Dopo le operazioni corsare sferrate dai droni navali ucraini al largo delle coste turche, i servizi segreti ucraini hanno colpito una petroliera battente bandiera dell’Oman nelle acque neutrali del Mar Mediterraneo che separano l’isola di Creta dalla Sicilia. Si tratta di un’operazione “senza precedenti”, dato che gli agenti dell’SBU, il Servizio di sicurezza dell’Ucraina, hanno colpito a oltre 2.000 chilometri dai propri confini impiegando unmanned aerial vehicles che suggeriscono l’esistenza di un avamposto sulle coste del Mediterraneo.
A finire nel mirino degli 007 di Kiev, che stanno portando avanti una guerra silenziosa per eliminare profili di alto valore, hub logistici, installazioni militari e petroliere appartenenti alla Flotta Fantasma russa, ormai il vero bersaglio privilegiato della “guerra sporca” dell’SBU, questa volta è stata la petroliera Qendil. Ma ciò che interessa maggiormente è il collegamento di questo raid “oltre ogni limite” con l’eliminazione di un alto ufficiale del GRU, l’intelligence militare di Mosca, responsabile di diverse operazioni oscure in Europa. Questo è ciò che trovate in questo numero di InsideWar.
Le tensioni nel mondo, dopo una lunga fase di distensione, sono sempre più diffuse nelle latitudini e longitudini del globo soggetto al nuovo assetto multipolare. Per navigare in scenari tanto complessi, InsideWar, la newsletter che studia i cambiamenti dei conflitti e delle dinamiche militari, vuole offrire i punti di vista frutto delle analisi, la competenza e l’approfondimento di Paolo Mauri, Mauro Indelicato, e dell’autore della pubblicazione odierna. Per riceverla, abbonatevi a InsideOver e potrete essere informati attentamente sui principali campi di battaglia attuali e potenziali del mondo.
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