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Mentre il presidente Usa Donald Trump rilancia, in seguito al raid contro Nicolas Maduro in Venezuela, la volontà di portare sotto il controllo Usa la Groenlandia governata dalla Danimarca in nome della “sicurezza emisferica”, e mentre da Copenaghen la premier Mette Frederiksen mette in guardia Washington dal danneggiare i rapporti bilaterali, il colosso danese Novo Nordisk sbarca in forze in America in un settore chiave, quello dei farmaci dimagranti.

L’offensiva commerciale di Novo Nordisk

Nella giornata del 5 gennaio l’azienda farmaceutica di Bagsværd, che produce circa metà dell’insulina a livello globale, sesto player dell’Unione Europea per capitalizzazione (244 miliardi di dollari), ha annunciato l’ingresso delle dosi da 1,5 mg e 4 mg della pillola Wegovy a 149 dollari al mese per i consumatori Usa fino ad aprile e a 199 da allora in avanti, un quinto della versione iniettabile e della Zepbound di Eli Lilly.

Una mossa strategica per risollevare le fortune di un grande attore del settore farmaceutico, che ha visto nel 2025 pressoché dimezzato il suo capitale borsistico dopo aver a lungo rivaleggiato con Asml per il trono delle quotazioni dell’Ue e aver spesso sovraperformato, in termini di valore, lo stesso Pil di Copenaghen.

La partita dei prezzi dei farmaci negli Usa

“L’annuncio del prezzo arriva poche settimane dopo l’ approvazione della versione orale di Wegovy da parte della Food and Drug Administration statunitense, che segna il primo via libera normativo per un trattamento dimagrante in forma di pillola”, nota il Financial Times, e anticipa l’entrata in vigore di TrumpRX, il portale che The Donald ha annunciato a dicembre per presentare un sistema centralizzato in cui indicare i prezzi più bassi di ogni prescrizione medica negli States e che è prossimo a entrare in funzione.

Del resto, Trump sul fronte dei farmaci anti-obesità batte un sentiero già tracciato dall’amministrazione di Joe Biden. Prima di lasciare la Casa Bianca, ha inserito il semaglutide, principio attivo chiave dei farmaci del colosso danese, nel novero delle sostanze il cui prezzo di mercato dovrà essere trattato direttamente tra le case farmaceutiche e il governo federale.

Il valore strategico dei farmaci Novo Nordisk

La manovra ha una valenza economico-industriale e strategica. Sul primo versante, posiziona Novo Nordisk all’avanguardia per farmaci affidabili e a costo basso per affrontare la piaga dell’obesità e le pillole GLP-1, quelle a cui Wegovy appartiene, saranno la prossime frontiera su cui si giocherà questa competizione. La Cnbc nota che “secondo alcuni analisti il mercato dei farmaci dimagranti potrebbe valere quasi 100 miliardi di dollari entro il 2030 e che gli analisti di Goldman Sachs hanno affermato ad agosto che i farmaci orali come il Wegovy potrebbero conquistare una quota del 24%, ovvero circa 22 miliardi di dollari, del totale”.

Sul secondo, è bene sottolineare come l’obesità non sia solo un piaga sociale per gli Usa ma anche una questione dall’alto valore economico e securitario. Un dato tra tutti? La Health & Fitness Association ricordava a giugno 2025 che “circa il 68% del personale militare statunitense in servizio attivo è sovrappeso o obeso e ben il 57% degli americani di età compresa tra 18 e 25 anni affronta sfide simili, con un impatto sul reclutamento per tutte le forze armate”.


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L’obesità come minaccia alla sicurezza nazionale Usa

Parimenti Rob Wilkins, già membro del Consiglio Presidenziale per lo Sport, il Fitness e la Nutrizione, è intervenuto su questo problema dichiarando che la lotta all’obesità è “una questione di sicurezza nazionale. Se non abbiamo personale in grado di prestare servizio, non solo nell’esercito, ma anche nella polizia, nei vigili del fuoco e nel personale di emergenza, avremo un problema”. Novo Nordisk può aiutare gli Usa a risolverlo, in competizione con le compagnie Usa per il miglior farmaco, e mostrando l’importanza di una tecnologia a trazione europea e danese per un obiettivo vitale per Washington. E questo può, potenzialmente, alzare il valore di Copenaghen agli occhi dell’opinione pubblica e della politica americana.

La Danimarca sta facendo di tutto per ribadire il suo ruolo di fedele alleato atlantico, come è dalla fondazione della Nato in avanti, e chissà che Novo Nordisk, nel suo settore, non giochi un ruolo per rintuzzare le mire espansioniste ed “emisferiche” di Trump sulla Groenlandia mostrando quanto il Paese scandinavo sia, già oggi, utile al progresso statunitense.

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