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	<title>proteste in Cile Archives - InsideOver</title>
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	<title>proteste in Cile Archives - InsideOver</title>
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		<title>Cile e paradosso litio: indispensabile per le tecnologie &#8220;pulite&#8221; ma estrarlo devasta l&#8217;ambiente</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/cile-e-paradosso-litio-indispensabile-per-le-tecnologie-pulite-ma-estrarlo-devasta-lambiente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Oct 2024 14:10:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cile]]></category>
		<category><![CDATA[Litio]]></category>
		<category><![CDATA[proteste in Cile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1252" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1-600x391.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1-1536x1002.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Deserto di Atacama in Cile, noto per il suo fragile ecosistema, sta iniziando a subire le conseguenze dell'intensa estrazione di litio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/cile-e-paradosso-litio-indispensabile-per-le-tecnologie-pulite-ma-estrarlo-devasta-lambiente.html">Cile e paradosso litio: indispensabile per le tecnologie &#8220;pulite&#8221; ma estrarlo devasta l&#8217;ambiente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1252" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1-600x391.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240916104551666_2dc0d242f22ed95b1ed0d6754431f3f1-1536x1002.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>corsa alle tecnologie</strong> che permettano di utilizzare energie pulite di tanto in tanto ci rivela quanto dannosa essa stessa possa essere per l’ambiente. Il <strong>Deserto di Atacama</strong> in Cile, noto per il suo fragile ecosistema, sta iniziando a subire le conseguenze dell&#8217;intensa estrazione di litio.</p>



<p>Il <strong>Salar de Atacama</strong>, il grande lago salino situato nel deserto più arido del mondo, è diventato una risorsa indispensabile per l’estrazione di litio. Detiene il 40% delle riserve mondiali di litio. Quest’ultimo è un elemento fondamentale per la transizione verso le <strong>tecnologie pulite</strong>. Il litio serve per le batterie agli ioni di litio, quindi è un elemento indispensabile per la produzione di auto elettriche di nuova generazione ma anche per gli apparecchi elettronici come gli smartphone.</p>



<p>Una <a href="https://ieeexplore.ieee.org/document/9246357"><strong>ricerca</strong></a> dell&#8217;<strong>Università del Cile, </strong>pubblicata su <em>IEEE Transactions on Geoscience and Remote Sensing</em>, <em>ha</em> rilevato come l’estrazione della <strong>salamoia</strong>, ricca di litio, stia prosciugando le falde acquifere e causando lo sprofondamento del lago alla preoccupante velocità di 1-2 centimetri all’anno. Ciò potrebbe comportare dei rischi a lungo termine per le infrastrutture e la sostenibilità delle falde acquifere nella regione. Per effettuare lo studio i ricercatori hanno utilizzato i dati satellitari raccolti tra il 2020 e il 2023 per osservare le deformazioni della crosta terrestre e hanno scoperto che l’area di sprofondamento si trova nella parte Sud-Ovest della distesa di sale, proprio dove operano i minatori di litio.</p>



<p>Le saline sono ecosistemi molto fragili e prima di iniziare i lavori di estrazione non stati condotti gli studi scientifici necessari a stabilire le aree da proteggere e quelle da sfruttare per l’estrazione del litio. Il ricercatore<strong> Francisco Delgado </strong><a href="https://uchile.cl/noticias/219568/salar-de-atacama-se-hunde-por-extraccion-de-salmuera-">ha spiegato</a> che il pompaggio della salamoia avviene ad un ritmo troppo veloce rispetto alla capacità di ricarica delle falde acquifere, causando un cedimento della superficie terrestre verso il basso. Questo processo, che prende il nome di <strong>subsidenza</strong>, è una conseguenza a lungo termine della perdita di acque sotterranee, quindi le falde acquifere si compattano e perdono permeabilità e porosità, affondando la superficie. Il fenomeno non si è verificato in tutta l’area ma solo nella parte sud-occidentale della distesa salina, ovvero dove operano i minatori di litio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il paradosso della sostenibilità</h2>



<p>Ancora una volta stiamo assistendo al paradosso tra la crescente domanda di energia verde e i danni ambientali e alle popolazioni circostanti che ne derivano. Infatti, a pagarne le conseguenze sono le <strong>comunità indigene </strong>che si trovano attorno al Salar de Atacama, che hanno visto venir meno ulteriormente le già limitate risorse idriche a disposizione.</p>



<p>Il Cile è il<strong> secondo produttore al mondo</strong> di litio e ha un ruolo molto importante nella fornitura di questo materiale. L’estrazione avviene attraverso un processo di <strong>evaporazione </strong>che comporta la perdita di circa il 90% dell’acqua utilizzata, un particolare che ha già sollevato dubbi sulla sostenibilità della pratica.</p>



<p>Le autorità ambientali hanno accusato i produttori di litio in Cile, SQM e Albermarle, di irregolarità nell’estrazione della salamoia. Si parla anche di una nuova tecnica, nota come estrazione diretta del litio o <strong>DLE</strong>, che promette di essere più sostenibile e utilizzare un quantitativo minore di acqua. La tecnologia, però, è in fase di sperimentazione e non è possibile stabilire né quando sarà disponibile né se possa essere una soluzione efficace. L’obiettivo preposto è quello di pompare fuori la sua prima tonnellata di carbonato di litio a novembre e ad arrivare a 24.000 tonnellate metriche all&#8217;anno entro la metà del 2025.</p>



<p>Che l’area fosse in pericolo non è una novità. Già nel 2020 leader indigeni e attivisti si esprimevano in tal senso, chiedendo l’interruzione dell’estrazione senza ricevere risposte dal Governo. Nello studio recente viene menzionato anche una ricerca del 2019, che rivelava che i livelli delle acque sotterranee erano diminuiti di oltre 10 metri negli ultimi 15 anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le prospettive del Governo cileno</h2>



<p>Nel frattempo, il Governo cileno punta ad aumentare la produzione. Non ci sono molti dubbi su come si intende procedere per salvaguardare la salute e la sopravvivenza delle popolazioni autoctone.  Nell’aprile 2023 il capo di Governo <strong>Gabriel Boric</strong> ha promosso la<strong> <a href="https://cnnespanol.cnn.com/2023/04/21/gabriel-boric-anuncia-estrategia-nacional-del-litio-en-chile-orix/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Strategia Nazionale del Litio</a></strong>, con l’intento di implicare ulteriormente lo Stato nei processi di produzione ed estrazione. Il tutto con lo scopo di “aumentare la ricchezza del Paese, sviluppando un settore chiave come passo fondamentale per collegare lo sviluppo economico del Cile con il passaggio a un&#8217;economia verde globale”, si legge sul <a href="https://www.gob.cl/litioporchile/en/">sito</a> del Governo.</p>



<p>La compagnia mineraria statale <strong>Enami </strong>nel mese di maggio 2024&nbsp;aveva avviato la ricerca di un partner in grado di garantire sostegno finanziario o supporto operativo per avviare le estrazioni in nuovi siti nelle saline cilene di Altoandinos. Il governo cileno ha intenzione di potenziare la produzione collaborando col settore privato e si prevede che la Enami avvii le trattative con le imprese selezionate entro marzo 2025.</p>



<p>Da non ignorare anche gli <strong>accordi con l’Ue</strong>. Quest’ultima al momento dipende dalla Cina per il rifornimento di batterie al litio, ma sta cercando di&nbsp;diversificare le sue forniture attirata dalle miniere di litio cilene. Si è parlato di apertura di nuove miniere di litio che però implicherebbe lo sfratto delle comunità indigene, oltre che ulteriore inquinamento della falda acquifera. Una <a href="https://www.ids.ac.uk/publications/bringing-democracy-to-governance-of-mining-for-a-just-energy-transition/">ricerca</a> dell’Institute of Development Studies ha dimostrato come il 50% delle miniere cilene sia contestato dalle comunità indigene, che protestano contro il governo cileno per proteggere la loro terra.</p>



<p>Inoltre, nonostante il Cile si trovi in <strong>crisi idrica</strong> dal 2010 a causa della crisi ambientale, l’<strong>AFA</strong>, l’accordo quadro avanzato tra Ue e Cile firmato nel 2023, ha aperto la strada alla&nbsp;<strong>privatizzazione dell’industria idrica</strong>, invece di proporre un rafforzamento del settore pubblico per combattere la crisi idrica e l’inquinamento che risultano dall’estrazione del litio. L’accordo abbatte anche i costi doganali per alcuni settori strategici, perciò le esportazioni europee, esclusi i prodotti agricoli, saranno prive di dazi doganali. Il Cile garantisce quindi libero accesso alle sue materie prime essenziali per la transizione ecologica europea, tra cui il litio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/cile-e-paradosso-litio-indispensabile-per-le-tecnologie-pulite-ma-estrarlo-devasta-lambiente.html">Cile e paradosso litio: indispensabile per le tecnologie &#8220;pulite&#8221; ma estrarlo devasta l&#8217;ambiente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>In Cile la situazione è tutt&#8217;altro che stabilizzata</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/in-cile-la-situazione-e-tuttaltro-che-stabilizzata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2021 18:22:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[proteste in Cile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Proteste-in-Cile-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Proteste in Cile (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Proteste-in-Cile-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Proteste-in-Cile-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Proteste-in-Cile-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Proteste-in-Cile-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Con l&#8217;arrivo della pandemia di coronavirus nel Paese, la crisi sociale e politica che aveva interessato il Cile a cavallo tra la fine del 2019 e l&#8217;inizio del 2020 sembrava essere apparentemente rientrata. In parte a causa dell&#8217;attenuamento delle politiche di austerità e in parte a causa delle preoccupazioni della popolazioni che l&#8217;avevano spinta a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/in-cile-la-situazione-e-tuttaltro-che-stabilizzata.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/in-cile-la-situazione-e-tuttaltro-che-stabilizzata.html">In Cile la situazione è tutt&#8217;altro che stabilizzata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Proteste-in-Cile-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Proteste in Cile (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Proteste-in-Cile-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Proteste-in-Cile-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Proteste-in-Cile-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Proteste-in-Cile-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Con l&#8217;arrivo della <a href="https://it.insideover.com/scheda/societa/che-cose-il-coronavirus.html">pandemia di coronavirus</a> nel Paese, la <strong>crisi sociale</strong> e politica che aveva interessato il <strong>Cile</strong> a cavallo tra la fine del 2019 e l&#8217;inizio del 2020 sembrava essere apparentemente rientrata. In parte a causa dell&#8217;attenuamento delle politiche di austerità e in parte a causa delle preoccupazioni della popolazioni che l&#8217;avevano spinta a evitare assembramenti di protesta, le immagini nelle quali la capitale Santiago era messa a ferro e fuoco dai manifestanti sembravano essere state definitivamente accantonate.</p>
<p>Tuttavia, l&#8217;animo della popolazione cilena è tutt&#8217;altro che stabilizzato e, al limite, può essere considerato per l&#8217;appunto solamente sedato dagli eventi di contorno che hanno caratterizzato l&#8217;anno appena trascorso. E in questo scenario, dunque, la possibilità che il minimo evento possa dare il via ad una nuova serie di proteste di massa è ben altro che remota, sottolineando come il Paese possa ancora essere considerato a tutti gli effetti una <strong>bomba a orologeria</strong>.</p>
<h2>Caserma data alle fiamme, torna la violenza contro la polizia</h2>
<p>Nella notta tra venerdì e sabato alcuni edifici municipali di <strong>Panguipulli</strong> (una città di mare all&#8217;estremo meridionale del Paese) <a href="https://www.bbc.com/mundo/noticias-america-latina-55945233">sono stati dati alle fiamme dai manifestanti</a>. A scatenare la rabbia della popolazione sarebbe stata un&#8217;uccisione compiuta a sangue freddo dalle <strong>forze dell&#8217;ordine</strong> nei confronti di un giocoliere di strada della città, senza che al momento sia ancora stato confermato il movente che avrebbe spinto la polizia ad operare in questo modo. Nei minuti successivi alla notizia, la folla si è accalcata nelle strade, costringendo alla ritirata le forze dell&#8217;ordine per dirigersi quindi in direzione dei palazzi istituzionali locali, dove negli scontri sono stati appiccati vari incendi dolosi.</p>
<p>Il ministro degli Interni del Paese, <strong>Rodrigo Delgado</strong>, è stato costretto a convocare d&#8217;urgenza il suo gabinetto per decidere il piano d&#8217;azione. Dura la condanna rivolta ad entrambe le parti: sia verso i manifestanti accusati di aver danneggiato il patrimonio cittadini provocando disordini potenzialmente fatali sia verso la polizia, nei confronti della quale nei prossimi giorni saranno avviate le indagini.</p>
<h2>L&#8217;odio verso establishment e polizia</h2>
<p>Benché come sottolineato in precedenza la situazione fosse sembrata fino a questo momento almeno sedata, la rabbia della popolazione cilena nei confronti delle istituzioni e soprattutto nei confronti delle forze dell&#8217;ordine è tutt&#8217;altro che sparita. Anzi, i lunghi mesi di <strong>lockdown</strong> non hanno fatto altro che accrescere l&#8217;astio nei confronti del governo e della repressione della polizia, incubando un odio che, da un momento all&#8217;altro, potrebbe esplodere in una nuova stagione di manifestazione di protesta.</p>
<p>Alla base della rabbia cilena, in fondo, ci sarebbero proprio gli atteggiamenti tenuti dalle forze dell&#8217;ordine, le troppe tutele che essi avrebbero anche in caso di errore e soprattutto una cecità del governo nei confronti della situazione drammatica che sta attraversando la popolazione. Tra crisi economica, pandemia e divario sociale sempre più marcato., il pericolo adesso è che una nuova esplosione delle manifestazioni possa portare a <strong>nuove instabilità</strong> <strong>interne</strong>, quanto mai pericolose se contestualizzate all&#8217;interno del momento delicato che il Cile, come il resto del mondo, sta attraversando.</p>
<p>Benché adesso si debba attendere quali saranno le mosse delle istituzioni nei prossimi giorni per capire soprattutto se saranno rivolte all&#8217;apertura nei confronti delle richieste della popolazione o se saranno invece rivolte alla tutela della polizia, il quadro è assai problematico. E dall&#8217;entità della risposta delle istituzioni, realisticamente, sarà possibile comprendere al meglio come saranno le evoluzioni della vicenda e capire se la miccia accesa a Panguipulli posa essere emulata nelle prossime settimane anche in altre città del Paese. Poiché, se così sarà, la sensazione è che il Cile possa accendersi ancora una volta, riportando alla luce i <strong>malumori sociali</strong> che avevano interessato già nello scorso inverno il Paese e che avevano messo a dura prova il presidente <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-sebastian-pinera-il-presidente-del-cile.html">Sebastian Pinera</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/in-cile-la-situazione-e-tuttaltro-che-stabilizzata.html">In Cile la situazione è tutt&#8217;altro che stabilizzata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il Cile dice addio alla Costituzione di Pinochet</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-cile-dice-addio-alla-costituzione-di-pinochet.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2020 07:44:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[proteste in Cile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1274" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Il-Cile-dice-addio-alla-Costituzione-di-Pinochet-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il Cile dice addio alla Costituzione di Pinochet" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Il-Cile-dice-addio-alla-Costituzione-di-Pinochet-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Il-Cile-dice-addio-alla-Costituzione-di-Pinochet-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Il-Cile-dice-addio-alla-Costituzione-di-Pinochet-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Il-Cile-dice-addio-alla-Costituzione-di-Pinochet-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Il-Cile-dice-addio-alla-Costituzione-di-Pinochet-1536x1019.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Il-Cile-dice-addio-alla-Costituzione-di-Pinochet-2048x1359.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Con oltre il 78% dei consensi il Cile dice addio alla Costituzione di Augusto Pinochet. Il referendum era stato concesso dal governo dopo le proteste dello scorso anno che avevano portato, ripetutamente, piazze e strade a riempirsi di manifestanti contro il sistema cileno e la Costituzione che lo regge da almeno 30 anni. Due i &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-cile-dice-addio-alla-costituzione-di-pinochet.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1274" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Il-Cile-dice-addio-alla-Costituzione-di-Pinochet-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il Cile dice addio alla Costituzione di Pinochet" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Il-Cile-dice-addio-alla-Costituzione-di-Pinochet-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Il-Cile-dice-addio-alla-Costituzione-di-Pinochet-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Il-Cile-dice-addio-alla-Costituzione-di-Pinochet-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Il-Cile-dice-addio-alla-Costituzione-di-Pinochet-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Il-Cile-dice-addio-alla-Costituzione-di-Pinochet-1536x1019.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Il-Cile-dice-addio-alla-Costituzione-di-Pinochet-2048x1359.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Con oltre il 78% dei consensi il <strong>Cile </strong>dice addio alla Costituzione di <strong>Augusto Pinochet</strong>. Il referendum era stato concesso dal governo dopo le <a href="https://it.insideover.com/societa/cile-proteste-contro-il-governo-e-chiese-assaltate.html">proteste dello scorso anno</a> che avevano portato, ripetutamente, piazze e strade a riempirsi di manifestanti contro il sistema cileno e la Costituzione che lo regge da almeno 30 anni. Due i quesiti a cui dover rispondere: il primo, per decretare l&#8217;approvazione o il rigetto del progetto di modifica della Costituzione, e il secondo, legato al metodo di formazione dell&#8217;<strong>Assemblea costituente </strong>di 155 seggi.</p>
<h2>La vecchia Costituzione</h2>
<p>L&#8217;attuale costituzione cilena risale alla dittatura di Pinochet, il dittatore militare che ha governato il Paese dal 1973 al 1990. La costituzione del 1980 è stata descritta come “doppia”, contenente cioè <strong>articoli sia transitori che permanenti</strong>. I primi avrebbero dovuto essere applicati durante il periodo di transizione del governo militare, con Pinochet come presidente e la giunta a detenere il potere costituente e legislativo. Nel 1988, la giunta avrebbe poi dovuto nominare un candidato presidenziale approvato da un plebiscito per gli otto anni successivi. Gli articoli permanenti avevano, invece, lo scopo di creare ciò che tecnicamente si definisce una <em>democrazia protetta</em>: in primo luogo, l&#8217;istituzione di tutele permanenti per i militari; secondo, un blocco politico verso persone, partiti e movimenti le cui opinioni e obiettivi erano stati giudicati dal Tribunale costituzionale ostili alla democrazia; terzo, una serie di controlli sulle istituzioni governative rappresentative.</p>
<p>Una volta tramontata l’era Pinochet, il Cile è passato a elezioni formalmente libere, ma l’eredità e i lacci della dittatura sono rimasti nella Costituzione, definendo un sistema elettorale che limitava il potere delle sinistre e favoriva i politici uscenti, riducendo il <em>turnover</em> politico.</p>
<h2>Un sistema che rischia il collasso</h2>
<p>Tutto questo ha favorito la creazione di un sistema che, anche se formalmente libero, ha blindato la democrazia cilena per almeno tre decenni. Per un po&#8217;, a confondere le acque, ci ha pensato il <strong>boom economico</strong>: con una crescita media del 7% l&#8217;anno negli anni &#8217;90, l’economia cilena ha continuato a crescere nel nuovo Millennio. Se il boom ha ridotto parzialmente la povertà, l’introduzione forzata del modello di libero mercato (scarsamente regolamentato) ha creato delle aberrazioni che hanno concentrato potere e ricchezza nelle mani di pochi: così, pur entrando nel club dei paesi sviluppati, il Cile ha finito per essere uno dei peggiori al mondo in termini di disuguaglianze.</p>
<p>Così, alla soglia del Terzo Millennio, la presunta isola felice cilena ha iniziato a scricchiolare: il sistema sanitario inefficiente, la cattiva redistribuzione del reddito e la politica delle oligarchie si sono trasformate in bombe ad orologeria. Dal 1989 alcuni timidi cambiamenti hanno riguardato l&#8217;elezione diretta dei consiglieri comunali, la Corte suprema e la riforma della giustizia penale. Nel 2005 il mandato presidenziale è stato ridotto da 6 a 4 anni, riducendo l&#8217;influenza militare nella politica, trasformando il Consiglio di sicurezza nazionale in un organo consultivo del presidente, e dando al presidente il potere di licenziare i comandanti in capo delle forze armate. Poi, ancora, nel 2017 a nulla sono valsi nuovi tentativi di riforma, ampliando il numero di seggi al Congresso, modificando le regole elettorali per rendere la politica più competitiva e introducendo le famose quote rosa.</p>
<p>Non è bastato.</p>
<p>Le proteste sono montate al punto tale da riportare il Paese alle immagini del 1973: lavoratori, studenti, pensionati e comuni cittadini per le strade, da un lato, e i <em>carabineros</em> dall’altro. Sono tornate le devastazioni, i proiettili di gomma, le violenze sessuali sulle donne e perfino le torture. <a href="https://it.insideover.com/politica/il-cile-continua-ad-essere-colpito-da-violenze-e-dimostrazioni.html">Centinaia di persone sono rimaste ferite e 36 sono stati uccise tra ottobre 2019 e febbraio 2020</a>.</p>
<h2>La nuova Costituzione</h2>
<p>Un momento da più parti definito &#8220;storico&#8221;: al netto degli emendamenti susseguitisi nel tempo, le fondamenta della Costituzione cilena hanno sostanzialmente resistito dal 1980, anno in cui è stata approvata. Il testo sarebbe entrato in vigore nel marzo dell&#8217;81 ma solo nel 1990, terminata la transizione che ha portato Pinochet da abbandonare il potere, la carta è stata riconosciuta da tutto l&#8217;arco politico come legge fondamentale del Paese. Il referendum rompe questa continuità.</p>
<blockquote><p>La lunga battaglia democratica dei cileni è appena cominciata</p></blockquote>
<p>In attesa di scegliere i membri della Costituente, le richieste dei cittadini si raccolgono attorno alla pretesa di registrare nella nuova carta costituzionale i diritti fondamentali come <strong>l’assistenza sanitaria gratuita</strong>, l’<strong>istruzione</strong>, il <strong>diritto alla casa</strong>, sul modello delle costituzioni europee del Secondo Dopoguerra.</p>
<p>I 155 membri saranno scelti in occasione delle elezioni previste per l&#8217;11 aprile 2021 (l&#8217;altra opzione, di un organismo formato per il 50% da parlamentari, ha ottenuto soltanto il 21% di consensi), sulla base di un criterio di <a href="https://it.insideover.com/politica/una-mobilitazione-femminista-in-cile.html"><strong>parità di genere</strong></a> (solo due donne figuravano tra i 12 autori della costituzione precedente) e con una rappresentanza delle <strong>popolazioni indigene</strong>, come i Mapuche. L&#8217;Assemblea costituente avvierà i lavori nel maggio 2021 e il <em>draft</em> finale sarà sottoposto a un referendum di ratifica popolare che si svolgerà nel secondo semestre del 2022. In caso di approvazione la nuova Costituzione entrerà in vigore immediatamente, sostituendo la precedente.</p>
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		<title>Il Cile continua ad essere colpito da violenze e dimostrazioni</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-cile-continua-ad-essere-colpito-da-violenze-e-dimostrazioni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 14:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[proteste in Cile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Cile-le-proteste-e-le-violenze-non-si-fermano-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Chile Protests" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Cile-le-proteste-e-le-violenze-non-si-fermano-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Cile-le-proteste-e-le-violenze-non-si-fermano-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Cile-le-proteste-e-le-violenze-non-si-fermano-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Cile-le-proteste-e-le-violenze-non-si-fermano-La-Presse-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Cile, malgrado l&#8217;avvio di un percorso di riconciliazione nazionale deciso dal Presidente Sebastian Pinera e dopo un periodo di tregua, è tornato ad essere segnato da violenze e proteste. Quattro persone, infatti, hanno perso la vita nel corso della settimana appena trascorsa aggravando, in questo modo, un bilancio già abbastanza grave. Un uomo è &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-cile-continua-ad-essere-colpito-da-violenze-e-dimostrazioni.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Cile-le-proteste-e-le-violenze-non-si-fermano-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Chile Protests" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Cile-le-proteste-e-le-violenze-non-si-fermano-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Cile-le-proteste-e-le-violenze-non-si-fermano-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Cile-le-proteste-e-le-violenze-non-si-fermano-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Cile-le-proteste-e-le-violenze-non-si-fermano-La-Presse-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il Cile, malgrado l&#8217;avvio di un percorso di riconciliazione nazionale deciso dal Presidente Sebastian Pinera e dopo un periodo di tregua, è tornato ad essere <a href="https://www.google.com/amp/s/www.aljazeera.com/amp/news/2020/02/dead-week-wave-chile-anti-government-protests-200201100840380.html">segnato</a> da <strong>violenze e proteste</strong>. Quattro persone, infatti, hanno perso la vita nel corso della settimana appena trascorsa aggravando, in questo modo, un bilancio già abbastanza grave. Un uomo è deceduto, nella capitale, dopo essere stato colpito alla testa nel corso di una protesta vicino ad una stazione di polizia mentre un altro è stato trovato morto all&#8217;interno di un supermercato dato alle fiamme dalla folla. Un altro uomo è stato invece mortalmente investito da un furgone delle forze dell&#8217;ordine ed un ragazzo, infine, è stato travolto da un bus dirottato. La polizia ha provato a disperdere i manifestanti con l&#8217;uso di cannoni ad acqua ed ha poi arrestato 16 dimostranti e nella mattinata di venerdì diverse barricate avevano fatto la loro comparsa nelle strade della capitale.</p>
<h2>Una lunga crisi</h2>
<p>Le proteste cilene avevano avuto inizio nel mese di ottobre ed erano scaturite, apparentemente, da un aumento nel costo dei trasporti pubblici nella capitale. In realtà le radici delle dimostrazioni erano più profonde ed andavano a toccare le <strong>profonde dis</strong><strong>eguaglianze sociali ed economiche</strong>: dall&#8217; alto costo della vita  al basso livello delle pensioni passando per l&#8217;insoddisfazione nei confronti di un sistema sanitario ed educativo ritenuto classista. Ben presto i dimostranti hanno iniziato a chiedere una nuova Costituzione dato che il documento precedente, risalente alla dittatura di Augusto Pinochet, era ormai ritenuto superato. L&#8217;esecutivo conservatore di Sebastian Pinera ha dapprima reagito proclamando lo stato di emergenza ma il perdurare delle dimostrazioni lo ha spinto ad implementare misure di pacificazione sociale ed a convocare, per l&#8217;aprile del 2020, un referendum sull&#8217;adozione di un nuovo testo costituzionale.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>La lunga stagione delle proteste cilene ha avuto e continua ad avere un <strong>ingente costo</strong> in termini di vite umane: oltre trenta persone hanno perso la vita, migliaia sono rimaste ferite ed altrettante arrestate, si sono registrati miliardi di dollari di <a href="https://www.google.com/amp/s/mobile.reuters.com/article/amp/idUSKBN1Z91CJ">danni</a>, causati da alcune manifestazioni più violente, alle infrastrutture ed alle attività economiche private mentre anche la crescita economica ha risentito di quanto accaduto. La polizia è stata inoltre accusata di aver agito con violenza eccessiva e ci sono state accuse di stupri e torture. Le proteste, inoltre, hanno coinvolto, all&#8217;inizio di gennaio, anche i <a href="https://www.google.com/amp/s/mobile.reuters.com/article/amp/idUSKBN1Z522I">test</a> d&#8217;ingresso universitari, a cui hanno preso parte trecentomila studenti. Alcuni studenti, infatti, hanno bloccato l&#8217;accesso ad un certo numero do sedi d&#8217;esame ed hanno bruciato le documentazioni necessarie allo svolgimento dei test. Questi sviluppi hanno infine portato alla sospensione dei provvedimenti in 64 sedi su 700. Non bisogna poi dimenticare l&#8217;effetto del lungo periodo di instabilità sulla <a href="https://www.aa.com.tr/en/americas/chile-president-faces-lowest-approval-rate-amid-protests/1702537">popolarità</a> del presidente Sebastian Pinera che godrebbe, ormai, di un tasso di approvazione molto  esiguo (10 per cento) e di un alto tasso di disapprovazione altissimo (82 per cento). I prossimi mesi saranno decisivi per capire le vere prospettive dell&#8217;esecutivo conservatore.</p>
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		<title>Cile 1989-2019 il risveglio del Popolo</title>
		<link>https://it.insideover.com/gallery/cile-1989-2019-il-risveglio-del-popolo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Dec 2019 15:01:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[proteste in Cile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1309" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-31.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-31.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-31-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-31-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-31-1024x698.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 18 ottobre di quest'anno in Cile, un aumento del biglietto della metropolitana ha portato gli studenti delle scuole superiori a iniziare a saltare i tornelli per evitare il pagamento.  E’ stata la miccia che ha acceso la fiamma. I primi a condividere sono stati gli anziani, i pensionati, che dopo una vita lavorativa, al momento della pensione  si ritrovano in povertà. e nonostante le reazioni del governo il supporto al movimento invece di diminuire, è aumentato. I media tradizionali hanno dovuto riconoscere la portata del fenomeno  perché si sono resi conto che questo clamore non proveniva da un piccolo gruppo, ma da una rabbia accumulata da anni - " 30 pesos,  30 anni ”- è la frase che è stata ripetuta di più.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1309" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-31.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-31.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-31-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-31-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-31-1024x698.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/gallery/cile-1989-2019-il-risveglio-del-popolo.html">Cile 1989-2019 il risveglio del Popolo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Cile 1989-2019 il risveglio del Popolo</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/politica/cile-1989-2019-il-risveglio-del-popolo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Dec 2019 10:43:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[proteste in Cile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1329" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-09.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-09.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-09-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-09-768x532.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-09-1024x709.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>……Poi nel 1989  il Cile ritrovò la Democrazia… &#160; Con il ritorno alla democrazia nel 1990, in un modo o nell&#8217;altro, ci unimmo tutti nel compito di costruire un Paese in cui le basi del governo militare rimanessero solo un ricordo. Ho lavorato per un po&#8217; nel governo e successivamente come insegnante nell&#8217;accademia di fotografia. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/cile-1989-2019-il-risveglio-del-popolo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/cile-1989-2019-il-risveglio-del-popolo.html">Cile 1989-2019 il risveglio del Popolo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1329" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-09.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-09.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-09-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-09-768x532.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-09-1024x709.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><div
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                        23.12.2019
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                        ……Poi nel 1989  il Cile ritrovò la Democrazia… &nbsp; Con il ritorno alla democrazia nel 1990, in un modo o nell&#8217;altro, ci unimmo tutti nel compito di costruire un Paese in cui le basi del governo militare rimanessero solo un&#8230;
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                Ivo Saglietti
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    <div class="special-container__content primary-color">
        <p><em>……Poi nel 1989  il Cile ritrovò la Democrazia…</em></p><p>&nbsp;</p><p>Con il ritorno alla democrazia nel 1990, in un modo o nell&#8217;altro, ci unimmo tutti nel compito di costruire un Paese in cui le basi del governo militare rimanessero solo un ricordo. Ho lavorato per un po&#8217; nel governo e successivamente come insegnante nell&#8217;accademia di fotografia. Ognuno ha fatto la sua strada e, senza accorgersene, quella rete invisibile che ci univa è scomparsa. Ci siamo abituati a un sistema economico fortemente votato al liberismo e la Costituzione degli anni Ottanta di Pinochet non è mai cambiata. Il successo personale veniva privilegiato rispetto alla solidarietà.</p><p>Le più grandi aziende del Paese sono controllate da pochissime persone: la loro proprietà è spartita più o meno da sette famiglie. Tutti i servizi di base, elettricità, acqua, istruzione, sanità e sistema previdenziale, sono stati privatizzati, rendendo la vita in Cile sempre più segregata: quartieri per i poveri lontani da quartieri per i ricchi. Una società in cui smettiamo di guardarci l&#8217;un l&#8217;altro e di riconoscerci l&#8217;un l&#8217;altro, in cui poco a poco si perde il significato delle parole &#8220;giustizia&#8221; e &#8220;dignità&#8221;.</p><figure id="attachment_249560" aria-describedby="caption-attachment-249560" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-26.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="size-large wp-image-249560" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-26-1024x696.jpg" alt="" width="1024" height="696" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-26-1024x696.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-26-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-26-768x522.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-249560" class="wp-caption-text">Santiago del Cile, 1989. Poblacion La Victoria, dei ragazzi sfidano la repressione dell’esercito come nell’intifada palestinese</figcaption></figure><p>&nbsp;</p>
    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>Il 18 ottobre di quest&#8217;anno, un aumento del biglietto della metropolitana ha dato il via al primo genere di protesta: gli studenti delle scuole superiori hanno iniziato a saltare i tornelli per evitare il pagamento. È stata la miccia che ha acceso la fiamma. I primi a condividere le ragioni della protesta sono stati gli anziani, i pensionati, che dopo una vita passata a lavorare, vivono in povertà, con pensioni miserabili e un sistema sanitario ormai al collasso. L&#8217;evasione dei biglietti della metro ha comportato la chiusura di diverse stazioni, con conseguenti inconvenienti per la popolazione. Tuttavia il supporto al movimento, invece di diminuire, è aumentato. Non c’erano solo giovani, ma anche gli adulti e gli anziani. I media tradizionali (televisione, radio, giornali) hanno dovuto prendere atto del fenomeno perché si sono resi conto che questo clamore non proveniva da un piccolo gruppo, ma da una rabbia accumulata da anni: &#8220;30 pesos, 30 anni ” è la frase che è stata ripetuta di più.</p>
<p>&nbsp;</p>

    </div>
</div>    
    <figure class="wp-block-image is-style-full-content"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1305" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-32.jpg" alt="" class="wp-image-249566" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-32.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-32-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-32-768x522.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-32-1024x696.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption>Santiago del Cile 1988, manifestazione per il NO nel referendum contro la dittatura</figcaption></figure>
    <div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>&nbsp;</p>
<p>La contestazione è iniziata in tutto il Cile. Da Arica a Punta Arenas, da nord a sud, migliaia di persone si sono radunate nelle principali città del Paese per marciare compatti per ottenere quanto chiesto. Molte organizzazioni avevano diffuso il loro messaggio e lavorato sulle proposte. E con il sostegno di una società più consapevole e con un senso generalizzato di abuso e ingiustizia, tutte queste richieste si sono riunite in unico insieme. Il sistema pensionistico, l&#8217;istruzione, la sanità, il sistema giudiziario, il Congresso della Repubblica e infine la Costituzione, sono diventati tutti elementi delle richieste perseguite da una cittadinanza critica. E adesso la popolazione sfila quotidianamente senza bandiere di partito: solo la bandiera nazionale e quella dei Mapuche sventolano sul territorio</p>
<figure id="attachment_249569" aria-describedby="caption-attachment-249569" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-35.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="size-large wp-image-249569" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-35-1024x696.jpg" alt="" width="1024" height="696" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-35-1024x696.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-35-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-35-768x522.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-249569" class="wp-caption-text">Santiago del Cile, 1988. Il popolo esulta per la vittoria del NO nel referendum contro la dittatura</figcaption></figure>

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <h2>Ottobre 2019: inizio della ribellione popolare</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutto questo sconvolgimento sociale ha comportato il ritorno in strada con la macchina fotografica: questa volta con maschera antigas, occhiali e casco. Le dimostrazioni non erano le stesse, non ci sono discorsi o leader, ma gruppi che marciano insieme. Nessun leader riconosciuto. Ci sono molti giornalisti, molti dei quali giovani e, a differenza di quelli che hanno lavorato negli anni &#8217;80, con la grande modernità della fotografia digitale, con cui è possibile fare moltissimi scatti.</p>
<p>&nbsp;</p>

    </div>
</div>
                <div class="infinite-item-end"></div>
                <div class="lancio-editoriale" style="">
                    <div class="box-editoriale-container d-flex flex-column justify-content-center">
                        <div class="box-editoriale">Per continuare a raccontare il mondo</div>
                        <a class="btn btn-secondary" href="https://it.insideover.com/sostienici">SOSTIENICI</a>
                    </div>
                </div>
            
<div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>Nelle grandi manifestazioni c&#8217;è una dinamica particolare. Ci sono persone che partecipano pacificamente, gruppi organizzati che si esprimono in modo artistico e creativo, altri in modo tradizionale e infine, soprattutto con il calare della sera, altri manifestanti che provocano violenze e saccheggi. Si trovano ad affrontare frontalmente la forza pubblica che risponde violentemente, spesso senza fare alcuna discriminazione tra coloro che protestano e coloro che saccheggiano.<br />
Sono comparsi gruppi sociali sconosciuti, per esempio &#8220;La prima linea&#8221;. Sono giovani che affrontano direttamente la polizia, con scudi che proteggono quelli che lanciano pietre. C&#8217;è un&#8217;intera estetica che identifica questo gruppo, che si traduce in illustrazioni, personaggi come &#8220;pareman&#8221;, &#8220;matapacos neri&#8221;, giovani vestiti di nero, casco, guanti, maschere e occhiali.</p>
<div id="gallery_249591" class="inline-gallery-container"></div>
            <script>
                var gallery_249591 = [{"src":"https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-37.jpg","thumb":"https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-37-150x150.jpg","subHtml":"<div class="lightGallery-captions">n                        <h4></h4>n                        <p>Santiago del Cile, 1988. La pace dura poco, repressione delle manifestazioni del popolo per la fine della dittatura</p>n                    </div>"},{"src":"https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-04.jpg","thumb":"https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-04-150x150.jpg","subHtml":"<div class="lightGallery-captions">n                        <h4></h4>n                        <p>Santiago del Cile, 1 aprile 1987 il generale Pinochet riceve lu2019arrivo del Papa Giovanni Paolo II</p>n                    </div>"},{"src":"https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-39.jpg","thumb":"https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-39-150x150.jpg","subHtml":"<div class="lightGallery-captions">n                        <h4></h4>n                        <p>Santiago del Cile, 1988. Murales di giovani assassinati sotto la duttatura di Augusto Pinochet</p>n                    </div>"},{"src":"https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-34.jpg","thumb":"https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-34-150x150.jpg","subHtml":"<div class="lightGallery-captions">n                        <h4></h4>n                        <p>Santiago del Cile, 1988. Nelle strade la gente esulta per la vittoria del NO alla dittatura di Augusto Pinochet</p>n                    </div>"},{"src":"https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-20.jpg","thumb":"https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-20-150x150.jpg","subHtml":"<div class="lightGallery-captions">n                        <h4></h4>n                        <p>Santiago del Cile, 1989. Funerale delle vittime della repressione militare</p>n                    </div>"},{"src":"https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-19.jpg","thumb":"https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-19-150x150.jpg","subHtml":"<div class="lightGallery-captions">n                        <h4></h4>n                        <p>Santiago del Cile, 1989. Funerali di un militante del MIR mov. Rivoluzionario</p>n                    </div>"},{"src":"https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-02.jpg","thumb":"https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-02-150x150.jpg","subHtml":"<div class="lightGallery-captions">n                        <h4></h4>n                        <p>Cile 1977, la giunta militare riunita per la ricorrenza del Golpe dell'11 settembre 1973</p>n                    </div>"},{"src":"https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-03.jpg","thumb":"https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-03-150x150.jpg","subHtml":"<div class="lightGallery-captions">n                        <h4></h4>n                        <p>Augusto Pinochet durante una parata militare, 1987</p>n                    </div>"},{"src":"https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-06.jpg","thumb":"https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-06-150x150.jpg","subHtml":"<div class="lightGallery-captions">n                        <h4></h4>n                        <p>Santiago del Cile, 1988. Augusto Pinochet durante la campagna per il referendum</p>n                    </div>"},{"src":"https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-11.jpg","thumb":"https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-11-150x150.jpg","subHtml":"<div class="lightGallery-captions">n                        <h4></h4>n                        <p>Santiago del Cile, 1987. Sfilata dei carabineros de Chile</p>n                    </div>"},{"src":"https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-25.jpg","thumb":"https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-25-150x150.jpg","subHtml":"<div class="lightGallery-captions">n                        <h4></h4>n                        <p>Cile, Deserto di Atacama, 1989. Anche di qui passu00f2 la carovana della morte, del generale Stark</p>n                    </div>"},{"src":"https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-30.jpg","thumb":"https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-30-150x150.jpg","subHtml":"<div class="lightGallery-captions">n                        <h4></h4>n                        <p>Santiago del Cile, 1989. Poblacion La Victoria, povertu00e0</p>n                    </div>"}];
            </script>
        

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>Un punto a parte è stato il movimento femminista, che in questo 2019 si è ribellato in Cile in modo massiccio, con un chiaro messaggio contro la violenza di genere e con la sua partecipazione organizzata alle manifestazioni. Nel contesto di questo focolaio sociale e come parte di un&#8217;opera di una collettività femminista a Valparaíso (The Thesis), è emersa una performance &#8211; &#8220;A Violator in your path&#8221; &#8211; che in meno di quattro giorni è diventata virale, si è estesa attraverso i social network ed è stata poi replicata dalle donne di tutto il mondo. Dal Messico fino ai gruppi in Spagna, Francia, Colombia, Svezia, Norvegia, Inghilterra, Stati Uniti, India fino alle organizzazioni delle donne a Istanbul, tutte hanno ripetuto lo stesso messaggio: “La colpa non era mia, né com&#8217;ero, né come mi vestivo, lo stupratore eri tu”. L&#8217;emergere del movimento femminista ha così dato un&#8217;aria universale alla rivolta sociale in Cile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>

    </div>
</div>    
    <figure class="wp-block-image is-style-full-content"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1305" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-21.jpg" alt="" class="wp-image-249555" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-21.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-21-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-21-768x522.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-21-1024x696.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption>Santiago del Cile, 1989. Repressione e violenza della polizia nelle strade</figcaption></figure>
    <div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>Questa esplosione di rabbia, ribellione popolare o crisi politica ci mette di fronte a un Paese profondamente segnato dalla disuguaglianza e insoddisfatto, con una profonda mancanza della fiducia. In un primo momento non ci eravamo resi conto di tutte le ingiustizie che ci accadevano intorno. E ora resta da vedere se saremo in grado di soddisfare tutte le aspettative create. Il prossimo risultato è il cambiamento costituzionale, che sarà presentato nell&#8217;aprile del prossimo anno e un plebiscito che avvierà il processo per un&#8217;Assemblea costituente. Questa pietra miliare è un desiderio tanto atteso e non sarebbe stato possibile senza la pressione sociale che ha costretto i politici ad un accordo rapido.</p>
<figure id="attachment_249572" aria-describedby="caption-attachment-249572" style="width: 696px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-38.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="size-large wp-image-249572" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-38-696x1024.jpg" alt="" width="696" height="1024" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-38-696x1024.jpg 696w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-38-204x300.jpg 204w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-38-768x1130.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-38-1741x2560.jpg 1741w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></a><figcaption id="caption-attachment-249572" class="wp-caption-text">Santiago del Cile, 1988. Prima grande manifestazione dopo la sconfitta di Augusto Pinochet, una bandiera macchiata di sangue risorge dopo 15 anni</figcaption></figure>

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>Da più di 50 giorni questa “esplosione sociale” si è potuto osservare da parte delle forze di polizia una violenza inusuale. I risultati di questa violenza registrano dati inediti.</p>
<p>Secondo un rapporto dell&#8217;Nhri (National Institute of Human Rights), 352 persone hanno subito danni agli occhi dall&#8217;inizio delle manifestazioni, 21 hanno subito la perdita del bulbo oculare.</p>
<figure id="attachment_249540" aria-describedby="caption-attachment-249540" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-05.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="size-large wp-image-249540" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-05-1024x702.jpg" alt="" width="1024" height="702" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-05-1024x702.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-05-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/The-Sound-of-Sabres-05-768x527.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-249540" class="wp-caption-text">Santiago del Cile, 1987. Funerali delle vittime della represione durante la visita papale</figcaption></figure>

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p>Sulla base dei dati forniti dagli ospedali, ci sono un totale di 3.449 persone ferite, di cui 1.983 hanno riportato ferite da armi da fuoco: 1.554 colpite da palle di gomma dura, 180 da pallini e 51 da proiettili. L&#8217;Nhri ha anche riferito che 1.383 persone hanno riferito di violazioni, incluso un uso eccessivo della forza in detenzione, tortura e abusi sessuali. Secondo il presidente del Dipartimento dei diritti umani del Medical College, a causa del grande numero di casi, gli ospedali hanno dovuto elaborare un protocollo speciale che mira specificamente a trattare i pazienti con ustioni chimiche causate dai blindati che sparano acqua. Tutto ciò è stato denunciato dai rapporti di Human Rights Watch e Amnesty International.</p>

    </div>
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                            Fotografie di
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                                    Ivo Saglietti
                                </a>
                                                                        </div>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/cile-1989-2019-il-risveglio-del-popolo.html">Cile 1989-2019 il risveglio del Popolo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>La polizia cilena viene inquisita dall&#8217;Onu</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-polizia-cilena-viene-inquisita-dallonu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Dec 2019 10:38:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[proteste in Cile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=247992</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="675" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Cile-continuano-le-proteste-di-piazza-a-Santiago-La-Presse-e1577011128203.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cile, proteste" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Cile-continuano-le-proteste-di-piazza-a-Santiago-La-Presse-e1577011128203.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Cile-continuano-le-proteste-di-piazza-a-Santiago-La-Presse-e1577011128203-300x135.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Cile-continuano-le-proteste-di-piazza-a-Santiago-La-Presse-e1577011128203-768x346.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Cile-continuano-le-proteste-di-piazza-a-Santiago-La-Presse-e1577011128203-1024x461.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Dopo oltre un mese dall&#8217;inizio delle proteste, quello che forse sarà il colpo di grazia al governo di Sebastián Piñera non sembra arrivare dalla popolazione cilena, bensì dalla comunità internazionale. L&#8217;alta corte dei diritti umani delle Nazioni unite ha messo infatti sotto inchiesta la polizia cilena, accusata di aver perpetuato torture e maltrattamenti nei confronti dei &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-polizia-cilena-viene-inquisita-dallonu.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-polizia-cilena-viene-inquisita-dallonu.html">La polizia cilena viene inquisita dall&#8217;Onu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="675" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Cile-continuano-le-proteste-di-piazza-a-Santiago-La-Presse-e1577011128203.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cile, proteste" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Cile-continuano-le-proteste-di-piazza-a-Santiago-La-Presse-e1577011128203.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Cile-continuano-le-proteste-di-piazza-a-Santiago-La-Presse-e1577011128203-300x135.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Cile-continuano-le-proteste-di-piazza-a-Santiago-La-Presse-e1577011128203-768x346.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Cile-continuano-le-proteste-di-piazza-a-Santiago-La-Presse-e1577011128203-1024x461.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Dopo oltre un mese dall&#8217;inizio delle proteste, quello che forse sarà il colpo di grazia al governo di <strong>Sebastián Piñera</strong> non sembra arrivare dalla popolazione cilena, bensì dalla comunità internazionale. <a href="https://www.lemonde.fr/international/article/2019/12/13/torture-mauvais-traitements-viols-l-onu-denonce-la-repression-des-manifestations-au-chili_6022786_3210.html">L&#8217;alta corte dei diritti umani delle Nazioni unite</a> ha messo infatti sotto <strong>inchiesta</strong> la polizia cilena, accusata di aver perpetuato torture e maltrattamenti nei confronti dei manifestanti. Un&#8217;accusa che, per come è stata strutturata, suona già da sentenza, avendo evidenziato oltre 130 casi tra maltrattamenti e stupri in carcere.</p>
<p>Nonostante Piñera sia stato graziato dalla corte suprema del Paese, la stessa fortuna non pare gli sarà destinata dall&#8217;Onu che, per mezzo dell&#8217;ispettore <strong>Imma Guerras Delgado</strong>, ha formulato le accuse verso Santiago. Nei prossimi giorni sia la polizia di stato che il governo cileno saranno chiamati a difendersi, aprendo un secondo fronte di battaglia che rende più complicato il già difficile momento che sta attraversando l&#8217;esecutivo del Cile.</p>
<h3>Le accuse alla polizia cilena</h3>
<p>Le <strong>manifestazioni</strong> in Cile di quest&#8217;anno sono state le più grandi dalla svolta democratica del Paese, con centinaia di migliaia di persone che si sono riversate in strada lungo tutto il territorio nazionale. Non avendo mai affrontato crisi di questa entità, le forze armate cilene hanno riscontrato evidenti difficoltà a causa della mancata esperienza sul campo. <a href="https://www.dire.it/19-11-2019/392701-cile-il-presidente-pinera-ammette-gli-abusi-della-polizia-sui-manifestanti/">Evidenza riscontrata anche dallo stesso presidente del Cile</a>. Tutto ciò, sempre secondo i rapporti delle Nazioni unite, si è tradotto con 113 accuse di <strong>tortura</strong>, a cui si aggiungono le 24 riguardanti <strong>molestie sessuali</strong> nei confronti di donne e uomini che hanno preso parte alle manifestazioni e sono stati arrestati. Secondo la responsabile Guerras Delgado, si sono perpetuate situazioni di <strong>violazione dei diritti umani</strong> sulle quali le Nazioni Unite non possono soprassedere.</p>
<p><a href="https://www.repubblica.it/esteri/2019/11/09/news/cile_proteste_sociali_esperti_onu_condannano_uso_eccessivo_della_forza_-240671857/">Le principali accuse sono state rivolte alla polizia</a>. Nel caso in cui però il governo di Piñera si rifiuti di collaborare, eventuali sanzioni potranno essere estese anche allo stesso Cile, peggiorando l&#8217;attuale situazione del Paese. Le dichiarazioni hanno lasciato intuire poche aperture nei confronti dell&#8217;Onu, rinnovando il suo appoggio e la sua solidarietà verso le forze armate attive nel contenimento della manifestazioni; in controtendenza rispetto alla posizione espresse lo scorso novembre, <a href="https://sicurezzainternazionale.luiss.it/2019/11/19/cile-pinera-amette-uso-eccessivo-della-forza-promette-indagini/">nella quale si era reso disponibile ad un confronto</a> con gli osservatori internazionali.</p>
<p>A tutto ciò si è aggiunta anche un ulteriore indagine, questa volta interna al Paese, <a href="https://www.reuters.com/article/us-chile-protests/chilean-policeman-in-court-after-protester-run-over-idUSKBN1YP0K1">riguardante il poliziotto che venerdì 20 ha investito ed ucciso un manifestante</a>. Dopo l&#8217;interrogatorio è stato posto in libertà vigilata, ma l&#8217;apertura delle indagini non è bastata ai capi dei manifestanti, che hanno richiesto a gran voce la destituzione del capo delle forze armate cilene. A seguito dell&#8217;evento, nuovi scontri si sono manifestati in tutto il Cile, colpendo particolarmente la città di Santiago.</p>
<h3>Destabilizzazione del Sud America</h3>
<p>Con le crisi governative che hanno interessato per tutto il 2019 i Paesi del Sudamerica, la situazione politica del continente sembra non riuscire a trovare la via della stabilizzazione. Oltre al Cile, le proteste hanno portato alla destituzione di <a href="https://it.insideover.com/politica/la-caduta-annunciata-di-morales.html">Evo Morales in Bolivia</a>, alla svolta peronista in Argentina ed alle difficoltà gestionali della Colombia. <a href="https://it.insideover.com/politica/il-venezuela-tra-maduro-e-guaido.html">Tutto ciò senza considerare nemmeno il complesso panorama politico del <strong>Venezuela</strong></a>, considerabile caso a sé stante in quanto le proteste continue sono in atto da un paio d&#8217;anni, con un&#8217;economia completamente distrutta.</p>
<p>Forse per un caso, anche se molto dubbio, sono stati colpiti soltanto coloro che non hanno mai goduto di grande fama presso le Nazioni unite e soprattutto presso la Casa Bianca. <a href="https://it.insideover.com/politica/bolsonaro-e-irritato-dalla-vittoria-peronista-in-argentina.html">Con l&#8217;unica eccezione di Jair Bolsonaro</a>, dal carisma e dalle vedute in ogni caso non paragonabili alle controparti in questione.</p>
<p>Quella che alcuni stanno definendo come <a href="https://it.insideover.com/politica/la-primavera-latina.html">&#8220;primavera latina&#8221;</a> è davvero però qualcosa che parte dalla popolazione, oppure le sue origini rispecchiano bisogni geopolitici esteri di ben più ampio spettro? Non bisogna sottovalutare come nell&#8217;ultimo anno le <strong>ingerenze estere</strong> nel continente siano aumentate, con Cina, Stati Uniti e Russia che hanno proteso le braccia delle proprie economie verso i Paesi sudamericani. È risaputo inoltre che, laddove queste potenze non riescono a dominare con la diplomazia, l&#8217;uso della forza e le fomentazioni del popolo non sono mai state disdegnate. Adesso, però, è il turno di Piñera, eletto come difensore del popolo che rischia di essere destituito proprio dagli stessi che in lui avevano riposto la propria fiducia, senza sapere però a quale potenza estera si stiano involontariamente vendendo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-polizia-cilena-viene-inquisita-dallonu.html">La polizia cilena viene inquisita dall&#8217;Onu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il Cile è sempre più vicino ad avere una nuova Costituzione</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-cile-e-sempre-piu-vicino-ad-avere-una-nuova-costituzione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Nov 2019 11:21:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[proteste in Cile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="577" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Cile-polizia-La-Presse-e1573903270115.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Polizia cilena" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Cile-polizia-La-Presse-e1573903270115.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Cile-polizia-La-Presse-e1573903270115-300x115.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Cile-polizia-La-Presse-e1573903270115-768x295.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Cile-polizia-La-Presse-e1573903270115-1024x394.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>L&#8217;esecutivo di Santiago del Cile ha accettato la richiesta dei dimostranti, che da settimane protestano contro il governo ed ha deciso di indire, per il mese di aprile, un referendum che chiederà agli elettori se vorranno o meno rimpiazzare la Costituzione attualmente vigente e redatta nel 1980, nel periodo della dittatura militare del Generale Augusto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-cile-e-sempre-piu-vicino-ad-avere-una-nuova-costituzione.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-cile-e-sempre-piu-vicino-ad-avere-una-nuova-costituzione.html">Il Cile è sempre più vicino ad avere una nuova Costituzione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="577" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Cile-polizia-La-Presse-e1573903270115.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Polizia cilena" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Cile-polizia-La-Presse-e1573903270115.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Cile-polizia-La-Presse-e1573903270115-300x115.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Cile-polizia-La-Presse-e1573903270115-768x295.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Cile-polizia-La-Presse-e1573903270115-1024x394.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>L&#8217;esecutivo di Santiago del Cile ha accettato la richiesta dei dimostranti, che da settimane <a href="https://www.google.com/amp/s/www.bbc.com/news/amp/world-latin-america-50430477">protestano</a> contro il governo ed ha deciso di indire, per il mese di aprile, un <strong>referendum</strong> che chiederà agli elettori se vorranno o meno rimpiazzare la Costituzione attualmente vigente e redatta nel 1980, nel periodo della dittatura militare del Generale Augusto Pinochet. Il quesito referendario proporrà inoltre ai cittadini, qualora decidano di abrogare il testo costituzionale, di scegliere tra tre diverse Assemblee che dovranno redarre la nuova Costituzione: una composta interamente da delegati eletti dal popolo, una formata da delegati nominati dal mondo della politica oppure una a composizione mista. Una volta che il lavoro dell&#8217;Assemblea sarà terminato avrà luogo un secondo referendum confermativo di approvazione del testo.</p>
<h2>Soluzione necessaria</h2>
<p>Il Cile è una delle democrazie più stabili e prospere dell&#8217;America Latina ma è anche sede di grave ineguaglianze sociali all&#8217;interno della popolazione. La Costituzione in vigore non prevede che lo Stato sia responsabile dell&#8217;erogazione di servizi sanitari ed educativi ed i dimostranti chiedono, invece, che questo stato di cose cambi e che il <a href="https://www.google.com/amp/s/amp.theguardian.com/world/2019/nov/15/chile-referendum-new-constitution-protests">modello</a> economico neo-liberale che ispira il testo costituzionale venga compensato da rinnovate tutele sociali che proteggano i più deboli. La decisione, presa dall&#8217;amministrazione conservatrice di Sebastian Pinera, di accettare le <strong>richieste</strong> dei manifestanti giunge dopo settimane di violenti scontri tra civili e forze di sicurezza che hanno provocato almeno venti morti e mille feriti ed hanno messo in crisi le fondamenta dello Stato cileno. In un primo momento, in realtà, Santiago si era mostrata poco incline al compromesso ed era stato indetto il coprifuoco e proclamato lo stato di emergenza, nel tentativo di porre fine alle dimostrazioni. La determinazione dei manifestanti ha, infine, portato l&#8217;amministrazione a mostrarsi più aperta al dialogo: secondo alcuni <a href="https://it.insideover.com/politica/il-governo-cileno-si-piega-alle-richieste-dei-dimostranti.html">sondaggi</a> la gran parte della popolazione del Paese è favorevole all&#8217;adozione di una nuova Costituzione e l&#8217;indice di popolarità di Pinera è molto, molto basso.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>Il <strong>solco</strong> che separa parte della popolazione dall&#8217;apparato governativo si è <strong>allargato</strong> anche in seguito alle numerose accuse, rivolte alle forze di sicurezza, che parlano di violenze sessuali ed abusi commessi nei confronti di svariati dimostranti arrestati. Almeno tre soldati sono invece stati accusati di aver sparato sui manifestanti mentre i danni causati dalle proteste, che a volte sono degenerate in saccheggi ed in incendi, hanno <a href="https://www.google.com/amp/s/amp.theguardian.com/world/2019/nov/07/chile-protests-police-arrest-shooting-students">raggiunto</a> almeno il miliardo e mezzo di dollari. Difficile immaginare, in un simile contesto, un rapido riavvicinamento tra le parti ma, al tempo stesso, bisogna ricordare che nuove consultazioni presidenziali non sono previste fino al 2022 e che Sebastian Pinera non ha alcuna intenzione di dimettersi dall&#8217;incarico. Il rischio, dunque, è che uno stato prolungato di tensione possa trascinarsi nel corso dei mesi e riaccendersi periodicamente provocando scontri e violenze. Una vera <strong>pacificazione</strong> potrà aver luogo, di certo, in seguito allo svolgimento dei referendum ma anche con la punizione tanto dei responsabili delle violenze commesse sui dimostranti quanto di quei civili che hanno provocato danni e distruzioni nel corso delle manifestazioni. Le fondamenta democratiche del Cile sono a rischio e la speranza è che l&#8217;attuale crisi possa non farle crollare del tutto e generare ulteriore instabilità in una regione già alle prese con diversi problemi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-cile-e-sempre-piu-vicino-ad-avere-una-nuova-costituzione.html">Il Cile è sempre più vicino ad avere una nuova Costituzione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il governo cileno si piega alle richieste dei dimostranti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-governo-cileno-si-piega-alle-richieste-dei-dimostranti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2019 09:30:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[proteste in Cile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1743" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/LP_10563897.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p>
<p>Il presidente cileno Sebastian Piñera ha accettato, dopo settimane di rivolte, arresti e scontri, la principale richiesta del vasto movimento di protesta del Paese: la stesura di una nuova Costituzione che sappia porre rimedio alle ineguaglianze economiche e sociali che colpiscono il Cile. Il ministro dell&#8217;Interno Gonzalo Blumel ha riferito che il Capo di Stato, i &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-governo-cileno-si-piega-alle-richieste-dei-dimostranti.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1743" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/LP_10563897.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p><p>Il presidente cileno <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-sebastian-pinera-il-presidente-del-cile.html" target="_blank" rel="noopener">Sebastian Piñera</a> ha accettato, dopo settimane di rivolte, arresti e scontri, la principale richiesta del vasto movimento di protesta del Paese: la stesura di una <strong>nuova Costituzione</strong> che sappia porre rimedio alle ineguaglianze economiche e sociali che colpiscono il Cile. Il ministro dell&#8217;Interno <a href="https://www.google.com/amp/s/mobile.reuters.com/article/amp/idUSKBN1XL1I1">Gonzalo Blumel</a> ha riferito che il Capo di Stato, i membri del governo e gli alleati politici hanno concordato sul fatto che sarà il Congresso, massimo organo legislativi di Santiago, ad occuparsi del processo di revisione costituzionale che sarà poi sottoposto ad un referendum popolare. Non è chiaro se le posizioni concilianti assunte dall&#8217;amministrazione Piñera riusciranno a salvare il futuro politico del presidente, ormai inviso ad una larga fetta dei pugnaci oppositori.</p>
<h2>Gli sviluppi</h2>
<p>Il bilancio di tre settimane di proteste, sviluppatesi in seguito alla decisione dell&#8217;esecutivo di rincarare i prezzi dei biglietti del trasporto pubblico Santiago del Cile, è drammatico: cinque persone sono state uccise dalla polizia o dai militari nel corso degli scontri, 1,767 sono rimaste ferite e più di 5,600 arrestate. Secondo alcuni <a href="https://www.google.com/amp/s/www.aljazeera.com/amp/news/2019/11/chile-protesters-reject-government-plan-rewrite-constitution-191111164719422.html">sondaggi</a> la popolarità del presidente Piñera sarebbe calata al 15% mentre l&#8217;87% della popolazione sarebbe favorevole all&#8217;adozione di una nuova Costituzione. Secondo diversi manifestanti, però, la redazione del testo andrebbe svolta da un&#8217;apposita <strong>Assemblea</strong> e non dal Parlamento cileno, considerato compromesso e poco affidabile. Proprio qui, in effetti, giace il principale punto di contrasto tra dimostranti ed esecutivo: i primi vorrebbero un radicale rinnovamento della classe politica del Paese e delle leggi fondamentali dello Stato e sembrano poco inclini al compromesso. L&#8217;élite di governo, invece, vorrebbe cercare di guidare l&#8217;auspicato rinnovamento e non intende lasciare, anche perché eletta democraticamente, le redini del potere. La situazione sembra, cosi, destinata a non sbloccarsi e pertanto le proteste e le contrapposizioni potrebbero andare avanti ancora a lungo, a meno che non accada qualcosa di imprevedibile come le dimissioni di Sebastian Piñera.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p style="text-align: left;">Il caso del Cile è, per certi versi, paradossale. La nazione latinoamericana, infatti, è tra le democrazie più sviluppate e stabili del continente ed ha conosciuto, negli anni passati, una crescita economica considerevole. Evidentemente, però, fasce consistenti della popolazione si sono sentite marginalizzate e chiedono maggiori tutele dal punto di vista economico ed accusano pertanto la Costituzione vigente di perpetuare le iniquità che contribuiscono a rendere la società cilena particolarmente diseguale. L&#8217;intero processo dialettico tra le parti, dalle proteste violente dell&#8217;altrettanto dura risposta governativa, ha però impedito che si potesse aprire un vero e proprio dialogo tra gli schieramenti. Il risultato è che si è arrivati al paradosso: i dimostranti vorrebbero rovesciare un governo democraticamente eletto mentre l&#8217;esecutivo non ascolta, fino in fondo, le richieste dei manifestanti in merito alla revisione della Costituzione. Le <strong>turbolenze</strong> che stanno causando problemi e disagi in altre nazioni dell&#8217;America Latina, come ad esempio in Bolivia, rischiano di trasmettersi da uno Stato all&#8217;altro e di contribuire a rendere sempre più precario un quadro regionale che tende all&#8217;instabilità. Le prospettive cilene non appaiono dunque particolarmente brillanti e probabilmente solo nuove elezioni potrebbero far uscire il Paese dal pantano in cui è affondato un giorno dopo l&#8217;altro.</p>
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		<title>Perché il Cile ci riguarda: storia di un Europa che non c’è</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/perche-il-cile-ci-riguarda-storia-di-un-europa-che-non-ce.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Nov 2019 13:36:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[proteste in Cile]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1743" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/LP_10563897.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p>
<p>L&#8217;Unione europea sembra aver dimenticato il resto del mondo, sempre meno preoccupata di quanto avviene al di fuori di essa e persa nell’autoreferenzialità. Così tanto da dimenticare il mondo in fermento. Il Cile di questi giorni non è notizia da poco, non è periferia, eppure è così che Bruxelles lo sta trattando. Condanna internazionale e assenza &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-il-cile-ci-riguarda-storia-di-un-europa-che-non-ce.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1743" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/LP_10563897.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p><p>L&#8217;Unione europea sembra aver dimenticato il resto del mondo, sempre meno preoccupata di quanto avviene al di fuori di essa e persa nell’autoreferenzialità. Così tanto da dimenticare il mondo in fermento. Il <strong>Cile</strong> di questi giorni non è notizia da poco, non è periferia, eppure è così che Bruxelles lo sta trattando.</p>
<h2>Condanna internazionale e assenza europea</h2>
<p>Un milione di persone in piazza, morti, feriti, stato d’emergenza e coprifuoco. E poi ancora detenzioni illegali, gambizzazioni, violenze sulla stampa, stupri nelle caserme che fanno correre i ricordi a quel 1973 di sangue che violentò nel fisico e nell&#8217;animo la popolazione cilena.</p>
<p>Uno scenario preoccupante che ha indotto le principali agenzie internazionali a condannare gli eventi in corso a Santiago e in tutto il Paese: da Amnesty International fino all&#8217;Alto Commissario ONU per i Diritti Umani nella persona di <strong>Michelle Bachelet</strong>, che del Cile è stata anche presidente per due mandati non consecutivi. La Bachelet conosce sulla propria pelle quanto il suo Paese possa involvere in Distopia: suo padre morì per le torture subite, il suo compagno fu uno dei <em>desaparecidos</em> e lei e sua madre furono torturate per settimane prima di essere costrette all&#8217;esilio e poi all&#8217;asilo politico. Un’emergenza umanitaria talmente grave da arrivare anche tra gli scranni dell’Unione europea, tanto da indurre la deputata di Podemos <strong>Eugenia Rodriguez Palop</strong> a promuovere una discussione sui fatti cileni.</p>
<p>Con <strong>293 voti contrari</strong>,106 a favore e 38 astenuti, però, abbiamo voltato la faccia altrove. Non meritano una condanna, o quantomeno una discussione le accuse di donne stuprate nelle caserme, il grido d&#8217;allarme dei giornalisti su quanto avviene per le strade, i saccheggi, le scuole chiuse. Tutte atrocità che ricordano gli anni Settanta, con la loro carica destabilizzante, nonostante il Cile di questi giorni sia profondamente diverso. Ma se 46 anni fa le immagini delle violenze giungevano centellinate e patinate, oggi a suon di clic siamo sommersi dalla gravità di quanto sta accadendo. Eppure, dalla civilissima Europa, patria dei diritti umani, non abbiamo saputo partorire di meglio che qualche costernato <em>Miserere</em> e qualche anacronistica citazione degli Inti Illimani. Ma la Guerra fredda è finita da un pezzo.</p>
<h2>Perché il Cile ci riguarda</h2>
<p>L’Unione europea avrebbe dovuto e potuto condannare i fatti in corso innanzitutto per spirito umanitario, per simpatia, intesa nel senso greco del termine: condividere il <em>pathos</em>. Abbiamo dimenticato quando l’Europa intera era un cumulo di macerie e lo stato liberale era tramontato sul Vecchio Continente: quei ricordi ci sembrano così lontani da non essere più in grado di provare umanamente e politicamente pietà quando succede lontano da noi. “Lontano”. Nell&#8217;era della globalizzazione, vi è poi davvero un luogo che possa dirsi “lontano”? La questione siriana, i migranti, la Turchia, la Brexit…una congestione tale da non avere il tempo e la voglia anche solo di condannare le violenze? E qui giungiamo al secondo nodo: l’<strong>inesistente politica estera europea</strong>. Un miraggio irraggiungibile, una linea discontinua fatta di alti e di bassi, mai retta e mai crescente: eppure, quando l’edificio templare europeo venne creato, quest’ultima ne costituiva una delle colonne portanti, lo strumento con il quale, nel mondo, l’UE avrebbe dialogato con una sola voce. Una politica estera fantasma che persistentemente porta l’Europa a non avere un ruolo nell&#8217;assetto geopolitico globale, nemmeno nelle questioni umanitarie. Un vuoto talmente grande da produrre risultati schizofrenici come la condanna di alcuni conflitti e il silenzio su altri, una perenne crisi migranti, l’incapacità di gestire la crisi libica, l’assenza di un ruolo chiaro (e coerente) nel conflitto siriano.</p>
<p>Nel voto contrario alla discussione sul Cile, poi, emerge la persistenza di una cortina di ferro mai caduta. Se ci si prende la briga di leggere i nomi di contrari e astenuti, al di là delle loro appartenenze politiche, o del loro gradiente di euro scetticismo, si nota subito un aspetto: a premere per una discussione sul Cile è una fettina risicata di Europa occidentale, mediterranea soprattutto; man mano che ci si sposta verso la Mitteleuropa e l’Est, arrivano i voti contrari. Insomma, lì dove si è subito più a lungo il cappio della dittatura, meno si sente l’esigenza di una risposta empatica verso i fatti di questi giorni. <em>Last, but not least</em>: i legami economici, strettissimi, tra Cile e Unione europea, rinsaldati da un accordo di associazione. Dal Cile l’Europa importa un po’ di tutto: prodotti agricoli e alimentari, legname, carta, prodotti metallurgici. Questo vuol dire che il Cile non è lontano ma che noi lo mangiamo, lo ospitiamo nei cassetti dei nostri armadi, è nelle nostre auto, il Cile è la carta sulla quale scriviamo, nero su bianco, che non dobbiamo occuparci del Cile. Ancora una volta, in Europa, <em>We don’t care.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-il-cile-ci-riguarda-storia-di-un-europa-che-non-ce.html">Perché il Cile ci riguarda: storia di un Europa che non c’è</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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