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	<title>Ali Larijani Archives - InsideOver</title>
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	<title>Ali Larijani Archives - InsideOver</title>
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		<title>Doppi standard e vuoto strategico: l’UE di fronte all’attacco Usa all’Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/doppi-standard-e-vuoto-strategico-lue-di-fronte-allattacco-usa-alliran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 05:13:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Europa" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’illegittimità dell’attacco avrebbe offerto ai vertici UE l’occasione perfetta per affermare una propria linea autonoma. Invece...</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/doppi-standard-e-vuoto-strategico-lue-di-fronte-allattacco-usa-alliran.html">Doppi standard e vuoto strategico: l’UE di fronte all’attacco Usa all’Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Europa" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/von-der-leyen-1-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Durante la Conferenza degli Ambasciatori dell’UE, tenutasi a dieci giorni dall’attacco degli Usa e Israele contro l’Iran, la presidente della Commissione europea <strong>Ursula von der Leyen</strong> ha osservato che l’Europa non può più svolgere il ruolo di «<a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/speech_26_576">custode del vecchio ordine mondiale</a>». Da qui l’auspicio di una politica estera più realistica e guidata dai propri interessi. Tale discorso, data la sua discrepanza con i valori fondanti dell&#8217;Unione, ha <a href="https://ilmanifesto.it/ordine-internazionale-costa-contro-la-presidente-della-commissione">suscitato numerose critiche</a>, tra cui quelle del presidente del Consiglio europeo <strong>Antonio Costa </strong>e della vicepresidente della Commissione Teresa Ribera. Tuttavia, queste critiche finiscono per eclissare un problema di fondo ancora più grave: anche qualora le istituzioni europee intendessero assumere posizioni più realiste a scapito dei valori dell’Unione, esse faticano a delineare un orientamento geopolitico coerente con i propri interessi. La (non) reazione degli alti funzionari UE e della stessa von der Leyen ai raid contro l’Iran è emblematica di questo paradosso.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il boomerang dei doppi standard europei</strong></h2>



<p>Giuridicamente, l’operazione Usa-Israele contro la Repubblica Islamica non può che qualificarsi come un’aggressione e, in quanto tale, come violazione del diritto internazionale. <strong>Il divieto di minaccia e di uso della forza, sancito dall&#8217;art. 2 della Carta ONU, costituisce una delle poche norme perentorie del diritto internazionale </strong>(<em>jus cogens</em>) ed è uno dei cardini dell’ordine globale affermatosi dopo il secondo conflitto mondiale. Bisogna inoltre sottolineare l’illegittimità dei cosiddetti «attacchi preventivi» poiché, come osservato dal cardinale Segretario di Stato vaticano Pietro Parolin, in mancanza di un quadro legale sovranazionale, ogni nazione può ritenere di avere le proprie buone ragioni per condurre un attacco preventivo, con l’effetto che, accogliendo la legittimità di guerre preventive, si rischierebbe di «<a href="https://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2026-03/parolin-santa-sede-guerre-diplomazia-medio-oriente-iran.html">incendiare il mondo</a>». Ad ogni modo, anche ammettendo la legittimità di guerre preventive in casi estremi, occorre constatare che né Israele né l’amministrazione Trump hanno fornito informazioni credibili riguardo ai rischi che questo attacco avrebbe scongiurato, specialmente all’indomani di <a href="https://www.theguardian.com/world/2026/mar/18/ignorance-misunderstanding-obfuscation-iran-nuclear-talks-trump">importanti concessioni da parte di Teheran sul proprio programma nucleare</a>.</p>



<p>Date queste premesse, vari governi, organi ONU e la Santa Sede non hanno tardato ad esprimersi contro i raid. I vertici delle istituzioni dell’UE, al contrario, si sono limitati a condannare la risposta iraniana. I post su X successivi ai bombardamenti <a href="https://x.com/kajakallas/status/2027683279789252990?s=46">dell’Alta rappresentante dell&#8217;Unione Kaja Kallas</a>, della presidente <a href="https://x.com/vonderleyen/status/2027797172196917643">della Commissione Ursula von der Leyen</a> e <a href="https://x.com/EP_President/status/2027710158562849185">della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola</a> finiscono per rovesciare i fatti: condannano duramente la risposta iraniana, evitando però di pronunciarsi sull’attacco iniziale di Usa e Israele.</p>



<p>Alla Conferenza degli Ambasciatori dell’UE, quando era ormai evidente che l’attacco di Usa e Israele fosse stato condotto senza alcuna chiara pianificazione militare, né tantomeno politica, e senza il dovuto rispetto del diritto internazionale umanitario, i vertici europei non sono comunque riusciti a formulare alcuna condanna, per quanto tiepida, dell’aggressione. Nel suo intervento alla conferenza, von der Leyen ha perfino evitato qualsiasi riferimento all’operazione militare, preferendo ricorrere al consueto accenno alla «situation in the Middle East» (formula già da tempo collaudata per riferirsi alla guerra a Gaza). Allo stesso modo, le <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2026/03/20/european-council-conclusions/">conclusioni adottate dal Consiglio europeo</a> il 19 marzo non fanno menzione dell’attacco iniziale di Usa e Israele, pur condannando severamente la risposta iraniana. La dicotomia aggredito-aggressore, così cara ai vertici UE nel parlare della guerra in Ucraina, raramente si applica nel caso del Medio Oriente e ancor meno in quello dell’Iran.</p>



<p>Non condannare un’aggressione poiché diretta contro un regime equivale a voler stabilire, in maniera discrezionale, quali Paesi possono beneficiare del diritto internazionale e quali no, quali Paesi possono invece calpestarlo e quali no. Una logica del resto resa esplicita dal cancelliere Merz in un <a href="https://www.bundesregierung.de/breg-en/news/chancellor-statement-near-east-2409224">comunicato stampa all’indomani dell’attacco</a> e ribadita implicitamente dalla presidente del Parlamento europeo in una <a href="https://www.avvenire.it/mondo/metsola-liran-e-una-minaccia-globale-lue-eviti-lescalation_105386">recente intervista a L’Avvenire</a>.</p>



<p>Questi doppi standard non riflettono solamente una carenza etica della nostra leadership, ma anche e soprattutto un’inadeguata percezione della realtà in cui essa opera. <strong>Essi infatti contribuiscono all’erosione del diritto internazionale che i leader dell’UE lamentano spesso,</strong> da ultimo per contrastare le ambizioni di Trump nei confronti della Groenlandia. Tornando al discorso di von der Leyen, appare quindi evidente che la salvaguardia dell’ordine mondiale e del diritto internazionale non costituisce un ostacolo al perseguimento degli interessi dell’UE in politica estera, bensì è funzionale al loro raggiungimento. In particolare, l’adozione di una retorica meno schierata e maggiormente fondata sul diritto internazionale rappresenta un passaggio chiave per ampliare gli spazi di manovra in un mondo sempre più multipolare.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un attacco contrario agli interessi dell’UE</strong></h2>



<p>La mancata messa in discussione da parte dei vertici dell’UE dell’opportunità strategica dell’attacco dimostra non solo un completo asservimento verso partner sempre meno affidabili, ma anche una mancata comprensione della natura del regime iraniano, specialmente per quanto riguarda la sua <a href="https://www.youtube.com/watch?v=iC6X3lE17M0">struttura di potere collegiale</a>. Difatti, l’effetto paradossale dei raid, e in particolare l’uccisione di Ali Larijani, capo del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale e figura chiave nell’establishment conservatore, è quello di accelerare l’avvento al potere di un’élite interna al regime più giovane e meno incline al compromesso, proveniente in larga parte dall’apparato delle Guardie rivoluzionarie, <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2026/02/19/eu-terrorist-list-council-designates-the-islamic-revolutionary-guard-corps-as-a-terrorist-organisation/">designate come organizzazione terroristica</a> dal Consiglio dell’UE a febbraio. Tra le figure più influenti di quest’élite spicca il portavoce del Parlamento ed ex sindaco di Teheran <strong>Mohammad Baqer Qalibaf,</strong> la cui ascesa è già sancita dalla sua nomina a capo delegazione per i negoziati a Islamabad. Raramente le azioni dei partner dell’UE sono state così manifestamente contrarie all’interesse europeo. </p>



<p>L’illegittimità dell’attacco, l’assenza di consultazioni preventive e l’approssimazione con cui esso è tuttora condotto avrebbero offerto ai vertici delle istituzioni UE l’occasione perfetta per affermare una propria linea autonoma a salvaguardia dei propri interessi. Ciò avrebbe rappresentato un passaggio verso quel profilo geopolitico indipendente auspicato da molti e necessario secondo il <a href="https://commission.europa.eu/document/download/97e481fd-2dc3-412d-be4c-f152a8232961_en?filename=The%20future%20of%20European%20competitiveness%20_%20A%20competitiveness%20strategy%20for%20Europe.pdf">Rapporto Draghi</a> alla competitività dell’Unione. Purtroppo, la retorica finora adottata dai suoi massimi funzionari lascia intendere che l’UE non abbandonerà la sua passività rispetto alle azioni dei suoi partner nella regione, per quanto esse possano risultare avverse ai suoi inter</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/doppi-standard-e-vuoto-strategico-lue-di-fronte-allattacco-usa-alliran.html">Doppi standard e vuoto strategico: l’UE di fronte all’attacco Usa all’Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Teheran non si fida degli Usa e alza il prezzo della guerra. Trump al bivio</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/teheran-non-si-fida-degli-usa-e-alza-il-prezzo-della-guerra-trump-al-bivio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 13:15:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1270" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260330091611679_708ce438751f496fa85b475ea963d79a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260330091611679_708ce438751f496fa85b475ea963d79a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260330091611679_708ce438751f496fa85b475ea963d79a-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260330091611679_708ce438751f496fa85b475ea963d79a-1024x677.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260330091611679_708ce438751f496fa85b475ea963d79a-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260330091611679_708ce438751f496fa85b475ea963d79a-1536x1016.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260330091611679_708ce438751f496fa85b475ea963d79a-600x397.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Teheran non si fida degli Usa e alza il prezzo della guerra. Trump al bivio per la pace e la guerra totale.</p>
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<p><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-mohammed-bagher-ghalibaf-il-possibile-interlocutore-tra-usa-e-iran.html">Mohammad Bagher Ghalibaf </a>non si fida degli Stati Uniti</strong> e della loro volontà negoziale per porre fine alla guerra scatenata contro l&#8217;Iran, assieme a Israele, il 28 febbraio. Il presidente del Parlamento iraniano, che secondo diverse voci sarebbe il negoziatore incaricato di gestire i colloqui di pace, ha accusato esplicitamente Washington, che &#8220;invia pubblicamente messaggi di negoziazione e dialogo mentre segretamente<a href="https://www.lemonde.fr/en/international/article/2026/03/29/iranian-parliament-speaker-accuses-us-of-planning-ground-attack_6751914_4.html"> pianifica un attacco di terra&#8221;. </a></p>



<p>Il senso delle parole del capo dei legislatori di Teheran è chiaro: l&#8217;Iran non intende farsi trascinare in una nuova spirale ribassista dopo che per due volte, <strong>da aprile a giugno 2025 e tra gennaio e febbraio 2026</strong>, le trattative con gli Usa sono parse non tanto un negoziato funzionale a risolvere i problemi quanto uno stratagemma per guadagnare tempo prima degli attacchi israeliani dello scorso anno e quelli congiunti in corso da oltre un mese. <strong>L&#8217;Iran, in sostanza, intende prima capire le condizioni strutturali che si creeranno</strong> e poi cercare di capire come si può evolvere una soluzione per la fine della guerra. Tutto questo, nel breve periodo, passa per un dato di fatto: all&#8217;<strong>Iran conviene alzare il prezzo del conflitto per gli Usa</strong>, come sta gradualmente facendo dall&#8217;inizio dei raid nemici.</p>



<p>Sta invecchiando decisamente bene l&#8217;analisi fatta dal politologo del Quincy Institute for Responsible Statecraft <strong>Trita Parsi l&#8217;1 marzo, il giorno dopo l&#8217;inizio del conflitto,</strong> quando Washington e Tel Aviv pensavano di aver decapitato l&#8217;Iran uccidendo l&#8217;ayatollah <strong>Ali Khamenei </strong>ma facevano già i conti con la &#8220;difesa a mosaico&#8221; iraniana. Parsi notava allora che gli iraniani &#8220;ritengono di aver commesso un errore accettando il cessate il fuoco di giugno: questo ha solo permesso a Stati Uniti e Israele di rifornirsi e rimobilitarsi per riprendere la guerra&#8221;. Inoltre, notava Parsi, &#8220;affinché un cessate il fuoco sia accettabile, sembra difficile che Teheran lo accetti finché il costo per gli Stati Uniti non sarà molto più alto di quello attuale&#8221; e, inoltre, la morte di Khamenei, notava Parsi, avrebbe finito per radicalizzare il regime facendo cadere ogni resistenza all&#8217;opportunità di portare il conflitto a un nuovo stadio.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Some observations and comments on Trump and Israel&#39;s war on Iran:<br><br>1. Tehran is not looking for a ceasefire and has rejected outreach from Trump. The reason is that they believe they committed a mistake by agreeing to the ceasefire in June &#8211; it only enabled the US and Israel to…</p>&mdash; Trita Parsi (@tparsi) <a href="https://twitter.com/tparsi/status/2028191902080876849?ref_src=twsrc%5Etfw">March 1, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;analisi di Parsi sembra pienamente coincidente con quanto detto da Ghalibaf. Il 64enne nativo del Khorasan, che dopo<a href="https://it.insideover.com/guerra/luomo-forte-di-teheran-nel-mirino-di-israele-katz-annuncia-ucciso-larijani.html"> la morte di <strong>Ali Larijani</strong> </a>è il volto più solido dello Stato profondo conservatore e pragmatico della Repubblica Islamica, ha detto nella giornata di domenica che quella combattuta dall&#8217;Iran è una &#8220;guerra globale&#8221;, a testimonianza della lucida consapevolezza di Teheran di voler <strong>alzare l&#8217;asticella del confronto prima di cercare qualsiasi negoziato</strong>. In tal senso, il fatto che <strong>Donald Trump</strong> abbia detto che Ghalibaf avrebbe fatto un &#8220;regalo&#8221;<a href="https://www.ft.com/content/3bd9fb6c-2985-4d24-b86b-23b7884031f5?sharetype=blocked&amp;syn-25a6b1a6=1"> agli Usa consentendo a delle petroliere pakistane di uscire dallo Stretto di Hormuz</a> è un segno di come anche Washington abbia accettato la presenza di una realtà di fatto che nel breve periodo sarà difficile invertire: il controllo iraniano della strategica via d&#8217;acqua la cui chiusura sta facendo annaspare l&#8217;economia globale.</p>



<p>Trump ha di fatto avallato quella che Danny Citrinowicz dell&#8217;<em>Institute for National Security Studies</em> della Tel Aviv University ha definito &#8220;una mossa calcolata che permette all&#8217;Iran di dimostrare un controllo selettivo senza scontrarsi direttamente con Washington&#8221;, dichiarando che &#8220;l&#8217;Iran sta consolidando la propria influenza e dimostrando di poter regolare i flussi marittimi globali e di tradurre tale controllo in vantaggi politici ed economici&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Another example of how poorly the administration understands Iranian behavior.<br><br>Allowing tankers to pass doesn’t signal de-escalation — it reinforces Iran’s narrative that it controls the straits, and that no one else does. That perception matters just as much as the physical… <a href="https://t.co/5i6jSTQK2n">https://t.co/5i6jSTQK2n</a></p>&mdash; Danny (Dennis) Citrinowicz ,داني سيترينوفيتش (@citrinowicz) <a href="https://twitter.com/citrinowicz/status/2038471026565083544?ref_src=twsrc%5Etfw">March 30, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>A queste condizioni, visto l&#8217;alto prezzo che Washington dovrebbe pagare per liberare l&#8217;accesso a Hormuz <em>manu militari</em>, la difficile concretizzazione delle opzioni in campo<a href="https://it.insideover.com/guerra/escalation-e-negoziato-contro-liran-trump-balla-sul-filo-e-israele-osserva.html"> (ne abbiamo parlato qui)</a> per raggiungere questo obiettivo e la disponibilità di Teheran a incassare ulteriori colpi che è stata tutt&#8217;altro che indebolita. &#8220;L&#8217;Iran non voleva questa guerra, ma ora ha dei motivi per prolungarla&#8221;, hanno notato sul New York Times <strong>Dina Esfandiary e Ziad Daoud</strong> di <em>Bloomberg Economics</em>, aggiungendo che:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Nonostante il crescente numero di vittime e le infrastrutture distrutte, l&#8217;impennata dei prezzi del petrolio sta proteggendo l&#8217;economia iraniana dai costi della guerra. L&#8217;Iran ha risposto praticamente a ogni attacco con un contrattacco, a ogni minaccia con una minaccia corrispondente. La logica dei suoi leader è fredda ma calcolata: rendere questa guerra così costosa per tutti che nessuno voglia iniziarne un&#8217;altra</p>
</blockquote>



<p>L&#8217;<strong>obiettivo dell&#8217;Iran è sopravvivere come entità statuale</strong> al conflitto. L&#8217;endgame di Teheran è chiaro. Quello israeliano vago e ad oggi irrealizzabile, perché è esattamente l&#8217;esatto opposto di quanto agogna Teheran. Gli Usa, superato il primo mese della guerra che doveva durare pochi giorni, non ne hanno ad oggi uno. E sono il maggior fattore d&#8217;instabilità in un conflitto che Trump avrebbe da un lato tutto l&#8217;interesse a chiudere ma che, dall&#8217;altro, alle condizioni attuali andrebbe <a href="https://www.youtube.com/watch?v=oPZ6etX_v78&amp;t=1881s&amp;pp=ygULaXZhbiBncmllY28%3D"><strong>rubricato come uno scacco strategico</strong>.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/teheran-non-si-fida-degli-usa-e-alza-il-prezzo-della-guerra-trump-al-bivio.html">Teheran non si fida degli Usa e alza il prezzo della guerra. Trump al bivio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Chi è Mohammed Bagher Ghalibaf, il possibile interlocutore tra Usa e Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/chi-e-mohammed-bagher-ghalibaf-il-possibile-interlocutore-tra-usa-e-iran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 00:21:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326150058404_216a6c46b238af799b02344d1051d593.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326150058404_216a6c46b238af799b02344d1051d593.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326150058404_216a6c46b238af799b02344d1051d593-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326150058404_216a6c46b238af799b02344d1051d593-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326150058404_216a6c46b238af799b02344d1051d593-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326150058404_216a6c46b238af799b02344d1051d593-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326150058404_216a6c46b238af799b02344d1051d593-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nei giorni scorsi si è parlato molto di un possibile ruolo di intermediazione svolto da Ghalibaf, attuale presidente del parlamento iraniano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-mohammed-bagher-ghalibaf-il-possibile-interlocutore-tra-usa-e-iran.html">Chi è Mohammed Bagher Ghalibaf, il possibile interlocutore tra Usa e Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326150058404_216a6c46b238af799b02344d1051d593.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326150058404_216a6c46b238af799b02344d1051d593.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326150058404_216a6c46b238af799b02344d1051d593-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326150058404_216a6c46b238af799b02344d1051d593-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326150058404_216a6c46b238af799b02344d1051d593-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326150058404_216a6c46b238af799b02344d1051d593-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326150058404_216a6c46b238af799b02344d1051d593-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Mohammad Bagher Ghalibaf</strong> è uno di quei rappresentanti della Repubblica Islamica che appare senza turbante e senza abiti tradizionali. Esattamente come il presidente<strong> Masoud Pezeshkian</strong> e come il defunto segretario del consiglio di sicurezza nazionale,<strong> Alì Larijani</strong>. Ghalibaf quindi è il membro della<strong> componente &#8220;laica&#8221; della teocrazia</strong>, un politico non appartenente al clero sciita ed esterno alla gerarchia religiosa. Questo ne fa un interlocutore &#8220;credibile&#8221;, almeno agli occhi degli statunitensi e non solo. Chi cerca sponde dentro Teheran, scava infatti nell&#8217;elenco di quegli esponenti sì conservatori (e dunque in grado di non urtare molto le Guardie della Rivoluzione) ma esterni al clero. <strong>In grado quindi, potenzialmente, anche di guidare un&#8217;eventuale transizione</strong>. Non è quindi da prendere sottogamba l&#8217;indiscrezione, <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2026/03/23/media-israele-capo-del-parlamento-iraniano-ghalibaf-guida-colloqui-con_eb277e16-d2d5-42dd-b6b4-683dabcce083.html">apparsa nei giorni scorsi nei media israeliani</a>, secondo cui sia stato proprio Ghalibaf ad avere contatti con emissari statunitensi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un &#8220;falco&#8221; ritenuto pragmatico </h2>



<p>Il ruolo per cui oggi Ghalibaf è conosciuto ed è molto preso in considerazione, è quello di <strong>presidente del Parlamento</strong>. <a href="https://it.insideover.com/guerra/luomo-forte-di-teheran-nel-mirino-di-israele-katz-annuncia-ucciso-larijani.html">Con l&#8217;uccisione di Larijani</a>, la sua è una delle poche posizioni ricoperte dai laici che possano avere ancora una certa importanza all&#8217;interno della Repubblica Islamica. A suo favore, <strong>gioca anche una certa esperienza all&#8217;interno della politica iraniana</strong>. Nel 2005 ha preso infatti il testimone di<strong> sindaco di Teheran</strong> da Mahmoud Admadinejad, eletto in quell&#8217;anno presidente. Nella capitale è rimasto primo cittadino per 12 anni, fino a quando nel 2017 è entrato in Parlamento. Dal 2020, così come designato dai <strong>partiti più conservatori</strong>, è stato nominato numero uno dei parlamentari iraniani.</p>



<p>Nato nella regione orientale di <strong>Razavi Khorasan</strong>, la politica per Ghalibaf non ha però rappresentato il primo impegno. In realtà,<strong> il suo nome ha iniziato a essere conosciuto in ambito militare</strong> per via del suo ruolo di pilota dell&#8217;aeronautica. L&#8217;ingresso nell&#8217;agone politico si è avuto gradualmente, grazie anche ai contatti da lui avviati con alcuni ambienti delle <strong>Guardie della Rivoluzione</strong>. Importante in tal senso l&#8217;incarico avuto nel 1996 come amministratore di <strong>Khatam al-Anbia</strong>, società di ingegneria di Teheran ricollegabile ai Pasdaran. La sua vicinanza al nucleo più duro della rivoluzione islamica gli è quindi valsa la nomina di <strong>falco</strong>. Ma, al tempo stesso, i vari ruoli ricoperti hanno contribuito ad assegnarli anche<strong> un&#8217;immagine di politico pragmatico. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Figura non molto popolare</h2>



<p>Tra gli aggettivi usati per descriverlo, raramente appare quello di &#8220;popolare&#8221;. Ghalibaf si è candidato tre volte alla presidenza, <strong>mai però è riuscito ad andare oltre il 17%.</strong> Non sembra quindi avere una grande presa sull&#8217;elettorato e sull&#8217;opinione pubblica. Inoltre, a differenza di Larijani, non ha dalla sua nemmeno la stima e la credibilità di una fetta importante dell&#8217;apparato di potere. Pesano alcune <strong>vecchie accuse di corruzione </strong>risalenti all&#8217;epoca della sindacatura a Teheran, quando all&#8217;interno della capitale iraniana diverse voci hanno parlato di sospette vendite di terreni a favore di funzionari governativi. </p>



<p>Non solo, ma nel 2022 assieme alla sua famiglia è stato implicato nel cosiddetto &#8220;<em>LayetteGate</em>&#8220;. Ossia lo scandalo mediatico nato dalla diffusione di foto che lo hanno ritratto all&#8217;aeroporto di Teheran, di ritorno da Istanbul, con 20 bagagli al seguito. Tra questi, figuravano anche<strong> oggetti di lusso e corredini per neonato.</strong> In molti, all&#8217;interno dell&#8217;opinione pubblica, hanno giudicato &#8220;ipocrita&#8221; il comportamento di Ghalibaf. Il quale, negli anni, ha sempre criticato chi sceglie la via del lusso e ha invitato ad acquistare oggetti prodotti in Iran. La polemica non si è fermata nemmeno con la condanna a due anni del blogger che ha messo in circolazione le foto, anzi ulteriori critiche contro Ghalibaf sono sorte quando si è scoperto <strong>l&#8217;acquisto di appartamenti di lusso, sempre a Istanbul,</strong> da parte di alcuni suoi parenti stretti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Potrà davvero essere un interlocutore?</h2>



<p>Ad ogni modo, se il presidente del Parlamento potrà o meno essere un interlocutore dipenderà molto da diversi fattori interni ed esterni. A livello interno, <strong>occorre capire se per davvero il suo nome sarà in grado di sostituire quello di Larijani. </strong>Quest&#8217;ultimo, per molto tempo è stato il collante perfetto dei vari complessi meccanismi che regolano la vita della Repubblica Islamica. L&#8217;alternanza di luci e ombre nel passato di Ghalibaf potrebbe non dare all&#8217;attuale presidente del Parlamento la stessa autorevolezza di Larijani.</p>



<p>Tra i fattori esterni, <strong>occorre annoverare ovviamente la volontà di Usa e Israele di trovare qualcuno con cui trattare.</strong> Se Washington volesse attuare a Teheran la strategia venezuelana, arrivando cioè a piazzare al timone una persona più vicina ai propri interessi senza però dar vita a un <em>regime change</em>, Ghalibaf potrebbe realmente essere preso in considerazione. Questo giovedì, il<em> Wall Street Journal </em>ha riportato la notizia della cancellazione dei nomi di due alti funzionari iraniani dalla lista di obiettivi statunitensi e iraniani: <strong>il primo nome è quello del ministro degli Esteri Abbas Araghchi, l&#8217;altro è quello proprio di Ghalibaf. </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-mohammed-bagher-ghalibaf-il-possibile-interlocutore-tra-usa-e-iran.html">Chi è Mohammed Bagher Ghalibaf, il possibile interlocutore tra Usa e Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Iran, il regime colpito si radicalizza e rilancia sulla lunga guerra d&#8217;attrito</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/iran-il-regime-colpito-si-radicalizza-e-rilancia-sulla-lunga-guerra-dattrito.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 13:58:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303161557448_0791ebedeb76649cd82eada8f0561050.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303161557448_0791ebedeb76649cd82eada8f0561050.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303161557448_0791ebedeb76649cd82eada8f0561050-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303161557448_0791ebedeb76649cd82eada8f0561050-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303161557448_0791ebedeb76649cd82eada8f0561050-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303161557448_0791ebedeb76649cd82eada8f0561050-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303161557448_0791ebedeb76649cd82eada8f0561050-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Iran è stato duramente colpito nella giornata di martedì 17 marzo dal potente raid israeliano su Teheran che ha provocato la morte del Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale Ali Larijani, uomo forte del regime e stratega della risposta della Repubblica Islamica a Washington e Tel Aviv. Un colpo che, per la conduzione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/iran-il-regime-colpito-si-radicalizza-e-rilancia-sulla-lunga-guerra-dattrito.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/iran-il-regime-colpito-si-radicalizza-e-rilancia-sulla-lunga-guerra-dattrito.html">Iran, il regime colpito si radicalizza e rilancia sulla lunga guerra d&#8217;attrito</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303161557448_0791ebedeb76649cd82eada8f0561050.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303161557448_0791ebedeb76649cd82eada8f0561050.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303161557448_0791ebedeb76649cd82eada8f0561050-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303161557448_0791ebedeb76649cd82eada8f0561050-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303161557448_0791ebedeb76649cd82eada8f0561050-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303161557448_0791ebedeb76649cd82eada8f0561050-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303161557448_0791ebedeb76649cd82eada8f0561050-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Iran è stato <strong>duramente colpito nella giornata di martedì 17 marzo</strong> dal potente raid israeliano su Teheran che ha provocato la morte del Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale<a href="https://it.insideover.com/guerra/luomo-forte-di-teheran-nel-mirino-di-israele-katz-annuncia-ucciso-larijani.html"> <strong>Ali Larijani,</strong> uomo forte del regime e stratega della risposta della Repubblica Islamica a Washington e Tel Aviv</a>. </p>



<p>Un colpo che, per la conduzione attuale della guerra, è forse addirittura più duro di quello subito all&#8217;inizio della guerra con la catena di eliminazione di alti membri del regime, <a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-conferma-khamenei-e-stato-ucciso-per-la-repubblica-islamica-arriva-lora-della-verita.html">a partire dalla Guida Suprema Khamenei</a>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Iran dopo la morte di Larijani</h2>



<p>Larijani era la cuspide più alta del <strong>potere iraniano attuale</strong> e un punto di convergenza tra militari, vertici politici, apparati repressivi e diplomazia. Un <strong>pragmatico, talvolta inflessibile e spietato, </strong>che incarnava pienamente l&#8217;obiettivo di ultima istanza della Repubblica Islamica: <strong>sopravvivere. Un obiettivo che l&#8217;attuale guerra testa alle sue estreme resistenze</strong>.</p>



<p> L&#8217;uccisione di Larijani, in tal senso, può avere l&#8217;effetto politico di <strong>incentivare quell&#8217;anima più dura</strong> del regime che nella guerra attuale vede, non senza elementi di ragionevolezza, un conflitto teso alla sua <em>debellatio</em> (quantomeno da parte israeliana) e, dunque, ha tutto l&#8217;interesse ad alzare l&#8217;asticella del <strong>confronto con i nemici, a partire dall&#8217;interdizione continua dello Stretto di Hormuz</strong>. </p>



<p><a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-i-dilemmi-di-una-guerra-che-si-preannuncia-lunga.html">Al pari di Israele</a> e contrariamente agli <a href="https://it.insideover.com/guerra/alessandro-volpi-la-guerra-di-trump-in-iran-accelera-la-crisi-del-debito-usa-non-e-sostenibile.html">Usa di Donald Trump</a>, l&#8217;Iran ha fin dall&#8217;inizio messo in chiaro che quella che si trova ad affrontare è <strong>una guerra destinata a essere lunga</strong> e, anzi, l&#8217;interesse strategico della Repubblica Islamica è stata fin dall&#8217;inizio quella di <strong>alzare i costi globali del conflitto</strong>, puntando sistematicamente a regionalizzarlo, a distribuire sul mondo arabo e sul Golfo parte del fardello, a portare la sfida alla guerra d&#8217;attrito.</p>



<p>L&#8217;1 marzo, il giorno dopo l&#8217;inizio del conflitto, scrivevamo che la guerra non <a href="https://it.insideover.com/guerra/difesa-e-contrattacco-le-opzioni-per-liran-nella-guerra-contro-israele-e-usa.html#google_vignette">sarebbe stata breve come auspicato da Trump e che il dilemma sarebbe stato </a>&#8220;tutto sui costi del conflitto: da un lato, quanti ne può sostenere l’Iran dopo anni di duri colpi subiti alla sua struttura apicale, al suo apparato militare, alla sua economia; dall’altro, quanti ne sono disposti a tollerare gli Stati Uniti, Israele e i Paesi della regione di fronte al rischio di una<strong> paralisi strutturale dell’economia e dei traffici&#8221;</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Iran cerca l&#8217;attrito</h2>



<p>Insomma, l&#8217;Iran <strong>cerca e incentiva l&#8217;attrito: l&#8217;eliminazione dei suoi vertici</strong>, falciati dalla caccia all&#8217;uomo israelo-americana e dall&#8217;impiego di tecnologie dominanti e pervasive di identificazione degli obiettivi, è ritenuto, per ora, un costo <strong>accettabile e che la Repubblica Islamica sembra essere disposta, come istituzione, a pagare</strong>. </p>



<p>A tal proposito, l&#8217;effetto contrario che Washington e Tel Aviv rischiano di sdoganare in caso di <strong>continui attacchi all&#8217;Iran, di rilancio degli attacchi di decapitazione</strong> e di innalzamento dell&#8217;asticella della guerra è di un arroccamento sempre più radicale del regime. Lo si è visto con la scelta di <strong>nominare Mojtaba Khamenei</strong>, figlio dell&#8217;assassinato leader, come nuova Guida Suprema, assecondando la volontà dei Guardiani della Rivoluzione di arroccare lo Stato sui suoi elementi più tenaci e ostili a ogni compromesso.</p>



<p>Danny Citrinowicz dell&#8217;Institue for National Security Studies di Tel Aviv nota che in futuro &#8220;gli Stati Uniti e Israele potrebbero trovarsi ad affrontare un Iran significativamente più estremista&#8221; e che di conseguenza, se così sarà, &#8220;il contesto strategico si deteriorerà quasi certamente, anche se il regime stesso rimarrà sottoposto a una pressione enorme&#8221;. Il politologo israeliano ricorda che &#8220;un Iran più radicalizzato, diffidente e pronto a vendicarsi rappresenta un avversario ben più ostico per qualsiasi accordo&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The core question is: what is the objective of the campaign?<br><br>The radicalization of the Iranian system is no longer a hypothesis—it is already happening. With Mojtaba Khamenei potentially emerging as a central figure, backed by the Islamic Revolutionary Guard Corps (IRGC), there… <a href="https://t.co/SHWYeTCzen">https://t.co/SHWYeTCzen</a></p>&mdash; Danny (Dennis) Citrinowicz ,داني سيترينوفيتش (@citrinowicz) <a href="https://twitter.com/citrinowicz/status/2034002452291219716?ref_src=twsrc%5Etfw">March 17, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un Iran sempre più radicale si prepara alla guerra lunga</h2>



<p>Va in questa direzione l&#8217;ipotesi, ad esempio, che a sostituire Larijani possa essere l&#8217;ultraconservatore <strong>Said Jalili, sconfitto nel 2024 dal presidente Masoud Pezeshkian</strong> al voto per l&#8217;elezione del nuovo capo dello Stato. Jalili è un radicale che ha già diretto il Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale durante il periodo di presidenza di Mahmoud Ahmadinejad che segnò una delle fasi di più acuta contrapposizione del regime verso l&#8217;Occidente. Il suo ritorno sul ponte di comando della sicurezza nazionale in tempi di guerra per la Repubblica Islamica vorrebbe dire molto della spinta del regime a <strong>portare alle estreme conseguenze il conflitto. </strong></p>



<p><strong>Pragmaticamente, l&#8217;Iran ha scelto questa via</strong> e ora non ha altra scelta che <strong>perseguirla a oltranza: dalle guerre d&#8217;attrito difficilmente si torna indietro</strong> e l&#8217;Iran potrà continuare a reggere quella oggi in corso solo entrando nell&#8217;ottica di saper riuscire a sopportare ulteriori colpi come quelli subiti il 17 marzo. Il regime fonda questa prospettiva su tre premesse: l&#8217;emersione, in prospettive, di una frangia anti-guerra negli Usa se i costi per Washington dovessero incrementarsi eccessivamente; l&#8217;incapacità di Tel Aviv di sostenere, da sola, una guerra d&#8217;attrito; l&#8217;assenza, soprattutto, di un fronte interno chiamato a contestare il regime. Equazione strategica complessa e non priva di elementi spregiudicati su cui, però, ad oggi il regime debilitato dei mullah fonda le sue prospettive future nella guerra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/iran-il-regime-colpito-si-radicalizza-e-rilancia-sulla-lunga-guerra-dattrito.html">Iran, il regime colpito si radicalizza e rilancia sulla lunga guerra d&#8217;attrito</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Ucciso l&#8217;uomo forte di Teheran: Ali Larijani morto nei raid israeliani</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/luomo-forte-di-teheran-nel-mirino-di-israele-katz-annuncia-ucciso-larijani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 11:07:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Israele dichiara di aver colpito e ucciso nella notte Ali Larijani, uomo forte del regime iraniano e figura chiave per la sicurezza nazionale della Repubblica Islamica in guerra contro Tel Aviv e gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa Israel Katz, sottolineando che Israele ha preso di mira &#8220;la testa del serpente&#8221; &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/luomo-forte-di-teheran-nel-mirino-di-israele-katz-annuncia-ucciso-larijani.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Israele dichiara di aver colpito e ucciso nella notte Ali Larijani,</strong> uomo forte del regime iraniano e figura chiave per la sicurezza nazionale della Repubblica Islamica in guerra contro <strong>Tel Aviv e gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa Israel Katz, </strong>sottolineando che Israele ha preso di mira &#8220;la testa del serpente&#8221; del mortale nemico.  L&#8217;Iran non conferma la sua morte né quella della scomparsa del leader della milizia Basij, Gholamreza Soleimani, che sarebbe stato preso di mira nel medesimo raid contro l&#8217;uomo forte del regime.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Richelieu iraniano nel mirino di Israele</h2>



<p>Larijani era stato nominato dal presidente Masoud Pezeshkian Segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale dell&#8217;Iran dall&#8217;agosto scorso, quando il capo di Stato su iniziativa della defunta Guida Suprema Ali Khamenei lo riportò nella cabina di regia della difesa nazionale che aveva già guidato dal 2005 al 2007, prima di presiedere per ben dodici anni, dal 2008 al 2020, il Parlamento di Teheran.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">I’ve met Ali Larijani several times over the years. Yes, he was a top figure in a nasty regime. But he always seemed clever and reasonable — the kind of person you might want to negotiate a peace deal with. Is it a good idea for Israel to take out people like him?</p>&mdash; John Simpson (@JohnSimpsonNews) <a href="https://twitter.com/JohnSimpsonNews/status/2033878271482273884?ref_src=twsrc%5Etfw">March 17, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p><strong>68 anni, uomo di lungo corso della Repubblica Islamica, ex ufficiale dei Pasdaran, </strong>questo boiardo di lungo corso originario della città santa sciita di Najaf, in Iraq, e membro dell&#8217;etnia Mazani è divenuto negli anni un importante esponente dell&#8217;establishment politico e militare. </p>



<p>Vero e proprio &#8220;Richelieu&#8221; del potere iraniano, studioso di filosofia con pubblicazioni su Immanuel Kant , Saul Kripke e David Lewis, Larijani interpretava da decenni lo spietato realismo del sistema politico costruito da <strong>Ruhollah Khomeini e guidato da Ali Khamenei fino alla sua uccisione il 28 febbraio scorso.</strong> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Larijani tra repressione e pragmatismo</h2>



<p>Larijani è l&#8217;uomo che aprì come responsabile della Sicurezza nazionale iraniana il confronto sul programma nucleare partecipando alla Conferenza della Sicurezza di Monaco e avendo scambi politici con i responsabili delle politiche estere di Regno Unito, Francia, Germania e Russia dal 2005 al 2007, ma anche colui che ha detto più volte che <strong>dotarsi di un&#8217;atomica sarebbe razionale per l&#8217;Iran</strong> se servisse a contrastare una minaccia esistenziale. </p>



<p>Ha guidato la repressione contro le proteste di dicembre e gennaio ma ha più volte <strong>aperto alla considerazione della crisi economica</strong> come concausa dei moti del bazar. Un mese fa, la sua presenza nel <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-usa-nuovo-round-a-ginvera-per-teheran-in-campo-lo-stratega-larijani.html#google_vignette">processo di dialogo con gli Usa al fianco del <strong>Ministro degli Esteri Abbas Araghchi</strong></a> indicò il sostegno del regime intero al piano per un nuovo accordo nucleare. <strong>Al pari dell&#8217;ammiraglio <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-torna-shamkhani-il-richelieu-di-teheran-scampato-ai-raid-israeliani.html">Ali Shamkhani,</a> suo ex collega ucciso il primo giorno della guerra,</strong> era considerato un esempio di rappresentante dell&#8217;apparato di sicurezza e difesa aperto a compromessi e dialogo nell&#8217;ottica di immaginare il Paese dopo la Guida Suprema.</p>



<p><strong><a href="https://iranwire.com/en/news/149469-new-york-times-confirms-iranwires-report-on-larijanis-expanding-power-and-new-responsibilities/">Iran Wire </a></strong> scriveva che da tempo il &#8220;Richelieu&#8221; di Teheran si preparava al post-Khamenei e prima dello scoppio della guerra notava che “Larijani si ispira a elementi del modello cinese di Deng Xiaoping, che abbina una <strong>repressione della sicurezza senza compromessi a una limitata flessibilità culturale ed economica</strong>”.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">Larijani e il Deep State iraniano</h2>



<p><em><a href="https://www.haaretz.com/middle-east-news/2026-03-14/ty-article-magazine/.highlight/ruthless-leader-brilliant-philosopher-ali-larijani-irans-most-powerful-man/0000019c-e193-d6d5-af9c-e5f35e980000">Haaretz</a></em> gli aveva dedicato, tramite la raffinata penna di Gideon Levy, un ritratto articolato che ricostruiva l&#8217;immagine di &#8220;un uomo pragmatico che non esita a muovere aspre critiche alle autorità del suo paese, che aspira a una società moderna e sviluppata e che scrive di libertà di espressione e democrazia&#8221;, rivendicando al contempo l&#8217;immagine di &#8220;musulmano fondamentalista&#8221; favorevole alla guida religiosa della società. </p>



<p>Una <em>summa</em> delle complessità <strong>di un regime la cui operatività e<a href="https://it.insideover.com/guerra/iran-la-propaganda-di-un-regime-in-guerra.html"> la cui propaganda</a></strong> Larijani aveva di fatto preso in mano negli ultimi mesi, in special modo dopo l&#8217;inizio della guerra il 28 febbraio scorso. Negli ultimi giorni era <strong>stato proprio l&#8217;uomo forte di Teheran a prendere le redini dell&#8217;escalation,</strong> polemizzando con i Paesi del Golfo e chiamando, giusto ieri<a href="https://www.theguardian.com/world/2026/mar/16/gulf-states-may-be-covertly-encouraging-attacks-by-us-irans-foreign-minister-says">, i musulmani di tutto il mondo a schierarsi con l&#8217;Iran.</a> A cavallo tra Deep State e potere, tra guerra e politica, tra filosofia e religione Larijani era l&#8217;esempio classico di uomo del regime che affronta la sua <strong>crisi esistenziale. Se confermata, la sua morte può essere un colpo ancora più duro</strong> di quella di Khamenei per la concreta conduzione di un conflitto dagli esiti ancora incerti ma rovinosa per tutta la regione.</p>



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		<item>
		<title>Iran, la propaganda di un regime in guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/iran-la-propaganda-di-un-regime-in-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 05:53:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDSfXmKWgAAYx9W.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDSfXmKWgAAYx9W.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDSfXmKWgAAYx9W-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDSfXmKWgAAYx9W-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDSfXmKWgAAYx9W-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDSfXmKWgAAYx9W-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDSfXmKWgAAYx9W-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La propaganda di guerra dell'Iran e dei suoi vertici politico-militari è sempre più penetrante e assertiva.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDSfXmKWgAAYx9W.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDSfXmKWgAAYx9W.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDSfXmKWgAAYx9W-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDSfXmKWgAAYx9W-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDSfXmKWgAAYx9W-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDSfXmKWgAAYx9W-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDSfXmKWgAAYx9W-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>propaganda di guerra dell&#8217;Iran</strong> e dei suoi vertici politico-militari è sempre più penetrante e assertiva per provare a riaffermare tre principi: il fatto che, nonostante <a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-conferma-khamenei-e-stato-ucciso-per-la-repubblica-islamica-arriva-lora-della-verita.html">la morte della <strong>Guida Suprema Ali Khamenei</strong> </a>nei raid che hanno inaugurato l&#8217;assalto di Usa e Israele, il regime resta in sella e capace d&#8217;agire; la comunicazione di una <strong>continuità della catena di comando e di un consolidamento della risposta attorno ai Pasdaran</strong> e ai vertici di Teheran; l&#8217;esplicita dichiarazione di una <strong>strategia</strong> che mira a separare Usa e Israele dai partner e dagli alleati, regionali e non, per alzare il prezzo della loro scelta di combattere.</p>



<p>Tutto questo sfruttando la <strong>nebbia di guerra</strong> e la teoria della <strong>&#8220;difesa a mosaico&#8221;</strong> che vuol spingere a decentralizzare l&#8217;incasso dei colpi e ad ampliare la loro inflizione nella regione. Il Ministro degli Esteri <strong>Abbas Araghchi lo ha messo in chiaro a guerra appena iniziata</strong>: l&#8217;obiettivo di Teheran è quella di far sì che il conflitto finisca &#8220;alle sue condizioni&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">We&#39;ve had two decades to study defeats of the U.S. military to our immediate east and west. We&#39;ve incorporated lessons accordingly.<br><br>Bombings in our capital have no impact on our ability to conduct war. Decentralized Mosaic Defense enables us to decide when—and how—war will end. <a href="https://t.co/E4jrdnDapb">pic.twitter.com/E4jrdnDapb</a></p>&mdash; Seyed Abbas Araghchi (@araghchi) <a href="https://twitter.com/araghchi/status/2028171586365178103?ref_src=twsrc%5Etfw">March 1, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;ambiguità strategica è ritenuta la priorità per <strong>disperdere i colpi dei nemici e evitare di dare punti di riferimento precisi</strong>. La neo-Guida Suprema <strong>Mojtaba Khamenei</strong> ha mandato il suo primo messaggio senza farsi vedere in pubblico. Ferito e inadatto a mostrarsi? Allettato o addirittura in coma come dicono gli Usa? </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il secondo tempo della Repubblica Islamica</h2>



<p><strong>Teheran fa prevalere il simbolismo sciita, e addirittura imperiale persiano,</strong> del potere che parla senza mostrarsi, come a rappresentare una guida unitaria e collettiva, che del resto ha ad oggi un <strong>concreto regista nel capo del Consiglio di Sicurezza Nazionale Ali Larijani</strong>, uomo forte del Paese e <em>trait-d&#8217;union</em> tra l&#8217;eredità di Khamenei padre, la capacità di risposta delle Guardie Rivoluzionarie e la continuità politica.</p>



<p>Proprio Larijani, oggi, è l&#8217;uomo da guardare per capire la <strong>profondità della propaganda del regime che con la guerra ha trovato una ragion d&#8217;essere</strong>. Poco più di due mesi fa la Repubblica Islamica era sull&#8217;orlo del baratro, le contestazioni economiche e sociali<a href="https://it.insideover.com/politica/il-risveglio-del-bazar-le-radici-profonde-delle-proteste-in-iran.html"> dei bazar, unite alla violenta repressione dei Pasdaran, </a>avevano messo in dubbio lo stesso futuro del sistema costruito dall&#8217;Ayatollah Khomeini e da Ali Khamenei dal 1979 a oggi; la defunta Guida era apparsa scollata dalla realtà del Paese,<a href="https://it.insideover.com/politica/liran-e-lidea-della-spallata-attenti-a-quel-che-desideriamo-come-in-libia-e-in-siria-potremmo-essere-accontentati.html"> il capo dello Stato <strong>Masoud Pezeshkian</strong></a><strong> aveva provato una mediazione difficile</strong> tra apparato e piazza, e scrivevamo che il sistema avrebbe avuto una data di scadenza, per come lo conosciamo, con la fine della parabola al potere di Khamenei stesso.</p>



<p>Ora, Khamenei è stato ucciso e il regime si è trasfigurato. Diviene più collegiale, nella forma, con <strong>il collante della guerra a forzare l&#8217;unità. </strong>Questo sistema ampiamente inefficiente, incapace di garantire, anche al netto del problema delle sanzioni americane e occidentali, le basilari opportunità a una popolazione afflitta da povertà e disoccupazione, incancrenito su una torsione repressiva e cleptocratica e a lungo sorretto da un consenso clientelare, si è dimostrato capace di compattarsi con l&#8217;emergenza bellica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Larijani, l&#8217;uomo-chiave</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/politica/mojtaba-khamenei-e-il-nuovo-stato-profondo-della-repubblica-islamica.html">Larijani</a> ha condotto la <strong>brutale repressione a gennaio,</strong> saldato il consenso dell&#8217;apparato per le <strong>trattative con gli Usa</strong> a febbraio, gestito la transizione di potere del Paese in guerra a marzo mostrando di aver compreso che la morte di Khamenei avrebbe chiuso un&#8217;era e che sarebbe stato doveroso attrezzarsi.</p>



<p><strong>Nella giornata del 13 marzo, &#8220;Giorno di Gerusalemme&#8221; in Iran</strong>, gli alti papaveri del regime si sono mostrati in pubblico, assieme, rispondendo al capo del Pentagono <strong>Pete Hegseth</strong>, che aveva detto che essi si stavano &#8220;nascondendo come ratti&#8221;. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Oggi, in Iran, il regime sta cercando di dare una prova di forza, almeno simbolica, davvero notevole. Con le bombe e i missili che piovono intorno, quasi tutti i leader che contano, ancora in vita, sfilano per &quot;il giorno di Gerusalemme&quot;, che si celebra oggi. Oltre al presidente… <a href="https://t.co/kucMllxtKG">https://t.co/kucMllxtKG</a> <a href="https://t.co/r1jHUZ7Epe">pic.twitter.com/r1jHUZ7Epe</a></p>&mdash; Francesco Petronella (@petro_francesco) <a href="https://twitter.com/petro_francesco/status/2032425587399086105?ref_src=twsrc%5Etfw">March 13, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Un colpo di propaganda che segue di poche ore quello dello <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/hormuz-aperto-per-cina-e-india-chiuso-per-gli-usa-lo-mossa-delliran-e-uno-scacco-per-trump.html">Stretto di Hormuz, che l&#8217;Iran chiude a corrente alternata</a></strong> a seconda della destinazione delle navi che vi transitano, consentendo a Cina e India di continuare a ricevere petrolio. A commentarlo, immancabile tweet di Larijani pubblicato in più lingue e dal messaggio chiaro.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Strait of Hormuz will either be a Strait of peace and prosperity for all or will be a Strait of defeat and suffering for warmongers.</p>&mdash; Ali Larijani | علی لاریجانی (@alilarijani_ir) <a href="https://twitter.com/alilarijani_ir/status/2031346339095752934?ref_src=twsrc%5Etfw">March 10, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>I membri del regime non si fanno scrupolo a utilizzare i mezzi di comunicazione del nemico americano e, curiosamente, da <strong>Elon Musk non è arrivata alcuna sponda al blocco delle comunicazioni del regime via X</strong>, né dalla Casa Bianca sembra essere giunta alcuna richiesta all&#8217;amico magnate per ridurre lo spazio di esposizione dei vertici iraniani sul social più utilizzato per comunicare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La propaganda di guerra dell&#8217;Iran</h2>



<p>Larijani, Araghchi e Pezeshkian fanno senza interferenze <strong>propaganda di guerra</strong> dal loro profilo personale. Araghchi, poi, parla in inglese nelle interviste che riposta, per comunicare soprattutto al pubblico Usa.<a href="https://twitter.com/Khamenei_fa/status/2031487625354150037"> Perfino l&#8217;account ufficiale di Ali Khamenei</a>, ucciso il 28 febbraio, continua a twittare e a ripostare i contenuti dell&#8217;ufficio del figlio Mojtaba oltre a vari elementi di propaganda anti-americana e anti-israeliana. Del resto, in guerra, oltre 1 milione di follower nell&#8217;account in Farsi e oltre 2 in quello in inglese fanno comodo.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="610" height="696" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDOQG6yXIAEg9z0.jpg" alt="" class="wp-image-509120" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDOQG6yXIAEg9z0.jpg 610w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDOQG6yXIAEg9z0-263x300.jpg 263w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/HDOQG6yXIAEg9z0-600x685.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" /></figure>



<p>Tutto questo alimenta l&#8217;immagine di un regime <strong>più coeso, più solido e più unito di quanto forse è,</strong> all&#8217;interno contro chi pensa ad approfittare della guerra per un cambio di sistema e all&#8217;estero verso chi ritiene possibile la spallata contro la Repubblica Islamica, la cui vita potrebbe essere stata, paradossalmente, allungata dalla guerra. Durerà? <strong>Ancora difficile dirlo. Va detto, però, che l&#8217;Iran sa giocare le sue carte</strong> e sa fare propaganda, anche parassitando i mezzi di comunicazione occidentali. La via alla guerra psicologica e dell&#8217;informazione è aperta. E Teheran la sta combattendo a viso aperto. Un fattore che forse Usa e Israele non avevano tenuto in considerazione appropriata.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong><a href="https://x.com/ShawnRyan762"></a><a href="https://x.com/ShawnRyan762"></a><br></p>
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		<title>Mojtaba Khamenei e il nuovo Stato profondo della Repubblica Islamica</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/mojtaba-khamenei-e-il-nuovo-stato-profondo-della-repubblica-islamica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 05:41:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/mojtaba-khamenei.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/mojtaba-khamenei.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/mojtaba-khamenei-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/mojtaba-khamenei-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/mojtaba-khamenei-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/mojtaba-khamenei-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/mojtaba-khamenei-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ancora avvolta nel mistero, Mojtaba Khamenei è stata una scelta di continuità nell'emergenza della guerra. Il ruolo dei pasdaran. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/mojtaba-khamenei.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/mojtaba-khamenei.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/mojtaba-khamenei-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/mojtaba-khamenei-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/mojtaba-khamenei-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/mojtaba-khamenei-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/mojtaba-khamenei-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È ufficiale: <strong>Mojtaba Khamenei </strong>è la nuova Guida suprema dell’Iran. L’annuncio è arrivato domenica, dopo che il Consiglio degli Esperti ha deliberato la scelta del figlio secondogenito di Ali Khamenei come nuova Guida suprema della Repubblica Islamica.&nbsp;</p>



<p>La decisione ha già suscitato numerosi commenti tra gli esperti, in quanto, prima di tutto, una successione dinastica al vertice dello Stato è qualcosa di inaspettato per un <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/mojtaba-khamenei-alla-guida-delliran-protetto-dai-pasdaran-ricchissimo-e-gia-nel-mirino-di-israele.html">sistema politico, quello della Repubblica Islamica,</a></strong> nato in contrapposizione a una monarchia. Una comunità politica, dunque, nel quale il principio dinastico è visto quasi come un anatema, come un sacrilegio politico.&nbsp;</p>



<p>Detto questo, un altro aspetto che ha suscitato critiche riguarda il fatto che Mojtaba non possiede grandi credenziali religiose. È vero, è considerato un <strong>ayatollah di rango riconosciuto</strong>, ma non ha mai ricoperto ruoli di grande prestigio né all’interno della gerarchia politica né di quella religiosa. Ha lavorato soprattutto all’interno dell’ufficio della Guida suprema, il cosiddetto <em>beyt-e rahbar</em>. </p>



<p>Inoltre non ha quasi mai mostrato il suo volto in pubblico se non raramente, quindi gli iraniani non lo conoscono: non è una figura importante attorno alla quale si possa facilmente aggregare il consenso della popolazione. Non possiede il carisma del padre né le credenziali di un <em>cursus honorum </em>che lo faccia risplendere tra le stelle in ascesa del firmamento della Repubblica.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il candidato dei pasdaran</h2>



<p>La scelta può essere stata il frutto di diversi calcoli tra i dirigenti della Repubblica Islamica. In primo luogo, l’idea di garantire un elemento di stabilità. Scegliere una figura così vicina a <strong>Khamenei, che conosce bene il suo team</strong> e il suo modus operandi, può essere una scelta facile e immediata in una situazione di grave crisi di stabilità come quella della guerra attuale.&nbsp;</p>



<p>Inoltre sembrerebbe che Mojtaba sia <strong>il candidato preferito dei Pasdaran, la Guardia della Rivoluzione islamica (<em>Sepāh-e Pāsdārān</em>), </strong>cioè l’apparato militare iraniano. Un apparato che ovviamente sta guadagnando ancora più influenza in quanto gestisce di fatto la difesa del Paese e che, ipotizzando una conclusione del conflitto in cui la Repubblica Islamica rimanga il sistema di potere, per quanto rimodellato dall’esperienza della guerra, avrebbe scelto una guida suprema a se gradita. </p>



<p>Qualora il sistema sopravvivesse al conflitto, <strong>Mojtaba potrebbe dunque rappresentare una figura importante</strong> anche per l’equilibrio interno ai Pasdaran, che molti osservatori descrivono come una sorta di governo ombra dell’Iran.&nbsp;</p>



<p>In particolare parrebbe che uno degli uomini di riferimento di questo circuito sia <strong>Hossein Taeb,</strong> ex capo dell’intelligence dei Pasdaran e figura molto influente all’interno dell’apparato di sicurezza iraniano, che Mojtaba avrebbe conosciuto in gioventù durante il suo servizio sotto le armi nel periodo della guerra Iran-Iraq.</p>



<p>Ricordiamo che Mojtaba ha comunque più di cinquant’anni e quindi è un uomo adulto, per quanto relativamente giovane all’interno della gerarchia clericale iraniana, che vede non soltanto ottuagenari ma anche novantenni occupare i ruoli di vertice.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La rivalità con Ali Larijani</h2>



<p>Andiamo dunque a vedere come si inserisce Mojtaba nel quadro attuale del sistema di potere iraniano, perché numerose sono state le vittime tra l’élite dello Stato, oltre allo stesso leader supremo Ali Khamenei.&nbsp;</p>



<p>Al momento l’altra figura di rilievo con la quale sicuramente Mojtaba dovrà fare i conti è quella di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/iran-usa-nuovo-round-a-ginvera-per-teheran-in-campo-lo-stratega-larijani.html">Ali Larijani, attuale segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale. </a></strong>Larijani, a differenza di Mojtaba, non è un chierico. È un politico e un burocrate con un <em>cursus honorum </em>ricchissimo di tappe e incarichi di grande rilievo e importanza operativa. </p>



<p>Al momento Larijani, oltre a essere l’uomo che tiene saldamente il timone dello Stato in questa fase di conflitto con gli Stati Uniti e con Israele, appare come <strong>una delle figure centrali del sistema decisionale iraniano.</strong> In un certo senso il vero potere attivo, alle basi del trono dell’Iran, è proprio quello rappresentato dalla sua capacità di coordinare la macchina dello Stato: l’uomo dell’apparato, il grande <em>commis </em>della burocrazia iraniana. </p>



<p>È quindi con Larijani che Mojtaba dovrà confrontarsi. Numerose fonti parlano di una possibile competizione tra i due, in quanto <strong>molto probabilmente Mojtaba non era una delle scelte preferite di Larijani</strong> come possibile nuova Guida Suprema.&nbsp;</p>



<p>Ci troviamo quindi di fronte a una situazione in cui le necessità della guerra obbligano le élite dell’Iran a ridurre al minimo la conflittualità interna tra le varie fazioni, proprio per non risultare deboli di fronte all’aggressione esterna. Tuttavia non è da escludere che questo tipo di competizione, in qualche forma, possa manifestarsi sia ora sia una volta terminata la guerra. Vedremo quanto durerà la leadership di Mojtaba Khamenei. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Una figura ancora misteriosa</h2>



<p>I<strong>l neo <em>Rahbar </em>viene spesso raffigurato come un conservatore, addirittura più radicale del padre.</strong> Tuttavia queste sono affermazioni riportate soprattutto dai media occidentali, che notoriamente non hanno una reale familiarità con le sfumature della politica iraniana e con il modo in cui si collocano le diverse figure all’interno del suo spettro ideologico.  Di conseguenza bisogna essere molto cauti nel definire quale sarà la linea politica di Khamenei e quale impronta egli darà alla conduzione dello Stato iraniano. </p>



<p>Va inoltre sottolineato che la figura di Mojtaba rimane ancora oggi abbastanza avvolta nel mistero. Non si conosce molto della sua vita pubblica e del suo ruolo effettivo accanto al padre negli ultimi anni. Non sappiamo con certezza neppure quale sia il suo stato attuale. Alcuni giornali iraniani riferiscono che Mojtaba potrebbe essere rimasto ferito e che per questo non è ancora apparso in pubblico. <strong>Ci si domanda quindi quale sia il suo reale stato di salute,</strong> tanto che circolano voci secondo cui gran parte della sua famiglia, eccetto lui, sarebbe morta negli attacchi americani.</p>



<p><strong>Di sicuro la nomina di Mojtaba rappresenta un segnale forte di continuità dello zoccolo duro del sistema:</strong> nessuna concessione agli americani e nessuna capitolazione, nonostante probabilmente una scelta di questo tipo non sarebbe stata condivisa neppure dallo stesso padere, l’ayatollah Ali Khamenei. Alcune fonti, come ad esempio <strong>Amwaj Media</strong>, riportano infatti che nei documenti relativi alla successione Khameneii non avrebbe mai designato il figlio come possibile erede. </p>



<p>Tuttavia questa scelta può essere letta anche come una risposta ai commenti di <strong>Donald Trump</strong> e dei dirigenti israeliani che, ancora prima che Mojtaba venisse formalmente eletto, lo indicavano già come possibile nuova Guida suprema arrivando perfino a minacciarne l’assassinio. </p>



<p>Vedremo quindi quale sarà la gestione del potere da parte di Mojtaba e se egli stesso sopravviverà alla fase attuale del conflitto. Non è infatti escluso che la terza Guida suprema della Repubblica Islamica possa essere costretta, in tempi relativamente brevi, a lasciare il posto a una quarta.</p>
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		<title>Difesa e contrattacco, le opzioni per l&#8217;Iran nella guerra contro Israele e Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/difesa-e-contrattacco-le-opzioni-per-liran-nella-guerra-contro-israele-e-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 05:51:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Difesa e contrattacco, le opzioni per l'Iran nella guerra contro Israele e Usa che si preannuncia lunga e dispendiosa.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260301193636563_696036a812990fee4771695f88a45022-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Donald Trump</strong>, presidente degli Stati Uniti, afferma che &#8220;bombardamenti pesanti e mirati&#8221; contro l&#8217;Iran sarebbero &#8220;continuati, ininterrottamente per tutta la settimana o finché necessario&#8221;. Gli ha fatto eco Israel Katz, ministro della Difesa d&#8217;Israele, che non ha fornito limiti temporali e spaziali all&#8217;intervento israeliano contro la Repubblica Islamica. </p>



<p><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-conferma-khamenei-e-stato-ucciso-per-la-repubblica-islamica-arriva-lora-della-verita.html">Ucciso Ali Khamenei, Guida Suprema dell&#8217;Iran, </a></strong>assieme a molti altri vertici del regime (40 alti funzionari, secondo fonti americane che hanno parlato alla Cbs), <strong>l&#8217;Iran valuta le opzioni</strong> per capire in che misura l&#8217;intensa campagna di bombardamenti condotta da Washington e Tel Aviv possa essere arginata e <strong>come trovare un <em>endgame</em> </strong>in grado di conservare in piedi il Paese. Del resto Teheran deve far fronte a una sfida esistenziale: una campagna di decapitazione del vertice del regime unita a un massiccio attacco alle strutture critiche del Paese, all&#8217;infrastruttura e alla sostenibilità stessa della Repubblica Islamica come istituzione di riferimento dell&#8217;Iran. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Iran, colpi durissimi e valutazioni future</h2>



<p><strong>I danni subiti sono stati durissimi</strong>, non solo per la morte di Khamenei, e ora <strong>Teheran</strong> deve rispondere a diversi interrogativi: quanto a lungo è sostenibile questa offensiva? Quanto in profondità potranno colpire Usa e Israele? In che misura le forze armate e la struttura istituzionale può reggere un conflitto prolungato? Con che armi o azioni reagire? </p>



<p><strong>Le risposte a queste domande appaiono estremamente articolate e complesse</strong>, e avranno essenzialmente a che vedere con un dato: l&#8217;effettiva capacità dell&#8217;<strong>Iran di essere un solido incassatore</strong> di colpi come ha dimostrato nell&#8217;ultimo decennio. Dalla fase di massima proiezione regionale Teheran ha assorbito: nuove sanzioni americane dopo la fine degli accordi sul nucleare nel 2018; l&#8217;eliminazione del generale <strong>Qasem Soleimani</strong> nel 2020; un&#8217;ondata di operazioni ibride e d&#8217;intelligence israeliane che hanno colpito alti vertici del regime e dei Pasdaran; attacchi di Tel Aviv alle strutture militari in Siria durante l&#8217;intervento a sostegno di Bashar al-Assad; il sostanziale <strong>stravolgimento della Mezzaluna Sciita</strong> nel 2023-2024; da ultimo, gli assalti militari del 2025 e del 2026. Tutto questo con<a href="https://it.insideover.com/politica/il-risveglio-del-bazar-le-radici-profonde-delle-proteste-in-iran.html"> <strong>cinque ondate di proteste di varia entità, con quelle del 2022-2023</strong> e quelle del <strong>2025-2026 </strong></a><strong>che hanno mostrato crepe</strong> nella struttura di potere del regime.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La difesa in profondità e la strategia a mosaico</h2>



<p>I colpi di maglio dell&#8217;<em>Israel Defense Force</em> e del Centcom statunitense saranno decisivi per far crollare un edificio fatiscente o le fondamenta reggeranno? <strong>Questo il grande dilemma</strong>. Abbas Araghchi, ministro degli Esteri di Teheran, ha parlato ad <em>Al Jazeera</em> di unità militari spesso disperse e senza coordinamento, e secondo alcuni analisti ciò avrebbe palesato il fatto che l&#8217;Iran sta mostrando un palese vuoto di potere a livello intermedio, mentre secondo l&#8217;iranista Abdolrasool Divsallar è una manifestazione della strategia di difesa a mosaico che ha decentralizzato i centri di comando e controllo sul modello dell&#8217;esperienza maturata osservando l&#8217;Iraq di Saddam Hussein, il cui sistema centralizzato fu decapitato dall&#8217;offensiva americana nel 2003.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">No. This means Mosaic defense strategy which Iran planned for it since 2003. The concept is based on regional/local de-centralized command &amp; control (C2) system.<br><br>Iran restructured its forces accordingly after Iraq war when centralized C2 failed against a superior US force. <a href="https://t.co/aLqlbggHfe">https://t.co/aLqlbggHfe</a></p>&mdash; Abdolrasool Divsallar (@Divsallar) <a href="https://twitter.com/Divsallar/status/2028146308528119977?ref_src=twsrc%5Etfw">March 1, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Opinione, questa, condivisa da un altro politologo di spessore esperto nelle <a href="https://x.com/vali_nasr/status/2028148062053421196">dinamiche della Repubblica Islamica, Vali Nasr,</a> secondo cui l&#8217;Iran mirerebbe a massimizzare il suo risultato puntando a &#8220;assorbire gli attacchi statunitensi e israeliani, mantenere la posizione e segnalare l&#8217;espansione della guerra&#8221;, come fatto attaccando le basi nei Paesi del Golfo. <strong>Sostanzialmente, il dilemma è tutto sui costi del conflitto: da un lato, quanti ne può sostenere l&#8217;Iran</strong> dopo anni di duri colpi subiti alla sua struttura apicale, al suo apparato militare, alla sua economia; dall&#8217;altro, quanti ne sono disposti a tollerare gli <strong>Stati Uniti, Israele</strong> e i Paesi della regione di fronte al rischio di una paralisi strutturale dell&#8217;economia e dei traffici.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Iran’s aim now is to absorb US and Israeli attacks, hold its position and signal expansion of war, and wait for worried regional actors to mediate a ceasefire. They expect that if Trump does not get a quick win then he will look for an exit, and negotiations afterwards will be…</p>&mdash; Vali Nasr (@vali_nasr) <a href="https://twitter.com/vali_nasr/status/2027759630542086610?ref_src=twsrc%5Etfw">February 28, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p><a href="https://amwaj.media/en/article/irans-war-of-survival-strategy-under-fire-and-the-question-of-the-endgame">Ali Hashem su <em>Amwaj</em> ha</a> del resto posto in essere una considerazione chiave: per l&#8217;Iran &#8221;&nbsp;la sopravvivenza del sistema rimane la priorità assoluta&#8221; e  &#8220;la strategia iraniana privilegia la sopravvivenza e la continuità, piuttosto che la prevalenza in ambito militare&#8221;. In sostanza, deve divenire <strong>troppo costoso per Washington e Tel Aviv obliterare la Repubblica Islamica</strong> e troppo dispendioso proseguire il conflitto, sottolineando che &#8220;il fatto che l&#8217;Iran sia riuscito a mantenere la sua campagna di ritorsione nonostante le perdite di leadership indica che la pressione non porterà alla paralisi strategica&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Assorbire i danni</h2>



<p>Morto Khamenei, il sistema ha provato a trasformarsi, con il segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale <strong>Ali Larijani</strong> a fare da playmaker e Richelieu del potere di Teheran e il <strong>triumvirato costituito dal presidente Masoud Pezeshkian</strong>, dal capo della magistratura <strong>Gholam-Hossein Mohseni-Eje&#8217;i</strong> e dall&#8217;ayatollah <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/alireza-arafi-chi-e-luomo-scelto-da-teheran-per-guidare-il-post-khamenei.html">Alireza Arafi</a></strong> a gestire la transizione. Basterà? Difficile dirlo. Il calcolo è di quelli spericolati, come spesso caratteristico di una leadership che ha navigato mezzo secolo con un ferreo controllo sull&#8217;Iran e un&#8217;ambiziosa strategia regionale oggi divenuta lotta per la sopravvivenza e battaglia esistenziale. </p>



<p><strong>Il punto di caduta per l&#8217;Iran</strong> è anche legato alla volontà americana di <a href="https://www.businessinsider.com/us-burned-through-more-tomahawks-iran-may-need-for-china-2026-3">esaurire le proprie scorte di missili, bombe, antiaerea e strumenti operativi avanzati</a> in un conflitto ad alta intensità. Washington deve potenziare i suoi arsenali e blindare quelli israeliani. Durerà di più la capacità dell&#8217;Iran di assorbire nuovi colpi e sostenerne i costi umani, politici e materiali o la volontà statunitense di proseguire questa manovra offensiva? <strong>Sono domande da tenere d&#8217;occhio con attenzione</strong> per sottolineare che <strong>il definitivo crac dell&#8217;Iran</strong> non è da dare per scontato. E che la prospettiva di una campagna dispendiosa va presa in considerazione.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/difesa-e-contrattacco-le-opzioni-per-liran-nella-guerra-contro-israele-e-usa.html">Difesa e contrattacco, le opzioni per l&#8217;Iran nella guerra contro Israele e Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Iran e Usa,  il bivio finale tra la pace e la guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/iran-e-usa-il-bivio-finale-tra-la-pace-e-la-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 14:57:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1193" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260227150114393_c1445a96a76c54428da0a0af5527dd2a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260227150114393_c1445a96a76c54428da0a0af5527dd2a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260227150114393_c1445a96a76c54428da0a0af5527dd2a-300x186.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260227150114393_c1445a96a76c54428da0a0af5527dd2a-1024x636.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260227150114393_c1445a96a76c54428da0a0af5527dd2a-768x477.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260227150114393_c1445a96a76c54428da0a0af5527dd2a-1536x954.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260227150114393_c1445a96a76c54428da0a0af5527dd2a-600x373.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Iran-Usa, progresso nei negoziati ma resta il contesto di una situazione al bivio finale tra pace e guerra.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1193" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260227150114393_c1445a96a76c54428da0a0af5527dd2a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260227150114393_c1445a96a76c54428da0a0af5527dd2a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260227150114393_c1445a96a76c54428da0a0af5527dd2a-300x186.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260227150114393_c1445a96a76c54428da0a0af5527dd2a-1024x636.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260227150114393_c1445a96a76c54428da0a0af5527dd2a-768x477.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260227150114393_c1445a96a76c54428da0a0af5527dd2a-1536x954.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260227150114393_c1445a96a76c54428da0a0af5527dd2a-600x373.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il vertice di Ginevra ha prodotto &#8220;<strong>risultati significativi&#8221;</strong> tra Iran e Stati Uniti nel quadro del negoziato sul nucleare, anche se manca l&#8217;accordo finale politico. Parola di <strong>Abbas Araghchi, ministro degli Esteri</strong> della Repubblica Islamica che, dopo la nuova tornata di colloqui indiretti tra Teheran e Washington, ha ostentato ottimismo. Le negoziazioni sono state &#8220;le più intense&#8221;, ha detto Araghchi, sottolineando come si sia parlato di temi concreti. Nulla filtra da Washington. <strong>E resta il contesto di una situazione al bivio finale</strong> tra pace e guerra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Iran-Usa, da Washington segnali contrastanti</h2>



<p>Intanto <strong>arrivano fatti che manifestano dinamiche in controtendenza</strong>: da un lato, il silenzio dei mediatori Steve Witkoff e Jared Kushner e la decisione dell&#8217;ambasciata Usa a Gerusalemme di disporre la partenza del personale non occupato in missioni <a href="https://x.com/usembassyjlm/status/2027312031133499902?s=48">di sicurezza, </a>come a prepararsi a uno scenario conflittuale. </p>



<p>Dall&#8217;altro, il fatto che è in programma un viaggio a Washington del ministro degli Esteri omanita <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-usa-si-ritorna-al-formato-oman-colloqui-indiretti-il-6-febbraio.html"><strong>Sayyid Badr al-Busaidi</strong>,</a> l&#8217;uomo che sta tenendo le fila della mediazione tra Mascate e Ginevra, per incontrare il <strong>vicepresidente J.D. Vance,</strong> ovvero colui che nell&#8217;amministrazione di Donald Trump pone in essere la visione del mondo del movimento Maga, la più ostile all&#8217;interventismo estero.</p>



<p>Si parte da richieste chiare e si mira a convergere: il Wall Street Journal&nbsp;<a href="https://www.wsj.com/world/middle-east/u-s-brings-tough-demands-to-iran-nuclear-talks-8aab06ad" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha riferito</a>&nbsp;che gli Usa hanno chiesto all&#8217;Iran di <strong>smantellare le strutture nucleari del programma di arricchimento dell&#8217;uranio,</strong> ammettendo dunque di fatto di non aver obliterato<a href="https://it.insideover.com/guerra/fordow-sotto-attacco-la-fortezza-nucleare-delliran-israele-e-in-all-in.html"> Fordow</a>, Isfahan e Natanz<a href="https://it.insideover.com/difesa/midnight-hammer-anatomia-dellattacco-usa-alliran.html"> nel corso dell&#8217;operazione <strong>Midnight Hammer</strong> del 22 giugno scorso</a>, mentre Teheran chiede la fine delle sanzioni e una riammissione a pieno titolo nell&#8217;economia globale. Nei giorni scorsi avevamo dato <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-usa-nuovo-round-a-ginvera-per-teheran-in-campo-lo-stratega-larijani.html">conto della presenza di <strong>Ali Larijani</strong></a>, segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale di Teheran, nel gruppo dirigente che decideva la strategia iraniana, a testimonianza dell&#8217;apertura della Guida Suprema <strong>Ali Khamenei sull&#8217;ipotesi negoziale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le priorità americane sono incerte</h2>



<p><a href="https://www.nytimes.com/2026/02/26/world/middleeast/iran-us-talks.html">Del resto, nota il New York Times, </a>ieri a Ginevra &#8220;l&#8217;inclusione dei team tecnici – in genere gruppi di esperti in questioni nucleari, bancarie e sanzioni – suggeriva che i colloqui fossero progrediti&#8221; e nella trattativa, rispetto alle aspettative, &#8220;entrambe le parti hanno mostrato una certa flessibilità, ha affermato Ali Vaez, direttore iraniano dell&#8217;International Crisis Group, un&#8217;organizzazione impegnata nella risoluzione dei conflitti&#8221;. Ma potrebbe non bastare, per ragioni che non riguardano i negoziatori in prima linea.</p>



<p>Il punto di caduta sembra tutto statunitense: come si divide l&#8217;amministrazione Trump sull&#8217;ipotesi militare? <strong>Quali priorità dà The Donald al dossier iraniano</strong> e con che misura intende promuovere quella &#8220;massima pressione&#8221; da lui inaugurata rottamando l&#8217;accordo nucleare del 2015 ormai otto anni fa? Il dispiegamento militare avrà un impiego? <strong>Soprattutto, Washington ha una visione per cosa succederebbe</strong> qualora le trattative naufragassero? I negoziati che portarono all&#8217;accordo del 2015 richiesero anni di mediazioni, ora per la seconda volta in un anno si vuole chiudere in poche settimane, con Teheran scottata dalla guerra con Israele del giugno scorso che chiede garanzie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;opinione pubblica americana e il nodo israeliano</h2>



<p>Un mese fa, peraltro, era <strong>Israele ad osservare le mosse americane,</strong> ponderando opportunità e rischi di una nuova campagna. Ora, invece, <a href="https://www.politico.com/news/2026/02/25/white-house-politics-israel-strikes-iran-00799456"><em>Politico</em> riferisce da </a>Washington che la speranza in molti settori del Partito Repubblicano è che Tel Aviv rompa gli indugi: &#8220;C&#8217;è chi, all&#8217;interno e all&#8217;esterno dell&#8217;amministrazione, pensa che la situazione politica sarebbe molto migliore se gli israeliani agissero per primi e da soli e gli iraniani reagissero contro di noi, dandoci più ragioni per agire&#8221;, ha dichiarato un funzionario Usa sotto condizione di anonimato. </p>



<p><a href="https://responsiblestatecraft.org/trump-iran-attack-americans/">I cittadini americani, nota <em>Responsible </em></a><em>Statecraft</em>, &#8220;<a href="https://responsiblestatecraft.org/trump-bomb-iran-polls/">sondaggio</a>&nbsp;dopo&nbsp;<a href="https://www.washingtonpost.com/politics/2026/02/22/trump-disapproval-post-poll/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sondaggio</a> mostrano che non hanno alcun interesse a scatenare un altro conflitto&nbsp; <a href="https://responsiblestatecraft.org/regions/middle-east/">in Medio Oriente</a>&nbsp;, figuriamoci a intraprendere un&#8217;operazione di cambio di regime in stile guerra in Iraq&#8221;, aggiungendo che anche alla luce della spinta negoziale iraniana &#8220;non è chiaro perché si stia discutendo di entrare in guerra con l&#8217;Iran, se non che è ciò che molti a Washington, in Israele e nella stessa amministrazione Trump <strong>desiderano fare da decenni</strong>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rischio caos con la guerra in Iran</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/politica/perche-la-turchia-teme-lo-scenario-caos-in-iran.html">Come spiegato più volte, però, <strong>questo fatto non creerebbe altro che caos</strong></a> e il rischio di uno stravolgimento della regione, specie se partisse una dura <strong>campagna di rovesciamento della Repubblica Islamica</strong> impossibile da condurre a termine solo con un intervento aereo a distanza e destinata ad avere molti costi. </p>



<p>Trump deve scegliere tra un accordo realistico con un Paese molto più debole rispetto a quello con cui negoziò Barack Obama nel 2015, tra uno <strong>sfoggio di potenza destinato a creare, in caso di un attacco, nuove tensioni in Medio Oriente</strong> e sfiducia negli alleati, dalla Turchia all&#8217;Arabia Saudita e tra le varie opzioni del rapporto tra gli Usa e Tel Aviv, che in caso di via libera ai raid penderebbe decisamente a favore dell&#8217;influenza della seconda sui primi. <strong>Infine, con le nuove tensioni legate alla guerra</strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/pakistan-afghanistan-e-guerra-aperta-per-lasia-centrale.html"><strong> Pakistan-Afghanistan</strong> l&#8217;Asia Centrale ribolle</a>. E potrebbe non essere nell&#8217;interesse di Washington seminare ulteriore caos destinato poi a moltiplicarsi sotto forma di instabilità, buchi neri di potere, proliferazioni terroristiche in un contesto globale già instabile.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong><a href="https://x.com/ShawnRyan762"></a><a href="https://x.com/ShawnRyan762"></a></p>
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		<title>Iran-Usa, nuovo round a Ginvera. Per Teheran in campo lo stratega Larijani</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/iran-usa-nuovo-round-a-ginvera-per-teheran-in-campo-lo-stratega-larijani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 15:21:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Iran-Usa, nuovo round a Ginvera. Per Teheran in campo lo stratega Larijani, fedelissimo di Ali Khamenei e uomo di potere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-usa-nuovo-round-a-ginvera-per-teheran-in-campo-lo-stratega-larijani.html">Iran-Usa, nuovo round a Ginvera. Per Teheran in campo lo stratega Larijani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260225125918494_9369ec0c0fd0488e22b6ecad8dcd8a6e-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno dei &#8220;grandi vecchi&#8221; della <strong>Repubblica Islamica</strong> si muove dietro le quinte per plasmare la strategia dell&#8217;<strong>Iran che si prepara al terzo round di negoziati</strong> sul nucleare, a Ginevra, con gli Usa, previsti per domani: è <strong>Ali Larijani, segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale</strong> e figura importante dell&#8217;apparato strategico di Teheran, che affianca il mediatore <strong>A</strong><a href="https://it.insideover.com/politica/araghchi-in-turchia-ankara-prova-lultima-mediazione-tra-usa-e-iran.html"><strong>bbas Araghchi, ministro degli Esteri</strong> <em>globetrotter</em></a>, nel costruire la strategia per i colloqui con gli inviati Usa <strong>Steve Witkoff e Jared Kushner</strong>, mediati dall&#8217;Oman, al bivio tra pace e guerra.</p>



<p>Non è un dato secondario: Larijani, assieme all&#8217;ammiraglio <strong>Ali Shamkhani figura di punta dello Stato profondo iraniano,</strong> è sinonimo di <strong>Ali Khamenei,</strong> Guida Suprema che nell&#8217;ora più critica per il Paese che guida da 46 anni (10 come presidente prima della successione a Ruhollah Khomeini nel 1989), accetta la logica negoziale. Dopo che l&#8217;intervento di <strong>Turchia e Arabia Saudita</strong> ha dissuaso gli Usa dall&#8217;intervento mentre in Iran divampavano le proteste a gennaio, Washington ha aumentato la presenza militare alle porte della Repubblica Islamica mentre, nel frattempo, si tratta. </p>



<p>Il presidente Usa <strong>Donald Trump</strong> è stato ambivalente nel discorso sullo Stato dell&#8217;Unione: ha ammonito l&#8217;Iran di &#8221;&nbsp;<a href="https://www.cnbc.com/2026/02/25/trump-says-iran-wants-a-deal-more-than-the-us-ahead-of-next-round-of-negotiations-in-geneva.html">cose ​​brutte</a>&#8221; che potrebbero arrivare se non si concluderà un accordo, ma parimenti è stato tutt&#8217;altro che cupo sulla possibilità di un accordo:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Siamo in trattative con loro. Vogliono raggiungere un accordo, ma non abbiamo sentito quelle parole segrete: ‘Non avremo mai un’arma nucleare’”</p>
</blockquote>



<p>Teheran vuole ristabilire le soglie di arricchimento dell&#8217;uranio al 3,67% che erano previste dal <strong>Joint Comprehensive Plan of Action (Jcpoa)</strong> concluso nel 2015 e rivendica il suo diritto all&#8217;uso civile del nucleare come firmatario del Trattato di non proliferazione (Tnp); gli Usa rilanciano e chiedono garanzie, pressati da Israele che spinge perché la Repubblica Islamica capitoli su molti dossier, dal sostegno agli alleati al programma missilistico.<strong> </strong></p>



<p><strong>Araghchi, in partenza dall&#8217;Iran, ha detto che &#8220;l&#8217;opportunità storica di raggiungere un accordo senza precedenti&#8221;</strong> è alle porte, e in campo è tornato Larijani che dialogò sul nucleare con Regno Unito, Francia, Germania e Russia dal 2005 al 2007 e rappresenta l&#8217;ala più pragmatica dei conservatori vicini all&#8217;Ayatollah, dunque la possibile garanzia sul fatto che dietro la spinta negoziale c&#8217;è unità nazionale. Larijani, di recente, ha indicato l&#8217;economia come concausa delle proteste nel Paese e va ripetendo che attaccare Teheran non converrebbe a Washington.</p>



<p><strong><a href="https://iranwire.com/en/news/149469-new-york-times-confirms-iranwires-report-on-larijanis-expanding-power-and-new-responsibilities/">Iran Wire nota che nell&#8217;approccio di Larijani</a></strong> c&#8217;è anche una volontà di guardare al post-Khamenei, segnalando che &#8220;Larijani si ispira a elementi del modello cinese di Deng Xiaoping, che abbina una repressione della sicurezza senza compromessi a una limitata flessibilità culturale ed economica&#8221;. Premessa perché un post-Khamenei esista, però, è che la guerra con gli Usa non scoppi. Da qui nasce un progetto nazionale a tutto campo che appoggia la mediazione e può essere letto in maniera ambivalente: estremo tentativo di un regime fragile di sopravvivere al rischio collasso sotto i colpi americani o dimostrazione di unità di fronte a una minaccia strategica? </p>



<p><strong>Gli Usa saranno disposti a sedersi al tavolo per una soluzione simile al 2015</strong> dopo la dimostrazione di forza militare? Ginevra partorirà un accordo o una nuova dilatazione dei termini? Comunque vada, Araghchi medierà per conto del presidente Masoud Pezeshkian ma è possibile che l&#8217;Oman, cercando una risposta finale dell&#8217;Iran, guardi più al Consiglio di Sicurezza Nazionale. Dunque a Larijani. Appuntamento a Ginevra, dunque. Nuovo crocevia nella neutrale Svizzera per capire in che direzione la geopolitica porterà il Paese centro-asiatico, al bivio tra pace e guerra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-usa-nuovo-round-a-ginvera-per-teheran-in-campo-lo-stratega-larijani.html">Iran-Usa, nuovo round a Ginvera. Per Teheran in campo lo stratega Larijani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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