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	<title>Sterlina Archives - InsideOver</title>
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	<title>Sterlina Archives - InsideOver</title>
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		<title>Regno Unito, caos economia: debito, crisi e lo spettro degli Anni Settanta</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/regno-unito-caos-economia-debito-crisi-e-lo-spettro-degli-anni-settanta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2025 13:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Sterlina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1100" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tre ucraini arrestati per gli strani attentati contro Starmer" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859-600x344.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859-1024x587.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859-768x440.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859-1536x880.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Regno Unito rischia di rivivere lo spettro degli anni Settanta. Allora, tra inflazione fuori controllo, deficit pubblico e stagnazione produttiva, Londra fu costretta a chiedere un prestito di salvataggio al Fondo monetario internazionale. Oggi, mezzo secolo dopo, autorevoli economisti evocano lo stesso scenario: un’economia fragile, un debito crescente e una leadership politica incapace di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/regno-unito-caos-economia-debito-crisi-e-lo-spettro-degli-anni-settanta.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1100" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Tre ucraini arrestati per gli strani attentati contro Starmer" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859-600x344.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859-1024x587.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859-768x440.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250523134007575_019836fa69129a513b7a0f742355d2af-e1748001204859-1536x880.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Regno Unito rischia di rivivere lo spettro degli anni Settanta. Allora, tra inflazione fuori controllo, deficit pubblico e stagnazione produttiva, Londra fu costretta a chiedere un prestito di salvataggio al <strong>Fondo monetario internazionale</strong>. Oggi, mezzo secolo dopo, autorevoli economisti evocano lo stesso scenario: un’economia fragile, un debito crescente e una leadership politica incapace di spegnere l’incendio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le scelte della Cancelliere Reeves</h2>



<p>La strategia fiscale e di spesa di <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/securenomics-la-ricetta-di-rachel-reeves-per-leconomia-britannica.html">Rachel Reeves</a></strong>, Cancelliere dello Scacchiere del Labour, è finita nel mirino. Le previsioni parlano di un buco di 50 miliardi di sterline, generato da un indebitamento galoppante. Per coprirlo, Reeves dovrebbe introdurre nuove tasse, scelta che però rischia di aggravare la già debole crescita britannica. Il Paese si avvita così in una spirale di stagflazione: inflazione alta, crescita bassa e pressione fiscale crescente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le voci critiche</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/politica/uragano-farage-sullinghilterra-travolti-laburisti-e-conservatori.html">Nigel Farage</a> ha parlato apertamente di “ritorno agli anni ’70”, mentre Kemi Badenoch, leader dei conservatori, ha definito l’aumento dei costi di finanziamento del debito “il prezzo della cattiva gestione economica del Labour”. Ma il colpo più duro arriva dal professor Jagjit Chadha, ex direttore del National Institute for Economic and Social Research: “La situazione è tanto pericolosa quanto quella che precedette il salvataggio del FMI nel 1976. Potremmo non riuscire a rinnovare il debito, a pagare le pensioni e a garantire i sussidi sociali”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scenario economico: il nodo del debito</h2>



<p>Il Regno Unito paga oggi il prezzo di anni di incertezze politiche (dalla Brexit al caos post-pandemico) e di politiche fiscali sbilanciate. L’aumento dei costi energetici, l’inflazione persistente e una burocrazia che soffoca la competitività hanno creato una condizione di vulnerabilità estrema. I grandi rivenditori avvertono: tasse e regole eccessive spingono il Paese in una nuova era di stagnazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Geopolitica della fragilità britannica</h2>



<p>Un ritorno al FMI non sarebbe solo un fatto economico. Sarebbe un colpo geopolitico per una nazione che, dopo la Brexit, aveva proclamato la propria autonomia strategica. Londra, che un tempo si presentava come centro finanziario globale, si ritroverebbe sotto la tutela di un organismo multilaterale dominato da Washington e dagli equilibri internazionali. Un’umiliazione che rimetterebbe in discussione la credibilità stessa del “Global Britain” immaginato negli ultimi anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una crisi di sistema</h2>



<p>Il Regno Unito si trova intrappolato in una contraddizione: per rassicurare i mercati deve aumentare le tasse e contenere la spesa, ma così rischia di affossare la crescita e aggravare la crisi sociale. Per rilanciare l’economia dovrebbe stimolare investimenti e consumi, ma ciò significa accettare nuovo debito e rischiare il collasso finanziario. È lo stesso circolo vizioso che portò alla crisi degli anni ’70.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusione: un futuro incerto</h2>



<p>Il paragone con il 1976 non è solo una suggestione storica. È un monito: quando un Paese perde il controllo del proprio debito e della fiducia dei mercati, la politica interna non basta più. Il Regno Unito si avvicina a un punto di rottura, in cui la sovranità economica rischia di dissolversi nelle aule del Fondo monetario internazionale. Un destino che segnerebbe non solo l’economia, ma l’identità politica e geopolitica della Gran Bretagna.</p>
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		<item>
		<title>Inflazione, crisi economica, sterlina a terra: alle radici della crisi economica britannica</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/inflazione-crisi-economica-sterlina-a-terra-alle-radici-della-crisi-economica-britannica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2022 15:18:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Conservatore]]></category>
		<category><![CDATA[Sterlina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1209" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930171806714_d57daf776ae7405cb3238f1290c304d3-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930171806714_d57daf776ae7405cb3238f1290c304d3-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930171806714_d57daf776ae7405cb3238f1290c304d3-300x189.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930171806714_d57daf776ae7405cb3238f1290c304d3-1024x645.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930171806714_d57daf776ae7405cb3238f1290c304d3-768x484.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930171806714_d57daf776ae7405cb3238f1290c304d3-1536x967.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930171806714_d57daf776ae7405cb3238f1290c304d3-2048x1289.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Liz Truss è un primo ministro il cui governo è nato sotto il pessimo auspicio della morte della Regina Elisabetta II a due giorni dal suo insediamento ed è proseguito, nelle sue prime settimane, sull&#8217;ottovolante della crisi economica che sta mordendo il Regno Unito per il combinato disposto di inflazione galoppante e caos del mercato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/inflazione-crisi-economica-sterlina-a-terra-alle-radici-della-crisi-economica-britannica.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/inflazione-crisi-economica-sterlina-a-terra-alle-radici-della-crisi-economica-britannica.html">Inflazione, crisi economica, sterlina a terra: alle radici della crisi economica britannica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1209" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930171806714_d57daf776ae7405cb3238f1290c304d3-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930171806714_d57daf776ae7405cb3238f1290c304d3-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930171806714_d57daf776ae7405cb3238f1290c304d3-300x189.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930171806714_d57daf776ae7405cb3238f1290c304d3-1024x645.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930171806714_d57daf776ae7405cb3238f1290c304d3-768x484.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930171806714_d57daf776ae7405cb3238f1290c304d3-1536x967.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220930171806714_d57daf776ae7405cb3238f1290c304d3-2048x1289.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-liz-truss-il-nuovo-premier-britannico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Liz Truss</a></strong> è un primo ministro il cui governo è nato sotto il pessimo auspicio <a href="https://it.insideover.com/politica/la-morte-di-elisabetta-ii-e-lillusione-imperialista-britannica.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">della morte della Regina Elisabetta II</a> a due giorni dal suo insediamento ed è proseguito, nelle sue prime settimane, sull&#8217;ottovolante della <strong>crisi economica</strong> che sta mordendo il Regno Unito per il combinato disposto di inflazione galoppante e caos del mercato energetico e a cui le risposte iper-liberiste proposte dalla neo-premier non stanno offrendo una svolta. E la fuga dell&#8217;elettorato dal Partito Conservatore registrata dai sondaggi è emblematica: i sondaggi di fine settembre davano al <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-laburista-britannico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Partito Laburista</a></strong> un vantaggio medio compreso tra il <a href="https://www.electoralcalculus.co.uk/blogs/ec_mrppoll_20220928.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">13% registrato da FindOutNow</a> e un incolmabile <a href="https://yougov.co.uk/topics/politics/articles-reports/2022/09/29/voting-intention-con-21-lab-54-28-29-sep-2022" target="_blank" rel="noreferrer noopener">33% segnalato da YouGov.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il liberismo sfrenato di Truss spaventa lavoratori e mercati</h2>



<p>In questo contesto l&#8217;editoriale apparso il 20 settembre scorso sul <em>Financial Times</em> a firma dello storico direttore <strong>Martin Wolf</strong> a commento dell&#8217;agenda economica della Truss e del neo-Cancelliere dello Scacchiere <strong>Kwasi Kwarteng</strong> appare come un epitaffio sull&#8217;era neoliberale: la testata che più di tutte è stata alfiere della globalizzazione spinta, per mano della firma che maggiormente ha perorato la causa della <strong>libertà dei mercati</strong> come fonte di emancipazione ha bocciato il maxi-piano della leader del Partito Conservatore. </p>



<p>Quando Kwarteng  ha annunciato di voler far seguire al pacchetto energetico di emergenza una manovra fiscale orientata al taglio delle tasse, alla fine dell&#8217;aumento dei contributi assicurativi nazionali e allo stop alla nuova imposta sulle società, fissando inoltre un obiettivo di crescita annuale al 2,5%, Wolf ha bocciato l&#8217;ipotesi. <strong>Troppa deregolamentazione, troppa disuguaglianza, troppa instabilità politica</strong> in una fase in cui il Regno Unito vede l&#8217;autunno caldo delle bollette in volo avvicinarsi. Troppo thatcherismo nel mondo che torna al controllo securitario sull&#8217;economia da aggiungere a un sistema già profondamente lasciato agli <em>animal spirits </em>del capitalismo.</p>



<p>&#8220;La Thatcher&#8221;<a href="https://www.ft.com/content/a9be9db6-a91e-48e4-8d69-4bbfff7e0f5f" target="_blank" rel="noreferrer noopener">, nota Wolf</a>, &#8220;ha liberalizzato i mercati del lavoro, frenato i sindacati, privatizzato le industrie nazionalizzate e tagliato le aliquote fiscali più alte. Le sue politiche (che includevano la promozione del mercato unico dell&#8217;Unione Europea), così come quelle dei governi successivi, hanno anche rafforzato la concorrenza nei mercati dei prodotti. Nel complesso, il Regno Unito di oggi è un paese a bassa tassazione, secondo gli standard di altre economie ad alto reddito. Ha un&#8217;economia deregolamentata, in cui i vincitori sono ben ricompensati, ma quelli che fanno meno bene sono penalizzati&#8221;, sulla base di un <strong>darwinismo economico severo</strong>. &#8220;Tali obiettivi thatcheriani sono ora una realtà&#8221;, chiosa l&#8217;editorialista.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;errore dei Tory: dimenticare l&#8217;agenda di BoJo</h2>



<p>La Truss ha però tirato dritto con i programmi della sua amministrazione per introdurre 45 miliardi di sterline di tagli alle aliquote superiori delle tasse usando il deficit e altre misure fiscali, scatenando un effetto panico sui <strong>mercati finanziari</strong>. Le dinamiche innescatesi negli ultimi giorni hanno colpito profondamente l&#8217;economia di Londra: le <a href="https://it.insideover.com/politica/nasce-il-governo-truss-chi-sono-i-fedelissimi-del-nuovo-premier-britannico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">proposte di Truss e Kwarteng</a> hanno provocato una forte svendita della sterlina e dei titoli di stato, costretto le banche a ritirare le offerte di mutui e portato alla censura da parte del Fondo Monetario Internazionale della manovra britannica. Di fronte alla crescita della speculazione mercoledì, la Banca d&#8217;Inghilterra ha dovuto effettuare un piano di emergenza e iniettare nel sistema 65 miliardi di sterline per prevenire un tracollo nel settore delle pensioni. <em>Bloomberg</em> ha ricordato che nel Regno Unito i <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2022-09-27/uk-markets-have-lost-500-billion-since-truss-took-over#xj4y7vzkg">mercati obbligazionari hanno perso 500 miliardi di sterline </a>da quando Liz Truss ha vinto le <strong>primarie del <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-conservatore-britannico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Partito Conservatore</a> </strong>sconfiggendo l&#8217;ex <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-rishi-sunak.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cancelliere dello Scacchiere <strong>Rishi Sunak</strong>.</a></p>



<p>Il <strong>liberismo più sfrenato</strong> negli Anni Ottanta e Novanta accendeva le fantasie di investitori e speculatori che oggi invece sono spaventati dalla sua riproposizione in una fase in cui il decennio post-Grande Recessione, il Covid-19 e la crisi energetica hanno riportato lo Stato al centro dell&#8217;economia e fatto avanzare le sue posizioni anche nel Regno Unito. <strong>Liz Truss è in crisi</strong> perchè non ha colto il fatto che la manovra sul <strong>caro bollette</strong> non poteva che essere la prima mossa per rilanciare l&#8217;economia britannica e che l&#8217;essenza del trionfo dei Tory nel 2019 e dell&#8217;agenda economica promossa da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/boris-johnson.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Boris Johnson</a> stava proprio nell&#8217;ibridazione tra visione tradizionale conservatrice e attenzione alle istanze della parte profonda  del Paese che aveva votato per la Brexit nel 2016.</p>



<p>Dopo la fine del governo di BoJo, autoproclamatosi &#8220;<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/il-messaggio-segreto-nel-discorso-di-congedo-di-boris-johnson.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cincinnato&#8221;</a></strong> e in attesa di vedere il destino del suo partito nei prossimi mesi, sono state messe in discussione le prospettive economiche che garantivano al Regno Unito ciò che negli ultimi due anni era stato faticosamente preservato:  la pace sociale. Dai finanziamenti a politiche sul <a href="https://it.insideover.com/economia/johnson-vara-il-piu-grande-aumento-del-salario-minimo-di-sempre.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">salario minimo </a>agli investimenti produttivi in transizione energetica e gas, dalle tasse sugli extraprofitti delle utilities a tentativi di rafforzare la sanità i Conservatori  di Johnson hanno fatto qualche passo in tal senso. Mentre il governo Truss ha dovuto ereditare un Paese sulle barricate.</p>



<p>Carovita, timori esistenziali per il futuro, incertezza: i cittadini britannici temono la miseria e Truss con le sue mosse ha iniziato col piede sbagliato. Sono entrati in sciopero i trasportatori della National Union of Rail, Maritime and Transport Workers (RMT); hanno incrociato le braccia tecnici e lavoratori dei call center di BT Group e nei sindacati della Royal Mail,<a href="https://www.valigiablu.it/scioperi-regno-unito-dont-pay-uk/"> nota <em>Valigia</em></a><em> Blu, </em>&#8221;&nbsp;<a href="https://www.cwu.org/rmgstrikeinfo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">circa il 96% dei votanti</a>&nbsp;tra gli iscritti si è espresso in favore dell’agitazione sindacale. La partecipazione per quattro giornate di sciopero, divise tra agosto settembre, è state di oltre 115 mila lavoratore. Il sindacato promotore, Unite the Union,&nbsp;<a href="https://www.unitetheunion.org/news-events/news/2022/july/royal-mail-managers-announce-strike-dates-over-cuts-to-700-jobs-and-pay/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lamenta inoltre migliaia di ore non pagate</a>&#8221; ai dipendenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sterlina a picco</h2>



<p>L&#8217;instabilità politica ha aumentato inoltre la volatilità della sterlina e dato mano libera agli speculatori. Da quando la sterlina è entrata per la prima volta in flottante nel 1971, nessun evento ha mandato la valuta britannica al di sotto&nbsp;del combinato disposto tra inflazione galoppante e in doppia cifra, prospettive di nuovo debito improduttivo e preventivato aumento delle disuguaglianze su cui Londra rischia di andare a sbattere. E dopo il record più che trentennale del 10,1% registrato ad agosto la banca d&#8217;affari Citi ha previsto che l&#8217;inflazione del Regno Unito potrebbe raggiungere il&nbsp;<strong>18,6% a gennaio 2023</strong>, a causa di aumenti delle bollette energetiche e dei beni impattati dai rincari.</p>



<p>Mentre la sterlina si è svalutata di oltre il 17% sul dollaro nell&#8217;ultimo anno, la sardana speculativa delle ultime settimane ha richiamato molti osservatori a offrire il paragone con l&#8217;offensiva scatenata contro la valuta britannica da <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-george-soros.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">George Soros</a> nel 1992</strong>. Allora la Gran Bretagna viveva come allora una fase di stagnazione e alta inflazione segnata da un trend  recessivo dell&#8217;economia che, unito al valore bloccato della divisa nazionale ancorata al Sistema Monetario Europeo (Sme). Quando il Tesoro usò la Banca d&#8217;Inghilterra per attingere alle sue riserve valutarie per acquistare sterline per aiutare ad aumentare il valore della valuta e mantenere l&#8217;ancoraggio al marco tedesco, Soros piazzò una colossale <strong>scommessa ribassista</strong> che mandò KO la sterlina garantendogli profitti miliardari.</p>



<p>Allo stesso modo oggi gli speculatori shortano la strategia della Truss intesa sul tentativo di combattere l&#8217;inflazione con  l&#8217;economia dello sgocciolamento dai ceti più ricchi a quelli meno abbienti, potenziale fonte di caos per milioni di cittadini e decine di migliaia di imprese messe all&#8217;angolo da una crisi  energetica e in attesa di manovre a cui la <strong>crisi di governo</strong> iniziata a luglio ha impedito di rispondere adeguatamente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I dolori del governo Truss</h2>



<p>Truss e Kwarteng stanno mettendo in pratica appieno la loro agenda pensata nel 2012 nel saggio <em>Britannia Unchained</em> in cui fu teorizzata la strategia della &#8220;<strong>Singapore sul Tamigi&#8221;, Tortuga neoliberista</strong> da sdoganare come Global Britain priva degli ancoraggi tradizionali all&#8217;Europa, per quanto ai tempi l&#8217;attuale primo ministro non immaginasse ancora la Brexit di cui fu peraltro, nel 2016, avversaria. </p>



<p><strong><a href="https://it.insideover.com/economia/verso-la-grande-tempesta-per-leconomia-globale.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Adam Tooze</a></strong>, storico dell&#8217;economia alla Columbia University, <a href="https://www.theguardian.com/commentisfree/2022/sep/27/kwasi-kwarteng-cut-taxes-austerity" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha scritto sul <em>Guardian</em> del fatto che </a>la manovra dei due può essere la scommessa definitiva per accelerare in futuro su quei tagli alla spesa sociale sempre avversati da Johnson in un &#8220;azzardo pericoloso per smantellare lo Stato definitivamente: &#8220;Nel 2010&#8221;, nota Tooze, &#8220;quando il governo di coalizione di <strong>David Cameron </strong>ha intrapreso l&#8217;austerità, ha invocato il panico del mercato obbligazionario per giustificare i suoi dolorosi tagli. Poi, il panico era più immaginario che reale. La crisi del debito in Grecia è servita da spauracchio&#8221;, aggiunge. Ora la Gran Bretagna appare artefice del panico interno scatenatosi nelle ultime settimane mentre, nota Tooze, &#8220;i rendimenti delle obbligazioni britanniche sono ora saliti al di sopra di quelli delle vittime del debito dell&#8217;eurozona, Grecia e Italia. I mercati si fidano meno del governo conservatore britannico meno degli eredi del post-fascismo a Roma&#8221;.</p>



<p>Nel 2019 i Tory hanno ottenuto la maggioranza sotto Boris Johnson impegnandosi a portare a termine la Brexit, rafforzare il National Health System e &#8220;livellare&#8221; le differenze tra il centro e la capitale Londra e le aree più povere. La spericolata inversione a U di Liz Truss, volontaria o meno che sia per i fini descritti da Tooze, è sicuramente complessa da digerire per un Paese <strong>strutturalmente fragile</strong> e in cui milioni di persone temono l&#8217;inverno in arrivo. E può segnare definitivamente la<a href="https://it.insideover.com/politica/il-bipolarismo-del-regno-unito-ai-tempi-della-brexit-e-della-global-britain.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> fine della lunga egemonia politica conservatrice.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/inflazione-crisi-economica-sterlina-a-terra-alle-radici-della-crisi-economica-britannica.html">Inflazione, crisi economica, sterlina a terra: alle radici della crisi economica britannica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Regno Unito sotto attacco: cosa sta succedendo alla sterlina</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/regno-unito-sotto-attacco-cosa-sta-succedendo-alla-sterlina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2022 16:16:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Economia britannica]]></category>
		<category><![CDATA[inflazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sterlina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1157" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022052518155741_47b1a3ced8390aa7d7fffc7a03e090e8-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022052518155741_47b1a3ced8390aa7d7fffc7a03e090e8-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022052518155741_47b1a3ced8390aa7d7fffc7a03e090e8-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022052518155741_47b1a3ced8390aa7d7fffc7a03e090e8-1024x617.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022052518155741_47b1a3ced8390aa7d7fffc7a03e090e8-768x463.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022052518155741_47b1a3ced8390aa7d7fffc7a03e090e8-1536x925.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022052518155741_47b1a3ced8390aa7d7fffc7a03e090e8-2048x1233.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Regno Unito è, sul fronte economico, il &#8220;malato&#8221; dell&#8217;Occidente: tra rischi recessivi, carovita e incertezze il Paese guidato da Boris Johnson ha visto invertirsi i rapidi trend di crescita conosciuti nel 2021 con il rapido superamento della fase più dura del Covid. A giocare un ruolo oggigiorno è principalmente la crisi energetica che morde ferocemente i cittadini britannici: oggi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/regno-unito-sotto-attacco-cosa-sta-succedendo-alla-sterlina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/regno-unito-sotto-attacco-cosa-sta-succedendo-alla-sterlina.html">Regno Unito sotto attacco: cosa sta succedendo alla sterlina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1157" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022052518155741_47b1a3ced8390aa7d7fffc7a03e090e8-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022052518155741_47b1a3ced8390aa7d7fffc7a03e090e8-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022052518155741_47b1a3ced8390aa7d7fffc7a03e090e8-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022052518155741_47b1a3ced8390aa7d7fffc7a03e090e8-1024x617.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022052518155741_47b1a3ced8390aa7d7fffc7a03e090e8-768x463.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022052518155741_47b1a3ced8390aa7d7fffc7a03e090e8-1536x925.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_2022052518155741_47b1a3ced8390aa7d7fffc7a03e090e8-2048x1233.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il <strong>Regno Unito </strong>è, sul fronte economico, il &#8220;malato&#8221; dell&#8217;Occidente: tra rischi recessivi, carovita e incertezze il Paese guidato da <strong>Boris Johnson </strong>ha visto invertirsi i rapidi trend di crescita <a href="https://it.insideover.com/economia/la-rivincita-di-boris-johnson-i-vaccini-trainano-la-ripresa-britannica.html" target="_blank" rel="noopener">conosciuti nel 2021 con il rapido superamento della fase più dura del Covid.</a> A giocare un ruolo oggigiorno è principalmente la <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bomba-dellinflazione-sul-regno-unito.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>crisi energetica </strong>che morde ferocemente i cittadini britannici:</a> oggi il costo medio di elettricità e gas è arrivato quasi duemila sterline all’anno per ogni famiglia e si prevede possa salire a 2.600 a ottobre. Due milioni e mezzo di britannici ad oggi non hanno le risorse per sostenere le bollette e cinque milioni sono sotto la soglia di povertà. E il crollo della <strong>sterlina sta acuendo i problemi</strong>.</p>
<p>Quanto temuto e smentito dai fatti ai tempi della Brexit, ovvero un tracollo della divisa britannica in una fase di recessione e restrizione delle prospettive economiche del Paese, si sta verificando adesso dopo il Covid, con la guerra e la tempesta energetica in atto. Il pound, nota <em>Il Sole 24 Ore, </em>è &#8220;scambiato attorno a 1,15 sull&#8217;euro&#8221; e rispetto a febbraio 2022 fa ancor peggio nel cambio col &#8220;dollaro sceso attorno a 1,25, un minimo che non si vedeva da ottobre 2020&#8221;, quando la <strong>seconda ondata di Covid travolse il Paese</strong>. Un calo che il quotidiano di Viale Sarca segnala essere di quasi il 10% in circa tre mesi. Nella seduta di venerdì 13 maggio la <span class="hilg1">sterlina</span> ha toccato prima della fine delle negoziazioni un minimo di 1,2195 tornando ai livelli del maggio 2020 per poi rimbalzare nelle sedute successive arrivando a tornare ieri sui livelli di inizio mese nonostante l&#8217;annuncio dell&#8217;inflazione al 9%, dato più altro da quarant&#8217;anni.</p>
<p>In quest&#8217;ottica, si segnala la continua apertura di posizione <strong>corte da parte degli operatori finanziari, </strong>che si premuniscono per vendere in tempi brevi le loro sterline interiorizzando le aspettative di un ulteriore calo della divisa britannica, dell&#8217;avvicinamento di una recessione e di una possibile crisi economica di ampia portata. <em>Il Sole </em>sottolinea che &#8220;i dati del mercato dei futures statunitensi mostrano che i fondi speculativi hanno iniziato a scommettere contro la sterlina: una scommessa che ora vale quasi 5 miliardi di dollari&#8221; e che per <em>Reuters </em>coinvolge ben 58.914 contratti di investitori che puntano contro la valuta di Sua Maestà. Ma la Commodity Futures Trading Commission è arrivata, il 10 maggio scorso, a contarne addirittura 128mila, a fronte di soli 32mila investitori posizionati a <strong>favore di una ripresa della sterlina</strong>.</p>
<p>Le maggiori istituzione finanziarie puntano del resto esplicitamente sul consigliare i loro investitori a posizioni ostili a un rilancio della sterlina.<strong> Goldman Sachs</strong> ha rivisto le sue prospettive per il cambio tra dollaro e sterlina a 1,19 dollari per una sterlina, 1,22 e 1,25 in 3, 6 e 12 mesi (da 1,22, 1,26 e 1,31 in precedenza). Goldman ha già raccomandato agli investitori di puntare sull&#8217;euro nei confronti della sterlina, con un target di un euro per 0,87 sterline, e la scorsa settimana ha anche lanciato una posizione corta sulla sterlina rispetto al franco svizzero</p>
<p>La<strong> Banca d&#8217;Inghilterra</strong> si trova ad affrontare il non invidiabile compito di aumentare i tassi di interesse nel tentativo di ancorare le aspettative di inflazione evitando al contempo di far precipitare l&#8217;economia in recessione, un equilibrio che sembra diventare sempre più difficile da raggiungere. La Banca prevede un crollo del Pil negli ultimi tre mesi di quest&#8217;anno e prevede un &#8220;rallentamento molto forte&#8221; ma non una recessione tecnica: due trimestri consecutivi di contrazione. Il governatore della Banca d&#8217;Inghilterra<a href="https://www.cnbc.com/2022/05/17/skipping-meals-brits-are-being-warned-of-apocalyptic-food-price-rises.html"><strong> Andrew Bailey</strong></a> ha avvertito di una prospettiva &#8220;apocalittica&#8221; per i consumatori dopo che un recente sondaggio ha mostrato che un quarto dei britannici è stato costretto a ritrovarsi in almeno un&#8217;occasione a saltare i pasti per ragioni economiche. E ora più che mai anche nel Regno Unito come in Europa ci si accorge che la semplice <strong>manovra sui tassi </strong>non può bastare per fermare l&#8217;ondata negativa in arrivo nonostante una disoccupazione (3,7%) ai minimi nell&#8217;Occidente. Cosa serve al Regno Unito per evitare di essere travolto? <strong>La difesa dei salari e dei redditi </strong>e la tutela delle fasce più vulnerabili che rischiano di essere travolti dalla crisi è una coppia di priorità su cui il governo si deve concentrare. Per evitare di essere travolto assieme a Boris Johnson, che proprio dal consenso della parte più profonda e meno abbiente della società ha tratto il sostegno necessario a vincere le elezioni 2019.</p>
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		<title>Le minacce di Oettinger per far saltare la Brexit</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/le-minacce-di-oettinger-per-far-saltare-la-brexit.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Crudelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jul 2019 06:57:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Sterlina]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1326" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1870567.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Guenther Oettinger (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1870567.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1870567-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1870567-768x531.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1870567-1024x707.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il capitolo Brexit sembra non avere fine. Sono passati ormai più di tre anni da quel lontano giugno 2016, quando la maggioranza dei cittadini britannici diede il proprio voto favorevole per l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. Tre anni di negoziati inconcludenti Tre anni di snervanti negoziati che hanno portato, tra le altre cose, alle &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/le-minacce-di-oettinger-per-far-saltare-la-brexit.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1326" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1870567.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Guenther Oettinger (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1870567.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1870567-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1870567-768x531.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1870567-1024x707.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il capitolo Brexit sembra non avere fine. Sono passati ormai più di tre anni da quel lontano giugno 2016, quando la maggioranza dei cittadini britannici diede il proprio voto favorevole per l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea.</p>
<h2>Tre anni di negoziati inconcludenti</h2>
<p>Tre anni di snervanti negoziati che hanno portato, tra le altre cose, alle dimissioni dell’ex premier britannico <strong>Theresa May</strong>. Secondo i piani iniziali il processo del Brexit si sarebbe dovuto concludere lo scorso 29 marzo 2019, ma il disegno del partito conservatore britannico è lentamente naufragato sotto il fuoco incrociato della Commissione europea e del Parlamento nazionale.</p>
<p>Theresa May aveva infatti trovato un accordo con Bruxelles, un documento lungo 585 pagine, che tuttavia è stato bocciato per tre volte alla Camera dei Comuni di Londra. Condizioni eccessivamente severe imposte dall’Unione europea sommate ad un intreccio di giochi di potere interni alla Gran Bretagna hanno portato a questa lunga impasse politica. Così dopo l’addio della May, è ora arrivato il momento di <strong>Boris Johnson</strong>, ex sindaco di Londra e rappresentante dell’ala più dura dei brexiters, ovvero coloro che uscirebbero dall’Unione europea anche senza un accordo tra le due parti.</p>
<h2>La promessa di Johnson</h2>
<p>Con il piglio combattivo che lo caratterizza, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/boris-johnson.html" target="_blank" rel="noopener">Johnson</a>, nel suo discorso di fronte alla Camera dei Comuni, ha chiarificato le sue aspettative sul Brexit. Il termine ultimo è fissato al 31 ottobre 2019. Il giorno di Halloween sarà quindi, nei piani di Johnson, l’ultimo giorno di permanenza della Gran Bretagna nell’Unione europea. Con o senza accordo.</p>
<p>Immediata è stata tuttavia la risposta da parte della <strong>Commissione europea</strong> uscente. Nella telefonata intercorsa tra <strong>Jean Claude Juncker</strong>, ormai a fine mandato alla presidenza della Commissione, e lo stesso Johnson sono emerse le distanze che ancora separano le due parti. In particolare, il nodo da sciogliere è la questione irlandese. Secondo la bozza di accordo redatta con la  May, il confine tra Irlanda del Nord e Repubblica irlandese sarebbe dovuto rimanere aperto anche dopo il periodo di transizione post Brexit. Niente barriere doganali quindi finché non si sarebbe trovato poi in seguito un accordo separato per regolare la questione irlandese. Tale condizione, accettata da Bruxelles, non viene però digerita da Johnson che ha promesso di eliminarla dall’accordo.</p>
<h2>La minaccia Oettinger</h2>
<p>A fomentare la tensione tra le due parti ci ha pensato poi il Commissario europeo al bilancio, <strong>Guenther Oettinger</strong>, già noto alle cronache per alcune velate minacce pre elettorali. Anche in questo caso il Commissario Ue ha utilizzato l’arma dell’intimidazione contro lo scomodo rivale. Oettinger <a href="http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Brexit-Johnson-chiede-a-Ue-di-rinunciare-al-backstop-per-riprendere-i-negoziati-bead9a2c-b26f-4f59-a564-1dd4827899ae.html?refresh_ce">ha infatti dichiarato</a> in una recente intervista che, in caso di mancato accordo tra le parti, la Gran Bretagna si esporrebbe ad un grave rischio di solvibilità. Una minaccia bizzarra considerata l’attuale piena salute economica della Gran Bretagna, nonostante il periodo di crisi istituzionale.</p>
<p>Londra ha un tasso di disoccupazione pari al 4%, contro la media del 10% presente nell’Unione europea, ha un Pil in costante crescita sopra l’1.5%, un debito pubblico all’80% del Pil e uno spread che non va oltre i 100 punti. Alla luce di questi dati diventa piuttosto evidente come le minacce del Commissario uscente Oettinger siano prive di fondamento. Sembra più probabile che si tratti, come già successo in passato, di una tattica politica volta a creare falso allarmismo per ottenere così una posizione di vantaggio nel negoziato.</p>
<p>In realtà le esportazioni dell’Unione europea verso la <strong>Gran Bretagna</strong> sono maggiori rispetto a quelle di Londra verso il Vecchio continente. Questo significa che l’Unione europea ha maggiore necessità di trovare un accordo commerciale valido rispetto alla Gran Bretagna per poter continuare a vendere le proprie merci senza eccessive perdite. Finora Bruxelles ha sfruttato la debolezza politica interna di Londra per recitare un ruolo di forza nella trattativa che, in realtà, non le spetterebbe. Sarà ora compito di Johnson cambiare la prospettiva di questo infinito negoziato.</p>
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