Nagorno Karabakh: la guerra scongelata

È una sera di normale tranquillità nel Paese che non c’è, ma che esiste. Nessuno Stato al mondo infatti ha riconosciuto la Repubblica del Nagorno Karabakh, ma la nazione ha una sua frontiera con l’Armenia, dove il passaporto viene controllato e timbrato, una linea del fronte con l’Azerbaijan, dove si combatte e si muore, e poi la piccola Repubblica caucasica ha la sua gente. È un luogo dove la dimensione dell’io non ha confini stabiliti, nessuno si limita ad essere soltanto un individuo col suo carico di vita interiore, ogni uomo e ogni donna in Nagorno Karabakh è il riflesso della sua terra, dell’intero popolo e della guerra che da oltre vent’anni affligge la regione.