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Il vero strumento del potere di Mosca: l’esercito russo

Difesa /

La Russia di Vladimir Putin ha intrapreso un rinnovamento delle proprie Forze Armate finalizzato al desiderio di tornare ad essere leader in un mondo multipolare, e quindi scardinare l’egemonia americana e della Nato che si sta avendo dalla fine della Guerra Fredda.

Oltre a questo, la riforma “New Look” voluta dall’ex ministro della Difesa Anatoly Serdyukov nel 2008 e poi resa esecutiva dall’attuale ministro Sergey Shoigu, vuole ridurre la dipendenza di Mosca dal proprio arsenale nucleare come fattore di deterrenza.

Le riforme hanno cercato di trasformare le forze di terra allontanandole dall’impostazione sovietica che le vedeva composte da divisioni parzialmente al completo per avere un esercito composto da brigate con personale totalmente al completo che potrebbero operare in modo indipendente. Queste brigate modulari erano ritenute più adatte ai conflitti di controinsurrezione localizzati nelle immediate vicinanze della Russia. La resistenza dell’ambiente militare ma soprattutto le lezioni apprese in Ucraina, hanno convinto gli Stati maggiori a riportare alcune unità a una struttura di divisione/reggimento, più adatta a conflitti convenzionali su larga scala. Il risultato è ora una miscela di divisioni e brigate. Queste unità sono ulteriormente organizzate in corpi di unità combinate, insieme a brigate/divisioni di artiglieria, difesa aerea, missili/razzi, supporto e da ricognizione.



In risposta alle capacità delle forze armate occidentali, e riconoscendo che la guerra moderna è definita dalla velocità e dalla tecnologia, l’esercito russo è fortemente influenzato da una dottrina offensiva che guida il suo concetto di deterrenza e difesa. L’obiettivo dell’esercito non è cercare di negare l’accesso ad un’area a un avversario (dottrina comunemente nota come A2/Ad), piuttosto, la dottrina si concentra su una difesa integrata (in particolare con le forze di aerospaziali) che trattano il nemico come un sistema. Pertanto si cerca di colpire, deviare e infine distruggere un attaccante nelle fasi iniziali di un conflitto. Per farlo Mosca ha mantenuto, dai tempi dell’Unione Sovietica, l’enfasi sulla strategia offensiva utilizzante un massiccio volume di fuoco: l’uso concentrato di artiglieria e di razzi campali, insieme all’impiego di grandi unità corazzate, resta ancora oggi il cuore della dottrina russa così come ai tempi della Seconda Guerra Mondiale.

Oggigiorno le forze convenzionali giocano un ruolo importante nel concetto russo di deterrenza, sebbene gli stessi comandi ritengano questa capacità ancora insufficiente. Nel Programma di Stato per gli Armamenti (in russo Gosudarstvennaia Programma Vooruzheniia – Gpv) del 2010, la quota di finanziamenti destinata alle forze di terra era relativamente bassa: il 14% pari a 88 miliardi di dollari (2600 miliardi di rubli), spalmati su 10 anni per ottenere la modernizzazione dell’esercito focalizzata in particolare sui sistemi di artiglieria e corazzati. Il piano originario prevedeva di consegnare 2300 Mbt, 17mila veicoli corazzati, 2mila sistemi di artiglieria.

La quota del bilancio complessivo del Gpv – pari a circa 626 miliardi di dollari – destinata alle forze di terra è stata ritoccata nel 2017 passando al 22%, ma le ristrettezze economiche date dalla crisi del mercato degli idrocarburi e dalla sanzioni internazionali hanno pesantemente intaccato i finanziamenti.

La Russia alla fine del 2010 ha rimpiazzato la vecchia organizzazione territoriale sovietica (6 distretti) in quattro nuovi distretti militari: Occidentale, Meridionale, Centrale e Orientale.

Alla fine del 2014 è stato creato il Northern Fleet Joint Strategic Command (in russo Obedinonnye Stategicheskoe Komandovanie – Osk) che raggruppava l’aerea di Murmansk, Arkhangelsk e Severomorsk oltre alle numerose isole artiche. Questo comando, nel 2019, è diventato un vero e proprio distretto militare, quello Settentrionale (o Arctic Joint Strategic Command), sovrintendendo a tutta la regione dell’Artico e per sorvegliare la Northern Sea Route (o Rotta Nord).

Attualmente l’esercito russo è composto da 11 armate combinate, un’armata corazzata e quattro corpi d’armata per un totale di circa 280mila uomini. A questi si aggiungono 17mila uomini degli Spetsnaz suddivisi in sette brigate indipendenti, e 45mila truppe aviotrasportate divise in due divisioni aviotrasportate, due da assalto aereo e quattro brigate indipendenti da assalto aereo più un reggimento da ricognizione di Spetsnaz distaccato.

Le truppe della difesa costiera fanno capo alla marina militare e non verranno qui trattate, al pari dei reparti da addestramento e di quelli delle forze missilistiche strategiche, aeree (unità ad ala rotante comprese) e navali, per motivazioni legate alla lunghezza della trattazione.

L’Arctic Joint Strategic Command ha sede a Severomorsk. Per quanto riguarda le forze terrestri è costituito dal 518esimo battaglione da ricognizione (a Polyarny), dal 3805esimo complesso logistico e dal 333esimo centro di addestramento combinato di Mulino, dal 14esimo corpo d’armata (a Murmansk) che a sua volta è composto dal 58esimo battaglione comando indipendente, dall’80esima brigata indipendente di fucilieri motorizzati artici delle Guardie (ad Alakurtti), dalla 200esima brigata indipendente di fucilieri motorizzati artici (a Luostari).

 

 

Questo è il distretto più importante dell’esercito russo ed ha il quartier generale a San Pietroburgo. Escludendo i distaccamenti dislocati al Cremlino (il Primo reggimento indipendente di fucilieri), esso è composto da:

  • Prima brigata comando (a Sertolovo),
  • 132esima brigata di comunicazioni territoriali (di Agalatovo),
  • Seconda brigata indipendente di intelligence (a Cheryokha),
  • 16esima brigata indipendente di intelligence delle Guardia (a Tamov),
  • 146esima brigata indipendente di intelligence e radio/tecnica (a Bugry),
  • 82esima Brigata del genio trasmissioni (a Vyazma),
  • 15esima brigata indipendente da guerra elettronica – EW – (a Stroitel),
  • 16esima brigata indipendente EW (a Marshal Zhukovsk),
  • 49esimo battaglione indipendente EW (a Ostrov),
  • 328esimo battaglione indipendente EW (a Kronstadt),
  • 45esima brigata di artiglieria pesante (a Tambov),
  • 79esima brigata di razzi di artiglieria delle Guardie (a Tver),
  • 202esima brigata missili antiaerei (a Naro-Fominsk),
  • Prima brigata del genio delle Guardie (a Murom)
  • 45esima bigata indipendente del genio delle Guardie (a Nakhabino),
  • 28esima brigata indipendente genio pontieri (a Murom)
  • 82esima brigata indipendente di intelligence del genio trasmissioni
  • 45esimo reggimento genio mimetizzazione (a Nikolo-Uryupino)
  • 27esima brigata indipendente protezione Nbcr (a Kursk)
  • Quinto reggimento indipendente riparazione ed evacuazione (a Mohaisk)
  • 100esimo reggimento di supporto indipendente (ad Alabino)
  • 630esimo battaglione indipendente di supporto (a San Pietroburgo)
  • 90esimo battaglione indipendente da ricerca speciale (a Mga)
  • 1060esimo centro logistico (a Pushkin)
  • Nono reggimento indipendente di ricognizione, sorveglianza e protezione Nbcr (a Shikhany)
  • 20esimo reggimento indipendente protezione Nbcr (a Tsentralny)
  • Comando forze operazioni speciali (a Solnechnogorsk)
  • Centro di intelligence “Senezh” (a Solnechnogorsk)
  • Centro di intelligence (a Kubinka)
  • Settimo comando territoriale ferroviario (a Smolensk)

Inoltre è composto dalla Sesta armata combinata (QG ad Agalatovo), dalla 20esima armata combinata delle Guardie (QG a Voronezh) che comprende la Terza divisione fucilieri motorizzati (QG sempre a Voronezh), dalla 144esima divisione motorizzata delle Guardie (QG a Smolensk), dalla Prima armata corazzata (QG a Odintsovo), dalla Quarta divisione corazzata delle Guardie (QG a Naro Fominsk), dalla Seconda divisione fucilieri motorizzati delle Guardie Taman (QG a Kalininets), dall’11esimo corpo d’armata (QG a Kaliningrad), dalla 76esima divisione da assalto aereo delle Guardie (QG a Pskov), 98esime divisione aviotrasportata delle Guardie (QG a Ivanovo), e dalla 106esima divisione aviotrasportata delle Guardie (QG a Tula).

Il Distretto Militare Meridionale, il cui quartier generale è a Rostov sul Don, sovrintende anche – oltre alla Crimea – alle regioni dell’Ossezia del Sud, dell’Armenia e dell’Abkhazia.

Esso è composto da:

  • 175esima brigata comando (ad Aksai),
  • 176esima brigata indipendente per le comunicazioni territoriali (a Rassvet),
  • 19esima brigata indipendente EW (a Rassvet)
  • 154esima brigata indipendente di intelligence e del genio trasmissioni (a Izobilny),
  • 74esimo reggimento indipendente di intelligence e genio trasmissioni (a Vladikavkaz),
  • Decima brigata indipendente di intelligence (a Molkin),
  • 22esima brigata indipendente di intelligence delle Guardie (a Stepnoy),
  • 366esima brigata indipendente di intelligence (a Prokhladny),
  • 25esimo reggimento indipendente di intelligence (a Stavropol),
  • 439esima brigata di artiglieria missilistica delle Guardie (a Znamensk),
  • 77esima brigata missilistica antiaerea (a Krenovsk),
  • 11esima brigata indipendente del genio delle Guardie (a Kamensk-Shakhtinsky),
  • 78esima brigata indipendente logistica (a Budyonnovsk),
  • 99esima brigata indipendente logistica (a Maykop),
  • Decimo reggimento indipendente manutenzione (a Slavyansk-on-Kuban),
  • 28esima brigata indipendente di protezione Nbcr (a Kamyshin),
  • Centro per le informazioni geospaziali e la navigazione
  • Ottavo comando ferroviario territoriale (a Volgograd)

Inoltre dall’Ottava armata combinata delle Guardie (QG a Novocherkassk) che comprende la 150esima divisione di fucilieri motorizzata (QG a Novocherkassk), dalla 49esima armata combinata (QG a Stavropol), dalla 58esima armata combinata (QG a Vladikavkaz) che comprende la 19esima divisione fucilieri motorizzati (QG a Vladikavkaz), dalla 42esima divisione fucilieri motorizzati delle Guardia (QG a Grozny). In Ossezia del Sud è presente, a Tskhinval un distaccamento delle Guardie (il Quarto) mentre in Armenia, a Gyumri, è presente la 102esima base militare che comanda un reggimento missilistico antiaereo (il 988esimo) e uno stormo caccia, su Mig-29 (il 3624esimo). Le forze aviotrasportate sono composte dalla 56esima brigata indipendente delle Guardia da assalto aereo (Cosacchi del Don) a Kamyshin e della Settima divisione da assalto aereo delle Guardie da montagna.

Un T-72 russo

Il Distretto Militare Centrale, con la nascita di quello Settentrionale, sovrintende solo a parte della regione siberiana ma anche a un distaccamento in Tagikistan, e ha il suo quartier generale a Ekaterinburg.

Esso è composto da:

  • 59esima brigata indipendente comando,
  • 179esima brigata comunicazioni territoriali,
  • 18esima brigata indipendente EW,
  • 232esima brigata di artiglieria missilistica (a Chebarkul),
  • 28esima brigata missilistica antiaerea (a Chebarkul),
  • 12esima brigata indipendente del genio delle Guardie (a Ufa),
  • 24esimo reggimento indipendente di manutenzione (a Karabash),
  • Prima brigata mobile di protezione Nbcr (a Shikhany),
  • 29esima brigata indipendente di protezione Nbcr,
  • Sesto comando ferroviario territoriale

Inoltre dalla 90esima divisione corazzata delle Guardie (QG a Chebarkhul), dalla Seconda armata combinata delle Guardie (QG a Samara), dalla 41esima armata combinata (QG a Novosibirsk). In Tagikistan, a Dushanbe, è presente la 201esima base militare in cui sono distaccati il 212esimo battaglione comunicazioni, il 92esimo reggimento fucilieri motorizzati, il 149esimo reggimento fucilieri motorizzati delle Guardie, un battaglione Uav, il 636esimo battaglione di supporto logistico, inoltre il 191esimo reggimento fucilieri motorizzati è presente a Bokhtar, il Secondo battaglione indipendente razzi d’artiglieria a Kurgan-Tyube. Le forze aviotrasportate possono contare sulla 31esima brigata indipendente da assalto aereo delle Guardie (a Ulyanovsk), mentre le forze speciali sulla Terza brigata indipendente Spetsnatz delle Guardie (a Togliatti) e sulla 24esima brigata indipendente Spetsnaz (a Shilovo).

Il Distretto Militare Orientale ha il suo quartier generale a Khabarovsk.

Esso è composto da:

  • 104esima brigata comando,
  • 14esima brigata indipendente di intelligence,
  • 88esima brigata indipendente di intelligence del genio trasmissioni (a Ulan-Ude),
  • 92esima brigata indipendente di intelligence tecnica del genio trasmissioni (a Staropsysoevka),
  • Settima brigata indipendente di intelligence del genio trasmissioni (ad Artyom),
  • 106esima brigata per le comunicazioni territoriali (a Dalnerechensk),
  • 17sima brigata indipendente EW
  • 338esima brigata di artiglieria missilistica delle Guardie (a Ussurijsk),
  • 38esima brigata missilistica antiaerea (a Ptichnik),
  • 14esima brigata indipendente del genio delle Guardie (a Vyhatskoe),
  • 16esima brigata indipendente di protezione Nbcr (a Lesozavodsk),
  • 25esimo reggimento indipendente di protezione Nbcr (a Lesozavodsk),
  • 70esimo battaglione indipendente lanciafiamme (a Razdolnoe),
  • Base di stoccaggio di protezione Nbcr per le truppe (a Khabarovsk),
  • Quinto comando ferroviario territoriale

Inoltre dalla Quinta armata combinata (QG a Ussuriysk), dalla 127esima divisione fucilieri motorizzati (QG a Sergeevka), dalla 29esima armata combinata (QG a Chita), dalla 35esima armata combinata (QG a Belogorsk), dalla 36esima armata combinata (QG a Ulan-Ude), dal 68esimo corpo d’armata (QG a Yuzhno-Sakhalinsk). Le truppe aviotrasportate sono divise tra la 11esima brigata indipendente da assalto aereo delle Guardie (a Sosnovy Bor) e dalla 83esima brigata indipendente da assalto aereo delle Guardie (a Ussuriysk).

L’esercito russo può contare complessivamente su circa 12270 Mbt, i  armati da combattimento, suddivisi tra 570 T-90, 3450 T-80, 7650 tra T-72, T-72A e B, 70 T-14 e 530 T-72B3.

Per quanto riguarda gli Afv, i mezzi corazzati, si contano all’incirca complessivamente 600 Bmp-3, 4500 Bmp-2, 7500 Bmp-1, 1292 Btr-80/82A, 95 Btr-70, 2mila Brdm-2, 6500 Mt-Lb, 3663 Btr-60, 129 Btr-90, 197 Ural Taifun-U, 320 Kamaz Taifun-K, 5 Kamaz-43501 Patrul, 30 Sba-60K2 Bulat, un numero imprecisato di Vpk-7829 Bumerang, T-15 Armata e Kurganets-25 (questi ultimi stanno arrivando solo da poco ai reparti).

Per quanto riguarda i semoventi da artiglieria sono disponibili complessivamente circa 2150 2S1 Gvozdika, 1800 2S3 Akatsiya, 820 2S19 Msta-S, 950 2S5 Giatsint-S, 430 2S4 Tyulpan, 12 2S35 Koalitisya-SV, 320 2S7M Malka, 50 2S35 Chosta.

I sistemi missilistici campali semoventi presenti negli arsenali russi sono costituiti da circa 3200 BM-21 Grad, 376, BM-27 Uragan, 130 BM-30 Smerch, 45 Tos-1, 300 9A52-4 Tornado, 302 9K720 Iskander-M e 6 9K512 Uragan-1M.

A2/Ad: Anti Access/Area Denial

Afv: Armoured Fighting Vehicle

EW: Electronic Warfare

Mbt: Main Battle Tank

Nbcr: Nucleare Batteriologico Chimico Radiologico

QG: Quartier Generale

Uav: Unmanned Air Vehicle

 

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