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	<title>George Floyd Archives - InsideOver</title>
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	<title>George Floyd Archives - InsideOver</title>
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		<title>Cosa si cela dietro la guerra a Facebook sulle inserzioni</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/cosa-si-cela-dietro-la-guerra-a-facebook-sulle-inserzioni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2020 07:14:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Black lives matter]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="893" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Facebook corsa alla finanza" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848-768x357.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848-1024x476.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Facebook è messa alla prova, in queste settimane, sul tema che politicamente sta più a cuore al suo fondatore e leader Mark Zuckerberg: il ruolo di portavoce della società aperta e &#8220;politicamente corretta&#8221; che l&#8217;imprenditore californiano ha immaginato per sè e per la sua azienda inaugurando negli ultimi mesi campagne di censura contro i messaggi ritenuti portatori &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/cosa-si-cela-dietro-la-guerra-a-facebook-sulle-inserzioni.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="893" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Facebook corsa alla finanza" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848-768x357.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Facebook-La-Presse-e1573996595848-1024x476.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Facebook</strong> è messa alla prova, in queste settimane, sul tema che politicamente sta più a cuore al suo fondatore e leader <strong>Mark Zuckerberg: </strong>il ruolo di portavoce della società aperta e &#8220;politicamente corretta&#8221; che l&#8217;imprenditore californiano ha immaginato per sè e per la sua azienda inaugurando negli ultimi mesi campagne di censura contro i messaggi ritenuti portatori di <em>hate speech </em>o notizie false.</p>
<p>Ebbene, il colosso di <strong>Menlo Park </strong>è da alcune settimane sotto assedio da parte di un&#8217;ampia coalizione di aziende, comitati di pressione e organizzazioni impegnate nelle proteste che stanno scuotendo gli Stati Uniti. L&#8217;accusa è il fatto che <strong>Facebook </strong>non si sarebbe dimostrata in grado di contenere il presunto dilagare di &#8220;messaggi d&#8217;odio&#8221; nelle settimane seguite all&#8217;omicidio di <strong>George Floyd</strong>. Messaggi che &#8211; <em>ça va sans dire &#8211; </em>molto spesso altro non erano che prese di distanza da parte del mondo politico, giornalistico e accademico statunitense dall&#8217;eccessiva deriva verso il caos delle proteste avviate dal movimento <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/che-cose-black-lives-matter.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Black Lives Matter</strong></a>.</p>
<p>Sono oltre 150 le aziende di peso che hanno ritirato le loro inserzioni su Facebook, privando il gruppo di Zuckerberg di parte della linfa vitale degli introiti pubblicitari. Tra questi, marchi come Ford, Adidas, Starbucks, Unilever hanno avallato la campagna <strong>Boycott Facebook </strong>e chiesto a Menlo Park di migliorare l&#8217;ottimizzazione dei suoi algoritmi, la diffusione di notizie sulla rete e la lotta alla disinformazione e ai &#8220;discorsi d&#8217;odio&#8221;. Indubbiamente, Facebook non ha affatto da perdere nella viralità dei dibattiti sulle sue piattaforme: &#8220;i post divisivi diventano virali con maggiore probabilità &#8211; e più clic un post genera più Facebook guadagna&#8221;, <a href="https://www.ft.com/content/3fa11566-bae3-11ea-a05d-efc604854c3f" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fa notare il <em>Financial Times, </em></a>che aggiunge come già oggi gli algoritmi di intelligenza artificiale aiutino a individuare il <strong>90% dei post </strong>definiti come contenenti messaggi &#8220;d&#8217;odio&#8221;, per quanto la definizione di questo tipo resti estremamente soggettiva.</p>
<p>L&#8217;azienda ha provato a barcamenarsi in nome del principio &#8211; da essa stessa molto spesso trasgredito &#8211; della libertà d&#8217;espressione. &#8220;Quando un contenuto non viene classificato come discorso di incitamento all&#8217;odio, o in violazione ad altre policy volte a prevenire danni alle persone o la soppressione del voto, pecchiamo sul fronte della libertà d&#8217;espressione. Il modo migliore per contrastare i discorsi offensivi, divisori e ingiuriosi, è quello di <strong>parlare di più</strong>. Esporli alla luce del sole è meglio che nasconderli nell&#8217;ombra&#8221;, ha detto qualche giorno fa <strong>Nick Clegg</strong>, vice Presidente Global Affairs &amp; Communications di Facebook ed ex vice-primo ministro britannico in rappresentanza del <strong>Partito Liberaldemocratico</strong>.</p>
<p>Per Facebook gli introiti pubblicitari sono il business chiave, rappresentando oltre il 98% dei ricavi del gruppo e garantendo 70 miliardi di dollari di fatturato (un quinto del mercato globale dell&#8217;advertising), e pur di preservarli l&#8217;azienda ha avviato una campagna di repressione della presenza sulle sue pagine di gruppi ritenuti non in linea con il mainstream mediatico, come l&#8217;organizzazione di destra dei <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/cosi-i-boogaloo-boys-hanno-esordito-nelle-strade-americane.html"><strong>Boogaloo Boys</strong>. </a>In ogni caso, a Menlo Park la sensazione è di esser stati vittima di una forte strumentalizzazione, e diversi indicatori lo lasciano presagire.</p>
<p>Come fa notare <em>Il Fatto Quotidiano</em>, &#8220;le aziende possono prendere due piccioni con una fava: appoggiare da un lato una campagna con un messaggio positivo e di fatto, boicottando, farsi pubblicità a costo zero in un momento in cui &#8211; complice l&#8217;emergenza &#8211; erano già stati decisi tagli sugli investimenti&#8221; e sulle spese in materia. I nomi dei &#8220;boicottatori&#8221; corrispondono ad altrettante imprese in crisi di liquidità e risultati per la <strong>crisi del coronavirus</strong>. Ford è colpita dal crollo del mercato globale dell&#8217;auto e vede le sue azioni valere un terzo in meno rispetto a febbraio; Unilever, nota il <em>Fatto, </em>&#8220;aveva annunciato il blocco di tutte le nuove principali produzioni pubblicitarie in cantiere già a inizio marzo&#8221;; <strong>Adidas </strong>nel primo trimestre ha perso il 96% del suo utile, finendo in positivo per circa <a href="https://www.cnbc.com/2020/04/27/adidas-q1-2020-earnings.html#:~:text=The%20company%20on%20Monday%20reported,96%25%20from%20a%20year%20earlier.">25 milioni di dollari</a>. Si sono ben guardati dal boicottare Facebook aziende come <strong>Netflix, </strong>tra le maggiori trascinatrici del decollo degli <a href="https://it.insideover.com/economia/la-corsa-del-nasdaq-verso-il-livello-record.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">indici tecnologici del Nasdaq</a>, e <strong>WalMart, </strong>che ha rafforzato la sua centralità nel mercato statunitense. Parafrasando John Maynard Keynes, Facebook sta pagando le &#8220;conseguenze economiche del politicamente corretto&#8221;, usato come volano per progetti utilitaristici per i bilanci delle singole aziende. L&#8217;ennesima strumentalizzazione di quelle che si presentano come battaglie ideali o, molto spesso, addirittura quesitoni di civiltà: nulla di nuovo, da questo punto di vista, sotto il cielo americano.</p>
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		<title>Gli smemorati del New York Times</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/gli-smemorati-del-new-york-times.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2020 13:21:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Contractors]]></category>
		<category><![CDATA[New York Times]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1021" height="596" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nyt-e1592572902405.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nyt-e1592572902405.jpg 1021w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nyt-e1592572902405-300x175.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nyt-e1592572902405-768x448.jpg 768w" sizes="(max-width: 1021px) 100vw, 1021px" /></p>
<p>Chi non ricorda il New York Times e il “caso Cotton”. Il 3 giugno, sulla prestigiosa pagina degli editoriali, fu pubblicato un articolo di Tom Cotton, senatore repubblicano dell’Arkansas, intitolato “Send in the troops” (Mandate l’esercito), dai toni decisamente bellicosi. In sostanza, il senatore riprendeva gli argomenti di Donald Trump contro le proteste, anche violente, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-smemorati-del-new-york-times.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1021" height="596" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nyt-e1592572902405.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nyt-e1592572902405.jpg 1021w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nyt-e1592572902405-300x175.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Nyt-e1592572902405-768x448.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1021px) 100vw, 1021px" /></p><p>Chi non ricorda il <em>New York Times</em> e il “caso Cotton”. Il 3 giugno, sulla prestigiosa pagina degli editoriali, fu pubblicato un articolo di Tom Cotton, senatore repubblicano dell’Arkansas, intitolato “Send in the troops” (Mandate l’esercito), dai toni decisamente bellicosi. In sostanza, il senatore riprendeva gli argomenti di <strong>Donald Trump</strong> contro le proteste, anche violente, scoppiate negli Usa dopo la morte di <strong>George Floyd</strong>, l’uomo di colore ucciso dai poliziotti a Minneapolis. E, soprattutto, appoggiava l’idea del Presidente di usare l’esercito per sedare le manifestazioni. La pubblicazione dell’articolo provocò, nel giornale, le proteste di moltissimi giornalisti e collaboratori, preoccupati per i diritti costituzionali degli americani, tanto da provocare un “mea culpa” della proprietà e le dimissioni di James Bennett, responsabile della sezione Opinioni del giornale.</p>
<p>Fin qui la cronaca. Poi, però, è arrivata una puntuta e stimolante provocazione di Hamid Dabashi, professore di Studi iraniani alla Columbia University di New York. Dabashi è iraniano ma si è formato nelle università americane, con master finale a Harvard. Ha pubblicato finora una ventina di libri, il più noto dei quali è una storia dell’Iran intitolata “Iran: a people interrupted”. È un intellettuale riconosciuto e perfettamente integrato nel mondo accademico americano, consulente di molti grandi film di Hollywood. Ma ha presentato il conto al <em>New York Times</em>, accusandolo di rappresentare in modo perfetto l’ipocrisia dei liberal a stelle e strisce.</p>
<p>Dabashi non condivide nulla dell’editoriale del senatore Cotton, definito “uno sfacciato incoraggiamento alla violenza e al militarismo”. Però si chiede: perché i giornalisti del <em>New York Times</em> e tutti coloro che hanno appoggiato la loro protesta rifiutano questi metodi quando devono essere applicati ai cittadini americani ma li ritengono normali, e anzi li appoggiano e li sollecitano, quando si tratta di applicarli ad altri popoli? Il professore cita alcuni editoriali comparsi (senza polemiche, senza alcuna rivolta dei giornalisti) sul <em>New York Times</em>. “Bomb North Korea before it’s too late” dello storico <strong>Jeremi Suri</strong>, docente all’Università di Austin (Texas). “To stop Iran’s bomb, bomb Iran” di <strong>John Bolton</strong>, tra il 2018 e il 2019 consigliere per la sicurezza nazionale di Donald Trump. E “Contractors, not troops, will save Afghanistan” di <strong>Erik Prince</strong>, un ex ufficiale di marina diventato miliardario dopo aver fondato Blackwater, la società che ha ottenuto lucrosi contratti fornendo appunto <em>contractors</em> (c’è chi li chiama mercenari) al governo e ai servizi segreti americani. Quelli della Blackwater sono stati accusati dalla stampa, e non solo, anche di crimini di guerra. Come il massacro di Piazza Nisour a Baghdad, nel 2007, quando aprirono il fuoco in un’area affollata uccidendo 17 civili e ferendone altri 20.</p>
<p>Dabashi si chiede, in sostanza: perché vi scandalizzate tanto quando si tratta di usare l’esercito sui vostri concittadini (solo quelli, peraltro, che “violano la legge”, come scriveva Cotton nel suo peraltro rozzo e più che discutibile intervento) e non fate una piega, anzi appoggiate, l’idea di usarlo contro civili innocenti di altri Paesi? Che cosa sarebbe successo se le idee espresse negli editoriali sulla Corea del Nord o sull’Iran, pubblicati con il silenzio-assenso dell’intero corpo giornalistico del New York Times, fossero state applicate? Siete davvero convinti che mandare più contractor privati in Afghanistan, come scrive Prince che ha tutto l’interesse a che succeda, sia la soluzione per quella guerra durata vent&#8217;anni? E faccia il bene degli afghani?</p>
<p>Da lì ad accusare di ipocrisia, e anche di razzismo, il mondo liberal c’era un passo e Dibashi lo ha compiuto con un certo gusto. Anche perché gli esempi non mancano. Perché i giornalisti del New York Times non si sono sdegnati quando i cecchini di Israele hanno fatto strage di manifestanti palestinesi che, all&#8217;interno peraltro della <strong>Striscia di Gaza</strong>, “minacciavano” lo Stato ebraico con fionde e copertoni bruciati, nel 2018? E perché non scendono in sciopero pensando ai civili siriani che non possono curare se stessi o i parenti malati a causa dell’embargo decretato dagli Usa e dall’Unione europea? Sono forse tutti complici di <strong>Bashar al Assad</strong>, questi siriani?</p>
<p>Dibashi è abituato alle provocazioni politiche e intellettuali. Anche in altri casi ha attaccato il <em>New York Times</em> e in passato ha spesso polemizzato, a torto e a ragione, sia con i gruppi pro-Israele sia con la dirigenza della Columbia University. Adesso, però, ha gettato un sasso in uno stagno che ha realmente bisogno di qualche scossone.</p>
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		<title>Il caso George Floyd, spiegato</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/cosa-e-successo-con-la-morte-di-george-floyd-negli-stati-uniti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2020 11:09:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/George-Floyd.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/George-Floyd.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/George-Floyd-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/George-Floyd-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/George-Floyd-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 25 maggio del 2020 Minneapolis era una città ancora normale, dove il coronavirus appariva come la principale preoccupazione, così come del resto in tutti i principali centri degli Stati Uniti. Il Paese in quei frangenti stava vivendo infatti gli ultimi strascichi dell&#8217;epidemia, che nella sola New York ha causato migliaia di vittime ma che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/cosa-e-successo-con-la-morte-di-george-floyd-negli-stati-uniti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/cosa-e-successo-con-la-morte-di-george-floyd-negli-stati-uniti.html">Il caso George Floyd, spiegato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/George-Floyd.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/George-Floyd.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/George-Floyd-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/George-Floyd-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/George-Floyd-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il 25 maggio del 2020 <strong>Minneapolis</strong> era una città ancora normale, dove il <a href="https://it.insideover.com/societa/le-tappe-della-diffusione-del-coronavirus.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">coronavirus</a> appariva come la principale preoccupazione, così come del resto in tutti i principali centri degli Stati Uniti. Il Paese in quei frangenti stava vivendo infatti gli ultimi strascichi dell&#8217;epidemia, che nella sola New York ha causato migliaia di vittime ma che in tutta la federazione ha stravolto le vite di milioni di persone per via delle drastiche misure di contenimento. Intorno alle 20 di quel giorno, però, il quadro era destinato a cambiare: tra la East 38th Street e la Chicago Avenue della metropoli del Minnesota, un diverbio come tanti altri da lì a breve cambierà il corso della storia recente americana. Quello che sembrava uno scontro verbale tra un poliziotto ed un cittadino afroamericano è infatti diventato una vera e propria miccia in grado di far esplodere la questione razziale negli Stati Uniti.</p>
<h2>La vicenda</h2>
<p>Protagonisti di quell&#8217;iniziale diverbio erano <strong>George Floyd</strong> e due poliziotti di una pattuglia chiamata dai titolari di un&#8217;attività commerciale. Tutto era iniziato intorno alle 20, quando Floyd, cittadino di origini afroamericane, è entrato nel negozio <strong>Cup Foods</strong> per comprare un pacchetto di sigarette. Uno degli impiegati, dopo il pagamento da parte di Floyd, ha avuto il sospetto che la banconota usata fosse contraffatta. Per questo motivo, notato che l&#8217;acquirente era ancora in zona, ha attraversato la strada raggiungendo Floyd in quel momento all&#8217;interno del proprio Suv. L&#8217;impiegato ha intimato al cittadino afroamericano di ridare subito indietro il pacchetto acquistato, ma questa richiesta è stata immediatamente declinata da Floyd. Per questo motivo, il negoziante ha chiamato un minuto dopo il <strong>911</strong>, il numero per le emergenze. La richiesta di intervento è stata registrata alle ore 20:01. Esattamente sette minuti dopo, come documentato dalle telecamere di sorveglianza del ristorante Dragon Wok, è arrivata una prima pattuglia della polizia.</p>
<p>Due agenti, <strong>Thomas K. Lane</strong> e <strong>J. Alexander Kueng</strong>, hanno raggiunto Floyd all&#8217;interno del suo Suv alle ore 20:09. Lane ha intimato al cittadino fermo dentro la propria autovettura di mettere le mani sul volante: è in questo momento che ha inizio un diverbio, al termine del quale l&#8217;agente Lane ha estratto Floyd dal Suv ammanettandolo, dichiarandolo in stato d&#8217;arresto per uso di banconota contraffatta. A quel punto, l&#8217;agente Kueng ha bloccato Floyd sul marciapiede contro il muro di fronte al ristorante Dragon Wok. Alle 20:14 il cittadino ammanettato è caduto a terra forse per un primo malore. Gli agenti lo hanno quindi aiutato a spostarsi verso la portiera dell&#8217;auto. Intanto Lane e Kueng avevano già chiesto l&#8217;arrivo di rinforzi. Una seconda auto della Polizia è arrivata alle 20.15, un&#8217;altra invece alle 20:17. Su quest&#8217;ultima c&#8217;erano gli ufficiali <strong>Derek Michael Chauvin</strong> e <strong>Tou Thao</strong>. Due minuti più tardi, è stato proprio Chauvin ad entrare in azione, così come mostrato questa volta dalle telecamere di sorveglianza del Cup Foods. Un diverbio, forse dovuto al rifiuto dell&#8217;arrestato di entrare nell&#8217;auto della Polizia, ha fatto degenerare la situazione.</p>
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="George Floyd, cosa è successo prima della morte" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/eQdL95d2vxc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p><script>ga("set", "video_embed", "youtube_eQdL95d2vxc");</script></p>
<p>Alle 20:19 dalle telecamere di sorveglianza si vede Floyd con la faccia a terra sulla strada accanto all&#8217;auto della Polizia, con Chauvin che lo blocca tenendo il <strong>ginocchio</strong> sul collo dell&#8217;arrestato. A quel punto la scena è diventata di dominio pubblico: alcuni passanti hanno filmato tutto con i cellulari, mandando in streaming quanto stava accadendo. Si nota, in particolare, Floyd immobilizzato a terra ed impossibilitato a muoversi, con l&#8217;ufficiale Chauvin che continuava con il ginocchio a premere sul collo dell&#8217;arrestato. Alle 20:22 gli agenti hanno quindi chiamato un&#8217;ambulanza, inizialmente con un <em>codice due</em>, poco dopo inoltrando invece la richiesta con <strong>codice tre</strong>, ossia emergenza. Nei video postati dagli utenti social, è possibile sentire Floyd dichiarare di non riuscire a respirare.</p>
<h2>La morte di Floyd</h2>
<p>Dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=oejaHE5jUaA">così come dai video degli utenti</a>, è stato possibile notare che Floyd ha perso conoscenza intorno alle 20:25. Dopo tre minuti è arrivata l&#8217;ambulanza, con i paramedici che hanno esortato l&#8217;ufficiale Chauvin a tirare via il ginocchio dal collo di Floyd. I medici hanno soccorso Floyd privo di conoscenza, portando il ferito presso l&#8217;<em>Hennepin County Medical Center</em>. Poche ore dopo, il cittadino afroamericano verrà dichiarato morto.</p>
<h2>Chi era George Floyd</h2>
<p>George Floyd è nato a Houston, in Texas, nel 1974. Al momento della morte avvenuta il 25 maggio scorso dunque, aveva 46 anni. Di origini afroamericane, Floyd è cresciuto nella città texana diplomandosi alla Yates High School nel 1993. Ha seguito l&#8217;avventura nella musica hip hop, molto in voga soprattutto a partire dagli anni &#8217;90, aderendo al gruppo Screwed Up Click. Per anni è stato un rapper con lo pseudonimo di &#8220;Big Floyd&#8221;. Nel suo passato anche guai con la giustizia: nel 2009 infatti, contro di lui risulta una condanna a 5 anni per rapina aggravata. Il suo trasferimento in <strong>Minnesota</strong> è arrivato nel 2014: qui ha iniziato a risiedere a St. Louis Park, lavorando a Minneapolis come buttafuori in un ristorante. Un lavoro durato cinque anni ed interrotto di recente per via della chiusura dell&#8217;attività a cause delle norme anti coronavirus. Floyd era quindi uno dei tanti nuovi disoccupati ritrovatisi senza lavoro negli Usa a causa della pandemia. La vittima della vicenda sopra narrata aveva due figli:  Quincy Mason Floyd di 22 anni e Gianna Floyd di 6 anni.</p>
<h2>L&#8217;inizio delle proteste</h2>
<p>La diffusione dei video in cui il poliziotto Derek Michael Chauvin ha tenuto il ginocchio schiacciato sul collo di Floyd, circostanza probabilmente all&#8217;origine della morte dell&#8217;arrestato, ha da subito suscitano notevole indignazione. Negli Stati Uniti il caso è diventato mediatico e politico già il 26 maggio, con gli argomenti relativi al coronavirus passati improvvisamente in secondo piano. Per questo sono subito state organizzate numerose proteste, soprattutto dalla comunità afroamericana sia di Minneapolis che di altre città statunitensi. Infatti, il gesto di Chauvin è stato interpretato come un episodio razzista e portato avanti appositamente contro una persona di origine afroamericana.</p>
<figure id="attachment_277717" aria-describedby="caption-attachment-277717" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-277717 size-large" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11357704-1024x722.jpg" alt="" width="1024" height="722" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11357704-1024x722.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11357704-300x212.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11357704-768x541.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11357704.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-277717" class="wp-caption-text">Una delle immagini più iconiche delle proteste che stanno infiammando gli Usa (LaPresse)</figcaption></figure>
<p>Numerosi cortei sono stati organizzati in tutte le principali metropoli del Paese, sui social è divampata la polemica circa gli episodi di razzismo perpetuati dalla Polizia americana anche negli anni precedenti. L&#8217;episodio di Minneapolis infatti ha ricordato molto da vicino quanto accaduto a <strong>Ferguson</strong> nel 2014, quando un poliziotto ha sparato ed ucciso <strong>Michael Brown</strong>, giovane afroamericano disarmato la cui morte ha innescato diversi giorni di violente proteste. Il 27 maggio a Los Angeles si è tenuta una grande manifestazione organizzata dal movimento <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-black-lives-matter.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Black Lives Matter</strong></a>. Anche se il carattere delle prime proteste è stato pacifico, tuttavia non sono mancate tensioni e gli Stati Uniti hanno iniziato a vivere con il terrore di scivolare nuovamente in una spirale di violenza.</p>
<h2>Le indagini</h2>
<p>Subito dopo la diffusione delle immagini dell&#8217;azione della Polizia, il sindaco di Minneapolis <strong>Jacob Frey</strong> ha dichiarato illegale la manovra d&#8217;arresto dei quattro agenti coinvolti. Per questo, è stato quindi disposto il licenziamento degli ufficiali Thomas K. Lane, J. Alexander Kueng, Tou Thao e Derek Michael Chauvin. Quest&#8217;ultimo, autore dell&#8217;azione probabilmente fatale per George Floyd, è stato anche arrestato con l&#8217;accusa di omicidio. <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/caso-floyd-lautopsia-esclude-strangolamento-ira-dei-1866750.html">Il 30 maggio sono stati resi noti i risultati di una prima autopsia</a> sul corpo della vittima, secondo cui non erano presenti segni di asfissia o strangolamento tali da essere potenzialmente compromettenti per la vita dell&#8217;uomo. Tuttavia, dall&#8217;Hennepin County Medical Center è stato anche specificato che Floyd aveva alcune patologie pregresse quali ipertensione cardiaca e disturbi alle arterie coronarie. Dunque, è possibile che la manovra di Chauvin possa comunque aver inciso nel peggioramento di queste patologie e nel renderle fatali per Floyd.</p>
<p>La famiglia della vittima ha comunque ufficialmente dichiarato di non ritenere attendibili gli esiti di questa autopsia, predisponendone una nuova curata privatamente e seguita da altri medici. <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/caso-floyd-nuova-autopsia-certifica-asfissiato-compressione-1867263.html">Gli esiti questa volta avrebbero confermato l&#8217;asfissia</a> causata dallo schiacciamento del ginocchio di Chauvin come causa principale del decesso. Il poliziotto autore della manovra d&#8217;arresto incriminata è stato posto in una cella di isolamento video sorvegliata, in quanto nei giorni successivi l&#8217;incriminazione avrebbe tentato il suicidio.</p>
<p>Il 4 giugno intanto, ad essere incriminati sono stati anche i poliziotti Thao, Lane e Kueng: per loro è scattato lo stato di arresto con l&#8217;accusa di omicidio di secondo grado. Contestualmente, è cambiata anche l&#8217;accusa per Chauvin, che passa da omicidio di terzo grado ad omicidio di secondo grado. Nelle settimane successive alla morte di Floyd, è stato anche rivelato che dai test eseguiti sul suo corpo si è scoperto che la vittima risultava positiva al <strong>coronavirus</strong>.</p>
<h2>Gli Stati Uniti in preda ai disordini</h2>
<p>I timori circa nuovi scontri si sono ben presto rivelati purtroppo fondati. Le manifestazioni inizialmente pacifiche, sono degenerate in episodi di violenza e saccheggio che non ha risparmiato alcuna grande metropoli americana. Gli slogan volti ad ottenere giustizia, sono stati poi coperti dai rumori dei disordini e degli scontri in molte delle più importanti vie delle città statunitensi. A destare maggiore allarme, sono stati soprattutto i <strong>saccheggi</strong> compiuti a margine delle manifestazioni. Interi negozi sono stati razziati, vetrine di abbigliamento, così come concessionarie di auto e banche sono state distrutte e dati alle fiamme. Una tensione quindi che è andata ben oltre la singola protesta ed il singolo caso di Minneapolis, sfociata in atti di violenza e di disordine che hanno mostrato i lembi più vulnerabili e delicati della società Usa.</p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-277720 size-large" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11354455-1024x670.jpg" alt="" width="1024" height="670" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11354455-1024x670.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11354455-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11354455-768x503.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11354455.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Le violenze hanno anche causato delle vittime, sia tra manifestanti che tra gli agenti di Polizia. Inoltre, in quei centri dove per giorni la situazione è apparsa fuori controllo, ad essere presi di mira sono stati soprattutto i negozianti, in alcuni casi sono emersi video anche di pestaggi o linciaggi nei confronti di chi provava a difendere la propria attività. Un clima che ha evocato gli spettri, <a href="https://it.insideover.com/societa/guerra-civile-americana.html">come sottolineato su <em>InsideOver</em></a>, di quanto evocato sul finire degli anni &#8217;70 dai <em>Turner Diaries</em>, la cui edizione italiana è stata intitolata con l&#8217;emblematico titolo di &#8220;<em>La seconda guerra civile americana</em>&#8220;.</p>
<h2>Il coprifuoco nelle più grandi città</h2>
<p>Tra la fine di maggio e gli inizi di giugno tutto è sembrato oramai degenerare. Continui saccheggi e continue violenze, hanno ben presto cancellato il coronavirus dai titoli dei principali network e, al contempo, hanno fatto sprofondare gli Usa in un contesto di guerriglia urbana diffusa che non si vedeva da diversi decenni. A dare un&#8217;idea del livello attuale di violenza negli Stati Uniti, è stato l&#8217;episodio del 2 giugno a St. Louis, <a href="https://www.huffingtonpost.it/entry/poliziotto-in-pensione-ucciso-in-diretta-facebook-durante-i-saccheggiamenti-a-st-louis_it_5ed75578c5b6a209e0b9c34f?fbclid=IwAR21albF5O_fy1vcO28yYDKee1X0Wk3uBezxf3q7LP_WeD5CxChJ6vGnZnY">lì dove un ex poliziotto in pensione è stato malmenato ed ucciso</a> all&#8217;interno di un locale appena saccheggiato ed il suo corpo è stato mostrato anche sui social. La tensione è arrivata anche a pochi passi dalla Casa Bianca, con i fumi degli incendi delle proteste e dei saccheggi ben visibili anche dallo studio del presidente<strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Donald Trump</a>.</strong> Quest&#8217;ultimo ha promesso linea dura contro tutti i violenti, richiamando la norma dell&#8217;<em>Insurrection Act</em> del 1807, la quale conferisce a un presidente il potere di dispiegare militari all’interno del territorio degli Stati Uniti in caso di emergenza.</p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-277721 size-large" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11360463-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11360463-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11360463-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11360463-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11360463.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>In diversi Stati la <strong>Guardia Nazionale</strong> è stata già resa operativa per provare a sedare le proteste e calmare la situazione. Tra questi, a spiccare è il Minnesota, ma anche New York, Florida, California, Georgia e Texas, tra gli altri, hanno già visto l&#8217;impiego della Guardia Nazionale. In molte metropoli dal 1 giugno è in vigore il <strong>coprifuoco</strong> notturno, misura che ben certifica il livello di tensione attuale. Il tutto a pochi mesi dalle presidenziali di novembre, già segnate da quanto accaduto nelle ultime settimane per via dell&#8217;epidemia da coronavirus.</p>
<h2>Il caso Seattle</h2>
<p>Un episodio emblematico della situazione negli Stati Uniti a seguito dello scoppio delle proteste per la morte di Floyd, è rappresentato da quanto accaduto nel quartiere <strong>Capitol Hill</strong> di Seattle. Nella metropoli dello Stato di Washington, una delle più importanti situate lungo la costa del Pacifico degli Stati Uniti,<a href="https://it.insideover.com/societa/cosi-i-manifestanti-hanno-devastato-il-quartiere-occupato-di-seattle.html"> i manifestanti hanno letteralmente preso possesso del quartiere</a>, scalzando le forze di Polizia. A comandare all’interno di questa zona, posta poco al di fuori dal centro cittadino, sono stati i principali gruppi di manifestanti che hanno animato le piazze in tutto il Paese: Black Lives Matter, Antifa ed altre organizzazioni della sinistra radicale.</p>
<p>L’occupazione di Capitol Hill in linea di principio doveva rappresentare un “esperimento”: l’obiettivo era dimostrare la possibilità di autogovernare la città, senza la presenza di autorità tanto civili quanto di sicurezza. Tuttavia, il progetto si è rivelato un vero fallimento: nel quartiere di Seattle occupato sono stati registrati diversi omicidi, un aumento non indifferente nel numero di reati anche gravi, quali abusi e stupri, nonché in generale una situazione del tutto fuori controllo e dove paradossalmente le stesse minoranze etniche presenti sono diventate maggiormente vulnerabili. L’occupazione è durata circa 20 giorni, ad inizio luglio il sindaco democratico <strong>Jenny Durkan</strong> ha ordinato alla Polizia di riprendere il controllo degli isolati autogestiti dai manifestanti.</p>
<p>Una volta terminate le operazioni di sgombero da parte dei poliziotti, la realtà emersa è quella di un degrado importante, con intere strade devastate, immondizia presente ovunque ed abitazioni saccheggiate, vandalizzate o danneggiate. Le testimonianze raccolte nei giorni successivi hanno parlato di un autentico inferno senza legge, dove abusi e furti erano all’ordine del giorno e dove l’autogestione declamata dai manifestanti si è rivelata un fiasco in ogni aspetto, compreso quello economico.</p>
<h2>L’abbattimento delle statue</h2>
<p>Una piaga discutibile presa dalle manifestazioni successive alla morte di Floyd, anch’essa espressione del caos imperante negli Stati Uniti, riguarda l’abbattimento di numerose statue in tutto il Paese ad opera dei gruppi impegnati nelle proteste. Qualsiasi raffigurazione simbolica di personaggi accusati di essere stati schiavisti o tacciati di razzismo, è stata presa di mira ed in alcuni casi anche abbattuta. E questo non soltanto negli Stati Uniti, ma anche nel<strong> Regno Unito</strong>: emblematica in tal senso la necessità di dover proteggere e blindare a Londra la statua dedicata a Wiston Churchill, contro la quale i manifestanti avevano promesso danneggiamenti durante una marcia di protesta. Il presidente Trump ha condannato l’oltraggio nei confronti delle statue e dei simboli presi di mira, promettendo misure severe e dieci anni di carcere contro gli autori di questi atti.</p>
<h2>La condanna del poliziotto Derek Michael Chauvin</h2>
<p>Il caso Floyd è tornato alla ribalta nell&#8217;aprile del 2021. Rispetto a un anno prima gli Stati Uniti hanno subito profondi mutamenti politici: alla Casa Bianca siede adesso il presidente<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html"> Joe Biden</a>, con l&#8217;intero Paese stravolto sia dall&#8217;emergenza coronavirus che dall&#8217;assalto al Congresso del 6 gennaio 2021.</p>
<p>In questo contesto si è sviluppata la parte finale del processo contro il principale indiziato, ossia il poliziotto <strong>Derek Michael Chauvin</strong>. Il 20 aprile è arrivato il verdetto: l&#8217;ex agente di Minneapolis<a href="https://edition.cnn.com/us/live-news/derek-chauvin-trial-04-20-21/index.html"> è stato ritenuto colpevole</a> per tutti e tre i capi di accusa a lui imputati, ossia omicidio colposo, omicidio di secondo grado preterintenzionale e omicidio di terzo grado. Nelle settimane successive è attesa la motivazione del verdetto, così come gli anni di condanna spettanti a Chauvin.</p>
<p>La lettura della sentenza è stata contrassegnata da una vigilia molto tesa: a <strong>Minneapolis</strong>, così come nelle principali città statunitensi, sono stati rafforzati controlli e presidi della Polizia per evitare lo scoppio di nuovi eventuali disordini. Lo stesso presidente Biden ha parlato alla nazione poche ore dopo il verdetto, invocando unità nella lotta contro il razzismo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/cosa-e-successo-con-la-morte-di-george-floyd-negli-stati-uniti.html">Il caso George Floyd, spiegato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;America è in fiamme: ma ecco chi sono i &#8220;piromani&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lamerica-e-in-fiamme-ma-ecco-chi-sono-i-piromani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2020 18:06:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Proteste negli Stati Uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="845" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Morte-George-Floyd-continuano-le-proteste-in-tutti-gli-Stati-Uniti-dAmerica-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Protesters march after a rally in Detroit on Wednesday, June 3, 2020, over the death of George Floyd, a black man who died after being restrained by Minneapolis police officers on May 25 (AP Photo/Paul Sancya)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Morte-George-Floyd-continuano-le-proteste-in-tutti-gli-Stati-Uniti-dAmerica-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Morte-George-Floyd-continuano-le-proteste-in-tutti-gli-Stati-Uniti-dAmerica-La-Presse-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Morte-George-Floyd-continuano-le-proteste-in-tutti-gli-Stati-Uniti-dAmerica-La-Presse-768x433.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Morte-George-Floyd-continuano-le-proteste-in-tutti-gli-Stati-Uniti-dAmerica-La-Presse-1024x577.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Morte-George-Floyd-continuano-le-proteste-in-tutti-gli-Stati-Uniti-dAmerica-La-Presse-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Saccheggi, furti, violenze di ogni genere. Spesso a danni di piccoli commercianti ed esercenti, anche di colore, che nulla hanno a che vedere con il razzismo o con le giuste rivendicazioni di una comunità &#8211; quella afroamericana &#8211; ferita nel cuore dall’ennesima ingiustizia, la morte di George Floyd, soffocato brutalmente da un poliziotto di Minneapolis &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lamerica-e-in-fiamme-ma-ecco-chi-sono-i-piromani.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="845" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Morte-George-Floyd-continuano-le-proteste-in-tutti-gli-Stati-Uniti-dAmerica-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Protesters march after a rally in Detroit on Wednesday, June 3, 2020, over the death of George Floyd, a black man who died after being restrained by Minneapolis police officers on May 25 (AP Photo/Paul Sancya)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Morte-George-Floyd-continuano-le-proteste-in-tutti-gli-Stati-Uniti-dAmerica-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Morte-George-Floyd-continuano-le-proteste-in-tutti-gli-Stati-Uniti-dAmerica-La-Presse-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Morte-George-Floyd-continuano-le-proteste-in-tutti-gli-Stati-Uniti-dAmerica-La-Presse-768x433.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Morte-George-Floyd-continuano-le-proteste-in-tutti-gli-Stati-Uniti-dAmerica-La-Presse-1024x577.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Morte-George-Floyd-continuano-le-proteste-in-tutti-gli-Stati-Uniti-dAmerica-La-Presse-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><strong>Saccheggi</strong>, furti, violenze di ogni genere. Spesso a danni di piccoli commercianti ed esercenti, anche di colore, che nulla hanno a che vedere con il razzismo o con le giuste rivendicazioni di una comunità &#8211; quella afroamericana &#8211; ferita nel cuore dall’ennesima ingiustizia, la <a href="https://it.insideover.com/politica/laltra-grande-battaglia-che-si-sta-svolgendo-a-minneapolis.html"><strong>morte di George Floyd,</strong></a> soffocato brutalmente da un poliziotto di Minneapolis e già duramente colpita dalle <strong>gravi ripercussioni economiche del Covid-19</strong>. Ma la &#8211; doverosa e comprensibile &#8211; indignazione, così come le proteste pacifiche, hanno fatto spazio a scene apocalittiche da guerra civile, che rendono gli Stati Uniti d’America una polveriera, portata alla deriva dall’<strong>Identity Politics</strong> e dalle <a href="https://it.insideover.com/economia/decollo-di-wall-street-e-disuguaglianze-i-due-volti-della-trumpnomics.html" target="_blank" rel="noopener">diseguaglianze sociali.</a></p>
<p>Ma ciò che non solo una democrazia, ma uno stato in generale non può tollerare se non vuole collassare, sono le scene a cui abbiamo assistito in questi giorni e che nulla hanno a che fare con la politica e<a href="https://www.foxnews.com/opinion/tucker-carlson-nation-flames-leaders-dithered" target="_blank" rel="noopener"> che <strong>Tucker Carlson</strong> ha elencato in un monologo su<em> Fox News</em></a> che ha preso di mira tutti, ma proprio tutti. Non solo i manifestanti più violenti e facinorosi, ma un’intera classe politica, dai democratici passando per l’ex vicepresidente <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noopener">Joe Biden</a>, fino a <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a> e all’ex ambasciatrice Onu Nikky Haley. Tutti nel mirino dell’anchor man che non ha paura di dire le cose come stanno.</p>
<h2>L&#8217;escalation di violenza</h2>
<p>In primo luogo Carlson ricorda alcune delle scene di violenza che si sono registrate in tutto il Paese. La verità nuda e cruda. A Columbia, un uomo ha avvertito la polizia quando le cose stavano cominciando a degenerare. I manifestanti lo hanno visto mentre chiamava le forze dell’ordine. Hanno circondato quell’uomo e l’hanno picchiato. Gli spettatori hanno ridevano mentre veniva <strong>preso a pugni</strong>. A Rochester, New York, un gruppo di otto uomini ha sfondato le finestre di una gioielleria. La coppia che viveva sopra il negozio è scesa per affrontarli. Entrambi sono stati brutalmente picchiati con una scala.</p>
<p>A <strong>Dallas</strong>, un uomo armato di quella che sembrava essere una spada ha fatto del suo meglio per difendere un’azienda dai saccheggiatori. La folla lo ha colpito alla testa con una pietra e uno skateboard. A <strong>San Jose</strong>, i manifestanti con piede di porco hanno preso d’assalto l’autostrada e hanno attaccato i veicoli, cercando di tirare fuori i conducenti dalle loro auto. A Birmingham, in Alabama, un giornalista locale, <strong>Stephen Quinn</strong>, è stato picchiato, e poi è stato derubato in diretta televisiva mentre cercava di documentare il furto. A Saint Louis <strong>David Dorn</strong>, un poliziotto in pensione di 77 anni, è morto dopo essere stato aggredito da un gruppo di persone che avevano fatto irruzione in un banco dei pegni per saccheggiarlo e il suo omicidio è stato ripreso in diretta Facebook.</p>
<p>A Buckhead, un quartiere di lusso di Atlanta, i manifestanti hanno rubato una Tesla da un concessionario e l’hanno guidata in un centro commerciale. A<strong> Portland</strong>, in Oregon, la folla ha saccheggiato <strong>Louis Vuitton, Apple </strong>e <strong>Chase Bank</strong>, mentre a Chicago un negozio di scarpe è stato svaligiato. “Ok, quali sono esattamente le richieste di quei manifestanti? Cosa stanno chiedendo? Se il Congresso accettasse di attuare il loro programma, quale sarebbe il programma?” Incalza Carlson. “Non una sola persona suggerisce nemmeno la risposta perché non esiste una risposta”. In realtà, prosegue, “ciò che stiamo osservando non è una protesta politica. È l’opposto di una protesta politica. È un attacco all’idea della politica”. I manifestanti, osserva, “vogliono rovesciare il nostro sistema politico”. Per definire ciò che stanno combinando negli Stati Uniti queste bande di criminali torna alla mente un vecchio aforisma di Richard Nixon, del 1970: “Riconosciamoli per quello che sono: non sono rivoluzionari romantici ma gli stessi teppisti che hanno sempre afflitto la brava gente&#8221;. E così è.</p>
<h2>Le colpe della politica</h2>
<p>Ma, come si diceva, anche la politica ha <strong>grandi responsabilità</strong>. E quello di Carlson è un affondo bipartisan. Il Partito Democratico sta giocando col fuoco tentando di cavalcare le proteste per affondare su Trump sul tema razzismo. L&#8217;importante sezione di <strong>Fairfax, Virginia, </strong>sottolinea che i <em>riots </em>sono &#8220;una parte integrante della marcia del Paese verso il progresso&#8221;. Una fase che apparirebbe come il tragico contrappasso di quanto detto dal Segretario alla Difesa <strong>Donald Rumsfeld </strong>nel 2003 quando, assistendo ai saccheggi di Baghdad dopo la fuga di <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/guerra/la-storia-di-saddam-hussein.html">Saddam Hussein</a>, </strong>affermò che essi erano parte della<a href="https://www.upi.com/Defense-News/2003/04/11/Rumsfeld-Looting-is-transition-to-freedom/63821050097983/" target="_blank" rel="noopener">transizione dell&#8217;Iraq &#8220;verso la libertà&#8221;. </a>Ma che in realtà lascia trasparire una leggerezza clamorosa e la mancata consapevolezza dell&#8217;assoluta precarietà della condizione interna degli States <a href="https://it.insideover.com/societa/tutte-le-faglie-sociali-degli-stati-uniti-floyd-incubo.html" target="_blank" rel="noopener">piegati da dure tensioni sociali.</a></p>
<p>I dem e l&#8217;establishment mediatico e &#8220;pop&#8221; che li sostengono (da Hollywood ai campioni dello sport) puntavano sul calcolo spericolato di cavalcare le proteste per inchiodare il Presidente al suo sostegno a un presunto &#8220;razzismo istituzionale&#8221; e usare l&#8217;arma del caso Floyd come nuova mossa elettorale in vista del voto di novembre. Nulla di più rischioso e spericolato, se si pensa che oramai anche i più pacifici dei cortei di protesta sono stati infiltrati, ridimensionati e deviati da teppisti senza colore e ideale, la rabbia sociale comprensibile che covava nella terra delle disuguaglianze piegata al servizio di pochi, rumorosi facinorosi.</p>
<p><strong>Trump, </strong>dal canto suo, ha la possibilità, secondo Carlson di scottarsi (e molto) sul tema delle proteste, che assieme al <strong>coronavirus </strong>rischiano di mandare in frantumi la sua immagine, invero raramente suffragata dalla realtà, di leader decisionista e capace di leadership forte. L&#8217;arrivo dei manifestanti a due passi dalla <strong>Casa Bianca, </strong>la fuga del Presidente in un bunker, l&#8217;inseguimento di un reporter della Fox a <strong>Lafayette Square</strong>, nel cuore della capitale, ad opera dei protestanti sono tutti segnali di un indebolimento della leadership. Forzando i toni, Carlson azzarda un paragone con Nerone che abbandona Roma in tempo di crisi: ma il rischio è che con la gestione rapsodica delle crisi la Casa Bianca rischi un crollo di popolarità.</p>
<p>Sul virus e sulle proteste Trump si è mostrato volatile, incostante: il suo consigliere alla Sicurezza Nazionale <strong>Robert O&#8217;Brien </strong>si è dichiarato vicino ai &#8220;manifestanti pacifici&#8221;, senza però individuare organizzazioni precise di riferimento. Trump ha oscillato tra il cordoglio per il dolore della famiglia Floyd, la minaccia di <strong>mobilitare le truppe </strong>e il richiamo &#8220;nixoniano&#8221; alla <strong>maggioranza silenziosa, </strong>ovvero il cuore profondo laborioso e moderato della società statunitense.</p>
<p>Si tratta di una gara a chi tira di più la corda: i democratici rischiano sul tema dell&#8217;identificazione tra Trump e il razzismo e sul sostegno generalizzato ai moti; i repubblicani, invece, vedono una minaccia politica da una possibile imputazione di incapacità gestionale a Trump nel caso in cui non si assista a un pronto riflusso <strong>della violenza e delle proteste. </strong>Carlson accusa in particolare la debolezza dell&#8217;élite americana: &#8220;la debolezza chiama l&#8217;aggressività: questo è vero in natura e ancora più in una <strong>società umana</strong>. I nostri leader sono deboli, e i saccheggiatori lo sanno. Ecco perchè tutto questo sta accadendo&#8221;. Mai come oggi la <strong>maggioranza silenziosa </strong>è, in realtà, ammutolita, stupita dall&#8217;escalation di violenza e dall&#8217;incapacità della politica di porvi un freno o di evitare di sfruttarla cinicamente. Della morte di George Floyd, purtroppo, sembra non importi più niente a nessuno: l&#8217;<strong><a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/america-on-fire-la-confusione-organizzata-dal-virus-alle-proteste/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=america-on-fire-la-confusione-organizzata-dal-virus-alle-proteste">America è in fiamme</a> </strong>e in giro si vedono molti piromani e pochi pompieri.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lamerica-e-in-fiamme-ma-ecco-chi-sono-i-piromani.html">L&#8217;America è in fiamme: ma ecco chi sono i &#8220;piromani&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le proteste negli Usa rallenteranno la lotta al Covid-19?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-proteste-negli-usa-rallenteranno-la-lotta-al-covid-19.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2020 15:50:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Proteste negli Stati Uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="998" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Scontri-in-Pennsylvania-Stati-Uniti-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Pennsylvania National Guard and police stand guard in Philadelphia, Wednesday, June 3, 2020 as protest continue over the death of George Floyd, who died May 25 after he was restrained by Minneapolis police. (AP Photo/Matt Rourke)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Scontri-in-Pennsylvania-Stati-Uniti-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Scontri-in-Pennsylvania-Stati-Uniti-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Scontri-in-Pennsylvania-Stati-Uniti-La-Presse-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Scontri-in-Pennsylvania-Stati-Uniti-La-Presse-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti sono in fiamme. La morte di George Floyd a Minneapolis ha rappresentato il detonatore di un&#8217;esplosione di collera e rabbia sociale che da tempo covava nel cuore della superpotenza, sconvolta da problemi legati alle disuguaglianze economiche, all&#8217;esclusione sociale e alla povertà, su cui ha poi impattato duramente lo scoppio dell&#8217;epidemia di coronavirus. La protesta ha &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/le-proteste-negli-usa-rallenteranno-la-lotta-al-covid-19.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="998" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Scontri-in-Pennsylvania-Stati-Uniti-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Pennsylvania National Guard and police stand guard in Philadelphia, Wednesday, June 3, 2020 as protest continue over the death of George Floyd, who died May 25 after he was restrained by Minneapolis police. (AP Photo/Matt Rourke)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Scontri-in-Pennsylvania-Stati-Uniti-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Scontri-in-Pennsylvania-Stati-Uniti-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Scontri-in-Pennsylvania-Stati-Uniti-La-Presse-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Scontri-in-Pennsylvania-Stati-Uniti-La-Presse-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Gli Stati Uniti sono <a href="https://www.insideover.com/society/america-on-fire.html"><strong>in fiamme</strong></a>. La morte di <strong>George Floyd </strong>a Minneapolis ha rappresentato il detonatore di un&#8217;esplosione di collera e rabbia sociale che da tempo covava nel cuore della superpotenza, sconvolta da problemi legati alle disuguaglianze economiche, all&#8217;esclusione sociale e alla povertà, su cui ha poi impattato duramente lo scoppio dell&#8217;<a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/il-coronavirus-e-gli-usa-colpo-al-cuore-dellimpero/"><strong>epidemia di coronavirus</strong></a>.</p>
<p>La protesta ha oramai superato i confini delle prime manifestazioni, che chiedevano giustizia ed equità per il trattamento dei <strong>cittadini afroamericani</strong>: in tutti gli States ai cortei pacifici si sono affiancati <em>riots, </em>proteste armate, scontri a fuoco che hanno causato <a href="https://www.abc.net.au/news/2020-06-03/us-protests-george-floyd-police-custody-death-donald-trump-biden/12313240">almeno tredici vittime</a>, tra cui <strong>David Dorn, </strong>un poliziotto in pensione di 77 anni assassinato durante un assalto a un banco dei pegni di <strong>Saint Louis </strong>la <a href="https://www.huffingtonpost.it/entry/poliziotto-in-pensione-ucciso-in-diretta-facebook-durante-i-saccheggiamenti-a-st-louis_it_5ed75578c5b6a209e0b9c34f?fbclid=IwAR33dTP427sXYKk8hyK9txK67Lu9DVX4c-5np05D5bVfaMOokzLrKvINQMw">cui morte è stata filmata in diretta Facebook.</a></p>
<p>Il Paese è in grave crisi, e non è da sottovalutare l&#8217;accavallamento tra la crisi sanitaria e le proteste in corso. La conta dei malati di coronavirus negli Usa si avvicina a quota due milioni e i morti sono oltre 108mila, la <strong>pandemia </strong>è ben lungi dal conoscere una fase di riflusso. Il coronavirus ha ucciso oltre 15mila americani nella sola seconda metà di giugno: e c&#8217;è il rischio che lo scoppio di proteste attraverso l&#8217;intero continente nordamericano possa portare con sè un&#8217;ulteriore impennata dei contagi.</p>
<p><strong>Bill de Blasio, </strong>sindaco di New York, aveva elogiato <a href="https://www.ilmessaggero.it/mondo/floyd_figlia_sindaco_new_york_arrestata-5262432.html">la figlia Chiara</a>, 25enne, arrestata per aver preso parte alle proteste nella Grande Mela, salvo poi esser costretto a imporre un <strong>coprifuoco </strong>per fermare la spirale di violenze e danni. Tra i rischi spicca anche la possibilità che New York possa subire una nuova impennata di contagi e vittime dopo le oltre 20mila vittime piante da marzo a oggi per il Covid-19. Non a caso <strong>Andrew Cuomo, </strong>governatore dello Stato di New York e democratico italo-americano come de Blasio, ha avvertito con maggior ragionevolezza dei rischi: &#8220;questi assembramenti di massa possono portare al contagio di centinaia e centinaia di persone dopo tutto quello che è stato fatto&#8221; per arginare i contagi.</p>
<p>Il sindaco di <strong>Atlanta, </strong>la democratica Keisha Lance Bottoms,che ha <a href="https://edition.cnn.com/2020/06/01/politics/keisha-lance-bottoms-george-floyd-protests-police/index.html">mantenuto una linea di buon senso</a> cercando di separare i manifestanti afro-americani desiderosi di criticare gli eccessi del caso Floyd e la condizione problematica della loro comunità dai manifestanti violenti, ha invitato i protestanti a sottoporsi in seguito a accertamenti e test per capire se possono aver contratto il Covid-19 nel corso degli assembramenti pubblici. Lance Bottoms, non a caso, è afro-americana, e sa bene i rischi che comporterebbe una nuova esplosione del contagio nelle fila della comunità più esposta alla pandemia degli States.</p>
<p>La voce più tuonante è stata però quello dello stratega della risposta sanitaria, <strong><a href="https://www.ilmessaggero.it/mondo/virus_quale_terapia_usa_fauci_vaccino_proteste_floyd_ultime_notizie_news-5264312.html">Anthony Fauci,</a> </strong>che ha indicato a Sky proprio nei <em>riots </em>il rischio maggiore: &#8220;Le proteste pacifiche non sono particolarmente preoccupanti, ma gli scontri violenti temo che possano farci fare un passo indietro rispetto al controllo dell&#8217;epidemia di<strong><a href="http://www.ilmessaggero.it/t/coronavirus/"> coronavirus</a></strong>, perché ovviamente in quelle situazioni non si seguono le indicazioni di sanità pubblica come il distanziamento sociale&#8221;. Il punto fondamentale, al tempo stesso, è il fatto che le proteste violente impongono un&#8217;ulteriore spinta al sovraffollamento di altre possibili <strong>&#8220;autostrade&#8221; per il contagio</strong> come penitenziari, caserme, ospedali.</p>
<p>La possibilità di un&#8217;amplificazione del problema sanitario aprirebbe scenari di difficile gestione per Washington e <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-donald-trump.html">l&#8217;amministrazione Trump, m</a>anifestandone la fragilità nella gestione delle due crisi contemporanee. Ma aprirebbe anche una breccia nella strategia di chi, come <strong><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-joe-biden.html">Joe Biden</a>, </strong>ha pensato di cavalcare le proteste indistintamente come arma anti-Trump. A livello generale, chi perderebbe sarebbe la società americana: piegata, una volta di più, dalle contraddizioni e dagli effetti delle sue disuguaglianze.</p>
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		<title>La seconda guerra civile americana</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/guerra-civile-americana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Carnieletto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2020 11:38:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[boogaloo Boys]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="845" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Boogaloo-e1591097907302.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Boogaloo-e1591097907302.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Boogaloo-e1591097907302-300x132.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Boogaloo-e1591097907302-768x338.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Boogaloo-e1591097907302-1024x451.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 1978 si apre con un&#8217;esplosione &#8211; quella del volo Air India &#8211; e si conclude con il ritorno della democrazia in Spagna dopo la morte di Francisco Franco. In mezzo, l&#8217;inizio dell&#8217;invasione israeliana del Libano, il rapimento e l&#8217;uccisione di Aldo Moro, la morte di Paolo VI e l&#8217;elezione di Giovanni Paolo I &#8211; &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/guerra-civile-americana.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="845" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Boogaloo-e1591097907302.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Boogaloo-e1591097907302.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Boogaloo-e1591097907302-300x132.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Boogaloo-e1591097907302-768x338.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Boogaloo-e1591097907302-1024x451.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il <strong>1978</strong> si apre con un&#8217;esplosione &#8211; quella del volo Air India &#8211; e si conclude con il ritorno della democrazia in Spagna dopo la morte di <strong>Francisco Franco</strong>. In mezzo, l&#8217;inizio dell&#8217;invasione israeliana del Libano, il rapimento e l&#8217;uccisione di <strong>Aldo Moro</strong>, la morte di Paolo VI e l&#8217;elezione di Giovanni Paolo I &#8211; il cui pontificato, come noto, durò solamente 33 giorni -, gli accordi di <strong>Camp David</strong> e l&#8217;approvazione del Sistema monetario europeo, che avrebbe anticipato l&#8217;euro. Questi i fatti principali, molti dei quali continuano a plasmare il nostro presente.</p>
<p>In quello stesso anno, in America escono i <em>Turner Diaries</em>. Un libro proibito (anche se acquistato da migliaia di americani) che poteva esser venduto, come ricorda Giorgio Galli nella prefazione all&#8217;edizione italiana pubblicata da Bietti con il titolo di <em>La seconda guerra civile americana</em>, &#8220;solo a patto che in copertina figurasse la dicitura &#8216;Questo libro contiene propaganda razzista&#8217;&#8221;. Un libro distopico e violento, che racconta però le pulsioni più intime e violente della società americana, tanto che <a href="https://www.nytimes.com/1995/04/26/us/terror-in-oklahoma-the-background-a-bombing-foretold-in-extreme-right-bible.html" target="_blank" rel="noopener">il <em>New York Times</em> ha definito</a> i <em>Turner Diaries</em> &#8220;la Bibbia dell&#8217;estrema destra&#8221; <a href="https://www.theatlantic.com/politics/archive/2016/09/how-the-turner-diaries-changed-white-nationalism/500039/" target="_blank" rel="noopener">che ha ispirato diversi attentati in tutto il mondo</a>.</p>
<p>In uno scenario completamente capovolto rispetto a quello di oggi &#8211; i bianchi, dopo esser stati messi in minoranza dai neri, decidono di assaltare il &#8220;Sistema&#8221; &#8211; il libro anticipa quelli che saranno i temi e le modalità dell&#8217;estrema destra americana. <span style="font-size: 1rem;">Alcuni mesi prima della barbara uccisione di George Floyd, la Swat fa irruzione in una casa a Potomac, nel Maryland. È il 12 marzo del 2020 quando le forze speciali entrano senza bussare perché credono &#8211; o almeno così ha fatto notare una segnalazione anonima &#8211; che il 21enne Duncan Socrates Lemp possegga illegalmente alcune armi da fuoco. Sono le 4.30 di notte quando gli uomini, armati fino ai denti e vestiti di nero, entrano in casa e, come da protocollo, intimano a tutti di sdraiarsi a terra e di mostrare le mani. Qualcosa però va storto e, a questo punto, le versioni cominciano a divergere. La famiglia del ragazzo sostiene che Duncan sia stato ucciso dalla polizia mentre questa si trovava ancora fuori dall&#8217;abitazione in quanto sarebbero stati esplosi diversi colpi da fuoco verso la camera del giovane. Secondo le forze dell&#8217;ordine, invece, Duncan sarebbe stato ucciso da un dispositivo, che lui stesso aveva costruito, in grado di esplodere un proiettile contro chiunque osasse entrare in camera sua. Nessuna certezza, se non quella che, in quella notte di marzo, l&#8217;ultradestra americana ha trovato il suo primo martire, </span><a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://www.thedailybeast.com/anti-lockdown-boogaloo-protesters-now-have-a-21-year-old-martyr-in-duncan-lemp" target="_blank" rel="noopener">come nota il <em>Daily Beast</em></a><span style="font-size: 1rem;">.</span></p>
<p>Un mese dopo, il 12 aprile, <a href="https://txktoday.com/featured-2/police-arrest-texarkana-man-threatening-to-execute-officer-on-social-media/" target="_blank" rel="noopener">la polizia arresta Aaron Swenson</a>, 36 anni, che, dopo aver avviato una diretta Facebook, si mette a dare la caccia alle forze dell&#8217;ordine. Il suo obiettivo è quello di tendere un&#8217;imboscata a un ufficiale. Gira per le strade di Texarkana, in Texas, sul suo camioncino Chevrolet nero. Chi si imbatte nella diretta chiama subito il 911 e la polizia si mette a cercare il giovane. Inizia così l&#8217;inseguimento. Aaron alza la musica al massimo e sembra esser preso da una sorta di estasi. L&#8217;adrenalina sale insieme alla lancetta del tachimetro. Dopo 25 minuti il 36enne si arrende. Quando viene fatto scendere dalla macchina, la polizia nota che Aaron indossa un giubbotto anti proiettile e che il bagagliaio della sua macchina è pieno di armi da fuoco. Si scoprirà poi che l&#8217;uomo fa parte dei <a style="font-size: 1rem;" href="https://it.insideover.com/nazionalismi/cosi-i-boogaloo-boys-hanno-esordito-nelle-strade-americane.html" target="_blank" rel="noopener">Boogaloo Boys</a><span style="font-size: 1rem;">, un gruppo di giovani bianchi amanti delle armi che sogna una nuova guerra civile americana,</span><span style="font-size: 1rem;"> </span><a href="https://www.nbcnews.com/tech/social-media/what-boogaloo-how-online-calls-violent-uprising-are-getting-organized-n1138461" target="_blank" rel="noopener">come riporta la </a><em style="font-size: 1rem;">Nbc.</em></p>
<figure id="attachment_277121" aria-describedby="caption-attachment-277121" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-277121 size-large" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11327433-1024x749.jpg" alt="Aaron Swenson (LaPresse)" width="1024" height="749" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11327433-1024x749.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11327433-300x219.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11327433-768x562.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/LP_11327433.jpg 1510w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-277121" class="wp-caption-text">Aaron Swenson (LaPresse)</figcaption></figure>
<p>Tutto questo accade mentre gli Stati Uniti si trovano alle prese con l&#8217;emergenza <a href="https://it.insideover.com/societa/le-tappe-della-diffusione-del-coronavirus.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Coronavirus</strong></a>. Il Paese simbolo del dinamismo e del lavoro è paralizzato. Le proteste contro il <strong>lockdown</strong> cominciano ad essere sempre più frequenti e violente. Wisconsin, Nebraska, Tennessee, Michigan, North Carolina, Indiana e Nevada. La gente comincia a scendere in piazza, spesso armata. Molto spesso indossano camicie hawaiane e giacche militari. Sono sempre accompagnati da armi semiautomatiche e pistole. Si muovono sui social, Facebook, Instagram e Twitter, ma soprattutto 4chan, lo strumento più amato dall&#8217;Alt right Usa. Si scambiano informazioni su come organizzare rivolte contro il &#8220;Sistema&#8221;, proprio come nei <em>Turner Diaries</em>.</p>
<p>Il 2 maggio, un gruppo armato cerca di entrare nel parlamento statale del Michigan e di mettere alle strette la governatrice Gretchen Whitmer, colpevole di aver bloccato lo Stato a causa dell&#8217;emergenza coronavirus. Momenti di tensione e di concitazione, ma poi tutto torna alla normalità.</p>
<p>In questi giorni, però, i Boogaloo boys hanno deciso di scendere al fianco di chi sta protestando per la morte di George Floyd. Come mai? Può l&#8217;odio nei confronti del &#8220;Sistema&#8221; unire i suprematisti bianchi e i neri? <a href="https://www.bellingcat.com/news/2020/05/27/the-boogaloo-movement-is-not-what-you-think/" target="_blank" rel="noopener">Alcune conversazioni pubblicate da Bellingat</a> sui Boogaloo boys ci aiutano a comprendere meglio questo paradosso: &#8220;Se ci fosse mai un tempo in cui i Boys potranno essere solidali con TUTTI gli uomini e le donne liberi in questo Paese, è ora&#8221;. E ancora: &#8220;Questo non è un problema di razza. Per troppo tempo abbiamo permesso loro (i poliziotti, ndr) di ucciderci nelle nostre case e nelle strade. Dobbiamo stare con la gente di Minneapolis. Dobbiamo sostenerli in questa protesta contro un sistema che consente alla brutalità della polizia di essere incontrollata&#8221;.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dei Boys è quello di aizzare la popolazione contro le forze dell&#8217;ordine. <span style="font-size: 1rem;">I</span><a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://ncri.io/reports/cyber-swarming-memetic-warfare-and-viral-insurgency-how-domestic-militants-organize-on-memes-to-incite-violent-insurrection-and-terror-against-government-and-law-enforcement/" target="_blank" rel="noopener">n un rapporto pubblicato dall&#8217;Ncri</a><span style="font-size: 1rem;">, si legge infatti che &#8220;mentre molti usano ancora scherzosamente il meme boogaloo, un numero crescente di persone usa la frase per incitare uno scontro apocalittico con forze dell&#8217;ordine e funzionari governativi o per provocare una guerra etnica&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;"> Oggi i Boys tornano in strada. E molti invocano il &#8220;Boogaloo&#8221;, l&#8217;apocalisse. La seconda guerra civile americana.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/guerra-civile-americana.html">La seconda guerra civile americana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le teorie del complotto sull&#8217;omicidio di George Floyd</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/le-teorie-del-complotto-sullomicidio-di-george-floyd.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2020 08:37:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Minneapolis]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="971" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Scontri-negli-Usa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Scontri-negli-Usa.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Scontri-negli-Usa-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Scontri-negli-Usa-768x497.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Scontri-negli-Usa-1024x663.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Le rivolte scoppiate in varie città statunitensi in seguito all&#8217;omicidio di George Floyd diventano sempre più violente, con auto della polizia assalite e date alle fiamme, scontri tra manifestanti e forze dell&#8217;ordine, auto della polizia che passano sopra i dimostranti, stazioni della polizia bersagliate da molotov, vetrine di negozi spaccate e non potevano ovviamente mancare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/le-teorie-del-complotto-sullomicidio-di-george-floyd.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="971" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Scontri-negli-Usa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Scontri-negli-Usa.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Scontri-negli-Usa-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Scontri-negli-Usa-768x497.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Scontri-negli-Usa-1024x663.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Le rivolte scoppiate in varie città statunitensi in seguito all&#8217;omicidio di <strong>George Floyd</strong> diventano sempre più violente, con auto della polizia assalite e date alle fiamme, scontri tra manifestanti e forze dell&#8217;ordine, auto della <strong>polizia</strong> che passano sopra i dimostranti, stazioni della polizia bersagliate da molotov, vetrine di negozi spaccate e non potevano ovviamente mancare i saccheggi ai negozi, il cosiddetto &#8220;<strong>looting</strong>&#8220;, oramai un classico di ogni protesta seguita da un abuso della polizia, fin dai tempi del caso &#8220;Rodney King&#8221; del 1991.</p>
<p>La <strong>società americana</strong> appare in stato confusionale, con la polizia divisa tra chi passa sopra i manifestanti con l&#8217;auto e usa le maniere forti e chi invece decide di togliersi il casco e stringere la mano ai dimostranti. Nella Third Ward di Houston, quartiere dove era cresciuto George Floyd, il capo della polizia della città texana, <a href="https://www.chron.com/news/houston-texas/article/Acevedo-Houston-George-Floyd-protest-viral-video-15308172.php">Art Acevedo</a>, ha prima tenuto un discorso per solidarizzare con i manifestanti e li ha poi invitati a manifestare pacificamente, unendosi egli stesso al loro corteo. Persino le minoranze etniche appaiono confuse, con i <strong>latinos</strong> che se in alcuni casi scendono in strada per manifestare contro la brutalità della polizia, in altri casi recriminano che nessuno scende in strada a protestare quando tocca a loro essere vittime di soprusi. Eloquente il post di un ispanico del Texas con una foto di bambini trattenuti all&#8217;interno di una recinzione dell&#8217;Ice e la scritta &#8220;perché nessuno scende in strada per noi quando ci chiudono in gabbia&#8221;? Un altro utente denuncia invece il fatto che si scende in strada a devastare auto della polizia quando un agente uccide qualcuno, ma ci si guarda bene dal manifestare quando degli spacciatori uccidono una bambina di sette anni.</p>
<p>Una divisione sociale accompagnata anche da tutta una serie di fantasiose <strong>teorie complottiste</strong> che vanno dal coinvolgimento dei cartelli messicani nei disordini fino ad arrivare ai soliti piani segreti dei russi per dividere l&#8217;America e condizionare le elezioni presidenziali. C&#8217;è poi chi arriva addirittura a ipotizzare che George Floyd non sia realmente morto.</p>
<h2>Il complottismo dilaga</h2>
<p>Il Presidente americano <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donald Trump</strong></a> ha reso noto che gli <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-sono-gli-antifa-il-movimento-di-sinistra-radicale-nel-mirino-di-trump.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Antifa</strong></a> saranno inseriti nella &#8220;black list&#8221; delle organizzazioni terroristiche e di fatto è anche una decisione condivisibile. Se per indicare il &#8220;terrorismo&#8221; utilizziamo la definizione di Boaz Ganor dell&#8217;ICT di Herzliya e cioè: &#8220;Violenza perpetrata nei confronti di civili per motivi politici&#8221;, allora il provvedimento può essere considerato più che legittimo. Il fatto che eventuali Antifa possano essersi infiltrati tra i manifestanti per cavalcare le proteste non stupisce perché si tratta di un tipico modus operandi più volte attuato.</p>
<p>La faccenda diventa però un po&#8217; più colorita nel momento in cui subentrano affermazioni come quelle di alcuni attivisti della destra che hanno tirato in ballo una foto del Procuratore generale del Minnesota, Keith Ellison, con una copia dell&#8217; &#8220;Anti-Fascist Handbook&#8221;, come se fosse una prova incriminante di non si sa bene quale piano malefico partito dall&#8217;alto.</p>
<p>I sostenitori della sinistra Dem e di quella radicale hanno invece tirato in ballo i soliti oscuri complotti russi che vengono &#8220;estratti dal cappello&#8221; ogni qualvolta che la sinistra americana è in crisi o anche solo semplicemente per attaccare Donald Trump. La docente di Giurisprudenza dell&#8217;Università del Michigan, Barb McQuade, ha <a href="https://twitter.com/barbmcquade/status/1266895403083083777">twittato</a> un link all&#8217;articolo del <em>New York Times</em> con il commento &#8220;rapporti dell&#8217;intel indicano che l Russia sta cercando di seminare il caos in America prima delle elezioni. Missione compiuta&#8221;.</p>
<p>Una tattica, quella della &#8220;<strong>russofobia</strong>&#8221; che è deleteria per le stesse agenzie di sicurezza statunitensi ed anche soltanto per una questione di immagine. Se infatti il Cremlino avesse realmente tutta questa capacità di penetrazione strutturale in Usa, allora ci sarebbe veramente da chiedersi cosa fanno tutto il giorno le agenzie americane per la sicurezza.</p>
<p>Il governatore del Minnesota <strong>Tim Walz</strong> e il sindaco di Minneapolis <strong>Jacob Frey</strong> sono arrivati addirittura a puntare il dito contro i suprematisti bianchi e contro i cartelli messicani della droga per le violenze scatenatesi in città, come riportato dal <a href="https://nypost.com/2020/05/30/white-supremacists-cartels-add-to-george-floyd-chaos-governor/">New York Post</a>.</p>
<p>Nella serata di sabato sui social sono persino comparsi post che accusavano la MS13-Mara Salvatrucha, famigerata gang salvadoregna ampiamente presente anche in Usa, di essere i &#8220;burattinai&#8221; delle manifestazioni svoltesi in California, al punto che un membro della gang interpellato da <em>Insideover</em> ha riferito: &#8220;Ci tirano in mezzo anche quando non abbiamo fatto niente&#8221;.</p>
<h2>Morti strane e misteriosi personaggi</h2>
<p>Vi sono poi alcuni che arrivano persino a mettere in discussione la reale morte di George Floyd, come un utente californiano che scrive:&#8221; Qualcuno ha visto il filmato di George Floyd mentre veniva portato via? Lo hanno preso gli agenti? È arrivata un&#8217;ambulanza? Lo hanno messo su una barella?&#8230;.Mi chiedo se sia realmente morto&#8221;.</p>
<p>Un altro utente pubblica un <a href="https://www.youtube.com/watch?v=GaZk4yIkQgI&amp;fbclid=IwAR3SijE9DLhgaSFaBsDNyTgDBr4_Mm98DBXVM8IrYCAJGE8hamY4vVr5tgI&amp;app=desktop">filmato</a> dove si vedono due individui con uniforme della polizia che escono da un&#8217;ambulanza con una barella e caricano Floyd per portarlo via e si chiede come mai non vi fosse personale medico, sottolineando anche la strana maniera, poco professionale, con la quale l&#8217;arrestato viene messo sulla barella.</p>
<p>Immancabile poi l&#8217;<a href="https://www.news.com.au/technology/online/who-is-umbrella-man-speculation-and-conspiracy-theories-rage-over-identity-of-mysterious-protester/news-story/12789b5cc700b66ec6b6610c3f8ecb5c">uomo del mistero</a>, un uomo bianco <span style="font-size: 1rem;">con cappuccio nero e maschera anti-gas dai filtri fuxia (ottimo per passare inosservati) che camminava con l&#8217;ombrello aperto e spaccava a martellate le vetrate di un negozio di auto di Minneapolis. Alcuni manifestanti lo hanno redarguito, ma lo strano personaggio ha evitato battibecchi ed è sparito. A quel punto è subito stato ipotizzato che si potesse trattare di un agente provocatore, al punto che il Dipartimento di Polizia di Minneapolis si è trovato costretto a smentire la cosa. Intanto il medesimo personaggio veniva avvistato in altre città americane.</span></p>
<p>Come già <a href="https://it.insideover.com/societa/il-caso-di-george-floyd-il-problema-non-e-il-razzismo-ma-una-societa-violenta.html">detto</a> lo scorso 31 maggio, le cause del pandemonio scatenatosi in Usa vanno ricercate in tutta una serie di fattori che includono anche problematiche inter-etniche (definirlo semplice razzismo sarebbe riduttivo) ma che si coniugano con una società tendenzialmente violenta dove gli eccessi arrivano sia da parte di chi porta il distintivo che da parte di chi infrange la legge. I video dell&#8217;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=vzzRahdMzDg">aggressione</a> a una donna su sedia a rotelle (a sua volta armata di coltello), piuttosto che la <a href="https://www.youtube.com/watch?v=gfwuNW2PlPY&amp;t=18s">devastazione</a> di auto della polizia a Philadelphia parlano chiaro. Eppure c&#8217;è chi preferisce cercare misteriose mani nascoste e strani complotti quando le ragioni di tutto ciò sono più che evidenti.</p>
<p>Una violenza che si rispecchia tra l&#8217;altro anche nella politica, dove oramai da tempo si cerca di screditare i candidati presidenziali a colpi di scandali e <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-limpeachment-e-come-funziona.html" target="_blank" rel="noopener">impeachment</a>. Abraham Lincoln e John F. Kennedy non ebbero invece questo privilegio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/le-teorie-del-complotto-sullomicidio-di-george-floyd.html">Le teorie del complotto sull&#8217;omicidio di George Floyd</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I veri motivi delle proteste negli Stati Uniti</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/il-caso-di-george-floyd-il-problema-non-e-il-razzismo-ma-una-societa-violenta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2020 11:56:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Proteste-Usa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Proteste-Usa.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Proteste-Usa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Proteste-Usa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Proteste-Usa-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il caso del 46enne George Floyd, originario della &#8220;Third Ward&#8221; di Houston e ucciso il 25 maggio a Minneapolis durante l&#8217;arresto condotto dall&#8217;agente di polizia Derek Chauvin, ha generato un&#8217;ondata di violente proteste in molte città statunitensi, con tafferugli e roghi, uno dei quali appiccato contro la stazione di polizia del Third Precint della città &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/il-caso-di-george-floyd-il-problema-non-e-il-razzismo-ma-una-societa-violenta.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/il-caso-di-george-floyd-il-problema-non-e-il-razzismo-ma-una-societa-violenta.html">I veri motivi delle proteste negli Stati Uniti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Proteste-Usa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Proteste-Usa.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Proteste-Usa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Proteste-Usa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Proteste-Usa-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Il caso del 46enne <strong>George Floyd</strong>, originario della &#8220;Third Ward&#8221; di Houston e ucciso il 25 maggio a <strong>Minneapolis</strong> durante l&#8217;arresto condotto dall&#8217;agente di polizia<strong> Derek Chauvin</strong>, ha generato un&#8217;ondata di violente proteste in molte città statunitensi, con tafferugli e roghi, uno dei quali appiccato contro la stazione di polizia del Third Precint della città del Minnesota.</p>
<p>L&#8217;eccessiva violenza della polizia americana causa dunque un&#8217;altra vittima e per l&#8217;ennesima volta si scatenano i cosiddetti &#8220;<strong>riots</strong>&#8220;, sommosse con tanto di devastazioni di proprietà pubbliche e private, incendi, aggressioni e saccheggi di negozi.</p>
<p>Le dinamiche sono oramai a grandi linee sempre le stesse e fanno parte della turbolenta storia dell&#8217;ordine pubblico statunitense che spesso degenera in disordine pubblico. Il caso di<strong> Rodney King</strong> fa scuola, quando l&#8217;allora 26enne afro-americano venne massacrato a colpi di manganello e taser da un gruppo di agenti della polizia di Los Angeles che vennero poi assolti, causando così i cosiddetti &#8220;L.A. Riots&#8221; dell&#8217;aprile 1992.</p>
<p>Casi come quello di George Floyd e Rodney King ce ne sono purtroppo parecchi e vengono spesso relazionati a un problema di razzismo da parte della polizia statunitense, ma è realmente così? O forse la questione può essere ricollegata all&#8217;eccessiva violenza utilizzata dagli agenti ma anche della società stessa, a prescindere dal colore della pelle? Per rispondere a questa domanda è utile prendere in esame alcuni dati.</p>
<h2>Il rapporto tra &#8220;bianchi&#8221; e &#8220;neri&#8221; uccisi dalla polizia</h2>
<p>Uno studio effettuato dalla <a href="https://www.statista.com/statistics/585152/people-shot-to-death-by-us-police-by-race/">Statista Media Platform</a> ha dimostrato come nel 2017 il numero di &#8220;bianchi&#8221; uccisi dalla polizia risulta essere di 457, mentre i &#8220;neri&#8221; 223; nel 2018 il rapporto scende a 399 (B) e 209 (N); nel 2019 i numeri vanno a 370(B) e 235 (N).  In poche parole, tra il 2017 e il 2019 la polizia ha ucciso 1226 &#8220;bianchi&#8221; e 667 &#8220;neri&#8221;. I dati della Statista MP confuterebbero dunque la teoria secondo cui la polizia uccide più afro-americani.</p>
<p>Un caso noto di &#8220;bianco&#8221; ucciso dalla polizia è quello di <strong>Daniel Shaver</strong>, ammazzato dall&#8217;agente di polizia Philip Brailsford durante il suo arresto mentre era disarmato. L&#8217;agente venne successivamente assolto e riuscì anche ad andare in pensione con tanto di &#8220;bonus&#8221; per il trauma che avrebbe sofferto in seguito all&#8217;aver ucciso Shaver. Dinamiche a dir poco allucinanti che mettono però in primo piano tutta una serie di problemi che riguardano la polizia americana e cioè la militarizzazione, l&#8217;assenza di trasparenza, l&#8217;impunità anche nei casi più evidenti di responsabilità, il ricorso alla violenza anche in situazioni che non la richiedono.</p>
<p><iframe style="width: 100%; height: 600px;" src="https://flo.uri.sh/visualisation/2665829/embed" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>Per capirsi, Shaver venne ucciso con cinque colpi sparati con un fucile da assalto AR-15 mentre strisciava disarmato a terra, su istruzione degli agenti accorsi sul posto, nel corso dell&#8217;arresto. Secondo l&#8217;agente di polizia, Shaver aveva avvicinato la mano al fianco mentre era steso a terra (probabilmente per tirarsi su i pantaloni) e Brailsford gli aveva quindi scaricato addosso cinque colpi nel timore che stesse per prendere un&#8217;arma. Peccato che Shaver era stato trovato in possesso di un semplice fucile a pallini che aveva tra l&#8217;altro già consegnato appena arrivati gli agenti.</p>
<p>La violenza, spesso gratuita, della polizia americana è però documentata anche in molte altre situazioni dove cittadini vengono arrestati anche solo semplicemente per non aver messo le mani sul volante durante un &#8220;pull-over&#8221; per eccesso di velocità o per aver protestato nei confronti degli agenti. L&#8217;aggressività della polizia non risparmia neanche i minori, come nel caso di <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Mqw4itSwO7Q">Honestie Hodges</a>, ragazzina afro-americana di 11 anni &#8220;aggredita&#8221; da alcuni agenti vicino casa sua nel 2017 in Michigan.</p>
<h2>Una società violenta</h2>
<p>Più che un problema di razzismo, il problema può essere ricollegato a una società tendenzialmente violenta in un Paese dove si può essere uccisi a colpi di arma da fuoco per una &#8220;banale&#8221; rapina, per un &#8220;drive-by shooting&#8221; tra gangs, per aver <a href="https://www.bbc.com/news/world-us-canada-50063364">suonato</a> alla porta sbagliata nella sera di Halloween, ma si può anche essere ammazzati dalla polizia per una &#8220;banale&#8221; infrazione.</p>
<p>Le stesse reazioni ad aggressioni e omicidi ingiustificati da parte della polizia sfociano spesso in proteste che a loro volta degenerano in tumulti ai quali si uniscono teppisti e delinquenti di strada che approfittano della situazione per saccheggiare negozi, facendo così passare in secondo piano l&#8217;omicidio di turno e legittimando la conseguente linea dura da parte delle forze dell&#8217;ordine. Chi ha vissuto i giorni degli &#8220;L.A. Riots&#8221; del 1992 sa bene di cosa si parla.</p>
<p>Un&#8217;ulteriore segnale di allarme è l<a href="https://www.theguardian.com/us-news/2020/apr/30/michigan-protests-coronavirus-lockdown-armed-capitol">&#8216;invasione</a> del Capitol Hill del Michigan lo scorso aprile da parte di uomini armati della &#8220;Michigan Liberty Militia&#8221; che protestavano contro il &#8220;lockdown&#8221; imposto per l&#8217;emergenza Covid.</p>
<p>La questione del razzismo è certamente presente in alcuni contesti, ma ridurre tutto a ciò significa perdere di vista una serie di aspetti che indicano come la questione sia ben più complessa e come le cause vadano ricercate altrove.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/il-caso-di-george-floyd-il-problema-non-e-il-razzismo-ma-una-societa-violenta.html">I veri motivi delle proteste negli Stati Uniti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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