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Difesa

L’Italia firma il contratto per due aerei da guerra elettronica EA-37B

L'Italia avrà presto altri 2 G550 in configurazione da guerra elettronica: firmato il contratto per gli EA-37B

L’Italia ha siglato un contratto per l’acquisizione di due aerei da guerra elettronica EA-37B dagli Stati Uniti per un valore complessivo di 300 milioni di dollari. L’annuncio è stato sato nella giornata di ieri da L3Harris ed arriva a tre anni da quando il Ministero della Difesa aveva menzionato nel DPP (Documento Programmatico Pluriennale) per la prima volta l’intenzione di acquisire due velivoli da guerra elettronica basati sul ben noto Gulfstream G-550.

L3Harris ha riferito a The Aviationist che entrambi gli aerei sono stati già sottoposti a modifiche iniziali presso Gulfstream e che verranno trasferiti al sito di L3Harris a Waco, in Texas, per l’integrazione dei sistemi da guerra elettronica, lavoro che verrà effettuato in collaborazione con BAE Systems. L’azienda inglese fornirà infatti l’hardware necessario per modificare il velivolo, inclusi rack, radome, cavi e cablaggi per preparare l’installazione di sistemi avanzati di missione.

L3Harris afferma, nel suo comunicato stampa, che “il G550 modificato con capacità di attacco elettromagnetico fornirà all’Aeronautica Militare italiana una capacità di jamming aereo con portata, quota e autonomia tali da interrompere le comunicazioni di comando e controllo, i radar e i sistemi di navigazione nemici da una distanza estesa” e che “una volta completato, il velivolo entrerà a far parte della flotta di aerei per missioni speciali del Ministero della Difesa italiano, insieme al sistema congiunto multi-missione multi-sensore (JAMMS) per migliorare le capacità aeree del Paese. L3Harris sta attualmente modificando due velivoli G550 ISR nell’ambito del programma JAMMS”.

L’iniziativa JAMMS (Joint Airborne Multi-mission, Multi-sensor System) è volta a creare una flotta di aerei per missioni speciali basati sulla piattaforma Gulfstream G550 che fornisce l’autonomia, l’altitudine e le elevate prestazioni necessarie per l’efficacia delle missioni di intelligence strategica, sorveglianza, ricognizione e guerra elettronica.

Secondo la nota della Defense Security Cooperation Agency (DSCA) statunitense, i due EA-37B italiani avranno a bordo una serie di dotazioni elettroniche tra cui: sistemi Network Centric Collaborative Targeting (NCCT), sottosistemi System Control and Monitoring, sottosistemi Radio Frequency Receiver (RFR), sottosistemi Software-defined Radio (SDR), Counter Radar Assembly; Array Panels; radio AN/ARC-210 RT-2036, KG-250 In-line Network Encryptors; KY-100 Narrow/wideband Terminals; KIV-77 Mode 4/5 Identification Friend or Foe (IFF); AN/PYQ-10C Simple Key Loaders.

Il sistema Compass Call è un sistema tattico da guerra elettronica d’attacco aviotrasportato precedentemente installato su una versione del C-130 denominata EC-130H utilizzata dagli Stati Uniti. Questo sistema serve a interrompere le comunicazioni avversarie e a disturbare (jammare) i radar e i sistemi di navigazione nemici, limitando il coordinamento avversario, essenziale per la gestione delle forze.

Con la decisione di ritirare dal servizio gli EC-130H, l’U.S. Air Force dal 2014 ha cercato e trovato nel G550 CAEW (Conformal Airborne Early Warning) una piattaforma idonea per continuare ad avere un aereo tattico da guerra elettronica. Secondo L3Harris, questo velivolo offre maggiore velocità e autonomia rispetto al precedente EC-130H, garantendo una capacità di sopravvivenza significativamente migliorata, oltre a una migliore capacità di disturbo a distanza e una maggiore flessibilità per contrastare minacce provenienti da comunicazioni e radar.

L’EA-37B è l’unica piattaforma di disturbo elettromagnetico a lungo raggio e a spettro completo degli Stati Uniti, pertanto svolge un ruolo chiave nella strategia SEAD (Suppression Enemy Air Defenses) insieme all’EA-18G Growler e all’F-16CM. Non è noto quale variante sarà richiesta dall’Aeronautica Militare italiana né quale variante sarà fornita dagli USA, ma sappiamo che con l’ingresso in servizio dell’EA-37B l’Italia diventerà il primo Paese estero a utilizzare questa importante piattaforma da guerra elettronica altamente efficiente, all’avanguardia e collaudata in combattimento.

Il nostro Paese, dal 2020, sta pianificando l’acquisizione di 10 G550 per missioni speciali di cui 2 CAEW già consegnati all’Aeronautica Militare. Tra di essi, ci sono anche velivoli SIGINT (Signal Intelligence) e i due EA-37B.

L’Aeronautica Militare italiana diventerà quindi sempre più una forza in grado di esprimere Air Power in modo completo e autonomo avendo in servizio velivoli da Early Warning, da intelligence (probabilmente anche ELINT) e da guerra elettronica per la soppressione delle comunicazioni e delle difese aeree avversarie. Il potere aereo si misura infatti con la capacità di operare dall’aria in modo completo, non solamente con cacciabombardieri in grado di difendere il nostro spazio aereo o di penetrare le difese avversarie furtivamente come l’F-35.

Oltre a quelle che appaiono le missioni più classiche (e pubblicizzate) il potere aereo si articola con la capacità SEAD/DEAD, con le capacità di EW, con la raccolta dati di intelligence (SIGINT, ELINT, COMINT…), col rifornimento in volo e la capacità di trasporto tattico e strategico, con le capacità spaziali (e per questo si dovrebbe parlare di potere aerospaziale) che riguardano anche il targeting e i sistemi di guida.

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