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	<title>Frank-Walter Steinmeier Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sun, 30 Oct 2022 06:13:22 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Frank-Walter Steinmeier Archives - InsideOver</title>
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		<title>&#8220;Un Piano Marshall per il XXI secolo&#8221;: Scholz lancia la sfida per ricostruire l&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/un-piano-marshall-per-il-xxi-secolo-scholz-lancia-la-sfida-per-ricostruire-lucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Oct 2022 06:13:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Marshall]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Olaf Scholz lancia la sfida per il possibile dopoguerra ucraino: la ricostruzione del Paese e la sua integrazione nello spazio geoeconomico tedesco. La ricostruzione dell&#8217;Ucraina è un compito che impegnerà una generazione e bisogna iniziare subito. A Berlino, il 25 ottobre scorso, Olaf Scholz ha ospitato la connazionale e presidente della Commissione Ue Ursula von &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/un-piano-marshall-per-il-xxi-secolo-scholz-lancia-la-sfida-per-ricostruire-lucraina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/un-piano-marshall-per-il-xxi-secolo-scholz-lancia-la-sfida-per-ricostruire-lucraina.html">&#8220;Un Piano Marshall per il XXI secolo&#8221;: Scholz lancia la sfida per ricostruire l&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221026124047989_0989fe3c4f9a0f0c6cce1c0c284b8885-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Olaf Scholz</a></strong> lancia la sfida per il possibile dopoguerra ucraino: la ricostruzione del Paese e la sua integrazione nello spazio geoeconomico tedesco. La ricostruzione dell&#8217;Ucraina è un compito che impegnerà una generazione e bisogna iniziare subito. A Berlino, il 25 ottobre scorso, Olaf Scholz ha ospitato la connazionale e presidente della Commissione Ue <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-ursula-von-der-leyen.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ursula von der Leyen</a></strong> hanno partecipato alla prima conferenza dedicata al piano&nbsp;europeo di aiuti&nbsp;per Kiev, e l&#8217;inquilina di Palazzo Berlaymont ha promesso un impegno cospicuo. Nei prossimi tempi l&#8217;Europa lavorerà per versare 1,5 miliardi di euro al mese all&#8217;Ucraina, per sostenere un terzo del suo fabbisogno di bilancio, fino a che ci sarà il conflitto.</p>



<p>38 miliardi di euro è il <strong>deficit previsto per Kiev il prossimo anno</strong> e l&#8217;Unione Europea con ogni probabilità si impegnerà a coprirlo. La Germania vuole andare oltre e essere protagonista della ricostruzione dell&#8217;Ucraina.&nbsp;&#8220;Non possiamo dire quando questa guerra finirà. Ma finirà. E proprio pesando all&#8217;esperienza fatta nella nostra storia, sappiamo che la ricostruzione è sempre possibile e che non è mai troppo presto per iniziare ad occuparsene&#8221;, ha detto Scholz, parlando poi di <strong>un &#8220;Piano Marshall&#8221; per l&#8217;Ucraina</strong>.</p>



<p>La Banca Mondiale ha stimato che la<a href="https://insideover.ilgiornale.it/economia/quanto-costerebbe-allue-integrare-lucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> ricostruzione dell&#8217;Ucraina</a> costerà almeno 350 miliardi di euro. La sola ricostruzione di un Donbass reincorporato integralmente alla&nbsp;<a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/dopo-la-crisi-esistera-ancora-lucraina-come-la-conosciamo.html">nazione (ipotesi sempre più improbabile) costerebbe a Kiev 20 miliardi di euro.</a> Le stime del <strong>premier ucraino Denis Schmihal </strong>portano il totale a 750 miliardi di euro. La cifra sarà dunque senza ombra di dubbio astronomica e la Germania vuole governare il processo che porterà alla futura ricostruzione del Paese con il corollario di volere integrare Kiev nella sua sfera industriale e produttiva. Guidare i flussi di aiuti, creare una piattaforma capace di doppiare anche la possibile crescita di interesse degli <strong>oligarchi</strong> per gli appalti, assistere <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/chi-e-volodymyr-zelensky.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Volodymyr Zelensky</a></strong> tenendo ben presente la problematicità delle<a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/la-guerra-degli-oligarchi-di-volodymyr-zelensky.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> guerre tra magnati </a>che più volte hanno visto<a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/golpe-sventato-in-ucraina-il-gioco-pericoloso-di-zelensky.html">, nel fuoco incrociato anche l’attuale presidente</a> e soprattutto fare di Berlino il punto di riferimento a Kiev per il futuro è l&#8217;obiettivo di Scholz.</p>



<p>La von der Leyen osserva interessata, certa che dopo la fine del suo mandato, nel 2024, per lei si potrebbe aprire un ruolo da ex presidente della Commissione nella politica nazionale tedesca, in prospettiva come possibile leader della <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/che-cose-la-cdu-il-partito-di-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cdu </a>contro proprio il <a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/politica/spd-chi-sono-i-socialdemocratici-tedeschi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">socialdemocratico</a> Scholz al voto del 2025. E che tutto ciò che porti acqua al mulino della <strong>Germania</strong> fa potenzialmente gioco.</p>



<p>Berlino vuole mettersi a pedalare in testa al gruppo europeo facendo sentire la sua indispensabilità a Kiev. Poche settimane fa Scholz ha elogiato il ruolo delle armi tedesche nella controffensiva ucraina; nelle ore in cui a Berlino si teneva il summit la Germania ha promosso una nuova offensiva diplomatica e Frank-Walter Steinmeier, il Presidente della Repubblica, è impegnato in una visita (a sorpresa) a Kiev. <a href="https://insideover.ilgiornale.it/tecnologia/che-cose-il-consiglio-federale-per-la-cybersicurezza-al-centro-del-russiagate-tedesco.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La risoluzione del caso del</a> <strong>Consiglio Federale per la Cybersicurezza</strong>, la controversa agenzia di lobbying industriale fondata nel 2012 dall&#8217;ex capo dell’Agenzia federale per la sicurezza informatica (<strong>Bundesamt für Sicherheit in der Informationstechnik</strong>, BSI),&nbsp;<strong>Arne Schoenbohm</strong>, accusato di legami ambigui con la Russia e licenziato poche settimane fa, è una conferma di questo approccio.</p>



<p>L&#8217;Ucraina punta sulle armi e il sostegno politico occidentale e guadagna in particolare il consenso da parte di Stati come la Polonia e le potenze dell&#8217;Anglosfera, ma per rinascere avrà bisogno dell&#8217;Europa continentale e delle sue industrie. Per la Germania la rivincita contro la pusillanimità di cui l&#8217;Ucraina l&#8217;ha accusata non potrà non essere che la ricostruzione stessa. Il Piano Marshall per Kiev mirerà a integrare l&#8217;Ucraina nella sfera industriale tedesca, come nuova frontiera delle catene del valore e dell&#8217;industria. Una mossa apertamente pensata per ampliare la presa di Berlino sul Vecchio Continente. A cui una nazione può contrappore una strategia meno netta. E quella nazione è l&#8217;<strong>Italia, cui interesse nazionale è diventare un garante per <a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/perche-litalia-dovrebbe-fare-da-garante-per-lucraina-nellue.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;avvicinamento Ucraina-Ue</a></strong> a patto di inserire i piani per la ricostruzione in un ampliamento della proiezione di Roma a Est e, soprattutto, nel superamento definitivo della gabbia del rigore e dell&#8217;austerità che sembra pericolosamente tornare. Per l&#8217;Europa, insomma, si apre un&#8217;opportunità unica. E in questo caso i Paesi del Vecchio Continente, come successo per i piani sul tetto al gas, devono guardare con attenzione le fughe in avanti e il solipsismo della Germania. </p>
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		<title>Steinmeier rieletto attacca Putin: &#8220;Sciolga il cappio all&#8217;Ucraina&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/frank-walter-steinmeier-e-stato-rieletto-per-un-secondo-mandato-da-presidente-della-repubblica-federale-tedesca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Feb 2022 16:08:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Spd]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1187" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7zoltMRuqwA5Rn_pMo_ANSA-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7zoltMRuqwA5Rn_pMo_ANSA-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7zoltMRuqwA5Rn_pMo_ANSA-300x186.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7zoltMRuqwA5Rn_pMo_ANSA-1024x633.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7zoltMRuqwA5Rn_pMo_ANSA-768x475.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7zoltMRuqwA5Rn_pMo_ANSA-1536x950.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7zoltMRuqwA5Rn_pMo_ANSA-2048x1267.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Frank-Walter Steinmeier è stato rieletto per un secondo mandato da Presidente della Repubblica Federale Tedesca dall&#8217;assemblea dei grandi elettori riunitasi oggi a Berlino. La rielezione di Steinmeier per altri cinque anni è stata annunciata dal presidente del Bundestag, Bärbel Bas, al termine del primo scrutinio. Al contrario di quanto accaduto in Italia con Sergio Mattarella, l&#8217;esponente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/frank-walter-steinmeier-e-stato-rieletto-per-un-secondo-mandato-da-presidente-della-repubblica-federale-tedesca.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1187" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7zoltMRuqwA5Rn_pMo_ANSA-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7zoltMRuqwA5Rn_pMo_ANSA-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7zoltMRuqwA5Rn_pMo_ANSA-300x186.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7zoltMRuqwA5Rn_pMo_ANSA-1024x633.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7zoltMRuqwA5Rn_pMo_ANSA-768x475.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7zoltMRuqwA5Rn_pMo_ANSA-1536x950.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7zoltMRuqwA5Rn_pMo_ANSA-2048x1267.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Frank-Walter Steinmeier </strong>è stato rieletto per un secondo mandato da Presidente della Repubblica Federale Tedesca dall&#8217;assemblea dei grandi elettori riunitasi oggi a Berlino. La rielezione di Steinmeier per altri cinque anni è stata annunciata dal presidente del Bundestag, Bärbel Bas, al termine del primo scrutinio.</p>
<p>Al contrario di quanto accaduto in Italia con Sergio Mattarella, l&#8217;esponente socialdemocratico ed ex ministro degli Esteri è stato confermato senza grandi sorprese, conquistando 1.045 voti sui 1.437 espressi dai delegati convenuti presso la Paul Loebe Haus, un complesso di uffici di fronte alla Cancelleria nel centro di Berlino, scelta al posto della sede del Bundestag, il parlamento federale, per esigenze di distanziamento sociale. Poco spazio per i candidati di bandiera dei partiti esterni al blocco dominante della politica nazionale: 58 voti sono andati Stefanie Gebauer (sostenuto dalla destra bavarese Freie Waehler), 96 a Gerhard Trabert (sostenuto dall&#8217;estrema sinistra della Linke) e 140 a Max Otte, candidato dai sovranisti di<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/cose-alternativa-per-la-germania.html"> Afd.</a></p>
<p>Steinmeier, 66 anni, ha visto la convergenza sulla sua figura della coalizione &#8220;semaforo&#8221; che vede <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/spd-chi-sono-i-socialdemocratici-tedeschi.html">l&#8217;Spd</a> alleata ai <a href="https://it.insideover.com/schede/academy/chi-sono-i-verdi-tedeschi-germania.html">Verdi</a> e ai Liberali del Fdp e della principale forza di opposizione, la <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-la-cdu-il-partito-di-angela-merkel.html">Cdu-Csu</a> orfana di Angela Merkel </strong>ma che è stata decisiva, cinque anni fa, nello scegliere come capo dello Stato una figura fortemente legata alle Grandi Coalizioni guidate dalla cancelliera, in cui la Spd è stata junior partner dei cristiano-sociali.</p>
<p>Nelle prime due delle tre edizioni dell&#8217;accordo Cdu/Csu-Spd che hanno retto (con l&#8217;unica eccezione del periodo 2009-2013) gli esecutivi Merkel Steinmeier è stato <strong>ministro degli Esteri: </strong>dal 2005 al 2009 e dal 2013 al 2017. Nel 2007 è stato anche nominato vicecancelliere. Da ministro si è fatto la fama di diplomatico attento, accorto promotore della strategia della Cancelliera per costruire un&#8217;Europa a trazione tedesca.</p>
<p>Con la rielezione di Steinmeier la politica tedesca mira a stabilizzare definitivamente un&#8217;istituzione scossa in passato da diverse problematiche. Il predecessore di Steinmeier, il pastore Joachim Gauck, eletto nel 2012 e primo Presidente dalla ex Germania Est, non ha accettato nel 2017 la ricandidatura. In precedenza, Horst Kohler e Christian Wulff sono stati costretti a dimissioni anticipate: il primo perché aveva criticato la retorica sull&#8217;esportazione della democrazia nel conflitto afghano, il secondo dopo una querelle che lo aveva contapposto alla <em>Bild</em>, tabloid su cui aveva fatto pressioni per evitare le pubblicazioni di alcune notizie personali relative a una indagine in corso.</p>
<p>La carica di presidente federale della Germania è più che altro celebrativa e rappresentativa e il fatto che, al contrario dell&#8217;Italia, l&#8217;esecutivo sia fortemente centralizzato sulla figura del capo del governo non dà molti poteri né elasticità: il suo ruolo è principalmente quello di<strong> garante dell’unità della nazione, </strong>questione che Steinmeier ha nell&#8217;ottica di molti politici tedeschi incarnato nel migliore dei modi. Non a caso, tra il 2017 e il 2021, la convivenza con la sua ex capa di governo è stata buona e cordiale e anche durante la pandemia Steinmeier ha voluto supportare il dialogo tra governo e Lander e gli sforzi collettivi per contrastare il Covid-19.</p>
<p>Con la sua rielezione la Spd potrà contare su una lunga fase di controllo sulle principali cariche dello Stato: anche la Bas è socialdemocratica, così come il cancelliere <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html"><strong>Olaf Scholz</strong>. </a></p>
<p>Per Steinmeier la rielezione è avvenuta nel pieno della <strong>crisi ucraina </strong>che vede la Germania divisa tra la fedeltà euroatlantica, le tensioni ai confini orientali dell&#8217;Europa e la necessità di preservare l&#8217;intensa relazione economico-strategica con la Russia che proprio l&#8217;attuale presidente, da ministro, ha contribuito a alimentare. Steinmeier è sempre stato molto apprezzato da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-sergej-lavrov.html">Sergej Lavrov</a> per il lavoro comune compiuto durante la stipula degli accordi per il gasdotto Nord Stream 2.</p>
<p>Per questo non sono di poco valore le parole pronunciate dopo la rielezione, in cui Steinmeier ha avvertito la Russia dal fare gesti estremi in Ucraina. &#8220;Posso solo avvertire il presidente Putin: non sottovaluti la forza della democrazia&#8221;, ha detto a chiare lettere, sottolineando che l&#8217;Europa vive il rischio di una guerra ed &#8220;<span style="font-size: 1rem;"> </span><span style="font-size: 1rem;">è la Russia a esserne responsabile&#8221;. &#8220;</span><span style="font-size: 1rem;">L’assenza di guerra nel nostro continente era diventata per noi un’abitudine&#8221;, ha proseguito il presidente tedesco, che ha invitato a non sottovalutare la necessità di difendere le basi della convivenza democratica nel Vecchio Continente. </span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">Steinmeier ha parlato in forma decisamente assertiva, dichiarando di non pensare che esista alcuna alterità tra la Germania e il resto del campo occidentale: &#8220;La paura sta crescendo non solo in Ucraina, ma in molti Paesi dell&#8217;Europa orientale. Ecco perché siamo dalla parte degli estoni, dei lettoni e dei lituani; stiamo insieme a polacchi, slovacchi e rumeni e a tutti gli alleati: possono contare su di noi&#8221;. Un cambio di rotta rispetto al Ministro degli Esteri che ha sempre giocato un ruolo fondamentale nella distensione con Putin. A cui è stato rivolto un ammonimento drastico: &#8220;sciolga il cappio attorno all&#8217;Ucraina&#8221;. <a href="https://it.insideover.com/energia/il-gioco-pericoloso-della-germania-sul-gas.html">Parole chiare e dure in una fase di acuta volatilità</a> per la Germania, che in un certo senso impegnano un governo tiepido, sino ad ora, nella critica a Mosca. Steinmeier, il più merkeliano della Spd assieme a Scholz, invita il compagno di partito e capo di governo a prendere decisioni ben precise sulla Russai, distanziandosi dall&#8217;eredità accomodante <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html">della Cancelliera:</a> un segnale non da poco per la politica di Berlino.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/frank-walter-steinmeier-e-stato-rieletto-per-un-secondo-mandato-da-presidente-della-repubblica-federale-tedesca.html">Steinmeier rieletto attacca Putin: &#8220;Sciolga il cappio all&#8217;Ucraina&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Nuova svolta nelle relazioni tra Marocco e Germania</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/nuova-svolta-nelle-relazioni-tra-marocco-e-germania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2022 14:40:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A dicembre una prima svolta era arrivata dal ministro degli Esteri Annalena Baerbock, adesso l&#8217;orientamento tedesco sul Sahara Occidentale è stato confermato dallo stesso presidente federale, Frank-Walter Steinmeir. In una missiva inviata a Re Mohammed VI, il capo dello Stato tedesco ha dato ampio credito alla proposta marocchina sull&#8217;autonomia del Sahara Occidentale. Proprio come fatto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/nuova-svolta-nelle-relazioni-tra-marocco-e-germania.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022011115390937_ede3de40f1b352ca8e547ed5d949f15e-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>A dicembre una prima svolta <a href="https://it.insideover.com/politica/svolta-sul-sahara-occidentale-berlino-apre-al-piano-sull-autonomia.html">era arrivata dal ministro degli Esteri Annalena Baerbock</a>, adesso l&#8217;orientamento tedesco sul <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-sahara-occidentale.html">Sahara Occidentale</a> è stato confermato dallo stesso presidente federale, <strong>Frank-Walter Steinmeir</strong>. In una missiva inviata a <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-mohammed-vi-il-re-riformatore-del-marocco.html">Re Mohammed VI</a>, il capo dello Stato tedesco ha dato ampio credito alla proposta marocchina sull&#8217;autonomia del Sahara Occidentale. Proprio come fatto il mese scorso dal rappresentante della diplomazia del nuovo governo di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html">Olaf Scholz</a>. La lettera indirizzata al sovrano marocchino contiene, tra le altre cose, anche l&#8217;auspicio di future collaborazioni tra Berlino e Rabat su svariati temi.</p>
<h2>Confermata la svolta di Berlino sul Sahara Occidentale</h2>
<p>Sembrano lontani i tempi in cui, subito <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-come-si-e-arrivati-alla-svolta-nelle-relazioni-tra-il-marocco-e-israele.html">dopo la svolta statunitense</a> di riconoscere il Sahara Occidentale quale parte integrante del territorio sotto sovranità marocchina, l&#8217;ex cancelliere<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html"> Angela Merkel</a> chiedeva la convocazione del <strong>consiglio di sicurezza</strong> dell&#8217;Onu per verificare se la posizione Usa fosse in linea con il diritto internazionale. In tal modo Berlino esprimeva un&#8217;implicita condanna della scelta dell&#8217;allora amministrazione statunitense guidata da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a>. I rapporti con Rabat hanno quindi inevitabilmente subito un deciso raffreddamento. Con il cambio di governo, la Germania ha quasi subito variato posizione sia sul Sahara che nei rapporti con il Marocco nel loro complesso. Il nuovo ministro degli Esteri Annalena Baerbock ha inviato una lettera il 16 dicembre scorso al suo omologo marocchino <strong>Nasser Bourita</strong> nella quale si è dato ampio credito alla proposta sull&#8217;<strong>autonomia</strong>. Quest&#8217;ultima indica la linea ufficiale di Rabat sull&#8217;intricata questione del Sahara Occidentale. Presentata all&#8217;Onu nel 2007, prevede il riconoscimento ufficiale internazionale della sovranità marocchina sull&#8217;ex colonia spagnola, in cambio di un&#8217;ampia autonomia da accordare alla regione.</p>
<p>Se da un lato la proposta marocchina ha trovato oppositori nelle fila del governo algerino, primo alleato del Fronte indipendentista del <strong>Polisario</strong>, dall&#8217;altro in occidente negli ultimi anni ha riscosso un certo successo. Gli Usa per l&#8217;appunto hanno deciso di appoggiarla in toto. La svolta tedesca, nonostante non implichi un riconoscimento della sovranità marocchina sul Sahara Occidentale, va comunque in questa direzione. Dopo le dichiarazioni del ministro Barbock, nelle scorse ore si sono aggiunte quelle di Frank-Walter Steinmeir: &#8220;La Germania &#8211;<a href="https://www.lapresse.it/esteri/2022/01/08/sahara-occidentale-la-germania-sostiene-iniziativa-di-autonomia-marocchina/"> si legge nella lettera inviata al Re Mohammed VI</a> &#8211; considera il piano di autonomia presentato nel 2007 come uno sforzo serio e credibile da parte del Marocco e come una buona base per raggiungere un accordo su questo contenzioso regionale&#8221;. Da parte del capo dello Stato tedesco è arrivato anche un sostegno al processo delle Nazioni Unite &#8220;a favore &#8211; si legge ancora &#8211; di una soluzione politica giusta, duratura e reciprocamente accettabile per tutte le parti”.</p>
<h2>Le possibili collaborazioni tra Germania e Marocco</h2>
<p>La nuova posizione tedesca, conclamata anche dalle dichiarazioni del capo dello Stato, potrebbe essere preludio a una nuova più complessiva fase di intese tra Rabat e Berlino. Non a caso la lettera inviata da Steinmeir al sovrano marocchino ha toccato altri importanti argomenti: &#8220;La Germania &#8211; ha scritto il presidente federale &#8211; rende omaggio al grande contributo del vostro Paese alla <strong>stabilità</strong> e allo <strong>sviluppo sostenibile</strong> della regione, grazie all’impegno molto particolare del Marocco nella lotta al <strong>terrorismo</strong> internazionale, essenziale per il mio Paese (la Germania) e per la sua sicurezza”. Su quest&#8217;ultimo punto, Steinmeir ha voluto lanciare un plauso al modello marocchino di formazione degli imam, definito &#8220;un elemento promettente in grado di frenare l’estremismo&#8221;. Inoltre, sempre sul fronte della politica estera, da Berlino si è voluto sottolineare l&#8217;impegno del governo marocchino nel processo di pace in Libia, dossier su cui la Germania nel 2021 è risultata molto attiva.</p>
<p>“Stimo molto i Suoi approcci innovativi nella lotta ai cambiamenti climatici e nella<strong> transizione energetica</strong> &#8211; ha poi concluso Steinmeir &#8211; grazie allo sviluppo dinamico del Suo Paese, il Marocco è diventato un luogo di investimento importante per le aziende tedesche in Africa”.</p>
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		<title>Svolta in Ucraina, più vicina la pace nel Donbass</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/svolta-in-ucraina-piu-vicina-la-pace-nel-donbass.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2019 07:58:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Donbass]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="792" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Volodomyr-Zelensky-e1571052489650.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante una conferenza stampa con il generale Serhiy Knyazev (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Volodomyr-Zelensky-e1571052489650.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Volodomyr-Zelensky-e1571052489650-300x124.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Volodomyr-Zelensky-e1571052489650-768x317.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Volodomyr-Zelensky-e1571052489650-1024x422.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accettato, in linea di principio, l&#8217;applicazione della cosiddetta Formula Steinmeier alle regioni del Donbass. La svolta era stata preannunciata dal rappresentante ucraino presso il Gruppo di Contatto Trilaterale, a cui prendono parte anche Russia ed Osce, riunito a Minsk. Il capo di Stato ha inoltre annunciato che l&#8217;implementazione delle &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/svolta-in-ucraina-piu-vicina-la-pace-nel-donbass.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="792" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Volodomyr-Zelensky-e1571052489650.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante una conferenza stampa con il generale Serhiy Knyazev (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Volodomyr-Zelensky-e1571052489650.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Volodomyr-Zelensky-e1571052489650-300x124.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Volodomyr-Zelensky-e1571052489650-768x317.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Volodomyr-Zelensky-e1571052489650-1024x422.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong> ha accettato, in linea di principio, l&#8217;applicazione della cosiddetta <strong>Formula Steinmeier</strong> alle regioni del <a href="https://it.insideover.com/politica/non-ce-pace-per-il-donbass.html">Donbass</a>. La svolta era stata preannunciata dal rappresentante ucraino presso il Gruppo di Contatto Trilaterale, a cui prendono parte anche Russia ed Osce, riunito a Minsk. Il capo di Stato ha inoltre annunciato che l&#8217;implementazione delle misure avverrà entro la fine dell&#8217;anno e la perdurante crisi ucraina potrebbe così essere più vicina ad una soluzione. Resterà da vedere se alle parole seguiranno i fatti e se l&#8217;atteggiamento di Mosca faciliterà ulteriormente il processo di transizione nell&#8217;area. La decisione di Zelensky rappresenta comunque una svolta storica per il conflitto: la classe politica ucraina, infatti, non aveva mai accettato possibili compromessi sul Donbass e aveva puntato, anche nel recente passato, sull&#8217;opzione militare.</p>
<h2>Una soluzione accettabile</h2>
<p>La <a href="https://emerging-europe.com/news/zelensky-confirms-steinmeier-formula-ukraine-settlement/">formula Steinmeier</a> prende il nome dall&#8217;omonimo ministro degli esteri tedesco che la formulò, per primo, nel 2016 e prevede la concessione di <strong>un&#8217;autonomia permanente</strong> alle regioni di Donetsk e Lugansk, parzialmente sotto il controllo dei ribelli separatisti, qualora le imminenti elezioni locali si svolgano in maniera libera e democratica. Ciò significa che le consultazioni dovranno tenersi seguendo le indicazioni della Costituzione ucraina e che saranno considerate libere solamente in seguito alla certificazione dell&#8217;Osce. Ciò significherebbe che tanto le milizie separatiste quanto altri agenti esterni non dovrebbero aver modo di influire sul voto. L&#8217;accettazione della Formula da parte di Zelensky porterà, nel breve periodo, alla convocazione di un summit con Federazione Russa, Germania e Francia secondo il formato Normandia. In quella sede potranno essere discussi e concordati ulteriori passi avanti per abbassare le tensioni sul campo. Il conflitto nel Donbass, iniziato nel 2014, ha provocato oltre tredicimila morti e gravi distruzioni alle strutture abitative ed alla rete infrastrutturale locale. Le violazioni al cessate il fuoco ,che dovrebbe essere in atto tra Kiev ed i separatisti, sono costanti e la zona è tutto fuorché pacificata.</p>
<h2>Le incognite</h2>
<p>La mossa di Zelensky è ardita e spregiudicata ma potrebbe anche rivelarsi utile a facilitare la risoluzione di una guerra che sembra senza fine. Una parte della popolazione ucraina ed i partiti più conservatori e nazionalisti, però, riterranno ogni concessione fatta ai separatisti come un tradimento. <a href="https://www.google.com/amp/s/it.euronews.com/amp/2019/10/02/kiev-mosca-e-svolta-sul-donbass-siglato-un-documento-che-portera-al-summit-normandia">Svoboda</a>, movimento di destra radicale, ha già convocato una manifestazione a Kiev per mostrare tutta la sua contrarieta a quando deciso dal presidente. L&#8217;atteggiamento di Mosca sarà poi fondamentale per l&#8217;effettiva implementazione della Formula Steinmeier e saranno necessarie pressioni sulle milizie separatiste affinché si astengano da violenze e provocazioni. <strong>Altri problemi</strong> sono destinati a proporsi nel lungo termine: anche qualora le consultazioni abbiano luogo e siano democratiche chi gestirà, poi, la pacificazione della regione? Sembra improbabile che i separatisti accettino di sciogliersi ed altrettanto difficile che Kiev possa accettare una loro presenza sul campo. L&#8217;economia nazionale, invece, beneficerà di certo da una riduzione delle tensioni nel <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/lucraina-festeggia-lindipendenza-tra-crimea-donbass-e-ue.html">Donbass</a> ed avrà modo di stabilizzarsi. L&#8217;Ucraina continua ad essere uno degli Stati più poveri d&#8217;Europa ma ha grandi potenzialità di crescita che sono, però, frenate dalla mancata risoluzione della questione del Donbass. I progressi raggiunti nei colloqui del Gruppo di Contatto Trilaterale sono comunque significativi e lo stesso Zelensky ha anche annunciato <a href="https://www.google.com/amp/s/www.unian.info/war/amp-10705452-zelensky-announces-disengagement-in-petrivske-zolote-in-donbas.html">il ritiro</a> dell&#8217;esercito da alcuni villaggi situati nelle aree del conflitto. Se la popolazione ucraina nel suo complesso accetterà questi sviluppi e tanto Mosca quanto la comunità internazionale avranno un atteggiamento positivo forse, presto, le armi cesseranno di sparare nelle regioni di Donetsk e Lugansk.</p>
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		<title>L&#8217;effetto Trump e la Germania</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/leffetto-trump-e-la-germania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Nov 2016 07:29:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="739" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/11/LAPRESSE_20161118093501_21347570_MERKEL-e1479541239562.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/11/LAPRESSE_20161118093501_21347570_MERKEL-e1479541239562.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/11/LAPRESSE_20161118093501_21347570_MERKEL-e1479541239562-300x116.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/11/LAPRESSE_20161118093501_21347570_MERKEL-e1479541239562-768x296.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/11/LAPRESSE_20161118093501_21347570_MERKEL-e1479541239562-1024x394.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Cancelliera si ricandida. Ormai quello di Angela Merkel è un destino manifesto. Come si è visto anche ieri nel tour europeo di Barack Obama che l&#8217;ha riempita di elogi. Una ricandidatura che secondo molti analisti rappresenta la risposta di certo mondo alla vittoria di Donald Trump negli Stati Uniti.La Merkel e la sua Germania, infatti, rappresenterebbero l’ultimo baluardo d’Occidente alle forze &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/leffetto-trump-e-la-germania.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="739" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/11/LAPRESSE_20161118093501_21347570_MERKEL-e1479541239562.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/11/LAPRESSE_20161118093501_21347570_MERKEL-e1479541239562.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/11/LAPRESSE_20161118093501_21347570_MERKEL-e1479541239562-300x116.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/11/LAPRESSE_20161118093501_21347570_MERKEL-e1479541239562-768x296.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/11/LAPRESSE_20161118093501_21347570_MERKEL-e1479541239562-1024x394.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La Cancelliera si ricandida. Ormai quello di <strong>Angela Merkel</strong> è un destino manifesto. Come si è visto anche ieri nel tour europeo di Barack Obama che l&#8217;ha riempita di elogi. Una ricandidatura che secondo molti analisti rappresenta la risposta di certo mondo alla vittoria di <strong>Donald Trump</strong> negli Stati Uniti.La Merkel e la sua Germania, infatti, rappresenterebbero l’ultimo baluardo d’Occidente alle forze ostative al fondamentalismo liberista, che ha nell’attuale forma di globalizzazione il suo compimento.Un ordine del mondo messo in discussione dalla <strong>Brexit </strong>e, in maniera ancor più radicale, dalla vittoria di Trump, almeno a stare al programma che il nuovo presidente ha enunciato nella sua vittoriosa campagna elettorale.Non si tratta, certo, di porre fine alla globalizzazione, che ormai appartiene al destino, ma di porvi dei correttivi. Il problema è che la forma di liberismo imperante, per la sua natura fondamentalista (non è un caso che si sia sviluppata in parallelo ad altri fondamentalismi, ad esempio quello islamico), vede in ogni possibile correttivo una minaccia esistenziale.Da qui la necessità di una <strong>resistenza</strong>, della quale la ricandidatura della Merkel sarebbe passo necessario. Ciò perché l’Unione europea è uno dei pilastri dell’attuale forma di globalizzazione. In particolare da quando il Vecchio continente ha mutato la sua fisionomia: da comunità creata per associare i destini dei popoli del Vecchio continente a una unione di Stati legati da soli vincoli finanziari sotto la rigida tutela tedesca.Un mutamento radicale che ha visto in parallelo la consegna del continente ai nuovi padroni del mondo globalizzato: non più i rappresentanti dei popoli, ma i funzionari (e/o delegati) delle <strong>banche</strong> e della <strong>grande finanza</strong>.Si va alla <strong>resistenza</strong>, quindi. Sotto la guida non disinteressata di Angela Merkel, il cui successo politico è stato costruito proprio su tale assetto dell’Europa e del mondo.E però c’è da segnalare un particolare non secondario di questa nuova avventura della Cancelliera. Essa infatti ha inizio con il suo endorsement a <strong>Frank-Walter Steinmeier</strong> per la presidenza della Repubblica Federale di Germania, avvenuto dopo non poche perplessità e in parallelo alla vittoria di Trump.Non si tratta di un’indicazione che nasce solo da un’esigenza di stabilità interna legata al perdurare del compromesso tra socialdemocratici e cristiano democratici sul quale la Merkel ha fondato la sua permanenza al potere.Essa, infatti, non può prescindere dal profilo dell’uomo designato alla presidenza, da sempre fautore del dialogo tra Berlino e Mosca, linea che ha portato avanti anche nei momenti di maggiore attrito tra Oriente e Occidente, attirandosi le relative critiche.Così tale designazione può avere anche un altro livello di lettura, ovvero quello di un <strong>possibile riposizionamento della Germania</strong> nel solco di una nuova distensione tra Occidente e Russia, prospettiva questa indicata da Trump nel corso della sua campagna elettorale.<img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-17415" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2016/10/banner_cristiani.jpg" alt="banner_cristiani" />D’altronde da quando è crollato il Muro, la Germania vede nell’Europa dell’Est un’area privilegiata per la sua proiezione internazionale. E nella Russia un interlocutore più che prezioso.Così la nomina di Steinmeier alla più alta carica dello Stato appare un modo per indicare e blindare tale prospettiva. Se si tiene conto che una stretta partnership tra Russia e Germania, associando le risorse russe alla tecnologia e alla finanza tedesche, può dar vita al polo produttivo forse più importante del mondo, si comprende la portata della posta in gioco.Una partita ancora tutta da dipanare, e che certo troverà contrasto internazionale (<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://piccolenote.ilgiornale.it/23361/friedman-la-guerra-alla-russia-e-la-germania" target="_blank">sul punto vedi anche Piccolenote.it</a>). Ma che la Germania si prepara a giocare potendo contare su una nuova e più decisa presa sull’Unione, dal momento che il nuovo corso americano, votato (sembra) all’isolazionismo, renderà gli Stati europei orfani e quindi necessitati a una nuova copertura globale.Ma che potrebbe giocare anche in proprio, se la spinta anti-globalizzazione provocata dalla vittoria di Trump dovesse, come sembra, favorire le forze centripete del Vecchio Continente, con conseguente dissoluzione degli attuali vincoli associativi. In quest’ultimo caso, la Germania sembra aver già pronto un <strong>piano B</strong>, non ancora all’orizzonte degli altri Stati membri della Ue.<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.piccolenote.it/" target="_blank">www.piccolenote.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/leffetto-trump-e-la-germania.html">L&#8217;effetto Trump e la Germania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Berlino si riavvicina a Mosca</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2016 13:30:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="4000" height="2680" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/09/occhi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p>
<p>La Germania ha “un interesse pressante nella stabilizzazione politica ed economica dell’Europa dell’Est”. Per questo il vice cancelliere e ministro dell’Economia tedesco, Sigmar Gabriel, ha incontrato a Mosca, Vladimir Putin. Per cercare, assieme al presidente russo, di avviare un processo di alleggerimento delle sanzioni, parallelo all’implementazione degli impegni assunti a Misk, riguardo la crisi ucraina.Per approfondire: &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/berlino-cerca-un-riavvicinamento-con-mosca.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="4000" height="2680" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/09/occhi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p><p>La Germania ha “un interesse pressante nella stabilizzazione politica ed economica dell’Europa dell’Est”. Per questo il vice cancelliere e ministro dell’Economia tedesco,<strong> Sigmar Gabriel</strong>, ha incontrato a Mosca, <strong>Vladimir Putin</strong>. Per cercare, assieme al presidente russo, di avviare un processo di alleggerimento delle sanzioni, parallelo all’implementazione degli impegni assunti a Misk, riguardo la crisi ucraina.<a href="http://www.occhidellaguerra.it/germania-e-israele-dalla-shoah-allalleanza/" target="_blank">Per approfondire: Nuovi rapporti tra Germania e Israele</a>Proprio il conflitto in Ucraina e l’annessione russa della Crimea rappresentano attualmente uno dei maggiori ostacoli alla normalizzazione delle relazioni russo-tedesche. Ma il fronte anti-russo in Germania, non è affatto compatto. E Berlino ora cerca un riavvicinamento politico e soprattutto economico, dopo le perdite causate all&#8217;economia tedesca dal crollo dell&#8217;interscambio con la Russia. La “linea dura” della Merkel a Bruxelles, infatti, è compensata, ad esempio, dai segnali di apertura del ministro degli Esteri, <strong>Frank-Walter Steinmeier</strong>, che aveva esortato la Germania a “compiere degli sforzi per superare le attuali difficoltà” e arrivare al “miglioramento delle relazioni russo-tedesche&#8221;. Che rimane, parola di Steinmeier, uno degli &#8220;obiettivi di politica estera” della Germania.In questo contesto si inserisce l’iniziativa del vice cancelliere dell’Spd. Lo stesso che a fine agosto, salvo rettifica dopo poche ore del portavoce della Merkel, aveva suonato il requiem per il trattato transatlantico, Ttip, che la Commissione europea sta negoziando con gli Stati Uniti. &#8220;Sto facendo quello che posso affinché le sanzioni, imposte dopo l&#8217;annessione della Crimea, possano essere tolte passo dopo passo, e nella stessa misura in cui ci sarà un progresso tangibile nell&#8217;implementazione dell&#8217;accordo di Misk&#8221;, ha dichiarato Gabriel. Gabriel e Putin hanno parlato della crisi siriana, dell’attacco al convoglio di aiuti umanitari delle Nazioni Unite e della ripresa del processo di pace in Ucraina. Questioni che, aveva affermato il capo della diplomazia tedesca, Steinmeier, qualche settimana fa, non possono essere “risolte senza la Russia”. Ma soprattutto, sul tavolo, c’è stato il tentativo di un riavvicinamento politico ed economico tra Mosca e Berlino. Pesa, infatti, sul piano commerciale, il dimezzamento dell’export tedesco in Russia, dai 38 miliardi di euro nel 2012 ai 21 attuali. Proprio a causa delle sanzioni, inoltre, Pechino sta aggredendo fette di mercato russo che prima erano appannaggio della Germania. Che ora cerca di difendere i propri interessi.<a href="http://www.occhidellaguerra.it/elezioni-tutti-gli-errori-della-merkel/" target="_blank">Per approfondire: Elezioni, tutti gli errori della Merkel</a>Per questo, ad accompagnare Gabriel a Mosca, c’è anche una delegazione di imprenditori, che premono per un graduale alleggerimento delle sanzioni. Obiettivo, questo, condiviso sia da Putin, sia da Gabriel, che si sono mostrati entrambi “fiduciosi” su un futuro appianamento delle relazioni bilaterali. “Le sanzioni sono controproducenti nel lungo periodo”, ha dichiarato anche Matthias Schepp, direttore della Camera di commercio russo tedesca (AHK) a Mosca. Di 800 membri della Camera, oltre l’80%, secondo un sondaggio, sarebbe a favore della fine o di un alleggerimento delle sanzioni. Nel frattempo Berlino sta chiudendo importanti accordi economici. Dopo quello di mercoledì con Putin, al centro dell’incontro di oggi tra il ministro per lo Sviluppo economico russo Aleksej Uljukajev e il ministro dell’Economia tedesco, ci sono stati il <strong>North Stream 2</strong>, il <strong>gasdotto Opal</strong> e il progetto per la costruzione di una l<strong>inea ferroviaria ad alta velocità tra Mosca e Kazan</strong>.<a href="http://www.occhidellaguerra.it/projects/cristiani-sotto-tiro/" target="_blank"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-15849" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2016/09/banner_occhi_cristiani.jpg" alt="banner_occhi_cristiani" /></a>Sulle relazioni con la Russia, quindi, la Germania resta divisa. E i toni concilianti che il vice cancelliere usa verso Mosca, soprattutto sul tema delle sanzioni, hanno già suscitato critiche nella Grosse Koalition, da parte di membri della Cdu e della Csu, ma anche da parte di membri dello stesso partito di Gabriel, l’Spd. Di tutt&#8217;altro parere gli imprenditori tedeschi che, invece, hanno apprezzato gli sforzi del ministro dell’Economia.</p>
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