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	<title>Jordan Bardella Archives - InsideOver</title>
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	<title>Jordan Bardella Archives - InsideOver</title>
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		<title>Trump offre le sue atomiche all&#8217;Europa e tenta il divide et impera contro le proposte di Macron</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 15:57:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Arma nucleare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Usa spingono per potenziare la loro presenza in termini di armi di distruzione di massa nel Vecchio Continente.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/trump-offre-le-sue-atomiche-alleuropa-e-tenta-il-divide-et-impera-contro-le-proposte-di-macron.html">Trump offre le sue atomiche all&#8217;Europa e tenta il divide et impera contro le proposte di Macron</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un vero e proprio &#8220;divide et impera&#8221; nucleare: dopo che la <strong>Francia di Emmanuel Macron</strong> ha alzato la posta sulla possibilità di offrire all&#8217;Europa una capacità di deterrenza atomica fondata sull&#8217;arsenale di Parigi e <a href="https://www.reuters.com/world/norway-will-come-under-frances-nuclear-umbrella-says-pm-stoere-2026-05-27/">nove Paesi, da ultima la Norvegia</a>, hanno annunciato il loro interessamento per questa prospettiva, gli Usa spingono per potenziare la loro presenza in termini di armi di distruzione di massa nel Vecchio Continente. Una presa di posizione coerente con la nuova, aggressiva <em>National Security Strategy </em>di <strong>Donald Trump</strong>, la cui amministrazione è la più interventista del post-Guerra Fredda, che fa della supremazia nucleare americana un perno della difesa della leadership statunitense nei teatri di riferimento.</p>



<p>In tal senso, in un clima di competizione attivo con i rivali di Washington, con la guerra in Ucraina che non cessa e con la distensione con la Russia che non prende piede, e mentre il riarmo europeo è agli inizi, gli Usa starebbero, secondo funzionari consultati dal <em>Financial Times,</em> lavorando per estendere ad altri Paesi, oltre ai sei già aderenti, <strong>la rete di accordi che permettono alla superpotenza d&#8217;oltre Atlantico di schierare le proprie forze nucleari in Europa</strong>. La Polonia, in particolare, dopo essersi detta favorevole al confronto con la Francia per il &#8220;nuclear sharing&#8221;, è interessata alla possibilità, e l&#8217;ex partito di governo Diritto e Giustizia, che esprime il capo dello Stato <strong>Karol Nawrocki</strong>, per bocca dell&#8217;ex presidente Andrzej Duda ha chiesto a Washington di aprire all&#8217;ingresso nel cielo polacco dei caccia F-35 e degli altri vettori aerei del deterrente statunitense.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Francia e le sue 300 testate</h2>



<p>Italia, Belgio, Regno Unito, Turchia, Olanda e Germania aderiscono oggi al programma di condivisione nucleare degli Usa. Trump evidentemente ha accelerato dopo che l&#8217;iniziativa francese ha iniziato ad avere successo: nella visione di Macron, <a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2026/06/01/norway-becomes-ninth-country-to-sign-up-for-french-nuclear-deterrence-as-trust-in-us-falters/">nota Defense News, l&#8217;accordo di deterrenza</a> &#8220;promette di collegare le minacce esistenziali agli alleati europei a una risposta nucleare francese, anche se gli Stati Uniti dovessero ritirarsi. Tutti i poteri decisionali e il controllo sulle armi nucleari resteranno a Parigi. La Francia, di fatto, agirebbe come potenza protettrice dell&#8217;Europa&#8221;. Stati come la Germania hanno firmato protocolli d&#8217;intesa con Parigi, la cui <a href="https://it.insideover.com/difesa/macron-rilancia-la-francia-nucleare-un-messaggio-a-putin-e-alleuropa.html" type="post" id="416239">visione si basa sulla cosiddetta <strong>teoria del controvalore. </strong></a><strong>Per la Francia, infatti, non serve un arsenale da migliaia di testate</strong> ma uno sufficientemente grande da rendere possibile la reazione al primo attacco di una potenza rivale, si pensi alla Russia, in maniera tale da rendere sconsigliabile qualsiasi attacco. L&#8217;idea è di fornire la garanzia delle circa 300 testate francesi all&#8217;intera Europa.</p>



<p>Nove adesioni non sono poche: e gli Usa, se confermato quanto riportato dal FT, stanno provando a riaffermare la propria primazia in Europa: &#8220;Le recenti decisioni dell&#8217;amministrazione Trump di annullare il previsto dispiegamento di importanti sistemi d&#8217;arma in Europa e di annunciare il ritiro di truppe, nell&#8217;ambito di una strategia volta a spostare maggiori risorse militari in Asia e in altre regioni, hanno allarmato alcuni alleati della Nato&#8221;, nota il Financial Times. <strong>La spinta atomica va in direzione opposta e mostra l&#8217;assertività dell&#8217;amministrazione Trump nel puntare su un rilancio della presenza militare americana. </strong>Inoltre, il potere simbolico della Bomba è tale da presentare una spinta al rilancio dell&#8217;arma nucleare come un proxy della volontà statunitense di non mollare alcuna zona d&#8217;influenza. America First in azione, dunque, mentre si prova a sedurre l&#8217;Europa sulla deterrenza e a sfidare l&#8217;iniziativa di Macron che un futuro presidente francese (anche se fosse <strong>Jordan Bardella,</strong> sovranista non trumpista) difficilmente rottamerà e potrebbe consolidare con crescente capitale politico. Il concetto è sempre quello: dividere l&#8217;Europa per poter mantenere negli Usa il boccino del comando. E con che mezzo farlo se non con l&#8217;arma per antonomasia e il suo fascino tutt&#8217;altro che discreto?</p>
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		<item>
		<title>Merz, Meloni e Sanchez contro Macron: l&#8217;Europa che non vuole fermarsi sul Mercosur</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/merz-meloni-e-sanchez-contro-macron-leuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-mercosur.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 07:07:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Mercosur]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Merz, Meloni e Sanchez contro Macron: l'Europa che non vuole fermarsi sul Mercosur studia il piano B dopo il voto.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Friedrich Merz e Pedro Sanchez </strong>a gran voce, <strong>Giorgia Meloni </strong>in scia: c&#8217;è un&#8217;Europa che non vede come un problema il rinvio alla <strong>Corte di Giustizia Europea</strong> dell&#8217;accordo tra l&#8217;Unione Europea e il Mercosur su cui Bruxelles ha accelerato a inizio 2026 e ora si prepara ad approvare l&#8217;entrata in vigore in <strong>via provvisoria</strong> del più grande trattato commerciale mai siglato dal blocco nella sua storia. Un&#8217;Europa che sfida i leader politici che hanno spinto il voto del Parlamento di Strasburgo che ha rimandato l&#8217;accordo alla<a href="https://it.insideover.com/economia/macron-tusk-orban-lestrema-destra-la-sinistra-radicale-la-lobby-agraria-lasse-disordinato-che-vuol-fermare-il-mercosur.html"> corte del Lussemburgo: <strong>Viktor Orban, Donald Tusk e, soprattutto, Emmauel Macron</strong>. </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Ue accelera sull&#8217;entrata in vigore del patto</h2>



<p>La sensazione, dopo il Consiglio Europeo straordinario di Bruxelles di giovedì 22 febbraio, è che <strong>a marzo la Commissione Europea spingerà per far entrare comunque in vigore l&#8217;accordo col mercato comune sudamericano</strong> in via provvisoria, così da bypassare i tempi lunghi nel rinvio alla corte, che potrebbe necessitare da 18 a 24 mesi per dare una sentenza.</p>



<p>Prima di tale sentenza è impossibile che l&#8217;Eurocamera torni a votare per la <strong>ratifica definitiva</strong>. Il cancelliere tedesco e il <a href="https://www.abc.es/espana/sanchez-pide-aplicacion-provisional-tratado-mercosur-20260123013803-nt.html?ref=https%3A%2F%2Fwww.abc.es%2Fespana%2Fsanchez-pide-aplicacion-provisional-tratado-mercosur-20260123013803-nt.html">presidente del governo spagnolo</a> hanno <strong>espresso il loro sostegno a spingere l&#8217;entrata in vigore provvisoria</strong> dell&#8217;accordo, sostenuti dal presidente del Consiglio Ue <strong>Antonio Costa</strong>. Per l&#8217;Italia ha parlato <strong>il ministro degli Esteri Antonio Tajani,</strong> secondo cui &#8220;ci può essere anche un’applicazione provvisoria: questo significherà avere altri 14 miliardi in più per quanto riguarda il nostro commercio internazionale&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una sfida politica sul Mercosur</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/economia/mercosur-sfidata-dallinedito-asse-macron-orban-lue-conta-sul-voto-decisivo-dellitalia.html">Come notato su queste colonne</a>, la coalizione anti-Mercosur è stata molto composita: tre Paesi chiamati dal loro settore agricolo a <strong>prendere posizione per difendere dalla presunta invasione</strong> di prodotti sudamericani il loro mercato interno hanno visto i governi e le opposizioni saldarsi nel dilatare, all&#8217;Europarlamento, l&#8217;accordo. E il contemporaneo sovrapporsi della scalata di <strong>estrema sinistra e estrema destra fare il resto.</strong> La sensazione nelle cancellerie europee è che lo stop sia stato dunque prettamente dovuto a ragioni interne dei Paesi in questione, come conferma la ridotta concentrazione sulla divisione dell&#8217;intesa in due trattati paralleli sul partenariato e il libero scambio e la priorità <strong>alle critiche provenienti dal mondo agrario</strong>, e da pulsioni ideologoche.</p>



<p><a href="https://english.elpais.com/economy-and-business/2026-01-22/eu-executive-must-decide-whether-to-implement-mercosur-deal-despite-setback-from-parliament.html">Come nota <em>El Pais,</em> infatti,</a> &#8220;l&#8217;esito di questo voto suggerisce che l&#8217;opposizione per preoccupazioni legali sia motivata meno da ragioni legali che da ragioni politiche&#8221; e &#8220;si tratta di una tattica dilatoria per rinviare ulteriormente un accordo che <a href="https://english.elpais.com/economy-and-business/2024-12-06/eu-and-mercosur-agree-to-create-the-worlds-largest-free-trade-zone-after-25-years-of-negotiations.html">ha richiesto 26 anni per essere finalizzato</a>&#8221; e dunque, è importante ribadire che anche &#8220;la decisione se attuarlo immediatamente sarà politica&#8221;, dato che legalmente &#8220;la Commissione europea può chiedere al Consiglio dell&#8217;Ue, ovvero agli Stati membri, di approvare l&#8217;entrata in vigore provvisoria dell&#8217;accordo commerciale senza l&#8217;approvazione parlamentare&#8221;.</p>



<p>Chiaramente questo vorrebbe dire <strong>mettere la freccia contro una decisione sostenuta non solo dalla &#8220;pecora nera&#8221; dell&#8217;europeismo, Orban,</strong> ma anche da due leader al centro delle dinamiche europee come Macron e Tusk. Dunque, sostanzialmente, creare un precedente che può spaccare l&#8217;Europa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Meloni europeista, Macron sovranista</h2>



<p>Ironia della sorta è Macron, europeista di ferro a parole, a <strong>essere colui che è più convinto di poter fermare l&#8217;intesa</strong> e tutelare così l&#8217;economia francese. L&#8217;avvicinamento al verdetto della Corte coinciderà con una rovente <strong>campagna elettorale transalpina</strong> per definire il successore del capo di Stato francese, in cui il Rassemblement National di Marine Le Pen e <strong>Jordan Bardella </strong>sarà con il vento in poppa anche cavalcando la critica al patto col Mercosur.</p>



<p>Dunque Macron ha tutto l&#8217;incentivo politico, per preservare la sua eredità, a non <strong>mollare la propria posizione</strong>, in un contesto che stride assai con la parallela volontà di promuovere l&#8217;Europa e la sua autonomia. L&#8217;Italia, che esporta verso il Mercosur soprattutto beni industriali, sarebbe tra i grandi beneficiari del patto e <a href="https://it.insideover.com/economia/laccordo-col-mercosur-un-banco-di-prova-per-leuropa-che-verra.html">vede oggi <strong>in bilico una possibilità di espansione dell&#8217;export</strong> </a>giunto a livelli record per il Paese. Meloni europeista, per le medesime ragioni di Merz e Sanchez, Macron sovranista: il mondo si ribalta sul Mercosur. E questo mostra quanto trovare un punto comune per l&#8217;Ue di oggi sia spesso, sui dossier critici, sempre più complesso.</p>



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		<title>Fronte popolare contro unione delle destre: la tenaglia che schiaccia Macron in Francia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/fronte-popolare-contro-unione-delle-destre-la-tenaglia-che-schiaccia-macron-in-francia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jun 2024 07:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La scommessa di Emmanuel Macron di chiamare elezioni anticipate per il rinnovo dell&#8217;Assemblea Nazionale potrebbe aver attivato una tenaglia in grado di schiacciare politicamente il presidente e il suo partito, Renaissance. Destra e sinistra sono sembrate ravvivate dalla decisione presa domenica da Macron dopo il trionfo del Rassemblement National di Marine Le Pen e Jordan &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/fronte-popolare-contro-unione-delle-destre-la-tenaglia-che-schiaccia-macron-in-francia.html">[...]</a></p>
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<p>La scommessa di <strong>Emmanuel Macron</strong> di chiamare elezioni anticipate per il rinnovo dell&#8217;Assemblea Nazionale potrebbe aver attivato una tenaglia in grado di schiacciare politicamente il presidente e il suo partito, Renaissance. <strong>Destra e sinistra</strong> sono sembrate ravvivate dalla decisione presa domenica da Macron dopo il <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-europee-lo-schianto-fragoroso-di-scholz-e-macron.html">trionfo del Rassemblement National di Marine Le Pen</a></strong> e <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-jordan-bardella-lenfant-prodige-della-destra-francese-piu-prodige-anche-di-macron.html">Jordan Bardella</a></strong> alle Europee, con i nazionalisti di destra radicale che hanno doppiato il centro-destra liberale macroniano. </p>



<p>Dalla convocazione delle elezioni per il 30 giugno (primo turno) e il 7 luglio (ballottaggi) per il rinnovo integrale dell&#8217;Assemblea Nazionale <strong>grandi manovre</strong> hanno interessato entrambi gli schieramenti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Prove tecniche di destra unita?</h2>



<p>Le prime sono avvenute, in forma dirompente, a destra: ieri <strong>Eric Ciotti, presidente di Les Republicains, </strong>il movimento di destra conservatrice e moderata che si rifà all&#8217;esperienza storica del <strong>generale <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/chi-era-charles-de-gaulle-lultimo-grande-di-francia.html">Charles De Gaulle</a></strong> ed è ora secondario nella destra francese, ha annunciato autonomamente un accordo con Le Pen per le amministrative.</p>



<p>Ciotti ha compiuto una fuga in avanti aprendo, come riporta <em>Le Monde</em>, una spaccatura tra coloro che <strong>sostengono l&#8217;apertura a destra</strong>, guidati dal presidente dei Giovani repubblicani, Guilhem Carayon, e i fautori di una posizione diversa, a partire dalla candidata all&#8217;Eliseo del 2022 <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-valerie-pecresse.html"><strong>Valerie Pecresse</strong>. </a>I quali hanno trovato sponda dentro i macroniani, anche se probabilmente oggi <strong>l&#8217;appello di chi, venendo <a href="https://it.insideover.com/politica/identita-fede-patriottismo-macron-guarda-a-destra.html">da destra</a>, come il Ministro dell&#8217;Economia Bruno Le Maire</strong> invitava da due anni a formare una coalizione solida tra Renaissance e Republicains, appare superato dai fatti. E metà dei militanti gollisti, ricorda <em>Le Figaro,</em> approverebbe l&#8217;accordo. Un dato impensabile solo due anni fa.</p>



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https://twitter.com/Le_Figaro/status/1800762500813656138
</div></figure>



<p>Le Maire ha <strong>attaccato i conservatori</strong> del suo ex partito accusandoli di preferire &#8220;la tradizione di Philippe Petain&#8221;, il generale a capo del governo filo-nazista di Vichy nella Seconda guerra mondiale, a quella di De Gaulle. <strong>Gerard Darmanin</strong>, il Ministro dell&#8217;Interno che rappresenta il volto <em>law and order</em> del macronismo su migranti, antiterrorismo e ordine pubblico, ha invitato la coalizione presidenziale a sostenere i deputati repubblicani uscenti che rifiuteranno l&#8217;accordo di Ciotti. Una sorta di ultima trincea del <a href="https://www.lemonde.fr/politique/live/2024/06/11/en-direct-elections-legislatives-2024-bardella-confirme-un-accord-entre-le-rn-et-eric-ciotti-avec-plusieurs-dizaines-de-deputes-lr-qui-seront-investis-ou-soutenus_6238594_823448.html?#id-1583596">&#8220;<strong>fronte repubblicano</strong>&#8221; spesso alzato dai moderati contro l&#8217;ultradestra.</a></p>



<p>Ma l&#8217;obiettivo del duo Le Pen-Bardella appare chiaro: costringere i repubblicani, usciti minoritari anche alle Europee, a scegliere tra l&#8217;annullamento totale e l&#8217;ascesa al governo in un fronte comune di destra. Mentre diversa sembra <strong>la strategia verso <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-eric-zemmour-ideologo-del-sovranismo-francese.html">Eric Zemmour </a>e Reconquete</strong>, il partito ultra-identitario dell&#8217;ex tribuno televisivo di cui fa parte la nipote di Le Pen, <strong>Marion Marechal</strong>: il Rassemblement ad ora rifiuta un accordo non fidandosi di Zemmour. L&#8217;idea sembra essere quella di fare delle elezioni la base per uno svuotamento elettorale dei rivali a destra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">A sinistra si apre la strada al Fronte Popolare</h2>



<p>L&#8217;ascesa delle trattative a destra ha prodotto un contraccolpo a sinistra, ove i movimenti progressisti hanno <strong>lanciato l&#8217;appello a un&#8217;edizione moderna del Fronte Popolare</strong>, l&#8217;ampia coalizione delle sinistre formatasi nel 1934 e che vinse le elezioni nel 1936 in reazione all&#8217;ascesa dei movimenti di destra. Il partito di Jean-Luc Mélenchon,<strong> La France insoumise</strong>, i <strong>Verdi</strong> e il <strong>Partito Comunista di Francia</strong> sono scesi in campo, ma il vero ago della bilancia sarà il redivivo <strong>Partito Socialista</strong>.</p>



<p>A lanciare l&#8217;idea <strong>François Ruffin, deputato del partito di Mélenchon,</strong> la cui proposta è stata ripresa dal quotidiano di sinistra <em>Liberation</em>, che ha scritto:&#8221;solo&nbsp;<a href="https://www.liberation.fr/politique/legislatives-anticipees-apres-la-dissolution-la-fronde-populaire-20240610_WUB35AHKNJH6JKS3LOEVDIVSCA/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il sindacato della sinistra, Fronte Popolare versione 2024</a>&nbsp;, potrà bloccare quest’ondata nauseante. Proponendolo&nbsp;<a href="https://www.liberation.fr/politique/a-gauche-francois-ruffin-revendique-le-capitanat-du-front-populaire-avec-ou-sans-lfi-20240610_ZMZPITV475HKJAK5M3V6QUZWSQ/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">subito domenica sera, il ribelle François Ruffin ha lanciato una dinamica</a>&nbsp;che ora deve essere rafforzata e accelerata&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="fr" dir="ltr">🔴 «Faire Front populaire». <br><br>Voici la une de <a href="https://twitter.com/libe?ref_src=twsrc%5Etfw">@libe</a> ce mardi. <a href="https://t.co/AYd66r7orr">pic.twitter.com/AYd66r7orr</a></p>&mdash; Libération (@libe) <a href="https://twitter.com/libe/status/1800229141188608426?ref_src=twsrc%5Etfw">June 10, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>In casa socialista <strong>molte le voci favorevoli per arrivare a un comune schieramento</strong> di candidati progressisti e radicali nei 577 collegi. <a href="https://www.lemonde.fr/politique/live/2024/06/12/en-direct-elections-legislatives-2024-jordan-bardella-annonce-un-accord-entre-le-rn-et-eric-ciotti-avec-plusieurs-dizaines-de-deputes-lr-soutenus_6238594_823448.html"><strong>Carole Delga</strong>, presidente socialista dell&#8217;Occitania, è stata la prima a </a>esporsi segnalando che &#8220;dobbiamo avere una sinistra unita che proponga soluzioni, che affronti la questione del potere d’acquisto, la questione della salute, la questione del riscaldamento globale”. </p>



<p>La scommessa della sinistra è che per conquistare consensi la destra radicale dovrà inseguire il campo centrista e attualmente al governo su molti temi, fatto che sarebbe dimostrato dal dietrofront di Le Pen e Bardella su un annullamento della <a href="https://it.insideover.com/politica/tutelare-giornalismo-sul-campo-informazione-propaganda-giovanna-botteri.html"><strong>riforma delle pensioni</strong> introdotta da Macron che, come la corrispondente Rai da Parigi <strong>Giovanna Botteri ricordava nel 2023 a <em>InsideOver</em>,</strong> </a>era stata vista come classista e <strong>dannosa per le fasce fragili della popolazione da milioni di francesi</strong>. Su questo tema il nascituro Fronte Popolare pensa di poter dare risposte. E la radicalizzazione delle coalizioni in senso &#8220;frontista&#8221; lascia <strong>sempre più schiacciato il campo della maggioranza presidenziale</strong>. Che paga, due anni dopo la seconda vittoria di Macron al ballottaggio contro Marine Le Pen, il problema di aver voluto guidare la Francia con solipsismo e autoreferenzialità. </p>



<p>Il voto delle Europee ha scaricato a terra le tensioni accumulate attraverso la rivolta dei Gillet Gialli, le proteste agrarie, le tensioni del post-pandemia, l&#8217;aumento della faglia tra Parigi e il resto del Paese. Macron appare sempre più <strong>arroccato nella capitale</strong>. I campi su cui aveva sperato di far prevalere il <em>divide et impera</em> stanno coalizzandosi. E proprio il centro, dal 2017 perno del sistema francese, potrebbe essere la vera vittima di tale dinamica.</p>
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		<title>I (post) lepenisti sempre più verdi. La svolta di Jordan Bardella</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/i-post-lepenisti-sempre-piu-verdi-la-svolta-di-jordan-bardella.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Valle]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Dec 2022 07:14:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Rassemblement national continua ed accentua la virata ecologista fissando la difesa dell’ambiente come la seconda priorità della sua agenda. Jordan Barella, da poche settimane neo presidente del partito ormai post lepenista, non ha dubbi: &#8220;La nostra famiglia politica commetterebbe un pesantissimo errore se sottovalutasse la questione ambientale, non possiamo chiudere gli occhi e comportarci &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/i-post-lepenisti-sempre-piu-verdi-la-svolta-di-jordan-bardella.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Rassemblement national continua ed accentua la virata ecologista fissando la difesa dell’ambiente come la seconda priorità della sua agenda. <strong>Jordan Barella</strong>, da poche settimane neo presidente del partito ormai post lepenista, non ha dubbi: &#8220;La nostra famiglia politica commetterebbe un pesantissimo errore se sottovalutasse la questione ambientale, non possiamo chiudere gli occhi e comportarci come da trent’anni si comporta stoltamente la sinistra riguardo al problema dell’immigrazione. Bisogna agire, smettere di negare l’evidenza e attrezzarci culturalmente e politicamente&#8221;.</p>



<p>Un altro passo in avanti rispetto alle posizioni già ambientaliste di Marine Le Pen. Come sottolinea Gennaro Malgieri, raffinato osservatore della scena francese, dal 2020, in vista delle elezioni presidenziali, la bionda signora ha &#8220;mandato in soffitta l’istero antieuropeismo, per puntare con successo, su un’ecologia “paysanne”, popolare e populista, che vuole proteggere i paesaggi dall’invasività dell’eolico e tutelare i diritti degli animali. Per la Le Pen il progetto macronista di “protezione dell’ambiente e della diversità biologica dei cambiamenti climatici” sono soltanto parole vuote. Lei ha contrattaccato con decisione rivolgendosi ai francesi: volete che tutti i prodotti alimentari siano etichettati in modo dettagliato? La Francia deve continuare a investire nel nucleare, la sola energia libera dall’inquinante carbone? Siete favorevoli a limitare la costruzione di nuovo giganteschi supermercati e a favorire i mercati di prossimità? E via di questo passo. Per lei difendere dell’ambiente vuol dire tutelare la piccola economia, opporsi al globalismo e ai distruttori dell’economia agricola francese&#8221;. </p>



<p>Il vero ispiratore di questa svolta nazional-ecologista era Hervé Juvin, deputato europeo del RN e scrittore di saggi di successo editati da Gallimard, tra i quali “La grande separazione: per una ecologia di civiltà” e “L’Occidente globalizzato: controversia sulla cultura planetaria” scritto in collaborazione con Gilles Lipovetsky. Un uomo certamente intelligente, al punto che Marine in ogni dibattito lo proponeva come il “suo” ipotetico ministro dell’Ambiente, ma quantomeno sfortunato. Juvin in questi mesi è incappato in un’opaca storia di violenze domestiche ed è stato condannato in tribunale. Amen.</p>



<p>Bardella però non ha perso tempo e lo ha allontanato discretamente dal partito. Al tempo stesso il lanciatissimo erede della dinastia Le Pen ha affidato il delicato dossier ad un gruppo di lavoro formato da fedelissimi: Andrea Kotorac, Pierre Meurin, Pierre Romain Thionnet e Mathilde Androuet. I quattro hanno subito fissato una discontinuità con il pensiero di Juvin — ai loro occhi solo una riedizione attualizzata del pensiero molto gallico e troppo reazionario di Charles Maurras — allargando gli orizzonti e i loro punti di riferimento.</p>



<p>In primis, vi è l’opera di Roger Scruton, il pensatore inglese recentemente scomparso autore di “Green Philosophy”, la bibbia del conservatorismo verde. Non a caso i documenti parlamentari del RN riportano ora in bell’evidenza una delle frasi più significative di Scruton: «L’ambientalismo è la quintessenza della causa <em>conservatrice, </em>l’esempio più vivo nel mondo, così come lo conosciamo, di quel partenariato fra i morti, i vivi e i non ancora nati, di cui Burke faceva l’apologia e vedeva come l’archetipo del conservatorismo».</p>



<p>In più, per controbattere il fenomeno mediatico Greta Thumberg e la conseguente narrazione catastrofista, il partito di Bardella ha fatto proprie le tesi del fisico americano Steven Koonin, ex direttore del Center of Urban Science and Progress di New York e già collaboratore dell’amministrazione Obama. Il docente ha pubblicato “Unsettled?” un saggio fortemente critico sull’”ecologismo punitivo” e la gestione del cambiamento climatico; un atto d&#8217;accusa verso il mondo accademico e le politiche liberal da mesi in vetta alle classifiche statunitensi. Le tesi di Koonin sono musica per le orecchie dei post lepenisti. &nbsp;Mathilde Androuet intervistata da “Le Monde” non ha avuto problemi a citare il professore americano per sostenere che il «riscaldamento climatico è una realtà, ma la vera domanda è quanto incidono le attività umane sul fenomeno. Al di là delle encicliche delle lobby globaliste, non ci sono soluzioni unilaterali o dogmi. Il dibattito è apertissimo». Dunque pragmatismo e uno sguardo attento sul nucleare di nuova generazione. &nbsp;L&#8217;energia del futuro.</p>



<p>Altrettanta attenzione i Bardella Boys dedicano alle tesi, ben più strutturate della precedente narrazione di Juvin, eleborate dalla Nouvelle Droite di Alain de Benoist, un movimento di pensiero sideralmente lontano dal populismo dei fiammisti transalpini (e perciò da sempre inviso ai Le Pen padre e figlia) ma attento all’”ecologia profonda” — il filone di pensiero scaturito dai lavori del teorico norvegese Arne Naess — e  scettico sul cosidetto “capitalismo verde&#8221; e sul &#8220;gretismo&#8221;. &nbsp;Un salto di qualità inatteso che probabilmente prelude ad una nuova metamorfosi della travagliata quanto sorprendente destra francese.</p>
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		<title>Chi è Jordan Bardella, il delfino di Marine Le Pen</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-jordan-bardella-il-delfino-di-marine-le-pen.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Nov 2022 18:23:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella giornata del 5 novembre è andata in scena una svolta storica per il Rassemblement National, formazione di riferimento della destra francese: l&#8217;ex Front National ha in quel giorno visto ascendere nuovo presidente e successore di Marine Le Pen il 27enne Jordan Bardella, eletto dopo undici anni di presidenza dell&#8217;ex candidata all&#8217;Eliseo. Giovanissimo veterano della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-jordan-bardella-il-delfino-di-marine-le-pen.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-jordan-bardella-il-delfino-di-marine-le-pen.html">Chi è Jordan Bardella, il delfino di Marine Le Pen</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella giornata del 5 novembre è andata in scena una svolta storica per il<a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/storia-e-obiettivi-del-rassemblement-national-il-partito-di-marine-le-pen.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> <strong>Rassemblement National</strong></a>, formazione di riferimento della destra francese: l&#8217;ex Front National ha in quel giorno visto ascendere nuovo presidente e successore di <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-marine-le-pen.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Marine Le Pen</a></strong> il 27enne Jordan Bardella, eletto dopo undici anni di presidenza dell&#8217;ex candidata all&#8217;Eliseo.</p>



<p>Giovanissimo veterano della politica francese, Bardella è l&#8217;uomo chiamato a proiettare nel futuro il partito dopo che nel 2017 e nel 2022 la seconda e la terza corsa di Marine Le Pen all&#8217;Eliseo si sono arenate al ballottaggio contro Emmanuel Macron. E dalla sua ha già diverse battaglie che lo hanno reso centrale per il partito. Tanto da spingerlo fino alla guida di un partito che, per mezzo secolo, dalla nascita avvenuta nel 1972 è stato sempre guidato da un membro del clan Le Pen: prima il fondatore Jean-Marie e poi, dal 2011, la figlia Marine.</p>
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		<title>&#8220;Non avremo la maggioranza&#8221;: la strategia di Le Pen per le legislative</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/non-avremo-la-maggioranza-la-strategia-di-le-pen-per-le-legislative.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 May 2022 13:49:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1317" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-1024x702.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-768x527.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-1536x1054.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-2048x1405.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Marine Le Pen attacca con maggiore forza Jean-Luc Mélenchon e Eric Zemmour a poche settimane dal voto per l&#8217;Assemblea Nazionale francese e ritiene improbabile che il suo Rassemblement National possa conquistare la maggioranza dei seggi. Dopo aver annunciato di non voler più partecipare alle future corse all&#8217;Eliseo dopo la partecipazione nel 2012 e le due &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/non-avremo-la-maggioranza-la-strategia-di-le-pen-per-le-legislative.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1317" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-1024x702.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-768x527.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-1536x1054.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-2048x1405.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Marine Le Pen </strong>attacca con maggiore forza Jean-Luc Mélenchon e Eric Zemmour a poche settimane dal voto per l&#8217;Assemblea Nazionale francese e ritiene improbabile che il suo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/storia-e-obiettivi-del-rassemblement-national-il-partito-di-marine-le-pen.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rassemblement National </strong></a>possa conquistare la maggioranza dei seggi. Dopo aver annunciato di non voler più partecipare alle future corse all&#8217;Eliseo dopo la partecipazione nel 2012 e le due sconfitte al ballottaggio, nel 2017 e 2022, contro Emmanuel Macron la leader sovranista ha infatti<a href="https://www.youtube.com/watch?v=638cWPyZLSA" target="_blank" rel="noopener"> parlato a <em>France Inte</em></a><em>r</em> dei possibili risultati del<span class="hilg1">le</span> e<span class="hilg1">le</span>zioni del prossimo giugno, dichiarando &#8220;prudenza&#8221; la parola d&#8217;ordine per i suoi.</p>
<p>Per la Le Pen, &#8220;il quinquennio&#8221; presidenziale &#8220;è stato progettato in modo che il presidente abbia una maggioranza&#8221; nell&#8217;organo legislativo e si dichiara convinta che &#8220;Macron avrà la maggioranza&#8221;. &#8220;I nostri e<span class="hilg1">le</span>ttori non sono nello stesso stato d&#8217;animo &#8211; dice &#8211; sono mobilitati per andare a votare. I francesi mi hanno scelto come prima opposizione a Emmanuel Macron. Quello che vorrei è che la democrazia possa darci <span class="hilg1">le</span> capacità, i poteri, dell&#8217;opposizione&#8221;. Ad esempio, &#8220;almeno 60 deputati&#8221;, il minimo per ricorrere alla Corte costituziona<span class="hilg1">le</span>. Ma la questione &#8220;non è tanto quanto deputati avremo noi&#8221;, quanto &#8211; secondo la <span class="hilg1">le</span>ader del Rn &#8211; che democrazia ci sarà per la Francia&#8221;. La candidata sovranista, insomma, identifica la sinistra radicale di Mélenchon come un altro tipo di macronismo.</p>
<p>Per Le Pen <strong>Mélenchon </strong>mente ritenendo che la sua Nuova Unione Popolare Ecologica e Socia<span class="hilg1">le possa sottrarre a <strong>Ensemble, </strong>la coalizione guidata da La Republique En Marche,<strong> </strong>il partito di Macron, la maggioranza. Quella di Mélenchon che aspira a fare il premier, affonda Le Pen &#8220;è una volgare menzogna, che non sta in piedi. Lui gioca a fare il buffone di corte. Si agita, recita la parte dell&#8217;insolente e si agita molto. Tutto questo per far dimenticare che ha fatto appello a votare per Macron e contribuito alla sua elezione&#8221;. Ad oggi i sondaggi non sembrano darle torto alle sue previsioni. </span></p>
<p><span class="hilg1">La coalizione che sostiene la maggioranza presidenziale è data infatti proiettata verso la maggioranza assoluta dopo il secondo turno. Un <a href="http://harris-interactive.fr/wp-content/uploads/sites/6/2022/05/HESCREHJ-25.pdf" target="_blank" rel="noopener">sondaggio Harris della scorsa settimana dà in previsione</a> 300-350 seggi su 577 a Ensemble e tra i 105 e i 168 all&#8217;Unione Popolare, pur accreditata della maggioranza relativa dei voti al primo turno. Il Rassemblement è dato intento a un notevole recupero dopo aver vinto soli 8 seggi nel 2017, ma si posizionerebbe tra 52 e 80 seggi.</span></p>
<p>Ciononostante <strong>Mélenchon </strong>è dato in rimonta e non mira di certo alla maggioranza assoluta, ma a rosicchiare voti a Macron sino a far scendere Ensemble sotto i 288 seggi necessari per la maggioranza assoluta. Così facendo, Macron sarebbe costretto alla coabitazione con altre forze politiche e dovrebbe scegliere: o col <strong>centro-destra </strong>o col <strong>centro-sinistra. </strong>La deputata del Pas-de-Calais che corre per la rielezione ha, in tal senso, commentato la scelta di Elisabeth Borne come prossimo Primo ministro, definendola &#8220;un Macron bis&#8221;, perchè i due hanno &#8220;<span class="hilg1">le</span> stesse idee, la stessa visione fredda, amministrativa e tecnocratica&#8221; e ribadendo di &#8220;opporsi sin dal primo secondo alla politica che Borne porterà avanti&#8221;. Per Le Pen, dunque, la Borne rappresenta il tentativo di Macron di mantenersi trasversale tra centro-destra e centro-sinistra e di evitare lo sfondamento dell&#8217;Unione Popolare, che la leader sovranista ha attaccato la <span class="hilg1">e</span> perchè &#8220;non è una coalizione politica, è un sindacato di difesa di interessi personali&#8221;.</p>
<p>Duro anche il giudizio sul resto della destra radicale: Le Pen ha escluso nuovamente ogni possibi<span class="hilg1">le</span> accordo con la Reconquete di <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-eric-zemmour-ideologo-del-sovranismo-francese.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Eric Zemmour,</strong></a> con cui &#8220;ci sono punti d&#8217;accordo sulla lotta contro l&#8217;immigrazione, sulla lotta contro l&#8217;insicurezza, che sono temi fondamentali&#8221;, ma con cui c&#8217;è distanza &#8220;sulla giustizia socia<span class="hilg1">le</span>&#8220;, perchè &#8220;i candidati di Zemmour voteranno per la <span class="hilg2">pen</span>sione a 65 anni&#8221; proposta da Macron. Una grande differenza con la visione strategica della destra sociale francese che nel distacco dai principi liberali tradizionali vede un tratto di identificazione.</p>
<p>Le Pen cassa ogni ipotesi di alleanza con Zemmour sottolineando che &#8220;l&#8217;unione con lui è impossibi<span class="hilg1">le</span>:<strong> non abbiamo la stessa visione strategica.</strong> Noi abbiamo una responsabilità storica: non lasciar cadere una parte dei francesi nel<span class="hilg1">le</span> mani dei &#8216;razzialistì, degli &#8216;indigenistì e dei &#8216;wokè, che spiegano all&#8217;operaio col salario minimo che l&#8217;oppressore è lui. Noi vogliamo unificare gli e<span class="hilg1">le</span>ttori del campo naziona<span class="hilg1">le</span>, i patrioti della gauche e la destra bonapartista. Zemmour lascia tutta una parte di questo e<span class="hilg1">le</span>ttorato a Mé<span class="hilg1">le</span>nchon&#8221;. Una chiara definizione ideologica che mostra l&#8217;obiettivo di fondo della Le Pen: tenere mobilitato l&#8217;elettorato concentrandosi sulla necessità di presentarsi come <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-marine-le-pen-puo-giocarsi-la-partita-per-le-legislative.html">l&#8217;<strong>unica opposizione possibile, </strong>depotenziare Mélenchon per</a> aver campo libero nell&#8217;elettorato indeciso delle classi lavoratrici e traghettare la barca sovranista oltre il guado dell&#8217;attuale legislatura. Per lanciare poi il sempre più pronto giovane eurodeputato Jordan <span class="hilg1">Bardella</span>, che per la Le  Pen ha &#8220;tutte le qualità&#8221; per candidarsi alle presidenziali francesi. Il futuro della destra francese nasce già ora. Più contro l&#8217;ambizione di un doppio assalto a Macron da parte dei radicali che contro il presidente stesso: un Mélenchon forte scontenterebbe Le Pen quasi quanto un Macron forte sarebbe fumo negli occhi per il tribuno della sinistra. L&#8217;obiettivo del Rassemblement è poter essere la vera cassa di risonanza del contrasto al Presidente. E tale strategia passa, tutt&#8217;altro che paradossalmente, per una vittoria macroniana alle legislative.</p>
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		<title>Il fronte lepenista si allarga: aderiscono anche gli ex seguaci di Macron</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-fronte-lepenista-si-allarga-aderiscono-anche-gli-ex-seguaci-di-macron.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 19:32:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[sovranismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=244332</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="868" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Marine-Le-Pen-Rassemblement-National-La-Presse-e1574796738886.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Marine Le Pen Francia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Marine-Le-Pen-Rassemblement-National-La-Presse-e1574796738886.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Marine-Le-Pen-Rassemblement-National-La-Presse-e1574796738886-300x136.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Marine-Le-Pen-Rassemblement-National-La-Presse-e1574796738886-768x347.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Marine-Le-Pen-Rassemblement-National-La-Presse-e1574796738886-1024x463.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dalla comunicazione di marca progressista al conservatorismo sovranista: la parabola del giornalista Pascal Humeau rappresenta, in maniera metaforica, la speranza del fronte lepenista. Se il cosiddetto arco costituzionale iniziasse davvero a ritenere spendibile la causa di Marine Le Pen e della formazione politica fondata nel dopoguerra dal padre Jean Marie &#8211; poi trasformatasi in Rassemblement &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-fronte-lepenista-si-allarga-aderiscono-anche-gli-ex-seguaci-di-macron.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="868" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Marine-Le-Pen-Rassemblement-National-La-Presse-e1574796738886.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Marine Le Pen Francia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Marine-Le-Pen-Rassemblement-National-La-Presse-e1574796738886.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Marine-Le-Pen-Rassemblement-National-La-Presse-e1574796738886-300x136.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Marine-Le-Pen-Rassemblement-National-La-Presse-e1574796738886-768x347.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Marine-Le-Pen-Rassemblement-National-La-Presse-e1574796738886-1024x463.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dalla comunicazione di marca progressista al conservatorismo sovranista: la parabola del giornalista <strong>Pascal Humeau</strong> rappresenta, in maniera metaforica, la speranza del fronte lepenista.</p>
<p>Se il cosiddetto arco costituzionale iniziasse davvero a ritenere spendibile la causa di <strong>Marine Le Pen</strong> e della formazione politica fondata nel dopoguerra dal padre Jean Marie &#8211; poi trasformatasi in <strong>Rassemblement National</strong> &#8211; allora la storia di Francia potrebbe cambiare in breve tempo. Perché certificherebbe come lo sbarramento, quello che si manifesta di solito nel secondo turno delle elezioni presidenziali premiando di volta in volta i Repubblicani o i Socialisti, sia venuto meno. E il fatto che Humeau sia passato da occuparsi di <em>Bfm.tv</em>, che è un emisfero televisivo considerato prossimo alle istanze di <strong>Emmanuel Macron</strong>, a contribuire alla causa personale di Jordan Bardella, giovane europarlamentare &#8211; che avevamo intervistato in esclusiva poco prima delle elezioni europee &#8211; e vertice del lepenismo transalpino, può alimentare questa sensazione sul crollo di un pregiudizio storico. Quello che non ha mai consentito al <strong>Front National</strong> di recitare una parte maggioritaria nello scacchiere politico francese.</p>
<p><strong>Jordan Bardella</strong> &#8211; <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-vuol-solo-compiacere-merkel-e-juncker.html">come vi abbiamo già raccontato</a> &#8211; è l&#8217;<em>enfant prodige</em> della destra d&#8217;Oltralpe. Quando si è trattato di scegliere il capolista per la tornata di Strasburgo e Bruxelles, Marine Le Pen ha individuato il suo uomo senza pensarci troppo: Jordan Bardella, che ha anche origini italiane, incarna meglio di tutti il nuovo corso. Se non altro perché non può, per motivazioni di carattere anagrafico, essere associato ad un passato estremista. Il Fn e la sua immagine devono essere archiviati. Marine Le Pen ci ha lavorato sin dal giorno dopo la sconfitta contro Macron. E poi c&#8217;è quel dato sui primi anni di militanza: Bardella ha iniziato nelle periferie parigine. La Le Pen, che ha difficoltà in buona parte dei grandi centri urbani, è sicura di dover puntare sugli elettori di quelle zone.</p>
<p>Ma qual è il ruolo di Pascal Humeau all&#8217;interno del team di Bardella? Una dichiarazione rilasciata di recente dal giornalista &#8211; la stessa che è stata riportata da <a href="https://www.valeursactuelles.com/politique/un-ex-journaliste-de-bfmtv-devient-conseiller-de-jordan-bardella-113213"><em>Valeurs Actuelles</em></a> &#8211; è utile per comprendere il passaggio: &#8220;L&#8217;unica domanda trabocchetto è la domanda che non abbiamo preparato. Quindi la regola numero uno è anticipare tutte le domande che potrebbero essere disturbate&#8221;, ha detto l&#8217;ex comunicatore macroniano. Nel mondo anglosassone, si chiamerebbe &#8220;spin doctor&#8221; o &#8220;chief strategy&#8221;. In Italia, invece, parleremmo di consulente comunicativo. Ma il succo non cambia. Humeau è diventato la guida mediatica di Bardella. E per quanto questa possa raffigurare solo l&#8217;eccezione che conferma la regola &#8211; quella sulla distanza siderale tra il lepensimo e il riconoscimento istituzionale &#8211; il segnale merita di non essere sottovalutato.</p>
<p>Secondo quanto riportato da <em>Libero</em>, poi, Bardella ha parlato di questa vicenda come di un passaggio teso alla <strong>&#8220;normalizzazione&#8221; del Rassemblement National</strong>. C&#8217;è una certa consapevolezza di quello che sta accadendo. Una volta si sarebbe chiamato &#8220;sfondamento a sinistra&#8221;: era una strategia della corrente rautiana nel Movimento Sociale. Altri casi di questa tipologia &#8211; tutti valevoli per il contesto francese &#8211; sono stati segnalati dalla fonte sopracitata. Ma la storia di Pascal Humeau non è quella di un massimalista di sinistra che finisce per fare il giro, sedendosi a destra. Il giornalista, come altri autori di migrazioni partitiche, non era vicino a Jean Luc Mélénchon. Humeau, stando alle fonti evidenziate, era proprio un alfiere del liberal-progressismo. E questo non può che stupire.</p>
<p>Lo stratagemma di Marine Le Pen &#8211; quello teso a ripulire la storia del sovranismo francese dalle contaminazioni (per così dire) degli anni 90&#8242; &#8211; sta pagando. Altra spiegazione, a ben guardare, non c&#8217;è. Ma i movimenti degli addetti ai lavori contano sino a un certo punto. Bisognerà vedere &#8211; e questa poi è davvero l&#8217;unica cosa che conta &#8211; se gli stessi modi idealistici interesseranno o no l&#8217;elettorato. Solo in quel caso Le Pen potrà davvero puntare, senza temere uno sbarramento istituzionale, all&#8217;Eliseo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-fronte-lepenista-si-allarga-aderiscono-anche-gli-ex-seguaci-di-macron.html">Il fronte lepenista si allarga: aderiscono anche gli ex seguaci di Macron</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Adesso Macron trema: i sondaggi danno Le Pen in testa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/adesso-macron-trema-i-sondaggi-danno-le-pen-in-testa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2019 10:07:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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<p>Manca un mese alle prossime elezioni europee e dalla Francia arriva un segnale a dir poco preoccupante per la presidenza di Emmanuel Macron. Secondo un sondaggio di OpinionWay et Tilder per Les Echoes, il Rassemblement National di Marine Le Pen, la cui lista è guidata da Jordan Bardella, è in testa con il 24% dei &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/adesso-macron-trema-i-sondaggi-danno-le-pen-in-testa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/LAPRESSE_20190415201516_29063389.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/LAPRESSE_20190415201516_29063389.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/LAPRESSE_20190415201516_29063389-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/LAPRESSE_20190415201516_29063389-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/LAPRESSE_20190415201516_29063389-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Manca un mese alle prossime elezioni europee e dalla Francia arriva un segnale a dir poco preoccupante per la presidenza di Emmanuel Macron. Secondo un sondaggio di OpinionWay et Tilder per Les Echoes, il Rassemblement National di Marine Le Pen, la cui lista è guidata da Jordan Bardella, è in testa con il 24% dei consensi e supera la Republique En Marche del presidente francese, inchiodato al 21% e in calo di due punti nell’ultimo mese. La presenza, come capolista, dell’ex ministro Natahlie Loiseau, non sembra aver scosso (evidentemente) gli animi dei moderati delusi di Francia.</p>
<p>Per il presidente francese si tratta di un campanello d’allarme di non poco conto. Le elezioni europee, per il capo dell’Eliseo, rappresentano non soltanto un momento chiave per comprendere il futuro dell’Unione europea, ma anche come termometro per la sua agenda politica interna ed europea. Il capo dello Stato sa che si gioca moltissimo in questa tornata elettorale.</p>
<p>Il suo partito vuole presentarsi come gruppo europarlamentare in grado di decidere le sorti del prossimo parlamento europeo e di imporre una certa linea anche alla futura Commissione. E solo un’affermazione alle elezioni può far sì che si realizzi questo progetto. Mentre una conferma del trend positivo di Marine Le Pen, una delle leader del blocco sovranista europeo, rischia di mettere a repentaglio tutta la strategia continentale del presidente francese. Una strategia che si basa sulla volontà (neanche troppo celata) di condividere il potere dell’Unione europea con la Germania di Angela Merkel – anche se da qualche tempo l’asse franco-tedesca accusa alcune lievi incrinature – e soprattutto di costruire un’Europa basata sul potere dio Parigi nel campo della diplomazia e della Difesa.</p>
<p>Ma come moti altri leader europei, come sta avvenendo del resto anche in Italia, queste elezioni europee sembrano essere qualcosa di più di una semplice elezione in chiave eminentemente continentale. La tornata elettorale sembra essersi trasformata per l’Eliseo nel banco di prova finale di una presidenza che ai francesi risulta sempre più stretta. La protesta continua dei gilet gialli, che per settimane hanno messo a soqquadro Parigi e l’intero territorio francese, ha rappresentato il grido d’allarme della Francia profonda rispetto alla leadership di un presidente che ha da molto tempo perso il contatto con l’elettorato (se mai ne abbia avuto veramente uno). Le periferie urbane e le province si sono mostrate decisamente contrarie alle politiche volute dal governo francese e i partiti al di fuori del gioco di potere, cioè Rassemblement National a destra e La France Insoumise a sinistra, hanno cavalcato l’ondata di protesta, con i sovranisti che sono riusciti a imporsi nel discorso dei gilet gialli in maniera più netta, almeno fino a questo momento, rispetto ai partiti della sinistra radicale.</p>
<p>Ora, i sondaggi sembrano premiare Le Pen e i suoi rappresentanti: quella Francia profonda, che si era già manifestata nelle ultime presidenziali vinte da Macron, non solo si conferma un elemento decisivo delle sorti politiche di Parigi, ma rischia ora di prendere il sopravvento dopo due anni di presidenza dell’attuale inquilino dell’Eliseo. Che prova a correre ai riapri, ma appare sempre più in affanno.</p>
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		<title>“Macron vuol solo compiacere Merkel e Juncker”</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/macron-vuol-solo-compiacere-merkel-e-juncker.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2019 16:53:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1418" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8662345-1418x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8662345-1418x1080.jpg 1418w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8662345-1418x1080-300x228.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8662345-1418x1080-768x585.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8662345-1418x1080-1024x780.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1418px) 100vw, 1418px" /></p>
<p>Jordan Bardella è un giovane italo-francese. Ha solo 23 anni, ma Marine Le Pen lo ha scelto come capolista del riformato e rinominato  Rassemblement National. Bardella è l’immagine ma anche la declinazione pratica del nuovo corso del lepenismo, quello che si dice convinto di poter modificare l’attuale assetto sovranazionale, passando pure dal dialogo con le altre forze sovraniste d’Europa. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-vuol-solo-compiacere-merkel-e-juncker.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1418" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8662345-1418x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8662345-1418x1080.jpg 1418w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8662345-1418x1080-300x228.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8662345-1418x1080-768x585.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8662345-1418x1080-1024x780.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1418px) 100vw, 1418px" /></p><p>Jordan Bardella è un giovane italo-francese. Ha solo 23 anni, ma Marine Le Pen lo ha scelto come capolista del riformato e rinominato  Rassemblement National. Bardella è l’immagine ma anche la declinazione pratica del nuovo corso del lepenismo, quello che si dice convinto di poter modificare l’attuale assetto sovranazionale, passando pure dal dialogo con le altre forze sovraniste d’Europa. Una su tutte: la Lega di Matteo Salvini, della quale parla anche il prossimo candidato alle elezioni parlamentari europee, in quest’intervista in esclusiva che ci ha rilasciato. Vale la pena pure sottolineare che l’esponente del Rn non ha escluso l’ipotesi di lavorare con alcuni eletti dei Les Republicains. L’anticamera, forse, di un’alleanza che potrebbe cambiare le sorti del sistema politico francese. Ma permangono delle reciproche perplessità.</p>
<p><strong>Jordan Bardella, Marine Le Pen ha scelto lei come capolista per le elezioni presidenziali. Qualcuno in Italia ha scritto che lei sia il delfino della figlia di Jean Marie. Come commenta? Il futuro del sovranismo francese passa da un italo-francese?</strong></p>
<p>“Una delle grandi qualità del Rassemblement National è di essere sempre stato in grado di concentrarsi sui giovani. Abbiamo moltissimi giovani eletti e siamo anche un partito per il quale i giovani votano molto. Nel contesto travagliato in cui viviamo in Francia, Marine Le Pen ha voluto inviare un segno di speranza a tutta la gioventù francese. Ma la mia candidatura è soprattutto un progetto collettivo: la nostra lista comprende deputati europei uscenti, esperti in ambito civile e politico come l’ex ministro Mariani, il saggista Hervé Juvin o Jean-Paul Garraud, uno dei massimi esperti di terrorismo. Naturalmente, Marine Le Pen sarà al primo posto in questa campagna, al mio fianco. Con tutti i sostenitori della sovranità in Europea, abbiamo una missione essenziale: costruire un’Europa delle Nazioni e delle cooperazioni tra popoli liberi.”</p>
<p><strong>La fondazione di un partito dei “gillet gialli” potrebbe compromettere il vostro risultato? Vi ruberanno voti? Alain de Benoist sostiene che possa costituire un problema…</strong></p>
<p>“Non è assolutamente un problema. La democrazia non ci dà mai problemi. Tuttavia, penso che la costituzione di una lista ‘Gilet Gialli’ nelle elezioni europee sia complicata: è un grande movimento di rabbia che si base su delle rivendicazioni sociali e politiche. La maggior parte dei francesi che ha indossato un gilet giallo non vuole candidarsi alle elezioni. D’altronde, molti hanno votato per Marine Le Pen. Vogliono più potere d’acquisto, pace fiscale e soprattutto essere rispettati dai nostri leader. Il Rassemblement National ha sempre difeso le loro rivendicazioni. In realtà, siamo l’unico partito a difendere la rivoluzione del buon senso che i francesi aspettano!”.</p>
<p><strong>Lei ha dichiarato di avere un buon rapporto con Matteo Salvini. Non crede che l’interesse francese possa confliggere con quello italiano?</strong></p>
<p>“Innanzitutto, condividiamo molti punti in comune con Salvini. Vogliamo, come lui, proteggere il nostro Paese dall’immigrazione massiva, espellere gli immigrati illegali e riservare la solidarietà nazionale ai nostri compatrioti. Sono dei punti di convergenza sui quali potremo lavorare insieme in una vera cooperazione europea, con buon senso e pragmatismo. Poi, Italia e Francia sono due Paesi diversi con interessi diversi. Ma noi, a differenza di Emmanuel Macron, rispettiamo il desiderio di Matteo Salvini di difendere gli interessi degli Italiani. Questo rispetto reciproco tra popoli e nazioni è al centro del nostro progetto di un’Europa delle Nazioni. L’Unione europea non è l’Europa. Scelgo chiaramente la cooperazione e la negoziazione piuttosto che la sottomissione e la dominazione”.</p>
<p><strong>La sua carriera politica ha inizio con la militanza nelle Banlieue parigine. Qual è la situazione sociale nelle periferie?  Ci sono ancora i rischi che Michel Houllebecq, ha ventilato con il suo “Sottomissione”?</strong></p>
<p>“Crescere nelle periferie parigine significa vivere quotidianamente tutti i problemi francesi. Si vive con l’immigrazione di massa, l’islamismo, l’insicurezza, il traffico illecito e la disoccupazione. Ma a differenza di tutti i governi francesi, non faccio della sola situazione sociale la causa di tutti i problemi nelle periferie. Anche nelle nostre campagne, la disoccupazione è molto importante (a volte anche più importante che nelle periferie). Eppure, nelle nostre campagne, non si bruciano auto per esprimere la rabbia. Houellebecq pensava di scrivere una finzione, ma è già una realtà. Le periferie francesi sono delle aree abbandonate dalle forze dell’ordine, delle aree di Non Francia. Lì, sono gli spacciatori e gli islamisti che spadroneggiano, e molti francesi sono costretti a lasciare questi territori.”</p>
<p><strong>Cosa ne pensa del trattato stipulato ad Aquisgrana tra Emmanuel Macron e Angela Merkel?</strong></p>
<p>“Quando Macron firma il trattato di Aix-la-Chapelle, come quando approva il Patto di Marrakech instaurando un vero diritto internazionale alla migrazione, dimostra, ancora una volta, che non gli importa difendere gli interessi della Francia e dei francesi. Macron appartiene al campo dei globalisti. La sua unica motivazione è quella di compiacere Angela Merkel e Jean-Claude Juncker. Per quanto mi riguarda, appartengo al campo dei nazionalisti, sovranisti e patrioti. La nostra unica ambizione è rendere il potere al popolo francese per proteggere e difendere i suoi interessi. In una vera democrazia, è il popolo che decide!”.</p>
<p><strong>Marine Le Pen, di recente, ha dichiarato che l’uscita dall’Euro non rappresenta più una priorità. È la svolta del lepenismo?</strong></p>
<p>“La natura ideologica del Rassemblement National è la difesa della sovranità nazionale ma anche della volontà del popolo francese. I francesi ci hanno detto durante le elezioni presidenziali del 2017 che non volevano uscire dall’euro. Li abbiamo sentiti e rispettiamo la loro volontà. Occorre essere chiari, il contesto europeo si è evoluto enormemente. Ieri non avevamo altra scelta che sottometterci all’Unione Europea o uscirne. Oggi la dinamica elettorale dei movimenti sovranisti, e in particolare la vittoria di Salvini in Italia e dei nostri alleati della Fpo in Austria, ci dimostrano che oramai possiamo, insieme, trasformare questa Unione Europea in una grande alleanza di Nazioni e cooperazione. Sulla questione monetaria, sarà necessario ridiscutere la governance dell’euro e imporre la lotta contro la disoccupazione come primo obiettivo della Banca Centrale Europea”.</p>
<p><strong>Il Front National non si è mai alleato con Les Repubblicains. Eppure, numeri alla mano, sembra che l’unico modo di vincere le presidenziali, per entrambi i partiti, sia un accordo. Sarà possibile immaginare questo scenario in vista delle prossime presidenziali?</strong></p>
<p>“Per governare, dobbiamo prima riunirci. E la vittoria di Salvini è un esempio perfetto. Abbiamo iniziato a farlo: un terzo dei 12 primi candidati della nostra lista alle elezioni europee provengono da altri partiti politici o dalla società civile. Siamo pronti a lavorare in futuro con degli eletti sinceri membri dei Repubblicani. Il problema di questo partito è che parla come le Rn in campagna ma governa come i socialisti al potere! Al Parlamento europeo, hanno votato per il trasferimento dei migranti, gli accordi di libero scambio, hanno sostenuto il principio di una tassa europea ma anche le sanzioni contro l’Ungheria di Orban. Il candidato dei Repubblicani alle elezioni europee ha anche indicato che tra la visione europea di Emmanuel Macron e Marine Le Pen, si è sentito più vicino a Macron! Molti elettori di destra condividono i nostri pensieri su come fermare l’immigrazione, abbassare le tasse o aumentare le piccole pensioni : li invito a votare per il Rassemblement National!”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ufficiale, Le Pen ora cala l&#8217;asso:  un italiano pronto a sfidare la Ue</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ufficiale-le-pen-ora-cala-lasso-un-italiano-pronto-sfidare-la-ue.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jan 2019 14:49:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni europee]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1427" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9058633.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9058633.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9058633-300x223.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9058633-768x571.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9058633-1024x761.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Marine Le Pen ha scelto: la lista del Rassemblement National sarà guidata dal giovane Jordan Bardella, la cui madre è italiana.  Un nuovo protagonista della politica continentale si affaccia così su un palcoscenico, quello delle elezioni europee, che i sovranisti francesi vogliono utilizzare pure per svecchiare la propria classe dirigente, oltre che per mettere Emmanuel &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/ufficiale-le-pen-ora-cala-lasso-un-italiano-pronto-sfidare-la-ue.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ufficiale-le-pen-ora-cala-lasso-un-italiano-pronto-sfidare-la-ue.html">Ufficiale, Le Pen ora cala l&#8217;asso:  un italiano pronto a sfidare la Ue</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1427" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9058633.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9058633.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9058633-300x223.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9058633-768x571.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_9058633-1024x761.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Marine Le Pen</strong> ha scelto: la lista del <strong>Rassemblement National</strong> sarà guidata dal giovane <strong>Jordan Bardella</strong>, la cui madre è italiana. </p>
<p>Un nuovo protagonista della politica continentale si affaccia così su un palcoscenico, quello delle <strong>elezioni europee</strong>, che i sovranisti francesi vogliono utilizzare pure per svecchiare la propria classe dirigente, oltre che per mettere <strong>Emmanuel Macron</strong> alle strette, arrivando, magari, alle elezioni anticipate. Bardella, nonostante i ventitré anni, sembra un politico piuttosto navigato. Conviene fare attenzione, insomma, nel bollare il ragazzo, pensando che si tratti solo di una &#8220;figurina elettorale&#8221;. </p>
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<p>Fino a qualche settimana fa, la scelta del giovane italo &#8211; francese come <strong>capolista</strong> <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/bardella-pronto-marine-le-pen-schiera-litaliano/">rappresentava solo un&#8217;ipotesi</a>. Poi, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.lemonde.fr/politique/article/2019/01/07/elections-europeennes-jordan-bardella-designe-tete-de-liste-du-rassemblement-national_5405895_823448.html?fbclid=IwAR0G_EBqISFxI2MOB1ZWHdCqZhmopE0nIb78DcxMCn7CGKlYkqzeJkknbG8">come ha raccontato</a><em> Le Monde</em>, è arrivata l&#8217;ufficialità del direttivo ristretto dell&#8217;ex <strong>Front National</strong>, che ha così avallato la proposta avanzata da Marine Le Pen. A Bardella, quindi, è stato assegnato il compito di guidare la riscossa dopo la <strong>doppia sconfitta</strong> delle presidenziali e delle legislative. I populisti francesi, non solo con la leadership interna di <strong>Marion</strong>, ci hanno abituato a scelte di questo tipo. La <strong>gerontocrazia</strong>, insomma, non è di casa a Nanterre, dove si studia il percorso da seguire per stappare spumante la sera del 29 maggio, quando si conosceranno i risultati. </p>
<p>La situazione sembra favorevole: i <strong>sondaggi</strong> dicono che il Rassemblement Nationa è in testa. I <strong>gilet gialli</strong> stanno coadiuvando la vittoria dei frontisti, ma c&#8217;è un dettaglio che potrebbe far saltare il banco. Alain de Benoist, <a href="http://www.ilgiornale.it/news/politica/de-benoist-rottura-lega-e-5-stelle-eventualit-concreta-1625195.html">all&#8217;interno di questa intervista</a>, ha segnalato come la costituzione di un <strong>cartello elettorale</strong> attorno ai manifestanti francesi possa compromettere il trionfo lepenista. Dividere il fronte oggi, in sintesi, rischierebbe di fornire un inaspettato assist a Macron, che dovrebbe confrontarsi con tre distinte formazioni politiche: quella della Le Pen, quella di Mélenchon e quello, tutto in potenza, fondato dai gilet gialli. Non converrebbe a <strong>Marine</strong> e, a ben guardare, non converrebbe neppure a chi sta protestando in piazza. Le rivendicazioni necessitano di un&#8217;affermazione solida e quanto più unificata possibile. </p>
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<p>Bardella, da par suo, dovrà cercare d&#8217;intercettare lo scontento delle generazioni a lui prossime. Il giovane capolista proviene dall&#8217;esperienza militante e ha dichiarato d&#8217;ispirarsi a <strong>Matteo Salvini.</strong> Pare che i due, almeno stando a quanto si legge sul quotidiano citato, abbiano stretto dei &#8220;legami&#8221;. Jordan, questo pare ovvio, non avrebbe alcuna difficoltà, e anzi magari alimenterebbe, quel processo teso a far sedere vicini tutti i populisti d&#8217;Europa che siederanno a <strong>Bruxelles</strong>. </p>
<p>Marine Le Pen vuole che il partito che guida si liberi, in maniera definitiva, dalle scorie del passato. Per far sì che questo accada, la figlia di Jean Marie ha delegato parte del progetto a un italo &#8211; francese neppure venticinquenne. </p>
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