Sas, ecco chi sono le forze speciali britanniche

Dalle operazioni dietro le linee nel deserto nordafricano nel Secondo conflitto mondiale, alla liberazione degli ostaggi dell’ambasciata iraniana nel cuore di Londra, passando per l’Oman e la Malesia, le isole Falkland e gli scontri con l’Ira nell’Ulster. Lo Special Air Service, più noto con l’acronimo di Sas è uno dei reggimenti dell’élite più famoso nel mondo.

Al servizio di sua Maestà dalla sua costituzione durante la Seconda guerra mondiale, è stato ideato e fondato da quello che diverrà noto come “il Maggiore Fantasma”, sir Archibald David Stirling, proprietario terriero scozzese inquadrato nei Commando britannici che riuscirono a persuadere Churchill e lo Stato Maggiore riguardo l’importanza strategica delle operazioni di sabotaggio sferrate oltre le linee nemiche. Il modo più efficace di colpire duramente la macchina bellica nazista con una manciata di uomini altamente addestrati ed estremamente risoluti.

Al motto di “Who Dare Wins” ( chi osa vince, ndr), i reparti speciali di Stirling venivano paracadutati dietro le linee da pochi aerei, colpivano il loro obiettivo inducendo il nemico a credere in uno stravolgimento di fronte o in un’operazione su vasta scala, per poi dileguarsi su jeep willys modificate ed implementate nell’armamento fornite dal Long Range Desert Group, soprannominato “Libyan Desert Taxi Service“. Oggi come allora, gli operatori speciali del 22° Reggimento Sas. – suddivisi in 4 “sabre”A, B, D, e G – operano dietro le linee in Afghanistan, Iraq, Siria, Libia, per operazioni speciali nel campo dell’antiterrorismo, per catturare o eliminare soggetti di rilievo definiti in gergo “high-value”, esfiltrare ostaggi o colpire il nemico nel cuore di un territorio occupato. Ogni distaccamento, come vale per i Seal, ha una specializzazione come le incursioni Halo (High Altitude Low Open) o le incursioni anfibie, affidate anche allo Special Boat Service (SbS), nato dalla costola del Sas già nel secondo conflitto mondiale ed inquadrato anch’esso nelle United Kingdom Special Forces.

La prima operazione dello Special Air Service venne svolta nel 1941, dopo l’approvazione del Generale Claude Auchinlek, che permise a Stirling di formare una nuova unità attingendo al “Distaccamento L”, composto da sessantasei commandos che diventava la Special Air Service Brigade. Paracadutati dietro le linee per acquisire informazioni e colpire il nemico con piccole missioni di sabotaggio, ma si risolse in una disastrosa carneficina. Solo 22 uomini fecero ritorno. Per questo Stirling nelle missioni successivo organizzo dei rendez-vous con il Long Range Desert Group che avrebbe recuperato gli incursori paracadutisti in territorio nemico. Il 21 dicembre, seguendo queste direttive, un secondo raid fu sferrato a sud di Bengasi, contro un campo d’aviazione dell’Asse. Due team del Sas coadiuvati dell’Lrdg distrussero ben  37 caccia italiani Cr 42 piazzando le cosiddette “Lewes bombs”, cariche esplosive a tempo studiate appositamente per incendiare gli aerei. L’operazione si concluse con successo, e le uniche due perdite furono causate da “fuoco amico”.

Altri tipi di raid prevedevano incursioni su mezzi veloci su ruota armati con numerose mitragliatrici aeronautiche brandeggiabili con pallottole incendiarie. Le piccole colonne penetravano le linee nemiche e attaccavano in modo fulmineo l’obiettivo nemico nella notte, per poi dileguarsi nelle dune e fare ritorno in territorio amico. Dati i successi raggiunti sul fronte del Nord Africa, le incursioni del SaS vennero svolte anche in Francia e Italia, durante l’Operazione Overlord e Neptune. E proseguirono in Germania e Jugoslavia. Nonostante già nel 1943 il loro comandante, Stirling, fosse stato fatto prigioniero dai tedeschi durante un raid in Tunisia, e fosse stato internato della prigione fortezza di Colditz.

Il Sas venne sciolto al termine della guerra nel 1945, ma presto lo Stato Maggiore britannico si accorse che un’unità strategica con capacità di infiltrarsi oltre le linee nemiche, ottenere informazioni d’intelligence e compiere missioni di sabotaggio era quanto mai necessaria nei nuovi conflitti che l’impero britannico avrebbe dovuto affrontare. Ripristinato nel 1947, venne inviato in Malesia combattere i comunisti cinesi con tattiche di guerriglia, poi nel ’63 nel Borneo, sempre per operazioni diCounterinsurgency.Nel 1958 e nel 1971 operarono nel Sultanato dell’Oman per salvaguardare gli interessi della corona riguardanti il petrolio e le rotte commerciali che attraversavano lo Stretto di Hormuz. Nel 1982 fu inviata nelle Falkands. Lo Special Air Service venne anche impiegato contro l’IRA in Irlanda del Nord, operando sotto copertura dal 1969 al 2007 in una prolungata operazione di antiterrorismo.

Quella che rimane forse l’operazione più celebre del Sas nell’immaginario collettivo, è però la liberazione degli ostaggi dall’ambasciata iraniana di Londra nel 1980, l’Operazione Nimrod. Sotto gli occhi dei cittadini londinesi, il team antiterrorismo in tuta nera e maschere anti-gas, irruppe delle finestre nel caseggiato nel cuore di South Kensington liberando 24 ostaggi ed eliminando 6 terroristi del Fronte Rivoluzionario Democratico per la Liberazione dell’Arabistan.

Oggi lo Special Air Service è inquadrato all’interno del Directorate of Special Forces con base a Londra, nella caserma Duke of York, dove si addestrano, formano e si valuta l’impiego di le forze per operazioni speciali come il presentemente citato Special Boat Service, che opera a stretto giro con i Royal Marines, il 602 Signal Troop, la 4/73 (Sphinx) SP Observation Post (OP) Battery e lo Special Reconnaissance Regiment.

Questa unità d’élite è stata recentemente impiegata in Medio Oriente e in Nord Africa, nella lotta la terrorismo condotta dalla Coalizione Internazionale mossa nel Siraq e in Afghanistan contro le organizzazioni terroristiche di Al Qaeda e dell’Isis. I suoi membri sono reclutati tra gli uomini migliori dei reggimenti dell’esercito britannico, e tradizionalmente tra gli aspirante provenienti dal Parachute Regiment (Pr) – unità aviotrasportate – e dai Royal Marines – raggruppamento di commando derivante dalla fanteria di marina. La selezione ha una durata di sei mesi registrando un tasso di abbandono dell’otto per cento. I sei mesi di addestramento iniziano nel Galles – il così detto ‘Hills stage’ – dove i futuri specialisti vengono messi alla prova seguendo un programma di marce forzate su un territorio montuoso che culmina in una marcia di 64 chilometri con equipaggiamento a pieno carico da completare in 20 ore. Prosegue nella fase due che prevede esercitazioni della giungla del Belize e in simulazioni di interrogatori da parte di forze nemiche nel caso fossero riuscite a catturare l’operatore aviotrasportato in territorio nemico. A causa della durezza delle prove nel 2013 tre aspiranti – riservisti del British Army – morirono durante la marcia di selezione che si svolge in Galles. Le fasi ulteriori comprendono prove come la resistenza in canoa, prove di nuoto con equipaggiamento e sott’acqua, di tiro e il Sere (Survive, Evade, Resist, Extract).

Una volta terminate queste prove estenuanti, i migliori uomini di quello che una volta fu l’Impero britannico ricevono il loro fregio: la spada alata che riporta il loro motto “Chi osa vince”.