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	<title>Guerra di Corea Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Aug 2025 10:29:43 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Guerra di Corea Archives - InsideOver</title>
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		<title>La guerra di Corea finirà mai? Intervista a Gastone Breccia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-di-corea-finira-mai-intervista-a-gastone-breccia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2025 10:29:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Corea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1270" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250716162628827_9c838fcf0f1450bea1e4490758d8e9b6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250716162628827_9c838fcf0f1450bea1e4490758d8e9b6.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250716162628827_9c838fcf0f1450bea1e4490758d8e9b6-600x397.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250716162628827_9c838fcf0f1450bea1e4490758d8e9b6-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250716162628827_9c838fcf0f1450bea1e4490758d8e9b6-1024x677.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250716162628827_9c838fcf0f1450bea1e4490758d8e9b6-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250716162628827_9c838fcf0f1450bea1e4490758d8e9b6-1536x1016.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Oltre settant’anni dopo il suo congelamento la Guerra di Corea resta una ferita aperta. Dietro la retorica e l’oblio, la Corea del Nord si muove nell’ombra delle grandi potenze, tra nucleare, guerra cibernetica e nuove ambizioni. Che cosa aspettarsi in futuro? Ne abbiamo parlato con il professor Gastone Breccia, storico militare e autore del libro “Corea, la guerra dimenticata” (2019, Il Mulino), appena uscito in versione aggiornata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-di-corea-finira-mai-intervista-a-gastone-breccia.html">La guerra di Corea finirà mai? Intervista a Gastone Breccia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1270" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250716162628827_9c838fcf0f1450bea1e4490758d8e9b6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250716162628827_9c838fcf0f1450bea1e4490758d8e9b6.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250716162628827_9c838fcf0f1450bea1e4490758d8e9b6-600x397.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250716162628827_9c838fcf0f1450bea1e4490758d8e9b6-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250716162628827_9c838fcf0f1450bea1e4490758d8e9b6-1024x677.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250716162628827_9c838fcf0f1450bea1e4490758d8e9b6-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250716162628827_9c838fcf0f1450bea1e4490758d8e9b6-1536x1016.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Oltre settant’anni dopo il suo congelamento la <strong>Guerra di Corea</strong> <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-guerra-di-corea-un-conflitto-mai-finito.html">resta una ferita aperta</a>. Dietro la retorica e l’oblio, la Corea del Nord si muove nell’ombra delle grandi potenze, tra nucleare, guerra cibernetica e nuove ambizioni. Che cosa aspettarsi in futuro? Ne abbiamo parlato con il professor&nbsp;<strong>Gastone Breccia</strong>, storico militare e autore del libro “<em>Corea, la guerra dimenticata</em>” (2019, Il Mulino), appena uscito in versione aggiornata.</p>



<p><strong>La Guerra di Corea finirà mai? È cambiato qualcosa rispetto al passato?<br></strong><br>&#8220;Purtroppo non si vede una fine all&#8217;orizzonte. La Corea del Nord non è soltanto una potenza nucleare – e questo aspetto la mette al riparo da future avventure militari ostili &#8211; ma è anche una pedina importante in un “gioco” molto più grande di lei. Pyongyang, per esempio, sta appoggiando la <strong>Russia </strong>nella guerra in Ucraina e in un certo senso “fa comodo” alla <strong>Cina </strong>(pur rappresentando per Pechino un&#8217;incognita strategica ). Non vedo, dunque, la possibilità di una riunificazione delle due Coree. Certo, va detto che la riunificazione sarebbe logica&#8221;.</p>



<p><strong>Per quale motivo?</strong></p>



<p>&#8220;<strong>Corea del Nord </strong>e <strong>Corea del Sud </strong>sono davvero <strong>un solo popolo</strong>. Non ha senso che la penisola coreana sia divisa, non c&#8217;è alcun confine geografico razionale; è stata divisa da una riga di penna tracciata su un foglio di carta nel 1945, e lì siamo rimasti. Tutto spingerebbe per una riunificazione delle due metà, ma non credo che questo possa avvenire perché, come dicevo prima, l&#8217;esistenza stessa della Corea del Nord è utile a molti attori&#8221;.</p>



<p><strong>A quali?</strong></p>



<p>&#8220;Cina e Russia sono ben felici che esista la Corea del Nord: un alleato/partner strano sul quale possono comunque contare, ma soprattutto un attore geopolitico in grado di fare anche cose pericolose. Al netto del nucleare, infatti, i nordcoreani sono degli <strong>hacker formidabili</strong> e hanno una straordinaria capacità di <strong>guerra ibrida</strong> sul fronte cibernetico. <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-kim-jong-un.html">Kim Jong Un</a> ha inoltre mandato 12mila uomini a combattere e morire per i russi. In più <strong>produce armi</strong> per i russi. Insomma: parliamo di un Paese che “fa comodo”, per usare ancora questo termine&#8221;.</p>



<p><strong>Negli ultimi mesi la tensione nella penisola coreana è aumentata molto, sia per il dossier Yoon che per l&#8217;alleanza tra Kim e Putin. La Corea del Nord si è tra l&#8217;altro avvicinata anche agli affari europei entrando nella guerra in Ucraina.</strong></p>



<p>&#8220;La Corea del Nord si è guadagnata uno <strong>spazio internazionale rilevante</strong> aiutando Mosca. È un po&#8217; paradossale se ci pensiamo, visto che parliamo di un Paese povero e arretrato. La vera potenza di Pyongyang è però basata sul nucleare e sul fatto che Kim può mandare decine e decine di <em>migliaia di soldati</em> dove vuole; sono uomini &#8211; come quelli spediti sul fronte ucraino &#8211; educati ad obbedire al loro capo e che pensano che valga la pena combattere per questa causa. Il potenziale militare nordcoreano è assolutamente da non sottovalutare&#8221;.</p>



<p><strong>Oggi Pyongyang si sta modernizzando. Ha varato varie navi, presentato droni, testato nuovi missili, prodotto tante munizioni&#8230;</strong></p>



<p>&#8220;Vero, ma non è facilissimo valutare la qualità di certi armamenti perché sono tenuti piuttosto segreti. Sicuramente la Corea del Nord ha tanta gente sotto le armi (circa <strong>un milione di persone</strong>) e una parte consistente (formata da circa <strong>200 mila</strong> soldati) è indottrinate e preparata a dovere. Quest&#8217;ultima forza è di <strong>primo livello</strong>&#8220;.</p>



<p><strong>Lo abbiamo visto in Ucraina</strong><br><br>&#8220;Le informazioni dei servizi segreti sudcoreani sull&#8217;operato dei nordcoreani in Russia sono interessanti. Pare, infatti, che gli uomini di Kim, dopo essersi abituati al fronte, abbiano combattuto bene e che, soprattutto, abbiano <strong>assorbito un notevole numero di perdite</strong> senza battere ciglio. Su circa 12mila uomini mobilitati quasi 3mila sono morti o rimasti feriti (il 25%): eppure i sopravvissuti sono tornati a casa contenti. Bisogna considerare aspetti del genere perché i nostri eserciti non potrebbero mai assorbire simili perdite&#8221;.</p>



<p><strong>E però molti media occidentali scrivevano che i soldati nordcoreani in Ucraina erano dei disperati, quasi degli sciocchi.</strong></p>



<p>&#8220;C&#8217;è questa <strong>perenne sottovalutazione</strong> dei nordcoreani. È un fatto da evitare. Come detto, sono poveri e arretrati ma hanno indubbie qualità di resistenza fisica. La tenacia e la resistenza mostrata dai soldati di Kim in quel di Kursk, ovvero a migliaia di chilometri da casa, hanno impressionato persino i russi&#8221;.</p>



<p><strong>C&#8217;è il rischio che il riarmo di Pyongyang possa aumentare la tensione nella penisola coreana al punto tale da risvegliare la Guerra di Corea?</strong><br><br>&#8220;In Asia vedo molto più rischioso il <strong>dossier di Taiwan</strong>. Non credo invece che la Corea del Nord abbia le capacità di iniziare una guerra da sola. Come accaduto nella Guerra di Corea, avrebbe bisogno del sostegno di Pechino, ma i cinesi non si giocherebbero una carta del genere. Per la Cina non c&#8217;è un interesse nell&#8217;iniziare una guerra in Corea. Diverso il discorso su Taiwan: a quel punto, in caso di necessità, il Dragone potrebbe sfruttare un alleato strategico sulla sua ala sinistra. Un attacco di Kim alla Corea del Sud fuori contesto mi pare però assai poco probabile&#8221;.</p>



<p><strong>Ipotizziamo che esploda la guerra a Taiwan. In quel caso la Corea del Nord potrebbe approfittarne per fare i suoi interessi?</strong></p>



<p>&#8220;Gli <strong>Stati Uniti</strong> stanno facendo la conta degli alleati asiatici. Nella lista di Washington troviamo Corea del Sud, Giappone e Filippine. Se i cinesi dovessero – non con uno sbarco in stile Normandia ma con una guerra ibrida, un colpo di Stato o attraverso ribellioni civili – mettere piede a Taiwan, a quel punto la Corea del Nord tornerebbe utile a Pechino per tenere sotto scacco Seoul e togliere un alleato Usa dal tavolo da gioco&#8221;.</p>



<p><strong>Abbiamo parlato della Guerra di Corea. Ma che guerra è stata? Oggi nessuno la cita mai né la ricorda o la studia a dovere sui libri di scuola&#8230;</strong></p>



<p>&#8220;Ci sono almeno due aspetti che rendono la Guerra di Corea un evento rilevante. Il primo: è il conflitto che ha promosso la <strong>Repubblica Popolare Cinese</strong> al rango di grande potenza. All&#8217;epoca Mao Zedong era appena uscito da una sanguinosa guerra civile, guidava un Paese che si pensava in ginocchio ma che invece, nei tre anni del conflitto coreano, ha dimostrato di essere tornato. Non a caso la parabola cinese è iniziata con l&#8217;impresa di aver tenuto testa agli americani in Corea. Il secondo aspetto rilevante: è stata la prima guerra combattuta sotto l&#8217;ombra delle <strong>armi nucleari</strong>. Ricordiamo che il generale statunitense <strong>Douglas McArthur</strong> aveva chiesto all&#8217;allora presidente Truman il permesso di usare le atomiche per attaccare i centri logistici cinesi (perché in effetti gli Usa non avevano altra alternativa per vincere). Truman negò l&#8217;autorizzazione e la guerra finì in un &#8220;pareggio&#8221;. Aggiungo poi che esistono guerre che <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-70-anni-della-guerra-di-corea-e-la-lezione-a-ucraina-stati-uniti-e-cina.html">non si possono vincere</a>. Certe guerre si possono congelare, depotenziare perché i due contendenti si rassegnano ciascuno a non vincere, ma talvolta non esiste modo di arrivare ad una <strong>soluzione militare</strong> in grado di rifondare un nuovo ordine. Ecco, la Guerra di Corea è uno di questi casi&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-di-corea-finira-mai-intervista-a-gastone-breccia.html">La guerra di Corea finirà mai? Intervista a Gastone Breccia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Massacrati perché comunisti: la tragedia dimenticata di Jeju</title>
		<link>https://it.insideover.com/storia/massacrati-perche-comunisti-la-tragedia-dimenticata-di-jeju.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2024 14:19:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Comunismo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Corea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1234" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024103017174273_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1205761.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024103017174273_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1205761.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024103017174273_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1205761-600x386.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024103017174273_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1205761-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024103017174273_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1205761-1024x658.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024103017174273_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1205761-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024103017174273_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1205761-1536x987.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel nuovo libro di Han Kang, Non dico addio, la scrittrice fresca di Nobel racconta uno dei massacri più atroci mai avvenuti in Corea.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1234" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024103017174273_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1205761.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024103017174273_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1205761.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024103017174273_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1205761-600x386.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024103017174273_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1205761-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024103017174273_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1205761-1024x658.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024103017174273_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1205761-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024103017174273_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1205761-1536x987.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il mare cristallino, le spiagge bianchissime, le palme e il rumore dei gabbiani. Il nome di <strong>Jeju</strong>, oggi, è associato a uno dei paradisi tropicali più esclusivi del mondo. Quest&#8217;isola, la più grande della <strong>Corea del Sud</strong>, situata nell&#8217;estremo sud del Paese, si è trasformata in una meta vacanziera da sogno. </p>



<p>Attira ogni anno dai 13 ai 15 milioni di turisti e la tratta che collega Seoul, la capitale sudcoreana, a Jeju, è la rotta nazionale più trafficata del pianeta con una media di 122 voli al giorno. Tutti, insomma, vogliono andare a Jeju. Ma pochissimi sanno che la loro isola preferita, tra la fine del 1948 e l&#8217;inizio del 1949, fu teatro di una <strong>carneficina </strong>tanto sanguinosa quanto dimenticata.</p>



<p>Lo chiamano il <strong>massacro di Jeju</strong>, l&#8217;“incidente del 3 aprile”, o anche “4.3”. Questa pagina buia della storia è stata riesumata dalla scrittrice sudcoreana <strong>Han Kang</strong> nel suo ultimo libro, <em>Non dico addio</em> (Adelphi, traduzione di Lia Iovenitti), dopo che <a href="https://it.insideover.com/societa/il-nobel-a-han-kang-e-il-momento-doro-della-cultura-coreana.html">la fresca vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura</a> aveva già fatto qualcosa di simile con un altro massacro &#8211; quello di Gwangju del 1980 &#8211; nella sua precedente opera <em>Atti Umani</em> (pubblicata in Italia sempre da Adelphi).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030171425592_cb9314ea422397cd18bcaa4c0090cc0a-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-442939" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030171425592_cb9314ea422397cd18bcaa4c0090cc0a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030171425592_cb9314ea422397cd18bcaa4c0090cc0a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030171425592_cb9314ea422397cd18bcaa4c0090cc0a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030171425592_cb9314ea422397cd18bcaa4c0090cc0a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030171425592_cb9314ea422397cd18bcaa4c0090cc0a-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030171425592_cb9314ea422397cd18bcaa4c0090cc0a.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;altro volto di Jeju</strong></h2>



<p>Han Kang ha definito <em>Non dico addio</em>, uscito in patria nel 2021, “una candela accesa negli abissi dell&#8217;anima umana”. Già, perché la scrittrice torna ad aprire gli archivi della storia, a scavare nel dolore dimenticato del suo Paese, a dissotterrare qualcosa di cui nessuno parla volentieri (come succede del resto con tutte le stragi del passato). </p>



<p>La Corea del Sud del secondo dopoguerra era distante un abisso dalla nazione tecnologica che siamo abituati a conoscere. Al contrario, era uno Stato poverissimo, sarebbe stato straziato dalla <strong>guerra di Corea (1950-1953)</strong>, soffocato dagli asfissianti governi di leader dal pugno di ferro. </p>



<p>Proprio come <strong>Syngman Rhee</strong>, il primo presidente sudcoreano, salito in carica nel 1948 e durato fino al 1960. Fu proprio sotto la sua presidenza che si verificò il massacro di Jeju. O meglio: fu lui uno degli artefici di quel bagno di sangue riportato alla luce, con maestria, da Han Kang. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="844" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031101854196_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_417247-844x1024.jpg" alt="" class="wp-image-442941" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031101854196_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_417247-844x1024.jpg 844w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031101854196_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_417247-600x728.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031101854196_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_417247-247x300.jpg 247w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031101854196_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_417247-768x931.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031101854196_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_417247-1266x1536.jpg 1266w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031101854196_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_417247.jpg 1583w" sizes="auto, (max-width: 844px) 100vw, 844px" /><figcaption class="wp-element-caption">Syngman Rhee</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il nuovo libro di Han Kang</strong></h2>



<p>La protagonista di <em>Non dico addio</em>, Gyeong-ha, riceve un&#8217;inaspettata richiesta da parte di una vecchia amica, In-seon, già fotografa e documentarista che da anni si era trasferita a Jeju. </p>



<p>A causa di un incidente e delle necessarie cure, In-seon è stata costretta a rientrare a Seoul. Bloccata su un letto d&#8217;ospedale, chiede quindi a Gyeong-ha di volare fino a Jeju per dare da bere al suo pappagallino che, rimasto solo a casa, rischia di morire. </p>



<p>La donna vola sull&#8217;isola, ma una tempesta di neve – il viaggio avviene in pieno inverno – la costringe a trovare riparo presso l&#8217;abitazione In-seon. Qui la protagonista, tra vecchi documenti e documentari, scoprirà gradualmente i contorni di uno dei più atroci massacri che la Corea abbia mai conosciuto: <strong>30mila civili uccisi</strong> (le cifre oscillano in realtà tra le 14 e le 100mila vittime a seconda delle fonti) e molti altri imprigionati e torturati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031101640355_e0fc59a1f57ae7adf35477a5311131ee-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-442940" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031101640355_e0fc59a1f57ae7adf35477a5311131ee-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031101640355_e0fc59a1f57ae7adf35477a5311131ee-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031101640355_e0fc59a1f57ae7adf35477a5311131ee-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031101640355_e0fc59a1f57ae7adf35477a5311131ee-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031101640355_e0fc59a1f57ae7adf35477a5311131ee-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031101640355_e0fc59a1f57ae7adf35477a5311131ee-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031101640355_e0fc59a1f57ae7adf35477a5311131ee.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">L&#8217;isola di Jeju</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le origini della Corea divisa</strong></h2>



<p>Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la penisola coreana stava emergendo dalla brutale colonizzazione giapponese (1910-1945). I coreani erano determinati a sviluppare una nazione autosufficiente, indipendente e, soprattutto, unita. A partire dal 1945, tuttavia, la Corea si ritrovò divisa in due zone di influenza. </p>



<p><strong>Sovietici </strong>e <strong>statunitensi </strong>sostituirono di fatto i giapponesi. I primi entrarono nella parte settentrionale della Corea nell’agosto 1945; i secondi arrivarono un mese più tardi nella parte meridionale, dove crearono un governo militare a Seoul, senza modificare l’apparato amministrativo creato dagli ex colonizzatori nipponici. </p>



<p>Detto altrimenti, gli occupanti vincitori, che avevano costretto alla resa il Giappone, divisero la penisola coreana in due aree di influenza all’altezza del 38esimo parallelo.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="828" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031102608851_3954e37ebf3d75149c9f6ec44562062c.jpg" alt="" class="wp-image-442945" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031102608851_3954e37ebf3d75149c9f6ec44562062c.jpg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031102608851_3954e37ebf3d75149c9f6ec44562062c-600x497.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031102608851_3954e37ebf3d75149c9f6ec44562062c-300x248.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241031102608851_3954e37ebf3d75149c9f6ec44562062c-768x636.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">La guerra di Corea (1950-1953)</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il massacro dimenticato</strong></h2>



<p>Jeju si trasformò in uno dei principali epicentri del malessere cittadino che stava montando in gran parte della Corea a trazione Usa. </p>



<p>Mentre i <strong>gruppi civili</strong> locali chiedevano la libertà, la preservazione di una penisola coreana unificata e la rimozione di qualsiasi vestigia del dominio coloniale giapponese, da parte loro le <strong>autorità militari e governative statunitensi</strong> erano ossessionate a contrastare l&#8217;influenza sovietica e comunista. </p>



<p>Temevano che Jeju diventasse un&#8217;isola rossa e ricostruirono la forza di polizia locale rivolgendosi a vecchi collaborazionisti giapponesi. Fecero in modo anche di rafforzare milizie paramilitari di destra. L&#8217;obiettivo di tutto questo? Schiacciare i <strong>gruppi di sinistra</strong> e chiunque fosse anche solo sospettato di essere comunista. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030171432813_a1f7c290343d207eee20bb91a6eb2065-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-442946" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030171432813_a1f7c290343d207eee20bb91a6eb2065-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030171432813_a1f7c290343d207eee20bb91a6eb2065-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030171432813_a1f7c290343d207eee20bb91a6eb2065-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030171432813_a1f7c290343d207eee20bb91a6eb2065-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030171432813_a1f7c290343d207eee20bb91a6eb2065-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030171432813_a1f7c290343d207eee20bb91a6eb2065.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Massacrati perché comunisti</strong></h2>



<p>In Corea, gli Stati Uniti stavano applicando la <strong>dottrina Truman</strong> all&#8217;ennesima potenza. Avevano persino programmato elezioni per il 10 maggio 1948 che avrebbero dovuto creare un governo coreano separato nel Sud (dividendolo dal Nord). </p>



<p>Per la cronaca, ci fu una forte opposizione in gran parte della Corea “filo statunitense”, tanto che circa il 90% di coloro che si sarebbero registrati per votare lo avrebbe fatto sotto costrizione. </p>



<p>Il primo marzo del 1947, la polizia di Jeju sparò sulla folla durante una <strong>manifestazione </strong>uccidendo sei civili. Quando gli autori rimasero impuniti, la mancanza di responsabilità alimentò la rabbia cittadina. </p>



<p>La mattina del 3 aprile 1948, ribelli e gruppi di sinistra – tra cui il Partito dei lavoratori della Corea del Sud – scatenarono un&#8217;<strong>insurrezione</strong> attaccando dozzine di stazioni di polizia. La risposta fu brutale e a pagarne le spese furono cittadini innocenti. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un passato doloroso</strong></h2>



<p>L&#8217;esistenza della rivolta di Jeju fu censurata per decenni. Soltanto nel 2003 il <strong>governo sudcoreano</strong> si sarebbe scusato per quanto accaduto, mentre la polizia e il ministero della Difesa, coinvolti nel bagno di sangue, lo avrebbero fatto nel 2019. </p>



<p>E gli Stati Uniti? Le autorità militari statunitensi avevano il controllo del Paese e sapevano quanto stava accadendo sull&#8217;isola. All&#8217;epoca, tuttavia, reprimere chiunque fosse sospettato di essere comunista era più importante di ogni altra cosa. </p>



<p>Pare addirittura che alcuni funzionari Usa ritenessero che la rivolta di Jeju rappresentasse un contesto ideale per consentire ai militari sudcoreani di acquisire esperienza di combattimento. Ma, in situazioni del genere, le indiscrezioni diventano realtà mentre verità, ricordi e testimonianze reali si perdono in un passato sempre più lontano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/massacrati-perche-comunisti-la-tragedia-dimenticata-di-jeju.html">Massacrati perché comunisti: la tragedia dimenticata di Jeju</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Corea, dopo 71 anni la guerra non è ancora finita. E forse ne comincia un&#8217;altra</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/corea-dopo-71-anni-la-guerra-non-e-ancora-finita-e-forse-ne-comincia-unaltra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2024 15:13:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Corea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240624123033632_867425cbd7e6500d38f36eb95ebcd4ea.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240624123033632_867425cbd7e6500d38f36eb95ebcd4ea.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240624123033632_867425cbd7e6500d38f36eb95ebcd4ea-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240624123033632_867425cbd7e6500d38f36eb95ebcd4ea-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240624123033632_867425cbd7e6500d38f36eb95ebcd4ea-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240624123033632_867425cbd7e6500d38f36eb95ebcd4ea-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240624123033632_867425cbd7e6500d38f36eb95ebcd4ea-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una nuova guerra in Corea, in una simile fase storica, può davvero innescare un conflitto mondiale. Ecco perché e a chi converrebbe.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/corea-dopo-71-anni-la-guerra-non-e-ancora-finita-e-forse-ne-comincia-unaltra.html">Corea, dopo 71 anni la guerra non è ancora finita. E forse ne comincia un&#8217;altra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240624123033632_867425cbd7e6500d38f36eb95ebcd4ea.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240624123033632_867425cbd7e6500d38f36eb95ebcd4ea.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240624123033632_867425cbd7e6500d38f36eb95ebcd4ea-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240624123033632_867425cbd7e6500d38f36eb95ebcd4ea-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240624123033632_867425cbd7e6500d38f36eb95ebcd4ea-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240624123033632_867425cbd7e6500d38f36eb95ebcd4ea-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240624123033632_867425cbd7e6500d38f36eb95ebcd4ea-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sembrerà strano ma la <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-guerra-di-corea-un-conflitto-mai-finito.html">Guerra di Corea</a> non è ancora terminata. Sono passati <strong>71 anni</strong> da quando, il <strong>25 giugno del 1950</strong>, scoppiarono le ostilità tra la <strong>Corea del Nord</strong> di Kim Il Sung e la <strong>Corea del Sud</strong> di Syngman Rhee. Ebbene, oggi Seoul e Pyongyang sono ancora formalmente in guerra tra loro.</p>



<p>Dal 1950 al 1953 la penisola coreana fu sconvolta da un atroce conflitto che mise di fronte il <strong>blocco comunista</strong> e quello <strong>occidentale</strong>. La Guerra Fredda era improvvisamente diventata caldissima: da una parte <strong>Cina</strong> e <strong>Unione Sovietica</strong> sostenevano i nordcoreani, dall’altra gli <strong>Stati Uniti</strong> e le <strong>Nazioni Unite</strong> facevano altrettanto con i sudcoreani. </p>



<p>L’intera partita si giocò sulla pelle di un popolo, quello coreano, che ne sarebbe uscito letteralmente devastato; in termini di vite umane &#8211; <strong>due milioni di civili </strong>tra dispersi, morti e feriti; 500mila soldati uccisi per ciascuna delle due Coree; da uno a tre milioni di soldati cinesi; 54.246 americani e 3.194 militari di altra nazionalità – ma anche di infrastrutture.</p>



<p>Nel 1953, quando il logoramento tra i due schieramenti non avrebbe decretato alcun vincitore, ecco che Nord e Sud firmarono un <strong>armistizio</strong>. Al quale, tuttavia, non sarebbe seguito alcun <strong>trattato di pace</strong>. Risultato: oggi la Corea è un Paese diviso in due Stati ancora formalmente in guerra tra loro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Nuove tensioni coreane</strong></h2>



<p>In principio la grande minaccia era rappresentata dai test missilistici di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-kim-jong-un.html">Kim Jong Un</a>. Poi dallo sviluppo tecnologico e militare che avrebbe consentito a Pyongyang di mettere nel mirino il territorio statunitense, quindi dalla miniaturizzazione di testate nucleari e dall’avvento di nuove armi a disposizione dell’esercito nordcoreano. Adesso sono emerse almeno tre nuovi aspetti che rischiano di alimentare le ceneri, mai spente, della Guerra di Corea.</p>



<p>La leadership nordcoreana ha inaugurato una <strong>pagina politica</strong> inedita nella quale non trova più spazio la missione della <strong>riunificazione coreana</strong>. Ogni retaggio a quell’obiettivo, ogni riferimento di “unione del popolo coreano”, ogni possibile ponte diplomatico, è stato cancellato da Pyongyang. Che considera adesso la Corea del Sud un nemico dal quale difendersi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il rischio di una nuova guerra?</strong></h2>



<p>In seguito allo scoppio della guerra in Ucraina, poi, Kim ha rafforzato all’ennesima potenza i rapporti con la Russia di <strong>Vladimir Putin</strong> (allentando un po’ la presa dalla Cina). La <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-70-anni-della-guerra-di-corea-e-la-lezione-a-ucraina-stati-uniti-e-cina.html">Casa Bianca</a> ha accusato il leader nordcoreano di fornire missili e munizioni al Cremlino, e dunque di sostenere Mosca nel conflitto ucraino. A Washington, non a caso, si sta parlando di “<strong>nuovo asse del male</strong>” in relazione al gruppo di Paesi partner, anti occidentali, formati da Cina, Iran, Russia e Corea del Nord.</p>



<p><em>Last but not least</em>, le provocazioni tra le due Coree hanno ripreso a susseguirsi con un’insistenza sempre maggiore. Sta tenendo banco da giorni la decisione del Nord di inviare al Sud, oltre il confine, <strong>palloncini pieni di spazzatura</strong>, in risposta ad altri palloncini inviati al Nord da attivisti sudcoreani pro democrazia. I militari di Seoul, come reazione, hanno riattivato <strong>altoparlanti </strong>lungo il confine per trasmettere verso il territorio nordcoreano, con una profondità fino a 20 chilometri, musica K-Pop e propaganda “dal mondo libero”. I nordcoreani hanno intanto iniziato a rafforzare i loro confini.</p>



<p>Si può sorridere per questo bizzarro botta e risposta. Basta però una piccola <strong>scintilla </strong>per far risprofondare la penisola nel terrore. Una guerra in Corea 2.0, in una simile fase storica, può davvero innescare un conflitto mondiale coinvolgendo Russia, Cina, Stati Uniti e Giappone, soltanto per citare chi è in prima linea. </p>



<p>Ma a chi converrebbe combattere una guerra del genere? Teoricamente a nessuno degli attori citati. Neppure agli Usa, già impegnati a tenere a freno la Russia in Ucraina e alle prese con il nodo Striscia di Gaza. C’è chi sostiene, semmai, che una fantomatica Guerra di Corea 2.0 possa fare il gioco di <strong>Mosca </strong>– il Cremlino potrebbe costringere Washington ad occuparsi di più dossier contemporanei – o di Kim – qualora quest’ultimo, a fronte di adeguate garanzie dei suoi partner, volesse tentare laddove non riuscirono suo padre e suo nonno: riunificare la penisola coreana. &nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/corea-dopo-71-anni-la-guerra-non-e-ancora-finita-e-forse-ne-comincia-unaltra.html">Corea, dopo 71 anni la guerra non è ancora finita. E forse ne comincia un&#8217;altra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il raid atomico contro la Cina e il cuscinetto nucelare: la verità dietro i piani di McArthur</title>
		<link>https://it.insideover.com/storia/il-raid-atomico-contro-la-cina-e-il-cuscinetto-nucelare-la-verita-dietro-i-piani-di-mcarthur.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Aug 2023 05:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Bomba atomica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Corea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1530" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Agenzia_Fotogramma_IPA14391292-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Agenzia_Fotogramma_IPA14391292-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Agenzia_Fotogramma_IPA14391292-scaled-600x478.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Agenzia_Fotogramma_IPA14391292-300x239.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Agenzia_Fotogramma_IPA14391292-1024x816.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Agenzia_Fotogramma_IPA14391292-768x612.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Agenzia_Fotogramma_IPA14391292-1536x1224.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Agenzia_Fotogramma_IPA14391292-2048x1632.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per risolvere definitivamente la Guerra di Corea, il generale statunitense Douglas MacArthur aveva proposto di usare l'atomica contro la Cina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/il-raid-atomico-contro-la-cina-e-il-cuscinetto-nucelare-la-verita-dietro-i-piani-di-mcarthur.html">Il raid atomico contro la Cina e il cuscinetto nucelare: la verità dietro i piani di McArthur</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>&#8220;L&#8217;ho licenziato perché non rispettava l&#8217;autorità del presidente. Non perché fosse uno stupido figlio di p****a. Effettivamente lo era, ma questo non va contro la legge per i generali, altrimenti da metà a tre quarti di loro sarebbe in prigione&#8221;. L&#8217;11 aprile del 1951, <strong>Harry Truman</strong> rimosse <strong>Douglas MacArthur</strong> dal comando delle <strong>forze Onu</strong> impegnate nella <strong>Guerra di Corea</strong>. </p>



<p>Nel 1973, e cioè 22 anni dopo i fatti, la rivista <em>Time </em>riportò la frase che avrebbe pronunciato l&#8217;allora presidente degli Stati Uniti per giustificare l&#8217;allontanamento del pluridecorato militare Usa. Non sappiamo se quelle parole uscirono mai dalla bocca di Truman. Sappiamo però che l&#8217;inquilino della Casa Bianca, temendo che il conflitto contro la <strong>Corea del Nord</strong> si trasformasse in un&#8217;<strong>apocalisse nucleare</strong>, preferì affidare il dossier coreano a <strong>Matthew Ridgway</strong>, un generale meno arrogante e presuntuoso del suo predecessore. </p>



<p>Pare che MacArthur si trovasse a Tokyo insieme a sua moglie Jean quando ricevette la notizia del suo licenziamento. La coppia stava partecipando ad un pranzo presso l&#8217;ambasciata statunitense in Giappone, insieme al senatore Warren Magnuson e al vicepresidente esecutivo della Northwest Airlines, William Stern, quando Sidney Huff, assistente personale di MacArthur, apprese la notizia da un notiziario radiofonico. Decise di comunicarlo in un primo momento soltanto alla moglie, mentre l&#8217;avviso ufficiale sarebbe arrivato mezz&#8217;ora più tardi. </p>



<p>Douglas MacArthur era uno dei volti più noti dell&#8217;esercito americano. Colonnello durante la Prima Guerra Mondiale, capo di Stato Maggiore delle forze Usa dal 1935 al 1941, consigliere militare del governo filippino, capo del comando Usa dell&#8217;Estremo Oriente, comandante supremo delle forze alleate in Giappone, con tanto di poteri assoluti di controllo sulle istituzioni nipponiche, imperatore Hirohito compreso: il curriculum di questo generale era ricco di prestigiosi riconoscimenti e la mossa di Truman innescò una mezza tempesta politica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Guerra in Corea e le scintille con la Casa Bianca</h2>



<p>Nel 1950, nella <strong>penisola coreana</strong> la situazione era tesissima. Il 38esimo parallelo, e cioè la linea di demarcazione tra Corea del Nord e Corea del Sud, concordata da Usa e Unione Sovietica nel 1945 per impedire incidenti durante eventuali combattimenti contro i reparti giapponesi &#8211; coloni ormai prossimi alla capitolazione &#8211; si rivelò un argine fragilissimo. </p>



<p>Dopo vari incidenti, accadde l’irreparabile. Il 23 e il 24 giugno del 1950 le truppe del Sud bombardarono le linee del Nord e occuparono la città di Haeju. Il 25 giugno i nordcoreani passarono al contrattacco. Migliaia di soldati, all’alba, entrarono in <strong>Corea del Sud</strong>. Era appena scoppiata la <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-guerra-di-corea-un-conflitto-mai-finito.html">Guerra di Corea</a> e l&#8217;<strong>Organizzazione delle Nazioni Unite</strong>, affidandosi alla <strong>risoluzione 82</strong>, chiese agli Usa di nominare qualcuno che potesse guidare le loro forze militari. Truman e il Joint Chiefs of Staff pensarono a Douglas MacArthur. </p>



<p>Il generale, esperto degli scenari asiatici, aveva assicurato che il conflitto si sarebbe concluso, positivamente, nel breve periodo. In un primo momento, in effetti, lo &#8220;Shogun dagli occhi azzurri&#8221; – come era stato soprannominato lo stesso MacArthur – respinse l&#8217;offensiva nordcoreana oltre il 38esimo parallelo. Le forze Onu continuarono tuttavia a spingere indietro gli avversari, fino ad arrivare quasi al <strong>confine cinese</strong>. La convinzione di fondo degli statunitensi era che Pechino non avrebbe mai partecipato alla guerra. Accadde però che <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-era-mao-zedong.html">Mao Zedong</a> fece intervenire le sue divisioni, che respinsero i nemici a sud. Molto a sud, al di sotto della futura <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/che-cose-e-a-cosa-serve-la-zona-demilitarizzata-coreana.html">linea di demarcazione intercoreana</a>. </p>



<p>Trascorsero così anni di scontri violentissimi. Nel frattempo, MacArthur era entrato in collisione con l&#8217;<strong>amministrazione Usa</strong>. Il generale, vedendo che la situazione sul campo era molto lontana da quella immaginata, voleva utilizzare le <strong>armi nucleari</strong>. Va da sé, anche contro la Cina, nell&#8217;intenzione di risolvere del tutto il problema coreano alla radice, radendo al suolo il principale sostenitore di Pyongyang. Truman non aveva però alcuna intenzione di avallare simili richieste. E non solo perché gli Stati Uniti avevano sganciato ben due bombe nucleari soltanto pochi anni prima, a Hiroshima e Nagasaki, in Giappone, scatenando un inferno di fuoco e radiazioni, e uccidendo migliaia e migliaia di innocenti. L&#8217;allora presidente Usa voleva infatti che la guerra coreana rimanesse confinata nella penisola, onde evitare un coinvolgimento mondiale di Cina, Urss e chissà quanti altri Paesi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il piano nucleare</h2>



<p>McArthur, al contrario di Truman, era troppo ambizioso per ragionare sul lungo periodo. Il generale voleva semplicemente ottenere un risultato concreto, che coincideva con l&#8217;intenzione di chiudere la partita il più in fretta possibile, limitando al minimo le perdite di ulteriori soldati statunitensi. Tutto questo, nelle intenzioni del capo delle forze Onu in Corea, poteva essere conseguito attuando una sorta di &#8220;<strong>piano nucleare</strong>&#8220;. </p>



<p>Qui i contorni storici della vicenda sono sfumati, tra indiscrezioni e voci di corridoio amplificate. C&#8217;è chi sostiene che MacArthur avesse proposto un uso massiccio di bombe atomiche, addirittura una <strong>cinquantina</strong>, da riversare sulla Corea del Nord, in modo tale da renderla inabitabile per molti decenni, e sulla Cina, colpendo alcune tra le principali città del Dragone. In questo modo, pensava il generale, il conflitto sarebbe terminato nell&#8217;arco di una decina di giorni. Non di più. </p>



<p>Truman aveva però espressamente proibito di bombardare la Cina, e l&#8217;intraprendenza di MacArthur stava iniziando a stancarlo. Anche perché, non solo MacArthur pensava di impiegare l&#8217;atomica contro la Cina comunista, ma anche, per realizzare il piano, di far leva sui <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/la-storia-del-kuomintang-il-partito-nazionalista-cinese.html">nazionalisti cinesi del Kuomintang a Taiwan</a>. Sul terreno c&#8217;erano insomma due obiettivi contrapposti: Truman intendeva bloccare l&#8217;avanzata dei comunisti in Corea del Sud, mentre MacArthur auspicava di sfruttare l&#8217;occasione per liberare la penisola coreana e, se possibile, fare piazza pulita dei <strong>comunisti </strong>in Asia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bombe su Pechino</h2>



<p>Nelle sue memorie del 1956, Truman scrisse un passaggio emblematico: &#8220;Se c&#8217;è un elemento fondamentale nella nostra Costituzione, è il controllo civile sui militari. Le politiche devono essere fatte dai funzionari politici eletti, non da generali o ammiragli&#8221;. </p>



<p>In ogni caso, MacArthur non era l&#8217;unico alto funzionario militare o politico statunitense che aveva accarezzato l&#8217;idea di sferrare un attacco nucleare contro la Cina. Sembra infatti che il Joint Chiefs of Staff avesse approvato la sua richiesta, anche se per il dispiegamento effettivo delle armi nucleari serviva comunque l&#8217;ordine di Truman, che non sarebbe mai arrivato. </p>



<p>Si dice che il generale avesse presentato un elenco di obiettivi, che una volta colpiti avrebbero creato una &#8220;terra di nessuno&#8221; radioattiva da considerare come <strong>cuscinetto d&#8217;emergenza </strong>per tenere distante quel che sarebbe rimasto della minaccia comunista cinese e l&#8217;ombra sovietica. Questa opzione sarebbe stata particolarmente dibattuta in seno all&#8217;amministrazione Truman, tanto che avrebbe avuto il sostegno di figure di spicco come il generale <strong>Curtiss LeMay</strong> e il direttore della pianificazione politica <strong>Paul Nitze</strong>. Fino al 1951 anche lo stesso Truman, pur pubblicamente contrario al nucleare, avrebbe esplorato diverse possibilità del suo utilizzo per vincere la guerra, mentre il successore, <strong>Dwight Eisenhower</strong>, arrivò a minacciare i cinesi di ricorrere alle armi nucleari a meno che non accettassero l&#8217;armistizio per porre fine alla Guerra di Corea.</p>



<p>In seguito, durante un&#8217;inchiesta del Senato Usa avviata dopo il suo licenziamento, MacArthur negò di aver mai raccomandato l&#8217;uso di armi nucleari contro la Cina. In realtà, ci sono prove certe che il generale abbia chiesto il trasferimento delle suddette armi al suo comando e discusso la possibilità del loro utilizzo. Semmai, è l&#8217;idea di un MacArthur assetato di sangue e desideroso di bombardare le più grandi città cinesi ad essere probabilmente un&#8217;<strong>esagerazione</strong> della storia. </p>



<p>Fatto sta che, una volta licenziato, il generalissimo statunitense rientrò in patria. Fu accolto come un eroe. &#8220;I vecchi soldati non muoiono mai. Semplicemente svaniscono&#8221;, affermò davanti al Congresso Usa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/il-raid-atomico-contro-la-cina-e-il-cuscinetto-nucelare-la-verita-dietro-i-piani-di-mcarthur.html">Il raid atomico contro la Cina e il cuscinetto nucelare: la verità dietro i piani di McArthur</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Sull&#8217;orlo di una guerra nucleare: cosa c&#8217;è dietro l&#8217;ultima minaccia di Kim agli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/orlo-guerra-nucleare-minaccia-kim-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2023 09:16:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Corea]]></category>
		<category><![CDATA[Programma missilistico nordcoreano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1081" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/kim-corea-del-nord.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/kim-corea-del-nord.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/kim-corea-del-nord-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/kim-corea-del-nord-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/kim-corea-del-nord-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/kim-corea-del-nord-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/kim-corea-del-nord-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/kim-corea-del-nord-2048x1153.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/kim-corea-del-nord-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Corea del Nord ha sferrato un duro attacco all'indirizzo degli Stati Uniti e i loro alleati. Ecco le ultime mosse di Kim Jong Un.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/orlo-guerra-nucleare-minaccia-kim-usa.html">Sull&#8217;orlo di una guerra nucleare: cosa c&#8217;è dietro l&#8217;ultima minaccia di Kim agli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1081" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/kim-corea-del-nord.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/kim-corea-del-nord.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/kim-corea-del-nord-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/kim-corea-del-nord-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/kim-corea-del-nord-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/kim-corea-del-nord-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/kim-corea-del-nord-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/kim-corea-del-nord-2048x1153.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/kim-corea-del-nord-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Corea del Nord</strong> ha utilizzato le celebrazioni per il 73esimo anniversario dell&#8217;inizio della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-guerra-di-corea-un-conflitto-mai-finito.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">guerra di Corea </a>per sferrare un duro attacco all&#8217;indirizzo degli <strong>Stati Uniti</strong> e dei loro alleati. In un rapporto pubblicato dall&#8217;Istituto per gli studi americani del ministero degli Esteri nordcoreano, Pyongyang ha paragonato le tensioni militari nella regione alla notte prima dello scoppio del <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-70-anni-della-guerra-di-corea-e-la-lezione-a-ucraina-stati-uniti-e-cina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">conflitto coreano </a>(1950-1953), tecnicamente ancora in corso perché sospeso soltanto da un armistizio e non ancora da un trattato di pace. </p>



<p>Nello specifico, i nordcoreani hanno accusato Washington e Seul di spingere le <strong>tensioni </strong>nella regione sull'&#8221;orlo di una <strong>guerra nucleare</strong>&#8221; e criticati per il loro &#8220;delirante confronto militare anticomunista&#8221; e le &#8220;minacce retoriche&#8221;. &#8220;Tali mosse bellicose degli Stati Uniti hanno spinto le tensioni militari nella penisola coreana e nell&#8217;Asia nordorientale, già sprofondate in una situazione estremamente instabile, più vicine all&#8217;orlo di una guerra nucleare&#8221;, si legge nel rapporto in lingua inglese pubblicato dall&#8217;agenzia ufficiale Korean Central News Agency. </p>



<p>Dai dispacci riportati dai media emerge anche la volontà della Nord Corea di continuare a rafforzare le proprie capacità di <strong>autodifesa</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/asia-1.jpg" alt="" class="wp-image-400469" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/asia-1.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/asia-1-600x111.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/asia-1-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/asia-1-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;avvertimento di Pyongyang</h2>



<p>Secondo la Corea del Nord, inoltre, gli Stati Uniti stanno &#8220;ricorrendo a preoccupanti atti ostili, invadendo senza ritegno la <strong>sovranità </strong>e la <strong>sicurezza</strong>&#8221; del Paese più che mai quest&#8217;anno e hanno raggiunto una soglia che non può più essere tollerata. Pyongyang ha poi avvertito che una guerra nella penisola &#8220;si espanderebbe rapidamente in una guerra mondiale e in una guerra termonucleare senza precedenti al mondo&#8221;, causando &#8220;le conseguenze più <strong>catastrofiche </strong>e <strong>irreversibili</strong>&#8221; alla pace e alla sicurezza nella regione e nel resto del mondo. </p>



<p>Dal punto di vista militare, la Corea del Nord continuerà ad accelerare gli sforzi per rafforzare &#8220;le sue capacità di autodifesa per salvaguardare la propria sovranità&#8221;, a meno che gli Stati Uniti non ritirino la loro &#8220;anacronistica politica ostile&#8221; e la persistente minaccia militare contro il Nord, si legge nello stesso report. </p>



<p>Non è finita qui perché, oltre agli articoli, dobbiamo considerare anche le <strong>manifestazioni civili</strong> andate in scena per ricordare l&#8217;anniversario dell&#8217;inizio del conflitto coreano. Durante lo scorso weekend, decine di migliaia di nordcoreani (secondo le fonti ufficiali oltre<strong> 120mila</strong>) hanno marciato in manifestazioni anti statunitensi in quel di Pyongyang, promettendo vendetta &#8220;spietata&#8221; contro gli &#8220;imperialisti statunitensi&#8221;. </p>



<p>Le foto diffuse dai media statali mostrano uno <strong>stadio </strong>affollato di persone. Molti di loro tengono in mano cartelli con messaggi emblematici: &#8220;&#8216;intero continente americano è nel nostro raggio di tiro&#8221; e &#8220;gli Usa imperialisti sono il distruttore della pace&#8221;.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/corea-del-nord-e-russia-si-avviano-verso-unalleanza-2-0.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L’alleanza 2.0 tra Russia e Corea del Nord</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-sappiamo-delle-armi-nordcoreane-inviate-alla-russia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cosa sappiamo delle armi nordcoreane inviate alla Russia</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ruolo-delle-immagini-satellitari-usa-nella-guerra-di-propaganda.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il ruolo delle immagini satellitari Usa nella guerra di propaganda</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Le mosse di Kim</h2>



<p>L&#8217;anniversario di domenica è arrivato tra le preoccupazioni che Pyongyang possa presto condurre un altro lancio del suo primo <strong>satellite spia militare</strong> per aumentare il monitoraggio delle attività militari statunitensi, dopo che il primo tentativo si era concluso con un fallimento lo scorso 31 maggio. </p>



<p>I manifestanti mobilitati nella capitale nordcoreana hanno promosso la versione del loro governo sugli eventi relativi al conflitto del 1950-53, accusando nuovamente gli Stati Uniti di aver provocato la guerra e lasciando i coreani con &#8220;ferite che non potranno mai essere guarite&#8221;. </p>



<p>Dall&#8217;inizio del 2022, la Corea del Nord ha testato circa <strong>100 missili</strong> di varia portata mentre il leader <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-kim-jong-un.html">Kim Jong Un</a> sta tentando di mostrare una doppia capacità di condurre attacchi nucleari sia sulla terraferma degli Stati Uniti che verso la Corea del Sud. Nel frattempo, è possibile che Kim si stia preparando a sfoggiare ulteriormente la sua potenza militare organizzando un&#8217;enorme <strong>parata </strong>a Pyongyang il mese prossimo. In quell&#8217;occasione probabilmente presenterà i suoi missili più potenti.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/orlo-guerra-nucleare-minaccia-kim-usa.html">Sull&#8217;orlo di una guerra nucleare: cosa c&#8217;è dietro l&#8217;ultima minaccia di Kim agli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I 70 anni della Guerra di Corea e la lezione a Ucraina, Stati Uniti (e Cina)</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-70-anni-della-guerra-di-corea-e-la-lezione-a-ucraina-stati-uniti-e-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2023 19:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito americano]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Corea]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=400902</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/korea-4.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/korea-4.png 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/korea-4-600x338.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/korea-4-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/korea-4-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/korea-4-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/korea-4-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Dalle conseguenze a certi aspetti dello svolgimento militare, dagli errori di valutazione alla posta in palio. La guerra di Corea, giunta al 70esimo anniversario dal suo armistizio del 1953, è molto simile all'attuale conflitto ucraino. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-70-anni-della-guerra-di-corea-e-la-lezione-a-ucraina-stati-uniti-e-cina.html">I 70 anni della Guerra di Corea e la lezione a Ucraina, Stati Uniti (e Cina)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/korea-4.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/korea-4.png 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/korea-4-600x338.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/korea-4-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/korea-4-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/korea-4-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/korea-4-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Sono passati<strong> 73 anni</strong> da quando, all&#8217;alba del <strong>25 giugno 1950</strong>, migliaia di soldati nordcoreani varcarono il <strong>38 parallelo</strong> a bordo circa 150 di carri armati T-34 di fabbricazione sovietica. Dopo varie provocazioni, l&#8217;ultima delle quali l&#8217;occupazione sudcoreana della città di Haeju, la <strong>Corea del Nord</strong> di <strong>Kim Il Sung</strong> scatenò un&#8217;offensiva contro la <strong>Corea del Sud</strong>, conquistando Seoul, la capitale nemica, in appena tre giorni di combattimenti. Iniziò così la <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-guerra-di-corea-un-conflitto-mai-finito.html">Guerra di Corea</a>, congelata poi il <strong>27 luglio 1953</strong> con un <strong>armistizio</strong>, senza vincitori né vinti. Esattamente <strong>70 anni</strong> dopo quell&#8217;armistizio, è ancora tutto congelato. In attesa di un accordo politico ancora lontano da venire. </p>



<p>Oggi questo conflitto è riemerso dagli archivi della storia. Per via del settantesimo anniversario del suo armistizio, certo, ma anche e soprattutto a causa delle sue numerose <strong>similitudini </strong>con la <strong>guerra in Ucraina</strong>. <em>In primis</em>, guardando al futuro, perché <a href="https://it.insideover.com/guerra/incubo-nucleare-ed-escalation-le-lezioni-del-modello-coreano-per-lucraina.html">si fa sempre più strada una “soluzione coreana”</a>, ovvero un armistizio per sospendere gli scontri tra russi e ucraini, ormai diventati insostenibili per entrambi gli schieramenti, nonché l&#8217;ipotesi di una Ucraina “mutilata”. Per inciso, non un Paese diviso quasi esattamente in due come la penisola coreana, ma pur sempre privato dei territori conquistati dal Cremlino, e cioè Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson. E poi perché, tornando al presente, lo svolgimento della guerra ucraina, tra offensive, controffensive e contributi esterni, ricalca (e per alcuni versi potrebbe ricalcare) a grandi linee il corso del <strong>conflitto coreano</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="882" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/coree-a-confronto-882x1024.jpg" alt="" class="wp-image-376151" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/coree-a-confronto-882x1024.jpg 882w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/coree-a-confronto-258x300.jpg 258w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/coree-a-confronto-768x892.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 882px) 100vw, 882px" /><figcaption class="wp-element-caption">Mappa di Alberto Bellotto</figcaption></figure>



<p>Un conflitto da più nomi, chiamato “Guerra patriottica di liberazione” dai nordcoreani, “6.25” dai sudcoreani, in riferimento alla data d’inizio del conflitto, “Guerra di resistenza all’America e in aiuto della Corea” dai cinesi e, infine, “<em>Korean conflict</em>” dagli <strong>Stati Uniti</strong>, anche per rimarcare l’assenza di una dichiarazione di guerra del congresso Usa, che in effetti non è mai stata proclamata. L&#8217;allora presidente statunitense, <strong>Harry Truman</strong>, pose i combattimenti sotto l&#8217;egida dell&#8217;<strong>Onu</strong>, dato che la Corea stessa era un costrutto degli accordi delle Nazioni Unite. </p>



<p>Tra gli altri nomi attribuiti al conflitto coreano troviamo quelli, emblematici, di “<strong>guerra sospesa</strong>” e “<strong>guerra dimenticata</strong>”. Sospesa perché, come detto, non è ancora tecnicamente finita. Dimenticata perché, cronologicamente parlando, si è verificata a metà strada tra la Seconda Guerra Mondiale e la Guerra del Vietnam, due eventi che hanno avuto una risonanza maggiore, offuscando quanto è accaduto tra il 1950 e il 1953 nella penisola coreana.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/unnamed-war.jpg" alt="" class="wp-image-400412" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/unnamed-war.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/unnamed-war-600x111.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/unnamed-war-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/unnamed-war-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Corea-Ucraina: così lontane, così vicine</h2>



<p>Il contesto storico e politico è diverso. Eppure c&#8217;è un <strong>filo rosso</strong> che avvicina la guerra di Corea all&#8217;attuale guerra in Ucraina. Intanto, sebbene diversi per origine e scala, entrambi i conflitti possono essere considerati <strong>regionali </strong>con implicazioni <strong>mondiali</strong>, che annunciano, accelerano e consolidano la transizione verso un nuovo, possibile <strong>ordine globale</strong>. </p>



<p>In sottofondo, inoltre, al momento dello scoppio della <em>Korean War</em> il sistema internazionale stava iniziando a stabilizzarsi seguendo una <strong>struttura bipolare</strong>, con Stati Uniti e <strong>Unione Sovietica</strong> nei panni delle due potenze dominanti. Eravamo appena entrati nella <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cos-e-la-guerra-fredda.html">Guerra Fredda</a> che, almeno nella fase iniziale, risultava imprevedibile e pericolosa. </p>



<p>Oggi basta sostituire la Corea all&#8217;Ucraina e la <strong>Cina </strong>all&#8217;Urss, e lo <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-armi-allucraina-e-il-rischio-di-una-nuova-guerra-di-corea.html">scenario diventa pericolosamente simile</a>. Quando la Russia ha scatenato la sua offensiva contro Kiev, infatti, da pochi anni era cominciata quella che molti hanno chiamato nuova Guerra Fredda tra Washington e Pechino, con l&#8217;ordine globale nel bel mezzo di un&#8217;altra transizione strutturale. </p>



<p>Possiamo quindi affermare, come ha fatto <em>Foreign Policy,</em> che in questa “seconda” Guerra Fredda il braccio di ferro tra Kiev e Mosca stia accelerando e consolidando il divario geopolitico tra gli Usa e i loro partner da un lato, e l&#8217;asse sino-russo e i loro partner dall&#8217;altro, proprio come fece a suo tempo la Guerra di Corea per la “prima” Guerra Fredda. Ecco perché la penisola coreana e l&#8217;Ucraina sono più vicine di quanto non si possa immaginare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="835" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/WhatsApp-Image-2023-06-22-at-17.51.38-1024x835.jpeg" alt="" class="wp-image-400960" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/WhatsApp-Image-2023-06-22-at-17.51.38-1024x835.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/WhatsApp-Image-2023-06-22-at-17.51.38-600x489.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/WhatsApp-Image-2023-06-22-at-17.51.38-300x245.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/WhatsApp-Image-2023-06-22-at-17.51.38-768x626.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/WhatsApp-Image-2023-06-22-at-17.51.38-1536x1252.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/WhatsApp-Image-2023-06-22-at-17.51.38.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Bombardamento americano all&#8217;inizio della guerra</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Suggerimenti sbagliati e funzionari anonimi</h2>



<p>Altre somiglianze si notano ricordando le fasi fattuali e decisionali delle due guerre. Al termine della Seconda Guerra Mondiale, <strong>Josif Stalin</strong> impedì lo scoppio di un conflitto nella penisola coreana per paura di una guerra totale contro l&#8217;Occidente. Il leader sovietico avrebbe cambiato idea quando il Kgb reclutò un anonimo sottufficiale dell&#8217;esercito americano dall&#8217;ambasciata Usa a Mosca, che spiegò come Washington avesse trasferito la maggior parte delle loro forze della regione in <strong>Giappone</strong>. A quel punto, secondo questa ricostruzione, Stalin pensò che gli Stati Uniti non si sarebbero mai mossi per difendere la Corea, e allora spinse l&#8217;allora presidente nordcoreano, Kim Il Sung, a lanciare la sua offensiva contro la Corea del Sud. </p>



<p>Non sarebbe andata così, proprio come lo scorso 24 febbraio potrebbe non esser andata come auspicava <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Vladimir Putin</a>. Quando, infatti, il Cremlino ha dato il via all&#8217; “operazione militare speciale” in Ucraina, pare che il presidente russo ritenesse, innanzitutto, pressoché impossibile assistere ad così intenso <strong>sostegno della Nato</strong> a Kiev, e poi ipotizzasse una facile caduta del governo ucraino. Si è trattato di un doppio errore di valutazione. Non sappiamo se figlio di semplici calcoli errati o del suggerimento di qualche funzionario anonimo come nel caso di Stalin. </p>



<p>Altro parallelo interessante: negli anni Cinquanta, la <strong>Cia </strong>aveva effettivamente notato che Pyongyang stava spostando il suo <strong>esercito </strong>verso il confine meridionale ma, pensando che si trattasse soltanto di una misura difensiva dei nordcoreani, riferì al segretario di Stato Usa, <strong>Dean Acheson</strong>, che un&#8217;invasione del Nord fosse improbabile. Improbabile come la recente offensiva russa, quando Mosca aveva ammassato le sue truppe lungo i confini settentrionali e orientali dell&#8217;Ucraina, ma le intelligence occidentali non vedevano pericoli all&#8217;orizzonte.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="819" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Agenzia_Fotogramma_IPA8547594-1024x819.jpg" alt="" class="wp-image-400956" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Agenzia_Fotogramma_IPA8547594-1024x819.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Agenzia_Fotogramma_IPA8547594-scaled-600x480.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Agenzia_Fotogramma_IPA8547594-300x240.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Agenzia_Fotogramma_IPA8547594-768x614.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Agenzia_Fotogramma_IPA8547594-1536x1229.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Agenzia_Fotogramma_IPA8547594-2048x1638.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/Agenzia_Fotogramma_IPA8547594-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">I B-26 Douglas dell&#8217;aeronautica statunitense </figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Supporto militare, alleanze e svolgimento del conflitto</h2>



<p>In Ucraina, inizialmente la Russia era riuscita a mettere alle strette Kiev. Si pensava che nell&#8217;arco di pochi giorni <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-e-volodymyr-zelensky.html">Volodymyr Zelensky</a> avrebbe alzato bandiera bianca e sarebbe fuggito all&#8217;estero. Grazie al fondamentale contributo della <strong>coalizione occidentale</strong>, Stati Uniti e Regno Unito in primis, l&#8217;esercito ucraino è invece riuscito a respingere la prima offensiva di Mosca e nell&#8217;autunno successivo a lanciare una serie di controffensive di successo. </p>



<p>Il citato contributo dell&#8217;Occidente è stato fondamentale, tanto per l&#8217;invio di <strong>armi </strong>ed equipaggiamento militare, quanto per l&#8217;<strong>addestramento</strong> dei soldati e condivisione di <strong>intelligence</strong>. In Corea, più di 40 Paesi consegnarono aiuti o spedirono le loro truppe a combattere al fianco di Seoul, per ricacciare verso Nord gli uomini di Kim Il Sung. La<strong> 8240th Army Unit</strong> dell&#8217;esercito americano e altri soldati con esperienza nella guerra partigiana della Seconda Guerra Mondiale formarono e fornirono inoltre suggerimenti ai partigiani locali in Corea su come combattere dietro le linee nemiche e sabotare i comunisti. Stando ad alcuni calcoli, l&#8217;unità 8240 avrebbe consigliato più di 38.000 combattenti coreani.</p>



<p>I nordcoreani potevano invece contare su mezzi militari e attrezzature sovietiche ma, almeno fino all&#8217;intervento diretto della Cina, non ottennero alcun aiuto sul campo da parte di Mosca e Pechino. La situazione cambiò con il procedere del conflitto. Il Nord prese possesso di <strong>Seoul </strong>ed era indirizzata a completare la riunificazione, se non che il decisivo ingresso in campo di Washington al fianco del Sud consentì ai sudcoreani di cambiare l&#8217;esito della guerra. </p>



<p>Guidata, di fatto, dal “generale ribelle” americano <strong>Douglas MacArthur</strong>, la coalizione a trazione statunitense penetrò come una lama nel burro nel territorio nordcoreano, fino ad avvicinarsi al <strong>confine cinese</strong>. MacArthur avrebbe potuto fermare la sua avanzata ma, dopo aver richiesto tra l&#8217;altro l&#8217;utilizzo dell&#8217;atomica – permesso negato da Washington, che non voleva ripetere quanto fatto in Giappone qualche anno prima – decise di azzardare, superando ogni linea rossa. A quel punto, preoccupati dalla possibilità di ritrovarsi una Corea americana, con truppe Usa a due passi dalla frontiera, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-era-mao-zedong.html">Mao Zedong</a> inviò centinaia di migliaia di soldati – ufficialmente volontari, si dice intorno ai 500mila &#8211; a sostegno di Kim Il Sung. </p>



<p>Le sorti del confronto cambiarono di nuovo e il Nord recuperò terreno cacciando indietro i nemici, fino, in pratica, ad arrivare all&#8217;<strong>equilibrio odierno</strong>. In Ucraina non è ancora accaduto niente di simile, e la speranza è che l&#8217;equilibrio possa essere raggiunto senza interventi esterni. La Russia sta incassando la controffensiva ucraina. Ma che cosa potrebbe accadere nel caso in cui Kiev dovesse riconquistare i territori perduti e la Crimea?</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="796" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/WhatsApp-Image-2023-06-22-at-17.51.17-1024x796.jpeg" alt="" class="wp-image-400959" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/WhatsApp-Image-2023-06-22-at-17.51.17-1024x796.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/WhatsApp-Image-2023-06-22-at-17.51.17-600x467.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/WhatsApp-Image-2023-06-22-at-17.51.17-300x233.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/WhatsApp-Image-2023-06-22-at-17.51.17-768x597.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/WhatsApp-Image-2023-06-22-at-17.51.17-1536x1194.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/WhatsApp-Image-2023-06-22-at-17.51.17.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un futuro congelato (o dimenticato)</h2>



<p>L&#8217;ultima similitudine tra la guerra di Corea e la guerra in Ucraina riguarda i loro esiti. Il conflitto coreano è dimenticato, sepolto dalla storia, ma pur sempre vivo e vegeto. La stessa sorte potrebbe toccare a quello ucraino. </p>



<p>Prima, Kiev e Mosca devono però siglare un <strong>armistizio</strong>, con il patrocinio Usa, Nato e cinese. Ricordiamo che, durante la guerra di Corea, i colloqui diplomatici per giungere ad un congelamento del braccio di ferro durarono <strong>due anni e 17 giorni</strong>; un tempo così lungo, pare, per via del rimpatrio dei prigionieri di guerra, tema sul quale le parti in causa stentavano a trovare un&#8217;intesa. </p>



<p>Per il resto, nella guerra di Corea gli Stati Uniti sganciarono <strong>635mila tonnellate di bombe convenzionali</strong>, più delle 503mila usate nel Pacifico nel corso di tutta la Seconda Guerra Mondiale. Pyongyang fu travolta da fuoco e fiamme: caddero 200mila bombe, una per ogni abitante dell&#8217;epoca. Morì dal 12 al 15% della popolazione coreana. </p>



<p>Questo conflitto è poi svanito nel silenzio. I fortunati che hanno combattuto in Corea, e sono tornati sani e salvi a casa, non hanno mai partecipato a sfilate pubbliche o feste. Stanno adesso lentamente morendo, portando nelle loro tombe i ricordi di quella tragedia.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-70-anni-della-guerra-di-corea-e-la-lezione-a-ucraina-stati-uniti-e-cina.html">I 70 anni della Guerra di Corea e la lezione a Ucraina, Stati Uniti (e Cina)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Incubo nucleare ed escalation: le lezioni del modello coreano per l&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/incubo-nucleare-ed-escalation-le-lezioni-del-modello-coreano-per-lucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2023 05:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Corea]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=396339</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019131229398_919f951984b7ec98eaa8050d08b4e858-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019131229398_919f951984b7ec98eaa8050d08b4e858-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019131229398_919f951984b7ec98eaa8050d08b4e858-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019131229398_919f951984b7ec98eaa8050d08b4e858-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019131229398_919f951984b7ec98eaa8050d08b4e858-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019131229398_919f951984b7ec98eaa8050d08b4e858-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019131229398_919f951984b7ec98eaa8050d08b4e858-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nonostante la soluzione coreana possa portare ad un congelamento del conflitto, in un simile scenario resterebbero dubbi e rischi</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/incubo-nucleare-ed-escalation-le-lezioni-del-modello-coreano-per-lucraina.html">Incubo nucleare ed escalation: le lezioni del modello coreano per l&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019131229398_919f951984b7ec98eaa8050d08b4e858-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019131229398_919f951984b7ec98eaa8050d08b4e858-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019131229398_919f951984b7ec98eaa8050d08b4e858-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019131229398_919f951984b7ec98eaa8050d08b4e858-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019131229398_919f951984b7ec98eaa8050d08b4e858-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019131229398_919f951984b7ec98eaa8050d08b4e858-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019131229398_919f951984b7ec98eaa8050d08b4e858-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un armistizio al posto di un trattato di pace. Un Paese diviso in due sfere di influenza tra loro contrapposte. Il rischio di un&#8217;escalation perenne che potrebbe rianimare il conflitto in qualsiasi momento. L&#8217;incubo nucleare a minacciare la pace regionale e, di riflesso, quella globale. Nel caso in cui la<strong> guerra in Ucraina </strong>dovesse avviarsi verso la cosiddetta <strong>soluzione coreana</strong>, potremmo immaginarci qualcosa del genere. Con uno scenario che andrebbe a ricalcare quanto accaduto nella penisola coreana dopo la <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-guerra-di-corea-un-conflitto-mai-finito.html">Guerra di Corea (1950-1953)</a>. </p>



<p>Se così fosse, l&#8217;<strong>Europa</strong> si troverebbe a fare i conti, sul suo <strong>fianco orientale</strong>, con una contesa militare congelata da un cessate il fuoco, senza una pace effettiva, ma soprattutto con l&#8217;enorme problema politico-territoriale tra Kiev e Mosca rimandato a data da destinarsi. Nella speranza, va da sé, che durante questa sorta di calma apparente ucraini e russi rispettino gli accordi. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1019" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/difesa-corea-del-sud-1-1024x1019.jpg" alt="" class="wp-image-302459" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/difesa-corea-del-sud-1-1024x1019.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/difesa-corea-del-sud-1-300x300.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/difesa-corea-del-sud-1-150x150.jpg 150w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/difesa-corea-del-sud-1-768x764.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/difesa-corea-del-sud-1-1536x1528.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/difesa-corea-del-sud-1.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Mappa di Alberto Bellotto</figcaption></figure>



<p>Non è l&#8217;esito migliore possibile ma rimane sempre meglio della condizione attuale, fanno notare alcuni analisti. È una condizione da evitare perché gli equilibri in campo sono troppo fragili, sostengono altri. Certo è che in Ucraina si continua a combattere da oltre un anno. Non si vedono vincitori ma soltanto sconfitti. Gli uomini cadono come foglie, da una parte e dall&#8217;altra, sia soldati che civili innocenti. Per di più la frustrazione comincia ad aleggiare nell&#8217;aria. Soprattutto tra le fila russe, dove i mercenari del <strong>gruppo Wagner</strong> hanno iniziato a lamentarsi ai quattro venti per un presunto, debole, appoggio del Cremlino, mentre a Kiev, secondo alcune indiscrezioni, <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-e-volodymyr-zelensky.html">Volodymyr Zelensky</a> starebbe faticando a trattenere i suoi dal compiere raid e blitz oltre il confine russo. </p>



<p>Gli <strong>Stati Uniti</strong> e i partner occidentali sostengono il governo ucraino a distanza, inviando <strong>aiuti militari</strong>, informazioni di intelligence e fornendo addestramento alle sue truppe. Dall&#8217;altro lato, la <strong>Russia </strong>non ha alleati degni di nota tranne la Bielorussia, dato che la Cina ha escluso categoricamente di supportare militarmente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Vladimir Putin</a>. </p>



<p>Unendo tutti questi punti prende forma il <strong>pantano </strong>nel quale stanno combattendo i due sfidanti. Ma quanto potrà durare, ancora, questa guerra ormai diventata una guerra di logoramento? Nessuno è in grado di rispondere alla domanda. Allo stesso tempo nessuno intende fare un passo indietro.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-3.jpg" alt="" class="wp-image-396347" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-3.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-3-600x111.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-3-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-3-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il paragone con la penisola coreana</h2>



<p>I contesti sono differenti ma il contenuto di fondo è simile. Il conflitto coreano, per certi versi, richiama la guerra in Ucraina. Il braccio di ferro tra Pyongyang e Seoul non è mai formalmente finito: è stato sospeso da un <strong>armistizio </strong>firmato nel 1953, che ha interrotto i combattimenti senza però partorire alcun <strong>trattato di pace</strong> formale. </p>



<p>Oggi la penisola coreana è spezzata in due tronconi. Al di sopra del <strong>38esimo parallelo</strong>, la linea che di fatto funge da confine ufficiale tra le Coree, troviamo la <strong>Corea del Nord</strong> guidata da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-kim-jong-un.html">Kim Jong Un</a>, vicina all&#8217;orbita geopolitica cinese; al di sotto ecco la <strong>Corea del Sud</strong> fedele alleata degli Stati Uniti. </p>



<p>La speranza che un altro armistizio possa porre fine alle ostilità russo-ucraine, e creare due entità distinte in seno all&#8217;attuale Ucraina, si basa su tre idee. Innanzitutto, né la Russia né l&#8217;Ucraina sembrerebbero più essere in grado di ottenere una <strong>vittoria totale</strong>. In secondo luogo, le <strong>posizioni politiche</strong> dei due Paesi sono troppo distanti per rendere possibile un accordo di pace. In terza battuta, sia Kiev che Mosca stanno subendo <strong>gravi perdite</strong> che potrebbero rendere allettante un cessate il fuoco. </p>



<p>Mosca parla ancora la lingua militare della vittoria. Putin si paragona a Pietro il Grande, lo zar che vinse la Grande Guerra del Nord dopo aver combattuto la Svezia per 21 anni, ma la realtà è che il presidente russo ha già fallito in Ucraina. Al netto delle perdite in termini di vite umane, i suoi uomini sono stati respinti da Kiev e Kharkiv. Combattono in quattro regioni ucraine, Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson, le stesse annesse dal Cremlino con un referendum unilaterale, ma non riescono più a sfondare. Zelensky parla da settimane di una <strong>controffensiva</strong>, ha ottenuto nuovi aiuti e promesse dal blocco occidentale, ma la sua mossa potrebbe, non solo non bastare per respingere i russi, ma peggio, provocare una risposta nucleare. Molto meglio <strong>congelare il conflitto</strong> in attesa di tempi migliori.</p>



<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2022/10/basi-usa-corea-_1.mp4"></video></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Congelare il conflitto: perché l&#8217;ipotesi prende quota</h2>



<p>Non è un caso che i funzionari statunitensi stiano ragionando sul fatto che la guerra tra Russia e Ucraina possa trasformarsi in un conflitto congelato, dalla durata indefinita &#8211; molti anni o forse decenni – sulla falsa riga di altri scenari analoghi. Il sito <em>Politico </em>ha scritto che all&#8217;interno dell&#8217;<strong>amministrazione Biden </strong>sarebbero iniziati i primi discorsi che andrebbero proprio in questa direzione. </p>



<p>Le opzioni discusse per un &#8220;congelamento&#8221; a lungo termine avrebbero intanto preso in considerazione il dilemma di quali <strong>confini ufficiosi</strong> dovrebbero essere stabiliti per convincere Mosca e Kiev a rispettarli. Le discussioni, sebbene provvisorie, avrebbero avuto luogo all&#8217;interno di varie agenzie statunitensi e alla Casa Bianca. </p>



<p>Perché anche Washington sta accarezzando l&#8217;idea di una soluzione coreana? Si tratta di uno scenario che potrebbe rivelarsi il risultato più realistico a lungo termine, dato che né Kiev né Mosca ammetteranno mai la sconfitta. Per di più, congelare il conflitto sta diventando un&#8217;idea concreta, visto che gli Usa hanno la sensazione che l&#8217;imminente controffensiva ucraina non riuscirà ad infliggere un colpo mortale alla Russia. </p>



<p>Un conflitto congelato &#8211; in cui i combattimenti si interrompono, ma nessuna delle due parti viene dichiarata vincitrice, né concorda sul fatto che la guerra sia ufficialmente finita &#8211; potrebbe inoltre rivelarsi un risultato politicamente appetibile per gli Stati Uniti e i sostenitori dell&#8217;Ucraina. Soprattutto in una prospettiva a <strong>lungo termine</strong>. </p>



<p>In termini concreti, di fronte a uno scenario del genere cesserebbero gli scontri militari, diminuirebbero i costi per sostenere Kiev e, <em>last but not least</em>, Washington potrebbe tornare a concentrarsi sull&#8217;Indo-Pacifico e sul contenimento della Cina. </p>



<p>Che significa risolvere la crisi ucraina mediante la soluzione coreana? Dare forma ad un’Ucraina divisa in due Stati distinti. Uno protetto dalla Russia, l’altro dal blocco occidentale, proprio come accaduto nella penisola coreana alla fine della Guerra di Corea, con la Corea del Nord sotto l’ombrello di Urss (e Cina) e la Corea del Sud riparata dagli Stati Uniti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221124083519260_d369072d667c2f8391d789f57a05817a-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-376037" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221124083519260_d369072d667c2f8391d789f57a05817a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221124083519260_d369072d667c2f8391d789f57a05817a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221124083519260_d369072d667c2f8391d789f57a05817a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221124083519260_d369072d667c2f8391d789f57a05817a-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221124083519260_d369072d667c2f8391d789f57a05817a-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221124083519260_d369072d667c2f8391d789f57a05817a-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Uno dei valici della Dmz tra Corea del Sud e del Nord (Foto:EPA/JEON HEON-KYUN)</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Dubbi e criticità</h2>



<p>Nonostante la soluzione coreana possa portare ad un congelamento del conflitto, in un simile scenario resterebbero <strong>dubbi </strong>e <strong>rischi</strong>. Intanto, applicare il modello coreano all’Ucraina &#8211; ammesso e non concesso che sia possibile, vista la determinazione di russi e ucraini nel perseguire i loro obiettivi militari &#8211; porterà sul tavolo le stesse criticità presenti in Asia. </p>



<p>Corea del Nord e Corea del Sud, infatti, sono ancora in guerra tra loro. Da quelle parti niente è stato risolto, e i <strong>test missilistici</strong> di Kim continuano a spaventare il mondo intero. Nordcoreani e sudcoreani non sparano più colpi di cannone ma, è bene ricordarlo, il conflitto si è trasformato in una <strong>crisi permanente</strong>. Una crisi, per altro, che necessita una corretta gestione, onde evitare la rottura di fragili equilibri. </p>



<p>Se non altro, un cessate il fuoco consentirebbe anche ai partner dell&#8217;Ucraina di aiutare Kiev a <strong>ricostruire </strong>il Paese. La Corea del Sud è uscita devastata dal conflitto coreano, ma adesso è una nazione prospera e avanzata; la Corea del Nord, in seguito al crollo dell&#8217;Unione sovietica, ha invece subito dure conseguenze economiche, frutto di sanzioni e isolamento internazionale. C&#8217;è chi ipotizza qualcosa di simile per Ucraina e Russia, anche se Mosca non sarebbe affatto isolata come Pyongyang. </p>



<p>Nel frattempo, secondo quanto riportato dal <em>The Korea Times</em>, il ministro del Territorio, delle Infrastrutture e dei Trasporti sudcoreano, <strong>Won Hee Ryong</strong>, ha promesso di condividere con l&#8217;Ucraina il <strong>know-how</strong> della <strong>ricostruzione postbellica</strong> della Corea del Sud. Un altro indizio che spinge verso il congelamento del conflitto ucraino.&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Perché si torna a parlare del modello coreano per l&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/perche-si-torna-a-parlare-del-modello-coreano-per-lucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2023 05:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Corea]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230302191323123_43227ccb2e955f505620e7ddb29d7912-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230302191323123_43227ccb2e955f505620e7ddb29d7912-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230302191323123_43227ccb2e955f505620e7ddb29d7912-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230302191323123_43227ccb2e955f505620e7ddb29d7912-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230302191323123_43227ccb2e955f505620e7ddb29d7912-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230302191323123_43227ccb2e955f505620e7ddb29d7912-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230302191323123_43227ccb2e955f505620e7ddb29d7912-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Ucraina del 2023 come la Corea nel 1953: sui media statunitensi si torna a parlare di un possibile scenario coreano come soluzione per risolvere la crisi ucraina. Non ci troviamo di fronte ad una novità assoluta, visto che di “modello coreano” &#8211; se modello può esser definito – si parlava già lo scorso maggio. Quando, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-si-torna-a-parlare-del-modello-coreano-per-lucraina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-si-torna-a-parlare-del-modello-coreano-per-lucraina.html">Perché si torna a parlare del modello coreano per l&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230302191323123_43227ccb2e955f505620e7ddb29d7912-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230302191323123_43227ccb2e955f505620e7ddb29d7912-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230302191323123_43227ccb2e955f505620e7ddb29d7912-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230302191323123_43227ccb2e955f505620e7ddb29d7912-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230302191323123_43227ccb2e955f505620e7ddb29d7912-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230302191323123_43227ccb2e955f505620e7ddb29d7912-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230302191323123_43227ccb2e955f505620e7ddb29d7912-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Ucraina</strong> del 2023 come la <strong>Corea </strong>nel 1953: sui media statunitensi si torna a parlare di un possibile <strong>scenario coreano</strong> come soluzione per risolvere la <strong>crisi ucraina</strong>. </p>



<p>Non ci troviamo di fronte ad una novità assoluta, visto che di “modello coreano” &#8211; se modello può esser definito – si parlava già lo scorso maggio. Quando, in seguito a settimane di negoziati andati a vuoto, c&#8217;era chi ipotizzava di ricalcare quanto avvenuto nella penisola coreana 70 anni fa. Ovvero: dare forma ad un’Ucraina divisa in <strong>due Stati distinti</strong>. Uno protetto dalla Russia, l’altro dal blocco occidentale. Sulla falsa riga di quanto accaduto nella penisola coreana alla fine della <strong>Guerra di Corea (1950-1953)</strong>, con la Corea del Nord sotto l&#8217;ombrello di Urss (e Cina) e la Corea del Sud riparata dagli Stati Uniti. </p>



<p>Ben presto questa strada è finita in un vicolo cieco perché, da un lato, Mosca pensava di raggiungere tutti i suoi obiettivi, mentre dall&#8217;altro Kiev ha iniziato a respingere gli assalti nemici immaginando di riprendere i territori perduti. </p>



<p>In altre parole, entrambi gli eserciti coinvolti pensavano di avere la meglio e nessuno si sarebbe accontetato di una ripartizione dell&#8217;Ucraina. Non <strong>Vladimir Putin</strong>, desideroso di allontanare l&#8217;ombra di Nato e Stati Uniti dai suoi confini, tanto meno <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, ansioso di (ri)strappare al Cremlino il Donbass e il fronte meridionale del suo Paese. </p>



<p>Ad un anno dallo scoppio della guerra lo scenario ha assunto una fisionomia diversa. Il conflitto si è trasformato in un&#8217;estenuante guerra di logoramento, né Mosca né Kiev intendono arretrare e non si vede, all&#8217;orizzonte, un <em>deus ex machina</em> per risolvere la contesa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Congelare il conflitto</h2>



<p>Il <em>New York Times</em> ha lasciato intendere che la situazione non è affatto positiva. “Dopo un anno di combattimenti brutali, in cui sono state perse migliaia di vite, infrastrutture civili distrutte e danni incalcolabili, la guerra ha raggiunto una situazione di stallo”, ha scritto Sergej Radchenko. </p>



<p>Come se non bastasse, nessuna delle due parti lascia intendere di voler accettare un accordo in un <strong>negoziato</strong>. Nel frattempo, sui campi di battaglia, continuano a morire soldati e civili. Per non parlare del rischio di una <strong>escalation nucleare</strong>.</p>



<p>Ecco, in sostanza, perché sta emergendo l&#8217;idea di congelare il <strong>conflitto</strong>. Di congelare le ostilità al più presto, magari anche senza risolvere (per il momento) le cause profonde che hanno portato alla guerra. </p>



<p>Il punto è che applicare il modello coreano all&#8217;Ucraina, ammesso e non concesso che sia possibile, porterà sul tavolo le stesse criticità presenti in Asia. <strong>Corea del Nord</strong> e <strong>Corea del Sud</strong> sono ancora in guerra tra loro, niente è stato risolto e i test missilistici di Kim Jong Un continuano a spaventare il mondo intero. Se non altro, va sottolineato, tra Pyongyang e Seoul non si sparano più colpi di cannone. E, per l&#8217;Ucraina di oggi, sarebbe già oro colato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il modello coreano</h2>



<p>Dovessimo fare un paragone, la guerra in Ucraina richiama a grandi linee la guerra di Corea. Dove i sudcoreani e i loro alleati, capeggiati dagli Stati Uniti, si scontrarono contro le truppe nordcoreane e cinesi, sostenute dall&#8217;Unione Sovietica. </p>



<p>In Corea, ha scritto Radchenko sul <em>NYT</em>, la situazione era simile: né i nordcoreani né i sudcoreani &#8211; né i loro sponso &#8211; avevano fretta di porre fine alla guerra. Tuttavia, il conflitto è gradualmente svanito, portando ad un <strong>cessate il fuoco </strong>e ad una divisione (in teoria temporanea, ma che dura ancora adesso) della penisola.</p>



<p> Il ragionamento fatto all&#8217;epoca fu il seguente: meglio una <strong>guerra in stallo</strong> che una <strong>guerra in corso</strong>. Chissà che anche l&#8217;Ucraina non possa ritrovarsi divisa in due Stati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-si-torna-a-parlare-del-modello-coreano-per-lucraina.html">Perché si torna a parlare del modello coreano per l&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il ruolo ombra della Cina nei conflitti globali</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-ruolo-ombra-della-cina-nei-conflitti-globali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Dec 2022 06:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Asia Centrale]]></category>
		<category><![CDATA[Corno d'Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Corea]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1111" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/esercito-cina-Agenzia_Fotogramma_IPA16953994-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/esercito-cina-Agenzia_Fotogramma_IPA16953994-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/esercito-cina-Agenzia_Fotogramma_IPA16953994-300x174.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/esercito-cina-Agenzia_Fotogramma_IPA16953994-1024x592.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/esercito-cina-Agenzia_Fotogramma_IPA16953994-768x444.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/esercito-cina-Agenzia_Fotogramma_IPA16953994-1536x889.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/esercito-cina-Agenzia_Fotogramma_IPA16953994-2048x1185.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non risulta che la Cina abbia supportato militarmente la Russia nella guerra in Ucraina. L’ennesima conferma è arrivata anche per bocca del presidente del Consiglio Europeo Charles Michel che, in seguito ad un incontro con il presidente cinese Xi Jinping ha confermato la versione più volte fornita da Pechino. &#8220;Xi ha messo bene in chiaro &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-ruolo-ombra-della-cina-nei-conflitti-globali.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1111" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/esercito-cina-Agenzia_Fotogramma_IPA16953994-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/esercito-cina-Agenzia_Fotogramma_IPA16953994-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/esercito-cina-Agenzia_Fotogramma_IPA16953994-300x174.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/esercito-cina-Agenzia_Fotogramma_IPA16953994-1024x592.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/esercito-cina-Agenzia_Fotogramma_IPA16953994-768x444.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/esercito-cina-Agenzia_Fotogramma_IPA16953994-1536x889.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/esercito-cina-Agenzia_Fotogramma_IPA16953994-2048x1185.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non risulta che la <strong>Cina </strong>abbia supportato militarmente la <strong>Russia </strong>nella <strong>guerra in Ucraina</strong>. L’ennesima conferma è arrivata anche per bocca del presidente del Consiglio Europeo <strong>Charles Michel</strong> che, in seguito ad un incontro con il presidente cinese Xi Jinping ha confermato la versione più volte fornita da Pechino. &#8220;Xi ha messo bene in chiaro che la&nbsp;Cina&nbsp;non fornisce&nbsp;armi&nbsp;alla Russia e che la minaccia nucleare non è accettabile. È un messaggio importante e spero sinceramente che nelle prossime settimane e nei prossimi mesi tutta la comunità internazionale, inclusa la&nbsp;Cina, usi tutti gli strumenti possibili per convincere il Cremlino e la Russia a porre fine alla guerra, rispettando la sovranità dell&#8217;Ucraina&#8221;, ha dichiarato Michel. </p>



<p>Eppure, il Dragone avrebbe svolto un ruolo decisivo, seppur pubblicamente di basso profilo, nella crisi ucraina. Secondo quanto riportato dalla rivista britannica <em><a href="https://www.spectator.co.uk/article/the-red-line-biden-and-xis-secret-ukraine-talks-revealed/">The Spectator</a></em>, la diplomazia &#8220;dietro le quinte&#8221; di Pechino sarebbe riuscita a far fallire l&#8217;invio di una <strong>fornitura di MiG-29</strong>, aerei di fabbricazione sovietica, dalla Polonia all&#8217;aeronautica ucraina. </p>



<p>Sarebbero stati i cinesi, dunque, a lavorare sotto traccia per impedire che l&#8217;intera flotta di caccia MiG-29 in dotazione alla <strong>Polonia </strong>venisse inviata alle forze ucraine, e questo per tentare di evitare un&#8217;ulteriore escalation del conflitto. Certo, c&#8217;erano poche probabilità che i MiG polacchi facessero molta differenza sul campo di battaglia, visto che i 26-33 MiG-29 della Polonia sono stati fabbricati all&#8217;inizio degli anni Ottanta per l&#8217;aeronautica della Germania dell&#8217;Est (ed erano stati venduti a Varsavia per la cifra simbolica di un euro ciascuno nel 2003). </p>



<p>Ma se un <strong>Paese Nato</strong> avesse fornito degli aerei da combattimento di qualsiasi tipo a Kiev ciò avrebbe rappresentato un importante passo simbolico, &#8220;se non necessariamente significativo dal punto di vista operativo, verso il coinvolgimento diretto della Nato nel conflitto&#8221;, ha sottolineato la rivista. Non a caso, inizialmente, la posizione di Washington era positiva, ma l&#8217;8 marzo, il Pentagono ha invertito la sua posizione, definendo la proposta della Polonia &#8220;non sostenibile&#8221;.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Cina nella crisi ucraina</h2>



<p>Nel dossier ucraino la&nbsp;Cina ha sempre auspicato la risoluzione pacifica della contesa, ma sempre e comunque sostenendo la propria parte in causa. Del resto &#8211; è il ragionamento che potrebbe aver fatto Pechino &#8211; per quale motivo la Repubblica Popolare sarebbe dovuta scendere in campo direttamente? L’epicentro della crisi si trova in Europa e, al netto delle ripercussioni economiche sulla <strong>Belt and Road</strong>, i nodi spinosi sono tutte nelle mani di Russia, Europa e Stati Uniti. </p>



<p>A proposito di Russia, pare che il presunto sostegno cinese alla causa russa possa aver portato <strong>Vladimir Putin</strong> sulla strada della guerra. Ricordiamo che 20 giorni prima dello scoppio del conflitto, il 4 febbraio, nel corso di un vertice bilaterale tra Putin e Xi, tra i rispettivi Paesi si era parlato di &#8220;un&#8217;<strong>amicizia senza limiti</strong>&#8221; e senza &#8220;aree proibite&#8221; di cooperazione. Peraltro, sempre secondo le rivelazioni di <em>The Spectator</em>, in un allegato &#8220;confidenziale&#8221; inserito nella dichiarazione congiunta &#8220;sull&#8217;amicizia senza limiti&#8221; era stata inserita una garanzia di sicurezza reciproca che la Russia aveva chiesto alla&nbsp;Cina per decenni ma che fino a quel momento non era riuscita a ottenere. </p>



<p>Si sarebbe trattato di un simulacro dell&#8217;<strong>articolo 5</strong> della Nato &#8211; secondo cui un attacco contro un Paese membro è un attacco contro tutti &#8211; e avrebbe previsto che Pechino e Mosca si fossero impegnate ad aiutarsi militarmente a vicenda in caso di invasione straniera del loro territorio. A quest&#8217;allegato, tuttavia, sarebbe stata inserita in modo &#8220;estremamente astuto e preveggente&#8221; una clausola, introdotta su insistenza cinese, che escluderebbe di fatto i territori ucraini annessi durante la guerra, liberando così Pechino da ogni impegno a rispondere agli attacchi delle forze di Kiev volti a tentare di riconquistare queste regioni.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Cine nelle altre aree di crisi</h2>



<p>La Cina ha esercitato o esercita una sorta di &#8220;<strong>ruolo ombra</strong>&#8221; non solo all’interno della crisi ucraina ma in almeno altri quattro dossier scottanti. Stiamo parlando del resto di una grande potenza, ed è comprensibile che Pechino voglia in qualche modo tutelarsi esercitando la propria <strong>influenza </strong>nelle questioni internazionali più delicate. Tutto questo, però, non deve collidere con il <em>modus operandi</em> del Dragone, che ha più volte ribadito di non voler interferire negli affari di altri Paesi. Ecco perché quello cinese può essere definito, appunto, un &#8220;ruolo ombra&#8221;: la mano cinese c’è ma non si vede, è spesso presente ma opera da dietro le quinte. E, indirettamente, influenza però parzialmente l’esito delle varie crisi. </p>



<p>Lo abbiamo visto in Ucraina, ma ci sono altri esempi da prendere in considerazione. Prendiamo la <strong>questione coreana</strong>: la Repubblica Popolare Cinese ripete che l’unica soluzione per risolvere il &#8220;rebus&#8221; consiste nella diplomazia e invita le parti in causa – <strong>Corea del Nord</strong> da una parte, <strong>Corea del Sud</strong>-Stati Uniti dall’altra – ad abbassare i toni. Allo stesso tempo, il gigante asiatico ha sempre sostenuto il governo nordcoreano, almeno in ambito commerciale ed energetico, continuando ad inviare a Pyongyang, nei momenti più complicati, tutto il necessario per non implodere. La Repubblica Popolare Cinese, inoltre, non desidera in alcun modo che l’esercito statunitense possa militarizzare ulteriormente la penisola, portando in loco armi capaci di mettere nel mirino Pechino. Impensabile, dunque, per la Cina rinunciare al dossier coreano. </p>



<p>Sempre restando in Asia, la <em>longa manus</em> della Cina è stata individuata anche in <strong>Myanmar</strong>. Dal colpo di stato avvenuto nel Paese, la Cina è stata – di gran lunga – la principale fonte di&nbsp;<strong>investimenti </strong>esteri di Naypyidaw. Citiamo i&nbsp;2,5 miliardi di dollari&nbsp;investiti dal Dragone in una centrale elettrica a gas da costruire a ovest di Yangon, che sarà posseduta e gestita per l&#8217;81% da società cinesi, dozzine di altri progetti infrastrutturali, tra i quali collegamenti ferroviari ad alta velocità, e dighe.&nbsp;L’investimento strategicamente più importante è però il&nbsp;<strong>corridoio economico Cina-Myanmar</strong>, che comprende oleodotti e gasdotti, strade e collegamenti ferroviari per un costo di molte decine di miliardi di dollari. Il &#8220;gioiello della corona&#8221; del corridoio è un porto in acque profonde da costruire a Kyaukphyu, sulla costa occidentale del Myanmar, con un&nbsp;costo stimato di 7 miliardi di dollari. Questo darà finalmente alla Cina la tanto desiderata &#8220;porta sul retro&#8221; verso l&#8217;Oceano Indiano. </p>



<p>Restano altre due aree rilevanti per gli interessi cinesi, dove la presenza di Pechino è rintracciabile dietro le quinte. Nel <strong>Corno d’Africa</strong>, dove la Repubblica Popolare ha l’unica base all’estero, quella di Gibuti, il gigante asiatico guarda con apprensione alle crisi politiche che potrebbero stravolgere la regione e, attraverso la solita &#8220;formula Myanmar&#8221;, è ben felice di riversare investimenti nelle zone più calde nel tentativo di raffreddare gli animi di Stati dall’equilibrio politico precario (pensiamo al Sudan e alla Somalia). Tornando invece in Asia, attenzione alla presenza silenziosa della Cina in <strong>Asia centrale</strong>, attratta dalle <strong>risorse energetiche</strong> che l’ex cortile di casa dell’URSS è in grado di offrire. Non è un caso che il presidente cinese Xi Jinping abbia &#8220;speso&#8221; la sua prima visita all’estero dall’avvento della pandemia visitando il <strong>Kazakhstan</strong>.&nbsp;</p>
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		<title>La guerra dei droni di Kim</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-guerra-dei-droni-di-kim.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Dec 2022 16:38:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Corea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1273" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419174135705_06212b5de7992abcd2904ad9907dceac-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419174135705_06212b5de7992abcd2904ad9907dceac-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419174135705_06212b5de7992abcd2904ad9907dceac-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419174135705_06212b5de7992abcd2904ad9907dceac-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419174135705_06212b5de7992abcd2904ad9907dceac-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419174135705_06212b5de7992abcd2904ad9907dceac-1536x1018.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220419174135705_06212b5de7992abcd2904ad9907dceac-2048x1357.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Era dal giugno 2017 che un drone della Corea del Nord non sconfinava nello spazio aereo sudcoreano. In quell&#8217;occasione, il veicolo aereo senza pilota (UAV) inviato da Pyongyang si schiantò nella contea di Inje, nella provincia di Gangwon. L&#8217;altro precedente è ancora più datato e risale al 2014, quando alcuni droni nordcoreani furono ritrovati nei &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-guerra-dei-droni-di-kim.html">[...]</a></p>
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<p>Era dal giugno 2017 che un drone della <strong>Corea del Nord</strong> non sconfinava nello spazio aereo sudcoreano. In quell&#8217;occasione, il veicolo aereo senza pilota (UAV) inviato da Pyongyang si schiantò nella contea di Inje, nella provincia di Gangwon. L&#8217;altro precedente è ancora più datato e risale al 2014, quando alcuni <strong>droni nordcoreani</strong> furono ritrovati nei pressi del confine intercoreano, a Paju, e nella piccola isola Baengnyeong. Il recente tour non autorizzato di cinque UAV del Nord oltre il 38esimo parallelo ha fatto scattare almeno tre importanti campanelli d&#8217;allarme nei corridoi del Palazzo Blu. </p>



<p>Il primo e più ovvio riguarda la sicurezza militare della <strong>Corea del Sud</strong>: come è stato possibile che un gruppo di droni, per giunta di un Paese nemico, con il quale tecnicamente è ancora in corso la congelata Guerra di Corea, possa aver bucato la <strong>Zona Demilitarizzata</strong>? A cascata, arriviamo al secondo allarme: per quale motivo l&#8217;<strong>esercito sudcoreano</strong> non è riuscito ad intercettare la minaccia una volta che gli UAV stavano scorrazzando lungo il Paese, sorvolando, chissà, anche zone strategicamente sensibili? </p>



<p>Terza criticità: la risposta di Seoul, oltre a non essersi rivelata efficace, avrebbe potuto trasformarsi in un dramma, visto che uno degli aerei inviati per rispondere all&#8217;intrusione nemica, jet KA-1, si è schiantato nella provincia di Gangwon, fortunatamente senza provocare danni e con i due piloti usciti incolumi dall&#8217;incidente.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/missili-avvertimenti-e-minacce-la-strategia-della-pentola-a-pressione-di-kim.html">La strategia della pentola a pressione della Corea del Nord</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/i-limiti-della-politica-estera-americana-in-corea-del-nord-dossier.html">I limiti della politica estera americana in Corea del Nord</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/corea-del-nord-e-del-sud-eserciti-e-armamenti-a-confronto-dossier.html">Corea del Nord e Corea del Sud: eserciti e armamenti a confronto</a></strong></li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">I droni di Kim in Corea del Sud</h2>



<p>I cinque droni nordcoreani hanno violato lo <strong>spazio aereo sudcoreano</strong> intorno alla provincia di Gyeonggi. Uno di questi sarebbe addirittura riuscito a volare fino all&#8217;estremità settentrionale di <strong>Seoul</strong>, prima di tornare oltre il confine. Non sono serviti a molto i jet e gli elicotteri d&#8217;attacco schierati dalla Corea del Sud, rivelatisi incapaci di abbattere la minaccia. Il bollettino parla di un centinaio di colpi sparati probabilmente andati a vuoto (il Ministero della Difesa sudcoreano non ha fornito dettagli) e, soprattutto, di un aereo d&#8217;attacco leggero KA-1 schiantatosi a terra nella contea di Hoengseong, a est di Seoul, poco dopo essere decollato da una base aerea situata nella vicina città di Wonju. </p>



<p>La caccia agli UAV, avvistati sconfinare alle 10:30 ora locale, è così andata avanti per diverse ore finché, nel tardo pomeriggio, i funzionari militari sudcoreani hanno dichiarato di aver perso le tracce dei bersagli, che nel frattempo non erano più in volo nel Paese. </p>



<p>Non conosciamo il percorso esatto effettuato dai droni nordcoreani, né che cosa possano aver fotografato o cosa stessero cercando. Il velivolo che più si è avvicinato alla capitale della Corea del Sud è tornato nel Nord dopo tre ore, mentre gli altri quattro sono scomparsi dai radar uno dopo l&#8217;altro. </p>



<p>I precedenti citati, nel 2017 e 2014, non sono affatto incoraggianti. Nel 2017, infatti, il drone nordcoreano cadde a terra prima di risalire il 38esimo parallelo. Seoul scoprì che lo UAV in questione aveva fotografato un <strong>sistema di difesa missilistica statunitense</strong> sul territorio sudcoreano con una fotocamera Sony. Più nello specifico, aveva scattato foto della contea di Seongju, nella provincia di Gyeongsang settentrionale, dove era dispiegato il sistema antimissile THAAD di fabbricazione Usa. Nel 2014, invece, i velivoli nemici immortalarono l&#8217;ufficio presidenziale sudcoreano e varie strutture militari. Il rischio che Pyongyang fosse alla ricerca di informazioni di <strong>intelligence militare</strong> è dunque elevato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli UAV di Pyongyang</h2>



<p>La Corea del Nord ha più volte pubblicizzato il suo programma di droni. Stando alle stime sudcoreane, Pyongyang dovrebbe contare su circa <strong>300 unità</strong>. Molti velivoli nordcoreani non sarebbero particolarmente tecnologici o moderni ma, come spiegato, hanno tutto il potenziale per essere considerati una <strong>potenziale minaccia</strong> per la sicurezza della Corea del Sud. </p>



<p>In tempi recenti, il presidente nordcoreano <strong>Kim Jong Un</strong> ha chiesto di sviluppare droni da ricognizione in grado di sorvegliare con precisione fino a 500 chilometri di profondità nel territorio nemico. Nel 2013, lo stesso Kim aveva assistito a un&#8217;esercitazione di attacco di droni su un obiettivo sudcoreano simulato. </p>



<p>In generale i droni, come hanno evidenziato i conflitti andati in scena a Idlib, nel&nbsp;Nagorno-Karabakh e in Ucraina, possono fungere da &#8220;<strong>moltiplicatori di forza</strong>&#8220;, nonché affiancare l’eventuale azione di artiglieria e missili balistici. In che modo? Ad esempio, fornendo dati sulle&nbsp;<strong>postazioni nemiche</strong>&nbsp;da colpire, così da rendere gli attacchi più precisi e ridurre il gap militare contro un nemico sulla carta meglio equipaggiato. </p>



<p>In ogni caso, <a href="https://it.insideover.com/guerra/lultima-mossa-della-corea-del-nord-puntare-sui-droni-stealth.html">come anticipato da <em>InsideOver</em></a>, è la natura asimmetrica della guerra con i droni ad aver attirato l’attenzione dell’<strong>esercito nordcoreano</strong>. A fronte di un piccolo investimento iniziale, e grazie all’apporto di <strong>droni stealth</strong>, le forze armate di Kim sarebbero in grado di poter contare su velivoli sacrificabili, utilissimi per minacciare forze nemiche più grandi e causare gravi danni a&nbsp;obiettivi strategici&nbsp;rivali, come depositi di rifornimenti e ponti. </p>



<p>Resta da chiarire un concetto fondamentale: come farà la Corea del Nord ad acquisire le&nbsp;tecnologie necessarie&nbsp;per costruire droni moderni aggirando le sanzioni? La pista più probabile porta dritta all’<strong>Iran</strong>. Pyongyang potrebbe ottenere tutto ciò che le serve da un Paese che per anni è stato suo cliente. L&#8217;alternativa: costruire <strong>droni autoctoni</strong> sfruttando la tecnologia cinese o russa. A proposito: i rapporti militari con Mosca sembrerebbero essere decollati. E chissà che la <strong>Russia</strong>, in cambio di razzi e proiettili da impiegare in Ucraina, non offra a Kim qualche drone.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La reazione di Seoul</h2>



<p>La Corea del Nord potrebbe aver sondato il terreno sudcoreano a caccia di informazioni sensibili, o anche aver banalmente risposto a suo modo ad alcune recenti esternazioni di Seoul. Ricordiamo, infatti, che la Corea del Nord aveva rilasciato foto a bassa risoluzione delle città della Corea del Sud viste dallo spazio. Vari esperti sudcoreani avevano tuttavia definito quelle immagini troppo grezze per risultare adatte a scopi di sorveglianza, sminuendo così il lavoro del Nord. Queste valutazioni hanno fatto infuriare Pyongyang, con la potente sorella di Kim, <strong>Kim Yo Jong</strong>, che ha letteralmente insultato gli analisti del Sud. L&#8217;invio dei cinque droni potrebbe dunque essere un&#8217;ulteriore risposta all&#8217;ira dei Kim. </p>



<p>Spostandoci sul lato meridionale della penisola coreana, la Corea del Sud ha risposto all&#8217;incursione degli UAV di Kim inviando, a sua volta, &#8220;<strong>risorse di sorveglianza</strong>&#8221; vicino e oltre il confine intercoreano per fotografare le principali strutture militari della Corea del Nord. Significa che la Corea del Sud ha pilotato droni senza pilota all&#8217;interno del <strong>territorio nordcoreano</strong>. Gli aerei da ricognizione sudcoreani sono volati nel Nord per scattare fotografie in azione corrispondenti ai voli dei droni nordcoreani, ha detto spiegato Lee Seung-o, direttore delle operazioni presso il Joint Chiefs of Staff della Corea del Sud, suggerendo che anche i droni nordcoreani fossero destinati alla ricognizione. </p>



<p>La conferma pubblica da parte della Corea del Sud di qualsiasi attività di ricognizione all&#8217;interno della Corea del Nord è molto insolita, e riflette la determinazione del governo conservatore guidato dal presidente <strong>Yoon Suk Yeol</strong> di usare il pugno duro contro le provocazioni di Kim. Si attende adesso la <strong>contro risposta</strong> del governo nordcoreano, che potrebbe manifestarsi con nuovi test o altre provocazioni. Difficilmente Pyongyang lascerà correre un ipotetico sconfinamento nel suo territorio.</p>
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