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Gli interessi di un numero crescente di Stati e grandi potenze si stanno per incontrare nell’Artico, e il leader della difesa russo Sergey Shoigu avverte che lo scontro con gli interessi nazionali della Federazione potrebbe innescare nuovi conflitti.

La presenza di navi rompighiaccio di Corea del Sud, Svezia, Germania, Stati Uniti e Cina è sempre più frequente nella regione polare del nord e l’obiettivo è quello di aprire nuove rotte commerciali per facilitare il commercio internazionale e cercare nuove risorse energetiche, ma questo potrebbe andare contro gli interessi della Russia, da sempre geograficamente avvantaggiata nelle rotte che passano per l’Artico.

In una riunione con gli altri vertici della Difesa russa, Shoigu ha poi detto: “Proteggere gli interessi nazionali della Russia nella regione artica e il suo sviluppo attivo rimangono una priorità per le forze armate. Oggi l’Artico si è trasformato in un luogo in cui si scontrano interessi territoriali, risorse, militari e strategici di un certo numero di Stati che scoprono del potenziale in questa regione”.

A difesa della regione, è predisposta la Flotta del Nord della Voenno-morskoj flot, che ha recentemente ricevuto la rompighiaccio di 6mila tonnellate  Ilya Muromets e la nave di supporto logistico Elbrus, dotata di avanguardisti radar marini e sensori idroacustici. Entrambe le unità d’altura possono accogliere e lanciare elicotteri di medie dimensioni. Precedentemente in rinforzo alla flotta erano state inviate la fregata multiruolo classe Ammiraglio Gorshkov e l’unità anfibia per operazioni di sbarco  Ivan Gren.

Il ministro della Difesa a tenuto a sottolineare alla stampa come la Flotta del Nord continui ad implementare le sue forze per rispondere alle attuali e potenziali minacce nella regione, fino al pieno completamento di un piano di rinforzo navale e terrestre nell’Artico che è stato fissato per il 2020. Le Flotta del Nord, che ha tutte le sue basi aeronavali nella penisola di Kola, raccoglie nelle sue fila l’unica portaerei della Marina Russa, l’ Admiral Kuznetsov, incrociatori e cacciatorpediniere lanciamissili, sottomarini nucleari d’attacco classe Akula e sottomarini convenzionali classe Kilo.

Proprio recentemente vi avevamo parlato della rompighiaccio a propulsione nucleare commissionata dal governo di Pechino ai leader del settore navale cinese per aprire a nuove opzioni di carattere commerciale totalmente inaspettate. Evidentemente, queste nuove opzioni non hanno tenuto conto dei malumori di Mosca, che invece si prepara a marcare il territorio.