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	<title>Mette Frederiksen Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Oct 2026 10:13:04 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Mette Frederiksen Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Pace in Ucraina? L’Europa si mette di traverso. Pentagono, Norvegia e Finlandia irritano i falchi</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/pace-in-ucraina-leuropa-si-mette-di-traverso-pentagono-norvegia-e-finlandia-irritano-i-falchi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 10:13:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=534111</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1098" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261030102711766_2df2a1376647b6877105e79573b94231-e1793352491141.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Pentagono Europa Finlandia Ucraina" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261030102711766_2df2a1376647b6877105e79573b94231-e1793352491141.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261030102711766_2df2a1376647b6877105e79573b94231-e1793352491141-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261030102711766_2df2a1376647b6877105e79573b94231-e1793352491141-1024x586.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261030102711766_2df2a1376647b6877105e79573b94231-e1793352491141-768x439.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261030102711766_2df2a1376647b6877105e79573b94231-e1793352491141-1536x878.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261030102711766_2df2a1376647b6877105e79573b94231-e1793352491141-600x343.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dalle pressioni di Washington sui Baltici alla rabbia contro Stubb e Støre: nel Vecchio Continente la linea dominante resta quella dell’isolamento di Mosca, anche quando la guerra entra nel quinto anno</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/pace-in-ucraina-leuropa-si-mette-di-traverso-pentagono-norvegia-e-finlandia-irritano-i-falchi.html">Pace in Ucraina? L’Europa si mette di traverso. Pentagono, Norvegia e Finlandia irritano i falchi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1098" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261030102711766_2df2a1376647b6877105e79573b94231-e1793352491141.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Pentagono Europa Finlandia Ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261030102711766_2df2a1376647b6877105e79573b94231-e1793352491141.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261030102711766_2df2a1376647b6877105e79573b94231-e1793352491141-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261030102711766_2df2a1376647b6877105e79573b94231-e1793352491141-1024x586.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261030102711766_2df2a1376647b6877105e79573b94231-e1793352491141-768x439.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261030102711766_2df2a1376647b6877105e79573b94231-e1793352491141-1536x878.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261030102711766_2df2a1376647b6877105e79573b94231-e1793352491141-600x343.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ormai è acclarato: l’Europa non solo non fa nulla per favorire un’iniziativa diplomatica seria che possa porre fine alla <strong>guerra in Ucraina </strong>(del resto non ha nominato alcun mediatore autorevole in oltre 4 anni), ma si mette di traverso a qualsiasi iniziativa diplomatica di altri. <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-trappola-baltica-quando-la-russofobia-detta-la-linea-europea.html" type="link" id="https://it.insideover.com/difesa/la-trappola-baltica-quando-la-russofobia-detta-la-linea-europea.html">Schiacciata sulle posizioni dei Paesi Baltici e della Germania</a>, la gran parte dei governi del continente tratta ogni apertura come un tradimento e come una resa. Due episodi di questi giorni lo dimostrano in maniera palese meglio di qualunque analisi. <strong>L&#8217;Europa non vuole la pace</strong>. È un tema a cui teniamo particolare e di cui parliamo spesso nella nostra Newsletter settimanale, <em>InsideWeek</em>, <a href="https://a8x7c9.mailupclient.com/frontend/LandingPage.aspx?idList=1&amp;idLP=3&amp;guid=CACD7F73-2EFC-45CE-9600-913CC7D5CA99" type="link" id="https://a8x7c9.mailupclient.com/frontend/LandingPage.aspx?idList=1&amp;idLP=3&amp;guid=CACD7F73-2EFC-45CE-9600-913CC7D5CA99">che puoi avere gratuitamente con un click</a>. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le pressioni del Pentagono che irritano l&#8217;Europa</strong></h2>



<p>Il primo riguarda le pressioni dell’amministrazione americana sugli alleati. <a href="https://www.reuters.com/business/finance/pentagon-tells-europeans-cool-their-rhetoric-russia-sources-say-2026-10-30/" type="link" id="https://www.reuters.com/business/finance/pentagon-tells-europeans-cool-their-rhetoric-russia-sources-say-2026-10-30/">Secondo quanto riportato dall&#8217;agenzia <em>Reuters</em></a>, nelle ultime settimane alcuni funzionari del Pentagono hanno chiesto a diversi Paesi Nato di <strong>abbassare i toni sulla minaccia rappresentata dalla Russia</strong>. Motivo? Secondo il Pentagono, le dichiarazioni di leader e funzionari europei stanno minando la sicurezza del continente. L’agenzia cita quattro fonti informate, che hanno parlato a condizione di anonimato. Tra i destinatari dei messaggi, consegnati nel corso di incontri bilaterali, ci sono <strong>Lituania, Lettonia ed Estonia</strong>, Paesi che tradizionalmente sono più fedeli allo Stato profondo di Washington che a Bruxelles.</p>



<p>Tra le uscite che avrebbero attirato l’attenzione di Washington ci sono i commenti di leader europei secondo cui la Russia sarebbe «con le spalle al muro» e costretta a misure sempre più disperate mentre la sua offensiva rallenta. Uno dei funzionari citati dall’agenzia ha spiegato che a portare il messaggio è stato, tra gli altri, <strong>Elbridge Colby</strong>, capo della politica del Pentagono e figura chiave della revisione in corso sulla presenza di truppe americane in Europa. Colby, che è un «realista», avrebbe detto a un funzionario baltico che non devono esserci «provocazioni» nei confronti dei russi, citando come esempio proprio chi parla di una Russia «braccata come un topo». Il riferimento, non confermato, potrebbe riguardare il premier estone <strong>Kristen Michal</strong>, che <strong>a fine settembre aveva definito Putin un «topo in trappola»</strong>, sostenendo che il leader del Cremlino fosse ormai ridotto al sabotaggio in Europa.</p>



<p>E com&#8217;è è stato accolto l&#8217;invito &#8211; di buon senso &#8211; di Colby a essere più misurati e a non alimentare, continuamente, una retorica bellicista che nuove all&#8217;iniziativa diplomatica messa in campo dall&#8217;amministrazione Trump? Come riporta Reuters, alcuni funzionari europei avrebbero «espresso sorpresa per il consiglio» del funzionario del Pentagono «sostenendo che le loro valutazioni della minaccia russa erano già misurate». </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Finlandia e Norvegia parlano con Putin. E l&#8217;Europa rosica</strong></h2>



<p>Il secondo caso è ancora più significativo ed emblematico. <a href="https://www.independent.co.uk/news/world/europe/putin-norway-finland-zelensky-russia-ukraine-war-b3074581.html" type="link" id="https://www.independent.co.uk/news/world/europe/putin-norway-finland-zelensky-russia-ukraine-war-b3074581.html">Come ricostruito dall’<em>Independent</em></a>, il presidente finlandese <strong>Alexander Stubb</strong> e il premier norvegese <strong>Jonas Gahr Støre</strong> hanno avuto, martedì scorso, un colloquio telefonico di circa 90 minuti con il leader russo, <strong>Vladimir Putin</strong>,  rompendo il tabù &#8211; piuttosto demenziale &#8211; di evitare i contatti con il presidente russo. Un’iniziativa che i due hanno collegato ai negoziati previsti il mese prossimo ad Abu Dhabi tra funzionari russi, ucraini e americani, i primi dal mese di febbraio.</p>



<p>Non si è trattato di un’iniziativa clandestina né ostile a Kiev. Tutt&#8217;altro. Stubb e Støre hanno poi parlato con <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, e il ministro degli Esteri ucraino <strong>Andrii Sybiha</strong> ha confermato che la telefonata era stata coordinata con Kiev, definendola «l’approccio giusto» e dicendo di accogliere con favore «un sostegno così attivo ai nostri sforzi diplomatici e al processo di pace». Stubb ha spiegato la logica dell’iniziativa, perfettamente comprensibile: «Siamo Paesi confinanti con la Russia. L’esito di questa guerra avrà un impatto diretto sulla nostra sicurezza e su quella europea. Per porre fine alla guerra servono discussioni dirette». Støre ha aggiunto di aver sottolineato con Stubb l’importanza della de-escalation, ribadendo al contempo il forte sostegno all’Ucraina. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Alas, prime minister Støre tells Norwegian newspaper VG that FT’s sources lied about Putin reading him and Stubb a history lecture during the phone call. He is asking FT to issue a correction. <br><br>The story did sound like a typical psy-ops product the warmongering community has… <a href="https://t.co/pJTNCuH3Gb">https://t.co/pJTNCuH3Gb</a></p>&mdash; Leonid Ragozin (@leonidragozin) <a href="https://x.com/leonidragozin/status/2115726441354498270?ref_src=twsrc%5Etfw">October 29, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Eppure la reazione dei partner europei è stata, <a href="https://www.independent.co.uk/news/world/europe/putin-norway-finland-zelensky-russia-ukraine-war-b3074581.html" type="link" id="https://www.independent.co.uk/news/world/europe/putin-norway-finland-zelensky-russia-ukraine-war-b3074581.html">secondo l’<em>Independent</em></a>, tutt&#8217;altro che positiva. Soprattutto da parte dei soliti Paesi nordici e Baltici. La premier danese <strong>Mette Frederiksen </strong>ha dichiarato di non vedere alcun segnale che la Russia voglia la pace e che l’Europa dovrebbe «restare unita piuttosto che muoversi in solitaria». Il primo ministro svedese <strong>Ulf Kristersson</strong> ha lamentato che altri leader non fossero stati informati e ha detto al quotidiano <em>Dn</em> di avere «aspettative molto basse» per questo tipo di colloqui, aggiungendo che, a suo giudizio, «tutti vogliono la pace, tranne Putin». Il polacco <strong>Donald Tusk</strong> ha riferito di aver detto a Stubb e Støre che in contatti simili servono «assoluta cautela e vigilanza». È la fotografia di una strategia autolesionista che, a forza di escludere ogni interlocuzione con Mosca, ha finito per escludere l’Europa stessa dal tavolo in cui si decide il futuro del Continente. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo dei media e del Financial Times</h2>



<p>Naturalmente, anche i grandi media ci hanno messo del loro per denigrare l&#8217;iniziativa diplomatica di Finlandia e Norvegia, Paesi che non possono essere etichettati come «filo-russi» (anzi) ma che, giustamente, fanno i conti con la <em>realpolitik</em> e con la geografia. Il <em>Financial Times</em> ha scritto, citando tre fonti anonime, che la telefonata con Putin avrebbe dovuto durare meno di mezz’ora e che si sarebbe trascinata per 90 minuti, con il leader russo impegnato per la maggior parte del tempo in una lezione sulla storia degli slavi nel Medioevo e con l’ipotesi di un cessate il fuoco immediato appena sfiorata. Stubb e Støre, sempre secondo le fonti anonime, avrebbero scelto di non interrompere il monologo per capire quanto Mosca fosse seria.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Financial Times claimed that Putin spent most of the 90-minute phone call lecturing the Norwegian Prime Minister about medieval Slavic history. The Norwegian Prime Minister (and the Russian side) claims this is fake news and has demanded that Financial Times correct its… <a href="https://t.co/iKDGdtwykv">pic.twitter.com/iKDGdtwykv</a></p>&mdash; Glenn Diesen (@Glenn_Diesen) <a href="https://x.com/Glenn_Diesen/status/2116041448160195042?ref_src=twsrc%5Etfw">October 30, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il problema è che, secondo i diretti interessati, si tratta di una bufala, forse diffusa da qualcuno ad arte per inquinare i pozzi. Il primo ministro norvegese e la parte russa hanno infatti smentito questo retroscena e hanno chiesto al <em>Financial Times</em> di correggere il resoconto. Il quotidiano, naturalmente, non lo ha fatto. Il risultato è che la versione a fonti anonime ha fatto il giro del continente in poche ore, mentre le smentite dei due diretti interessati, che erano al telefono, sono state ignorate. </p>



<p><strong>Fonti: </strong></p>



<p><strong><em>Slodkowski, Antoni, Gram Slattery e Andrius Sytas. “Pentagon Tells Europeans to Cool Their Rhetoric on Russia, Sources Say.” Reuters, 30 ottobre 2026.</em></strong> <a href="https://www.reuters.com/business/finance/pentagon-tells-europeans-cool-their-rhetoric-russia-sources-say-2026-10-30/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.reuters.com/business/finance/pentagon-tells-europeans-cool-their-rhetoric-russia-sources-say-2026-10-30/</a>.</p>



<p><strong><em>The Independent. “Europe Furious after Finland and Norway Break Convention by Speaking Directly to Putin.” The Independent, 28 ottobre 2026.</em></strong> <a href="https://www.independent.co.uk/news/world/europe/putin-norway-finland-zelensky-russia-ukraine-war-b3074581.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.independent.co.uk/news/world/europe/putin-norway-finland-zelensky-russia-ukraine-war-b3074581.html</a>.</p>



<p><strong><em>Schmalz, Alexander. “Pentagon drängt Europa zu leiseren Tönen gegenüber Russland – Nato-Partner irritiert.” Berliner Zeitung, 30 ottobre 2026. </em></strong><a href="https://www.berliner-zeitung.de/article/pentagon-nato-russland-rhetorik-usa-10545402" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.berliner-zeitung.de/article/pentagon-nato-russland-rhetorik-usa-10545402</a>.<br></p>



<p><br></p>



<p><br></p>



<p><br></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/pace-in-ucraina-leuropa-si-mette-di-traverso-pentagono-norvegia-e-finlandia-irritano-i-falchi.html">Pace in Ucraina? L’Europa si mette di traverso. Pentagono, Norvegia e Finlandia irritano i falchi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Merz sotto pressione in patria va alla carica in Ue e rilancia sui tagli al bilancio comune</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/merz-sotto-pressione-in-patria-va-alla-carica-in-ue-e-rilancia-sui-tagli-al-bilancio-comune.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 12:39:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=530953</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1221" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Europa" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-1024x651.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-1536x977.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-600x382.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Merz ha i suoi travagli interni e appare un cancelliere fragile in Germania, che prova a difendersi in Europa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/merz-sotto-pressione-in-patria-va-alla-carica-in-ue-e-rilancia-sui-tagli-al-bilancio-comune.html">Merz sotto pressione in patria va alla carica in Ue e rilancia sui tagli al bilancio comune</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1221" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Europa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-1024x651.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-1536x977.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-600x382.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un mese dopo, è di nuovo <strong>battaglia sul bilancio comune europeo</strong> per il settennato 2028-2034 che le capitali dell&#8217;Unione Europea devono discutere e vidimare prima della fine dell&#8217;attuale ciclo e che vede il fronte dei &#8220;falchi&#8221;, <strong>capitanato dalla Germania,</strong> rafforzare le sue richieste. Sei capitali europee avrebbero scritto una lettera, che il <em>Financial Times</em> ha avuto modo di visionare, sottolineando che c&#8217;è il rischio di veder arenati i negoziati sul bilancio comune post-2027 se le loro richieste di un bilancio meno corposo non saranno soddisfatte. <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-08-27/germany-leads-call-for-eu-budget-cuts-in-hundred-billion-range">Un mese fa il</a> <strong>fronte dei frugali con Berlino in testa</strong> e in campo anche <strong>Olanda, Austria, Finlandia, Svezia e Danimarca</strong> aveva <a href="https://it.insideover.com/economia/europa-i-frugali-sono-tornati-o-forse-non-se-ne-sono-mai-andati.html">preso esplicitamente posizione</a> sulla proposta della Commissione Europea di Ursula von der Leyen di un bilancio di circa 2mila miliardi di euro (a prezzi correnti), chiedendo una netta sforbiciata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La lettera dei sei frugali sul taglio al bilancio europeo</h2>



<p>Ora la richiesta di <strong>tagli e di una ridistribuzione di parte della spesa</strong> sarebbe stata reiterata in una missiva in cui, riporta il Ft, i leader dei Paesi in questione &#8220;hanno minacciato di non raggiungere un accordo sul prossimo bilancio&#8221;. Resta la richiesta primigenia di tagli di &#8220;centinaia di miliardi di euro&#8221; (<a href="https://it.euronews.com/2026/08/27/bilancio-ue-i-paesi-frugali-insistono-sui-tagli-ma-sono-divisi-sullentita">anche se una cifra condivisa ancora non ci sarebbe, così come ad agosto</a>) e, <a href="https://www.ft.com/content/3b829a46-3eae-4c20-94db-a79c38d0be4c?syn-25a6b1a6=1">nota il Ft, i Paesi guidati dalla Germania</a> &#8220;intendono riorientare le risorse verso la difesa e le imprese innovative per far fronte alle crescenti sfide economiche e di sicurezza, riducendo al contempo i finanziamenti destinati agli agricoltori e alle regioni più povere&#8221;. </p>



<p><strong>Agricoltura e coesione sono due capitoli di spesa importanti</strong> che nella prossima <a href="https://www.ascame.org/eu-budget-2028-2034-a-new-era-of-competitiveness-and-strategic-investment/">proposta di bilancio Ue sarebbero fuse in un&#8217;unica voce di spesa che copre oltre il 40% della dotazione</a> e rappresentano un obiettivo critico per i Paesi dell&#8217;Est Europa e per i Paesi ostili a una contrazione del bilancio comunitario dopo un quadro finanziario caratterizzato, negli ultimi anni, da una maggiore presenza di fondi comunitari sulla scorta della <em>Recovery and Resilience Facility </em>e degli altri programmi promossi dopo la pandemia di Covid-19, che hanno alimentato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) italiano e gli omologhi degli altri Stati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trattative in salita</h2>



<p><strong>Secondo la Germania e gli alleati, che garantiscono circa due quinti del bilancio europeo</strong>, la distribuzione dei fondi deve cambiare e l&#8217;allocazione complessiva diminuire. Questo mostra l&#8217;incagliamento delle trattative dopo una <a href="https://ilmanifesto.it/leuropa-litiga-sul-bilancio-litalia-no-ai-tagli-dei-frugali">complessa fase negoziale</a>, non risolta nelle scorse settimane dai tour per le capitali europee del presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa. <strong>Brussel Morning</strong> ha ricordato che l&#8217;obiettivo dell&#8217;Ue <a href="https://brusselsmorning.com/eu-budget-negotiations-2-trillion/103625/">resta l&#8217;approvazione del bilancio</a> entro la fine del 2026.</p>



<p>Costa ha spinto per perorare un accordo che eviti grandi tagli, ma Gunther Krichbaum, Ministro di Stato tedesco per gli Affari europei, membro dell&#8217;Unione Cristiano-Democratica (Cdu) del cancelliere<a href="https://www.politico.eu/article/germany-antonio-costa-eu-budget/">, ha chiesto &#8220;maggior realismo&#8221;</a> all&#8217;ex primo ministro portoghese. La trattativa appare serrata, i fautori di una ridefinizione del bilancio tengono le posizioni. E la lettera visionata dal Ft si inserirebbe in una strategia che vede i sei Paesi costituire una solida <strong>coalizione di blocco in vista del <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2026/10/15-16/">Consiglio Europeo del 15-16 ottobre</a></strong> e che è stata anticipata da Merz e dagli omologhi di quattro dei cinque partner (la Svezia esclusa, in quanto in fase di transizione di governo) il 18 settembre scorso in un editoriale co-firmato su <em>Politico.eu</em>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le richieste dei &#8220;falchi&#8221; guidati da Merz</h2>



<p>In tale riflessione Merz, la premier danese <strong>Mette Frederiksen</strong>, il primo ministro olandese Rob Jetten, il capo di governo finlandese Petteri Orpo e il cancelliere austriaco Christian Stocker<a href="https://www.politico.eu/article/five-eu-leaders-europe-must-spend-better-not-just-more/">hanno scritto che il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale</a> &#8220;è troppo incentrato su sussidi e trasferimenti stanziati in gran parte in anticipo, lasciando troppo poco spazio a ciò di cui l&#8217;Europa ha urgente bisogno: investimenti comuni in sicurezza e difesa, competitività, innovazione e lotta contro l&#8217;immigrazione irregolare&#8221;. Hanno richiamato al rapporto di Mario Draghi sulla competitività e sulla necessita di capire se le &#8220;promesse di maggiori investimenti comuni europei sono reali o solo retorica&#8221;. <strong>Prese di posizioni politiche che possono indicare una chiara linea negoziale</strong> in un contesto bloccato, e che se confermata la lettera visionata del Ft mostrerebbe essere sostenute dalle sei capitali con tenacia anche in vista di un round decisivo per il confronto sul bilancio e che vede il campo di fronte ai falchi assai frastagliato.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/politica/italia-spagna-quellasse-mediterraneo-mancato-in-europa.html" type="post" id="525332">Come analizzato su InsideOver, </a>si fa sentire in particolar modo la mancanza di una sinergia tra quei Paesi maggiormente ostili a un arroccamento del bilancio europeo su minori dotazioni, e in tal senso il <strong>distanziamento politico tra Italia e Spagna</strong> rischia di essere politicamente problematico per le due nazioni che maggior interesse avrebbero a un bilancio europeo più corposo e ambizioso. <strong>Del resto, si percepisce sulle richieste degli austeri la spinta propulsiva della Germania di Merz</strong>, e non è un caso che Berlino sia in prima linea a chiedere maggiori modifiche in una fase in cui per l&#8217;esecutivo del cancelliere si è entrati in una fase critica. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La Germania scende in campo</h2>



<p>La Germania vede tradizionalmente di buon occhio qualsiasi scelta che eviti un&#8217;eccessiva liberalità dei fondi europei, ma raramente si è messa in prima fila a tirare il gruppo degli austeri, preferendo sempre operare come <strong>fautrice della convergenza tra i Paesi</strong> per un accordo-quadro e la ricerca di una posizione comune funzionale, innanzitutto, al mantenimento del ruolo di baricentro del Vecchio Continente. <strong>Angela Merkel si riservò questa posizione in occasione del difficile negoziati sulla risposta alla pandemia di Covid-19</strong>, in cui poté rivendicare un ruolo decisivo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-vittoria-della-merkel-sul-recovery-fund-e-una-sconfitta-per-lue.html">sull&#8217;emersione del cosiddetto &#8220;Recovery Fund&#8221;</a>. Una Germania che rinuncia al ruolo di aggregatore di ultima istanza delle decisioni europee è una versione inedita di Berlino. A maggior ragione considerato il fatto che non solo la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, è una connazionale ma è anche una <strong>compagna di partito di Merz.</strong></p>



<p>Ma diverse urgenze tra contesto europeo e tedesco hanno fatto cambiare la posizione tradizionale di Berlino. Politicamente si passa dalle richieste operative all&#8217;ipotesi di un&#8217;impasse se le richieste di tagli non saranno accolte, e per Merz il Consiglio Europeo del 15-16 ottobre e la ricerca di una linea positiva per la sua posizione saranno decisivi anche sul fronte interno.  <a href="https://euperspectives.eu/2026/07/europes-budget-battle-one-year-later-five-key-lessons/">Eu Perspectives, commentando a luglio</a> il bilancio comune, sottolineava che da un lato, oltre alla cifra complessiva del bilancio &#8220;i negoziati si sono evoluti in un dibattito politico più ampio su come l&#8217;Unione europea dovrebbe effettivamente spendere i suoi fondi&#8221; e dall&#8217;altro che &#8220;la politica nazionale è diventata un fattore sempre più importante nei negoziati&#8221;. <strong>Quest&#8217;ultimo punto appare a maggior ragione vero per la Germania</strong>, dove Merz deve fare i conti con i consensi a picco verso il suo esecutivo, col <a href="https://www.politico.eu/article/germany-far-right-moment-hastens-eu-push-e2t-budget-deal/">calo della Cdu e con la pressione esercitata da destra da <strong>Alternative fur Deutschland</strong>. </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Le sfide di Merz tra Germania e Europa</h2>



<p>Da un lato Merz ha la necessità di orientare i fondi europei a sostegno dei progetti infrastrutturali, di riarmo e di rilancio economico che indica come chiave per la ripartenza della Germania, dall&#8217;altro non può permettersi cedimenti eccessivi sul fronte dei fondi comunitari perché<strong> Afd</strong>, la cui visione di politica economica contempera istanze complesse e diverse tra loro (<a href="https://resurgamhub.org/analytics/europe/germany/economics/ekonomichna-doktrina-adn-ta-yiyi-naslidki">qui </a>un&#8217;analisi della loro evoluzione), sul fronte europeo contesta ogni ipotesi di ampliamento del contributo tedesco all&#8217;Ue, visto come una forma ingiusta di sostegno ai Paesi meno responsabili e come un drenaggio di risorse da parte dell&#8217;Europa. </p>



<p>La vittoria di Afd alle elezioni locali in Sassonia-Anhalt e <a href="https://it.insideover.com/politica/berlino-e-meclemburgo-nuovo-momento-della-verita-in-germania-per-merz.html" type="post" id="530096">Meclemburgo-Pomerania Anteriore</a> (in quest&#8217;ultimo Stato la Cdu ha fallito perfino l&#8217;accesso al parlamento locale) a settembre ha posto in difficoltà Merz a livello interno e <strong>potrebbe spingere il cancelliere a tenere duro sul fronte europeo</strong> per portare a casa risultati e evitare di prestare il fianco ai sovranisti. <strong>Ma questo pone il rischio di ampliare la posta in gioco per le trattative europee</strong>, dato che più si avvicinerà la soglia di fine anno e più logiche interne guideranno il negoziato comunitario più si entrerà nel territorio inesplorato di un negoziato in salita. </p>



<p>Merz ha i suoi travagli interni e appare un cancelliere fragile in Germania che prova a difendersi in Europa usando la leva della richiesta di modifiche al bilancio europeo anche a scapito della possibilità di raggiungere un accordo. Ma parimenti, se le <strong>discussioni dovessero scivolare al 2027, il bilancio europeo sarebbe inevitabilmente risucchiato nel gorgo delle campagne elettorali nazionali</strong> che vedranno voti decisivi in <strong>Francia, Grecia, Italia, Polonia e Spagna</strong> il prossimo anno e ben cinque voti statali in Germania, tra cui ad aprile il Nordreno-Vestfalia, il Land più popoloso (paragonabile all&#8217;Olanda) e il più produttivo assieme alla Baviera, il cui esito sarà un termometro decisivo per capire la tenuta dei partiti tradizionali e l&#8217;ascesa dell&#8217;Afd. Gli scenari politici in questo caso sarebbero davvero difficili da pronosticare, e le prossime tappe negoziali europee saranno decisive per capire cosa sarà dell&#8217;Europa di domani e delle risorse di cui si doterà per alimentare le sue politiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://it.insideover.com/economia/europa-i-frugali-sono-tornati-o-forse-non-se-ne-sono-mai-andati.html">https://it.insideover.com/economia/europa-i-frugali-sono-tornati-o-forse-non-se-ne-sono-mai-andati.html</a></li>



<li><a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-08-27/germany-leads-call-for-eu-budget-cuts-in-hundred-billion-range">https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-08-27/germany-leads-call-for-eu-budget-cuts-in-hundred-billion-range</a></li>



<li><a href="https://it.euronews.com/2026/08/27/bilancio-ue-i-paesi-frugali-insistono-sui-tagli-ma-sono-divisi-sullentita">https://it.euronews.com/2026/08/27/bilancio-ue-i-paesi-frugali-insistono-sui-tagli-ma-sono-divisi-sullentita</a></li>



<li><a href="https://www.politico.eu/article/germany-antonio-costa-eu-budget/">https://www.politico.eu/article/germany-antonio-costa-eu-budget/</a></li>



<li><a href="https://ilmanifesto.it/leuropa-litiga-sul-bilancio-litalia-no-ai-tagli-dei-frugali">https://ilmanifesto.it/leuropa-litiga-sul-bilancio-litalia-no-ai-tagli-dei-frugali</a></li>



<li><a href="https://www.politico.eu/article/germany-far-right-moment-hastens-eu-push-e2t-budget-deal/">https://www.politico.eu/article/germany-far-right-moment-hastens-eu-push-e2t-budget-deal/</a></li>



<li><a href="https://www.ft.com/content/3b829a46-3eae-4c20-94db-a79c38d0be4c?syn-25a6b1a6=1">https://www.ft.com/content/3b829a46-3eae-4c20-94db-a79c38d0be4c?syn-25a6b1a6=1</a></li>



<li><a href="https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2026/10/15-16/">https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/european-council/2026/10/15-16/</a></li>



<li><a href="https://brusselsmorning.com/eu-budget-negotiations-2-trillion/103625/">https://brusselsmorning.com/eu-budget-negotiations-2-trillion/103625/</a></li>



<li><a href="https://www.politico.eu/article/five-eu-leaders-europe-must-spend-better-not-just-more/">https://www.politico.eu/article/five-eu-leaders-europe-must-spend-better-not-just-more/</a></li>



<li><a href="https://www.ascame.org/eu-budget-2028-2034-a-new-era-of-competitiveness-and-strategic-investment/">https://www.ascame.org/eu-budget-2028-2034-a-new-era-of-competitiveness-and-strategic-investment/</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/merz-sotto-pressione-in-patria-va-alla-carica-in-ue-e-rilancia-sui-tagli-al-bilancio-comune.html">Merz sotto pressione in patria va alla carica in Ue e rilancia sui tagli al bilancio comune</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Europa, i &#8220;frugali&#8221; sono tornati. O forse non se ne sono mai andati</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/europa-i-frugali-sono-tornati-o-forse-non-se-ne-sono-mai-andati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2026 08:13:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=527835</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1221" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Europa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-1024x651.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-1536x977.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-600x382.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Europa, i "frugali" sono tornati. O forse non se ne sono mai andati. Gli scenari da osservare nei prossimi mesi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/europa-i-frugali-sono-tornati-o-forse-non-se-ne-sono-mai-andati.html">Europa, i &#8220;frugali&#8221; sono tornati. O forse non se ne sono mai andati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1221" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Europa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-1024x651.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-1536x977.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1-600x382.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ha fatto molto parlare di sé la netta presa di posizione dei Paesi tradizionalmente fautori di politiche di bilancio conservatrici in seno all&#8217;Unione Europea, capitanati dalla <strong>Germania di Friedrich Merz,</strong> di proporre un taglio di &#8220;diverse centinaia di miliardi di euro&#8221; all&#8217;ambiziosa proposta di allocazione di fondi per il bilancio pluriennale da circa <strong>2mila miliardi di euro</strong> (a prezzi correnti) promossa dalla Commissione Europea di Ursula von der Leyen per il settennato 2028-2034.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I frugali in campo per chiedere un ridimensionamento del bilancio</h2>



<p>Merz si è confrontato a Berlino nella giornata di giovedì 28 agosto con il cancelliere austriaco <strong>Chrstian Stocker,</strong> il primo ministro finlandese <strong>Petteri Orpo</strong>, il collega svedese <strong>Ulf Kristersson</strong> (appartenenti a formazioni del campo popolare come la Cdu del leader di Berlino), la capa del governo danese, la socialdemocratica <strong>Mette Frederiksen</strong> e il leader olandese, il liberaldemocratico <strong>Rob Jetten</strong>. Sei capi di governo (Jetten e Kristersson collegati da remoto, gli altri in presenza) appartenenti a un fronte trasversale di famiglie politiche europee a rappresentare una presa di posizione di blocco favorevole a una maggior cautela nella spesa.</p>



<p>Se nel 2020 a fare rumore erano stati i &#8220;Frugal Four&#8221; (Olanda, Australia, Svezia e Danimarca) mentre l&#8217;Ue discuteva di Recovery Fund e politiche di bilancio post-Covid, con la Germania che alla fine contribuì alla loro accettazione del piano di rilancio comunitario, oggi il fronte dei falchi di bilancio è compatto. La riunione comune convocata da Merz fa rumore ma la presa di posizione in sé non rappresenta una novità: che sul bilancio europeo dei prossimi sette anni ci sarebbe stata battaglia politica era noto da tempo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un rilancio atteso</h2>



<p>Da diversi mesi, infatti, era noto che le capitali dell&#8217;Europa del Nord, quelle che prima delle crisi della pandemia, della tempesta energetica connessa alla guerra in Ucraina e del deterioramento delle condizioni geopolitiche globali erano le maggiori portavoci del rigore e dell&#8217;austerità fiscale, ritenevano troppo ampia la proposta di Palazzo Berlaymont. Il piano della Commissione, che da luglio 2025 è sul tavolo, prevede una spesa per programmi strategici di circa <a href="https://cep.org.rs/en/blog/eu-budget-for-2028-2034-what-does-the-new-financial-framework-reveal-about-the-future-of-europe-and-enlargement/"><strong>1,8 trilioni di euro</strong> </a>in grado di rendere sostanzialmente strutturale il cambio di passo del settennato 2021-2027 che ha portato a una crescita degli stanziamenti sommando il <strong>Multiannual Financial Framework</strong> (il bilancio Ue propriamente detto) del 2021-2027 e i fondi straordinari del piano Next Generation Eu promosso dopo la pandemia. A completare il quadro delle spese per il 2028-2034 si dovrebbero aggiungere<a href="https://www.senato.it/show-doc?leg=19&amp;tipodoc=DOSSIER&amp;id=1496350&amp;idoggetto=0&amp;part=dossier_dossier1"> 168 miliardi di euro per ripagare i prestiti del debito emesso</a> al fine di finanziare quest&#8217;ultima misura, portando il contributo complessivo all&#8217;1,26% del Pil europeo.</p>



<p><a href="https://www.eunews.it/en/2025/12/18/leaders-set-the-work-programme-for-the-2028-2034-eu-budget-to-the-cypriot-presidency/">A fine 2025 Austria e Danimarca, tra i &#8220;frugali&#8221;,  avevano per primi proposto</a> di mantenere anche nel nuovo quadro di bilancio europeo i <a href="https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/eu-budget/long-term-eu-budget/2021-2027/revenue/rebates_en">cosiddetti <em>rebate,</em></a> gli sconti annuali dal contributo al bilancio Ue di cui erano stati beneficiari nel programma pluriennale 2021-2027. Questi rimborsi riguardavano i &#8220;Frugal Four&#8221; e la Germania stessa. Inoltre, ad aprile, ai margini di un summit europeo a Cipro, <a href="https://www.politico.eu/article/europe-1-8-budget-fight-got-real/">Germania e Olanda</a> avevano espresso criticità sull&#8217;ampiezza del bilancio europeo. In questo caso il vero <strong>cambio di passo in una partita che si preannuncia complessa</strong> è il fatto che la Germania, Paese principale in termini di influenza economica e politica e potenziale punto di convergenza capace di condensare le varie istanze in una mediazione strutturale, prende nettamente posizione a favore di una rilevante <strong>minoranza di blocco</strong> che da sola può indubbiamente condizionare il dibattito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La difficoltà di chiudere il bilancio Ue entro il 2026</h2>



<p>La sfida decisiva è stata aperta da Merz nelle scorse settimane: a giugno la Reuters aveva dato notizia del fatto che da documenti del governo tedesco consultati dall&#8217;agenzia Berlino sarebbe pronta a <a href="https://www.reuters.com/business/germany-demands-450-billion-cut-unaffordable-eu-budget-document-shows-2026-06-30/">proporre un taglio al bilancio europeo di 400 miliardi di euro.</a> Merz <a href="https://www.politico.eu/article/merz-calls-cutting-several-hundred-billion-eu-budget-rejects-eu-staff-increase/">non ha confermato</a> questa cifra esplicitamente ma ha da tempo proposto l&#8217;ìdea di un taglio di &#8220;diverse centinaia di miliardi di euro&#8221; poi ripresa dal comunicato ufficiale dei sei Paesi, i cinque beneficiari dei rebate a cui si è aggiunta la Finlandia unitasi recuperando una tradizionale vicinanza al campo frugale. I Paesi tra loro allineati <a href="https://www.bundesregierung.de/breg-de/aktuelles/statement-of-denmark-germany-the-netherlands-austria-finland-and-sweden-on-the-multiannual-financial-framework-2028-2034-2450768.pdf">hanno proposto di concentrare</a> su tre aree (<a href="https://www.asd-europe.org/news-media/publications/asd-position-papers/defence-under-the-mff-2028-34/">sicurezza e difesa;</a> competitività; migrazioni e sovranità) le spese del bilancio pluriennale, aggiungendo però che dato che diversi Stati membri dell&#8217;Ue stanno operando piano di correzione dei bilanci pubblici &#8220;il bilancio comune non può fare eccezione&#8221; e &#8220;tutti i capitoli&#8221; del piano pluriennale &#8220;devono contribuire alla riduzione&#8221; proposta, aggiungendo che &#8220;un nuovo prestito comune non è la soluzione alle nostre sfide di bilancio&#8221;.</p>



<p><strong>In tal senso, si apre una sfida politica a tutto campo</strong> per capire in che misura sia possibile soddisfare l&#8217;obiettivo iniziale della Commissione Europea di Ursula von der Leyen, che mirava a chiudere il negoziato entro il 2026. I Paesi frugali tornano con nuove (ma a loro modo vecchie) proposte di cautela di bilancio a livello comunitario guidati da una Germania che, parimenti, ha aperto i cordoni della borsa sul piano interno su infrastrutture, transizione green e difesa e in cui Merz si prepara ad affrontare sfide politiche ostiche, con <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sfida-dellafd-i-voti-a-est-e-leconomia-merz-alla-prova-dei-voti-di-settembre.html" type="post" id="527695">l&#8217;ascesa dell&#8217;estrema destra di <strong>Alternative fur Deutschland</strong> che pungola</a> il governo della Cdu e degli alleati socialdemocratici e potenzialmente accentua quelle tendenze al rifiuto di ulteriori concessioni in Europa spesso criticate dal primo partito di opposizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli scenari politici: anche fuori dal campo frugale si chiedono modifiche</h2>



<p><strong>Questa posizione complica notevolmente i calcoli della Commissione per promuovere un bilancio</strong> ambizioso e orientato a potenziare gli investimenti comunitari, anche perché pure dal campo degli Stati più distanti dalla linea rigorista si erano alzate voci critiche. I tagli proposti dalla Commissione ai fondi per la coesione e per <a href="https://www.eunews.it/en/2026/05/26/multiannual-budget-16-countries-including-italy-oppose-the-commission-and-call-for-more-funding-for-cohesion-and-agriculture/">l&#8217;agricoltura avevano infatti unito ben sedici Paesi, Italia compresa,</a> che si opponevano alla riduzione dei fondi per due voci di spesa importanti in diversi Stati, cruciali soprattutto per le economie dell&#8217;Est Europa, e sul <a href="https://www.euractiv.com/news/interview-cohesion-is-worth-more-than-just-a-bag-of-money-regions-chief-says/">cambiamento del meccanismo di gestione</a> delle politiche di coesione proposto da Bruxelles. Inoltre, <a href="https://www.euronews.com/my-europe/2026/06/11/meloni-tells-brussels-to-scrap-rebates-for-some-member-states-or-italy-will-demand-them-to">la premier italiana <strong>Giorgia Meloni</strong></a> ha criticato il mantenimento del meccanismo dei <em>rebate</em>, sottolineando che se non sarà rimosso Roma, a sua volta contributrice netta, chiederà di potervi accedere. <strong>Tra i big europei la Francia,</strong> chiamata a un pesante risanamento del debito interno, non ha preso una posizione netta, ma Emmanuel Macron e il suo governo sembrano piuttosto <strong>aperti all&#8217;ìdea di cercare nuove </strong><a href="https://www.politico.eu/article/france-hunts-for-new-eu-taxes-to-fund-e2t-budget/"><strong>fonti di finanziamento sotto forma di tasse comunitarie</strong> per mantenere un bilancio ambizioso, come ha ricordato Politico.eu.</a></p>



<p>Il dato da sottolineare, sul piano politico, è triplice. In primo luogo, si ricompatta in maniera esplicita, palese e organizzata l&#8217;asse del rigore che, dal suo punto di vista, fa un calcolo politico-strategico <strong>pienamente coerente con le sue priorità, enfatizzando gli schemi operativi più funzionali ai suoi piani</strong> e lasciando in secondo piano, come sacrificabili, le altre voci di spesa maggiormente attenzionate da chi, invece, vuole difendere le politiche di coesione. In secondo luogo, se il fronte del <strong>rigore ha le idee chiare,</strong> ad oggi la partita di chi mira a muoversi strutturalmente per un bilancio ambizioso e flessibile nelle sue voci appare in salita. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Verso un 2027 incerto</h2>



<p>Del resto, non aiuta a questo <a href="https://it.insideover.com/politica/italia-spagna-quellasse-mediterraneo-mancato-in-europa.html" type="post" id="525332">il fatto che sul caso-Ceuta da fine luglio si sia avviato un confronto politico serrato tra Italia e Spagna</a>, due dei Paesi che avrebbero più da perdere in una <strong>riaffermazione sistemica delle logiche rigoriste</strong> e che potrebbero contribuire, volendolo, a plasmare un fronte strategico capace di andare oltre la semplice critica dei tagli a agricoltura e fondi di coesione. Infine, la partita sul bilancio europeo sarà paradigmatica di <strong>diverse altre sfide che metteranno alla prova l&#8217;unità dell&#8217;Ue</strong> in un periodo decisivo. Se non si chiuderà entro fine anno, il dibattito sul bilancio europeo si sovrapporrà a un anno caldissimo sul piano politico, con Francia, Italia e Spagna che saranno chiamate alle elezioni, la Germania che dovrà testare la tenuta della sua coalizione di governo alla prova dell&#8217;ascesa della destra e, in parallelo, un&#8217;altra partita decisiva incombente nella scelta del successore di Christine Lagarde alla guida della Banca Centrale Europea per un mandato di otto anni.</p>



<p><strong>Agende nazionali e agende comunitarie finiranno per sovrapporsi strutturalmente</strong> e il dibattito sul bilancio comunitario potrebbe convergere con quello delle politiche interne dei singoli Paesi. Aprendo la strada a una serie di interferenze potenzialmente critiche per l&#8217;intero processo decisionale. In questo contesto, la Commissione appare subire gli eventi maggiormente rispetto al passato, mentre il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa cerca la mediazione. La disunione europea sul bilancio e la presenza generalizzata di motivi di scontento sono paradigmatici di un&#8217;era complessa. E il rafforzamento del fronte del rigore apre la strada alla necessità che anche i vari Paesi che desiderano soluzioni alternative trovino una propria posizione chiara: si preannunciano mesi di trattative serrate e dall&#8217;esito incerto per capire come l&#8217;Europa spenderà e di quante risorse si doterà in anni cruciali per la sua competitività e il suo sviluppo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>&#8220;EU Budget for 2028–2034: What Does the New Financial Framework Reveal About the Future of Europe and Enlargement&#8221;, European Policy Centre, 21 luglio 2025 &#8211; <a href="https://cep.org.rs/en/blog/eu-budget-for-2028-2034-what-does-the-new-financial-framework-reveal-about-the-future-of-europe-and-enlargement/">https://cep.org.rs/en/blog/eu-budget-for-2028-2034-what-does-the-new-financial-framework-reveal-about-the-future-of-europe-and-enlargement/</a></li>



<li>&#8220;Le proposte della Commissione europea relative al Quadro finanziario pluriennale dell&#8217;UE 2028-2034&#8221;, Senato della Repubblica, Dossier n.152 1DE &#8211; <a href="https://www.senato.it/show-doc?leg=19&amp;tipodoc=DOSSIER&amp;id=1496350&amp;idoggetto=0&amp;part=dossier_dossier1">https://www.senato.it/show-doc?leg=19&amp;tipodoc=DOSSIER&amp;id=1496350&amp;idoggetto=0&amp;part=dossier_dossier1</a></li>



<li>&#8220;Rebates: correction mechanisms&#8221;, dal sito della Commissione Europea &#8211; <a href="https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/eu-budget/long-term-eu-budget/2021-2027/revenue/rebates_en">https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/eu-budget/long-term-eu-budget/2021-2027/revenue/rebates_en</a></li>



<li>Leaders set the work programme for the 2028-2034 EU budget to the Cypriot Presidency, EuNews, 18 dicembre 2025 &#8211; <a href="https://www.eunews.it/en/2025/12/18/leaders-set-the-work-programme-for-the-2028-2034-eu-budget-to-the-cypriot-presidency/">https://www.eunews.it/en/2025/12/18/leaders-set-the-work-programme-for-the-2028-2034-eu-budget-to-the-cypriot-presidency/</a></li>



<li>Europe’s €1.8T budget fight just got real, Politico.eu, 24 aprile 2026 &#8211; <a href="https://www.politico.eu/article/europe-1-8-budget-fight-got-real/">https://www.politico.eu/article/europe-1-8-budget-fight-got-real/</a></li>



<li>Multiannual budget: 16 countries (including Italy) oppose the Commission and call for more funding for cohesion and agriculture, EuNews, 26 maggio 2026 &#8211; <a href="https://www.eunews.it/en/2026/05/26/multiannual-budget-16-countries-including-italy-oppose-the-commission-and-call-for-more-funding-for-cohesion-and-agriculture/">https://www.eunews.it/en/2026/05/26/multiannual-budget-16-countries-including-italy-oppose-the-commission-and-call-for-more-funding-for-cohesion-and-agriculture/</a></li>



<li>Cohesion is worth more than just a ‘bag of money’, regions chief says, Euractiv, 22 giugno 2026 &#8211; <a href="https://www.euractiv.com/news/interview-cohesion-is-worth-more-than-just-a-bag-of-money-regions-chief-says/">https://www.euractiv.com/news/interview-cohesion-is-worth-more-than-just-a-bag-of-money-regions-chief-says/</a></li>



<li>France hunts for new EU taxes to fund €2T budget, Politico.eu, 28 giugno 2026 &#8211; <a href="https://www.politico.eu/article/france-hunts-for-new-eu-taxes-to-fund-e2t-budget/">https://www.politico.eu/article/france-hunts-for-new-eu-taxes-to-fund-e2t-budget/</a></li>



<li>Germany demands $450 billion cut to &#8216;unaffordable&#8217; EU budget, document shows, Reuters, 30 giugno 2026 &#8211; <a href="https://www.reuters.com/business/germany-demands-450-billion-cut-unaffordable-eu-budget-document-shows-2026-06-30/">https://www.reuters.com/business/germany-demands-450-billion-cut-unaffordable-eu-budget-document-shows-2026-06-30/</a></li>



<li>Meloni tells Brussels to scrap &#8216;rebates&#8217; for some member states – or Italy will demand them too, EuroNews, 11 luglio 2026 &#8211; <a href="https://www.euronews.com/my-europe/2026/06/11/meloni-tells-brussels-to-scrap-rebates-for-some-member-states-or-italy-will-demand-them-to">https://www.euronews.com/my-europe/2026/06/11/meloni-tells-brussels-to-scrap-rebates-for-some-member-states-or-italy-will-demand-them-to</a></li>



<li>Germany’s Merz says EU budget needs cut of ‘several hundred billion’ euros, Politico.eu, 28 luglio 2026 &#8211; <a href="https://www.politico.eu/article/merz-calls-cutting-several-hundred-billion-eu-budget-rejects-eu-staff-increase/">https://www.politico.eu/article/merz-calls-cutting-several-hundred-billion-eu-budget-rejects-eu-staff-increase/</a></li>



<li>Dichiarazione congiunta di Germania, Danimarca, Austria, Finlandia, Olanda e Svezia, 27 agosto 2026 &#8211; <a href="https://www.bundesregierung.de/breg-de/aktuelles/statement-of-denmark-germany-the-netherlands-austria-finland-and-sweden-on-the-multiannual-financial-framework-2028-2034-2450768.pdf">https://www.bundesregierung.de/breg-de/aktuelles/statement-of-denmark-germany-the-netherlands-austria-finland-and-sweden-on-the-multiannual-financial-framework-2028-2034-2450768.pdf</a></li>



<li>Defence under the next MFF 2028–34, ASD-Europe &#8211; <a href="https://www.asd-europe.org/news-media/publications/asd-position-papers/defence-under-the-mff-2028-34/">https://www.asd-europe.org/news-media/publications/asd-position-papers/defence-under-the-mff-2028-34/</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/europa-i-frugali-sono-tornati-o-forse-non-se-ne-sono-mai-andati.html">Europa, i &#8220;frugali&#8221; sono tornati. O forse non se ne sono mai andati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Meloni-Merz: c&#8217;eravamo tanto amati ma i migranti te li tieni tu</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/meloni-merz-ceravamo-tanto-amati-ma-i-migranti-te-li-tieni-tu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 11:22:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=526078</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Europa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo la polemica tra Italia e Spagna, ecco sui migranti quella tra Germania e Italia: al centro, il Patto europeo firmato da entrambi. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/meloni-merz-ceravamo-tanto-amati-ma-i-migranti-te-li-tieni-tu.html">Meloni-Merz: c&#8217;eravamo tanto amati ma i migranti te li tieni tu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Europa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/europa-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ormai siamo tra &#8220;chi la fa l&#8217;aspetti&#8221; e &#8220;la sai l&#8217;ultima&#8221;. E farebbe anche ridere se non fosse che il tutto riguarda un problema drammatico (le migrazioni), la patria d&#8217;elezione che tutti dicono di voler proteggere (l&#8217;Unione Europea) e la patria naturale, la cara vecchia Italia. <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/italia-spagna-sul-tema-immigrazione-le-prendiamo-ancor-piu-che-nel-calcio.html">Abbiamo già avuto modo di sottolineare </a>quanto sia stata improvvida l&#8217;iniziativa del Governo Meloni, unico Paese in Europa a sospendere il Trattato di Schengen sulla libera circolazione delle persone per la Spagna in seguito alla crisi di Ceuta, <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/marocco-spagna-e-il-flusso-anomalo-di-migranti-a-ceuta-intervista-a-kelly-greenhill.html">una finta emergenza </a>che in realtà nascondeva (e neanche tanto) un piano per mettere in difficoltà il premier spagnolo <strong>Pedro Sanchez.</strong> Meloni ha pensato di poterne approfittare per compiacere <strong>Donald Trump </strong>e <strong>Benjamin Netanyahu</strong>, e cavalcare il radicalismo dei seguaci del generale Vannacci, adducendo come scusa una fantomatica minaccia alla &#8220;sicurezza nazionale&#8221;. Senza pensare che la Spagna avrebbe reso pan per focaccia. E soprattutto senza pensare che tale atteggiamento avrebbe potuto innescare altre speculazioni politiche del genere. </p>



<p>L&#8217;Unione Europea è piena di leader che se la passano male mentre vanno verso appuntamenti importanti. A parte le difficoltà della Meloni (elezioni politiche l&#8217;anno prossimo): <strong>Keir Starmer </strong>è appena uscito di scena nel Regno Unito, <strong>Emmanuel Macron</strong> si appresta a farlo in Francia e di certo non tra gli applausi, la socialdemocratica (sic!) e sull&#8217;immigrazione compagna di merende della Meloni <strong>Mette Frederiksen</strong> ha appena formato un governo di minoranza in Danimarca&#8230; Insomma, ce n&#8217;è che ce n&#8217;è. Tra questi anche il tedesco <strong>Friedrich Merz </strong>che, dicono in Germania, come cancelliere non arriverà a mangiare il panettone. Anche perché la sua azione di governo ha così convinto i tedeschi da spingere la destra dell&#8217;AfD (<em>Alternative für Deutschland</em>) a diventare il rimo partito nei <em>land</em> dell&#8217;ex Germania Est e il secondo a livello nazionale.</p>



<p><strong>Così anche Merz è saltato sul carro del babau immigrazione,</strong> facendo come gli altri finta di non sapere che <strong>gli ingressi irregolari in Europa sono calati del 37% nella prima metà del 2026 </strong>e che, quindi, non c&#8217;è alcuna emergenza al riguardo. Cosa che ovviamente non importa, perché in Europa ormai si governa solo spaventando la gente, inventando pericoli dove non ci sono e ingigantendo gli altri. Così qualcuno nel governo tedesco deve aver smesso per un attimo di parlare di carri armati e cannoni e si è detto: ma se quelli di Roma sospendono Schengen, perché non applichiamo gli accordi che anche loro hanno firmato? Si ripigliassero i migranti secondari (o &#8220;dublinanti&#8221;), quei mangiaspaghetti. E tanti saluti all&#8217;intesa politica che a tratti è sembrata unire Meloni e Merz in un duro a tutta prova.</p>



<p>E qui, come in tutte le <i>pochade</i> che si rispettino, occorre fare un breve riassunto delle puntate precedenti. <strong>Il Patto sulla migrazione e l&#8217;asilo dell&#8217;Unione Europea </strong>è stato adottato nel maggio del 2024, ha attraversato una serie di emendamenti e modifiche, è stato firmato nella sua versione finale nel dicembre del 2025 e ratificato il 12 giugno scorso. Tra le tante altre norme, quelle che riguardano più direttamente il contrasto tra Germania e Italia sono queste. <strong>Uno:</strong>  il Paese responsabile della domanda d&#8217;asilo di un migrante è il Paese in cui risiedono i membri della famiglia del migrante (limitatamente ai parenti diretti o ai coniugi, non ai fratelli), oppure il primo Paese di ingresso. <strong>Due:</strong> i Paesi europei possono scegliere se ospitare i richiedenti asilo che arrivano nei Paesi di &#8220;confine&#8221; (quindi di primo ingresso) della UE oppure versare un contributo finanziario ai Paesi di primo ingresso o ai Paesi terzi ai quali è stata affidata la gestione dei migranti. Tale contributo è stato valutato nella somma di 20 mila euro.</p>



<p>Tradotto nel nostro caso: <strong>la Germania non vuole tenersi i migranti che sono sbarcati in Italia e poi hanno varcato il confine tedesco e pretende di rispedirli a noi. </strong>Il che in teoria avrebbe anche un senso, a norma del suddetto Patto. Ed è presumibile che non siano neanche pochissimi, visto che negli ultimi cinque anni l&#8217;Italia ha visto &#8220;sbarcare&#8221; oltre 470 mila irregolari. Ma la teoria e la pratica non sempre vanno d&#8217;accordo. Intanto, nel dicembre 2025 Germania e Italia hanno siglato un&#8217;intesa che per sanare il pregresso, una specie di &#8220;scurdammmoce &#8216;o passato&#8221; per chiudere le discussioni. Vero, dicono i tedeschi, ma in quel mese e in quell&#8217;anno il Patto è stato firmato, quindi i migranti arrivati da allora non entrano nella sanatoria. Falso, diciamo noi italiani, perché il Patto è stato ratificato solo nel giugno di quest&#8217;anno, vale da allora, non cercate di rifilarci sei mesi di migrazioni in più. E poi, dicono sempre dal nostro governo, che ne è dei 20 mila euro per migrante che in ogni caso dovreste versarci? Perché non se ne parla? E i tedeschi: intanto partiamo, altrimenti il Patto che l&#8217;abbiamo firmato a fare?</p>



<p>Insomma, siamo più o meno al <strong>&#8220;son 30 grammi in più, che faccio, lascio?&#8221;</strong> su una questione importantissima, che riguarda la vita di migliaia e migliaia di poveracci (perché questo sono nella stragrande maggioranza dei casi) e anche la nostra: senza i flussi migratori (che ovviamente devono essere regolati e gestiti), <strong>la popolazione UE potrebbe ridursi del 34% entro il 2100</strong> (da 449 a 295 milioni di abitanti), con lo sprofondo più netto proprio in Italia (- 52%), provocando conseguenze anche economiche gravissime.</p>



<p>Il bello, o meglio il brutto di questa faccenda, è che <strong>il Governo Meloni (Merz è arrivato solo nel maggio dell&#8217;anno scorso) è stato tra i più ferventi sostenitori del Patto </strong>sulla migrazione e l&#8217;asilo, al punto da intestarsene l&#8217;approvazione come una grande vittoria, come la dimostrazione che l&#8217;Europa intera aveva infine sposato la linea italiana. Anche se c&#8217;è chi ha fatto giustamente notare che <strong>le norme del Patto alla fin fine sono una gran fregatura per i Paesi come Italia, Spagna e Grecia, </strong>che sono il confine Sud dell&#8217;Europa e che, comunque vada, dovranno sobbarcarsi la gestione della grande maggioranza delle domande dei migranti. Qualche volta a pagamento, come abbiamo detto sopra. Ma come tutti sanno, integrare gli arrivi è fatica e complicazione che un pugno di euro non basta a compensare.</p>



<p><strong>Riferimenti</strong></p>



<p>Frontex sugli ingressi irregolari in Europa: https://www.eunews.it/2026/07/10/frontex-crollati-del-37-per-cento-gli-ingressi-irregolari-nellue-nella-prima-meta-del-2026/</p>



<p>Il testo del Patto europeo sulla migrazione e l&#8217;asilo: https://www.consilium.europa.eu/it/policies/eu-pact-migration-asylum/</p>



<p>Per tutti i dati sull&#8217;arrivo di migranti irregolari e altro: https://www.interno.gov.it/it/stampa-e-comunicazione/dati-e-statistiche/sbarchi-e-accoglienza-dei-migranti-tutti-i-dati</p>



<p>Per immigrazione e demografia UE: https://youtu.be/RK8h_awy4GA?si=WOSTRydoWZQ-sOL_</p>



<p>Per una critica al Patto europeo sulla migrazione e l&#8217;asilo: https://migreurop.org/IMG/pdf/eu_pact_summary_it.pdf</p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/meloni-merz-ceravamo-tanto-amati-ma-i-migranti-te-li-tieni-tu.html">Meloni-Merz: c&#8217;eravamo tanto amati ma i migranti te li tieni tu</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Italia-Spagna, sul tema immigrazione le prendiamo ancor più che nel calcio</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/italia-spagna-sul-tema-immigrazione-le-prendiamo-ancor-piu-che-nel-calcio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 10:19:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=525843</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Italia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Unico Paese in Europa, l'Italia blocca gli arrivi dalla Spagna in nome della sicurezza nazionale. Le ragioni di un provvedimento assurdo. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/italia-spagna-sul-tema-immigrazione-le-prendiamo-ancor-piu-che-nel-calcio.html">Italia-Spagna, sul tema immigrazione le prendiamo ancor più che nel calcio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Italia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ci sono infiniti modi per rendersi ridicoli. Quello scelto dall&#8217;Italia nel decretare, unico Paese in Europa, la sospensione degli accordi di libera circolazione di Schengen nei confronti della Spagna è particolarmente penoso, soprattutto sullo sfondo di un&#8217;Unione Europea che, ormai palesemente, parla di riarmo non sapendo parlare (e non si dice fare) d&#8217;altro. L&#8217;Europa, e la &#8220;risposta europea all&#8217;immigrazione clandestina&#8221; sono la foglia di fico del Governo Meloni, che si fa bello con la lettera promossa insieme con la Danimarca (guidato dalla socialdemocratica <strong>Mette Frederiksen</strong>, si noti) e sottoscritta da 22 Paesi Ue per &#8220;chiedere un&#8217;azione comune per rafforzare le frontiere esterne&#8221;. Sulla linea meloniana ci sono anche la già citata Danimarca più Finlandia e Svezia, con Austria e Portogallo (già più comprensibile) a ruota. Non poteva mancare il predicozzo del premier polacco <strong>Donald Tusk</strong>, che invita a bloccare le frontiere come già fatto dalla Polonia (ottimo esempio, visto l&#8217;argomento, di &#8220;azione comune europea&#8221;). Peccato che dopo l&#8217;entrata in vigore del nuovo <a href="https://home-affairs.ec.europa.eu/policies/migration-and-asylum/pact-migration-and-asylum_en?prefLang=it#i-quattro-pilastri-della-nuova-politica-in-materia-di-migrazione-e-asilo">Patto sull&#8217;immigrazione e l&#8217;asilo </a><strong>gli ingressi irregolari in Europa siano calati del 37%</strong>, <a href="https://www.eunews.it/2026/07/10/frontex-crollati-del-37-per-cento-gli-ingressi-irregolari-nellue-nella-prima-meta-del-2026/">come attesta Frontex,</a> l&#8217;Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera. A ennesima dimostrazione che l&#8217;Europa, di sinistra, di destra o di centro, riesce ormai a governarsi solo spargendo paura, da quella dell&#8217;invasione russa alla bomba atomica degli ayatollah iraniani, fino appunto alla sempreverde invasione dei migranti.</p>



<p>Detto dello smandrappamento generale, <strong>resta la pena del caso italiano.</strong> Perché è ormai chiaro che il caso siamo noi, non la Spagna. Perché il Governo Meloni ha sentito la necessità di prendere un provvedimento che nessun altro Paese in Europa, al di là delle dichiarazioni reboanti, ha voluto prendere? Perché sospendere Schengen per gli arrivi dalla Spagna pur sapendo benissimo che gli immigrati irregolarmente arrivati a Ceuta dal Marocco non potevano non solo arrivare in Italia ma nemmeno nella Spagna continentale senza mostrare regolari documenti, visto <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2026/07/31/la-scheda-cosa-sono-le-barriere-di-ceuta-e-melilla-le-due-enclave-spagnole-in-nord_02a1f7f5-096b-47c5-b173-6c4612176df7.html#:~:text=Il%20Codice%20Frontiere%20Schengen%2C%20prevede,quando%20esce%20dai%20due%20territori.">lo status speciale delle enclavi spagnole di Ceuta e Melilla </a>in territorio marocchino?</p>



<p>La mossa meloniana non ha dunque alcun senso logico e men che meno pratico. E l&#8217;unico risultato è stato quello di far incazzare <strong>Pedro Sanchez</strong> e il suo Governo (facendogli peraltro un favore: chi scrive è attualmente in Spagna e di fronte alle stupidaggini italiane si è ricompattata intorno al primo ministro, prima criticato), che ha risposto prima con un ultimatum e poi con un analogo blocco alla libera circolazione degli arrivi dall&#8217;Italia. Facendoci anche fare una figura di palta, avendo gioco facile nel ricordare che <strong>il numero di irregolari tra il 2021 e il 2026 registrato dall&#8217;Italia è stato di 478.600 persone</strong>, mentre quello della Spagna è stato 230.476, la metà. Sul tema ingressi irregolari, insomma, tra noi e loro c&#8217;è più o meno la stessa differenza che c&#8217;è nel calcio. Il tutto in piena stagione turistica, per la gran felicità dei nostri operatori del settore.   </p>



<p>Poiché Giorgia Meloni è tutto tranne che impulsiva e approssimata, il senso di queste decisioni dobbiamo chiaramente cercarlo altrove. E secondo noi sta in una grande, e forse anche un po&#8217; grossolana, campagna di pubbliche relazioni. In tre direzioni. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Tre direzioni di propaganda</h2>



<p>La prima verso Bruxelles: l&#8217;Italia, come ha <a href="https://it.insideover.com/politica/il-governo-meloni-attiva-safe-ma-piu-che-al-riarmo-pensa-alle-sfide-nella-ue-e-alle-elezioni-2027-in-italia.html">di recente scritto Andrea Muratore su queste pagine</a>, ha appena contrattato con i vertici Ue una <strong>deroga dello 0,3% del Pil rispetto al vincolo di bilancio europeo valida dal 2026 al 2028, </strong>passando per un 2027 che vedrà le elezioni in Italia e una serie di scadenze importanti per l&#8217;Europa, due processi destinati a incrociarsi e a pesare sul quadro politico italiano. Sanchez, con le sue posizioni nette contro il genocidio di Gaza e contro la guerra Usa in Iran, ha fatto da traino a un&#8217;insoddisfazione interna Ue che ai pavidi di Bruxelles non è piaciuta. </p>



<p><strong>La seconda verso gli Usa:</strong> l&#8217;Italia non ha aderito al programma PURL (<em>Prioritized Ukraine Requirements List</em>), ovvero l&#8217;acquisto di armi americane da parte dei Paesi Nato per aiutare l&#8217;Ucraina (e si sa quanto manchino all&#8217;Ucraina i missili Patriot per a difesa aerea, che al 70% erano appunto acquistati attraverso il PURL. E si sa bene che cosa pensi <strong>Donald Trump </strong>della Meloni, quella che &#8220;Non so cosa dirle! Mi ha implorato di fare una foto con lei! Voleva una foto con me così tanto. L&#8217;avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena!&#8221;. Non solo: dietro l&#8217;assalto di massa a Ceuta molti analisti hanno visto non solo la mano del Marocco (irritato per la recente visita di Sanchez ad Algeri e la ripresa del trattato di amicizia tra Spagna e Algeria) ma anche quella degli Usa, desiderosi di punire Sanchez che ha loro negato le basi spagnolo per i voli contro l&#8217;Iraq, <a href="https://it.insideover.com/politica/dallintelligence-della-cina-un-avvertimento-per-sanchez-dietro-la-crisi-di-ceuta-la-mano-del-mossad.html">con l&#8217;aiuto di </a><font color="#2271b1"><span style="caret-color: rgb(34, 113, 177);"><u>Israele</u></span></font> a sua volta in cerca di vendetta per la posizione spagnola su Gaza. Lisciare il pelo alla Casa Bianca e ai suoi amici non fa mai male a un premier italiano, soprattutto se questi va verso elezioni che potrebbero rivelarsi complicate.</p>



<p><strong>E qui arriviamo alla terza direttrice dell&#8217;operazione: quella interna, tutta italiana.</strong> La sospensione della libertà di transito per gli arrivi dalla Spagna sta nella stessa linea di certe pagine della nuova legge elettorale ora in discussione, del decreto di legge &#8220;anti-maranza&#8221;, dello stop ai risarcimenti per chi delinque (si vedano le discussioni sul caso del gioielliere Roggero), insomma di tutte quelle azioni che la maggioranza di Governo sta intraprendendo per assorbire o quanto meno ridurre il possibile impatto dell&#8217;ex generale <strong>Roberto Vannacci </strong>e di Futuro Nazionale sull&#8217;elettorato della destra. Il tema dell&#8217;immigrazione è un vecchio classico, come i jeans si porta su tutto e funziona sempre. Problema reale, ovviamente, che trattato a questa man era diventa però un puro spauracchio senza forma e senza sostanza. Un fantasma, proprio per questo ancora più spaventevole. Come la famosa &#8220;sicurezza nazionale&#8221; che sempre più, in Europa per non dire negli Usa, è la coperta più facile da stendere su qualunque porcheria.  </p>



<p><strong>Riferimenti</strong></p>



<p>Lo status di Ceuta e Melilla: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2026/07/31/la-scheda-cosa-sono-le-barriere-di-ceuta-e-melilla-le-due-enclave-spagnole-in-nord_02a1f7f5-096b-47c5-b173-6c4612176df7.html#:~:text=Il%20Codice%20Frontiere%20Schengen%2C%20prevede,quando%20esce%20dai%20due%20territori.</p>



<p>L&#8217;Italia e gli aiuti all&#8217;Ucraina: https://www.notiziegeopolitiche.net/ucraina-litalia-frena-sugli-aiuti-militari-e-punta-sulla-sicurezza-nazionale/</p>



<p>Programma PURL: https://www.startmag.it/spazio-e-difesa/italia-purl-armi-americane-ucraina/#:~:text=per%20l&#8217;Ucraina-,Purl%2C%20l&#8217;Italia%20conferma%20il%20no%20al%20finanziamento%20delle%20armi,il%20ministro%20della%20Difesa%20Crosetto.</p>



<p>Trump e la foto di Meloni: https://www.rainews.it/articoli/2026/06/donald-trump-mi-ha-implorato-di-fare-una-foto-con-lei-mi-ha-fatto-pena-5fdc182d-1972-48a1-846b-7ba431171740.html</p>



<p>Norme &#8220;anti maranza&#8221;: https://ntplusdiritto.ilsole24ore.com/art/ddl-anti-maranza-fermo-prevenzione-e-stop-risarcimenti-i-rapinatori-AJlVRVK</p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/italia-spagna-sul-tema-immigrazione-le-prendiamo-ancor-piu-che-nel-calcio.html">Italia-Spagna, sul tema immigrazione le prendiamo ancor più che nel calcio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Anche Londra vieta i social agli under 16, tra tutela dei minori e riduzione della libertà</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/anche-londra-vieta-i-social-agli-under-16-tra-tutela-dei-minori-e-riduzione-della-liberta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 04:37:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[salute mentale]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1270" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103105754823_be8109ffbaf05f9822134cfdfbbf9325.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103105754823_be8109ffbaf05f9822134cfdfbbf9325.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103105754823_be8109ffbaf05f9822134cfdfbbf9325-600x397.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103105754823_be8109ffbaf05f9822134cfdfbbf9325-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103105754823_be8109ffbaf05f9822134cfdfbbf9325-1024x677.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103105754823_be8109ffbaf05f9822134cfdfbbf9325-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241103105754823_be8109ffbaf05f9822134cfdfbbf9325-1536x1016.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Governo dimissionario laburista ha deciso di proibire i social a chi ha meno di 16 anni ma c'è chi punta il dito contro la misura.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/anche-londra-vieta-i-social-agli-under-16-tra-tutela-dei-minori-e-riduzione-della-liberta.html">Anche Londra vieta i social agli under 16, tra tutela dei minori e riduzione della libertà</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p><strong>Keir Starmer</strong>, prima di traslocare da Downing Street in quanto <a href="https://it.insideover.com/politica/starmer-si-dimette-dopo-due-anni-di-impopolarita-burnham-pronto-a-raccogliere-il-testimone.html">premier dimissionario</a>, ha fatto un annuncio che in patria e non solo ha suscitato un certo clamore: <strong>il divieto di accesso ai&nbsp; social media per i minori di 16 anni</strong>. Il Regno Unito si accoda, dunque, all’Australia e ad altri Paesi che hanno già attuato o hanno in programma di applicare una misura finalizzata a tutelare i più piccoli dai rischi (cyberbullismo, contenuti per adulti, dipendenza da social) che si annidano nei meandri della rete digitale.&nbsp;</p>



<p>La decisione del Governo di Sua Maestà è tornata a polarizzare l’opinione pubblica tra chi propugna l’iniziativa in quanto volta a preservare la <a href="https://it.insideover.com/societa/disturbi-alimentari-autolesionismo-suicidi-il-dramma-della-generazione-dei-social-e-del-covid.html">salute mentale dei ragazzini </a>e a non renderli dipendenti dalla “<strong>dittatura dell’algoritmo</strong>” sin da giovanissimi, mentre altri ci vedono un provvedimento draconiano che rischia di comprimere spazi di libertà, considerando che le piattaforme web sono ormai un importante spazio di contaminazione delle idee tramite cui si forgia la propria coscienza di cittadini.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">I paletti piantati da Londra</h2>



<p>Stando alla tabella di marcia illustrata dalla ministra per la Scienza, l’Innovazione e la Tecnologia <strong>Liz Kendall,</strong> l’iniziativa dovrebbe diventare legge entro la fine del 2026 e dall’inizio del 2027, chiunque voglia accedere alle piattaforme social e fruire dei contenuti dovrebbe sottoporsi alla verifica dell’età. A far sì che tutto questo sia effettivamente applicato e non rimanga lettera morta, l’<strong>Ofcom</strong> &#8211; Autorità britannica di regolamentazione delle comunicazioni &#8211; vigilerà sul rispetto dei nuovi requisiti e potrà infliggere ai colossi del web delle multe fino al 10% del loro fatturato che, data la consistenza, comporterebbe l’esborso di diversi miliardi. Nei casi di grave inadempienza, <strong>Ofcom potrà denunciare le Big Tech e pretendere la sospensione temporanea dei serviz</strong>i. </p>



<p>A finire nel mirino del provvedimento sono i social più in voga tra i giovani come Instagram, TikTok, Snapchat, YouTube, Facebook e X, mentre WhatsApp dovrebbe essere risparmiato in quanto consolidatosi come mezzo imprescindibile per le comunicazioni con chicchessia.</p>



<p>In che modo però sarà possibile verificare l’età degli utenti del web? Il Governo britannico ha lasciato delle maglie più larghe per dare la possibilità alle piattaforme di individuare gli strumenti più consoni di “<em>age assurance</em>”. Probabilmente, un dispositivo che sarà adoperato sono <strong>le fotocamere digitali per la stima dell’età facciale</strong> in grado di scansionare il volto e fare un calcolo dell’età anagrafica. Altri strumenti possono essere anche i documenti digitali o le carte di credito.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dibattito nel mondo&nbsp;</h2>



<p>La strada imboccata dal Regno Unito sembra essere piuttosto affollata visti gli sforzi che a ogni latitudine si stanno compiendo per limitare l’accesso dei più giovani ai social.&nbsp;</p>



<p>Il pioniere è stata l’<a href="https://it.insideover.com/societa/laustralia-vieta-i-social-agli-under16-e-sui-social-si-apre-il-dibattito.html">Australia </a>che nel novembre 2024 ha approvato l’<em>Online Safety Amendment </em>in forza del quale si può imporre una sanzione di 49,5 milioni di dollari australiani alle piattaforme che non garantiscono l’applicazione dei presidi di controllo. Un percorso simile è stato intrapreso da altre nazioni come Malesia e Indonesia e anche il <strong>Vecchio Continente non vuole sottrarsi a un dibattito che ha assunto dimensioni a tutti gli effetti globali</strong>. </p>



<p>Nell’Europa latina, Francia e Spagna stanno mettendo a punto delle misure analoghe che vietino l’utilizzo dei social a chi ha meno di 15 anni, mentre in Portogallo è al vaglio del Parlamento una proposta legislativa che vuole mettere completamente al bando le piattaforme per i ragazzini sotto i 13 anni mentre dai 13 ai 16 sarebbe necessario il consenso dei genitori. Nell’Europa scandinava, per la precisione in Danimarca, è balenata la stessa idea dopo che la premier <strong>Mette Frederiksen</strong> <a href="https://www.corriere.it/tecnologia/25_ottobre_08/la-danimarca-vietera-i-social-ai-minori-di-15-anni-le-piattaforme-hanno-rubato-l-infanzia-ai-nostri-figli-54e7c2eb-a43b-4709-9f32-973f26445xlk.shtml">ha dichiarato</a> che “mai prima d’ora ci sono stati così tanti bambini e giovani che soffrono di ansia e depressione”, “gli smartphone e i social hanno <strong>r</strong>ubato l’infanzia dei nostri figli”. </p>



<p>La questione ormai è arrivata da qualche tempo anche nel Bel Paese. Il Decreto Caivano, approvato nel 2023, ha introdotto <strong>l’obbligo per le piattaforme distributive di contenuti pornografici di verificare la maggiore età degli utenti </strong>tramite strumenti come SPID e carta d’identità elettronica.&nbsp; Una proposta di legge simile a quella adottata in Australia e nei vicini Paesi europei è stata depositata in Parlamento su iniziativa della deputata Marianna Madia (Italia Viva) e della senatrice Lavinia Mennuni (Fratelli d’Italia), mediante cui si mira a proibire l’utilizzo dei social a chi è sotto i 15 anni, salvo consenso dei genitori.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">I pro e i contro</h2>



<p>Da qualche tempo, ormai, l’accesso alle piattaforme social da parte degli adolescenti suscita diversi punti di vista non sempre concilianti. C’è chi sostiene che i divieti siano non proprio una panacea ma più un toccasana per i tanti mali vissuti dai giovani di oggi come ansia, depressione, scarsa autostima, riconducibili a una fruizione illimitata dei contenuti social, come dimostrato da alcuni <a href="https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/non-solo-cancro/salute-mentale/social-ansia-e-depressione-quale-rapporto">studi scientifici</a>. Diversamente, altri ritengono che la misura faccia acqua dal momento che, come ha dimostrato l’esperienza australiana, i ragazzi sono in grado di aggirare i divieti installando una VPN o creando account con dati di loro conoscenti adulti. In più, <strong>l’utilizzo di sistemi di “<em>age assurance</em>&#8221; porrebbe un serio problema di privacy riguardo alla raccolta di dati biometrici</strong>.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>La riflessione che sarebbe doveroso fare è il rapporto che vogliamo costruire tra le giovani generazioni e le nuove tecnologie. Le piattaforme social sono divenute, al giorno d’oggi, delle <strong>agorà dove il confronto e lo scambio di opinioni è molto più frequente che negli spazi fisici, sulla carta stampata o in televisione</strong>. Tuttalpiù, tutti noi ricorriamo alle informazioni che corrono in rete per farci un’idea sui temi più disparati (dai consigli per una ricetta culinaria fino all’interpretazione degli scenari geopolitici) perché non ci accontentiamo più di abbeverarci a un’unica fonte ma vogliamo saperne a tutto campo, e sempre più gente è convinta che i social consentano questo. Porre dei limiti alla visione di determinati contenuti o all’accesso a determinati canali è senz’altro sensato per tutelare chi non ha la <em>forma mentis</em> capace di elaborare determinati stimoli e concetti, ma può non essere sufficiente se non educhiamo i più piccoli a rapportarsi in modo sano con il web. I modi per aggirare i divieti purtroppo esistono e se ai ragazzi non sono dati gli strumenti per maneggiare una realtà dalla quale si è cercato di proteggerli ma in cui tutti siamo immersi, le conseguenze rischiano di essere nefaste.</p>



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		<title>Danimarca, la premier Frederiksen va al voto anticipato e cerca l&#8217;effetto-Groenlandia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/danimarca-la-premier-frederiksen-va-al-voto-anticipato-e-cerca-leffetto-groenlandia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 01:16:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260226190208218_0d50adfa221fcd7de1f02e8b3137294f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260226190208218_0d50adfa221fcd7de1f02e8b3137294f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260226190208218_0d50adfa221fcd7de1f02e8b3137294f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260226190208218_0d50adfa221fcd7de1f02e8b3137294f-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260226190208218_0d50adfa221fcd7de1f02e8b3137294f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260226190208218_0d50adfa221fcd7de1f02e8b3137294f-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260226190208218_0d50adfa221fcd7de1f02e8b3137294f-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Danimarca, Frederiksen porta il Paese al voto anticipato e cerca l'effetto-Groenlandia. Gli scenari politici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/danimarca-la-premier-frederiksen-va-al-voto-anticipato-e-cerca-leffetto-groenlandia.html">Danimarca, la premier Frederiksen va al voto anticipato e cerca l&#8217;effetto-Groenlandia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p><strong>Mette Frederiksen</strong> rompe gli indugi e convoca le <strong>elezioni anticipate in Danimarca</strong> cercando di sfruttare il <strong>trend favorevole dei consensi</strong> per il suo <strong>Partito Socialdemocratico</strong> dopo che tra gennaio e febbraio la leader di Copenaghen ha saputo costruirsi un&#8217;immagine solida opponendosi alle mire del presidente statunitense Donald Trump sulla Groenlandia. La capa del governo danese doveva per vincolo costituzionale convocare un&#8217;elezione generale entro il 31 ottobre e ha scelto di anticipare la fine della legislatura. </p>



<p>Il motivo è chiaro: Frederiksen vuole seguire sul loro terreno il <a href="https://it.insideover.com/economia/il-libero-scambio-contro-la-nuova-guerra-fredda-la-strategia-globale-del-canada.html"><strong>canadese Mark Carney</strong> </a>e l&#8217;australiano <strong>Anthony Albanese,</strong> che hanno portato il Partito Liberale di Ottawa e il Partito Laburista di Canberra a vincere a sorpresa nel 2025 le elezioni generali contro gli avversari conservatori sfruttando l&#8217;onda lunga della polarizzazione con gli Usa e la scelta di presentarsi come alternativi a Trump. I socialdemocratici, che governano in un esecutivo di larghe intese con il centrodestra di Venstre e dei Moderati, <strong>hanno per due governi impresso una spinta centrista all&#8217;esecutivo</strong> e Frederiksen ha rifiutato dal 2022 a oggi qualsiasi collaborazione con la sinistra radicale e verde, con le formazioni di riferimento schierate all&#8217;opposizione. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Parola d&#8217;ordine: distinguersi da Trump</h2>



<p>Ora, però, col nuovo clima Frederiksen può presentarsi come la figura in grado di aprirsi varie strade. I sondaggi vedono il suo partito ancora sotto al risultato di quattro anni fa ma meglio rispetto a una tornata di elezioni locali autunnali disastrose per la formazione da lei guidata. <strong>La premier che da sinistra aveva rilanciato l&#8217;atlantismo ferreo,</strong> il sostegno coriaceo all&#8217;Ucraina (Copenaghen era <strong>prima in Unione Europea</strong> per aiuti pro capite a Kiev al 31 dicembre 2025), la lotta all&#8217;<strong>immigrazione clandestina</strong> ha subito a novembre la perdita della capitale per la prima volta in un secolo e ha <strong>coniugato la spinta sull&#8217;onda lunga del suo mandato</strong> con aperture a sinistra: &#8220;Frederiksen ha affermato che la Danimarca dovrà ridefinire il suo rapporto con gli Stati Uniti, considerati il ​​suo alleato più stretto, e &#8220;ha anche promesso un&#8217;imposta patrimoniale per finanziare le scuole&#8221;, <a href="https://www.theguardian.com/world/2026/feb/26/danish-pm-calls-election-seeking-greenland-bounce">nota il Guardian, che <strong>ricorda come la questione Groenlandia sia centrale</strong>.</a></p>



<p>Il grimaldello groenlandese, in un contesto che vede l&#8217;intera politica nazionale compatta nel respingere le mire americane su Nuuk, può essere lo strumento d&#8217;apertura per Frederiksen e i socialdemocratici dopo le prossime elezioni previste per il 24 marzo. Sinistra Verde e l&#8217;Alleanza Rosso-Verde sono salite dall&#8217;8,3 al 12-13% e dal 5 al 6,5-7,5% nei vari sondaggi e potrebbero fornire un&#8217;alternativa progressista qualora Frederiksen cercasse il suo terzo mandato cavalcando anche il <strong>sentimento di scetticismo verso gli Usa suscitato da Trump.</strong> </p>



<p>Carney e Albanese insegnano che la critica o il distacco dagli Usa possono consentire di sdoganare sul piano politico elementi di matrice securitaria e geopolitica anche nel campo progressista e rappresentano un <strong>fattore di compattamento per dei corpi elettorali spesso disorientati su altri dossier</strong>. Frederiksen prova a muoversi sul loro tracciato. E sarà la politica estera, soprattutto per il dossier Groenlandia, a giocare un ruolo importante, fornendo dunque un argomento narrativo alla premier per tenere in mano il pallino del gioco. <strong>D&#8217;altronde, il calcolo è rischioso: costruire su un&#8217;alternativa agli Usa odierni</strong> una visione di prospettiva per la politica danese può far prevalere la tattica sulla strategia. Ma non è una novità, in un mondo di molti politici e pochi statisti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/danimarca-la-premier-frederiksen-va-al-voto-anticipato-e-cerca-leffetto-groenlandia.html">Danimarca, la premier Frederiksen va al voto anticipato e cerca l&#8217;effetto-Groenlandia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>C&#8217;è una Danimarca che &#8220;invade&#8221; gli Usa: Novo Nordisk lancia la sfida dei farmaci dimagranti</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/ce-una-danimarca-che-invade-gli-usa-novo-nordisk-lancia-la-sfida-dei-farmaci-dimagranti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2026 05:41:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Novo Nordisk]]></category>
		<category><![CDATA[Obesità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106133438671_2dfde7169d715ba34346b0fee3dd6173.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106133438671_2dfde7169d715ba34346b0fee3dd6173.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106133438671_2dfde7169d715ba34346b0fee3dd6173-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106133438671_2dfde7169d715ba34346b0fee3dd6173-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106133438671_2dfde7169d715ba34346b0fee3dd6173-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106133438671_2dfde7169d715ba34346b0fee3dd6173-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106133438671_2dfde7169d715ba34346b0fee3dd6173-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C'è una Danimarca che "invade" gli Usa: Novo Nordisk lancia la sfida dei farmaci dimagranti. Gli scenari economici e sanitari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/ce-una-danimarca-che-invade-gli-usa-novo-nordisk-lancia-la-sfida-dei-farmaci-dimagranti.html">C&#8217;è una Danimarca che &#8220;invade&#8221; gli Usa: Novo Nordisk lancia la sfida dei farmaci dimagranti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106133438671_2dfde7169d715ba34346b0fee3dd6173.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106133438671_2dfde7169d715ba34346b0fee3dd6173.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106133438671_2dfde7169d715ba34346b0fee3dd6173-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106133438671_2dfde7169d715ba34346b0fee3dd6173-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106133438671_2dfde7169d715ba34346b0fee3dd6173-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106133438671_2dfde7169d715ba34346b0fee3dd6173-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260106133438671_2dfde7169d715ba34346b0fee3dd6173-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre il presidente Usa <strong>Donald Trump</strong> rilancia, in seguito al raid contro Nicolas Maduro in Venezuela, la volontà <a href="https://it.insideover.com/politica/dal-venezuela-alla-groenlandia-dalla-dottrina-donroe-nasce-il-nuovo-impero-americano.html">di portare sotto il controllo</a> Usa la <strong>Groenlandia governata dalla Danimarca</strong> <a href="https://it.insideover.com/politica/la-groenlandia-appartiene-ai-groenlandesi-nuuk-e-la-danimarca-respingono-le-mire-di-trump.html">in nome della &#8220;sicurezza emisferica&#8221;</a>, e mentre da Copenaghen la premier Mette Frederiksen mette in guardia Washington dal danneggiare i rapporti bilaterali, il colosso danese <strong>Novo Nordisk sbarca in forze in America in un settore chiave, quello dei farmaci dimagranti.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;offensiva commerciale di Novo Nordisk</h2>



<p>Nella giornata del 5 gennaio l&#8217;azienda farmaceutica di Bagsværd, che produce circa metà dell’insulina a livello globale, sesto player dell&#8217;Unione Europea per capitalizzazione (244 miliardi di dollari), ha annunciato l&#8217;ingresso delle dosi da 1,5 mg e 4 mg della pillola Wegovy a 149 dollari al mese per i consumatori Usa fino ad aprile e a 199 da allora in avanti, un quinto della versione iniettabile e della Zepbound di Eli Lilly. </p>



<p>Una mossa strategica per risollevare le fortune di un grande attore del settore farmaceutico, che ha visto nel 2025 pressoché dimezzato il suo capitale borsistico dopo aver a lungo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/cosi-la-guerra-dei-chip-ha-portato-al-rilancio-di-huawei.html">rivaleggiato con Asml</a> per il trono delle quotazioni dell&#8217;Ue e aver <strong>spesso sovraperformato, in termini di valore, lo stesso Pil di Copenaghen.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La partita dei prezzi dei farmaci negli Usa</h2>



<p>&#8220;L&#8217;annuncio del prezzo arriva poche settimane dopo l&#8217; approvazione della versione orale di Wegovy da parte della Food and Drug Administration statunitense, che segna il primo via libera normativo per un trattamento dimagrante in forma di pillola&#8221;, <a href="https://www.ft.com/content/92d1e079-aac5-4321-9ff7-6d1520bc7096">nota il <em>Financial Times</em></a>, e anticipa l&#8217;entrata in vigore di <strong>TrumpRX, il portale che The Donald ha annunciato a dicembre</strong> per presentare un sistema centralizzato in cui indicare i prezzi più bassi di ogni prescrizione medica negli States e che è prossimo a entrare in funzione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="471" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/210311-F-VG448-003-1-1024x471.jpg" alt="" class="wp-image-500571" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/210311-F-VG448-003-1-1024x471.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/210311-F-VG448-003-1-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/210311-F-VG448-003-1-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/210311-F-VG448-003-1-1536x707.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/210311-F-VG448-003-1-600x276.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/210311-F-VG448-003-1.jpg 1856w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Del resto, Trump sul fronte dei farmaci anti-obesità batte un sentiero già tracciato<a href="https://www.ft.com/content/7d4ec777-02d6-4b8e-b8f9-db559b65f992"> dall’amministrazione di Joe Biden. Prima di lasciare la Casa Bianca, ha inserito il semaglutide,</a> principio attivo chiave dei farmaci del colosso danese, nel novero delle sostanze il cui prezzo di mercato dovrà essere trattato<a href="https://www.ft.com/content/986f61c8-d569-4d11-94ef-01a2f16a6865"> direttamente tra le case farmaceutiche </a>e il governo federale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il valore strategico dei farmaci Novo Nordisk</h2>



<p>La manovra ha una valenza economico-industriale e strategica. Sul primo versante, posiziona Novo Nordisk all&#8217;avanguardia per <strong>farmaci affidabili e a costo basso per affrontare la piaga dell&#8217;obesità</strong> e le pillole GLP-1, quelle a cui Wegovy appartiene, saranno la prossime frontiera su cui si giocherà questa competizione. <a href="https://www.cnbc.com/2026/01/05/first-glp-1-pill-for-obesity-from-novo-nordisk-launches-in-the-us.html">La Cnbc nota che </a>&#8220;secondo alcuni analisti il mercato dei farmaci dimagranti potrebbe valere quasi 100 miliardi di dollari entro il 2030 e che gli analisti di Goldman Sachs hanno affermato ad agosto che i farmaci orali come il Wegovy potrebbero conquistare una quota del 24%, ovvero circa 22 miliardi di dollari, del totale&#8221;.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/economia/trump-occhio-novo-nordisk-e-il-farmaco-anti-obesita-per-gli-usa-valgono-piu-della-groenlandia.html#google_vignette">Sul secondo, è bene sottolineare come l&#8217;<strong>obesità non sia solo un piaga sociale</strong></a> per gli Usa ma anche una questione dall&#8217;alto valore economico e securitario. Un dato tra tutti?<strong><a href="https://www.healthandfitness.org/why-obesity-is-a-national-security-crisis/"> La Health &amp; Fitness Association</a></strong> ricordava a giugno 2025 che &#8220;circa il 68% del personale militare statunitense in servizio attivo è sovrappeso o obeso e ben il 57% degli americani di età compresa tra 18 e 25 anni affronta sfide simili, con un impatto sul reclutamento per tutte le forze armate&#8221;.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>Geopolitica e finanza sono settori sempre più interconnessi. Andrea Muratore li racconta in “Follow the Money”, il nuovo corso on demand di “InsideOver”.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/course-landing/follow-the-money-come-finanza-e-geopolitica-si-influenzano">Qui&nbsp;</a>tutti i dettagli!</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><a href="https://it.insideover.com/course-landing/follow-the-money-come-finanza-e-geopolitica-si-influenzano">“Follow the Money”: come finanza e geopolitica si influenzano</a></p>
</blockquote>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;obesità come minaccia alla sicurezza nazionale Usa</h2>



<p>Parimenti<strong> Rob Wilkins</strong>, già membro del Consiglio Presidenziale per lo Sport, il Fitness e la Nutrizione, è intervenuto su questo problema dichiarando che la lotta all&#8217;obesità è &#8220;una questione di sicurezza nazionale. Se non abbiamo personale in grado di prestare servizio, non solo nell&#8217;esercito, ma anche nella polizia, nei vigili del fuoco e nel personale di emergenza, avremo un problema&#8221;. Novo Nordisk può aiutare gli Usa a risolverlo, in competizione con le compagnie Usa per il miglior farmaco, e mostrando l&#8217;importanza di una <strong>tecnologia a trazione europea e danese</strong> per un obiettivo vitale per Washington. E questo può, potenzialmente, alzare il valore di Copenaghen agli occhi dell&#8217;<strong>opinione pubblica e della politica americana. </strong></p>



<p><strong>La Danimarca sta facendo di tutto</strong> per ribadire il suo ruolo di fedele alleato atlantico, come è dalla fondazione della Nato in avanti, e chissà che Novo Nordisk, nel suo settore, non giochi un ruolo per rintuzzare le mire espansioniste ed &#8220;emisferiche&#8221; di Trump sulla Groenlandia mostrando quanto il Paese scandinavo sia, già oggi, utile al progresso statunitense.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/ce-una-danimarca-che-invade-gli-usa-novo-nordisk-lancia-la-sfida-dei-farmaci-dimagranti.html">C&#8217;è una Danimarca che &#8220;invade&#8221; gli Usa: Novo Nordisk lancia la sfida dei farmaci dimagranti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
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		<title>La &#8220;volenterosa&#8221; Danimarca dimezza gli aiuti militari a Kiev: &#8220;È ora che altri Paesi si facciano avanti&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-volenterosa-danimarca-dimezza-gli-aiuti-militari-a-kiev-e-ora-che-altri-paesi-si-facciano-avanti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 06:39:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025120822303727_bb8c3b303cd2e413dada50ddfc384dac.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mette Frederiksen Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025120822303727_bb8c3b303cd2e413dada50ddfc384dac.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025120822303727_bb8c3b303cd2e413dada50ddfc384dac-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025120822303727_bb8c3b303cd2e413dada50ddfc384dac-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025120822303727_bb8c3b303cd2e413dada50ddfc384dac-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025120822303727_bb8c3b303cd2e413dada50ddfc384dac-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025120822303727_bb8c3b303cd2e413dada50ddfc384dac-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Danimarca, storico top donatore militare all'Ucraina in proporzione al PIL, taglia drasticamente i fondi dal 2026.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-volenterosa-danimarca-dimezza-gli-aiuti-militari-a-kiev-e-ora-che-altri-paesi-si-facciano-avanti.html">La &#8220;volenterosa&#8221; Danimarca dimezza gli aiuti militari a Kiev: &#8220;È ora che altri Paesi si facciano avanti&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025120822303727_bb8c3b303cd2e413dada50ddfc384dac.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mette Frederiksen Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025120822303727_bb8c3b303cd2e413dada50ddfc384dac.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025120822303727_bb8c3b303cd2e413dada50ddfc384dac-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025120822303727_bb8c3b303cd2e413dada50ddfc384dac-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025120822303727_bb8c3b303cd2e413dada50ddfc384dac-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025120822303727_bb8c3b303cd2e413dada50ddfc384dac-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_2025120822303727_bb8c3b303cd2e413dada50ddfc384dac-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Danimarca</strong>, fino ad oggi il più generoso sostenitore militare dell&#8217;Ucraina &#8211; in proporzione al proprio Pil &#8211; <a href="https://www.yahoo.com/news/articles/denmark-significantly-reduce-military-support-140600846.html?guccounter=1&amp;guce_referrer=aHR0cHM6Ly93d3cuZ29vZ2xlLmNvbS8&amp;guce_referrer_sig=AQAAANw-hLdQhxq6NTpb0yktt7nKMNLc7OgnKEOFnPngwXpgi7TkN1tX5EkXXf4jPYJQwDGAcdQxZ5UbaM7fXxLQpFCOUHA2nOoQzuydtMhHFaZvkn0czzqaMauNrbPmyeYk8DuVYX81EpzalylAK-LapIsntPHpHbFgj_VxUJ4QeiM1">prepara una drastica riduzione dei finanziamenti</a> per Kiev a partire dal 2026. Motivo? Ufficialmente, l&#8217;esaurimento delle risorse contenute nel fondo speciale dedicato all&#8217;assistenza militare per l&#8217;Ucraina. L&#8217;ipotesi, tuttavia, è che il governo di Copenhagen abbia colto la palla al balzo per rivedere il proprio sostegno incondizionato dopo che, in Ucraina, è scoppiato uno scandalo corruzione che rischia di affossare la leadership di <strong>Volodymyr Zelensky</strong>. La <a href="https://it.insideover.com/politica/linchiesta-del-new-york-times-che-inchioda-zelensky-cosi-ha-permesso-alla-corruzione-di-proliferare.html">recente inchiesta del <em>New York Times</em></a>, di cui vi abbiamo parlato su <em>InsideOver</em>, rischia di sortire i primi effetti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La conferma del ministro della Difesa</h2>



<p>Il Ministro della Difesa danese, <strong>Troels Lund Poulsen</strong>, ha confermato, durante un&#8217;audizione alla Commissione Difesa del Parlamento, l&#8217;intenzione di allocare 9,4 miliardi di corone (<strong>circa 1,26 miliardi di euro</strong>) per l&#8217;assistenza militare all&#8217;Ucraina nel 2026. Una cifra che rappresenta un netto calo rispetto ai 16,5 miliardi (2,21 miliardi di euro) stanziati nel 2025 e ai quasi 19 miliardi (2,54 miliardi di euro) del 2024. Dall&#8217;inizio dell&#8217;invasione su larga scala, <strong>Copenaghen ha fornito a Kiev aiuti militari per circa 70 miliardi di corone</strong> (oltre 9,3 miliardi di euro), inclusi caccia F-16 e programmi di addestramento per piloti, posizionandosi al top dei donatori in rapporto alla propria economia.</p>



<p><strong>Simon Kollerup</strong>, membro del Comitato per la Difesa e rappresentante del Partito Socialdemocratico, difende la scelta come un aggiustamento inevitabile. &#8220;Abbiamo deciso di essere tra i Paesi che hanno preso l&#8217;iniziativa all&#8217;inizio della guerra fornendo un sostegno su larga scala. Penso sia giusto dire che questo supporto ha superato quanto dettato dalle dimensioni del nostro Paese. Per questo, trovo naturale che il sostegno diminuisca&#8221;, ha dichiarato Kollerup, enfatizzando come la Danimarca, &#8220;un piccolo Paese con un&#8217;economia sana e una grande capacità decisionale&#8221;, abbia già &#8220;trovato i fondi&#8221; per un impegno iniziale sproporzionato. Secondo lui, <strong>è ora che &#8220;altri Paesi prendano il testimone&#8221;</strong> in termini di scala dell&#8217;assistenza.Non tutti concordano.</p>



<p><strong>Stinus Lindgreen</strong>, altro membro del Comitato e portavoce del Partito Social Liberale, ha duramente criticato la riduzione, definendola prematura e rischiosa. &#8220;Penso che dovremmo tornare ai livelli degli anni precedenti. Se guardate la situazione in Ucraina ora, è critica. Non è il momento di ridurre le nostre ambizioni, né in Danimarca né a livello internazionale&#8221;, ha affermato Lindgreen, che ha richiesto il rapporto sul budget. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le difficoltà di Frederiksen</h2>



<p>Come in molti altri Paesi in Europa &#8211; <strong>Francia</strong>, <strong>Germania</strong> &#8211; anche in <strong>Danimarca</strong> la situazione politica è tutt&#8217;altro che stabile. Il 18 novembre scorso si sono tenute le elezioni locali e regionali che hanno sancito la sconfitta dei Socialdemocratici (S), guidati dalla premier <strong>Mette Frederiksen</strong>, i quali hanno perso terreno rispetto alle elezioni del 2021. Rimangono il partito più grande in termini di voti nazionali (23,2%), ma con un calo del 5,2% rispetto al 28,4% precedente. </p>



<p>Dopo la sconfitta del suo partito, il primo ministro danese socialdemocratico, tra i maggiori sostenitori dell&#8217;Ucraina in Europa, è dunque in grave difficoltà. </p>



<p>Un <a href="https://courthousenews.com/danish-prime-ministers-ukraine-agenda-and-right-wing-flirting-take-toll-on-homefront/">sondaggio pubblicato la scorsa settimana dall&#8217;emittente danese <em>Dr</em></a> rivela che 41 consiglieri comunali socialdemocratici a livello nazionale chiedono le dimissioni di Frederiksen dalla carica di presidente del partito, nella speranza di invertire la traiettoria discendente in vista delle elezioni parlamentari del prossimo anno.</p>



<p>Sebbene 130 membri continuino a sostenerla e 62 non abbiano risposto, è la prima volta che Frederiksen affronta critiche interne così nette. A livello interno, secondo un sondaggio della scorsa settimana, il <strong>44% degli intervistati</strong> ritiene che Frederiksen stia svolgendo un cattivo lavoro; solo il 29% approva la sua azione di governo, un dato che segna il peggior risultato del partito negli ultimi 12 anni. </p>



<p>In definitiva, la Danimarca non volta le spalle a Kiev e conserva un orientamento marcatamente antirusso: gli F-16 restano in programma, così come l’addestramento delle truppe ucraine e la partecipazione attiva alle iniziative nordico-baltiche congiunte. Tuttavia, la decisione di ridurre gli aiuti veicola un messaggio chiaro:<strong> l’era degli stanziamenti “a carta bianca” volge probabilmente al termine</strong>, tanto più quando aleggia uno scandalo per corruzione. </p>



<p>Per la leadership ucraina, vedere persino Copenhagen – finora tra i sostenitori più generosi – fare mezzo passo indietro non è certo una buona notizia.</p>



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<p><br></p>
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		<title>Difendere la Groenlandia? Si, ma con gli F-35 Usa. Il paradosso della Danimarca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 03:52:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia F-35]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Difendere-la-Groenlandia-Si-ma-con-gli-F-35-Usa.-Il-paradosso-della-Danimarca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Difendere-la-Groenlandia-Si-ma-con-gli-F-35-Usa.-Il-paradosso-della-Danimarca.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Difendere-la-Groenlandia-Si-ma-con-gli-F-35-Usa.-Il-paradosso-della-Danimarca-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Difendere-la-Groenlandia-Si-ma-con-gli-F-35-Usa.-Il-paradosso-della-Danimarca-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Difendere-la-Groenlandia-Si-ma-con-gli-F-35-Usa.-Il-paradosso-della-Danimarca-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Difendere-la-Groenlandia-Si-ma-con-gli-F-35-Usa.-Il-paradosso-della-Danimarca-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Difendere-la-Groenlandia-Si-ma-con-gli-F-35-Usa.-Il-paradosso-della-Danimarca-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Difendere la Groenlandia? Si, ma con gli F-35 Usa. Il paradosso della Danimarca che programma il suo maxi-piano di riarmo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/difendere-la-groenlandia-si-ma-con-gli-f-35-usa-il-paradosso-della-danimarca.html">Difendere la Groenlandia? Si, ma con gli F-35 Usa. Il paradosso della Danimarca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>La <strong>Danimarca continua il suo ambizioso piano di riarmo</strong> ma con la nuova proposta di acquisti cambia rotta, dopo la scelta di rivolgersi <a href="https://it.insideover.com/difesa/samp-t-italo-francesi-alla-danimarca-il-maxi-affare-sullantiaerea-manda-un-messaggio-a-germania-e-usa.html">all&#8217;<strong>antiaerea italo-francese del Samp-T</strong>, e guarda agli Usa.</a> In particolar modo, Copenaghen ha deciso di ordinare 16 caccia F-35 di produzione statunitense, realizzati dalla <strong>Lockheed Martin, portando a 43 il totale</strong> di questi velivoli a disposizione del Paese nordeuropeo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Per il capo della Difesa &#8220;un&#8217;affermazione di sovranità&#8221;</h2>



<p><strong>Michael Hyldgaard</strong>, generale e titolare della carica di Capo della Difesa Danese, un ruolo che somma la guida dell&#8217;Esercito, della Marina e dell&#8217;Aviazione del regno, ha definito la previsione d&#8217;acquisto dei caccia americani come &#8220;un&#8217;affermazione di sovranità&#8221;.</p>



<p>La premier socialdemocratica <strong>Mette Frederiksen</strong> e il ministro della Difesa, vicepremier e leader del centro-destra liberale di Venstre, <strong>Troels Lund Poulsen</strong>, hanno approvato il progetto nel quadro di un piano da 27,4 miliardi di corone danesi (quasi 3,7 miliardi di euro) che, <a href="https://www.aljazeera.com/news/2025/10/11/denmark-to-boost-arctic-defence-by-4-26bn-plans-to-buy-16-new-f-35s">ricorda <em>Al Jazeera</em>, </a> prevede &#8220;l&#8217;acquisto di due ulteriori navi artiche, la costruzione un nuovo quartier generale del comando artico e di un cavo sottomarino del Nord Atlantico e il programma di fornitura di un aereo da pattugliamento marittimo&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La spinta danese sulla Difesa</h2>



<p><a href="https://www.fmn.dk/en/news/2025/agreement-putting-denmark-at-more-than-3-pct.-of-gdp-allocated-for-defence-in-2025-and-2026/">Copenaghen si è impegnata a febbraio a </a>portare al <strong>3% la spesa in difesa e sicurezza</strong> e ad alzare ulteriormente questa quota nei prossimi anni. <em>Defense News</em> ricorda che il Paese prevede di<strong><a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2025/10/13/denmark-to-buy-more-f-35-jets-ships-in-137-billion-spending-plan/"> spendere 11,77 miliardi di euro </a></strong>nell&#8217;acquisto di nuovi armamenti entro il 2033. <strong>La Danimarca</strong> ha inizialmente rafforzato il proprio impegno alla sicurezza nordatlantica dopo che il <strong>presidente Usa Donald Trump</strong> ha ribadito, all&#8217;inizio del suo secondo mandato, <a href="https://it.insideover.com/politica/non-solo-trump-perche-la-groenlandia-e-strategica-per-gli-usa.html">l&#8217;interesse all&#8217;acquisizione della Groenlandia</a> nonostante la ferma opposizione di Copenaghen e una contrarietà dominante tra la popolazione e la politica locale. </p>



<p>La Frederiksen ha ribadito l&#8217;impegno della Danimarca <strong>all&#8217;interno della Nato inserendo la Groenlandia in un perimetro geostrategico e securitario </strong>compiuto per ribadire la sovranità nazionale sull&#8217;isola più grande del mondo. </p>



<p>Ciò si è saldato a un <strong>ruolo attivo del Paese nel teatro del Mar Baltico</strong> in cui si rafforzava il confronto tra Alleanza Atlantica e Russia sul fronte della sicurezza dei fondali, al rilancio dell&#8217;assistenza militare all&#8217;Ucraina e alla partecipazione del Paese a un <strong>impegno per la difesa del Vecchio Continente. </strong></p>



<p>Tutti questi sforzi si sono sostanziati in una ricerca crescente di appalti europei, come dimostrato dal caso Samp-T, primo esempio di un Paese <strong>aderente all&#8217;<a href="https://it.insideover.com/difesa/lo-scudo-missilistico-a-guida-tedesca-si-allarga-le-industrie-di-usa-e-israele-ringraziano.html">European Sky Shield Initiative</a> (Essi)</strong> a trazione tedesca che decide di adottare un&#8217;antiaerea ad alta quota diversa dai Patriot americani. La scelta di virare sugli F-35 per il potenziamento dell&#8217;<strong>aeronautica mostra però un passo nella direzione opposta</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli F-35 sono qui per restare</h2>



<p>La retorica di rafforzare la natura danese della Groenlandia e di mettere in campo risorse per mostrare agli Usa l&#8217;impegno di Copenaghen a far sì che il fronte Artico non sia poroso per avversari di Washington come Russia e Cina andava di pari passo a un orgoglio europeista e a una certa volontà di smarcamento del Paese. </p>



<p>La scelta di rivolgersi a Lockheed Martin per l&#8217;aeronautica e a non considerare <strong>ogni tipo di altro programma</strong>  in una fase in cui <strong>anche i nuovi <a href="https://it.insideover.com/difesa/nuovi-eurofighter-typhoon-per-la-germania-berlino-nei-cieli-sceglie-lopzione-europea.html">Eurofighter Typhoon</a></strong> e i caccia svedesi <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/f-16-e-trattative-sui-gripen-quali-caccia-occidentali-arriveranno-in-ucraina.html">Jas-39 Gripen </a></strong>conoscono una seconda primavera è indicativa di una <em>path dependence</em> securitaria che difficilmente cambi di paradigma politici potranno sconvolgere. Dall&#8217;altra parte dell&#8217;Atlantico, un ragionamento simile è stato fatto dal Canada. Ribadendo per ora il fatto che il predominio americano sulle filiere della difesa non finirà presto.</p>



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