Un articolo uscito di recente sul New York Times ha risollevato la questione della fragilità del mondo dell’informazione di Taiwan, vittima di attacchi informatici cinesi che diffondono disinformazione e video di propaganda, come anche degli stessi media dell’isola, che ugualmente si avvalgono di informazioni non veritiere ora per fomentare la diffidenza verso Pechino, ora per allettare i taiwanesi con la prospettiva della grande prosperità economica che potrebbe derivare da una collaborazione con la Cina di Xi Jinping. Nel caos di notizie e indiscrezioni, chi ci rimette è l‘indipendenza di Taiwan stessa.
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