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	<title>Fake News Archives - InsideOver</title>
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	<title>Fake News Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Le cyber-mosse della Russia per tenere Israele lontano dall&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/le-cyber-mosse-della-russia-per-tenere-israele-lontano-dallucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Oct 2024 09:57:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber]]></category>
		<category><![CDATA[Fake News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1256" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241003183020862_b00423cd60a2d911e038ddb6da1f59a8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241003183020862_b00423cd60a2d911e038ddb6da1f59a8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241003183020862_b00423cd60a2d911e038ddb6da1f59a8-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241003183020862_b00423cd60a2d911e038ddb6da1f59a8-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241003183020862_b00423cd60a2d911e038ddb6da1f59a8-1024x670.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241003183020862_b00423cd60a2d911e038ddb6da1f59a8-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241003183020862_b00423cd60a2d911e038ddb6da1f59a8-1536x1005.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le cyber-mosse della Russia per influenzare la politica di Israele rivelate da una serie di testate tedesche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/le-cyber-mosse-della-russia-per-tenere-israele-lontano-dallucraina.html">Le cyber-mosse della Russia per tenere Israele lontano dall&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1256" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241003183020862_b00423cd60a2d911e038ddb6da1f59a8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241003183020862_b00423cd60a2d911e038ddb6da1f59a8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241003183020862_b00423cd60a2d911e038ddb6da1f59a8-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241003183020862_b00423cd60a2d911e038ddb6da1f59a8-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241003183020862_b00423cd60a2d911e038ddb6da1f59a8-1024x670.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241003183020862_b00423cd60a2d911e038ddb6da1f59a8-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241003183020862_b00423cd60a2d911e038ddb6da1f59a8-1536x1005.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Informazioni pubblicate dai principali media tedeschi come il Süddeutsche Zeitung e le emittenti Norddeutscher Rundfunk (NDR) e Westdeutscher Rundfunk (WDR), hanno rivelato i piani di una campagna di influenza orchestrata dalla Russia e mirata a Israele. Secondo i documenti trapelati, il materiale proviene dalla Social Design Agency (SDA), una società con sede a Mosca, <strong>incaricata dal Cremlino di operare non solo in Israele ma anche in altri Paesi occidentali.</strong> La SDA, fondata nel 2017 da Ilya Gambashidze, che ha legami diretti con il presidente russo<strong><a href="https://it.insideover.com/video/la-storia-di-vladimir-putin"> Vladimir Putin</a></strong>, è una delle tante organizzazioni accusate di collaborare con i servizi segreti russi per influenzare l’opinione pubblica mondiale. Gli Stati Uniti hanno recentemente imposto sanzioni alla SDA per aver contribuito a campagne di influenza negativa.</p>



<p><strong>Israele è stato un obiettivo chiave per questa campagna</strong>, approfittando delle tensioni interne dovute alle manifestazioni contro la riforma legale del governo. Un documento del 2023 della SDA descrive con precisione la situazione politica e sociale del Paese, individuando figure russe di rilievo nella diaspora israeliana da monitorare. L&#8217;obiettivo della campagna russa era duplice: generare sostegno per la Russia nella sua guerra contro l&#8217;Ucraina e <strong>aumentare il numero di israeliani con sentimenti anti-ucraini</strong>. Un altro scopo era evitare che alcun partito politico israeliano sostenesse l’invio di aiuti militari a Kiev.</p>



<p>La SDA ha utilizzato diversi metodi per raggiungere i propri obiettivi, tra cui la diffusione mensile di circa 50 vignette satiriche sui social media e la pubblicazione di una ventina di articoli falsi su siti web che sembravano legittimi. Uno dei contenuti diffusi rappresentava <strong>il presidente ucraino Zelensky mentre bruciava la bandiera israeliana</strong>, un modo per associare negativamente l’Ucraina agli interessi israeliani. Altri cartoni animati attaccavano la sinistra israeliana, accusandola di essere pro-Hamas.</p>



<p>Un’altra rivelazione emersa dalle informazioni trapelate riguarda la comunità araba in Israele, anch’essa presa di mira dalla campagna russa. Un falso articolo in arabo, circolato online, affermava che <strong>Israele avrebbe ceduto le proprie armi di precisione all’Ucraina</strong>, causando un indebolimento delle sue capacità militari. Questo messaggio sembrava mirato a incoraggiare la popolazione araba a ribellarsi contro il Governo israeliano.</p>



<p>Il conflitto scoppiato a Gaza il 7 ottobre ha offerto alla Russia l’occasione ideale per intensificare la propria campagna. Un documento trapelato suggeriva di <strong>elogiare la lungimiranza del primo ministro Netanyahu</strong>, sostenendo che se Israele avesse inviato i sistemi Iron Dome all&#8217;Ucraina, la difesa interna sarebbe stata compromessa. Altri piani prevedevano l’uso di graffiti provocatori nei quartieri arabi e la distribuzione di volantini nelle sinagoghe con accuse false.</p>



<p>Nonostante l’apparente soddisfazione espressa nei documenti della SDA per il successo della campagna, non sembra che l&#8217;influenza russa abbia avuto un impatto significativo sullo scenario politico israeliano. Tuttavia, la SDA aveva previsto di intensificare le operazioni, pianificando di <strong>aprire un ufficio fisico in Israele con un budget annuale di 1,2 milioni di dollari</strong> per espandere ulteriormente le sue attività.</p>



<p>Infine, si menzionava anche l’influenza su politici israeliani di origine russa, tra cui Yuli Edelstein, noto per il suo sostegno all&#8217;Ucraina, e l’idea di fondare un nuovo partito politico composto da immigrati, che avrebbe potuto ottenere dai 3 ai 4 seggi alla Knesset. Tuttavia, la campagna sembra non aver raggiunto pienamente i suoi obiettivi, spingendo i responsabili a considerare ulteriori sforzi. Queste rivelazioni confermano il continuo impegno del Cremlino in operazioni di influenza in vari Paesi del mondo, cercando di manipolare diverse fasce della popolazione per raggiungere i propri scopi geopolitici.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;estate delle truffe cyber: anziani, giovani e turisti le vittime designate</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/lestate-delle-truffe-cyber-anziani-giovani-e-turisti-le-vittime-designate.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jul 2024 12:54:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[cyberbullismo]]></category>
		<category><![CDATA[Cybersicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Fake News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1049" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240728145636988_e10eec0c46926bb1609007116ae24038.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240728145636988_e10eec0c46926bb1609007116ae24038.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240728145636988_e10eec0c46926bb1609007116ae24038-600x328.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240728145636988_e10eec0c46926bb1609007116ae24038-300x164.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240728145636988_e10eec0c46926bb1609007116ae24038-1024x559.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240728145636988_e10eec0c46926bb1609007116ae24038-768x420.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240728145636988_e10eec0c46926bb1609007116ae24038-1536x839.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'estate si porta dietro delle minacce che partono da dietro uno schermo e arrivano a condizionare il mondo reale. Ecco quali sono.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1049" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240728145636988_e10eec0c46926bb1609007116ae24038.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240728145636988_e10eec0c46926bb1609007116ae24038.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240728145636988_e10eec0c46926bb1609007116ae24038-600x328.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240728145636988_e10eec0c46926bb1609007116ae24038-300x164.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240728145636988_e10eec0c46926bb1609007116ae24038-1024x559.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240728145636988_e10eec0c46926bb1609007116ae24038-768x420.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240728145636988_e10eec0c46926bb1609007116ae24038-1536x839.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;estate è per molti il periodo delle vacanze. Non per i criminali (cyber e no), che proprio in questa stagione, contando su un generalizzato abbassamento dell&#8217;attenzione, impiegano tutte le proprie forze per portare a termine i propri intenti. In prima linea restano uomini e donne della Polizia Postale, che attraverso i propri canali cercando di diffondere consapevolezza per non cadere in trappola e forniscono consigli utili.</p>



<p><strong>I soggetti più esposti sono senz&#8217;altro gli anziani</strong> che, restando molto spesso da soli per diverse settimane, diventano preda di truffatori senza scrupoli che, fingendosi parenti (di solito nipoti) in difficoltà, effettuano telefonate dai toni concitati, chiedendo &#8211; a fronte di una situazione imprevista &#8211; un immediato pagamento che può avvenire sia con bonifici o altri trasferimenti, sia brevi manu, con i delinquenti pronti a presentarsi alla porta di casa degli anziani truffati.</p>



<p><strong>Altre vittime designate in estate sono ovviamente i turisti.</strong> Nei giorni scorsi è diventata virale la notizia &#8211; circolata via mail e via sms &#8211; di una presunta promozione di Trenitalia che offrirebbe ai residenti in Italia l&#8217;acquisto, al costo di 2 euro, della &#8220;Cartafreccia Platino Infinito&#8221;, che consentirebbe viaggi gratis per un anno. Come fare per ottenerla? Cliccando su un link e rispondendo a poche, semplici domande. A corredo dell&#8217;offerta, anche l&#8217;avvertenza che i fondi raccolti saranno destinati a scopi benefici e/o progetti sociali. Inutile dire che si tratta di una truffa volta non tanto a rubare i due euro, ma a carpire i dati delle vittime e infettarne i dispositivi.</p>



<p>Infine, soggetti a rischio sono <strong>come sempre i più giovani.</strong> In rete, soprattutto in estate, circolano le cosiddette Challenge (sfide). Fenomeni pericolosi, spesso illegali e potenzialmente dannosi. Vengono descritte come &#8220;prove di coraggio&#8221; da superare per aumentare la propria popolarità sui social network.</p>



<p>In un periodo con molto più tempo a disposizione in mancanza della scuola, il rischio di coinvolgimento è più forte, dunque è bene sensibilizzare tanto i ragazzi e le ragazze, quanto i genitori. A proposito, la Polizia Postale ha pubblicato una serie di consigli rivolti tanto ai genitori, quanto ai minori. Se quelli per i genitori consistono fondamentalmente nel parlare con i propri figli e monitorare le loro attività online, riportiamo integralmente quelli rivolti ai più giovani:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Per quanto l&#8217;idea di partecipare a una sfida possa sembrarti allettante, ricorda che la vita non vale un like!                                                                                                                        </li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Non esporti a situazioni pericolose per fare selfie estremi</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>L&#8217;uso improprio di sostanze e oggetti di uso comune come ad esempio tab di detersivo, bicarbonato o sale è pericoloso e può essere letale</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Se sai che qualche tuo conoscente vuole partecipare a una challenge online, se qualcuno ti invita o ti vuole coinvolgere, parlane con un adulto di riferimento e segnala subito al portale ufficiale della polizia postale</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/lestate-delle-truffe-cyber-anziani-giovani-e-turisti-le-vittime-designate.html">L&#8217;estate delle truffe cyber: anziani, giovani e turisti le vittime designate</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Twitter Calcio, Mark Violets e Trump, quando bastano quattro parole su X per gabbare la stampa mondiale</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/twitter-calcio-mark-violets-e-trump-quando-bastano-quattro-parole-su-x-per-gabbare-la-stampa-mondiale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jul 2024 11:32:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Fake News]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1287" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9-600x402.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9-1024x686.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9-768x515.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9-1536x1030.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella notte tra il 13 e il 14 luglio ha fatto il giro del mondo la fake news sull&#8217;identificazione del giornalista sportivo italiano Marco Violi, classe 1983, direttore del sito Romagiallorossa.it dedicato al club calcistico capitolino, con l&#8217;attentatore dell&#8217;ex presidente Usa Donald Trump. Violi è stato presentato dal tweet su X di un utente anonimo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/twitter-calcio-mark-violets-e-trump-quando-bastano-quattro-parole-su-x-per-gabbare-la-stampa-mondiale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/twitter-calcio-mark-violets-e-trump-quando-bastano-quattro-parole-su-x-per-gabbare-la-stampa-mondiale.html">Twitter Calcio, Mark Violets e Trump, quando bastano quattro parole su X per gabbare la stampa mondiale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1287" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9-600x402.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9-1024x686.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9-768x515.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_2024071516110367_36f9a9f395658a01740a64d4e908a2b9-1536x1030.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella notte tra il <strong>13 e il 14 luglio</strong> ha fatto il giro del mondo la fake news sull&#8217;identificazione del <strong>giornalista sportivo italiano Marco Violi</strong>, classe 1983, direttore del sito <em>Romagiallorossa.it</em> dedicato al club calcistico capitolino, con l&#8217;<strong>attentatore</strong> dell&#8217;ex presidente Usa <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/letture-il-voto-trump-biden-e-pericoloso-ma-cosi-possiamo-bloccare-la-violenza.html">Donald Trump</a></strong>. Violi è stato presentato dal tweet su X di un utente anonimo come &#8220;Mark Violets&#8221;, estremista del gruppo Antifa, colui che avrebbe sparato a Butler, Pennsylvania, al candidato alle presidenziali di novembre.</p>



<p>&#8220;Il Cane della Violesia&#8221;, <strong>profilo nominato @Moussolinho</strong>, crasi di &#8220;Mourinho&#8221; e &#8220;Mussolini&#8221; per ironizzare sulla passione di Violi per l&#8217;ex tecnico giallorosso, ha lanciato l&#8217;irresponsabile voce cavalcata poi da media di tutto il mondo.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Italian football commentator is not Trump shooter <a href="https://twitter.com/euronews?ref_src=twsrc%5Etfw">@euronews</a> <br><br>Screenshots have surfaced on social media that incorrectly state that police have arrested an individual known as &quot;Mark Violets&quot; for the attack on Donald Trump<br><br>Link: <a href="https://t.co/jmQoi831hn">https://t.co/jmQoi831hn</a> <a href="https://t.co/aFJYpzMj2m">pic.twitter.com/aFJYpzMj2m</a></p>&mdash; Crazy Ass Moments in Italian Politics 🇮🇹 (@CrazyItalianPol) <a href="https://twitter.com/CrazyItalianPol/status/1812805956796895456?ref_src=twsrc%5Etfw">July 15, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il caso Mark Violets testimonia <strong>la faciloneria con cui una certa stampa</strong>, in nome della volontà di arrivare primi sulla notizia, ha popolarizzato sul campo internazionale una voce falsa senza accettare i principi base di deontologia che chiamano alla verifica delle fonti. Ma non solo.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Still can’t believe how quickly this spread, without any fact checking…. Just lots of people wanting to be ‘first’. Insane. <a href="https://twitter.com/hashtag/MarkViolets?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#MarkViolets</a> <a href="https://t.co/uElJuC4cgF">pic.twitter.com/uElJuC4cgF</a></p>&mdash; Italian Football News 🇮🇹 (@footitalia1) <a href="https://twitter.com/footitalia1/status/1812389753989300653?ref_src=twsrc%5Etfw">July 14, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>A essere esposta è la bolla del social media di proprietà<a href="https://it.insideover.com/politica/musk-blinda-trump-dopo-lattentato-alle-radici-di-una-convergenza-politica.html"> di <strong>Elon Musk</strong></a> che riunisce profili italiani accomunati dal riconoscersi nella comunità virtuale del <strong>Twitter Calcio</strong>. Nome auto-assegnato a una ramificata rete di profili che <strong>vivono principalmente commentando</strong> fatti, opere e retroscena del mondo del pallone italiano.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Ma vi rendete conto che la più grande potenza al mondo si è fatta trollare da Twitter calcio Italia? <a href="https://t.co/TMbVJZoFIs">pic.twitter.com/TMbVJZoFIs</a></p>&mdash; Enne🍡 (@pigraurita_) <a href="https://twitter.com/pigraurita_/status/1812339438380372097?ref_src=twsrc%5Etfw">July 14, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Profili rigorosamente nascosti dietro l&#8217;anonimato e lesti, nell&#8217;ultimo biennio, ad approfittare del <strong>Far West libertario e anarchico </strong>creato nell&#8217;ex Twitter dopo la scalata da parte di <strong>Elon Musk</strong>. Profili che, a partire da commenti a tema calcistico, spesso <strong>costruiscono un&#8217;ironia ruvida</strong>, scurrile e da curva, distinguendosi per <strong>nomi fondati su giochi di parole legati</strong> al mondo del calcio o ai protagonisti della bolla stessa. Oppure &#8211; curioso spin-off &#8211; con richiami a anime e cartoon. <strong>Profili accomunati dalla tendenza a twittare senza filtri e rispetto per l&#8217;etichetta web</strong>.</p>



<p>Violi, messo alla berlina dal post di un suo noto critico e hater del web, si è trasformato nell&#8217;incolpevole vittima di questo Far West. Certo, come ha scritto <a href="https://www.ultimouomo.com/marco-violi-sparato-trump-twitter-calcio/"><em>L&#8217;Ultimo Uomo</em> appare inquietante pensare che un profilo secondario di una bolla Twitter italiana </a>abbia creato un messaggio il cui concetto di fondo, totalmente inventato, &#8220;sia passato per superficialità di milioni di utenti e giornalisti, abbia bucato la passività delle testate e la <strong>paura di non dare un’anteprima che – per quanto strana – poteva essere vera, </strong>abbia navigato su chi godeva del caos e della disinformazione e attraversato chi trovava confermate sue teorie già esistenti su un attacco dall’estrema sinistra&#8221;. <strong>Tutto questo mentre gli utenti del Twitter Calcio</strong> si sentivano galvanizzati.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Ma il Redfem Twitter che grida ogni giorno al patriarcato ha mai prodotto qualcosa di rilevante? E il Mattonisti Twitter con quei loro complotti? E il Political Twitter con tutti i loro thread?<br><br>No.<br><br>Noi del Twitter calcio con 2 meme abbiamo dominato l&#39;America<br><br>Sapete perché? <a href="https://t.co/VdWH86gZI6">pic.twitter.com/VdWH86gZI6</a></p>&mdash; J.08 (@J0812231235) <a href="https://twitter.com/J0812231235/status/1812434110637297879?ref_src=twsrc%5Etfw">July 14, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Insomma, una <strong>storia degna di esser raccontata</strong> ma che andrebbe<strong> presa come tutto fuorché come una semplice dimostrazione di ironia</strong>. Quella contro Violi è stata un&#8217;operazione di messa alla berlina fortunatamente risoltasi, al netto del clamore mediatico, in poco tempo ma che mostra almeno tre questioni chiare. </p>



<p>La prima è la leggerezza con cui gli utenti si muovono su X, diventato sempre più hub informativo <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-vero-obiettivo-dietro-la-scalata-di-musk-a-twitter.html">nell&#8217;era Musk</a></strong> per cacciatori di fonti aperte, ricercatori di immagini in presa diretta di grandi eventi anche tragici che sfruttano la sostanziale assenza di censura e continuazione dell&#8217;informazione con altri mezzi. Su X singole bolle paranoiche, come quella dell&#8217;ultradestra Usa catturata dalla parola &#8220;Antifa&#8221; riferita all&#8217;inesistente Violets, possono dare viralità a contenuti farseschi. <strong>Il paradiso libertario di Musk è l&#8217;opposto della libertà d&#8217;informazione</strong>, dove libero fa rima con privo di condizionamenti e intossicazioni.</p>



<p>Il secondo tema è la <strong>tragica fragilità dei mezzi d&#8217;informazione</strong>, costretti a rincorrere l&#8217;ultima novità o la tendenza. E chiamati dunque a veder l&#8217;agenda dettata da questi sempre più imprevedibili condizionamenti esterni. </p>



<p>Infine, last but not least, c&#8217;è il grande problema dell&#8217;<strong>anonimato assoluto sul web e i social</strong> che consente di tirare il sasso, in questo caso contro l&#8217;ignaro Violi, e <strong>nascondere palesemente la mano</strong>. Il &#8220;Twitter Calcio&#8221; è goliardico, irriverente e anche capace di esser sagace quando parla del campo di sua competenza. Ma quando esce dal seminato, come ogni bolla, può produrre effetti imprevedibili. Anche terremotare un sistema informativo interno. Nell&#8217;interessante e assurda epoca che viviamo può succedere anche questo&#8230;</p>
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		<title>I media come arma: la guerra cognitiva tra Cina e Taiwan</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/i-media-come-arma-la-guerra-cognitiva-tra-cina-e-taiwan</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Aug 2023 09:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber warfare]]></category>
		<category><![CDATA[Fake News]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<category><![CDATA[propaganda]]></category>
		<category><![CDATA[taiwan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>La sicurezza e l'indipendenza di Taiwan sono notoriamente vulnerabili agli attacchi militari cinesi, ma non solo: la guerra cognitiva si combatte con propaganda e disinformazione, è un'arma sottile ma ugualmente pericolosa</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/08/Guerra_cognitiva_Taiwan-1.mp4"></video></figure>



<p>Un articolo uscito di recente sul New York Times ha risollevato la questione della fragilità del <strong>mondo dell&#8217;informazione di Taiwan</strong>, vittima di attacchi informatici cinesi che diffondono disinformazione e video di <strong>propaganda</strong>, come anche degli stessi media dell&#8217;isola, che ugualmente si avvalgono di <strong>informazioni non veritiere</strong> ora per fomentare la diffidenza verso Pechino, ora per allettare i taiwanesi con la prospettiva della grande prosperità economica che potrebbe derivare da una collaborazione con la Cina di Xi Jinping. Nel caos di notizie e indiscrezioni, chi ci rimette è l<strong>&#8216;indipendenza di Taiwan</strong> stessa. </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>scopri di più:</strong> <a href="https://it.insideover.com/politica/la-cina-taiwan-e-lombra-della-guerra-cognitiva-cosa-puo-succedere.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La Cina, Taiwan e l’ombra della guerra cognitiva: cosa può succedere</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/i-media-come-arma-la-guerra-cognitiva-tra-cina-e-taiwan">I media come arma: la guerra cognitiva tra Cina e Taiwan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Armate di troll e psico-guerrieri: come funziona la guerra cognitiva della Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/armate-di-troll-e-psico-guerrieri-come-funziona-la-guerra-cognitiva-della-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jul 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Fake News]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra ibrida]]></category>
		<category><![CDATA[propaganda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=401447</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Russia ha un arsenale di "armi cognitive" con cui sta provando a vincere i suoi avversari senza combatterli. Ecco come funzionano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/armate-di-troll-e-psico-guerrieri-come-funziona-la-guerra-cognitiva-della-russia.html">Armate di troll e psico-guerrieri: come funziona la guerra cognitiva della Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La competizione tra grandi potenze, volgarmente nota come Guerra fredda 2.0 o Terza guerra mondiale in frammenti, è entrata in una fase di confrontazione attiva a cavallo tra la guerra civile siriana ed Euromaidan. <strong>Conflitti</strong> sempre più frequenti, accesi e violenti, che dalle periferie minacciano i caseggiati dei centri, sono la nuova normalità del campionato egemonico in cui si sta giocando il destino del Duemila.</p>



<p>Il terzo tempo della rediviva Guerra fredda è come un insieme di maratone, nelle quali ogni potenza è presente con un proprio corridore, accomunate da un traguardo condiviso: la fine del secolo. Correre è l&#8217;unico modo di arrivare alla meta. Correre è l&#8217;unico modo di continuare a esistere a fine secolo, di continuare a essere attori storici e di non involvere a mere espressioni geografiche.</p>



<p>Ogni potenza ha piazzato un maratoneta in ognuna delle corse che fanno parte della grande competizione per il Duemila: la corsa all&#8217;Africa, la corsa all&#8217;Artico, la corsa all&#8217;intelligenza artificiale, la corsa alla transizione energetica, la corsa alle terre rare, la corsa allo spazio, la corsa tecnologica. </p>



<p>Una delle gare più importanti della super-maratona tra i grandi del sistema internazionale è anche una delle meno note: è la <strong>corsa al cervello</strong>. La mente come trincea e come bottino di guerra. Un nuovo tipo di conflitto,<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cosa-sono-le-guerre-cognitive.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> la <strong>guerra cognitiva</strong></a>, per vincere un avversario senza combatterlo.</p>



<p>Tre sono le potenze che, con un lungo distacco sul resto dei maratoneti, stanno protagonizzando la corsa al cervello: <strong>Cina</strong>, <strong>Russia </strong>e <strong>Stati Uniti</strong>. La Cina che ha inventato <a href="https://it.insideover.com/schede/tecnologia/un-arma-chiamata-tiktok.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">TikTok</a>, un <em>social media</em> in grado di accelerare processi di liquefazione sociale, e che sta investendo nella produzione di <strong>armi neurologiche</strong>. Gli Stati Uniti che sono impegnati nella scoperta dei segreti della mente umana <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/brain-initiative-il-cervello-secondo-obama.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nell&#8217;ambito della Brain Initiative</a>. E la Russia che ha rispolverato le <a href="https://it.insideover.com/difesa/le-misure-attive-della-russia-disinformazione-sovversione-e-attacchi-informatici.html">misure attive</a> di sovietica memoria, aggiornandole e potenziandole, riuscendo a produrre anarchia produttiva ovunque ritenuto utile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Confondere, offuscare e radicalizzare</h2>



<p>La Russia ha riesumato le tecniche e le tattiche delle guerrafreddesche misure attive (<em>активные мероприятия</em>), l&#8217;insieme di armi informative e psicologiche dell&#8217;Unione Sovietica, all&#8217;indomani della guerra in Georgia del 2008.</p>



<p>Le guerre informative, psicologiche e cognitive di Mosca ambiscono a ottundere i sensi e a radicalizzare i pensieri dei bersagli, che solitamente sono uno o più gruppi di una società, e attingono al bagaglio della <em>маскиро́вка </em>(Maskirovka) per nascondere la fonte primigenia della campagna. Il risultato, spesso, è una vittima tramortita da un colpo di cui è difficile accertare il punto di partenza.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/la-disinformazione-nei-conflitti-dalla-guerra-ibrida-a-quella-guerreggiata.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dalla guerra ibrida alla guerra guerreggiata</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/le-misure-attive-della-russia-disinformazione-sovversione-e-attacchi-informatici.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Disinformare e sovvertire, cosa sono le &#8220;misure attive&#8221; della Russia</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/chat-gpt-robot-deepfake-come-saranno-le-guerre-del-futuro.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le guerre del futuro</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Il modello russo di guerra cognitiva contempla l&#8217;utilizzo di media statali, come Sputnik e Rt, e di blog, canali di controinformazione, giornalismo amatoriale e media sociali. L&#8217;impiego in simultanea di questi attori può dar vita, nel migliore degli scenari, a un grande <em>network </em>multimediale che è suscettibile di intossicare l&#8217;ambiente informativo del bersaglio fino al punto di frammentarne la società in blocchi non comunicanti, radicalizzati dalle camere d&#8217;eco della macchina disinformatrice e disorientati da una consapevolezza situazionale distorta. In altre parole: anarchia produttiva.</p>



<p>Il modello russo di bombardamento informativo, che la Rand Corporation <a href="https://www.rand.org/pubs/perspectives/PE198.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha ribattezzato</a> la &#8220;manichetta antincendio della menzogna&#8221; (<em>firehose of falsehood</em>), è incredibilmente difficile da contrastare, perché fa leva sui (tanti) spazi di manovra offerti dalla rete, e presenta quattro caratteristiche: a) è ad alto volume e multicanale, b) è rapido, continuo e ripetitivo, c) è disinteressato ad aderire alla realtà obiettiva, d) è disinteressato alla consistenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Disinfodemie che sfiniscono</h2>



<p>Quello russo è un formato che funziona, e che ha fatto scuola in Cina, perché è in grado di stravolgere il pubblico attraverso l&#8217;utilizzo simultaneo di una pluralità di canali adibiti allo spargimento incontrollato di postverità, semiverità e pura finzione. Contenuti progettati per intrattenere, spaesare e stravolgere un pubblico. Contenuti che possono portare un paese sull&#8217;orlo della guerra civile, come dimostrato dalle attività dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cos-e-l-internet-research-agency-la-fabbrica-di-troll-del-cremlino.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Internet Research Agency</a> negli Stati Uniti dell&#8217;era Trump.</p>



<p>Secondo le risultanze della Rand Corporation, che ha analizzato nel dettaglio il modus operandi di Mosca, gli &#8220;sciami&#8221; di disinformazione russi funzionano perché &#8220;hanno fondamenta sorprendenti nella letteratura psicologica&#8221;. Gli psico-guerrieri del Cremlino, in breve, applicano alle arti belliche gli insegnamenti e le scoperte di <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/edward-bernays-una-vita-dedicata-a-manipolare-le-masse.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Edward Bernays</a>, Sigmund Freud, Gustave Le Bon, Robert J. Lifton e Joost Meerlo.</p>



<p>Le armate di <em>troll</em>, che Bernays chiamerebbe &#8220;gli agenti dell&#8217;amplificazione delle idee&#8221;, rivestono un ruolo centrale nello sprigionamento di enormi flussi disinformativi dalla manichetta antincendio. Trattasi di profili falsi operanti sulle principali piattaforme sociali, gestiti sia da <em>bot </em>sia da esseri umani, che hanno un solo compito: intasare le bacheche dei gruppi e le sezioni commenti di giornali, blog e altre pagine di contenuti che veicolino una certa narrazione, dando l&#8217;idea che sia maggioritaria. La tecnica del <strong>falso consenso</strong>: quando il supporto manca, lo si inventa.</p>



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<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cos-e-l-internet-research-agency-la-fabbrica-di-troll-del-cremlino.html">Alla scoperta dell&#8217;Internet Research Agency</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/la-guerra-cognitiva-il-nuovo-jolly-di-russia-e-cina.html">Guerre cognitive, il jolly di Russia e Cina</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cosa-sono-le-guerre-cognitive.html">L&#8217;alba delle guerre cognitive</a></strong></li>
</ul>



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<p>Un <em>bot </em>può operare 24/7, ovvero commentare ventiquattro ore su ventiquattro e sette giorni su sette, e gli operatori umani lavorano su turni anche di dodici ore. Insieme diffondono contenuti simili ma differenti, perché un operatore umano produce commenti più strutturati – anche se l&#8217;avvento dei <em>bot</em> a intelligenza artificiale cambierà le cose –, che vengono distribuiti su una vasta gamma di canali e avvelenano le bacheche delle piazze virtuali.</p>



<p>Il passaggio da guerra di informazione a guerra di cognizione è breve, quasi istantaneo, nel modello russo. Perché i flussi disinformativi non prevedono interruzioni, vengono prodotti da una moltitudine di canali che parla all&#8217;unisono – mettere in dubbio il <em>mainstream</em>, screditare gli esperti, stuzzicare il malcontento –, e ambiscono alla creazione di un ambiente intossicato in maniera permanente. </p>



<p>Il grande smog disinformativo che riesce a produrre la macchina propagandistica russa, la cui efficacia è stata plaudita dalla Rand Corporation, è in grado di schermare la Russia con una coltre quasi impenetrabile allo sguardo degli osservatori esterni in situazioni emergenziali – sia sufficiente pensare all&#8217;<strong>incomprensibilità</strong> che ha contraddistinto le ore del Wagnerazo – come è in grado di accecare e/o di destabilizzare i suoi avversari. È un modello che sta facendo scuola e, per quanto insidioso, non è che solo una delle tante espressioni della primordiale era delle guerre cognitive.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/armate-di-troll-e-psico-guerrieri-come-funziona-la-guerra-cognitiva-della-russia.html">Armate di troll e psico-guerrieri: come funziona la guerra cognitiva della Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;Ue avverte Musk (e Twitter): &#8220;Libertà di parola non è illimitata&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lue-avverte-musk-e-twitter-liberta-di-parola-non-e-illimitata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Apr 2023 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Fake News]]></category>
		<category><![CDATA[propaganda]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-scaled-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’Unione europea ha lanciato un chiaro avvertimento all’indirizzo di Elon Musk, amministratore delegato di Tesla nonché proprietario del noto social network Twitter. &#8220;C&#8217;è ancora spazio per il dialogo, vorrei tanto spiegare al signor&#160;Musk&#160;la nostra filosofia: noi difendiamo la libertà di parola, difendiamo la libertà di espressione. Ecco perché abbiamo creato un sistema così complicato, che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lue-avverte-musk-e-twitter-liberta-di-parola-non-e-illimitata.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lue-avverte-musk-e-twitter-liberta-di-parola-non-e-illimitata.html">L&#8217;Ue avverte Musk (e Twitter): &#8220;Libertà di parola non è illimitata&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-scaled-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’<strong>Unione europea</strong> ha lanciato un chiaro avvertimento all’indirizzo di <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/chi-e-elon-musk.html">Elon Musk</a>, amministratore delegato di Tesla nonché proprietario del noto social network <strong>Twitter</strong>. </p>



<p>&#8220;C&#8217;è ancora spazio per il dialogo, vorrei tanto spiegare al signor&nbsp;Musk&nbsp;la nostra filosofia: noi difendiamo la <strong>libertà di parola</strong>, difendiamo la <strong>libertà di espressione</strong>. Ecco perché abbiamo creato un sistema così complicato, che è il codice di condotta&#8221; sulla <a href="https://it.insideover.com/guerra/deepfake-la-nuova-frontiera-della-disinformazione.html">disinformazione</a>, ma &#8220;la libertà di parola nell&#8217;Ue non è <strong>illimitata</strong>&#8220;, ha dichiarato <strong>Vera Jourova</strong>, vice presidente della Commissione europea, durante un incontro organizzato dal gruppo di agenzie di stampa riunite nella European Newsroom, in vista della Giornata mondiale della libertà di stampa.</p>



<p>Ricordiamo che lo scorso febbraio l’esecutivo europeo ha pubblicato un rapporto secondo il quale Twitter sarebbe ancora molto indietro nella <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-disinformazione-nei-conflitti-dalla-guerra-ibrida-a-quella-guerreggiata.html">lotta alla disinformazione</a>, nonostante l’azienda abbia sottoscritto un <strong>codice di condotta</strong> in merito. </p>



<p>La nota piattaforma è una delle 19 i cui contenuti, secondo la stessa Commissione Ue, saranno chiamati ad affrontare un controllo normativo rafforzato a causa della loro portata, con oltre 45 milioni di utenti attivi mensili nell&#8217;Ue.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Twitter nel mirino dell’Ue?</h2>



<p>Eppure, a giudicare dall’intervento della stessa Jurova, Twitter rischia seriamente di entrare in conflitto con la nuova supervisione dell&#8217;Ue che entrerà in vigore ad agosto, e questo a causa della &#8220;<strong>propaganda</strong> <strong>aggressiva russa</strong> non regolamentata&#8221; presente nei suoi feed. L&#8217;elenco, come ha sottolineato <em>Euractiv</em>, include anche <strong>TikTok, Instagram, YouTube</strong> e <strong>Google.</strong> </p>



<p>L&#8217;imminente controllo è disciplinato da una nuova legge sui servizi digitali dell&#8217;Ue (DSA), che richiede anche audit annuali e l&#8217;obbligo di combattere la <strong>disinformazione</strong>. Jourova ha quindi espresso preoccupazione per il fatto che la forte riduzione dei dipendenti di Twitter dall’avvento di Musk, che ha acquistato la società sei mesi fa, possa aver significato l&#8217;espulsione del personale chiave per contrastare la suddetta piaga della disinformazione. </p>



<p>&#8220;Eravamo già delusi dai dati che hanno fornito a gennaio e ovviamente stiamo anche osservando cosa stanno facendo con le loro capacità&#8221;, ha dichiarato l’alto funzionario di Bruxelles. In precedenza, Jourova ha scritto alcuni tweet emblematici, nei quali ha affermato di ritenere che Twitter non è &#8220;all&#8217;altezza dei suoi impegni nei confronti del codice anti-disinformazione&#8221;, un regolamento attualmente volontario per le piattaforme online che diventerà un solido punto di riferimento quando entrerà in vigore il DSA.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;avvertimento a Musk</h2>



<p>Jourova ha ribadito la <strong>delusione </strong>per l&#8217;impegno del social nel contrasto alla diffusione delle <strong>fake news</strong>, e ha detto di sentirsi &#8220;a disagio su Twitter, nel quartiere della propaganda aggressiva russa non regolamentata&#8221;. </p>



<p>La vice presidente della Commissione ha inoltre specificato che il suo crescente disagio era un &#8220;sentimento personale&#8221; e si è lanciata in un paragone per meglio illustrare la situazione. &#8220;Non posso prevedere quel che succederà a Twitter con l&#8217;entrata in vigore della legge sui servizi digitali&#8221; ha proseguito Jourova, ma &#8220;paragonerei la situazione con la <strong>guida in autostrada</strong>: se superi la velocità, ricevi sanzioni e un giorno potresti essere privato della patente di guida. Questa è una visione generale di come il Digital Services Act verrà applicato in futuro nei casi di non conformità&#8221;.&nbsp;</p>



<p>Jourova ha osservato che la Commissione sarebbe l’&#8221;esecutore&#8221; del DSA. &#8220;Vogliamo che Google, Twitter e altri intensifichino il loro lavoro contro la propaganda russa&#8221;, ha detto espressamente. </p>



<p>Infine un messaggio esplicito indirizzato a <strong>Elon Musk</strong>: &#8220;Vorrei davvero spiegare al signor Musk la nostra filosofia secondo cui siamo protettori della libertà di parola, protettori della libertà di espressione. Ma la libertà di parola nell&#8217;UE non è illimitata&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">This is yet another negative sign from <a href="https://twitter.com/hashtag/Twitter?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Twitter</a> on not making digital information space any safer and free from the Kremlin <a href="https://twitter.com/hashtag/disinformation?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#disinformation</a> &amp; malicious influence. (1/2) 👇<a href="https://t.co/KqXTExH7yR">https://t.co/KqXTExH7yR</a></p>&mdash; Věra Jourová (@VeraJourova) <a href="https://twitter.com/VeraJourova/status/1651158784629260288?ref_src=twsrc%5Etfw">April 26, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>
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		<item>
		<title>Tra disinformazione e pericolo guerre: tutti i rischi dei deepfake</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/deepfake-la-nuova-frontiera-della-disinformazione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Apr 2023 14:37:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Fake News]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=390013</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418163419305_c726a4592aa8a473c52f79cfb3cbdf9f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418163419305_c726a4592aa8a473c52f79cfb3cbdf9f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418163419305_c726a4592aa8a473c52f79cfb3cbdf9f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418163419305_c726a4592aa8a473c52f79cfb3cbdf9f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418163419305_c726a4592aa8a473c52f79cfb3cbdf9f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418163419305_c726a4592aa8a473c52f79cfb3cbdf9f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418163419305_c726a4592aa8a473c52f79cfb3cbdf9f-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Deepfake, ovvero falsi realizzati da intelligenze artificiali. Sono incredibilmente realistici e un domani potrebbero essere a prova di fact-checking</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/deepfake-la-nuova-frontiera-della-disinformazione.html">Tra disinformazione e pericolo guerre: tutti i rischi dei deepfake</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418163419305_c726a4592aa8a473c52f79cfb3cbdf9f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418163419305_c726a4592aa8a473c52f79cfb3cbdf9f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418163419305_c726a4592aa8a473c52f79cfb3cbdf9f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418163419305_c726a4592aa8a473c52f79cfb3cbdf9f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418163419305_c726a4592aa8a473c52f79cfb3cbdf9f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418163419305_c726a4592aa8a473c52f79cfb3cbdf9f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230418163419305_c726a4592aa8a473c52f79cfb3cbdf9f-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;era delle guerre ibride combattute attraverso le intelligenze artificiali è iniziata. Non nel 2023, <a href="https://it.insideover.com/guerra/chat-gpt-robot-deepfake-come-saranno-le-guerre-del-futuro.html">l&#8217;anno di ChatGPT</a>, ma nel 1965, <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/camelot-ovvero-l-arte-del-colpo-di-stato.html">l&#8217;anno di Politica</a>. L&#8217;era delle guerre, non soltanto ibride, combattute dalle intelligenze artificiali<strong> è alle porte</strong>.</p>



<p>Gli investimenti nella produzione di chatbot maligni e nell&#8217;hackeraggio degli assistenti virtuali intelligenti sono già in corso e daranno i primi risultati a breve. Gli investimenti nelle capacità artistiche delle intelligenze artificiali, invece, stanno già dando frutti: i <strong>falsi profondi</strong>, o <em>deepfake</em>. </p>



<p>I falsi profondi sono audio, foto e videomontaggi di altissima qualità, quasi indistinguibili dai contenuti reali, e hanno una caratteristica in comune: la mente che li partorisce è <strong>artificiale</strong>. Incredibilmente verosimili già oggi, tanto da richiedere in alcuni casi un <em>fact checking</em>, un domani potrebbero essere il veicolo di guerre informative e operazioni psicologiche al massimo grado.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Breve storia dei deepfake</h2>



<p>I falsi fotografici esistono da quando è stata inventata la fotografia, forse perché l&#8217;inganno è con l&#8217;Uomo dai tempi dell&#8217;Eden, e hanno storicamente rappresentato un potente strumento al servizio della propaganda. Se la prima fotografia è del 1826, i primi fotomontaggi per scopi politici e militari risalgono alla<strong> guerra civile americana</strong>.</p>



<p>L&#8217;avanzamento nelle arti visuali e nelle tecnologie fotografiche ha comportato il miglioramento progressivo degli <em>hoax </em>producibili, sia dal nulla sia da un&#8217;immagine (vera) di base, fino alla nascita dei cosiddetti falsi profondi a cavallo tra gli anni Novanta e il Duemila.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/chat-gpt-robot-deepfake-come-saranno-le-guerre-del-futuro.html">ChatGPT, robot e deepfake: come saranno le guerre del futuro</a></strong></li>
</ul>



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<p><em>Deepfake </em>è il termine col quale si fa riferimento a prodotti fotografici e videografici, ma anche audio, realizzati da intelligenze artificiali basate sull&#8217;apprendimento profondo e in possesso di capacità di clonazione digitale e immaginazione.</p>



<p>Sebbene il primo utilizzo del neologismo sia datato 2017, scaturente dall&#8217;unione delle parole <em>deep learning</em> e <em>fake </em>(let. &#8220;i falsi dell&#8217;apprendimento profondo&#8221;), l&#8217;origine dei falsi profondi risale alla fine degli anni Novanta, periodo dello sviluppo dei primi programmi di rianimazione facciale, e la commercializzazione di applicazioni per tutti, come <strong>Face2Face</strong>, precede l&#8217;ingresso del termine nei vocabolari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il boom dei falsi profondi</h2>



<p>Il 2017 è l&#8217;anno della fioritura dei falsi profondi, dopo una germinazione durata un ventennio. La proliferazione dei <em>deepfake</em>, realizzati da professionisti principalmente per scopi commerciali e politici, ma anche da amatori su siti come Reddit e 4Chan, spinge il loro ingresso nei dizionari.</p>



<p>L&#8217;ultimo triennio degli anni Dieci segna la popolarizzazione dei falsi profondi, spianando la strada al loro ingresso dirompente in una pluralità di campi: dalla pubblicità all&#8217;intrattenimento. Sono gli anni delle prime applicazioni-per-tutti in grado di garantire una discreta qualità, come FakeApp, Faceswap e Zao, e delle prime sperimentazioni nella musica e nella moda.</p>



<p>Più che le potenzialità in termini di disinformazione dei falsi profondi, comunque intuibili e oggetto di un primo dibattito negli Stati Uniti nel 2019, a preoccupare le autorità in questi anni è il loro utilizzo per scopi diffamatori, frodatori e/o di intrattenimento maligno. All&#8217;epoca, invero, <a href="https://regmedia.co.uk/2019/10/08/deepfake_report.pdf">Deeptrace stimava che il 96% dei falsi profondi in rete fosse di carattere pornografico</a>, la maggior parte dei quali riguardanti celebrità, e che avesse ottenuto all&#8217;incirca 134 milioni di visualizzazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La decade dei falsi profondi</h2>



<p>Gli anni Venti saranno indicati dai posteri come il (primo) <strong>decennio dei falsi profondi</strong>, una nuova dinastia di strumenti disinformativi votata ad alimentare ondate periodiche di confusione collettiva, cioè <strong>disinfodemie</strong>, in particolare nelle agorà virtuali degli stati liberaldemocratici.</p>



<p>La decade si è aperta con la commercializzazione di applicazioni mobili di qualità superiore, con la resurrezione digitale di defunti celebri sotto forma di ologrammi, combinando <em>deepfake </em>e <em>motion capture</em>, come Robert Kardashian, John Lennon ed Elvis Presley, e con lo sviluppo dei primi programmi in grado di clonare la voce umana dopo soltanto cinque secondi di ascolto. Sullo sfondo, il proliferare di <em>app </em>e siti gratuiti, ergo per tutti, dall&#8217;offerta vasta e variegata: <em>deepfake </em>fotografici, <em>deepfake </em>videografici, <em>deepfake </em>multimediali, <em>deepfake </em>con celebrità, alterazioni fotografiche a mezzo di filtri realistici.</p>



<p>Il 2022-23, in particolare, è stato il biennio dei <em>deepfake </em>politici: dal baciamano di Vladimir Putin a Xi Jinping ai video sulla guerra in Ucraina riguardanti entrambi gli schieramenti. Crescentemente verosomiglianti, anche quando palesemente surreali – questo è il problema –, i <em>deepfake </em>di nuova generazione stanno dilatando le tempistiche di lavoro degli addetti alla verifica dei fatti, obbligati ormai a mescolare tecniche di analisi dell&#8217;immagine/della voce e intelligence delle fonti aperte – lavoro che non tutti sono in grado di svolgere –, <strong>e minacciano di rendere il falso indistinguibile dal vero</strong>. </p>



<p>Se negli anni precedenti i timori legati ai falsi profondi erano rimasti circoscritti alla pornografia, anche alla luce dei numeri, il crescendo di materiale a carattere disinformativo prodotto e distribuito in rete ha comportato una rivalutazione delle priorità dei legislatori. Evidenza dell&#8217;ingresso definitivo dei falsi profondi, insieme agli altri figli dell&#8217;intelligenza artificiale, come i <em>chatbot</em>, nel repertorio dei guerrieri ibridi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tutti i rischi dei super-falsi</h2>



<p>I sistemi di apprendimento alla base delle tecnologie per la produzione di falsi profondi utilizzano reti neurali artificiali che per natura, ovvero il possesso di autocodificatori o una struttura GAN (<em>Generative Adversarial Network</em>), sono improntate all&#8217;<strong>autoperfezionamento</strong>. Spiegato altrimenti: trattasi di sistemi di apprendimento in grado di sfornare prodotti di qualità crescente, perché metabolizzano errori e imperfezioni seguendo una logica di <strong>miglioramento continuativo incrementale</strong>. Caratteristiche che spiegano perché la realisticità dei superfalsi aumenti costantemente e rapidamente.</p>



<p>I super-falsi saranno la prossima frontiera della disinformazione e dello spionaggio. Prodotti capaci di dar luogo a potenti e ottundenti ondate disinformative, accelerando la sepoltura delle tradizionali operazioni psico-informative da parte delle <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cosa-sono-le-guerre-cognitive.html">operazioni cognitive</a>, e di facilitare il lavoro degli 007, date le ricadute dei <em>deepfake </em>multimediali per l&#8217;impersonazione via <em>social</em>. Interferenze elettorali, furti di documenti classificati, incidenti diplomatici, semina di zizzania, ricatti e scandali a portata di clic.</p>



<p>Le potenze più lungimiranti hanno iniziato ad investire in ricerca e sviluppo di tecnologie per l&#8217;individuazione rapida dei superfalsi e a produrre legislazioni ad hoc per limitarne la diffusione e per punirne l&#8217;utilizzo per scopi malevoli. In entrambi i casi, comunque, si tratterà di palliativi: le reti generative avversarie <strong>autoevolvono in continuazione</strong>, in quanto pensate per sconfiggere i rilevatori, e leggi nazionali non possono contrastare efficacemente dei fenomeni nati su spazi deterritorializzati come l&#8217;Internet e il Metaverso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I superfalsi e le democrazie</h2>



<p>I superfalsi politici stanno già dilagando negli Stati Uniti, <a href="https://www.npr.org/2023/03/26/1166114364/ai-deepfakes-could-advance-misinformation-in-the-run-up-to-the-2024-election">dove stanno esacerbando le guerre culturali e lo scontro tra Repubblicani e Democratici</a>, fra voci generate artificialmente, dichiarazioni scritte inesistenti e video manipolati. </p>



<p>Dietro il boom dei superfalsi politici negli <em>States</em>, molte volte, non ci sono fattorie di troll con alle spalle dei bilanci statali ai quali attingere, ma amatori, blogger, hacktivisti e influencer. Ed è lecito chiedersi se quanto accade negli Stati Uniti sia il preludio di una tendenza destinata a invadere l&#8217;intero Occidente, e in esteso le agorà virtuali delle democrazie, e cosa succederà quando i superfalsi diventeranno lo strumento prediletto per le operazioni di influenza di potenze, guerriglieri e terroristi.</p>



<p>Il futuro delle democrazie alle prese con l&#8217;emergente sfida delle guerre combattute attraverso le intelligenze artificiali non è, comunque, cupo come potrebbe sembrare. Limitare e contrattaccare dovrebbero essere le parole d&#8217;ordine delle strategie contro i falsi profondi. Limitarne la diffusione – controlli, grandi muraglie digitali, pene severe, sanzioni – e il potenziale maligno – investendo nel pensiero critico e nello scetticismo attivo delle masse. E contrattaccare – una campagna cognitiva ad alto impatto basata, tra le altre cose, su <em>deepfake </em>politici, potrebbe spingere un popolo sotto dittatura alla ribellione? –, affinché chi di <em>deepfake </em>ferisca, di <em>deepfake </em>perisca.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/deepfake-la-nuova-frontiera-della-disinformazione.html">Tra disinformazione e pericolo guerre: tutti i rischi dei deepfake</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Unità 54777, la fabbrica di psyops del Cremlino</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/guerra/unita-54777-la-fabbrica-di-psyops-del-cremlino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Nov 2022 11:04:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Fake News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1158" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220224160338367_5c39fc7c9e7fd615730f5e93aed8b1e1-1-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220224160338367_5c39fc7c9e7fd615730f5e93aed8b1e1-1-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220224160338367_5c39fc7c9e7fd615730f5e93aed8b1e1-1-300x181.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220224160338367_5c39fc7c9e7fd615730f5e93aed8b1e1-1-1024x618.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220224160338367_5c39fc7c9e7fd615730f5e93aed8b1e1-1-768x463.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220224160338367_5c39fc7c9e7fd615730f5e93aed8b1e1-1-1536x927.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220224160338367_5c39fc7c9e7fd615730f5e93aed8b1e1-1-2048x1235.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Disinformazione, una specialità ed una specificità del modus operandi della Russia sin dai tempi dello zarato. Lo stesso termine, secondo certe ricostruzioni, avrebbe origine nell&#8217;Unione Sovietica della prima era staliniana. Disinformazione, è capace di creare più danni nella sfera del reale di quanto si pensi comunemente. Sulla base del contenuto, del momento e della quantità, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/unita-54777-la-fabbrica-di-psyops-del-cremlino.html">[...]</a></p>
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<p>Disinformazione, una specialità ed una specificità del <em>modus operandi</em> della <strong>Russia </strong>sin dai tempi dello zarato. Lo stesso termine, secondo certe ricostruzioni, avrebbe origine nell&#8217;Unione Sovietica della prima era staliniana.</p>



<p>Disinformazione, è capace di creare più danni nella sfera del reale di quanto si pensi comunemente. Sulla base del contenuto, del momento e della quantità, può confondere, immobilizzare, polarizzare, radicalizzare, stordire e terrorizzare. Labile è il confine tra guerre informative e<a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/guerra/che-cosa-sono-le-guerre-cognitive.html"> guerre cognitive</a>.</p>



<p>Disinformazione, per capirne il funzionamento è indispensabile scrivere di Russia, patria del &#8220;formato Sion&#8221;: il cospirazionismo come arma di distruzione mentale di massa. La Russia delle <a href="https://insideover.ilgiornale.it/difesa/le-misure-attive-della-russia-disinformazione-sovversione-e-attacchi-informatici.html">misure attive</a>. La Russia dell&#8217;<a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/che-cos-e-l-internet-research-agency-la-fabbrica-di-troll-del-cremlino.html">Internet Research Agency</a>. La Russia dell&#8217;<strong>Unità 54777</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/unita-54777-la-fabbrica-di-psyops-del-cremlino.html">Unità 54777, la fabbrica di psyops del Cremlino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le fake news che hanno cambiato la storia</title>
		<link>https://it.insideover.com/academy/le-fake-news-che-hanno-segnato-la-storia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Oct 2022 07:31:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Academy]]></category>
		<category><![CDATA[Fake News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1310" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221024093118823_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_541434.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221024093118823_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_541434.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221024093118823_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_541434-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221024093118823_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_541434-1024x699.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221024093118823_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_541434-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221024093118823_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_541434-1536x1048.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il giornalismo contemporaneo ha come obiettivo quello di rispettare la verità sostanziale dei fatti. Il che significa, in buona sostanza, che errare è umano &#8211; anche nel mondo dei giornali e dei media &#8211; ma purché lo si faccia con onestà, etica e facendo tutto il possibile per dare una notizia che rispetti questi canoni &#8230; <a href="https://it.insideover.com/academy/le-fake-news-che-hanno-segnato-la-storia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1310" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221024093118823_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_541434.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221024093118823_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_541434.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221024093118823_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_541434-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221024093118823_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_541434-1024x699.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221024093118823_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_541434-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221024093118823_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_541434-1536x1048.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il giornalismo contemporaneo ha come obiettivo quello di rispettare la <strong>verità sostanziale dei fatti</strong>. Il che significa, in buona sostanza, che errare è umano &#8211; anche nel mondo dei giornali e dei media &#8211; ma purché lo si faccia con onestà, etica e facendo tutto il possibile per dare una notizia che rispetti questi canoni morali e professionali. Quella delle &#8220;<strong>fake news</strong>&#8220;, tuttavia, è una storia che dura da secoli e riguarda non solo il mondo della stampa ma anche quello della politica. In attesa che la storia possa dirci quali sono le &#8220;bufale&#8221; conclamate che hanno contraddistinto il primo ventennio del Ventunesimo secolo &#8211; a cominciare dalla celebre fialetta di <strong>Colin Powell</strong> per giustificare la guerra all&#8217;Iraq di <strong>Saddam Hussein</strong> &#8211; ripercorriamo la lunga storia delle fake news. Che di certo non sono nate con l&#8217;elezioni <strong>Donald Trump</strong> e la <strong>Brexit </strong>nel 2016, come alcuni ingenuamente pensano. Perché le fake news &#8211; o &#8220;bufale&#8221; &#8211; sono sempre esistite e hanno svolto funzioni diverse. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Bernardino Da Feltre (1439-1494) e Simonino da Trento</h2>



<p><a href="https://www.politico.com/magazine/story/2016/12/fake-news-history-long-violent-214535/">Il giornale <em>Politico</em></a> fa risalire la prima grande fake news della storia a <strong>Bernardino Da Feltre</strong>. Siamo a Trento, la domenica di Pasqua del 1475. Un bambino di due anni e mezzo di nome Simonino è scomparso e il predicatore francescano Bernardino da Feltre pronuncia una serie di sermoni sostenendo che la comunità ebraica aveva assassinato il bambino e ne aveva prosciugato il sangue per berlo e celebrare così la Pasqua. Era ovviamente falso, ma la voce si era presto diffusa in città. Più tardi, Da Feltre afferma che il corpo del ragazzo era stato ritrovato nei sotterranei di una casa ebraica. In risposta, il Principe vescovo di Trento, <strong>Giovanni Hinderbach</strong>, ordina immediatamente l&#8217;arresto e la tortura dell&#8217;intera comunità ebraica della città. Quindici ebrei furono giudicati colpevoli e bruciati sul rogo. Benché il papato abbia provato a fermare Hinderbach, quest&#8217;ultimo si era rifiutato di incontrare il legato pontificio e, sentendosi minacciato, aveva diffuso altre notizie false su ebrei che bevevano il sangue di bambini cristiani. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Re Giorgio II</h2>



<p>A metà del 1700, la stampa aveva contribuito a diffondere notizie false sulla salute di <strong>Giorgio II</strong>, che all&#8217;epoca era il re di Gran Bretagna e Irlanda. Il re stava affrontando una ribellione e doveva essere visto come un leader forte per assicurarsi che la ribellione non avesse successo. Notizie false sulla malattia del re sono state diffuse dai rivoltosi. Ciò ha danneggiato l&#8217;immagine pubblica del sovrano e, sebbene la ribellione non abbia avuto successo, ha mostrato come le notizie false possano essere utilizzate per cercare di cambiare le opinioni delle persone e influenzare le sorti di un grande evento, come una guerra o una ribellione. Da allora, sotto questo profilo, nulla è cambiato. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La diffusione dei quotidiani e il sensazionalismo</h2>



<p>Con la diffusione su larga scala dei quotidiani, tra il 1700 e il 1800, anche le bufale sono apparse sui giornali con l&#8217;intento di generare scalpore e <strong>sensazionalismo</strong>. E aumentare così le copie vendute. “Il sensazionalismo ha sempre venduto bene. All&#8217;inizio del XIX secolo sono entrati in scena i giornali moderni, propagandando scoop e denunce, ma anche storie false per aumentare la circolazione dei quotidiani. La grande bufala della luna del <em>New York Sun</em> del 1835 affermava che c&#8217;era una civiltà aliena sulla luna&#8221;, riporta sempre <em>Politico</em>. Altro esempio, nel 1844, i giornali anticattolici di <strong>Filadelfia</strong> avevano diffuso la falsa notizia che gli irlandesi rubavano le bibbie dalle scuole pubbliche, provocando violente rivolte e attacchi alle chiese cattoliche. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le bufale e la propaganda di guerra</h2>



<p>Intorno al 1890, due grandi editori di giornali americani rivali come <strong>Joseph Pulitzer </strong>e <strong>William Hearst</strong>, si sono sfidati a colpi di sensazionalismo, riportando voci come se fossero fatti, una pratica che divenne nota all&#8217;epoca come &#8220;<strong>giornalismo giallo</strong>&#8220;. Le loro notizie distorte e amplificate hanno giocato un ruolo centrale nel condurre gli Stati Uniti nella guerra ispano-americana del 1898. In quell&#8217;anno, infatti, una nave della Marina degli Stati Uniti &#8211; la Uss Maine &#8211; era affondata a Cuba. Alcuni giornali dell&#8217;epoca incolpano gli spagnoli per l&#8217;affondamento e usano le illustrazioni raffiguranti una drammatica esplosione per convincere i lettori del fatto e fare leva sulla loro emotività. </p>



<p>Un&#8217;altra vicenda risale al 1917, <a href="https://www.bbc.co.uk/bitesize/articles/zwcgn9q">ricorda la <em>Bbc</em>,</a> durante la <strong>Prima guerra mondiale</strong>. Giornali britannici come il <em>Times</em> e il <em>Daily Mail</em> pubblicano una storia raccapricciante in cui si afferma che i tedeschi stavano estraendo grasso dai corpi dei soldati morti per ricavarne del sapone. La storia proveniva da un dipartimento ufficiale del governo britannico ed era stata diffusa stampa. I funzionari sapevano che questa notizia non era vera, ma era necessaria a persuadere i lettori che i tedeschi erano un nemico barbaro, che doveva essere sconfitto. Un&#8217;altra bufala di guerra per antonomasia, più vicina ai giorni nostri, riguarda il già citato <strong>Colin Powell</strong> e il suo celebre intervento al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, nel 2003, nel quale aveva deciso di presentare le presunte trovate dagli Stati Uniti delle violazioni alla risoluzione 1441 dell’Onu e del possesso di armi di distruzione di massa da parte dell’Iraq di Saddam Hussein.</p>



<p>La notizia viene rapidamente diffusa dai giornali e dalle tv di tutto il mondo e l&#8217;occidente si ritrova in guerra con l&#8217;Iraq, che viene da lì a poco dopo invaso dalla coalizione occidentale. <strong>Saddam Hussein</strong> cade e l&#8217;obiettivo del &#8220;<em>regime change</em>&#8221; viene raggiunto. Altre bufale di guerra risalgono al 2011, in Libia, quando sui media cominciano a circolare le terribili immagini di fosse comuni e di altri presunti massacri, che vengono regolarmente imputati a Gheddafi. Il colonnello, assediato a Tripoli, viene costretto alla fuga, prima di essere scovato a Sirte nell’ottobre dello stesso anno e assassinato senza un regolare processo. <a href="https://foreignpolicy.com/2016/03/22/libya-and-the-myth-of-humanitarian-intervention/">Come ha poi stabilito la rivista <em>Foreign Policy</em></a>: &#8220;L&#8217;amministrazione Obama ha detto che stava solo cercando di proteggere i civili. Le sue azioni rivelano che stava cercando un cambio di regime&#8221;. Molte diffuse diffuse sui media &#8211; come le fosse comuni &#8211; erano infatti &#8220;fabbricate&#8221; ad hoc dalla propaganda, per far leva sull&#8217;emotività dei lettori e influenzare così l&#8217;opinione pubblica. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le fake news ai nostri giorni</h2>



<p>Negli ultimi anni, in particolare dal 2016 in poi, con l&#8217;elezione di <strong>Donald Trump</strong> e il referendum sulla Brexit, si è tornato a parlare in maniera insistente di &#8220;bufale&#8221; a causa delle storie false ampiamente condivise sui social media senza essere verificate dagli utenti. Questo ha portato, non senza polemiche e altrettante criticità, a una &#8220;stretta&#8221; sulla diffusione delle fake news sulle piattaforme social (non priva di lati oscuri per quanto concerne la libertà di opinione e di critica, essendo decisa da aziende private tutt&#8217;altro che super partes). </p>



<p>Addio alle fake news, dunque? Certo che no. La<a href="https://insideover.ilgiornale.it/topic/guerra-in-ucraina"> guerra in Ucraina</a>, come ogni conflitto, ha visto l&#8217;impiego massiccio di disinformazione e propaganda da entrambe le parti, diffuse attraverso social e canali Telegram difficilmente controllabili e non sempre verificabili. L&#8217;ultima bufala acclarata &#8211; ma ce ne sarebbero tante altre sul fronte opposto &#8211; l&#8217;ha diffusa il Ministero della Difesa ucraino che aveva parlato di una “mini Auschwitz” a <strong>Pesky-Radkovski</strong>. Serhiy Bolvinov, capo del dipartimento investigativo del Servizio di sicurezza nella regione di Kharkiv, aveva infatti fotografato una maschera antigas e una vasca piena di denti, evocando i campi di concentramento nazisti. La notizia risale ai primi di ottobre ed è stata ripresa incautamente dai media e spacciata come vera. <a href="https://twitter.com/ronzheimer/status/1577729161460068352?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1577729161460068352%7Ctwgr%5Ea748912395244b90a2f17b5d77f10f858d752a92%7Ctwcon%5Es1_&amp;ref_url=https%3A%2F%2Fwww.open.online%2F2022%2F10%2F06%2Fucraina-denti-doro-kharkiv-cosa-e-successo%2F">Ci ha pensato poi il tedesco <em>Bild</em></a>, inviando alcuni giornalisti sul posto, a smascherare l&#8217;ennesima bufala prodotta dalla propaganda di guerra. Gli inviati del quotidiano tedesco hanno infatti intervistato un dentista che ha riconosciuto la scatola contenente i denti che gli era stata rubata. &#8220;I denti sembrano essere stati rubati dal mio ufficio, i russi hanno derubato la mia casa. Questi sono i denti delle persone che ho trattato in tutti questi anni&#8221; ha raccontato il dentista. Nessuna &#8220;mini Auschwitz&#8221;, dunque. Perché in guerra la prima vittima è sempre la verità. Illudersi che questo non accade nelle guerre ibride contemporanee rimane, appunto, un&#8217;illusione pericolosa. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/academy/le-fake-news-che-hanno-segnato-la-storia.html">Le fake news che hanno cambiato la storia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le forze speciali americane contro le &#8220;fake news&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/le-forze-speciali-americane-contro-le-fake-news.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2020 14:44:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Fake News]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Soldato-Usa-militare-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Soldato esercito americano (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Soldato-Usa-militare-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Soldato-Usa-militare-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Soldato-Usa-militare-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Soldato-Usa-militare-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Soldato-Usa-militare-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Soldato-Usa-militare-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le forze speciali americane hanno messo nel mirino la disinformazione. E intendono avvalersi dell&#8217;intelligenza artificiale per combattere le fake news e vincere una nuova potenziale guerra virtuale. Una minaccia crescente, che attraverso i social network può influire sul nostro futuro più di una guerra vera; anzi, potrebbe addirittura fornire le basi perfette per provocarla. Nessun &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-forze-speciali-americane-contro-le-fake-news.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-forze-speciali-americane-contro-le-fake-news.html">Le forze speciali americane contro le &#8220;fake news&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Soldato-Usa-militare-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Soldato esercito americano (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Soldato-Usa-militare-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Soldato-Usa-militare-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Soldato-Usa-militare-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Soldato-Usa-militare-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Soldato-Usa-militare-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Soldato-Usa-militare-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le <strong>forze speciali</strong> americane hanno messo nel mirino la disinformazione. E intendono avvalersi dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong> per combattere le fake news e vincere una nuova potenziale guerra virtuale. Una minaccia crescente, che attraverso i social network può influire sul nostro futuro più di una guerra vera; anzi, potrebbe addirittura fornire le basi perfette per provocarla.</p>
<p>Nessun trafficante di armi, terrorista, leader separatista o organizzazioni paramilitari con ambizioni criminali: il Comando per le operazioni speciali degli Stati Uniti (Socom) vuole <a href="https://www.prnewswire.com/news-releases/socom-and-us-air-force-enlist-primer-to-combat-disinformation-301143716.html">sconfiggere la disinformazione</a> addestrando una <strong>rete neurale</strong> capace di analizzare e classificare la credibilità delle notizie, per separare l&#8217;informazione corretta da quella inquinata da informazioni non confermabili, o peggio dalle <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/fake-news/"><strong>fake news</strong></a>. Questo perché nonostante i vantaggi tecnologici, nessuna divisione cibernetica si è mostrata sufficiente a scongiurare le minacce lanciate dagli <a href="https://it.insideover.com/politica/guerra-informatica-russia.html">eserciti di troll</a> sulle piattaforme social-media. Armate di profili ed entità occulte che mirano a diffondere notizie false per destabilizzare governi e confondere l&#8217;opinione pubblica nei processi politici più delicati. La disinformazione può infatti colpire <strong>settori mirati</strong>, come un appuntamento elettorale o una campagna pro o contro una personalità di particolare rilievo in uno Stato; oppure essere rivolta a realtà più grandi e strategiche, minando gli <strong>equilibri geopolitici</strong> per destabilizzare lo <em>status quo. </em>Rendendo quello dell&#8217;informazione un nuovo teatro tattico.</p>
<p>Per questo i<span style="font-size: 1rem;">l </span><a style="font-size: 1rem;" href="https://www.defenseone.com/technology/2020/10/can-ai-detect-disinformation-new-special-operations-program-may-find-out/168972/">nuovo programma</a><span style="font-size: 1rem;"> degli specialisti del Pentagono, che vede impegnata in prima linea anche l</span><span style="font-size: 1rem;">&#8216;Us </span>Air Force, è quello di sviluppare un particolare software che, in ausilio alle divisioni cibernetiche già attive, potrebbe rivelarsi decisivo in questa nuova guerra.</p>
<p>L&#8217;idea è quella di addestrare questa rete neurale ad eseguire la &#8220;scansione di grandi quantità di testo ed estrarre temi e altre informazioni in base alla frequenza e alla prominenza di parole e frasi&#8221;, per formare una piattaforma capace di &#8220;identificare e valutare automaticamente la sospetta disinformazione&#8221; grazie alla velocità dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong>. Secondo quanto riportato da <em>DefenseOne</em> &#8220;il processo sarà lento&#8221;, dato che come spiegano gli esperti &#8220;c&#8217;è una grande differenza tra insegnare a una rete neurale artificiale a riassumere un articolo o un giornale e scrivere un titolo e insegnare ad un entità come separare i fatti reali da fatti fittizi&#8221;, mentre scansiona un&#8217;enorme quantità di testi multimediali (parliamo di milioni di contenuti in pochi minuti) dai quali deve &#8220;estrarre temi e altre informazioni in base alla frequenza e alla prominenza di parole e frasi&#8221; che riguardano un dato argomento, per poi verificarne la veridicità. Ma è un traguardo raggiungibile.</p>
<p>Il metodo annunciato per l&#8217;addestramento al discernimento delle informazioni da parte di questa nuova forma di intelligenza artificiale dovrebbe essere lo stesso che si impiega con un bambino che debba riconoscere il giusto dallo sbagliato. Ma verrebbe immediatamente da sollevare un problema oggettivo: cosa può essere davvero ritenuto vero e cosa falso nell&#8217;era della disinformazione? Tutto è molto <strong>arbitrario</strong> di questi tempi.</p>
<p>Uno degli attori coinvolti nel progetto, John Bohannon, ha riportato l&#8217;esempio del conflitto che sta riemergendo tra Armenia e Azerbaigian nel <a href="https://it.insideover.com/gallery/nagorno_bellocchio.html"><strong>Nagorno Karabakh</strong></a>: un conflitto noto a pochi, riguardo il quale circolano notizie molto contrastanti in rete &#8211; prendiamo ad esempio la notizia dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/laeronautica-turca-e-la-forza-aerea-piu-aggressiva-della-nato.html">abbattimento di un jet armeno</a> da parte di un caccia turco in appoggio alle forze militare azere &#8211; e che non coinvolge solo le due potenze minori dell&#8217;Asia orientale, ma due grandi potenze come Russia e Turchia. Informazioni poco chiare o false potrebbero dare un&#8217;idea totalmente errata di quanto sta accadendo in una regione così remota, proponendo all&#8217;utente una visione distorta che potrebbe influenzare non solo la sua idea sugli eventi, ma anche una scelta politica futura, che potrebbe anche tradursi nel concedere l&#8217;appoggio elettorale a chi proponesse una politica estera &#8220;aggressiva&#8221; o &#8220;passiva&#8221; nei confronti di un caso &#8220;x&#8221;.</p>
<p>Questa pratica, ricordano gli esperti, è estremamente diffusa e difficilmente redimibile nei <strong>regimi autoritari</strong> e nei Paesi che sono soggetti a democrazie poco efficienti. Realtà dove la pratica della &#8220;disinformazione&#8221; è ben rodata e sfocia spesso nella propaganda. Ciò diventa un &#8220;problema&#8221; anche per i Paese realmente democratici, che di riflesso vengono bombardati di informazioni prive di alcun fondamento, che si diffondono con un velocità sconvolgente nell&#8217;era dei social network, e possono tradursi nelle stesse scelte.</p>
<p>Secondo le stime, già nei prossimi anni gli operatori del Socom potrebbero essere in grado di determinare quali saranno le informazioni &#8220;certificate&#8221; e quali no. Fornendo al sistema dell&#8217;informazione la possibilità di affidarsi alle fonti più credibili e assegnandogli una &#8220;sorta di punteggio di accuratezza basato su diversi fattori&#8221;. Tale contributo potrebbe consentire alla rete di interagire in tempo reale con informazioni &#8220;vere&#8221;, ma potrebbe anche ipotizzare un impiego distopico di questo nuovo esercizio del potere sull&#8217;informazione. Non di rado infatti sentiamo parlare, soprattutto negli Stati Uniti, di &#8220;<strong>informazione pilotata</strong>&#8221; o peggio di &#8220;guerra dell&#8217;informazione&#8221;.</p>
<p>Se il campo di battaglia nell&#8217;epoca dei conflitti asimmetrici muta, devono mutare ed adeguarsi ad esso anche le tattiche. E sa tra queste tattiche rientra anche il riconoscimento della disinformazione, solo le <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-hacker-le-pedine-fondamentali-nella-guerra-del-futuro.html"><strong>divisioni d&#8217;élite</strong></a> che operano nel cyber-spazio possono occuparsene. E solo con l&#8217;ausilio di un intelligenza artificiale che sia capace di vagliare milioni di input in pochi secondo. Torna alla mente la figura chiave del matematico Alan Turing nella Seconda Guerra mondiale e l&#8217;impiego che venne fatto della sua creazione per decrittografare i codici nazisti. Dato che l&#8217;obiettivo sembra essere sempre lo stesso: mettere i più brillanti risultati del genio umano al servizio del &#8220;bene&#8221; per arginare ovunque sia possibile il &#8220;male&#8221;. Sempre arbitrariamente parlando. È ovvio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-forze-speciali-americane-contro-le-fake-news.html">Le forze speciali americane contro le &#8220;fake news&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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