<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Alaska Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/alaska/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/alaska</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sat, 23 Apr 2022 12:52:33 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Alaska Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/alaska</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>&#8220;Ridateci l&#8217;Alaska&#8221;: le vere ragioni della provocazione russa contro gli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ridateci-lalaska-le-vere-ragioni-della-provocazione-russa-contro-gli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Apr 2022 12:52:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alaska]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[propaganda]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=353691</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1328" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423133905513_eaca42035cbc330fca609b892f40f839-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423133905513_eaca42035cbc330fca609b892f40f839-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423133905513_eaca42035cbc330fca609b892f40f839-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423133905513_eaca42035cbc330fca609b892f40f839-1024x708.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423133905513_eaca42035cbc330fca609b892f40f839-768x531.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423133905513_eaca42035cbc330fca609b892f40f839-1536x1062.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423133905513_eaca42035cbc330fca609b892f40f839-2048x1416.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Oleg Matveychev ne è certo: gli Usa dovranno restituire l&#8217;Alaska alla Russia dopo la fine della guerra con l&#8217;Ucraina in riparazione per le sanzioni comminate dal 24 febbraio in avanti. Deputato alla Duma per Russia Unita, 52 anni, spesso definito un vero e proprio &#8220;spin doctor&#8221; di Vladimir Putin, in nome del quale, nelle scorse settimane Maveychev &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/ridateci-lalaska-le-vere-ragioni-della-provocazione-russa-contro-gli-usa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ridateci-lalaska-le-vere-ragioni-della-provocazione-russa-contro-gli-usa.html">&#8220;Ridateci l&#8217;Alaska&#8221;: le vere ragioni della provocazione russa contro gli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1328" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423133905513_eaca42035cbc330fca609b892f40f839-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423133905513_eaca42035cbc330fca609b892f40f839-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423133905513_eaca42035cbc330fca609b892f40f839-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423133905513_eaca42035cbc330fca609b892f40f839-1024x708.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423133905513_eaca42035cbc330fca609b892f40f839-768x531.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423133905513_eaca42035cbc330fca609b892f40f839-1536x1062.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220423133905513_eaca42035cbc330fca609b892f40f839-2048x1416.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Oleg Matveychev </strong>ne è certo: gli Usa dovranno restituire l&#8217;<strong>Alaska </strong>alla Russia dopo la fine della guerra con l&#8217;Ucraina in riparazione per le sanzioni comminate dal 24 febbraio in avanti. Deputato alla <a href="https://www.washingtontimes.com/news/2022/mar/16/oleg-matveychev-russian-lawmaker-demands-reparatio/" target="_blank" rel="noopener">Duma per Russia Unita, 52 anni, spesso definito un vero e proprio &#8220;spin doctor&#8221; di Vladimir Putin, in nome del quale</a>, nelle scorse settimane Maveychev ha esposto alla Tv di Stato che alla fine della cosiddetta &#8220;operazione militare speciale&#8221; gli Usa dovranno restituire a Mosca tutte le proprietà ottenute dalla Russia, dai beni congelati per le sanzioni a quelli ceduti dalla Russia zarista o dall&#8217;Unione Sovietica.</p>
<p><a href="https://www.washingtontimes.com/topics/oleg-matveychev/">Matveychev</a> non è nuovo a operazioni mediatiche di questo tipo. A lungo tra i commentatori e i blogger più popolari nel mondo putiniano, nel 2010 ha destato scalpore la sua dichiarazione circa la necessità di &#8220;radunare l&#8217;intera opposizione russa in una piazza e chiamare i carri armati per travolgerla&#8221; così <a href="https://www.theguardian.com/world/2011/nov/02/russian-spy-anna-chapman-plagiarism-row">da creare una &#8220;Tienanmen russa&#8221; dopo la quale &#8220;avremmo una crescita del Pil del 10% per venti o trent&#8217;anni&#8221;.</a> Ora il suo focus è sul revanscismo dell&#8217;<strong>orgoglio nazionalista russo</strong>, indirizzato verso la rivendicazione dei territori ex russi. In sovrannumero allo Stato più grande e settentrionale degli Usa, Matveychev non manca di aggiungere una rivendicazione russa sull&#8217;<strong>Antartide </strong>(&#8220;L&#8217;abbiamo scoperta noi, e quindi è nostra&#8221;), ma è la dinamica di rivendicazione sull&#8217;Alaska che desta interesse.</p>
<p>In primo luogo perché si assiste a una palese riscrittura della storia. L&#8217;Alaska non fu conquistata militarmente dagli Usa scacciandovi i russi ma venduta al termine di un accordo concluso tra l&#8217;Impero degli Zar e gli Usa appena usciti dalla <strong>guerra di secessione </strong>nel 1867. Il 30 marzo 1867 l’ambasciatore russo Eduard de Stoeckl e il segretario di Stato degli Stati Uniti, <strong>William Seward,</strong> firmarono il documento che sancì il passaggio di proprietà dell’Alaska per 7 milioni e 200mila dollari dell’epoca, approssimativamente 121 milioni di dollari attuali. L&#8217;Alaska fu dunque venduta da San Pietroburgo per l&#8217;<strong>equivalente di 4 dollari per chilometro quadrato</strong>. <a href="https://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/la-lezione-geopolitica-dellalaska/" target="_blank" rel="noopener">In Russia, ha scritto Emanuel Pietrobon,</a> &#8220;l’evento fu celebrato come un successo diplomatico che avrebbe procurato enormi benefici: il denaro statunitense avrebbe migliorato il bilancio pubblico, il Cremlino avrebbe potuto dedicare più risorse (umane ed economiche) alle campagne espansionistiche in Europa ed Asia e, inoltre, si era liberato di un territorio, l’Alaska, ritenuto tanto sterile quanto privo di risorse naturali. Infine, vi era l’aspettativa (malriposta) che un simile gesto avrebbe portato alla nascita di un’amicizia duratura, magari in chiave anti-britannica&#8221;.<a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/libro-che-aveva-predetto-lincubo-guerra-afghanistan-1945544.html" target="_blank" rel="noopener"> Si era ai tempi del &#8220;<strong>Grande Gioco&#8221;</strong> tra la Russia e l&#8217;Impero britannico</a>, e Londra era vista come la minaccia numero uno alla corte zarista. La Russia, che era sbarcata in Alaska ottant&#8217;anni prima, non poteva mantenere un possedimento tanto lontano, ma non riuscì nemmeno a godere minimamente delle rendite delle immense risorse naturali che gli Usa vi scoprirono.</p>
<p>In secondo luogo, mistificando la storia le dichiarazioni del deputato-ultrà di Putin manda però un messaggio chiaro che può esser letto come il vero sottotesto: la Russia è pronta a <a href="https://it.insideover.com/guerra/artico-pacifico-russia-dopo-aukus.html" target="_blank" rel="noopener">un <strong>braccio di ferro nell&#8217;Artico</strong></a>. &#8220;Le tensioni sono cresciute nella regione per anni, mentre le nazioni rivendicano le rotte di navigazione e le riserve energetiche che si stanno aprendo come risultato del cambiamento climatico&#8221;, nota il <em>New York Times</em>. L&#8217;Artico, specie al confine tra Siberia orientale, Alaska, Isole Curili e Isole Aleutine, è il punto geografico in cui <strong>Russia e Usa sono più vicine</strong>. In particolare, nel punto minimo la distanza tra i paesi è quella che separa le isolette di Piccola Diomede (americana) e Grande Diomede (russa), ovvero solo quattro chilometri. In quest&#8217;ottica, complice questa spesso sottovalutata vicinanza &#8220;con lo spostamento dell’ordine geopolitico dopo l’invasione russa dell’Ucraina, la competizione per la sovranità e le risorse nell’Artico potrebbe intensificarsi&#8221;.</p>
<p>Infine, v&#8217;è da sottolineare l&#8217;esigenza per la Russia di <strong>compattare la propaganda interna</strong>. Per quanto spesso discutibili e apparentemente intempestive, le dichiarazioni di <strong>Matveychev</strong> rispondono sempre a precise esigenze di propaganda rivolta al fronte interno russo. Una nazione sotto assedio economico, sanzionata, in difficoltà sul campo in Ucraina non può non utilizzare l&#8217;idea dell&#8217;espansionismo, atavico sogno della Russia dagli Zar ad oggi, come risposta al tentativo di contenimento dei suoi nemici. E parlare di Alaska e, a complemento, di Antartide, significa a suo modo trasmettere il messaggio della <strong>natura mondiale </strong>della potenza russa. Una necessità per il <a href="https://it.insideover.com/politica/purghe-e-lotte-di-potere-il-cuore-conteso-dellimpero-di-putin.html" target="_blank" rel="noopener">regime di Putin</a> e il suo compattamento interno. Quasi per autoconvincersi che le lancette della storia non abbiano, per Mosca, segnato da tempo un destino ben diverso. Come il pantano ucraino di queste settimane conferma.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ridateci-lalaska-le-vere-ragioni-della-provocazione-russa-contro-gli-usa.html">&#8220;Ridateci l&#8217;Alaska&#8221;: le vere ragioni della provocazione russa contro gli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trump da il via alla corsa al petrolio dell&#8217;Alaska</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/trump-da-il-via-alla-corsa-al-petrolio-dellalaska.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2020 18:10:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Alaska]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=286272</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1457" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Trans-Alaska-pipeline-oleodotto-in-Alaska-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Oleodotto in Alaska (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Trans-Alaska-pipeline-oleodotto-in-Alaska-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Trans-Alaska-pipeline-oleodotto-in-Alaska-La-Presse-300x228.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Trans-Alaska-pipeline-oleodotto-in-Alaska-La-Presse-1024x777.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Trans-Alaska-pipeline-oleodotto-in-Alaska-La-Presse-768x583.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Trans-Alaska-pipeline-oleodotto-in-Alaska-La-Presse-1536x1165.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Trans-Alaska-pipeline-oleodotto-in-Alaska-La-Presse-2048x1553.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel mondo americano, dallo storico scontro presidenziale dell&#8217;anno 2000 tra George W. Bush e Albert Arnold Gore i partiti repubblicani e democratici si sono distinti l&#8217;uno dall&#8217;altro per la posizione tenuta nei confronti dei combustibili fossili. Mentre i secondi infatti hanno concentrato le loro politiche &#8211; almeno di facciata &#8211; verso una visione più green &#8230; <a href="https://it.insideover.com/ambiente/trump-da-il-via-alla-corsa-al-petrolio-dellalaska.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/trump-da-il-via-alla-corsa-al-petrolio-dellalaska.html">Trump da il via alla corsa al petrolio dell&#8217;Alaska</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1457" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Trans-Alaska-pipeline-oleodotto-in-Alaska-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Oleodotto in Alaska (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Trans-Alaska-pipeline-oleodotto-in-Alaska-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Trans-Alaska-pipeline-oleodotto-in-Alaska-La-Presse-300x228.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Trans-Alaska-pipeline-oleodotto-in-Alaska-La-Presse-1024x777.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Trans-Alaska-pipeline-oleodotto-in-Alaska-La-Presse-768x583.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Trans-Alaska-pipeline-oleodotto-in-Alaska-La-Presse-1536x1165.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Trans-Alaska-pipeline-oleodotto-in-Alaska-La-Presse-2048x1553.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nel mondo americano, dallo storico scontro presidenziale dell&#8217;anno 2000 tra George W. Bush e Albert Arnold Gore i partiti repubblicani e democratici si sono distinti l&#8217;uno dall&#8217;altro per la posizione tenuta nei confronti dei <strong>combustibili fossili</strong>. Mentre i secondi infatti hanno concentrato le loro politiche &#8211; almeno di facciata &#8211; verso una visione più green dello sviluppo energetico americano, i repubblicani non hanno mai nascosto il loro &#8220;amore&#8221; per il petrolio ed il carbone. Lo stesso <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a> infatti , nel 2016, concentrò la sua campagna elettorale sulla necessità di potenziare l&#8217;economia del carbone americana, attraendo i voti degli elettori occupati nella filiera. E anche questa volta, la scelta del Tycoon sembra essere stata quella di proseguire sul sentiero battuto, dando il via libera alle ricerche <strong>esplorative</strong> in Alaska per la ricerca di nuovi giacimenti petroliferi, nell&#8217;area protetta del Parco nazionale selvatico dell&#8217;artico (Anwr).</p>
<h2>Obiettivo concessioni entro la fine dell&#8217;anno</h2>
<p><a href="https://www.lemonde.fr/planete/article/2020/08/17/donald-trump-ouvre-des-territoires-proteges-de-l-alaska-a-l-exploration-petroliere_6049172_3244.html">Secondo quanto riportato dalla testata giornalistica francese <em>LeMonde</em></a>, l&#8217;obiettivo di Trump sarebbe quello di chiudere i contratti per le concessioni entro la fine del 2021, mettendo di fatto fuori gioco qualsiasi opposizione di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html">Joe Biden</a> anche qualora venisse eletto al suo posto alla Casa Bianca. E in questa situazione &#8211; nonostante i verosimili ricorsi contro la decisione governativa &#8211; sarebbe molto difficile per il nuovo esecutivo <strong>ostacolare</strong> l&#8217;ultima promessa mantenuta da parte di Trump.</p>
<p>Con le nuove esplorazioni, gli Stati Uniti si aspettano di potenziare ulteriormente il proprio comparto petrolifero, trovando nuovi giacimenti di scisto da poter annoverare all&#8217;interno del proprio <strong>arsenale energetico</strong>. Tuttavia, le condizioni climatiche della regione nei prossimi mesi rendono la scommessa molto pericolosa, considerando le criticità nelle esplorazioni che potrebbero rallentare la tabella di marcia. Situazione che, come sottolineato precedentemente, lo stesso Trump vorrebbe evitare.</p>
<h2>Tuona il partito democratico</h2>
<p>Come facilmente intuibile, la scelta di Trump ha messo sull&#8217;attenti il partito democratico, deciso a combattere con tutte le sue forze l&#8217;espansione delle operazioni di estrazione petrolifera in Alaska. Tuttavia, al momento il la questione è rimasta ancora legata al campo del dibattito, anche a causa delle <strong>difficoltà</strong> nel criticare una scelta economicamente redditizia per il Paese alla vigilia delle elezioni e con le criticità che il mondo americano si aspetta di attraversare nei prossimi mesi. Sotto questo aspetto la decisione di Trump è stata dunque tanto mirata quanto azzeccata nelle tempistiche. A tre mesi dalle elezioni, infatti, ha lasciato ben pochi margini d&#8217;azione sul tema ai propri avversari, costretti ancora una volta a dover inseguire senza potersi rendere padroni della scena con le proprie <strong>ideologie</strong>.</p>
<h2>Il ricco patrimonio dell&#8217;Alaska</h2>
<p>Rispetto a tutti gli altri Stati americani, l&#8217;Alaska è quella cui economia è più legata all&#8217;<strong>industria estrattiva</strong> e non soltanto per ciò che concerne il petrolio ed in generale i combustibili fossili: sul territorio sono presenti miniere di oro, minerali generici ed è molto diffusa l&#8217;industria legata al legname. Sotto questo aspetto, dunque, &#8220;promettere&#8221; all&#8217;Alaska di potenziare il comparto petrolifero significa garantire posti di lavoro e sviluppo economico, quanto mai importante preoccupazione della popolazione in un momento di crisi come quello attuale. Ma non solo: dalle estrazioni dell&#8217;Alaska deriva una grande fetta del <strong>patrimonio</strong> primario degli Stati Uniti ed è fuori discussione come ogni sviluppo del potenziale del territorio abbia una netta importanza strategica per tutto il Paese nelle logiche di competitività internazionale. E soprattutto, puntare sul suo sviluppo significa avvisare il mondo intero come gli Stati Uniti sia intenzionati a combattere in prima linea la battaglia per l&#8217;<strong>egemonia commerciale internazionale</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/trump-da-il-via-alla-corsa-al-petrolio-dellalaska.html">Trump da il via alla corsa al petrolio dell&#8217;Alaska</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La base dell&#8217;Alaska dove i piloti americani &#8220;giocano&#8221; alla guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-base-alaskia-eielson-dove-i-piloti-americani-giocano-alla-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2020 18:06:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Alaska]]></category>
		<category><![CDATA[Artico]]></category>
		<category><![CDATA[United States Air Force (Usaf)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=274379</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1353" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Pilota-americano-Us-Air-Force-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Pilota Usa (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Pilota-americano-Us-Air-Force-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Pilota-americano-Us-Air-Force-La-Presse-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Pilota-americano-Us-Air-Force-La-Presse-768x541.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Pilota-americano-Us-Air-Force-La-Presse-1024x722.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel cuore della gelida Alaska, ai confini dell&#8217;America dove spesso si spingono i bombardieri strategici inviati da Mosca per saggiare la prontezza della difesa aera statunitense nelle loro &#8220;missioni di routine&#8220;, una struttura militare con a disposizione uno spazio aereo di oltre 45mila chilometri quadrati ospita una squadriglia &#8220;nemica&#8221;. Pronta ad usare i suoi letali missili aria-aria per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-base-alaskia-eielson-dove-i-piloti-americani-giocano-alla-guerra.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-base-alaskia-eielson-dove-i-piloti-americani-giocano-alla-guerra.html">La base dell&#8217;Alaska dove i piloti americani &#8220;giocano&#8221; alla guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1353" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Pilota-americano-Us-Air-Force-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Pilota Usa (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Pilota-americano-Us-Air-Force-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Pilota-americano-Us-Air-Force-La-Presse-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Pilota-americano-Us-Air-Force-La-Presse-768x541.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Pilota-americano-Us-Air-Force-La-Presse-1024x722.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nel cuore della gelida <strong>Alaska</strong>, ai <a href="https://it.insideover.com/guerra/alaska-la-linea-difesa-gli-attacchi-missilistici-lanciati-agli-usa.html">confini dell&#8217;America</a> dove spesso si spingono i bombardieri strategici inviati da Mosca per saggiare la <a href="https://it.sputniknews.com/mondo/201905217678410-aviazione-americana-segnala-intercettazione-aerei-militari-russi-vicino-lalaska/">prontezza della difesa aera statunitense</a> nelle loro &#8220;<a href="https://it.insideover.com/guerra/bombardieri-stretegici-russi-intercettati-sullartico.html">missioni di routine</a>&#8220;, una struttura militare con a disposizione uno spazio aereo di oltre 45mila chilometri quadrati ospita una squadriglia &#8220;nemica&#8221;. Pronta ad usare i suoi letali missili aria-aria per addestrate i piloti americani alla guerra. Stiamo parlando del <strong>18th Aggressor Squadron </strong>della base aerea Eielson: una formazione di caccia di quarta generazione che gioca il ruolo dei &#8220;avversari&#8221; e mostra ai piloti del&#8217;Us Air Force cosa vuol dire essere ingaggiati da un caccia avversario.</p>
<p>Lì, in un clima da piena Guerra Fredda, i piloti di questa <a href="https://www.eielson.af.mil/News/Article-Display/Article/382673/eielson-this-is-aggressor-country/">squadriglia di avversari</a> per antonomasia svolgono i loro briefing in un quartier generale pieno di stelle rosse, immagini di Stalin, Mao Zedong, e altri simboli del comunismo che adornano le pareti. Una maniera &#8220;ironica&#8221; e allo stesso tempo efficace per &#8220;ricordare ai membri dello squadrone la loro missione e responsabilità&#8221; e per calarsi nel personaggio, ha spiegato uno dei piloti ad un giornalista del <a href="https://www.washingtonpost.com/national-security/2020/05/14/remote-alaska-changes-coming-how-air-force-prepares-war/?arc404=true"><em>Washington Post</em></a>. Anche se la verità è che gli &#8220;avversari&#8221; &#8211; seppur solo teorici &#8211; non sono mai cambiati.</p>
<p>Durante un briefing pre-missione, lo squadrone leader degli &#8220;aggressori&#8221; si rivolge al resto della squadriglia pronunciando la parola &#8220;tovarish&#8221; (&#8220;compagni&#8221; in lingua russa, e sostantivo d&#8217;uso comune in Unione Sovietica per marcare la parità di classe nonostante la differenza di grado). A volte al termine delle istruzioni per il compimento della &#8220;loro&#8221; missione viene suonato l&#8217;inno dell&#8217;Unione Sovietica. Senza dubbio scenografico. &#8220;Conoscere la minaccia, insegnare alla minaccia e saper replicare la minaccia nell&#8217;aria&#8221; &#8211; spiega un pilota della squadriglia &#8211; &#8220;questo è il nostro unico compito per un turno di tre anni&#8221;. Tutto è fatto per <strong>rendere il più realistico possibile lo scontro</strong>: dal nome di battaglia di un pilota da caccia degli aggressori, che diventa &#8220;Ivan 3&#8221;, al nome della quartier generale che cita la fabbrica russa &#8220;Mig&#8221;, fino alle stelle rosse che spiccano sul casco che gli aggressori indossano in combattimento sugli<strong> F-16</strong> appositamente ridipinti con livree applicate sui cacciabombardieri russi Sukhoi Su-27 (identificativo in codice Nato &#8220;Flanker&#8221;) e i Mig-29 (identificativo in codice Nato &#8220;Fulcrum&#8221;).</p>
<p>La &#8220;zona operazioni&#8221; in questo caso non è il Mar Cinese, la penisola Coreana, o gli spazi aerei della vicina regione Artica, ma il <strong>Joint Pacific Alaska Range Complex</strong> &#8211; che per dimensioni può essere paragonato all&#8217;intero stato del Nebraska. E le missioni che fanno parte di questi addestramenti &#8211; letteralmente &#8220;giochi di guerra&#8221; &#8211; sono di vario genere, e possono includere esercizi che mirano al mantenimento della superiorità (simili ai duelli che abbiamo visto nelle sequenze adrenaliniche della pellicola cult &#8220;Top Gun&#8221;), missioni di scorta a velivoli, come ad esempio <a href="https://it.insideover.com/guerra/lepopea-del-b-52-dal-vietnam-ai-teatri-guerra-post-2050.html">bombardieri B-52</a> o velivoli da trasporto tattico C -130 o di incursione aerea. Tutto sempre cercando di portare a termine la missione che include minacce che potrebbero manifestarsi in uno spazio aereo ostile e che un pilota da combattimento deve imparare ad affrontare: ad esempio il disturbo elettronico provocato da <a href="https://it.insideover.com/guerra/caccia-la-guerra-elettronica-destinato-alla-nuove-portaerei-cinesi.html">velivoli Ew</a> o radar della difesa antiaerea da ingannare a volo radente.</p>
<p>Per preparare i piloti a contrastare i velivoli più avanzati che potrebbero incontrare in combattimento, come il <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-mossa-pechino-operativo-caccia-stealth-j-20.html">J-20 </a></strong>cinese o il <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-avvia-la-produzione-in-serie-del-nuovo-caccia-stealth-su-57.html"><strong>Su-57 </strong></a>russo, presso la base verranno schierati anche caccia stealth &#8220;sofisticati&#8221; come gli F-35 e gli F-22. Ed è proprio per questo motivo che potrebbe esserci qualcosa di molto più importante e profondo dietro l&#8217;interesse per questa remota base nel cuore dell&#8217;Alaska.</p>
<p>La base di Eielson starebbe &#8220;assumendo un&#8217;importanza crescente&#8221; nei piani del Pentagono. La Difesa Usa è oggi impegnata a sviluppare strategie di &#8220;contrasto&#8221; dell&#8217;ingerenza di <strong>Cina</strong> e <strong>Russia</strong> quali avversarie nei conflitti del futuro, dopo decenni trascorsi a concentrarsi &#8220;principalmente&#8221; sulla guerra al terrorismo che è stata combattuta (e tutt&#8217;ora si combatte) in Medio Oriente. E questa base si trova a ridosso di uno di quelli che vengono considerati dagli analisti i <a href="https://www.limesonline.com/il-dragone-delle-nevi-la-cina-nel-consiglio-artico/46950">prossimi &#8220;teatri caldi&#8221;</a> del globo, cioè quelli dove potrebbero manifestarsi tensioni internazionali. Si tratta  della <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/lartico-prossimo-teatro-dei-conflitti-internazionali.html">regione dell&#8217;Artico</a></strong>, dove<a href="https://it.insideover.com/guerra/mosca-punta-i-missili-sullartico-e-manda-un-messaggio-chiaro.html"> Mosca</a>, ma anche <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-la-cina-sta-progettando-rompighiaccio-propulsione-nucleare.html">Pechino</a>, stanno tracciando<a href="https://it.insideover.com/guerra/lartico-prossimo-teatro-dei-conflitti-internazionali.html"> nuove rotte commerciali</a> attraverso i ghiacci resi più fragili dal surriscaldamento globale.</p>
<p>Secondo i rapporti del dipartimento della Difesa, proprio per queste ragioni questa base sulla frontiera dell&#8217;Alaska sarebbe prossima a ricevere una serie di modifiche che la renderebbero non solo &#8220;un importante hub nella preparazione dei piloti per i moderni combattimenti aerei&#8221;, ma anche una base capace di accogliere jet di ultima generazione come gli<strong> F-35.</strong></p>
<p>Per ora, come ha saputo illustrare il <em>Washington Post</em>, questo avamposto militare è lo spazio di addestramento perfetto per i piloti che giocano alla guerra, e che vengono citati mentre discutono su chi sia stato il primo ad abbattere virtualmente l&#8217;altro, diventando di volo in volo gli &#8220;assi&#8221; della missione. Ma non dimenticano mai quante volte sono stati &#8220;abbattuti&#8221; dai loro compagni che vestono il ruolo del nemico, e che se fossero stati davvero degli avversari in un duello aereo, li avrebbero fatti saltare in mille pezzi lanciandogli sulla coda uno o due missili Sidewinder che attraverso la ricerca a infrarossi inseguono il bersaglio. Senza lasciargli una &#8220;seconda possibilità&#8221;.</p>
<p>Nei cieli dove sfrecciano i caccia del 18th Aggressor Squadron vale la regola che è stata postulata dall&#8217;Us Air Force dopo la guerra del Vietnam: &#8220;In combattimento, le prime 10 missioni per un pilota sono <strong>le più letali</strong>&#8220;. Per questo li addestrano a sopravvivere a 10 missioni prima che i missili diventino &#8220;veri&#8221; e che i nemici facciano sul serio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-base-alaskia-eielson-dove-i-piloti-americani-giocano-alla-guerra.html">La base dell&#8217;Alaska dove i piloti americani &#8220;giocano&#8221; alla guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;assalto cinese all&#8217;Artico passa per l&#8217;Alaska</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lassalto-cinese-allartico-passa-per-lalaska.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Aug 2019 06:32:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alaska]]></category>
		<category><![CDATA[Artico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=224013</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="955" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Alaska-e1566196333963.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Alaska-e1566196333963.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Alaska-e1566196333963-300x149.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Alaska-e1566196333963-768x382.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Alaska-e1566196333963-1024x509.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;amministrazione Trump è impegnata in una guerra fredda con la Cina che sta toccando sempre più settori, dal commercio alla tecnologia, e aumenta continuamente di intensità, ma l&#8217;attenzione rivolta a contrastare le ambizioni egemoniche di Xi Jinping nel mondo ha lasciato senza difese la porta di casa per l&#8217;Artico: l&#8217;Alaska. Una conquista silenziosa Nel 2015 &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lassalto-cinese-allartico-passa-per-lalaska.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lassalto-cinese-allartico-passa-per-lalaska.html">L&#8217;assalto cinese all&#8217;Artico passa per l&#8217;Alaska</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="955" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Alaska-e1566196333963.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Alaska-e1566196333963.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Alaska-e1566196333963-300x149.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Alaska-e1566196333963-768x382.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Alaska-e1566196333963-1024x509.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;amministrazione Trump è impegnata in una guerra fredda con la Cina che sta toccando sempre più settori, dal commercio alla tecnologia, e aumenta continuamente di intensità, ma l&#8217;attenzione rivolta a contrastare le ambizioni egemoniche di Xi Jinping nel mondo ha lasciato senza difese la porta di casa per l&#8217;Artico: <strong>l&#8217;Alaska</strong>.</p>
<h2>Una conquista silenziosa</h2>
<p>Nel 2015 cinque navi militari cinesi erano state avvistate <a href="https://www.ft.com/content/c5bf6ce6-51ee-11e5-8642-453585f2cfcd">in navigazione</a> in prossimità dell&#8217;Alaska, nelle acque internazionali del mare di Bering, negli stessi giorni in cui l&#8217;allora presidente Barack Obama era in visita nello stato federato. L&#8217;evento era stato interpretato come un <strong>gesto di sfida</strong> di Pechino nei confronti di Washington, con cui i rapporti erano tesi &#8211; sebbene non come oggi &#8211; per via delle manovre militari statunitensi nel mar cinese meridionale.</p>
<p>Quattro anni dopo, la Cina è effettivamente entrata in Alaska e non <em>manu militari,</em> ma attraverso la<a href="http://www.chinadaily.com.cn/a/201812/12/WS5c11286da310eff303290abc.html#targetText=In%20October%2C%20the%20Alaska%20Gasline,agreed%20in%202017%20to%20finance."><strong> diplomazia dello yuan</strong></a>. Anchorage e Pechino sono legate da un forum economico a cadenza annuale che ogni dodici mesi richiama miliardari cinesi pronti a investire in qualsiasi settore si intravedano opportunità di guadagno, l&#8217;interscambio commerciale sfonda ogni anno nuovi record, il favore dei politici locali viene ottenuto investendo in progetti e infrastrutture che dovrebbero essere finanziate dal governo federale, mentre il favore della popolazione viene raccolto facendo fiorire un&#8217;economia sempre più diversificata per via degli investimenti in settori meno rilevanti ma ad alto potenziale di sviluppo, come il <a href="http://www.chinadaily.com.cn/a/201901/25/WS5c4b2305a3106c65c34e6996.html">turismo, la pesca</a> e l&#8217;economia forestale.</p>
<p>Fra il 2003 ed il 2017 il valore annuale delle esportazioni di merci alascane verso la Cina è aumentato da 154 milioni di dollari a 1 miliardo 480 milioni di dollari; una cifra che ha consolidato la posizione di Pechino quale <strong>principale</strong> partner commerciale di Anchorage &#8211; un record che detiene incessantemente <a href="http://www.chinadaily.com.cn/a/201901/25/WS5c4b2305a3106c65c34e6996.html">dal 2011.</a></p>
<p>Ciò che oggi caratterizza l&#8217;economia alaskana è la condizione di <strong>dipendenza</strong> dalla domanda cinese: quasi il 30% delle esportazioni globali sono dirette a Pechino, una tendenza in rapido e continuo aumento.</p>
<h2>Le mire sul gas alascano</h2>
<p>L&#8217;emancipazione della Cina dall&#8217;importazione massiccia di risorse naturali provenienti dall&#8217;estero è uno dei punti cardine dell&#8217;agenda di Xi, ma si tratta di un obiettivo <strong>ancora lontano dall&#8217;essere realizzato</strong> per via della necessità di dover rifornire costantemente il più grande apparato produttivo del pianeta ai fini del suo mantenimento in efficienza e il suo miliardo di abitanti.<br />
La Cina è il <a href="https://www.reuters.com/article/us-china-lng/china-becomes-worlds-no-2-lng-importer-in-2017-behind-japan-idUSKBN1EK09C">secondo</a> importatore mondiale di gas liquefatto e si appresta a diventare il primo <a href="https://www.alaskahighwaynews.ca/business/chinese-demand-for-gas-lng-almost-infinite-1.23831280">entro i prossimi anni</a>. Fra il 2016 ed il 2018 ha acquistato il 14% del gas liquefatto prodotto dagli Stati Uniti.</p>
<p>In Alaska si trovano i più importanti giacimenti di gas naturale del paese, ma fino ad oggi gli investimenti federali hanno dato priorità allo sviluppo del settore petrolifero &#8211; da cui l&#8217;economia è fortemente dipendente. La Cina ha visto in questa situazione un&#8217;opportunità di investimento, proponendosi come una valida<strong> fonte di credito alternativo</strong> e portando avanti una persistente campagna di lobbismo per difendere e giustificare i propri interessi in qualità di &#8220;paese quasi artico&#8221;.</p>
<p>Nel 2017 l&#8217;americana Alaska Gasline Development Corp e le cinesi Sinopec Group, CIC Capital e Bank of China, avevano raggiunto un accordo preliminare per lo sviluppo di un ambizioso progetto da<a href="https://eu.usatoday.com/story/money/energy/2017/11/09/alaska-signs-gas-pipeline-project-deal-china/847422001/"><strong> 43 miliardi di dollari</strong></a>. Si sarebbe trattato di costruire un gasdotto che, partendo da North Slope, avrebbe dovuto raggiungere un impianto di liquefazione sito a Cook Inlet, capace di produrre giornalmente 3 miliardi e 500 milioni di piedi cubi di gas. La Cina aveva garantito l&#8217;acquisto del 75% del gas liquefatto proveniente dall&#8217;impianto.</p>
<p>Il progetto è stato <a href="https://www.scmp.com/news/china/money-wealth/article/3020370/alaska-scraps-plan-partner-china-major-natural-gas-project">annullato </a>a fine luglio dalla nuova amministrazione alaskana guidata dal repubblicano <strong>Mike Dunleavy</strong> per via di presunti &#8220;<em>rischi per la sicurezza</em>&#8221; legati allo sviluppo di un progetto di tale portata con tre enti cinesi. Il neo-governatore ha precisato che, però, il gasdotto e l&#8217;impianto si faranno ugualmente, perché altri investitori internazionali si sarebbero mostrati interessati.</p>
<h2>L&#8217;importanza dell&#8217;Alaska</h2>
<p>L&#8217;Alaska si sta rivelando un mercato estremamente importante per la Cina e, sebbene i tentativi di penetrare nel settore del gas siano temporaneamente ostacolati, il paese ha ancora molte carte da giocare; la <strong>via della seta polare</strong> è una di queste.<br />
Il corridoio commerciale è ancora sulla carta ed è stato pensato per circumnavigare il polo nord eurasiatico e ridurre i tempi di spedizione delle merci nella tratta Shanghai-Rotterdam di quasi un mese rispetto all&#8217;attuale, ed obbligata, rotta che attraversa lo stretto di Malacca. Per ovvie ragioni geografiche, l&#8217;Alaska dovrebbe fungere da uno dei punti di transito della rotta, giocando un ruolo particolarmente importante in quanto utilizzabile come <strong>testa di ponte</strong> per lo smercio dei prodotti cinesi nell&#8217;America settentrionale.<br />
Per convincere i paesi artici a dare luce verde al progetto, la Cina ha investito miliardi di yuan<a href="https://thediplomat.com/2018/04/chinas-arctic-ambitions-in-alaska/"> in attività di lobbismo e sviluppo infrastrutturale</a> in Norvegia, Finlandia, Russia, ed anche Alaska.</p>
<p>Quest&#8217;ultima era stata visitata da Xi <a href="https://www.scmp.com/news/china/policies-politics/article/2086021/chinas-xi-stops-alaska-after-summit-trump">nell&#8217;aprile 2017</a>, che si trovava negli Stati Uniti per un incontro ufficiale con Donald Trump. Il presidente cinese era stato accolto entusiasticamente dall&#8217;allora governatore <strong>Bill Walker</strong>, con il quale aveva discusso di aumentare gli investimenti nei più importanti settori dello stato e intensificare ulteriormente il già prospero interscambio commerciale.<br />
Il nuovo corso inaugurato dal governatore repubblicano Dunleavy si prospetta ostile a Pechino, ma la linea dura potrebbe comportare un prezzo caro da pagare, perché un&#8217;eventuale rappresaglia basata sulla riduzione delle importazioni <strong>affosserebbe</strong> l&#8217;economia troncata alascana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lassalto-cinese-allartico-passa-per-lalaska.html">L&#8217;assalto cinese all&#8217;Artico passa per l&#8217;Alaska</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trump apre l&#8217;Alaska all&#8217;Eni, che ora gioca da gigante planetario</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/trump-apre-lalaska-alleni-ora-gioca-gigante-planetario.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2017 07:44:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Alaska]]></category>
		<category><![CDATA[Artico]]></category>
		<category><![CDATA[Eni]]></category>
		<category><![CDATA[Greenpeace]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/trump-apre-lalaska-alleni-ora-gioca-gigante-planetario-163107.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="996" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/OLYCOM_20171121153810_25055996.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/OLYCOM_20171121153810_25055996.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/OLYCOM_20171121153810_25055996-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/OLYCOM_20171121153810_25055996-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/OLYCOM_20171121153810_25055996-1024x680.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Nella giornata del 29 novembre il Presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump ha ufficialmente concesso a Eni l&#8217;autorizzazione per avviare attività esplorative nelle acque del Mare di Beaufort. La decisione di Trump porterà la compagnia di San Donato Milanese ad essere la prima major petrolifera straniera a cui gli Stati Uniti concederanno di operare in Alaska &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/trump-apre-lalaska-alleni-ora-gioca-gigante-planetario.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/trump-apre-lalaska-alleni-ora-gioca-gigante-planetario.html">Trump apre l&#8217;Alaska all&#8217;Eni, che ora gioca da gigante planetario</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="996" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/OLYCOM_20171121153810_25055996.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/OLYCOM_20171121153810_25055996.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/OLYCOM_20171121153810_25055996-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/OLYCOM_20171121153810_25055996-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/OLYCOM_20171121153810_25055996-1024x680.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Nella giornata del 29 novembre il Presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump ha ufficialmente concesso a Eni l&#8217;autorizzazione per avviare <a href="https://www.boem.gov/eni-ep-2017/" target="_blank">attività esplorative nelle acque del Mare di Beaufort</a>. La decisione di Trump porterà la compagnia di San Donato Milanese ad essere la prima <em>major </em>petrolifera straniera a cui gli Stati Uniti concederanno di operare in Alaska dopo lo stop imposto nel 2015 dall&#8217;amministrazione Obama alle manovre della Shell.</p>
<p>Eni potrà così espandere la sua proiezione nello Stato più settentrionale dell&#8217;Unione, ove, <a href="https://www.panorama.it/economia/aziende/eni-alaska-cosa-cambia-dopo-lok-degli-usa/" target="_blank">come riportato da </a><em><a href="https://www.panorama.it/economia/aziende/eni-alaska-cosa-cambia-dopo-lok-degli-usa/" target="_blank">Panorama</a>, </em>&#8220;già dispone di 18 pozzi di produzione sull&#8217;isola artificiale di <strong>Spy &#8211;</strong> meno di mezzo chilometro quadro unito alla terraferma da un oleodotto già  in funzione da anni &#8211; e di impianti onshore che estraggono petrolio nei territori dell&#8217;Alaska&#8221;, e di rafforzare le sue attività nell&#8217;Artico che la vendono impegnata, sul fronte europeo, nella <em>joint venture </em>col colosso norvegese Statoil nell&#8217;area di perforazione &#8220;Goliat&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;espansione delle attività di Eni in Alaska</strong></p>
<p><a href="http://www.alaskajournal.com/2017-11-21/hilcorp-boost-inlet-output-eni-preps-long-well#.Wh-zSLpFzIU" target="_blank">Come segnalato dall&#8217;</a><em>Alaska Journal</em>, che ha riportato le dichiarazioni del vicepresidente di Eni Alaska Withney Grande, il colosso petrolifero italiano inizierà entro il 31 dicembre le sue attività nelle acque artiche dello Stato. L&#8217;espansione offshore sarà condotta dal punto di estrazione Nikaitchuq di Oliktok Point su un&#8217;estensione marittima di oltre 6,5 miglia e, in caso di successo, sarà seguita da un&#8217;ulteriore attività nel prossimo inverno, con l&#8217;obiettivo dichiarato di raddoppiare la quota di riserve petrolifere stimate per il sito di Nikaitchuq, attualmente pari a 180 milioni di barili.</p>

<p><a href="https://www.voanews.com/a/trump-administration-permits-eni-to-drill-for-oil-off-alaska-/4141344.html" target="_blank">Le mosse di Eni potrebbero ricevere un ulteriore incentivo </a>se il Senato di Washington promuoverà il decreto legislativo istituito da Trump, denominato America-First Offshore Energy Strategy, che mira a offrire una completa protezione legale all&#8217;attività delle compagnie petrolifere nelle acque federali e che ha attirato numerose critiche da parte delle organizzazioni ambientaliste.</p>
<p>Greenpeace, in particolare, si è dichiarata preoccupata per l&#8217;autorizzazione accordata a Eni. Luca Pagni di <em>Repubblica </em><a href="http://www.repubblica.it/economia/finanza/2017/11/29/news/eni_trump_da_il_via_libera_alla_trivellazioni_in_alaska-182552939/" target="_blank">ha riportato le dichiarazioni dell&#8217;organizzazione</a>: &#8220;Questa è una decisione inaspettata. visto che non c&#8217;è nulla di responsabile nell&#8217;incoraggiare l&#8217;estrazione di quel petrolio che sta causando lo scioglimento dell&#8217;Artico, per di più in condizione estreme e rischiose. Tra l&#8217;altro &#8211; conclude &#8211; è altamente improbabile che da questi nuovi pozzi si possa produrre petrolio in breve tempo&#8221;.</p>
<p> <strong>La proiezione planetaria di Eni</strong></p>
<p>L&#8217;apertura di Trump alle esplorazioni di Eni in Alaska sancisce un nuovo passo in avanti per la compagnia guidata da Claudio Descalzi e partecipata dal Ministero del Tesoro, che nel 2016 ha fatto registrare 55,762 miliardi di euro di fatturato e 1,457 miliardi di utili.</p>

<p>Eni si sta dimostrando sempre di più un importante <em>player </em>petrolifero di livello mondiale, capace di rivaleggiare con compagnie dotate di maggiori mezzi economici e finanziari grazie a un attento processo di selezione degli obiettivi di investimento: mentre a Washington Trump concedeva a Eni la possibilità di operare in Alaska, dall&#8217;altra parte dell&#8217;Oceano Atlantico Paolo Gentiloni le apriva le porte del sito di Cabinda North, in Angola, <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-11-27/italia-angola-gentiloni-firmati-due-accordi-eni-sonangol-125246.shtml?uuid=AEAlwrID" target="_blank">a seguito di un accordo con il presidente del Paese africano Joao Lourenco</a>. </p>
<p>La proiezione strategica di Eni, determinante della politica energetica del nostro Paese, risolta inoltre incentivata da iniziative come la partnership con ExxonMobil <a href="https://www.eni.com/enipedia/en_IT/international-presence/africa/enis-activities-in-mozambique.page" target="_blank">per le esplorazioni offshore in Mozambico </a>e dalle rilevanti licenze <a href="http://expovalve.it/tre-nuove-aree-eni-messico/" target="_blank">concesse all&#8217;azienda da parte del governo messicano</a>. Iniziative e progetti che testimoniano la dinamicità di Eni e la sua capacità di essere all&#8217;avanguardia nel mercato petrolifero mondiale in tutti i più delicati scenari planetari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em> </em></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/trump-apre-lalaska-alleni-ora-gioca-gigante-planetario.html">Trump apre l&#8217;Alaska all&#8217;Eni, che ora gioca da gigante planetario</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 62/181 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-14 20:38:18 by W3 Total Cache
-->