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	<title>Yannick Jadot Archives - InsideOver</title>
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	<title>Yannick Jadot Archives - InsideOver</title>
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		<title>La sinistra francese è senza pace e rischia l&#8217;irrilevanza</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-sinistra-francese-e-senza-pace-e-rischia-lirrilevanza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2022 06:39:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Socialista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220110073417217_331982fa5929a89e3ffa8532c7d60a3c-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220110073417217_331982fa5929a89e3ffa8532c7d60a3c-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220110073417217_331982fa5929a89e3ffa8532c7d60a3c-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220110073417217_331982fa5929a89e3ffa8532c7d60a3c-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220110073417217_331982fa5929a89e3ffa8532c7d60a3c-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220110073417217_331982fa5929a89e3ffa8532c7d60a3c-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220110073417217_331982fa5929a89e3ffa8532c7d60a3c-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Sinistra francese ha visto rapidamente spegnersi il fuoco di paglia acceso nelle ultime due elezioni amministrative, nel 2020 e nel 2021, dalla buona prestazione del Partito Socialista e di altre formazioni della Gauche d&#8217;Oltralpe e in vista delle elezioni presidenziali è sempre più probabile una sua sostanziale irrilevanza. Anne Hidalgo, sindaca socialista di Parigi e candidata presidenziale del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sinistra-francese-e-senza-pace-e-rischia-lirrilevanza.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sinistra-francese-e-senza-pace-e-rischia-lirrilevanza.html">La sinistra francese è senza pace e rischia l&#8217;irrilevanza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220110073417217_331982fa5929a89e3ffa8532c7d60a3c-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220110073417217_331982fa5929a89e3ffa8532c7d60a3c-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220110073417217_331982fa5929a89e3ffa8532c7d60a3c-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220110073417217_331982fa5929a89e3ffa8532c7d60a3c-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220110073417217_331982fa5929a89e3ffa8532c7d60a3c-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220110073417217_331982fa5929a89e3ffa8532c7d60a3c-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220110073417217_331982fa5929a89e3ffa8532c7d60a3c-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Sinistra francese </strong>ha visto rapidamente spegnersi il fuoco di paglia acceso nelle ultime due elezioni amministrative, nel 2020 e nel 2021, dalla buona prestazione del Partito Socialista e di altre formazioni della <strong>Gauche d&#8217;Oltralpe </strong>e in vista delle elezioni presidenziali è sempre più probabile una sua sostanziale irrilevanza.</p>
<p>Anne Hidalgo, sindaca socialista di Parigi e candidata presidenziale del partito che fu di <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/italia-francia-brigate-rosse-anni-piombo-terrorismo.html" target="_blank" rel="noopener">François Mitterrand</a>, ha recentemente provato a giocare la carta della <strong>candidatura unica </strong>tra la sua formazione, i<a href="https://it.insideover.com/ambiente/viaggio-tra-i-partiti-verdi-che-dilagano-in-tutta-europa-tranne-che-in-italia.html"> Verdi (più spostati a sinistra in Francia rispetto che in Germania),</a> la coalizione <strong>La France Insoumise </strong>del vecchio leone Jean-Luc Mélenchon e il Partito Comunista per provare a invertire un trend complesso. <a href="https://it.insideover.com/politica/la-battaglia-di-zemmour-per-legemonia-nella-destra-francese.html">La Francia si <strong>sposta a destra, </strong>Emmanuel Macron</a> con destrezza prova a occupare lo spazio dialettico aperto dall&#8217;ascesa di candidati come  <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-eric-zemmour-ideologo-del-sovranismo-francese.html">Eric Zemmour</a> e <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-valerie-pecresse.html">Valerie Pecresse</a> e dalla presenza di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-marine-le-pen.html">Marine Le Pen</a> come eterna sfidante e a sinistra gli spazi narrativi e politici si chiudono. La proposta della Hidalgo, in questo contesto, ha subito una sonora bocciatura dagli altri partiti di sinistra, ancora memori di quanto la formazione storica della Gauche francese sia stata la loro principale avversaria ai tempi della presidenza di François Hollande e della <strong>Grande Recessione</strong>.</p>
<p>La sinistra istituzionale francese non è sopravvissuta a livello nazionale al terremoto dell&#8217;ascesa di Macron e al vero e proprio disastro con cui, tra scandali, emergenza terrorismo subordinazione in Europa alla <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html"><strong>Germania di Angela Merkel</strong> </a>e proteste interne la presidenza Hollande si avvitò tra il 2016 e il 2017. Mélenchon ha tenuto alti gli onori della Sinistra radicale alle presidenziali del 2017, quarto con poco meno del 20% dei voti a poca distanza dalla Le Pen seconda, ma la sua è stata piuttosto una corsa solitaria. A cento giorni dalle elezioni, Mélenchon è dato attorno al 10% e complessivamente la sua coalizione, i Verdi e i Socialisti si posizionerebbero poco sopra il risultato raggiunto da Mélenchon nel 2017 oggigiorno, col 21% dei voti complessivi.</p>
<p>Un voto di minoranza che, sommato a quello di alcune liste minori, potrebbe però teoricamente portare la sinistra a costruire il <strong>primo o secondo cartello elettorale </strong>e a sorpassare una destra maggioranza nel Paese ma divisa oggigiorno <a href="https://it.insideover.com/politica/spacca-il-fronte-sovranista-zemmour-puo-fare-il-gioco-dei-gollisti-in-francia.html">tra tre candidati tra il 16 e il 17% delle intenzioni di voto</a> per accedere al ballottaggio contro Macron. Ipotesi più facile a dirsi che a farsi, dato che la Gauche appare subire, oggigiorno, una <strong>subalternità politico-culturale </strong>nei temi tanto alla destra quanto alla figura di Macron. Sul primo fronte, la Sinistra pare aver dimenticato, eccezion fatta per un Mélenchon sempre timoroso però nelle sue uscite di prestare il fianco alla destra radicale, il conflitto tra Francia periferica e metropoli, le disuguaglianze, le problematiche sociali. Ha in larga parte rubricato a jacquerie il fenomeno dei Gillet Gialli, ha dato sponda al mito del <strong>politicamente corretto, </strong>ha cavalcato la cancel culture e scordato ogni premessa politica di valore strategico. Campionessa di questi errori è stata, da sindaco di Parigi, proprio la Hidalgo, che oggi col 4% potrebbe peggiorare il disastroso 6% del 2017 di Benoit Hamon che costò ai socialisti il risultato più deludente della loro storia alle presidenziali.</p>
<p>Sul secondo fronte, la Sinistra non sa come approcciarsi a Macron. Di fronte a un Presidente che si sposta, consapevolmente, sempre più nel campo della destra non riesce a dimenticare il <strong>peccato originale </strong>di averlo votato e, in fin dei conti, ritenuto un suo organico esponente. Al tempo stesso, lo considera il male minore di fronte all&#8217;avanzata della destra e, per questo, non incide nella critica. Anche in questo caso, specie nel periodo pandemico  Mélenchon fa storia a sé in larga misura, ma la sua natura di tribuno radicale e figura divisiva rende complesso estendere un discorso di questo tipo all&#8217;intero campo. <strong>Yannick Jadot, candidato Verde, </strong>ha ad esempio molto più di che spartire con la Hidalgo, ma al tempo stesso teme le <a href="https://www.france24.com/en/europe/20211208-french-socialist-hidalgo-calls-for-left-wing-primary-to-designate-one-presidency-candidate">primarie uniche per non doversi spingere troppo a favore della causa di eventuali vincitori radicali.</a></p>
<p>La Hidalgo parla dalla posizione più scomoda e attaccabile, ovvero da candidata di un partito sempre più in disarmo dopo i fasti del passato. Tuttavia la sua proposta è sicuramente l&#8217;unica, per quanto complessa, strada che la Gauche ha per continuare a esistere. Difficile pensare a una quota di voti pari alla sommatoria aritmetica dei consensi dei candidati, dato il rischio di perdere sostegno per strada in una fusione a freddo, ma qualora l&#8217;operazione riuscisse la sinistra francese dovrebbe trovare un nome capace di andare oltre gli steccati.</p>
<p>Intanto A metà dicembre, in vista di tale possibilità, <strong>Christiane Taubira</strong>, 69 anni, esponente storica del Partito Radicale della Sinistra originaria della Guyana Francese ha annunciato che potrebbe essere candidata alla presidenza della Repubblica alle elezioni di aprile e di voler sciogliere la riserva entro gennaio. Sondaggi preliminari la porrebbero, oggigiorno, all&#8217;8% dei consensi, e a favore della sua popolarità nel campo di riferimento giocano la sua assenza di compromessi in passato, che favoriscono oggigiorno la presa di consensi in un elettorato sempre più polarizzato. Tauriba è associata alle  posizioni esplicite prese  dando il nome alle leggi che consentirono il riconoscimento della tratta degli schiavi come crimine contro l’umanità (2001, governo Jospin) e il matrimonio per tutti (2013, presidenza Hollande). <a href="https://formiche.net/2021/12/destra-sinistra-francese-taubira-malgieri/">Nel 2016, ricorda <em>Formiche</em><em>,</em> &#8220;si allontanò dall’impegno politico</a> in dissenso anche con una parte della sinistra in ragione della forte opposizione alla riforma antiterrorismo sostenuta dal governo francese, che prevede la revoca della cittadinanza  per i condannati per terrorismo&#8221;.</p>
<p>Un nome forte, dunque, sicuramente definibile organica alla Gauche senza ambiguità. Ma anche per questa ipotesi unitaria la strada sembra stretta, complice la rivalità tra Tauriba, i Verdi e Mélenchon che rischia di causare un blocco generalizzato del dialogo. I più maliziosi ricordano che nel 2002 Taubira è stata associata a una divisione della sinistra francese: candidandosi alle presidenziali, <a href="https://ilmanifesto.it/a-sinistra-ce-una-candidata-in-piu-per-leliseo-scende-in-pista-toubira/">colse un 2,3% di voti essenziali</a> a escludere dal ballottaggio Lionel Jospin a favore di Jean-Marie Le Pen, e ora questo le viene rinfacciato. A testimonianza del fatto che nella sinistra francese c&#8217;è aria di <em><strong>redde rationem</strong></em>. La politica è anche fattore di tempi e modi da calcolare opportunamente, non mera sommatoria di consensi e intenzioni di voto. E per la sinistra transalpina i tempi sono stati calcolati male, innanzitutto, cercando di cavalcare l&#8217;era macroniana dopo il disastro di Hollande. Tanto che a metà 2021 <em>Liberation, </em>testata storica dell&#8217;area politica, arrivò a chiedersi malinconicamente a cosa fosse servito sostenere convintamente il presidente al ballottaggio contro la Le Ppen nel 2017. A furia di senni di poi, si avvicina un&#8217;altra elezione che rischia di radere al suolo la sinistra. Senza che realistiche possibilità di invertire il trend declinista appaiono all&#8217;orizzonte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sinistra-francese-e-senza-pace-e-rischia-lirrilevanza.html">La sinistra francese è senza pace e rischia l&#8217;irrilevanza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Con Sala l&#8217;onda dei nuovi Verdi sbarca in Italia?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/con-sala-londa-dei-nuovi-verdi-sbarca-in-italia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2021 12:53:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Partito democratico (PD)]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/sala-verdi-europei-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="sala verdi eruopei" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/sala-verdi-europei-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/sala-verdi-europei-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/sala-verdi-europei-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/sala-verdi-europei-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/sala-verdi-europei-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/sala-verdi-europei-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La decisione del sindaco di Milano Giuseppe Sala, vicino al Partito democratico ma mai tesserato al suo interno, di iscriversi al partito europeo dei Verdi è importante per diversi motivi. In primo luogo, rappresenta il primo vero atto squisitamente politico di un amministratore fino ad ora contraddistinto da uno stile &#8220;manageriale&#8220;, in linea con il suo percorso &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/con-sala-londa-dei-nuovi-verdi-sbarca-in-italia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/con-sala-londa-dei-nuovi-verdi-sbarca-in-italia.html">Con Sala l&#8217;onda dei nuovi Verdi sbarca in Italia?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/sala-verdi-europei-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="sala verdi eruopei" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/sala-verdi-europei-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/sala-verdi-europei-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/sala-verdi-europei-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/sala-verdi-europei-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/sala-verdi-europei-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/sala-verdi-europei-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La decisione del sindaco di Milano <strong>Giuseppe Sala</strong>, vicino al Partito democratico ma mai tesserato al suo interno, di iscriversi al partito europeo dei <strong>Verdi </strong>è importante per diversi motivi.</p>
<p>In primo luogo, rappresenta il primo vero atto squisitamente politico di un amministratore fino ad ora contraddistinto da uno stile<strong> &#8220;manageriale</strong>&#8220;, in linea con il suo percorso professionale che lo ha portato ad essere Cfo di Tim, direttore generale dell&#8217;amministrazione comunale meneghina ai tempi di Letizia Moratti, presidente di A2A e amministratore delegato di Expo 2015 prima dell&#8217;elezione a sindaco nel 2016. Sala, dall&#8217;osservatorio privilegiato di una metropoli ben agganciata alle tendenze e agli stili di vita delle altre grandi città comunitarie, ha colto in anticipo rispetto al resto del <strong>Partito democratico </strong>le tendenze che si stanno aprendo nel campo progressista internazionale: esiste una domanda politica, in seno a tale universo, che il centrosinistra tradizionale non è più in grado di soddisfare, <a href="https://it.insideover.com/politica/dal-pci-al-pd-come-la-sinistra-italiana-ha-smarrito-se-stessa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">avendo perso</a> buona parte delle sue coordinate politiche, e che gli ambientalisti puntano a intercettare.</p>
<h2>L&#8217;ascesa dei Verdi tedeschi e francesi</h2>
<p>In secondo luogo, segnala una cesura all&#8217;interno della stessa coalizione dominante nell&#8217;elettorato urbano dei Paesi ad alto tasso di sviluppo in Europa. Di fronte alla crescente polarizzazione tra centro e periferia che la democrazia europea ha più volte presentato negli ultimi anni, il movimento ambientalista ha in diversi Paesi acquisito rilevanza proprio a scapito del centrosinistra tradizionale.</p>
<p>In <strong>Germania </strong>Alleanza 90/I Verdi è assurto al ruolo di principale contendente politico della Cdu di <strong>Angela Merkel, </strong>che starebbe studiando un&#8217;alleanza organica per il post-elezioni di settembre; in <strong>Francia</strong> alle elezioni municipali di giugno sono stati gli <strong>ecologisti</strong> di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/le-elezioni-amministrative-disegnano-una-nuova-francia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Europe Écologie Les Verts (Eelv)</a></strong>a conquistare la scena<strong>, </strong>sbancando le elezioni comunali di Marsiglia, Lione e Bordeaux e conquistando le poltrone da sindaco e un trampolino di lancio per il loro leader, Yannick Jadot, nella corsa all&#8217;Eliseo del 2022.</p>
<p>In entrambi i casi i consensi sono stati sottratti ai partiti del centro e del centrosinistra tradizionale grazie a una svolta politica non indifferente rispetto all&#8217;ecologismo tradizionale: i Verdi odierni, in Francia e Germania, sono formazioni schierate nel campo progressista, liberali su diverse sfaccettature economiche e sociali, attenti al paradigma della sostenibilità come fattore trasversale alla loro visione del mondo e non più concentrati sulle battaglie monotematiche dei vecchi ecologisti.</p>
<p>Jadot, ad esempio, <a href="https://it.insideover.com/ambiente/le-conseguenze-dei-dazi-verdi-adottati-dallunione-europea.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è stato relatore</a> della proposta europea di una <strong>Carbon Border Tax, </strong>mentre i Verdi tedeschi hanno più volte attaccato le imprese tedesche che delocalizzano nelle regioni cinesi ove avviene la repressione degli uiguri, segnalando in entrambi i casi anche una concezione &#8220;geopolitica&#8221; orientata al sostegno all&#8217;atlantismo e agli Stati Uniti d&#8217;America. L&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/effetto-greta-la-crescita-dei-verdi-in-tutta-europa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">effetto Greta Thunberg</a>, dunque, c&#8217;entra fino a un certo punto nell&#8217;ascesa di queste formazioni.</p>
<h2>Un nuovo riferimento progressista?</h2>
<p>Il terzo punto è legato a una questione di &#8220;<strong>marketing politico</strong>&#8220;. Il centrosinistra tradizionale è andato in corto circuito, in diversi casi, proprio perché incapace di tenere assieme una retorica e un richiamo alla sua tradizione politica che partivano dalle parole d&#8217;ordine tradizionali, partendo dalla difesa del lavoro e della sicurezza economica degli emarginati, e una realtà dei fatti che la vedeva entusiasta sostenitrice della globalizzazione, delle delocalizzazioni produttive, della &#8220;cosmesi&#8221; dei diritti civili a scapito di quelli sociali.</p>
<p>In un certo senso, mosse come quelle di Sala sono comprensibili perché non ipocrite: Sala viene da tutt&#8217;altra esperienza e, in una fase in cui l&#8217;elettorato popolare, le classi lavoratrici e i ceti medi sono passati al sostegno di altre formazioni (in Italia nel voto politico del 2018 in particolare <strong>Lega</strong> e <strong>Movimento Cinque Stelle</strong>) ha colto probabilmente la percezione del fatto che i nuovi riferimenti elettorali dei progressisti, ovvero l&#8217;elettorato urbano ad alto tasso di scolarizzazione e reddito, gradiscono di fatto maggiormente i temi dell&#8217;inclusività civile e dell&#8217;ambiente rispetto a una retorica distaccata dalla realtà.</p>
<h2>I limiti dell&#8217;ecologismo italiano</h2>
<p><strong>Alexandra Geese</strong>, eurodeputata tedesca dei Verdi, non a caso ha salutato l&#8217;ingresso di Sala nella formazione come un passaggio decisivo verso la nascita di quello che ritiene un &#8220;ambientalismo del Sì&#8221; anche in Italia<a href="https://formiche.net/2021/03/con-sala-per-lambientalismo-del-si-e-grillo-parla-geese-verdi-europei/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> dialogando con <em>Formiche</em>.</a> Lasciando da parte alcune singole figure di spicco (la vicepresidente della Regione Emilia Romagna Elly Schlein e l&#8217;ex presidente di Legambiente <strong>Rossella Muroni, </strong>eletta alla camera nel 2018 con LeU) l&#8217;ambientalismo italiano non ha oggi un ruolo politico primario, per quanto molte delle sue battaglie (invero spesso le più <a href="https://it.insideover.com/ambiente/la-battaglia-senza-fine-sulle-trivelle.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">manichee e discutibili</a>, come quella delle trivelle) siano state interiorizzate dal Movimento Cinque Stelle nella sua fase di crescita a prima forza politica nazionale.</p>
<p><strong>Sala </strong>ha colto sicuramente che esistono spazi politici per costruire un polo ambientalista liberale &#8211; vicino alla visione di Eelv e Alleanza 90 &#8211; anche nel nostro Paese. E una città ad alto tasso di sviluppo come Milano è forse un laboratorio assai recettivo per tale proposta. Da testare alla prova con quell&#8217;ecologismo pragmatico di cui, su questioni come il <strong>nucleare </strong>e il ruolo di combustibili come il gas naturale nel mix energetico futuro, anche i nuovi Verdi non sono stati, in diversi casi, capaci e che il governo Draghi <a href="https://it.insideover.com/economia/cloud-ia-supercomputer-leonardo-guida-litalia-nellinnovazione-di-frontiera.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mira a implementare</a> con il nuovo ministero per la Transizione ecologica guidato da <strong>Roberto Cingolani</strong>.</p>
<p>Se il sindaco meneghino vorrà proseguire questo suo esperimento politico lontano dall&#8217;accampamento del Partito democratico, sarà proprio questa formazione a dover temere maggiormente per la sua base di consensi qualora qualcosa di simile alle formazioni verdi tedesche e francesi nascesse anche in Italia. I destini dei socialisti francesi e dell&#8217;Spd, ridotti in questi anni ai minimi storici nei sondaggi e nei risultati elettorali, sono in tal senso istruttivi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/con-sala-londa-dei-nuovi-verdi-sbarca-in-italia.html">Con Sala l&#8217;onda dei nuovi Verdi sbarca in Italia?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le elezioni amministrative disegnano una nuova Francia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-elezioni-amministrative-disegnano-una-nuova-francia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2020 05:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[En Marche!]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="994" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia-768x509.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il secondo turno delle elezioni amministrative francesi ha consegnato alla cronaca un Paese cambiato sotto diversi punti di vista: nel contesto di un voto fortemente influenzato dagli elevati tassi di astensione, a loro modo un atto di accusa contro la scelta dell&#8217;Eliseo di far svolgere il primo turno in piena pandemia, la presidenza di Emmanuel Macron assiste all&#8217;emergere &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/le-elezioni-amministrative-disegnano-una-nuova-francia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="994" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Elezioni-in-Francia-768x509.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Il secondo turno delle <strong>elezioni amministrative francesi </strong>ha consegnato alla cronaca un Paese cambiato sotto diversi punti di vista: nel contesto di un voto fortemente influenzato dagli elevati tassi di astensione, a loro modo un atto di accusa contro la scelta dell&#8217;Eliseo di far svolgere il primo turno in piena pandemia, la presidenza di <strong>Emmanuel Macron assiste all&#8217;emergere di nuove dinamiche</strong>.</p>
<p>La prima notizia da segnalare è che il macronismo non si radica come <strong>fenomeno civico</strong>, ovvero non trasmette a livello di potere locale la sua presa sulle istituzioni nazionali. Agnes Buzyn, candidata de <strong>La Republique En Marche! </strong>a Parigi si è, come previsto, schiantata contro il muro del sindaco uscente <a href="https://www.lemonde.fr/resultats-elections/paris-75056/"><strong>Anne Hidalgo, </strong>socialista, la quale con oltre il 50% dei voti ha preceduto lei</a> e l&#8217;esponente gollista <strong>R</strong><strong>achida Dati</strong>. Dopo la raffica di <a href="https://it.insideover.com/politica/macron-e-en-marche-sotto-assedio.html">uscite dal gruppo parlamentare</a>, è una nuova emorragia per Macron, che deve assistere inoltre all&#8217;ascesa dell&#8217;onda verde.</p>
<p>E proprio l&#8217;ascesa degli ambientalisti è il secondo dato da constatare. Se nella capitale la Hidalgo ha tratto vantaggio dalla sua alleanza con il verde David Belliard altrove sono proprio gli ecologisti di <strong>Europe Écologie Les Verts (Eelv) a conquistare la scena</strong>. Gli ambientalisti, terzo partito di Francia alle Europee con oltre il 13%, fanno il pieno di sindaci ai ballottaggi. <strong>Marsiglia e Lione, </strong>seconda e terza città del Paese, vanno rispettivamente alla consigliera dipartimentale <strong>Michelè Rubirola </strong>e all&#8217;attivista <a href="https://www.challenges.fr/politique/qui-est-gregory-doucet-l-ecologiste-qui-a-conquis-lyon_716928">verde <strong>Gregory Doucet</strong></a>; in terra lionese, in particolare, è caduto il fortino Gérard Collomb, ex ministro dell’Interno che dominava incontrastato da diciannove anni e che aveva negato ai macroniani il suo sostegno negli ultimi mesi. Ma non solo: vanno ai Verdi anche i voti Besançon, a Tours, a Poitiers, a Annecy, a Strasburgo. &#8220;Quel che ha vinto stasera è la volontà di un’ecologia concreta, in azione&#8221;, ha aggiunto il leader della formazione ambientalista, il deputato europeo <strong>Yannick Jadot,</strong> che si profila sempre di più come candidato papabile per le presidenziali 2022. Il progressismo ambientalista acquisisce forza nei <strong>grandi centri urbani </strong>e Eelv potrebbe cavalcare un&#8217;onda favorevole a Macron nel 2017 ma che negli ultimi anni ha,<a href="https://it.insideover.com/politica/effetto-greta-la-crescita-dei-verdi-in-tutta-europa.html"> in tutta Europa, assunto connotazioni &#8220;green&#8221;.</a></p>
<p>Risulta clamoroso anche il successo dei Verdi a <strong>Bordeaux</strong>. La città girondina, nona in Francia per popolazione ma rivale storica della capitale, era amministrata ininterrottamente dalla destra dal 1947. Fino al 1995 il &#8220;sindaco eterno&#8221; <strong>Jacques Chaban-Delmas </strong>aveva dettato legge nella città atlantica, poi era stato l&#8217;ex primo ministro <strong>Alain Juppè </strong>a raccoglierne il testimone.  Il candidato verde, <strong>Pierre Hurmic</strong>, è dato vincente contro <strong>Nicolas Florian</strong>, sostenuto dal partito di Macron e dai gollisti di Les Republicains. E qua veniamo al terzo dato fondamentale: la franata della <strong>destra istituzionale </strong>potrebbe offrire a Macron l&#8217;estro per aprire in chiave liberale il suo programma e recuperare il terreno eroso a sinistra dai Verdi, di cui su chiave nazionale i socialisti in disfacimento potrebbero divenire la vitale stampella.</p>
<p>Macron, in questo caso, avrebbe però di fronte un dualismo con il <strong>primo ministro Eduard Philippe. </strong>La pandemia ha accentuato lo sdoppiamento tra il &#8220;monarca repubblicano&#8221; dell&#8217;Eliseo, altero e solenne nell&#8217;indicare le linee guida della nazione, e l&#8217;ex esponente del centrodestra divenuto nel 2017 capo di governo, attento alla pianificazione quotidiana del lavoro del governo. Macron aveva incentivato la ricandidatura di Philippe a <strong>Le Havre, </strong>città di cui era stato sindaco dal 2010 al 2017, sperando da un lato che in caso di successo optasse per lasciare l&#8217;Hotel de Matignon e dall&#8217;altro che un&#8217;eventuale sconfitta ne pregiudicasse il futuro politico. Philippe ha, però, giocato con astuzia: vinto in scioltezza il ballottaggio (<strong>60% </strong>contro il comunista Jean-Paul Lecoq) ha finito per accentrare su di sè maggiore visibilità e ora, indipendentemente dalla scelta che farà, sarà un&#8217;incognita della politica francese da qui all&#8217;apertura della corsa all&#8217;Eliseo nel 2022.</p>
<p>In conclusione, è doverosa sottolineare la vitalità dell&#8217;opposizione <strong>sovranista del <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/storia-e-obiettivi-del-rassemblement-national-il-partito-di-marine-le-pen.html">Rassemblement National</a></strong>. Il partito di Marine Le Pen ha colto un risultato storico conquistando la città di <strong>Perpignan, </strong>nei Pirenei Orientali, in un derby interno alla destra. La città occitana, <a href="https://www.corriere.it/esteri/20_giugno_28/i-risultati-elezioni-comunali-francia-71fea87c-b96f-11ea-833a-4aa0b84c60da_preview.shtml?reason=unauthenticated&amp;cat=1&amp;cid=UwuNUsMk&amp;pids=FR&amp;credits=1&amp;origin=https%3A%2F%2Fwww.corriere.it%2Festeri%2F20_giugno_28%2Fi-risultati-elezioni-comunali-francia-71fea87c-b96f-11ea-833a-4aa0b84c60da.shtml">nota il <em>Corriere della Sera, </em>&#8220;</a> sarà la prima città con più di 100 mila abitanti a essere governata da un esponente del Rassemblement national. <strong>Louis Aliot,</strong> ex compagno di Marine Le Pen, secondo le proiezioni ha ottenuto quasi il 53% dei voti al secondo turno delle elezioni municipali, davanti al sindaco uscente di destra Jean-Marc Pujol che era al potere in città dal 2009 ma si è fermato al 47%&#8221;. Aliot, presentatosi con una lista civica senza simboli di partiti, ha dimostrato il <strong>radicamento territoriale del Rassemblement</strong>. Per la prima volta il cordone sanitario dei partiti istituzionali (&#8220;fronte repubblicano&#8221;) non ha retto all&#8217;avanzata lepenista: e c&#8217;è da scommettere che l&#8217;arma retorica concessa in questa occasione alla Le Pen sarà adeguatamente usata.</p>
<p>Macron si trova di fronte a due s<strong>calate ostili </strong>egualmente minacciose per la sua permanenza al potere. Da un lato la rediviva competizione sovranista, dall&#8217;altro il vero potenziale g<em>ame-changer, </em>l&#8217;esplosione dei Verdi. Il 2022 è ancora lontano, ma le acque attorno all&#8217;Eliseo sono già agitate: errori gravi nella gestione della <strong>crisi economica </strong>potrebbero favorire la crescita degli oppositori attivi della presidenza Macron.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/le-elezioni-amministrative-disegnano-una-nuova-francia.html">Le elezioni amministrative disegnano una nuova Francia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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