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	<title>Electronic Warfare (Ew) Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 22:47:01 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Electronic Warfare (Ew) Archives - InsideOver</title>
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		<title>La guerra senza limiti cinese: il confronto sarà nello spazio e nello spettro elettromagnetico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 22:47:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Electronic Warfare (Ew)]]></category>
		<category><![CDATA[Space warfare]]></category>
		<category><![CDATA[US Space Force]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Cina-spazio-missile-satellite-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La Cina è pronta a lanciare lo Shenzhou VIII" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Cina-spazio-missile-satellite-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Cina-spazio-missile-satellite-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Cina-spazio-missile-satellite-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Cina-spazio-missile-satellite-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'U.S. Space Force lancia l'allarme sulla guerra senza limiti cinese che entro il 2040 includerà lo spazio e lo spettro elettromagnetico </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-guerra-senza-limiti-cinese-il-confronto-sara-nello-spazio-e-nello-spettro-elettromagnetico.html">La guerra senza limiti cinese: il confronto sarà nello spazio e nello spettro elettromagnetico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Cina-spazio-missile-satellite-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La Cina è pronta a lanciare lo Shenzhou VIII" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Cina-spazio-missile-satellite-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Cina-spazio-missile-satellite-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Cina-spazio-missile-satellite-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Cina-spazio-missile-satellite-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una petroliera si dirige senza controllo verso terra, arenandosi sulla spiaggia tra il terrore dei bagnanti. Automobili elettriche, impazzite, si schiantano a grande velocità le une contro le altre. Le comunicazioni si interrompono così come l&#8217;energia elettrica e l&#8217;erogazione dei carburanti nelle stazioni di servizio. <strong>L&#8217;intero sistema del Paese collassa</strong>, gettando nel panico la popolazione che si abbandona alla violenza, regredendo a una condizione primordiale di assenza di leggi. Solo una fantasia cinematografica? Secondo qualcuno potrebbe essere uno scenario non molto lontano dalla realtà, e questo qualcuno è la <strong>U.S. Space Force</strong>, la forza armata statunitense che opera nel dominio spaziale occupandosi di un campo di battaglia che sta diventando sempre più fondamentale per la sopravvivenza di una nazione.</p>



<p>Il Servizio, che la prima amministrazione Trump ha voluto autonomo staccandolo dall&#8217;U.S Air Force con una scelta in controtendenza rispetto al resto del mondo, ha recentemente divulgato un rapporto in cui questo scenario raccontato nel film <em>Il mondo dietro di te</em> diventa plausibile. Il 15 aprile l&#8217;U.S. Space Force <a href="https://spacepolicyonline.com/news/two-new-documents-outline-future-evolution-of-the-u-s-space-force/">ha pubblicato</a> un documento, intitolato <strong>Future Operating Environment 2040</strong>, in cui si espone la “visione concettuale di un futuro in cui i nostri sforzi per la superiorità spaziale dovranno confrontarsi con nuove tecnologie, nuove minacce, nuove missioni e nuove modalità di guerra”, con l&#8217;obiettivo di “stimolare una riflessione complessa, provocare un dibattito e, in definitiva, indirizzarci verso la tutela degli interessi nazionali nello spazio”. Il Servizio auspica che “sollevi interrogativi, non fornisca risposte, perché <strong>questo approccio è visionario e prevedere il futuro è difficile”</strong>. Ciò che è chiaro dal documento è che secondo i vertici militari “la Forza Spaziale di cui disponiamo oggi non è la Forza Spaziale di cui avremo bisogno per garantire la sicurezza del dominio spaziale del futuro”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">IA, armi non cinetiche e velocità di esecuzione</h2>



<p>Il contesto predittivo è quello in cui l<strong>&#8216;intelligenza artificiale</strong> (IA) e l&#8217;autonomia trasformeranno costellazioni satellitari, operazioni di prossimità orbitale e segmenti di terra in sistemi di combattimento adattivi in grado di percepire, decidere e agire alla velocità della macchina. Il futuro ambito operativo si espanderà oltre le orbite familiari, fino al sistema Terra-Luna, dove logistica, rifornimento e risorse diventeranno probabilmente strumenti di politica estera e di coercizione. Lo <strong>spettro elettromagnetico</strong>, a lungo considerato un mero strumento di altri domini, emergerà quasi certamente come terreno critico che potrà essere manipolato, conteso e potenzialmente decisivo. </p>



<p>Viene affermato che i metodi di guerra che gli avversari stanno preparando (in primis la Repubblica Popolare Cinese poi la Russia) <strong>premiano velocità, autonomia e ambiguità.</strong> Abbassano le soglie per gli attacchi cinetici e non cinetici, saturano l&#8217;ambiente fisico ed elettromagnetico e trasformano le piattaforme a duplice uso in armi di negazione della dimensione spaziale ed elettromagnetica. Questi metodi assomiglieranno a dense reti auto-riparanti di satelliti, ripetitori stratosferici ad alta quota in movimento, droni e agenti informatici che operano, riorientano in millisecondi e sopraffanno singoli punti deboli.</p>



<p>Il contesto strategico più ampio è caratterizzato dalla <strong>Guerra a Spettro Illimitato (<em>Unrestricted Spectrum Warfare</em>)</strong>, un nuovo approccio integrato che combina azioni militari cinetiche, elettroniche e cibernetiche contro le infrastrutture spaziali con l&#8217;uso di strumenti diplomatici, economici e informativi del potere nazionale. Entro il 2040, il contesto operativo sarà caratterizzato da una competizione continua e difficile da individuare, <strong>al di sotto del livello di una guerra dichiarata</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;ampia zona grigia</h2>



<p>Il confine tra pace e conflitto sarà sfumato a causa della continua attività elettromagnetica, delle operazioni informatiche e delle interferenze occulte nei livelli orbitali. Il dominio spaziale verrà cambiato attraverso un logoramento costante piuttosto che attraverso campagne decisive. Anche se non ci sarà una guerra di grandi dimensioni tra le potenze, emergerà un conflitto multidominio di lunga durata.</p>



<p><strong>La situazione strategica sarà simile al periodo precedente la Prima Guerra Mondiale.</strong> I sommergibili e la nascente potenza aerea, che destabilizzarono il mondo all&#8217;inizio del XX secolo, saranno le diffuse capacità letali dirette alla connettività digitale e la dipendenza da un&#8217;automazione estesa. Gli eventi iniziali di escalation saranno principalmente basati su utilizzo di software e spettro radio piuttosto che su forze cinetiche. L&#8217;instabilità dei mercati verrà accompagnata da un aumento degli incidenti che generano detriti nell&#8217;orbita terrestre bassa. Gli attori del settore privato, che possiedono e gestiscono gran parte delle infrastrutture spaziali, assumeranno ruoli quasi sovrani, utilizzando difese attive e capacità preventive che spesso confondono il confine tra sicurezza commerciale e azioni dirette dallo Stato. <strong>Il confine tra civile e militare diventerà molto più sfumato</strong>: i ruoli del personale in uniforme, dei civili e dei sistemi autonomi saranno interconnessi e spesso indistinguibili nella pratica.</p>



<p>Le reti di intercettazione spaziale statunitensi continueranno ad avere capacità significative, ma saranno fragili sotto il peso delle continue interferenze. I comandanti avranno meno fiducia nel controllo degli obiettivi e nello stato dei nodi a causa delle complicazioni legate a falsificazioni, segnali ingannevoli e interruzioni occasionali, che complicheranno il processo decisionale. Le operazioni di lancio e le manovre in orbita saranno spesso ritardate, non per problemi di hardware, ma a causa di segnali ambigui e coercizione mirata, comprese le intimidazioni informatiche nei confronti del personale e delle loro famiglie. Il risultato complessivo sarà un&#8217;esitazione operativa e un ritardo rispetto all&#8217;avversario. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La guerra senza limiti cinese e i suoi riflessi nello spazio</h2>



<p>La Repubblica Popolare Cinese, che dagli anni Novanta ha postulato la sua &#8220;Guerra senza limiti&#8221; come concetto di guerra ibrida a 360 gradi, oggi pone l&#8217;accento su velocità, scalabilità e resilienza attraverso l&#8217;utilizzo di architetture distribuite. I concetti di rete a strati integreranno piattaforme stratosferiche, sciami di nanosatelliti a basso profilo e ripetitori cislunari. <strong>I cicli decisionali saranno accelerati grazie a una stretta collaborazione uomo-macchina e a un ampio supporto dell&#8217;intelligenza artificiale. </strong>Azioni nella zona grigia – <em><a href="https://it.insideover.com/difesa/cosa-si-intende-per-guerra-elettronica-e-cose-il-jamming.html">jamming </a></em>che simula interferenze naturali, <em>spoofing </em>mascherato da errori di routine e interruzioni mirate della micro-catena di approvvigionamento presentate come richiami di prodotti – indeboliranno gradualmente la capacità e la volontà dell&#8217;avversario.</p>



<p>La pressione su <strong>Taiwan </strong>si manifesterà come una continua stanchezza operativa e attrito economico, piuttosto che come attacchi cinetici su larga scala. I flussi commerciali verranno talvolta interrotti tramite reti orbitali che segmentano i servizi di comunicazione e navigazione a livello regionale e funzionale. </p>



<p>Pechino, secondo il rapporto, sta investendo molto nelle capacità di <em>Space Warfare </em>ed EM non più come deterrenza, ma come strumento di combattimento attivo con la finalità di eliminare o degradare fortemente le pari capacità statunitensi. Uno scenario che potenzialmente, soprattutto se associato a un&#8217;altra minaccia ibrida rappresentata dalla guerra ai <strong>cavi sottomarini</strong>, potrebbe facilmente non solo disarticolare la space situational awareness USA, ma gettare l&#8217;intero Paese – e con esso gran parte dell&#8217;Occidente – nel caos, innescando – data la gradualità dell&#8217;escalation sottosoglia – anche un pericoloso cambio paradigmatico nelle relazioni internazionali con più Paesi, anche alleati e partner USA, che potrebbero decidere di affidarsi ai sistemi cinesi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-guerra-senza-limiti-cinese-il-confronto-sara-nello-spazio-e-nello-spettro-elettromagnetico.html">La guerra senza limiti cinese: il confronto sarà nello spazio e nello spettro elettromagnetico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;Italia firma il contratto per due aerei da guerra elettronica EA-37B</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/litalia-firma-il-contratto-per-due-aerei-da-guerra-elettronica-ea-37b.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jul 2025 05:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Aeronautica militare italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Electronic Warfare (Ew)]]></category>
		<category><![CDATA[Gulfstream G550]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1516" height="846" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/EA-37B.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/EA-37B.jpg 1516w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/EA-37B-600x335.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/EA-37B-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/EA-37B-1024x571.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/EA-37B-768x429.jpg 768w" sizes="(max-width: 1516px) 100vw, 1516px" /></p>
<p>L'Italia avrà presto altri 2 G550 in configurazione da guerra elettronica: firmato il contratto per gli EA-37B</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/litalia-firma-il-contratto-per-due-aerei-da-guerra-elettronica-ea-37b.html">L&#8217;Italia firma il contratto per due aerei da guerra elettronica EA-37B</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1516" height="846" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/EA-37B.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/EA-37B.jpg 1516w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/EA-37B-600x335.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/EA-37B-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/EA-37B-1024x571.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/EA-37B-768x429.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1516px) 100vw, 1516px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Italia</strong> ha siglato un contratto per l&#8217;acquisizione di due aerei da guerra elettronica <strong>EA-37B</strong> dagli Stati Uniti per un valore complessivo di 300 milioni di dollari. L&#8217;annuncio è stato sato nella giornata di ieri da <strong>L3Harris</strong> ed arriva a tre anni da quando il Ministero della Difesa aveva menzionato nel DPP (Documento Programmatico Pluriennale) per la prima volta l&#8217;intenzione di acquisire due velivoli da guerra elettronica basati sul ben noto <strong>Gulfstream G-550</strong>.</p>



<p>L3Harris ha riferito a <em><a href="https://theaviationist.com/2025/07/21/italy-contract-ea-37b-compass-call/">The Aviationist</a></em> che entrambi gli aerei sono stati già sottoposti a modifiche iniziali presso Gulfstream e che verranno trasferiti al sito di L3Harris a Waco, in Texas, per l&#8217;integrazione dei sistemi da guerra elettronica, <strong>lavoro che verrà effettuato in collaborazione con BAE Systems</strong>. L&#8217;azienda inglese fornirà infatti l&#8217;hardware necessario per modificare il velivolo, inclusi rack, radome, cavi e cablaggi per preparare l&#8217;installazione di sistemi avanzati di missione.</p>



<p>L3Harris afferma, <a href="https://www.l3harris.com/newsroom/press-release/2025/07/l3harris-contract-italys-airborne-electronic-warfare">nel suo comunicato stampa</a>, che “il G550 modificato con capacità di attacco elettromagnetico fornirà all&#8217;Aeronautica Militare italiana <strong>una capacità di jamming aereo</strong> con portata, quota e autonomia tali da interrompere le comunicazioni di comando e controllo, i radar e i sistemi di navigazione nemici da una distanza estesa” e che “una volta completato, il velivolo entrerà a far parte della flotta di aerei per missioni speciali del Ministero della Difesa italiano, insieme al sistema congiunto multi-missione multi-sensore (JAMMS) per migliorare le capacità aeree del Paese. L3Harris sta attualmente modificando due velivoli G550 ISR nell&#8217;ambito del programma JAMMS”.</p>



<p>L&#8217;iniziativa <strong><a href="https://www.l3harris.com/newsroom/editorial/2023/05/expanding-multi-mission-excellence-italy-and-our-global-partners">JAMMS </a></strong>(<em>Joint Airborne Multi-mission, Multi-sensor System</em>) è volta a creare una flotta di aerei per missioni speciali basati sulla piattaforma Gulfstream G550 che fornisce l&#8217;autonomia, l&#8217;altitudine e le elevate prestazioni necessarie per l&#8217;efficacia delle missioni di intelligence strategica, sorveglianza, ricognizione e guerra elettronica. </p>



<p>Secondo <a href="https://media.defense.gov/2024/Dec/09/2003604223/-1/-1/0/PRESS%20RELEASE%20-%20ITALY%2024-98%20CN.PDF">la nota della Defense Security Cooperation Agency (DSCA)</a> statunitense, i due EA-37B italiani avranno a bordo una serie di dotazioni elettroniche tra cui: sistemi Network Centric Collaborative Targeting (NCCT), sottosistemi System Control and Monitoring, sottosistemi Radio Frequency Receiver (RFR), sottosistemi Software-defined Radio (SDR), Counter Radar Assembly; Array Panels; radio AN/ARC-210 RT-2036, KG-250 In-line Network Encryptors; KY-100 Narrow/wideband Terminals; KIV-77 Mode 4/5 Identification Friend or Foe (IFF); AN/PYQ-10C Simple Key Loaders. </p>



<p>Il sistema <strong>Compass Call</strong> è un sistema tattico da guerra elettronica d&#8217;attacco aviotrasportato precedentemente installato su una versione del C-130 denominata EC-130H utilizzata dagli Stati Uniti. Questo sistema serve a interrompere le comunicazioni avversarie e a <a href="https://it.insideover.com/difesa/cosa-si-intende-per-guerra-elettronica-e-cose-il-jamming.html">disturbare (jammare) i radar e i sistemi di navigazione nemici</a>, limitando il coordinamento avversario, essenziale per la gestione delle forze. </p>



<p>Con la decisione di ritirare dal servizio gli EC-130H, l&#8217;U.S. Air Force dal 2014 ha cercato e trovato nel G550 CAEW (<em>Conformal Airborne Early Warning</em>) una piattaforma idonea per continuare ad avere un aereo tattico da guerra elettronica. Secondo L3Harris, questo velivolo offre maggiore velocità e autonomia rispetto al precedente EC-130H, garantendo una capacità di sopravvivenza significativamente migliorata, oltre a una migliore capacità di disturbo a distanza e una maggiore flessibilità per contrastare minacce provenienti da comunicazioni e radar. </p>



<p>L&#8217;EA-37B è l&#8217;unica piattaforma di disturbo elettromagnetico a lungo raggio e a spettro completo degli Stati Uniti, pertanto svolge un ruolo chiave nella strategia <strong>SEAD</strong> (<em>Suppression Enemy Air Defenses</em>) insieme all&#8217;EA-18G Growler e all&#8217;F-16CM. Non è noto quale variante sarà richiesta dall&#8217;Aeronautica Militare italiana né quale variante sarà fornita dagli USA, ma sappiamo che con l&#8217;ingresso in servizio dell&#8217;EA-37B l&#8217;Italia diventerà il primo Paese estero a utilizzare questa importante piattaforma da guerra elettronica altamente efficiente, all&#8217;avanguardia e collaudata in combattimento.</p>



<p>Il nostro Paese, dal 2020, sta pianificando l&#8217;acquisizione di 10 G550 per missioni speciali di cui <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-missione-del-gulfstream-g550.html">2 CAEW già consegnati all&#8217;Aeronautica Militare</a>. Tra di essi, ci sono anche velivoli SIGINT (<em>Signal Intelligence</em>) e i due EA-37B. </p>



<p>L&#8217;Aeronautica Militare italiana diventerà quindi sempre più una forza in grado di <strong>esprimere</strong> <strong><em>Air Power</em></strong> in modo completo e autonomo avendo in servizio velivoli da <em>Early Warning</em>, da intelligence (probabilmente anche ELINT) e da guerra elettronica per la soppressione delle comunicazioni e delle difese aeree avversarie. Il potere aereo si misura infatti con la capacità di operare dall&#8217;aria in modo completo, non solamente con cacciabombardieri in grado di difendere il nostro spazio aereo o di penetrare le difese avversarie furtivamente come l&#8217;F-35. </p>



<p>Oltre a quelle che appaiono le missioni più classiche (e pubblicizzate) il potere aereo si articola con la capacità SEAD/DEAD, con le capacità di <a href="https://it.insideover.com/difesa/cosa-si-intende-per-guerra-elettronica-e-cose-il-jamming.html">EW</a>, con la raccolta dati di intelligence (SIGINT, ELINT, COMINT&#8230;), col rifornimento in volo e la capacità di trasporto tattico e strategico, con le <strong>capacità spaziali</strong> (e per questo si dovrebbe parlare di potere aerospaziale) che riguardano anche il <em>targeting</em> e i sistemi di guida.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/litalia-firma-il-contratto-per-due-aerei-da-guerra-elettronica-ea-37b.html">L&#8217;Italia firma il contratto per due aerei da guerra elettronica EA-37B</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Se Putin arma gli ayatollah&#8230; Il jammer Murmansk-BN a Teheran in attesa dei caccia di Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/se-putin-arma-gli-ayatollah-il-jammer-murmansk-bn-a-teheran-in-attesa-dei-caccia-di-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Aug 2024 16:53:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Electronic Warfare (Ew)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520070648762_c004ee26802e48bccb05c55a6acc094b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520070648762_c004ee26802e48bccb05c55a6acc094b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520070648762_c004ee26802e48bccb05c55a6acc094b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520070648762_c004ee26802e48bccb05c55a6acc094b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520070648762_c004ee26802e48bccb05c55a6acc094b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520070648762_c004ee26802e48bccb05c55a6acc094b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520070648762_c004ee26802e48bccb05c55a6acc094b-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Iran afferma di avere schierato uno dei più moderni sistemi di guerra elettronica russo: il jammer Murmansk-BN.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/se-putin-arma-gli-ayatollah-il-jammer-murmansk-bn-a-teheran-in-attesa-dei-caccia-di-israele.html">Se Putin arma gli ayatollah&#8230; Il jammer Murmansk-BN a Teheran in attesa dei caccia di Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520070648762_c004ee26802e48bccb05c55a6acc094b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520070648762_c004ee26802e48bccb05c55a6acc094b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520070648762_c004ee26802e48bccb05c55a6acc094b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520070648762_c004ee26802e48bccb05c55a6acc094b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520070648762_c004ee26802e48bccb05c55a6acc094b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520070648762_c004ee26802e48bccb05c55a6acc094b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520070648762_c004ee26802e48bccb05c55a6acc094b-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Come riportato dal canale Telegram “<a href="https://www.armyrecognition.com/news/army-news/army-news-2024/iran-deploys-russian-murmansk-bn-electronic-warfare-system-to-counter-israeli-f-35i-stealth-fighters?">Ram Reports</a>” il 3 agosto, l&#8217;<strong>Iran</strong> avrebbe recentemente installato diversi sistemi di guerra elettronica di fabbricazione russa, tra cui quello a lungo raggio <strong>Murmansk-BN</strong>, in diversi siti sparsi per tutto il Paese.</p>



<p>Il Murmansk-BN è un sistema di <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/cosa-si-intende-per-guerra-elettronica-e-cose-il-jamming.html">guerra elettronica</a></strong> per il <em>jamming</em>, ovvero per l&#8217;attività di disturbo e soppressione dei segnali radio o radar avversari: è uno strumento chiave dell’attacco elettronico ed il suo scopo è emettere “rumore” in un segnale avversario abbastanza forte da sovraccaricare i ricevitori del nemico. Il risultato è un disturbo del segnale che il sistema ricevente sta cercando di rilevare, interrompendo del tutto le comunicazioni. </p>



<p>Secondo quello che sappiamo, il Murmansk-BN è un sistema EW (<em>Electronic Warfare</em>) progettato per effettuare il disturbo delle comunicazioni a lungo raggio ed è stato sviluppato come parte della rete strategica russa di guerra elettronica. Il sistema è entrato in servizio con l’esercito russo nel 2014 ed è stato schierato per la prima volta nello stesso anno in cui il 475esimo Centro EW indipendente della marina russa ha istituito un complesso in Crimea a sud di Sebastopoli. I<strong>l ruolo principale del sistema è eliminare le trasmissioni ad alta frequenza delle forze NATO</strong>, in particolare il sistema di comunicazioni globali degli Stati Uniti, insieme alle comunicazioni satellitari militari ad alta frequenza. Secondo fonti militari russe, può bloccare i sistemi di comunicazione con un raggio compreso tra i 5mila e gli 8mila chilometri. Il Murmansk-BN è in grado di disturbare le comunicazioni tra navi da guerra, aerei e satelliti, in entrambe le direzioni, bloccando quindi il flusso di informazioni dai satelliti a specifiche unità di combattimento. Questo è molto importante perché i satelliti sono in grado di guidare con precisione i missili sul proprio bersaglio, pertanto l’impatto del sistema renderebbe inutili le armi intelligenti, mentre gli aerei da ricognizione e di allerta precoce non sarebbero in grado di fornire informazioni sugli obiettivi.</p>



<p>Se fosse confermato, il dispiegamento di uno dei <a href="https://it.insideover.com/difesa/tutti-i-segreti-della-guerra-elettronica-russa-nella-guerra-in-ucraina.html">più moderni sistemi di EW russi</a> in Iran segnerebbe una <strong>netta scelta di campo</strong> di Mosca nel quadro dell&#8217;inasprirsi della tensione tra Tel Aviv e Teheran. Come sappiamo, l&#8217;uccisione del leader politico di Hamas <strong>Ismail Haniyeh</strong> nella capitale iraniana – probabilmente con una bomba piazzata nel suo appartamento mesi prima – da parte di agenti israeliani ha innescato un meccanismo di ritorsione già visto da parte degli Ayatollah, che hanno proclamato di essere pronti a colpire Israele. </p>



<p>Sempre per via dello stesso <em>modus operandi</em>, il governo iraniano si aspetta che le IDF (<em>Israel Defense Forces</em>) <strong>reagiscano all&#8217;attacco</strong>, pertanto risulta plausibile la ricerca del sostegno russo per cercare di rafforzare le difese in caso di attacco aereo israeliano. </p>



<p>Sappiamo infatti che funzionari iraniani <a href="https://www.msn.com/en-us/news/world/russia-said-to-be-delivering-advanced-air-defenses-to-iran-as-tehran-touts-ties/ar-AA1oj3w4">affermano </a>che la Russia ha iniziato a consegnare all&#8217;Iran equipaggiamento radar e di difesa aerea avanzato dopo che Teheran ha chiesto le armi al Cremlino, come ha riferito lunedì 5 agosto il <em>New York Times</em>. </p>



<p>La notizia, a quanto pare, è anche supportata dal<strong> </strong><a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/top-russian-security-official-shoigu-arrives-iran-interfax-says-2024-08-05/"><strong>viaggio lampo</strong> a Teheran</a> dell&#8217;ex ministro della Difesa, ora segretario del Consiglio di Sicurezza, <strong>Sergei Shoigu</strong>, effettuato sempre nella giornata di lunedì per “espandere le relazioni strategiche” tra i due Paesi, ma più verosimilmente per cercare di trovare il modo di evitare un&#8217;escalation in Medio Oriente che metterebbe a rischio anche gli stessi interessi russi, avendo Mosca una forte presenza in Siria. </p>



<p>Sono stati giorni convulsi per la diplomazia di ambo le parti: gli Stati Uniti hanno fatto sapere, per voce del Segretario di Stato <strong>Anthony Blinken</strong>, che Washington difenderà lo Stato ebraico in caso di attacco iraniano. Una dichiarazione volutamente molto vaga, anche in considerazione del fatto che gli USA nel passato e primo storico attacco diretto iraniano verso il territorio israeliano, si sono attivati con diversi assetti che hanno nell&#8217;area come cacciabombardieri e cacciatorpediniere della classe Arleigh Burke, in grado di abbattere missili balistici a raggio medio e intermedio grazie al sistema da difesa aerea imbarcato AEGIS. </p>



<p>Intanto che si attende la ritorsione iraniana, con un attacco che potrebbe essere di tipo diverso e coinvolgere la <strong>Forza Quds</strong> dalla Siria col lancio di droni oltre a sistemi missilistici e altri UAV lanciati dal territorio iraniano,<strong> è interessante notare come Mosca abbia decisamente fatto un passo in sostegno del suo alleato iraniano</strong> con la decisione di inviare sistemi di difesa aerea, che molto probabilmente si limitano a radar e dispositivi EW.</p>



<p>La Russia solitamente ha sempre avuto un atteggiamento <strong>molto cauto</strong> nell&#8217;annosa questione mediorientale, considerando Israele un Paese “amico”: Mosca ha da sempre tollerato i raid aerei israeliani in Siria purché diretti a colpire le milizie filoiraniane. La prima crepa in questo rapporto si è avuta con l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-aereo-abbattuto-israele-la-versione-russa-non-convince.html">abbattimento dell&#8217;aereo spia russo</a> nei cieli siriani effettuato per errore dalla contraerea di Damasco nel 2018 durante un attacco aereo israeliano. </p>



<p>Allora i due Paesi avevano concordato di intrattenere maggiori rapporti che evitassero spiacevoli incidenti come quello, ma forse la frattura vera e propria è avvenuta con la guerra in Ucraina e il <strong>sostegno iraniano a Mosca</strong> che ha generato un avvicinamento strategico della Russia all&#8217;Iran, con anche la fornitura di tecnologia e sistemi d&#8217;arma se pur in modo non ufficiale. Ora questa pubblica ammissione <strong>forse segnala che tra Tel Aviv e Mosca qualcosa si è rotto </strong>definitivamente anche e soprattutto perché la lunga campagna militare nella striscia di Gaza e la minaccia di un&#8217;operazione in Libano mettono a serio rischio gli interessi russi in Medio Oriente.</p>
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		<title>Tutti i segreti della guerra elettronica russa nella guerra in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/tutti-i-segreti-della-guerra-elettronica-russa-nella-guerra-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Dec 2023 13:46:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Electronic Warfare (Ew)]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201144449297_84e6afeed7b64f78363fa15b6bab3145-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201144449297_84e6afeed7b64f78363fa15b6bab3145-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201144449297_84e6afeed7b64f78363fa15b6bab3145-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201144449297_84e6afeed7b64f78363fa15b6bab3145-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201144449297_84e6afeed7b64f78363fa15b6bab3145-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201144449297_84e6afeed7b64f78363fa15b6bab3145-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201144449297_84e6afeed7b64f78363fa15b6bab3145-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201144449297_84e6afeed7b64f78363fa15b6bab3145-2048x1367.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La guerra elettronica messa in atto dai russai al fronte si è evoluta nel corso del conflitto, e in questa fase può esprimersi al meglio</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201144449297_84e6afeed7b64f78363fa15b6bab3145-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201144449297_84e6afeed7b64f78363fa15b6bab3145-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201144449297_84e6afeed7b64f78363fa15b6bab3145-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201144449297_84e6afeed7b64f78363fa15b6bab3145-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201144449297_84e6afeed7b64f78363fa15b6bab3145-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201144449297_84e6afeed7b64f78363fa15b6bab3145-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201144449297_84e6afeed7b64f78363fa15b6bab3145-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231201144449297_84e6afeed7b64f78363fa15b6bab3145-2048x1367.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La guerra elettronica, o <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/cosa-si-intende-per-guerra-elettronica-e-cose-il-jamming.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Electronic Warfare</em> (Ew)</a></strong>, è parte integrante dei conflitti moderni sin da quando si è cominciato a usare la radio per le comunicazioni, ma si potrebbe addirittura anteporre questa soglia se si considerano le intercettazioni/interruzioni effettuate sui cavi telegrafici. </p>



<p>È intuitivo che disarticolare e interrompere i sistemi di comunicazione avversari è fondamentale per ottenere la supremazia sul campo di battaglia: se il nemico non è in grado di inviare ordini, di controllare le risorse sul terreno e di ricevere aggiornamenti dal fronte, le sorti di uno scontro armato sono già segnate. Il progresso tecnologico dei sistemi di scoperta (ad esempio il radar) e di comunicazione ha portato con sé la ricerca per l&#8217;interruzione/eliminazione di tali strumenti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La via russa per l&#8217;Ew</h2>



<p>La <strong>Russia </strong>pone molta importanza all&#8217;Ew sin dai tempi dell&#8217;Unione Sovietica, e ha dimostrato di saper adeguare le proprie risorse tecnologiche per colmare le lacune emerse durante i recenti conflitti, sebbene con un approccio leggermente diverso rispetto all&#8217;Occidente, determinato dal differente modo di concepire le operazioni belliche. </p>



<p>Le forze di terra sono al centro della dottrina militare russa, pertanto anche l&#8217;approccio di Mosca all&#8217;Ew ne risente, con la presenza di sistemi da guerra elettronica basati a terra <strong>di teatro</strong> affiancati da altri di portata via via inferiore (e mobili) in un&#8217;<strong>architettura multilivello</strong> che è supportata in minore misura dai sistemi aviotrasportati rispetto a quanto avviene nella Nato. </p>



<p>L&#8217;interesse militare della Russia nell&#8217;area dell&#8217;Ew è stato inoltre stimolato dalle analisi dell&#8217;uso della guerra elettronica da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati della coalizione nella <strong>Prima Guerra del Golfo</strong> nel 1991. Numerosi studi condotti da ufficiali di Stato maggiore russo negli anni &#8217;90 hanno riguardato l&#8217;utilizzo dell&#8217;Ew dalle forze armate statunitensi in quel conflitto, affidato a velivoli come l&#8217;EF-111A, l&#8217;EA-6B e l&#8217;EC-130. </p>



<p>L&#8217;esperienza fatta nei due conflitti in <strong>Cecenia </strong>e in quello in <strong>Georgia</strong>, ha portato alla definizione della moderna Ew russa, che è stata ulteriormente implementata anche grazie alla <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/crisi-ucraina-russia-esercito.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">riforma (abortita) dell&#8217;esercito</a> cominciata nel 2008 e dal conflitto in <strong>Siria</strong>, arrivando così alla definizione del concetto per la guerra elettronica del futuro: aumentare il livello di sicurezza delle informazioni per la Ew C2 (Comando e Controllo) attraverso l&#8217;uso della tecnologia dei big data nei sistemi di automazione dell&#8217;Ew; stabilire forze Ew a livello strategico e operativo; utilizzare sistemi di informazione geografica in tutti i moderni modelli Ew che ridurranno il tempo impiegato per condurre calcoli tattici operativi; implementare a livello pratico tecnologie di intelligenza artificiale basate su reti neurali che consentono di raddoppiare la completezza e l&#8217;affidabilità delle operazioni nello spettro elettromagnetico; introdurre tecnologie di comunicazione con integrazione in un unico sistema digitale unificato delle forze armate per l&#8217;organizzazione dello scambio continuo di dati a tutti i livelli di controllo; aumentare l&#8217;affidabilità dell&#8217;archiviazione delle informazioni operative all&#8217;interno dei sistemi di automazione Ew e fornire uno spazio informativo unificato sincronizzato nel tempo basato su tecnologie cloud; applicare tecnologie di realtà virtuale e aumentata nei simulatori Ew per migliorare la qualità e ridurre i tempi di formazione degli specialisti; sviluppare i mezzi per imitare l&#8217;ambiente radioelettronico e introdurre la disinformazione nel sistema di controllo delle truppe e delle armi del nemico. </p>



<p>L&#8217;Ew russa, al pari di quella occidentale, è divisa in Es (<em>Electronic Support</em>) che usa il Sigint, Elint e Masint, l&#8217;Ea (<em>Electronic Attack</em>) e l&#8217;Ep (<em>Electronic Protection</em>). </p>



<h2 class="wp-block-heading">La crisi ucraina</h2>



<p>Nel corso della lunga crisi ucraina, cominciata nel 2014, la Russia ha dimostrato un ampio utilizzo delle sue risorse Ew, ma è solo con l&#8217;invasione del 24 febbraio 2022 che si è avuta la possibilità di esaminarne la reale efficacia in combattimento. Bisogna sottolineare che il fallimento iniziale dell&#8217;Ew russa è stato determinato dalla stessa natura dell&#8217;invasione effettuata su più direttrici su un fronte molto ampio, che non ha permesso l&#8217;adeguata copertura delle forze di terra in quanto è mancata la <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/superiorita-aerea-in-ucraina-chi-comanda-davvero-nei-cieli-di-kiev.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">superiorità aerea</a></strong> (che comunque la Russia postula in modo diverso rispetto alla Nato). </p>



<p>Ora che il conflitto si è sviluppando in una <strong>battaglia di logoramento</strong> a partire da territori conquistati in cui la presenza russa si è consolidata, stiamo osservando il miglioramento delle capacità tattiche/operative dell&#8217;Ew della Russia, proprio perché è basata su un&#8217;architettura multilivello complessa che sfrutta anche sistemi di teatro come il Murmansk-BN, che si ritiene sia in grado di effettuare <em>jamming </em>sulle comunicazioni sino a 3mila chilometri di distanza (in condizioni ideali si stima che la portata sia di 8mila chilometri). </p>



<p>La Russia utilizza unità specializzate nella guerra elettronica per condurre le sue operazioni Ea ed Es. Nelle sue forze di terra, unità di <strong>livello brigata</strong> per l&#8217;Ew, composte da diverse centinaia di soldati, sono assegnate ai vari distretti militari russi per effettuare l’interruzione dei radar di sorveglianza nemica e delle reti di comunicazione satellitare. Le brigate Ew sono equipaggiate con i più grandi sistemi Krasukha-2 e 4, Leer-3, Moskva-1 e il già citato Murmansk-BN. Ogni brigata di manovra dell’esercito russo comprende anche una compagnia Ew di circa 100 membri del personale addestrata a supportare azioni locali entro circa 50 chilometri utilizzando sistemi più piccoli, come l’R-330Zh Zhitel. La riforma dell&#8217;esercito, che ha visto l&#8217;introduzione dei <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/afghanistan-e-ucraina-differenze-e-analogie-di-due-guerre-russe.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Btg (<em>Battalion Tactictal Group</em>)</a></strong> composti in media da 700/900 uomini ha previsto la presenza di un plotone Ew per condurre la guerra elettronica a livello operativo con sistemi leggeri come l&#8217;R-330Zh Zhitel in grado di disattivare i droni ucraini, dai Bayraktar TB2 ai piccoli DJI Mavic, disturbando i loro segnali Gps. I Btg sono anche in grado di attaccare le comunicazioni ucraine utilizzando i disturbatori SPR-2 e utilizzare i droni Orlan-10 per gli stessi scopi. </p>



<p>L&#8217;Ew russa si è evoluta al punto da essere in grado di neutralizzare la maggior parte degli attacchi ucraini effettuati con droni e <em>loitering munitions</em> portati sia al fronte sia all&#8217;interno del territorio della Federazione: rapporti quasi quotidiani affermano che gli attacchi verso la Russia vengono in larga parte neutralizzati, e a riprova dell&#8217;efficacia dell&#8217;Ew insieme ai sistemi di punto per la difesa aerea è da mesi che non ci giungono immagini di droni ucraini che colpiscono le città russe. </p>



<p>Di particolare interesse è il livello di protezione Ew che la Russia ha dispiegato nella penisola di <strong>Crimea</strong>, che <a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2023/11/russias-powerful-invisible-defenses-around-sevastopol-rendered-visible/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in base agli effetti</a> (interruzione/disturbi del segnale Gps, disturbi sui satelliti a immagini radar, malfunzionamenti dei droni) ci permette di stabilire la tipologia dell&#8217;architettura Ew impiegata, che pertanto si affida a sistemi come il Krasukha-2 e 4, Repellent-1, R-300Zh, Pole-21 e tutta la gamma di jammer per le comunicazioni in Uhf e Vhf. </p>



<p>Bisogna considerare che l&#8217;Ew prevede sistemi contro-contromisure elettroniche, quindi lo schermo difensivo non è assolutamente impermeabile, inoltre un ambiente saturo di sistemi Ew, che degradano o inibiscono i vari segnali elettronici, provoca disturbi anche nei segnali “amici”, quindi ci possono essere degli effetti indesiderati e controproducenti sul campo di battaglia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/tutti-i-segreti-della-guerra-elettronica-russa-nella-guerra-in-ucraina.html">Tutti i segreti della guerra elettronica russa nella guerra in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Kiev, Mosca e il fronte elettronico: un campo di battaglia silenzioso</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ucraina-russia-fronte-elettronico-campo-battaglia-silenzioso.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jun 2023 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Electronic Warfare (Ew)]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema Krashuka-4]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=400165</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="640" height="427" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/640px-1L269_Krasukha-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/640px-1L269_Krasukha-2.jpg 640w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/640px-1L269_Krasukha-2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/640px-1L269_Krasukha-2-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Il conflitto in Ucraina si combatte anche silenziosamente. Qui vi raccontiamo come si sta sviluppando la guerra elettronica</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-russia-fronte-elettronico-campo-battaglia-silenzioso.html">Kiev, Mosca e il fronte elettronico: un campo di battaglia silenzioso</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="427" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/640px-1L269_Krasukha-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/640px-1L269_Krasukha-2.jpg 640w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/640px-1L269_Krasukha-2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/640px-1L269_Krasukha-2-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Il campo di battaglia moderno non è fatto solo di missili, razzi, proiettili di artiglieria e bombe, ma esiste un <strong>conflitto silenzioso</strong> che è importante quanto lo sono questi strumenti bellici: stiamo parlando della <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/cosa-si-intende-per-guerra-elettronica-e-cose-il-jamming.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">guerra elettronica</a></strong>, o dell&#8217;<em>Electronic Warfare</em> (Ew) come è meglio nota. </p>



<p>L&#8217;Ew si può definire come “un’azione militare che sfrutta l’energia elettromagnetica, sia attivamente che passivamente, per fornire consapevolezza della situazione e creare effetti offensivi e difensivi”. Si tratta di uno scontro all’interno dello spettro elettromagnetico (Es – <em>Electromagnetic Spectrum</em>) e comporta l’uso militare dell’energia elettromagnetica per impedire o ridurre l’utilizzo efficace dell’Es da parte del nemico proteggendone l’uso per le forze amiche. L’<em>Electronic Warfare</em> viene impiegata per supportare le operazioni militari in tre modi: attacco elettronico, protezione elettronica e supporto elettronico. </p>



<p>Il <em><strong>jamming </strong></em>è, ad esempio, uno strumento chiave nell’attacco elettronico ed il suo scopo è emettere “rumore” in un segnale avversario abbastanza forte da sovraccaricare i ricevitori del nemico. Il risultato è un disturbo del segnale che il sistema ricevente sta cercando di rilevare, interrompendo del tutto le comunicazioni. Esiste anche lo <em><strong>spoofing</strong></em>, ovvero la falsificazione di un segnale elettronico per fornire dati erronei (ad esempio coordinate geografiche satellitari) o addirittura avere una certa forma di controllo di assetti “automatici” come droni o missili. Sostanzialmente si tratta di creare un segnale alterato, in tutto e per tutto uguale a quello originale, che permette di mettere fuori rotta un qualsiasi assetto che utilizzi la navigazione satellitare. </p>



<p>Nel conflitto in Ucraina siamo stati abituati dai media a vedere in azione carri armati, artiglierie, droni, missili da crociera, ma questa guerra – come altre in precedenza – è terreno di scontro tra le opposte capacità di <em>Electronic Warfare</em>, che sono altrettanto fondamentali per cercare di ottenere i propri obiettivi. </p>



<p>La Russia ha sviluppato molto le sue capacità Ew, e nel corso dello scontro in atto abbiamo avuto evidenze fotografiche – date dalla <a href="https://www.thedrive.com/the-war-zone/44879/ukraine-just-captured-part-of-one-of-russias-most-capable-electronic-warfare-systems" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cattura/distruzione di alcuni sistemi</a> – di come lo Stato maggiore di Mosca le abbia usate attivamente e diffusamente: dopo qualche settimana dall&#8217;invasione, è stato catturato dagli ucraini un componente del <strong>Krasukha-4</strong>, un <em>jammer </em>multifunzionale mobile per contrastare gli aerei di sorveglianza radar che ha una portata sufficiente per disturbare efficacemente i satelliti in orbita terrestre bassa, causando anche danni permanenti ai dispositivi radioelettronici. </p>



<p>I Krasukha sono stati schierati per supportare le forze russe in <strong>Siria </strong>e il loro segnale di disturbo che va a colpire anche la rete Gps si è esteso sino all&#8217;isola di Cipro (avendo una portata di circa 300 chilometri), affliggendo anche i voli civili. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-11.jpg" alt="" class="wp-image-397732" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-11.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-11-600x111.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-11-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-11-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<p>Sappiamo che la Russia ha cominciato a disturbare i segnali in Ucraina <strong>almeno a partire dal luglio 2018</strong>, ed evidenze portateci da fotografie satellitari e da velivoli di ricognizione hanno mostrato veicoli di questo sistema nel Donbass occupato. A</p>



<p>A quanto sembra la Russia ha dispiegato anche uno dei migliori sistemi di <em>jamming </em>che possiede (ed esistente), ovvero i <strong>Murmansk-Bn</strong>. Si tratta di sistema Ew progettato per effettuare il disturbo delle comunicazioni a lungo raggio ed è stato sviluppato come parte della rete strategica di guerra elettronica. Il Murmansk-Bn è entrato in servizio con l&#8217;esercito russo nel 2014 ed è stato schierato per la prima volta nello stesso anno in cui il 475esimo Centro Ew indipendente della marina russa ha istituito un complesso in <strong>Crimea </strong>a sud di Sebastopoli. Il ruolo principale del sistema è eliminare le trasmissioni ad alta frequenza delle forze Nato, in particolare il sistema di comunicazioni globali degli Stati Uniti, insieme alle comunicazioni satellitari militari ad alta frequenza. Secondo fonti militari russe, può bloccare i sistemi di comunicazione con un raggio compreso tra i 5mila e gli 8mila chilometri. Il Murmansk-Bn è in grado di disturbare le comunicazioni tra navi da guerra, aerei e satelliti, <strong>in entrambe le direzioni</strong>, bloccando quindi il flusso di informazioni dai satelliti a specifiche unità di combattimento. Questo è molto importante perché i satelliti sono in grado di guidare con precisione i missili sul proprio bersaglio, pertanto l&#8217;impatto del sistema renderebbe inutili le armi intelligenti, mentre gli aerei da ricognizione e di allerta precoce non sarebbero in grado di fornire informazioni sugli obiettivi.</p>



<p>Come sempre accade sul campo di battaglia, però, la partita si gioca tra sistemi da attacco e difesa, e anche nel settore dell&#8217;Ew vale lo stesso principio: esistono infatti sistemi elettronici in grado di neutralizzare o disturbare i dispositivi di guerra elettronica avversari, come ad esempio dispositivi <em><a href="https://www.baesystems.com/en-us/productfamily/electronic-warfare" target="_blank" rel="noreferrer noopener">anti-jamming</a></em>. Essi, molte volte, sono integrati negli strumenti bellici (navi, aerei, missili ecc) ma spesso sono dei veri e propri mezzi a sé stante al pari dei sistemi di attacco nello spettro elettromagnetico. Avere la possibilità, poi, di mettere le mani su sistemi catturati significa <a href="https://www.telegraph.co.uk/world-news/2022/03/23/ukrainians-capture-russian-warfare-equipment-used-intercept/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">poter fare un balzo in avanti</a> nelle modalità di contrasto ai <em>jammer</em>.</p>



<p>Esiste poi la possibilità di <strong>colpire cineticamente</strong> le sorgenti di disturbo Ew: i missili antiradiazioni – come ad esempio l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/missili-antiradiazioni-harm-usa-su-mig-ucraini-cosa-comporta.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Agm-88 Harm che è stato fornito all&#8217;Ucraina</a> – possono essere usati in tal senso con un discreto margine di successo in quanto non sono nati esclusivamente per colpire i radar avversari. </p>



<p>Vero è che un sistema dall&#8217;enorme portata come il Murmansk-Bn è molto difficilmente contrastabile cineticamente se piazzato lontano dal fronte, e richiederebbe strumenti altamente sofisticati come missili da crociera particolarmente protetti contro i segnali di disturbo, ma si tratta di dati non resi pubblici e solamente intuibili dall&#8217;esito sul campo di battaglia dell&#8217;utilizzo di vettori come lo “<a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/missili-storm-shadow-armi-guerra-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Storm Shadow</a>”, che fino ad ora sembra abbia dato buona prova di sé. </p>



<p>Proprio da questo punto di vista, ovvero dell&#8217;<a href="https://www.armyrecognition.com/ukraine_-_russia_conflict_war_2022/ukrainians_destroy_crucial_russian_zoopark-1m_artillery_radar_ew_borisoglebsk-2_vehicles.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">efficacia dei sistemi guidati anche a razzo</a> come il munizionamento degli <strong>M-142 Himars</strong>, sembra che l&#8217;esito della “guerra silenziosa” in Ucraina penda ancora a favore di Kiev, ma nonostante i successi dei bombardamenti mostrati di recente – invero non molto numerosi &#8211; non è possibile avere contezza di quanto generalmente sta accadendo al fronte.</p>
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		<title>Così i russi stanno stroncando la resistenza ucraina nel Donbass</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosi-i-russi-stanno-stroncando-la-resistenza-ucraina-nel-donbass.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jun 2022 19:03:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Electronic Warfare (Ew)]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31039200-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31039200-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31039200-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31039200-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31039200-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31039200-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA31039200-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’esercito russo ha cambiato registro, non solo negli obiettivi da conseguire ma anche nell’approccio generale alla guerra. Adesso Mosca ha messo nel mirino il Donbass e intende concentrare tutti i suoi sforzi principali in quest’area, evitando di ripetere gli errori commessi all’inizio del conflitto, quando il Cremlino aveva, di fatto, aperto tre fronti e non &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-i-russi-stanno-stroncando-la-resistenza-ucraina-nel-donbass.html">[...]</a></p>
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<p>L’intelligence britannica ripete che gli uomini di Vladimir Putin starebbero sì avanzando, ma che i loro progressi sarebbero irrisori e pagati a caro prezzo, in termini di risorse e vite umane. È vero che la città di <strong>Severodonetsk</strong>, assediata da diversi giorni, continua a resistere, ma è altrettanto vero che i russi sembrano godere di una posizione di vantaggio.</p>
<p>È difficile, tuttavia, districarsi tra due propagande contrapposte, da due narrazioni che, molto spesso, anziché descrivere lo svolgimento della contesa rielaborano a proprio vantaggio le notizie, esaltano alcuni aspetti e ne offuscano altri. Sappiamo poco della <strong>resistenza ucraina</strong> impegnata a difendere i territori del Donbass, se non che le forze del Cremlino starebbero avendo la meglio anche grazie ad un jolly fin qui non utilizzato a dovere, non si sa bene per quali ragioni: la <strong>guerra elettronica</strong>.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/severodonetsk-rischia-di-essere-la-nuova-mariupol.html"><strong>Severodonetsk rischia di essere la nuova Mariupol</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/nel-donbass-e-guerra-di-attrito-lesercito-russo-e-davvero-finito-in-trappola.html"><b>Nel Donbass è guerra di attrito</b></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/381kh5h"><strong>Il ruolo dell’artiglieria in questa guerra</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<h2>La guerra elettronica sorride a Mosca</h2>
<p>La cosiddetta guerra elettronica si affida a tecnologie capaci di prendere di mira<strong> sistemi di comunicazione</strong>, <strong>navigazione</strong> e guida per localizzare il nemico, &#8220;accecarlo&#8221; e pure ingannarlo, in attesa di travolgerlo con colpi letali. Questo jolly, se così può essere definito, viene impiegato contro artiglieria, jet da combattimento, missili da crociera e droni, ma pure per difendersi da assalti rivali.</p>
<p>L’<em>Associated Press</em> ha acceso i riflettori proprio sulla guerra elettronica, cercando di capire che cosa sta succedendo nel Donbass e spiegando, sostanzialmente, come ha fatto la Russia a capovolgere le sorti del conflitto. Prima di tutto: perché la Russia non si è fin qui affidata alla guerra elettronica? Non c&#8217;è una risposta precisa e possiamo fare soltanto ipotesi. Eppure, da prima dello scoppio del conflitto, si pensava che Mosca avesse chiari vantaggi nello sfruttare questo campo. A differenza di quanto si potesse pensare, nelle prime fasi della guerra, questo jolly non è praticamente mai stato impiegato.</p>
<p>La situazione è completamente cambiata negli ultimi mesi, da quando cioè gli sforzi russi sono orientati sul Donbass. Nel quadrante orientale dell’Ucraina, infatti, le <strong>linee di rifornimento</strong> sono più brevi e più facili da difendere. In un simile scenario, la Russia sarebbe in grado di avvicinare al campo di battaglia gli equipaggiamenti necessari per scatenare la sua guerra elettronica.</p>
<h2>Perché Kiev è in difficoltà</h2>
<p>Affidarsi alla guerra elettronica significa mandare in tilt <strong>ricevitori GPS</strong> sui <strong>droni</strong> avversari, impedire loro di raccogliere <strong>immagini</strong> e <strong>informazioni</strong>, interferire nelle <strong>comunicazioni</strong> rivali. In altre parole: danneggiare il sistema militare del nemico, rendendolo &#8220;sordo&#8221; e pure &#8220;cieco&#8221;, incapace di organizzarsi e neppure di percepire l’arrivo di una minaccia dal cielo.</p>
<p>L’esercito ucraino era fin qui riuscito a localizzare i russi e prevenire le sue mosse grazie e soprattutto agli sforzi di ricognizione e alle comunicazioni tra comandanti e truppe. Ebbene, tutto questo, almeno nel Donbass, è stato enormemente complicato.</p>
<p><em>AP</em> ha sottolineato i <strong>tre elementi</strong> fondamentali della guerra elettronica, gli stessi che stanno consentendo all’esercito russo di recuperare, in parte, il tempo perso all’inizio del conflitto. Il primo elemento riguarda la <strong>raccolta di informazioni</strong>, da perseguire mediante la localizzazione di segnali elettronici nemici. Troviamo poi l’<strong>attacco</strong>, che può avvenire disturbando i sistemi avversari, e, infine, lo <strong>spoofing</strong>, che confonde e inganna. Combattere su un moderno campo di battaglia senza dati certi, senza sapere niente del nemico, è pressoché impossibile. E gli ucraini lo stanno imparando a proprie spese.</p>
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		<title>Cosa si intende per guerra elettronica e cos&#8217;è il jamming?</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/cosa-si-intende-per-guerra-elettronica-e-cose-il-jamming.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 May 2022 06:27:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Electronic Warfare (Ew)]]></category>
		<category><![CDATA[guerra elettronica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1355" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220507082505918_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1268568-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220507082505918_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1268568-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220507082505918_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1268568-300x212.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220507082505918_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1268568-1024x723.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220507082505918_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1268568-768x542.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220507082505918_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1268568-1536x1084.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220507082505918_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1268568-2048x1446.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si può definire la guerra elettronica (Ew &#8211;Electronic Warfare) come “un&#8217;azione militare che sfrutta l&#8217;energia elettromagnetica, sia attivamente che passivamente, per fornire consapevolezza della situazione e creare effetti offensivi e difensivi”. Si tratta di uno scontro all&#8217;interno dello spettro elettromagnetico (Es – Electromagnetic Spectrum) e comporta l&#8217;uso militare dell&#8217;energia elettromagnetica per impedire o ridurre l&#8217;utilizzo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/cosa-si-intende-per-guerra-elettronica-e-cose-il-jamming.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/cosa-si-intende-per-guerra-elettronica-e-cose-il-jamming.html">Cosa si intende per guerra elettronica e cos&#8217;è il jamming?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1355" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220507082505918_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1268568-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220507082505918_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1268568-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220507082505918_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1268568-300x212.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220507082505918_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1268568-1024x723.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220507082505918_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1268568-768x542.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220507082505918_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1268568-1536x1084.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220507082505918_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1268568-2048x1446.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Si può definire la <strong>guerra elettronica</strong> (Ew &#8211;<em>Electronic Warfare</em>) come “un&#8217;azione militare che sfrutta l&#8217;energia elettromagnetica, sia attivamente che passivamente, per fornire consapevolezza della situazione e creare effetti offensivi e difensivi”. Si tratta di uno scontro all&#8217;interno dello spettro elettromagnetico (Es – <em>Electromagnetic Spectrum</em>) e comporta l&#8217;uso militare dell&#8217;energia elettromagnetica per impedire o ridurre l&#8217;utilizzo efficace dell&#8217;Es da parte del nemico proteggendone l&#8217;uso per le forze amiche.</p>
<p>L&#8217;Ew è diventata, nel corso della storia, centrale nella comunità della difesa. Possiamo definirla, più semplicemente, come tutti quegli strumenti che si utilizzano in battaglia (ma anche in tempo di pace come vedremo) per impedire a un avversario il libero utilizzo dello spettro elettromagnetico, pur garantendone l&#8217;accesso per sé e per i propri alleati.</p>
<h2>Breve storia dell&#8217;Electronic Warfare</h2>
<p>La scoperta della possibilità di “comunicare” attraverso onde radio, ha portato con sé la quasi immediata attenzione dell&#8217;ambiente militare, tanto che i primi esempi di Ew si possono far risalire addirittura al <strong>conflitto russo-giapponese</strong> del 1904, quando i russi bloccarono con successo le comunicazioni navali nipponiche utilizzate per correggere il tiro navale durante il blocco di Port Arthur.</p>
<p>Durante la <strong>prima guerra mondiale</strong>, sebbene non in modo capillare, i belligeranti misero in atto la Ew sotto forma di disturbo delle comunicazioni. Inoltre, i francesi e gli inglesi hanno ottenuto un certo successo nel contrasto alle operazioni di bombardamento tedesche disturbando e falsificando i segnali elettromagnetici utilizzati dagli Zeppelin per la navigazione.</p>
<p>Si trattava però della fase embrionale dell&#8217;Ew, che è ha avuto il suo primo vero sviluppo durante il <strong>Secondo conflitto mondiale</strong>, in cui si può parlare, senza peccare di superbia, di vera e propria svolta: l&#8217;impulso creativo dato dal conflitto, che ha visto ad esempio il primo impiego bellico del <strong>radar</strong>, ha generato la nascita di una serie di soluzioni per cercare di contrastare questi nuovi strumenti. Sia le potenze alleate che quelle dell&#8217;Asse usarono ampiamente l&#8217;Ew per attaccare radar, sistemi di comunicazione e navigazione. Un esempio di guerra elettronica, sebbene utilizzante uno strumento fisico piuttosto che energetico, è l&#8217;impiego di <strong><em>chaff</em> </strong>(o <em>window</em> come si chiamavano allora) ovvero di “pagliette” metalliche di lunghezze differenti che i bombardieri alleati diffondevano nell&#8217;aria per accecare i radar da scoperta tedeschi.</p>
<p>Nel dopoguerra la “palestra” in cui si sono sperimentati nuovi sistemi Ew è stato il conflitto in <strong>Vietnam</strong>, dove le operazioni aeree statunitensi venivano contrastate dall&#8217;attività della difesa aerea nordvietnamita che usava anche missili superficie-aria (Sam – <em>Surface to Air Missile</em>) che richiedevano, quindi, che un velivolo avesse a bordo dispositivi elettronici di disturbo per evitare che venisse colpito. Proprio l&#8217;avvento del missile, a partire dalla fine della Guerra di Corea, ha contribuito a un ulteriore balzo in avanti della tecnologia Ew: le testate cercanti a guida radar attiva o semi-attiva hanno richiesto che tutti gli aeromobili fossero dotati di sistemi di contrasto per confonderle, siano essi integrati nell&#8217;avionica di bordo, oppure in <em>pod</em> (o gondole) appesi in attacchi subalari o di fusoliera. Allo stesso modo, anche in ambito navale, l&#8217;ingresso in servizio dei missili da crociera con guida radar ha imposto che le unità fossero dotate di sistemi per l&#8217;Ew, oltre che per il disturbo delle comunicazioni.</p>
<p>Durante la <strong>Guerra del Golfo</strong> del 1991 e in ogni conflitto successivo, le forze armate hanno dimostrato che il dominio dello spettro elettromagnetico è cruciale per la maggior parte delle operazioni militari. Nei recenti conflitti in Iraq o <strong>Afghanistan</strong>, la minaccia Ew degli avversari è stata limitata, pertanto lo era anche la misura in cui le forze della coalizione hanno impiegato i sistemi da Ew, utilizzati principalmente per neutralizzare la minaccia di ordigni esplosivi improvvisati telecomandati (Ied – <em>Improvised Explosive Device</em>), principalmente utilizzando jammer.</p>
<h2>Electronic Warfare e jamming</h2>
<p>L&#8217;Ew viene infatti impiegata, nella guerra moderna, per supportare le operazioni militari in tre modi: attacco elettronico, protezione elettronica e supporto elettronico. Il <strong>jamming</strong> è uno strumento chiave nell&#8217;<strong>attacco</strong> elettronico ed il suo scopo è emettere “rumore” in un segnale avversario abbastanza forte da sovraccaricare i ricevitori del nemico. Il risultato è un disturbo del segnale che il sistema ricevente sta cercando di rilevare, interrompendo del tutto le comunicazioni.</p>
<p>La <strong>protezione</strong> elettronica consiste nel proteggere i propri sistemi da questi stessi attacchi rafforzando la resistenza dei sensori elettronici e conducendo il controllo elettronico delle emissioni, in modo che sia più difficile per un avversario per individuare un bersaglio. Infine per <strong>supporto</strong> elettronico si intende quelle azioni che ricercano, intercettano, identificano e localizzano le fonti di emissioni Em allo scopo di abilitare le due funzioni precedenti. Questa attività può anche essere considerata come la “ricognizione” nell&#8217;ambito dell&#8217;Ew.</p>
<p>Paesi come la <strong>Russia</strong> e gli <strong>Stati Uniti</strong> hanno posto particolare attenzione all&#8217;Electronic Warfare perché permette di ottenere un obiettivo chiave come la superiorità aerea, da cui dipende in gran parte il raggiungimento della supremazia sul campo di battaglia. Se non si ottiene la supremazia nel campo dell&#8217;Ew, ovvero se non si ha il controllo dello spettro elettromagnetico che comprende non solo le comunicazioni radio ma anche quelle dei segnali che guidano, ad esempio, un sistema d&#8217;arma, un avversario può degradare e addirittura neutralizzare l&#8217;attività bellica nemica, andando a colpire, ad esempio, i sistemi di navigazione delle munizioni guidate di precisione (Pgm – <em>Precision Guided Munitions</em>) e far andare fuori rotta i missili, oltre a sopprimere i sistemi di difesa aerea di un intero Paese attraverso il jamming.</p>
<p>Oggi, la dipendenza delle operazioni militari dall&#8217;utilizzo dell&#8217;Es è un <strong>aspetto centrale</strong> di quasi tutte le attività militari poiché le forze armate di tutto il mondo hanno integrato le capacità Em nella stragrande maggioranza di piattaforme, sistemi e unità. Senza la libertà di condurre operazioni nello spettro elettromagnetico e manovrare liberamente nell&#8217;ambiente elettromagnetico, la capacità delle forze armate di raggiungere la superiorità in aria, terra, mare, spazio e cyberspazio è messa a rischio.</p>
<p>L&#8217;aumento generale e su scala globale dell&#8217;accessibilità a questi strumenti e del loro essere sempre più portatili pur essendo altamente sofisticati, garantisce che l&#8217;ambiente elettromagnetico continuerà a creare nuove sfide ancora più diversificate.</p>
<h2>Lo spoofing</h2>
<p>Da questo punto di vista è emblematico quanto accaduto con l&#8217;utilizzo dei <strong>sistemi satellitari di posizionamento globale</strong> (tipo Gps, Glonass o Galileo): il segnale che ci permette di sapere con elevato grado di precisione la nostra posizione geografica e che quindi è fondamentale per la navigazione aerea, marittima e anche terrestre (compresa quella di alcuni sistemi d&#8217;arma), può essere disturbato e addirittura falsificato. In quest&#8217;ultimo caso si parla di <strong>spoofing</strong>, ovvero della manipolazione di un segnale, come quello Gps ma non solo, che può anche permettere di avere una certa forma di controllo di assetti “automatici” come droni o missili. Sostanzialmente si tratta di creare un segnale alterato, in tutto e per tutto uguale a quello originale, che permette di mettere fuori rotta un qualsiasi assetto che utilizzi la navigazione satellitare.</p>
<p>Senza addentrarci in tecnicismi la possibilità di effettuare questo tipo di attacco dipende sostanzialmente da due variabili: la potenza del segnale di spoofing che ne determina l’efficacia (ovvero la possibilità di saturare l’antenna ricevente sostituendosi al segnale corretto) e la portata, ed il livello di sicurezza del bersaglio, che in caso di un assetto militare può anche essere molto elevata affidandosi a segnali Gps criptati in modo differente rispetto a quelli di un comune sistema di navigazione satellitare civile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/cosa-si-intende-per-guerra-elettronica-e-cose-il-jamming.html">Cosa si intende per guerra elettronica e cos&#8217;è il jamming?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Svezia si unisce al programma Tempest</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-svezia-si-unisce-al-programma-tempest.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Acciaccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jul 2019 14:44:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia di sesta generazione]]></category>
		<category><![CDATA[Electronic Warfare (Ew)]]></category>
		<category><![CDATA[saab]]></category>
		<category><![CDATA[tempest]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9455798-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9455798-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9455798-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9455798-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9455798-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La firma del memorandum di intenti (Memorandum of Understanding, MoU) apposta dai ministri della Difesa di Regno Unito e Svezia, Penny Mordaunt e Peter Hultqvist, al Riat (Royal International Air Tattoo) svolto nella base Raf di Fairford, segna il primo ingresso ufficiale di un Paese estero al programma Tempest. La svedese Saab parteciperà al fianco &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-svezia-si-unisce-al-programma-tempest.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9455798-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9455798-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9455798-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9455798-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9455798-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La firma del memorandum di intenti (<em>Memorandum of Understanding</em>, MoU) apposta dai ministri della Difesa di Regno Unito e Svezia, Penny Mordaunt e Peter Hultqvist, al Riat (Royal International Air Tattoo) svolto nella base Raf di <strong>Fairford</strong>, segna il primo ingresso ufficiale di un Paese estero al programma Tempest. La svedese Saab parteciperà al fianco di un team composto da Bae Systems, Rolls-Royce, Mbda Uk e Leonardo Uk alla ricerca, sviluppo, progettazione e realizzazione dell’aereo da combattimento di sesta generazione, destinato a sostituire gli attuali caccia in una competizione serrata con il programma franco-tedesco (con l’aggiunta della Spagna) del Fcas. L’Italia, invece, è <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-francia-germania-sul-caccia-di-sesta-generazione-italia.html">ancora fuori da ogni partecipazione</a>, anche se molto probabilmente la scelta, una volta che saranno trovati e stanziati i fondi, non potrà che ricadere sul Tempest per questioni sia industriali, partecipandovi già Leonardo, sia politiche, essendo l’adesione al Fcas vincolata al “dominio” della francese Dassault e di Airbus. La firma del MoU tra Svezia e Regno Unito, ovviamente, non preclude alla possibilità di entrare a far parte del programma Tempest, ma ciò che è certo è che il peso e le possibilità di dettare linee strategiche saranno sempre più limitate.</p>
<h2>L&#8217;apporto di Saab al Tempest</h2>
<p>Come è stato spiegato dalle <a href="https://www.gov.uk/government/news/uk-and-sweden-partner-on-future-combat-air">dichiarazioni del ministero della Difesa</a> britannico a margine della sigla, il primo passo nella collaborazione tra Londra e Stoccolma sarà a livello governativo e comprenderà gli Stati maggiori delle rispettive aeronautiche. La Royal Air Force e la <strong>Svenska flygvapnet</strong> dovranno stabilire a quali necessità dovrà rispondere l’aereo da combattimento del futuro, permettendo così alle diverse industrie impegnate di lavorare al meglio per raggiungere gli obiettivi posti. Di certo il programma Tempest non sarà di facile svolgimento anche perché le tecnologie necessarie per fare il balzo generazione saranno molte, specialmente per quel che riguarda l’avionica e le strumentazioni da guerra elettronica, ramo in cui Saab è ai livelli più avanzati al mondo. La fiducia nelle capacità raggiunte dalla principale industria del Paese scandinavo è tale da aver portato, nel febbraio scorso, il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica svedese Mats Helgesson a dichiarare che il Gripen E –l’ultima versione del caccia Saab- sarebbe <a href="https://www.businessinsider.com/sweden-built-a-russian-fighter-jet-killer-and-stealth-is-irrelevant-2019-2?IR=T">in grado di abbattere un Sukhoi Su-35</a> russo senza difficoltà. Questo perché il Gripen E a differenza delle sue controparti nel mondo è stato sviluppato e costruito intorno alle capacità di guerra elettronica, non potendo contare né su un grande maneggevolezza né sullo stealth e né sulla possibilità di portare molti missili.</p>
<h2>Il primo passo? Il Gripen E</h2>
<p>Il fatto di essere stato sviluppato per avere massima efficienza negli attacchi elettronici fa del Gripen E un punto di partenza importante per lo sviluppo del Tempest. Sul piatto Saab metterà la comprovata esperienza nella progettazione e nella realizzazione di caccia e di addestratori, ma anche del Saab 340 Aew&amp;C (Airborne Early Warning &amp; Control) l’unico da preallarme e controllo ad essere interamente realizzato in un Paese europeo. Un aspetto che non è da sottovalutare dal momento che il futuro caccia di sesta generazione integrerà una serie di sensori che gli permetteranno di svolgere anche un ruolo importante nel controllo dello spazio aereo, operando ben oltre la linea dell’orizzonte al pari di un velivolo Awacs.</p>
<p>Oltre ai radar di controllo dello spazio aereo, Saab potrà dare il suo apporto nella realizzazione del Tempest anche tramite le conoscenze maturate nello sviluppo del sistema Arexis, la famiglia di tecnologie che sono la base delle capacità di guerra elettronica del Gripen E, costituita da<strong> ricevitori digitali a banda ultralarga</strong>, dispositivi di memoria a radiofrequenza digitale (Drfm) e un radar Aesa (Active Electronically-Scanning Array). Quest’ultimo prodotto dall&#8217;italiana Leonardo negli stabilimenti di Edimburgo.</p>
<p>Il complesso sistema multi-funzionale del Gripen E, controllato da un’unica avionica, è praticamente comparabile a quello degli aerei di quinta generazione, potendo dividere la gestione delle strumentazioni della sicurezza del volo da quelle tattiche. Inoltre, la progettazione del sistema multi-funzionale di Saab è stata fatta guardando al futuro potendo essere utilizzato anche con le tecnologie in fase di sviluppo, garantendo la piena integrazione con i sensori ottici e con il Data Link 16 –la rete sicura per lo scambio e la condivisione di dati tattici militari utilizzata dalla Nato.</p>
<h2>Una piattaforma per i test</h2>
<p>Nel programma Tempest, probabilmente, l’apporto che sarà dato da Saab sarà prettamente relativo agli aspetti di guerra elettronica, allo sviluppo di tecnologie avanzate e all&#8217;integrazione dei sistemi di bordo dell’aereo nella rete di sensori, di postazioni missilistiche e di radar. A ciò Saab affiancherà come ha spiegato, a margine della firma del MoU, il ministro della Difesa Hulqvist la possibilità di testare sugli stessi Gripen E le diverse tecnologie che saranno sviluppate per il Tempest. Certo è che con queste premesse il programma presentato in pompa magna dal Regno Unito, quartultimo salone aerospaziale di Farnborough, sembra avere “una marcia in più” rispetto al rivale franco-tedesco. L’Italia resta ancora alla finestra a guardare, ma presto sarà l’ora di fare una scelta, valutando attentamente le possibilità e le opportunità di Leonardo nella partecipazione a uno o all’altro programma.</p>
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		<title>La Russia &#8220;spegne&#8221; il segnale GPS sopra il Medio Oriente</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-russia-spegne-il-segnale-gps-sopra-il-medio-oriente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jul 2019 11:31:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Electronic Warfare (Ew)]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema Krashuka-4]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema Richag-AV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9945187.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9945187.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9945187-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9945187-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9945187-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il segnale Gps degli aerei civili in arrivo e partenza dall&#8217;aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv sta subendo dei disturbi continuativi che provengono dalla base aerea russadi Khmeimim in Siria. A dimostrarlo è stato un ricercatore universitario americano. Todd Humphreys, professore e ricercatore presso l&#8217;Università dal Texas, ha pubblicato un rapporto dettagliato, richiesto anche dalle &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-spegne-il-segnale-gps-sopra-il-medio-oriente.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-spegne-il-segnale-gps-sopra-il-medio-oriente.html">La Russia &#8220;spegne&#8221; il segnale GPS sopra il Medio Oriente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9945187.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9945187.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9945187-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9945187-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9945187-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il segnale <strong>Gps</strong> degli aerei civili in arrivo e partenza dall&#8217;aeroporto Ben Gurion di <strong>Tel Aviv</strong> sta subendo dei disturbi continuativi che provengono dalla base aerea russadi <strong>Khmeimim in Siria</strong>. A dimostrarlo è stato un ricercatore universitario americano.</p>
<p>Todd Humphreys, professore e ricercatore presso l&#8217;Università dal Texas, ha pubblicato un rapporto dettagliato, richiesto anche dalle autorità aeroportuali di Tel Aviv, che evidenzia come al di sopra dello spazio aereo israeliano, e di buona parte di quell&#8217;area del Medio Oriente, il segnale di posizionamento globale satellitare &#8211; il ben noto Gps &#8211; sia disturbato risultando addirittura non funzionante in alcuni casi.</p>
<p>La fonte del disturbo, secondo il ricercatore, sarebbe la base di Khmeimim sede del contingente militare russo che, come noto, ha affiancato e sta affiancando l&#8217;Esercito Siriano nella lotta contro le milizie dello Stato Islamico.</p>
<h2>Il Gps viene &#8220;spento&#8221;</h2>
<p>Il segnale satellitare che permette di determinare il posizionamento sulla superficie terrestre, e quindi la navigazione di precisione, risulta disturbato almeno <strong>a partire dalla primavera scorsa</strong>: spesso e volentieri i velivoli civili che si sono trovati a passare nello spazio aereo di Israele o comunque in prossimità di quello siriano hanno dovuto effettuare le manovre di atterraggio &#8220;strumentali&#8221; &#8211; ovvero in Ils Instrument Landing System &#8211; in quanto il Gps risultava fornire dati erronei.</p>
<p>Addirittura il disturbo, con anche, come detto, lo &#8220;spegnimento&#8221; del sistema, è diventato talmente persistente e continuo <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/israel-says-gps-mysteriously-disrupted-in-its-airspace-but-planes-secure-1.7413357" target="_blank" rel="noopener">nelle ultime settimane</a> che ormai i piloti in arrivo al Ben Gurion di Tel Aviv si sono abituati a questo inconveniente, come anche riportato dal <a href="https://www.timesofisrael.com/gps-jamming-affecting-israel-comes-from-russian-base-in-syria-us-researcher/" target="_blank" rel="noopener"><em>Times of Israel</em></a>.</p>
<p>Il professor Humphreys ha rilevato che l&#8217;interruzione del segnale è talmente forte da interessare anche l&#8217;Iss, la stazione spaziale internazionale, e infatti proprio a partire dalle analisi del disturbo rilevato nello spazio il ricercatore è giunto ad individuarne l&#8217;origine.</p>
<p>Gli stessi disturbi, con più o meno lo stesso raggio di estensione, sono stati individuati anche sul Baltico e lungo i confini russi con la Norvegia e la Finlandia. Questa è la dimostrazione che si tratta di <em>jamming</em> effettuato dai ben noti sistemi di guerra elettronica russa che fanno parte delle <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-sistema-di-difesa-russo-in-siria.html" target="_blank" rel="noopener">bolle difensive</a> che utilizzano tutta la serie di armamenti antiaerei e missilistici da attacco a breve raggio che Mosca ha piazzato nei suoi punti strategici come la Siria o l&#8217;exclave di Kaliningrad.</p>
<h2>I sistemi impiegati</h2>
<p>Secondo i dati raccolti dal ricercatore il segnale viene disturbato, facendogli fornire false informazioni oppure spento. Questi due metodi si chiamano in gergo <em>spoofing</em> e <em>jamming</em>, ed è proprio il modus operandi dei sistemi russi come il <strong>Richag-AV</strong> ed il <strong>Krashuka-4</strong>.</p>
<p>Il Richag-AV è un rivoluzionario <em>jammer</em>, ovvero disturbatore di frequenze, valido sia <strong>per radar che per sonar</strong>. Il sistema può essere adottato da velivoli ad ala fissa o rotante e per essere imbarcato su natanti oltre che altre piattaforme terrestri ed è progettato per bloccare i segnali radar, sonar ed altre forme di rilevamento nemiche allo scopo di proteggere aerei, elicotteri, droni, forze terrestri, navali e siti puntiformi contro i sistemi aria-aria e terra-aria entro i <strong>400 km</strong> ma con un raggio efficace compreso tra i 50 ed i 200 per le minacce terrestri che salgono a 300 per quelle aeree, oltre ad essere in grado di ingaggiare sino a 8 bersagli simultaneamente.</p>
<p>Il Krashuka-4 può bloccare i sistemi di comunicazione, <strong>disabilitare i missili e gli aerei</strong> guidati e neutralizzare i satelliti e i radar di orbita della Low-Earth Orbit (Awacs) a distanze di 150-300 km.</p>
<p>Entrambi i sistemi, se attivati contemporaneamente, forniscono uno &#8220;scudo&#8221; elettromagnetico che copre quasi tutte le frequenze (dai radar ai segnali satellitari) su una distanza che può arrivare sino ai 300/400 chilometri. Questo dato spiega, in particolare, perché il segnale Gps nei pressi di Tel Aviv viene disturbato solo in aria e non a terra: la fonte del segnale è sufficientemente lontana da non interessare gli apparecchi al suolo per via della curvatura terrestre.</p>
<h2>La pistola fumante</h2>
<p>Quanto scoperto dal ricercatore americano e subito acquisito dalle autorità israeliane ci porta a fare una considerazione sui recenti attacchi americani e della Coalizione in Siria: la Russia ha, scientemente, utilizzato i suoi sistemi di guerra elettronica per mettere fuori rotta i <strong>missili da crociera</strong> utilizzati.</p>
<p>Già nel 2017, in occasione del primo attacco, su 59 missili Tomahawk lanciati dagli Stati Uniti solo 23 colpirono i propri bersagli: i restanti andarono fuori bersaglio. Lo stesso scenario si ripeté l&#8217;anno scorso quando un buon numero dei 100 missili lanciati durante l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/attacco-contro-la-siria-sei-cose-da-sapere.html" target="_blank" rel="noopener">attacco della Coalizione</a> ebbe la stessa sorte.</p>
<p>Risulta pertanto evidente che, piuttosto che per merito dell&#8217;attività dell&#8217;obsoleta contraerea siriana &#8211; <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-gli-s-300-siriani-non-saranno-un-problema-israele.html" target="_blank" rel="noopener">che solo recentemente ha visto l&#8217;arrivo dei più moderni sistemi S-300</a> &#8211; &#8220;l&#8217;abbattimento&#8221; dei Tomahawk e degli altri missili da crociera utilizzati in entrambi gli attacchi sia pertanto da attribuire ai sistemi di <em>jamming</em> russi della base di Khmeimim, sicuramente anche con la motivazione di mettersi al riparo da possibili &#8220;errori&#8221; degli attaccanti.</p>
<p>Non abbiamo idea di quanti missili da crociera di nuova generazione, come gli Storm Shadow britannici, siano stati neutralizzati dai sistemi di guerra elettronica russi, risulta però, anche dalle immagini rilasciate dai siriani, che la maggior parte di quelli messi fuori rotta o abbattuti  sia del tipo Tomahawk, e non ci stupisce: il sistema, nonostante gli aggiornamenti, risulta il più vetusto e conosciuto.</p>
<h2>La silenziosa guerra delle onde elettromagnetiche</h2>
<p>Quanto sta avvenendo in Medio Oriente, o nel Baltico, ci porta a fare <strong>due considerazioni</strong> di natura diversa. La prima, più militare, riguarda la <strong>capacità russa di essere all&#8217;avanguardia</strong> in un settore, quello della guerra elettronica &#8211; chiamata <strong>Electronic Warfare (Ew)</strong> &#8211; che è diventato sempre più fondamentale e vitale con il progredire degli strumenti bellici. In questo senso Mosca ha posto, anche storicamente dai tempi dell&#8217;Unione Sovietica, ha posto più attenzione alla progettazione di sistemi innovativi in grado di effettuare il <em>jamming</em> delle frequenze dell&#8217;avversario, siano essi radar, comunicazioni, o segnali satellitari: dall&#8217;Ucraina, infatti, ci giungono notizie che non esiste una sola radio da campo che non sia fortemente disturbata dai russi, ad esempio.</p>
<p>Questo non significa che l&#8217;Occidente sia rimasto al palo: abbiamo già avuto modo di dire, in occasione di <a href="https://it.insideover.com/politica/lesercitazione-usa-che-ha-spento-il-segnale-gps.html" target="_blank" rel="noopener">una recente esercitazione dell&#8217;Us Navy in Atlantico</a>, che sistemi simili siano in dotazione anche agli Stati Uniti ed ai suoi alleati, ma la dottrina di impiego e la stessa attenzione che vi è rivolta è diversa rispetto alla Russia, che utilizza i propri <em>asset</em> Ew in funzione di <strong>Area Denial</strong> proattiva, come fa appunto in Siria, sul Baltico o in Crimea. Intendiamo anche sottolineare, a margine, come la Russia utilizzi il proprio sistema satellitare <strong>Glonass</strong> per la navigazione, che lavora su frequenze diverse rispetto al Gps e pertanto in caso di emissione di segnali di disturbo non ne è affetto, ma questo non significa che i sistemi russi, solo per questo, siano al riparo: è evidente che gli Stati Uniti, ad esempio, siano in grado di disturbare non solo il sistema Gps ma anche quello utilizzato dalla Russia.</p>
<p>La seconda considerazione risulta più strategica e riprende quando già accennato poco sopra: la Russia, tramite le sue bolle di Area Denial, sta di fatto operando una <strong>politica di difesa attiva</strong> non più limitata al suo territorio nazionale (Kaliningrad, Crimea ecc) ma di più ampio respiro verso quei Paesi che considera di interesse in una strategia di contenimento e incrinatura dell&#8217;espansionismo americano: come la Siria. Da questo punto di vista non ci stupiremmo se, in Venezuela, dovessimo vedere nell&#8217;immediato futuro la presenza di asset da guerra elettronica simili a quelli schierati a Khmeimim. La stessa presenza di questi sistemi palesemente attivi lungo i confini russi è <strong>indice della tensione</strong> che intercorre tra la Russia e l&#8217;Occidente che ricorda molto quella che si respirava ai tempi della Guerra Fredda: del resto le intercettazioni &#8211; reciproche &#8211; di velivoli di pattuglia lungo i rispettivi spazi aerei sono praticamente all&#8217;ordine del giorno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-spegne-il-segnale-gps-sopra-il-medio-oriente.html">La Russia &#8220;spegne&#8221; il segnale GPS sopra il Medio Oriente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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