<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Qatar Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/luoghi/qatar/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/luoghi/qatar</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Tue, 14 Jul 2026 07:23:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Qatar Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/luoghi/qatar</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Hamad Al Thani, il padre di una superpotenza in miniatura chiamata Qatar</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/hamad-al-thani-il-padre-di-una-superpotenza-in-miniatura-chiamata-qatar.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 07:23:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=523226</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1339" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260714074221496_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1490614.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260714074221496_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1490614.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260714074221496_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1490614-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260714074221496_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1490614-1024x714.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260714074221496_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1490614-768x536.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260714074221496_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1490614-1536x1071.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260714074221496_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1490614-600x418.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Hamad Al Thani, il padre di una superpotenza in miniatura chiamata Qatar. Vita e sfide di un moderno principe.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/hamad-al-thani-il-padre-di-una-superpotenza-in-miniatura-chiamata-qatar.html">Hamad Al Thani, il padre di una superpotenza in miniatura chiamata Qatar</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1339" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260714074221496_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1490614.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260714074221496_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1490614.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260714074221496_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1490614-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260714074221496_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1490614-1024x714.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260714074221496_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1490614-768x536.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260714074221496_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1490614-1536x1071.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260714074221496_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1490614-600x418.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La morte di <strong>Hamad Al Thani,</strong> ex emiro del Qatar e uomo simbolo del Paese arabo centrale per la <strong>produzione di gas naturale, gli investimenti e la diplomazia multilaterale</strong>, divenuto negli ultimi decenni un protagonista degli affari internazionali, segna la fine simbolica di un&#8217;era che proprio il 74enne ex monarca, morto due giorno fa a Doha, ha contribuito a edificare. Il Qatar di Hamad Al Thani ha avuto un ruolo da &#8220;superpotenza in miniatura&#8221; nel Medio Oriente contemporaneo.</p>



<p>Il Paese è divenuto una <strong>centrale energetica di primo piano strutturando l&#8217;export di gas naturale liquefatto (Gnl)</strong> come via maestra per alimentare, nell&#8217;era di Hamad, il neocostituito fondo sovrano, la <strong>Qatar Investment Authority (Qia)</strong>, con una potenza di fuoco finanziaria utilizzata per compiere importanti investimenti in Occidente e presentare nel migliore dei modi l&#8217;immagine dell&#8217;Emirato, soprattutto in Europa. Armi e servizi occidentali, quote di gruppi come Volkswagen e Shell e l&#8217;intera proprietà di <strong>complessi residenziali a Milano (si pensi al caso di Porta Nuova) e di squadre di calcio in Francia (Paris Saint Germain)</strong> sono stati la destinazione dei proventi dei petrodollari (o meglio, dei gas-dollari) qatarioti. Nel 1996, poi, la nascita di <strong>Al Jazeera ha cambiato per sempre gli equilibri mediatici</strong> nella narrazione sul Medio Oriente, dando spazio anche a una voce araba di risonanza globale. E quella voce avrebbe, e ha tuttora, dietro di sé i capitali dello Stato del Qatar.</p>



<p>Hamad Al Thani fu il regista di tutte queste mosse, funzionali a presentare nel migliore dei modi l&#8217;agenda del suo Paese. Un&#8217;agenda <strong>fortemente autoritaria sul piano interno</strong> ma scintillante su quello esterno, che mostrava Doha come una città in rapida crescita, ricchissima e attrattiva, facendo della <strong>diplomazia dei grandi eventi sportivi</strong> una via maestra per presentarla al mondo, coprendo l&#8217;ombra delle grandi quantità di morti legate alle condizioni di lavoro precarie denunciate da media e attivisti.</p>



<p>La potenza nascosta del Qatar fu espressa con forza nel 2011, durante le Primavere Arabe, quando Doha si palesò come un <strong>attore decisivo per orientare in favore del movimento islamista della Fratellanza Musulmana</strong> le proteste in molti Paesi. In Egitto e nelle guerre civili in Libia e Siria la Fratellanza avanzò nettamente sulla scia <a href="https://www.swp-berlin.org/publications/products/comments/2012C07_sbg.pdf">della sponda tra Doha e la Turchia, sua stretta alleata, e </a>di una certa benevolenza da parte occidentale, soprattutto statunitense, verso il processo di cambiamento regionale. </p>



<p><strong>Doha avviò nell&#8217;era di Al Thani la sua operazione di bilanciamento tra attori</strong> che ne avrebbe amplificato il peso su scala internazionale, <a href="https://it.insideover.com/politica/gaza-congo-iran-la-grande-strategia-diplomatica-del-qatar.html" type="post" id="452694">iniziando inoltre una strategia di mediazione nelle crisi più calde della regione</a> e districandosi anche tra gli storici avversari del mondo arabo sunnita, <strong>Israele e Iran</strong>. Nel 2012 fu il primo capo di Stato straniero a visitare Gaza dopo la presa del potere di Hamas, che divenne negli anni una costola dello stesso <a href="https://it.insideover.com/guerra/netanyahu-si-scusa-col-qatar-e-lestrema-destra-grida-al-tradimento.html" type="post" id="487585">Qatar a suon di finanziamenti a cui non furono mai estranee i via libera del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.</a></p>



<p>Vero e proprio &#8220;principe&#8221; nell&#8217;accezione machiavellica del termine, Hamad Al Thani ha sfruttato le logiche della globalizzazione e della nuova centralità del Medio Oriente per fare del Qatar un Paese inevitabile negli equilibri regionali. Ad oggi, la storia gli ha dato ragione, complici i suadenti (e miliardari) argomenti dati dalla ricchezza energetica e finanziaria di Doha. Il modello costruito dall&#8217;Emiro resta, però, precario. Negli ultimi mesi della sua vita ci ha pensato la guerra d&#8217;Iran, con la crisi di Hormuz a ricordarlo. E ora la sfida dei suoi successori sarà dare slancio e continuità a quanto costruito in questi 30 anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/hamad-al-thani-il-padre-di-una-superpotenza-in-miniatura-chiamata-qatar.html">Hamad Al Thani, il padre di una superpotenza in miniatura chiamata Qatar</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Barzan, l&#8217;incidente che scuote il Qatar: la vulnerabilità nascosta del gigante del Gnl oltre la capacità produttiva</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/barzan-lincidente-che-scuote-il-qatar-la-vulnerabilita-nascosta-del-gigante-del-gnl-oltre-la-capacita-produttiva.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Renzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 14:57:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=521993</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="gas" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Barzan, l'incidente non blocca il GNL, ma espone la fragilità logistica e la sfida reputazionale del Qatar.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/barzan-lincidente-che-scuote-il-qatar-la-vulnerabilita-nascosta-del-gigante-del-gnl-oltre-la-capacita-produttiva.html">Barzan, l&#8217;incidente che scuote il Qatar: la vulnerabilità nascosta del gigante del Gnl oltre la capacità produttiva</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="gas" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250121230140249_a40b3a7d56f10e5fe8e9232d97c74bfc-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;esplosione verificatasi il <strong>21 giugno 2026</strong> presso il <strong>Barzan Local Gas Supply Facility</strong>, all&#8217;interno del complesso industriale di <strong>Ras Laffan</strong>, non ha fermato le esportazioni di <strong>gas naturale liquefatto (GNL)</strong> del Qatar. Tuttavia, ha evidenziato un elemento spesso trascurato nell&#8217;analisi geopolitica dell&#8217;energia: un hub energetico globale non dipende esclusivamente dai grandi impianti di liquefazione, ma dalla continuità operativa dell&#8217;intero ecosistema industriale. Le autorità qatariote hanno chiarito che l&#8217;incidente non ha interessato direttamente i <strong>train di liquefazione</strong>, il porto di esportazione né le infrastrutture logistiche destinate ai cargo LNG. Eppure il significato strategico dell&#8217;episodio è molto più ampio del danno materiale subito dall&#8217;impianto. In una fase di delicata ripartenza dopo mesi di tensioni militari nel Golfo, ogni incidente industriale contribuisce ad aumentare l&#8217;incertezza dei mercati internazionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ras Laffan: il cuore dell&#8217;energia qatariota</strong></h2>



<p>Ras Laffan rappresenta uno dei più importanti poli energetici del pianeta. Qui confluiscono la produzione offshore del gigantesco <strong>North Field</strong>, gli impianti di trattamento del gas, i terminali di liquefazione, le strutture di stoccaggio e i moli di caricamento destinati ai mercati asiatici ed europei. Questa concentrazione di funzioni costituisce contemporaneamente il principale punto di forza e la maggiore fragilità del Qatar. L&#8217;efficienza del sistema nasce infatti dalla perfetta integrazione tra produzione, servizi industriali, personale altamente qualificato, trasporti marittimi, coperture assicurative e sicurezza delle rotte commerciali. Quando anche un solo elemento della catena subisce uno shock, l&#8217;intero sistema entra in una condizione di maggiore vulnerabilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché Barzan non è un impianto LNG ma resta strategico</strong></h2>



<p>Una delle interpretazioni più fuorvianti circolate nelle ore successive all&#8217;incidente consisteva nell&#8217;identificare Barzan con gli impianti destinati all&#8217;export del GNL. In realtà il <strong>Barzan Local Gas Supply Facility</strong> svolge una funzione diversa. L&#8217;impianto alimenta prevalentemente il fabbisogno energetico nazionale, fornendo gas destinato alla <strong>produzione elettrica</strong>, alla <strong>desalinizzazione dell&#8217;acqua</strong>, all&#8217;industria e alla produzione di GPL. Questa distinzione tecnica è fondamentale. L&#8217;assenza di danni diretti ai terminali di liquefazione consente al Qatar di continuare a esportare il gas disponibile. Tuttavia, la perdita temporanea di un&#8217;infrastruttura che sostiene i servizi essenziali del Paese aumenta la pressione sull&#8217;intero sistema industriale e sulle squadre incaricate della ripartenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il vero problema è la sincronizzazione della filiera</strong></h2>



<p>L&#8217;incidente dimostra come la capacità teorica di esportazione rappresenti soltanto una parte dell&#8217;equazione. Un impianto può risultare perfettamente funzionante, ma senza personale disponibile, utility affidabili, navi, assicurazioni adeguate e corridoi marittimi sicuri la produzione rischia comunque di non raggiungere i mercati. È questo il principale insegnamento geopolitico della crisi. La filiera del GNL funziona soltanto quando tutti i suoi elementi procedono simultaneamente. Nel caso qatariota la difficoltà è amplificata dal fatto che il sistema sta già recuperando dai danni subiti nei mesi precedenti, che hanno interessato alcuni impianti di liquefazione riducendo strutturalmente parte della capacità produttiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Hormuz rimane il collo di bottiglia della sicurezza energetica</strong></h2>



<p>L&#8217;altro grande fattore d&#8217;incertezza resta lo <strong>Stretto di Hormuz</strong>, attraverso il quale transita una quota decisiva delle esportazioni energetiche del Golfo. La progressiva ripresa della navigazione commerciale non coincide ancora con un ritorno alla piena normalità. Armatori, compagnie assicurative e operatori logistici continuano infatti ad applicare criteri di prudenza. I <strong>premi assicurativi</strong>, i costi del trasporto e la disponibilità delle flotte LNG riflettono ancora il rischio geopolitico derivante dal recente conflitto regionale. Questo significa che il ripristino della capacità industriale potrebbe risultare più rapido della normalizzazione della catena logistica.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il mercato guarda soprattutto alla credibilità</strong></h2>



<p>L&#8217;effetto economico immediato dell&#8217;incidente potrebbe quindi essere meno rilevante della sua dimensione reputazionale. I compratori europei e asiatici non acquistano soltanto metri cubi di gas. Acquistano <strong>affidabilità</strong>, prevedibilità delle consegne e continuità operativa. Ogni incidente in un hub strategico induce inevitabilmente gli operatori a riconsiderare il livello di rischio attribuito al fornitore, anche quando la capacità produttiva rimane sostanzialmente invariata. Per questo motivo il Qatar dovrà dimostrare rapidamente non soltanto di aver isolato tecnicamente le cause dell&#8217;esplosione, ma soprattutto di aver rafforzato l&#8217;intera architettura della sicurezza industriale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La sfida geopolitica va oltre Barzan</strong></h2>



<p>La lezione che emerge dall&#8217;episodio riguarda tutti i grandi esportatori di energia. Nel XXI secolo la sicurezza energetica non dipende più soltanto dalla disponibilità della risorsa naturale, ma dalla <strong>resilienza delle infrastrutture</strong>, dalla capacità di coordinare logistica, finanza, assicurazioni e sicurezza marittima. Barzan non rappresenta un nuovo shock produttivo per il mercato mondiale del GNL. È piuttosto un promemoria della crescente complessità degli hub energetici contemporanei. Se Doha riuscirà a completare rapidamente le indagini, ripristinare pienamente i servizi industriali e consolidare la sicurezza della filiera, l&#8217;incidente resterà un episodio circoscritto. In caso contrario, il rischio maggiore non sarà la perdita di qualche carico di gas, ma il permanere di un <strong>premio di rischio geopolitico</strong> destinato a incidere sui prezzi, sulle assicurazioni e sulla percezione internazionale del Qatar come fornitore affidabile. In un mercato globale sempre più competitivo, la <strong>credibilità</strong> è ormai una risorsa strategica quanto il gas che scorre nei gasdotti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/barzan-lincidente-che-scuote-il-qatar-la-vulnerabilita-nascosta-del-gigante-del-gnl-oltre-la-capacita-produttiva.html">Barzan, l&#8217;incidente che scuote il Qatar: la vulnerabilità nascosta del gigante del Gnl oltre la capacità produttiva</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I diritti delle donne e della comunità LGBTQ+ nelle monarchie del Golfo</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/i-diritti-delle-donne-e-della-comunita-lgbtq-nelle-monarchie-del-golfo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Arigotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 09:48:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=509073</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1339" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/donne.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="golfo persico" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/donne.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/donne-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/donne-1024x714.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/donne-768x536.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/donne-1536x1071.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/donne-600x418.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dietro una facciata di modernità, nei Paesi del Golfo Persico persistono pesanti discriminazioni ei diritti civili.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/i-diritti-delle-donne-e-della-comunita-lgbtq-nelle-monarchie-del-golfo.html">I diritti delle donne e della comunità LGBTQ+ nelle monarchie del Golfo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1339" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/donne.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="golfo persico" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/donne.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/donne-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/donne-1024x714.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/donne-768x536.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/donne-1536x1071.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/donne-600x418.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il conflitto in Medio Oriente, scatenato dall’aggressione statunitense e israeliana contro l’Iran, ha riacceso il dibattito mai sopito sulla violazione dei <strong>diritti umani e civili delle donne e delle persone della comunità LGBTQ+ all’interno del mondo islamico</strong>.</p>



<p>Premesso che sarebbe impossibile in un singolo articolo ripercorrere in modo esaustivo la situazione nel composito e variegato mondo dei paesi a maggioranza islamica, <strong>ci concentreremo su alcuni stati della Penisola Arabica</strong>, in particolare sulle cosiddette monarchie (più o meno assolute) del Golfo, tutte coinvolte nella deflagrazione in corso. Lo scopo della presente trattazione non è certo quella di sminuire violazioni perpetrate in altri contesti, quanto portare all’attenzione del lettore l’esistenza di situazioni discriminatorie e/o repressive che sembrano non interessare i nostri media,  i quali concentrati sulla <a href="https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-la_condizione_della_donna_in_iran_intervista_ad_hanieh_tarkian/5496_57820/?utm_source=copilot.com">condizione della donna iraniana</a>, di gran lunga migliore rispetto a quella vissuta dalle loro omologhe dei Paesi vicini, sembrano spesso dimenticare quanto avviene altrove, magari indotti dalla maggiore aderenza di certi governi agli interessi del cosiddetto Occidente, che sembra preoccuparsi dei diritti umani o civili <strong>secondo una logica che potremmo definire a geometria variabile</strong>.</p>



<p>Nel loro insieme, le <a href="https://www.pandorarivista.it/articoli/le-monarchie-arabe-del-golfo-di-cinzia-bianco-e-matteo-legrenzi/">monarchie del Golfo</a> – ci riferiamo ad <strong>Arabia Saudita, Bahrein, Qatar, Oman ed Emirati Arabi Uniti</strong> (tecnicamente una <a href="https://uaelegislation.gov.ae/en/constitution?utm_source=copilot.com">federazione</a> di monarchie ereditarie) &#8211;  si presentano agli occhi del visitatore occidentale, o del viaggiatore virtuale, come laboratori di modernità e hub globali (oltre che di basi militari USA), il che contribuisce a oscurare – con una punta di ipocrisia e opportunismo &#8211; la condizione femminile e quella degli appartenenti alla comunità LGBTQ+, spesso caratterizzata da discriminazioni sistemiche, repressione legale e controllo sociale, che ne minano profondamente – in taluni casi annullano del tutto &#8211; libertà e autodeterminazione. Intendiamoci, non mancano rapporti di organizzazioni indipendenti e analisi che delineano un quadro coerente ed esaustivo, fatto <strong>di riforme annunciate (e celebrate in Occidente)</strong>, che però non possono celare la persistenza di un impianto normativo che seguita a negare i diritti fondamentali. A non voler dire, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=RrbxbRBjzV0">come ci ricorda un capolavoro del cinema</a>, che non necessariamente cambiando le leggi si cambia la testa delle persone.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La situazione in Arabia Saudita</h2>



<p>In <strong>Arabia Saudita</strong> è stata varata, pure grazie all’apertura al turismo, una grande campagna di modernizzazione dall’alto, promossa dal principe ereditario (e vero dominus) Mohammed bin Salman, il che non toglie che <strong>la monarchia assoluta rimanga uno dei paesi più repressivi al mondo per i diritti delle donne e delle persone LGBTQ+</strong>. Alcuni rapporti di <a href="https://www.amnesty.org/en/wp-content/uploads/2024/09/MDE2384992024ENGLISH.pdf?utm_source=copilot.com">Amnesty International</a> documentano non solo la persistente <a href="https://arabesc.it/diritti-lgbtq-e-mondo-arabo-accettazione-e-negazione/">criminalizzazione</a> dell’omosessualità, ma anche dure punizioni applicate regolarmente: carcere, fustigazione e, nei casi più gravi, pena di morte, mentre le persone transgender vengono assimilate agli omosessuali, etichettate come “segni di immoralità occidentale”. <strong>E non va meglio per le donne. </strong>L’assegnazione a Riyad della presidenza del <a href="https://www.amnesty.it/larabia-saudita-presiedera-il-forum-onu-sui-diritti-delle-donne/">Forum</a> delle Nazioni Unite sullo status delle donne fa da pendant alle restrizioni alla libertà personale, alla condizione legale e alla partecipazione politica delle cittadine, alle quali fino a pochi anni fa era precluso persino il diritto di guidare  &#8211; ricordiamo la <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/10/22/fermate-i-rapporti-con-larabia-saudita-viola-i-diritti-delle-donne-e-criminalizza-la-comunita-lgtbqi-la-lettera-delle-calciatrici-alla-fifa/7738544/">protesta delle calciatrici</a> contro la sponsorizzazione saudita della FIFA – mentre il velo islamico non è più obbligatorio per legge (a differenza dell’Iran dove è <a href="https://www.aljazeera.com/news/2025/3/30/irans-police-disperses-pro-hijab-protest-amid-security-concerns">formalmente previsto</a>), per quanto sia richiesto il rispetto di un certo <a href="https://www.visitsaudi.com/it/stories/saudi-culture-and-customs">codice di abbigliamento</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Emirati, tolleranza di facciata </h2>



<p>Non va meglio negli <strong>Emirati Arabi Uniti</strong>, dove la tolleranza di facciata e la vetrina futurista non devono far dimenticare la vigenza di una <strong>legislazione severa</strong>. Non solo le relazioni omosessuali sono <a href="https://www.humandignitytrust.org/country-profile/united-arab-emirates/">criminalizzate</a> in diversi emirati, ma esiste una legge federale che punisce gli “atti contrari alla morale”, formula assolutamente generica che consente arresti arbitrari e atti repressivi nei riguardi di qualunque forma di libera espressione; organizzazioni come Human Rights Watch hanno più volte denunciato l’uso strumentale del cosiddetto reato di “indecenza” per colpire persone transgender e queer. Le <a href="https://www.politicshub.it/post/il-ruolo-delle-donne-negli-emirati-arabi-uniti">donne emiratine</a>, pur godendo di maggiori spazi rispetto a quelle saudite, <strong>vivono ancora oggi forti discriminazioni </strong>nel diritto di famiglia, nella tutela legale e nella libertà fondamentali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le discriminazioni nel Qatar</h2>



<p>Un discorso non dissimile potrebbe farsi per il <a href="https://www.amnesty.org/en/location/middle-east-and-north-africa/middle-east/qatar/report-qatar/">Qatar</a>, particolarmente attenzionato in occasione dei Mondiali di Calcio 2022, che non solo conserva <strong>leggi che perseguono le relazioni omosessuali</strong> (compresi arresti arbitrari, centri di detenzione e “<a href="https://www.leggiscomodo.org/legali-le-terapie-di-conversione/#:~:text=Tutto%20ci%C3%B2%20mise%20in%20allerta%20l'American%20Psychiatric,psicopatologie%2C%20rispettivamente%20nel%201974%20e%20nel%201990.">terapie di conversione</a>”) ma è molto restrittivo, analogamente all’Arabia Saudita, pure sul versante dei diritti delle donne, discriminate in materia di matrimonio, divorzio, custodia dei figli ed eredità; è vero che ci sono state alcune aperture simboliche, ma queste non hanno intaccato un modello di stampo maschilista e patriarcale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bahrein, passi avanti</h2>



<p>Qualche passo avanti si è registrato in <strong>Bahrein</strong>, dove le relazioni omosessuali tra adulti sono state <a href="https://arabesc.it/diritti-lgbtq-e-mondo-arabo-accettazione-e-negazione/?utm_source=copilot.com">depenalizzate</a> nel 1976, il che non ha impedito l’adozione di normative restrittive, come quelle che puniscono le attività “contrarie alla religione, all’ordine pubblico e alla morale”. E pure le <a href="https://data.unwomen.org/country/bahrain">donne</a> continuano a essere discriminate nel diritto di famiglia e nella partecipazione politica, in un contesto caratterizzato da repressione del dissenso e controllo della società civile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le leggi del sultanato</h2>



<p>E chiudiamo questa breve panoramica con l’<strong>Oman</strong>. Pure nel sultanato le relazioni omosessuali sono <a href="https://www.state.gov/wp-content/uploads/2025/07/624521_OMAN-2024-HUMAN-RIGHTS-REPORT.pdf">vietate</a> e punite dalla legge con pene detentive, mentre le <a href="https://www.ecoi.net/en/file/local/2105450/N2404540.pdf">donne</a> vivono condizioni limitanti quanto ad autonomia personale e diritti economici, sulle quali non hanno finora inciso promesse di riforme annunciate (e mai realmente attuate) negli ultimi anni.</p>



<p>Volendo tracciare un profilo d’insieme, emerge che <strong>le cinque nazioni condividono tre elementi strutturali sotto il profilo dei diritti delle donne e delle persone LGBTQ+: criminalizzazioni dell’omosessualità, </strong>attuata in modo esplicito o ricorrendo a normative poste a tutela della morale pubblica;<strong> limitazioni ai diritti delle donne, </strong>specialmente sul versante dei rapporti familiari e della partecipazione politica (già di per se stessa fortemente limitata per chiunque); <strong>totale assenza di rimedi giuridici o tutela a fronte di discriminazioni</strong>. In tal senso, le monarchie del Golfo che tanto hanno investito sulla propria immagine internazionale in senso modernista e progressista, sono un chiaro esempio di come non necessariamente la modernizzazione in senso economico e tecnologico si accompagni necessariamente a progressi sul versante dei diritti civili.</p>



<p>E sarebbe cose buona e giusta se di queste cose si parlasse e scrivesse più spesso, invece di ricorrere a quelle geometrie variabili cui facevano cenno all’inizio, che suscitano il legittimo sospetto che perfino battaglie sacrosante come quelle per il rispetto dei diritti umani e civili siano strumentalizzate ad altri fini. Non lo scopriamo oggi, ma forse le cose date per scontate sono le prime che siamo portati a dimenticare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/i-diritti-delle-donne-e-della-comunita-lgbtq-nelle-monarchie-del-golfo.html">I diritti delle donne e della comunità LGBTQ+ nelle monarchie del Golfo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Golfo a corto di intercettori? I timori degli Usa e dei Paesi arabi per la guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-golfo-a-corto-di-intercettori-i-timori-degli-usa-e-dei-paesi-arabi-per-la-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 05:14:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=508864</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Il-Golfo-a-corto-di-intercettori-I-timori-degli-Usa-e-dei-Paesi-arabi-per-la-guerra.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Il-Golfo-a-corto-di-intercettori-I-timori-degli-Usa-e-dei-Paesi-arabi-per-la-guerra.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Il-Golfo-a-corto-di-intercettori-I-timori-degli-Usa-e-dei-Paesi-arabi-per-la-guerra-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Il-Golfo-a-corto-di-intercettori-I-timori-degli-Usa-e-dei-Paesi-arabi-per-la-guerra-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Il-Golfo-a-corto-di-intercettori-I-timori-degli-Usa-e-dei-Paesi-arabi-per-la-guerra-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Il-Golfo-a-corto-di-intercettori-I-timori-degli-Usa-e-dei-Paesi-arabi-per-la-guerra-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Il-Golfo-a-corto-di-intercettori-I-timori-degli-Usa-e-dei-Paesi-arabi-per-la-guerra-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Golfo a corto di intercettori? I timori degli Usa e dei Paesi arabi per la guerra. Calano le scorte, aumentano i raid a segno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-golfo-a-corto-di-intercettori-i-timori-degli-usa-e-dei-paesi-arabi-per-la-guerra.html">Il Golfo a corto di intercettori? I timori degli Usa e dei Paesi arabi per la guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Il-Golfo-a-corto-di-intercettori-I-timori-degli-Usa-e-dei-Paesi-arabi-per-la-guerra.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Il-Golfo-a-corto-di-intercettori-I-timori-degli-Usa-e-dei-Paesi-arabi-per-la-guerra.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Il-Golfo-a-corto-di-intercettori-I-timori-degli-Usa-e-dei-Paesi-arabi-per-la-guerra-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Il-Golfo-a-corto-di-intercettori-I-timori-degli-Usa-e-dei-Paesi-arabi-per-la-guerra-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Il-Golfo-a-corto-di-intercettori-I-timori-degli-Usa-e-dei-Paesi-arabi-per-la-guerra-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Il-Golfo-a-corto-di-intercettori-I-timori-degli-Usa-e-dei-Paesi-arabi-per-la-guerra-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Il-Golfo-a-corto-di-intercettori-I-timori-degli-Usa-e-dei-Paesi-arabi-per-la-guerra-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Terza guerra del Golfo</strong> prosegue e il tema della risposta iraniana si fa sempre più urgente di fronte alle prospettive che un <strong>conflitto duraturo possa mettere sempre più sotto pressione</strong> non solo la Repubblica Islamica ma anche gli Stati arabi. Mentre <strong>Usa e Israele</strong> bombardano l&#8217;Iran e Teheran risponde colpendo basi e infrastrutture energetiche nella regione, la sfida è tra <strong>la capacità balistica della Repubblica Islamica</strong> e quella di intercettazione di chi vuole contenere i danni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Missili e droni contro antiaerea</h2>



<p><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-lancia-meno-droni-e-meno-missili-due-ipotesi-tattica-per-non-esaurire-larsenale-o-scarsita-di-risorse.html">Paolo Mauri ha segnalato il calo dei lanci di missili</a></strong> e droni iraniani dall&#8217;inizio della guerra, il 28 febbraio scorso, ponendosi il dubbio se Teheran fosse stata <strong>effettivamente indebolita sul piano tattico o se strategicamente stesse tenendo l&#8217;arsenale </strong>da parte per sfruttare possibili effetti sorpresa. Dubbio alimentato dalla <a href="https://www.cbsnews.com/news/white-house-aware-gulf-countries-missile-interceptor-shortage/">partita a scacchi con l&#8217;<strong>intercettazione di Paesi che l&#8217;Iran bersaglia</strong> </a>in risposta ai raid, non ritenendoli formalmente nemici ma coinvolgendoli nella guerra per alzare l&#8217;asticella del conflitto. </p>



<p>Il politologo dell&#8217;Università di Albany e dello Stimson Center <strong>Christopher Clary </strong>ha indicato che dal 7 al 10 marzo il tasso di mancata intercettazione dei droni lanciati da parte dell&#8217;Iran in direzione degli Emirati Arabi Uniti si è drammaticamente impennato,<strong> salendo dall&#8217;1,7% al 25,7% dei colpi a segno.</strong> Parliamo di una <strong>strategia di logoramento intensiva</strong>, con l&#8217;Iran che mette nel mirino le basi americane e gli impianti ritenuti abilitanti del conflitto, da ultimo segnalando come bersagli legittimi <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-big-tech-usa-nel-mirino-i-pasdaran-mirano-al-complesso-militare-industriale-nel-golfo.html">anche gli asset delle compagnie tecnologiche Usa nel Golfo.</a></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The hit vs. intercept rate for ballistic missiles and drone attacks since Feb. 28 for the UAE through today. Today is not like prior days. <a href="https://t.co/QBsUbuysLK">https://t.co/QBsUbuysLK</a> <a href="https://t.co/my52fmztdX">pic.twitter.com/my52fmztdX</a></p>&mdash; Christopher Clary (@clary_co) <a href="https://twitter.com/clary_co/status/2031375081608290692?ref_src=twsrc%5Etfw">March 10, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">I Paesi del Golfo sono a corto di intercettori</h2>



<p>L&#8217;obiettivo è, come detto, quello di rendere oneroso il conflitto sotto ogni punto di vista. E creare, in prospettiva, un <strong>dubbio ai nemici americani e israeliani: costringere soprattutto Washington</strong> a esplicitare le sue vulnerabilità nel sostegno agli alleati. </p>



<p><strong>Margaret Brennan </strong>della Cbs <a href="https://www.cbsnews.com/news/arab-states-running-low-interceptors-iranian-fired-missiles/">aveva indicato già il 5 marzo</a> scorso della <strong>percepita vulnerabilità delle difese aeree che attanagliava i leader del Golfo</strong>, e del fatto che Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait e altri governi avessero chiesto aiuto agli Usa per aumentare le spedizioni di intercettori.</p>



<p>Una lettura coerente sia col <a href="https://www.middleeasteye.net/news/swinging-action-saudi-arabian-pipeline-designed-break-bypass-strait-hormuz" target="_blank" rel="noreferrer noopener">resoconto</a> di Middle East Eye del 2 marzo sulla <strong>scarsa volontà americana di puntellare gli alleati</strong> sia con il degrado graduale del tasso di intercettazione. Per l&#8217;analista <strong>Michal Kudzia,</strong> peraltro, non è da escludere che &#8220;se la campagna aerea statunitense e israeliana perderà intensità, l&#8217;Iran potrebbe essere in grado di aumentare la portata dei suoi attacchi e ottenere un temporaneo vantaggio in termini di escalation&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Iran, though less intensely than in the first days, continues to attack and maintain constant pressure on the Gulf states. At the same time, those countries are using up their interceptors for their own defense. In a prolonged conflict, this could create friction between the Gulf… <a href="https://t.co/qUtuaG3Uq3">https://t.co/qUtuaG3Uq3</a></p>&mdash; Michał Kudzia (@MikeKubus) <a href="https://twitter.com/MikeKubus/status/2031804946924949629?ref_src=twsrc%5Etfw">March 11, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Lo scontro con l&#8217;Iran &#8220;brucia&#8221; le scorte di Patriot</h2>



<p>Dal punto di vista dell&#8217;antiaerea, quella in corso in Medio Oriente è una <strong>guerra ad altissima intensità in cui, per fare un paragone, si sono già sparati molti più missili Patriot,</strong> un migliaio per la precisione, che in quattro anni di invasione russa dell&#8217;Ucraina, che hanno visto gli asset americani in mano a Kiev in azione &#8220;solo&#8221; 600 volte complessivamente.</p>



<p>&#8220;Gli stati del Golfo hanno utilizzato costosi intercettori provenienti dai sistemi di difesa missilistica balistica <em>Terminal High Altitude Area Defence</em> (Thaad) e dalle batterie Patriot&#8221;, <a href="https://www.middleeasteye.net/news/interceptor-shortage-could-force-gulf-states-selective-targets">nota Middle East Eye, </a>aggiungendo che &#8220;gli Stati Uniti <a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;source=web&amp;rct=j&amp;opi=89978449&amp;url=https://www.theguardian.com/us-news/2025/jul/08/us-pentagon-military-plans-patriot-missile-interceptor&amp;ved=2ahUKEwiWq4CZxJiTAxWuQvEDHXFaLfUQFnoECCEQAQ&amp;usg=AOvVaw11S4Vj9Zyl74uLP3cK8v4e" target="_blank" rel="noreferrer noopener">producono solo</a> circa 600 intercettori Patriot Pac-3 all&#8217;anno&#8221; e &#8220;le foto sui <a href="https://x.com/washington_EY/status/2029315961917194570?s=20" target="_blank" rel="noreferrer noopener">social media</a> mostrano detriti che suggeriscono l&#8217;utilizzo di vecchi intercettori Pac-2 nel Golfo&#8221; <strong>per ovviare alle carenze</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🚨The USA and the countries of the Persian Gulf used more than 1,000 PAC-3 interceptors in a week, — Bloomberg <br><br>(<a href="https://t.co/lMuDZQNx2E">https://t.co/lMuDZQNx2E</a>)<br><br>Ukraine has received about 600 PAC-3 missiles since the Russian invasion in 2022.</p>&mdash; BiffBifford™ 🇺🇸 (@TBifford) <a href="https://twitter.com/TBifford/status/2031851069387767935?ref_src=twsrc%5Etfw">March 11, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Già la <strong>Guerra dei dodici giorni di giugno 2025 fu un bagno di sangue per le scorte antiaeree statunitensi,</strong> e allora si trattava unicamente di <strong>puntellare la difesa israeliana</strong>. Ora la necessità di aiutare anche il Golfo, spalleggiato da partner come i Paesi europei <a href="https://it.insideover.com/guerra/difendere-i-cieli-e-proteggere-le-rotte-marittime-la-strategia-italiana-nella-terza-guerra-del-golfo.html">interessati a tutelare i loro asset in loco ma non decisivi per gestire la minaccia,</a> chiama un ampliamento del perimetro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Usa, rafforzare il Medio Oriente e sguarnire l&#8217;Asia?</h2>



<p>A giugno, la guerra Israele-Iran consumò un quinto <a href="https://it.insideover.com/difesa/usa-allarme-difesa-aerea-laiuto-a-israele-ha-lasciato-un-buco-negli-arsenali-e-un-conto-miliardario-da-saldare.html">delle disponibilità delle batterie Thaad americane</a>, e in questo caso <strong>Washington potrebbe trovarsi costretta a puntellare la difesa aerea mediorientale</strong> sguarnendo altri teatri. </p>



<p>Ieri &nbsp;il presidente sudcoreano Lee Jae Myung&nbsp;<a href="https://www.chosun.com/english/national-en/2026/03/10/NFEU3J6COZCBRGXJXXYXRCNRU4/">ha dichiarato</a> che è <strong>possibile lo spostamento di una batteria Thaad dal comando indo-pacifico all&#8217;area d&#8217;operazione mediorientale gestita da Centcom,</strong> <a href="https://www.theguardian.com/world/2026/mar/11/redeployment-us-missiles-thaad-south-korea-middle-east-seoul-iran">oltre che di diversi sistemi Patriot.</a> Ipotesi, questa, che spaventa Seul, impaurita per l&#8217;ipotesi di restare sguarnita in caso di confronto con la Corea del Nord.</p>



<p>Il fatto che Washington abbia pensato di indebolire il suo teatro strategico più importante per evitare emergenze in Medio Oriente parla chiaro. L&#8217;Iran ha <strong>accettato la guerra d&#8217;attrito</strong> e con la sua &#8220;<a href="https://it.insideover.com/guerra/difesa-e-contrattacco-le-opzioni-per-liran-nella-guerra-contro-israele-e-usa.html">difesa a mosaico</a>&#8221; assorbe i danni e prova a distribuirli su più fronti. <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-e-usa-martellano-liran-dietro-le-bombe-poca-visione-strategica-e-possibili-divisioni.html">I calcoli di Usa e Israele circa un rapido collasso di Teheran</a></strong> sono risultati fallaci. E ora la battaglia tra missili della Repubblica Islamica e capacità d&#8217;intercettazione sarà sul filo del rasoio. La strategia iraniana è chiara: alzare i costi per gli attaccanti e i loro partner. Più si consumeranno le scorte antiaeree senza essere ricostituite, più Teheran potrà dire di aver incassato risultati.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-golfo-a-corto-di-intercettori-i-timori-degli-usa-e-dei-paesi-arabi-per-la-guerra.html">Il Golfo a corto di intercettori? I timori degli Usa e dei Paesi arabi per la guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In fuga dal Golfo: l&#8217;esodo di 10 milioni di indiani (che vale 130 miliardi di dollari) per colpa della guerra in Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/in-fuga-dal-golfo-lesodo-di-10-milioni-di-indiani-che-vale-130-miliardi-di-dollari-per-colpa-della-guerra-in-iran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 10:53:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=508245</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307124517597_a10e3890df07517977095ddc1db4d360.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307124517597_a10e3890df07517977095ddc1db4d360.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307124517597_a10e3890df07517977095ddc1db4d360-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307124517597_a10e3890df07517977095ddc1db4d360-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307124517597_a10e3890df07517977095ddc1db4d360-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307124517597_a10e3890df07517977095ddc1db4d360-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307124517597_a10e3890df07517977095ddc1db4d360-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le tensioni nel Golfo minacciano milioni di lavoratori indiani e quasi 50 miliardi di dollari di rimesse cruciali per l’economia dell’India.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/in-fuga-dal-golfo-lesodo-di-10-milioni-di-indiani-che-vale-130-miliardi-di-dollari-per-colpa-della-guerra-in-iran.html">In fuga dal Golfo: l&#8217;esodo di 10 milioni di indiani (che vale 130 miliardi di dollari) per colpa della guerra in Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307124517597_a10e3890df07517977095ddc1db4d360.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307124517597_a10e3890df07517977095ddc1db4d360.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307124517597_a10e3890df07517977095ddc1db4d360-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307124517597_a10e3890df07517977095ddc1db4d360-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307124517597_a10e3890df07517977095ddc1db4d360-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307124517597_a10e3890df07517977095ddc1db4d360-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307124517597_a10e3890df07517977095ddc1db4d360-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli <a href="https://it.insideover.com/guerra/dubai-trema-perche-liran-martella-gli-emirati-arabi-uniti-dopo-lattacco-di-usa-e-israele.html">sviluppi nella regione del Golfo</a> stanno causando &#8220;grande ansia&#8221;. Non potrebbe essere diversamente per un Paese come l&#8217;<strong>India</strong> che considera quest&#8217;area altamente strategica. Non solo perché da qui si snodano i <strong>flussi energetici</strong> necessari per alimentare la crescita di Nuova Delhi, nonché il <strong>commercio </strong>in entrata e in uscita. Ma anche perché nell&#8217;area trasformatasi in ring militare vivono e lavorano la bellezza di circa <strong>10 milioni di indiani</strong>. </p>



<p>Sono ingranaggi fondamentali per il motore economico della loro patria. Il motivo è semplice e riguarda i soldi che queste persone guadagnano e inviano a casa attraverso le cosiddette <strong>rimesse</strong>: quasi <strong>50 miliardi di dollari</strong> all&#8217;anno che attraversano il Mar Arabico, finiscono nel Paese più popoloso del mondo e incrementano il valore della valuta locale, la <strong>rupia</strong>. </p>



<p>Parliamo di una cifra enorme. Addirittura grande più del doppio dell&#8217;export di beni che ogni anno l&#8217;India esportava negli Stati Uniti prima dell&#8217;avvento dei dazi di Trump, e superiore pure a qualsiasi quantità di aiuti mai ricevuti dall&#8217;estero. Insomma, come ha sintetizzato anche il <em>New York Times</em>, lo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-alliran-si-allarga.html">scoppio della guerra in Iran</a> non sta solo terrorizzando i <strong>mercati petroliferi</strong>, ma rischia di destabilizzare – e in parte lo ha già fatto &#8211; la vita di <strong>milioni di indiani</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="625" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142115784_ee275c045c47a58304edeaf9f02b41cd-1-1024x625.jpg" alt="" class="wp-image-507534" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142115784_ee275c045c47a58304edeaf9f02b41cd-1-1024x625.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142115784_ee275c045c47a58304edeaf9f02b41cd-1-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142115784_ee275c045c47a58304edeaf9f02b41cd-1-768x469.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142115784_ee275c045c47a58304edeaf9f02b41cd-1-1536x938.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142115784_ee275c045c47a58304edeaf9f02b41cd-1-600x366.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142115784_ee275c045c47a58304edeaf9f02b41cd-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Così la guerra colpisce i lavoratori indiani</strong></h2>



<p>“Quando il Golfo brucia, l&#8217;India sanguina”, ha intitolato il magazine indiano <em>Frontline</em>. A Nuova Delhi, non a caso, il governo si è subito attivato. Il ministero degli Affari Esteri ha osservato che le missioni indiane nei Paesi colpiti sono in contatto con i membri della <strong>diaspora indiana</strong>, e che stanno fornendo l&#8217;assistenza necessaria. Lo stesso dicastero ha allestito una <strong>sala di controllo speciale</strong>, attiva 24 ore su 24, per assistere i cittadini bloccati e a rischio nella regione.</p>



<p>Negli <strong>Emirati Arabi Uniti</strong>, in <strong>Kuwait </strong>e in <strong>Qatar</strong>, i migranti rappresentano rispettivamente l&#8217;88%, il 73% e il 77% della popolazione nazionale. E i lavoratori provenienti dall&#8217;India &#8211; impiegati nei settori dell&#8217;<strong>edilizia</strong>, dell&#8217;<strong>ospitalità</strong>, della <strong>sicurezza</strong>, dei <strong>lavori domestici</strong> e della <strong>vendita al dettaglio</strong> – rappresentano una quota considerevole. </p>



<p>Non solo: nel Golfo questi lavoratori hanno creato attività commerciali e mezzi di sostentamento per sé e per i loro familiari rimasti in patria. Il conflitto tra Israele, Stati Uniti e Iran rischia adesso di <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-iran-israele-usa-il-delicato-ruolo-della-giordania.html">rimodellare l&#8217;intera regione</a> compromettendo le rimesse indiane. </p>



<p>Attenzione, però, perché potrebbero pagare un conto salatissimo non solo i suddetti lavoratori ma anche i <strong>paperoni indiani</strong> che avevano scelto il Medio Oriente per far brillare i loro imperi. È il caso, per esempio, di <strong>Yusuff Ali</strong>, il fondatore di <strong>LuLu Group International</strong>, una catena di supermercati con un fatturato di oltre 7 miliardi di dollari che ha aperto i battenti negli Emirati Arabi.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">India is going to be one of big losers of this war outside the Middle East. It is one of the largest importers of gulf oil (~$150bn) and one of the largest recipients of remittances from the gulf (~$100bn). The rest of South Asia, the Philippines, and much of the Islamic world… <a href="https://t.co/rImDpTYdY5">pic.twitter.com/rImDpTYdY5</a></p>&mdash; Policy Tensor (@policytensor) <a href="https://twitter.com/policytensor/status/2029047089557094677?ref_src=twsrc%5Etfw">March 4, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Contraccolpi economici</strong></h2>



<p>La migrazione dall&#8217;India al Golfo è iniziata con i lavoratori del Kerala e del Tamil Nadu, salvo poi includere anche i lavoratori provenienti dall&#8217;Uttar Pradesh e dal Bihar. In base ai dati ufficiali, gli Emirati Arabi Uniti ospitano la quota maggiore di questi migranti &#8211; circa <strong>3,5 milioni di indiani </strong>&#8211; seguiti dall&#8217;Arabia Saudita con circa <strong>2,5 milioni</strong>. </p>



<p>Secondo la <strong>Reserve Bank of India</strong>, Delhi ha ricevuto la cifra record di <strong>129,4 miliardi di dollari</strong> in rimesse nel 2024, in aumento rispetto ai 67 miliardi del 2012. I Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo hanno contribuito per circa il <strong>38%</strong> al totale delle rimesse nel 2023-24, costituendo circa il <strong>3-4% del pil indiano</strong>. </p>



<p>Qualsiasi <strong>evacuazione su larga scala</strong> dalla regione, necessaria se la situazione dovesse aggravarsi ulteriormente, rappresenterebbe un&#8217;enorme sfida logistica per Delhi. Il <em>Times of India</em> ha scritto che oltre 52mila persone sono già rientrate in India a bordo di voli charter e compagnie aeree indiane e mediorientali. La speranza di Delhi è che l&#8217;esodo non si aggravi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="741" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021718351878_7c247e2a9a5dee5be587b3a817524dd6-1024x741.jpg" alt="" class="wp-image-505816" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021718351878_7c247e2a9a5dee5be587b3a817524dd6-1024x741.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021718351878_7c247e2a9a5dee5be587b3a817524dd6-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021718351878_7c247e2a9a5dee5be587b3a817524dd6-768x556.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021718351878_7c247e2a9a5dee5be587b3a817524dd6-1536x1111.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021718351878_7c247e2a9a5dee5be587b3a817524dd6-600x434.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_2026021718351878_7c247e2a9a5dee5be587b3a817524dd6.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/in-fuga-dal-golfo-lesodo-di-10-milioni-di-indiani-che-vale-130-miliardi-di-dollari-per-colpa-della-guerra-in-iran.html">In fuga dal Golfo: l&#8217;esodo di 10 milioni di indiani (che vale 130 miliardi di dollari) per colpa della guerra in Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gas e petrolio, l&#8217;Iran e lo shock globale dei mercati energetici</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/gas-e-petrolio-liran-e-lo-shock-globale-dei-mercati-energetici.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 02:09:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=508253</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1201" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9-1024x641.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9-1536x961.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9-600x375.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella giornata di sabato 7 marzo il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato ai Paesi arabi della regione mediorientale coinvolti dalla risposta di Teheran all&#8217;assalto di Israele e Usa che la Repubblica Islamica prenderà di mira solo le basi statunitensi nell&#8217;area e non ci saranno colpi se da esse non partiranno manovre ostili al Paese: &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/gas-e-petrolio-liran-e-lo-shock-globale-dei-mercati-energetici.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/gas-e-petrolio-liran-e-lo-shock-globale-dei-mercati-energetici.html">Gas e petrolio, l&#8217;Iran e lo shock globale dei mercati energetici</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1201" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9-1024x641.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9-1536x961.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260307142136125_489aed2894933e4bfdf05af7f7a6a1c9-600x375.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella giornata di <strong>sabato 7 marzo il presidente iraniano Masoud Pezeshkian</strong> ha dichiarato ai Paesi arabi della regione mediorientale coinvolti dalla risposta di Teheran all&#8217;assalto di <strong>Israele e Usa</strong> che la Repubblica Islamica prenderà di mira solo le basi statunitensi nell&#8217;area e non ci saranno colpi se da esse non partiranno manovre ostili al Paese: si tratta <a href="https://it.insideover.com/guerra/dal-genocidio-di-gaza-alla-guerra-alliran.html">della prima, indiretta, <strong>buona notizia per i mercati energetici sconvolti nell&#8217;ultima settimana</strong></a> dall&#8217;escalation dell&#8217;offensiva di Tel Aviv e Washington e dalla prevedibile risposta iraniana, che ha regionalizzato il conflitto. </p>



<p>Il combinato disposto è stato il peggioramento della <strong>Terza guerra del Golfo</strong> a crisi già macro-regionale con ricadute globali in ottica di mercato. <strong>Il Kuwait ha ridotto la produzione di petrolio</strong> per non sovraccaricare gli stoccaggi, <a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/oilfield-iraqi-kurdistan-halts-production-after-drone-strike-sources-say-2026-03-05/">i pozzi nel Kurdistan iracheno sono fermi</a>, il traffico da Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita (nella componente orientale) è bloccato, <strong>il Qatar ha sospeso l&#8217;esportazione di gas naturale </strong>liquefatto e, ovviamente</p>



<p>Parlando col Financial Times <strong>Saad al-Kaabi, ministro dell&#8217;Energia del Qatar,</strong> ha dichiarato allarmato che la guerra &#8220;potrebbe far crollare le economie mondiali&#8221; e paventato un prezzo del petrolio a 150 dollari al barile entro l&#8217;anno se la crisi continuerà. Lo scenario è critico.</p>



<p>Il fine settimana consente di contare i danni accumulati, e lo shock rispetto a quello precedente, in cui iniziava la tempesta perfetta in Medio Oriente, è stato doloroso. <strong>Petrolio: +35,60%, +27,20% sull&#8217;indice Brent. </strong>Sale di 24 punti l&#8217;indice del greggio russo Urals. Gas in Europa: +65%, con il Regno Unito che fa +72%. Gas negli Usa: +11,44%, e la benzina al gallone sale del 20%. Su scala mondiale: etanolo +5,52%, propano +12%, carbone +13,5%, metanolo +18,85%, nafta +22,41%. I dati Trading Economics mostrano l&#8217;impatto di una singola settimana sul <em>pattern</em> annuale di queste risorse.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="559" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/USA-ISRAELE-IRAN-SUPREMAZIA-AEREA-1-1024x559.jpg" alt="" class="wp-image-508256" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/USA-ISRAELE-IRAN-SUPREMAZIA-AEREA-1-1024x559.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/USA-ISRAELE-IRAN-SUPREMAZIA-AEREA-1-300x164.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/USA-ISRAELE-IRAN-SUPREMAZIA-AEREA-1-768x419.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/USA-ISRAELE-IRAN-SUPREMAZIA-AEREA-1-600x327.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/USA-ISRAELE-IRAN-SUPREMAZIA-AEREA-1.jpg 1166w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Giappone in testa alle preoccupazioni</h2>



<p>Gli importatori iniziano a fare i conti con la possibile durata di una scarsità o dei rincari. In Italia per effetto-trascinamento una condizione strutturale di prezzo del gas rincarato può costare fino a quasi <strong>200 milioni di euro extra al sistema-Paese</strong>, anche se da Snam <strong>Agostino Scornajenchi</strong>, Ceo del big italiano delle reti, nota che l&#8217;Italia non rischia shock di forniture prima della fine della stagione fredda. La ridotta dipendenza dal Qatar, che ha tagliato le forniture di gas naturale liquefatto, è in tal senso prudenzialmente ritenuta un fattore di minor rischio. <strong>La volatilità dei prezzi preoccupa le imprese</strong>, e da<a href="https://www.assofond.it/en/-/iran-fonderie-preoccupate-dalla-volatilita-dei-prezzi-di-gas-ed-energia-elettrica"> Assofonderie</a> a <strong><a href="https://www.adnkronos.com/economia/iran-lappello-di-federacciai-ue-sospenda-ets-in-via-emergenziale_3uI8iCm9EFS9W1mxY7mvqa">Federacciai</a></strong> molte categorie hanno già preso posizione chiedendo soluzioni d&#8217;emergenza.</p>



<p>Chi non se la passa bene è il Giappone. <a href="https://www.japantimes.co.jp/news/2026/03/06/japan/japan-oil-stockpiles/#:~:text=Tokyo%20holds%20emergency%20national%20reserves,some%20of%20the%20world's%20largest.">Il <em>Japan Times </em>nota</a> che &#8220;Tokyo detiene riserve nazionali di emergenza equivalenti a circa 146 giorni di consumo, oltre a scorte del settore privato e scorte congiunte con i Paesi produttori di petrolio&#8221; e &#8220;nel complesso, le riserve di petrolio del Giappone equivalgono a 254 giorni di importazioni e sono tra le più grandi al mondo&#8221;, ma dovendo dipendere per il 95% dalle importazioni di greggio e per il 70% da Hormuz il Sol Levante guarda con apprensione alla crisi.</p>



<p>In Germania, <strong>Friedrich Merz</strong> è tornato presto indietro dalla sua linea di muscolare e assertiva copertura della campagna israelo-americana contro l&#8217;Iran, avvertendo venerdì che il conflitto mediorientale &#8220;deve finire&#8221; e dichiarando che l&#8217;unità territoriale dello Stato iraniano &#8220;deve essere preservata&#8221;, in un riferimento indiretto alla strategia di Tel Aviv di far esplodere la guerra civile nella Repubblica Islamica come via per abbattere il regime. Più del legame con Washington e Tel Aviv, insomma, poté il Ttf, che può pregiudicare la ripresa industriale della Germania. </p>



<p>Anche gli Usa, sul breve periodo, possono bearsi delle maggiori entrate per il loro Gnl e di un vantaggio competitivo indiretto acquisito sul resto del mondo, più colpito dalla tematica dell&#8217;assenza di autosufficienza energetica. Ma i dati su gas e benzina non sono certamente normali e la <a href="https://www.nbcnews.com/news/us-news/iran-war-threatens-trumps-affordability-push-rising-energy-prices-comp-rcna262206">Nbc avverte </a>che &#8220;&#8216;<strong>l&#8217;aumento dei prezzi del petrolio,&nbsp; <a href="https://www.nbcnews.com/business/economy/shipping-slows-crawl-strait-hormuz-threatening-snarl-international-tra-rcna261797" target="_blank" rel="noreferrer noopener">le interruzioni delle spedizioni in Medio Oriente</a>&nbsp;</strong>e i nuovi segnali&nbsp;<br><a href="https://www.nbcnews.com/business/economy/2026-labor-market-set-begin-taking-shape-february-jobs-report-rcna261994" target="_blank" rel="noreferrer noopener">di debolezza nel mercato del lavoro statunitense</a>&nbsp;stanno creando uno scenario complicato, proprio mentre l&#8217;inflazione&nbsp; <a href="https://www.nbcnews.com/business/economy/january-inflation-report-trump-tariffs-rcna258842" target="_blank" rel="noreferrer noopener">iniziava a mostrare qualche segno</a>&nbsp;di miglioramento&#8221;. <strong>Se Atene piange, Sparta non ride: la crisi energetica è realtà</strong> e come successo con l&#8217;Ucraina nel 2022 può portare ricadute in termini di inflazione, crisi produttive e tensioni interne alle economie nazionali. Segno di una guerra che toccando un nervo sensibile dell&#8217;economia internazionale è già divenuta, giocoforza, un affare globale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/gas-e-petrolio-liran-e-lo-shock-globale-dei-mercati-energetici.html">Gas e petrolio, l&#8217;Iran e lo shock globale dei mercati energetici</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Qatar ferma la liquefazione del gas, mercati energetici sotto stress. Ma Usa e Israele festeggiano</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/il-qatar-ferma-la-liquefazione-del-gas-mercati-energetici-sotto-stress-ma-usa-e-israele-festeggiano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 18:35:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale liquefatto]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=507827</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il blocco decretato dal Qatar mette sotto pressione i mercati europei ma apre nuovi spazi agli esportatori di Usa e Israele. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/il-qatar-ferma-la-liquefazione-del-gas-mercati-energetici-sotto-stress-ma-usa-e-israele-festeggiano.html">Il Qatar ferma la liquefazione del gas, mercati energetici sotto stress. Ma Usa e Israele festeggiano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La decisione di <strong>QatarEnergy</strong> di fermare la <strong>liquefazione del gas naturale</strong> che rappresenta la principale fonte di export dell&#8217;emirato di Doha è un duro colpo per i mercati energetici globali. La <strong>Terza guerra del Golfo</strong> iniziata con gli attacchi di Usa e Israele contro l&#8217;Iran il 28 febbraio, e proseguita con la risposta di Teheran estesa a tutta la regione, prosegue e non finisce di terremotare il Medio Oriente.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/energia/qatar-energy-sospende-la-produzione-di-gnl-un-colpo-al-mercato-globale.html">Lunedì il Qatar aveva <strong>sospeso l&#8217;export</strong> di gas naturale</a> liquefatto (Gnl) e poi fermato la produzione di prodotti derivati. Ora lo stop temporaneo per almeno due settimane, che significa sostanzialmente una <em>disruption</em> delle forniture dal <strong>Medio Oriente</strong> per almeno un mese, dato che il tempo va raddoppiato per ipotizzare un ritorno, dopo il futuro riavvio, degli impianti di Ras Laffan e Mesaieed alla piena operatività. </p>



<p>Scenari, questi, che pongono dei dubbi sulla <strong>sostenibilità futura del mercato del gas naturale sulle piazze europee,</strong> data la crescente dipendenza dal Gnl, e parimenti per gli importatori asiatici. Mercoledì il Ttf, l&#8217;indice del prezzo del gas naturale di Amsterdam, è rimbalzato verso il basso dopo la furiosa impennata di lunedì e martedì, assestandosi a <strong>48 euro al MWh</strong>, ma lo scenario di una prolungata <strong>carenza di Gnl qatariota</strong> può e deve essere messa in conto come problematica per il prossimo futuro.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="528" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/20260304_083030-1024x528.png" alt="" class="wp-image-507829" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/20260304_083030-1024x528.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/20260304_083030-300x155.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/20260304_083030-768x396.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/20260304_083030-600x309.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/20260304_083030.png 1216w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><a href="https://www.reuters.com/business/energy/qatar-shuts-gas-liquefaction-will-take-weeks-restart-sources-say-2026-03-04/">Lo scenario strategico parla</a> di mercati totalmente stravolti dall&#8217;impatto della guerra, mentre lo <strong>Stretto di Hormuz appare sostanzialmente bloccato</strong> e oltre al gas naturale liquefatto anche il <strong>petrolio sta subendo una ricomposizione dei flussi</strong> che impatta sui prezzi,<a href="https://it.insideover.com/energia/il-gran-ballo-del-petrolio-nella-guerra-diran.html"> come <strong>Martina Besana</strong> ha scritto su queste colonne.</a> Sul piano energetico e del gas naturale in generale, <strong>lo stop di ogni spedizione e produzione di Gnl in Qatar,</strong> che fornisce circa un quinto dell&#8217;offerta globale, crea ricadute positive sui colossi di <strong>Stati Uniti e Israele,</strong> che hanno scatenato la guerra.</p>



<p>&#8220;Cheniere e Venture Global, i due maggiori produttori statunitensi, sono aumentati rispettivamente di circa il 7% e di quasi il 24% questa settimana, dopo che la produzione del Qatar è stata interrotta&#8221;, <a href="https://www.cnbc.com/2026/03/03/us-natural-gas-lng-qatar-iran-war.html">nota la Cnbc. </a><strong>Anche Golar, società delle Bermuda che realizza impianti per Gnl, sale dell&#8217;8%</strong>, e abbiamo già dato notizia su queste colonne del <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/finche-ce-guerra-ce-speranza-lattacco-alliran-fa-volare-la-borsa-di-tel-aviv.html">boom senza fine della Borsa di Tel Aviv</a></strong>, con aziende come Newmed Energy e Delek in volo. </p>



<p>Washington è la prima produttrice di Gnl al mondo e pregusta la possibilità di <strong>sostituire i suoi carichi a quelli qatarioti nell&#8217;accesso ai mercati spot europei</strong> e a quelli dell&#8217;Estremo Oriente. Tel Aviv vede rafforzarsi la sua strategia di consolidamento energetico nel Mediterraneo, che appare tanto più felice quanto più rimangono bloccati i carichi dal Qatar. Epifenomeno forse non cercato ma sicuramente ben accetto di una guerra dove, oggigiorno, <strong>l&#8217;energia è un asset strategico sempre più critico. </strong>Ma che in futuro dovrà confrontarsi col giudizio di valore del Qatar, Paese-bersaglio in una guerra che ha cercato di evitare, su una guerra economica che Doha sta subendo duramente. E può creare venti recessivi nel Medio Oriente che non vuol essere spinto nel turbine bellico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/il-qatar-ferma-la-liquefazione-del-gas-mercati-energetici-sotto-stress-ma-usa-e-israele-festeggiano.html">Il Qatar ferma la liquefazione del gas, mercati energetici sotto stress. Ma Usa e Israele festeggiano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tucker Carlson accusa Israele: &#8220;Attentati nel Golfo, Agenti del Mossad arrestati in Qatar e Arabia Saudita&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/tucker-carlson-accusa-israele-attentati-nel-golfo-agenti-del-mossad-arrestati-in-qatar-e-arabia-saudita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 09:03:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=507629</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="976" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303092213734_df5ae1efcba95056eb325ac28057e397-e1772526199271.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303092213734_df5ae1efcba95056eb325ac28057e397-e1772526199271.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303092213734_df5ae1efcba95056eb325ac28057e397-e1772526199271.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303092213734_df5ae1efcba95056eb325ac28057e397-e1772526199271.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303092213734_df5ae1efcba95056eb325ac28057e397-e1772526199271.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303092213734_df5ae1efcba95056eb325ac28057e397-e1772526199271.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303092213734_df5ae1efcba95056eb325ac28057e397-e1772526199271.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel suo podcast, Tucker Carlson ha affermato che Qatar e Arabia Saudita hanno arrestato agenti del Mossad israeliano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/tucker-carlson-accusa-israele-attentati-nel-golfo-agenti-del-mossad-arrestati-in-qatar-e-arabia-saudita.html">Tucker Carlson accusa Israele: &#8220;Attentati nel Golfo, Agenti del Mossad arrestati in Qatar e Arabia Saudita&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="976" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303092213734_df5ae1efcba95056eb325ac28057e397-e1772526199271.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303092213734_df5ae1efcba95056eb325ac28057e397-e1772526199271.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303092213734_df5ae1efcba95056eb325ac28057e397-e1772526199271.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303092213734_df5ae1efcba95056eb325ac28057e397-e1772526199271.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303092213734_df5ae1efcba95056eb325ac28057e397-e1772526199271.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303092213734_df5ae1efcba95056eb325ac28057e397-e1772526199271.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260303092213734_df5ae1efcba95056eb325ac28057e397-e1772526199271.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il commentatore politico conservatore ed ex <em>anchorman</em> di <em>FoxNews</em>, <strong>Tucker Carlson</strong>, ha lanciato una grave accusa contro Tel Aviv, sostenendo che Arabia Saudita e Qatar abbiano arrestato agenti del Mossad israeliano mentre pianificavano attentati dinamitardi nei rispettivi paesi. Durante la sua trasmissione del suo podcast, Carlson <a href="https://www.middleeasteye.net/news/tucker-carlson-says-saudi-qatar-arrested-mossad-agents-planning-bombings">ha dichiarato</a>: «In Qatar e Arabia Saudita, le autorità hanno arrestato agenti del Mossad che pianificavano attentati con bombe in quei Paesi».</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Tucker Carlson: “Last night in both Qatar and Saudi Arabia authorities arrested Mossad agents planning on committing bombings.” <a href="https://t.co/23TK7H6jyH">pic.twitter.com/23TK7H6jyH</a></p>&mdash; Ryan Grim (@ryangrim) <a href="https://twitter.com/ryangrim/status/2028599187059732751?ref_src=twsrc%5Etfw">March 2, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Ha poi aggiunto: «Perché gli israeliani dovrebbero commettere attentati in Paesi del Golfo, che sono anch’essi sotto attacco dall’Iran? Non sono dalla stessa parte?». Carlson ha proseguito affermando che Israele intenderebbe danneggiare non solo l’Iran, ma anche «Qatar, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Bahrain, Oman e Kuwait», accusando lo Stato ebraico di <strong>seminare deliberatamente caos tra gli alleati arabi degli Stati Uniti nella regione</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Carlson sempre più critico verso Israele</h2>



<p>Nessuna fonte ufficiale ha per ora confermato l’arresto di agenti israeliani, e l’accusa – priva di riferimenti verificabili da parte del giornalista – non ha ricevuto conferme indipendenti da governi coinvolti o da altre agenzie di stampa internazionali.</p>



<p>Le accuse di Carlson si inseriscono nel suo recente percorso critico verso Israele e la sua politica estera. A febbraio, durante un’intervista con l’ambasciatore statunitense in Israele <strong>Mike Huckabee</strong>, il giornalista aveva contestato duramente le posizioni del diplomatico, che <strong>aveva difeso il «diritto divino» degli ebrei a colonizzare terre palestinesi e negato l’identità nazionale palestinese. </strong>Poco dopo l’intervista, forze israeliane avevano brevemente trattenuto Carlson e la sua troupe.Nel 2025, dopo una visita a rifugiati palestinesi di Gaza in Qatar – durante la quale aveva accusato Israele di uccidere bambini – un gruppo di <em>advocacy</em> pro-Israele negli Stati Uniti lo aveva nominato «Antisemita dell’Anno», citando la sua opposizione alla guerra a Gaza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il giornalista ha incontrato Trump nello Studio Ovale</h2>



<p>Il mese scorso, il noto giornalista conservatore ha incontrato per ben tre volte, nello Studio Ovale, il presidente Usa <strong>Donald Trump</strong>, cercando di dissuaderlo dall&#8217;attaccare l&#8217;Iran. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Tucker Carlson stood firmly against war with Iran. &quot;He met with Trump in the Oval Office three times in the past month to argue against an attack.&quot; <br><br>Tucker outlined the military and economic risks. Tucker warned against Israel&#39;s outsized influence. And Trump chose not to listen. <a href="https://t.co/CTznOarnDX">pic.twitter.com/CTznOarnDX</a></p>&mdash; The American Conservative (@amconmag) <a href="https://twitter.com/amconmag/status/2028580500403614190?ref_src=twsrc%5Etfw">March 2, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Carlson ha evidenziato i gravi rischi militari per il personale americano, le conseguenze economiche come l&#8217;impennata dei prezzi dell&#8217;energia e le ripercussioni sugli alleati arabi nella regione, avvertendo inoltre contro <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-con-liran-non-e-per-lamerica-e-per-israele.html">l&#8217;influenza sproporzionata di Israele e del premier Netanyahu</a>, che secondo lui era l&#8217;unico vero motore della decisione. Nonostante gli appelli di Carlson a trattenere Tel Aviv, <strong>Trump non ha ascoltato e ha scelto di unirsi a Israele nell&#8217;offensiva</strong>, avviando una campagna di bombardamenti che ha aperto un conflitto più ampio con implicazioni regionali devastanti. <a href="https://it.insideover.com/guerra/attacco-alliran-il-punto-di-non-ritorno-per-trump-tucker-carlson-disgustoso-e-malvagio.html">Nelle scorse ore Carlson ha inoltre definito l&#8217;attacco contro la Repubblica Islamica «disgustoso e malvagio»</a>, rompendo definitivamente con l&#8217;amministrazione repubblicana.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/tucker-carlson-accusa-israele-attentati-nel-golfo-agenti-del-mossad-arrestati-in-qatar-e-arabia-saudita.html">Tucker Carlson accusa Israele: &#8220;Attentati nel Golfo, Agenti del Mossad arrestati in Qatar e Arabia Saudita&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un’oasi artificiale sotto perfusione gassosa. Lo &#8220;stadio Qatar&#8221; del capitalismo</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/unoasi-artificiale-sotto-perfusione-gassosa-lo-stadio-qatar-del-capitalismo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 13:33:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Capitalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Gas]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=507526</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1049" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142058846_e4d8f89b554140b3e20ded1dd2981cae.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142058846_e4d8f89b554140b3e20ded1dd2981cae.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142058846_e4d8f89b554140b3e20ded1dd2981cae-300x164.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142058846_e4d8f89b554140b3e20ded1dd2981cae-1024x559.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142058846_e4d8f89b554140b3e20ded1dd2981cae-768x420.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142058846_e4d8f89b554140b3e20ded1dd2981cae-1536x839.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142058846_e4d8f89b554140b3e20ded1dd2981cae-600x328.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Capire un Paese vuol dire prima di tutto impregnarsi della sua geografia. Avvicinandosi a Doha, la capitale dell’emirato, si percepisce già, attraverso l’oblò, la pesantezza del sole bruciante. Un’estensione di sabbia a perdita d’occhio, alcune rocce fra le quali si intuisce la vita pressoché impossibile. Il clima che regna è uno dei più inospitali del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/unoasi-artificiale-sotto-perfusione-gassosa-lo-stadio-qatar-del-capitalismo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/unoasi-artificiale-sotto-perfusione-gassosa-lo-stadio-qatar-del-capitalismo.html">Un’oasi artificiale sotto perfusione gassosa. Lo &#8220;stadio Qatar&#8221; del capitalismo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1049" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142058846_e4d8f89b554140b3e20ded1dd2981cae.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142058846_e4d8f89b554140b3e20ded1dd2981cae.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142058846_e4d8f89b554140b3e20ded1dd2981cae-300x164.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142058846_e4d8f89b554140b3e20ded1dd2981cae-1024x559.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142058846_e4d8f89b554140b3e20ded1dd2981cae-768x420.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142058846_e4d8f89b554140b3e20ded1dd2981cae-1536x839.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142058846_e4d8f89b554140b3e20ded1dd2981cae-600x328.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Capire un Paese vuol dire prima di tutto impregnarsi della sua geografia. Avvicinandosi a <strong>Doha</strong>, la capitale dell’emirato, si percepisce già, attraverso l’oblò, la pesantezza del sole bruciante. Un’estensione di sabbia a perdita d’occhio, alcune rocce fra le quali si intuisce la vita pressoché impossibile. Il clima che regna è uno dei più inospitali del pianeta. </p>



<p>Le <strong>temperature </strong>raggiungono i 60 gradi in estate e le precipitazioni sono quasi inesistenti. Per i miracoli dell’evoluzione, alcune rare specie si sono adattate a questa fornace, come l’orice (un tipo di antilope), che è l’animale nazionale. Quanto agli uomini, si capisce che si siano fatti tradizionalmente piccoli dinanzi all’immensità del deserto: raggruppati in tribù sparse e nomadi, drappeggiate con ampi tessuti, che commerciano le magre risorse offerte dal mare vicino, in particolare le perle. Per un colpo del destino, quel traffico si arresterà agli inizi del XX secolo, con la diffusione delle perle sintetiche in Giappone, che fece crollare i prezzi, all’epoca già mondiali. Alla metà del XX secolo, Doha rimaneva un piccolo borgo di circa 16.000 anime.</p>



<p>Perché la vita sia possibile su larga scala in un ambiente così ostile, occorre che essa sia letteralmente <em>indipendente dal suolo</em>, provvista di artifici che consentono di rimediare alla mancanza di acqua, di vegetazione, di calorie, e di lottare contro lo stordente calore. È qui che la storia del <strong>Qatar </strong>si congiunge con quella del <strong>capitalismo</strong>: quest’ultimo è stato spesso descritto come un processo indipendente dal suolo che, attraverso il commercio perpetuo, consente modi di vita e di consumo privi di correlazione con gli ecosistemi e con i loro limiti. Il Qatar, come la maggior parte degli emirati vicini e la stessa Arabia saudita (che vi si è convertita molto rapidamente), spinge questa logica all’estremo. Per questo lo «stadio Qatar» del capitalismo è affascinante: sotto i nostri occhi, un’efflorescenza di vita quasi esclusivamente indipendente dal suolo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="625" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142115784_ee275c045c47a58304edeaf9f02b41cd-1024x625.jpg" alt="" class="wp-image-507533" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142115784_ee275c045c47a58304edeaf9f02b41cd-1024x625.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142115784_ee275c045c47a58304edeaf9f02b41cd-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142115784_ee275c045c47a58304edeaf9f02b41cd-768x469.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142115784_ee275c045c47a58304edeaf9f02b41cd-1536x938.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142115784_ee275c045c47a58304edeaf9f02b41cd-600x366.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142115784_ee275c045c47a58304edeaf9f02b41cd.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un &#8220;miracolo&#8221; nel deserto</strong></h2>



<p>Fin dall’arrivo, il problema dell’acqua ossessiona. Lungo la strada che conduce dall’aeroporto al centro città non cresce neanche un filo d’erba in una terra ingiallita, seccata dal sole e dura quasi quanto la roccia. Ma, quasi dappertutto, ecco delle aiuole, dei lunghi isolotti di verde. Un colpo d’occhio e si indovina l’onnipresenza dei sistemi di innaffiamento: niente, o quasi, crescerebbe senza un apporto costante di <strong>acqua</strong>. </p>



<p>Da dove viene? Le informazioni ci dicono che tutta l’acqua dolce del Paese è acqua di mare desalinizzata. Per ottenerla la si fa bollire bruciando del <strong>gas</strong>, poi la condensazione permette di recuperare acqua dolce. Lo <strong>spreco di energia</strong> è vertiginoso: non appena si scorge una fontana, un albero, un’aiuola erbosa, bisogna rendersi conto delle migliaia di metri cui di gas che sono state necessarie per ottenere ciò che altrove la pioggia e le montagne offrono gratuitamente. Per il Paese, la questione è strategica. In periodo di stress idrico, ci sono solo alcuni giorni di riserva. Se le officine di desalinizzazione subissero un malfunzionamento (o venissero attaccate), il ricchissimo emirato tremerebbe rapidamente sulle sue basi.</p>



<p>Per come noi lo conosciamo, il Qatar è un Paese giovane. Fino al 1968 l’emirato è sotto tutela inglese, poi viene protetto dallo scudo americano. Gli <strong>Stati Uniti</strong> vi hanno ancora una <strong>base militare</strong> (<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-risposta-iraniana-allattacco-di-usa-e-israele-missili-su-tutto-il-medio-oriente.html">colpita recentemente dall&#8217;Iran ndr</a>). Il Qatar è indipendente soltanto dal 1971 e si pone subito sotto l’ala del <strong>grande fratello saudita</strong>. Il Paese è profondamente tribale: dalla fine del XIX secolo, la <strong>famiglia Al Thani</strong> è al potere. È un clan immenso, al quale sarebbe affiliato poco meno di un quinto della popolazione. I matrimoni fra cugini, vicini o lontani, sono comuni. </p>



<p>È all’interno del clan Al Thani che nasce il <a href="https://it.insideover.com/guerra/terrorismo-di-stato-il-mondo-arabo-e-islamico-si-ritrova-in-qatar-per-organizzare-la-resistenza-a-israele.html">Qatar attuale</a>: nel 1995, il principe ereditario Hamad rovescia il padre Khalifa mentre costui si trova in Svizzera. In quel momento, il Qatar è in ritardo rispetto ai suoi vicini, fra i quali Dubai. Hamad Al Thani li tiene d’occhio e vuole modernizzare il Paese: sfruttare fino in fondo la <a href="https://it.insideover.com/energia/il-qatar-alla-ue-se-volete-il-gas-non-parlateci-di-ambiente-e-diritti-umani.html">rendita del gas</a>, attirare gli investimenti stranieri, far uscire dal deserto i più alti grattacieli e fare del paese un attore di primo piano sulla scena mondiale. In questo senso, l’emirato qatariota festeggia quest’anno il trentesimo anniversario del suo ingresso nel capitalismo. È un giovane adulto che esce da un’adolescenza esuberante. È forse venuto il momento di stilare un primo bilancio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="673" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026030214212087_23ce4953c62b864a07f42d62479b3711-1024x673.jpg" alt="" class="wp-image-507535" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026030214212087_23ce4953c62b864a07f42d62479b3711-1024x673.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026030214212087_23ce4953c62b864a07f42d62479b3711-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026030214212087_23ce4953c62b864a07f42d62479b3711-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026030214212087_23ce4953c62b864a07f42d62479b3711-1536x1009.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026030214212087_23ce4953c62b864a07f42d62479b3711-600x394.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_2026030214212087_23ce4953c62b864a07f42d62479b3711.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché il Qatar è il laboratorio del capitalismo</strong></h2>



<p>L’associazione storicamente molto intima fra il <strong>capitalismo </strong>e lo <strong>sfruttamento delle energie fossili</strong> è stata sottolineata innumerevoli volte. In Qatar, essa è spinta all’estremo. C’è poco petrolio, ma molto gas. Quasi tutto ciò che si vede, al di fuori della sabbia, non è altro che gas trasformato. L’acqua dolce, lo abbiamo detto, è gas che è bruciato. Ma non è tutto qui: all’incica il<strong> 90%</strong> di tutto quel che il paese esporta è gas<strong>.</strong> In altri termini, quando il paese acquista qualcosa – dall’alimentazione (importata per quasi l’80%) alla squadra di calcio del <strong>Paris-Saint Germain</strong> –, è perché ha precedentemente venduto gas per procurarsi dollari. Il Paese emette dieci volte più <strong>CO2 pro capite</strong> della Francia, cosa che ne fa il maggiore emettitore del mondo.</p>



<p>La manna gassosa ha consentito alla città di Doha di uscire dalla terra in un batter d’occhio. Pochissimi edifici hanno più di dieci o quindici anni. Una superba metropolitana è stata costruita in un tempo minimo. Soltanto il souk Waqif, graziosamente restaurato, ricorda quella che ha potuto essere la città qualche decennio prima. Il resto è fatto di marmo, di materiali nobili provenienti dai quattro angoli del mondo, e spesso si distingue per il suo gigantismo. Contrariamente ad altre città del pianeta che sono <em>diventate</em> grandi per la sedimentazione dei secoli, Doha è <em>nata</em> grande. </p>



<p>Si capisce perché i numerosi espatriati possano condurvi una <strong>vita gradevole</strong>: tutto è funzionale, pulito, ben mantenuto, <em>hi tech</em>. Ma la frequentazione dei viali usciti dalla sabbia in pochi anni lascia anche una <strong>sensazione di incompletezza</strong>: ci si sente soli. Come se quella scaturigine fosse in definitiva un po’ <em>troppo</em> grande. A causa del calore schiacciante, le vie sono vuote per quasi tutta la giornata. La <strong>vita sociale</strong> si svolge in immensi centri commerciali climatizzati, dei <em>malls</em> all’americana. Ma anche lì si ha l’impressione che non ci sia nessuno o quasi. Negli edifici di uffici, interi piani sono deserti. Numerosi europei che hanno visitato New York nel passaggio fra il XIX e il XX secolo, da Werner Sombart a Boni de Castellane, sono stati colpiti da un paese preso dalla dimisura. Un secolo dopo, è la stessa sensazione che prevale a Doha.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="621" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142221603_a75c279be180f0f3eb53e4231a601306-1024x621.jpg" alt="" class="wp-image-507536" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142221603_a75c279be180f0f3eb53e4231a601306-1024x621.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142221603_a75c279be180f0f3eb53e4231a601306-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142221603_a75c279be180f0f3eb53e4231a601306-768x466.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142221603_a75c279be180f0f3eb53e4231a601306-1536x931.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142221603_a75c279be180f0f3eb53e4231a601306-600x364.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142221603_a75c279be180f0f3eb53e4231a601306.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Schiavitù moderna</strong></h2>



<p>Questa sensazione di vuoto, in infrastrutture gigantesche, si spiega anche in parte per la <strong>struttura demografica</strong> del Paese. Se la famiglia Al Thani controlla la totalità del Paese – lo sfruttamento del gas, la banca centrale, le grandi imprese, il fondo sovrano, i club sportivi., ecc. –, i qatarioti sono assai poco numerosi: rappresentano meno del 10% della popolazione. Il Qatar è così la monarchia del Golfo che è la minore proporzione di nativi. Questi qatarioti godono di notevoli privilegi. Le rendite consentono un altissimo livello di vita (pare che circa il 18% dei qatarioti sia milionario in dollari). Le cure e numerosissimi servizi sono gratuiti. L’acqua è gratuita (il che spiega il fatto che è sovra-consumata malgrado la sua rarità, con un consumo pro capite due volte superiore a quello di un francese).</p>



<p>Nella quotidianità non si incrocia mai, per così dire, uno dei qatarioti – che, per la maggior parte, non hanno assolutamente bisogno di lavorare. All’interno della <strong>Qatar Airways</strong>, eletta migliore compagnia aerea del mondo pressoché ogni anno, neppure un qatariota lavora fra il persinale di bordo. Nella metropolitana, negli alberghi o nei ristoranti, i <strong>lavoratori </strong>sono indiani, pakistani, filippini, libanesi, maghrebini o africani. Costituiscono il 90% della popolazione, spesso con status molto precari. Questa <strong>manodopera immigrata</strong> fa funzionare il Paese quotidianamente: anche in questo caso il lavoro è indipendente dal suolo, perché la quasi totalità delle attività produttive è a carico di stranieri. Sovente, costoro sono venuti per il tramite di agenzie di reclutamento, nel quadro di contratti che proibiscono loro di rientrare nei paesi d’origine per molti anni. All’ingresso di un albergo, simpatizzo con un indiano, Rahul. Ha una bambina di cinque anni e mezzo. Non l’ha vista da quando ne aveva tre. Il suo contratto in Qatar è stabilito per una durata di tre anni e potrà lasciare il paese soltanto fra sei mesi.</p>



<p>Bisogna parlare di <strong>schiavitù moderna</strong>? Alcuni autori non esitano a fare questo passo. Durante i lavori dei cantieri in preparazione della Coppa del mondo di calcio, sarebbero morti circa 6.500 lavoratori stranieri, spesso per insufficienza cardiache legate al calore. Le condizioni sono migliorate in questi ultimi anni, ma rimangono difficili. Comunque stiano le cose, questa realtà umana è forse il volto nascosto più oscuro della rendita del gas: la manna tratta dal gas consente di finanziare orde di lavoratori poveri, che sbarcano da tutti i Paesi on un raggio di varie migliaia di chilometri. I qatarioti – e i ricchi espatriati che lavorano nel settore della finanza o dei servizi – hanno a disposizione braccia in numero pressoché illimitato. Una quantità di gesti quotidiani – trasportare una valigia nella propria camera, aprire una porta, portare il proprio bambino, ecc. – vengono dimenticati, perché c’è sempre a pochi metri un lavoratore per farlo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="630" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142039636_dfada9ddea4ac0901b29aaef8c9744a2-1024x630.jpg" alt="" class="wp-image-507531" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142039636_dfada9ddea4ac0901b29aaef8c9744a2-1024x630.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142039636_dfada9ddea4ac0901b29aaef8c9744a2-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142039636_dfada9ddea4ac0901b29aaef8c9744a2-768x472.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142039636_dfada9ddea4ac0901b29aaef8c9744a2-1536x945.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142039636_dfada9ddea4ac0901b29aaef8c9744a2-600x369.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142039636_dfada9ddea4ac0901b29aaef8c9744a2.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un futuro incerto</strong></h2>



<p>Anche in questo caso siamo di fronte a quella che potremmo chiamare un’<strong>esperienza-limite di sociologia</strong>. Che cosa accade a un popolo che gode di una rendita immensa e si vede dispensato, quasi dall’oggi al domani, da ogni lavoro e da ogni sforzo? <strong>L’obesità </strong>sta esplodendo ed è particolarmente visibile nelle donne e nei bambini. Questi ultimi sembrano incollati – ancor più che altrove – a schermi all’ultima moda, e spesso ciò accade fin dall’età della carrozzina. Il paese ha messo in atto un sistema di educazione, ma che stimolo c’è a lavorare quando dal flusso della rendita da gas viene garantito un tenore di vita principesco? La difficoltà di formare delle élites scientifiche o intellettuali è una sostanziosa sfida per il Qatar.</p>



<p>Cosa resterà del Qatar <strong>dopo il gas</strong>? Se il flusso si prosciugasse oggi, la catastrofe sarebbe immediata: l’acqua smetterebbe di scorrere, la manodopera straniera smetterebbe di affluire e forse la sabbia riprenderebbe il sopravvento sul marmo e sul vetro. Questa visione fantomatica è forse ciò a cui Doha è promessa fra un secolo.</p>



<p>C’è però un altro scenario al quale le élites qatariote vogliono credere: un futuro brillante senza il gas sarebbe possibile. Ancora una volta, si tratta di un’affascinante esperienza di sociologia: fino a che punto un modello letteralmente indipendente dal suolo è mantenibile? Se un domani il Qatar non produrrà più gas, dovrà trovare in altro modo i dollari di cui avrà bisogno per acquistare le risorse che il suo suolo non produce. Per fare questo ci sono due modi: o creare un <strong>luogo attraente</strong> in cui turisti e ricchi stranieri verranno a spendere i loro soldi, oppure detenere <strong>partecipazioni all’estero</strong>, che assicureranno al paese un flusso di dividendi che gli permettano di continuare a vivere. È in questa scommessa folle ed incredibilmente rischiosa che oggi il Qatar si è lanciato. Da questo punto di vista, alcune élites qatariote spingono all’ammirazione: si incrociano uomini capaci di pensare ad un orizzonte lontano parecchi decenni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142313786_0b9b27cac347c368b818dab4eac18670-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-507538" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142313786_0b9b27cac347c368b818dab4eac18670-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142313786_0b9b27cac347c368b818dab4eac18670-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142313786_0b9b27cac347c368b818dab4eac18670-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142313786_0b9b27cac347c368b818dab4eac18670-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142313786_0b9b27cac347c368b818dab4eac18670-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142313786_0b9b27cac347c368b818dab4eac18670.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Gli sforzi dispiegati per aumentare la capacità attrattiva del Qatar sono titanici. Non soltanto il Paese è un <strong>paradiso fiscale</strong>, ma investe considerevolmente nelle <strong>attività del tempo libero</strong>, negli eventi sportivi, nei musei, nei parchi acquatici e via dicendo. Il paese intende addirittura imporsi come un centro mondiale del consumo, con uno dei più grandi centri commerciali del pianeta, il «Mall of Qatar»: 500.000 metri quadri di negozi, spesso di lusso, sotto un’immensa cupola di vetro: con ogni evidenza, uno dei templi del capitalismo mondiale.</p>



<p>Ma il futuro del Qatar, nella mente delle sue élites, è soprattutto l’acquisto massiccio di <strong>risorse strategiche</strong> sul pianeta attraverso l’onnipotente fondo sovrano <strong>Qia (Qatar Investment Authority)</strong>. Da due decenni si intensificano gli acquisti, a Londra (The Shard, Harrods, Borsa di Londra) e a Parigi (Paris Saint-Germain, alberghi di lusso, partecipazioni in Lagardère, Accor, Airbus, Vinci, Lvmh ecc.). Agli inizi del suo mandato presidenziale, nel 2008, Nicolas Sarkozy ha fatto un enorme regalo fiscale al Qatar esonerando dalle tasse i dividendi e i plusvalori percepiti dai qataroti in Francia: sarebbe interessante tradurre in cifre il costo di quella decisione per le finanze pubbliche, nonché il suo impatto sulla perdita di risorse importanti per la Francia. In modo più discreto, su tutto il pianeta vengono acquistate terre agricole e infrastrutture portuarie. Il paese, che dipende enormemente dalle importazioni per la propria alimentazione, intende rafforzare la propria autosufficienza controllando direttamente grandi infrastrutture produttive all’estero, nonché le vie di trasporto. Questa corsa all’acquisto del mondo può essere interpretata come un tentativo di sfuggire alla maledizione dell’esaurimento del gas.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="626" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142247706_3ff6170545d6f5044be9095fa75228f2-1024x626.jpg" alt="" class="wp-image-507537" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142247706_3ff6170545d6f5044be9095fa75228f2-1024x626.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142247706_3ff6170545d6f5044be9095fa75228f2-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142247706_3ff6170545d6f5044be9095fa75228f2-768x470.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142247706_3ff6170545d6f5044be9095fa75228f2-1536x939.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142247706_3ff6170545d6f5044be9095fa75228f2-600x367.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260302142247706_3ff6170545d6f5044be9095fa75228f2.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il tempo della preghiera</strong></h2>



<p>Anche se una gran parte della vita quotidiana dei qatarioti gira attorno allo <em><strong>shopping mall</strong></em> e dei <strong>marchi di lusso </strong>che vi vengono esibiti, l’<strong>orgia del consumo</strong> è sospesa durante il <strong>tempo della preghiera</strong>. In Qatar il richiamo del muezzin, diffuso ovunque nello spazio pubblico, ha per il turista un che di epifania: è un fondo culturale che risorge, più volte al giorno, per ricordare che il paese non è solamente una terra di grattacieli e di merci. È forse l’unica cosa che, qui, non è artificiale. Il <strong>wahabismo </strong>è stato adottato per far piacere al clan Al Thani (a causa di uno storico legame familiare), ma sotto una forma meno puritana che in Arabia saudita. Ciononostante, la sharia viene strettamente adottata e il paese, attraverso i Fratelli musulmani, pesa sempre più pesantemente sul piano diplomatico al di là delle proprie frontiere. È un’altra conseguenza della sua ascesa sulla scena del mondo.</p>



<p>Avrà successo, il Qatar, nella sua scommessa? Il capitalismo indipendente dal suolo può perdurare indefinitamente? I gioiosi consumatori che riprendono l’aereo all’Hamad International Airport – ovviamente considerato il migliore aeroporto del mondo – non sembrano assolutamente porsi questo tipo di interrogativi. Nel momento in cui l’aereo decolla e il profilo degli ultima grattacieli scompare nella vivida luce del golfo Persico, e soltanto le distese desertiche continuano a vedersi, è venuto il momento di meditare su un aforisma di Nietzsche contenuto nel suo Aurora: &#8220;Non prendiamo noi il cammino più corto per trasformare l’umanità in sabbia? Una sabbia fine, morbida, rotonda, infinita!&#8221;.</p>



<p>Da &#8220;<em>éléments</em>&#8221; numero 216 (ottobre-novembre 2025) e &#8220;Diorama Letterario&#8221;.</p>



<p><em>Per abbonarsi alla rivista&nbsp;<strong>Diorama Letterario</strong>&nbsp;(10 numeri in un anno) versare&nbsp;<strong>35 euro</strong>&nbsp;sul&nbsp;<strong>conto corrente postale 14898506</strong>&nbsp;intestato a Diorama Letterario, Codice Postale 1292, 50121 Firenze&nbsp;<strong>oppure&nbsp;</strong>effettuare un bonifico sul ccb<strong>&nbsp;IBAN IT72Y0760102800000014898506</strong>&nbsp;intestato a Marco Tarchi. Inviare quindi una mail a&nbsp;<strong>mtdiorama@gmail.com</strong>&nbsp;per comunicare l’indirizzo al quale si vorrà ricevere la rivista.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/unoasi-artificiale-sotto-perfusione-gassosa-lo-stadio-qatar-del-capitalismo.html">Un’oasi artificiale sotto perfusione gassosa. Lo &#8220;stadio Qatar&#8221; del capitalismo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Qatar Energy sospende la produzione di Gnl: un colpo al mercato globale</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/qatar-energy-sospende-la-produzione-di-gnl-un-colpo-al-mercato-globale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 13:16:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Gnl]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Iran]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=507525</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>QatarEnergy ha sospeso ha sospeso la produzione di gas naturale liquefatto nel suo importante terminal di Ras Laffan, l&#8217;hub più strategico del mercato mondiale dell&#8217;oro blu che viaggia via nave, dopo che sul territorio dello Stato del Golfo Persico l&#8217;Iran ha effettuato attacchi con droni a partire dal 28 febbraio, giorno in cui è iniziata &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/qatar-energy-sospende-la-produzione-di-gnl-un-colpo-al-mercato-globale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/qatar-energy-sospende-la-produzione-di-gnl-un-colpo-al-mercato-globale.html">Qatar Energy sospende la produzione di Gnl: un colpo al mercato globale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>QatarEnergy</strong> ha sospeso ha sospeso la produzione di gas naturale liquefatto nel suo importante terminal di Ras Laffan, l&#8217;hub più strategico del mercato mondiale dell&#8217;oro blu che viaggia via nave, dopo che sul territorio dello Stato del Golfo Persico l&#8217;Iran ha effettuato attacchi con droni a partire dal 28 febbraio, giorno in cui è iniziata l&#8217;operazione militare congiunta israelo-americana per decapitare il regime di Teheran. <strong>Fermo anche Mesaieed,</strong> che assieme a Ras Laffan contribuisce a <a href="https://www.upstreamonline.com/safety/qatarenergy-to-stop-production-of-lng-due-to-attack-on-its-facilities/2-1-1952192">circa un quinto dell&#8217;offerta mondiale di Gnl.</a></p>



<p>Un colpo durissimo che ha acuito <strong>le tensioni economiche emerse oggi. Il prezzo del gas naturale alla borsa di Amsterdam, il Ttf,</strong> ha raddoppiato la sua crescita, passando dal +22 al +45% in poco tempo nelle valutazioni intra-day, a testimonianza della <strong>gravità dello shock in atto. QatarEnergy</strong> è un attore strategico per i mercati energetici globali e da essa dipendono <a href="https://en.ilsole24ore.com/art/september-43percento-gas-and-lng-arrived-in-italy-by-sea-AHmuzsBD">dal 12 al 14% circa delle forniture di Gnl europee</a> a seconda delle stime e <a href="https://www.statista.com/statistics/787720/natural-gas-imports-by-country-of-origin-in-italy/?srsltid=AfmBOorlgqTZi-UNo3XpZdOpjGhc36Ku9RGNm844HReYCt-Yv9dTswdL">poco meno del 7% del gas complessivo acquistato dall&#8217;Italia.</a></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="520" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-14.07.24-1024x520.jpeg" alt="" class="wp-image-507528" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-14.07.24-1024x520.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-14.07.24-300x152.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-14.07.24-768x390.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-14.07.24-600x305.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-02-at-14.07.24.jpeg 1099w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>L&#8217;industria energetica italiana è ben presente in Qatar. Da Ras Laffan QatarEnergy ed Eni hanno previsto nel 2023 di inviare, a partire da quest&#8217;anno, 1 milione di tonnellate di Gnl all&#8217;anno estratte nel giacimento North Field East del Qatar da una joint venture comune<a href="https://www.aa.com.tr/en/energy/lng-lpg/qatarenergy-signs-27-year-lng-supply-deal-with-italys-eni/39134"> per mezzo di un accordo dalla durata di 27 anni</a> che ha <a href="https://it.insideover.com/energia/eni-risponde-alla-russia-entra-nel-maxi-progetto-del-gas-in-qatar.html">seguito l&#8217;ingresso del Cane a Sei Zampe nel progetto Nfe</a> e preceduto la comune sinergia dei due gruppi<a href="https://it.insideover.com/energia/eni-insieme-con-il-qatar-torna-nella-libia-di-haftar.html"> per la corsa al petrolio libico.</a> <strong>La tempesta energetica che </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/guerra-in-iran-lottovolante-di-economia-ed-energia.html"><strong>rischia di scatenarsi per effetto della chiusura bellica</strong> </a>è una conferma del fatto che la guerra di Usa e Israele contro l&#8217;Iran minaccia serissime conseguenze per i Paesi dipendenti dalle forniture energetiche. Tra cui si segnalano quelli di un&#8217;Europa che ha superato la dipendenza dal gas russo puntando anche su quello via nave. E potrebbe trovarsi ora costretta a acquistare quote maggiori dagli Usa per supplire la mancanza <strong>di gas del Qatar. </strong><a href="https://italstrat.substack.com/p/34-usa-e-israele-attaccano-liran"><strong>A testimonianza del fatto che questo conflitto</strong> rischia </a>di rappresentare un colpo durissimo per le prospettive economico-industriali di un continente già in ambasce sul piano produttivo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/qatar-energy-sospende-la-produzione-di-gnl-un-colpo-al-mercato-globale.html">Qatar Energy sospende la produzione di Gnl: un colpo al mercato globale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 63/532 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-07 11:39:44 by W3 Total Cache
-->