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	<title>Patto atlantico (Nato) Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 01 Jun 2026 07:21:01 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Patto atlantico (Nato) Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Spagna, il sospetto: c&#8217;è una &#8220;manina&#8221; Usa dietro lo scandalo Zapatero che sta travolgendo Sanchez</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/spagna-il-sospetto-ce-una-manina-usa-dietro-lo-scandalo-zapatero-che-sta-travolgendo-sanchez.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 07:20:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1368" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/sanchez-zapatero.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/sanchez-zapatero.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/sanchez-zapatero-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/sanchez-zapatero-1024x730.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/sanchez-zapatero-768x547.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/sanchez-zapatero-1536x1094.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/sanchez-zapatero-600x428.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Pedro Sanchez è indifficoltà politica sulla scorta della marea montante degli scandali che stanno colpendo il suo Partito Socialista Operaio di Spagna (Psoe), ma una chiave interpretativa articolata potrebbe permettere di inserire sul piano geopolitico globale la partita che sta combattendo l&#8217;esecutivo spagnolo. Enric Juliana, vicedirettore del quotidiano catalano La Vanguardia, ha messo in fila &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/spagna-il-sospetto-ce-una-manina-usa-dietro-lo-scandalo-zapatero-che-sta-travolgendo-sanchez.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/spagna-il-sospetto-ce-una-manina-usa-dietro-lo-scandalo-zapatero-che-sta-travolgendo-sanchez.html">Spagna, il sospetto: c&#8217;è una &#8220;manina&#8221; Usa dietro lo scandalo Zapatero che sta travolgendo Sanchez</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1368" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/sanchez-zapatero.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/sanchez-zapatero.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/sanchez-zapatero-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/sanchez-zapatero-1024x730.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/sanchez-zapatero-768x547.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/sanchez-zapatero-1536x1094.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/sanchez-zapatero-600x428.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Pedro Sanchez</strong> è in<a href="https://it.insideover.com/politica/spagna-la-tempesta-perfetta-su-sanchez-scandali-sconfitte-elettorali-e-liti-interne-a-rischio-il-governo.html" type="post" id="518693">difficoltà politica sulla scorta della marea</a> montante degli scandali che stanno colpendo il suo <strong>Partito Socialista Operaio di Spagna (Psoe), </strong>ma una chiave interpretativa articolata potrebbe permettere di inserire sul piano geopolitico globale la partita che sta combattendo l&#8217;esecutivo spagnolo. <strong>Enric Juliana</strong>, vicedirettore del quotidiano catalano <em>La Vanguardia, </em>ha messo in fila diversi punti legati all&#8217;assalto giudiziario al Psoe, partito principalmente dalle inchieste contro l&#8217;ex primo ministro <strong>José Luis Zapatero</strong>, analizzando il ruolo statunitense nell&#8217;avvio dell&#8217;indagine e analizzando come stiano andando di pari passo con un&#8217;offensiva comunicativa di matrice americana sulle posizioni politiche del governo Sanchez.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il caso Zapatero</h2>



<p><a href="https://www.lavanguardia.com/politica/20260531/11551872/medio-mundo-toma-nota-shock-psoe-anti-trump-abierto-china.html">Juliana ricorda</a> che &#8220;un servizio di intelligence statunitense ha aperto il caso Zapatero&#8221;, dato che &#8220;l&#8217;’HSI (<em>Homeland Security Investigations</em>) ha <a href="https://www.lavanguardia.com/politica/20260520/11542984/washington-confirma-colaborado-espana-investigacion-zapatero.html">decifrato il telefono </a>di un imprenditore venezuelano sospetto, fornendo informazioni cruciali alla polizia spagnola&#8221;, e facendo aprire una riflessione alle cancellerie europee, consce che &#8220;nel contesto delle tensioni attuali<strong>, gli Stati Uniti possono condurre operazioni di intelligence su politici europei&#8221;</strong>. Fatto sulla carta noto da tempo ma che si tende a dimenticare (il caso Snowden è uscito dalla mente di molti). Questo non significa, chiaramente, negare gli addebiti concreti a Zapatero, che andranno investigati e paiono quantomeno gravi, ma capire in che misura ci possa essere una convergenza politica tra l&#8217;apertura di casi giudiziari e il preciso contesto politico in cui si muove un Paese.</p>



<p><strong><a href="https://www.eldebate.com/tecnologia/20260527/asi-tejio-zapatero-red-huawei-espana-lobby-5g-alarma-bruselas_421294.html">I presunti legami di Zapatero con Huawei, Air China</a></strong> e altri gruppi cinesi sono scrutinati e sono stati trasformati in critica politica. Benjamín León,ha criticato duramente i legami della Spagna con la Cina e gli affari fatti da Sanchez nei suoi incontri con Xi Jinping, sottolineando come Madrid rischi di incentivare una deriva pericolosa per la stabilità del campo occidentale, citando esplicitamente proprio Huawei tra le aziende con cui i rapporti risulterebbero problematici sul versante securitario. Inoltre, gli addebiti sui legami tra Zapatero e il Venezuela sono politicamente rilevanti oggi che il sistema politico con cui l&#8217;ex premier mediò per fare da paciere tra regime e opposizione non esiste più <a href="https://www.elconfidencial.com/espana/2026-05-27/cronologia-caso-zapatero_4362495/">dopo la caduta di Nicolas Maduro.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;autonomia di Sanchez e un governo in crisi</h2>



<p>Il risultato politico è stata la messa sotto pressione del governo a guida socialista, la crisi strutturale della coalizione di Sanchez, la richiesta di un voto anticipato prima dell&#8217;estate 2027 da parte dell&#8217;ex premier del <strong>Psoe Felipe Gonzales e degli alleati del Partito Nazionalista Basco, l&#8217;apertura di un fronte in Catalogna,</strong> dove il governatore socialista Salvador Illa è stato attaccato da Junts, partito dell&#8217;ex leader di Barcellona Charles Puigdemont, circa la presenza di <a href="https://www.elconfidencial.com/espana/cataluna/2026-05-31/junts-reactiva-caso-huawei-illa-escandalo-zapatero_4364135/">Huawei in gare per le reti di telecomunicazione della Generalitat.</a> La tenuta della coalizione progressista sarà tutta da verificare nei prossimi mesi.</p>



<p>Piove sul bagnato per Sanchez, e la sensazione è che la &#8220;manina&#8221; che ha accelerato lo scandalo Zapatero abbia colpito proprio sulla <strong>sistematica ricerca di vie alternative per la diplomazia e la politica iberica</strong> da parte di un governo e di un partito non pienamente allineato al tradizionale contesto occidentale. <a href="https://it.insideover.com/politica/sanchez-vola-da-xi-la-spagna-apre-alla-cina-e-gli-usa-la-mettono-nel-mirino.html" type="post" id="465753">I giri di valzer di Sanchez</a> con la Cina, <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-spagna-di-sanchez-sfida-trump-e-la-nato-sul-5-per-la-difesa-ecco-come-e-perche.html" type="post" id="475670">la critica all&#8217;aumento delle spese militari chiesto dagli Usa alla Nato nel 2025 (5% del Pil),</a> l&#8217;opposizione salda a <a href="https://it.insideover.com/politica/israele-stato-genocida-da-kiev-a-gaza-sanchez-e-la-spagna-non-fanno-sconti-a-nessuno.html" type="post" id="469935">Israele per le condotte a Gaza</a>, il rifiuto di c<a href="https://it.insideover.com/guerra/sanchez-nega-le-basi-agli-usa-gli-aerei-americani-lasciano-la-spagna.html" type="post" id="507548">oncedere le basi per l&#8217;<strong>attacco all&#8217;Iran</strong></a><strong>,</strong> la spinta per un fronte comune europeo e la proposta di regolamentare severamente le <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/stretta-su-minori-algoritmi-e-responsabilita-penale-il-pugno-duro-di-sanchez-sui-social.html" type="post" id="504245">piattaforme tecnologiche Usa</a> hanno contribuito a costruire un&#8217;agenda <strong>autonoma ma sicuramente scomoda. Ora messa a repentaglio</strong> dall&#8217;appannamento politico dopo 8 anni di governo e dalla tempesta giudiziaria. &#8220;Ogni volta che il Psoe supera una linea pericolosa, viene colpito duramente&#8221;, chiosa Juliana, la cui testata, di orientamento liberale e centrista, non è accusabile di simpatie pregiudiziali verso la sinistra di governo. Il fatto che ci possa essere non solo evidente cronaca giudiziaria ma anche molta politica e ancor più geopolitica nel caso Zapatero e nelle pressioni che esercita su Sanchez non può, dunque, essere scartato a priori.</p>



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		<title>Libertà d&#8217;opinione stile UE: sanzioni al giornalista tedesco Dogru perché &#8220;pro-pal&#8221;, bloccato anche il conto della madre</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/liberta-dopinione-stile-ue-sanzioni-al-giornalista-tedesco-dogru-perche-pro-pal-bloccato-anche-il-conto-della-madre.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 13:22:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="970" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260531150031559_5c9a38e024603565a86d929b270c2bfd-e1780232470423.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260531150031559_5c9a38e024603565a86d929b270c2bfd-e1780232470423.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260531150031559_5c9a38e024603565a86d929b270c2bfd-e1780232470423-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260531150031559_5c9a38e024603565a86d929b270c2bfd-e1780232470423-1024x517.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260531150031559_5c9a38e024603565a86d929b270c2bfd-e1780232470423-768x388.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260531150031559_5c9a38e024603565a86d929b270c2bfd-e1780232470423-1536x776.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260531150031559_5c9a38e024603565a86d929b270c2bfd-e1780232470423-600x303.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo aver sanzionato il giornalista tedesco Dogru, ora l'UE blocca anche il conto della madre pensionata. Il motivo? "È pro-al e filo-russo".</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/liberta-dopinione-stile-ue-sanzioni-al-giornalista-tedesco-dogru-perche-pro-pal-bloccato-anche-il-conto-della-madre.html">Libertà d&#8217;opinione stile UE: sanzioni al giornalista tedesco Dogru perché &#8220;pro-pal&#8221;, bloccato anche il conto della madre</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="970" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260531150031559_5c9a38e024603565a86d929b270c2bfd-e1780232470423.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260531150031559_5c9a38e024603565a86d929b270c2bfd-e1780232470423.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260531150031559_5c9a38e024603565a86d929b270c2bfd-e1780232470423-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260531150031559_5c9a38e024603565a86d929b270c2bfd-e1780232470423-1024x517.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260531150031559_5c9a38e024603565a86d929b270c2bfd-e1780232470423-768x388.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260531150031559_5c9a38e024603565a86d929b270c2bfd-e1780232470423-1536x776.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260531150031559_5c9a38e024603565a86d929b270c2bfd-e1780232470423-600x303.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non c’è bisogno di un’accusa, né di un processo. Non servono prove, né c&#8217;è la possibilità di difendersi. Per essere ridotti al silenzio e alla miseria, nell’Unione Europea, basta avere opinioni sgradite. Il caso &#8211; di cui abbiamo già parlato in passato su <em>InsideOver</em> &#8211; di <strong>Hüseyin Dogru</strong>, giornalista berlinese di origini turche, è diventato il simbolo di una deriva autoritaria che preoccupa giuristi e difensori dei diritti civili. Tutto è iniziato nel 2025, quando Dogru <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/grave-attacco-alla-liberta-di-stampa-in-europa-il-caso-del-giornalista-huseyin-dogru-vittima-di-sanzioni-ue.html" type="link" id="https://it.insideover.com/media-e-potere/grave-attacco-alla-liberta-di-stampa-in-europa-il-caso-del-giornalista-huseyin-dogru-vittima-di-sanzioni-ue.html">è finito nel 17esimo pacchetto di sanzioni contro Mosca</a>. L’accusa formale? Con il suo lavoro giornalistico «filo-palestinese», avrebbe «alimentato discordie etniche, politiche e religiose», sostenendo così le «attività destabilizzanti della Russia». Prove? Nessuna. In buona sostanza, l&#8217;Unione Europea ha introdotto una sorta di «reato d&#8217;opinione» senza dirlo pubblicamente, utilizzando l&#8217;escamotage &#8211; piuttosto subdolo &#8211; delle sanzioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Germania, sanzionato giornalista e tutta la sua famiglia</h2>



<p>Mercoledì scorso, <a href="https://www.berliner-zeitung.de/article/fall-hueseyin-dogru-bank-sperrt-konto-mutter-10038734" type="link" id="https://www.berliner-zeitung.de/article/fall-hueseyin-dogru-bank-sperrt-konto-mutter-10038734">riporta la <em>Berliner Zeitung</em></a>, Dogru ha reso pubblico sulla piattaforma X un documento scioccante: la sua banca <strong>ha informato sua madre, una pensionata</strong>, che il suo conto corrente e il deposito titoli <strong>sono stati congelati</strong>. La motivazione è agghiacciante nella sua vaghezza: «A causa di un rapporto di controllo sulle disponibilità finanziarie da parte di suo figlio, il signor Hüseyin Dogru». Sua madre non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dalle autorità tedesche. <strong>Nessuna accusa, nessun procedimento giudiziario. I risparmi di una vita sono diventati inaccessibili dall’oggi al domani</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">At the end of March, German authorities illegally seized my wife’s bank accounts — the ONLY source guaranteeing the wellbeing of our children.<br><br>She committed no crime. She is not sanctioned. Yet our family was deliberately pushed toward financial ruin.<a href="https://t.co/GBZv8dwUGD">https://t.co/GBZv8dwUGD</a></p>&mdash; Hüseyin Dogru (@hussedogru) <a href="https://x.com/hussedogru/status/2059595764184043659?ref_src=twsrc%5Etfw">May 27, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>«La punizione collettiva della mia famiglia da parte della Germania continua», ha scritto Dogru. «Hanno congelato anche il conto bancario di mia madre, in pensione, sostenendo che controllerei anch’io quel conto. L’unica ‘prova’ di questa distruzione finanziaria extragiudiziale sembra essere che sono membri della mia famiglia». Non è il primo episodio. Lo scorso marzo era stato <strong>il conto della moglie a finire temporaneamente bloccato</strong>, con l’accusa di «elusione delle sanzioni» da parte della <em>Zentralstelle für Sanktionsdurchsetzung</em>, un’autorità della dogana tedesca.</p>



<p>Oggi <strong>Dogru</strong> <strong>può disporre di soli 506 euro mensili per sopravvivere</strong>. Qualsiasi donazione in denaro o in natura è vietata: chi gli offrisse un pasto caldo o una coperta <strong>rischierebbe di essere accusato di eludere le sanzioni europee</strong>. Sua moglie e i loro tre bambini piccoli vivono nell’incertezza più assoluta, senza riuscire più a pagare l’affitto e i bisogni quotidiani. Siamo davvero sicuri che questa sia la &#8220;democrazia&#8221; che vogliamo difendere? Sono questi i fantomatici «valori europei» di cui i nostri leader politici si riempiono la bocca costantemente? </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il silenzio dell’UE su Assange e la censura a Jacques Baud</h2>



<p>Non si tratta di un caso isolato. <strong>L’Unione Europea ha mostrato il suo volto meno nobile anche in altre circostanze</strong> <strong>recenti</strong> e non può permettersi di impartire lezioni al mondo. Per anni Bruxelles non ha mosso un dito per la liberazione di <strong>Julian Assange</strong>, il giornalista australiano che ha rivelato crimini di guerra internazionali. Assange è stato liberato solo grazie alla tenacia della moglie Stella e alla mobilitazione della società civile internazionale, non certo per l’intervento delle istituzioni europee. </p>



<p>E che dire del <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/il-caso-jacques-baud-imprigionato-dalle-sanzioni-ue-per-un-pensiero-diverso.html" type="link" id="https://it.insideover.com/media-e-potere/il-caso-jacques-baud-imprigionato-dalle-sanzioni-ue-per-un-pensiero-diverso.html">caso dell’ex colonnello svizzero Jacques Baud</a>? Analista militare di grande esperienza, Baud ha avuto il torto di esprimere opinioni critiche sulle narrazioni ufficiali riguardanti la guerra in Ucraina. La sua «colpa» è stata quella di ricordare pubblicamente che la diplomazia avrebbe potuto evitare il conflitto e di essere stato intervistato, in passato, da qualche media russo. <strong>Per questo motivo è stato sanzionato dall&#8217;Unione Europea e, proprio come Dogru, </strong>costretto a vivere senza poter accedere al proprio conto bancario.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="de" dir="ltr">Das darf doch nicht wahr sein! Jetzt wurde auch noch das Konto der Mutter des Journalisten Hüseyin Dogru eingefroren. Die Bundesregierung darf diesen totalitären Wahnsinn nicht länger mitmachen und muss sich für die Aufhebung der EU-Sanktionen einsetzen!<a href="https://t.co/IVxNptlbiM">https://t.co/IVxNptlbiM</a></p>&mdash; Sahra Wagenknecht (@SWagenknecht) <a href="https://x.com/SWagenknecht/status/2059717918661755192?ref_src=twsrc%5Etfw">May 27, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Non tutti tacciono. Una campagna di solidarietà internazionale per Dogru è stata lanciata la scorsa settimana, nel primo anniversario delle sanzioni. Tra i firmatari figurano nomi come il musicista <strong>Brian Eno</strong>, l’attore <strong>Dieter Hallervorden</strong>, gli scrittori <strong>Christoph Hein e Daniela Dahn, e politici come Gregor Gysi, Sahra Wagenknecht, Martin Sonneborn, Yanis Varoufakis</strong> e <strong>Pablo Iglesias</strong>.</p>



<p>A dare peso alle critiche è soprattutto un parere legale firmato da Ninon Colneric, ex giudice della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, e dalla giurista Alina Miron. Entrambe concludono che le sanzioni contro Dogru violerebbero il diritto europeo vigente.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong><br><br></p>
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		<title>Donald Trump: narcisismo e geopolitica</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/donald-trump-narcisismo-e-geopolitica-2.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Arigotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 13:42:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una personalità che investe molte risorse in scenari che sembrano avere una sola finalità: confermare la propria centralità e le sue ragioni. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La crisi esplosa tra l’amministrazione Trump e la NATO per effetto dell’aggressione israelo-statunitense contro l’Iran non può essere letta solo come un incidente diplomatico, bensì come il riflesso di una linea politica, maturata dopo il ritorno del tycoon alla Casa Bianca, frutto anche (ma non solo) di una personalità molto particolare, che <a href="https://www.limesonline.com/rivista/donald-trump-nella-mente-di-un-narcisista-21859048/">diversi analisti</a> (e non solo di geopolitica) <strong>propendono a classificare come affetta da un forte narcisismo</strong>, come tale impermeabile al dubbio e al confronto – figuriamoci a una cooperazione tra pari – che diviene a sua volta la lente attraverso la quale vengono elaborate e attuate decisioni impattanti sulla politica internazionale.</p>



<p>Qui non si tratta tanto di interrogarsi sulla veridicità o meno di una serie di <a href="https://www.al-monitor.com/originals/2026/04/analysis-trumps-anger-over-iran-thrusts-nato-fresh-crisis">notizie</a> circolate, come ad esempio la furia di Trump per il rifiuto europeo di intervenire nel Golfo – forse una delle poche scelte sagge compiute ultimamente alle nostre latitudini – o riguardo lo scenario di un’uscita degli USA dalla NATO, quasi un paradosso se consideriamo la storia e la natura dell’Alleanza, nella quale <strong>Washington riveste un ruolo paragonabile all’azionista di maggioranza</strong> (assoluta e qualificata), senza tirare in ballo le difficoltà costituzionali – il vaglio del Congresso in primis, prima e dopo le elezioni di mid-term – che creerebbero più di un ostacolo, per non dire che renderebbero impossibile una simile prospettiva.</p>



<p>Non sono mancati analisti europei che, dopo aver sottolineato la mancanza di strategia <a href="https://carnegieendowment.org/europe/strategic-europe/2026/03/taking-the-pulse-is-it-natos-job-to-support-trumps-war-of-choice">nell’azione</a> contro Teheran – non si può dire che gli sviluppi non abbiano dato loro ragione – hanno insistito sulla personalità impulsiva del presidente statunitense (magari trascurando le pressioni di Netanyahu) circa una <a href="https://www.foreignaffairs.com/united-states/iran-and-forever-war-trap">campagna militare</a> rivelatasi oggettivamente inefficace, per non dire fallimentare sotto molti profili.</p>



<p>Il vero problema si palesa nel momento in cui l’impianto decisionale si uniforma non soltanto alla “<a href="https://lespresso.it/c/mondo/2026/1/9/trump-diritto-internazionale-limiti-poteri-morale-personale/59165">coscienza morale</a>” del capo della Casa Bianca, quanto al principio di decisioni giuste in quanto tali, col rischio concreto, per chiunque le metta in discussione – forse persone che tengono più all’onorabilità, che alla propria carriera – di saltare la porta di Pennsylvania Avenue. Un approccio fondato sull’assunto, ovviamente dal punto di vista di Trump, che gli altri attori – nazionali o internazionali &#8211; debbano comportarsi come mere estensioni di una volontà di per sé stessa indiscutibile, tanto che ogni deviazione possa essere letta come affronto, per non dire tradimento, sul piano personale, prima ancora che politico.</p>



<p>Per una personalità di questo tipo, è evidente che un atto di slealtà nei riguardi del portatore del dogma dell’infallibilità – singolare il paragone con quello papale, alla luce dei noti <a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/trump-scontro-con-il-vaticano-235296">dissidi con Leone XIV</a> – possa essere ripagato solo con sfuriate, minacce e ritorsioni, accompagnate dalla delegittimazione dei “traditori” (ne sanno qualcosa anche alle nostre latitudini).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Imprevedibilità o incoerenza?</h2>



<p>Un corollario di questo quadro è che molte delle dichiarazioni o motivazioni ufficiali all’origine di certe decisioni – vedi la minaccia del nucleare iraniano, che prosegue incessantemente da oltre trent’anni, o la difesa dei presunti valori occidentali, messi da parte quando interessi “superiori” vanno in altre direzioni – perdano ogni attendibilità, e non soltanto agli occhi degli analisti più esperti. Se lo stesso <a href="https://ecfr.eu/article/traps-and-limits-why-trump-bombing-iran-wont-deliver-what-he-wants/">European Council on Foreign Relations</a>, ha parlato di <strong>una postura riguardo all’Iran caratterizzata da imprevedibilità, escalation impulsiva e assenza di un endgame chiaro</strong> ci sarà una ragione, che probabilmente va ben al di là di un’opposizione preconcetta al “nuovo” corso trumpiano.</p>



<p>O come scrive <a href="https://www.chathamhouse.org/2026/03/trump-polls-and-war-iran-what-happened-president-peace">Chatham House</a>, stando alla quale nel corso del suo secondo (e presumibilmente ultimo) mandato Trump si sarebbe rivelato assai meno attento e sensibile ai costi politici interni, col rischio di far deflagrare un conflitto regionale su larga scala, e forse non solo quello.</p>



<p>Trump ci ha abituato a oscillazioni e <a href="https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/esemprecartabianca/trump-tutte-le-contraddizioni-e-i-colpi-di-scena_F313480801040C08">contraddizioni</a> di ogni genere. Quella che viene tacciata come l’imprevedibilità del leader statunitense, tra annunci di negoziati imminenti, smentite, inversioni di rotta, non può (e non dovrebbe) essere liquidato come esercizio d’incoerenza. Se al contrario ragioniamo, sempre dal suo punto di vista, come la volontà di preservare l’immagine di un leader vincente, che fa e dice sempre la cosa giusta – che questo non sia vero non ci deve interessare in questo momento – tutto torna. <strong>I fatti smentiscono la precedente narrazione? Allora è questa ultima a dover essere riscritta</strong>, ma di sicuro non si è trattato di un errore. Un alleato gli da ragione? È un amico, viceversa nel caso opposto.</p>



<p>Il vero problema non è quello che crede Trump, e coloro che per convinzione o per opportunismo incensano il suo ego, quanto le conseguenze della sua condotta, per gli Stati Uniti, e per il mondo intero. E lo stesso discorso potrebbe farsi per tutti quelli che possono trarre <a href="https://left.it/2026/03/18/il-capo-dellantiterrorismo-americano-dice-quello-che-in-italia-non-si-puo-dire/">profitti o vantaggi</a> da alcuni tratti della sua personalità.</p>



<p>Se una <a href="http://www.politico.eu/article/donald-trump-anger-nato-allies-europe-united/">crisi della NATO</a> viene letta da qualcuno come un’opportunità per una difesa europea autonoma – contro chi o contro cosa è un altro discorso, specie qualora venisse meno chi ci ha sempre “indicato” il nemico di turno – resterebbero molte problematiche di non poco conto da risolvere. E ammesso e non concesso che una simile prospettiva di concretizzasse, rimarrebbero aperti molti e importanti dossier &#8211; <strong>la gestione dello Stretto di Hormuz e dei flussi energetici globali</strong> – che non possono, e non debbono, divenire ostaggio delle scelte umorali o autoconvalidanti di una sola persona (o dei suoi <a href="https://www.bbc.com/news/articles/cge0grppe3po">interessi egoistici</a>).</p>



<p>Il quadro che emerge disegna un mondo instabile, dove a farla da padrone (o a tentare di farlo) non è un <a href="https://www.facebook.com/watch/?v=4060288354252423">giocatore di poker</a> (lasciamo stare gli scacchi, per l’amor di dio!), ma una personalità che investe molte risorse (non sempre sue) in scenari di crisi che sembrano avere una sola finalità: <strong>confermare la propria centralità e le sue ragioni</strong>. Il tutto senza escludere, lo dicevamo anche prima, che a qualcuno possano fare “comodo” questi profili, tanto da arrivare a fomentarli (o manipolarli). Adottando un simile paradigma Trump non solo sarebbe assai più prevedibile di quanto non si pensi, ma ci vorrebbe assai poco per individuare le prossime mosse. L’esatto contrario dell’abile pokerista.</p>



<p>Ci sia consentito di chiudere con un <a href="/www.francopinardi.it/wp-content/uploads/2016/07/Volume-Aforismi-2015-web.pdf">aneddoto</a> che si racconta su Benito Mussolini, che a colloquio con un diplomatico tornato da una conferenza internazionale sui gas venefici, alla domanda del dittatore su quale fosse quello più letale, si sentì rispondere: “L&#8217;incenso, Eccellenza”. Anche se questa conversazione non ci fosse mai stata, quanta verità in quelle parole!</p>
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		<title>Zelensky onora i filonazisti che fecero strage di ebrei e polacchi. Varsavia s&#8217;infuria, la Ue tace</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/zelensky-onora-i-filonazisti-che-fecero-strage-di-ebrei-e-polacchi-varsavia-sinfuria-la-ue-tace.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 13:41:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529202118577_9d15c3e235ca663cb7bf2e6314895904.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Nawrocki Zelensky Polonia Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529202118577_9d15c3e235ca663cb7bf2e6314895904.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529202118577_9d15c3e235ca663cb7bf2e6314895904-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529202118577_9d15c3e235ca663cb7bf2e6314895904-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529202118577_9d15c3e235ca663cb7bf2e6314895904-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529202118577_9d15c3e235ca663cb7bf2e6314895904-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529202118577_9d15c3e235ca663cb7bf2e6314895904-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ucraina-Polonia, crisi diplomatica: Zelensky insignisce un'unità militare con il titolo di "Eroi dell'UPA", ira di Varsavia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/zelensky-onora-i-filonazisti-che-fecero-strage-di-ebrei-e-polacchi-varsavia-sinfuria-la-ue-tace.html">Zelensky onora i filonazisti che fecero strage di ebrei e polacchi. Varsavia s&#8217;infuria, la Ue tace</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529202118577_9d15c3e235ca663cb7bf2e6314895904.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Nawrocki Zelensky Polonia Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529202118577_9d15c3e235ca663cb7bf2e6314895904.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529202118577_9d15c3e235ca663cb7bf2e6314895904-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529202118577_9d15c3e235ca663cb7bf2e6314895904-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529202118577_9d15c3e235ca663cb7bf2e6314895904-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529202118577_9d15c3e235ca663cb7bf2e6314895904-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260529202118577_9d15c3e235ca663cb7bf2e6314895904-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una nuova, grave crisi diplomatica è esplosa negli ultimi giorni &#8211; nel silenzio tombale dei media mainstream &#8211; tra <strong>Polonia</strong> e <strong>Ucraina</strong> dopo che il presidente <strong>Volodymyr Zelensky</strong> ha firmato un decreto che conferisce il titolo onorifico di &#8220;Eroi dell&#8217;UPA&#8221; al Centro Indipendente di Operazioni Speciali &#8220;Nord&#8221; delle Forze Armate ucraine<a href="https://www.vietnam.vn/fr/lanh-dao-ba-lan-phan-no-sau-dong-thai-cua-ong-zelensky" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><a href="https://expresso.pt/polonia/2026-05-29-presidente-polaco-propoe-retirada-da-mais-alta-distincao-a-zelensky-por-homenagem-a-organizacao-nacionalista-3d7f1f65" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. L&#8217;UPA (Esercito Insurrezionale Ucraino) è <a href="https://www.cambridge.org/core/journals/central-european-history/article/abs/ukrainian-nationalists-and-the-holocaust-oun-and-upas-participation-in-the-destruction-of-ukrainian-jewry-19411944-by-johnpaul-himka-stuttgart-ibidem-2021-pp-540-paperback-5500-isbn-9783838215488/56B2262305543FB0C6A0C16A4114F164" type="link" id="https://www.cambridge.org/core/journals/central-european-history/article/abs/ukrainian-nationalists-and-the-holocaust-oun-and-upas-participation-in-the-destruction-of-ukrainian-jewry-19411944-by-johnpaul-himka-stuttgart-ibidem-2021-pp-540-paperback-5500-isbn-9783838215488/56B2262305543FB0C6A0C16A4114F164">un&#8217;organizzazione nazionalista della Seconda Guerra Mondiale</a>, considerata in Polonia come <strong>responsabile di un genocidio ai danni della popolazione civile polacca</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ucraina-Polonia, scontro sulla Seconda Guerra Mondiale</h2>



<p>La decisione ha suscitato una durissima reazione da parte delle autorità polacche. Il presidente <strong>Karol Nawrocki</strong>, riporta <a href="https://www.pap.pl/en/news/nawrocki-seeks-strip-zelensky-polands-highest-honour-over-upa-dispute" type="link" id="https://www.pap.pl/en/news/nawrocki-seeks-strip-zelensky-polands-highest-honour-over-upa-dispute">l&#8217;agenzia di stampa polacca</a>, parlando ai giornalisti, ha dichiarato di essere «profondamente indignato» e ha annunciato di aver richiesto formalmente l&#8217;avvio della <strong>procedura per la revoca dell&#8217;Ordine dell&#8217;Aquila Bianca</strong>, la più alta onorificenza dello Stato polacco, conferita a Zelensky nel 2023 dal suo predecessore Andrzej Duda<a href="https://www.vietnam.vn/en/lanh-dao-ba-lan-phan-no-sau-dong-thai-cua-ong-zelensky" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. «La riunione del Capitolo dell&#8217;Ordine dell&#8217;Aquila Bianca si terrà l&#8217;8 giugno, e ho proposto che uno dei punti all&#8217;ordine del giorno sia la revoca dell&#8217;Ordine al presidente Zelensky», ha affermato Nawrocki.</p>



<p>Secondo il presidente polacco, la glorificazione dell&#8217;UPA «ha fornito ampio materiale alla propaganda russa per la disinformazione». Nawrocki ha tuttavia ribadito che il <strong>sostegno all&#8217;Ucraina nella sua difesa dalla Russia</strong> rimane una priorità strategica per la Polonia, pur sottolineando che «non è così che si costruiscono le relazioni tra le nazioni». Al suo fianco, il primo ministro <strong>Donald Tusk</strong> ha definito il gesto dell&#8217;omologo ucraino «offensivo per la nostra sensibilità storica e preoccupante per le nostre relazioni». Tusk ha poi aggiunto, tentando di gettare acqua sul fuoco: «Se litigheremo sul passato, qualcun altro vincerà il futuro. Il Presidente dell&#8217;Ucraina dovrebbe finalmente capirlo. Anche quello polacco. Prima che sia troppo tardi!» <br><br></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="pl" dir="ltr">Jeśli pokłócimy się o przeszłość, ktoś inny wygra przyszłość. Prezydent Ukrainy powinien to wreszcie rozumieć. Polski też. Zanim będzie za późno!</p>&mdash; Donald Tusk (@donaldtusk) <a href="https://x.com/donaldtusk/status/2060294278341865788?ref_src=twsrc%5Etfw">May 29, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Due memorie in conflitto </h2>



<p>La mossa di Kiev, avvenuta mentre il Paese cerca di rafforzare l&#8217;unità nazionale nel quarto anno di guerra, ha riaperto una delle pagine più buie e controverse della storia dei due Paesi, mossi certamente da una comune avversione verso Mosca ma non certo «amici». Per la storiografia polacca, l&#8217;UPA fu responsabile del <strong>massacro di circa 100.000 civili polacchi in Volinia e Galizia</strong> <strong>Orientale tra il 1943 e il 1945</strong><a href="https://www.vietnam.vn/fr/lanh-dao-ba-lan-phan-no-sau-dong-thai-cua-ong-zelensky" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><a href="https://expresso.pt/polonia/2026-05-29-presidente-polaco-propoe-retirada-da-mais-alta-distincao-a-zelensky-por-homenagem-a-organizacao-nacionalista-3d7f1f65" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Da molti nazionalisti ucraini, viceversa, l&#8217;organizzazione è ancora oggi vista come un movimento di resistenza anti-sovietica che lottò per l&#8217;indipendenza dell&#8217;Ucraina.</p>



<p>Rimane il dato storico:  l’11 luglio 1943 è passato alla storia, in Polonia, come la «Domenica di Sangue». In un’azione coordinata, reparti dell’Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini (OUN-B) e dell’Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA), insieme a numerosi civili locali, attaccarono simultaneamente <strong>99 villaggi nelle contee di Włodzimierz e Horochów</strong>. I massacri, compiuti con estrema ferocia, proseguirono nei giorni e nelle settimane successive, segnando uno dei <a href="https://www.polishmuseumofamerica.org/national-day-of-remembrance-for-the-victims-of-the-wolyn-massacre/" type="link" id="https://www.polishmuseumofamerica.org/national-day-of-remembrance-for-the-victims-of-the-wolyn-massacre/">momenti più tragici del conflitto polacco-ucraino durante la Seconda Guerra Mondiale</a>.</p>



<p>L&#8217;indignazione non riguarda solo la Polonia ma anche l&#8217;opposizione &#8211; nella società civile &#8211; a Zelensky. <strong>Marta Havryshko</strong>, storica ucraina specializzata nello studio dell&#8217;Olocausto e delle violenze sessuali durante la Seconda Guerra Mondiale, ha espresso pubblicamente la sua vergogna in un post su X.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Today, as a Ukrainian-Jewish and a scholar of the Holocaust, I feel deeply ashamed.<br><br>I never could have imagined that in my country — the country where the Nazis murdered 1.5 million Jews, the country of Babyn Yar, the very symbol of the Holocaust in the Soviet Union, a country… <a href="https://t.co/M6m1elBwio">pic.twitter.com/M6m1elBwio</a></p>&mdash; Marta Havryshko (@HavryshkoMarta) <a href="https://x.com/HavryshkoMarta/status/2059090828669149324?ref_src=twsrc%5Etfw">May 26, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>«Mi vergogno profondamente. Non avrei mai potuto immaginare che nel mio Paese – il Paese dove i nazisti uccisero 1,5 milioni di ebrei, il Paese di Babyn Yar, il simbolo stesso dell&#8217;Olocausto nell&#8217;Unione Sovietica – un collaborazionista nazista e leader dell&#8217;OUN come Andriy Melnyk venisse sepolto con tutti gli onori militari», ha scritto la studiosa. Havryshko ha ricordato che gli uomini sotto il comando di Melnyk servirono nella polizia ausiliaria sotto il regime nazista, <strong>dando la caccia agli ebrei e sorvegliando ghetti e campi di sterminio</strong>. «Oggi – ha aggiunto – il presidente del mio Paese, un uomo i cui parenti furono uccisi dai nazisti, si inginocchia davanti alla bara di questo collaborazionista. Non si potrebbe immaginare una maggiore umiliazione per gli ebrei». </p>



<p>La vicenda rivela il prezzo delle concessioni che Zelensky, in una fase tanto drammatica, è costretto a fare ai nazionalisti ucraini che lo sostengono. Un prezzo che il presidente ucraino accetta di pagare, scommettendo sul fatto che la Russia rimanga il nemico numero uno tanto per la Polonia quanto per l’Ucraina. Il resto viene dopo. <strong>Tuttavia, di fronte alle vibranti proteste di Varsavia, colpisce il silenzio dell’Unione Europea e dei grandi media: un silenzio che sa di imbarazzo</strong>.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/zelensky-onora-i-filonazisti-che-fecero-strage-di-ebrei-e-polacchi-varsavia-sinfuria-la-ue-tace.html">Zelensky onora i filonazisti che fecero strage di ebrei e polacchi. Varsavia s&#8217;infuria, la Ue tace</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Donald Trump: narcisismo e geopolitica</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/donald-trump-narcisismo-e-geopolitica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 15:31:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una personalità che investe molte risorse in scenari che sembrano avere una sola finalità: confermare la propria centralità e le sue ragioni. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/donald-trump-1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La crisi esplosa tra l’amministrazione Trump e la NATO per effetto dell’aggressione israelo-statunitense contro l’Iran non può essere letta solo come un incidente diplomatico, bensì come il riflesso di una linea politica, maturata dopo il ritorno del tycoon alla Casa Bianca, frutto anche (ma non solo) di una personalità molto particolare, che <a href="https://www.limesonline.com/rivista/donald-trump-nella-mente-di-un-narcisista-21859048/">diversi analisti</a> (e non solo di geopolitica) <strong>propendono a classificare come affetta da un forte narcisismo</strong>, come tale impermeabile al dubbio e al confronto – figuriamoci a una cooperazione tra pari – che diviene a sua volta la lente attraverso la quale vengono elaborate e attuate decisioni impattanti sulla politica internazionale.</p>



<p>Qui non si tratta tanto di interrogarsi sulla veridicità o meno di una serie di <a href="https://www.al-monitor.com/originals/2026/04/analysis-trumps-anger-over-iran-thrusts-nato-fresh-crisis">notizie</a> circolate, come ad esempio la furia di Trump per il rifiuto europeo di intervenire nel Golfo – forse una delle poche scelte sagge compiute ultimamente alle nostre latitudini – o riguardo lo scenario di un’uscita degli USA dalla NATO, quasi un paradosso se consideriamo la storia e la natura dell’Alleanza, nella quale <strong>Washington riveste un ruolo paragonabile all’azionista di maggioranza</strong> (assoluta e qualificata), senza tirare in ballo le difficoltà costituzionali – il vaglio del Congresso in primis, prima e dopo le elezioni di mid-term – che creerebbero più di un ostacolo, per non dire che renderebbero impossibile una simile prospettiva.</p>



<p>Non sono mancati analisti europei che, dopo aver sottolineato la mancanza di strategia <a href="https://carnegieendowment.org/europe/strategic-europe/2026/03/taking-the-pulse-is-it-natos-job-to-support-trumps-war-of-choice">nell’azione</a> contro Teheran – non si può dire che gli sviluppi non abbiano dato loro ragione – hanno insistito sulla personalità impulsiva del presidente statunitense (magari trascurando le pressioni di Netanyahu) circa una <a href="https://www.foreignaffairs.com/united-states/iran-and-forever-war-trap">campagna militare</a> rivelatasi oggettivamente inefficace, per non dire fallimentare sotto molti profili.</p>



<p>Il vero problema si palesa nel momento in cui l’impianto decisionale si uniforma non soltanto alla “<a href="https://lespresso.it/c/mondo/2026/1/9/trump-diritto-internazionale-limiti-poteri-morale-personale/59165">coscienza morale</a>” del capo della Casa Bianca, quanto al principio di decisioni giuste in quanto tali, col rischio concreto, per chiunque le metta in discussione – forse persone che tengono più all’onorabilità, che alla propria carriera – di saltare la porta di Pennsylvania Avenue. Un approccio fondato sull’assunto, ovviamente dal punto di vista di Trump, che gli altri attori – nazionali o internazionali &#8211; debbano comportarsi come mere estensioni di una volontà di per sé stessa indiscutibile, tanto che ogni deviazione possa essere letta come affronto, per non dire tradimento, sul piano personale, prima ancora che politico.</p>



<p>Per una personalità di questo tipo, è evidente che un atto di slealtà nei riguardi del portatore del dogma dell’infallibilità – singolare il paragone con quello papale, alla luce dei noti <a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/trump-scontro-con-il-vaticano-235296">dissidi con Leone XIV</a> – possa essere ripagato solo con sfuriate, minacce e ritorsioni, accompagnate dalla delegittimazione dei “traditori” (ne sanno qualcosa anche alle nostre latitudini).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Imprevedibilità o incoerenza?</h2>



<p>Un corollario di questo quadro è che molte delle dichiarazioni o motivazioni ufficiali all’origine di certe decisioni – vedi la minaccia del nucleare iraniano, che prosegue incessantemente da oltre trent’anni, o la difesa dei presunti valori occidentali, messi da parte quando interessi “superiori” vanno in altre direzioni – perdano ogni attendibilità, e non soltanto agli occhi degli analisti più esperti. Se lo stesso <a href="https://ecfr.eu/article/traps-and-limits-why-trump-bombing-iran-wont-deliver-what-he-wants/">European Council on Foreign Relations</a>, ha parlato di <strong>una postura riguardo all’Iran caratterizzata da imprevedibilità, escalation impulsiva e assenza di un endgame chiaro</strong> ci sarà una ragione, che probabilmente va ben al di là di un’opposizione preconcetta al “nuovo” corso trumpiano.</p>



<p>O come scrive <a href="https://www.chathamhouse.org/2026/03/trump-polls-and-war-iran-what-happened-president-peace">Chatham House</a>, stando alla quale nel corso del suo secondo (e presumibilmente ultimo) mandato Trump si sarebbe rivelato assai meno attento e sensibile ai costi politici interni, col rischio di far deflagrare un conflitto regionale su larga scala, e forse non solo quello.</p>



<p>Trump ci ha abituato a oscillazioni e <a href="https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/esemprecartabianca/trump-tutte-le-contraddizioni-e-i-colpi-di-scena_F313480801040C08">contraddizioni</a> di ogni genere. Quella che viene tacciata come l’imprevedibilità del leader statunitense, tra annunci di negoziati imminenti, smentite, inversioni di rotta, non può (e non dovrebbe) essere liquidato come esercizio d’incoerenza. Se al contrario ragioniamo, sempre dal suo punto di vista, come la volontà di preservare l’immagine di un leader vincente, che fa e dice sempre la cosa giusta – che questo non sia vero non ci deve interessare in questo momento – tutto torna. <strong>I fatti smentiscono la precedente narrazione? Allora è questa ultima a dover essere riscritta</strong>, ma di sicuro non si è trattato di un errore. Un alleato gli da ragione? È un amico, viceversa nel caso opposto.</p>



<p>Il vero problema non è quello che crede Trump, e coloro che per convinzione o per opportunismo incensano il suo ego, quanto le conseguenze della sua condotta, per gli Stati Uniti, e per il mondo intero. E lo stesso discorso potrebbe farsi per tutti quelli che possono trarre <a href="https://left.it/2026/03/18/il-capo-dellantiterrorismo-americano-dice-quello-che-in-italia-non-si-puo-dire/">profitti o vantaggi</a> da alcuni tratti della sua personalità.</p>



<p>Se una <a href="http://www.politico.eu/article/donald-trump-anger-nato-allies-europe-united/">crisi della NATO</a> viene letta da qualcuno come un’opportunità per una difesa europea autonoma – contro chi o contro cosa è un altro discorso, specie qualora venisse meno chi ci ha sempre “indicato” il nemico di turno – resterebbero molte problematiche di non poco conto da risolvere. E ammesso e non concesso che una simile prospettiva di concretizzasse, rimarrebbero aperti molti e importanti dossier &#8211; <strong>la gestione dello Stretto di Hormuz e dei flussi energetici globali</strong> – che non possono, e non debbono, divenire ostaggio delle scelte umorali o autoconvalidanti di una sola persona (o dei suoi <a href="https://www.bbc.com/news/articles/cge0grppe3po">interessi egoistici</a>).</p>



<p>Il quadro che emerge disegna un mondo instabile, dove a farla da padrone (o a tentare di farlo) non è un <a href="https://www.facebook.com/watch/?v=4060288354252423">giocatore di poker</a> (lasciamo stare gli scacchi, per l’amor di dio!), ma una personalità che investe molte risorse (non sempre sue) in scenari di crisi che sembrano avere una sola finalità: <strong>confermare la propria centralità e le sue ragioni</strong>. Il tutto senza escludere, lo dicevamo anche prima, che a qualcuno possano fare “comodo” questi profili, tanto da arrivare a fomentarli (o manipolarli). Adottando un simile paradigma Trump non solo sarebbe assai più prevedibile di quanto non si pensi, ma ci vorrebbe assai poco per individuare le prossime mosse. L’esatto contrario dell’abile pokerista.</p>



<p>Ci sia consentito di chiudere con un <a href="/www.francopinardi.it/wp-content/uploads/2016/07/Volume-Aforismi-2015-web.pdf">aneddoto</a> che si racconta su Benito Mussolini, che a colloquio con un diplomatico tornato da una conferenza internazionale sui gas venefici, alla domanda del dittatore su quale fosse quello più letale, si sentì rispondere: “L&#8217;incenso, Eccellenza”. Anche se questa conversazione non ci fosse mai stata, quanta verità in quelle parole!</p>
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		<title>&#8220;I mostri li crea l’America&#8221;: Walt e Mearsheimer annientano Pompeo e Nuland sulle guerre degli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-mostri-li-crea-lamerica-walt-e-mearsheimer-annientano-pompeo-e-nuland-sulle-guerre-degli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 09:53:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="995" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526103526881_0912d89d6bac9a24e5008d2ac658a480-e1779784597973.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Pompeo Nuland Mearsheimer Walt" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526103526881_0912d89d6bac9a24e5008d2ac658a480-e1779784597973.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526103526881_0912d89d6bac9a24e5008d2ac658a480-e1779784597973-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526103526881_0912d89d6bac9a24e5008d2ac658a480-e1779784597973-1024x531.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526103526881_0912d89d6bac9a24e5008d2ac658a480-e1779784597973-768x398.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526103526881_0912d89d6bac9a24e5008d2ac658a480-e1779784597973-1536x796.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526103526881_0912d89d6bac9a24e5008d2ac658a480-e1779784597973-600x311.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>John Mearsheimer e Stephen Walt stravincono il dibattito pubblico contro i falchi Mike Pompeo e Victoria Nuland, umiliati dai due professori</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-mostri-li-crea-lamerica-walt-e-mearsheimer-annientano-pompeo-e-nuland-sulle-guerre-degli-usa.html">&#8220;I mostri li crea l’America&#8221;: Walt e Mearsheimer annientano Pompeo e Nuland sulle guerre degli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="995" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526103526881_0912d89d6bac9a24e5008d2ac658a480-e1779784597973.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Pompeo Nuland Mearsheimer Walt" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526103526881_0912d89d6bac9a24e5008d2ac658a480-e1779784597973.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526103526881_0912d89d6bac9a24e5008d2ac658a480-e1779784597973-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526103526881_0912d89d6bac9a24e5008d2ac658a480-e1779784597973-1024x531.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526103526881_0912d89d6bac9a24e5008d2ac658a480-e1779784597973-768x398.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526103526881_0912d89d6bac9a24e5008d2ac658a480-e1779784597973-1536x796.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260526103526881_0912d89d6bac9a24e5008d2ac658a480-e1779784597973-600x311.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 20 maggio scorso, <a href="https://munkdebates.com/debates/foreign-wars-debate/" type="link" id="https://munkdebates.com/debates/foreign-wars-debate/">sul palco del <strong>Munk Debate</strong> di Toronto</a>, si è consumato uno scontro a tutto campo tra due visioni opposte non solo della politica estera Usa ma del mondo. Di fronte a una platea gremita e a migliaia di spettatori in streaming, l’ex Segretario di Stato <strong>Mike Pompeo</strong> e l’ex vice Segretario di Stato <strong>Victoria Nuland</strong> – due dei più noti «falchi» della politica estera statunitense – sono stati letteralmente fatti a pezzi dai professori <strong>John Mearsheimer</strong> (Università di Chicago) e <strong>Stephen Walt</strong> (Harvard Kennedy School). Il verdetto del pubblico è stato impietoso: <strong>56% contro 44%</strong> per la mozione sostenuta dai due accademici, che chiedeva di riscoprire il monito di John Quincy Adams: «L’America non vada all’estero in cerca di mostri da distruggere».<br></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="850" height="822" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-26-alle-10.24.25.png" alt="" class="wp-image-518403" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-26-alle-10.24.25.png 850w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-26-alle-10.24.25-300x290.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-26-alle-10.24.25-768x743.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-26-alle-10.24.25-600x580.png 600w" sizes="auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il confronto: due visioni opposte del mondo</h2>



<p>La mozione del dibattito era chiara: «<strong>Be it resolved, don’t go hunting monsters</strong>» (Non andate a caccia di mostri). A sostenerla, i due più influenti teorici del realismo contemporaneo e del «<em>balance of power</em>»: Mearsheimer, padre del realismo offensivo e autore de <em>Il tragico destino delle potenze</em>, e Walt, co-autore del saggio <em>The Israel Lobby</em>. Dall’altra parte, i campioni dell’interventismo liberale e neoconservatore: Mike Pompeo, che da Segretario di Stato ha spinto per l’uscita dall’accordo sul nucleare iraniano e per la massima pressione su Teheran, e Victoria Nuland, artefice della politica di allargamento NATO e figura chiave nella crisi ucraina del 2014 e oltre.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">WOW!<a href="https://twitter.com/QuincyInst?ref_src=twsrc%5Etfw">@QuincyInst</a> Board member and NRF Stephen Walt and John Mearsheimer ABSOLUTELY DESTROY warmongers Mike Pompeo and Victoria Nuland at the <a href="https://twitter.com/munkdebate?ref_src=twsrc%5Etfw">@munkdebate</a>.<br><br>(Don&#39;t take it from me, they won the vote 56-44) <a href="https://t.co/HvuQr4417M">pic.twitter.com/HvuQr4417M</a></p>&mdash; Trita Parsi (@tparsi) <a href="https://twitter.com/tparsi/status/2058941863097229667?ref_src=twsrc%5Etfw">May 25, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Per tutta la serata, Pompeo e Nuland hanno insistito nel bollare come «mostri» quasi ogni avversario degli Stati Uniti: <strong>Russia, Cina, Cuba e Iran</strong>. Pompeo, in particolare, ha definito Hezbollah un «mostro» e ha affermato che avrebbe ucciso migliaia di israeliani. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Pompeo umiliato da Walt </h2>



<p>Il momento clou è arrivato quando Pompeo ha accusato Teheran di voler chiudere l’economia globale con i missili Shahed, rivendicando il diritto americano di intervenire per fermare un «regime radicale». Walt ha risposto con una domanda secca, diventata virale sui social:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><strong>Walt:</strong>&nbsp;«Lo sai, Mike, che siamo stati noi a iniziare la guerra?»</p>



<p><strong>Pompeo:</strong>&nbsp;«No, no, no… la guerra è iniziata nel 1979, quando lo Scià fu rovesciato.»</p>



<p><strong>Walt:</strong>&nbsp;«Ti ricordi che nel 1953 abbiamo rovesciato il loro governo eletto e insediato lo Scià?»</p>
</blockquote>



<p>A quel punto, Pompeo è rimasto spiazzato, balbettando ripetutamente «Lo so, lo so» senza essere in grado di replicare.</p>



<p>Un attimo prima, Pompeo ha avuto l&#8217;ardire di affermare che gli Stati Uniti «non possono permettere a un regime radicale di bloccare l’economia globale». Walt gli ha gentilmente ricordato che <strong>l’Iran non stava sparando contro i vicini alleati di Washington prima che gli Stati Uniti attaccassero</strong>. E che, anzi, l’intera sequenza di conflitti &#8211; dal colpo di Stato del 1953 alla rivoluzione del 1979, fino alla chiusura dello Stretto di Hormuz nel 2026 &#8211; è una catena di reazioni a interventi e ingerenze statunitensi in Medio Oriente. Una lezione di storia che Pompeo ricorderà per sempre. </p>



<p>Nuland, da parte sua, ha cercato di riparare il danno con la retorica dell’«ordine internazionale basato su regole», ma Mearsheimer l’ha sistematicamente smontata, elencando i fallimenti americani in Vietnam, Afghanistan e Iraq. Nessuno dei due «falchi» è stato in grado di offrire una difesa convincente delle proprie posizioni.<br></p>



<h2 class="wp-block-heading"> Il verdetto del pubblico: una débâcle morale e intellettuale</h2>



<p>A fine serata, il pubblico – composto non da attivisti pacifisti ma da canadesi e americani mediamente informati – ha premiato i due professori con un netto&nbsp;<strong>56%</strong>, contro il 44% dei due ex funzionari. Su X, l’analista Trita Parsi (Quincy Institute) ha commentato: «WOW! Stephen Walt e John Mearsheimer hanno ASSOLUTAMENTE DISTRUTTO i guerrafondai Mike Pompeo e Victoria Nuland. (Non ditelo solo a me: hanno vinto il voto 56-44)».</p>



<p>L’umiliazione è stata tanto più cocente perché arriva mentre gli Stati Uniti sono impegnati in una nuova guerra con l’Iran, dopo che l’amministrazione Trump ha riaperto le ostilità e Teheran ha chiuso lo Stretto di Hormuz, scatenando un’impennata dei prezzi energetici e una minaccia di recessione globale. In questo contesto, il monito di Adams è tornato drammaticamente attuale: «L’America non va in cerca di mostri all’estero» – perché, come ha mostrato il dibattito, spesso i mostri li crea lei stessa.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-mostri-li-crea-lamerica-walt-e-mearsheimer-annientano-pompeo-e-nuland-sulle-guerre-degli-usa.html">&#8220;I mostri li crea l’America&#8221;: Walt e Mearsheimer annientano Pompeo e Nuland sulle guerre degli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Germania e Nord Stream: l’AfD chiede una commissione d’inchiesta, ora tocca al Bundestag autorizzarla</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/germania-e-nord-stream-lafd-chiede-una-commissione-dinchiesta-ora-tocca-al-bundestag-autorizzarla.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 16:33:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1208" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943-300x189.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943-1024x644.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943-768x483.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943-1536x966.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943-600x378.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'opposizione tedesca (AfD) chiede al Bundestag una commissione d'inchiesta per fare piena luce sul sabotaggio dei gasdotti Nord Stream.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/germania-e-nord-stream-lafd-chiede-una-commissione-dinchiesta-ora-tocca-al-bundestag-autorizzarla.html">Germania e Nord Stream: l’AfD chiede una commissione d’inchiesta, ora tocca al Bundestag autorizzarla</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1208" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943-300x189.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943-1024x644.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943-768x483.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943-1536x966.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260521095612785_21a2c33ab25b06750980df71bb965943-600x378.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In <strong>Germania</strong> l&#8217;opposizione chiede di fare luce sul sabotaggio del <strong>Nord Stream</strong>. La richiesta, <a href="https://www.berliner-zeitung.de/article/um-1903-uhr-war-nordstream-geschichte-und-europas-energiewirtschaft-eine-andere-um-1903-uhr-war-nordstream-geschichte-doch-deren-aufarbeitung-bleibt-im-dunkeln-10037328" type="link" id="https://www.berliner-zeitung.de/article/um-1903-uhr-war-nordstream-geschichte-und-europas-energiewirtschaft-eine-andere-um-1903-uhr-war-nordstream-geschichte-doch-deren-aufarbeitung-bleibt-im-dunkeln-10037328">come riporta la <em>Berliner Zeitung</em></a>, proviene da <em>Alternative für Deutschland</em> (<em>Afd</em>), che ha depositato al Bundestag la richiesta formale per istituire una commissione d’inchiesta sulla distruzione dei gasdotti. &nbsp;L’obiettivo è fare finalmente chiarezza su chi ordinò, chi eseguì e – soprattutto – chi sapeva, prima che il 26 settembre 2022 tre dei quattro condotti saltassero in aria nel Baltico. </p>



<p>Per attivare una commissione d’inchiesta ai sensi dell’articolo 44 della Legge fondamentale tedesca serve il sostegno di almeno un quarto dei deputati del Bundestag. Tradotto in numeri: 158 voti su 630. L’AfD, con i suoi 152 seggi, si ferma al 24,1% dei parlamentari. Manca all’appello il voto di&nbsp;<strong>sei&nbsp;deputati di altri gruppi</strong>. «Siamo fiduciosi che ci siano singoli parlamentari di altre fazioni che la pensano come noi», ha dichiarato <strong>Markus Frohnmaier</strong>, vicepresidente del gruppo AfD e portavoce per la politica estera, alla&nbsp;<em>Berliner Zeitung</em>. «Se il quorum del 25% venisse raggiunto, sarebbe un successo. Se invece la richiesta dovesse fallire, sarà comunque chiaro a tutti chi vuole la verità e chi la ostacola». </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;obiettivo della commissione d&#8217;inchiesta sul Nord Stream</h2>



<p>«L&#8217;attentato a Nord Stream è stata una grave violazione della sovranità tedesca ed è molto probabile che sia stato orchestrato a livello statale», ha dichiarato <strong>Markus Frohnmaier</strong>, vicepresidente del gruppo AfD e portavoce per la politica estera, in un&#8217;intervista alla&nbsp;<em>Berliner Zeitung</em><a href="https://www.presseportal.de/en/pm/130241/6277677?langid=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Frohnmaier ha anche rivelato che il servizio segreto olandese aveva avvertito Berlino mesi prima del possibile attacco da parte di una piccola barca salpata da un porto del Baltico, mentre la CIA sarebbe stata informata dei piani ucraini e avrebbe cercato di dissuaderli<a href="https://www.berliner-zeitung.de/article/um-1903-uhr-war-nordstream-geschichte-und-europas-energiewirtschaft-eine-andere-um-1903-uhr-war-nordstream-geschichte-doch-deren-aufarbeitung-bleibt-im-dunkeln-10037328" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cf6c7e66-dc47-4c1e-a8bb-cb386d70ecf5.jpeg" alt="" class="wp-image-517892" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cf6c7e66-dc47-4c1e-a8bb-cb386d70ecf5.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cf6c7e66-dc47-4c1e-a8bb-cb386d70ecf5-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cf6c7e66-dc47-4c1e-a8bb-cb386d70ecf5-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cf6c7e66-dc47-4c1e-a8bb-cb386d70ecf5-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>«Se si dimostrerà il coinvolgimento diretto di uno stato, <strong>la Germania dovrà avanzare richieste di risarcimento danni</strong>», ha aggiunto Frohnmaier<a href="https://afdbundestag.de/afd-fraktion-verlangt-untersuchungsausschuss-zur-nord-stream-sprengung/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Il costo materiale dell&#8217;attentato, secondo la società operatrice Nord Stream AG, <strong>sarebbe stato di circa 1,2-1,35 miliardi di euro</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa sappiamo del sabotaggio </h2>



<p>Un commando di sette uomini si imbarca sulla barca a vela &#8220;Andromeda&#8221; dal porto di Wiek sull&#8217;isola di Rügen. Quattro sommozzatori si immergono a 70 metri di profondità per piazzare cariche esplosive sui gasdotti Nord Stream. Sembra la scena di un film di spionaggio, ma è la cronaca della notte del 26 settembre 2022, quando tre dei quattro tubi sottomarini saltarono in aria cambiando per sempre la sicurezza energetica della Germania. </p>



<p>La prima esplosione fece a pezzi il ramo A di Nord Stream 2 alle 2:03, mentre la seconda colpì i due rami di Nord Stream 1 e di nuovo il ramo A alle 19:03 di quello stesso giorno<a href="https://www.berliner-zeitung.de/article/um-1903-uhr-war-nordstream-geschichte-und-europas-energiewirtschaft-eine-andere-um-1903-uhr-war-nordstream-geschichte-doch-deren-aufarbeitung-bleibt-im-dunkeln-10037328" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. In totale, sette ucraini, tra cui quattro sommozzatori professionisti, sono ritenuti responsabili della più grave azione di sabotaggio contro le infrastrutture tedesche dalla fine della Seconda guerra mondiale<a href="https://www.berliner-zeitung.de/article/um-1903-uhr-war-nordstream-geschichte-und-europas-energiewirtschaft-eine-andere-um-1903-uhr-war-nordstream-geschichte-doch-deren-aufarbeitung-bleibt-im-dunkeln-10037328" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><a href="https://de.wikipedia.org/wiki/Anschlag_auf_die_Nord-Stream-Pipelines" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Uno dei sospettati sarebbe morto, uno si trova in carcere in Polonia, un altro in Germania, mentre gli altri quattro risulterebbero ancora in Ucraina<a href="https://www.berliner-zeitung.de/article/um-1903-uhr-war-nordstream-geschichte-und-europas-energiewirtschaft-eine-andere-um-1903-uhr-war-nordstream-geschichte-doch-deren-aufarbeitung-bleibt-im-dunkeln-10037328" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Quattro anni dopo, il caso resta avvolto nel mistero. <strong>La Germania non ha mai chiesto ufficialmente l&#8217;estradizione dei sospettati a Kiev</strong><a href="https://afdbundestag.de/afd-fraktion-verlangt-untersuchungsausschuss-zur-nord-stream-sprengung/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. E la posizione della Polonia è lapidaria: «Il problema dell&#8217;Europa non è che il Nord Stream 2 sia stato fatto saltare – il problema è che è stato costruito», disse il premier Donald Tusk nell&#8217;ottobre 2025.</p>



<p>Nel corso degli ultimi due anni, diverse inchieste giornalistiche si sono occupate del caso. Lo scorso settembre, il&nbsp;<em><a href="https://www.wsj.com/world/europe/the-nord-stream-investigation-thats-splintering-europe-over-ukraine-1735a7d9" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wall Street Journal</a></em>&nbsp; ha riportato che, secondo fonti tedesche, un’unità d’élite ucraina, sotto il comando diretto dell’allora capo delle forze armate&nbsp;<strong>Valery Zaluzhny</strong>&nbsp;(tesi, quest’ultima, già sostenuta dalla testata americana, ora supportata dalla magistratura tedesca), avrebbe&nbsp;<strong>pianificato ed eseguito gli attacchi</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa non torna</h2>



<p>Ma davvero si può credere che un’unità ucraina possa aver messo in atto il più grave atto di sabotaggio della storia europea, completamente da sola e senza supporto esterno? Come aveva&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/spionaggio/der-spiegel-rivela-nord-stream-distrutto-da-un-commando-ucraino-legato-alla-cia.html">documentato un’inchiesta di&nbsp;<em>Der Spiegel</em></a>, il commando ucraino aveva «legami di lunga data con la CIA». Non solo. Nel febbraio 2023,&nbsp;<strong>Seymour Hersh, giornalista investigativo vincitore del premio Pulitzer</strong>, ha pubblicato un articolo in cui accusava Washington di&nbsp;<strong>aver orchestrato il sabotaggio dei gasdotti</strong>. Secondo il suo resoconto, basato su una fonte anonima con “conoscenza diretta”, l’attacco sarebbe stato pianificato e realizzato con il supporto della&nbsp;<strong>Norvegia</strong>, durante l’esercitazione militare BALTOPS 2022 nel Mar Baltico.</p>



<p><strong>Erik Andersson</strong>, ingegnere svedese in pensione, che&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/energia/bombe-sul-nord-stream-ce-un-ingegnere-in-svezia-che-sa-la-verita-ecco-chi-e.html">ha condotto un’indagine forense</a>&nbsp;per fare luce su questo caso complesso,<a href="https://it.insideover.com/economia/parla-erik-andersson-nord-stream-gli-usa-non-potevano-non-sapere-e-la-polonia.html">&nbsp;ha spiegato a&nbsp;<em>InsideOver</em></a>&nbsp;che l’obiettivo del&nbsp;<em>Wall Street Journal</em>, «così come tutti i precedenti pezzi narrativi simili dei principali giornali americani sull’argomento, abbia una chiara missione: ripulire l’immagine degli Usa» e dell’Occidente, in generale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La modella sexy</h2>



<p>L&#8217;ultimo tassello di questa <em>spy story</em> riguarda Freya, modella erotica ed esperta subacquea. L’unità d’élite ucraina che fece saltare il gasdotto North Stream reclutò infatti anche dei civili per preparare il sabotaggio e tra questi c’era proprio lei, come ha raccontato il <em>Wall Street Journal</em>. <a href="https://it.insideover.com/guerra/north-stream-storia-di-freya-la-modella-sexy-che-fece-saltare-il-gasdotto.html" type="link" id="https://it.insideover.com/guerra/north-stream-storia-di-freya-la-modella-sexy-che-fece-saltare-il-gasdotto.html">Come ha spiegato Fulvio Scaglione sulle colonne di questo giornale</a>. Secondo Panchevski, <strong>Freya (ma il suo vero nome sarebbe Svitlana) </strong>era una protagonista della vita notturna di Kiev e lavorava part-time come modella erotica. Era però anche un’appassionata subacquea, e fu proprio questa caratteristica a portarla a unirsi al commando che realizzò l’attentato.</p>



<p>Dopo lo scoppio della guerra con la Russia, le sue abilità subacquee si rivelarono molto richieste e i sabotatori la contattarono tramite altri subacquei che la conoscevano, offrendole di partecipare a un’operazione “contro le fonti di finanziamento” dell’esercito russo: i Paesi europei.&nbsp;<strong>Come racconta Panchevskiy, quando le fu chiesto di accettare di partecipare all’operazione, la donna rispose semplicemente: «Dove devo firmare?».</strong></p>



<p>Durante la pianificazione del sabotaggio, <strong>il suo passato di modella sexy fu utilizzato per creare una copertura</strong>: quando fossero stati fermati dalla polizia, i sabotatori avrebbero dovuto dire che stavano girando un film porno in ambiente subacqueo. A quanto sostiene Pancheski, però, Freya-Svetlana svolse un ruolo chiave durante la sistemazione degli esplosivi, immergendosi ripetutamente con attrezzature del peso di circa 80 kg in condizioni meteorologiche difficili.</p>



<p><br></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/germania-e-nord-stream-lafd-chiede-una-commissione-dinchiesta-ora-tocca-al-bundestag-autorizzarla.html">Germania e Nord Stream: l’AfD chiede una commissione d’inchiesta, ora tocca al Bundestag autorizzarla</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Lettonia, il governo antirusso cade perché colpito dai droni. Ucraini, però</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lettonia-il-governo-antirusso-cade-perche-colpito-dai-droni-ucraini-pero.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 00:50:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1276" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515072855567_0792815365105af9263ad9c04d4ceebd.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515072855567_0792815365105af9263ad9c04d4ceebd.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515072855567_0792815365105af9263ad9c04d4ceebd-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515072855567_0792815365105af9263ad9c04d4ceebd-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515072855567_0792815365105af9263ad9c04d4ceebd-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515072855567_0792815365105af9263ad9c04d4ceebd-1536x1021.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515072855567_0792815365105af9263ad9c04d4ceebd-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Lo spazio aereo lettone si è dimostrato vulnerabile alle incursioni esterne, e questo ha portato addirittura alla caduta del governo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lettonia-il-governo-antirusso-cade-perche-colpito-dai-droni-ucraini-pero.html">Lettonia, il governo antirusso cade perché colpito dai droni. Ucraini, però</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1276" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515072855567_0792815365105af9263ad9c04d4ceebd.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515072855567_0792815365105af9263ad9c04d4ceebd.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515072855567_0792815365105af9263ad9c04d4ceebd-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515072855567_0792815365105af9263ad9c04d4ceebd-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515072855567_0792815365105af9263ad9c04d4ceebd-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515072855567_0792815365105af9263ad9c04d4ceebd-1536x1021.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260515072855567_0792815365105af9263ad9c04d4ceebd-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo spazio aereo lettone si è dimostrato vulnerabile alle incursioni esterne, e questa fragilità è stata tanto discussa da portare addirittura alla caduta del governo. <strong>Evika Silina,</strong> capa del governo dal 2023 e esponente del partito di centro-destra Unità, si è dimessa dopo che il Partito Progressista, partner di coalizione, ha ritirato l&#8217;appoggio nei suoi confronti per il siluramento di un suo esponente, <strong>Andris Spruds,</strong> dalla carica di Ministro della Difesa avvenuto la scorsa settimana.<strong> Silina e Spruds e</strong>rano giunti ai ferri corti per l&#8217;incapacità dell&#8217;antiaerea di Riga di intercettare diversi droni che hanno violato lo spazio aereo lettone. Per un Paese sul chi vive per un possibile, <a href="https://it.insideover.com/politica/europa-e-russia-lattuale-stallo-e-la-via-duscita.html" type="post" id="307309">futuro scontro con la Russia</a> questo fatto ha destato profonde preoccupazioni. Ma, ironia della sorte, quei droni erano ucraini.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché in Lettonia la sicurezza conta</h2>



<p>La Lettonia, nonostante le piccole dimensioni della sua economia, è stata una delle nazioni europee più generose nel sostegno a Kiev dall&#8217;invasione russa avvenuta nel 2022. Ha speso lo 0,6% del Pil, per un totale di 1,08 miliardi di euro in quattro anni e ha messo nero su bianco l&#8217;impegno di non scendere mai sotto lo 0,25% del Pil annuo in aiuti a Kiev. Si capirà, dunque, l&#8217;imbarazzo di Riga e Kiev quando il 7 maggio scorso tre droni hanno colpito l territorio lettone, uno dei quali si è schiantato a Rezekne, vicino a un deposito di idrocarburi che non conteneva prodotti petroliferi al suo interno.</p>



<p><strong>La polemica nel Paese circa l&#8217;inadeguatezza della risposta ha prodotto la crisi di governo,</strong> e l&#8217;imbarazzo è aumentato quando Kiev ha ammesso che era plausibile ritenere i droni dei vettori diretti contro la Russia e deviati dal disturbo elettromagnetico sul territorio del Paese baltico. L&#8217;<em>early warning </em>e l&#8217;allerta alla popolazione non si sono manifestati e questo in un Paese che sta andando incontro a una profonda re-militarizzazione, è un perno del fianco Est della Nato e ha addirittura reintrodotto la leva obbligatoria, ha suscitato forte scalpore. <a href="https://data.worldbank.org/indicator/MS.MIL.XPND.GD.ZS?locations=LV">In dieci anni la spesa militare lettone in rapporto al Pil è più che triplicata: dall&#8217;1,5%</a> del 2015 si arriverà al valore del 4,73% nel 2026, pari a 2,16 miliardi di euro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il riarmo lettone</h2>



<p>Tutto pronto per raggiungere il target del 5% fissato lo scorso anno al vertice Nato dell&#8217;Aia con otto anni d&#8217;anticipo, nel 2027, in un contesto in cui la Lettonia è anche una delle maggiori beneficiarie dei programmi della <strong>Security Action for Europe (Safe), il progetto dell&#8217;Unione Europea</strong> di sostegno al riarmo dei Ventisette. E la difesa dei cieli è prioritaria in questo programma. Ricorda <em>Defense News</em> che per la &#8220;Lettonia, che ha garantito 3,5 miliardi di euro in prestiti SAFE, gli acquisti di sistemi aerei senza pilota (UAV), sistemi anti-droni e sistemi missilistici sono elementi chiave nella lista della spesa nazionale, con priorità determinate in gran parte dalle lezioni tratte dalla guerra in Ucraina&#8221;.</p>



<p>Lo shock del 7 maggio nasce da questo preciso orientamento strategico. E mostra quanto in Est Europa i problemi securitari e militari siano ormai entrati nel <strong>dibattito politico cogente, tanto da condizionare la tenuta di intere coalizioni</strong>. Un Paese &#8220;falco&#8221; nel sostegno all&#8217;Ucraina, in tal senso, vede i suoi limiti testati dall&#8217;arrembanza di Kiev per mantenere alta la pressione sulla Russia. E il non detto di tale fatto è che alla prova della realtà ciò mostra quanto ogni rilancio del riarmo di questi Paesi rischi di ritrovarsi sostanzialmente ininfluente senza il sostegno Nato, di fronte alla prospettiva di uno scontro con la Russia che, fortunatamente, sembra esistere più sulla carta che nella realtà. Questo, probabilmente, i due contendenti Silina e Spruds non lo ammetteranno però mai.</p>



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<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lettonia-il-governo-antirusso-cade-perche-colpito-dai-droni-ucraini-pero.html">Lettonia, il governo antirusso cade perché colpito dai droni. Ucraini, però</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il mondo si riarma: nel 2025 record storico di spesa militare</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-mondo-si-riarma-record-storico-spesa-militare-202.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 16:01:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260428221341968_e610213897cf4f7d72904adb7b61f33d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260428221341968_e610213897cf4f7d72904adb7b61f33d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260428221341968_e610213897cf4f7d72904adb7b61f33d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260428221341968_e610213897cf4f7d72904adb7b61f33d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260428221341968_e610213897cf4f7d72904adb7b61f33d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260428221341968_e610213897cf4f7d72904adb7b61f33d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260428221341968_e610213897cf4f7d72904adb7b61f33d-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La spesa militare globale tocca il massimo storico: 2.887 miliardi nel 2025. Un riarmo che alimenta conflitti e sottrae risorse alla sanità e alla lotta contro la fame. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260428221341968_e610213897cf4f7d72904adb7b61f33d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260428221341968_e610213897cf4f7d72904adb7b61f33d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260428221341968_e610213897cf4f7d72904adb7b61f33d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260428221341968_e610213897cf4f7d72904adb7b61f33d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260428221341968_e610213897cf4f7d72904adb7b61f33d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260428221341968_e610213897cf4f7d72904adb7b61f33d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260428221341968_e610213897cf4f7d72904adb7b61f33d-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nuovo record storico nella spesa militare globale che nel 2025 ha toccato quasi i <strong>tremila miliardi di dollari. </strong>I dati diffusi dal <a href="https://www.sipri.org/">SIPRI (Stockholm International Peace Research Institute) </a>nei giorni scorsi confermano la tendenza generalizzata a reagire a guerre, incertezza e sconvolgimenti geopolitici con <strong>massicci programmi di riarmo. </strong>Un orientamento che sembrerebbe destinato a continuare nel 2026 e probabilmente anche oltre.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Undici anni di riarmo globale senza sosta</strong></h2>



<p><strong>Le spese destinate agli armamenti – pari a 2.887 miliardi di dollari –  aumentano per l’undicesimo anno consecutivo, </strong> segnando <strong>una crescita del 41 per cento dal 2016 al 2025</strong> e portando l’onere militare globale — ossia la spesa bellica in rapporto al prodotto interno lordo (PIL) — al 2,5 per cento, <strong>il livello più alto dal 2009. </strong></p>



<p>L’incremento rispetto all’anno precedente è stato del 2,9 per cento, una crescita che sembrerebbe significativamente inferiore al +9,7 per cento registrato nel 2024. Tuttavia, questo rallentamento è in gran parte dovuto a un calo della spesa militare statunitense — che ha comunque toccato i 954 miliardi di dollari — in conseguenza del fatto che, nel corso dell&#8217;anno, Washington non ha approvato alcun nuovo aiuto finanziario militare per l&#8217;Ucraina. Tendenza alla diminuzione destinata tuttavia a invertirsi perché la cifra approvata dal Congresso per gli investimenti bellici è salita a <strong>oltre mille miliardi di dollari nel 2026</strong> e potrebbe aumentare ulteriormente, arrivando a 1.500 miliardi nel 2027, se l&#8217;ultima proposta di bilancio del presidente Trump venisse accettata. Al di fuori degli <em>States </em>la spesa totale è cresciuta del 9,2 per cento.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Chi guida il riarmo globale</strong></h2>



<p>Sebbene gli Stati Uniti rimangano – a dispetto della lieve flessione –  il primo finanziatore mondiale dell’industria bellica, <strong>la crescita complessiva è trainata da Cina, Russia ed Europa. </strong>Pechino ha speso in armi 336 miliardi di dollari: è il 31° aumento consecutivo su base annua, a conferma del programma di modernizzazione militare cinese. La Russia, terzo Paese al mondo per spese militari, ha raggiunto i 190 miliardi di dollari, pari al 7,5 per cento del PIL. A guidare invece il massiccio riarmo del Vecchio Continente – che registra un aumento complessivo del 14 per cento della propria spesa militare – è <strong>la Germania, quarta nella classifica mondiale con i suoi 114 miliardi </strong>destinati al settore della difesa e un aumento del 24 per cento su base annua. Per la prima volta dal 1990, la spesa militare tedesca ha superato la soglia del 2 per cento del PIL, attestandosi al 2,3 per cento nel 2025. Anche la Spagna ha visto aumentare considerevolmente –  con il 50 per cento in più – i suoi investimenti nel settore della difesa, arrivando a 40,2 miliardi di dollari. Complessivamente, <strong>i 29 membri europei della NATO hanno speso 559 miliardi di dollari nel 2025</strong> e 22 di essi hanno registrato una spesa militare pari ad almeno il 2 per cento del PIL. </p>



<p>Si avvicina a quest’ultima soglia anche l’Italia. <strong>Il nostro Paese si classifica al 12º posto </strong>tra quelli con la maggiore spesa militare al mondo, <strong>toccando i 48,1 miliardi di dollari </strong>–&nbsp; pari all’1,9 per cento del prodotto interno lordo –&nbsp; e segnando un aumento del 20 per cento rispetto all’anno precedente. Il rapporto SIPRI mette in luce il ricorso alla “contabilità creativa” da parte di Roma per allinearsi ai nuovi e più ambiziosi obiettivi di spesa della NATO –&nbsp;che mirano al 5 per cento del PIL entro il 2035 –, avendo incluso all&#8217;interno delle proprie spese militari anche i costi per la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Immediatamente sopra all’Italia nella classifica mondiale si colloca I<strong>sraele, paese che ha destinato agli armamenti 48,3 miliardi di dollari,</strong> in calo del 4,9 per cento rispetto all’anno precedente, ma comunque su livelli elevatissimi in rapporto a qualsiasi dinamica storica e in special modo ai parametri di spesa pro capite.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La spirale del riarmo globale non rende il mondo più sicuro</strong></h2>



<p>Rete Pace e Disarmo –&nbsp; organismo che riunisce una serie di realtà italiane impegnate a far crescere il lavoro collettivo per la pace e il disarmo – sottolinea come questa spirale di riarmo non stia affatto producendo un mondo più sicuro, ma <strong>abbia portato alla proliferazione e all’allargamento di numerosi conflitti armati</strong> che,&nbsp;in un grottesco quanto tragico circolo vizioso,&nbsp;finiranno per alimentare ulteriori aumenti di spesa militare negli anni a venire. Una tendenza che sembra assumere tratti paradossali se si pensa che <strong>basterebbe una frazione della spesa militare globale per eradicare alcuni dei problemi più gravi che affliggono l’umanità</strong>. Per esempio, <a href="https://news.un.org/en/story/2025/11/1166397">secondo le stime dell’ONU</a> sconfiggere la fame entro il 2030 costerebbe solo 93 miliardi di dollari all&#8217;anno, una cifra pari ad appena il 3 per cento circa di quella destinata alle armi nel corso del solo 2025.&nbsp;</p>



<p>La distorsione appare ancora più impressionante se si guarda al settore sanitario. <strong>Esiste infatti un rapporto causale diretto tra spesa militare e investimenti sanitari</strong>. Uno studio pubblicato su <em>The Lancet</em> ha dimostrato che ogni aumento dell&#8217;1% della spesa militare si associa a una riduzione dello 0,62% della spesa sanitaria pubblica. Nei paesi a basso reddito questo rapporto diventa quasi proporzionale: un incremento dell&#8217;1% in armi provoca un calo dello 0,96% nelle risorse per la salute. Questa dinamica ha conseguenze devastanti: tra il 1990 e il 2017, secondo la stessa analisi, <strong>i conflitti hanno causato circa 29,4 milioni di morti in eccesso per cause indirette</strong>, principalmente per la distruzione dei sistemi sanitari.</p>



<p>Alla luce di tutto questo Rete Pace e Disarmo sottolinea la necessità di «lavorare per lo sviluppo di nuovi quadri di sicurezza internazionale fondati sulla sicurezza comune, il disarmo e la giustizia globale».</p>
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		<title>L&#8217;attentato all&#8217;Hilton e il negoziato Washington-Teheran</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lattentato-allhilton-e-il-negoziato-washington-teheran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lesevre]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:49:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427162333702_38fadb3b032a0e643b950af28ac0035e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427162333702_38fadb3b032a0e643b950af28ac0035e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427162333702_38fadb3b032a0e643b950af28ac0035e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427162333702_38fadb3b032a0e643b950af28ac0035e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427162333702_38fadb3b032a0e643b950af28ac0035e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427162333702_38fadb3b032a0e643b950af28ac0035e-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427162333702_38fadb3b032a0e643b950af28ac0035e-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si è trattato di un avvertimento volto dimostrare a Trump e ai presenti di poter colpire a piacimento oppure di una messinscena? </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lattentato-allhilton-e-il-negoziato-washington-teheran.html">L&#8217;attentato all&#8217;Hilton e il negoziato Washington-Teheran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427162333702_38fadb3b032a0e643b950af28ac0035e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427162333702_38fadb3b032a0e643b950af28ac0035e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427162333702_38fadb3b032a0e643b950af28ac0035e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427162333702_38fadb3b032a0e643b950af28ac0035e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427162333702_38fadb3b032a0e643b950af28ac0035e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427162333702_38fadb3b032a0e643b950af28ac0035e-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427162333702_38fadb3b032a0e643b950af28ac0035e-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;attentato all&#8217;Hotel Hilton di Washington nel quale erano riuniti i massimi vertici dell&#8217;amministrazione Trump e i corrispondenti della Casa Bianca mi ha rievocato ricordi lontani e avulsi rispetto all&#8217;accaduto: l&#8217;attentato all&#8217;Addaura.</p>



<p>Il 21 giugno del 1989 il giudice istruttore Giovanni Falcone si trovava in una villa edificata a ridosso di questa spiaggia siciliana in attesa della collega svizzera Carla del Ponte quando, poco distante, venne rinvenuto un borsone sportivo contenente dell&#8217;esplosivo. Un attentato fallito, ovviamente, come fu definito, ma il fatto che fosse andato a vuoto e altro alimentò per anni, e con insistenza, insinuazioni su Falcone, che ne sarebbe stato l&#8217;ispiratore per incrementare la sua fama (si scoprì solo anni dopo che gli ordigni erano stati disinnescati nella notte da due agenti del Sisde, Antonino Agostino ed Emanuele Piazza, poi uccisi per ritorsione).</p>



<p>Così torniamo all&#8217;attentato all&#8217;Hilton, che appare impossibile senza complicità interne. Impossibile, infatti, che un simile evento godesse di una sicurezza paragonabile a quella che si appronta per una saga paesana e che una persona armata di fucile a pompa, pistole e pugnali passi indisturbato attraverso le molteplici reti di vigilanza di cui gode un presidente degli Stati Uniti.</p>



<p>Ma se l&#8217;attentatore non ha agito da solo, si è trattato di un avvertimento volto dimostrare a Trump e ai presenti di poter colpire a piacimento oppure di una messinscena per rialzare l&#8217;indice di gradimento del presidente stesso (cosa non accaduta né possibile con trovate simili o di altro genere: ormai è condannato dalla storia)?</p>



<p>Tanti hanno evidenziato circostanze che interpellano non poco &#8211; Alex Jones ne fa una <a href="https://www.infowars.com/posts/take-a-trip-down-the-rabbit-hole-internet-flooded-with-bizarre-information-theories-about-white-house-correspondents-dinner-shooting" target="_blank" rel="noreferrer noopener">carrellata</a> alquanto significativa &#8211; e che delineerebbero sia una conoscenza previa del possibile attentato sia indurrebbero a credere che Trump ne sia il beneficiario. Tesi da complottisti, ovviamente, come sono definiti quanti non accolgono come dogma le versioni ufficiali e pongono domande.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.infowars.com/posts/take-a-trip-down-the-rabbit-hole-internet-flooded-with-bizarre-information-theories-about-white-house-correspondents-dinner-shooting"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-IN-1-1024x296.jpg" alt="Take A Trip Down The Rabbit Hole: Internet Flooded With Bizarre Information &amp; Theories About White House Correspondents’ Dinner Shooting" class="wp-image-81709"/></a></figure>



<p>E però stavolta i complottisti sono stati favoriti dallo stesso attentatore, il quale sembra aver fatto di tutto per accreditarsi come agente del cosiddetto deep state, cioè per seminare indizi volti a segnalare l&#8217;attentato come qualcosa di interno, una messinscena orchestrata dalla stessa amministrazione Usa.</p>



<p>Infatti, nella <a href="https://www.washingtonpost.com/national-security/2026/04/26/whcd-shooting-suspect/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">missiva redatta prima di entrare in azione</a>, nel delineare i possibili obiettivi della sua ira, scrive che nel mirino ci sono tutti i membri dell&#8217;amministrazione Trump, &#8220;in ordine di priorità dal più alto al più basso [&#8230;] escludendo [il direttore dell&#8217;FBI Kash] Patel&#8221;. E, in altra parte, scrive di essere un &#8220;assassino federale amichevole&#8221;. Gli agenti dell&#8217;FBI sono comunemente chiamati &#8220;federali&#8221;&#8230; non per nulla il Washington post evidenzia quest&#8217;ultima frase nel titolo di un articolo dedicato alla lettera, per segnalarla come la più significativa dello scritto.</p>



<p>Opera di &#8220;menti raffinatissime&#8221; fu l&#8217;attentato all&#8217;Addaura, come ebbe ad affermare Falcone all&#8217;epoca, tanto che riuscirono sia a organizzare un attentato che ad attribuirlo alla vittima; come menti raffinatissime potrebbero celarsi dietro quanto si è consumato ieri.</p>



<p>Sempre nella missiva, colpisce un passaggio: dopo aver accennato che non vuole uccidere se non necessario, lo scrivente, o chi per lui, specifica: &#8220;Se fosse assolutamente necessario, prenderei comunque in considerazione quasi tutti i presenti per raggiungere gli obiettivi&#8230; ma spero davvero che non si arrivi a tanto&#8221;. Assassino gentile, ma anche no.</p>



<p>Comunque, e al di là di là di come si voglia interpretare l&#8217;accaduto &#8211; che Trump ha derubricato all&#8217;opera di un pazzo solitario (come peraltro i media mainstream) &#8211; resta che aveva un potenziale esplosivo dal momento che, data la crisi in atto, poteva essere facilmente attribuito all&#8217;Iran. Per fortuna, Trump, sollecitato maliziosamente sul punto, ha prontamente negato tale coinvolgimento (&#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=r6zf6RLihIM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non credo proprio</a>&#8220;), evitando così una nuova guerra aperta con Teheran.</p>



<p>Una guerra sempre più probabile se non si sblocca il negoziato, che in questi giorni ha registrato qualche passo significativo. Il tour del ministro degli Esteri Abbas Aragchi in Pakistan, Oman e Russia, sebbene apparentemente non abbia portato a nulla &#8211; con la squadra negoziale statunitense rimasta ai blocchi di partenza per il niet di Teheran a un incontro a Islamabad &#8211; ha però visto il diplomatico iraniano farsi latore di una nuova bozza di intesa, recapitata a Washington tramite il Pakistan.</p>



<p>Proposta rigettata a parole da Trump, che però per oggi, sempre se non salta dopo il trambusto di ieri, ha indetto &#8220;una riunione nella Situation Room sull&#8217;Iran con il suo team di punta per la sicurezza nazionale e la politica estera&#8221;, come riporta <a href="https://www.axios.com/2026/04/27/iran-us-hormuz-strait-nuclear-talks-proposal-pakistan" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Axios</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.axios.com/2026/04/27/iran-us-hormuz-strait-nuclear-talks-proposal-pakistan"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-A-11-1024x355.jpg" alt="Iran offers U.S. deal to reopen strait but postpone nuclear talks" class="wp-image-81705"/></a></figure>



<p>I convocati, sempre secondo Axios, sarebbero chiamati a esaminare la nuova proposta iraniana che prevede un cessate un fuoco duraturo e/o un accordo di pace permanente, lo sblocco dello Stretto di Hormuz e il rinvio delle trattative sul nucleare in data da destinarsi. Se la proposta &#8211; che certo sarà più articolata &#8211; fosse stata irricevibile, la riunione non sarebbe stata indetta.</p>



<p>Il nodo della contesa resta la richiesta di Teheran di sollevare il blocco dello Stretto di Hormuz ordinato da Trump, il quale però sembra determinato a tenere il punto.</p>



<p>Ma, a quanto pare, dietro tale determinazione ci sarebbero anche le pressioni di Netanyahu, come riferisce il <a href="https://www.jns.org/news/israel-news/netanyahu-holds-consultations-as-jerusalem-braces-for-collapse-of-us-iran-talks" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jewish News Syndicate</a>, media che aggiunge come ieri il premier israeliano abbia convocato due incontri con la leadership politica israeliana, opposizione compresa, in previsione di un collasso dei negoziati Iran-Usa. Uno sviluppo che il prolungarsi del blocco statunitense rende sempre più probabile&#8230;</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.jns.org/news/israel-news/netanyahu-holds-consultations-as-jerusalem-braces-for-collapse-of-us-iran-talks"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-J-1-1024x420.jpg" alt="Netanyahu holds consultations as Jerusalem braces for collapse of US-Iran talks" class="wp-image-81707"/></a></figure>



<p>_____________</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lattentato-allhilton-e-il-negoziato-washington-teheran.html">L&#8217;attentato all&#8217;Hilton e il negoziato Washington-Teheran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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