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	<title>Jordan Bardella Archives - InsideOver</title>
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	<title>Jordan Bardella Archives - InsideOver</title>
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		<title>L&#8217;Eliseo non è più un miraggio: Le Pen si riscopre antisistema e vola nei sondaggi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 10:29:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Eliseo non è più un miraggio: Le Pen si riscopre antisistema e vola nei sondaggi. Gli scenari dei prossimi mesi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/leliseo-non-e-piu-un-miraggio-le-pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi.html">L&#8217;Eliseo non è più un miraggio: Le Pen si riscopre antisistema e vola nei sondaggi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/LEliseo-non-e-piu-un-miraggio-Le-Pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La notizia più interessante dopo l&#8217;annuncio della <strong>candidatura all&#8217;Eliseo di Marine Le Pen</strong> è che la 57enne leader del <strong>Rassemblement National</strong> francese non sembra essere stata colpita dalla conferma della condanna per <strong>appropriazione indebita</strong> di fondi europei da parte della Corte d&#8217;Appello di Parigi e dall&#8217;imposizione del braccialetto elettronico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le Pen a gonfie vele nei sondaggi</h2>



<p> Piuttosto, sembra essere premiante la possibilità della storica leader nazionalista transalpina di candidarsi e sembra emergere un trend già conosciuto negli Usa due anni fa, quando la condanna di <strong>Donald Trump non frenò ma, anzi, galvanizzò</strong> le prospettive elettorali del tycoon repubblicano, riscopertosi in chiave pesantemente critica all&#8217;establishment di governo. E i sondaggi parlano chiaro: Le Pen, dopo che come nel miglior copione da <strong>Tour de France (siamo in periodo di Grande Boucle, del resto)</strong>, è la capitana indiscussa della squadra che punta alla maglia gialla, cioé l&#8217;Eliseo, e appena tornata competitiva ha ricevuto strada e gradi da chi l&#8217;ha, ben distinguendosi, sostituita come alfiere: il giovane <strong>Jordan Bardella</strong>. </p>



<p>Le Pen in due rilevazioni <a href="https://www.ifop.com/wp-content/uploads/2026/07/122649-resultats.pdf">Ifop</a> e <a href="https://www.rtl.fr/actu/politique/sondage-rtl-presidentielle-2027-marine-le-pen-progresse-dans-les-intentions-de-vote-apres-l-annonce-de-sa-candidature-7900653723">Harris</a> è data dal <strong>34 al 36%</strong> al primo turno, ampiamente in vantaggio e potenzialmente in grado di doppiare ogni rivale. Questo si sapeva: il Rassemblement è da almeno quattro anni strutturalmente il primo partito di Francia e gli anni di opposizione ad <strong>Emmanuel Macron</strong> hanno portato i sovranisti a fagocitare la destra tradizionale gollista nei consensi. La vera novità è che nei vari possibili scenari di ballottaggio, Le Pen è data vincitrice contro qualsiasi avversario. Segno che appare difficile veder consolidarsi quel &#8220;fronte repubblicano&#8221; che nel 2017 e 2022 ha consentito a Macron di approdare all&#8217;Eliseo e nel 2024 ha contribuito a frenare il volo dei lepenisti nella corsa all&#8217;Assemblea Nazionale.</p>



<p>Contro i due ex premier macroniani, <strong>Edouard Philippe e Gabriel Attal, </strong>Le Pen è data vincitrice di stretta misura nel primo caso (51-49 per Harris, 54-46 per Ifop) di fronte a un rivale che guarda al centrodestra ed è ritenuta figura amministrativa di primo piano con notevoli competenze e di una decina di punti, 55-45, contro il secondo, esponente dell&#8217;ala più centrista della macronia, che negli anni ha virato verso la destra moderata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le Pen-Mélenchon, fronte repubblicano&#8230;per i sovranisti</h2>



<p> <strong>Impressionante, invece, il dato che vedrebbe un confronto tra le opzioni più radicali</strong>, ovvero una sfida diretta tra Le Pen e il leader di sinistra radicale <strong><a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/melenchon-leader-della-sinistra.html" type="reportage" id="385153">Jean-Luc Mélenchon</a>. Partito in sordina</strong> nella corsa all&#8217;Eliseo, Mélenchon è cavallo di razza da campagna elettorale ed è solito aumentare i propri consensi quando la corsa entra nel vivo. Oggi ad aprile 2027, mese del voto, manca molto ma si contende con Philippe e Attal la seconda piazza valida per il ballottaggio con il 16% dei voti circa. La realtà è che in caso di sfida contro Le Pen il <strong>&#8220;fronte repubblicano&#8221; sarebbe contro Mélenchon</strong>, colpito negli ultimi anni dalla scomunica politica dei macroniani, che non hanno mai cooptato la sinistra nel governo nonostante fosse stata la vincitrice relativa del voto del 2024, travolto dalle accuse di simpatie per l&#8217;islamismo e di antisemitismo da parte dei membri del suo partito e segnato dalla spaccatura tra <strong>La France Insoumise,</strong> il suo partito, e il campo socialista e socialdemocratico.</p>



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<p>Le Pen è data addirittura al 67-70% contro Mélenchon in caso di ballottaggio, oltre il 66% con cui Macron la sconfisse nove anni fa. Realisticamente, buona parte dei voti centristi finirebbe a Le Pen e perfino una parte dei voti di sinistra, dato che i vari candidati della Gauche al primo turno, sommati, arriverebbero al 31-33,5%, sicuramente non sosterrebbe il tribuno radicale per eccellenza del panorama transalpino. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Rassemblement studia da partito di governo</h2>



<p>Basta questo a <strong>manifestare come la torsione governista del Rassemblement</strong> sia stata oramai digerita da una ampia fetta della popolazione e da fette importanti del <strong>sistema di potere di Parigi</strong> e, in quest&#8217;ottica, la svolta modernizzatrice di Bardella, l&#8217;impegno per una diplomazia politica e partitica nel Vecchio Continente, la rottura interna alle formazioni tradizionali e la sostanziale estinzione politica dei Republicains, che rischiano di dover scegliere se essere ruota di scorta lepenista o post-macroniana, ha aperto fette di sistema agli ex reietti di Francia. Del resto, è quantomeno difficile pensare di tenere strutturalmente lontano dal potere, o almeno dall&#8217;ambizione di conquistarlo, un partito che <strong>rappresenta stabilmente un terzo dell&#8217;elettorato nazionale e ne ha il primo gruppo all&#8217;Europarlamento dal 2014</strong>.</p>



<p>In mezzo, le ambizioni di una Le Pen che sorprese la Francia nel 2012 conquistando il terzo posto alla sua prima candidatura al posto del padre Jean-Marie e poi nei due ballottaggi persi con Macron ha incrementato i suoi consensi. Dimostrandosi capace di attraversare le epoche. Quattordici anni fa, Le Pen si definiva &#8220;unica vera antisistema&#8221; in corsa e rivendicava il suo ruolo di &#8220;<a href="https://www.lemonde.fr/election-presidentielle-2012/article/2012/04/07/marine-le-pen-la-candidate-anti-systeme-contre-le-fascisme-dore_1682247_1471069.html?srsltid=AfmBOoo0yf1yk1LAsDsEJGmgpP1Ib8inMsPY4E6d2ZLpfnhDr74A9VqU">candidata incorruttibile in una classe politica corrotta&#8221;</a> contro i &#8220;loschi affari di questa oligarchia&#8221;. Oggi sfida la condanna per appropriazione indebita usandola come volano per riscoprire quelle pulsioni antisistema dopo che nella reggenza di Bardella il Rassemblement si era, su molti dossier, vestito col gessato. </p>



<p><strong>Il sistema ora è a portata di mano e l&#8217;Eliseo, vetta più alta del lungo Tour de France del Rassemblement</strong>, non è più solo un miraggio. Le Pen torna in pista da candidata da battere, con solidi sondaggi alla mano: è uno scenario rivoluzionario per la politica francese. E chissà che non fomenti cambiamenti di prospettiva nelle forze d&#8217;establishment come del resto già le <a href="https://it.insideover.com/politica/lagarde-le-pen-bardella-le-grandi-manovre-per-le-presidenziali-francesi-con-un-occhio-alleuropa.html" type="post" id="522256">manovre anticipate dalla <strong>Presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde</strong> lasciavano presagire.</a> La primavera 2027 non è dietro l&#8217;angolo, ma politicamente farà presto ad arrivare. E ad oggi, un vero anti-Le Pen per il dopo Macron semplicemente non c&#8217;è.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/leliseo-non-e-piu-un-miraggio-le-pen-si-riscopre-antisistema-e-vola-nei-sondaggi.html">L&#8217;Eliseo non è più un miraggio: Le Pen si riscopre antisistema e vola nei sondaggi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Lagarde, Le Pen, Bardella&#8230; le grandi manovre per le presidenziali francesi con un occhio all&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lagarde-le-pen-bardella-le-grandi-manovre-per-le-presidenziali-francesi-con-un-occhio-alleuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 04:41:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo continui governi di minoranza, le presidenziali si tramuteranno in una valvola di sfogo per un Paese stanco e in tensione. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lagarde-le-pen-bardella-le-grandi-manovre-per-le-presidenziali-francesi-con-un-occhio-alleuropa.html">Lagarde, Le Pen, Bardella&#8230; le grandi manovre per le presidenziali francesi con un occhio all&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070415333548_7883284dee6a8b745957918a1f444923-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Manca meno di un anno alle <strong>elezioni presidenziali francesi</strong> dell&#8217;aprile 2027 che dovranno decidere il <strong>successore di Emmanuel Macron</strong> dopo dieci anni e due mandati, e tra Parigi e l&#8217;Europa iniziano le grandi manovre, che ruotano, ad oggi, attorno a un interrogativo: riuscirà il <strong>Rassemblement National</strong> <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-jordan-bardella-il-delfino-di-marine-le-pen.html" type="schede" id="374071">guidato da <strong>Jordan Bardella</strong></a> e <strong>Marine Le Pen</strong> a rompere il tetto di cristallo delle presidenziali e a trasformare in governo la sua primazia nei sondaggi, o anche questa volta i partiti del centro, della destra moderata e della sinistra faranno <em>barrage</em>?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tutti contro Bardella e Macron per il dopo Macron</h2>



<p>Questa domanda si lega a altre due questioni chiave: chi sarà il candidato della <strong>destra nazionalista</strong>, da un lato, e che <strong>manovre compiranno le forze moderate</strong> per rompere la loro parcellizzazione e arrivare al voto con un progetto unitario dall&#8217;altro. In tal senso le prossime settimane saranno decisive. </p>



<p>Martedì a Parigi la Corte d&#8217;Appello si pronuncerà sulla condanna all&#8217;interdizione ai pubblici uffici per cinque anni che grava su <strong>Marine Le Pen</strong>, sconfitta da Macron ai ballottaggi del 2017 e del 2022, per il caso di appropriazione indebita di fondi europei sotto indagine dal 2024 sulla base dell&#8217;analisi dei periodi in cui la leader sovranista era parlamentare europea. Se Le Pen vedrà confermata l&#8217;inibizione, la palla passerà definitivamente a <strong>Bardella, giovanissimo aspirante (è del 1995) al trono repubblicano di Francia</strong> e ritenuto <a href="https://www.lemonde.fr/international/article/2026/07/04/le-rn-cultive-discretement-ses-reseaux-diplomatiques-un-an-avant-l-election-presidentielle-de-2027_6720610_3210.html">figura modernizzante</a> rispetto alla tradizionale immagine nazionalista della leader della formazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lagarde guarda alla Francia e studia da candidata?</h2>



<p>Nel frattempo, le grandi manovre politiche tracciano un filo rosso tra Parigi e Francoforte alla luce del fatto che anche <strong>Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea</strong> e già Ministro delle Finanze ai tempi della presidenza di <strong>Nicolas Sarkozy,</strong> non ha escluso una possibile discesa in campo con vista presidenziali. <a href="https://www.ecb.europa.eu/press/inter/date/2026/html/ecb.in260702~c56db179c3.en.html">Lagarde, parlando a <em>Les Echos</em>, ha di recente detto</a> che potrebbe non escludere le dimissioni anticipate dalla Bce se la condizione macroeconomica dell&#8217;Europa sarà stabile e non imporrà una stretta vigilanza monetaria, così da potersi occupare con attenzione delle questioni francesi.</p>



<p>&#8220;Credo che una voce europea debba farsi sentire nel dibattito presidenziale francese&#8221;, ha detto Lagarde, aprendo a un &#8220;confronto franco&#8221; con i candidati dato che si è detta preoccupata dal fatto che se il &#8220;dibattito dovesse rivelare una visione più limitata del ruolo della Francia in Europa, credo sarebbe necessario spiegare perché ciò rappresenterebbe un percorso doloroso per il nostro Paese&#8221;. &#8220;Ci rifletterò&#8221;, ha risposto a esplicita domanda circa una possibile candidatura qualora ci fosse la possibilità di una vittoria di formazioni radicali. </p>



<p>Una pre-candidatura? <strong>Forse, oppure un tentativo di mettere le mani avanti</strong> in vista di un possibile arrocco che apra alla possibilità per Macron, prima della sua uscita, di giocare un ruolo nella scelta del futuro capo dell&#8217;Eurotower (Lagarde scade a ottobre 2027). Terza opzione è che le parole di Lagarde traccino il tentativo di <strong>costruire una diga</strong> all&#8217;egemonia del Rassemblement e alle prospettive di incursioni da sinistra, ove però Jean-Luc Mélenchon appare assieme a La France Insoumise lontano dai fasti di un tempo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Philippe possibile sfidante, cosa dicono i sondaggi</h2>



<p>Ad oggi il candidato più credibile al ruolo di frontrunner moderato è <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/philippe-si-dimette-e-lascia-a-testa-alta-un-problema-per-macron.html" type="post" id="281490">Edouard Philippe, ex premier e sindaco di Le Havre, </a></strong>accreditato dai sondaggi del 21-25% dei suffragi contro il 35-38% che oggi arride a Le Pen e al 34-35% di cui è investito Bardella. Ad oggi Philippe è dato testa a testa in un eventuale ballottaggio con Bardella, con i sondaggi che danno vincenti ora l&#8217;uno ora l&#8217;altro, e al centro sta vedendo emergere come alternativa l&#8217;ex premier <strong>Gabriel Attal</strong>, macroniano doc. Sembrano ad oggi scomparsi da ruoli di primo piano i gollisti di Les Republicains, che per la destra moderata e il centro a trazione macroniano sono gli obiettivi chiari da corteggiare per evitare che al voto gli elettori si disperdano appiattendosi a destra. La chiamata alle armi di Lagarde, sostanzialmente, evoca un potenziale <em>ralliement</em>?</p>



<p><strong>Lo scenario non appare da escludere e apre alla possibilità di una convergenza tra futuro dell&#8217;Eliseo e della Bce</strong>: resta da capire, però, se gli elettori ci staranno o, dopo anni di alchimie elettorali complesse da parte di Macron dopo le elezioni legislative del 2024 e la formazione di continui <strong>governi di minoranza</strong>, le presidenziali si tramuteranno in una valvola di sfogo per un Paese stanco e in tensione. La corsa politica della Francia sarà sull&#8217;ottovolante fino al redde rationem presidenziale.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lagarde-le-pen-bardella-le-grandi-manovre-per-le-presidenziali-francesi-con-un-occhio-alleuropa.html">Lagarde, Le Pen, Bardella&#8230; le grandi manovre per le presidenziali francesi con un occhio all&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Trump offre le sue atomiche all&#8217;Europa e tenta il divide et impera contro le proposte di Macron</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/trump-offre-le-sue-atomiche-alleuropa-e-tenta-il-divide-et-impera-contro-le-proposte-di-macron.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 15:57:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Arma nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[f-35]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/F-35-Usa-allArabia-Saudita-Per-Israele-solo-in-cambio-della-normalizzazione-con-Tel-Aviv-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Usa spingono per potenziare la loro presenza in termini di armi di distruzione di massa nel Vecchio Continente.  </p>
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<p>Un vero e proprio &#8220;divide et impera&#8221; nucleare: dopo che la <strong>Francia di Emmanuel Macron</strong> ha alzato la posta sulla possibilità di offrire all&#8217;Europa una capacità di deterrenza atomica fondata sull&#8217;arsenale di Parigi e <a href="https://www.reuters.com/world/norway-will-come-under-frances-nuclear-umbrella-says-pm-stoere-2026-05-27/">nove Paesi, da ultima la Norvegia</a>, hanno annunciato il loro interessamento per questa prospettiva, gli Usa spingono per potenziare la loro presenza in termini di armi di distruzione di massa nel Vecchio Continente. Una presa di posizione coerente con la nuova, aggressiva <em>National Security Strategy </em>di <strong>Donald Trump</strong>, la cui amministrazione è la più interventista del post-Guerra Fredda, che fa della supremazia nucleare americana un perno della difesa della leadership statunitense nei teatri di riferimento.</p>



<p>In tal senso, in un clima di competizione attivo con i rivali di Washington, con la guerra in Ucraina che non cessa e con la distensione con la Russia che non prende piede, e mentre il riarmo europeo è agli inizi, gli Usa starebbero, secondo funzionari consultati dal <em>Financial Times,</em> lavorando per estendere ad altri Paesi, oltre ai sei già aderenti, <strong>la rete di accordi che permettono alla superpotenza d&#8217;oltre Atlantico di schierare le proprie forze nucleari in Europa</strong>. La Polonia, in particolare, dopo essersi detta favorevole al confronto con la Francia per il &#8220;nuclear sharing&#8221;, è interessata alla possibilità, e l&#8217;ex partito di governo Diritto e Giustizia, che esprime il capo dello Stato <strong>Karol Nawrocki</strong>, per bocca dell&#8217;ex presidente Andrzej Duda ha chiesto a Washington di aprire all&#8217;ingresso nel cielo polacco dei caccia F-35 e degli altri vettori aerei del deterrente statunitense.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Francia e le sue 300 testate</h2>



<p>Italia, Belgio, Regno Unito, Turchia, Olanda e Germania aderiscono oggi al programma di condivisione nucleare degli Usa. Trump evidentemente ha accelerato dopo che l&#8217;iniziativa francese ha iniziato ad avere successo: nella visione di Macron, <a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2026/06/01/norway-becomes-ninth-country-to-sign-up-for-french-nuclear-deterrence-as-trust-in-us-falters/">nota Defense News, l&#8217;accordo di deterrenza</a> &#8220;promette di collegare le minacce esistenziali agli alleati europei a una risposta nucleare francese, anche se gli Stati Uniti dovessero ritirarsi. Tutti i poteri decisionali e il controllo sulle armi nucleari resteranno a Parigi. La Francia, di fatto, agirebbe come potenza protettrice dell&#8217;Europa&#8221;. Stati come la Germania hanno firmato protocolli d&#8217;intesa con Parigi, la cui <a href="https://it.insideover.com/difesa/macron-rilancia-la-francia-nucleare-un-messaggio-a-putin-e-alleuropa.html" type="post" id="416239">visione si basa sulla cosiddetta <strong>teoria del controvalore. </strong></a><strong>Per la Francia, infatti, non serve un arsenale da migliaia di testate</strong> ma uno sufficientemente grande da rendere possibile la reazione al primo attacco di una potenza rivale, si pensi alla Russia, in maniera tale da rendere sconsigliabile qualsiasi attacco. L&#8217;idea è di fornire la garanzia delle circa 300 testate francesi all&#8217;intera Europa.</p>



<p>Nove adesioni non sono poche: e gli Usa, se confermato quanto riportato dal FT, stanno provando a riaffermare la propria primazia in Europa: &#8220;Le recenti decisioni dell&#8217;amministrazione Trump di annullare il previsto dispiegamento di importanti sistemi d&#8217;arma in Europa e di annunciare il ritiro di truppe, nell&#8217;ambito di una strategia volta a spostare maggiori risorse militari in Asia e in altre regioni, hanno allarmato alcuni alleati della Nato&#8221;, nota il Financial Times. <strong>La spinta atomica va in direzione opposta e mostra l&#8217;assertività dell&#8217;amministrazione Trump nel puntare su un rilancio della presenza militare americana. </strong>Inoltre, il potere simbolico della Bomba è tale da presentare una spinta al rilancio dell&#8217;arma nucleare come un proxy della volontà statunitense di non mollare alcuna zona d&#8217;influenza. America First in azione, dunque, mentre si prova a sedurre l&#8217;Europa sulla deterrenza e a sfidare l&#8217;iniziativa di Macron che un futuro presidente francese (anche se fosse <strong>Jordan Bardella,</strong> sovranista non trumpista) difficilmente rottamerà e potrebbe consolidare con crescente capitale politico. Il concetto è sempre quello: dividere l&#8217;Europa per poter mantenere negli Usa il boccino del comando. E con che mezzo farlo se non con l&#8217;arma per antonomasia e il suo fascino tutt&#8217;altro che discreto?</p>
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		<title>Merz, Meloni e Sanchez contro Macron: l&#8217;Europa che non vuole fermarsi sul Mercosur</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/merz-meloni-e-sanchez-contro-macron-leuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-mercosur.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 07:07:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Mercosur]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Merz, Meloni e Sanchez contro Macron: l'Europa che non vuole fermarsi sul Mercosur studia il piano B dopo il voto.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Merz-Meloni-e-Sanchez-contro-Macron-lEuropa-che-non-vuole-fermarsi-sul-Mercosur-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Friedrich Merz e Pedro Sanchez </strong>a gran voce, <strong>Giorgia Meloni </strong>in scia: c&#8217;è un&#8217;Europa che non vede come un problema il rinvio alla <strong>Corte di Giustizia Europea</strong> dell&#8217;accordo tra l&#8217;Unione Europea e il Mercosur su cui Bruxelles ha accelerato a inizio 2026 e ora si prepara ad approvare l&#8217;entrata in vigore in <strong>via provvisoria</strong> del più grande trattato commerciale mai siglato dal blocco nella sua storia. Un&#8217;Europa che sfida i leader politici che hanno spinto il voto del Parlamento di Strasburgo che ha rimandato l&#8217;accordo alla<a href="https://it.insideover.com/economia/macron-tusk-orban-lestrema-destra-la-sinistra-radicale-la-lobby-agraria-lasse-disordinato-che-vuol-fermare-il-mercosur.html"> corte del Lussemburgo: <strong>Viktor Orban, Donald Tusk e, soprattutto, Emmauel Macron</strong>. </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Ue accelera sull&#8217;entrata in vigore del patto</h2>



<p>La sensazione, dopo il Consiglio Europeo straordinario di Bruxelles di giovedì 22 febbraio, è che <strong>a marzo la Commissione Europea spingerà per far entrare comunque in vigore l&#8217;accordo col mercato comune sudamericano</strong> in via provvisoria, così da bypassare i tempi lunghi nel rinvio alla corte, che potrebbe necessitare da 18 a 24 mesi per dare una sentenza.</p>



<p>Prima di tale sentenza è impossibile che l&#8217;Eurocamera torni a votare per la <strong>ratifica definitiva</strong>. Il cancelliere tedesco e il <a href="https://www.abc.es/espana/sanchez-pide-aplicacion-provisional-tratado-mercosur-20260123013803-nt.html?ref=https%3A%2F%2Fwww.abc.es%2Fespana%2Fsanchez-pide-aplicacion-provisional-tratado-mercosur-20260123013803-nt.html">presidente del governo spagnolo</a> hanno <strong>espresso il loro sostegno a spingere l&#8217;entrata in vigore provvisoria</strong> dell&#8217;accordo, sostenuti dal presidente del Consiglio Ue <strong>Antonio Costa</strong>. Per l&#8217;Italia ha parlato <strong>il ministro degli Esteri Antonio Tajani,</strong> secondo cui &#8220;ci può essere anche un’applicazione provvisoria: questo significherà avere altri 14 miliardi in più per quanto riguarda il nostro commercio internazionale&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una sfida politica sul Mercosur</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/economia/mercosur-sfidata-dallinedito-asse-macron-orban-lue-conta-sul-voto-decisivo-dellitalia.html">Come notato su queste colonne</a>, la coalizione anti-Mercosur è stata molto composita: tre Paesi chiamati dal loro settore agricolo a <strong>prendere posizione per difendere dalla presunta invasione</strong> di prodotti sudamericani il loro mercato interno hanno visto i governi e le opposizioni saldarsi nel dilatare, all&#8217;Europarlamento, l&#8217;accordo. E il contemporaneo sovrapporsi della scalata di <strong>estrema sinistra e estrema destra fare il resto.</strong> La sensazione nelle cancellerie europee è che lo stop sia stato dunque prettamente dovuto a ragioni interne dei Paesi in questione, come conferma la ridotta concentrazione sulla divisione dell&#8217;intesa in due trattati paralleli sul partenariato e il libero scambio e la priorità <strong>alle critiche provenienti dal mondo agrario</strong>, e da pulsioni ideologoche.</p>



<p><a href="https://english.elpais.com/economy-and-business/2026-01-22/eu-executive-must-decide-whether-to-implement-mercosur-deal-despite-setback-from-parliament.html">Come nota <em>El Pais,</em> infatti,</a> &#8220;l&#8217;esito di questo voto suggerisce che l&#8217;opposizione per preoccupazioni legali sia motivata meno da ragioni legali che da ragioni politiche&#8221; e &#8220;si tratta di una tattica dilatoria per rinviare ulteriormente un accordo che <a href="https://english.elpais.com/economy-and-business/2024-12-06/eu-and-mercosur-agree-to-create-the-worlds-largest-free-trade-zone-after-25-years-of-negotiations.html">ha richiesto 26 anni per essere finalizzato</a>&#8221; e dunque, è importante ribadire che anche &#8220;la decisione se attuarlo immediatamente sarà politica&#8221;, dato che legalmente &#8220;la Commissione europea può chiedere al Consiglio dell&#8217;Ue, ovvero agli Stati membri, di approvare l&#8217;entrata in vigore provvisoria dell&#8217;accordo commerciale senza l&#8217;approvazione parlamentare&#8221;.</p>



<p>Chiaramente questo vorrebbe dire <strong>mettere la freccia contro una decisione sostenuta non solo dalla &#8220;pecora nera&#8221; dell&#8217;europeismo, Orban,</strong> ma anche da due leader al centro delle dinamiche europee come Macron e Tusk. Dunque, sostanzialmente, creare un precedente che può spaccare l&#8217;Europa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Meloni europeista, Macron sovranista</h2>



<p>Ironia della sorta è Macron, europeista di ferro a parole, a <strong>essere colui che è più convinto di poter fermare l&#8217;intesa</strong> e tutelare così l&#8217;economia francese. L&#8217;avvicinamento al verdetto della Corte coinciderà con una rovente <strong>campagna elettorale transalpina</strong> per definire il successore del capo di Stato francese, in cui il Rassemblement National di Marine Le Pen e <strong>Jordan Bardella </strong>sarà con il vento in poppa anche cavalcando la critica al patto col Mercosur.</p>



<p>Dunque Macron ha tutto l&#8217;incentivo politico, per preservare la sua eredità, a non <strong>mollare la propria posizione</strong>, in un contesto che stride assai con la parallela volontà di promuovere l&#8217;Europa e la sua autonomia. L&#8217;Italia, che esporta verso il Mercosur soprattutto beni industriali, sarebbe tra i grandi beneficiari del patto e <a href="https://it.insideover.com/economia/laccordo-col-mercosur-un-banco-di-prova-per-leuropa-che-verra.html">vede oggi <strong>in bilico una possibilità di espansione dell&#8217;export</strong> </a>giunto a livelli record per il Paese. Meloni europeista, per le medesime ragioni di Merz e Sanchez, Macron sovranista: il mondo si ribalta sul Mercosur. E questo mostra quanto trovare un punto comune per l&#8217;Ue di oggi sia spesso, sui dossier critici, sempre più complesso.</p>



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		<title>Fronte popolare contro unione delle destre: la tenaglia che schiaccia Macron in Francia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/fronte-popolare-contro-unione-delle-destre-la-tenaglia-che-schiaccia-macron-in-francia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jun 2024 07:05:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La scommessa di Emmanuel Macron di chiamare elezioni anticipate per il rinnovo dell&#8217;Assemblea Nazionale potrebbe aver attivato una tenaglia in grado di schiacciare politicamente il presidente e il suo partito, Renaissance. Destra e sinistra sono sembrate ravvivate dalla decisione presa domenica da Macron dopo il trionfo del Rassemblement National di Marine Le Pen e Jordan &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/fronte-popolare-contro-unione-delle-destre-la-tenaglia-che-schiaccia-macron-in-francia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_2024061208431247_a185ccc3f1106dc7612b1861cc8e67aa-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La scommessa di <strong>Emmanuel Macron</strong> di chiamare elezioni anticipate per il rinnovo dell&#8217;Assemblea Nazionale potrebbe aver attivato una tenaglia in grado di schiacciare politicamente il presidente e il suo partito, Renaissance. <strong>Destra e sinistra</strong> sono sembrate ravvivate dalla decisione presa domenica da Macron dopo il <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-europee-lo-schianto-fragoroso-di-scholz-e-macron.html">trionfo del Rassemblement National di Marine Le Pen</a></strong> e <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-jordan-bardella-lenfant-prodige-della-destra-francese-piu-prodige-anche-di-macron.html">Jordan Bardella</a></strong> alle Europee, con i nazionalisti di destra radicale che hanno doppiato il centro-destra liberale macroniano. </p>



<p>Dalla convocazione delle elezioni per il 30 giugno (primo turno) e il 7 luglio (ballottaggi) per il rinnovo integrale dell&#8217;Assemblea Nazionale <strong>grandi manovre</strong> hanno interessato entrambi gli schieramenti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Prove tecniche di destra unita?</h2>



<p>Le prime sono avvenute, in forma dirompente, a destra: ieri <strong>Eric Ciotti, presidente di Les Republicains, </strong>il movimento di destra conservatrice e moderata che si rifà all&#8217;esperienza storica del <strong>generale <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/chi-era-charles-de-gaulle-lultimo-grande-di-francia.html">Charles De Gaulle</a></strong> ed è ora secondario nella destra francese, ha annunciato autonomamente un accordo con Le Pen per le amministrative.</p>



<p>Ciotti ha compiuto una fuga in avanti aprendo, come riporta <em>Le Monde</em>, una spaccatura tra coloro che <strong>sostengono l&#8217;apertura a destra</strong>, guidati dal presidente dei Giovani repubblicani, Guilhem Carayon, e i fautori di una posizione diversa, a partire dalla candidata all&#8217;Eliseo del 2022 <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-valerie-pecresse.html"><strong>Valerie Pecresse</strong>. </a>I quali hanno trovato sponda dentro i macroniani, anche se probabilmente oggi <strong>l&#8217;appello di chi, venendo <a href="https://it.insideover.com/politica/identita-fede-patriottismo-macron-guarda-a-destra.html">da destra</a>, come il Ministro dell&#8217;Economia Bruno Le Maire</strong> invitava da due anni a formare una coalizione solida tra Renaissance e Republicains, appare superato dai fatti. E metà dei militanti gollisti, ricorda <em>Le Figaro,</em> approverebbe l&#8217;accordo. Un dato impensabile solo due anni fa.</p>



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https://twitter.com/Le_Figaro/status/1800762500813656138
</div></figure>



<p>Le Maire ha <strong>attaccato i conservatori</strong> del suo ex partito accusandoli di preferire &#8220;la tradizione di Philippe Petain&#8221;, il generale a capo del governo filo-nazista di Vichy nella Seconda guerra mondiale, a quella di De Gaulle. <strong>Gerard Darmanin</strong>, il Ministro dell&#8217;Interno che rappresenta il volto <em>law and order</em> del macronismo su migranti, antiterrorismo e ordine pubblico, ha invitato la coalizione presidenziale a sostenere i deputati repubblicani uscenti che rifiuteranno l&#8217;accordo di Ciotti. Una sorta di ultima trincea del <a href="https://www.lemonde.fr/politique/live/2024/06/11/en-direct-elections-legislatives-2024-bardella-confirme-un-accord-entre-le-rn-et-eric-ciotti-avec-plusieurs-dizaines-de-deputes-lr-qui-seront-investis-ou-soutenus_6238594_823448.html?#id-1583596">&#8220;<strong>fronte repubblicano</strong>&#8221; spesso alzato dai moderati contro l&#8217;ultradestra.</a></p>



<p>Ma l&#8217;obiettivo del duo Le Pen-Bardella appare chiaro: costringere i repubblicani, usciti minoritari anche alle Europee, a scegliere tra l&#8217;annullamento totale e l&#8217;ascesa al governo in un fronte comune di destra. Mentre diversa sembra <strong>la strategia verso <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-eric-zemmour-ideologo-del-sovranismo-francese.html">Eric Zemmour </a>e Reconquete</strong>, il partito ultra-identitario dell&#8217;ex tribuno televisivo di cui fa parte la nipote di Le Pen, <strong>Marion Marechal</strong>: il Rassemblement ad ora rifiuta un accordo non fidandosi di Zemmour. L&#8217;idea sembra essere quella di fare delle elezioni la base per uno svuotamento elettorale dei rivali a destra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">A sinistra si apre la strada al Fronte Popolare</h2>



<p>L&#8217;ascesa delle trattative a destra ha prodotto un contraccolpo a sinistra, ove i movimenti progressisti hanno <strong>lanciato l&#8217;appello a un&#8217;edizione moderna del Fronte Popolare</strong>, l&#8217;ampia coalizione delle sinistre formatasi nel 1934 e che vinse le elezioni nel 1936 in reazione all&#8217;ascesa dei movimenti di destra. Il partito di Jean-Luc Mélenchon,<strong> La France insoumise</strong>, i <strong>Verdi</strong> e il <strong>Partito Comunista di Francia</strong> sono scesi in campo, ma il vero ago della bilancia sarà il redivivo <strong>Partito Socialista</strong>.</p>



<p>A lanciare l&#8217;idea <strong>François Ruffin, deputato del partito di Mélenchon,</strong> la cui proposta è stata ripresa dal quotidiano di sinistra <em>Liberation</em>, che ha scritto:&#8221;solo&nbsp;<a href="https://www.liberation.fr/politique/legislatives-anticipees-apres-la-dissolution-la-fronde-populaire-20240610_WUB35AHKNJH6JKS3LOEVDIVSCA/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il sindacato della sinistra, Fronte Popolare versione 2024</a>&nbsp;, potrà bloccare quest’ondata nauseante. Proponendolo&nbsp;<a href="https://www.liberation.fr/politique/a-gauche-francois-ruffin-revendique-le-capitanat-du-front-populaire-avec-ou-sans-lfi-20240610_ZMZPITV475HKJAK5M3V6QUZWSQ/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">subito domenica sera, il ribelle François Ruffin ha lanciato una dinamica</a>&nbsp;che ora deve essere rafforzata e accelerata&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="fr" dir="ltr">🔴 «Faire Front populaire». <br><br>Voici la une de <a href="https://twitter.com/libe?ref_src=twsrc%5Etfw">@libe</a> ce mardi. <a href="https://t.co/AYd66r7orr">pic.twitter.com/AYd66r7orr</a></p>&mdash; Libération (@libe) <a href="https://twitter.com/libe/status/1800229141188608426?ref_src=twsrc%5Etfw">June 10, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>In casa socialista <strong>molte le voci favorevoli per arrivare a un comune schieramento</strong> di candidati progressisti e radicali nei 577 collegi. <a href="https://www.lemonde.fr/politique/live/2024/06/12/en-direct-elections-legislatives-2024-jordan-bardella-annonce-un-accord-entre-le-rn-et-eric-ciotti-avec-plusieurs-dizaines-de-deputes-lr-soutenus_6238594_823448.html"><strong>Carole Delga</strong>, presidente socialista dell&#8217;Occitania, è stata la prima a </a>esporsi segnalando che &#8220;dobbiamo avere una sinistra unita che proponga soluzioni, che affronti la questione del potere d’acquisto, la questione della salute, la questione del riscaldamento globale”. </p>



<p>La scommessa della sinistra è che per conquistare consensi la destra radicale dovrà inseguire il campo centrista e attualmente al governo su molti temi, fatto che sarebbe dimostrato dal dietrofront di Le Pen e Bardella su un annullamento della <a href="https://it.insideover.com/politica/tutelare-giornalismo-sul-campo-informazione-propaganda-giovanna-botteri.html"><strong>riforma delle pensioni</strong> introdotta da Macron che, come la corrispondente Rai da Parigi <strong>Giovanna Botteri ricordava nel 2023 a <em>InsideOver</em>,</strong> </a>era stata vista come classista e <strong>dannosa per le fasce fragili della popolazione da milioni di francesi</strong>. Su questo tema il nascituro Fronte Popolare pensa di poter dare risposte. E la radicalizzazione delle coalizioni in senso &#8220;frontista&#8221; lascia <strong>sempre più schiacciato il campo della maggioranza presidenziale</strong>. Che paga, due anni dopo la seconda vittoria di Macron al ballottaggio contro Marine Le Pen, il problema di aver voluto guidare la Francia con solipsismo e autoreferenzialità. </p>



<p>Il voto delle Europee ha scaricato a terra le tensioni accumulate attraverso la rivolta dei Gillet Gialli, le proteste agrarie, le tensioni del post-pandemia, l&#8217;aumento della faglia tra Parigi e il resto del Paese. Macron appare sempre più <strong>arroccato nella capitale</strong>. I campi su cui aveva sperato di far prevalere il <em>divide et impera</em> stanno coalizzandosi. E proprio il centro, dal 2017 perno del sistema francese, potrebbe essere la vera vittima di tale dinamica.</p>
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		<title>I (post) lepenisti sempre più verdi. La svolta di Jordan Bardella</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/i-post-lepenisti-sempre-piu-verdi-la-svolta-di-jordan-bardella.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Valle]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Dec 2022 07:14:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Rassemblement national continua ed accentua la virata ecologista fissando la difesa dell’ambiente come la seconda priorità della sua agenda. Jordan Barella, da poche settimane neo presidente del partito ormai post lepenista, non ha dubbi: &#8220;La nostra famiglia politica commetterebbe un pesantissimo errore se sottovalutasse la questione ambientale, non possiamo chiudere gli occhi e comportarci &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/i-post-lepenisti-sempre-piu-verdi-la-svolta-di-jordan-bardella.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221213081432913_8ccb3046f13bee5c9da1218fd8579ae9-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Rassemblement national continua ed accentua la virata ecologista fissando la difesa dell’ambiente come la seconda priorità della sua agenda. <strong>Jordan Barella</strong>, da poche settimane neo presidente del partito ormai post lepenista, non ha dubbi: &#8220;La nostra famiglia politica commetterebbe un pesantissimo errore se sottovalutasse la questione ambientale, non possiamo chiudere gli occhi e comportarci come da trent’anni si comporta stoltamente la sinistra riguardo al problema dell’immigrazione. Bisogna agire, smettere di negare l’evidenza e attrezzarci culturalmente e politicamente&#8221;.</p>



<p>Un altro passo in avanti rispetto alle posizioni già ambientaliste di Marine Le Pen. Come sottolinea Gennaro Malgieri, raffinato osservatore della scena francese, dal 2020, in vista delle elezioni presidenziali, la bionda signora ha &#8220;mandato in soffitta l’istero antieuropeismo, per puntare con successo, su un’ecologia “paysanne”, popolare e populista, che vuole proteggere i paesaggi dall’invasività dell’eolico e tutelare i diritti degli animali. Per la Le Pen il progetto macronista di “protezione dell’ambiente e della diversità biologica dei cambiamenti climatici” sono soltanto parole vuote. Lei ha contrattaccato con decisione rivolgendosi ai francesi: volete che tutti i prodotti alimentari siano etichettati in modo dettagliato? La Francia deve continuare a investire nel nucleare, la sola energia libera dall’inquinante carbone? Siete favorevoli a limitare la costruzione di nuovo giganteschi supermercati e a favorire i mercati di prossimità? E via di questo passo. Per lei difendere dell’ambiente vuol dire tutelare la piccola economia, opporsi al globalismo e ai distruttori dell’economia agricola francese&#8221;. </p>



<p>Il vero ispiratore di questa svolta nazional-ecologista era Hervé Juvin, deputato europeo del RN e scrittore di saggi di successo editati da Gallimard, tra i quali “La grande separazione: per una ecologia di civiltà” e “L’Occidente globalizzato: controversia sulla cultura planetaria” scritto in collaborazione con Gilles Lipovetsky. Un uomo certamente intelligente, al punto che Marine in ogni dibattito lo proponeva come il “suo” ipotetico ministro dell’Ambiente, ma quantomeno sfortunato. Juvin in questi mesi è incappato in un’opaca storia di violenze domestiche ed è stato condannato in tribunale. Amen.</p>



<p>Bardella però non ha perso tempo e lo ha allontanato discretamente dal partito. Al tempo stesso il lanciatissimo erede della dinastia Le Pen ha affidato il delicato dossier ad un gruppo di lavoro formato da fedelissimi: Andrea Kotorac, Pierre Meurin, Pierre Romain Thionnet e Mathilde Androuet. I quattro hanno subito fissato una discontinuità con il pensiero di Juvin — ai loro occhi solo una riedizione attualizzata del pensiero molto gallico e troppo reazionario di Charles Maurras — allargando gli orizzonti e i loro punti di riferimento.</p>



<p>In primis, vi è l’opera di Roger Scruton, il pensatore inglese recentemente scomparso autore di “Green Philosophy”, la bibbia del conservatorismo verde. Non a caso i documenti parlamentari del RN riportano ora in bell’evidenza una delle frasi più significative di Scruton: «L’ambientalismo è la quintessenza della causa <em>conservatrice, </em>l’esempio più vivo nel mondo, così come lo conosciamo, di quel partenariato fra i morti, i vivi e i non ancora nati, di cui Burke faceva l’apologia e vedeva come l’archetipo del conservatorismo».</p>



<p>In più, per controbattere il fenomeno mediatico Greta Thumberg e la conseguente narrazione catastrofista, il partito di Bardella ha fatto proprie le tesi del fisico americano Steven Koonin, ex direttore del Center of Urban Science and Progress di New York e già collaboratore dell’amministrazione Obama. Il docente ha pubblicato “Unsettled?” un saggio fortemente critico sull’”ecologismo punitivo” e la gestione del cambiamento climatico; un atto d&#8217;accusa verso il mondo accademico e le politiche liberal da mesi in vetta alle classifiche statunitensi. Le tesi di Koonin sono musica per le orecchie dei post lepenisti. &nbsp;Mathilde Androuet intervistata da “Le Monde” non ha avuto problemi a citare il professore americano per sostenere che il «riscaldamento climatico è una realtà, ma la vera domanda è quanto incidono le attività umane sul fenomeno. Al di là delle encicliche delle lobby globaliste, non ci sono soluzioni unilaterali o dogmi. Il dibattito è apertissimo». Dunque pragmatismo e uno sguardo attento sul nucleare di nuova generazione. &nbsp;L&#8217;energia del futuro.</p>



<p>Altrettanta attenzione i Bardella Boys dedicano alle tesi, ben più strutturate della precedente narrazione di Juvin, eleborate dalla Nouvelle Droite di Alain de Benoist, un movimento di pensiero sideralmente lontano dal populismo dei fiammisti transalpini (e perciò da sempre inviso ai Le Pen padre e figlia) ma attento all’”ecologia profonda” — il filone di pensiero scaturito dai lavori del teorico norvegese Arne Naess — e  scettico sul cosidetto “capitalismo verde&#8221; e sul &#8220;gretismo&#8221;. &nbsp;Un salto di qualità inatteso che probabilmente prelude ad una nuova metamorfosi della travagliata quanto sorprendente destra francese.</p>
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		<title>Chi è Jordan Bardella, il delfino di Marine Le Pen</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-jordan-bardella-il-delfino-di-marine-le-pen.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Nov 2022 18:23:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella giornata del 5 novembre è andata in scena una svolta storica per il Rassemblement National, formazione di riferimento della destra francese: l&#8217;ex Front National ha in quel giorno visto ascendere nuovo presidente e successore di Marine Le Pen il 27enne Jordan Bardella, eletto dopo undici anni di presidenza dell&#8217;ex candidata all&#8217;Eliseo. Giovanissimo veterano della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-jordan-bardella-il-delfino-di-marine-le-pen.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-jordan-bardella-il-delfino-di-marine-le-pen.html">Chi è Jordan Bardella, il delfino di Marine Le Pen</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221105191709272_6faf89f5c9b602840572d7767a802e5b-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella giornata del 5 novembre è andata in scena una svolta storica per il<a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/storia-e-obiettivi-del-rassemblement-national-il-partito-di-marine-le-pen.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> <strong>Rassemblement National</strong></a>, formazione di riferimento della destra francese: l&#8217;ex Front National ha in quel giorno visto ascendere nuovo presidente e successore di <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-marine-le-pen.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Marine Le Pen</a></strong> il 27enne Jordan Bardella, eletto dopo undici anni di presidenza dell&#8217;ex candidata all&#8217;Eliseo.</p>



<p>Giovanissimo veterano della politica francese, Bardella è l&#8217;uomo chiamato a proiettare nel futuro il partito dopo che nel 2017 e nel 2022 la seconda e la terza corsa di Marine Le Pen all&#8217;Eliseo si sono arenate al ballottaggio contro Emmanuel Macron. E dalla sua ha già diverse battaglie che lo hanno reso centrale per il partito. Tanto da spingerlo fino alla guida di un partito che, per mezzo secolo, dalla nascita avvenuta nel 1972 è stato sempre guidato da un membro del clan Le Pen: prima il fondatore Jean-Marie e poi, dal 2011, la figlia Marine.</p>
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		<title>&#8220;Non avremo la maggioranza&#8221;: la strategia di Le Pen per le legislative</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/non-avremo-la-maggioranza-la-strategia-di-le-pen-per-le-legislative.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 May 2022 13:49:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1317" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-1024x702.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-768x527.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-1536x1054.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-2048x1405.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Marine Le Pen attacca con maggiore forza Jean-Luc Mélenchon e Eric Zemmour a poche settimane dal voto per l&#8217;Assemblea Nazionale francese e ritiene improbabile che il suo Rassemblement National possa conquistare la maggioranza dei seggi. Dopo aver annunciato di non voler più partecipare alle future corse all&#8217;Eliseo dopo la partecipazione nel 2012 e le due &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/non-avremo-la-maggioranza-la-strategia-di-le-pen-per-le-legislative.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1317" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-1024x702.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-768x527.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-1536x1054.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220518154904801_fc8e3d0a1bf19940f29fdb780962ac30-2048x1405.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Marine Le Pen </strong>attacca con maggiore forza Jean-Luc Mélenchon e Eric Zemmour a poche settimane dal voto per l&#8217;Assemblea Nazionale francese e ritiene improbabile che il suo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/storia-e-obiettivi-del-rassemblement-national-il-partito-di-marine-le-pen.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rassemblement National </strong></a>possa conquistare la maggioranza dei seggi. Dopo aver annunciato di non voler più partecipare alle future corse all&#8217;Eliseo dopo la partecipazione nel 2012 e le due sconfitte al ballottaggio, nel 2017 e 2022, contro Emmanuel Macron la leader sovranista ha infatti<a href="https://www.youtube.com/watch?v=638cWPyZLSA" target="_blank" rel="noopener"> parlato a <em>France Inte</em></a><em>r</em> dei possibili risultati del<span class="hilg1">le</span> e<span class="hilg1">le</span>zioni del prossimo giugno, dichiarando &#8220;prudenza&#8221; la parola d&#8217;ordine per i suoi.</p>
<p>Per la Le Pen, &#8220;il quinquennio&#8221; presidenziale &#8220;è stato progettato in modo che il presidente abbia una maggioranza&#8221; nell&#8217;organo legislativo e si dichiara convinta che &#8220;Macron avrà la maggioranza&#8221;. &#8220;I nostri e<span class="hilg1">le</span>ttori non sono nello stesso stato d&#8217;animo &#8211; dice &#8211; sono mobilitati per andare a votare. I francesi mi hanno scelto come prima opposizione a Emmanuel Macron. Quello che vorrei è che la democrazia possa darci <span class="hilg1">le</span> capacità, i poteri, dell&#8217;opposizione&#8221;. Ad esempio, &#8220;almeno 60 deputati&#8221;, il minimo per ricorrere alla Corte costituziona<span class="hilg1">le</span>. Ma la questione &#8220;non è tanto quanto deputati avremo noi&#8221;, quanto &#8211; secondo la <span class="hilg1">le</span>ader del Rn &#8211; che democrazia ci sarà per la Francia&#8221;. La candidata sovranista, insomma, identifica la sinistra radicale di Mélenchon come un altro tipo di macronismo.</p>
<p>Per Le Pen <strong>Mélenchon </strong>mente ritenendo che la sua Nuova Unione Popolare Ecologica e Socia<span class="hilg1">le possa sottrarre a <strong>Ensemble, </strong>la coalizione guidata da La Republique En Marche,<strong> </strong>il partito di Macron, la maggioranza. Quella di Mélenchon che aspira a fare il premier, affonda Le Pen &#8220;è una volgare menzogna, che non sta in piedi. Lui gioca a fare il buffone di corte. Si agita, recita la parte dell&#8217;insolente e si agita molto. Tutto questo per far dimenticare che ha fatto appello a votare per Macron e contribuito alla sua elezione&#8221;. Ad oggi i sondaggi non sembrano darle torto alle sue previsioni. </span></p>
<p><span class="hilg1">La coalizione che sostiene la maggioranza presidenziale è data infatti proiettata verso la maggioranza assoluta dopo il secondo turno. Un <a href="http://harris-interactive.fr/wp-content/uploads/sites/6/2022/05/HESCREHJ-25.pdf" target="_blank" rel="noopener">sondaggio Harris della scorsa settimana dà in previsione</a> 300-350 seggi su 577 a Ensemble e tra i 105 e i 168 all&#8217;Unione Popolare, pur accreditata della maggioranza relativa dei voti al primo turno. Il Rassemblement è dato intento a un notevole recupero dopo aver vinto soli 8 seggi nel 2017, ma si posizionerebbe tra 52 e 80 seggi.</span></p>
<p>Ciononostante <strong>Mélenchon </strong>è dato in rimonta e non mira di certo alla maggioranza assoluta, ma a rosicchiare voti a Macron sino a far scendere Ensemble sotto i 288 seggi necessari per la maggioranza assoluta. Così facendo, Macron sarebbe costretto alla coabitazione con altre forze politiche e dovrebbe scegliere: o col <strong>centro-destra </strong>o col <strong>centro-sinistra. </strong>La deputata del Pas-de-Calais che corre per la rielezione ha, in tal senso, commentato la scelta di Elisabeth Borne come prossimo Primo ministro, definendola &#8220;un Macron bis&#8221;, perchè i due hanno &#8220;<span class="hilg1">le</span> stesse idee, la stessa visione fredda, amministrativa e tecnocratica&#8221; e ribadendo di &#8220;opporsi sin dal primo secondo alla politica che Borne porterà avanti&#8221;. Per Le Pen, dunque, la Borne rappresenta il tentativo di Macron di mantenersi trasversale tra centro-destra e centro-sinistra e di evitare lo sfondamento dell&#8217;Unione Popolare, che la leader sovranista ha attaccato la <span class="hilg1">e</span> perchè &#8220;non è una coalizione politica, è un sindacato di difesa di interessi personali&#8221;.</p>
<p>Duro anche il giudizio sul resto della destra radicale: Le Pen ha escluso nuovamente ogni possibi<span class="hilg1">le</span> accordo con la Reconquete di <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-eric-zemmour-ideologo-del-sovranismo-francese.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Eric Zemmour,</strong></a> con cui &#8220;ci sono punti d&#8217;accordo sulla lotta contro l&#8217;immigrazione, sulla lotta contro l&#8217;insicurezza, che sono temi fondamentali&#8221;, ma con cui c&#8217;è distanza &#8220;sulla giustizia socia<span class="hilg1">le</span>&#8220;, perchè &#8220;i candidati di Zemmour voteranno per la <span class="hilg2">pen</span>sione a 65 anni&#8221; proposta da Macron. Una grande differenza con la visione strategica della destra sociale francese che nel distacco dai principi liberali tradizionali vede un tratto di identificazione.</p>
<p>Le Pen cassa ogni ipotesi di alleanza con Zemmour sottolineando che &#8220;l&#8217;unione con lui è impossibi<span class="hilg1">le</span>:<strong> non abbiamo la stessa visione strategica.</strong> Noi abbiamo una responsabilità storica: non lasciar cadere una parte dei francesi nel<span class="hilg1">le</span> mani dei &#8216;razzialistì, degli &#8216;indigenistì e dei &#8216;wokè, che spiegano all&#8217;operaio col salario minimo che l&#8217;oppressore è lui. Noi vogliamo unificare gli e<span class="hilg1">le</span>ttori del campo naziona<span class="hilg1">le</span>, i patrioti della gauche e la destra bonapartista. Zemmour lascia tutta una parte di questo e<span class="hilg1">le</span>ttorato a Mé<span class="hilg1">le</span>nchon&#8221;. Una chiara definizione ideologica che mostra l&#8217;obiettivo di fondo della Le Pen: tenere mobilitato l&#8217;elettorato concentrandosi sulla necessità di presentarsi come <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-marine-le-pen-puo-giocarsi-la-partita-per-le-legislative.html">l&#8217;<strong>unica opposizione possibile, </strong>depotenziare Mélenchon per</a> aver campo libero nell&#8217;elettorato indeciso delle classi lavoratrici e traghettare la barca sovranista oltre il guado dell&#8217;attuale legislatura. Per lanciare poi il sempre più pronto giovane eurodeputato Jordan <span class="hilg1">Bardella</span>, che per la Le  Pen ha &#8220;tutte le qualità&#8221; per candidarsi alle presidenziali francesi. Il futuro della destra francese nasce già ora. Più contro l&#8217;ambizione di un doppio assalto a Macron da parte dei radicali che contro il presidente stesso: un Mélenchon forte scontenterebbe Le Pen quasi quanto un Macron forte sarebbe fumo negli occhi per il tribuno della sinistra. L&#8217;obiettivo del Rassemblement è poter essere la vera cassa di risonanza del contrasto al Presidente. E tale strategia passa, tutt&#8217;altro che paradossalmente, per una vittoria macroniana alle legislative.</p>
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		<title>Il fronte lepenista si allarga: aderiscono anche gli ex seguaci di Macron</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-fronte-lepenista-si-allarga-aderiscono-anche-gli-ex-seguaci-di-macron.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 19:32:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[sovranismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=244332</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="868" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Marine-Le-Pen-Rassemblement-National-La-Presse-e1574796738886.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Marine Le Pen Francia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Marine-Le-Pen-Rassemblement-National-La-Presse-e1574796738886.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Marine-Le-Pen-Rassemblement-National-La-Presse-e1574796738886-300x136.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Marine-Le-Pen-Rassemblement-National-La-Presse-e1574796738886-768x347.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Marine-Le-Pen-Rassemblement-National-La-Presse-e1574796738886-1024x463.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dalla comunicazione di marca progressista al conservatorismo sovranista: la parabola del giornalista Pascal Humeau rappresenta, in maniera metaforica, la speranza del fronte lepenista. Se il cosiddetto arco costituzionale iniziasse davvero a ritenere spendibile la causa di Marine Le Pen e della formazione politica fondata nel dopoguerra dal padre Jean Marie &#8211; poi trasformatasi in Rassemblement &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-fronte-lepenista-si-allarga-aderiscono-anche-gli-ex-seguaci-di-macron.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="868" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Marine-Le-Pen-Rassemblement-National-La-Presse-e1574796738886.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Marine Le Pen Francia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Marine-Le-Pen-Rassemblement-National-La-Presse-e1574796738886.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Marine-Le-Pen-Rassemblement-National-La-Presse-e1574796738886-300x136.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Marine-Le-Pen-Rassemblement-National-La-Presse-e1574796738886-768x347.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Marine-Le-Pen-Rassemblement-National-La-Presse-e1574796738886-1024x463.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dalla comunicazione di marca progressista al conservatorismo sovranista: la parabola del giornalista <strong>Pascal Humeau</strong> rappresenta, in maniera metaforica, la speranza del fronte lepenista.</p>
<p>Se il cosiddetto arco costituzionale iniziasse davvero a ritenere spendibile la causa di <strong>Marine Le Pen</strong> e della formazione politica fondata nel dopoguerra dal padre Jean Marie &#8211; poi trasformatasi in <strong>Rassemblement National</strong> &#8211; allora la storia di Francia potrebbe cambiare in breve tempo. Perché certificherebbe come lo sbarramento, quello che si manifesta di solito nel secondo turno delle elezioni presidenziali premiando di volta in volta i Repubblicani o i Socialisti, sia venuto meno. E il fatto che Humeau sia passato da occuparsi di <em>Bfm.tv</em>, che è un emisfero televisivo considerato prossimo alle istanze di <strong>Emmanuel Macron</strong>, a contribuire alla causa personale di Jordan Bardella, giovane europarlamentare &#8211; che avevamo intervistato in esclusiva poco prima delle elezioni europee &#8211; e vertice del lepenismo transalpino, può alimentare questa sensazione sul crollo di un pregiudizio storico. Quello che non ha mai consentito al <strong>Front National</strong> di recitare una parte maggioritaria nello scacchiere politico francese.</p>
<p><strong>Jordan Bardella</strong> &#8211; <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-vuol-solo-compiacere-merkel-e-juncker.html">come vi abbiamo già raccontato</a> &#8211; è l&#8217;<em>enfant prodige</em> della destra d&#8217;Oltralpe. Quando si è trattato di scegliere il capolista per la tornata di Strasburgo e Bruxelles, Marine Le Pen ha individuato il suo uomo senza pensarci troppo: Jordan Bardella, che ha anche origini italiane, incarna meglio di tutti il nuovo corso. Se non altro perché non può, per motivazioni di carattere anagrafico, essere associato ad un passato estremista. Il Fn e la sua immagine devono essere archiviati. Marine Le Pen ci ha lavorato sin dal giorno dopo la sconfitta contro Macron. E poi c&#8217;è quel dato sui primi anni di militanza: Bardella ha iniziato nelle periferie parigine. La Le Pen, che ha difficoltà in buona parte dei grandi centri urbani, è sicura di dover puntare sugli elettori di quelle zone.</p>
<p>Ma qual è il ruolo di Pascal Humeau all&#8217;interno del team di Bardella? Una dichiarazione rilasciata di recente dal giornalista &#8211; la stessa che è stata riportata da <a href="https://www.valeursactuelles.com/politique/un-ex-journaliste-de-bfmtv-devient-conseiller-de-jordan-bardella-113213"><em>Valeurs Actuelles</em></a> &#8211; è utile per comprendere il passaggio: &#8220;L&#8217;unica domanda trabocchetto è la domanda che non abbiamo preparato. Quindi la regola numero uno è anticipare tutte le domande che potrebbero essere disturbate&#8221;, ha detto l&#8217;ex comunicatore macroniano. Nel mondo anglosassone, si chiamerebbe &#8220;spin doctor&#8221; o &#8220;chief strategy&#8221;. In Italia, invece, parleremmo di consulente comunicativo. Ma il succo non cambia. Humeau è diventato la guida mediatica di Bardella. E per quanto questa possa raffigurare solo l&#8217;eccezione che conferma la regola &#8211; quella sulla distanza siderale tra il lepensimo e il riconoscimento istituzionale &#8211; il segnale merita di non essere sottovalutato.</p>
<p>Secondo quanto riportato da <em>Libero</em>, poi, Bardella ha parlato di questa vicenda come di un passaggio teso alla <strong>&#8220;normalizzazione&#8221; del Rassemblement National</strong>. C&#8217;è una certa consapevolezza di quello che sta accadendo. Una volta si sarebbe chiamato &#8220;sfondamento a sinistra&#8221;: era una strategia della corrente rautiana nel Movimento Sociale. Altri casi di questa tipologia &#8211; tutti valevoli per il contesto francese &#8211; sono stati segnalati dalla fonte sopracitata. Ma la storia di Pascal Humeau non è quella di un massimalista di sinistra che finisce per fare il giro, sedendosi a destra. Il giornalista, come altri autori di migrazioni partitiche, non era vicino a Jean Luc Mélénchon. Humeau, stando alle fonti evidenziate, era proprio un alfiere del liberal-progressismo. E questo non può che stupire.</p>
<p>Lo stratagemma di Marine Le Pen &#8211; quello teso a ripulire la storia del sovranismo francese dalle contaminazioni (per così dire) degli anni 90&#8242; &#8211; sta pagando. Altra spiegazione, a ben guardare, non c&#8217;è. Ma i movimenti degli addetti ai lavori contano sino a un certo punto. Bisognerà vedere &#8211; e questa poi è davvero l&#8217;unica cosa che conta &#8211; se gli stessi modi idealistici interesseranno o no l&#8217;elettorato. Solo in quel caso Le Pen potrà davvero puntare, senza temere uno sbarramento istituzionale, all&#8217;Eliseo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-fronte-lepenista-si-allarga-aderiscono-anche-gli-ex-seguaci-di-macron.html">Il fronte lepenista si allarga: aderiscono anche gli ex seguaci di Macron</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Adesso Macron trema: i sondaggi danno Le Pen in testa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/adesso-macron-trema-i-sondaggi-danno-le-pen-in-testa.html</link>
		
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		<pubDate>Thu, 25 Apr 2019 10:07:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/LAPRESSE_20190415201516_29063389.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/LAPRESSE_20190415201516_29063389.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/LAPRESSE_20190415201516_29063389-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/LAPRESSE_20190415201516_29063389-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/LAPRESSE_20190415201516_29063389-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Manca un mese alle prossime elezioni europee e dalla Francia arriva un segnale a dir poco preoccupante per la presidenza di Emmanuel Macron. Secondo un sondaggio di OpinionWay et Tilder per Les Echoes, il Rassemblement National di Marine Le Pen, la cui lista è guidata da Jordan Bardella, è in testa con il 24% dei &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/adesso-macron-trema-i-sondaggi-danno-le-pen-in-testa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/LAPRESSE_20190415201516_29063389.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/LAPRESSE_20190415201516_29063389.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/LAPRESSE_20190415201516_29063389-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/LAPRESSE_20190415201516_29063389-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/LAPRESSE_20190415201516_29063389-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Manca un mese alle prossime elezioni europee e dalla Francia arriva un segnale a dir poco preoccupante per la presidenza di Emmanuel Macron. Secondo un sondaggio di OpinionWay et Tilder per Les Echoes, il Rassemblement National di Marine Le Pen, la cui lista è guidata da Jordan Bardella, è in testa con il 24% dei consensi e supera la Republique En Marche del presidente francese, inchiodato al 21% e in calo di due punti nell’ultimo mese. La presenza, come capolista, dell’ex ministro Natahlie Loiseau, non sembra aver scosso (evidentemente) gli animi dei moderati delusi di Francia.</p>
<p>Per il presidente francese si tratta di un campanello d’allarme di non poco conto. Le elezioni europee, per il capo dell’Eliseo, rappresentano non soltanto un momento chiave per comprendere il futuro dell’Unione europea, ma anche come termometro per la sua agenda politica interna ed europea. Il capo dello Stato sa che si gioca moltissimo in questa tornata elettorale.</p>
<p>Il suo partito vuole presentarsi come gruppo europarlamentare in grado di decidere le sorti del prossimo parlamento europeo e di imporre una certa linea anche alla futura Commissione. E solo un’affermazione alle elezioni può far sì che si realizzi questo progetto. Mentre una conferma del trend positivo di Marine Le Pen, una delle leader del blocco sovranista europeo, rischia di mettere a repentaglio tutta la strategia continentale del presidente francese. Una strategia che si basa sulla volontà (neanche troppo celata) di condividere il potere dell’Unione europea con la Germania di Angela Merkel – anche se da qualche tempo l’asse franco-tedesca accusa alcune lievi incrinature – e soprattutto di costruire un’Europa basata sul potere dio Parigi nel campo della diplomazia e della Difesa.</p>
<p>Ma come moti altri leader europei, come sta avvenendo del resto anche in Italia, queste elezioni europee sembrano essere qualcosa di più di una semplice elezione in chiave eminentemente continentale. La tornata elettorale sembra essersi trasformata per l’Eliseo nel banco di prova finale di una presidenza che ai francesi risulta sempre più stretta. La protesta continua dei gilet gialli, che per settimane hanno messo a soqquadro Parigi e l’intero territorio francese, ha rappresentato il grido d’allarme della Francia profonda rispetto alla leadership di un presidente che ha da molto tempo perso il contatto con l’elettorato (se mai ne abbia avuto veramente uno). Le periferie urbane e le province si sono mostrate decisamente contrarie alle politiche volute dal governo francese e i partiti al di fuori del gioco di potere, cioè Rassemblement National a destra e La France Insoumise a sinistra, hanno cavalcato l’ondata di protesta, con i sovranisti che sono riusciti a imporsi nel discorso dei gilet gialli in maniera più netta, almeno fino a questo momento, rispetto ai partiti della sinistra radicale.</p>
<p>Ora, i sondaggi sembrano premiare Le Pen e i suoi rappresentanti: quella Francia profonda, che si era già manifestata nelle ultime presidenziali vinte da Macron, non solo si conferma un elemento decisivo delle sorti politiche di Parigi, ma rischia ora di prendere il sopravvento dopo due anni di presidenza dell’attuale inquilino dell’Eliseo. Che prova a correre ai riapri, ma appare sempre più in affanno.</p>
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