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	<title>Cuba Archives - InsideOver</title>
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	<title>Cuba Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Cuba, nuove sanzioni Usa in arrivo. E le aziende estere fuggono dall&#8217;isola</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/cuba-nuove-sanzioni-usa-in-arrivo-e-le-aziende-estere-fuggono-dallisola.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 14:29:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1320" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cuba" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-1024x704.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-1536x1056.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-600x413.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cuba, nuove sanzioni Usa in arrivo e le aziende internazionali fuggono dall'isola. Il 5 giugno scattano le nuove prescrizioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/cuba-nuove-sanzioni-usa-in-arrivo-e-le-aziende-estere-fuggono-dallisola.html">Cuba, nuove sanzioni Usa in arrivo. E le aziende estere fuggono dall&#8217;isola</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1320" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cuba" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-1024x704.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-1536x1056.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/cuba-600x413.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;assedio economico americano a Cuba si rafforza e in vista della<strong>&#8220;tagliola&#8221; del 5 giugno,</strong> data dell&#8217;entrata in vigore di nuove, importanti sanzioni statunitensi, si amplifica il fuggi-fuggi generalizzato dall&#8217;Isla Grande di molte aziende internazionali. Il conglomerato pubblico Gaesa sarà colpito a partire dalla giornata di venerdì, quando il gruppo controllato dai militari di L&#8217;Avana, che ha in mano circa il 40% delle attività produttive di Cuba, subirà nuove sanzioni sulle sue attività. Gaesa, stando a quanto promosso dall&#8217;amministrazione di Donald Trump, dal Dipartimento del Tesoro di Scott Bessent e dal Segretario di Stato Marco Rubio, vedrà l&#8217;impossibilità di interfacciarsi con persone giuridiche e fisiche statunitensi, non potrà accettare pagamenti in dollari e subirà lo scrutinio dell&#8217;<em>Office for Foreign Asset Control</em> (Ofac) del Tesoro Usa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pressione su Cuba</h2>



<p>Il <strong>Dipartimento di Stato ha</strong> invitato il 7 maggio scorso i soggetti economici e i cittadini non statunitensi &#8220;comprese le istituzioni finanziarie straniere, dovrebbero procedere con cautela in qualsiasi rapporto con una parte sanzionata ai sensi della presente normativa&#8221;. Cuba, lo ricordiamo, è soggetta ad embargo da oltre sessant&#8217;anni ed è inserita nella lista di Stati &#8220;sponsor del terrorismo&#8221;, subendo oggigiorno restrizioni paragonabili a pochi altri avversari degli Usa: dopo la caduta di Bashar al-Assad in Siria, restano nella lista dei reietti solo L&#8217;Avana, la Corea del Nord, la Russia e l&#8217;Iran. E visto che la crisi energetica ha aperto momentanee fasi di spiraglio per Mosca e perfino Teheran, ad oggi solo Pyongyang ha una fase prolungata di repressione delle attività a mezzo sanzioni paragonabile a quella di Cuba.</p>



<p>Ora, chi fa affari con Gaesa rischia di subire le <strong>sanzioni secondarie americane e di veder interdetta l&#8217;operatività negli Stati Uniti</strong>. Yahoo Finance ha elencato l&#8217;ampio novero di aziende che dal 7 maggio hanno annunciato di lasciare Cuba: i campioni dei container europei, Cma-Cgm e Hapag-Lloyd, la società mineraria canadese Sherritt, il gruppo alberghiero canadese Blue Diamond Resorts, il concorrente spagnolo Iberostar. Cuba &#8220;scotta&#8221; e Washington vuole <strong>stringere le viti della pressione politico-economica contro il regime socialista di L&#8217;Avana</strong> guidato dal presidente <strong>Miguel Diaz-Canel,</strong> alzando ulteriormente il livello di pressione giunto a una dimensione senza precedenti <a href="https://it.insideover.com/politica/raul-castro-incriminato-negli-usa-puo-essere-condannato-a-morte-trump-e-rubio-alla-conquista-di-cuba.html" type="post" id="517870">nel 2026, <em>annus horribilis</em> per il sistema politico sorto con la rivoluzione </a>di Fidel Castro nel 1959 e oggi sempre più pericolante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivo regime change?</h2>



<p>Gaesa controlla lo strategico settore del turismo, vitale per l&#8217;economia cubana, ed è attiva nella logistica, nei trasporti e nei servizi d&#8217;intermediazione finanziaria. Per un Paese sotto sanzioni e embargo, la costruzione del conglomerato è stata ritenuta una necessità per resistere all&#8217;assedio statunitense. Per i critici, invece, Gaesa è un Moloch autoreferenziale che allontana Cuba da benessere e prosperità e serve solo gli interessi degli alti papaveri del regime. &#8220;Le entrate totali di GAESA sono 3,2 volte superiori alle entrate annuali del bilancio statale cubano&#8221;, <a href="https://horizontecubano.law.columbia.edu/news/gaesa-invisible-elephant-cubas-macroeconomic-stabilization">nota Horizonte Cubano della Columbia Law School,</a> che aggiunge come esso &#8220;dichiara <strong>riserve liquide in dollari pari a 14,5 miliardi di dollari</strong>&#8221; e che &#8220;si tratta di una struttura economica, finanziaria e militare con accesso privilegiato alle valute estere, mercati vincolati e un proprio regime normativo, che la pone al di fuori della portata del controllo pubblico&#8221;.</p>



<p><strong>Nell&#8217;era di Diaz-Canel e del predecessore Raul Castro Gaesa</strong> ha ottenuto le <strong>dimensioni che conosciamo</strong> ed è oggi un bersaglio strategico per Washington. Dopo aver tagliato le fonti energetiche a Cuba con la caduta di Nicolas Maduro in Venezuela, dopo aver alzato il livello della pressione con il nuovo embargo e dopo aver fatto collassare il tenore di vita nell&#8217;Isla Grande, gli Usa mirano al colpo decisivo per spingere il governo a trattare per un sistema più vicino ai desiderata di Washington. <strong>Gaesa è una struttura ipertrofica nell&#8217;economia cubana, simbolo dell&#8217;inefficienza di un regime</strong> in difficoltà. Ma la sua storia è anche quella di un Paese che ha vissuto sotto un tallone sanzionatorio senza precedenti e ha cercato di barcamenarsi. Il suo futuro e quello di Cuba sono interrelati e la speranza americana è che il colpo al conglomerato acceleri il cambio di regime a L&#8217;Avana, ormai obiettivo di fatto della superpotenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/cuba-nuove-sanzioni-usa-in-arrivo-e-le-aziende-estere-fuggono-dallisola.html">Cuba, nuove sanzioni Usa in arrivo. E le aziende estere fuggono dall&#8217;isola</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title> Cuba: l’educazione sessuoaffettiva e i diritti LGBTQ+ non sono un Gay Pride, ma uno stile sociale</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/societa/cuba-leducazione-sessuoaffettiva-e-i-diritti-lgbtq-non-sono-un-gay-pride-ma-uno-stile-sociale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 15:56:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1371" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/1.-Cuba-LAvana-Cenesex-Centro-nazionale-di-educazione-sessuale.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/1.-Cuba-LAvana-Cenesex-Centro-nazionale-di-educazione-sessuale.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/1.-Cuba-LAvana-Cenesex-Centro-nazionale-di-educazione-sessuale-300x214.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/1.-Cuba-LAvana-Cenesex-Centro-nazionale-di-educazione-sessuale-1024x731.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/1.-Cuba-LAvana-Cenesex-Centro-nazionale-di-educazione-sessuale-768x548.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/1.-Cuba-LAvana-Cenesex-Centro-nazionale-di-educazione-sessuale-1536x1097.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/1.-Cuba-LAvana-Cenesex-Centro-nazionale-di-educazione-sessuale-600x428.jpeg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A Cuba c’è un istituto nazionale che lavora sull’educazione sessuale e sentimentale per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e la formazione sull’uguaglianza di genere e sui diritti LGBTQ+. Si chiama Cenesex, esiste dal 1990 e collabora con Sinapsi, il centro di ateneo per l’inclusione dell’Università Federico II di Napoli. Siamo stati all’Avana, abbiamo parlato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/cuba-leducazione-sessuoaffettiva-e-i-diritti-lgbtq-non-sono-un-gay-pride-ma-uno-stile-sociale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/cuba-leducazione-sessuoaffettiva-e-i-diritti-lgbtq-non-sono-un-gay-pride-ma-uno-stile-sociale.html"> Cuba: l’educazione sessuoaffettiva e i diritti LGBTQ+ non sono un Gay Pride, ma uno stile sociale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1371" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/1.-Cuba-LAvana-Cenesex-Centro-nazionale-di-educazione-sessuale.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/1.-Cuba-LAvana-Cenesex-Centro-nazionale-di-educazione-sessuale.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/1.-Cuba-LAvana-Cenesex-Centro-nazionale-di-educazione-sessuale-300x214.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/1.-Cuba-LAvana-Cenesex-Centro-nazionale-di-educazione-sessuale-1024x731.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/1.-Cuba-LAvana-Cenesex-Centro-nazionale-di-educazione-sessuale-768x548.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/1.-Cuba-LAvana-Cenesex-Centro-nazionale-di-educazione-sessuale-1536x1097.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/1.-Cuba-LAvana-Cenesex-Centro-nazionale-di-educazione-sessuale-600x428.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><div
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                        05.11.2025
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                     Cuba: l’educazione sessuoaffettiva e i diritti LGBTQ+ non sono un Gay Pride, ma uno stile sociale
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                        A Cuba c’è un istituto nazionale che lavora sull’educazione sessuale e sentimentale per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e la formazione sull’uguaglianza di genere e sui diritti LGBTQ+. Si chiama Cenesex, esiste dal 1990 e collabora con Sinapsi, il&#8230;
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<p><strong><em>A Cuba c’è un istituto nazionale che lavora sull’educazione sessuale e sentimentale per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e la formazione sull’uguaglianza di genere e sui diritti LGBTQ+. Si chiama Cenesex, esiste dal 1990 e collabora con Sinapsi, il centro di ateneo per l’inclusione dell’Università Federico II di Napoli. Siamo stati all’Avana, abbiamo parlato con sessuologhe, psicoterapeute, psichiatre, e con Mariela Castro Espín, direttrice del Cenesex e parlamentare, figlia di Raúl Castro e Vilma Espín. Ve lo raccontiamo qui…</em></strong></p>



<p>«Abbiamo cominciato a lavorare per i diritti delle persone trans già alla fine degli anni Settanta, quando il virus dell’HIV rappresentava un vero allarme sociale. Quindi, quando è nato il Cenesex eravamo già pronti a parlare di prevenzione e formazione, anche perché l’istituto è strettamente dipendente dal Ministero della Sanità cubana». <strong>Mariela Castro Espín, figlia di Raúl Castro e Vilma Espín,</strong> è direttrice del Cenesex (<em>Centro nacional de educación sexual</em>) dal Duemila, parlamentare cubana e attivista per i diritti LGBTQ+.&nbsp;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="690" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/34.-Cuba-LAvana-Cenesex-Mariela-Castro-direttrice-del-centro-e-parlamentare-cubana-figlia-di-Raul-Castro-e-Vilma-Espin-fondatrice-della-Federazione-delle-donne-cubane-1024x690.jpeg" alt="" class="wp-image-492598" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/34.-Cuba-LAvana-Cenesex-Mariela-Castro-direttrice-del-centro-e-parlamentare-cubana-figlia-di-Raul-Castro-e-Vilma-Espin-fondatrice-della-Federazione-delle-donne-cubane-1024x690.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/34.-Cuba-LAvana-Cenesex-Mariela-Castro-direttrice-del-centro-e-parlamentare-cubana-figlia-di-Raul-Castro-e-Vilma-Espin-fondatrice-della-Federazione-delle-donne-cubane-300x202.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/34.-Cuba-LAvana-Cenesex-Mariela-Castro-direttrice-del-centro-e-parlamentare-cubana-figlia-di-Raul-Castro-e-Vilma-Espin-fondatrice-della-Federazione-delle-donne-cubane-768x518.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/34.-Cuba-LAvana-Cenesex-Mariela-Castro-direttrice-del-centro-e-parlamentare-cubana-figlia-di-Raul-Castro-e-Vilma-Espin-fondatrice-della-Federazione-delle-donne-cubane-1536x1035.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/34.-Cuba-LAvana-Cenesex-Mariela-Castro-direttrice-del-centro-e-parlamentare-cubana-figlia-di-Raul-Castro-e-Vilma-Espin-fondatrice-della-Federazione-delle-donne-cubane-600x404.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/34.-Cuba-LAvana-Cenesex-Mariela-Castro-direttrice-del-centro-e-parlamentare-cubana-figlia-di-Raul-Castro-e-Vilma-Espin-fondatrice-della-Federazione-delle-donne-cubane.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Mariela Castro, direttrice del Cenesex</figcaption></figure>
</div>


<p>Abbiamo incontrato Mariela al Cenesex, l’istituto pubblico cubano che studia la sessualità umana, l’orientamento sessuale, l’identità di genere, promuove la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e forma la società civile sulla consapevolezza sessuale e sentimentale.</p>



<p>«Quando sono stata nominata direttrice del Cenesex» &#8211; continua Mariela &#8211; «la prima cosa che ho fatto è stata mettermi a studiare, ricevere e ascoltare le persone che manifestavano dei bisogni. Come pedagogista, arrivavo dal mondo dell’infanzia, dell’adolescenza e delle famiglie ma non lavoravo con la sessualità. Quindi, quando ho ricevuto queste persone, ho chiesto loro se fossero interessate a essere anche formate per diventare promotrici di salute sessuale così da evitare la trasmissione di infezioni e l’HIV. Alcune accettarono con entusiasmo, altre no, decidendo di continuare a prostituirsi per conto proprio. </p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="713" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/2.-Cuba-LAvana-Cenesex-Centro-nazionale-di-educazione-sessuale-1024x713.jpeg" alt="" class="wp-image-492594" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/2.-Cuba-LAvana-Cenesex-Centro-nazionale-di-educazione-sessuale-1024x713.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/2.-Cuba-LAvana-Cenesex-Centro-nazionale-di-educazione-sessuale-300x209.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/2.-Cuba-LAvana-Cenesex-Centro-nazionale-di-educazione-sessuale-768x535.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/2.-Cuba-LAvana-Cenesex-Centro-nazionale-di-educazione-sessuale-1536x1070.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/2.-Cuba-LAvana-Cenesex-Centro-nazionale-di-educazione-sessuale-600x418.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/2.-Cuba-LAvana-Cenesex-Centro-nazionale-di-educazione-sessuale.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p>Ciò che volevamo noi, invece, era offrire una possibilità di partecipazione perché potessero essere parte della soluzione, rafforzando il senso di cittadinanza e di autotutela perché il problema non era nelle persone trans ma nella società e quello che dovevamo fare era proprio cambiare la società» &#8211; dice Mariela -, e aggiunge: «La trasformazione sociale è il parametro principale di un processo socialista rivoluzionario, è l’emancipazione completa. E come diceva Marx, la società non può dedicarsi a interpretare la realtà ma a ciò che può trasformarla. Già nel 2007 abbiamo cominciato a parlare di popolo LGBTQ+ e non di comunità perché la parola comunità è segregazionista, fa parte di una logica neoliberale che vuole segmentare i gruppi di lotta popolare, e i neoliberali nel mondo sono già riusciti a farlo. Basti osservare il modo in cui hanno venduto il Gay Pride come prodotto commerciale e manipolatore, profondamente patriarcale per l’egemonia che hanno gli uomini sulle donne e sulle persone trans all’interno dello stesso popolo LGBTQ+. Questo non vuol dire che non rispettiamo la storia del <strong>Gay Pride</strong> e dei paesi che lo organizzano, perché riconosciamo che è uno spazio di lotta popolare, ma è un modo di celebrare che non è coerente con la nostra postura. Noi conosciamo gli attivisti dei paesi in cui si fa il Gay Pride, e tutti ci hanno detto che sono stati usati, manipolati da questo modello».</p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/22.-Cuba-LAvana-Cenesex-Carla-Padron-Suarez-psicologa-specializzata-nella-cura-e-prevenzione-dellabuso-sessuale-infantile-1024x720.jpeg" alt="" class="wp-image-492601" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/22.-Cuba-LAvana-Cenesex-Carla-Padron-Suarez-psicologa-specializzata-nella-cura-e-prevenzione-dellabuso-sessuale-infantile-1024x720.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/22.-Cuba-LAvana-Cenesex-Carla-Padron-Suarez-psicologa-specializzata-nella-cura-e-prevenzione-dellabuso-sessuale-infantile-300x211.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/22.-Cuba-LAvana-Cenesex-Carla-Padron-Suarez-psicologa-specializzata-nella-cura-e-prevenzione-dellabuso-sessuale-infantile-768x540.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/22.-Cuba-LAvana-Cenesex-Carla-Padron-Suarez-psicologa-specializzata-nella-cura-e-prevenzione-dellabuso-sessuale-infantile-1536x1080.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/22.-Cuba-LAvana-Cenesex-Carla-Padron-Suarez-psicologa-specializzata-nella-cura-e-prevenzione-dellabuso-sessuale-infantile-600x422.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/22.-Cuba-LAvana-Cenesex-Carla-Padron-Suarez-psicologa-specializzata-nella-cura-e-prevenzione-dellabuso-sessuale-infantile.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Cenesex, Carla Padrón Suárez, psicologa specializzata nella cura e prevenzione dell’abuso sessuale infantile</figcaption></figure>
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<p>Il Cenesex è un piano sociale ed educativo nato e voluto dalla <em>Federación de mujeres cubanas</em> (Federazione delle donne cubane), non solo ascritto al Ministero della Sanità ma anche a quello dell’Educazione. Il mese di maggio di ogni anno l’istituto celebra le giornate contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia per ricordare il 17 maggio del 1990, quando l’Organizzazione mondiale della Sanità cancellò l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali.</p>



<p>«All’indomani del trionfo della <em>Revolución</em>, durante il primo congresso della federazione, le donne sollecitano, reclamano, chiedono l’educazione alla sessualità per i propri figli e per la propria famiglia. E fu proprio in quel momento che la combattente Vilma Espín, madre di Mariela, pensò a un gruppo nazionale di lavoro che prevedeva l’ingaggio di professionisti del settore sanitario ed educativo. In seguito, nacque l’idea del Cenesex che includeva anche sociologi, psicologi, medici, pedagogisti, tutte professioni che rafforzavano il gruppo inziale di lavoro». Ana María Cano López è psicologa e sessuologa del Cenesex dal 1990 e docente alla facoltà di scienze mediche dell’Avana. Nell’istituto è anche referente del Dipartimento del lavoro comunitario e dello sportello per le vittime di abuso sessuale infantile. «Nel 2005» &#8211; continua, «abbiamo ritenuto opportuno dare attenzione anche alle bambine, ai bambini e agli adolescenti vittime di abuso e di altre forme di maltrattamento perché era già da tempo che al centro ci chiedevano aiuto in questo senso», aggiunge la dottoressa Cano López.</p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="692" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/8.-Cuba-LAvana-Cenesex-Ana-Maria-Cano-Lopez-psicologa-e-sessuologa-del-centro-1024x692.jpeg" alt="" class="wp-image-492603" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/8.-Cuba-LAvana-Cenesex-Ana-Maria-Cano-Lopez-psicologa-e-sessuologa-del-centro-1024x692.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/8.-Cuba-LAvana-Cenesex-Ana-Maria-Cano-Lopez-psicologa-e-sessuologa-del-centro-300x203.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/8.-Cuba-LAvana-Cenesex-Ana-Maria-Cano-Lopez-psicologa-e-sessuologa-del-centro-768x519.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/8.-Cuba-LAvana-Cenesex-Ana-Maria-Cano-Lopez-psicologa-e-sessuologa-del-centro-1536x1038.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/8.-Cuba-LAvana-Cenesex-Ana-Maria-Cano-Lopez-psicologa-e-sessuologa-del-centro-600x405.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/8.-Cuba-LAvana-Cenesex-Ana-Maria-Cano-Lopez-psicologa-e-sessuologa-del-centro.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ana María Cano López, psicologa e sessuologa del centro</figcaption></figure>
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<p>Angelie Oquendo Gómez è una donna trans di quarant’anni in attesa di essere operata ai genitali. Angelie è segretaria di direzione del Cenesex. Siamo sull’altalena, lei indossa una maglia elegante a pois che le evidenzia le spalle e la rende affascinante: «Sono una ragazza trans dal 2002, da quando ho compiuto diciassette anni. Ma so di esserlo da quando ne avevo tre e indossavo per gioco i vestiti di mia sorella. A<strong> cinque, mi piaceva mio cugino, e ricordo proprio che lo dicevo che mi piaceva</strong>. A dieci anni i miei genitori mi hanno portato da uno psicologo e dopo due anni di analisi fu spiegato a mia madre che non avevo dei problemi mentali, così a diciassette anni ho cominciato la mia transizione», dice.</p>



<p>Angelie vuole essere operata a Cuba perché nell’isola non ci sono costi da sostenere per l’operazione anche se il prezzo da pagare è l’attesa. «Dovevano operarmi lo scorso novembre, ero la 171esima, ma non mi hanno potuto operare perché proprio in quel periodo non stavo bene. Aspetterò ancora quindi, preferisco essere operata a Cuba perché so che l’operazione all’estero è molto cara, e poi perché ho i miei genitori qui, devo prendermi cura di loro», dice Angelie. </p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="692" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/21.-Cuba-LAvana-Cenesex-Carla-Padron-Suarez-psicologa-specializzata-nella-cura-e-prevenzione-dellabuso-sessuale-infantile-1024x692.jpeg" alt="" class="wp-image-493623" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/21.-Cuba-LAvana-Cenesex-Carla-Padron-Suarez-psicologa-specializzata-nella-cura-e-prevenzione-dellabuso-sessuale-infantile-1024x692.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/21.-Cuba-LAvana-Cenesex-Carla-Padron-Suarez-psicologa-specializzata-nella-cura-e-prevenzione-dellabuso-sessuale-infantile-300x203.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/21.-Cuba-LAvana-Cenesex-Carla-Padron-Suarez-psicologa-specializzata-nella-cura-e-prevenzione-dellabuso-sessuale-infantile-768x519.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/21.-Cuba-LAvana-Cenesex-Carla-Padron-Suarez-psicologa-specializzata-nella-cura-e-prevenzione-dellabuso-sessuale-infantile-1536x1038.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/21.-Cuba-LAvana-Cenesex-Carla-Padron-Suarez-psicologa-specializzata-nella-cura-e-prevenzione-dellabuso-sessuale-infantile-600x405.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/21.-Cuba-LAvana-Cenesex-Carla-Padron-Suarez-psicologa-specializzata-nella-cura-e-prevenzione-dellabuso-sessuale-infantile.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p>E poi continua: «Sono fortunata in confronto alle mie amiche trans perché i miei tratti maschili non sono tanto marcati e per questo non mi è capitato spesso di essere <strong>insultata per strada, ma nonostante ciò ho subito anche io episodi di bullismo</strong>. Ed è proprio il bullismo a essere una malattia mentale, e che va curata. Quando ho sentito parlare per la prima volta del Cenesex mi trovavo sul lungomare di L’Avana, era il 2002. Così, ho cominciato a frequentare il centro perché avevo saputo che ogni settimana si riuniva un gruppo di ragazze trans. Da quel momento la mia vita è cambiata», conclude Angelie.&nbsp;</p>



<p>Dal Cenesex al nuovo <em>Código de las familias</em> (Codice della famiglia) sono passati trent’anni, ma il popolo cubano ha votato con un referendum a favore della legge n. 156/2022 che, oltre a sostituire il Codice precedente del 1975, va ad ampliare la tutela dei diritti includendo l’unione civile fra persone dello stesso sesso, l’adozione monogenitoriale, la maternità surrogata altruistica, riconoscendo in questo modo la diversità delle famiglie cubane, promuovendo la difesa dei diritti delle donne, dei bambini, delle persone LGBTQ+, degli anziani e delle persone con disabilità, e favorendo l’organizzazione egualitaria del lavoro domestico.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>«Il nostro ruolo, come Dipartimento giuridico e delle relazioni internazionali del centro, è quello di prendere parte alle decisioni e di fare quindi proposte che vengono valutate dal gruppo di lavoro. Ad esempio, molte delle cose che avevamo proposto nel <em>Código de las familias</em> sono state approvate. Chiaramente, si tratta di proposte che poi vengono adeguate dal Parlamento. E in altri casi, invece, ci sono decisioni in cui non partecipiamo direttamente ma sempre come consulenza nelle bozze di progetti che poi fanno il loro corso parlamentare. Il nostro ruolo perciò è di consulenza nei progetti di legge, nelle questioni relative alla sessualità, all’educazione sessuale, ai diritti dei gruppi LGBTQ+ e, più nello specifico, relativamente alla violenza di genere, all’abuso sessuale infantile e alle altre forme di maltrattamento su bambine, bambini e adolescenti», dice Fátima Yadira Abdula Ruíz, avvocata, capa del Dipartimento giuridico e delle relazioni internazionali del Cenesex.</p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="758" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/13.-Cuba-LAvana-Cenesex-Angelie-Oquendo-Gomez-segretaria-di-Mariela-Castro-1024x758.jpeg" alt="" class="wp-image-493624" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/13.-Cuba-LAvana-Cenesex-Angelie-Oquendo-Gomez-segretaria-di-Mariela-Castro-1024x758.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/13.-Cuba-LAvana-Cenesex-Angelie-Oquendo-Gomez-segretaria-di-Mariela-Castro-300x222.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/13.-Cuba-LAvana-Cenesex-Angelie-Oquendo-Gomez-segretaria-di-Mariela-Castro-768x568.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/13.-Cuba-LAvana-Cenesex-Angelie-Oquendo-Gomez-segretaria-di-Mariela-Castro-1536x1137.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/13.-Cuba-LAvana-Cenesex-Angelie-Oquendo-Gomez-segretaria-di-Mariela-Castro-600x444.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/13.-Cuba-LAvana-Cenesex-Angelie-Oquendo-Gomez-segretaria-di-Mariela-Castro.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p>Nei giorni in cui eravamo all’Avana, l’<em>Asamblea nacional del poder popular</em> (Assemblea nazionale del potete popolare) stava discutendo del nuovo <em>Código de la niñez, adolescencias y juventudes</em> (Codice dell’infanzia, adolescenza e gioventù) che è stato approvato dal Parlamento cubano il 18 luglio 2025 e che va a sostituire il Codice del 1978, riaffermando la corresponsabilità della famiglia, dello Stato e della società nella garanzia dei diritti di formazione, sviluppo e benessere dell’infanzia, dell’adolescenza e della gioventù, soprattutto in situazioni di vulnerabilità. Rafforza la proibizione del lavoro minorile e la difesa relativa a ogni forma di violenza.&nbsp;</p>



<p>«Per quanto riguarda la violenza e l’abuso, noi lavoriamo anche sui danni emotivi che molto spesso si lasciano indietro. Lavoriamo tanto sulla destrutturazione del concetto di “famiglia unita” che rappresenta una manipolazione psicologica. Un bambino che vede violenza in famiglia, sia fisica sia psicologica, sarà un adolescente con gravi danni emotivi e un adulto con seri problemi personali e relazionali. Quindi, se una famiglia funziona meglio con due coniugi separati, resta sempre una famiglia in relazione al bambino. Di certo, sarà una famiglia che non gli causerà dei danni», afferma Carla Padrón Suárez, psicologa, psicoterapeuta infantile specializzata sull’abuso sessuale e sulla violenza di genere. Carla racconta quanto è delicata la faccenda della denuncia da parte delle madri che, quasi sempre, subiscono violenza insieme alle figlie, una violenza nelle sue più svariate forme.&nbsp;</p>



<p>«Il lavoro nei territori con i diversi gruppi della popolazione, attraverso gli incontri, i laboratori, le giornate dedicate e i seminari portano ad avvicinarci sempre di più alle persone, soprattutto in quelle aree distanti dalle città in cui l’accesso ai servizi è più lento», dice Arahazay Lami Hormaza, capa del Dipartimento di lavoro comunitario del Cenesex e attivista sociale. Ma c’è qualcosa che è alla base di tutto ciò, per confermare le parole di Mariela Castro, ed è il concetto stesso della collettività a cui la società cubana sta lavorando dal trionfo della <em>Revolución</em>. Come riprendiamo dalle parole di Ada Caridad Alfonso Rodríguez, medica specialista in psichiatria, docente, studiosa del Cenesex con cui abbiamo parlato: «Cuba ha investito nella formazione del capitale umano. Questo è stato centrale nella politica del paese. E si può essere d’accordo o meno, ma è un pensiero umanista, una concezione sociale, un concepimento sociale centrato appunto sulle persone. Questa visione è stata portata nelle aule, nelle famiglie, nelle organizzazioni sociali. Vivere in un contesto solidale, un contesto in cui si guarda l’altro, a prescindere se l’altro appartiene o meno alla nostra società, e in cui non si è concentrati su sé stessi e sull’individualismo rende la società un laboratorio perché in costante movimento, in costante lotta. È proprio questo aspetto che caratterizza i professionisti cubani. Ed è proprio il concetto di società come laboratorio che in una situazione di complessità rende le persone tutte uguali, diversamente da come accade nelle realtà di governo con politiche neoliberali in cui vi sono condizioni di privilegio e condizioni di indigenza». </p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="656" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/9.-Cuba-LAvana-Cenesex-Arahazay-Lami-Hormaza-specialista-del-lavoro-comunitario-e-attivista-sociale-1024x656.jpeg" alt="" class="wp-image-493626" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/9.-Cuba-LAvana-Cenesex-Arahazay-Lami-Hormaza-specialista-del-lavoro-comunitario-e-attivista-sociale-1024x656.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/9.-Cuba-LAvana-Cenesex-Arahazay-Lami-Hormaza-specialista-del-lavoro-comunitario-e-attivista-sociale-300x192.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/9.-Cuba-LAvana-Cenesex-Arahazay-Lami-Hormaza-specialista-del-lavoro-comunitario-e-attivista-sociale-768x492.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/9.-Cuba-LAvana-Cenesex-Arahazay-Lami-Hormaza-specialista-del-lavoro-comunitario-e-attivista-sociale-1536x984.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/9.-Cuba-LAvana-Cenesex-Arahazay-Lami-Hormaza-specialista-del-lavoro-comunitario-e-attivista-sociale-600x384.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/9.-Cuba-LAvana-Cenesex-Arahazay-Lami-Hormaza-specialista-del-lavoro-comunitario-e-attivista-sociale.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p>Ada Caridad Alfonso Rodríguez, classe 1955, è una delle esperte più adulte del centro che affianca le più giovani come Camila Durán Suárez, psicologa al servizio delle persone trans. Camila, 31 anni, collabora con Sinapsi, il centro di ateneo per l’inclusione dell’Università Federico II di Napoli e il professor Paolo Valerio, presidente onorario del centro e professore onorario di Psicologia Clinica del Dipartimento di neuroscienze e scienze riproduttive ed odontostomatologiche. «Il nostro lavoro con le persone trans» &#8211; dice Camila -, «consiste anzitutto nell’accoglierle, e poi cominciare a capire quali sono le loro inquietudini, quali sono le problematiche, quali sono i problemi che hanno in ambito sociale, familiare, e quali ripercussioni poi si manifestano dopo le loro scelte in ambito emotivo. Inoltre, capire il loro stato psicologico a partire dai valori endocrinologici, perché sappiamo che gli ormoni generano dei processi in queste persone, non solo fisici ma anche socioemotivi. Quindi, è un processo che si svolge congiuntamente con tutto il gruppo di lavoro dei professionisti, a cominciare dalla endocrinologa perché è importantissimo che la persona sappia che in qualsiasi momento non si senta di continuare il percorso può interromperlo, quindi non c’è bisogno di un medico che ti dica cosa fare e cosa no, ma di un medico che ti accompagni nella transizione».</p>



<p> La collaborazione fra il Cenesex e l’Università Federico II di Napoli è nata con un protocollo d’intesa nel 2018 per esplorare, attraverso una prospettiva multidisciplinare le <em>best practies</em> di sei paesi: Cile, Cuba, Francia, Italia, Norvegia, Portogallo, </p>


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                                    Valentina Barile
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/cuba-leducazione-sessuoaffettiva-e-i-diritti-lgbtq-non-sono-un-gay-pride-ma-uno-stile-sociale.html"> Cuba: l’educazione sessuoaffettiva e i diritti LGBTQ+ non sono un Gay Pride, ma uno stile sociale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Cuba sempre più spesso al buio. E nella sua crisi prova a inserirsi la Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/cuba-sempre-piu-spesso-al-buio-e-nella-sua-crisi-prova-a-inserirsi-la-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Feb 2025 11:55:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
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<p>Cuba sta affrontando una delle peggiori crisi energetiche della sua storia, con blackout sempre più frequenti che paralizzano il Paese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/cuba-sempre-piu-spesso-al-buio-e-nella-sua-crisi-prova-a-inserirsi-la-cina.html">Cuba sempre più spesso al buio. E nella sua crisi prova a inserirsi la Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1234" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214180254762_67bb7fefc5b0f86c6ee76af0ee1f24eb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214180254762_67bb7fefc5b0f86c6ee76af0ee1f24eb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214180254762_67bb7fefc5b0f86c6ee76af0ee1f24eb-600x386.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214180254762_67bb7fefc5b0f86c6ee76af0ee1f24eb-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214180254762_67bb7fefc5b0f86c6ee76af0ee1f24eb-1024x658.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214180254762_67bb7fefc5b0f86c6ee76af0ee1f24eb-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214180254762_67bb7fefc5b0f86c6ee76af0ee1f24eb-1536x987.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cuba sta affrontando una delle peggiori <strong>crisi energetiche</strong> della sua storia, con <strong>blackout </strong>sempre più frequenti che paralizzano il Paese e alimentano il malcontento sociale. La novità non consiste nella presenza dei blackout, molto comuni nel Paese da anni ormai. A creare disagio è l&#8217;incessante frequenza con cui si sono susseguiti negli ultimi mesi su tutto il territorio.</p>



<p>Il 14 febbraio il governo cubano ha annunciato la <strong>sospensione delle attività</strong> lavorative e didattiche &#8220;non essenziali&#8221; per due giorni sull&#8217;isola, secondo quanto dichiarato su X dalla &nbsp;ministra del Lavoro, <strong>Marta Elena Feito Cabrera</strong>. Per coloro che non potranno lavorare, il Governo elargirà l&#8217;equivalente del salario perduto.</p>



<p>Da agosto 2024 sono stati registrati tre blackout totali nazionali, che hanno imposto la necessità di razionamenti giornalieri. A ottobre, invece, due uragani e due terremoti hanno peggiorato la situazione, causando il malfunzionamento di diverse centrali contemporaneamente, tra cui la centrale termoelettrica Antonio Guiteras, la più grande del Paese, lasciando quasi 10 milioni di persone al buio per più di 72 ore, un lasso di tempo mai registrato prima. In quell&#8217;occasione, il collasso aveva portato il presidente <strong>Miguel Diaz-Canel</strong> a dichiarare l&#8217;<strong>emergenza energetica</strong>. Altri gravi blackout si sono poi verificati a novembre e a dicembre, mentre le interruzioni continuano a verificarsi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le cause dell&#8217;emergenza energetica</h2>



<p>A <strong>L&#8217;Avana</strong> i blackout sono spesso programmati e controllati, permettendo ai cittadini di organizzarsi in anticipo. Nelle altre città, soprattutto nelle zone rurali, l&#8217;elettricità può mancare anche per dieci ore e all&#8217;improvviso, mettendo la popolazione in grave difficoltà.  La crisi sta inevitabilmente avendo un forte impatto sulla popolazione, che si trova in grave difficoltà sia per l&#8217;uso domestico dell&#8217;energia che non permette la conservazione dei cibi, per non parlare delle difficoltà per gli ospedali. L&#8217;attuale crisi sta infatti scatenando <strong>proteste </strong>senza precedenti nel Paese: solo ad agosto l’osservatorio cubano dei conflitti ha registrato quasi settecento manifestazioni dovute alla mancanza di servizi essenziali tra cui elettricità, acqua e trasporti.</p>



<p>Le cause dell&#8217;attuale crisi sono molteplici: l&#8217;isola dipende da poche <strong>centrali termoelettriche obsolete</strong> di fabbricazione sovietica, attive da oltre 40 anni e praticamente prive di manutenzione da anni. La crisi economica ha reso difficile l&#8217;acquisto del carburante necessario per mantenerle in funzione. A pesare sulla situazione sono anche un sistema economico inefficiente e l&#8217;<strong>embargo statunitense</strong>.</p>



<p>La crisi energetica sottolinea la stringente necessità di riforme strutturali nel settore elettrico cubano, inclusi investimenti in infrastrutture moderne e una transizione verso fonti di energia rinnovabile. Tuttavia, tali cambiamenti richiedono un ripensamento del modello economico attuale e il supporto di Paesi più ricchi per essere realizzati con successo.<a href="https://elpais.com/us/2024-10-22/la-crisis-energetica-paraliza-cuba-no-habra-cambio-en-el-sector-electrico-sin-cambio-de-modelo-economico.html?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il possibile ruolo della Cina</h2>



<p>Mentre il Governo cubano cerca soluzioni d’emergenza, la <strong>Cina </strong>potrebbe emergere come un <strong>partner strategico </strong>nel tentativo di alleviare le difficoltà cubane, sfruttando la storica amicizia tra i due Paesi e la sua crescente influenza in America Latina. Pechino è già impegnata in investimenti infrastrutturali sull’isola: a fine del 2024 ha inviato tonnellate di attrezzature per la riparazione della rete elettrica e sta contribuendo alla costruzione di parchi fotovoltaici.</p>



<p>Senza dubbio potrebbe fornire assistenza attraverso <strong>tre principali canali</strong>: modernizzazione delle centrali elettriche obsolete, esportazione di combustibili a condizioni vantaggiose e sviluppo di energie rinnovabili. La Cina è leader mondiale nella produzione di pannelli solari e turbine eoliche, e un eventuale piano di cooperazione energetica con Cuba potrebbe ridurre la dipendenza dell’isola dal petrolio importato e quindi garantirle autonomia energetica, mitigando le continue interruzioni di corrente.</p>



<p>Oltre alla dimensione economica, la questione ha anche un forte peso <strong>geopolitico</strong>. La Cina potrebbe sfruttare il vuoto lasciato dal <a href="https://it.insideover.com/economia/60-anni-di-embargo-ed-errori-allorigine-dellemergenza-cuba.html">Venezuela</a>, che in passato forniva petrolio a Cuba, per rafforzare la sua presenza nell’area caraibica, consolidando un’<strong>alleanza strategica</strong> a pochi chilometri dagli Stati Uniti. Tuttavia, l’impatto di tali investimenti dipenderebbe da diversi fattori, tra cui la capacità di Cuba di ripagare i finanziamenti cinesi e il rischio di eventuali ritorsioni da parte di Washington, che potrebbe interpretare il sostegno cinese come una minaccia alla sua influenza regionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/cuba-sempre-piu-spesso-al-buio-e-nella-sua-crisi-prova-a-inserirsi-la-cina.html">Cuba sempre più spesso al buio. E nella sua crisi prova a inserirsi la Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Tra distensione con gli Usa e alleanza con la Russia, Cuba ora sceglie il proprio futuro</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/tra-distensione-con-gli-usa-e-alleanza-con-la-russia-cuba-ora-sceglie-il-proprio-futuro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jun 2024 11:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti d'America]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1170" height="698" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/1455550011-cuba-auto.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/1455550011-cuba-auto.jpg 1170w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/1455550011-cuba-auto-300x179.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/1455550011-cuba-auto-768x458.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/1455550011-cuba-auto-1024x611.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></p>
<p>Le prospettive di un riavvicinamento agli Usa sono concrete ma il vecchio rapporto con la Russia ancora resiste. L'ora della scelta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/tra-distensione-con-gli-usa-e-alleanza-con-la-russia-cuba-ora-sceglie-il-proprio-futuro.html">Tra distensione con gli Usa e alleanza con la Russia, Cuba ora sceglie il proprio futuro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1170" height="698" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/1455550011-cuba-auto.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/1455550011-cuba-auto.jpg 1170w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/1455550011-cuba-auto-300x179.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/1455550011-cuba-auto-768x458.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/1455550011-cuba-auto-1024x611.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></p>
<p>Quale futuro politico per l&#8217;isola della <strong>Crisi dei Missili</strong> e dei presunti attacchi &#8220;con gli <strong>ultra suoni</strong>&#8221; che avevano allarmato gli Stati Uniti? Tra la rimozione dalla lista dei Paesi &#8220;che non cooperano pienamente&#8221; con gli sforzi antiterrorismo, e la visita del sottomarino nucleare <strong>K-561 Kazan</strong> inviato da Mosca, L&#8217;Avana dimostra di avere possibilità su due fronti ma resta &#8220;bloccata&#8221; tra le due grandi Potenze del bipolarismo per una ragione puramente <strong>geografica</strong>.</p>



<p>Le <a href="https://theconversation.com/removing-cuba-from-list-of-countries-not-fully-cooperating-over-terrorism-may-presage-wider-rapprochement-if-politics-allows-230830">notizie</a> riguardanti <strong>Cuba</strong> e i suoi rapporti con il mondo esterno non sono state &#8220;accompagnate&#8221; dalla fanfare come ci si potrebbe attendere. O almeno, nessun comunicato stampa e nessun riconoscimento pubblico è stare emesso da parte del presidente<strong> Joe Biden</strong>. Né la piccola isola dall&#8217;<strong>animo comunista</strong> con un passato e un presente turbolento hanno tenuto ad annunciare al mondo la decisione di <strong>Washington DC</strong>. Mentre l&#8217;annuncio dell&#8217;arrivo di un sottomarino nucleare russo &#8211; sebbene disarmato di alcuna testata nucleare &#8211; è stata commentata, per velo, dalle autorità cubane.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un passo importante</h2>



<p>Nonostante la discrezione adottata dagli americani, rimuovere Cuba dalla lista che comprende ancora <strong>Corea del Nord</strong>, <strong>Iran</strong>,<strong> Siria</strong> e <strong>Venezuela</strong> è una cosa importante. E si pensa possa rappresentare un potenziale passo verso il &#8220;riavvicinamento&#8221; tra Washington e L&#8217;Avana. Questo se solo questo mese Mosca non avesse annunciato, senza remore da parte dei cubani, l&#8217;arrivo in <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-sommergibile-atomico-russo-a-cuba-tremano-pippo-pluto-e-paperino.html">visita</a> di una pattuglia di navi da guerra della sua <strong>Marina</strong>, che si crede siano prossime ad effettuare esercitazioni congiunte con le marine militari cubane e venezuelane a una distanza &#8220;inusuale&#8221; dalla coste degli Stati Uniti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rapporti difficili con Cuba</h2>



<p>Nel passato recente i funzionari del <strong>Pentagono</strong> avevano guardato Cuba con sospetto a causa di una serie di problemi di salute che avevano travolto diversi membri dell&#8217;<em>entourage</em> statunitense e canadese in missione diplomatica all&#8217;Avana. </p>



<p>Tali problemi si era a lungo sospettato fossero direttamente collegati a degli &#8220;<a href="https://it.insideover.com/politica/ancora-attacchi-sonici-cuba-canada-ritira-personale-diplomatico.html">attacchi sonici</a>&#8221; scatenati da apparati non meglio identificati, con obiettivi non essenzialmente giustificati, da <strong>potenze terze</strong> che avevano agito con l&#8217;isola con la connivenza o all&#8217;insaputa del Governo cubano.</p>



<p>Dal passato a oggi &#8220;Cuba ha fatto yo-yo dentro e fuori dall&#8217;elenco degli stati sponsor del terrorismo&#8221; redatto dagli Stati Uniti e rispettato dagli alleati storici nelle era di distensione e in quella del post-Guerra Fredda. Nel 1982 l&#8217;amministrazione<strong> Reagan</strong> inserì Cuba nell&#8217;elenco dei Paesi invisi a Washington per il &#8220;sostegno fornito a gruppi militanti di sinistra come le Farc e l&#8217;Esercito di liberazione nazionale (Elc) della Colombia negli anni &#8217;80&#8221;.</p>



<p>Successivamente l&#8217;amministrazione <strong>Obama</strong> aveva rimosso Cuba dall&#8217;elenco nell&#8217;aprile 2015, fino a quando l&#8217;amministrazione <strong>Trump</strong> non la reinserì a fine mandato. La ragione era motivata &#8220;dal rifiuto di Cuba di estradare 10 leader dell&#8217;Elc residenti all&#8217;Avana&#8221;; Contestualmente gli &#8220;attacchi sonici&#8221; che venivano attribuiti a fantomatici mandanti russi o cinesi non poteva fare altro che &#8220;tendere&#8221; ulteriormente le relazioni.</p>



<p>Cuba rimane comunque soggetta alle restrizioni derivanti dal <strong>Trading With the Enemy Act</strong> applicata dalla<strong> </strong><a href="https://it.insideover.com/schede/storia/la-crisi-dei-missili-di-cuba-spiegata.html"><strong>crisi</strong> <strong>dei missili</strong></a><strong> </strong>affrontata dall&#8217;amministrazione Kennedy nel 1962.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La strada della distensione con gli Stati Uniti</h2>



<p>Se gli Stati Uniti daranno seguito al riavvicinamento dopo la decisione di rimuovere Cuba dalla loro lista nera, consentendo che le restrizioni del commercio con il &#8220;nemico&#8221; scadano, e magari arrivando a normalizzare le relazioni, la mossa successiva spetterà a L&#8217;Avana che dovrà mostrare riforme livello <strong>economico</strong>, <strong>sociale </strong>e<strong> politico.</strong></p>



<p>Ed è indubbio che queste riforme richiedano del tempo: non ci si allontana da comunismo in poco tempo, e una &#8220;riconsiderazione&#8221; dell&#8217;intero sistema cubano, che richiederebbe &#8220;una transizione attentamente gestita lontano dal comunismo di stato&#8221; non è cosa semplice. Tanto più se viziata da<strong> agenti esterni</strong> interessati a <strong>dissuadere</strong> o addirittura <strong>sabotare</strong> questo processo.</p>



<p>Ora Cuba può iniziare a dimostrare la sua intenzione di continuare a combattere il terrorismo e intraprendere ogni strada in suo potere per avvicinarsi all&#8217;America, oppure stringere rapporti con la Russia e provocare quelle che potrebbero essere nuove frizioni con la<strong> Casa Bianca</strong>. Quale che sia il suo prossimo inquilino nel <strong>2025</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/tra-distensione-con-gli-usa-e-alleanza-con-la-russia-cuba-ora-sceglie-il-proprio-futuro.html">Tra distensione con gli Usa e alleanza con la Russia, Cuba ora sceglie il proprio futuro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Un sommergibile atomico russo a Cuba, tremano Pippo, Pluto e Paperino</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/un-sommergibile-atomico-russo-a-cuba-tremano-pippo-pluto-e-paperino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2024 05:12:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1253" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cuba" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb-600x392.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb-1536x1002.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una nave da guerra e un sottomarino nucleare sbarcano a l'Avana e Washington si preoccupa. Cosa può succedere adesso?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-sommergibile-atomico-russo-a-cuba-tremano-pippo-pluto-e-paperino.html">Un sommergibile atomico russo a Cuba, tremano Pippo, Pluto e Paperino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1253" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cuba" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb-600x392.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240614002341182_4c0ee4716e99f0cdf77cc73dc10f2bdb-1536x1002.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Novanta miglia</strong>. Questa è la distanza tra Key West-la punta più meridionale accessibile in Florida- e l&#8217;isola di <strong>Cuba</strong>. Novanta maledettissime miglia che sono valse prima una &#8220;splendida piccola guerra&#8221;, nel 1898 , e poi tredici giorni di terrore (nel 1962)  seguiti da sessant&#8217;anni di tensioni.</p>



<p>E sono proprio quei <em>thirteen days</em> che hanno scatenato un florilegio di letteratura di strategia e una sequela di film di spionaggio (compresa un&#8217;imbarazzante pellicola con <strong>Kevin Costner</strong> del 2000). Sta di fatto che, ogni qual volta si muove foglia in quel di Cuba, lo spauracchio del &#8217;62 torna ad agitare i sogni della Casa Bianca.</p>



<p>Proprio come in queste ore, a causa della <strong>fregata russa Admiral Gorshkov </strong>e del <strong>sottomarino a propulsione nucleare Kazan</strong>, accompagnati da un rimorchiatore e da una nave che trasporta carburante, giunti ​​a Cuba-e dunque ben visibili- per una visita di cinque giorni. Curiosi, pescatori, turisti e polizia si sono precipitati presso il lungomare Malecon dell&#8217;Avana per accogliere gli ospiti, come fosse arrivato il circo in città. Ospiti speciali che hanno meritato 21 salve di cannone da parte cubana, prima di darsi ai selfie con lo sfondo delle fortezze dello storico porto.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The Russian Ministry of Defense has published a video displaying the arrival of the missile submarine cruiser Kazan and the frigate Admiral Gorshkov in Havana, Cuba. <a href="https://t.co/cAJPD9Q30b">pic.twitter.com/cAJPD9Q30b</a></p>&mdash; Insider Corner (@insiderscorner) <a href="https://twitter.com/insiderscorner/status/1800942892862812539?ref_src=twsrc%5Etfw">June 12, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Cos&#8217;è questa storia, dunque? Proprio da queste colonne, un anno e mezzo fa, osservavamo l&#8217;annuncio in pompa magna di Mosca del <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/putin-vara-la-gorshkov-le-tre-possibili-rotte.html">varo della Gorshkov</a></strong>: <strong>Vladimir Putin</strong> aveva preso parte alla cerimonia in videoconferenza, assicurando che la fregata sarebbe stata in grado di proteggere in modo affidabile la sicurezza del Paese. L’ammiraglio Gorshkov avrebbe intrapreso, secondo le veline del Cremlino, un lungo viaggio attraverso gli oceani Atlantico e Indiano, oltre che nel Mar Mediterraneo. Allo stesso tempo, avrebbe funto da nave scuola per migliorare l’utilizzo dei missili ipersonici, i famigerati <strong><em>Zirkon</em></strong>. Con una gittata tra 400 e 1.000 chilometri, gli <em>Zirkon </em>possono volare a una velocità di 9.800 km/h (Mach 8) eludendo i sistemi di difesa. Finora, soltanto la Russia dispone di questi vettori; negli Usa, infatti, sono ancora in fase sperimentale.</p>



<p>Mettere in mare un nave come la Gorshkov ha un preciso significato per Mosca. Oltre ai missili da crociera, le fregate della classe Admiral Gorshkov sono armate con un cannone principale da 130 mm, una versione navalizzata del sistema missilistico terra-aria S-350 chiamato <em>Redut</em>, sistemi d’arma ravvicinati <em>Palash</em> e siluri. La Marina russa dispone attualmente di tre di queste navi da guerra, con altre sette in  allestimento. Se la Gorshkov è effettivamente salpata vuol dire che funziona davvero, visto che in passato i russi non hanno fatto mistero dei problemi nati durante la fase di sviluppo. Per mesi, dunque, si è cercato di capire quale direzione avrebbe preso la fregata, ma soprattutto se avesse l&#8217;ardire di superare le colonne d&#8217;Ercole, al contrario però. </p>



<p>Lungo il tragitto verso Cuba il sottomarino Kazan e la Gorshkov hanno <strong>testato il lancio di missili ad alta precisione </strong>contro finti obiettivi nemici, si legge in una nota di Mosca. Accanto a ciò, è stato condotto un addestramento per respingere un attacco aereo, fa sapere la Difesa russa. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">🌊Il Ministero della Difesa russo ha pubblicato un video dell&#39;arrivo dell&#39;incrociatore sottomarino missilistico Kazan e della fregata Admiral Gorshkov nel porto cubano dell&#39;Avana. <a href="https://t.co/dmnA4nb3xu">pic.twitter.com/dmnA4nb3xu</a></p>&mdash; Roberto Avventura (@RobertoAvventu2) <a href="https://twitter.com/RobertoAvventu2/status/1801325219338141909?ref_src=twsrc%5Etfw">June 13, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Ciò significa che, in potenza, Mosca potrebbe colpire <strong>Key West</strong>, volendo essere sparagnina. Oppure, <strong>Orlando</strong>, mirando a Topolino, Pippo e Pluto. Una strage potenziale di famiglie e bambini, nel cuore del consumismo imperialista. Ma anche <strong>Montgomery</strong> e <strong>New Orleans</strong>, esattamente a 1000 km in linea d&#8217;aria da l&#8217;Avana. Ma Cuba è corsa a rassicurare il cortile: si tratta di scambio di cortesie, e il naviglio russo nell&#8217;area viaggia totalmente disarmato. Sinistro, però, sapere che l&#8217;arrivo delle navi russe a Cuba ha coinciso anche con colloquio telefonico tra il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, e il suo omologo cubano, Bruno Rodríguez, durante il quale il capo della diplomazia russa ha lodato la posizione &#8220;<em>obiettiva e coerente</em>&#8221; di Cuba sul <strong>conflitto in Ucraina</strong> ed ha assicurato che Mosca &#8220;<em>continuerà a portare assistenza umanitaria ai nostri amici cubani, per quanto riguarda i disastri naturali, le infezioni da Covid e gli effetti chiaramente negativi causati dall&#8217;embargo imposto dagli Stati Uniti</em>&#8220;, secondo quanto riferisce la Tass.</p>



<p>Da Washington, a scanso di equivoci, un <strong>sottomarino statunitense a propulsione nucleare è arrivato a Cuba</strong>, ha dichiarato il Pentagono. &#8220;<em>Il sottomarino d&#8217;attacco veloce &#8216;USS Helenà è a Guantanamo Bay, Cuba, come parte di una visita portuale di routine</em>&#8220;, ha detto il Comando meridionale degli Stati Uniti in un messaggio sui social media, riferendosi alla base navale statunitense sull&#8217;isola. &#8220;<em>La posizione e il transito della nave sono stati pianificati in anticipo</em>&#8220;, ha aggiunto. Le forze armate statunitensi affermano di monitorare attentamente la presenza delle navi russe, ma che non rappresentano una minaccia diretta. </p>



<p><strong>Il segnale tuttavia è pessimo</strong>, e il riecheggiare alla crisi di Cuba risulta fuorviante nella teoria e nella pratica. Innanzitutto perché <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-questa-non-e-una-crisi-di-cuba.html">questa guerra non è fredda</a></strong>: la <em>cold war</em> basò la sua intera trama sulla volontà di non arrivare al conflitto guerreggiato. La guerra in Ucraina è agli antipodi di questo concetto. <em>Last but not least</em>, la crisi di Cuba si concluse grazie a <strong>un passo indietro</strong>. Lo scontro attuale non prevede passi indietro, anzi: è un continuo superare linee rosse, sdoganando argomenti tabù come l&#8217;uso delle armi atomiche.</p>



<p>Mosca sa quanto ancora riecheggi la &#8220;sindrome de l&#8217;Avana&#8221; nelle stanze del potere di Washington. E in quel braccio di mare, ove sessant&#8217;anni fa sarebbe potuto succedere di tutto. Anche una bagnarola, purché dotata del vessillo di Sant&#8217;Andrea, farebbe accapponare la pelle alle teste d&#8217;uovo del Dipartimento di Stato e del Pentagono. La minaccia, ci ha insegnato Kenneth Waltz, funziona nella misura in cui siamo pronti a crederci.</p>



<p>Ma Mosca dice di non preoccuparsi. E Washington giura di non essere preoccupata. <em>Tutto va ben, madama la marchesa</em>&#8230;O forse no.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-sommergibile-atomico-russo-a-cuba-tremano-pippo-pluto-e-paperino.html">Un sommergibile atomico russo a Cuba, tremano Pippo, Pluto e Paperino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Erdogan a stelle e strisce, allerta kamikaze in Mali, polveriera sudanese: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/erdogan-a-stelle-e-strisce-allerta-kamikaze-in-mali-polveriera-sudanese-cose-successo-oggi-nel-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Sep 2023 18:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[ISIS in Mali]]></category>
		<category><![CDATA[Jihad]]></category>
		<category><![CDATA[Jihad in Mali]]></category>
		<category><![CDATA[Jihadismo]]></category>
		<category><![CDATA[Nazioni Unite (Onu)]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica Popolare Cinese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1202" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-1024x641.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-768x481.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-1536x962.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-2048x1283.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>All’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di oggi a New York, Erdogan si è detto felice nel costruire relazioni sempre più forti con gli Stati Uniti. Il Mali non riesce più a gestire le infiltrazioni jihadiste e nella capitale è allarme kamikaze. A Khartoum, capitale del Sudan, gli scontri tra militari e forze ribelli stanno mettendo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/erdogan-a-stelle-e-strisce-allerta-kamikaze-in-mali-polveriera-sudanese-cose-successo-oggi-nel-mondo.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1202" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-1024x641.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-768x481.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-1536x962.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230413144415288_e899459e4ef67ed01d5b30af8d4f6107-2048x1283.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>All’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di oggi a New York, Erdogan si è detto felice nel costruire relazioni sempre più forti con gli Stati Uniti. Il Mali non riesce più a gestire le infiltrazioni jihadiste e nella capitale è allarme kamikaze. A Khartoum, capitale del Sudan, gli scontri tra militari e forze ribelli stanno mettendo a ferro e fuoco la città. La Russia è pronta ad aiutare la Corea del Nord ad approdare nello spazio. La crisi economica cubana si sta facendo sentire e i cubani lasciano il Paese, ne sono la prova gli otto ballerini del ballet rimasti in Spagna dopo la tournée. <strong>Ecco le cinque notizie del giorno</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Un Erdogan atlantista all&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite</h2>



<p>&#8220;Lavoriamo con gli Stati Uniti per costruire un&#8217;amicizia e una cooperazione sempre più forti”, queste le parole del presidente turco <strong>Recep Tayyip Erdogan</strong> da New York dove è arrivato per l’<strong>Assemblea Generale delle Nazioni Unite</strong> che prenderà il via il 19 settembre. Ha partecipato all’Assemblea anche ministro degli Esteri Hakan Fidan. Erdogan ha sottolineato come la <strong>Turchia</strong> e gli Stati Uniti debbano continuare il loro rapporto di cooperazione malgrado alcune incongruenze. “È normale vi siano divergenze di vedute. Siamo tuttavia consapevoli che vi siano delle convergenze e delle opportunità e sono convinto che i nostri due Paesi produrranno nuovi risultati&#8221;. Al centro degli incontri il riavvicinamento della Turchia all&#8217;Unione Europea e l&#8217;allargamento Nato alla Svezia, per cui si attende la ratifica da parte del Parlamento di Ankara.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nel Mali golpista è allerta kamikaze nella capitale Bamako</h2>



<p>Il <strong>Mali</strong> è nel caos. Oltre agli scontri nel nord tra autorità governative ed ex ribelli Tuareg, arriva l’allerta anche nella capitale <strong>Bamako</strong>. È un documento dell’esercito a farlo trapelare. La capitale sarebbe nel mirino dei <strong>jihadisti</strong> e la minaccia viene descritta come “sera e circostanziata”. Una settimana fa lo <strong>stato maggiore dell’esercito maliano</strong> ha trasmesso ordini a tutte le unità unità della gendarmeria nella regione di Bamako: &#8220;Alto rischio di attacchi kamikaze a Bamako e nelle zone circostanti utilizzando tricicli. Rafforzare la sicurezza all&#8217;interno dei campi, controllare sistematicamente tutti i veicoli, compresi i mototaxi e raddoppiare la vigilanza”. La minaccia jihadista nel Paese è ormai <strong>fuori controllo</strong>. Bamako, fino a poco fa sembrava intoccabile, una&nbsp;delle poche regioni del Paese al &#8220;sicuro&#8221; e ben presidiata dalle autorità golpiste che guidano il Paese. Se prima c’erano gli europei con l’<strong>Operazione Barkane</strong> ad aiutare il Paese contro le organizzazioni terroristiche, adesso le forze golpiste sono rimaste da sole a gestire una situazione ormai fuori controllo. Solo la settimana scorsa è stato sventato un attentato con un camioncino a Kati Koko-Palateu, nella città della guarnigione di Kati, il quartier generale dei golpisti</p>



<h2 class="wp-block-heading">Si intensificano gli scontri a Khartum, in Sudan</h2>



<p>Nelle ultime ore gli attacchi da parte delle<strong> Forze di supporto rapido (Rsf)</strong> e dalle <strong>Forze armate sudanesi (Saf)</strong>, hanno provocato incendi che hanno colpito edifici governativi e e la torre di controllo della compagnia petrolifera <strong>Greater Nile Petroleum Operating Company (Gnopc)</strong>. La situazione nella capitale è disastrosa. Negli ultimi due giorni gli attacchi sono proseguiti da entrambe le parti. Solo sabato le Rsf hanno pesantemente colpito il quartier generale dell’esercito dando vita a incendi che hanno coinvolto diverse strutture strategiche quali il ministero della Giustizia e l&#8217;Ufficio delle imposte. L’esercito ha risposto con artiglierei pesante diversi quartieri, siti chiave dell’Rsf come Khartum Bhari. La città ormai è diventata una polveriera aggiungendosi alla più grande crisi che coinvolge tutto il <strong>Sahel</strong>, teatro di continui golpe e covo di gruppi terroristici pronti a infiltrarsi. Dall&#8217;inizio del conflitto, il 15 aprile scorso, la guerra in Sudan ha fatto circa <strong>7.500 morti </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La Corea del Nord presto nello spazio? Forse ma solo grazie all’aiuto della Russia</h2>



<p>&#8220;Ho proposto che, se necessario, potremmo addestrare e lanciare un cosmonauta coreano”, ha detto ai giornalisti venerdì scorso <strong>Yury Borisov</strong>, amministratore delegato della società spaziale statale russa Roscosmos. Così la <strong>Russia</strong> si impegna ad aiutare <strong>Pyongyang</strong> a sviluppare una partnership spaziale dopo il successo dell’incontro a Sochi, nell’estrema Russia orientale, avvenuta tra i due leader <strong>Vladimir Putin</strong> e <strong>Kim Jong Un</strong>. Sono anni che la Corea del Nord cerca di approdare nello spazio ma senza successo. Adesso il Cremlino le sta tendendo la mano. Ancora non ci sono state discussioni dettagliate al riguardo,&nbsp;&#8220;di norma, se ne discute nell&#8217;ambito di una commissione intergovernativa, e questo è stato un formato di visita diverso&#8221;, ha detto Borisov. Tutto però lascia pensare a un prossimo incontro che porterà proprio a un possibile programma di cooperazione spaziale. Ne è la prova il guantone regalato da Putin a Kim, risalente a un viaggio russo nello spazio.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La fuga di talenti da Cuba dovuta alla grave crisi economia</h2>



<p>Durante una tournée in <strong>Spagna</strong>, otto ballerini cubani del <strong>Ballet de Camaguey</strong> hanno lasciato la compagnia per non tornare in patria. La fuga di talenti da <strong>Cuba</strong> è lo specchio della <strong>gravissima crisi economica</strong> che sta attraversando il Paese da più di due anni. Infatti nell’isola l’inflazione è salita alle stelle e i beni di prima necessità scarseggiano di mese in mese. A aggiungersi il grave deficit fiscali e la de facto dollarizzazione dell’economia. Così molti talenti stanno lasciando il Paese. Non è la prima volta che i ballerini del Ballet scappano. È la direttrice della compagnia<strong>, Regina Balaguer</strong> a raccontarlo al quotidiano ufficiale regionale Adelante elencando quanti ballerini negli anni hanno lasciato la compagnia una volt in tournée. “È un problema complesso. Al momento è molto più intenso, ma il Balletto di Camaguey nel corso della sua storia ha avuto degli esodi. Le persone si sviluppano qui e poi vanno all&#8217;Avana, all’estero, per una questione di salari e prezzi”, ha dichiarato.&nbsp;</p>
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		<title>Lo strano caso di L’Avana: smantellata rete che arruolava cubani per i russi</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/lo-strano-caso-di-lavana-smantellata-rete-che-arruolava-cubani-per-i-russi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2023 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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<p>Cuba ha smantellato una rete che arruolava cubani per la guerra in Ucraina. La reazione sconcertata del governo pone dubbi sui suoi rapporti con Mosca</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/lo-strano-caso-di-lavana-smantellata-rete-che-arruolava-cubani-per-i-russi">Lo strano caso di L’Avana: smantellata rete che arruolava cubani per i russi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-2-9.png" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/09/caso-lavana.mp4"></video></figure>



<p>Una storia curiosa quella che arriva da&nbsp;<strong>Cuba</strong>, l’isola un tempo considerata l’avamposto russo nel cuore del “cortile di casa” degli&nbsp;<strong>Stati Uniti</strong>. Il ministero degli Esteri de l’Avana ha infatti annunciato di avere scoperto e smantellato un’<strong>organizzazione russa&nbsp;</strong>che reclutava cittadini cubani da inviare in Ucraina.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Scopri di più: <a href="https://it.insideover.com/guerra/lo-strano-caso-di-lavana-smantellata-rete-che-arruolava-cubani-per-i-russi.html">Lo s</a><a href="https://it.insideover.com/guerra/lo-strano-caso-di-lavana-smantellata-rete-che-arruolava-cubani-per-i-russi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">trano caso di L’Avana: smantellata rete che arruolava cubani per i russi</a></li>
</ul>
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		<title>Se Cuba diventa una minaccia per Biden</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/se-cuba-diventa-una-minaccia-per-biden.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2022 20:28:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1267" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYSf8H4mTXn1cIYZeqhW_ANSA-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYSf8H4mTXn1cIYZeqhW_ANSA-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYSf8H4mTXn1cIYZeqhW_ANSA-1-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYSf8H4mTXn1cIYZeqhW_ANSA-1-1024x676.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYSf8H4mTXn1cIYZeqhW_ANSA-1-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYSf8H4mTXn1cIYZeqhW_ANSA-1-1536x1014.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYSf8H4mTXn1cIYZeqhW_ANSA-1-2048x1351.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo sessant’anni dalla crisi di Cuba che tenne il mondo con il fiato sospeso, Cuba e la Russia hanno scelto di celebrare la loro entente cordiale con un viaggio molto più che simbolico del presidente cubano Miguel Diaz Canel a Mosca. La visita di Diaz Canel a Mosca Il presidente Vladimir Putin e quello cubano &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/se-cuba-diventa-una-minaccia-per-biden.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/se-cuba-diventa-una-minaccia-per-biden.html">Se Cuba diventa una minaccia per Biden</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1267" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYSf8H4mTXn1cIYZeqhW_ANSA-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYSf8H4mTXn1cIYZeqhW_ANSA-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYSf8H4mTXn1cIYZeqhW_ANSA-1-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYSf8H4mTXn1cIYZeqhW_ANSA-1-1024x676.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYSf8H4mTXn1cIYZeqhW_ANSA-1-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYSf8H4mTXn1cIYZeqhW_ANSA-1-1536x1014.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/AYSf8H4mTXn1cIYZeqhW_ANSA-1-2048x1351.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo sessant’anni dalla <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-questa-non-e-una-crisi-di-cuba.html">crisi di Cuba</a></strong> che tenne il mondo con il fiato sospeso, Cuba e la Russia hanno scelto di celebrare la loro <em>entente cordiale</em> con un viaggio molto più che simbolico del presidente cubano <a href="https://it.insideover.com/politica/a-cuba-sta-per-terminare-lera-castro.html">Miguel Diaz Canel </a>a Mosca.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La visita di Diaz Canel a Mosca</h2>



<p>Il presidente <strong>Vladimir Putin</strong> e quello cubano hanno inaugurato insieme una statua in bronzo di <strong>Fidel Castro</strong>, al culmine di una visita che ha sottolineato la sintonia politica fra Mosca e L&#8217;Avana contro le sanzioni occidentali. &#8220;Entrambe i paesi, Russia e Cuba, sono soggetti a sanzioni ingiuste&#8221;, ha detto Diaz Canel, citato dalla <em>Tass</em>. Putin, dal canto suo, si è lasciato andare nostalgicamente al ricordo delle &#8220;ore di conversazione&#8221; con il defunto leader cubano. Castro diceva che &#8220;ogni paese aveva diritto a svilupparsi liberamente, a scegliere la sua strada, e che le dittature, il saccheggio e il neocolonialismo non hanno posto in un mondo giusto&#8221;, ha tuonato lo zar. L’incontro è stato perfino “benedetto” dalla presenza del <strong>patriarca Kirill</strong> e dell&#8217;ex presidente russo <strong>Dmitry Medvedev</strong>.</p>



<p>Nella retorica di Diaz Canel hanno risuonato i sempiterni ritornelli sull’ &#8220;<strong>l&#8217;impero <em>yankee</em></strong>&#8220;, nemico comune di Cuba e Russia, ma anche una presa di posizione netta sulla <strong>guerra in Ucraina</strong>: &#8220;Capiamo che questo conflitto deriva dalle macchinazioni americane&#8221;, ha dichiarato il leader cubano , aggiungendo che Putin &#8220;aveva avvertito da molto tempo il mondo che l&#8217;espansione della Nato verso la Russia era semplicemente inaccettabile&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cuba ha bisogno di Mosca. O il contrario?</h2>



<p>Tutta la visita di Diaz Canel è costellata da riverenza e lodi per Putin strombazzate a mezzo stampa, talmente insistenti da sembrare artefatte da un leader con il cappello in mano. Cuba non è più oasi protetta del socialismo reale, ma <strong>un vero dramma umanitario</strong>. Così come gli anni Sessanta sono finiti da un pezzo. Resta però un’enclave imprigionata nella storia, a settanta miglia dal territorio degli Stati Uniti che prima o poi sarebbe finita nel frullatore di questi mesi, complice la crisi che vive da anni e il fatto che sia diventata, suo malgrado, periferia del mondo multipolare. Tanto da non essere chiaro se sia Cuba ad aver bisogno del sostegno di Mosca o se per Mosca L’Havana sia uno spauracchio da agitare all’occorrenza.</p>



<p>Cuba, dopo mesi di conflitto in Ucraina, inizia a risentire delle sanzioni occidentali imposte alla Russia, in particolare nel <strong>settore energetico</strong> e in quello <strong>turistico</strong>, considerando che i turisti russi qui non possono più arrivare. Da oltre due anni l’isola è alle prese con carenze croniche di alimenti, farmaci e altri beni di prima necessità come il carburante. I lavoratori non vengono pagati da mesi, assieme a molti investitori stranieri. Salito al potere, Diaz Canel aveva sperato in un potenziamento del supporto economico di Mosca, alla luce anche del futuro incerto delle aperture di Washington. Ma su quelle promesse di aiuti e di investimenti è andata a schiantarsi la vicenda ucraina. Forse è per questo che lo scorso 2 marzo, Cuba ha preferito astenersi piuttosto che votare contro all&#8217;Assemblea generale dell&#8217;Onu che condannava l&#8217;invasione russa.</p>



<p>Diaz Canel sa bene che i tempi di vacche grasse (russe) son finiti e, al di là della propaganda o di chissà quale antico filo ideologico che univa Cuba alla grande madre Russia, occorre salvare un Paese al collasso, poco importa se con i dollari o i rubli. L’ultimo decennio è stato segnato da un’attenzione particolare all’economia ma soprattutto da quattro anni di stagnazione che ha aperto, nel 2020, a una contrazione dell’11%. A gennaio del 2021, il governo ha poi eliminato il problematico sistema a doppia valuta in vigore dal 1994, eliminando il cosiddetto CUC (pesos cubano convertibile) e ha fissato il tasso di cambio ufficiale a 24 pesos per dollaro: tutto questo ha generato un <strong>picco dell’inflazione</strong>, con alcuni prezzi che sono aumentati fino al 500%, come quello della corrente elettrica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali saranno le prossime mosse di Biden?</h2>



<p>Il perenne flirt con Mosca non porta i risultati sperati, e dunque anche gli <em>yankee</em> potrebbero tornare utili per il “leale tecnocrate” Diaz Canel. Nelle <em>midterm</em> nè vinte nè perse Cuba era apparsa come un fantasma: per la prima volta, dopo essere stata investita dall’uragano Ian,  ha accettato due milioni di dollari offerti da <em>Usaid</em>. Gli Usa hanno riaperto una serie di voli verso l&#8217;isola oltre che le visite culturali di cittadini americani e le missioni di imprenditori. Ma sui rapporti trasnfrontalieri incombe soprattutto <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/perche-sta-aumentando-immigrazione-clandestina-cuba-usa.html">la bomba migratoria</a>, che ha portato un aumento del 450% degli sbarchi in Florida solo quest’anno.</p>



<p>Proprio il <em>sunshine state</em> rappresenta l’anello di congiunzione tra le politiche americane e Cuba. Nel legare le mani a Biden hanno avuto un ruolo fondamentale le comunità anticastriste statunitensi, in particolare quelle della Florida, che invece hanno dato largo appoggio a Trump e alle sue iniziative. Qui <strong>Ron De Santis</strong>, riconfermato governatore, ormai <em>competitor </em>di Trump per le primarie del Gop, è esponente di quei repubblicani che tanto piacciono agli ex-esuli, nemici giurati dei <em>dem</em>. Sarà difficile che lo Stato passi di mano nel futuro prossimo e questo potrebbe essere comodo per Biden, libero dall’ossessione di dover inseguire i falchi locali.</p>



<p>Il presidente, tuttavia, non può a lungo ignorare il colpo di coda dell’amministrazione Trump, che nel gennaio del 2021 ha designato <a href="https://it.insideover.com/politica/cuba-sponsor-del-terrorismo-si-complica-la-politica-estera-di-biden.html">Cuba come sponsor del terrorismo</a>, nullificando la storica svolta dell’era Obama che aveva scongelato i rapporti con l’isola caraibica. La notizia, di per sé, non sorprese nessuno: Cuba era già stata etichettata come parte di una “<strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/america-latina-un-incubo-chiamato-troika-della-tirannia.html">Troika della tirannia</a></strong>” con Nicaragua e Venezuela. La mossa tuttavia, apparve anche come un astuto piano per mettere i bastoni fra le ruote alla politica estera latina di Biden. Al momento dell’insediamento, le nomine del presidente Usa avevano fatto ben sperare i cubani: Antony Blinken come Segretario di stato e Jake Sullivan come consigliere alla politica estera, erano già consiglieri di Biden o di Barack Obama ai tempi del disgelo del 2015.</p>



<p>Un segnale di svolta prossima potrebbe essere l’annuncio che l<a href="https://cu.usembassy.gov/u-s-embassy-in-havana-prepares-for-full-resumption-of-immigrant-visa-services-in-cuba-will-accelerate-processing-of-cuban-family-reunification/">’Ambasciata Usa all’Avana</a> il 4 gennaio riprenderà in pieno il servizio dei visti dopo l’affaire “<a href="https://it.insideover.com/difesa/ancora-casi-della-misteriosa-sindrome-dellavana.html">Sindrome dell’Avana</a>”. Il primo passo, forse, per una serie di &#8220;scongelamenti&#8221; ulteriori che potrebbero rappresentare aria fresca per l&#8217;economia cubana ridotta all&#8217;asfissia. Ma l&#8217;appoggio incondizionato di Diaz Canel a Putin e alla sua crociata potrebbe creare un ostacolo non negoziabile, al di là di un Dipartimento di Stato ben disposto. In gioco c&#8217;è la credibilità della linea americana verso Mosca, al di là di qualsiasi ammorbidimento o frenata sul sostegno a Kiev.</p>
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		<title>Perché questa non è una “crisi di Cuba”</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/perche-questa-non-e-una-crisi-di-cuba.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2022 05:24:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1088" height="726" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA31f246654.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA31f246654.jpg 1088w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA31f246654-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA31f246654-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA31f246654-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1088px) 100vw, 1088px" /></p>
<p>Dallo scoppio della guerra in Ucraina, il nuovo braccio di ferro tra Russia e Occidente viene più volte commisurato alla crisi di Cuba, parallelo ripetuto quasi come un mantra, alla luce anche della minaccia atomica tornata ad affacciarsi nel teatro europeo. Ma se la crisi più grave della Guerra Fredda compie quest’anno il suo sessantesimo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-questa-non-e-una-crisi-di-cuba.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1088" height="726" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA31f246654.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA31f246654.jpg 1088w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA31f246654-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA31f246654-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA31f246654-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1088px) 100vw, 1088px" /></p>
<p>Dallo scoppio della <strong>guerra in Ucraina</strong>, il nuovo braccio di ferro tra Russia e Occidente viene più volte commisurato alla <strong>crisi di Cuba</strong>, parallelo ripetuto quasi come un mantra, alla luce anche della minaccia atomica tornata ad affacciarsi nel teatro europeo. Ma se la crisi più grave della Guerra Fredda compie quest’anno il suo sessantesimo anniversario, il prolungarsi del conflitto mostra come questa comparazione non regge in linea teorica tantomeno in quella pratica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cuba, ottobre 1962</h2>



<p>Nell’ottobre del 1962 la rivoluzione cubana aveva quasi quattro anni di vita: Unione Sovietica ed Europa orientale concentravano l’80% del commercio dell&#8217;isola. Furono le armi sovietiche ad accendere la crisi di missili. Nell’estate del 1962, l’arrivo di macchinari e personale necessario fu talmente evidente da spingere il senatore Barry Goldwater a chiedere l’invasione immediata. Il presidente John F. Kennedy temporeggiava, anche per via dell’assicurazione, da parte del suo omologo Nikita Kruscev, che non si trattasse di missili offensivi. Ma le prove fotografiche dei servizi segreti americani raccontavano ben altro: si trattava di missili balistici a raggio medio e intermedio (Irbm e Mrbm) in grado di colpire il territorio degli Stati Uniti.</p>



<p>La massima allerta mondiale, che tenne il Pianeta col fiato sospeso per tredici giorni, venne scandita dai botta e risposta tra Mosca e Washington. Questi vennero aggravati dalla doppia voce che sembrava giungere dall’Urss: in un primo momento i toni furono concilianti e vennero condensati nella celebre lettera di Kruscev; seguì una seconda lettera, di tono assai meno accomodante, che alzava la posta in palio: ai Sovietici non bastava la garanzia della non invasione di Cuba, chiedevano la rimozione dei <strong>missili Jupiter e Thor</strong> recentemente installati in Turchia. Da lì il dubbio fondato, cavalcato da generazioni di analisti e politologi, che in quei giorni Kruscev fosse in qualche modo “ostaggio” del partito dei militari e che non sempre sia stata la sua “voce” a parlare. All’alba del 28 ottobre 1962 la crisi cubana volgeva al termine: sul tavolo negoziale la rimozione dei missili sovietici venne scambiata con la promessa americana di restare alla larga da Cuba.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché il paragone con la crisi di Cuba non regge</h2>



<p>La vicenda ha esercitato un’attrazione magnetica su storici e teorici delle relazioni internazionali, che ora invocano nuovamente il ricordo della vicenda, dopo sessant’anni, nel tentativo di estrapolarne qualche soluzione. Ma la crisi cubana nulla ha a che fare con l’attuale muro contro muro tra Vladimir Putin e quasi il resto del mondo.</p>



<p>Innanzitutto perché <strong>questa guerra non è <strong>fredd</strong>a:</strong> la <em>cold war</em> basò la sua intera trama sulla volontà di non arrivare al conflitto guerreggiato, sebbene i due blocchi si siano combattuti per procura in tutto il mondo ex coloniale. La devastazione, le morti, lo sventramento della sovranità ucraina non posso in alcun modo far parlare di mero ritorno alla strategia della tensione.</p>



<p><strong>Ne è la prova anche la differenza nella durata</strong>: i cinquant&#8217;anni di tensioni post-Seconda Guerra Mondiale ridefinirono gli equilibri di potenza nel mondo post-bellico. Si trattò di una sorta di accordo tacito fra le due superpotenze che avevano sconfitto Hitler, accompagnate dai loro accoliti: dopo sei anni di guerra, milioni di morti e due bombe atomiche quell’equilibrio, seppur di “terrore”, ha garantito la stabilità del sistema internazionale. Otto mesi di guerra in Ucraina sono sì la prova che, indubbiamente, si stiano riscrivendo gli equilibri internazionali in termini di alleanze politiche, militari e di accordi economici che costituiscono la sovrastruttura dell’era globale. Ma le regole tacite del gioco, ereditate dalla Guerra Fredda, e che sono valse per i trent’anni successivi al crollo del muro di Berlino, sono saltate definitivamente. La Russia, per la prima volta in quasi ottant’anni, si muove in armi invadendo uno Stato sovrano in nome di una paternità storica anacronistica e pretestuosa, violando più principi del diritto internazionale.</p>



<p>Esiste anche una profonda differenza nel modo di intendere i contatti fra i blocchi. Anche nei momenti di crisi più acuti le comunicazioni tra Mosca e Washington non si sono mai interrotte come testimoniò la linea rossa. Ovviamente nessuno pensa che in questo momento Russia e Stati Uniti siano silenti uno con l’altra, tantomeno che comunichino esclusivamente via Erdogan. <strong>Ma è l’<em>humus</em> delle relazioni bilaterali che appare definitivamente avvelenato</strong>: Mosca potrebbe anche arrivare a trattare, ma non farà un passo indietro sull’oggetto del contendere e sulle ragioni della sua scelta. Può il futuro prossimo del sistema internazionale partire da un <em>appeasement</em> che si fonda sulla negazione delle regole fondamentali del diritto internazionale stesso? Quanto potrebbero durare le promesse del Cremlino?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa ci ha insegnato la crisi di Cuba</h2>



<p><strong>La crisi di Cuba si concluse grazie a un passo indietro</strong>. Un dietro front che entrambe le superpotenze accettarono, pur sapendo di “perdere la faccia”. Un gioco a somma positiva, direbbero gli esperti di <em>game theory</em>, poichè l&#8217;alternativa sarebbe stata la guerra nucleare. <em>Mutatis mutandis</em>, è difficile immaginare quale sarebbe il passo indietro che i due nemici di oggi dovrebbero fare. Tanto più che i “contendenti” non sono due nazioni sullo stesso piano in termini di potenza economica e militare. Kiev ha rinunciato al suo arsenale nucleare, Mosca lo sventola come strumento di ricatto diplomatico. L’Ucraina è un Paese sovrano invaso che non ha dichiarato guerra al vicino. La Russia ha invaso l’Ucraina: la prima volta nel 2014 e, poi, nuovamente lo scorso febbraio. Ma volendo porre le due nazioni come due giocatori di pari livello, il passo indietro di Putin non può che essere il ritiro dai territori occupati.  Zelensky non ha nessun territorio da cui ritirarsi. Non ha nulla a cui rinunciare da mettere sul tavolo dei negoziati, se non, forse, il suo avvicinamento alla Nato e all’Unione Europea, che di certo non costituiscono crimini internazionali.</p>



<p><strong>Kennedy e Kruscev agivano come attori di un mondo bipolare</strong>. Il mondo multipolare di oggi è profondamente diverso e possiede delle dinamiche di interdipendenza inimmaginabili fino a trent’anni fa. Queste passano, innanzitutto, per il<strong> ruolo della Cina</strong>, che si è appropriata di questo nuovo secolo e che muove guerra ora lì ora qui semplicemente a colpi di Via della Seta. Così come è differente il <strong>ruolo europeo</strong>: sebbene l&#8217;Unione continui a zoppicare in fatto di politica estera e Difesa comune, certamente si presenta oggi come un interlocutore fondamentale nel consesso internazionale, sebbene da taluni non sia riconosciuta come tale (vedi Putin). Anche i <strong>Paesi in via di sviluppo</strong> non sono più quelli di una volta: assieme rappresentano enormi percentuali della popolazione mondiale e possiedono un potenziale geopolitico perfettamente incastrato nei legacci economici del mondo contemporaneo. Per paradosso, nelle grandi tensioni della Guerra Fredda, era più semplice per gli attori terzi scegliere da che parte stare: si fronteggiavano due idee del mondo, della politica e dell’economia. La battaglia ora non è più fra quei due mondi, ormai logori, ma è divenuta un sempiterno riallineamento che segue le piste del commercio, della finanza e della tecnologia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il valore pragmatico della pace</h2>



<p>La pace, parola abusata e ridotta a mero esercizio intellettuale, è stata la risorsa economica più importante dal secondo Dopoguerra in poi. La garanzia della non ascesa di un Hitler postmoderno è stata fondata negli ultimi decenni su un concetto non solo filosofico, ma pragmatico, di pace. La pace conviene, perché genera sviluppo, crescita, scambio. <strong>La crisi di Cuba ce lo ha insegnato: meglio un passo indietro che legarsi mani e piedi a soluzioni senza ritorno</strong>. La prima grande conseguenza di questa rinuncia alla pace sarà la creazione di una Russia debole dal futuro incerto: isolata, impoverita, fuori da ogni giovamento che la distensione e la diplomazia comporta. Con la differenza che, una buona parte di mondo non occidentale, questa volta, non è più disposto a rinunciare ai vantaggi concreti della pace: Pechino, sorniona, lo ha compreso da tempo.</p>
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		<title>Cuba in rivolta, cosa c’è dietro le proteste anti regime</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/proteste-anti-regime-cuba.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jul 2021 15:25:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/caos-cuba-la-presse.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="proteste cuba" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/caos-cuba-la-presse.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/caos-cuba-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/caos-cuba-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/caos-cuba-la-presse-768x512.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
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<h2>Cosa sta succedendo</h2>
<p>I cubani sono provati dai<strong> lockdown</strong> imposti dal governo per fronteggiare la pandemia. Le misure hanno portato all&#8217;interruzione dei flussi turistici diretti a Cuba e delle entrate valutarie ad essi connesse oltre ad aver privato molte persone del proprio lavoro. Il governo cubano ha accusato gli Stati Uniti per la situazione ed il Presidente Miguel Díaz-Canel ha affermato che Washington è la principale responsabile delle difficoltà economiche di Cuba. Díaz-Canel potrebbe non avere tutti i torti dato che le sanzioni imposte dall&#8217;amministrazione Trump hanno un peso e che l&#8217;economia cubana si è contratta dell&#8217;11% nel 2020, la peggior recessione degli ultimi decenni. La cattiva gestione della pandemia, però, non ha di certo aiutato. La nazione è alle prese con un aumento di casi di <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">Covid-19</a> che, nella giornata di domenica, sono stati ben 7mila, un vero e proprio record. Ci sono stati problemi anche con la <a href="https://www.google.com/search?q=vaccini+covid+19+insideover"><strong>campagna di vaccinazione</strong></a> che, al momento, latita. Solamente il 15 % dei cittadini di Cuba è stato completamente immunizzato ed il 26.7% ha ricevuto almeno una dose di vaccino.</p>
<h2>Problemi storici</h2>
<p>Cuba è, sin dal 1959, la <strong>dittatura comunista</strong> più longeva dell&#8217;Emisfero Occidentale. Le dimissioni di Raúl Castro da presidente, avvenute nel 2018, non hanno alterato la catena di comando. Castro continua ad essere a capo del Partito Comunista  e delle forze armate, che controllano buona parte dell&#8217;economia. Il sistema economico cubano,<a href="https://www.heritage.org/index/country/cuba"> come ricordato</a> dal sito <em>Heritage</em>, è tra i meno liberi del mondo e versa in questa condizione sin da quando ha iniziato a realizzare i propri monitoraggi nel 1995. La Costituzione del 2019 riconosce, almeno in teoria, la proprietà privata ma lo Stato possiede la maggior parte dei mezzi di produzione. Non esiste alcuna separazione tra l&#8217;Assemblea Nazionale, il sistema giudiziario ed il Partito Comunista, che può nominare o rimuovere giudici a suo piacimento. La presenza di imprese a conduzione statale ha un effetto profondamente distorsivo sull&#8217;economia e l&#8217;accesso al credito per le attività del settore privato è complicato. In alcuni casi, seppur limitati, è stato consentito alle imprese private di assumere e sono stati effettuati tagli tra i posti di lavoro statali. Il quadro, poco incoraggiante, è reso ancora più complesso dalle relazioni tra Cuba e il <strong>Venezuela.</strong> Il deterioramento del settore petrolifero venezuelano ha provocato scarsità di benzina ed elettricità a Cuba.</p>
<p>A Cuba il dissenso politico è <strong>un reato</strong> e gli oppositori sono sistematicamente perseguitati, arrestati ed imprigionati per reati minori. I partiti politici sono illegali e l&#8217;Osservatorio Cubano per i Diritti Umani ha segnato oltre 1800 detenzioni arbitrarie di dissidenti pacifici nel 2020. Il settore dei media è posseduto e controllato dallo stato ed è vietata l&#8217;esistenza di mezzi di informazione privati. <strong>La stampa indipendent</strong>e del Paese è così costretta ad operare al di fuori della legge.</p>
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