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	<title>Estonia Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 22 May 2026 20:21:33 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Estonia Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Incidente o nuova soglia del conflitto? Perché i droni ucraini volano nei cieli Nato</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/incidente-o-nuova-soglia-del-conflitto-perche-i-droni-ucraini-volano-nei-cieli-nato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 10:23:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/droni.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/droni.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/droni-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/droni-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/droni-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/droni-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/droni-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Droni ucraini sono caduti in Estonia, Lettoni e Lituania senza essere abbattuti. Incidenti o collaborazione dei Paesi baltici?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/incidente-o-nuova-soglia-del-conflitto-perche-i-droni-ucraini-volano-nei-cieli-nato.html">Incidente o nuova soglia del conflitto? Perché i droni ucraini volano nei cieli Nato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/droni.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/droni.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/droni-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/droni-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/droni-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/droni-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/droni-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nelle prime ore di mercoledì, se non fossimo tutti concentrati sullo <strong>stretto di Hormuz</strong>, avremmo visto i cosiddetti <em>war</em> <em>nerd</em> paventare l&#8217;ennesimo rischio di escalation in <a href="https://it.insideover.com/tag/guerra-in-ucraina">Ucraina</a>. Alcuni droni erano stati avvistati nello spazio aereo di <strong>Estonia e Lettonia</strong>, provenendo dal confine con la Russia. Uno ha colpito il fumaiolo della centrale elettrica di Auvere, nella contea di Ida-Viru, in Estonia, mentre l&#8217;altro è precipitato ed esploso in una zona boschiva nel distretto di Krāslava, in Lettonia. La fantasia degli analisti da divano si è scatenata.</p>



<p>Ovviamente all&#8217;inizio si era pensato a una possibile <strong>provocazione russa</strong> &#8211; notizia diffusa soprattutto dall&#8217;attivismo filoucraino baltico e persino dall&#8217;<a href="https://x.com/CBSNews/status/2036831727490842649">emittente Cbs</a>, ma poi le autorità dei due Paesi hanno confermato che si trattava di droni ucraini, finiti fuori rotta durante un attacco diretto contro il porto russo di <strong>Ust-Luga</strong>, situato nel <strong>Golfo di Finlandia.</strong></p>



<p>Una certa apprensione a causa dell&#8217;incidente c&#8217;era tra la popolazione locale, tanto che in Estonia è stato attivato il sistema <span style="box-sizing: border-box; margin: 0px; padding: 0px;">d<strong>&#8216;a</strong></span><strong>llerta telefonica</strong> via app, quello a cui sono da anni abituati gli ucraini e che ogni tanto si attiva nei Baltici, per segnalare una minaccia aerea. Per fortuna, le indagini condotte dai servizi di sicurezza estoni e dalle forze armate lettoni hanno chiarito che non c’era alcun intento ostile verso i due paesi membri della Nato. Anche perché, come si può immaginare, una provocazione di questo tipo avrebbe persino fatto parlare qualcuno del famigerato <strong>art. 5 dell&#8217;Alleanza</strong>, che dovrebbe scattare non appena uno dei membri viene aggredito.</p>



<p>Poi, quando le carcasse dei velivoli analizzate sul posto hanno permesso di identificare i droni come ucraini, nei media occidentali ci si è mossi con cautela diplomatica. Si è ipotizzato che fossero droni <strong>finiti fuori rotta</strong> per errore. La prima ministra lettone, <strong>Evika Silina</strong>, ha chiarito che l&#8217;Estonia non era il bersaglio e che questi incidenti sono solo una conseguenza diretta della guerra russa. Silina ha ribadito che l&#8217;attenzione dell&#8217;Occidente deve rimanere alta sul fianco orientale, specialmente mentre le crisi in altre parti del mondo rischiano di distogliere risorse e supporto.</p>



<p>Successivamente ogni ambiguità è sparita e le notizie hanno chiarito che i droni sono caduti <strong>durante un attacco ucraino su larga scala</strong> contro un terminal petrolifero russo nel Mar Baltico. <strong>Kyiv ha rivendicato ufficialmente la responsabilità</strong> dell&#8217;operazione contro il porto di Ust-Luga: i droni volevano colpire le infrastrutture energetiche che alimentano la cosiddetta <em>flotta ombra</em> di petroliere usata da Mosca per aggirare le sanzioni. </p>



<p>Dall&#8217;incidente misterioso si è passati alla cronaca di un&#8217;azione militare deliberata con effetti collaterali. L&#8217;evento non è più <a href="https://x.com/business/status/2036710945481769006">trattato</a> come un errore tecnico, bensì come parte di &#8220;<strong>uno dei più intensi attacchi contro la Russia in più di un anno</strong>&#8220;. L&#8217;impatto sulla centrale di Auvere o la caduta in Lettonia diventano così dettagli secondari rispetto al successo strategico dell&#8217;incendio al porto russo.</p>



<p>Secondo l&#8217;analista militare <strong>Edoardo Fontana</strong>, del blog <em>Acta Bellica</em>, questi eventi &#8220;<em>Prefigurano un qualcosa di molto rilevante, nonché sino ad una settimana fa indimostrabile: una significativa porzione dei droni ucraini impiegati negli attacchi ai porti russi del Baltico, in quei giorni, avrebbe sfruttato il territorio di Paesi NATO per eludere parte delle difese</em>&#8220;, ci dice via e-mail.</p>



<p>La spiegazione accampata dai Baltici, imputanti il tutto alla “guerra elettronica” russa, sebbene non tecnicamente impossibile, appare a dir poco la più improbabile, dice Fontana: &#8220;<em>Non solo, difatti, i numerosi droni ucraini avrebbero dovuto deviare di ben 30km la loro traiettoria per effetto dell’usuale jamming Gps, ma l’avrebbero fatto in almeno due Paesi diversi, ciò nonostante risultando in traiettorie verso il Golfo di Finlandia utilizzabili per l’attacco all’obiettivo e convenientemente al riparo delle difese russe, il tutto come parte di un attacco che ha effettivamente mandato a segno numerosi droni sul bersaglio</em>&#8220;.</p>



<p>Del resto, da tempo l&#8217;uso di traiettorie che lambiscono o attraversano brevemente lo spazio aereo baltico è una strategia per evitare le zone più densamente protette dai sistemi terra-aria russi, anche se comporta il rischio che incidenti tecnici o interferenze elettroniche portino i velivoli a schiantarsi in territorio alleato. Non è la prima volta che accade un episodio simile. Già lo scorso lunedì <strong>un altro drone ucraino era caduto in Lituania</strong>, dopo aver sorvolato parte del territorio bielorusso, lungo il confine.</p>



<p>Si tratta però di <strong>eventi sfortunati</strong> che sollevano un dibattito sulla capacità di difesa aerea di lituani e lettoni, che nonostante i massicci investimenti degli ultimi anni si trovano a gestire una situazione complessa in cui ordigni &#8220;amici&#8221; finiscono per cascare sulle proprie infrastrutture civili. Dato che nessun drone è stato abbattuto, i baltici li hanno lasciati passare <strong>o hanno le difese impreparate</strong>? Questa volta i danni sono stati minimi e non c&#8217;è stato nessun ferito. Ma in futuro?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/incidente-o-nuova-soglia-del-conflitto-perche-i-droni-ucraini-volano-nei-cieli-nato.html">Incidente o nuova soglia del conflitto? Perché i droni ucraini volano nei cieli Nato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I servizi segreti estoni: la Russia non intende attaccare la NATO. Ecco perché</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-servizi-segreti-estoni-la-russia-non-intende-attaccare-la-nato-ecco-perche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2025 06:01:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="600" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/rosin_foto_kaitseministeerium_1-3013336651.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/rosin_foto_kaitseministeerium_1-3013336651.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/rosin_foto_kaitseministeerium_1-3013336651-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/rosin_foto_kaitseministeerium_1-3013336651-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/rosin_foto_kaitseministeerium_1-3013336651-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Il capo dell'intelligence esterna estone riferisce che in questo momento la Russia non intende attaccare la NATO.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-servizi-segreti-estoni-la-russia-non-intende-attaccare-la-nato-ecco-perche.html">I servizi segreti estoni: la Russia non intende attaccare la NATO. Ecco perché</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="600" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/rosin_foto_kaitseministeerium_1-3013336651.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/rosin_foto_kaitseministeerium_1-3013336651.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/rosin_foto_kaitseministeerium_1-3013336651-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/rosin_foto_kaitseministeerium_1-3013336651-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/rosin_foto_kaitseministeerium_1-3013336651-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Per la prima volta da quando è cominciata la guerra in Ucraina, un servizio segreto europeo cambia rotta rispetto agli avvisi lanciati da altri servizi di <em>intelligence</em> del Vecchio Continente per quanto riguarda la volontà della <strong>Russia </strong>di proseguire azioni ostili verso la <strong>NATO</strong>. In una recente <a href="https://news.err.ee/1609896976/estonia-s-spy-chief-russia-not-planning-to-attack-a-baltic-country-at-this-time">intervista</a>, il direttore del servizio di intelligence esterna dell&#8217;Estonia, generale <strong><a href="https://www.valisluureamet.ee/en.html">Kaupo Rosin</a></strong>, ha affermato che attualmente la Russia <strong>non ha intenzione di effettuare un attacco diretto</strong> ai Paesi Baltici o in generale all&#8217;Alleanza Atlantica. </p>



<p>Dal febbraio 2022 a oggi, sino almeno a settembre di quest&#8217;anno, diversi servizi di <em>intelligence</em> europei, tra cui anche quello estone, hanno affermato che <strong>la Russia potrebbe in futuro effettuare azioni aggressive dirette di ordine militare contro il fianco orientale della NATO</strong>. Questi avvisi sono stati emessi in considerazione di alcuni fatti evidenti: lo spostamento in Russia di mezzi e truppe a Ovest rispetto alle proprie posizioni originali, le numerose manovre militari spesso non preannunciate, le continue azioni aggressive nel campo della guerra ibrida, e la retorica del Cremlino che afferma, anche tutt&#8217;oggi, di considerarsi in guerra permanente con l&#8217;Europa.</p>



<p>Il generale Rosin parlando di come è avvenuto il cambiamento della valutazione della minaccia russa afferma che “abbiamo visto che, <strong>per via delle nostre risposte</strong>, la Russia ha modificato il suo comportamento a seguito di vari incidenti verificatisi più ampiamente nella regione. Finora, è ancora chiaro che la Russia rispetta la NATO e sta attualmente cercando di evitare qualsiasi conflitto aperto”. Il capo dell&#8217;intelligence estera estone precisa che “a seguito di vari incidenti – a partire dai <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/danni-ai-cavi-sottomarini-per-i-servizi-usa-e-ue-solo-incidenti-ma-a-guardar-bene.html">cavi sottomarini</a></strong> di qualche tempo fa o dalle diverse incursioni di droni nello spazio aereo della NATO o dalle violazioni degli aerei militari – quello che abbiamo visto è che, in risposta alle reazioni dell&#8217;Occidente o della NATO, la Russia ha adottato diverse misure per impedire che tali incidenti si ripetano in futuro”. </p>



<p>Il generale Rosin in specifica che “se osserviamo la situazione attuale, incluso ciò che è visibile al pubblico, le rotte di volo dei droni sul territorio o sullo spazio aereo ucraino sono state modificate per ridurre al minimo i rischi. Stiamo anche notando che gli aerei russi stanno ora monitorando molto attentamente le loro rotte di volo sul Mar Baltico, rispettando rigorosamente le loro traiettorie per evitare di innescare incidenti”. Soprattutto Rosin fa notare che da quando la NATO ha avviato l&#8217;<strong><a href="https://www.nato.int/en/news-and-events/articles/news/2025/01/14/nato-launches-baltic-sentry-to-increase-critical-infrastructure-security">operazione Baltic Sentry</a></strong> a protezione delle condutture sottomarine nel Mar Baltico gli “incidenti” ai cavi sottomarini sono cessati. </p>



<p>Naturalmente, questo non esclude la possibilità di incidenti futuri, perché l&#8217;attività militare rimane elevata e la guerra in Ucraina è in corso. In teoria, tali eventi sono ancora possibili, ma al momento <strong>“non vediamo alcuna indicazione che la Russia stia deliberatamente cercando di intensificare la situazione”</strong>, riferisce ancora il generale. Rosin nella sua intervista fornisce anche una spiegazione per la fine degli attacchi nel campo ibrido nell&#8217;area del Baltico: la Russia in questo momento ha la necessità e la priorità di vendere i suoi idrocarburi attraverso la <strong><a href="https://it.insideover.com/spionaggio/la-guerra-alla-flotta-ombra-oltre-ogni-limite.html">flotta ombra</a></strong>, e la presenza delle unità aeronavali della NATO nel Baltico rappresenta un grande deterrente per gli atti di sabotaggio. Inoltre Baltic Sentry impone di mantenere un <strong>basso profilo</strong> appunto per cercare di preservare l&#8217;efficacia della flotta ombra. Proprio in merito alla missione dell&#8217;Alleanza Atlantica nel Baltico il generale Rosin afferma che <strong>“vale sicuramente la pena mantenere questo tipo di pressione”</strong>, ovvero la postura proattiva della NATO per il contrasto alla guerra ibrida ha dato i suoi frutti, che è esattamente quanto riferiva l&#8217;ammiraglio Cavo Dragone a fine ottobre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un monito per il futuro</h2>



<p>Il generale ci aiuta a chiarire anche alcuni aspetti meno evidenti della guerra ibrida russa, in particolare quelli che vanno a toccare la <strong>pubblica opinione</strong>: egli infatti afferma che “quello che stiamo vedendo è che l&#8217;interesse della Russia è quello di rallentare lo slancio europeo verso il riarmo. Esistono vari modi per raggiungere questo obiettivo e gli strumenti a disposizione sono probabilmente piuttosto ampi. Da un lato, stiamo già assistendo a tentativi di inviare un messaggio rassicurante e incentrato sulla pace all&#8217;Europa. Ad esempio, Putin ha dichiarato pubblicamente che <strong>la Russia potrebbe persino inserire nella sua legislazione la dichiarazione di non avere alcuna intenzione di attaccare l&#8217;Europa.</strong> Questo fa parte di questa narrativa &#8220;<strong>rassicurante</strong>&#8220;, volta a dare l&#8217;impressione che tutto vada bene, che la Russia non rappresenti una minaccia e che non ci sia bisogno di affrettarsi al riarmo. D&#8217;altro canto, la Russia vede chiaramente l&#8217;utilità di interagire con determinati partiti politici o gruppi di popolazione per promuovere l&#8217;idea che una corsa agli armamenti sia inutile, perché distoglie fondi da altri settori come l&#8217;assistenza sociale e, in ultima analisi, sia dannosa per l&#8217;Europa stessa. L&#8217;obiettivo è <strong>creare divisioni sociali</strong> ed esercitare pressione politica sui decisori. È un approccio a più livelli e possiamo già vederlo chiaramente in azione”.</p>



<p>Nonostante questo il generale è convinto che l&#8217;Europa possa farcela quando riferisce che “se si continua su questa strada, è del tutto possibile che nei prossimi anni <strong>potremmo effettivamente vincere</strong> questa corsa agli armamenti, se così vogliamo chiamarla, contro la Russia”. Tuttavia Rosin non è ottimista per il futuro, anche se fosse un futuro di tregua nel conflitto ucraino, egli infatti afferma che ci sarebbero <strong>più rischi</strong> per l&#8217;Estonia (e quindi anche per gli altri Paesi di confine) soprattutto se la Russia diventasse più sicura di sé e più coraggiosa. “Questo è certamente un motivo di preoccupazione. Anche se emergesse una sorta di tregua, un accordo di pace o un conflitto congelato – se si arrivasse a quel punto – la Russia dovrebbe comunque mantenere una presenza militare significativa contro l&#8217;Ucraina, il che continuerebbe a vincolare le sue risorse”, ha proseguito.</p>



<p>Rosin lancia anche <strong>un monito per il futuro</strong>: se la guerra dovesse finire in qualche modo, la Russia dovrebbe mantenere la sua economia che ora è stata trasformata in una economia di guerra e sarebbe in grado di ricostituire in breve tempo le proprie forze militari. Qualcosa che secondo il generale per Putin è assolutamente necessaria.</p>



<p>In conclusione, tornando alla situazione attuale, la Russia rispetta ancora la NATO. Il compito che spetta a noi europei è mantenere questo status, in modo che se la rispetta oggi, la rispetti anche tra un anno, tra tre, cinque o dieci. Per raggiungere questo obiettivo, <strong>é necessario investire nella nostra difesa</strong>: che sia l&#8217;Estonia, l&#8217;Italia, l&#8217;Unione Europea e la NATO stessa. Mantenere la situazione attuale richiede uno sforzo significativo. </p>



<p>Da ultimo si rende necessaria un&#8217;ulteriore specificazione rispetto a quanto riferito dal generale Rosin. Se è vero che l&#8217;atteggiamento russo nel confronti della NATO si è fatto meno aggressivo e meno provocatorio rispetto ai mesi scorsi, lo si deve principalmente al fatto che l&#8217;Alleanza Atlantica ha attivato un meccanismo collettivo di <strong>risposta a queste minacce</strong>, e ha elevato il suo stato di allerta. Secondariamente bisogna considerare che in questo momento Mosca è in difficoltà nell&#8217;ottenere i suoi obiettivi strategici nel conflitto in Ucraina e cerca di evitare il più possibile un conflitto diretto con l&#8217;Alleanza, ma questo non esclude che in futuro, quando la guerra sarà terminata, la Russia non possa recuperare le sue politiche aggressive verso il suo vicinato rappresentato da Paesi aderenti alla NATO.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;ipocrisia (e la scarsa lungimiranza) dei Baltici che abbracciano Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lipocrisia-e-la-scarsa-lungimiranza-dei-baltici-che-abbracciano-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2025 09:42:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/kallas.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Paesi baltici" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/kallas.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/kallas-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/kallas-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/kallas-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p> Sostegno a Israele a qualunque costo: una posizione, quella dei Baltici, che imbarazza mezza Europa. E poi Israele... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/kallas.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Paesi baltici" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/kallas.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/kallas-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/kallas-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/kallas-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Tra le fratture ideologiche più gravi che attraversano l&#8217;Unione Europea, sempre più impotente di fronte al piano di Washington per chiudere il conflitto in <strong>Ucraina</strong>, c&#8217;è quella causata dal<strong> liberal-nazionalismo baltico</strong>: focalizzato <a href="https://it.insideover.com/politica/le-mani-dei-baltici-e-della-nato-sulla-politica-europea.html">ossessivamente</a> sulla Russia, venato di risentimento etnico e disinteressato a tutto ciò che tocca il Mediterranea, inclusa &#8211; e non potrebbe essere altrimenti &#8211; la mattanza di Gaza.<br><br>Un esempio? Negli ultimi mesi <strong>Estonia, Lettonia e Lituania</strong>, in barba a qualunque richiamo delle società europee sulla questione diritti umani, hanno accolto con grande cordialità il ministro degli Esteri israeliano, <strong>Gideon Sa’ar</strong>. Proprio mentre Israele è sotto indagine alla Corte internazionale di giustizia per possibili atti di genocidio e la Corte penale internazionale ha chiesto un mandato di arresto per <strong>Benjamin Netanyahu</strong>. I principi di diritto internazionale e di sovranità dei popoli, che i governi baltici rivendicano quando si parla di Russia e Ucraina, improvvisamente spariscono quando si riceve Israele.</p>



<p>Non è un segreto che i tre Paesi abbiano costruito storicamente la loro identità post-sovietica su un’<strong>ostilità assoluta verso Mosca</strong>: sostegno senza riserve all’Ucraina, sanzioni, niente dialogo, e la proposta  di restringere i visti per tutti i cittadini russi. Una politica che si espande nella memoria, rifiutando tutto ciò che era compreso nel posizionamento geopolitico della vecchia Urss: questione palestinese inclusa. Così, mentre varie capitali europee &#8211; da Madrid a Dublino a Bruxelles &#8211; chiedono che l’Ue pretenda responsabilità da parte del governo israeliano, i Baltici offrono una normalizzazione diplomatica che ignora del tutto i bombardamenti in <strong>Libano e Siria</strong>, le violazioni del cessate il fuoco imposto dal piano Trump e le violenze dei coloni in Cisgiordania.</p>



<p>Tutto questo non può che aumentare la percezione che il famoso &#8220;<strong>ordine basato sulle regole</strong>&#8221; sia una formula vuota, invocata a seconda della convenienza geografica e politica. Ed è un problema soprattutto per i Baltici stessi, che dipendono più di chiunque altro dalla solidarietà europea e Nato per la loro sicurezza, in un momento in cui gli Stati Uniti stanno facendo capire che il loro impegno a lungo termine non sarà così scontato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma Israele tiene di più alla Russia</h2>



<p>Se le memorie del periodo sovietico &#8211; deportazioni, repressione politica, russizzazione forzata &#8211; sono ancora molto vive, e sondaggi recenti mostrano che per oltre due terzi della popolazione baltica la Russia è considerata una minaccia diretta, <strong>alcune delle misure più dure e provocatorie messe in campo da Tallinn, Riga e Vilnius potrebbero essere controproducenti</strong>. Vedi il blocco delle merci dirette all’enclave russa di Kaliningrad, oppure la proposta di sequestrare i beni russi congelati in Europa o l&#8217;insistenza su un ingresso accelerato dell’Ucraina nella Nato.</p>



<p>Si tratta di mosse che potrebbero mettere gli alleati euro-atlantici in una<strong> posizione complicata</strong>. Perché è sempre meno certo, in caso di risposta russa, che la Nato egemonizzata da Trump accetterebbe automaticamente di essere coinvolta in un conflitto diretto. E meno che mai lo accetterebbero quei Paesi del Sud Europa meno propensi all&#8217;escalation come Spagna, Francia o Italia.</p>



<p>A questo si aggiunge una miopia strategica: Israele, nel calcolo delle proprie priorità, dà un valore immensamente maggiore alla relazione con la Russia che a qualunque legame con i baltici. La sua principale preoccupazione è impedire che Mosca rafforzi l’Iran dopo la guerra di giugno, non sostenere l’Ucraina. L’ex capo del Mossad, <strong>Yossi Cohen</strong>, ha descritto Putin come un interlocutore fondamentale per garantire i margini di manovra militari di Israele in Medio Oriente. Nulla di ciò lascia pensare che Israele possa diventare un partner significativo per i Baltici nella loro sicurezza.</p>



<p>Sul piano interno europeo, questa postura si intreccia con un altro nodo: l&#8217;etno-nazionalismo di alcune élite baltiche, spesso venato di<strong> razzismo contro tutto ciò che è &#8220;orientale&#8221;</strong>, rappresentato in modo paradigmatico dall’Alto rappresentante <strong>Kaja Kallas</strong>, durissima con Hamas ma sempre cauta nel criticare Netanyahu. Oppure dall’ex presidente dell’Estonia, <strong>Toomas Hendrik Ilves</strong>, che usa &#8220;asiatico” come dispregiativo riferendosi alla Russia (aggiungendo anche un &#8220;orchi”, per non farsi mancare nulla, come uno <strong>shitposter</strong> qualsiasi. <br><br>Oppure dalla ministra della Difesa lituana che su X elogia un immigrato filippino, ma solo per fare il gioco del <strong>buon immigrato/cattivo immigrato</strong>. I “buoni” sarebbero gli asiatici laboriosi, cattolici e utili come manodopera servile; i “cattivi” gli immigrati post-sovietici, “pericolosi” perché parlano russo (nonostante l’enormità della minoranza russofona)</p>



<p>È il problema dell’<strong>europeismo inteso come purezza</strong>. Perché rischia di indebolire ulteriormente l’UE? Perché tra sensibilità e priorità diverse si deve mediare: inutile insultare italiani e greci che non vogliono il riarmo antirusso nei modi caotici e ipocriti con cui è stato pensato. In questo quadro, anche le retoriche baltiche sulla “minaccia russa” r<strong>ischiano di perdere presa</strong>, soprattutto tra giovani e opinioni pubbliche del Sud Europa, sempre più ostili all’alleato israeliano, visto da molti come un cane pazzo e sconsiderato. La stessa immagine di sé che forse vogliono dare i Baltici. </p>



<p>Ma quanto durerà questo volersi mostrare come paladini della legalità internazionale a senso unico? Inseguendo il favore di Israele questa parte d&#8217;Europa sta rischiando di logorare proprio quella credibilità che permette alla loro voce, oggi centrale nel dibattito euro-atlantico, di avere peso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lipocrisia-e-la-scarsa-lungimiranza-dei-baltici-che-abbracciano-israele.html">L&#8217;ipocrisia (e la scarsa lungimiranza) dei Baltici che abbracciano Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>L&#8217;ex capo dell&#8217;intelligence estone fa luce sul caso dei Mig russi: &#8220;Nessuna Isteria&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/lex-capo-dellintelligence-estone-fa-luce-sul-caso-dei-mig-russi-nessuna-isteria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2025 04:20:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="750" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G1jN9C_WYAApC7X.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Estonia Mig" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G1jN9C_WYAApC7X.jpeg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G1jN9C_WYAApC7X-300x176.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G1jN9C_WYAApC7X-1024x600.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G1jN9C_WYAApC7X-768x450.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G1jN9C_WYAApC7X-600x352.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Isteria ingiustificata in Europa sulla 'minaccia russa': il caso dei Mig-31 in Estonia smontato dall'ex intelligence.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/lex-capo-dellintelligence-estone-fa-luce-sul-caso-dei-mig-russi-nessuna-isteria.html">L&#8217;ex capo dell&#8217;intelligence estone fa luce sul caso dei Mig russi: &#8220;Nessuna Isteria&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="750" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G1jN9C_WYAApC7X.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Estonia Mig" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G1jN9C_WYAApC7X.jpeg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G1jN9C_WYAApC7X-300x176.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G1jN9C_WYAApC7X-1024x600.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G1jN9C_WYAApC7X-768x450.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/G1jN9C_WYAApC7X-600x352.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Da un po&#8217; di tempo a questa parte, non si fa altro, in Europa, che parlare della &#8220;minaccia russa&#8221;, della necessità di riarmarsi e della futura guerra nel Vecchio Continente contro Mosca, il tutto affrontato dai media con una leggerezza e un tono fatalista sconcertante. Il clima è quello di una pericolosissima isteria sorretta, naturalmente, da propaganda (<em>information warfare</em>), oppure da minacce gonfiate ad arte. Su <em>InsideOver</em> vi abbiamo già parlato, in queste settimane, della <a href="https://it.insideover.com/politica/il-gps-di-ursula-la-russia-non-centra-flightradar-e-lesperto-stephen-bryen-spiegano-perche-e-una-mediocre-fake-news.html">bufala dell&#8217;aereo della von der Leyen</a> &#8220;disturbato&#8221; dai russi e <a href="https://it.insideover.com/guerra/droni-abbattuti-in-polonia-lipotesi-dellesperto-bryen-coinvolge-kiev.html">dell&#8217;altrettanto controverso caso droni Polonia</a>, mettendo in discussione la versione data in pasto dal <em>mainstream</em> &#8211; e dalle istituzioni europee &#8211; all&#8217;opinione pubblica. E tutto ci fa presagire il fatto che quest&#8217;isteria e queste notizie si moltiplicheranno nell&#8217;imminente futuro. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;isteria ingiustificata</h2>



<p>L’ultimo caso, riportato lo scorso venerdì, riguarda l’ingresso di aerei da combattimento russi &#8211; Mig-31 &#8211; nello spazio aereo estone, precisamente nella <strong>zona di Vaindloo</strong>, una piccola isola situata nel Golfo di Finlandia nel Mar Baltico in quello stretto corridoio che gli aerei russi percorrono per giungere nell&#8217;<em>exclave</em> di <strong>Kaliningrad</strong>. Secondo quanto comunicato dal ministero della Difesa estone, si tratterebbe della quarta violazione dello spazio aereo da parte della Russia quest&#8217;anno. Mosca ha (ovviamente) negato le accuse. Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato che tre jet <strong>MiG-31 stavano effettuando un volo di routine</strong> dalla regione della Carelia, a Est della Finlandia , verso un aeroporto nella regione di Kaliningrad.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Following a violation of Estonian air space, Swedish JAS 39 fighters intercepted and monitored three Russian MiG-31 fighter jets over the Baltic Sea today. Sweden is always ready to ensure the safety, security and integrity of our airspace together with our allies.<a href="https://twitter.com/hashtag/WeAreNATO?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#WeAreNATO</a> <a href="https://t.co/gpTbmngiKc">pic.twitter.com/gpTbmngiKc</a></p>&mdash; Försvarsmakten (@Forsvarsmakten) <a href="https://twitter.com/Forsvarsmakten/status/1969085627099394248?ref_src=twsrc%5Etfw">September 19, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>I jet, secondo il Cremlino, si sarebbero mantenuti a più di tre chilometri dall&#8217;isola estone di Vaindloo e avrebbero volato &#8220;nel rigoroso rispetto delle normative internazionali sullo spazio aereo e senza attraversare i confini di altri Paesi&#8221;. La notizia ha immediatamente suscitato il panico tra i media europei (e anche i italiani). Ma dietro questo fatto, in realtà, non c&#8217;è  nulla di clamoroso, come ammette l&#8217;ex capo dell&#8217;intelligence estone. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ex capo dell&#8217;intelligence estone smonta l&#8217;isteria</h2>



<p><strong>Eerik-Niiles Kross</strong>, esperto di sicurezza in <strong>Estonia</strong> ed ex capo dell&#8217;intelligence dal 1995 al 2000, oggi deputato del Riigikogu, il Parlamento del Paese baltico, ha spiegato, <a href="https://estonianworld.com/opinion/why-nato-held-fire-on-russian-jets-and-why-estonia-may-need-its-own/">in un articolo pubblicato su <em>Estonian World</em></a>, che dal 1991, &#8220;gli aerei russi hanno regolarmente volato dalle basi dell&#8217;ex distretto militare di Leningrado a Kaliningrad e ritorno&#8221;. Negli ultimi anni, afferma, &#8220;questi voli si sono spesso trasformati in provocazioni: hanno aggirato i confini, volando fino alla Svezia prima di tornare indietro, spesso senza transponder o piani di volo&#8221;. Dal 2014, osserva, &#8220;gli aerei russi hanno violato lo spazio aereo estone più di 40 volte, per lo più con fugaci &#8220;squarci&#8221; vicino all&#8217;isola di Vaindloo, dove le zone di controllo <strong>non corrispondono completamente ai confini dello Stato</strong>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Sbagliato farsi prendere dal panico&#8221;</h2>



<p>Sebbene Kross &#8211; che ha la fama in patria di essere un &#8220;antiputiniano&#8221; di ferro &#8211; sostenga che si sia trattato di una &#8220;provocazione più grave del solito&#8221;, per via del fatto  &#8211; soprattutto &#8211; che &#8220;i velivoli russi sono rimasti nello spazio aereo estone per un tempo insolitamente lungo&#8221; è lo stesso ex capo dell&#8217;intelligence a spiegare che &#8220;<strong>non c&#8217;è motivo di farsi prendere dal panico</strong>. Nonostante le apparenze – attentamente coltivate da Mosca – <strong>si è trattato di un&#8217;infrazione cauta</strong>. I russi <strong>hanno deviato solo di poco dalla loro rotta abituale</strong>, si sono lasciati scappare la scusa di un errore di navigazione, non hanno trasportato armamenti visibili e hanno obbedito quando i caccia Nato li hanno costretti a ritirarsi&#8221;. L&#8217;intercettazione, prosegue Kross, &#8220;ha seguito uno schema standard. Le regole d&#8217;ingaggio della Nato non sono pubbliche, ma i principi sono ben noti, anche alla Russia&#8221;. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Estonia has provided “hard evidence” of the “invasion” of Russian MiGs, printing out a picture from Google.<br>At the UN Security Council, Tallinn presented “hard evidence” of the alleged border violation. The evidence included a printed photo of a MiG-31 and a map with a red line,… <a href="https://t.co/awGg35JJvP">pic.twitter.com/awGg35JJvP</a></p>&mdash; Sprinter Express (@SprinterExpres0) <a href="https://twitter.com/SprinterExpres0/status/1970551291047751781?ref_src=twsrc%5Etfw">September 23, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Del resto, come ha raccontato il direttore di <em>Analisi Difesa</em> <strong>Gianandrea Gaiani</strong> sul <em>Fatto Quotidiano</em>, &#8220;la storia di questi tre <strong>Mig-31</strong> nel Baltico va spiegata. È una zona in cui si sovrappongono gli spazi aerei di diverse nazioni. C’è un corridoio molto stretto che viene utilizzato per i voli militari che attraversano il Baltico. Devono collegare la Russia del Nord con l’exclave di Kaliningrad&#8221;. Quindi, ha aggiunto, &#8220;c’è un duello in atto. Ad esempio le petroliere della cosiddetta “flotta fantasma” russa vengono spesso scortate dagli aerei perché le marine baltiche cercano di fermarle per ispezioni. È un’area già calda. Questi aerei bordeggiano i confini dello spazio aereo svedese, finlandese, baltico e polacco. E la Nato li tiene d’occhio&#8221;. Insomma, nulla di nuovo o particolarmente preoccupante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dello stesso aviso Daniele Perra</h2>



<p>Dunque prendendo per buono il fatto che si sia tratta di una deliberata provocazione da parte del <strong>Cremlino</strong>, è lo stesso ex capo dell&#8217;intelligence estone, che ha la fama di essere un nemico giurato del leader russo di Putin e di Mosca, in generale, a dirci che il &#8220;panico&#8221; che si è diffuso &#8211; soprattutto sui media &#8211; in queste ore è ingiustificato o, quantomeno, esagerato. E allora il dubbio è che vi sia qualcuno, in Europa, che stia volutamente cercando di trovare il <em>casus belli</em> e di alimentare una <a href="https://it.insideover.com/difesa/rearm-europe-ecco-perche-chi-vuol-bene-alleuropa-non-puo-accettarlo.html">tensione costante presso l&#8217;opinione pubblica che possa giustificare il grande business del riarmo</a>. </p>



<p>Altro aspetto interessante è stato evidenziato da <strong>Eric Bonse</strong>, <a href="https://www.berliner-zeitung.de/politik-gesellschaft/geopolitik/russische-kampfjets-estland-was-ueber-die-luftraumverletzung-geschwiegen-wird-li.2358826">editorialista della <em>Berliner Zeitung</em></a>, il quale sottolinea nel suo blog che la Turchia, membro della Nato, agisce in modo significativamente più attivo e aggressivo rispetto alla Russia in materia di violazioni dello spazio aereo. Solo nel 2022, <strong>la Grecia ha registrato oltre 200 incursioni non autorizzate da parte di caccia turchi</strong>, spesso sopra isole abitate come <em>Agathonisi</em> e <em>Samos</em>, con casi che hanno incluso anche simulazioni di combattimenti aerei. In questo caso, tuttavia, nessuna isteria o indignazione. </p>



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			</item>
		<item>
		<title>5% del Pil in spese militari: Estonia e Lituania lo mettono nero su bianco</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/5-del-pil-in-spese-militari-estonia-e-lituania-lo-mettono-nero-su-bianco.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2025 13:22:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Spesa militare]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1224" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128140152958_396493420f0d68532ef7786deaf5280b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128140152958_396493420f0d68532ef7786deaf5280b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128140152958_396493420f0d68532ef7786deaf5280b-600x383.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128140152958_396493420f0d68532ef7786deaf5280b-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128140152958_396493420f0d68532ef7786deaf5280b-1024x653.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128140152958_396493420f0d68532ef7786deaf5280b-768x490.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128140152958_396493420f0d68532ef7786deaf5280b-1536x979.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La decisione di Lituania ed Estonia di aumentare la spesa per la difesa al 5% del PIL segna un momento storico e al tempo stesso preoccupante nella politica europea. Questo impegno, che raddoppia o quasi i livelli attuali, non rappresenta solo una risposta alle richieste di Donald Trump o alla percezione di una minaccia russa, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/5-del-pil-in-spese-militari-estonia-e-lituania-lo-mettono-nero-su-bianco.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/5-del-pil-in-spese-militari-estonia-e-lituania-lo-mettono-nero-su-bianco.html">5% del Pil in spese militari: Estonia e Lituania lo mettono nero su bianco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1224" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128140152958_396493420f0d68532ef7786deaf5280b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128140152958_396493420f0d68532ef7786deaf5280b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128140152958_396493420f0d68532ef7786deaf5280b-600x383.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128140152958_396493420f0d68532ef7786deaf5280b-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128140152958_396493420f0d68532ef7786deaf5280b-1024x653.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128140152958_396493420f0d68532ef7786deaf5280b-768x490.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128140152958_396493420f0d68532ef7786deaf5280b-1536x979.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La decisione di<strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/il-ruggito-del-coniglio-la-lituania-porta-le-spese-per-la-difesa-al-6-del-pil.html"> Lituania ed Estonia di aumentare la spesa per la difesa al 5% del PIL</a></strong> segna un momento storico e al tempo stesso preoccupante nella politica europea. Questo impegno, che raddoppia o quasi i livelli attuali, non rappresenta solo una risposta alle richieste di Donald Trump o alla percezione di una minaccia russa, ma un tassello di un mosaico più ampio: il progressivo consolidarsi di un nuovo militarismo nel continente.</p>



<p>Kestutis Budrys, ministro degli Esteri lituano, ha parlato apertamente di una &#8220;nuova era&#8221; per l’Europa, dove la priorità diventa la costruzione di capacità militari concrete. Parole che sottolineano non solo la <strong>pressione geopolitica a cui sono sottoposti i Paesi baltici</strong>, ma anche una visione che sempre più abbraccia la <a href="https://it.insideover.com/difesa/leterno-ritorno-del-militarismo-tedesco-altri-20-mila-uomini-e-tanti-miliardi-in-armi.html">militarizzazione</a> come unica via per garantire sicurezza e stabilità. La Lituania, confinante con la Russia e da sempre in prima linea nell’equilibrio di potere regionale, intende destinare tra il 5% e il 6% del PIL alla difesa fino al 2030. Una scelta che il governo descrive come “necessaria”, ma che implica conseguenze pesanti sul piano sociale ed economico.</p>



<p>Non è da meno l’Estonia, il cui primo ministro Kristen Michal ha annunciato un impegno analogo, portando la spesa per la difesa dal già considerevole 3,7% al 5%. Percentuali che superano di gran lunga quelle degli Stati Uniti (3,3%), tradizionalmente il principale sostenitore della NATO e promotore di un rafforzamento delle capacità militari europee. Anche la Polonia e la Romania si sono mosse nella stessa direzione, dimostrando come il blocco orientale dell’Alleanza Atlantica stia assumendo un ruolo sempre più determinante nel ridefinire la postura militare dell’Europa.</p>



<p>Dietro questa corsa al riarmo c’è però un quadro più complesso e meno rassicurante. L’Europa, da decenni simbolo di diplomazia e cooperazione, sta ora imboccando una strada che rischia di legittimare una crescita esponenziale della spesa militare come nuovo paradigma politico. Il <strong>commissario europeo alla Difesa, Andrius Kubilius,</strong> ha spinto oltre, <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-2025-sara-lanno-del-big-bang-europeo-sulla-spesa-militare.html">prospettando la necessità di raggiungere una spesa del 6% del PIL. </a>Il suo discorso, che richiama un possibile attacco russo entro i prossimi cinque anni, lascia poco spazio al dialogo e molto all’idea di una militarizzazione preventiva, quasi inevitabile.</p>



<p>Certo, il conflitto in Ucraina ha messo in evidenza le vulnerabilità dell’Europa e la necessità di rafforzare le proprie capacità difensive. Tuttavia, non si può ignorare come questa strategia rischi di alimentare un circolo vizioso: l’aumento delle spese militari da una parte e la progressiva marginalizzazione di politiche orientate alla costruzione di ponti diplomatici dall’altra. La Russia di Vladimir Putin viene presentata come una minaccia esistenziale, ma ci si interroga se una corsa al riarmo su larga scala sia davvero la risposta giusta o se, al contrario, non finisca per consolidare un clima di insicurezza cronica.</p>



<p>La NATO, dal canto suo, sembra pronta a rafforzare ulteriormente i suoi obiettivi di spesa, portandoli al 3-3,5% del PIL, un aumento significativo rispetto al 2% attuale. Ma è la pressione degli Stati Uniti, incarnata nelle richieste di Trump, a fare da catalizzatore per i Paesi membri. Dei 32 membri dell’Alleanza, 23 hanno raggiunto l’obiettivo del 2% nel 2024, ma alcune nazioni, tra cui Spagna, <a href="https://it.insideover.com/difesa/5-del-pil-in-spese-militari-i-dubbi-di-crosetto-sulla-proposta-di-trump.html">Italia e Belgio, rimangono al di sotto dell’1,5%</a>. Questa disparità non solo evidenzia divisioni all’interno dell’Alleanza, ma riflette anche un’Europa che si muove a velocità diverse verso una militarizzazione sempre più marcata.</p>



<p>Le conseguenze di queste scelte non si limiteranno al piano strategico. In Paesi come Lituania ed Estonia, dove i bilanci nazionali sono già sottoposti a tensioni significative, destinare una porzione così ampia del PIL alla difesa rischia di sacrificare investimenti in settori cruciali come l’istruzione, la sanità e il welfare. Un equilibrio precario, che potrebbe accentuare le disuguaglianze sociali e alimentare malcontento interno.</p>



<p>La domanda fondamentale rimane: l’Europa sta davvero scegliendo la strada giusta? O il crescente militarismo finirà per legarla a una logica di scontro perpetuo, allontanandola sempre più dai principi che l’hanno definita per decenni? L’impegno di Lituania, Estonia e altri Paesi potrebbe essere solo l’inizio di una trasformazione radicale della politica europea, ma le ombre che si profilano all’orizzonte non possono essere ignorate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/5-del-pil-in-spese-militari-estonia-e-lituania-lo-mettono-nero-su-bianco.html">5% del Pil in spese militari: Estonia e Lituania lo mettono nero su bianco</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Von der Leyen e Kaja Kallas, le donne sbagliate nel posto sbagliato al momento sbagliato</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/von-der-leyen-e-kaja-kallas-le-donne-sbagliate-nel-posto-sbagliato-al-momento-sbagliato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Dec 2024 14:07:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="956" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213140846650_c851c0d1aa497f242ed4730fb2dd70c5-e1734189838673.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213140846650_c851c0d1aa497f242ed4730fb2dd70c5-e1734189838673.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213140846650_c851c0d1aa497f242ed4730fb2dd70c5-e1734189838673-600x299.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213140846650_c851c0d1aa497f242ed4730fb2dd70c5-e1734189838673-300x149.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213140846650_c851c0d1aa497f242ed4730fb2dd70c5-e1734189838673-1024x510.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213140846650_c851c0d1aa497f242ed4730fb2dd70c5-e1734189838673-768x382.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213140846650_c851c0d1aa497f242ed4730fb2dd70c5-e1734189838673-1536x765.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Con Ursula von der Leyen riconfermata alla guida della Commissione europea e l'ex premier estone Kaja Kallas promossa, che errore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/von-der-leyen-e-kaja-kallas-le-donne-sbagliate-nel-posto-sbagliato-al-momento-sbagliato.html">Von der Leyen e Kaja Kallas, le donne sbagliate nel posto sbagliato al momento sbagliato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="956" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213140846650_c851c0d1aa497f242ed4730fb2dd70c5-e1734189838673.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213140846650_c851c0d1aa497f242ed4730fb2dd70c5-e1734189838673.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213140846650_c851c0d1aa497f242ed4730fb2dd70c5-e1734189838673-600x299.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213140846650_c851c0d1aa497f242ed4730fb2dd70c5-e1734189838673-300x149.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213140846650_c851c0d1aa497f242ed4730fb2dd70c5-e1734189838673-1024x510.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213140846650_c851c0d1aa497f242ed4730fb2dd70c5-e1734189838673-768x382.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241213140846650_c851c0d1aa497f242ed4730fb2dd70c5-e1734189838673-1536x765.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Con <strong>Ursula von der Leyen</strong> riconfermata alla guida della Commissione europea e l&#8217;ex premier estone <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/difesa-europea-tra-ursula-bis-e-gli-appalti-un-affare-anche-per-gli-usa.html">Kaja Kallas</a></strong> promossa al ruolo di Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune (Pesc), l&#8217;Ue <strong>ha le persone sbagliate al posto sbagliato nel momento sbagliato?</strong> Difficile pensare a un combinato disposto di leader per la politica estera del blocco tanto in distonia con le esigenze attuali dell&#8217;Europa, in un contesto di grandi crisi geopolitiche che necessitano di attenzione e mediazione. L&#8217;esatto opposto di quanto promettono l&#8217;Ursula-bis e la sua nuova &#8220;ministra degli Esteri&#8221;.</p>



<p>Di recente, anche la sempre compassata <em><a href="https://www.politico.eu/article/kaja-kallas-estonia-europe-next-top-diplomat-prime-minister-brussels-eu-leader/">Politico.eu</a></em> ha dedicato un ritratto a Kallas, che da premier è stata protagonista del <strong>sostegno estone all&#8217;Ucraina</strong>, della focalizzazione di Tallinn sulla minaccia della Russia e sulle sfide di vario tipo (dalle minacce ibride a quelle d&#8217;intelligence) che Mosca porterebbe all&#8217;Europa. Kallas è presentata come un&#8217;idealista che <strong>è pronta a dare una ventata d&#8217;aria fresca alla diplomazia europea,</strong> mettendo in marcia i ministri degli Esteri dei Ventisette. E, nota la testata paneuropea, &#8220;la nuova prima diplomatica dell&#8217;Ue è pronta a essere&#8230;non diplomatica&#8221;, sottolineando che &#8220;il suo idealismo, oltre alla sua incrollabile dedizione ai valori della democrazia e dell&#8217;apertura, la rendono l&#8217;antitesi della politica realista e da uomo forte incarnata dal prossimo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump&#8221;. <strong>Ammesso che sia vera questa dicotomia, </strong>la diplomazia non può andare di pari passo con l&#8217;idealismo spinto. Specie in una fase che impone pragmatismo e praticità, a partire dal rapporto dell&#8217;Europa con la guerra in Ucraina.</p>



<p>Del resto, <strong>ci sarebbe da sottolineare</strong> il fatto che Kallas è la stessa paladina della democrazia che da primo ministro liberale <a href="https://it.insideover.com/storia/estonia-riscrive-la-storia-della-cacciata-dei-nazisti-in-nome-della-russofobia.html">ha di fatto <strong>cavalcato il revisionismo storico proprio dell&#8217;estrema destra</strong></a>, arrivando a mettere sullo stesso piano Germania nazista e Unione Sovietica e a criticare come atto deliberato contro i civili i bombardamenti che colpirono Tallinn quando l&#8217;Armata Rossa nel 1944 si mosse per cacciare la Wehrmacht dalla città. L&#8217;obiettivo? <strong>Mostrare l&#8217;atavica malvagità dei russi.</strong> Non la figura che pare più adatta a ridare un ruolo diplomatico all&#8217;Europa qualora si arrivasse a parlare di cessate il fuoco. </p>



<p>E Ursula von der Leyen? Per la presidente della Commissione la discussione è simile. Che visione di politica estera credibile può dare una donna nel cui mandato l&#8217;Europa ha visto regredire le sue posizioni sullo scacchiere globale? E che leadership può effettuare colei che ha raccontato che i russi <strong>rubavano i microchip dalle lavastoviglie</strong> per i loro arsenali? O che ha <strong>usato l&#8217;arma della minaccia bellica alle porte</strong> per costruire una Commissione da mobilitazione senza lavorare per dare all&#8217;Ue gli strumenti di deterrenza adatti? Domande obbligatorie. A cui va aggiunto l&#8217;atteggiamento imprudente tenuto in occasione della <strong>prima fase della guerra israeliana a Gaza</strong>, dove Von der Leyen ha dato un&#8217;apertura di credito sconsiderata a Benjamin Netanyahu che ha danneggiato la diplomazia europea. Insomma, Frau Ursula e la Lady di Ferro estone <strong>non sembrano le figure adatte a dare un rilancio diplomatico all&#8217;Europa</strong>. E anzi potrebbero incarnare semplicemente lo straniamento della realtà della sua classe dirigente. La prima crisi della nuova Commissione, quella siriana, ha visto l&#8217;Ue alla prova dei fatti muta e assente, salvo sulla chiusura a profughi e richiedenti asilo. Un triste monito dei tempi che ci aspettano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/von-der-leyen-e-kaja-kallas-le-donne-sbagliate-nel-posto-sbagliato-al-momento-sbagliato.html">Von der Leyen e Kaja Kallas, le donne sbagliate nel posto sbagliato al momento sbagliato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le mani dei baltici (e della Nato) sulla politica europea</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-mani-dei-baltici-e-della-nato-sulla-politica-europea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2024 13:05:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Estonia, Lettonia, Lituania blindano l'agenda politica Ue con ex premier ad altissimi livelli nella Commissione. Una vittoria per la Nato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/le-mani-dei-baltici-e-della-nato-sulla-politica-europea.html">Le mani dei baltici (e della Nato) sulla politica europea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240923135407248_d70df4fcb811616b731e574265afb49a-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>politica estera e di difesa</strong> dell&#8217;Unione Europea saranno commissariate dalla Nato nel Von der Leyen bis. <strong>Non si può definire in altro modo</strong> il fatto che la commissione nascitura ha visto Ursula von der Leyen affidare <strong>portafogli strategici</strong> a fautori di peso dell&#8217;atlantismo più ortodosso, scegliendo due ex capi di Governo dei Paesi baltici per cariche di alto rango. </p>



<p>Alla vicepresidenza della Commissione è stata elevata &#8220;Lady Pesc&#8221;, <strong>Kaja Kallas, scelta a luglio dal Consiglio Europeo </strong>per guidare la Politica Estera e di Sicurezza Comune, che ha lasciato la guida del governo dell&#8217;Estonia. Kallas coordinerà, tra gli altri, il Commissariato per la Difesa e lo Spazio appena istituito. Il quale sarà appannaggio di <strong><a href="https://tg24.sky.it/mondo/2024/09/17/nuova-commissione-ue-nomine-chi-sono">Andrius Kubilius, ex premier della Lituania</a></strong>. Due ruoli di peso per altrettanti leader baltici, che si aggiungono a <strong>Valdis Dombrovskis,</strong> ex premier della Lettonia da dieci anni custode della politica economica e finanziaria della Commissione, nel definire un&#8217;influenza crescente di Tallin, Riga e Vilnius sugli affari europei. <strong>Un&#8217;influenza che non si può non definire strettamente legata</strong> a quella del <strong>mondo atlantico</strong> sul sistema europeo. Scriveva giustamente su queste colonne <a href="https://it.insideover.com/difesa/uneuropa-capace-di-difendersi-negli-usa-qualcuno-non-la-vuole.html"><strong>Paolo Mauri</strong> che negli ultimi tempi è</a> emersa una crescente attenzione, mista a timore, in diversi osservatori americani sulla prospettiva di una <strong>politica estera e di difesa comune</strong> dell&#8217;Europa. Prospettiva sgradita a Washington, di cui si è fatto interprete il <strong>segretario generale uscente della Nato Jens Stoltenberg</strong>, invitando a evitare di creare &#8220;doppioni&#8221; della Nato.</p>



<p>I leader baltici divenuti commissari agiranno proprio per garantire che così non sarà. I Paesi dell&#8217;Est Europa sono <strong>comunitari in quanto atlantici: il loro europeismo</strong> è la continuazione della loro <strong>rigorosa appartenenza alla Nato con altri mezzi</strong>, serve a garantire un presidio di uniformità su cui questi Stati vivono la loro crescita d&#8217;influenza. In primo luogo, garantendo un importante <strong>presidio antirusso</strong> in Europa; in secondo luogo, agendo da Stati apertamente favorevoli a politiche finanziarie restrittive e rigorose, a <strong>evitare sprechi di risorse</strong> in aree ritenute non vitali, e per Estonia, Lettonia e Lituania la Difesa non è un settore in cui l&#8217;Europa debba pensare di fare da sé. In terzo luogo, <strong>garantendo un aperto e continuo confronto con Washington</strong> sui dossier critici.</p>



<p>Non c&#8217;è dubbio che la capitale verso cui, con maggior forza, i neo-commissari chiamati a gestire dossier strategici si impegneranno per costruire una deterrenza e una narrazione pronta a sostenerla sia Mosca. <a href="https://responsiblestatecraft.org/kaja-kallas/"><strong>Kallas</strong>, ha scritto <em>Responsible Statecraft</em>,</a> da premier dell&#8217;Estonia ha mostrato uno zelo antirusso notevole. La neo-Lady Pesc &#8220;ha <a href="https://x.com/eeldenden/status/1792880764498935872?s=46" target="_blank" rel="noreferrer noopener">affermato che</a> lo smembramento della Russia in molti Stati nazionali più piccoli non sarebbe una cosa negativa&#8221; e, inoltre, &#8220;ha <a href="https://x.com/leonidragozin/status/1806144325429940570" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sostenuto</a> con entusiasmo la community online NAFO (la cosiddetta North Atlantic Fellas Association), che è tristemente nota per organizzare campagne di molestie xenofobe online contro chiunque, inclusi ex e forse futuri alti <a href="https://x.com/ElbridgeColby/status/1789384282919616815" target="_blank" rel="noreferrer noopener">funzionari della difesa americani</a> , sia percepito come morbido con la Russia&#8221;. Non è da escludere che il compattamento europeo sulla nomina dell&#8217;ex premier olandese <strong>Mark Rutte alla guida della Nato</strong> sia stato determinato proprio dalla prospettiva che poteva essere Kallas, invece, a prendere il posto di Stoltenberg.</p>



<p>Le parole di Kallas fanno il pari con la visione di Kubilius, che in passato è arrivato a paventare un regime change al Cremlino come auspicabile. La sua visione per la sicurezza vede un&#8217;Europa complementare, non parallela, alla Nato. <strong>La Bruxelles comunitaria deve seguire la Bruxelles atlantica</strong> nella sua visione, con buona pace di chi come Emmanuel Macron parla di una più compiuta &#8220;autonomia strategica&#8221;. A completare il terzetto, la presenza nella Commissione del sempreverde Dombrovskis, <a href="https://it.insideover.com/economia/il-diktat-di-dombrovskis-allitalia-sul-recovery-fund.html">da tempo <strong>custode del dogma del rigore e dell&#8217;austerità</strong></a> su cui troppo spesso, in nome della tecnocrazia, si sono arenati i progetti di un&#8217;Europa più ambiziosa. E dalla cui carica di Commissario all&#8217;Economia passeranno molte delle decisioni che possono portare al rilancio del debito comune volto a rilanciare progettualità comuni europee in settori strategici, dalle infrastrutture all&#8217;energia passando, ovviamente, per la Difesa.</p>



<p>Certo, la percezione di sicurezza che la presenza della Nato nei loro confini dà a Estonia, Lettonia e Lituania è <strong>storicamente comprensibile</strong> guardando al trauma dell&#8217;indipendenza perduta nel 1939-1940 con l&#8217;annessione all&#8217;Unione Sovietica e il timore dell&#8217;espansionismo russo. Ma bisogna riflettere se sia saggio fare di <strong>questo pur non infondato sentimento</strong> il motore e il combustibile dell&#8217;agenda strategica europea e delle sue linee di sviluppo in una fase critica. L&#8217;ascesa di Dombrovskis ieri, quella di Kallas e Kubilius oggi sembra quasi rassicurare coloro a cui preme che per l&#8217;Europa i riferimenti restino quelli oggi vigenti. E che anche l&#8217;Ue si pensi, prospetticamente, più atlantica che comunitaria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/le-mani-dei-baltici-e-della-nato-sulla-politica-europea.html">Le mani dei baltici (e della Nato) sulla politica europea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Uno Puusepp, eroe o traditore? Storia dell&#8217;ultima grande spia nel crepuscolo dell&#8217;Urss</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/uno-puusepp-eroe-o-traditore-storia-dellultima-grande-spia-nel-crepuscolo-dellurss.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jul 2024 15:26:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1472" height="920" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/puusepp.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="spie" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/puusepp.jpeg 1472w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/puusepp-600x375.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/puusepp-300x188.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/puusepp-1024x640.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/puusepp-768x480.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1472px) 100vw, 1472px" /></p>
<p>Eroe o traditore?  La storia quasi incredibile di Uno Puusepp, tra l'ursa che crolla e il vecchio Kgb che non muore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/uno-puusepp-eroe-o-traditore-storia-dellultima-grande-spia-nel-crepuscolo-dellurss.html">Uno Puusepp, eroe o traditore? Storia dell&#8217;ultima grande spia nel crepuscolo dell&#8217;Urss</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1472" height="920" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/puusepp.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="spie" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/puusepp.jpeg 1472w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/puusepp-600x375.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/puusepp-300x188.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/puusepp-1024x640.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/puusepp-768x480.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1472px) 100vw, 1472px" /></p>
<p>Figlio di un ex ufficiale dell&#8217;Armata Rossa, <strong>Uno Puusepp</strong> racconta in un&#8217;intervista rilasciata alla televisione russa NTV nel dicembre 2014 il suo passato da spia al soldo del<strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/fsb-il-guardiano-della-russia.html"> servizio di intelligence interna russo, l&#8217;FSB</a></strong>. Negli anni Settanta, entrò a far parte del SSR-KGB estone mentre i Paesi Baltici erano ancora membri dell&#8217;URSS. Si specializzò nell&#8217;ascolto e nelle intercettazioni elettromagnetiche. All&#8217;epoca, l&#8217;Hotel Viru di Tallinn, uno degli stabilimenti più lussuosi dell&#8217;URSS dove molti uomini d&#8217;affari occidentali erano soliti alloggiare, era<strong> particolarmente sorvegliato.</strong> Questo edificio di ventitré piani, il primo grattacielo di Tallinn, aveva sessanta stanze interamente sonorizzate dai servizi segreti sovietici. È possibile che Puusepp vi abbia lavorato.</p>



<p>Nell&#8217;agosto 1991, quando i Paesi Baltici ottennero l&#8217;indipendenza, il SSR-KGB scomparve letteralmente in una notte portando via con sé gli archivi più sensibili prima che le nuove autorità ne venissero a conoscenza (in effetti, furono i russi a fare pulizia). Ora, quest&#8217;ultimi non possono fare a meno dei servizi segreti, ma è un mestiere che non tollera l&#8217;improvvisazione. Se molti giovani laureati vengono prioritariamente reclutati, alcuni anziani vengono a portare le loro competenze, in particolare nel campo tecnico. Uno Puusepp è uno di questi. Si unisce al Kaitsepolitseiamet (KaPo) per continuare ciò che sa fare: le intercettazioni. (Le informazioni esterne sono assicurate dal Teabeamet. Questo servizio è stato formato con l&#8217;aiuto del SIS britannico). </p>



<p>Le indagini di sicurezza, che non mancavano all&#8217;epoca, non trovarono nulla poiché in realtà, i servizi russi avevano deciso di mettere Puusepp in stand-by. Niente appariva sul suo schermo radar. Tuttavia, mentre lavorava per il SSR-KGB, ebbe l&#8217;occasione di incontrare un agente clandestino in sonno del KGB, <strong>Nikolai Ermakov</strong>. Come copertura, quest&#8217;ultimo esercitava la professione di fornaio. In realtà, era il capo del posto clandestino del KGB a Tallinn. Solo nel 1996 Puusepp viene &#8220;svegliato&#8221; da Ermakov, che vive ancora in Estonia. La motivazione di Puusepp è puramente ideologica; non sopporta la nuova amministrazione estone a causa dell&#8217;orientamento totalmente filo-occidentale che ha adottato. Infatti, l&#8217;Estonia ha integrato la NATO e l&#8217;Unione Europea nel 2004. Bisogna riconoscere che i Paesi baltici hanno un pessimo ricordo dell&#8217;era dell&#8217;URSS. Ad esempio, quasi tutti i dipendenti del Poliitilinepolitsei (Polpol), l&#8217;antenato del KaPo prima dell&#8217;annessione dell&#8217;Estonia, furono deportati nel giugno 1940. Il 90% di loro sarebbe stato liquidato perché giudicato irrecuperabile.</p>



<p>Puusepp comunica con il suo agente  tramite delle cassette delle lettere morte. È perfettamente lucido, sapendo che può essere scoperto in qualsiasi momento. Le autorità estoni, allertate dagli americani, si rendono conto della presenza di una talpa all&#8217;interno dei loro servizi. Inoltre, <strong>Vladimir Weitman</strong>, uno dei colleghi di Puusepp, viene arrestato per spionaggio e condannato a 15 anni di prigione. Quest&#8217;ultimo sostiene di non aver mai trasmesso nulla ai russi, ma questa affermazione va presa con cautela. O cerca di scagionarsi, oppure non era al corrente della collaborazione di quest&#8217;ultimo con l&#8217;FSB, poiché la compartimentazione è una delle regole principali in materia di spionaggio.</p>



<p>Quest&#8217;ultimo caso è più triste per l&#8217;interessato: non avrebbe collaborato con i russi, ma un dossier sarebbe stato montato contro di lui per rassicurare le autorità che avrebbero pensato di aver scoperto la talpa. Puusepp si dimette dal suo incarico nel 2011 e si trasferisce in Russia. Nessuno ha più sue notizie fino a questa clamorosa trasmissione televisiva. È ormai accusato di tradimento in Estonia, ma è riconosciuto come un &#8220;eroe&#8221; in Russia.</p>



<p>Nonostante abbia affermato di non aver mai danneggiato gli interessi del suo Paese, sembra che Uno Puusepp abbia fornito delle .informazioni di primaria importanza ai russi. Secondo quanto affermato dal suo agente, negli anni in cui Uno aveva  lavorato per noi, le attività di intelligence estone contro la Russia sono diminuite dell&#8217;80%. La raccolta è stata ancora più significativa dopo che l&#8217;Estonia ha aderito alla NATO. Per quasi 15 anni, praticamente tutto ciò che arrivava sulla scrivania del direttore del Servizio di Sicurezza Interna estone giungeva contemporaneamente anche agli analisti dell&#8217;FSB.</p>



<p>Quello che è inquietante è che Uno aveva accesso a informazioni classificate provenienti dal suo stesso servizio ma anche da alleati americani, canadesi, europei e dagli altri Paesi baltici. Un esempio concreto: <strong>Puusepp ha sventato un&#8217;operazione della NSA </strong>che mirava a collegarsi a una fibra ottica che era collegata alla rappresentanza diplomatica russa in Estonia. Messaggi criptati Mosca-Tallinn passavano per questa fibra. Avvisati, i russi lasciarono che gli americani installassero un costoso apparecchio nella città di Aegvidu e poi non utilizzarono più quel mezzo di trasmissione. Puusepp ha anche permesso di sapere quali diplomatici russi erano sotto sorveglianza e, peggio ancora, l&#8217;identità di alcuni agenti russi che lavoravano per gli occidentali. Questo è il caso di Valeri Oiamäe, un ex ufficiale dell&#8217;FSB che ha offerto i suoi servizi al KaPo e ha lavorato per un anno per i britannici prima di essere arrestato e condannato a sette anni di prigione nel 2001. Puusepp ha anche permesso l&#8217;arresto nel 2003 del tenente colonnello Igor Vyalkov, che apparteneva al corpo delle guardie di frontiera e lavorava per il KaPo (condannato a 10 anni di prigione).</p>



<p>Ha confessato di aver partecipato alle intercettazioni di centinaia di cittadini estoni, in particolare russofoni, su ordine degli americani. Il fatto di aver volontariamente rivelato l&#8217;esistenza della talpa all&#8217;interno dei servizi interni estoni non è certamente un caso. Questo modo totalmente inusuale ha obbligatoriamente uno scopo per i russi. Sembra che l&#8217;obiettivo fosse quello di screditare i servizi dei Paesi baltici dimostrando che non è &#8220;sicuro&#8221; collaborare con loro. I grandi servizi occidentali avrebbero certamente esitato a inviare loro informazioni confidenziali nel contesto degli scambi tra servizi.</p>
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		<title>L&#8217;Estonia &#8220;riscrive&#8221; la storia della cacciata dei nazisti in nome della russofobia</title>
		<link>https://it.insideover.com/storia/estonia-riscrive-la-storia-della-cacciata-dei-nazisti-in-nome-della-russofobia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Mar 2024 09:35:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Seconda Guerra Mondiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="806" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/1280px-TLA_1465_1_973_Varemetes_Harju_tanav_vasakul_Kuld_Lovi_varemed_1944.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="L&#039;Estonia &quot;riscrive&quot; la storia della cacciata dei nazisti in nome della russofobia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/1280px-TLA_1465_1_973_Varemetes_Harju_tanav_vasakul_Kuld_Lovi_varemed_1944.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/1280px-TLA_1465_1_973_Varemetes_Harju_tanav_vasakul_Kuld_Lovi_varemed_1944-600x403.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/1280px-TLA_1465_1_973_Varemetes_Harju_tanav_vasakul_Kuld_Lovi_varemed_1944-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/1280px-TLA_1465_1_973_Varemetes_Harju_tanav_vasakul_Kuld_Lovi_varemed_1944-1024x688.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/1280px-TLA_1465_1_973_Varemetes_Harju_tanav_vasakul_Kuld_Lovi_varemed_1944-768x516.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>La cacciata della Germania nazista dall&#8217;Estonia da parte dell&#8217;Unione Sovietica? Per il governo del &#8220;falco&#8221; Kaja Kallas diventa un&#8217;anticipazione della condotta russa nell&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina. Può sembrare paradossale ma è così. La guerra tra la Germania e l&#8217;Urss, la più ampia, imponente e sanguinosa campagna militare della storia umana, letta con il senno di poi e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/storia/estonia-riscrive-la-storia-della-cacciata-dei-nazisti-in-nome-della-russofobia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="806" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/1280px-TLA_1465_1_973_Varemetes_Harju_tanav_vasakul_Kuld_Lovi_varemed_1944.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="L&#039;Estonia &quot;riscrive&quot; la storia della cacciata dei nazisti in nome della russofobia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/1280px-TLA_1465_1_973_Varemetes_Harju_tanav_vasakul_Kuld_Lovi_varemed_1944.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/1280px-TLA_1465_1_973_Varemetes_Harju_tanav_vasakul_Kuld_Lovi_varemed_1944-600x403.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/1280px-TLA_1465_1_973_Varemetes_Harju_tanav_vasakul_Kuld_Lovi_varemed_1944-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/1280px-TLA_1465_1_973_Varemetes_Harju_tanav_vasakul_Kuld_Lovi_varemed_1944-1024x688.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/1280px-TLA_1465_1_973_Varemetes_Harju_tanav_vasakul_Kuld_Lovi_varemed_1944-768x516.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>La cacciata della <strong>Germania nazista</strong> dall&#8217;Estonia da parte dell&#8217;Unione Sovietica? Per il governo del &#8220;falco&#8221; <strong>Kaja Kallas</strong> diventa un&#8217;anticipazione della condotta russa nell&#8217;<strong>invasione dell&#8217;Ucraina</strong>. Può sembrare paradossale ma è così. La guerra tra la Germania e l&#8217;Urss, la più ampia, imponente e sanguinosa campagna militare della storia umana, letta con il senno di poi e collegata alla questione ucraina in nome dell&#8217;<strong>abuso pubblico della storia</strong>. Il Ministero degli Esteri estone, il 10 marzo scorso, ha ricordato l&#8217;80esimo anniversario dei bombardamenti della capitale Tallinn, nel quadro della controffensiva sovietica per cacciare dal Paese la Wehrmacht.</p>



<p>Intendiamoci: parliamo di un episodio brutale nel quadro di una guerra senza esclusione di colpi. E dell&#8217;operazione che aprì la strada a successive avanzate dell&#8217;Armata Rossa nel Paese annesso da Iosif Stalin all&#8217;Urss nel 1940 assieme a Lettonia e Lituania. Una serie di raid portò alla distruzione del Teatro dell&#8217;Opera estone, la chiesa di San Nicola, la sinagoga ebraica della città, quattro cinema, e gli Archivi della città e alla morte di oltre <strong>800 civili. L&#8217;Estonia ha sempre ricordato</strong> il funesto giorno, ed è doveroso rendere omaggio ai civili morti. Più inquietante e problematico l&#8217;uso politico che il ministero degli Esteri fa provando a collegare le manovre dell&#8217;Unione Sovietica a quelle ucraine.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Today, 80 years ago <a href="https://twitter.com/hashtag/Tallinn?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Tallinn</a> 🇪🇪 was devastated by the March bombings, which destroyed a quarter of the city overnight.<br>Up to 300 Russian aircrafts were bombing us &amp; their primary targets were residential districts &amp; cultural landmarks.<br>Russian playbook is the same today in 🇺🇦<br>🧵 <a href="https://t.co/kWNB5Pd2td">pic.twitter.com/kWNB5Pd2td</a></p>&mdash; Estonian MFA 🇪🇪 | 🌻 #StandWithUkraine (@MFAestonia) <a href="https://twitter.com/MFAestonia/status/1766352612733923695?ref_src=twsrc%5Etfw">March 9, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;Unione Sovietica viene presentata come l&#8217;anticipatrice della Russia putiniana odierna, l&#8217;<strong>attacco alla capitale estone</strong> un&#8217;anticipazione dei raid su <strong>Mariupol, Kiev, Odessa </strong>e altre città. Il tutto, peraltro, corredato da una foto che non mostra i bombardamenti sovietici ma&#8230;quelli tedeschi del 1941, all&#8217;inizio dell&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Barbarossa"><strong>Operazione Barbarossa</strong></a>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Peraltro mi fanno notare che la foto sembra essere quella dei bombardamenti nazisti del &#39;41 e non di quelli russi del &#39;44. <a href="https://t.co/PPoxcFkZMc">pic.twitter.com/PPoxcFkZMc</a></p>&mdash; Paolo Mossetti (@paolomossetti) <a href="https://twitter.com/paolomossetti/status/1767104267884618162?ref_src=twsrc%5Etfw">March 11, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La questione è stata analizzata con attenzione in Italia dai giornalisti <strong>Paolo Mossetti ed Edoardo Fontana</strong> che hanno mostrato come il richiamo alla <strong>Seconda guerra mondiale</strong> rischi di creare problemi strutturali nella gestione dell&#8217;attuale questione russo-ucraina. Ha iniziato Vladimir Putin richiamando alla &#8220;denazificazione&#8221; come obiettivo dell&#8217;invasione il 24 febbraio 2022. Ma usare il <strong>vissuto della più tragica guerra della storia umana</strong> come clava per colpire, oggigiorno, i rivali strategici del proprio Paese è un errore. E l&#8217;Estonia si fa complice, in nome di una dilagante russofobia, di questo principio.</p>



<p>La Kallas, <a href="https://it.insideover.com/politica/il-russiagate-estone-colpisce-il-governo-il-contrappasso-del-falco-anti-mosca.html">che ha superato il &#8220;Russiagate&#8221; legato ai presunti affari oltreconfine aggiranti le sanzioni del marito<em>,&nbsp;</em></a>è stata una delle voci più forti nell’<em>ensemble</em>&nbsp;di Paesi esteuropei che prima dell’invasione dell’Ucraina hanno fatto del contrasto alla Russia una ragione di potenziamento delle loro prospettive strategiche e dopo&nbsp;<strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-seconda-parata-invasione-cosa-ci-dice-sulla-russia-in-guerra.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l’attacco di Putin</a></strong>&nbsp;hanno dedicato vaste risorse al sostegno di Kiev. Già prima del conflitto, l’Estonia ha donato obici e armi leggere a Kiev.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The very wonderful Prime Minister of <a href="https://twitter.com/hashtag/Estonia?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Estonia</a>, Kaja Kallas, hefts an FGM-148 Javelin anti-tank weapon alongside Estonian Defense Force soldiers during a military exercise on September 26th, 2022. Got any tanks left, Ivan? <a href="https://t.co/FHf0byOkMd">pic.twitter.com/FHf0byOkMd</a></p>&mdash; @openforum_au 🇦🇺 ♥ 🇺🇦 (@openforum_au) <a href="https://twitter.com/openforum_au/status/1574598859308662786?ref_src=twsrc%5Etfw">September 27, 2022</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Nel primo anno di guerra si stima che l’Estonia abbia devoluto tra lo 0,8% e l’1% del suo&nbsp;<strong>intero Pil</strong>&nbsp;al sostegno all’Ucraina. Il&nbsp;<em><a href="https://www.newstatesman.com/international-content/2022/05/europes-new-iron-lady-estonian-prime-minister-kaja-kallas" target="_blank" rel="noreferrer noopener">New Statesman</a></em>&nbsp;ha definito la Kallas “la nuova Lady di Ferro” d’Europa paragonando la sua postura russofoba all’anticomunismo di&nbsp;<strong>Margaret Thatcher.</strong>&nbsp;Parlando con&nbsp;<em><a href="https://legrandcontinent.eu/it/2022/03/11/ormai-e-chiaro-a-tutti-che-abbiamo-un-avversario-comune-molto-pericoloso-la-russia-una-conversazione-con-kaja-kallas-prima-ministra-estone/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le Grand Continent</a></em>, Kallas ha definito la Russia “un nemico comune per l’Europa” ed è arrivata a chiedere ai&nbsp;<strong>leader Ue e Nato&nbsp;</strong>di non telefonare più a Vladimir Putin per aumentare la pressione diplomatica su Mosca. A marzo 2023 ha paventato l’ipotesi di un attacco russo al suo Paese senza che ci fossero&nbsp;<a href="https://it.euronews.com/2023/03/02/la-premier-estone-kallas-si-rivolge-alla-nato-proteggeteci-o-la-russia-ci-spazzera-via" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prove evidenti&nbsp;</a>di preparativi di Mosca alla mossa contro un Paese Nato. La Russia ha rilanciato con un&#8217;inaccettabile mandato d&#8217;arresto per la premier estone, che a febbraio ha di recente parlato di una prospettiva d&#8217;invasione da parte di Mosca che però guardando al <strong>rapporto della Direction of National Intelligence</strong> cozza con le proiezioni dei servizi segreti americani.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Mosca si prepara al confronto militare con l’Occidente entro il prossimo decennio. L’avvertimento dell’intelligence estone nel giorno in cui il Cremlino comunica di aver emesso un mandato di arresto nei confronti della premier Kallas<a href="https://t.co/D6JlCLpolK">https://t.co/D6JlCLpolK</a></p>&mdash; Gabriele Carrer (@GabrieleCarrer) <a href="https://twitter.com/GabrieleCarrer/status/1757430102818722101?ref_src=twsrc%5Etfw">February 13, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>In questo quadro matura il caso politico del 10 marzo. Nel cui quadro Fontana ricorda che la comunicazione di Tallinn &#8220;non si limita alla condanna dei morti innocenti, o della repressione sovietica, bensì pare ormai togliere ogni valore alla liberazione dal nazismo stessa&#8221;. Un dato di fatto emblematico e che ha dell&#8217;incredibile se si pensa che la piccola Estonia fu uno dei <strong>più tragici laboratori della macchina di morte nazista</strong>: addirittura, nel quadro della Soluzione finale progettata da Adolf Hitler, Heinrich Himmler e gli altri vertici del Terzo Reich, l&#8217;Estonia fu il primo territorio europeo a essere dichiarato <em>Judenfrei</em>, privo di ebrei, nel 1941. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Attenzione infine alla chiusa finale del Ministro estone, che &#8211; pur non avendo l&#39;onestà di dirlo apertamente &#8211; non si limita alla condanna dei morti innocenti, o della repressione sovietica, bensì pare ormai togliere ogni valore alla liberazione dal nazismo stessa. <a href="https://t.co/TB1jRauPZS">pic.twitter.com/TB1jRauPZS</a></p>&mdash; Edoardo Fontana (@EdoardoFontana7) <a href="https://twitter.com/EdoardoFontana7/status/1767196078376419662?ref_src=twsrc%5Etfw">March 11, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Gli storici che hanno maggiormente approfondito il <a href="https://web.archive.org/web/20110712214121/http://www.holocaustinthebaltics.com/EDoyleStevick2006.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tema dell&#8217;occupazione tedesca dell&#8217;Estonia</a> ricordano che tra il 1941 e il 1944 i tedeschi assassinarono circa 34mila persone nel Paese, tra cui 11mila ebrei, mille rom, 7mila oppositori politici estoni e membri dell&#8217;intellighenzia locale e 15mila prigionieri di guerra.</p>



<p>Nessuno può negare che il <strong>governo sovietico si sostanziò come occupazione</strong> in un Paese indipendente dal 1919 al 1940. Ma al contempo è bene ricordare che, come sottolinea Mossetti, &#8220;se non ci fosse stato l&#8217;intervento dell&#8217;Urss l&#8217;Estonia non si sarebbe liberata da sola, e le conseguenze umane per l&#8217;Estonia sarebbero stato incomparabilmente maggiori. Non è una cosa che puoi cancellare a piacimento. I paesi post-sovietici stanno attraversando una fase di riscrittura della storia in funzione anti-russa molto pericolosa&#8221;, sottolinea il giornalista e politologo in un lungo commento su X che è bene riportare integralmente.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Ludovico, l&#39;Armata rossa occuperà l&#39;Estonia e da essa nascerà la repubblica socialista, ma di fatto quell&#39;evento segna un episodio di liberazione dal Reich genocidario che prevedeva la cancellazione dei popoli slavi. Se non ci fosse stato l&#39;intervento dell&#39;Urss l&#39;Estonia non si…</p>&mdash; Paolo Mossetti (@paolomossetti) <a href="https://twitter.com/paolomossetti/status/1767286586721337558?ref_src=twsrc%5Etfw">March 11, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>L&#8217;<strong>uso a fini politici della storia</strong> e soprattutto del ricordo della fase tragica del secondo conflitto mondiale sta raggiungendo livelli parossistici. In Italia ne abbiamo l&#8217;eco con episodi come lo scomposto commento di figure come <strong>Ignazio La Russa, presidente del Senato</strong>, sul fatto che <strong>condannare l&#8217;eccidio delle Fosse Ardeatine</strong> non impedisce di analizzare negativamente <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/la-russa-via-rasella-pagina-tutt-altro-che-nobile-e-polemica-AE8pXBCD">episodi bellici come i fatti di Via Rasella.</a> O con la difficoltà da parte di buona parte della politica e dell&#8217;intellighenzia liberal-democratica e occidentalista ad ammettere che <strong>quella nella Penisola fu vissuta dagli Alleati &#8211; comprensibilmente &#8211; come una dura campagna militare tra il 1943 e il 1945</strong> in cui spesso i civili si trovarono sotto attacco non solo delle rappresaglie tedesche ma anche dei bombardamenti anglo-americani. E che condannare moralmente le prime come crimini spietati non deve impedirci di ricordare, su un piano di cordoglio diverso ovviamente ma doveroso, anche chi perì nei secondi. Un fatto lapalissiano che un memorabile scambio tra Carlo Calenda e il presidente della Regione Veneto Luca Zaia di qualche anno sui <strong>bombardamenti di Treviso</strong> fa mostra difficile da far comprendere.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Più tragica delle deportazioni di uomini, donne e bambini ebrei verso le camere a gas? Più tragica degli eccidi nazifascisti verso partigiani e civili italiani? O avete valori morali confusi o siete molto ignoranti. Non mi viene in mente una terza opzione. <a href="https://t.co/t0vrudYEyJ">https://t.co/t0vrudYEyJ</a></p>&mdash; Carlo Calenda (@CarloCalenda) <a href="https://twitter.com/CarloCalenda/status/1511995101236633601?ref_src=twsrc%5Etfw">April 7, 2022</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Il <strong>caso estone mostra la moltiplicazione in scala</strong> massima di questo combattimento sulla memoria che inquina sia la lettura della storia che quella del presente. Apoteosi di una cultura presentista che rilegge il passato alla luce del presente e crea il mito di una ciclicità della storia in cui tutto pare condannato a ripetersi. Tutto questo <strong>a uso del potere politico e delle sue diatribe</strong>, a scapito di una serena conoscenza del presente. Aggiungere acredine politica a una memoria già di per sé tragica rischia di creare effetti disastrosi. Casi come quello estone mostrano come spesso i Paesi del campo euroatlantico perdano occasione per dimostrarsi sul campo <strong>migliori di chi, come Putin, a questa <em>cancel culture</em> </strong>che distrugge il peso della storia ha spesso dimostrato di voler dare spazio e prospettive, cavalcando menzogne palesi come quella della denazificazione. In Paesi come quelli dell&#8217;Est Europa, dove la <strong>memoria della violenza che ha sconvolto le </strong><a href="https://it.insideover.com/storia/tra-hitler-e-stalin-le-terre-di-sangue-vittime-dei-regimi-totalitari.html"><strong>&#8220;Terre di Sangue&#8221;</strong> </a>si salda al peso dei nuovi nazionalismi nel plasmare la storia si rischia di creare un intreccio <strong>problematico tra proiezioni geopolitiche e &#8220;pedagogia del dolore&#8221;</strong> che unisce in maniera negativa i binari della memoria e della storia. Contribuendo a spezzare i legami che dovrebbero unire, piuttosto che dividere, i popoli in questi anni duri per l&#8217;equilibrio internazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/estonia-riscrive-la-storia-della-cacciata-dei-nazisti-in-nome-della-russofobia.html">L&#8217;Estonia &#8220;riscrive&#8221; la storia della cacciata dei nazisti in nome della russofobia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il &#8220;Russiagate&#8221; estone colpisce il governo: il contrappasso del falco anti-Mosca</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-russiagate-estone-colpisce-il-governo-il-contrappasso-del-falco-anti-mosca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Aug 2023 08:08:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=408307</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1229" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-scaled-600x384.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-1024x655.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-768x492.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-1536x983.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-2048x1311.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Kaja Kallas nella bufera: la premier estone sotto attacco per gli affari del marito in Russia dopo l'invasione dell'Ucraina</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-russiagate-estone-colpisce-il-governo-il-contrappasso-del-falco-anti-mosca.html">Il &#8220;Russiagate&#8221; estone colpisce il governo: il contrappasso del falco anti-Mosca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1229" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-scaled-600x384.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-1024x655.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-768x492.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-1536x983.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/kaja-kallas-2048x1311.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Imbarazzo per la premier estone <strong>Kaja Kallas</strong>, leader del Partito Riformatore Estone recentemente confermata a marzo per un secondo mandato alla guida del Paese: il Primo ministro, tra i &#8220;falchi&#8221; nel campo euroatlantico per quanto riguarda il sostegno all&#8217;Ucraina e il contrasto alla Russia, rischia di inciampare rovinosamente in uno scandalo che riguarda i rapporti tra il marito e il Paese di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vladimir Putin</a>.</p>



<p>Tutto è iniziato la scorsa settimana, su iniziativa di un&#8217;inchiesta condotta dall&#8217;emittente pubblica estone Err, sulle attività del banchiere <strong>Arvo Hallik</strong>, secondo marito del capo del governo estone. Hallik era Chief Financial Officer e deteneva una partecipazione in un&#8217;azienda estone di trasporti, la Stark Logistics che&nbsp;<a href="https://news.err.ee/1609073804/company-part-owned-by-estonian-pm-s-husband-continues-deliveries-to-russia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha continuato a operare</a> nei sempre più ridotti commerci tra il suo Paese e la Russia anche dopo il via libera all&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina deciso da Vladimir Putin. </p>



<p>Nulla di grave o di potenzialmente in grado di danneggiare la sicurezza nazionale estone: Kristjan Kraag, amministratore delegato dell&#8217;azienda, ha parlato di rapporti che riguardavano la fornitura di una fabbrica di <strong>aerosol e prodotti ad essi legati</strong> poco oltre il confine con la Federazione russa, rifornita settimanalmente da<strong> Stark Logistics</strong>. Kraag ha tenuto a precisare parlando con Eer che l&#8217;azienda si è comportata in ottemperanza alle limitazioni imposte dai pacchetti europei di sanzioni. &#8220;Non posso assumermi la responsabilità per il mio cliente e il mio partner commerciale più di quanto qualsiasi azienda possa sapere tutto del suo cliente. In queste circostanze, è meglio per me ritirarmi da Stark Logistics&#8221;, ha scritto Hallik in un comunicato all&#8217;azienda e<a href="https://news.err.ee/1609076843/arvo-hallik-to-sell-stark-logistics-shares-and-retire-from-company" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> rilanciato da Eer </a>in cui annunciava la sua volontà di uscire dall&#8217;azienda. Ma oramai per Kallas il danno era fatto.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The very wonderful Prime Minister of <a href="https://twitter.com/hashtag/Estonia?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Estonia</a>, Kaja Kallas, hefts an FGM-148 Javelin anti-tank weapon alongside Estonian Defense Force soldiers during a military exercise on September 26th, 2022. Got any tanks left, Ivan? <a href="https://t.co/FHf0byOkMd">pic.twitter.com/FHf0byOkMd</a></p>&mdash; @openforum_au 🇦🇺 ♥ 🇺🇦 (@openforum_au) <a href="https://twitter.com/openforum_au/status/1574598859308662786?ref_src=twsrc%5Etfw">September 27, 2022</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La Kallas, <em>nomen omen, </em>è stata una delle voci più forti nell&#8217;<em>ensemble</em> di Paesi esteuropei che prima dell&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina hanno fatto del contrasto alla Russia una ragione di potenziamento delle loro prospettive strategiche e dopo <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-seconda-parata-invasione-cosa-ci-dice-sulla-russia-in-guerra.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;attacco di Putin</a></strong> hanno dedicato vaste risorse al sostegno di Kiev. Già prima del conflitto, l&#8217;Estonia ha donato obici e armi leggere a Kiev. </p>



<p>Nel primo anno di guerra si stima che l&#8217;Estonia abbia devoluto tra lo 0,8% e l&#8217;1% del suo <strong>intero Pil</strong> al sostegno all&#8217;Ucraina. Il <em><a href="https://www.newstatesman.com/international-content/2022/05/europes-new-iron-lady-estonian-prime-minister-kaja-kallas" target="_blank" rel="noreferrer noopener">New Statesman</a></em> ha definito la Kallas &#8220;la nuova Lady di Ferro&#8221; d&#8217;Europa paragonando la sua postura russofoba all&#8217;anticomunismo di <strong>Margaret Thatcher.</strong> Parlando con <em><a href="https://legrandcontinent.eu/it/2022/03/11/ormai-e-chiaro-a-tutti-che-abbiamo-un-avversario-comune-molto-pericoloso-la-russia-una-conversazione-con-kaja-kallas-prima-ministra-estone/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le Grand Continent</a></em>, Kallas ha definito la Russia &#8220;un nemico comune per l&#8217;Europa&#8221; ed è arrivata a chiedere ai <strong>leader Ue e Nato </strong>di non telefonare più a Vladimir Putin per aumentare la pressione diplomatica su Mosca. A marzo ha paventato l&#8217;ipotesi di un attacco russo al suo Paese senza che ci fossero <a href="https://it.euronews.com/2023/03/02/la-premier-estone-kallas-si-rivolge-alla-nato-proteggeteci-o-la-russia-ci-spazzera-via" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prove evidenti </a>di preparativi di Mosca alla mossa contro un Paese Nato.</p>



<p>Le Nazioni Unite hanno poi messo sott&#8217;occhio le mosse del governo Kallas per restringere l&#8217;educazione linguistica per le minoranze interne all&#8217;Estonia, inclusi i russi che <a href="https://www.ohchr.org/en/press-releases/2023/08/estonia-new-law-banning-mother-tongue-education-minorities-may-violate-human" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rappresentano il 22% della popolazione</a>, come potenzialmente lesive della società e dei diritti di un&#8217;ampia fetta della popolazione. Kallas ha sempre tirato dritto, facendo della russofobia un mantra e il cavallo di battaglia per la sua netta rielezione nella scorsa primavera. Ma ora proprio su questo fatto, senza che grandi scandali siano emersi, la contraddizione tra la posizione politica della premier e gli affari del marito rischiano di creare un cortocircuito e un contrappasso.</p>



<p>Parimenti, un&#8217;opinione pubblica e politica nutrita da anni di antipatia per la Russia e da timori, sicuramente non del tutto infondati, della vicinanza all&#8217;Orso del piccolo Paese baltico ha subito messo alla gogna Kallas e Hallik, anche dopo che è emerso che la premier non sapeva nulla delle attività &#8211; non illecite &#8211; dell&#8217;azienda del marito. <a href="https://www.politico.eu/article/kaja-kallas-husband-russian-business-ties-estonia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La linea pro-Kallas del ministro della Difesa, Hanno Pevkur, </a>secondo cui &#8220;le opinioni di Kaja non sono cambiate in alcun modo, né per quanto riguarda la Russia in generale né per ritenere la Russia responsabile della guerra in Ucraina&#8221;, si è scontrata con il fragoroso monito del presidente della Repubblica, il socialdemocratico <strong>Alar Karis</strong>. &#8220;Molti imprenditori impegnati in attività commerciali con la Russia si sono ritirati da questo business per <strong>motivi morali.</strong> Si sono comportati correttamente in modo da non essere collegati con lo stato aggressore e la sua circolazione economica&#8221;, ha detto Karis, aggiungendo che &#8220;i governanti hanno il dovere di rispondere alle richieste di chiarimenti nel momento in cui esse si presentano&#8221; e non basta la volontà della Kallas di non dimettersi a calmare le acque.</p>



<p>La situazione si fa dunque esplosiva e per Kallas il rischio di una bruciatura politica è ben più che concreto: la sensazione è che la 46enne premier, da tempo ritenuta un astro nascente del mondo liberale europeo, si trovi di fronte a una sfida politica durissima. Se fino a poche settimane fa Kallas era data come una papabile candidata a succedere a <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-bilancio-di-jens-stoltenberg-alla-guida-della-nato.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jens Stoltenberg</a> alla <strong>guida della Nato</strong> in virtù dei suoi galloni russofobi, ora è la Russia stessa che può essere un crocevia decisivo per la sua stessa permanenza al governo. <em>Sic transit gloria mundi</em>: di fronte a posizioni nette, che ibridano politiche liberali e pulsioni nazionalistiche a fini elettorali e di valorizzazione dell&#8217;interesse del Paese nel suo sistema di alleanze, l&#8217;agenda Kallas può andare in testacoda per un vizio di forma, un errore d&#8217;ingenuità, una piccolezza del marito. Senza che sussista reato nemmeno per le stringenti leggi estoni sul commercio con Mosca. Ma nell&#8217;Europa della russofobia contemporanea ogni sospetto può diventare, da un momento all&#8217;altro, una condanna senza appello.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-russiagate-estone-colpisce-il-governo-il-contrappasso-del-falco-anti-mosca.html">Il &#8220;Russiagate&#8221; estone colpisce il governo: il contrappasso del falco anti-Mosca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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