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	<title>Smart working Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Wed, 23 Jun 2021 17:45:55 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Smart working Archives - InsideOver</title>
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		<title>Tutte le problematiche della rivoluzione delle &#8220;smart city&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/tutte-le-problematiche-della-rivoluzione-delle-smart-city.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 17:45:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber security]]></category>
		<category><![CDATA[Smart working]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia 5G]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/11361360_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/11361360_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/11361360_large-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/11361360_large-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/11361360_large-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/11361360_large-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/11361360_large-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il tema delle smart city sta diventando anno dopo anno più importante per capire il futuro delle città principali su scala globale e gli impatti sociali dell&#8217;attuale fase di innovazione diffusa, che dal campo dell&#8217;energia a quella delle abitazioni civili (domotica) sta portando graduali e inesorabili cambiamenti nella nostra quotidianità. La questione delle città intelligenti si intreccia con diverse &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/tutte-le-problematiche-della-rivoluzione-delle-smart-city.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/tutte-le-problematiche-della-rivoluzione-delle-smart-city.html">Tutte le problematiche della rivoluzione delle &#8220;smart city&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/11361360_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/11361360_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/11361360_large-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/11361360_large-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/11361360_large-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/11361360_large-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/11361360_large-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il tema delle <a href="https://it.insideover.com/societa/citta-intelligenti-ed-ecosostenibili-cosi-il-giappone-guarda-al-futuro.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>smart city </strong></a>sta diventando anno dopo anno più importante per capire il futuro delle città principali su scala globale e gli impatti sociali dell&#8217;attuale fase di <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-frontiera-infinita-delle-nuove-tecnologie.html">innovazione diffusa</a>, </strong>che dal campo dell&#8217;energia a quella delle abitazioni civili <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-tecnologia-sta-cambiando-le-nostre-case.html" target="_blank" rel="noopener">(domotica)</a> sta portando graduali e inesorabili cambiamenti nella nostra quotidianità.</p>
<p>La questione delle città intelligenti si intreccia con diverse questioni relative all&#8217;attuale ondata di progresso tecnologico. I centri urbani del futuro potranno farsi più &#8220;smart&#8221; perché in grado di coniugare digitalizzazione dei servizi e contatto diretto dei cittadini con le amministrazioni, gli uffici pubblici, le autorità locali; l&#8217;aspettativa è che la coniugazione tra i più moderni metodi di trasmissione dati (<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/5g-europa-copertura.html">fondate sul </a><strong>5G </strong>e la tecnologia dell&#8217;<strong>internet delle cose </strong>o IoT) e la ricerca di uno stile di vita più sostenibile per quanto riguarda gli ecosistemi urbani, i trasporti e la prossimità tra cittadinanza, servizi e attività di pubblica utilità aumenti sensibilmente la <strong>qualità della vita</strong>.</p>
<p>L&#8217;utilizzazione di infrastrutture di rete per migliorare l&#8217;efficienza economica e politica e consentire lo sviluppo sociale, culturale e urbano è spesso ritenuta la chiave di volta per definire effettivamente una <strong>smart city, </strong>i cui modelli si vanno via via moltiplicando dalla Cina all&#8217;Europa e al Giappone. Chiaramente, l&#8217;ampiezza del concetto rende difficile indicare <strong>idealtipi </strong>su cui focalizzare una definizione univoca: la città di Southampton, nel Regno Unito, intende come perimetro della smart city tutti <a href="https://web.archive.org/web/20100120003051/http://www.southampton.gov.uk/living/smartcities/" target="_blank" rel="noopener">i servizi accessibili tramite smart card dai cittadini</a>; in Italia <a href="https://www.kireti.it/smart-city-in-italia-quali-sono-le-10-citta-piu-smart-del-nostro-paese/" target="_blank" rel="noopener">Forum Pa stila annualmente una classifica delle città più &#8220;smart&#8221;</a> valutando otto parametri, ovvero accessibilità online dei servizi pubblici, disponibilità di app di pubblica utilità, adozione delle piattaforme digitali, utilizzo dei social media, rilascio degli open data, trasparenza, implementazione di reti wi-fi pubbliche e tecnologie di rete intelligenti. La classifica ha visto per il 2020 <strong>Bologna </strong>precedere <strong>Milano e Firenze </strong>sul podio.</p>
<p>Tali visioni spesso eterogenee tra loro non possono fare a meno, in ogni caso, che farci riflettere su quelle che sono le <strong>problematiche </strong>che la definizione del concetto di smart city porta con sé.</p>
<p>In primo luogo, si pone un fondamentale tema di privacy e di gestione della sicurezza dei dati e delle informazioni sensibili dei cittadini<a href="https://www.axis.com/blog/secure-insights-it/2021/02/18/smart-city-cybersecurity/" target="_blank" rel="noopener">. <em>Axis </em>ricorda in questo contesto</a> una diretta proporzionalità tra l&#8217;aumento della digitalizzazione delle città e la crescita dei rischi in termini di <a href="https://it.insideover.com/politica/la-svolta-dellintelligence-italiana-sul-tema-cybersecurity.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>cybersecurity</strong></a>: &#8220;la superficie di attacco delle infrastrutture di una Smart City sta aumentando in modo quasi esponenziale, dal momento che sempre più device vengono collegati ai sistemi urbani – il cosiddetto <em>Internet of Things </em>– e i sistemi che precedentemente erano separati stanno diventando integrati, anche grazie all’adozione di <a href="https://www.axis.com/blog/secure-insights-it/2021/02/11/protocollo-mqtt-videosorveglianza-iot">nuovi protocolli di comunicazione</a>&#8220;. In questo contesto &#8220;le città continueranno a essere un obiettivo per i criminali informatici. Le tecnologie obsolete, la mancanza di una strategia di trasformazione digitale e gli scarsi controlli sui dispositivi connessi rappresentano, infatti, l’occasione perfetta per un attacco informatico&#8221;, come il recente caso di Brescia, <a href="https://www.panorama.it/Tecnologia/cyber-security/hacker-attacco-brescia" target="_blank" rel="noopener">che per un mese tra fine marzo e fine aprile ha visto i suoi servizi online depotenziati da un&#8217;azione ostile</a>, bene insegna<a href="https://www.panorama.it/Tecnologia/cyber-security/hacker-attacco-brescia" target="_blank" rel="noopener">.</a></p>
<p>In secondo luogo, strettamente connesso al primo punto, vi è il <strong>nodo della sorveglianza</strong>. I critici della rivoluzione tecnologica in atto ritengono come possibile rischio collaterale legato al proliferare dei dispositivi interconnessi la presenza di una possibilità per autorità pubbliche o aziende private di sorvegliare in continuazione e implacabilmente i propri cittadini. O di vedere l&#8217;opera di sorveglianza compiuta, indirettamente, da potenze straniere come ha riportato il <em><a href="https://www.ft.com/content/76fdac7c-7076-47a4-bcb0-7e75af0aadab" target="_blank" rel="noopener">Financial Times</a>, </em>citando il dibattito sul proliferare delle tecnologie di sorveglianza cinesi nella capitale serba Belgrado, <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-tecnologia-di-sorveglianza-cinese-e-sbarcata-in-italia.html" target="_blank" rel="noopener">tema peraltro molto &#8220;caldo&#8221; anche nel nostro Paese.</a></p>
<p>Vi è poi, infine, la questione connessa all&#8217;<strong>inclusività </strong>effettiva dello sviluppo garantito dalle smart cities. I servizi connessi, le infrastrutture di mobilità sostenibile, la forte digitalizzazione che spingono le smart cities a una diffusione sempre più pervasiva hanno, al tempo stesso, un impatto non irrilevante in termini di influenza sui costi dei <strong>servizi forniti</strong>, degli ambienti urbani, della vita stessa. In sostanza, le smart city, in nome della loro sostenibilità e &#8220;leggerezza&#8221;, rischiano di trasformarsi in cerchie altamente esclusive. Vere e proprie <em><strong>gated communities</strong> </em>aventi alla loro periferia spazi urbani meno &#8220;innovati&#8221; o destinati ad essere sconvolti dalle nuove dinamiche. Un po&#8217; come accaduto con i fenomeni di <em>gentryfication </em>che hanno contraddistinto svariate metropoli occidentali negli ultimi decenni.</p>
<p>L&#8217;urbanistica &#8220;neoliberista&#8221; che spinge apertamente alla valorizzazione economica degli ambienti urbani, alla loro trasformazione in centri di creazione o attrazione di valore (capitale umano, imprese, investimenti) se applicata al tema delle <strong>smart city </strong>rischia di produrre effetti problematici.<a href="https://it.insideover.com/economia/candido-nel-xxi-secolo-gli-invisibili-vittima-del-dominio-della-tecnologia.html" target="_blank" rel="noopener"> <em>Candido, </em></a>il romanzo distopico scritto da Guido Maria Brera e dal collettivo &#8220;I Diavoli&#8221;, lo testimonia apertamente mostrando tutte e tre le questioni citate: una città fortemente digitalizzata ma al tempo stesso sottoposta a un forte centralismo in termini di controlli e straordinariamente diseguale, divisa tra i super-ricchi dell&#8217;economia dei servizi tecnologici più avanzati e gli scartati della gig economy, come il rider che dà il nome al romanzo, rivisitazione dell&#8217;omonima opera di Voltaire in chiave contemporanea. L&#8217;innovazione tecnologica non è sempre garanzia di <strong>innovazione sociale: </strong>perché così sia, va messa pienamente al <strong>servizio dell&#8217;uomo,</strong> sia nella sua accezione di lavoratore che, prima di tutto, di<strong> cittadino. </strong>E per esser veramente &#8220;smart&#8221; la città del futuro non dovrà prevaricare le libertà individuali e la possibilità per chiunque di vivere al suo interno.</p>
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		<item>
		<title>I tre cambiamenti dell&#8217;economia</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/i-tre-cambiamenti-delleconomia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2020 07:31:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="753" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Gli-effetti-del-coronavirus-sulleconomia-e1583322055798.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il coronavirus manda ko le Borse, in rosso anche Wall Street (LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Gli-effetti-del-coronavirus-sulleconomia-e1583322055798.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Gli-effetti-del-coronavirus-sulleconomia-e1583322055798-300x118.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Gli-effetti-del-coronavirus-sulleconomia-e1583322055798-768x301.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Gli-effetti-del-coronavirus-sulleconomia-e1583322055798-1024x402.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;economia globale si è trovata davanti a una serie di forti fasi di crisi nel corso nell&#8217;anno della pandemia. Dallo sdoganamento dello smart working al decollo delle imprese del digitale in borsa a scapito dei settori tradizionali, passando per la ristrutturazione delle catene del valore che sarà necessaria negli anni a venire, la pandemia è stata un vero e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/i-tre-cambiamenti-delleconomia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="753" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Gli-effetti-del-coronavirus-sulleconomia-e1583322055798.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il coronavirus manda ko le Borse, in rosso anche Wall Street (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Gli-effetti-del-coronavirus-sulleconomia-e1583322055798.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Gli-effetti-del-coronavirus-sulleconomia-e1583322055798-300x118.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Gli-effetti-del-coronavirus-sulleconomia-e1583322055798-768x301.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Gli-effetti-del-coronavirus-sulleconomia-e1583322055798-1024x402.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;economia globale si è trovata davanti a una serie di forti fasi di crisi nel corso nell&#8217;anno della pandemia. Dallo sdoganamento dello <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/le-conseguenze-economiche-dello-smart-working.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">smart working</a> </strong>al decollo delle <a href="https://it.insideover.com/economia/i-vincitori-della-crisi-chi-ha-guadagnato-durante-la-pandemia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>imprese del digitale </strong>in borsa a scapito dei settori tradizionali, </a>passando per la ristrutturazione delle catene del valore che sarà necessaria negli anni a venire, la pandemia è stata un vero e proprio <strong>&#8220;<a href="https://it.insideover.com/economia/gli-impatti-socio-economia-coronavirus.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Giano Bifronte</a>&#8220;, </strong>creando in certi contesti &#8220;più globalizzazione&#8221; (rafforzandone la componente tecnologico-digitale che ne ha imposto una vera e propria accelerazione) e in altri una sorta di <a href="https://it.insideover.com/economia/il-compromesso-tra-merkel-e-visegrad-in-nome-dellindustria-tedesca.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">de-globalizzazione, livellando i contatti economici tra le nazioni e i flussi commerciali.</a></p>
<p><a href="https://it.insideover.com/economia/limpatto-del-covid-19-sulle-metropoli-del-pianeta.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Le metropoli sono state modificate</a> nella loro centralità nell&#8217;economia, nuove aziende nel contesto della comunicazione a distanza, delle nuove tecnologie, dei servizi sono emerse e interi settori, dal trasporto aereo a quello delle crociere, sono rimasti paralizzati per mesi chiamando<a href="https://it.insideover.com/economia/maxi-salvataggio-risposta-alla-crisi-verso-un-global-bailout.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> i <strong>governi a un massiccio </strong>piano di salvataggio pubblico.</a> I cambiamenti radicali sono e saranno strutturali, ma a questo si aggiungono un&#8217;ampia gamma di sfide contingenti che accompagneranno le economie più sviluppate della Terra nel prossimo anno e negli anni a venire. Dalla cui risoluzione dipenderà non solo il consolidamento dei cambiamenti in atto o la loro accelerazione ma anche la condotta delle società più avanzate nel prossimo futuro.</p>
<p><em>Il Sole 24 Ore </em>ha provato a individuare tre linee di tendenze in tal senso. In primo luogo, sarà fondamentale per le economie avanzate trovare, finalmente, una capacità realistica di <strong>convivenza col Covid-19 </strong>come<a href="https://it.insideover.com/politica/modello-asiatico-democrazia-occidentale.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> già sperimentato in Paesi quali Giappone, Corea del Sud e Cina.</a> L&#8217;arrivo dei vaccini fa ben sperare per un graduale conseguimento di quella agoganta <strong>immunità di gregge </strong>contro il Covid-19 che diversi Paesi agognano da tempo, ma non è al contempo garanzia per un &#8220;ritorno alla normalità&#8221; effettivo. Una pandemia, infatti, non finisce con la guarigione dell&#8217;ultimo contagiato, ma davanti al riassorbimento delle sue ferite psicologiche e delle sue conseguenze di lungo termine. Ma quelle domande che, forse precipitosamente, alcuni si erano posti ad aprile sul &#8220;costo&#8221; della riapertura dopo il lockdown primaverile sono ora più che mai importanti per quanto concerne la costruzione di una <strong>realistica alternativa  </strong>alla strategia &#8220;a fisarmonica&#8221; tra aperture e chiusure. I vaccini aiutano, ma servirà anche portare avanti importanti protocolli d&#8217;emergenza (<a href="https://it.insideover.com/societa/separare-giovani-e-anziani-per-combattere-il-virus-e-fattibile.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come la separazione di fasce orarie per giovani e anziani</a>) per garantire senza esclusività reciproca <strong>salute pubblica, tutela dell&#8217;economia e continuità delle nostre attività sociali</strong>.</p>
<p>In secondo luogo, nota <em>Il Sole, </em>servirà &#8220;i governi devono adottare misure ora (modernizzazione delle infrastrutture, investimenti nell&#8217;economia green, riqualificazione e riconversione del personale e la riforma fiscale) per contrastare le crescenti pressioni a lungo termine sulla crescita potenzia&#8221;. Guardando un programma così ambizioso verrebbe da citare il generale de Gaulle: <em>vaste programme! </em>Però, le tracce indicate sono tutt&#8217;altro che sbagliate e si possono sintetizzare nella ricerca di un nuovo paradigma di governo dell&#8217;economia da parte del settore pubblico capace di superare i tradizionali paradigmi dello <a href="https://it.insideover.com/economia/dietro-il-disastro-ilva-il-vuoto-di-una-seria-politica-industriale.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Stato &#8220;imprenditore&#8221; o &#8220;innovatore&#8221; e di portare avanti uno Stato &#8220;stratega&#8221;</a> capace di governare il cambiamento della società in rapporto alle esigenze imposte dai nuovi paradigmi.</p>
<p>Infine, servirà gradualmente gestire il d<em>ecoupling </em>tra e<strong>conomia reale </strong>e <strong>finanza speculativa</strong>. Più facile a dirsi che a farsi, di questi tempi. Ma sul lungo periodo impossibile non vengano al pettine i nodi delle eccessive quotazioni di colossi come i giganti della Silicon Valley o Tesla a scapito della necessità di rilanciare &#8220;Main Street&#8221;, l&#8217;economia che porta il pane sulla tavola delle persone.</p>
<p>Aggiungiamo noi un quarto e fondamentale punto, trasversale a tutti gli altri. Servirà la necessità di rimettere l&#8217;uomo e non il profitto al centro dell&#8217;<strong>agire economico</strong>. Servirà, in altre parole, un più equilibrato rapporto tra individui, finalità sociali dell&#8217;azione economica e ricadute di vario tipo su ambiente, lavoro, rapporti interpersonali, produzione, commercio. La pandemia ha ricordato che la tutela della vita umana vale il sacrificio di ogni altra questione di ordine economico, politico o sociale. La rinascita dovrà invece basarsi sulla difesa dell&#8217;uomo e della sua dignità al centro del mondo del lavoro. Perchè indici, dati e statistiche hanno dietro di essi il lavoro, la fatica, l&#8217;ingegno di milioni di persone attive quotidianamente nell&#8217;economia di tutti i Paesi del pianeta. La cui valorizzazione deve contribuire alla rinascita dopo un evento che ha messo a repentaglio certezze consolidate da tempo.</p>
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		<title>L&#8217;impatto del Covid-19 sulle metropoli del pianeta</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/limpatto-del-covid-19-sulle-metropoli-del-pianeta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2020 07:38:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Aggirarsi per le strade dei quartieri di Milano contraddistinti dalla maggiore concentrazione di attività di business è diventato, in questi mesi, uno spettacolo incredibilmente esemplificativo dell&#8217;impatto della pandemia di coronavirus sulle metropoli più importanti del pianeta. La fine del lockdown non ha cambiato sostanzialmente il new normal cui aziende, istituzioni e società finanziarie si sono abituate nei mesi primaverili e estivi, incentivando con &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/limpatto-del-covid-19-sulle-metropoli-del-pianeta.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Aggirarsi per le strade dei quartieri di <strong>Milano </strong>contraddistinti dalla maggiore concentrazione di attività di business è diventato, in questi mesi, uno spettacolo incredibilmente esemplificativo dell&#8217;impatto della <strong>pandemia di coronavirus </strong>sulle metropoli più importanti del pianeta. La fine del <strong>lockdown </strong>non ha cambiato sostanzialmente il <em>new normal </em>cui aziende, istituzioni e società finanziarie si sono abituate nei mesi primaverili e estivi, incentivando con forza il lavoro a distanza e contingentando gli accessi negli uffici. A <strong>Piazza Gae Aulenti </strong>sono fin dalle prime ore del mattino i turisti, diminuiti con l&#8217;inizio dell&#8217;autunno, a farla da padrona; nel nuovo quartiere di <strong>City Life </strong>le nuove torri appaiono vuoti simulacri, <a href="https://www.avvenire.it/economia/pagine/se-lo-smart-working-svuota-le-citt" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dato che come ricorda <em>Avvenire </em></a>nella <strong>Torre Hadid, </strong>sede di Generali, il 98% dei 2.200 dipendenti è in smart working permanente, in quella <strong>Isozaki, </strong>sede di Allianz, solo 280 lavoratori su 2.800 entrano in ufficio e nella nuova sede di PwC, nella <strong>Torre Libeskind, </strong>è previsto che solo 300 persone alla settimana entrino a fronte di una capienza di 3.500 persone.</p>
<p>Lo svuotamento dei quartieri a lungo epicentro della vita economica è previsto continuare a tempo indeterminato, e <a href="https://it.insideover.com/economia/le-conseguenze-economiche-dello-smart-working.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">produrrà un effetto-cascata su un ampio indotto</a>: dalle conseguenze più immediate sulle attività che vivono del <strong>servizio ai lavoratori </strong>delle grandi imprese urbane fino agli impatti sulle entrate del settore dei trasporti, dei negozi, dell&#8217;urbanistica, del mercato immobiliare. E Milano non è che un esempio in tutto il mondo.</p>
<p>Il <em>Financial Times </em>ha recentemente mappato la trasformazione in tutto il mondo dei centri del business in &#8220;città fantasma&#8221;: se a Milano, tutto sommato, il recupero del giro d&#8217;affari dei settori segnaletici della ripresa dell&#8217;attività economica, come bar, ristoranti e attività del centro, è stato comunque superiore al 60% del livello pre-Covid tra agosto e settembre, il centro di Londra annaspa al 30%, New York poco sopra il 40%, mentre città come <strong>San Francisco e Melbourne, </strong>dove è il settore tecnologico a farla da padrone, non mostrano trend differenti. Il quotidiano della C<em>ity </em>di Londra ricorda che proprio nel &#8220;Miglio Quadrato&#8221; attorno a Lombard Street circa il 70% del valore aggiunto legato alla mobilità dei dipendenti sia andato in fumo e, nonostante la piazza inglese <a href="https://it.insideover.com/economia/leuropa-non-puo-ancora-sfidare-la-city-di-londra.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">prosegua nella sua corsa ai vertici delle borse mondiali,</a> il lavoro degli operatori di borsa continua in via telematica.</p>
<p>La prossima conseguenza a manifestarsi, come previsto da molte analisi, potrebbe essere una corsa al ribasso del <strong>mercato immobiliare </strong>e un&#8217;inversione del trend di crescente re-urbanizzazione della popolazione a più alto tasso di mobilità e a più alta scolarizzazione, attratta in tutte le economie più avanzate dalle opportunità economiche e sociali delle città centrali nei tessuti nazionali. <a href="https://www.ft.com/content/d5b45dba-14dc-443b-8a8c-e9e9bbc3fb9a" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Come scrive il Ft</a>, &#8220;circa il 60% delle agenzie specializzate indicano come imminente il passaggio&#8221; della domanda di nuovi alloggi &#8220;dallo spazio urbano a località suburbane&#8221;, secondo un sondaggio condotto dalla <strong>Royal Institution of Chartered Surveyors. Nel terzo trimestre del 2020 </strong>su scala globale il prezzo delle proprietà di uso commerciale è calato del 6% e l&#8217;economista capo di <strong>Oxford Economics, Adam Slater, </strong>ha detto al quotidiano londinese che è probabile che i prezzi degli uffici, degli hotel e anche delle abitazioni urbane multifamigliari non si riprendano più ai livelli pre-crisi. I nuovi affitti, da aprile a giugno, sono calati del 59% a Londra, del 66% a New York, del 77% a Tokyo.</p>
<p>Le grandi capitali dell&#8217;economia globale potranno dunque subire una profonda trasformazione e i<b>l mondo produttivo, e tutto ciò che gli ruota attorno, dovrà sapersi adeguare</b> a una realtà cambiata anche quando la pandemia verrà meno. Nuovi paradigmi nasceranno, un nuovo diritto del lavoro dovrà necessariamente adattarsi a tutelare le fasce occupazionali più interessate dallo smart working, diverse attività dovranno ripensarsi (non sarà facile) e forse nascerà anche una nuova geografia urbana. Confermando, in quest&#8217;ultimo caso, le tesi del geografo e sociologo <strong>David Harvey, </strong>che ha studiato con attenzione i legami tra i cambiamenti nei tessuti urbani e territoriali<a href="https://www.doppiozero.com/materiali/david-harvey-geografia-del-dominio"> e le <strong>evoluzioni del capitalismo </strong></a>negli ultimi secoli, con la differenza che, rispetto ai casi studiati in passato dallo studioso britannico (dalle città industriali del XIX secolo a quelle &#8220;gentrificate&#8221; del XXI) sarà la dispersione delle persone, e non la loro concentrazione attorno a spazi ben identificati, a segnalare con maggiore intensità la nuova transizione.</p>
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		<title>Le conseguenze economiche dello smart working</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/le-conseguenze-economiche-dello-smart-working.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2020 08:22:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Smart working]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Azienda-lavoro-work-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lavoro azienda coworking (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Azienda-lavoro-work-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Azienda-lavoro-work-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Azienda-lavoro-work-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Azienda-lavoro-work-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Azienda-lavoro-work-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Azienda-lavoro-work-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Milano è da diversi mesi meno affollata, più silenziosa, insolita: la solitamente affollata Via Vittor Pisani, che collega la Stazione Centrale a Piazza della Repubblica, è semivuota; il vicino centro direzionale di Porta Nuova se la cava meglio per la presenza di turisti e visitatori, ma manca la vitalità degli affari di un tempo; la zona circostante Piazza Affari è irriconoscibile. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/le-conseguenze-economiche-dello-smart-working.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Azienda-lavoro-work-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lavoro azienda coworking (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Azienda-lavoro-work-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Azienda-lavoro-work-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Azienda-lavoro-work-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Azienda-lavoro-work-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Azienda-lavoro-work-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Azienda-lavoro-work-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Milano è da diversi mesi meno affollata, più silenziosa, insolita: la solitamente affollata Via Vittor Pisani, che collega la Stazione Centrale a Piazza della Repubblica, è semivuota; il vicino centro direzionale di Porta Nuova se la cava meglio per la presenza di turisti e visitatori, ma manca la vitalità degli affari di un tempo; la zona circostante <strong>Piazza Affari </strong>è irriconoscibile. Le conseguenze più visibili dello sdoganamento dello <strong>smart working </strong>sulle città, e in particolare sulla capitale economica e finanziaria italiana, sono queste: i centri principali sembrano rallentare, frenano mentre le attività legate ai business si decentralizzano. La pandemia di coronavirus ha portato con forza anche in Italia un&#8217;istituzione importante del mercato del lavoro le cui conseguenze vanno governate nel migliore dei modi.</p>
<p>Dall&#8217;impatto sull&#8217;indotto economico per le città alla riqualificazione degli spazi urbani, passando per le necessità di nuovi istituti di <strong>diritto del lavoro, </strong>le conseguenze economiche e sociali dello smart working saranno profonde e radicali nei prossimi anni. <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/guide/20_giugno_19/smart-working-l-appello-sindaco-sala-ora-tornare-lavorare-f52cc60c-b271-11ea-b99d-35d9ea91923c_preview.shtml?reason=unauthenticated&amp;cat=1&amp;cid=J1QVD9mC&amp;pids=FR&amp;credits=1&amp;origin=https%3A%2F%2Fwww.corriere.it%2Feconomia%2Flavoro%2Fguide%2F20_giugno_19%2Fsmart-working-l-appello-sindaco-sala-ora-tornare-lavorare-f52cc60c-b271-11ea-b99d-35d9ea91923c.shtml" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Beppe Sala </strong></a>ha avvertito contro il cosiddetto &#8220;effetto grotta&#8221; invitando i dipendenti milanesi a ritornare in ufficio, ma è realistico pensare che possa essere veramente così? O forse accanto alle immagini spettrali <a href="https://www.lapresse.it/cronaca/coronavirus_milano_deserta_il_drone_sopra_una_citta_irreale-2539860/video/2020-04-01/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">delle città deserte durante</a> la pandemia dovremo presto abituarci alla visione di centri urbani meno congestionati ma, al contempo, meno vivi?</p>
<p><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/il-lato-oscuro-smart-working-trasporti-mense-e-servizi-uffici-ko-ADTNwNl?utm_term=Autofeed&amp;utm_medium=FBSole24Ore&amp;utm_source=Facebook#Echobox=1598868505" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Il Sole 24 Ore </em>si è interrogato</a> sulla questione partendo da un dato evidente: l&#8217;impatto sull&#8217;indotto dello sdoganamento dello smart working. Non solo le politiche prudenziali volte ad arginare una possibile nuova ondata di contagi ma anche dinamiche lavorative oramai consolidate fanno sì che almeno 3,5 milioni di persone (ma il dato va sicuramente rivisto al rialzo) abbiano in programma di lavorare da casa anche nei mesi autunnali. Gli effetti sull&#8217;indotto, riporta il quotidiano economico milanese, sono stati e saranno dirompenti: &#8220;Trasporti locali, mense aziendali, manutentori, addetti alle pulizie, magazzinieri. Per questi comparti la crisi generata dal lockdown è stata solo l’inizio: l’estrema prudenza con cui continueranno a essere gestiti i rientri nei luoghi di lavoro per evitare i contagi sarà, di fatto, una minaccia per la continuità dei conti di queste aziende, tranne per chi non ha saputo radicalmente rinnovare il proprio business&#8221;.</p>
<p>Il trasporto pubblico, secondo Anav, l’associazione delle aziende di trasporto pubblico locale aderente a Confindustria, ha perso quasi il 60% dei passeggeri fino ad agosto, pari a due miliardi di viaggiin meno; il calo del fatturato sull&#8217;intero anno è previsto essere del 17%. Drammatico il crollo delle mense aziendali, che perdono oltre un terzo del valore aggiunto prodotto: uno smart working prolungato &#8220;si potrebbe tradurre in 340 milioni di pasti in meno serviti dalle mense aziendali nel 2020: l’osservatorio Oricon ricorda che ci sono ancora <strong>61mila lavoratori in esubero</strong> o in cassa integrazione (su 96mila) nella ristorazione collettiva&#8221;. <em>Il Sole </em>stima inoltre un -15% nel fatturato delle imprese di pulizie e un -5/-10% per i servizi immobiliari.</p>
<p>E tutto questo non potrebbe essere che l&#8217;inizio. <a href="https://it.insideover.com/economia/gli-impatti-socio-economia-coronavirus.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La pandemia ha cambiato l&#8217;economia</a> favorendo la <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/le-conseguenze-economiche-del-covid-19-che-ne-sara-della-globalizzazione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">decentralizzazione e la digitalizzazione,</a> ma al contempo questo ha avuto conseguenze umane non secondarie. Tra ritorni a casadi cittadini, studenti e lavoratori stanziati nelle grandi città o fuori sede bisogna attendersi, nei prossimi mesi, un imponente spostamento del volume di spese e di consumi dai grandi centri urbani ai borghi della provincia. A pagare grandi conseguenze sarà, senza ombra di dubbio, il mercato immobiliare, da cui rischia di provenire un nuovo &#8220;terremoto&#8221; sull&#8217;indotto. In un recente report l’Ufficio studi di Immobiliare.it, uno dei principali siti di annunci per vendita e affitto di appartamenti, ha sottolineato come la disponibilità di <strong>appartamenti </strong>per fuorisede o lavoratori in trasferta sia aumentata su base annua del 149%, con picchi del +290% a Milano e del +270% a Bologna. Di conseguenza, è plausibile che presto accada ciò che sta verificandosi in California di fronte al riflusso dalle metropoli dei dipendenti del settore tecnologico: i prezzi delle case (in vendita e in affitto) <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/smart-working-fuga-affitti-san-francisco-e-se-succedesse-anche-milano-ADI6X7j" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nella <strong>San Francisco Bay Area</strong> sono in netto calo, con percentuali dal 10 al 15%.</a> Una fattispecie del genere implicherebbe nuove batoste all&#8217;indotto sui servizi di intermediazione, sull&#8217;erogazione di prestiti e mutui, sull&#8217;edilizia, sul valore dei terreni.</p>
<p>Sul fronte degli utenti della nuova tipologia di lavoro, riduzione dei costi legati alla mobilità, vicinanza alla famiglia e maggior tempo libero possono sembrare vantaggi per i lavoratori connessi allo smart working. Tuttavia, è bene sottolineare come sia necessario trovare un <strong>bilanciamento adeguato </strong>tra tempi di lavoro e tempi di vita nel contesto di una modalità di lavoro in cui lo sfruttamento delle tecnologie informatiche può dare ai datori l&#8217;impressione di trovarsi di fronte a dipendenti perennemente connessi e disponibili. C&#8217;è il rischio che, non regolamentato, lo <strong>smart working </strong>diventi una sorta di nuova forma di <strong>cottimo, </strong>mentre al contempo vanno indagate le conseguenze psicologiche di un&#8217;eccessiva identificazione dell&#8217;abitazione con il luogo di lavoro.</p>
<p><a href="https://www.investireoggi.it/fisco/smart-working-post-covid-verra-garantito-il-diritto-alla-disconnessione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il ministro del Lavoro <strong>Nunzia Catalfo</strong></a><strong> </strong><a href="https://www.investireoggi.it/fisco/smart-working-post-covid-verra-garantito-il-diritto-alla-disconnessione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha</a> recentemente dichiarato che  per la fase post-pandemica “sarà necessario recuperare la ratio dello smart working, cioè quella di gestione flessibile e per obiettivi del rapporto di lavoro slegato da precisi vincoli di spazio e tempo”. Più facile a dirsi che a farsi, dato che oramai anche le a<strong>ziende </strong>si sono abituate al <em>new normal </em>che vedrà un minore sfruttamento degli spazi aziendali: ad esempio <strong>Deloitte, </strong>uno dei grandi colossi statunitensi della revisione, ha frenato sullo spostamento della sua sede operativa italiana di Milano<a href="https://www.ilsole24ore.com/art/deloitte-frena-spostamento-nuove-sedi-milano-e-roma-AD4B99R"> dalla periferica <strong>Via Tortona </strong></a>al centralissimo <strong>Corso Italia. </strong></p>
<p>Il diritto del lavoro dovrà farsi carico di numerose regolamentazioni dello smart working che si preannunciano scivolose. Come riconoscere in busta paga la tutela di quei servizi in precedenza internalizzati (come i <strong>buoni pasto</strong>)? Come valutare eventuali problemi di salute che dovessero insorgere in relazione al lavoro da casa? Come evolvere da un modello fondato su un orario rigido ad uno <strong>a obiettivi </strong>senza che emerga il &#8220;rischio cottimo&#8221;? Le domande sono complesse e, con ogni probabilità, la soluzione ideale sta nel mezzo. Ovvero coniugare smart working e vita d&#8217;ufficio nel migliore dei modi per abituare i dipendenti a considerare permanente il nuovo paradigma, gestendolo al contempo nel migliore dei modi. La soluzione sta nella buona volontà delle imprese e nella lungimiranza dei legislatori. Ma gli effetti sono già tangibili, e in certi contesti irreversibili: la politica economica, in futuro, dovrà in particolare aiutare le aziende travolte dal <strong>crollo dell&#8217;indotto </strong>legato alle nuove dinamiche lavorative, che potrebbero doversi abituare a giri d&#8217;affari ben più modesti.</p>
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