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	<title>movimento gulenista Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 04 Sep 2020 05:59:34 +0000</lastBuildDate>
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	<title>movimento gulenista Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Sarà in Moldavia il prossimo braccio di ferro tra Occidente e Russia?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/sara-in-moldavia-il-prossimo-braccio-di-ferro-tra-occidente-e-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2020 05:59:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[movimento gulenista]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="936" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Gazprom-Nord-Stream-La-Presse-e1566369379645.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Gazprom-Nord-Stream-La-Presse-e1566369379645.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Gazprom-Nord-Stream-La-Presse-e1566369379645-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Gazprom-Nord-Stream-La-Presse-e1566369379645-768x374.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Gazprom-Nord-Stream-La-Presse-e1566369379645-1024x499.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sullo sfondo della crisi politica e di piazza che sta tenendo banco in Bielorussia e del riemergere di vecchie tensioni nella Repubblica Serba di Bosnia, vi è un altro teatro dell&#8217;Europa orientale in fermento da diversi mesi; fermento che potrebbe trasformarsi nel motivo conduttore di un nuovo confronto tra l&#8217;Occidente e la Russia: la Moldavia. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/sara-in-moldavia-il-prossimo-braccio-di-ferro-tra-occidente-e-russia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/sara-in-moldavia-il-prossimo-braccio-di-ferro-tra-occidente-e-russia.html">Sarà in Moldavia il prossimo braccio di ferro tra Occidente e Russia?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="936" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Gazprom-Nord-Stream-La-Presse-e1566369379645.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Gazprom-Nord-Stream-La-Presse-e1566369379645.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Gazprom-Nord-Stream-La-Presse-e1566369379645-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Gazprom-Nord-Stream-La-Presse-e1566369379645-768x374.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Gazprom-Nord-Stream-La-Presse-e1566369379645-1024x499.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Sullo sfondo della crisi politica e di piazza che sta tenendo banco <a href="https://it.insideover.com/politica/la-chiesa-cattolica-contro-lukashenko.html">in Bielorussia</a> e del riemergere di vecchie tensioni<a href="https://it.insideover.com/politica/la-bosnia-e-il-nuovo-teatro-di-scontro-tra-occidente-e-russia.html"> nella Repubblica Serba di Bosnia</a>, vi è un altro teatro dell&#8217;Europa orientale in fermento da diversi mesi; fermento che potrebbe trasformarsi nel motivo conduttore di un nuovo confronto tra l&#8217;Occidente e la Russia: la Moldavia.</p>
<h2>Il monito a Gazprom</h2>
<p>Il 28 agosto <a href="https://www.agenzianova.com/a/5f48fe20ac2b93.65672792/3077166/2020-08-28/infrastrutture-moldova-completata-la-costruzione-del-gasdotto-ungheni-chisinau">è stata ufficialmente</a> conclusa la costruzione della <strong>rete Iași-Ungheni-Chișinău</strong>, un gasdotto di 120 chilometri alla cui realizzazione ha contribuito <a href="https://www.agenzianova.com/a/0/3076330/2020-08-27/energia-bers-investe-20-milioni-di-euro-nel-gasdotto-ungheni-chisinau/linked">la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo</a> (BERS) e che è destinato a rivoluzionare il panorama del mercato energetico nella regione in quanto progettato con l&#8217;obiettivo specifico di <strong>emancipare</strong> la Moldavia dalla dipendenza da importazioni di beni energetici russi.</p>
<p>Il canale di trasporto, che è già &#8220;stato messo tecnicamente in funzione&#8221;, è stato ampiamente pubblicizzato da Chișinău come il <strong>salvavita</strong> che entrerà in funzione &#8220;in caso di problemi sulla rotta tradizionale&#8221;, ossia la rete della Gazprom, e sarà in grado di soddisfare fino al 75% del fabbisogno medio di Moldavia e Transnistria e fino al 60% del loro consumo medio durante i mesi freddi.</p>
<p>Si tratta di cifre molto elevate che potrebbero realmente servire lo scopo, abbattendo il monopolio energetico del Cremlino nel Paese che, fino ad oggi, si è rivolto alla Gazprom <a href="https://ec.europa.eu/energy/sites/ener/files/documents/tbrf_state_of_play_moldova_08102019-final.pdf">per soddisfare annualmente</a> dal 99% al 100% del proprio fabbisogno di gas naturale.</p>
<p>Ad ogni modo, il primo ministro Ion Chicu <a href="https://www.agenzianova.com/a/0/3081943/2020-09-02/moldova-premier-chicu-gasdotto-iasi-ungheni-chisinau-sara-utilizzato-solo-come-fonte-alternativa-di-approvvigionamento">ha lasciato intendere</a> che il flusso nel gasdotto non resterà a zero a tempo indefinito perché l&#8217;aspettativa è quella di iniziare a ricevere gas dalla Romania non appena diventerà <strong>più economico di quello russo</strong>: &#8220;Vogliamo tariffe più basse, non importa se [il gas] viene da Sud o da Nord, qui soltanto i numeri sono importanti&#8221;.</p>
<p>A colpire è il fatto che, oltre a Chicu, anche il presidente Igor Dodon, che spesso e a ragione viene dipinto come l&#8217;uomo del Cremlino a Chișinău, abbia approfittato dell&#8217;occasione per inviare un messaggio all&#8217;alleato, reiterando l&#8217;invito <a href="https://balkaninsight.com/2020/09/02/moldova-pushes-gazprom-to-lower-price-for-gas/">ad abbassare il prezzo del gas</a>. La Moldavia, infatti, sta pagando 168 dollari ogni mille metri cubici e Dodon ha spiegato che vorrebbe vedere quella cifra quasi dimezzata: 100 dollari ogni mille metri cubici.</p>
<h2>La Russia è avvisata</h2>
<p>Le dichiarazioni di Chicu e Dodon avvengono sullo sfondo della <a href="https://it.insideover.com/politica/la-nato-verso-i-confini-della-russia.html">rinnovata pressione euroamericana sul mondo russo</a> e dell&#8217;entrata degli Stati Uniti nell&#8217;alveo <a href="https://it.insideover.com/economia/quelle-risorse-che-hanno-reso-lamerica-una-potenza-energetica.html">delle grandi potenze energetiche</a>; uno status di cui Donald Trump ha saputo approfittare attraverso la promozione della dottrina della <strong>dominanza energetica</strong>. Quest&#8217;ultima sta consentendo a Washington di aumentare la propria esposizione sui mercati energetici di tutto il mondo, in particolare del Vecchio Continente, e ha anche portato Trump ad inviare un<a href="https://it.insideover.com/politica/russia-bielorussia-verso-il-punto-di-rottura.html"> ingente carico di petrolio a Minsk</a> durante la fase ascendente del braccio di ferro fra Aleksandr Lukashenko e Vladimir Putin: un evento storico.</p>
<p>Ma vi sono altri due motivi per cui non andrebbe sottovalutato il peso del gasdotto e dei messaggi di Chicu e Dodon.</p>
<p>Il primo è che è stato proprio il prezzo del gas a far scaturire <a href="https://it.insideover.com/politica/il-piano-di-trump-per-dividere-minsk-e-mosca-petrolio-a-prezzi-stracciati.html">la crisi russo-bielorussa</a>, che si sarebbe conclusa in una vera e propria rottura diplomatica se Minsk non fosse stata avvolta dai disordini<a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-in-bielorussia-la-vittoria-di-lukashenko-oscurata-dagli-scontri.html"> all&#8217;indomani delle elezioni di agosto</a>.</p>
<p>Il secondo è che la Moldavia è entrata nel mirino dell&#8217;asse Washington-Bruxelles da diverso tempo e sta venendo gradualmente conquistata per mezzo della diplomazia umanitaria, della diplomazia dell&#8217;euro (e del dollaro), e del supporto-chiave della Turchia, che in questo piccolo Paese incastonato tra Romania e Ucraina ha un&#8217;inverosimile mole di interessi.</p>
<h2>L&#8217;avvicinamento all&#8217;Occidente</h2>
<p>Il 27 agosto, in occasione della Giornata dell&#8217;Indipendenza della Moldavia, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti <a href="https://www.agenzianova.com/a/5f477cdaf1f3a3.08974959/3075599/2020-08-27/moldova-pompeo-impegno-usa-a-favore-sovranita-e-integrita-territoriale">ha inviato un messaggio di auguri</a> al governo del Paese est europeo. Nella nota, firmata da Mike Pompeo, si legge che &#8220;gli Stati Uniti rimangono impegnati a favore della sovranità e dell&#8217;integrità territoriale della Moldavia e continueranno a svolgere un ruolo attivo nei negoziati per risolvere il conflitto in Transnistria&#8221; e che sono in attesa di sapere l&#8217;esito delle prossime elezioni presidenziali, che si terranno il primo novembre di quest&#8217;anno.</p>
<p>Il tradizionale messaggio di Washington a Chișinău in occasione del giorno dell&#8217;indipendenza quest&#8217;anno assume un valore particolarmente diverso rispetto agli anni precedenti, sicuramente più elevato. Infatti, la posizione della Moldavia all&#8217;interno dell&#8217;orbita russa è sempre più fragile e barcollante: aumentano gli <a href="https://visegradinsight.eu/transnistria-new-conditions-certain-distance-from-russia/">screzi tra Mosca e Tiraspol</a>, l&#8217;economia nazionale è stata quasi completamente amalgamata <a href="http://www.asrie.org/wp-content/uploads/2019/12/Geopolitical-Report-Volume-4_2019_Russia-EU-relations.pdf">a quella dell&#8217;Unione Europea</a> grazie all&#8217;accordo di associazione siglato nel 2016, e le forze politiche vecchie e nuove mostrano crescenti ambizioni di <strong>autonomia geopolitica</strong> nell&#8217;arena internazionale.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo punto, nei mesi recenti, ha condotto Chișinău a chiedere ed ottenere oltre<a href="https://www.agenzianova.com/a/5eac46818a9563.14004912/2909226/2020-04-25/business-news-moldova-governo-approva-prestito-dalla-russa-del-valore-di-200-milioni-di-euro"> 200 milioni di dollari</a> dal Fondo Monetario Internazionale (FMI), a raggiungere un <a href="https://deschide.md/ro/stiri/social/71063/Acord-%C3%AEn-domeniul-ap%C4%83r%C4%83rii-dintre-RMoldova-%C8%99i-Canada.htm">accordo di cooperazione</a> nella difesa con il Canada, ad <a href="https://www.agenzianova.com/a/5e5e58795565e8.84005137/2835029/2020-03-03/nato-moldova-vice-segretario-generale-geoana-incontrera-domani-ministro-ciocoi-a-bruxelles">approfondire il dialogo</a> con l&#8217;Alleanza Atlantica e a seguire lo stesso percorso dell&#8217;Ucraina di Volodymyr Zelensky per quanto riguarda il dossier Turchia.</p>
<p>È meritevole di nota il fatto che, il 24 aprile, ossia il giorno in cui il Parlamento moldavo ha ratificato l&#8217;accordo sul prestito del Fmi, la corte costituzionale <a href="https://www.agenzianova.com/a/0/2908642/2020-04-24/moldova-corte-costituzionale-blocca-entrata-in-vigore-dell-accordo-sul-prestito-russo-3">ha invece bloccato l&#8217;entrata in vigore</a> di un accordo siglato con il governo russo riguardante la concessione di un prestito da 200 milioni di euro.</p>
<h2>Il fattore turco</h2>
<p>I rapporti fra Chișinău ed Ankara non sono mai stati così intensi, fitti e fruttuosi come negli anni recenti. La Turchia <a href="https://www.agenzianova.com/a/5f468c278be3e4.46788071/3075135/2020-08-26/moldova-turchia-presidente-dodon-riceve-cavusoglu-grati-ad-ankara-per-aiuto-in-lotta-covid-19/linked">è il settimo investitore</a> ed il settimo partner commerciale della Moldavia e contribuisce in maniera significativa alla produzione del benessere e alla vitalità del mercato del lavoro per via della presenza sul territorio di circa<strong> 1.200 imprese</strong>.</p>
<p>Nelle fasi più acute della pandemia la Turchia <a href="https://www.agenzianova.com/a/0/3075136/2020-08-26/moldova-turchia-presidente-dodon-riceve-cavusoglu-grati-ad-ankara-per-aiuto-in-lotta-covid-19-2">ha giocato un ruolo da coprotagonista</a> nella guerra degli aiuti sanitari combattutasi in Moldavia, posizionandosi dietro a Russia e Cina per quanto riguarda l&#8217;impegno complessivo ma <strong>troneggiando</strong> in una regione: <a href="https://it.insideover.com/politica/moldavia-il-prossimo-terreno-di-scontro-fra-russia-e-turchia.html">la Gagauzia</a>.</p>
<p>La Gagauzia è una regione autonoma della repubblica moldava abitata dai gagauzi, un popolo turcico stanziatosi nell&#8217;area tra il 12esimo e il 13esimo secolo. Curiosamente, è proprio da questa regione che ha avuto inizio la breve stagione di separatismo che ha colpito la Moldavia all&#8217;indomani della fine dell&#8217;era sovietica. Infatti, le autorità gagauze dichiararono la propria indipendenza nell’agosto 1991 – ossia un mese prima che la più celebre Transnistria facesse lo stesso – salvo poi abbandonare l&#8217;agenda secessionista in cambio della concessione di una vasta autonomia.</p>
<p>Fra il 26 ed il 27 agosto l&#8217;influente ministro degli esteri turco, <strong>Mevlut Cavusoglu</strong>, è stato in Moldavia per una visita di Stato allestita con l&#8217;obiettivo di migliorare e potenziare i rapporti bilaterali, o meglio: <strong>trilaterali</strong>.</p>
<p>A Chișinău si è tenuto il primo incontro del Gruppo congiunto per la pianificazione strategica, un meccanismo nato nel seno del Consiglio per la cooperazione strategica di alto livello. Quest&#8217;ultimo ha elevato la qualità delle relazioni tra Moldavia e Turchia, portandole al livello di partenariato strategico, ed è nato da un accordo siglato fra Dodon e <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html">Recep Tayyp Erdogan</a> nell&#8217;ottobre 2018.</p>
<p>Il vertice, al quale hanno preso parte anche Dodon e Chicu, è terminato con l&#8217;auspicio di poter organizzare il ritorno di Erdogan nel Paese ad emergenza sanitaria rientrata e di trasformarsi in un appuntamento a cadenza fissa ed annuale. Le parti hanno anche concordato di portare avanti la lotta congiunta contro il<a href="https://it.insideover.com/terrorismo/erdogan-e-la-caccia-ai-gulenisti-nellest-europa.html"> movimento gulenista</a>, i cui membri attivi nella repubblica moldava sono stati deportati ad Ankara e la cui rete di scuole &#8220;Horizont&#8221; è stata chiusa.</p>
<p>A Comrat, il capoluogo della Gagauzia, Cavusoglu ha partecipato all&#8217;attesissima<a href="https://www.aa.com.tr/en/politics/-turkey-wants-strong-gagauzia-within-strong-moldova-/1955214"> inaugurazione del consolato turco</a>, la cui realizzazione ha iniziato ad essere chiesta a gran voce dalla popolazione negli anni recenti in concomitanza con l&#8217;aumento dell&#8217;esposizione diplomatica e culturale di Ankara nella regione.</p>
<p>La Gagauzia è stata a lungo un feudo russo al pari della Transnistria ma la situazione è<strong> cambiata radicalmente</strong> da quando Erdogan ha deciso di darle priorità all&#8217;interno della propria agenda estera, istruendo l&#8217;Agenzia Turca per lo Sviluppo e la Cooperazione Internazionale (TIKA) affinché si occupasse di riscrivere la mappa urbana, dei servizi e delle infrastrutture. Qui la Tika ha costruito nuove scuole, ospedali e strade, ha rinnovato interi quartieri e contribuito ad incrementare l&#8217;accesso della popolazione all&#8217;acqua e all&#8217;elettricità.</p>
<p>Ultimo ma non meno importante, la Tika ha dato impulso ad un processo di nazionalizzazione delle masse basato sulla somministrazione di corsi di lingua gagauza e sulla promozione di iniziative e programmi culturali miranti ad instillare negli abitanti la consapevolezza di condividere un&#8217;identità etnica e spirituale, di essere parte dello stesso mondo: <strong>quello turco</strong>.</p>
<p>La transizione di questa regione dall&#8217;orbita russa a quella turca è stata ufficializzata nell&#8217;ottobre 2018 quando Erdogan, durante una storica visita effettuata a Comrat, ampiamente partecipata a livello popolare, comunicò alla platea l&#8217;intenzione di diventare il portavoce dei gagauzi all&#8217;interno della Moldavia e che avrebbe mostrato la serietà delle sue intenzioni negoziando con le autorità centrali affinché concedessero piena autonomia alla Gagauzia.</p>
<p>Da quel momento in poi è stato un percorso interamente in salita: la Gagauzia ha ospitato per la prima volta l&#8217;incontro annuale del <strong>Gruppo di Lavoro delle Minoranze Turche dell’Unione Federale delle Nazionalità Europee</strong>, è uscita indenne dalla pandemia grazie al pronto e massiccio intervento di Ankara e ha iniziato ad ottenere maggiore ascolto da parte del governo moldavo. Non sorprende quindi che i gagauzi abbiano voluto un consolato turco sul loro territorio e che Iran Vlah, la governatrice, durante la sua inaugurazione abbia parlato in termini entusiastici della Turchia, definendola &#8220;il Paese più vicino alla Gagauzia&#8221;.</p>
<p>Il controllo della Moldavia passa dalla Transnistria e dalla Gagauzia, e la Russia sta gradualmente allentando la presa sulla prima, mentre sembra aver ceduto il possesso della seconda. A meno di radicali e subitanei cambiamenti di tendenza, il prossimo passo potrebbe essere la fuoriuscita del Paese dall&#8217;orbita del Cremlino.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Turchia si prepara allo scontro con Israele e Arabia Saudita?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-turchia-si-prepara-allo-scontro-con-israele-e-arabia-saudita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2020 17:22:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Mossad]]></category>
		<category><![CDATA[movimento gulenista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Il-presidente-turco-Recep-Tayyip-Erdogan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan (LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Il-presidente-turco-Recep-Tayyip-Erdogan.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Il-presidente-turco-Recep-Tayyip-Erdogan-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Il-presidente-turco-Recep-Tayyip-Erdogan-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Il-presidente-turco-Recep-Tayyip-Erdogan-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;arrivo del Covid-19 all&#8217;interno dei confini turchi non ha fermato i piani espansionistici globali di Recep Tayyip Erdogan che, anzi, hanno ricevuto un impulso proprio dall&#8217;esplosione della pandemia in tutto il pianeta. Sullo sfondo di una diplomazia degli aiuti sanitari meticolosamente elaborata e portata avanti per incrementare l&#8217;influenza e il prestigio di Ankara nel mondo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-turchia-si-prepara-allo-scontro-con-israele-e-arabia-saudita.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Il-presidente-turco-Recep-Tayyip-Erdogan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Il-presidente-turco-Recep-Tayyip-Erdogan.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Il-presidente-turco-Recep-Tayyip-Erdogan-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Il-presidente-turco-Recep-Tayyip-Erdogan-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Il-presidente-turco-Recep-Tayyip-Erdogan-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;arrivo del Covid-19 <a href="https://it.insideover.com/societa/la-turchia-rilascia-i-primi-dati-ufficiali-sul-coronavirus.html">all&#8217;interno dei confini turchi</a> non ha fermato i piani espansionistici globali di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html">Recep Tayyip Erdogan</a> che, anzi, hanno ricevuto un <strong>impulso</strong> proprio dall&#8217;esplosione della pandemia in tutto il pianeta.</p>
<p>Sullo sfondo di una diplomazia degli aiuti sanitari meticolosamente elaborata e portata avanti per incrementare l&#8217;influenza e il prestigio di Ankara nel mondo islamico, <a href="https://it.insideover.com/politica/il-covid-19-sta-aiutando-la-turchia-a-rafforzarsi-nei-balcani.html">nei domini ex ottomani</a> e <a href="https://it.insideover.com/politica/il-covid19-sta-aiutando-la-turchia-ad-espandersi-in-asia-centrale.html">nelle terre abitate dai popoli turcofoni</a>, uno dei più importanti quotidiani filogovernativi ha pubblicato un lungo articolo <strong>ricco di accuse</strong> nei confronti dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/arabia-saudita-gas-israele.html">asse israelo-saudita</a> che potrebbe essere uno dei tanti messaggi da raccogliere e decifrare per capire in che modo la potenza eurasiatica si posizionerà nell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/ordine-mondiale-coronavirus.html">ordine mondiale di domani</a>.</p>
<h2>Un pamphlet anti-israeliano e anti-saudita</h2>
<p>In Turchia sono in corso <strong>grandi manovre</strong> per il dopo-Covid19 e ad annunciarle è spesso e volentieri il<em> Daily Sabah</em>, il megafono dello stato profondo. Dopo aver anticipato al pubblico internazionale che &#8220;il sogno di una grande Turchia è rinato&#8221; e che nel post-pandemia le principali potenze del pianeta<a href="https://it.insideover.com/politica/il-ruolo-della-turchia-nellordine-mondiale-post-pandemia.html"> dovranno tenere conto</a> delle sue legittime aspirazioni imperiali, più recentemente, lo stesso giornale ha pubblicato <a href="https://www.dailysabah.com/politics/news-analysis/how-israels-mossad-links-with-riyadh-feto-to-target-turkey">un articolo</a> indirizzato a Riad e Tel Aviv che, per strutturazione e lunghezza, può essere ritenuto un vero e proprio <strong>manifesto politico</strong>.</p>
<p>Le accuse contenute nel servizio sono gravissime: Israele, Arabia Saudita, Egitto ed Emirati Arabi Uniti avrebbero dato vita ad una &#8220;struttura di spionaggio e terrore&#8221; che agirebbe in tutto il Medio oriente con la <strong>scusante</strong> della minaccia iraniana per colpire, in realtà, oppositori politici e potenze rivali. I servizi segreti dei quattro paesi non si limiterebbero ad attaccare gli interessi di Ankara nella regione, ma agirebbero anche<strong> all&#8217;interno</strong> dei suoi confini e il <em>Millî İstihbarat Teşkilâtı</em> (MIT), i servizi segreti turchi, avrebbe le prove di ciò.</p>
<p>I quattro paesi sono anche accusati di sostenere il <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/erdogan-e-la-caccia-ai-gulenisti-nellest-europa.html">movimento gulenista</a> del predicatore <b>Fethullah Gülen</b>, che da Erdogan è ritenuto il responsabile del <a href="https://it.insideover.com/politica/turchia-perche-il-golpe-e-fallito.html">colpo di stato fallito</a> del luglio 2016 e contro il quale, da quella data, è stata lanciata una lotta senza quartiere sino al<a href="https://it.insideover.com/terrorismo/erdogan-e-la-caccia-ai-gulenisti-nellest-europa.html"> cuore dell&#8217;Europa</a>.</p>
<p>L&#8217;articolo prosegue riprendendo i contenuti di alcuni approfondimenti apparsi recentemente su piattaforme israeliane per addetti ai lavori, come <em>IntelliTimes</em>, che dipingerebbero la Turchia come un feudo iraniano e viene dato spazio alle dichiarazioni del giornalista<strong> Makor Rishon</strong>, vicino al primo ministro Benjamin Netanyahu, del quale viene riportata una controversa frase risalente a gennaio scorso: &#8220;Adesso che Qassem Soleimani è sepolto sottoterra, è tempo di focalizzarci sulle trame del suo gemello, Hakan Fidan&#8221;.</p>
<p>Fidan non è il membro di qualche organizzazione terroristica jihadista, e non è un esponente del regime rivoluzionario iraniano, ma è il <strong>direttore</strong> del MIT. Le parole di Rishon sono state quindi interpretate come una vera e propria <strong>minaccia</strong> ed il quadriumvirato arabo-israeliano è stato accusato di voler propagandare un legame inesistente fra Ankara e Teheran avente il solo scopo di ridurre le ambizioni di potere della prima nella regione mediorientale.</p>
<p>Il Mossad viene ritenuto l&#8217;artefice di ogni scandalo coinvolgente il movimento gulenista avvenuto negli anni recenti, dentro e fuori i confini turchi. Le due entità si scambierebbero preziose <strong>informazioni di intelligence</strong>, per mezzo delle comunità diasporiche all&#8217;estero, per colpire ed indebolire l&#8217;apparato erdoganiano e, inoltre, collaborerebbero per la <strong>demonizzazione mediatica</strong> del presidente turco. Riguardo quest&#8217;ultimo punto, il Daily Sabah riferisce che Gülen sarebbe tra i finanziatori di <em>Haaretz</em>, uno dei più importanti giornali israeliani.</p>
<h2>Il Mossad nel mirino</h2>
<p>Il Daily Sabah ha illustrato nei dettagli il modus operandi del Mossad, il servizio segreto israeliano per la sicurezza esterna, ricostruendo con dovizia di particolari le tappe più importanti del partenariato con Riad, dalla collaborazione nella sfera cibernetica alla neutralizzazione dei &#8220;cervelli pericolosi&#8221;, ossia gli scienziati dietro i programmi nucleari, biologici o chimici di potenze rivali come Iraq e Iran.</p>
<p>Secondo il quotidiano, il <strong>programma Pegasus</strong>, un software israeliano impiegato per la geolocalizzazione, sarebbe stato dato a Riad per permettere l&#8217;eliminazione di<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/jamal-khashoggi-dissidente-ucciso-istanbul.html"> Jamal Khashoggi</a>, un detrattore della famiglia Saud scomparso all&#8217;interno del consolato saudita ad Istanbul il 2 ottobre 2018.</p>
<p>Lo stesso software sarebbe costantemente richiesto dalle altre petromonarchie del golfo per perfezionare le capacità investigative dei loro apparati di sicurezza, ma si tratterebbe di un<strong> affare-trappola</strong>. Infatti, prosegue il Daily Sabah, &#8220;dato che la principale banca dati di questo software per lo spionaggio si trova a Tel Aviv, Israele può seguire le attività dei suoi alleati&#8221;. In questo modo, Israele sarebbe a conoscenza dell&#8217;utilizzo che gli acquirenti fanno di Pegasus e questo consentirebbe la raccolta di dati <strong>estremamente sensibili</strong>, utili per portare avanti ricatti e sapere le mosse dei partner.</p>
<p>Vengono, poi, ricostruite la rete di alleanze e organizzazioni di copertura di cui disporrebbe il <strong>Mossad</strong> nell&#8217;Europa centrale e balcanica, indicando i nomi di aziende che ne farebbero presumibilmente parte; vengono fatti i nomi di due scienziati che sarebbero stati uccisi dal Mossad nel 2017 e 2018 e, infine, viene dedicato un intero paragrafo ad <strong>Adi Lieberman</strong> e <strong>Neda Amin.</strong></p>
<p>La Lieberman, secondo la descrizione del Daily Sabah, sarebbe una spia specializzata in affari iraniani, fluente in lingua farsi, che avrebbe giocato un ruolo di primo piano durante la cosiddetta primavera iraniana del 2009 e nell&#8217;organizzare la fuga in Israele di dissidenti anti-khomeinisti come Payam Feili e Caspian Makan.</p>
<p>La Amin è una cittadina iraniana che nel 2014 ha chiesto asilo politico in Turchia ma che è stata <strong>espulsa</strong> tre anni dopo per presunte attività di spionaggio in favore di Israele. La donna, sulla quale gli investigatori avevano iniziato ad indagare nel 2016 alla luce del suo lavoro da remoto per il <em>Times of Israel</em>, ritenuto sospetto, nel luglio 2017 fu trovata in possesso di un cellulare e di un computer portatile con all&#8217;interno installati dei software per la sorveglianza. Le prove schiaccianti spinsero le autorità turche ad emanare un ordine di deportazione, tradottosi nel suo trasferimento a Tel Aviv.</p>
<h2>Leggere fra le righe</h2>
<p>L&#8217;articolo-denuncia del <em>Daily Sabah</em> presenta un contenuto molto forte ed è caratterizzato dall&#8217;utilizzo di toni ostili e dall&#8217;<strong>assenza di condizionali</strong>. Quest&#8217;ultimo punto è particolarmente importante perché il messaggio veicolato alla platea è che il giornale, ossia il MIT, garantisce per la qualità e la credibilità delle informazioni esposte e si assume la <strong>responsabilità</strong> delle gravi accuse mosse a Tel Aviv, che spaziano dalla complicità in omicidi all&#8217;esecuzione degli stessi.</p>
<p>I due paesi hanno avuto modo di collaborare<a href="https://it.insideover.com/politica/il-virus-e-le-convergenze-tra-israele-e-turchia.html"> nel corso della pandemia</a> ma ciò <strong>non deve trarre in inganno</strong>: Ankara ha dato il via libera ad un carico di merci destinato al mercato sanitario israeliano ottenendo in cambio di poter inviare aiuti ai territori palestinesi. Non si è trattato, quindi, di un riavvicinamento diplomatico ma di un<em> do ut des</em> all&#8217;insegna del <strong>pragmatismo</strong>.</p>
<p>Il protagonismo turco nel mondo islamico, palesatosi nel soccorso alla Palestina e nell&#8217;invio di carichj umanitari in decine di paesi durante il Ramadan, è la prova provante che l&#8217;obiettivo post-pandemia di Ankara è il <strong>consolidamento</strong> del proprio ruolo di difensore della <em>umma</em>, costruito faticosamente e lentamente negli anni dell&#8217;era Erdogan.</p>
<p>Si tratta di uno status ambito in passato dall&#8217;Egitto e per il quale si fronteggiano dal 1979 l&#8217;Arabia Saudita e l&#8217;Iran. È importante parlarne, perché è solo introducendo e comprendendo questo <strong>disegno georeligioso</strong> che si può dare un&#8217;interpretazione all&#8217;entrata dei <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-fratelli-musulmani-tra-turchia-e-libia.html">Fratelli Musulmani</a> e di <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/erdogan-il-sostegno-a-hamas-e-il-dilagare-del-jihadismo.html">Hamas</a> nell&#8217;orbita turca e al braccio di ferro inaugurato con l&#8217;asse Tel Aviv-Riad. Azioni e messaggi fra le righe lasciano supporre che tutto sia pronto per la trasformazione di questa rivalità in un vero e proprio scontro egemonico per il dominio sulla civiltà islamica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-turchia-si-prepara-allo-scontro-con-israele-e-arabia-saudita.html">La Turchia si prepara allo scontro con Israele e Arabia Saudita?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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