Ci sono infiniti modi per rendersi ridicoli. Quello scelto dall’Italia nel decretare, unico Paese in Europa, la sospensione degli accordi di libera circolazione di Schengen nei confronti della Spagna è particolarmente penoso, soprattutto sullo sfondo di un’Unione Europea che, ormai palesemente, parla di riarmo non sapendo parlare (e non si dice fare) d’altro. L’Europa, e la “risposta europea all’immigrazione clandestina” sono la foglia di fico del Governo Meloni, che si fa bello con la lettera promossa insieme con la Danimarca (guidato dalla socialdemocratica Mette Frederiksen, si noti) e sottoscritta da 22 Paesi Ue per “chiedere un’azione comune per rafforzare le frontiere esterne”. Sulla linea meloniana ci sono anche la già citata Danimarca più Finlandia e Svezia, con Austria e Portogallo (già più comprensibile) a ruota. Non poteva mancare il predicozzo del premier polacco Donald Tusk, che invita a bloccare le frontiere come già fatto dalla Polonia (ottimo esempio, visto l’argomento, di “azione comune europea”). Peccato che dopo l’entrata in vigore del nuovo Patto sull’immigrazione e l’asilo gli ingressi irregolari in Europa siano calati del 37%, come attesta Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera. A ennesima dimostrazione che l’Europa, di sinistra, di destra o di centro, riesce ormai a governarsi solo spargendo paura, da quella dell’invasione russa alla bomba atomica degli ayatollah iraniani, fino appunto alla sempreverde invasione dei migranti.
Detto dello smandrappamento generale, resta la pena del caso italiano. Perché è ormai chiaro che il caso siamo noi, non la Spagna. Perché il Governo Meloni ha sentito la necessità di prendere un provvedimento che nessun altro Paese in Europa, al di là delle dichiarazioni reboanti, ha voluto prendere? Perché sospendere Schengen per gli arrivi dalla Spagna pur sapendo benissimo che gli immigrati irregolarmente arrivati a Ceuta dal Marocco non potevano non solo arrivare in Italia ma nemmeno nella Spagna continentale senza mostrare regolari documenti, visto lo status speciale delle enclavi spagnole di Ceuta e Melilla in territorio marocchino?
La mossa meloniana non ha dunque alcun senso logico e men che meno pratico. E l’unico risultato è stato quello di far incazzare Pedro Sanchez e il suo Governo (facendogli peraltro un favore: chi scrive è attualmente in Spagna e di fronte alle stupidaggini italiane si è ricompattata intorno al primo ministro, prima criticato), che ha risposto prima con un ultimatum e poi con un analogo blocco alla libera circolazione degli arrivi dall’Italia. Facendoci anche fare una figura di palta, avendo gioco facile nel ricordare che il numero di irregolari tra il 2021 e il 2026 registrato dall’Italia è stato di 478.600 persone, mentre quello della Spagna è stato 230.476, la metà. Sul tema ingressi irregolari, insomma, tra noi e loro c’è più o meno la stessa differenza che c’è nel calcio. Il tutto in piena stagione turistica, per la gran felicità dei nostri operatori del settore.
Poiché Giorgia Meloni è tutto tranne che impulsiva e approssimata, il senso di queste decisioni dobbiamo chiaramente cercarlo altrove. E secondo noi sta in una grande, e forse anche un po’ grossolana, campagna di pubbliche relazioni. In tre direzioni.
Tre direzioni di propaganda
La prima verso Bruxelles: l’Italia, come ha di recente scritto Andrea Muratore su queste pagine, ha appena contrattato con i vertici Ue una deroga dello 0,3% del Pil rispetto al vincolo di bilancio europeo valida dal 2026 al 2028, passando per un 2027 che vedrà le elezioni in Italia e una serie di scadenze importanti per l’Europa, due processi destinati a incrociarsi e a pesare sul quadro politico italiano. Sanchez, con le sue posizioni nette contro il genocidio di Gaza e contro la guerra Usa in Iran, ha fatto da traino a un’insoddisfazione interna Ue che ai pavidi di Bruxelles non è piaciuta.
La seconda verso gli Usa: l’Italia non ha aderito al programma PURL (Prioritized Ukraine Requirements List), ovvero l’acquisto di armi americane da parte dei Paesi Nato per aiutare l’Ucraina (e si sa quanto manchino all’Ucraina i missili Patriot per a difesa aerea, che al 70% erano appunto acquistati attraverso il PURL. E si sa bene che cosa pensi Donald Trump della Meloni, quella che “Non so cosa dirle! Mi ha implorato di fare una foto con lei! Voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena!”. Non solo: dietro l’assalto di massa a Ceuta molti analisti hanno visto non solo la mano del Marocco (irritato per la recente visita di Sanchez ad Algeri e la ripresa del trattato di amicizia tra Spagna e Algeria) ma anche quella degli Usa, desiderosi di punire Sanchez che ha loro negato le basi spagnolo per i voli contro l’Iraq, con l’aiuto di Israele a sua volta in cerca di vendetta per la posizione spagnola su Gaza. Lisciare il pelo alla Casa Bianca e ai suoi amici non fa mai male a un premier italiano, soprattutto se questi va verso elezioni che potrebbero rivelarsi complicate.
E qui arriviamo alla terza direttrice dell’operazione: quella interna, tutta italiana. La sospensione della libertà di transito per gli arrivi dalla Spagna sta nella stessa linea di certe pagine della nuova legge elettorale ora in discussione, del decreto di legge “anti-maranza”, dello stop ai risarcimenti per chi delinque (si vedano le discussioni sul caso del gioielliere Roggero), insomma di tutte quelle azioni che la maggioranza di Governo sta intraprendendo per assorbire o quanto meno ridurre il possibile impatto dell’ex generale Roberto Vannacci e di Futuro Nazionale sull’elettorato della destra. Il tema dell’immigrazione è un vecchio classico, come i jeans si porta su tutto e funziona sempre. Problema reale, ovviamente, che trattato a questa man era diventa però un puro spauracchio senza forma e senza sostanza. Un fantasma, proprio per questo ancora più spaventevole. Come la famosa “sicurezza nazionale” che sempre più, in Europa per non dire negli Usa, è la coperta più facile da stendere su qualunque porcheria.
Riferimenti
Lo status di Ceuta e Melilla: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2026/07/31/la-scheda-cosa-sono-le-barriere-di-ceuta-e-melilla-le-due-enclave-spagnole-in-nord_02a1f7f5-096b-47c5-b173-6c4612176df7.html#:~:text=Il%20Codice%20Frontiere%20Schengen%2C%20prevede,quando%20esce%20dai%20due%20territori.
L’Italia e gli aiuti all’Ucraina: https://www.notiziegeopolitiche.net/ucraina-litalia-frena-sugli-aiuti-militari-e-punta-sulla-sicurezza-nazionale/
Programma PURL: https://www.startmag.it/spazio-e-difesa/italia-purl-armi-americane-ucraina/#:~:text=per%20l’Ucraina-,Purl%2C%20l’Italia%20conferma%20il%20no%20al%20finanziamento%20delle%20armi,il%20ministro%20della%20Difesa%20Crosetto.
Trump e la foto di Meloni: https://www.rainews.it/articoli/2026/06/donald-trump-mi-ha-implorato-di-fare-una-foto-con-lei-mi-ha-fatto-pena-5fdc182d-1972-48a1-846b-7ba431171740.html
Norme “anti maranza”: https://ntplusdiritto.ilsole24ore.com/art/ddl-anti-maranza-fermo-prevenzione-e-stop-risarcimenti-i-rapinatori-AJlVRVK
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