<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Esercito britannico Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/esercito-britannico/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/esercito-britannico</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Jun 2025 06:59:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Esercito britannico Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/esercito-britannico</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Regno Unito: l&#8217;esercito di Sua Maestà a caccia di un nuovo fucile d&#8217;assalto</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/regno-unito-lesercito-di-sua-maesta-a-caccia-di-un-nuovo-fucile-dassalto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 06:59:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito britannico]]></category>
		<category><![CDATA[regno unito]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=475447</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli inglesi vogliono mandare in pensione il longevo SA80 e cercano un nuovo fucile d'assalto. Quali sono le opzioni sul tavolo? </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/regno-unito-lesercito-di-sua-maesta-a-caccia-di-un-nuovo-fucile-dassalto.html">Regno Unito: l&#8217;esercito di Sua Maestà a caccia di un nuovo fucile d&#8217;assalto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli inglesi vogliono mandare in pensione il longevo <strong>SA80</strong> e cercano un nuovo <strong>fucile d&#8217;assalto</strong>. Quali sono le opzioni sul tavolo dell&#8217;Esercito di<em> Sua Maestà</em>? Nel gennaio 2024, l&#8217;<strong>Esercito britannico </strong>ha dato il via a una significativa svolta nel suo arsenale, annunciando la progressiva riduzione della produzione dell&#8217;attuale fucile d&#8217;assalto SA80, conosciuto anche con la <strong>denominazione L85A3</strong>. Questa decisione è parte integrante del <strong>Progetto Grayburn</strong>, un&#8217;iniziativa che segna un importante passo avanti nell&#8217;evoluzione dell&#8217;equipaggiamento militare britannico. Il fucile SA80, in servizio dal 1985, ha rappresentato un pilastro dell&#8217;armamento dell&#8217;esercito, ma gli sviluppi recenti segnalano la <strong>necessità di un rinnovamento</strong>.</p>



<p>L&#8217;SA80 è stato introdotto per la prima volta nell&#8217;esercito britannico nel <strong>1985</strong> e prodotto dal fornitore tedesco <strong>Heckler &amp; Koch</strong>. Si tratta di un fucile a recupero di gas calibro 5,56 millimetri, che ha visto tre principali iterazioni di sviluppo. Il modello A1 è stato sostituito dall&#8217;A2 nel 2002, mentre l&#8217;ultima configurazione, l&#8217;A3, ha debuttato nel 2018. Questo ultimo modello ha cercato di migliorare le performance e l&#8217;affidabilità, riducendo le firme visive e infrarosse, aumentando la resistenza ai graffi e migliorando la precisione attraverso un <strong>design evoluto</strong> del paramano.</p>



<p>Come sappiamo, l&#8217;idea di dotare le forze armata britanniche di una simile arma individuale risale alla fine degli anni Quaranta, quando nel Regno Unito fu lanciato un ambizioso programma per sviluppare una &#8220;nuova cartuccia&#8221; e una &#8220;nuova classe di fucili d&#8217;assalto&#8221; basati sull&#8217;<strong>esperienza</strong> di combattimento acquisita durante la <strong>Seconda guerra mondiale</strong>. Conflitto che aveva previsto l&#8217;impiego di una serie di armi individuali estremamente diffuse, ma ancora abbastanza varia, dato che allo scoppio della guerra l&#8217;arma standard della fanteria era ancora il fucile. Nel caso britannico il <strong>fucile bolt-action Lee-Enfield </strong>, in adozione nel 1895 fino al suo definitivo ritiro dal servizio attivo nel 1957, che ha trovato una graduale sostituzione con la più ampia diffusione di armi individuali come i <strong>mitra a canna corta Sten</strong> in tutte le sue versioni.</p>



<p>Quando la<strong> Nato</strong> standardizzò la <strong>cartuccia per fucili da 7,62 mm</strong> come calibro <strong>standard </strong>per i suoi fucili di servizio, l&#8217;ulteriore sviluppo di questi fucili fu interrotto e l&#8217;esercito britannico adottò il fucile semiautomatico L1A1 Self-Loading Rifle da 7,62 mm, una versione su licenza del FN Fal belga.</p>



<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Nonostante l&#8217;SA80 sia stato ampiamente utilizzato in scenari di conflitto contemporanei, come in <strong>Iraq </strong>e <strong>Afghanistan</strong>, ha <strong>mostrato vulnerabilità</strong>, inclusi inceppamenti e guasti operativi in condizioni ambientali difficili, prima dell&#8217;introduzione delle sue versioni più recenti. Questa situazione ha messo in luce l&#8217;esigenza di sostituire e aggiornare il fucile in dotazione alle forze armate britanniche. Durante la conferenza <em>International Dismounted Soldier 2023</em>, tenutasi a Londra, sono emerse ulteriori informazioni riguardo agli sforzi dell&#8217;esercito per l&#8217;introduzione di nuove armi leggere. Il Progetto Hunter, recentemente completato, ha valutato cinque diverse tipologie di fucile, culminando nella selezione del <strong>KS-1</strong> di <strong>Knight’s Armament</strong>, adottato nel settembre 2023 come <strong>L403A1</strong>. Questo passo strategico è stato concepito per fornire un&#8217;arma individuale alternativa, in particolare per il <strong>Reggimento Ranger</strong> e i Commando dei <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-commando-dei-royal-marines-britannici-le-sentinelle-dellartico.html">Royal Marines</a>. Le avanguardie delle forze terrestri che rappresentano l&#8217;élite assieme alle forze speciali dello <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/lo-special-air-service-britannico.html">Special Air Service</a>, dello Special Boat Service.</p>



<p>Le esperienze e le lezioni apprese attraverso il <strong>Progetto Hunter</strong> saranno fondamentali per il successivo Progetto Grayburn, il cui obiettivo è definire le caratteristiche chiave di una nuova generazione di armi individuali destinate a sostituire la famiglia SA80. L&#8217;introduzione di un <strong>fucile d&#8217;assalto all&#8217;avanguardia</strong> è vista come una necessità non solo per mantenere la competitività delle forze britanniche, ma anche per rispondere alle sfide di un panorama di conflitto in continua evoluzione. Il Progetto Grayburn rappresenta dunque un passo importante non solo per il rinnovamento dell&#8217;equipaggiamento, ma anche per il futuro delle operazioni militari britaniche. Con questa iniziativa, il<strong> Regno Unito </strong>si preparara a dotarsi di <strong>un&#8217;arma più moderna</strong> e <strong>performante</strong>, pronta a soddisfare le esigenze delle sue forze armate nei conflitti futuri.</p>



<p>Il nuovo sistema d&#8217;arma individuale consisterà in un fucile che utilizza un gruppo ricevitore inferiore comune e un gruppo ricevitore superiore variabile a seconda del ruolo. Saranno inoltre acquisiti e distribuiti sistemi di acquisizione e sorveglianza di bersagli variabili in base al ruolo. Tutte le varianti di fucile utilizzeranno munizioni comuni, progettate per la cartuccia 5,56 × 45 mm. Il nuovo fucile adotterà probabilmente una <strong>configurazione convenzionale</strong> piuttosto che un<strong> design bullpup</strong>, simile all&#8217;SA80.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/regno-unito-lesercito-di-sua-maesta-a-caccia-di-un-nuovo-fucile-dassalto.html">Regno Unito: l&#8217;esercito di Sua Maestà a caccia di un nuovo fucile d&#8217;assalto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>UK, laburisti come i conservatori: più uomini e soldi alla Difesa e &#8220;Pronti a una guerra entro tre anni&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/uk-laburisti-come-i-conservatori-piu-uomini-e-soldi-alla-difesa-e-pronti-a-una-guerra-entro-tre-anni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2024 09:02:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito britannico]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Navy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=430245</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="723" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925-600x226.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925-1024x386.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925-768x289.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925-1536x578.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>"Pronti a una guerra entro tre anni", e il Regno Unito rivoluziona la Difesa con un piano che coinvolge un'ex consigliera di Trump.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/uk-laburisti-come-i-conservatori-piu-uomini-e-soldi-alla-difesa-e-pronti-a-una-guerra-entro-tre-anni.html">UK, laburisti come i conservatori: più uomini e soldi alla Difesa e &#8220;Pronti a una guerra entro tre anni&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="723" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925-600x226.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925-1024x386.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925-768x289.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240725101651462_8e098923172b31e8da4ef2d6d960a327-e1721898288925-1536x578.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una <strong>grande guerra tra potenze</strong> può scoppiare nello scenario internazionale da qui a tre anni e il Regno Unito deve essere pronto: <strong>il generale Roly Walker, da poco prima delle elezioni del 4 luglio</strong> comandante dell&#8217;<strong>Esercito britannico</strong>, ha lanciato l&#8217;ammonimento parlando all&#8217;annuale conferenza del Royal United Services Institute, uno dei maggiori think tank sulla politica internazionale del Paese di Sua Maestà.</p>



<p>Walker cita le possibilità di affrontare una Russia &#8221; desiderosa di una qualche forma di punizione per ciò che abbiamo fatto per aiutare l&#8217;Ucraina&#8221;, la minaccia di un conflitto nell&#8217;Indo-Pacifico attorno a Taiwan o una <strong>crisi in Medio Oriente</strong> come possibili volani di conflitto. E ribadisce che un declino &#8220;<strong>inesorabile</strong>&#8221; del mondo verso una situazione di conflitto potrà essere evitato se potenze come il Regno Unito sapranno <strong>ristabilire le loro capacità di deterrenza</strong>. </p>



<p>Una presa di posizione netta, quella di Walker, che <strong>rafforza l&#8217;allarme <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-cigno-nero.html">dell&#8217;ex segretario alla Difesa, il conservatore Grant Shapps</a></strong>, che a gennaio dava lo scenario bellico possibile in un orizzonte quinquennale e ammoniva che il mondo era entrato in una fase di &#8220;<a href="https://it.insideover.com/guerra/dallucraina-al-mar-rosso-larco-di-crisi-che-perturba-lordine-globale.html"><strong>pre-conflitto</strong>&#8220;</a>. Dopo il voto e la vittoria del <strong>Partito Laburista guidato dal neo-primo ministro<a href="https://it.insideover.com/politica/keir-starmer-nuovo-tony-blair-speriamo-di-no-il-disastro-del-premier-invasore-delliraq.html"> Keir Starmer</a></strong> a Shapps è subentrato <a href="https://it.insideover.com/difesa/uk-per-sicurezza-e-difesa-starmer-punta-su-healey-ex-fedelissimo-di-blair.html"><strong>John Healey,</strong> </a>veterano del partito, già fedelissimo di Tony Blair e che assieme a Walker forma il nuovo ticket di testa per l&#8217;Esercito di Sua Maestà. Chiamato a rafforzarsi e a non scendere sotto la soglia di 70mila effettivi a cui congedi e reclutamenti insufficienti lo stanno spingendo.</p>



<p>Il Segretario alla Difesa dell&#8217;era Blair, <strong>George Robertson</strong>, è stato scelto da Starmer e Healey per guidare un comitato orientato a organizzare la <strong>Strategic Defence Review, una omnicomprensiva</strong> rilettura delle <strong>priorità geopolitiche e militari della Gran Bretagna</strong> da far confluire in una nuova strategia di sicurezza nazionale il prossimo anno. Nel team di Robertson ci sono molti studiosi di vertice delle questioni globali, tra cui l&#8217;<strong>americana di origini britanniche Fiona Hill</strong>, già analista d&#8217;intelligence alla Casa Bianca nelle amministrazioni Bush e Obama e<a href="https://www.politico.eu/article/donald-trump-adviser-fiona-hill-lead-uk-labour-defense-review/"> dal 2017 al 2019 consigliera personale dell&#8217;ex presidente Donald Trump.</a></p>



<p>La revisione dovrà far capire molte cose alla Difesa britannica: come coniugare gli sforzi di Londra nei programmi della Nato con quelli di alleanze come l&#8217;Aukus? Che sviluppo dare a grandi programmi come<strong> il caccia di sesta generazione Gcap</strong>? Come rifornirsi al meglio di carri armati, missili, elicotteri mobilitando la base produttiva industriale nazionale? Come ovviare alla gestione altalenante della Royal Navy riguardo la flotta di Sua Maestà? E, appunto, come restituire spolvero all&#8217;Esercito di terra? La revisione targata Starmer assume <strong>caratteri maggiore urgenza di fronte alle fosche predizioni di Walker</strong>. Le quali, vista la priorità data dal governo al settore, vanno di pari passo con la volontà di consolidare lo strumento militare centrale per il progetto <strong>Global Britain.</strong> A cui i laburisti non intendono rinunciare dopo la fine dei 14 anni di governo Tory.<a href="https://breakingdefense.com/2024/07/uk-promises-new-era-of-defense-with-launch-of-strategic-review/"> Con i quali, sulla Difesa</a> e la percezione di una minaccia bellica sempre più persistente, la continuità è quantomeno evidenziabile come strutturale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/uk-laburisti-come-i-conservatori-piu-uomini-e-soldi-alla-difesa-e-pronti-a-una-guerra-entro-tre-anni.html">UK, laburisti come i conservatori: più uomini e soldi alla Difesa e &#8220;Pronti a una guerra entro tre anni&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;alleanza dei falchi anti-russi: cosa rivela l&#8217;ultima intesa sui missili</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/lalleanza-dei-falchi-anti-russi-cosa-rivela-lultima-intesa-sui-missili.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Chiacchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jul 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa aerea]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa europea]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito britannico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=404158</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Image-3-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Image-3-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Image-3-scaled-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Image-3-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Image-3-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Image-3-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Image-3-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Image-3-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Image-3-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La progressiva convergenza di interessi tra Regno Unito e Polonia nel garantire la sicurezza del fianco orientale dell’Alleanza Atlantica ha comportato l’avvio di una cooperazione militare sempre più stretta tra le due nazioni. Tale cooperazione si sta ora rafforzando tramite lo sviluppo congiunto di sistemi d’arma e la sua progressiva espansione verso nuove regioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lalleanza-dei-falchi-anti-russi-cosa-rivela-lultima-intesa-sui-missili.html">L&#8217;alleanza dei falchi anti-russi: cosa rivela l&#8217;ultima intesa sui missili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Image-3-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Image-3-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Image-3-scaled-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Image-3-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Image-3-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Image-3-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Image-3-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Image-3-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Image-3-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il rafforzamento del fianco orientale dell’Alleanza Atlantica rappresenta una delle priorità della politica estera di <strong>Regno Unito</strong> e <strong>Polonia</strong>, due delle poche nazioni facenti parte della Nato a rispettare il target del 2% delle spese militari. Tale convergenza di interessi si è concretizzata in un forte incremento della <strong>cooperazione</strong> <strong>militare</strong> tra le due nazioni, culminata con il lancio di un progetto per lo sviluppo congiunto di un missile anti aereo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il progetto Camm-Mr</h2>



<p>Nel mese di ottobre 2022 durante un incontro tenutosi alla base aerea di Zamosc, Regno Unito e Polonia hanno siglato un memorandum d’intesa sullo sviluppo congiunto di un missile basato sui <strong>sistemi Camm</strong>. La firma di tale memorandum è stata valutata <a href="https://ukdefencejournal.org.uk/britain-and-poland-to-develop-new-missile-together/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">estremamente positiva</a> dal ministro della Difesa britannico Ben Wallace, il quale ha asserito che in virtù dell’aggressione russa a danno dell’Ucraina è opportuno acquisire le capacità necessarie per preservare la sicurezza del <strong>fianco orientale</strong> dell’Alleanza Atlantica. </p>



<p>Tale intento è stato successivamente recepito tramite la firma della recente partnership strategica tra le due nazioni, la quale prevede lo sviluppo di un missile anti aereo largamente ispirato ai sistemi <em>Camm (Common Anti Air Modular Missile). </em>I sistemi missilistici Camm sono estremamente funzionali e versatili, in grado di essere impiegati su ogni forma di dominio. Uno dei principali vantaggi consiste nella presenza di un sistema <em>Soft Vertical Launch</em> (Svl), il quale lancia il missile al di fuori della piattaforma con l’ausilio di un generatore a gas, ciò incrementa il range operativo di quest’ultimo consentendo di allocare interamente il carburante del missile per l’intercettazione e riduce notevolmente sia lo stress per la piattaforma di lancio che i costi di mantenimento. Il progetto congiunto attualmente condotto da Polonia e Regno Unito è stato denominato Camm-Mr e riguarderà un <strong>missile</strong> di dimensioni nettamente più elevate dei precedenti, nonché un range decisamente più ampio, pari a circa 100 km. La progressiva entrata in servizio del Camm-Mr aiuterà la Polonia a dotarsi di sistemi anti aerei a raggio <strong>intermedio</strong>, in quanto attualmente gran parte dei sistemi Sam a raggio più ampio appartengono al vecchio arsenale di fabbricazione sovietica, mentre i modelli occidentali attengono in gran parte alla categoria dei sistemi a raggio corto (Shorad e Vshorad).</p>



<h2 class="wp-block-heading">La cooperazione militare tra Londra e Varsavia</h2>



<p>Lo sviluppo del sistema missilistico Camm-Mr rappresenta solo un tassello nel più ampio mosaico dell’imponente incremento della cooperazione militare tra Regno Unito e Polonia. A seguito della prima invasione russa dell’Ucraina operata nel 2014, Londra e Varsavia sono risultate assieme ai Paesi baltici le nazioni europee maggiormente preoccupate dalle azioni ostili poste in essere da Mosca, nonché tra i principali sostenitori a livello diplomatico e materiale per le successive riforme ucraine. Il crescente stato di caos nel sistema internazionale, il quale è progressivamente scivolato verso una nuova fase anarchica, he determinato una <strong>convergenza</strong> d’interessi tra Polonia e Regno Unito, due delle nazioni maggiormente propense a recepire le iniziative statunitensi volte al <strong>contrasto</strong> delle potenze revisioniste attualmente intenzionate a mutare la distribuzione di potenza sul sistema internazionale. </p>



<p>Ciò ha spinto le due nazioni ad incrementare nettamente la propria cooperazione nel settore della difesa, il primo rilevante passo nell’ambito di tale processo è stato rappresentato dalla firma nel 2017 del Trattato sulla Cooperazione nella Difesa e Sicurezza, il cui preambolo indicava chiaramente come una delle motivazioni dietro la sua redazione fosse rappresentata dalle sfide relative alla sicurezza europea. La cooperazione militare si è concretizzata attraverso <a href="https://biz.crast.net/britains-new-warships-to-be-partly-built-in-poland/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l’esternalizzazione</a> della costruzione di alcune parti delle fregate britanniche Type 31 nei cantieri navali polacchi, nonché nella costruzione di tre ulteriori unità destinate alla marina di Varsavia. L’impresa britannica Mbda Uk ha inoltre ottenuto un <a href="https://www.mbda-systems.com/press-releases/mbda-wins-major-polish-air-defence-contract/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">contratto</a> da 2.4 miliardi di dollari (la cifra più ampia per un contratto relativo a sistemi anti aerei) per dotare i nuovi sistemi facenti parte del programma di difesa aerea <em>Pilica+ </em>di missili Camm.Il programma Pilica+ combinerà i sistemi missilistici britannici con cannoni automatici polacchi e missili a infrarossi a corto raggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa può succedere in futuro</h2>



<p>La convergenza di interessi tra Londra e Varsavia generata dal progressivo ritorno del sistema internazionale ad una condizione anarchica si è concretizzata tramite un forte incremento della cooperazione tra le due nazioni nel settore della difesa, sinora limitata ad una dimensione prettamente <strong>regionale</strong>. Il 6 luglio 2023 le due nazioni hanno rilasciato una <a href="https://www.gov.uk/government/publications/uk-poland-2030-strategic-partnership-joint-declaration-on-foreign-policy-security-and-defence/uk-poland-2030-strategic-partnership-joint-declaration-on-foreign-policy-security-and-defence" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dichiarazione congiunta</a> circa la formazione di una partnership strategica rivolta verso il 2030, tale documento pur essendo largamente incentrato sulle sfide alla sicurezza europea, cita esplicitamente l’Asia Orientale come una delle aree interessate da tale partnership strategica, asserendo chiaramente come entrambe le nazioni supportino la formazione di un Indo Pacifico <strong>libero e aperto</strong>, prospettando una collaborazione con i partner internazionali volta al rafforzamento della resilienza nel contrasto a politiche economiche coercitive e alla disinformazione, con ovvio riferimento alla Repubblica Popolare Cinese. </p>



<p>Ciò lascia pertanto presagire come la partnership tra le due nazioni si estenderà nei prossimi anni, passando da una dimensione regionale ad una <strong>globale</strong>. L’estensione della partnership tra Regno Unito e Polonia rappresenta in primis un ulteriore passo verso il ritorno del sistema internazionale alla competizione tra potenze, il quale si va via via concretizzando attraverso il ritorno della politica dei <strong>blocchi, </strong>formati da nazioni caratterizzate da forti convergenze in politica estera. In secondo luogo esso rappresenta esso risulta essere un ulteriore tassello del processo di spostamento del centro di gravità europeo dalla parte occidentale del continente a quella orientale, processo che va via via concretizzandosi attraverso un allontanamento tra la <em>vecchia Europa, </em>ossia l’Europa Occidentale, la quale vive nel sistema post westfaliano descritto da Robert Kagan in <em>Paradise and Power</em>, e l’Europa Orientale, la <em>nuova Europa, </em>ben immersa in un sistema wesftaliano e molto più propensa a seguire le nuove politiche di contenimento della Federazione Russa e della Repubblica Popolare Cinese. Tale processo ha pertanto spinto il Regno Unito, unica nazione europea occidentale che ancora conduce la propria politica estera su basi prettamente wesftaliane, ad avvicinarsi ai paesi est europei, piuttosto che ai suoi tradizionali alleati appartenenti alla stessa area geografica, modificando radicalmente gli equilibri del sistema nel quale abbiamo vissuto dalla fine della Seconda guerra mondiale.</p>



<p class="has-text-align-right" style="font-style:normal;font-weight:100"><em>Foto in copertina: Mbda.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lalleanza-dei-falchi-anti-russi-cosa-rivela-lultima-intesa-sui-missili.html">L&#8217;alleanza dei falchi anti-russi: cosa rivela l&#8217;ultima intesa sui missili</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il carro armato britannico Challenger 2</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/difesa/carro-armato-britannico-challenger-2.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2023 16:05:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi all&#039;Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito britannico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=schede&#038;p=380422</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1142" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115165504187_6039ffb3e4d10241d85902c6cc38843a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="challenger tank" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115165504187_6039ffb3e4d10241d85902c6cc38843a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115165504187_6039ffb3e4d10241d85902c6cc38843a-300x178.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115165504187_6039ffb3e4d10241d85902c6cc38843a-1024x609.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115165504187_6039ffb3e4d10241d85902c6cc38843a-768x457.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115165504187_6039ffb3e4d10241d85902c6cc38843a-1536x913.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115165504187_6039ffb3e4d10241d85902c6cc38843a-2048x1218.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Challenger 2 è un Mbt (Main Battle Tank) britannico di terza generazione ed è considerato uno dei carri armati più protetti al mondo. A oggi non è mai stato distrutto in combattimento, tranne l&#8217;incidente &#8220;blue on blue&#8221; a Bassora, in Iraq, 2003, quando un Challenger 2 ne ha distrutto un altro. In servizio nell&#8217;esercito &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/carro-armato-britannico-challenger-2.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/carro-armato-britannico-challenger-2.html">Il carro armato britannico Challenger 2</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1142" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115165504187_6039ffb3e4d10241d85902c6cc38843a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="challenger tank" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115165504187_6039ffb3e4d10241d85902c6cc38843a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115165504187_6039ffb3e4d10241d85902c6cc38843a-300x178.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115165504187_6039ffb3e4d10241d85902c6cc38843a-1024x609.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115165504187_6039ffb3e4d10241d85902c6cc38843a-768x457.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115165504187_6039ffb3e4d10241d85902c6cc38843a-1536x913.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/ilgiornale2_20230115165504187_6039ffb3e4d10241d85902c6cc38843a-2048x1218.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>Challenger 2</strong> è un Mbt (<em>Main Battle Tank</em>) britannico di terza generazione ed è considerato uno dei carri armati più protetti al mondo. A oggi non è mai stato distrutto in combattimento, tranne l&#8217;incidente &#8220;<em>blue on blue</em>&#8221; a Bassora, in Iraq, 2003, quando un Challenger 2 ne ha distrutto un altro. In servizio nell&#8217;esercito dell&#8217;Oman (38 esemplari) e in quello del Regno Unito (386), ha prestato servizio operativo in Bosnia-Erzegovina, Kosovo e Iraq. È interessante notare che un Challenger 2 è stato colpito 14 volte con Rpg (<em>Rocket Propelled Grenade</em>) e un missile anticarro Milan (che risulta aver <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-leopard-turchi-alla-prova-del-fuoco-in-siria-un-felino-dagli-artigli-spuntati.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">distrutto i carri turchi Leopard 2A5</a> in Siria e i T-72B russi in Ucraina). Un altro Challenger 2 è stato colpito 70 volte da Rpg avendo riportato come unico danno serio la perdita di un cingolo. Il 9 gennaio 2023, il canale televisivo <em>Sky News</em> ha annunciato che il Regno Unito sta valutando la possibilità di fornire all&#8217;Ucraina i Challenger. Il 14 gennaio 2023, il primo ministro britannico Rishi Sunak ha <strong>confermato</strong> la fornitura di 14 di questi mezzi a Kiev.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/carro-armato-britannico-challenger-2.html">Il carro armato britannico Challenger 2</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Esercitazioni con migliaia di uomini: Londra si muove sul fianco orientale</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/esercitazioni-con-migliaia-di-uomini-londra-si-muove-sul-fianco-orientale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Apr 2022 14:43:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[esercitazione militare congiunta]]></category>
		<category><![CDATA[Esercitazioni militari]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito britannico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=354644</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1165" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429164028203_2f185f2ce491306e2eda43e0952d0a71-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429164028203_2f185f2ce491306e2eda43e0952d0a71-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429164028203_2f185f2ce491306e2eda43e0952d0a71-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429164028203_2f185f2ce491306e2eda43e0952d0a71-1024x621.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429164028203_2f185f2ce491306e2eda43e0952d0a71-768x466.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429164028203_2f185f2ce491306e2eda43e0952d0a71-1536x932.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429164028203_2f185f2ce491306e2eda43e0952d0a71-2048x1242.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Regno Unito continua a muovere le proprie pedine per accreditarsi quale potenza più attiva dell&#8217;Alleanza Atlantica. La sua sfida alla Russia, che è ormai a tutti gli effetti considerabile una vera e propria escalation diplomatica, passa anche dai movimenti delle truppe. Una scelta che non è solo tattica, ma anche strategica, perché Londra, uscita &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/esercitazioni-con-migliaia-di-uomini-londra-si-muove-sul-fianco-orientale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/esercitazioni-con-migliaia-di-uomini-londra-si-muove-sul-fianco-orientale.html">Esercitazioni con migliaia di uomini: Londra si muove sul fianco orientale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1165" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429164028203_2f185f2ce491306e2eda43e0952d0a71-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429164028203_2f185f2ce491306e2eda43e0952d0a71-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429164028203_2f185f2ce491306e2eda43e0952d0a71-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429164028203_2f185f2ce491306e2eda43e0952d0a71-1024x621.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429164028203_2f185f2ce491306e2eda43e0952d0a71-768x466.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429164028203_2f185f2ce491306e2eda43e0952d0a71-1536x932.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/ilgiornale2_20220429164028203_2f185f2ce491306e2eda43e0952d0a71-2048x1242.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il <strong>Regno Unito</strong> continua a muovere le proprie pedine per accreditarsi quale potenza più attiva dell&#8217;Alleanza Atlantica. La sua sfida alla <strong>Russia</strong>, che è ormai a tutti gli effetti considerabile una vera e propria escalation diplomatica, passa anche dai movimenti delle truppe. Una scelta che non è solo tattica, ma anche strategica, perché Londra, uscita dalla porta dell&#8217;Unione europea, vuole assumere un ruolo di &#8220;game changer&#8221; della politica continentale rientrando dalla finestra della Nato e del proprio sistema di alleanze e politica estera.</p>
<p>L&#8217;ultima mossa arriva <a href="https://www.gov.uk/government/news/british-army-exercises-boost-presence-across-europe">dall&#8217;annuncio dato dalla Difesa di Sua Maestà</a> dell&#8217;invio di circa <strong>ottomila uomini</strong> impegnati in <strong>esercitazioni congiunte</strong> in tutto il fianco est dell&#8217;Europa da aprile a giugno. La grande frontiera con la Russia, dove Londra ha già diverse unità schierate in particolare nei Paesi baltici, sarà infatti teatro di una serie di grandi manovre (programmate da diverso tempo, va sottolineato) che coinvolgeranno diverse migliaia di uomini non solo dei Paesi che saranno teatro delle esercitazioni, ma anche di diversi Paesi Nato e non Nato. Il ministero della Difesa, in una lunga nota che spiega il dispiegamento delle forze britanniche, ricorda che saranno impiegate decine di carri armati, cannoni, 120 veicoli corazzati, il tutto in un&#8217;area che va dalla Finlandia alla Macedonia del Nord. Un corridoio che collega il Vecchio Continente da nord a sud e che rappresenta un vero e proprio <em>limes</em> strategico tra le forze occidentali e il nuovo avversario strategico: la Russia di Vladimir Putin.</p>
<p>Le esercitazioni, come accennato in precedenza, sono in larga programmate da diverso tempo, anche prima dello scoppio del conflitto in Ucraina. Un esempio su tutti: <a href="https://estonianworld.com/security/the-estonian-defence-forces-mass-exercise-siil-2022-to-test-the-regional-cooperation/">l&#8217;imponente esercitazione <strong><em>Hedgehog</em></strong></a>, dove saranno impegnati anche il Royal Welsh Battlegroup e il Royal Tank Regiment insieme a circa 18mila militari Nato (in larga parte estoni) si svolge ogni quattro anni ed è la più importante manovra militare dell&#8217;Estonia. Quest&#8217;anno l&#8217;attenzione è chiaramente maggiore perché le condizioni geopolitiche fanno sì che il Paese dove si svolge <em>Hedgehog</em> sia al confine con un Paese in guerra. Tuttavia, è opportuno ricordare che le forze euro-atlantiche hanno sempre effettuato questo tipo di grandi manovre anche quando non vi erano segnali di un conflitto tra le due parti della nuova Guerra Fredda. Basti pensare che nel 2018 <a href="https://kaitseministeerium.ee/en/news/estonia-conducts-exercise-hedgehog-2018-2-14-may-2018">i soldati estoni impiegati in questa stessa esercitazione furono più di 15mila</a>.</p>
<p>Se questa è una premessa fondamentale, che aiuta in qualche modo a diminuire la percezione di queste esercitazioni come una reazione atlantica all&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina, va detto però che il messaggio politico rimane forte. Sia da parte della Nato che, in particolare, da parte del Regno Unito. In tutto il fronte orientale della Nato, in questo periodo primaverile, si muoveranno migliaia di soldati, di cui solo ottomila saranno del Paese che più di tutti sta mostrando la propria intransigenza nei confronti del Cremlino, e cioè la Gran Bretagna. Oltre a <em>Hedgehog</em>, infatti, i soldati di Sua Maestà saranno impegnati in gran numero in almeno quattro esercitazioni. Alcuni in Finlandia, a dimostrare la già piena vicinanza di Helsinki alla Nato. Altri sono già pronti per la <strong><em>Defender Europe</em></strong>. <a href="https://mil.mk/general-staff/planirachka-konferencija-za-vozdushni-operacii-za-vezhbata-swift-response-2022/?lang=en">Da sottolineare anche l&#8217;avvio di <strong><em>Swift Response</em></strong></a> in Macedonia del Nord. E, sempre in Estonia, l&#8217;Alleanza ha fatto scattare in questi giorni un&#8217;altra esercitazione, <a href="https://video.repubblica.it/dossier/crisi_in_ucraina_la_russia_il_donbass_i_video/estonia-la-nato-fa-esercitazioni-militari-al-confine-russo-e-rilascia-un-video-clip-delle-manovre/414220/415147"><em>Bold Dragon</em></a>, in cui le truppe britanniche, danesi e francesi, insieme a quelle locali, si addestrano per manovre offensiva e difensive. Queste sono solo le manovre in cui è molto forte la presenza di militari britannici: perché <a href="https://shape.nato.int/exercises/allied-national-exercises">c&#8217;è un fitto calendario di esercizi</a>, in vari angoli del territorio Nato, programmate da qui fino a fine anno.</p>
<p>Una concentrazione di esercitazioni che ora assume inevitabilmente un significato politico. Tanto più se, <a href="https://www.theguardian.com/uk-news/2022/apr/28/uk-to-send-8000-soldiers-to-eastern-europe-on-expanded-exercises">come ricorda il <em>Guardian</em></a>, la Gran Bretagna ha deciso di ampliare l&#8217;impiego degli uomini inizialmente previsto per queste manovre. A far comprendere come possa essere sfruttato a scopi anche politici il movimento di così tante truppe verso l&#8217;Europa orientale, è stato proprio il segretario alla Difesa Ben Wallace, che non a caso ha sottolineato come queste esercitazioni vedranno le truppe britanniche unirsi a quelle Nato e del Joint Expeditionary Force per &#8220;una dimostrazione di solidarietà e forza in uno dei più grandi dispiegamenti condivisi dalla Guerra Fredda&#8221;. Lo stesso sito della Difesa di Londra ha pubblicato le dichiarazioni del tenente generale dell&#8217;esercito Ralph Wooddisse in cui viene esplicitato che &#8220;la serie di esercitazioni dell&#8217;esercito britannico è fondamentale&#8221; per la difesa dell&#8217;Europa e la deterrenza nei confronti di Mosca. Segnali che devono essere uniti a questa nuova fase di totale avversione di Londra nei confronti della Federazione Russa, e che confermano l&#8217;interesse del governo di <strong>Boris Johnson</strong> di rappresentare all&#8217;interno della Nato un vero e proprio &#8220;falco&#8221; rispetto a un possibile delicato compromesso con il Cremlino. Pubblicizzare in modo così plateale delle esercitazioni, facendolo anche attraverso un utilizzo social studiato per imporsi anche nel complesso dominio della <em>infowar</em>, è evidentemente un&#8217;ulteriore dimostrazione da parte del Regno Unito di accreditarsi non solo quale grande potenza, ma di ritagliarsi uno spazio sempre più ampio e prezioso all&#8217;interno dell&#8217;Alleanza Atlantica. La sfida alla Russia diventa inevitabilmente un banco di prova fondamentale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/esercitazioni-con-migliaia-di-uomini-londra-si-muove-sul-fianco-orientale.html">Esercitazioni con migliaia di uomini: Londra si muove sul fianco orientale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Operazione Orbital: come il Regno Unito ha addestrato gli ucraini</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/loperazione-orbital-come-il-regno-unito-ha-addestrato-gli-ucraini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2022 15:32:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito britannico]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=354306</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBtQqz0238XUPosRsW8_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBtQqz0238XUPosRsW8_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBtQqz0238XUPosRsW8_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBtQqz0238XUPosRsW8_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBtQqz0238XUPosRsW8_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBtQqz0238XUPosRsW8_ANSA-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBtQqz0238XUPosRsW8_ANSA-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo scoppio del conflitto in Ucraina, oltre a cogliere di sorpresa alcuni analisti che mai si sarebbero prefigurati un simile scenario, ha aperto interrogativi nel pubblico in merito alla preparazione dell&#8217;esercito di Kiev, considerato sorprendentemente preparato nel respingere l&#8217;invasione russa. Dalle nostre colonne, nelle settimane che hanno preceduto le operazioni belliche cominciate il 24 febbraio &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/loperazione-orbital-come-il-regno-unito-ha-addestrato-gli-ucraini.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/loperazione-orbital-come-il-regno-unito-ha-addestrato-gli-ucraini.html">L&#8217;Operazione Orbital: come il Regno Unito ha addestrato gli ucraini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBtQqz0238XUPosRsW8_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBtQqz0238XUPosRsW8_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBtQqz0238XUPosRsW8_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBtQqz0238XUPosRsW8_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBtQqz0238XUPosRsW8_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBtQqz0238XUPosRsW8_ANSA-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/AYBtQqz0238XUPosRsW8_ANSA-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Lo scoppio del conflitto in Ucraina, oltre a cogliere di sorpresa alcuni analisti che mai si sarebbero prefigurati un simile scenario, ha aperto interrogativi nel pubblico in merito alla preparazione dell&#8217;esercito di Kiev, considerato sorprendentemente preparato nel respingere l&#8217;invasione russa.</p>
<p>Dalle nostre colonne, nelle settimane che hanno preceduto le operazioni belliche cominciate il 24 febbraio scorso, <a href="https://it.insideover.com/difesa/lesercito-ucraino-una-forza-da-non-sottovalutare.html" target="_blank" rel="noopener">vi avevamo già anticipato che le forze armate ucraine erano una forza da non sottovalutare</a>, soprattutto la loro consistenza non era lontanamente paragonabile a quella del 2014, quando la Russia ha effettuato quell&#8217;operazione di <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/hybrid-warfare-che-cose-la-guerra-ibrida.html" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>Hybrid Warfare</em></strong></a> con la quale ha successivamente annesso la penisola di Crimea ed è intervenuta non ufficialmente nella sollevazione armata di alcune regioni delle province di Donetsk e Luhansk, poi diventate due repubbliche separatiste legate a Mosca.</p>
<p>Nel 2014 l’esercito di Kiev era indebolito da anni di abbandono e sottofinanziamento, ed era composto da circa <strong>6mila effettivi</strong>, ma, da quel momento, le forze armate hanno apportato notevoli miglioramenti: l’Ucraina ha infatti intrapreso sforzi per adottare gli standard della Nato e ha ricevuto una significativa assistenza dall’Alleanza e dagli Stati Uniti avviando nel contempo riforme modellate sull’esperienza fatta nella difesa contro l’aggressione russa.</p>
<p>Le riforme spaziavano dal livello tattico a quello strategico e comprendevano anche misure politiche (ad esempio l&#8217;aumento della trasparenza, il contrasto alla corruzione e garantire il controllo civile sui militari) oltre che militari, come la modernizzazione delle attrezzature, la riforma dell’apparato di comando e controllo e una maggiore professionalizzazione delle forze armate.</p>
<p>Dal punto di vista politico, inoltre, Kiev nella sua Strategia di Sicurezza Nazionale (del 2020) ha identificato la Russia come una minaccia a lungo termine e ha stabilito di sviluppare relazioni più strette con l’Unione Europea, la Nato e gli Stati Uniti.</p>
<p>Prima del conflitto le forze armate ucraine potevano contare su circa <strong>145/150mila uomini</strong> (incluse le forze aviotrasportate/paracadutisti) e su approssimativamente <strong>50mila effettivi della Guardia Nazionale</strong> (che sovrintende al controllo dei confini), a cui si aggiungevano <strong>10mila della difesa civile</strong>, entrambi però non alle dipendenze del Ministero della Difesa di Kiev. Oggi, con l&#8217;introduzione della legge marziale che ha stabilito un bacino di personale a cui attingere composto da tutta la popolazione maschile di età compresa tra i 18 e i 60 anni, la difesa civile può contare su centinaia di migliaia di possibili effettivi.</p>
<p>Parte di quel primo nucleo composto da circa 10mila uomini, insieme ad altro personale in servizio nell&#8217;esercito, con ogni probabilità è stato anche <strong>addestrato da personale militare occidentale</strong>, in particolare britannico, attraverso un programma di formazione che prende il nome di <strong>Operazione Orbital</strong>.</p>
<p>La missione <a href="https://questions-statements.parliament.uk/written-statements/detail/2015-10-12/HLWS209" target="_blank" rel="noopener">è iniziata nel febbraio 2015</a> a seguito di una <strong>richiesta ufficiale del governo ucraino</strong> per la fornitura di assistenza e formazione alle proprie forze armate. L&#8217;esercito britannico ha avuto il compito di fornire addestramento difensivo concentrandosi sul miglioramento delle capacità mediche, logistiche, e della fondamentale <em>situational awareness</em> (la consapevolezza situazionale) per le truppe terrestri nonché nella formazione di un corpo di fanteria generale moderno.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3o4u4fH" target="_blank" rel="noopener"><strong>L&#8217;esercito ucraino prima del conflitto</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3wGCejo" target="_blank" rel="noopener"><strong>Che cos&#8217;è la guerra ibrida con l&#8217;analisi del caso russo</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3NoEz8y" target="_blank" rel="noopener"><strong>Guerra simmetrica, guerriglia e Atgm: le tattiche dell&#8217;esercito ucraino</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3OB4Gdn" target="_blank" rel="noopener"><strong>60 giorni di operazioni aeree in Ucraina. Chi ha la superiorità aerea?</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<p>A <strong>novembre del 2018</strong> oltre 1300 soldati del Regno Unito erano stati schierati nell&#8217;Operazione Orbital dal suo inizio, addestrando più di 9500 membri delle forze armate ucraine. Questi numeri sono aumentati nel corso degli anni arrivando <strong><a href="https://www.army-technology.com/news/uk-operation-orbital-training-ukraine/" target="_blank" rel="noopener">sino a circa 17500 uomini</a></strong> (alcune fonti riportano <a href="https://medium.com/voices-of-the-armed-forces/operation-orbital-explained-training-ukrainian-armed-forces-59405d32d604" target="_blank" rel="noopener">più di 20mila</a>) a novembre del 2019, quando la missione britannica era stata prolungata una prima volta <strong>sino a settembre 2020</strong>, quando venne annunciato anche l&#8217;avvio di un&#8217;iniziativa multinazionale di formazione per la marina ucraina con corsi saranno tenuti dalla Royal Navy e dal personale marittimo di Svezia, Canada e Danimarca, per poi vedere una seconda proroga sino a <strong>marzo 2023</strong>.</p>
<p>Gli eventi bellici hanno poi cambiato le sorti dell&#8217;Operazione, ma spiega perché Londra <a href="https://www.thecitizen.co.tz/tanzania/news/international/british-commandos-return-to-ukraine--3786198" target="_blank" rel="noopener">ha tenuto a precisare recentemente</a> che tutti i suoi “consiglieri militari” erano stati ritirati dall&#8217;Ucraina. Il Regno Unito <a href="https://www.thedefensepost.com/2019/11/05/uk-extend-ukraine-operation-orbital/" target="_blank" rel="noopener">non è stato il solo</a> a fornire assistenza per l&#8217;addestramento delle forze armate ucraine: Germania, Polonia, Romania, Repubblica Ceca, Lituania, Bulgaria, Paesi Bassi e Stati Uniti sono tra i membri della Nato che hanno contribuito a sviluppare le capacità di comando e il controllo dell&#8217;Ucraina, la difesa nel campo della guerra informatica e ibrida, la formazione medica e delle comunicazioni e le riforme politiche che coinvolgono il settore della difesa.</p>
<p>I britannici hanno svolto questa attività di addestramento <a href="http://www.warfare.today/2018/11/22/operation-orbital-the-british-army-in-ukraine/" target="_blank" rel="noopener">lavorando in squadre di formazione a breve termine</a> (Sttt – <em>Short Term Tranining Teams</em>) coordinate da un gruppo di funzionari situato presso la sede centrale dell&#8217;Operazione Orbital a Kiev. L&#8217;addestramento, come detto, si è concentrato sullo sviluppo di una serie di abilità di base chiave per la fanteria come il <strong><em>counter Ied</em></strong> (attività di eliminazione della minaccia data da ordigni esplosivi improvvisati), <a href="https://it.insideover.com/difesa/missili-anticarro-e-guerriglia-la-tecnica-di-kiev-per-resistere-allavanzata-russa.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>tattica anticarro</strong></a> e anticecchini nonché le capacità di comando e pianificazione per la fanteria. Questa formazione è stata vitale per le forze armate ucraine nel loro sforzo di modernizzarsi e fronteggiare l&#8217;aggressione russa nell&#8217;est del Paese, ma soprattutto sono risultate fondamentali nel conflitto aperto scoppiato lo scorso febbraio.</p>
<p>Oltre all&#8217;Operazione Orbital, che si concentra sul rafforzamento delle capacità delle forze armate di Kiev, i britannici hanno intessuto dal 2015 sino all&#8217;attuale guerra una stretta collaborazione con l&#8217;Ucraina attraverso opportunità di formazione congiunte nei domini marittimi, terrestri e aerei. Ad esempio un&#8217;esercitazione su larga scala con le forze ucraine ha visto il più grande lancio di paracadutisti da un decennio a questa parte: si trattava della <a href="https://www.joint-forces.com/exercise-news/35954-joint-endeavour-2020-3-para-bg-in-ukraine" target="_blank" rel="noopener"><strong>Joint Endeavour</strong></a> avvenuta a metà settembre del 2020 che ha visto l&#8217;impiego di 250 soldati schierati per via aerea dal Regno Unito. Questa esercitazione multinazionale ha visto i paracadutisti prendere parte a un addestramento congiunto insieme alle loro controparti ucraine, il Terzo battaglione e l&#8217;80esima brigata d&#8217;assalto aereo.</p>
<p>Il conflitto interno che insanguina l&#8217;Ucraina sin dal 2014 basterebbe da solo a spiegare il perché l&#8217;invasione russa, che alcuni – anche al Cremlino – consideravano erroneamente un&#8217;operazione a bassa intensità e relativamente di breve durata, trovi una consistente e organizzata resistenza da parte ucraina: l&#8217;esercito di Kiev è trincerato nell&#8217;est del Paese sin da allora e soprattutto ha avuto modo di riorganizzarsi e di aumentare la consistenza e il livello della formazione dei suoi effettivi. Un miglioramento qualitativo, in particolare, che non sarebbe stato così efficace senza l&#8217;apporto occidentale, che, come abbiamo visto, è cominciato quasi immediatamente dopo l&#8217;attacco russo nel Donbass e l&#8217;annessione della Crimea.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/loperazione-orbital-come-il-regno-unito-ha-addestrato-gli-ucraini.html">L&#8217;Operazione Orbital: come il Regno Unito ha addestrato gli ucraini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nessuno vuole mandare in pensione i tank di Sua Maestà</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/nessuno-vuole-mandare-in-pensione-i-tank-di-sua-maesta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2020 16:51:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito britannico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=287134</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="801" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Carro-armato-tank-La-Presse-scaled-e1598546905362.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Carro armato (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Carro-armato-tank-La-Presse-scaled-e1598546905362.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Carro-armato-tank-La-Presse-scaled-e1598546905362-300x125.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Carro-armato-tank-La-Presse-scaled-e1598546905362-1024x427.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Carro-armato-tank-La-Presse-scaled-e1598546905362-768x320.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Carro-armato-tank-La-Presse-scaled-e1598546905362-1536x641.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Carro-armato-tank-La-Presse-scaled-e1598546905362-2048x854.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I Challenger 2, carri armati schierati dall&#8217;Esercito di sua Maestà in tutti i teatri in cui il Regno Unito ha operato negli ultimi venti anni, sono destinati ad andare in pensione. Ecco cosa accade quando una delle maggiori potenze militari della storia deve farsi i conti in tasca per risparmiare milioni di sterline e stare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/nessuno-vuole-mandare-in-pensione-i-tank-di-sua-maesta.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/nessuno-vuole-mandare-in-pensione-i-tank-di-sua-maesta.html">Nessuno vuole mandare in pensione i tank di Sua Maestà</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="801" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Carro-armato-tank-La-Presse-scaled-e1598546905362.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Carro armato (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Carro-armato-tank-La-Presse-scaled-e1598546905362.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Carro-armato-tank-La-Presse-scaled-e1598546905362-300x125.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Carro-armato-tank-La-Presse-scaled-e1598546905362-1024x427.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Carro-armato-tank-La-Presse-scaled-e1598546905362-768x320.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Carro-armato-tank-La-Presse-scaled-e1598546905362-1536x641.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Carro-armato-tank-La-Presse-scaled-e1598546905362-2048x854.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p class="disable">I <strong>Challenger 2</strong>, carri armati schierati dall&#8217;Esercito di sua Maestà in tutti i teatri in cui il Regno Unito ha operato negli ultimi venti anni, sono destinati ad andare in pensione. Ecco cosa accade quando una delle maggiori potenze militari della storia deve farsi i conti in tasca per <strong>risparmiare milioni di sterline </strong>e stare al passo con le <strong>guerre del futuro.</strong></p>
<p>Discendenti diretti del Challenger 1, questi carri armati d&#8217;attacco da 62 tonnellate, lunghi oltre otto metri, con quattro membri d&#8217;equipaggio e un pezzo da 120 mm capace di sparare un ampia gamma di munizioni &#8211; comprese quelle a uranio impoverito &#8211; sono stati introdotti nel 1991. Ampiamente impiegati durante la <strong>guerra in Iraq</strong>, dove si distinsero per le loro prestazioni, e inutili nel teatro dell&#8217;Afganistan, vennero ordinati in 386 esemplari tra il 1991 e il 1995, tagliati progressivamente a 227, per poi raggiungere un numero finale e operativo di 148 esemplari in servizio nel 2010 dopo il necessario <a href="https://www.baesystems.com/en/product/challenger-2">programma di aggiornamento Life Extension Project (LEP)</a>.</p>
<p>Questo era quanto avevano rivelato fonti del British Army mesi fa. Ma adesso il destino dei mezzi corazzati, la moderna cavalleria della Regina, sembrerebbe essere molto diverso. Secondo quanto annunciato dal <em>Daily Telegraph,</em> alcune indiscrezioni riporterebbero il tank come un mezzo obsoleto, che andrebbe mandato &#8220;in pensione&#8221; per essere <strong>rimpiazzato da veicoli blindati</strong> più adeguati ai teatri di conflitto del futuro. Mezzo veloci, leggeri, ma soprattutto &#8220;multiuso&#8221;. Una vera e propria bordata che ha scatenato la reazione dell&#8217;opinione pubblica e di parte dei vertici militari, che hanno subito messo in guardia il ministero della Difesa avvertendo che rottamare il Challenger 2 sarebbe un errore. La prima contro bordata sarebbe arrivata niente di meno che da Lord Dannatt, generale dell&#8217;Esercito che ha comandato la famigerata <a title="4th Infantry Brigade and Headquarters North East" href="https://en.wikipedia.org/wiki/4th_Infantry_Brigade_and_Headquarters_North_East">4th Armoured Brigade,</a> i &#8220;Black Rats&#8221;, <a class="mw-redirect" title="3rd Division (United Kingdom)" href="https://en.wikipedia.org/wiki/3rd_Division_(United_Kingdom)">3rd Mechanised Division</a> , e ha ricoperto ruoli di rilievo durante le operazioni condotte in Iraq e in Afghanistan. &#8220;Ci sono persone che pensano potremmo fare a meno di una componente corazzata battaglia&#8221;, ma non è &#8220;così&#8221;.</p>
<p>Il commento a caldo è probabilmente diretto a chi siede ai piani alti nel Palazzo di Whitehall: qualcuno che alla fine dell&#8217;anno deve <strong>far quadrare i bilanci</strong> (<span style="font-size: 1rem;">40 miliardi di sterline l&#8217;anno per la difesa), </span>già sotto pressione per il varo di due super portaerei nuove di pacca, la commessa per la costruzione di nuovi sottomarini che mantengano in auge la deterrenza nucleare, e nuovi aerei da combattimento come gli F-35 e i loro eredi di 6ª generazione già messi in cantiere.</p>
<p>&#8220;Nessun ministro della Difesa di Sua Maestà vorrebbe passare alla storia come il rottamatore del Challenger 2&#8221;, scrivono i tabloid britannici. &#8220;Eppure, è quasi inevitabile che prima o poi qualcuno debba farlo&#8221;, commenta Alan Tovi dalle pagine del <em>Telegraph</em>. Questo perché la guerra e le strategie impiegate in battaglia sono drasticamente cambiate, come le armi sempre più tecnologiche che vengono impiegate nei conflitti sempre più spesso ibridi e asimmetrici, che si consumano in campi di battaglia ben diversi da quelli dall&#8217;Iraq dell&#8217;operazione Desert Storm &#8211; dove le unità corazzate tagliavano le distese desertiche a caccia dei vecchi T-72 dell&#8217;esercito di Saddam. Oggi infatti di armi di nuova concezione capaci di distruggere un grande mezzo corazzato ce ne sono diverse, anche a buon mercato. E un solo elicottero armato di missili simili gli &#8220;Hellfire&#8221; americani potrebbe distruggere cinque o sei in una sortita fortunata.</p>
<p>Ovvio che l&#8217;industria britannica degli armamenti subirebbe un duro colpo, se non fosse in grado di evolversi alla stessa velocità delle minaccia in battaglia per offrire mezzi adatti alle richieste degli strateghi di Whitehall. Tra <strong>le opzioni sulla scrivania</strong>, dunque, quella di trovare un sostituto multiuso come il &#8220;Boxer&#8221;, un veicolo corazzato a otto ruote; quella di &#8220;<span style="font-size: 1rem;">aggiornare i sistemi e le caratteristiche del Challanger 2 per consentirne l&#8217;impiego fino al 2035&#8243; &#8211; invalidando le voci di corridoio che vorrebbero saperlo rottamato a stretto giro. Oppure, altra opzione, quella di dare più ampio spazio al fratello minore del Challenger, il &#8220;Warrior&#8221;, che però è un mezzo corazzato per il trasporto della fanteria armato con un pezzo da 30mm, e, </span>sebbene<span style="font-size: 1rem;"> ci assomigli, <strong>non è un carro armato</strong> da </span>combattimento. Nulla potrebbe infatti un mezzo simile di fronte a <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-carro-russo-t-14-potrebbe-disintegrare-un-abrams-americano.html">qualsiasi mezzo omologo</a> del Challenger 2. Pensiamo a un carro armato russo T-90.</p>
<p>Ciò che sembra disturbare più di tutto generali, e non meno l&#8217;opinione pubblica inglese, sembra essere il fatto che la guerra vada sempre e comunque combattuta con i carri armati. Anche se ormai sono gli ultimi ad entrare in azione sul campo. Dopo i satelliti, i droni, i commandos, i sottomarini, gli aerei, le portaeromobili e le navi lanciamissili. Una realtà che si scontra contro un&#8217;altra realtà: la ferma convinzione che l&#8217;Esercito di sua maestà, per quanto il bilancio del Regno Unito possa essere messo alla prova, non possa e non debba rimanere senza carri armati. Come fosse <strong>una questione d&#8217;etichetta</strong> per cui diremmo, parafrasando il celebre motto, &#8220;la guerre obblige&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/nessuno-vuole-mandare-in-pensione-i-tank-di-sua-maesta.html">Nessuno vuole mandare in pensione i tank di Sua Maestà</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I britannici preparano la ritirata dalla &#8220;tomba degli imperi&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-britannici-preparano-la-ritirata-dalla-tomba-degli-imperi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2020 16:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Accordo Usa-talebani]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito britannico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=261804</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="forze inglesi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822-768x288.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822-1024x384.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Regno Unito si prepara a lasciare una volta per tutte la &#8220;tomba degli imperi&#8221;. Non appena verrà apposta la firma sul trattato di pace raggiunto tra i talebani e il governo nazionale, gli ultimi 1.100 soldati di sua maestà che sono rimasti in Afghanistan faranno ritorno in patria; sperando che alla prossima occasione, il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-britannici-preparano-la-ritirata-dalla-tomba-degli-imperi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-britannici-preparano-la-ritirata-dalla-tomba-degli-imperi.html">I britannici preparano la ritirata dalla &#8220;tomba degli imperi&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="forze inglesi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822-768x288.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822-1024x384.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il Regno Unito si prepara a lasciare una volta per tutte la &#8220;tomba degli imperi&#8221;. Non appena verrà apposta la firma sul trattato di pace raggiunto tra i talebani e il governo nazionale, gli ultimi 1.100 soldati di sua maestà che sono rimasti in <a href="https://it.insideover.com/guerra/tornare-a-raccontare-lafghanistan-della-guerra-senza-fine.html">Afghanistan</a> faranno ritorno in patria; sperando che alla prossima occasione, il governo di Londra farà davvero tesoro delle parole del premier britannico Anthony Eden, che negli &#8217;30 inserì nel corollario della politica internazionale un consiglio rimasto inascoltato negli anni dagli inquilini del numero 10 Downing Street, da quelli della Casa Bianca e del <a href="https://it.insideover.com/guerra/30-anni-ritirata-armata-rossa-afghanistan.html">Cremlino</a>: “Prima regola della politica: mai fare la guerra in <strong>Afghanistan</strong>”.</p>
<p>Ciò che rimane del contingente britannico di stanza a Kabul sarà parte di una lunga operazione che prevede una ritirata di 14 mesi, e porterà all&#8217;abbandono dall&#8217;Afghanistan di 16.500 militari della <strong>Coalizione Internazionale</strong>. Soldati che dovranno spostare un&#8217;enorme quantità di armi, equipaggiamento e mezzi. Dal materiale logistico ai mezzi corazzati, gli inglesi smobiliteranno il loro presidio militare che oggi vede ancora schierati gli uomini del <a href="https://www.army.mod.uk/who-we-are/corps-regiments-and-units/infantry/royal-irish-regiment/">Royal Irish Regiment</a>, che insieme a 120 paracadutisti e una più che probabile presenza di forze speciali dello <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/lo-special-air-service-britannico.html">Special Air Service</a>, rappresenta la maggior parte del contributo militare britannico al mantenimento della sicurezza nel Paese. Fonti della difesa britannica hanno affermato che le truppe verranno &#8220;ritirate&#8221; in coordinamento con l&#8217;Alleanza Atlantica, responsabile del programma di addestramento dell&#8217;esercito afgano che si è attivato al termine del conflitto con gli insorti talebani. Conflitto che non è mai stato formalmente vinto, e che non ha mai visto una vera fine delle ostilità in molte regioni della terreno estremamente difficile che si è riconfermato essere l&#8217;Afghanistan. Nessuna allusione ad eventuali rischi che potrebbero incombere sui militari: secondo l&#8217;intelligence saranno al sicuro dopo la firma del trattato di pace.</p>
<p>La ritirata sarà più che altro una &#8220;sfida logistica&#8221;. Ad affrontare il maggior sforzo, come previsto, saranno gli Stati Uniti, che dovranno ritirare in due o forse tre ondate oltre 13mila soldati, accompagnati da centinaia di veicoli corazzati, aerei ed elicotteri schierati nelle basi di Bagram e Kandahar. Tra gli altri contingenti che hanno preso parte integrante nell&#8217;operazione Resolute Support, ci sono anche 1.300 tedeschi,<strong> 895 italiani</strong>, 790 rumeni, 600 turchi, 230 mongoli, 350 polacchi e 300 cechi. Verranno rimpatriati anche loro.</p>
<p>Secondo le previsioni &#8211; forse ottimistiche &#8211; del <strong>Pentagono</strong>, le truppe americane saranno ridotte a 8.600 unità nelle prossime 19 settimane, per ridursi ulteriormente in un secondo step, e lasciare definitivamente <a href="https://it.insideover.com/guerra/accordo-usa-talebani-attentati-kabul.html">campo libero ai talebani</a>, che si impegnano a combattere le cellule terroristiche e a non continuare nel dare battaglia all&#8217;Esercito regolare che è stato addestrato in tutti questi anni dai contingenti occidentali ed è fedele al governo di Kabul. La riuscita di questa &#8220;grande ritirata&#8221; si regge interamente sulla condizione <em>sine qua non</em> che non riprendano in alcun modo le <strong>ostilità</strong> tra le diverse fazioni afghane e che non si verifichi alcuna violazione dell&#8217;accordo che verrà siglato a Doha, in Qatar.</p>
<p>Gli ultimi 5mila soldati americani, tra i quali spiccano forze speciali dei Berretti verdi &#8211; coinvolti in un <a href="https://it.insideover.com/guerra/in-afghanistan-torna-a-scorrere-il-sangue.html">inquietante agguato</a> all&#8217;inizio del mese scorso &#8211; continueranno ad essere coinvolti nell&#8217;operazione antiterrorismo &#8220;<a href="https://www.stateoig.gov/news/10503">Freedom&#8217;s Sentinel</a>&#8220;, e faranno ritorno in patria, se tutto andrà bene, nel <strong>2021</strong>. Gli americani, più degli inglesi, che hanno ritirato il grosso delle truppe quando sono terminate le operazioni di combattimento a partire dal 2014, dovranno occuparsi di riportare a &#8220;casa&#8221; centinaia di veicoli, elicotteri d&#8217;attacco Apache, elicotteri d&#8217;assalto Black Hawk, cacciabombardieri F-16, aerei d&#8217;attacco al suolo A-10, velivoli per la guerra elettronica, droni armati Reaper e tanto altro materiale logistico che in questi 18 anni di conflitto si è ammucchiato tra Kabul e Kandahar, e che nella ritirata precedente lasciò già a lungo l&#8217;interrogativo se non fosse meglio &#8220;distruggerne&#8221; una parte piuttosto che spendere milioni e milioni di dollari per riportare tutto a casa.</p>
<p>I soldati di sua maestà sono sicuramente più facilitati dunque, dato che dovranno occuparsi soltanto dei veicoli corazzati &#8220;Foxhound&#8221; che spostavano i fanti da una posizione utile all&#8217;altra. Nulla a che vedere con la <strong>&#8220;disastrosa ritirata&#8221;</strong> del 1842, una sconfitta che segnò per sempre la storia dell&#8217;esercito britannico impegnato nella prima guerra anglo-afgana. Londra, decisa a imporre il suo dominio in quella terra aspra e strategica, mosse in seguito altre due compagne, la seconda nel 1878, e la terza nel 1919, quando Londra rinunciò ai suoi interessi per la terra dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-lafghanistan-e-ancora-il-paradiso-delloppio.html">oppio</a>. Questa quarta ritirata dell&#8217;esercito britannico dovrebbe essere, secondo i piani, l&#8217;ultima che andrà inserita nei libri di storia. Ovunque si trovi ora il trapassato emiro Dost Mohammed, che i britannici tentarono di defenestrare nel XIX secolo, potrà bearsi del fatto che a un anno da adesso, nessuna bandiera del Regno Unito sventolerà più sull&#8217;Afghanistan. Ritirato il contingente dalla &#8220;tomba degli imperi&#8221;, Londra ha già annunciato il dispiegamento di 250 soldati nel Mali, Africa occidentale, per andare in supporto delle forze che sono già impegnate nel contrastare la crescente attività delle cellule islamiste che rischiano di scatenare un conflitto già definito come un potenziale &#8220;<a href="https://it.insideover.com/guerra/il-sahel-rischia-di-tramutarsi-nellafghanistan-dellesercito-francese.html">Afghanistan francese</a>&#8220;. Del resto, &#8220;il re comanda, e noi obbediamo&#8221;, recita una celebre canzone della tradizione popolare inglese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-britannici-preparano-la-ritirata-dalla-tomba-degli-imperi.html">I britannici preparano la ritirata dalla &#8220;tomba degli imperi&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Regno Unito, crimini di guerra in Medio Oriente?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/regno-unito-crimini-di-guerra-in-medio-oriente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Nov 2019 18:19:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito britannico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=242758</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="forze inglesi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822-768x288.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822-1024x384.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il difficile ambiente di guerriglia, le resistenze della popolazione locale ed il clima arido dei posti non ha aiutato i militari britannici nella lucidità delle loro azioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/regno-unito-crimini-di-guerra-in-medio-oriente.html">Regno Unito, crimini di guerra in Medio Oriente?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="forze inglesi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822-300x113.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822-768x288.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Esercito-britannico-in-Iraq-La-Presse-e1574189563822-1024x384.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Secondo un rapporto pubblicato dal <em>Sunday Times</em> e della <em>Bbc</em>, l&#8217;<strong>esercito britannico</strong> e l&#8217;apparato governativo avrebbero compiuto ripetute <a href="https://www.aljazeera.com/news/2019/11/uk-government-military-covered-war-crimes-report-191117170131401.html">violazioni dei diritti umani e crimini di guerra</a> durante le guerre in Iraq ed Afghanistan, celando le prove per oltre 15 anni. Tra gli innumerevoli capi d&#8217;accusa, fanno clamore l&#8217;<strong>uccisione di bambini</strong> inermi e le <strong>pesanti torture</strong> indirizzate ai prigionieri di guerra.</p>
<p>I fatti in questione erano già noti alle autorità britanniche, le quali tuttavia hanno escluso ogni procedimento penale, non rilevando fondatezza alcuna nelle prove. Documenti che in ogni caso sono risultati falsificati già durante le prime indagini, sebbene ciò non abbia influito sugli esiti dell&#8217;investigazione: motivo principale che ha convito le testate giornalistiche a scrivere riguardo ad un quasi certo tentativo di insabbiamento delle vicende.</p>
<h3>Il triste episodio dei ragazzi afghani</h3>
<p>Il 18 ottobre del 2012, un battaglione dell&#8217;esercito britannico entrò all&#8217;interno di una dimora afghana, nella quale ci si attendeva la presenza di un gruppo terroristico talebano. All&#8217;interno dell&#8217;abitazione invece si trovavano <strong>quattro ragazzi</strong> (dei quali tre minori) i quali, probabilmente spaventati dall&#8217;irruzione, hanno commesso l&#8217;errore di spaventarsi e cercare di scappare. L&#8217;esercito britannico li ha freddati sul colpo, sostenendo in seguito che si trattasse di una cellula terroristica giovanile: ipotesi che comunque non ha trovato alcuno straccio di conferma.</p>
<p>I dubbi principali sono stati alzati riguardo al modo in cui ha agito l&#8217;esercito britannico: un vero e proprio <strong>squadrone della morte</strong>. I militari erano entrati già convinti nel luogo del raid sparando a qualsiasi cosa che si muovesse, in disaccordo con quelli che dovrebbero essere stati gli intenti dell&#8217;operazione. L&#8217;esercito britannico ha tuttavia <strong>respinto le accuse</strong>, probabilmente per nascondere degli errori valutativi compiuti prima e nel durante dell&#8217;azione.</p>
<h3>Perché insabbiare le prove?</h3>
<p>Secondo le ultime indiscrezioni, l&#8217;insabbiamento del procedimento è avvenuto in quanto indirizzato non solo ai soldati incaricati di portare a termine le operazioni, ma soprattutto verso gli <strong>alti funzionari </strong>dell&#8217;esercito e del ministero della Difesa inglese. Il processo interno all&#8217;esercito britannico si è chiuso nel 2017, concludendosi con un nulla di fatto, fino alla pubblicazione dei documenti da parte delle testate anglofone.</p>
<p>Lo scalpore destato soprattutto dalle torture alle quali sono succedute le <strong>morti dei prigionieri</strong> ed alle uccisioni e maltrattamenti dei bambini non ha risparmiato però l&#8217;esercito dal processo dell&#8217;opinione pubblica, alla quale adesso dovrà fornire delle risposte.</p>
<h3>Iraq ed Afghanistan: due guerre difficili</h3>
<p>Il difficile clima di guerriglia, le resistenze della popolazione locale e anche le condizioni ambientali estreme non hanno aiutato i militari britannici nella lucidità delle loro azioni. Per giungere al conseguimento degli obiettivi e scovare i capi terroristi o carpire i movimenti nemici tuttavia l&#8217;arma della corona si è spinta troppo oltre, compiendo ripetute violazioni dei diritti umani e dei diritti dei prigionieri di guerra. La particolare gravità deriva inoltre dalla natura di membro della <strong>Nato</strong> e dell&#8217;<strong>Unione europea</strong> che a livello mondiale dovrebbe essere garanzia di salvaguardia dei diritti civili: così però non è stato.</p>
<p>Ai tanti (e grossi) problemi che sta vivendo il <strong>Regno Unito</strong> in questi ultimi mesi, adesso si è aggiunto anche un&#8217;inchiesta dal fragore internazionale, che porterà la politica britannica ed il suo esercito a porsi delle domande ed a prendere dure decisioni interne, senza poter più sviare l&#8217;evidenza dei fatti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/regno-unito-crimini-di-guerra-in-medio-oriente.html">Regno Unito, crimini di guerra in Medio Oriente?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 58/391 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-09-12 16:00:06 by W3 Total Cache
-->