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	<title>Giappone Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 23 Aug 2026 09:58:26 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Giappone Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>“In Giappone il rapimento dei figli è legale”: la denuncia di Michele Dall’Arno</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/in-giappone-il-rapimento-dei-figli-e-legale-la-denuncia-di-michele-dallarno.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaia Bonomelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 09:58:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Dall'Arno]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[sottrazione minorile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Giappone" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra gli oltre 150mila minori sottratti da un genitore all'altro ogni anno, ci sono anche i figli di Michele Dall'Arno. L'intervista.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/in-giappone-il-rapimento-dei-figli-e-legale-la-denuncia-di-michele-dallarno.html">“In Giappone il rapimento dei figli è legale”: la denuncia di Michele Dall’Arno</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Giappone" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Giappone, la <strong>scomparsa improvvisa di un figlio tolto a un genitore dall&#8217;altro </strong>non è considerata un reato penale, né sottrazione di minore. È semplicemente una <strong>questione familiare privata </strong>su cui lo Stato preferisce non interferire. <strong>Chi sottrae per primo i figli, ne ottiene la custodia quasi automatica</strong>. Chi resta indietro, perde tutto. </p>



<p>È quello che è capitato nell’ottobre del 2025 a <strong>Michele Dall&#8217;Arno</strong>, <strong>docente universitario italiano</strong> che ha vissuto e insegnato in Giappone per oltre dieci anni. Sua moglie, giapponese, ha portato via i loro tre figli minorenni dall’oggi al domani. Stanco di combattere contro un sistema sordo, lo scorso marzo Dall&#8217;Arno si è dimesso dall&#8217;Università di Toyohashi ed è rientrato in Italia per trasformare la sua vicenda in una battaglia pubblica globale.</p>



<p>“<strong>Due settimane prima del rapimento</strong>”, racconta Dall’Arno a <em>InsideOver</em>, “<strong>ho portato mia figlia in viaggio per due giorni a Nagoya</strong>. Mentre cercavo di risolvere presunti problemi economici familiari, ad esempio cercando un appartamento in affitto più economico, <strong>mia moglie, che aveva accesso al mio conto bancario, lo svuotava </strong>e mi chiedeva per iscritto dove fossero tutti i miei risparmi, in Giappone e in Italia. Mentre io portavo i bambini allo zoo, in biblioteca e nei musei, <strong>lei rifiutava ogni contatto e mi provocava</strong> registrandomi di nascosto, sperando che dicessi o facessi qualcosa da usare contro di me. Come ogni anno, stavo organizzando un viaggio in Italia per far conoscere ai bambini la nostra cultura e i nonni, e lei <strong>ha chiesto al consolato di porre il veto al rilascio dei passaporti italiani</strong>; veto che ho scoperto solo tramite il consolato stesso e che è stato poi respinto”.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La regola del &#8220;primo arrivato”</strong></h2>



<p>Per capire come sia possibile la situazione vissuta da Dall’Arno bisogna considerare che, a differenza dei Paesi occidentali, il <strong>Giappone applica in modo ferreo l&#8217;affidamento esclusivo</strong> (<em>Tandoku Shinken</em>) basato sul <strong>principio della &#8220;continuità&#8221;</strong>: il minore deve rimanere nell&#8217;ambiente in cui si trova al momento della decisione giurisdizionale per non subire stravolgimenti. Poco importa se ci sia arrivato a seguito di una fuga unilaterale o di una sottrazione premeditata.</p>



<p>In realtà, pur sostenendo di prendere in considerazione la volontà del minore nel suo “best interest”, molto spesso la decisione dei giudici finisce per ratificare una volontà del bambino che rispecchia semplicemente quella del genitore che lo ha sottratto.</p>



<p>“Dopo aver chiesto per cinque mesi l’affido condiviso senza risposta alcuna da parte della cosiddetta “family court” (sezioni speciali dei tribunali giapponesi che gestiscono le controversie familiari, <em>ndr</em>) e in <strong>assenza di una qualsivoglia sentenza di separazione, divorzio o affidamento</strong>, mi è stato <strong>intimato per iscritto di smettere di criticare il sistema</strong><em>(Dall’Arno ha una pagina social molto seguita in cui parla della sua vicenda, ndr)</em><strong> e di finanziare retroattivamente il rapimento dei miei figli</strong> a partire dal giorno in cui era avvenuto. La cifra sarebbe stata <strong>spartita tra mia moglie e l’avvocato </strong>che aveva guidato la sottrazione per trarne profitto. Solamente a posteriori ho capito che quanto accaduto nelle settimane precedenti al rapimento era la <strong>procedura standard con cui diversi legali giapponesi guidano genitori fragili a sottrarre i figli a scopo di estorsione</strong>”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il business delle sottrazioni&nbsp;</strong></h2>



<p>Attorno all&#8217;affidamento esclusivo ruoterebbe un <strong>business enorme per gli avvocati divorzisti</strong>, la cui parcella è spesso proporzionale alle spese matrimoniali e agli assegni di mantenimento ottenuti.  Basti pensare che i casi legati a contese sull&#8217;affidamento e alla gestione dei figli presso le Corti di Famiglia sono passati da 300mila nel 2012 ad oltre <a href="https://www.aph.gov.au/About_Parliament/Parliamentary_departments/Parliamentary_Library/Research/FlagPost/2024/June/RevisionSoleCustodyLawJapan#:~:text=Social%20change%20in%20family%20relationships%20in%20Japan,,or%20child%20support%20from%20their%20non-custodial%20parent.">1,1 milioni nel 2022.</a></p>



<p>Come denunciato anche dal politico giapponese <strong>Yasuyuki Watanabe</strong>, gli avvocati divorzisti sono stati tra i principali oppositori all&#8217;adesione del Giappone alla Convenzione dell’Aja che, ratificata solo nel 2014, viene comunque regolarmente elusa dalle corti locali in virtù del principio di &#8220;continuità&#8221; del minore, e non ha alcun valore giuridico per le sottrazioni che avvengono internamente al territorio nazionale. Inoltre, la maggior parte dei legali incoraggerebbe le fughe suggerendo di lanciare false accuse di violenza domestica per tagliare fuori l&#8217;altro genitore.&nbsp;</p>



<p>“<a href="https://www.japantimes.co.jp/news/2013/01/04/national/child-custody-injustices-hard-to-fix/#:~:text=%E2%80%9CWe%20firmly%20believe,%20Japanese%20and%20non-Japanese%20alike,,and%20improvement%20in%20the%20quality%20of%20life.%E2%80%9D">Watanabe</a>, anch&#8217;egli privato dei figli dal 2010, ha definito in un&#8217;interpellanza parlamentare <strong>la gestione delle sottrazioni come l&#8217;attività più lucrativa e con il minimo sforzo per un avvocato</strong>”, evidenzia Dall’Arno. “Il contributo mensile richiesto al genitore estromesso viene diviso tra il coniuge e il legale che ha guidato l&#8217;operazione: si tratta di un <strong>vero e proprio sequestro con estorsione</strong>”.</p>



<p>Senza tener in considerazione che la sistematica perdita di contatto con un genitore viola apertamente<a href="https://www.mofa.go.jp/mofaj/gaiko/jido/zenbun.html"> l&#8217;Articolo 9 della Convenzione ONU sui diritti dell&#8217;infanzia</a> (ratificata dal Giappone nel 1994). Nel 2018 è stata anche presentata una <a href="https://www.jurist.org/news/2013/05/japan-lawmakers-approve-international-child-abduction-treaty/">denuncia formale</a> al Consiglio per i diritti umani dell&#8217;ONU. Tuttavia, i richiami internazionali e le risoluzioni del Parlamento Europeo si scontrano regolarmente con la giurisprudenza interna.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Figli concessi alle madri otto volte su dieci</strong></h2>



<p>“Statisticamente <strong>le vittime sono soprattutto padri</strong>”, rileva Dall’Arno, “anche a causa della rigida società giapponese che prevede per la <strong>donna il ruolo di madre</strong>, mentre l’<strong>uomo </strong>è spesso vincolato a <strong>lavorare 16-18 ore al giorno</strong> e non ha quindi pressoché rapporti coi figli”. <strong>Esistono persino manuali e blog specializzati </strong>che guidano le madri passo dopo passo, rassicurandole con slogan come: <em>“Se porti via tuo figlio, non stai infrangendo alcuna legge. E la madre ottiene sempre la custodia”</em>. Secondo <a href="https://www.japantimes.co.jp/news/2026/03/24/japan/society/explainer-joint-custody/">i dati del Ministero della Salute del 2020</a>, l&#8217;affidamento veniva concesso alle madri nell&#8217;85% dei casi.</p>



<p>“<strong>Ma tra le vittime non mancano le donne”, prosegue Dall’Arno. “Come Rumiko Kosaka</strong>, arrestata due volte, a febbraio 2025 e marzo 2026, per aver cercato di vedere la propria bambina. Ho conosciuto decine di genitori nella mia situazione e ho formato un gruppo di genitori italiani vittime dell’impunità della sottrazione minorile in Giappone”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ogni anno oltre 150mila minori separati da un genitore</strong></h2>



<p>Il fenomeno non si limita a pochi casi. L’ONG <em>Kizuna Child-Parent Reunion </em>stima che <strong>tra i 150.000 e i 200.000 minori vengano separati ogni anno da un genitore</strong>, e che un bambino su 4,5 subisca il divorzio dei genitori prima dell’età adulta. <strong>Negli ultimi 20 anni</strong> si calcola che <strong>circa 3 milioni di bambini</strong> (il 15% della popolazione giovanile sotto i 20 anni) abbiano <strong>perso del tutto i contatti con il padre o con la madre.</strong></p>



<p>Che si tratti di una prassi sistemica lo dimostra persino la storia politica del Paese: quando <strong>l&#8217;ex Primo ministro Junichiro Koizumi </strong>divorziò dalla moglie, ottenne la custodia esclusiva dei due figli maggiori, mentre la moglie ottenne quella del terzo figlio non ancora nato; ai fratelli e al genitore estromesso non è mai stato concesso incontrarsi. In tempi più recenti, le cronache hanno registrato diversi altri casi. <strong>Tra i più noti </strong>quello della campionessa giapponese di tennis-tavolo <strong>Ai Fukuhara, </strong>accusata dall&#8217;ex marito taiwanese di aver trattenuto il figlio interrompendo ogni contatto con l’uomo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’incubo dei padri stranieri e la trappola del <em>Koseki</em></strong></h2>



<p><strong>Per i padri stranieri, tuttavia, la strada è sbarrata a priori: </strong>i tribunali ritengono quasi sempre che crescere con un genitore non giapponese vada contro l&#8217;interesse del minore, che deve essere educato secondo gli standard locali. Celebre il caso del francese <strong>Vincent Fichot</strong> che ha condotto uno sciopero della fame durante le Olimpiadi di Tokyo del 2021 per denunciare la sottrazione dei figli da parte dell&#8217;ex moglie giapponese. In quel caso <strong>la Francia aveva addirittura emesso un mandato di arresto internazionale</strong> contro la donna, che il Giappone si è rifiutato di eseguire. </p>



<p><strong>L&#8217;estromissione del genitore è quindi totale</strong>: niente cartelle cliniche, nessun aggiornamento scolastico e visite supervisionate e ridotte a pochissime ore l&#8217;anno. Qualsiasi tentativo di contatto autonomo rischia di sfociare in denunce per stalking o violazione di domicilio. Nel caso di Dall’Arno, neppure il console italiano ha potuto verificare lo stato di salute dei bambini: “Né mia moglie né il suo legale hanno dovuto giustificare il veto alla visita consolare, garantita dal diritto internazionale per i cittadini italiani. <strong>La collusione delle autorità locali con questo sistema è totale</strong>”.</p>



<p>A complicare il quadro per gli stranieri si aggiunge il <a href="http://www.accessj.com">Koseki</a> (il registro di famiglia nipponico): un cittadino non giapponese non può figurare come capofamiglia e, in caso di divorzio, il suo nome viene semplicemente cancellato dal registro, privandolo di ogni autorità legale sui figli.</p>



<p>Persino <strong>in caso di decesso del genitore giapponese</strong>, la custodia del minore viene spesso <strong>assegnata ai nonni giapponesi</strong> anziché al genitore biologico straniero superstite. Come nel caso di <strong>Michele Becattini, che non ha potuto rivedere il figlio neppure dopo la morte della moglie</strong> e nonostante una sentenza a suo favore. Inoltre, come rileva un&#8217;inchiesta della CNN, per gli stranieri la sfida principale è rappresentata dalle barriere linguistiche e dalla frequente mancanza di un&#8217;adeguata rappresentanza legale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La giustizia punisce chi cerca i figli</strong></h2>



<p><strong>Chi tenta di riavvicinarsi ai figli rischia il carcere.</strong> &#8220;Nell&#8217;ottobre 2025 <a href="https://www.abc.net.au/news/2023-07-21/japan-sole-custody-laws-under-review/102603522">Randy Kavanagh</a>, padre australiano di due bambine sottratte dalla moglie, giapponese, è stato arrestato e detenuto venti giorni senza alcuna accusa per aver chiesto come mai gli fosse impedito partecipare ad un evento sportivo nella scuola della figlia”, aggiunge Dall’Arno.&nbsp;</p>



<p>“Per questo motivo non ho provato ad avvicinarmi ai miei figli. Il Giappone non è uno Stato di diritto: <strong>la detenzione senza accuse dura fino a venti giorni</strong>, con interrogatori continui e senza assistenza legale. È una misura usata abitualmente contro i genitori che cercano i figli. Questa guerra non si vince combattendo alle regole imposte dal nemico sul territorio controllato dal nemico: <strong>l’unica arma a cui il Giappone ha dimostrato di essere sensibile è la vergogna</strong>, che si genera sollevando lo sdegno dell’opinione internazionale”.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>&#8220;Il chiodo che sporge va ribattuto&#8221;</strong></h2>



<p>In Giappone Dall’Arno non ha trovato alcun sostegno per la sua battaglia: “Perfino <strong>i colleghi alzavano le spalle dicendo che ci sono cose più importanti dei figli</strong>”. Un atteggiamento che secondo il docente riflette una cultura in cui il dissenso non è contemplato, riassunta dal celebre proverbio<strong><em>&#8216; </em>Il chiodo che sporge va ribattuto’.</strong></p>



<p>“I media evitano i temi sociali e il Paese non ha una tradizione di lotta per i diritti umani o la democrazia”, sostiene. “Il pensiero critico è soppresso e ogni critica è vista solo come un fastidio alla struttura sociale. Nelle mie classi, i giovani giapponesi faticavano a esprimere opinioni o fare domande. <strong>Il mio terrore più grande</strong> è che i miei figli, crescendo lì senza gli insegnamenti sul pensiero critico e l’empatia che trasmettevo loro, <strong>non riescano da adulti a giudicare il dramma che hanno vissuto”</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;opera di lavaggio del cervello</strong></h2>



<p>La paura di Dall’Arno non è astratta, considerando che a rimetterci sono soprattutto i figli. Il Giappone registra un tasso di povertà infantile del 56% nelle famiglie monogenitoriali con genitore lavoratore (tra i dati più alti dell&#8217;OCSE). Le madri single rimaste sole spesso <a href="https://unitesi.unive.it/handle/20.500.14247/17006#:~:text=Obiettivo%20di%20questa%20ricerca%20%C3%A8%20uno%20studio,visita%20da%20parte%20del%20genitore%20non%20affidatario.">sprofondano nella precarietà </a>finanziaria, prive di reali sostegni statali e con ex coniugi che, tagliati fuori dalla vita dei figli, finiscono per rifiutarsi di versare gli alimenti. </p>



<p>Ma è sul piano psicologico che si verificano i danni peggiori: <a href="https://it.scribd.com/document/516445938/000495491">sette bambini su dieci</a> subiscono traumi a causa dell&#8217;allontanamento forzato. Non di rado <strong>il genitore che rapisce il figlio crea delle forti pressioni psicologiche </strong>per mettere il bambino contro all’altra figura genitoriale.</p>



<p>“<strong>Nell’unico contatto telefonico che ho avuto con mia figlia</strong>, avvenuto due settimane dopo il suo rapimento, lei, evidentemente catechizzata in questo senso, <strong>mi ha detto che i genitori sono mutuamente esclusivi:</strong> se lei fosse stata con me, non sarebbe potuta stare con la madre”, racconta Dall’Arno e aggiunge: &#8220;<strong>C’è uno sforzo evidente</strong>, sia da parte di mia moglie, che della sua famiglia, che delle autorità in generale, <strong>di cancellare nei bambini ogni memoria del genitore vittima </strong>dell’impunità della sottrazione minorile”.</p>



<p>Se da un lato il Paese non vuole vedere il problema, dall’altro molti giapponesi si stanno esponendo per fronteggiarlo. La parlamentare Yukiko Kada in un <a href="https://www.youtube.com/watch?v=dl5csAmhbcE">video </a>dello scorso anno sosteneva che “<strong>la responsabilità genitoriale condivisa contribuisce alla stabilità psicologica, economica e sociale del bambino</strong>, e di conseguenza alla sua felicità” e di come “il Giappone si trovi quasi agli ultimi posti al mondo per quanto riguarda il livello di felicità dei bambini”.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La nuova riforma: vero cambiamento o facciata?</strong></h2>



<p><strong>Il primo aprile 2026,</strong> sotto la pressione internazionale, è <strong>entrata in vigore una riforma del codice civile che ha introdotto il <em>Kyodo Shinken</em></strong> (affidamento condiviso), consentendo ai tribunali di optare per la custodia congiunta anziché solo per quella esclusiva. Dall’Arno resta tuttavia scettico: “È propaganda per placare lo sdegno internazionale e <strong>lascia la sottrazione minorile impunita.</strong> Come evidenziato anche dal politico <a href="https://www.scmp.com/week-asia/lifestyle-culture/article/3352549/divorced-reality-japans-joint-custody-reform-divides-parents">Watanabe</a> e dall&#8217;avvocato Ueno, <strong>è impensabile colmare un vuoto penale con un aggiornamento del codice civile</strong>: bisogna penalizzare la sottrazione minorile e serve una poderosa opera che porti vergogna sui responsabili. Il regime nipponico tenta di annacquare la questione presentando il problema come uno scontro tra l’affido esclusivo e quello condiviso (questioni importanti, ma di natura civile) convenientemente evitando di parlare dell’elefante nella stanza, ovvero l’impunità della sottrazione minorile (questione penale)”. </p>



<p>In questo momento per l’uomo “la situazione è selvaggia: <strong>come in un duello del Far West</strong>, in cui il primo pistolero che spara vince mentre l’altro muore, <strong>oggi il primo genitore che rapisce i figli “vince” mentre i figli restano di fatto orfani dell’altro genitore. </strong>Parlare di affido, che sia esclusivo o condiviso, non ha senso fino a quando ai genitori sarà comunque concesso di rapire i figli”.</p>



<p>Secondo alcuni esperti intervistati in un’<a href="https://edition.cnn.com/2026/07/11/asia/japan-law-parental-child-abduction-intl-hnk-dst">inchiesta della CNN</a>, questa riforma riconoscerebbe l&#8217;affidamento condiviso legale (lo Shinken), ma <strong>non garantirebbe l&#8217;affidamento fisico condiviso (Kango) e non amplierebbe automaticamente i diritti di visita</strong>. Inoltre la norma si applica ai nuovi procedimenti, lasciando senza tutele centinaia di migliaia di genitori i cui figli sono stati sottratti negli anni precedenti. Il rischio quindi è che il minore continui a risiedere esclusivamente con chi lo ha sottratto, lasciando al genitore escluso solo il diritto di firmare documenti a distanza.</p>



<p><strong>Un’altra fetta di critici</strong> si preoccupa per chi fugge da <strong>situazioni di violenza</strong>: gli accordi di affidamento congiunto potrebbero consentire a un ex maltrattante di continuare ad abusare del proprio ex partner o del figlio, sebbene i tribunali per la famiglia non siano autorizzati a concedere l’affidamento quando gli abusi sono citati come causa di divorzio.</p>



<p>Infine, tra <strong>chi è a favore della riforma</strong> è diffusa la speranza che <strong>faciliti il coinvolgimento dei figli nella vita genitoriale</strong> dopo il divorzio. Gli interrogativi rimangono ancora aperti e al momento, nessuno sa con certezza come i tribunali giapponesi gestiranno ogni situazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La campagna di sensibilizzazione dall&#8217;Italia</strong></h2>



<p>Dall&#8217;Italia, Michele Dall&#8217;Arno muove critiche anche alla gestione diplomatica nazionale: “<strong>Il governo italiano</strong> ha dimostrato inequivocabilmente di <strong>dare peso all’interesse politico ed economico più che al destino di qualche decina di bambini</strong> italiani rapiti e trafficati dal Giappone. Ad ogni incontro, la prima ministra italiana bacia ed abbraccia quella giapponese, responsabile dell’impunità della sottrazione minorile nel suo Paese. Il ministero degli Esteri, nei decenni, non ha preso posizione pubblica alcuna sul problema e non ha attivato alcuna campagna di informazione e prevenzione che, informandomi, avrebbe potuto salvare i miei figli. <strong>Quanti sono gli italiani informati del pericolo dal ministero competente? A quanto mi risulta, zero.</strong> Quanti invece quelli informati dalla campagna del sottoscritto? Milioni, verosimilmente con decine di futuri bambini italiani che potranno scampare da questo abominio. Pensavo che avrei avuto più tempo per preparare i miei figli alla vita, ma ciò che ho insegnato loro dovrà bastare. <strong>A loro dico di pensare con la propria testa</strong>, di non credere a nulla se non lo hanno prima verificato e di restare uniti. <strong>Papà si aprirà un cammino fino a voi, in un modo o nell’altro</strong>”, conclude. </p>



<p>Un canale è quello di YouTube, <em><a href="https://www.youtube.com/@UnfatheredByJapan">UnfatheredByJapan</a></em>, da cui Dall’Arno continua ogni sera a leggere i libri preferiti dei suoi tre figli prima della buonanotte. “Leggo ai miei bambini e impartisco loro insegnamenti sul pensiero critico e l’empatia perché so che, altrimenti, quegli stessi insegnamenti non li riceveranno crescendo nel contesto giapponese. <strong>La pressione mediatica è senza dubbio l’arma principale per sconfiggere l’impunità della sottrazione minorile in Giappone e il traffico istituzionalizzato</strong> di 150mila bambini che ogni anno questa induce. La società giapponese, che viola senza remore i diritti fondamentali dei bambini, teme la vergogna più di ogni altra cosa. E allora facciamola vergognare”.&nbsp;</p>



<p><strong>Fonti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Kizuna Child-Parent Reunion, <em>Counting the Children</em>, <a href="https://www.kizuna-cpr.org/counting-the-children">https://www.kizuna-cpr.org/counting-the-children</a></li>



<li>Los Angeles Times, <em>Japan’s Custody System Leaves Left-Behind Parents Hopeless</em>, 2 ottobre 2001 – <a href="https://www.latimes.com/archives/la-xpm-2001-oct-02-mn-52341-story.html">https://www.latimes.com/archives/la-xpm-2001-oct-02-mn-52341-story.html</a></li>



<li>Parlamento Europeo, <em>Il PE lancia l&#8217;allarme sulla sottrazione di bambini giapponesi ai genitori UE</em>, 6 luglio 2020 – <a href="https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20200706IPR82720/il-pe-lancia-l-allarme-sulla-sottrazione-di-bambini-giapponesi-ai-genitori-ue">https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20200706IPR82720/il-pe-lancia-l-allarme-sulla-sottrazione-di-bambini-giapponesi-ai-genitori-ue</a></li>



<li>Università Ca&#8217; Foscari Venezia, <em>Archivio Unitesi</em>, <a href="https://unitesi.unive.it/handle/20.500.14247/17006">https://unitesi.unive.it/handle/20.500.14247/17006</a></li>



<li>Università Ca&#8217; Foscari Venezia, <em>Archivio Unitesi</em>, <a href="https://unitesi.unive.it/handle/20.500.14247/8160">https://unitesi.unive.it/handle/20.500.14247/8160</a></li>



<li>CNN, <em>This country wants parents to stop abducting their own children</em>, 12 luglio 2026 – https://edition.cnn.com/2026/07/11/asia/japan-law-parental-child-abduction-intl-hnk-dst</li>



<li>BBC News, <em>Tokyo 2020: A parent&#8217;s plea in the shadow of the Olympics</em> <a href="https://www.bbc.com/news/av/world-asia-58057432">https://www.bbc.com/news/av/world-asia-58057432</a></li>



<li>BBC News, <em>Divorced couples in Japan can now share custody of their children</em> <a href="https://www.bbc.com/news/articles/c77m16n6dm0o">https://www.bbc.com/news/articles/c77m16n6dm0o</a></li>



<li>Japan Today, <em>Bill to allow joint custody after divorce goes into effect</em>, <a href="https://japantoday.com/category/national/bill-to-allow-joint-custody-after-divorce-goes-into-effect">https://japantoday.com/category/national/bill-to-allow-joint-custody-after-divorce-goes-into-effect</a></li>



<li>ABC News, <em>Abducted in Japan: Hundreds of American children not returned</em>, <a href="https://abcnews.com/International/abducted-japan-hundreds-american-children-returned/story?id=12898351">https://abcnews.com/International/abducted-japan-hundreds-american-children-returned/story?id=12898351</a></li>



<li>South China Morning Post, <em>Divorced from reality? Japan’s joint custody reform divides parents</em>, <a href="https://www.scmp.com/week-asia/lifestyle-culture/article/3352549/divorced-reality-japans-joint-custody-reform-divides-parents">https://www.scmp.com/week-asia/lifestyle-culture/article/3352549/divorced-reality-japans-joint-custody-reform-divides-parents</a></li>



<li>U.S. Department of State, <em>2020 Annual Report on International Parental Child Abduction (IPCA)</em> – <a href="https://www.google.com/search?q=https://travel.state.gov/content/travel/en/International-Parental-Child-Abduction/for-providers/report-information.html">https://travel.state.gov/content/travel/en/International-Parental-Child-Abduction/for-providers/report-information.html</a></li>



<li>Ministry of Foreign Affairs of Japan (MOFA), <em>Implementation of the Hague Convention in Japan</em>, <a href="https://www.mofa.go.jp/fp/hr_ha/page22e_000249.html">https://www.mofa.go.jp/fp/hr_ha/page22e_000249.html</a></li>



<li>CRC Japan, <em>Child Rights Council Statistics</em>, <a href="http://www.crcjapan.com/statistics.html">http://www.crcjapan.com/statistics.html</a></li>



<li>Watanabe, Y. <em>Statements and Documentation on Child Abduction and the Custody System in Japan</em>, Scribd Document Archive, Doc ID: 516445938. Available at: <a href="https://it.scribd.com/document/516445938/000495491">https://it.scribd.com/document/516445938/000495491</a></li>



<li>UnfatheredByJapan (YouTube), <em>Leggo ai miei figli &#8211; Canale di sensibilizzazione di Michele Dall&#8217;Arno</em>, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=dl5csAmhbcE">https://www.youtube.com/watch?v=dl5csAmhbcE</a></li>



<li>Kizuna CPR, “Watanabe, Yasuyuki 4-19-2013 Judicial Affairs Committee in Diet”, Youtube, Video, 15:20, https://www.youtube.com/watch?v=pjl5wELnSPc.&nbsp;</li>



<li>Marco Panzetti, Chiara Galvani, Federica Galvani, Lontani dai figli: storie di padri separati in Giappone, “Internazionale”, 2021, <a href="https://www.internazionale.it/video/"><em>https://www.internazionale.it/video/</em></a>2021/03/03/figli-separati-giappone.</li>
</ul>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/in-giappone-il-rapimento-dei-figli-e-legale-la-denuncia-di-michele-dallarno.html">“In Giappone il rapimento dei figli è legale”: la denuncia di Michele Dall’Arno</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il Giappone e la bomba silenziosa sotto i mercati globali</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-giappone-e-la-bomba-silenziosa-sotto-i-mercati-globali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Besana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 04:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Yen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-1024x751.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-768x563.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-1536x1126.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-600x440.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'intervento Usa sullo yen può essere letto come un tentativo di guadagnare tempo durante una transizione estremamente complessa.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-giappone-e-la-bomba-silenziosa-sotto-i-mercati-globali.html">Il Giappone e la bomba silenziosa sotto i mercati globali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-1024x751.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-768x563.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-1536x1126.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-600x440.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per capire perché oggi molti investitori guardano al Giappone con crescente preoccupazione bisogna partire da una delle dinamiche più importanti e meno comprese della finanza globale: il <em>carry trade </em>sullo yen. Per oltre vent&#8217;anni, infatti, il Giappone ha rappresentato un&#8217;anomalia nel panorama economico mondiale perché mentre Stati Uniti ed Europa attraversavano cicli di crescita, inflazione e rialzi dei tassi, <strong>Tokyo conviveva con deflazione cronica, crescita debole e tassi d&#8217;interesse vicini allo zero. </strong>Questa situazione ha reso lo yen una fonte quasi inesauribile di capitale a bassissimo costo per investitori di tutto il mondo.</p>



<p>Il meccanismo era apparentemente semplice. <strong>Fondi, banche e investitori prendevano in prestito yen pagando interessi minimi e utilizzavano quel denaro per acquistare attività finanziarie più redditizie altrove:</strong> Treasury americani, obbligazioni corporate, azioni statunitensi, mercati emergenti, <em>private equity </em>e immobili. La differenza tra il rendimento ottenuto sugli investimenti e il costo del finanziamento rappresentava il profitto del carry trade. Per anni questa strategia ha funzionato così bene da diventare uno degli ingranaggi fondamentali della liquidità mondiale, oltre ad essere stata anche una delle principali fonti di leva finanziaria globale; una parte significativa della domanda di asset finanziari nel mondo è stata, non a caso, alimentata proprio da denaro preso in prestito in Giappone. Per questa ragione esisteva <a href="https://x.com/KobeissiLetter/status/2084805628816409056">una relazione molto stretta tra il cambio USD/JPY e il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato americani e quelli giapponesi</a>. Più i Treasury americani offrivano rendimenti superiori rispetto ai bond giapponesi, maggiore era l&#8217;incentivo per gli investitori a vendere yen, acquistare dollari e investire negli Stati Uniti. Il risultato era un dollaro più forte e uno yen più debole. Il grafico seguente mostra questa relazione:</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="569" height="298" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/GIAPPONE-1.jpg" alt="" class="wp-image-525561" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/GIAPPONE-1.jpg 569w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/GIAPPONE-1-300x157.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 569px) 100vw, 569px" /></figure>



<p>La linea blu rappresenta il differenziale tra il rendimento del Treasury americano a dieci anni e quello del titolo di Stato giapponese a dieci anni. La linea verde rappresenta invece il cambio USD/JPY. Quando aumenta il vantaggio dei rendimenti americani rispetto a quelli giapponesi, il dollaro si rafforza contro lo yen e quando il differenziale si riduce, il cambio tende a seguirlo. A partire da aprile 2025, indicato con la linea tratteggiata e associato al cosiddetto &#8220;<a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/stati-uniti-liberation-day-quale-liberazione-234842">Liberation Day</a>&#8221; (cioè il giorno dell’avvio della politica tariffaria della seconda amministrazione Trump), e all&#8217;inizio di una nuova fase di tensioni commerciali globali, la correlazione si rompe. Da quel momento il differenziale di rendimento continua a scendere in modo significativo, passando da circa il 3,5% a livelli inferiori al 2%, ma il cambio USD/JPY non segue più la stessa traiettoria. Anzi, il dollaro rimane sorprendentemente forte e lo yen non si apprezza nella misura che i modelli tradizionali avrebbero suggerito, sintomo che il mercato sembrerebbe aver iniziato a interrogarsi sulla sostenibilità dell&#8217;intero sistema che ha sorretto il carry trade per decenni.</p>



<p><a href="https://www.cnbc.com/2026/07/14/japan-bond-jgb-yields-.html">La Bank of Japan ha infatti avviato negli ultimi anni un lento processo di normalizzazione della politica monetaria dopo un periodo straordinariamente lungo di tassi ultra-bassi</a>. Per decenni, gli investitori globali hanno praticamente ignorato i titoli di Stato giapponesi poiché i rendimenti erano schiacciati vicino allo zero dalla politica ultra-espansiva della Bank of Japan, che attraverso quantitative easing e controllo della curva dei rendimenti (Yield Curve Control) aveva trasformato il mercato dei JGB (Japanese Government Bonds) in uno dei meno remunerativi del mondo. Dopo aver abbandonato il controllo della curva dei rendimenti nel 2024 e dopo una serie di rialzi dei tassi, il mercato obbligazionario giapponese ha ricominciato a muoversi liberamente. I rendimenti dei JGB sono saliti a livelli che non si vedevano dagli anni Novanta e il decennale giapponese è arrivato vicino al 3%, mentre le scadenze più lunghe hanno raggiunto massimi pluridecennali. Per la prima volta dopo una generazione, gli investitori giapponesi hanno potuto ottenere rendimenti interessanti senza esportare necessariamente il loro capitale all&#8217;estero. Ma <a href="https://www.reuters.com/world/asia-pacific/japan-slips-third-largest-creditor-behind-china-despite-record-net-external-2026-05-25/">il Giappone rimane uno dei più grandi creditori del pianeta</a>: se una quota anche limitata dei flussi che tradizionalmente finivano nei Treasury americani o in altri asset globali dovesse essere reindirizzata verso il mercato domestico, gli effetti potrebbero essere significativi per tutto il sistema finanziario internazionale.</p>



<p>La risalita dei rendimenti è stata però alimentata non solo dalla normalizzazione monetaria, ma anche dalle crescenti preoccupazioni degli investitori per i piani di spesa del governo e per la sostenibilità fiscale di un paese che già possiede il più elevato rapporto debito/PIL del mondo sviluppato. Negli ultimi giorni il governo della premier Takaichi ha inoltre approvato un <a href="https://finance.yahoo.com/economy/policy/articles/japans-ruling-party-backs-takaichis-023820246.html?guccounter=1&amp;guce_referrer=aHR0cHM6Ly93d3cuYmluZy5jb20v&amp;guce_referrer_sig=AQAAAG3Hs5muDWbthha4NDDeVAa3mNJqXPqLDUGPL-rbeC_HhG-hQdyo3x67bBsx8-u7ab5MeZLLeX6j-9gQetm4EJFdjM9ngDCjSbCXZsqfHgNndewuById6-k0QUL-vSDAl7K-_624AUnoJ82SfEfRkp4vjLQa8AhSu3epLqmA8Ifj">controverso piano per ridurre l&#8217;imposta sui prodotti alimentari dall&#8217;8% all&#8217;1% per due anni,</a> una misura che potrebbe creare un buco di bilancio vicino ai 5.000 miliardi di yen (circa 32 miliardi di dollari). Il risultato è però che il Giappone si trova in una situazione estremamente delicata. Da un lato la Bank of Japan deve continuare a normalizzare la politica monetaria <a href="https://tradingeconomics.com/japan/inflation-cpi">per rispondere al ritorno dell&#8217;inflazione e alle pressioni sui prezzi</a>. Dall&#8217;altro, ogni aumento dei rendimenti incrementa il costo di finanziamento di uno Stato fortemente indebitato e rischia di generare tensioni sul mercato obbligazionario domestico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;intervento Usa per salvare&#8230; lo yen o il dollaro?</h2>



<p>Se la rottura della correlazione tra differenziale dei tassi e cambio USD/JPY rappresenta il primo segnale di un cambiamento strutturale, <a href="https://www.ilpost.it/2026/08/03/stati-uniti-giappone-yen/">lo storico intervento congiunto di Stati Uniti e Giappone per sostenere lo yen mostra quanto le autorità siano consapevoli dei rischi che stanno emergendo</a>. A inizio agosto Washington e Tokyo sono intervenute direttamente sul mercato valutario per arrestare il crollo dello yen, sceso ai livelli più bassi degli ultimi quarant&#8217;anni contro il dollaro. Si tratta del primo intervento coordinato dal 2011, un evento straordinario che sottolinea quanto la debolezza della valuta giapponese sia ormai considerata un problema sistemico e non più soltanto una questione domestica. Un ulteriore indebolimento dello yen rischierebbe infatti di spingere Tokyo a difendere la valuta attraverso la vendita di una parte delle sue enormi riserve in Treasury americani. Per gli Stati Uniti questo scenario sarebbe potenzialmente destabilizzante, poiché il Giappone è uno dei principali detentori esteri di debito pubblico americano e una massiccia liquidazione di Treasury potrebbe alimentare un ulteriore rialzo dei rendimenti statunitensi proprio in una fase già delicata per la sostenibilità fiscale americana. </p>



<p>In questo senso, <a href="https://www.gospaconsulting.it/panorama-go-spa/tokyo-5-agosto-2024-the-big-crash-due-anni-dopo-che-lezione-trarne/">l&#8217;intervento sullo yen può essere letto come un tentativo di guadagnare tempo durante una transizione estremamente complessa</a>. A differenza delle tradizionali operazioni sul mercato valutario, però, Washington non ha venduto dollari per acquistare yen. Secondo quanto riportato dal <em>Financial Times </em>e da Reuters, la Federal Reserve Bank di New York, operando per conto del Tesoro americano, avrebbe invece <a href="https://www.wealthprofessional.ca/investments/global-investing/us-sells-euros-to-buy-yen-in-rare-joint-move-with-japan/393187">venduto euro e acquistato yen, in un&#8217;operazione definita da diversi analisti come &#8220;altamente insolita&#8221;</a> e forse addirittura senza precedenti. Washington non vuole quindi semplicemente aiutare il Giappone a difendere lo yen: vuole soprattutto evitare che il Giappone debba vendere Treasury americani per farlo.</p>



<p>Per questo il <a href="https://it.insideover.com/economia/usa-scott-bessent-al-tesoro-usa-da-soros-a-trump-parabola-di-un-finanziere-dassalto.html#google_vignette">Segretario al Tesoro Scott Bessent</a> sta spingendo <a href="https://www.msn.com/en-us/money/markets/us-treasurys-bessent-reasonable-for-fed-to-consider-upsizing-fima/ar-AA29nlFt?ocid=BingNewsSerp">la Federal Reserve ad ampliare il FIMA Repo Facility</a>, uno strumento che permette alle banche centrali estere di ottenere dollari mettendo in garanzia i Treasury detenuti presso la Fed di New York, senza doverli liquidare sul mercato. Sostanzialmente, invece di vendere centinaia di miliardi di dollari di titoli di Stato americani per raccogliere liquidità e comprare yen, il Giappone potrebbe temporaneamente &#8220;impegnare&#8221; quei titoli presso la Fed e ottenere direttamente i dollari necessari per intervenire sul mercato valutario. Se quindi il Giappone dovesse smettere gradualmente di essere il grande fornitore di liquidità che è stato finora, gli effetti non si fermerebbero a Tokyo, ma si farebbero sentire in tutto il sistema finanziario globale.</p>
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		<title>Il Giappone ha lanciato il suo primo missile Tomahawk da un cacciatorpediniere</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-giappone-ha-lanciato-il-suo-primo-missile-tomahawk-da-un-cacciatorpediniere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 05:11:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Cacciatorpediniere]]></category>
		<category><![CDATA[Tomahawk]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=524883</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Giappone ha effettuato il suo primo storico lancio di un missile da crociera Tomahawk da bordo di un cacciatorpediniere.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>Ministero della Difesa giapponese</strong> ha <a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2026/07/japan-conducts-first-tomahawk-live-fire-aboard-js-chokai/">reso noto</a> il 30 luglio che la marina nipponica ha condotto il suo primo test a fuoco reale di un missile da crociera <strong>Tomahawk</strong> lanciato dal cacciatorpediniere lanciamissili di classe Kongo “Chokai” (DDG-176), dotato di sistema AEGIS. Il test è stato effettuato nell&#8217;Oceano Pacifico il 29 luglio mentre il “Chokai” era in missione negli Stati Uniti nell&#8217;ambito del programma giapponese di acquisizione dei missili Tomahawk, con il supporto della marina statunitense. Non sono stati resi noti i dettagli del lancio, ma le autorità giapponesi fanno sapere che ha avuto successo, certificando la prontezza dell&#8217;equipaggio e dei sistemi di bordo della nave a operare i missili da crociera. Il Ministero della Difesa giapponese aveva <strong>annunciato a marzo</strong> che il “Chokai” aveva acquisito la capacità di lancio dei Tomahawk, e i funzionari hanno riferito che il lancio è stato effettuato solo ora in quanto il periodo trascorso è servito per verificare le nuove apparecchiature installate e addestrare l&#8217;equipaggio alle procedure di lancio.</p>



<p>Il Ministero non ha voluto riferire quando i missili Tomahawk entreranno in servizio operativo nella marina nipponica, affermando che tali informazioni potrebbero rivelare il livello di prontezza difensiva del Giappone. Si sono solo limitati a riferire che il “Chokai” dovrebbe rientrare a Sasebo, suo porto di base, a settembre. I funzionari della Difesa di Tokyo hanno precisato che <strong>la U.S. Navy ha fornito il poligono di tiro</strong>, monitorato il tratto di mare e lo spazio aereo dove è avvenuto il test e ne ha supportato la pianificazione, ma hanno tenuto a sottolineare che <strong>il lancio è stato effettuato dall&#8217;equipaggio giapponese</strong>, aggiungendo da ultimo che nessun ulteriore test a fuoco reale è previsto. Il Giappone al momento non ha in programma di condurre test a fuoco reale simili a bordo di altri cacciatorpediniere dotati di sistema AEGIS in fase di modifica per l&#8217;impiego dei missili Tomahawk, in quanto non sono ritenuti necessari dalla marina nipponica poiché il sistema di lancio verticale Mk 41 e le relative attrezzature di lancio dei Tomahawk hanno già una vasta esperienza operativa con la U.S. Navy.</p>



<p>Attualmente, la Difesa nipponica ha ricevuto circa <strong>694 milioni di dollari dal bilancio per modificare cinque cacciatorpediniere per l&#8217;utilizzo dei missili Tomahawk</strong>: oltre al “Chokai”, si tratta del “Kirishima”, “Haguro”, “Myoko” e “Atago”. Il Giappone sta anche lavorando a due unità navali diverse, specificatamente pensate e costruite intorno al sistema AEGIS, che dovrebbero entrare in servizio nel 2027 e nel 2028. Sebbene queste due navi siano destinate a operare con missili Tomahawk in futuro, il Ministero della Difesa ha affermato che non è previsto che ne abbiano la capacità di lancio al momento dell&#8217;entrata in servizio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un passaggio epocale</h2>



<p>Il test del 29 luglio segna un <strong>passaggio epocale</strong> per il Giappone e per la marina nipponica: per la prima volta dal secondo dopoguerra il Paese ha utilizzato un&#8217;arma di attacco a lungo raggio. Potrebbe sembrare banale, ma non per un Paese che ha una costituzione strettamente pacifista al punto da aver proibito il possesso di strumenti di attacco ritenuti “offensivi” come le portaerei, o che ha utilizzato cacciabombardieri appositamente modificati per non diventare strumenti di attacco a lungo raggio. Il punto chiave di questa politica è <strong>l’articolo 9 della Costituzione</strong> nipponica, che stabilisce che “il popolo giapponese rinuncia per sempre alla guerra come diritto sovrano della nazione e alla minaccia o all’uso della forza come mezzo per risolvere le controversie internazionali”. A tal fine, l’articolo prevede che “le forze terrestri, marittime e aeree, così come un altro potenziale bellico, non saranno mai mantenute”. Formalmente, il Giappone non ha un vero e proprio esercito, bensì delle Forze di autodifesa il cui compito è quello di mantenere il minimo livello necessario di difesa della nazione, e proprio in quanto “di autodifesa”, nessuno strumento palesemente offensivo come una portaerei, un bombardiere strategico o un missile balistico può essere formalmente posseduto dal Giappone. </p>



<p>Tokyo, per far fronte alla <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/piu-soldi-piu-armi-il-giappone-si-riarma-non-solo-per-contrastare-la-cina.html">crescente minaccia cinese</a></strong> – combinata con quella russa – ha attuato un <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/giappone-nuovi-missili-per-contenere-cina-russia-e-corea-del-nord-e-il-caccia-costruito-con-italia-e-uk.html">cambio di paradigma</a></strong> della Difesa ricercando da anni capacità stand-off in forza del concetto di “difesa in profondità”, quindi evitando di incappare nei limiti imposti dalla Costituzione. </p>



<p>In questo senso il dicastero della Difesa nipponico ha stabilito già due anni fa di acquisire dagli Stati Uniti <strong>400 missili da crociera “Tomahawk” Block IV per un valore di 1,03 miliardi di dollari</strong>, ma soprattutto sta velocemente progredendo nella missilistica casalinga, avendo avviato un programma autoctono per nuovi missili da crociera antinave (il Type-12) basati a terra e di vettori ipersonici del tipo HGV (Hypersonic Glide Vehicle). </p>



<p>Dal punto di vista politico si potrebbe pensare che questo riarmo nipponico sia stato pensato per compiacere Washington che, da quando è in carica il presidente Trump, sta spingendo (e costringendo) gli alleati affinché aumentino le proprie spese per la Difesa. Ma non è proprio così. Il Giappone è invero preoccupato per la probabile <strong>latitanza di Washington</strong> dallo scacchiere asiatico in quanto la politica estera statunitense, che privilegia l&#8217;attenzione verso l&#8217;emisfero occidentale in un rilancio della Dottrina Monroe, viene percepita in qualche modo isolazionista, ma non “delegazionista” come quella di obamiana memoria, e turba non poco i vertici della Difesa nipponica, <strong>alle prese con una Cina sempre più aggressiva </strong>nelle vicinanze dell&#8217;arcipelago nipponico e ingombrante dal punto di vista militare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-giappone-ha-lanciato-il-suo-primo-missile-tomahawk-da-un-cacciatorpediniere.html">Il Giappone ha lanciato il suo primo missile Tomahawk da un cacciatorpediniere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Pattugliatore marittimo per l&#8217;AM: Leonardo avvia i colloqui col Giappone</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/pattugliatore-marittimo-per-lam-leonardo-avvia-i-colloqui-col-giappone.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 23:31:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Aeronautica militare italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Marina Militare Italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/01.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/01.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/01-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/01-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/01-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/01-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>L'ambasciatrice giapponese accolta a casa Leonardo per parlare di pattugliatori marittimi e addestratori T-346. Si avvicina il Kawasaki P-1 per l'Aeronautica Militare?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/pattugliatore-marittimo-per-lam-leonardo-avvia-i-colloqui-col-giappone.html">Pattugliatore marittimo per l&#8217;AM: Leonardo avvia i colloqui col Giappone</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/01.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/01.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/01-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/01-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/01-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/01-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Mercoledì 15 luglio l&#8217;Amministratore Delegato di <strong>Leonardo</strong>, <strong>Lorenzo Mariani,</strong> ha ricevuto nella sede dell&#8217;azienda italiana leader del settore difesa e aerospazio l&#8217;<strong>ambasciatrice del Giappone</strong> in Italia Hikari Ono. L&#8217;incontro, come <a href="https://www.linkedin.com/posts/lorenzo-mariani-b97764365_gcap-ifts-leonardo-share-7483107963260416000-BAdP/">riferisce </a>lo stesso Mariani, “ha ribadito la solidità del partenariato strategico tra Italia e Giappone, una relazione che sta raggiungendo un nuovo livello grazie al <em>Global Combat Air Programme </em>(GCAP) e a una crescente gamma di opportunità di cooperazione industriale che coinvolgono aziende giapponesi leader”. </p>



<p>Proprio per quanto riguarda la cooperazione italo-nipponica nel settore difesa, che beneficia del partenariato strategico siglato dall&#8217;attuale governo, l&#8217;AD riferisce che è stata discussa la collaborazione per quanto riguarda le capacità di sorveglianza marittima con il velivolo <strong>Kawasaki P-1 </strong>e le future opportunità di supportare i requisiti di addestramento avanzato dei piloti dell&#8217;aeronautica militare nipponica attraverso il velivolo <strong>M-346</strong>. Lorenzo Mariani ha tenuto a sottolineare anche che già otto piloti della JASDF (Japan Air Self Defense Force) hanno completato con successo l&#8217;addestramento presso l&#8217;International Flight Training School (IFTS) dell&#8217;Aeronautica Militare Italiana a Decimomannu (Ca), realizzata da Leonardo in collaborazione con CAE, a dimostrazione della fiducia e dell&#8217;impegno condiviso che sono alla base della partnership italo-nipponica. </p>



<p>Sembra quindi compiersi uno sviluppo che <a href="https://it.insideover.com/difesa/lemergenza-pattugliatori-marittimi-per-la-difesa-italiana.html">avevamo pronosticato ma soprattutto auspicato</a>: la collaborazione tra Leonardo e Kawasaki per il pattugliatore marittimo P-1 e la possibilità di vedere l&#8217;M-346 con le coccarde nipponiche. Com&#8217;è noto, l&#8217;Aeronautica Militare Italiana soffre di una carenza capacitiva nel settore del pattugliamento marittimo da quando i <strong>Dassault Atlantic</strong> sono stati radiati dal servizio nel 2017: da allora, infatti, l&#8217;Arma Azzurra non ha più un velivolo armato nel ruolo Antisom. L’Atlantic, ormai obsoleto, era un aereo concepito per la lotta ASW (<em>Anti-Submarine Warfare)</em>, oltre che per la ricerca e soccorso e la sorveglianza marittima, mentre a oggi i velivoli che lo hanno sostituito, i P-72A non hanno questa capacità di attacco.</p>



<p>Questo divario era noto alla Difesa al punto che nel Documento Programmatico Pluriennale del 2022 era comparsa la voce per un generico “programma di acquisizione di velivoli equipaggiati con speciale sensoristica allo scopo di dotare lo strumento militare di una piattaforma multi-purpose per la sorveglianza marittima (<strong>M3A</strong>) a lungo raggio sotto e sopra la superficie”, ma il requisito non era stata messo a bilancio e non veniva individuato nemmeno quale tipo di velivolo si potesse acquisire. Il progressivo e rapido deterioramento della situazione internazionale ha trasformato questa lacuna in una vera e propria emergenza, e finalmente nel DPP 2025 <a href="https://it.insideover.com/difesa/nuovo-pattugliatore-marittimo-armato-italiano-tra-piattaforma-usa-e-nazionale-vince-quella-giapponese.html">è comparso l’avvio del programma</a> congiunto tra Marina e Aeronautica che mira a colmare l’attuale lacuna capacitiva attraverso l’acquisizione di 6 Maritime Multi Mission Aircraft (M3A), destinati a soddisfare l’esigenza nazionale di disporre di una capace piattaforma aerea in grado di condurre operazioni ASW, ASuW, AWW (Above Water Warfare), MW (Mine Warfare), e attività di ISTAR ed EW, dopo che <a href="https://aviationweek.com/defense/aircraft-propulsion/leonardo-confirms-p-1-maritime-patrol-aircraft-talks-kawasaki">a maggio dello stesso anno</a> Leonardo aveva confermato l&#8217;avvio dei colloqui con Kawasaki per integrare la propria sensoristica a bordo del P-1. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La soluzione Kawasaki P-1</h2>



<p>In quel documento veniva singolarmente riferito che i<strong>l programma sarà finanziato a partire dal 2027 per un totale di 1,136 miliardi</strong> di euro ma ancora una volta non veniva indicata la piattaforma da finanziare, lasciando aperte speculazioni su quale potesse essere. Sebbene allora su InsideOver avessimo ipotizzato, basandoci sui costi della singola macchina, che potesse trattarsi del Boeing P-8 “Poseidon” &#8211; il cui unico pregio è quello di essere già integrato in ambito NATO – la soluzione Kawasaki P-1 ci era apparsa ancora una volta quella più auspicabile, in quanto il velivolo è in servizio dal 2013 nell’aviazione della marina giapponese in 33 esemplari (e altri 3 in ordine), quindi si tratta di una macchina ampiamente già rodata. Il quadrimotore a getto nipponico ha un raggio d’azione di 2500 km, ma soprattutto nei suoi punti di attacco e nelle stive può trasportare siluri, missili antinave, mine, cariche di profondità oltre a tutto il necessario per la lotta ASW.</p>



<p>A farci guardare con favore alla soluzione P-1 sono anche i <strong>legami militari-industriali</strong> sempre più stretti tra Italia e Giappone – come dimostrato proprio dal programma GCAP – che potrebbero facilmente portare a un possibile accordo di produzione/fornitura secondo il formato <strong>G2G (Government to Government)</strong>. Come già suggerito a gennaio, in questo accordo di collaborazione potrebbe trovare posto anche la vendita al Giappone dell’addestratore T-346, in considerazione della ricerca nipponica per un nuovo velivolo avanzato per addestrare i piloti e del fatto che il personale di volo giapponese si è già addestrato su quella macchina proprio all&#8217;IFTS. </p>



<p>L&#8217;annuncio dell&#8217;Amministratore Delegato di Leonardo è un ottimo segnale verso la finalizzazione dell&#8217;acquisizione del P-1 e verso la possibile vendita del T-346 al Giappone, ma è ancora presto per parlare di un accordo vero e proprio, sebbene tutti i segnali sino a oggi portino in questa direzione. Quali ostacoli potrebbero palesarsi? Il primo è rappresentato dalla <strong>politica interna nazionale</strong>: in periodo di campagna elettorale è sempre meglio evitare di “spendere soldi” per la Difesa dato un elettorato molto “sensibile” al tema armamenti; il secondo è di natura <strong>politica esterna</strong> ed è rappresentato dagli Stati Uniti che potrebbero, in qualche modo, mettersi di traverso nei rapporti italo-nipponici che sappiamo essere mal visti da Washington per quanto riguarda il caccia di sesta generazione.</p>
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		<title>Missili fai da te e riarmo accelerato: perché l&#8217;Asia non si fida più degli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/missili-fai-da-te-e-riarmo-accelerato-perche-lasia-non-si-fida-piu-degli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 13:31:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi]]></category>
		<category><![CDATA[Missili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli alleati asiatici degli Usa accelerano il riarmo autonomo tra i dubbi sull'affidabilità di Washington. Ecco che cosa succede.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Qualche settimana fa il segretario alla Difesa statunitense <strong>Pete Hegseth</strong> <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-messaggio-usa-allasia-cerchiamo-alleati-non-dipendenti-spendete-per-le-armi-e-andremo-daccordo.html">era stato chiaro</a>: gli <strong>alleati asiatici </strong>degli Usa devono aumentare la loro <strong>spesa militare</strong> e rafforzare la <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-usa-ci-riprovano-una-mini-nato-asiatica-per-strozzare-la-cina.html">deterrenza nei confronti della Cina</a>. In occasione dell&#8217;ultimo Shangri-La Dialogue, andato in scena a Singapore alla fine di maggio, l&#8217;alto funzionario americano ha spiegato che un simile processo è essenziale per impedire che una singola potenza domini l&#8217;<strong>Indo-Pacifico</strong>. Dietro l&#8217;avvertimento di Hegseth c&#8217;è però tanto altro. </p>



<p>Washington punta ad affidare la sicurezza regionale ai <strong>governi locali</strong>, evitando di impegnare tutte le proprie risorse militari inviandole dall&#8217;altra parte del mondo, e allo stesso tempo intende incentivare le <strong>aziende statunitensi della Difesa</strong> a espandere la loro presenza in Estremo Oriente e nel Pacifico attraverso partnership sempre più solide e ambiziose. In Giappone, Corea del Sud, Australia e Taiwan crescono però i <strong>timori </strong>sui reali piani dell&#8217;amministrazione Trump e sul rischio di ritrovarsi a secco di armamenti. Fino ad ora, infatti, l&#8217;ombrello statunitense e le armi acquistate direttamente dagli Stati Uniti avevano reso la situazione ben definita. La soluzione dei partner asiatici di Washington? Procedere con un <strong>riarmo </strong>(in primis missilistico) quasi fai da te.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110632495_751522334a6c257a27ed90acdfd96787-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-522944" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110632495_751522334a6c257a27ed90acdfd96787-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110632495_751522334a6c257a27ed90acdfd96787-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110632495_751522334a6c257a27ed90acdfd96787-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110632495_751522334a6c257a27ed90acdfd96787-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110632495_751522334a6c257a27ed90acdfd96787-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110632495_751522334a6c257a27ed90acdfd96787.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Riarmo (quasi) fai da te</h2>



<p>La verità è che sempre meno Paesi dell&#8217;Indo-Pacifico si fidano degli Stati Uniti. I <strong>ritardi nella consegna</strong> di interi stock di armamenti hanno inoltre aggravato la <strong>frustrazione </strong>nei confronti di un protettore percepito come sempre più instabile e distante. Non è un caso che i governi della regione stiano iniziando a camminare con le proprie gambe. </p>



<p>Prendiamo l&#8217;<strong>Australia</strong>: lo scorso aprile ha testato il <strong>sistema missilistico multiplo guidato (Gmlrs)</strong>, segnando il primo lancio di un nuovo missile di fabbricazione autoctona dopo decenni. &#8220;Questo test di lancio riuscito rappresenta una pietra miliare per le capacità australiane in materia di armi guidate, dimostrando progressi concreti nel rafforzamento della nostra autosufficienza nazionale e nella realizzazione di un futuro della difesa interamente &#8220;made in Australia&#8221;, ha dichiarato all&#8217;epoca il Ministro dell&#8217;Industria della Difesa <strong>Pat Conroy</strong>. </p>



<p>Certo, questi missili Gmlrs vengono comunque assemblati in uno stabilimento di proprietà dell&#8217;azienda statunitense <strong>Lockheed Martin</strong>, ma è chiara l&#8217;esigenza di Canberra di costruire più armamenti in patria, sia in collaborazione con appaltatori americani sia in maniera indipendente. </p>



<p>Come ha spiegato <em>Nikkei Asia</em>, c&#8217;è un altro aspetto abbastanza preoccupante per le nazioni asiatiche: in generale i <strong>livelli di produzione</strong> delle fabbriche di armi statunitensi sono inferiori agli obiettivi prefissati a causa del loro massiccio utilizzo in Medio Oriente e dell&#8217;invio a Israele e Ucraina.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110640651_0f577f79eaf768b949b4fe0e89295bef-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-522945" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110640651_0f577f79eaf768b949b4fe0e89295bef-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110640651_0f577f79eaf768b949b4fe0e89295bef-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110640651_0f577f79eaf768b949b4fe0e89295bef-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110640651_0f577f79eaf768b949b4fe0e89295bef-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110640651_0f577f79eaf768b949b4fe0e89295bef-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110640651_0f577f79eaf768b949b4fe0e89295bef.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La risposta dell&#8217;Asia</h2>



<p>Le consegne dei missili da crociera a lungo raggio <strong>Tomahawk </strong>sono oggetto di particolare attenzione. Secondo lo <em>United States Studies Center</em>, gli Stati Uniti ne producono solo circa 90 all&#8217;anno. L&#8217;Australia è in attesa della consegna di 220 Tomahawk, mentre il Giappone ne ha ordinati 400. </p>



<p>Il <em>Financial Times</em> ha scritto che Tokyo si aspettava che i primi missili Tomahawk arrivassero entro marzo, ma a quanto pare non ne avrebbe ancora ricevuto alcuno. Non è un caso che <strong>Shinjiro Koizumi</strong>, ministro nipponico della Difesa, abbia recentemente dichiarato che &#8220;rafforzare le capacità di <a href="https://it.insideover.com/politica/il-riarmo-del-giappone-un-banco-di-prova-per-lordine-internazionale.html">difesa del Giappone è una priorità assoluta</a>&#8220;. Questo Paese ha iniziato a schierare una nuova versione potenziata del suo missile antinave <strong>Type-12</strong>, con una gittata fino a 1.000 chilometri e prodotto da Mitsubishi Heavy. </p>



<p>Detto del caso australiano, <strong>Taiwan </strong>possiede una vasta gamma di missili attualmente in produzione o in fase di sviluppo, come quello da crociera a lungo raggio &#8220;bunker buster&#8221; <strong>Hsiung Sheng</strong>. In <strong>Corea del Sud</strong>, invece, Hanwha Aerospace ha avviato la produzione di un nuovo missile terra-aria a lungo raggio per l&#8217;esercito e lo sta già commercializzando a potenziali acquirenti in Europa e Medio Oriente. Nessuno ha dunque più intenzione di aspettare soltanto le spedizioni di armi dagli Usa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="566" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110730150_9409254dfe2234d488ea40b0d9c8a577-1024x566.jpg" alt="" class="wp-image-522946" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110730150_9409254dfe2234d488ea40b0d9c8a577-1024x566.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110730150_9409254dfe2234d488ea40b0d9c8a577-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110730150_9409254dfe2234d488ea40b0d9c8a577-768x425.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110730150_9409254dfe2234d488ea40b0d9c8a577-1536x850.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110730150_9409254dfe2234d488ea40b0d9c8a577-600x332.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110730150_9409254dfe2234d488ea40b0d9c8a577.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/missili-fai-da-te-e-riarmo-accelerato-perche-lasia-non-si-fida-piu-degli-usa.html">Missili fai da te e riarmo accelerato: perché l&#8217;Asia non si fida più degli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Yen in caduta libera: cosa c&#8217;è dietro al crollo della valuta giapponese (e cosa significa)</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/yen-in-caduta-libera-cosa-ce-dietro-al-crollo-della-valuta-giapponese-e-cosa-significa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 08:06:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[dollaro]]></category>
		<category><![CDATA[Yen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672-1536x1020.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672-600x398.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo yen continua a perdere terreno: vantaggi per i turisti, rischi crescenti per il Giappone. Che cosa sta succedendo a Tokyo?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/yen-in-caduta-libera-cosa-ce-dietro-al-crollo-della-valuta-giapponese-e-cosa-significa.html">Yen in caduta libera: cosa c&#8217;è dietro al crollo della valuta giapponese (e cosa significa)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672-1536x1020.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672-600x398.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una gioia per i turisti impegnati ad acquistare nei grandi magazzini. Un problema enorme per la <strong>Bank of Japan (BoJ)</strong> che teme il ritorno di tempi duri. In <strong>Giappone </strong>tiene banco il saliscendi dello <strong>yen</strong>, la valuta nazionale che nei giorni scorsi ha toccato il livello più basso dal 1986 arrivando a un cambio di <strong>162 per dollaro</strong>. Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, spiega la società di intermediazione Tullett Prebon, ha addirittura perso circa il <strong>3,5% </strong>nei confronti del biglietto verde, registrando un calo complessivo di oltre l&#8217;<strong>11%</strong> nell&#8217;ultimo triennio. </p>



<p>Se i <strong>viaggiatori </strong>sono ben felici di approfittare di questa situazione, visto che, per esempio, possono portarsi a casa un orologio Seiko al corrispettivo di poco meno di 750 dollari contro i quasi mille che dovrebbero spenderne in patria, gli <strong>operatori del mercato valutario</strong> sono terrorizzati all&#8217;idea che le autorità nipponiche possano lanciare una nuova ondata di acquisti dello yen per sostenere la valuta. Il <em>Wall Street Journal</em> ha citato un dato emblematico: da gennaio 2026 a oggi Tokyo ha già bruciato oltre <strong>70 miliardi di dollari</strong> di <strong>riserve valutarie</strong> per sostenere lo yen.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-505015" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa succede allo yen</h2>



<p>Il ministro delle finanze giapponese, <strong>Satsuki Katayama</strong>, ha spiegato che in caso di necessità il dicastero da lui guidato e la banca centrale &#8220;adotteranno le misure appropriate sulle valute in qualsiasi momento&#8221;. Nelle recenti discussioni avute con il segretario al Tesoro statunitense, <strong>Scott Bessent</strong>, aveva anticipato l&#8217;eventualità di fare tutto il possibile per <a href="https://it.insideover.com/economia/il-giappone-lo-yen-e-il-segnale-che-il-mondo-non-puo-ignorare.html">arrestare il deprezzamento dello yen</a>. </p>



<p>Ma che cosa sta succedendo in Giappone? Ci sono vari fattori che stanno contribuendo ad affossare la valuta nazionale. Due sono i principali: l&#8217;ansia degli investitori nei confronti dei <strong>piani fiscali</strong> che adotterà la prima ministra <a href="https://it.insideover.com/politica/profilo-takaichi-sanae-la-donna-che-punta-a-guidare-il-giappone.html">Sanae Takaichi</a>, unita alla preoccupazione che la BoJ stia procedendo troppo lentamente all&#8217;<strong>aumento dei tassi di interesse</strong>. Non solo: lo yen, come in realtà altre valute, si trova sotto pressione a causa del <strong>dollaro in forte rialzo</strong> che sta beneficiando della guerra in Iran e dei segnali restrittivi sui tassi d&#8217;interesse da parte del nuovo presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh. </p>



<p>Dal canto suo, Miss Takaichi è favorevole a uno yen debole, dal momento che una situazione del genere <strong>stimola le esportazioni</strong> e gli utili aziendali che le <strong>multinazionali giapponesi</strong> realizzano all&#8217;estero. C&#8217;è però da considerare un aspetto non da poco: il deprezzamento della valuta sta spingendo al <strong>rialzo l&#8217;inflazione</strong> e mettendo a dura prova i <strong>bilanci familiari</strong> in un Paese che è uscito solo di recente da 30 anni di prezzi stagnanti o in calo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101707777_a24081cba9c83b8e8e5884e275a8ce14-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-522854" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101707777_a24081cba9c83b8e8e5884e275a8ce14-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101707777_a24081cba9c83b8e8e5884e275a8ce14-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101707777_a24081cba9c83b8e8e5884e275a8ce14-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101707777_a24081cba9c83b8e8e5884e275a8ce14-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101707777_a24081cba9c83b8e8e5884e275a8ce14-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101707777_a24081cba9c83b8e8e5884e275a8ce14.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un problema per l&#8217;economia del Giappone?</h2>



<p>Lo scorso16 giugno la BoJ ha alzato il suo tasso di riferimento all&#8217;<strong>1%</strong>, il livello più alto dagli anni &#8217;90. Attenzione però, perché questo tasso di interesse rimane considerevolmente inferiore rispetto a quello della Fed, che a giugno ha mantenuto il proprio tasso invariato tra il 3,5% e il 3,75%. </p>



<p>E quindi? Un simile divario sta spingendo i capitali verso gli <strong>Stati Uniti</strong> e lontano dal Giappone perché gli <strong>investitori </strong>sono perennemente alla ricerca di rendimenti migliori. Dal punto di vista del governo nipponico, un crollo incontrollato dello yen combinato con un&#8217;inflazione persistente potrebbe innescare una pericolosa <strong>crisi economica</strong>. </p>



<p>Una valuta nazionale più debole, come detto, rende inoltre più costosi i beni importati: un altro nodo spinoso per un Paese che importa gran parte del suo fabbisogno alimentare ed energetico (il 95% del petrolio transita dal <a href="https://it.insideover.com/energia/guerra-in-iran-il-nodo-di-hormuz-e-il-rischio-di-uno-shock-energetico-globale.html">Medio Oriente travolto dalle tensioni</a>). In un contesto del genere, le aziende giapponesi sono costrette a vendere ingenti quantità di yen per acquistare greggio, svalutando così ancora di più la valuta e facendo aumentare il costo della vita nel Paese. </p>



<p>La BoJ ha le mani quasi bloccate per via dell&#8217;elevato <strong>debito </strong>del Giappone (circa il <strong>248% del pil</strong>): aumentare i tassi di interesse per contrastare la svalutazione dello yen rischierebbe infatti di compromettere la leggera ripresa economica nazionale e, soprattutto, di minacciare la capacità del governo di finanziare il proprio debito. </p>



<p>Tokyo ha però iniziato a vendere <strong>titoli del Tesoro statunitensi</strong> (dei quali il Giappone rimane il maggiore detentore estero) allarmando Washington (un&#8217;azione del genere spinge al rialzo i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi e complica i costi di indebitamento degli Usa). </p>



<p>Il governo Takaichi ha anche annunciato l&#8217;intenzione di incentivare i <strong>fondi pensione</strong>, compreso il Government Pension Investment Fund (Gpif), il più grande al mondo nel suo settore, ad aumentare in modo significativo gli investimenti in attività finanziarie nazionali. Un lieve sollievo per lo yen. Ma non una soluzione definitiva a un rebus complicatissimo da risolvere.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="693" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326102444543_530ba3d43139029365e793b7c3df1146-1024x693.jpg" alt="" class="wp-image-510647" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326102444543_530ba3d43139029365e793b7c3df1146-1024x693.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326102444543_530ba3d43139029365e793b7c3df1146-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326102444543_530ba3d43139029365e793b7c3df1146-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326102444543_530ba3d43139029365e793b7c3df1146-1536x1039.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326102444543_530ba3d43139029365e793b7c3df1146-600x406.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326102444543_530ba3d43139029365e793b7c3df1146.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Il Giappone vuole nazionalizzare le industrie della Difesa: Takaichi Sanae prepara la svolta militare</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-giappone-vuole-nazionalizzare-le-industrie-della-difesa-takaichi-sanae-prepara-la-svolta-militare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 09:32:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184621691_d4ffbb6e3d9df908454df27bc757464a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184621691_d4ffbb6e3d9df908454df27bc757464a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184621691_d4ffbb6e3d9df908454df27bc757464a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184621691_d4ffbb6e3d9df908454df27bc757464a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184621691_d4ffbb6e3d9df908454df27bc757464a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184621691_d4ffbb6e3d9df908454df27bc757464a-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184621691_d4ffbb6e3d9df908454df27bc757464a-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Giappone valuta di nazionalizzare parte della produzione bellica con un modello pubblico-privato. Ecco che cosa sappiamo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-giappone-vuole-nazionalizzare-le-industrie-della-difesa-takaichi-sanae-prepara-la-svolta-militare.html">Il Giappone vuole nazionalizzare le industrie della Difesa: Takaichi Sanae prepara la svolta militare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184621691_d4ffbb6e3d9df908454df27bc757464a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184621691_d4ffbb6e3d9df908454df27bc757464a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184621691_d4ffbb6e3d9df908454df27bc757464a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184621691_d4ffbb6e3d9df908454df27bc757464a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184621691_d4ffbb6e3d9df908454df27bc757464a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184621691_d4ffbb6e3d9df908454df27bc757464a-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184621691_d4ffbb6e3d9df908454df27bc757464a-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nazionalizzare gli <strong>impianti di produzione di attrezzature per la Difesa</strong> per avere la garanzia di poter contare su un adeguato approvvigionamento di munizioni (e non solo) durante eventuali fasi emergenziali prolungate. È questa l&#8217;ultima ipotesi al vaglio del <strong>governo giapponese</strong>, che starebbe valutando l&#8217;inclusione di un simile piano nelle nuove linee guida in materia di politica economica e fiscale in via di imminente approvazione. Nella bozza della proposta visionata dal <em>Japan Times</em> sarebbe presente un particolare elemento: il passaggio al cosiddetto <strong>modello Goco</strong>, ovvero <em>Government-Owned-Operated</em>, e cioè gestito da appaltatori, in base al quale lo Stato andrebbe a possedere alcuni impianti di produzione, esternalizzando al contempo le operazioni quotidiane a società private. </p>



<p>I documenti preliminari propongono inoltre di rivedere legislazione del Giappone vigente in materia di produzione e tecnologie per la Difesa al fine di consentire un maggiore <strong>coinvolgimento statale</strong> nella fornitura di attrezzature per le quali una produzione stabile è considerata difficile. Tra le possibili modifiche, come detto, potrebbe anche trovare spazio l&#8217;allentamento delle condizioni alle quali il ministero della Difesa di Tokyo può acquisire impianti di produzione privati. Nel momento in cui scriviamo, il ministero può farlo solo quando le misure di sostegno esistenti per le aziende sono ritenute insufficienti a garantire un approvvigionamento adeguato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="703" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184556538_27204a96237d000c46a8f5d8027349df-1024x703.jpg" alt="" class="wp-image-522174" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184556538_27204a96237d000c46a8f5d8027349df-1024x703.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184556538_27204a96237d000c46a8f5d8027349df-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184556538_27204a96237d000c46a8f5d8027349df-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184556538_27204a96237d000c46a8f5d8027349df-1536x1055.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184556538_27204a96237d000c46a8f5d8027349df-600x412.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184556538_27204a96237d000c46a8f5d8027349df.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La mossa del Giappone</h2>



<p>Il Giappone ha fatto tesoro della guerra in Ucraina e intende adesso potenziare la propria <strong>capacità produttiva</strong>. Il governo guidato da <a href="https://it.insideover.com/politica/profilo-takaichi-sanae-la-donna-che-punta-a-guidare-il-giappone.html">Takaichi Sanae</a> prevede dunque di presentare un <strong>disegno di legge</strong> volto a rivedere le normative esistenti e a rafforzare le basi produttive dell&#8217;industria della Difesa del Paese. La richiamata bozza non manca di toccare un aspetto rilevante, riguardante nello specifico una maggiore espansione del ruolo dell&#8217;esecutivo nell&#8217;industria della Difesa a seguito della storica <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-giappone-volta-pagina-da-oggi-puo-esportare-armi-letali.html">semplificazione delle leggi sull&#8217;esportazione di armi</a> da parte del Paese. </p>



<p>Allo studio ci sarebbe la creazione di un <strong>ente statale</strong> in grado di fungere da raccordo durante i negoziati sull&#8217;export di materiale bellico all&#8217;estero per conto delle aziende nipponiche, svolgendo al contempo un ruolo attivo in misure di supporto (quali il trasferimento di attrezzature, il finanziamento e l&#8217;assistenza pratica) in coordinamento con gli enti competenti. Il governo potrebbe poi giocare di sponda con questo ente e rafforzando la <a href="https://it.insideover.com/politica/il-riarmo-del-giappone-un-banco-di-prova-per-lordine-internazionale.html">ricerca e lo sviluppo nel settore della Difesa</a>. </p>



<p>Cosa bolle in pentola? Dietro iniziative del genere ci sarebbe la volontà del <strong>Partito Liberal Democratico</strong> al potere di rimodellare la base industriale della Difesa nazionale in vista della prevista revisione dei tre documenti chiave sulla sicurezza del Paese entro la fine dell&#8217;anno, passando da un sistema produttivo orientato principalmente alla domanda in tempo di pace a un&#8217;industria in grado di resistere a una crisi prolungata.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184637485_f4f0a6eefa246ad9a150165ff7ac3404-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-522176" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184637485_f4f0a6eefa246ad9a150165ff7ac3404-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184637485_f4f0a6eefa246ad9a150165ff7ac3404-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184637485_f4f0a6eefa246ad9a150165ff7ac3404-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184637485_f4f0a6eefa246ad9a150165ff7ac3404-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184637485_f4f0a6eefa246ad9a150165ff7ac3404-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184637485_f4f0a6eefa246ad9a150165ff7ac3404.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Ostacoli e ambizioni</h2>



<p>Non mancano gli <strong>ostacoli</strong> alla realizzazione di un programma così complesso e radicale. In prima battuta bisogna considerare i <strong>fattori strutturali</strong>. Il governo può anche essere interessato a consolidare le catene di approvvigionamento e indurre i fornitori più piccoli a cedere determinate attività ai colossi del settore, ma le aziende potrebbero opporsi a misure che potrebbero incidere sulla redditività o comportare la rinuncia a operazioni strategicamente importanti. </p>



<p><strong>Keidanren</strong>, la più influente lobby imprenditoriale giapponese, ha ad esempio messo in guardia contro gli accordi di tipo Goco, affermando che dovrebbero essere limitati alle aree in cui la domanda in tempo di pace è troppo bassa per giustificare gli investimenti privati, e dove il controllo statale è ridotto al minimo. </p>



<p>C&#8217;è poi un altro ostacolo: l&#8217;accettazione del piano da parte dell&#8217;<strong>opinione pubblica</strong>. Un maggiore coinvolgimento dello Stato nella produzione di armi e negli appalti per la Difesa potrebbe infatti alimentare critiche più ampie, secondo le quali il Giappone si starebbe ulteriormente allontanando dalla sua posizione pacifista del dopoguerra (soprattutto se questo cambiamento avvenisse senza un dibattito pubblico approfondito).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184654553_ed7b1e659edce3700f560645c1cc4eec-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-522177" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184654553_ed7b1e659edce3700f560645c1cc4eec-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184654553_ed7b1e659edce3700f560645c1cc4eec-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184654553_ed7b1e659edce3700f560645c1cc4eec-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184654553_ed7b1e659edce3700f560645c1cc4eec-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184654553_ed7b1e659edce3700f560645c1cc4eec-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260703184654553_ed7b1e659edce3700f560645c1cc4eec.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Prima il Giappone, poi la Cina: perché il Mercosur ora punta sull&#8217;Asia</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/prima-il-giappone-poi-la-cina-perche-il-mercosur-ora-punta-sullasia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 04:41:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[accordo commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[Mercosur]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=522020</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701192015721_352f62a9e0b88f850cb7f0e1bae24519.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701192015721_352f62a9e0b88f850cb7f0e1bae24519.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701192015721_352f62a9e0b88f850cb7f0e1bae24519-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701192015721_352f62a9e0b88f850cb7f0e1bae24519-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701192015721_352f62a9e0b88f850cb7f0e1bae24519-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701192015721_352f62a9e0b88f850cb7f0e1bae24519-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701192015721_352f62a9e0b88f850cb7f0e1bae24519-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Mercosur accelera verso l'Asia: dopo l'intesa con l'Ue punta su Giappone, Cina, India e Vietnam per espandere il libero scambio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/prima-il-giappone-poi-la-cina-perche-il-mercosur-ora-punta-sullasia.html">Prima il Giappone, poi la Cina: perché il Mercosur ora punta sull&#8217;Asia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701192015721_352f62a9e0b88f850cb7f0e1bae24519.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701192015721_352f62a9e0b88f850cb7f0e1bae24519.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701192015721_352f62a9e0b88f850cb7f0e1bae24519-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701192015721_352f62a9e0b88f850cb7f0e1bae24519-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701192015721_352f62a9e0b88f850cb7f0e1bae24519-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701192015721_352f62a9e0b88f850cb7f0e1bae24519-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701192015721_352f62a9e0b88f850cb7f0e1bae24519-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In attesa che prendano forma i contorni del tanto <a href="https://it.insideover.com/economia/laccordo-col-mercosur-un-banco-di-prova-per-leuropa-che-verra.html">atteso accordo provvisorio di libero scambio con l&#8217;Unione Europea</a>, il <strong>Mercosur </strong>punta a rafforzare le sue relazioni con l&#8217;<strong>Asia</strong>. Il Mercato Comune del Sud, e cioè il principale <strong>blocco economico</strong> dell&#8217;<strong>America Latina</strong>, ha avviato le discussioni per firmare un&#8217;intesa commerciale con il <strong>Giappone</strong>, sta intensificando i dialoghi con <strong>India </strong>e <strong>Vietnam</strong>, e spera di raggiungere presto una fumata bianca con la <strong>Cina</strong>. </p>



<p>&#8220;Stiamo facendo progressi. Abbiamo avviato i negoziati per un partenariato economico con il Giappone. Presto faremo lo stesso con la Cina e continueremo ad avvicinarci ai mercati più dinamici del pianeta&#8221;, ha dichiarato il presidente brasiliano <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-luiz-inacio-lula-da-silva.html">Luiz Inacio Lula da Silva</a> in occasione del recente vertice dei capi di Stato del Mercosur, svoltosi lo scorso 30 giugno ad Asuncion, in Paraguay. </p>



<p>Il Mercosur, formato da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, con Bolivia, Cile, Colombia, Ecuador, Guyana, Perù e Suriname nei panni di membri associati, comprende circa <strong>281 milioni di persone</strong> e ha un Pil combinato di quasi <strong>3.000 miliardi di dollari</strong>. Dal 1991 al 2025, gli scambi commerciali all&#8217;interno del gruppo sono passati da 4,5 a 50 miliardi. C&#8217;è dunque ancora tanto margine di crescita e la via asiatica è una delle più allettanti per riuscire nell&#8217;intento.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701191852825_a2d2beadf842c91136de27287b4034a1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-522022" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701191852825_a2d2beadf842c91136de27287b4034a1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701191852825_a2d2beadf842c91136de27287b4034a1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701191852825_a2d2beadf842c91136de27287b4034a1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701191852825_a2d2beadf842c91136de27287b4034a1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701191852825_a2d2beadf842c91136de27287b4034a1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701191852825_a2d2beadf842c91136de27287b4034a1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il vertice Mercosur in Paraguay</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il dialogo tra il Mercosur e il Giappone</h2>



<p>Abbiamo parlato del Giappone. Un accordo tra Tokyo e il Mercosur creerebbe un&#8217;area di libero scambio di circa <strong>400 milioni di persone</strong> con un Pil complessivo di <strong>7 trilioni di dollari</strong>. Pare che tra gennaio e marzo i rappresentanti del blocco abbiano avuto due incontri riservati con i funzionari giapponesi, e che <strong>Lula</strong> e la premier nipponica <strong>Takaichi Sanae</strong> abbiano discusso dell&#8217;avvio dei negoziati durante un bilaterale all&#8217;ultimo G7 andato in scena a giugno. &#8220;Le due parti cercheranno di ampliare l&#8217;accesso ai mercati per i prodotti agricoli e non agricoli, nonché la cooperazione e gli investimenti reciproci, integrando le catene del valore tra le loro due economie&#8221;, si legge in una nota congiunta che conferma l&#8217;avanzamento dei lavori. </p>



<p>Ma perché sta crescendo la necessità di creare nuove partnership commerciali? Lo spauracchio dei dazi di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a> ha spinto i governi di tutto il mondo a <strong>diversificare </strong>i <strong>legami economici</strong>. Da questo punto di vista, il Giappone si è fin qui dato da fare espandendo la portata del suo libero scambio attraverso accordi con i membri dell&#8217;Asean, con l&#8217;Australia e con l&#8217;Unione Europea. Il Mercosur è uno dei pochi grandi mercati con cui il Giappone non ha ancora concluso un accordo di libero scambio.</p>



<p>I dati suggeriscono tuttavia un potenziale significativo: nel 2025 Tokyo ha esportato verso il blocco beni per circa <strong>950 miliardi di yen</strong> (5,96 miliardi di dollari) e ne ha importati per circa <strong>1.500 miliardi di yen.</strong> Calcolatrice alla mano si tratta rispettivamente dello 0,8% e dell&#8217;1,3% del commercio estero complessivo del Giappone. Come detto, il margine di crescita è piuttosto grande.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701192103544_ff0b5cd81d521842c708102adc5435fe-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-522025" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701192103544_ff0b5cd81d521842c708102adc5435fe-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701192103544_ff0b5cd81d521842c708102adc5435fe-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701192103544_ff0b5cd81d521842c708102adc5435fe-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701192103544_ff0b5cd81d521842c708102adc5435fe-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701192103544_ff0b5cd81d521842c708102adc5435fe-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260701192103544_ff0b5cd81d521842c708102adc5435fe.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Gli ostacoli per un&#8217;intesa con la Cina</h2>



<p>Il grande promotore del pivot del Mercosur verso l&#8217;Asia, in particolar modo la <strong>Cina</strong>, si chiama Lula. Certo, il <strong>Brasile </strong>ha a lungo posto il veto ai negoziati formali con Pechino per proteggere i produttori nazionali dall&#8217;ondata di prodotti <em>Made in China</em>. L&#8217;avvento della stagione dei dazi di Trump ha tuttavia convinto il gigante sudamericano a fare una netta inversione a U. Il leader brasiliano ha esortato il blocco ad avviare negoziati con la Repubblica Popolare Cinese per raggiungere un accordo commerciale con il Dragone e piantare così solide radici nell&#8217;epicentro della regione più dinamica del mondo. La strada non è però completamente in discesa per almeno due ragioni. </p>



<p>La prima: qualsiasi accordo del Mercosur richiede il consenso di tutti i suoi membri. La seconda: il <strong>Paraguay </strong>è uno dei soli 12 Paesi al mondo a mantenere relazioni diplomatiche formali con Taiwan. Dal canto suo, il presidente paraguaiano <strong>Santiago Pena</strong> ha affermato di non opporsi a un patto tra il blocco e Pechino, a condizione però che venga rispettato il diritto del Paraguay a mantenere relazioni diplomatiche con Taipei. </p>



<p>Ci sarebbe anche un terzo punto: l&#8217;<strong>Argentina</strong>, terza economia dell&#8217;America Latina, potrebbe rendere difficile il raggiungimento di un consenso in merito a un <em>deal </em>con il Dragone. Sotto la presidenza di <strong>Javier Milei</strong>, insediatosi nel 2023, Buenos Aires si è avvicinata a Washington e Milei ha dato la massima priorità al rafforzamento dei legami con gli Stati Uniti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_202607011919083_527fc5013a1e6b33203c760f4d31fc23-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-522023" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_202607011919083_527fc5013a1e6b33203c760f4d31fc23-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_202607011919083_527fc5013a1e6b33203c760f4d31fc23-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_202607011919083_527fc5013a1e6b33203c760f4d31fc23-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_202607011919083_527fc5013a1e6b33203c760f4d31fc23-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_202607011919083_527fc5013a1e6b33203c760f4d31fc23-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_202607011919083_527fc5013a1e6b33203c760f4d31fc23.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Luiz Inacio Lula da Silva</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/prima-il-giappone-poi-la-cina-perche-il-mercosur-ora-punta-sullasia.html">Prima il Giappone, poi la Cina: perché il Mercosur ora punta sull&#8217;Asia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Giappone chiama, l&#8217;India risponde: cosa c&#8217;è nel nuovo patto economico anti-Cina tra Tokyo e Delhi</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-giappone-chiama-lindia-risponde-cosa-ce-nel-nuovo-patto-economico-anti-cina-tra-tokyo-e-delhi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 05:02:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Gas]]></category>
		<category><![CDATA[Semiconduttori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-1024x751.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-768x563.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-1536x1126.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-600x440.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Giappone punta a rafforzare la partnership economica e strategica con l’India per ridurre la dipendenza dalla Cina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-giappone-chiama-lindia-risponde-cosa-ce-nel-nuovo-patto-economico-anti-cina-tra-tokyo-e-delhi.html">Il Giappone chiama, l&#8217;India risponde: cosa c&#8217;è nel nuovo patto economico anti-Cina tra Tokyo e Delhi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-1024x751.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-768x563.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-1536x1126.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-600x440.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La bussola che ha spinto <a href="https://it.insideover.com/politica/profilo-takaichi-sanae-la-donna-che-punta-a-guidare-il-giappone.html">Takaichi Sanae</a> a volare in <strong>India </strong>è prevalentemente economica. La premier del <strong>Giappone</strong>, dopo aver effettuato un tour europeo culminato nel vertice del G7 a Evian, è pronta a recarsi a Delhi per un attesissimo vis a vis con <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-narendra-modi.html">Narendra Modi</a>. Sul tavolo ci saranno diversi <strong>dossier </strong>da approfondire nel tentativo di limitare la <strong>coercizione cinese</strong>, la stessa che in questi ultimi giorni sta creando diversi problemi a Tokyo sotto forma di restrizioni imposte da Pechino ai produttori di droni, alle aziende nucleari a gli istituti di Difesa. </p>



<p>Queste misure non sono fulmini a ciel sereno. Al contrario, rappresentano <a href="https://it.insideover.com/economia/blocchi-allexport-e-terre-rare-cosi-la-cina-vuole-mettere-in-crisi-il-giappone.html">la parte finale di un&#8217;escalation</a> iniziata a gennaio, quando Pechino ha vietato le esportazioni verso il Giappone di Terre Rare, magneti permanenti e altri minerali critici necessari per alimentare le tecnologie militari, in risposta alle dichiarazioni di Takaichi, secondo la quale un ipotetico attacco cinese a <strong>Taiwan </strong>potrebbe scatenare una risposta militare da parte di Tokyo. La strategia adottata da <strong>Xi Jinping</strong> è tanto semplice quanto chiara: consiste nello sfruttare il dominio sulle <strong>catene di approvvigionamento</strong> come strumento di deterrenza, esercitando pressione su Paesi terzi in momenti specifici senza ricorrere alla forza militare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="681" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440-1024x681.jpg" alt="" class="wp-image-505029" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210121654224_998d59bae2a8c8ec2eb3b8de6af58440.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La strategia del Giappone</h2>



<p>Per uscire dall&#8217;impasse cinese, il Giappone sta adottando un&#8217;altra strategia: quella della <strong>diversificazione </strong>dei partner e dei rapporti commerciali. L&#8217;India è un mercato molto interessante, non solo per le sue enormi dimensioni (oltre 1,4 miliardi di persone con una classe media in continua ascesa) ma anche per il potenziale futuro. Non è un caso che i flussi netti di investimenti nipponici in Cina siano diminuiti dai <strong>12,5 miliardi di dollari</strong> del 2021 ai circa <strong>1,7 miliardi</strong> registrati nel 2025, e che quelli in India siano passati dai <strong>3,7 miliardi</strong> ai <strong>7,6 miliardi</strong> nella stessa finestra temporale presa in esame (concentrati per lo più nelle infrastrutture). </p>



<p>Come ha spiegato il <em>Japan Times</em>, assisteremo a un <strong>upgrade</strong> dei rapporti sino-indiani. Già, perché il vis a vis tra Takaichi e Modi dovrebbe, tra le altre cose, partorire una <strong>task force governativa congiunta</strong> per rafforzare la cooperazione nello <strong>stoccaggio di gas naturale liquefatto</strong> e confermare investimenti del settore privato giapponese in India per un valore totale di <strong>10 trilioni di yen </strong>(oltre 61 miliardi di dollari) nell&#8217;arco del prossimo decennio. </p>



<p>&#8220;L&#8217;India è il perno delle nostre strategie contro la Cina&#8221;, ha spiegato da dietro le quinte un anonimo funzionario del governo giapponese. Verissimo: ma in questo binomio bisogna comunque inserire anche gli <strong>Stati Uniti</strong>, e tenere presente che i rapporti tra Washington e Delhi si sono deteriorati e che non vi è alcuna prospettiva che si tenga un vertice del <strong>Quad</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-505015" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza dell&#8217;India</h2>



<p>Tra le altre questioni rilevanti destinate a rilanciare l&#8217;asse Delhi-Tokyo troviamo un accordo sul finanziamento di un progetto per produrre <strong>idrogeno </strong>e <strong>ammoniaca </strong>che coinvolgerà la giapponese <strong>IHI </strong>e l&#8217;indiana <strong>ACME Group</strong>. Le previsioni parlano di una produzione di circa 400mila tonnellate di ammoniaca all&#8217;anno per una spesa complessiva di circa 3 miliardi di dollari. Il materiale verrà esportato in Giappone e usato da <strong>Hokkaido Electric Power</strong> come combustibile di co-combustione nelle centrali elettriche a carbone e come materia prima per la produzione di prodotti chimici da <strong>Sumitomo Chemical</strong> e <strong>Mitsubishi Gas Chemical</strong>, oltre che come agente pulente per i semiconduttori da <strong>UBE</strong>. </p>



<p>Attesissima anche la <strong>Dichiarazione congiunta sulla cooperazione in materia di sicurezza economica</strong>, nella quale Takaichi e Modi rimarcheranno la loro contrarietà e opposizione alla coercizione economica, con particolare riferimento alle restrizioni alle esportazioni imposte dalla Cina. Dovrebbe infine essere confermata la cooperazione in <strong>cinque aree prioritarie</strong>, tra cui i <strong>semiconduttori </strong>e i <strong>minerali strategici</strong>, compresi gli elementi delle Terre Rare. </p>



<p>Ricordiamo che negli ultimi dieci anni il Giappone ha fissato tre importanti obiettivi di investimento per l&#8217;India. Nel 2014, l&#8217;allora primo ministro <strong>Shinzo Abe</strong> promise <strong>35 miliardi di dollari</strong> in finanziamenti e investimenti giapponesi in cinque anni, obiettivo ampiamente raggiunto. Nel 2022, uno dei suoi successori, <strong>Fumio Kishida</strong>, ampliò l&#8217;obiettivo a <strong>42 miliardi</strong>, un traguardo quinquennale di investimenti e finanziamenti pubblici e privati, incentrato sulla trasformazione digitale, la resilienza della catena di approvvigionamento, le energie rinnovabili e le startup. </p>



<p>Nel 2025, l&#8217;allora premier <strong>Shigeru Ishiba</strong> introdusse un obiettivo decennale di investimenti privati pari a 10 trilioni di yen, con particolare attenzione ai semiconduttori, ai minerali critici e alle tecnologie avanzate. Si tratta dello stesso obiettivo che Takaichi ha indicato come prioritario per rafforzare la <strong>competitività industriale</strong> del Giappone.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="647" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050608545914_8171537ae5dac63b2ecc76ea08e8e989-1024x647.jpg" alt="" class="wp-image-516117" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050608545914_8171537ae5dac63b2ecc76ea08e8e989-1024x647.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050608545914_8171537ae5dac63b2ecc76ea08e8e989-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050608545914_8171537ae5dac63b2ecc76ea08e8e989-768x486.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050608545914_8171537ae5dac63b2ecc76ea08e8e989-1536x971.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050608545914_8171537ae5dac63b2ecc76ea08e8e989-600x379.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_2026050608545914_8171537ae5dac63b2ecc76ea08e8e989.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-giappone-chiama-lindia-risponde-cosa-ce-nel-nuovo-patto-economico-anti-cina-tra-tokyo-e-delhi.html">Il Giappone chiama, l&#8217;India risponde: cosa c&#8217;è nel nuovo patto economico anti-Cina tra Tokyo e Delhi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>500 miliardi investiti negli Usa per evitare i dazi di Trump. Ai giapponesi non sembra più un affare&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/500-miliardi-investiti-negli-usa-per-evitare-i-dazi-di-trump-ai-giapponesi-non-sembra-piu-un-affare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 14:50:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Dazi]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260618131859980_bf23a296db25a2b48a7f27d89c8d4d09.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260618131859980_bf23a296db25a2b48a7f27d89c8d4d09.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260618131859980_bf23a296db25a2b48a7f27d89c8d4d09-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260618131859980_bf23a296db25a2b48a7f27d89c8d4d09-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260618131859980_bf23a296db25a2b48a7f27d89c8d4d09-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260618131859980_bf23a296db25a2b48a7f27d89c8d4d09-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260618131859980_bf23a296db25a2b48a7f27d89c8d4d09-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Giappone investirà 550 miliardi di dollari negli Usa, ma cresce il timore che ciò penalizzi gli investimenti e la produttività interna.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/500-miliardi-investiti-negli-usa-per-evitare-i-dazi-di-trump-ai-giapponesi-non-sembra-piu-un-affare.html">500 miliardi investiti negli Usa per evitare i dazi di Trump. Ai giapponesi non sembra più un affare&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260618131859980_bf23a296db25a2b48a7f27d89c8d4d09.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260618131859980_bf23a296db25a2b48a7f27d89c8d4d09.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260618131859980_bf23a296db25a2b48a7f27d89c8d4d09-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260618131859980_bf23a296db25a2b48a7f27d89c8d4d09-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260618131859980_bf23a296db25a2b48a7f27d89c8d4d09-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260618131859980_bf23a296db25a2b48a7f27d89c8d4d09-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260618131859980_bf23a296db25a2b48a7f27d89c8d4d09-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>Giappone </strong>è riuscito a evitare il diluvio dei dazi di <strong>Donald Trump</strong> contro le sue aziende grazie a un particolare <strong>accordo </strong>raggiunto con gli <strong>Stati Uniti</strong>. Per ingraziarsi il tycoon, Tokyo si è impegnata a investire, concedere prestiti e offrire garanzie statali per finanziare progetti negli Stati Uniti per un valore complessivo di <strong>550 miliardi di dollari</strong> entro il 2029, anno in cui si concluderà il secondo mandato di Trump. Lo scorso febbraio sono stati resi noti i primi tre: una <strong>centrale elettrica a gas naturale</strong> da 33 miliardi di dollari e 9,2 gigawatt in Ohio, un <strong>impianto di esportazione di petrolio greggio</strong> in acque profonde in Texas (2,1 miliardi) e una <strong>fabbrica di diamanti industriali sintetici</strong> in Georgia (600 milioni). Questi progetti sono il risultato di mesi di intensi negoziati e coinvolgono importanti aziende giapponesi. </p>



<p>Il ministero dell&#8217;Economia di Tokyo ha fatto sapere che <strong>Toshiba</strong>, <strong>Hitachi </strong>e <strong>Mitsubishi Electric</strong> sono interessati a fornire beni alla centrale elettrica a gas, mentre le aziende siderurgiche <strong>Nippon Steel</strong> e <strong>Jfe Steel</strong>, insieme a al gruppo di navigazione <strong>Mitsui Osk Lines</strong>, hanno messo nel mirino il sito petrolifero. Per il ministro nipponico dell&#8217;Economia, <strong>Ryosei Akazawa</strong>, che ha mediato l&#8217;accordo con il segretario al commercio Usa, <strong>Howard Lutnick</strong>, questo accordo rappresenterebbe &#8220;la promozione di vantaggi reciproci tra Giappone e Stati Uniti&#8221;, o meglio ancora, &#8220;una relazione vantaggiosa per entrambe le parti&#8221;. A Tokyo c&#8217;è chi ha iniziato a dubitare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-505015" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;accordo con gli Usa: un&#8217;opportunità o un rischio?</h2>



<p>La situazione sta assumendo una certa importanza visto che tra i dubbiosi c&#8217;è uno dei più alti dirigenti giapponesi. <strong>Yoshimitsu Kobayashi</strong>, presidente del think tank economico <em>Japan Productivity Centre</em>, ha lanciato un allarme sul <em>Financial Times</em> in merito ai continui flussi di denaro diretti dalle aziende nipponiche agli Stati Uniti, peraltro in un momento in cui all&#8217;ombra del Monte Fuji crescono le preoccupazioni per la mancanza di investimenti interni che sarebbero necessari per risollevare la produttività nazionale in calo. </p>



<p>&#8220;Possiamo davvero continuare a destinare 550 miliardi agli investimenti negli Stati Uniti mentre gli investimenti in Giappone si stanno prosciugando?&#8221;, si è chiesto Kobayashi, già presidente di Tokyo Electric Power, la più grande azienda elettrica del Paese, e di Mitsubishi Chemical. La domanda è particolarmente spinosa. </p>



<p>Molti esperti hanno iniziato a mettere in discussione sia la fattibilità di un simile investimento sia, soprattutto, le implicazioni per l&#8217;<strong>economia giapponese</strong>. Certo, <a href="https://it.insideover.com/politica/il-giappone-sposa-lagenda-usa-si-rafforza-lasse-tra-trump-e-takaichi.html">il Giappone era sotto pressione</a> ed è stato pressoché costretto a scendere a compromessi con Washington. I termini dell&#8217;intesa, tra l&#8217;altro, sono particolarmente vantaggiosi per gli Usa. </p>



<p>Un esempio? Conferiscono a Trump il <strong>potere decisionale finale</strong> su quali progetti saranno approvati e impongono un termine di 45 giorni tra l&#8217;annuncio degli stessi e l&#8217;obbligo di Tokyo di soddisfare le richieste di finanziamento. Non solo: se il Giappone ritardasse o decidesse di non investire più nei piani, rischierebbe sanzioni sotto forma di aumento delle tariffe doganali o di pagamenti compensativi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527170843138_3a49480e18b2ed8ad430ad1585c66bd2-1024x683.jpg" alt="Iran-Usa. Guerra aperta o accordo minimale?" class="wp-image-518588" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527170843138_3a49480e18b2ed8ad430ad1585c66bd2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527170843138_3a49480e18b2ed8ad430ad1585c66bd2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527170843138_3a49480e18b2ed8ad430ad1585c66bd2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527170843138_3a49480e18b2ed8ad430ad1585c66bd2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527170843138_3a49480e18b2ed8ad430ad1585c66bd2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260527170843138_3a49480e18b2ed8ad430ad1585c66bd2.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Tokyo sotto pressione</h2>



<p>Il fatto di destinare oltre 500 miliardi a investimenti oltre Oceano si scontra con uno degli obiettivi fissati dal governo di <a href="https://it.insideover.com/politica/profilo-takaichi-sanae-la-donna-che-punta-a-guidare-il-giappone.html">Takaichi Sanae</a>: incrementare la <strong>produttività del lavoro</strong> del 15% entro il prossimo quinquennio, così da promuovere <a href="https://it.insideover.com/economia/da-kkr-a-blackstone-cosi-i-grandi-fondi-usa-si-mangiano-leconomia-del-giappone.html">una crescita interna</a>. Il Japan Productivity Centre ha tuttavia individuato proprio nella <strong>debolezza </strong>degli <strong>investimenti interni</strong> &#8211; una debolezza acuitasi a partire dalla crisi finanziaria del 2008 &#8211; la causa principale del nodo che intende sciogliere la premier. Secondo l&#8217;Organizzazione Internazionale del Lavoro, il prodotto economico del Giappone per ora lavorata vale 53 dollari (al netto del potere d&#8217;acquisto), rispetto a una media di 75 dollari delle nazioni del G7. </p>



<p>Forse, ha lasciato intendere Kobayashi, Tokyo farebbe bene a destinare maggiori risorse a problemi interni. In ogni caso, il meccanismo per evitare i dazi di Trump è già stato perfezionato: i progetti sono finanziati dalla banca statale <strong>Japan Bank for International Cooperation</strong> e da altri istituti commerciali sostenuti da <strong>Nexi</strong>, l&#8217;agenzia di credito all&#8217;esportazione. </p>



<p>&#8220;Il Giappone fornisce il capitale. Le infrastrutture vengono costruite negli Stati Uniti. I proventi sono strutturati in modo tale che il Giappone ottenga un ritorno sull&#8217;investimento e gli Usa acquisiscano risorse strategiche, una maggiore capacità industriale e un rafforzamento del proprio predominio energetico&#8221;, ha affermato Lutnick. Ecco, in Giappone c&#8217;è chi inizia a pensarla un po&#8217; diversamente&#8230;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Trump-USA-petrolio-esportazioni-Asia-Stati-Uniti-Oil-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-512841" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Trump-USA-petrolio-esportazioni-Asia-Stati-Uniti-Oil-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Trump-USA-petrolio-esportazioni-Asia-Stati-Uniti-Oil-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Trump-USA-petrolio-esportazioni-Asia-Stati-Uniti-Oil-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Trump-USA-petrolio-esportazioni-Asia-Stati-Uniti-Oil-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Trump-USA-petrolio-esportazioni-Asia-Stati-Uniti-Oil-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Trump-USA-petrolio-esportazioni-Asia-Stati-Uniti-Oil.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/500-miliardi-investiti-negli-usa-per-evitare-i-dazi-di-trump-ai-giapponesi-non-sembra-piu-un-affare.html">500 miliardi investiti negli Usa per evitare i dazi di Trump. Ai giapponesi non sembra più un affare&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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