locali per evitare di perdere importanti posizioni in Asia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/lunione-economica-euroasiatica-guarda-verso-lindia.html">L&#8217;Unione economica euroasiatica guarda verso l&#8217;India</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Serbia si avvicina a Mosca ma non dimentica Bruxelles</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-serbia-si-avvicina-a-mosca-ma-non-dimentica-bruxelles.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Oct 2019 13:10:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Euroasiatica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2400" height="1599" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9082555.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9082555.jpg 2400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9082555-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9082555-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9082555-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /></p>
<p>La Serbia ha firmato un accordo di libero scambio con l&#8217;Unione economica euroasiatica (Uee), l&#8217;organizzazione politico-economica guidata dalla Russia e di cui fanno parte anche Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan. Un accordo importante che, secondo il ministero del Commercio di Blegrado, consentirà al 95.5 per cento dei beni serbi di essere esportati verso l&#8217;Uee senza &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-serbia-si-avvicina-a-mosca-ma-non-dimentica-bruxelles.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-serbia-si-avvicina-a-mosca-ma-non-dimentica-bruxelles.html">La Serbia si avvicina a Mosca ma non dimentica Bruxelles</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2400" height="1599" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9082555.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9082555.jpg 2400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9082555-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9082555-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9082555-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /></p><p>La <strong>Serbia</strong> ha firmato un <a href="https://www.rferl.org/a/serbia-to-ink-trade-agreement-with-russia-led-eurasian-economic-union/30235917.html">accordo</a> di libero scambio con l&#8217;Unione economica euroasiatica (Uee), l&#8217;organizzazione politico-economica guidata dalla Russia e di cui fanno parte anche Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan. Un accordo importante che, secondo il ministero del Commercio di Blegrado, consentirà al 95.5 per cento dei beni serbi di essere esportati verso l&#8217;Uee senza dazi doganali. Un dato che sommato al fatto che il valore degli scambi commerciali tra le due parti ha raggiunto, nel 2018, i 3.4 miliardi di dollari, preoccupa l<strong>&#8216;Unione europea </strong>che ha riaffermato, per bocca del Commissario Maja Kocijancic, come il 63% del commercio internazionale di Belgrado avvenga con Bruxelles.</p>
<h2>Rapporti cordiali</h2>
<p>La Serbia è probabilmente l<strong>&#8216;ultimo baluardo</strong> di Mosca nella regione balcanica e nell&#8217;intera Europa orientale. Gli eccellenti rapporti bilaterali, favoriti dai comuni legami culturali e linguistici, si sono ulteriormente rinsaldati in seguito alle vicende del Kosovo, nel 1998-1999. La Federazione russa ha sempre <a href="https://www.apnews.com/132fd2e9cfc34bce90513f51aa51ec06">appoggiato</a> la posizione di Belgrado, che non riconosce l&#8217;indipendenza di Pristina e sfrutta il seggio permanente nel Consiglio di Sicurezza per evitare che questo Stato possa aderire alle Nazioni Unite. La costante espansione di Nato ed Unione Europea verso Est, iniziata nel 2004 ed ancora non del tutto terminata, ha sottratto, all&#8217;influenza di Mosca, l&#8217;Europa Centrale, gli Stati Baltici, Romania, Bulgaria e buona parte della regione balcanica. Le svolte filo occidentali in Georgia, Moldova e Ucraina hanno ulteriormente intaccato il dominio strategico russo nello spazio post-sovietico ed hanno costretto il Cremlino a giocare sulla<strong> difensiva</strong> ed a cercare di preservare quei pochi capisaldi a disposizione.</p>
<p><strong>Aleksandar Vucic</strong>, attualmente presidente della Serbia ed in passato già primo ministro, non ha intenzione di focalizzare le priorità politiche di Belgrado solamente verso Est ma intende perseguire anche l&#8217;obiettivo strategico di <a href="https://www.euractiv.com/section/enlargement/news/serbia-in-the-eu-in-2025-mission-impossible/">adesione</a> all&#8217;Unione europea. Un tentativo non facile, su un filo che rischia di spezzarsi da un momento all&#8217;altro: l&#8217;aumentare delle divergenze tra Mosca e l&#8217;Occidente, infatti, pone ostacoli alla possibilità di mantenere rapporti cordiali con entrambe le parti. Sul piano della politica interna, invece, Vucic mantiene uno stretto controllo della situazione. Il suo Partito Progressista Serbo, di tendenze politiche conservatrici, è al potere ormai dal 2012 ed ha raggiunto la prima posizione in tre elezioni consecutive. Il movimento si è scisso dal Partito Radicale Serbo, di estrema destra, nel 2008.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>Belgrado ha molto da guadagnare dall&#8217;attuale <strong>situazione geopolitica</strong>: può permettersi, infatti, di intrattenere buoni rapporti tanto con Bruxelles quanto con Mosca e di godere del corteggiamento di entrambe le parti, desiderose di non perdere un alleato chiave nella regione balcanica. Uno degli obiettivi dell&#8217;Unione europea, in teoria, dovrebbe essere quello di inglobare la Serbia e gli altri Stati dell&#8217;area nell&#8217;organizzazione, a meno che l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/la-macedonia-del-nord-rischia-un-nuovo-periodo-di-instabilita.html">opposizione</a> già manifestata da Emmanuel Macron nei casi di Albania e Macedonia non diventi permanente. Mosca, invece, ha un disperato bisogno di proiettare la propria <strong>influenza strategica</strong> verso i Balcani e tramite l&#8217;approdo serbo di poter migliorare i rapporti con gli altri partner regionali. Questo stato di cose dovrà, però, necessariamente terminare. L&#8217;adesione della Serbia all&#8217;Unione euroasiatica sembra piuttosto improbabile, anche a causa dell&#8217;isolamento territoriale di Belgrado dagli altri Stati membri. L&#8217;ingresso nell&#8217;Unione Europea, invece, pare un obiettivo più facilmente realizzabile e quando questa eventualità diventerà realtà le porte di Mosca si dovranno necessariamente socchiudere. Socchiudere e non chiudere perché una<strong><em> membership</em> serba</strong> a Bruxelles potrebbe, in un certo senso, portare dei benefici anche alla Russia: il Cremlino potrebbe infatti contare su un prezioso alleato ai tavoli europei e provare ad influenzare, sebbene marginalmente, le dinamiche politiche dell&#8217;organizzazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-serbia-si-avvicina-a-mosca-ma-non-dimentica-bruxelles.html">La Serbia si avvicina a Mosca ma non dimentica Bruxelles</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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