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	<title>Giappone Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 29 Sep 2026 04:59:16 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Giappone Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Giappone: per la prima volta un Typhon USA sarà schierato a Okinawa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/giappone-per-la-prima-volta-un-typhon-usa-sara-schierato-a-okinawa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 04:59:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Indo-Pacific Deterrence Initiative (Ipdi)]]></category>
		<category><![CDATA[Missili da crociera]]></category>
		<category><![CDATA[Typhon]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1536" height="864" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Filippine" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL.webp 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL-334x188.webp 334w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>Il sistema terrestre per lancio di missili da crociera Typhon sarà dispiegato in Giappone, presso la base Usa di Kadena, a Okinawa</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/giappone-per-la-prima-volta-un-typhon-usa-sara-schierato-a-okinawa.html">Giappone: per la prima volta un Typhon USA sarà schierato a Okinawa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1536" height="864" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Filippine" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL.webp 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/US_Army_Typhon_TEL-334x188.webp 334w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>Secondo l&#8217;ufficio per la Difesa di Okinawa, il sistema missilistico statunitense <strong>Typhon</strong>, schierato in <strong>Giappone </strong>per esercitazioni militari congiunte, rimarrà stoccato a tempo indeterminato presso un&#8217;importante base militare nella prefettura di <strong>Okinawa</strong>. Questo avanzato sistema d&#8217;arma è stato schierato per la prima volta questo mese in Giappone nell&#8217;ambito delle esercitazioni multinazionali <em>Orient Shield</em>. Tali manovre, iniziate l&#8217;8 settembre e concluse giovedì scorso, hanno fatto seguito all&#8217;invio del sistema Typhon nella prefettura di Kagoshima — un&#8217;altra prima assoluta — <a href="https://www.stripes.com/branches/army/2026-06-16/army-typhon-missile-system-japan-21980599.html">avvenuto a giugno</a> per le esercitazioni congiunte <em>Valiant Shield</em>. Il primo storico dispiegamento di questo sistema terrestre di lancio per missili da crociera e da difesa aerea in Giappone era avvenuto a settembre 2025 presso la base dei Marines di Iwakuni per l&#8217;esercitazione <em>Resolute Dragon.</em></p>



<p>Il sistema Typhon, col suo lanciatore Dark Eagle, è composto da più componenti montati su camion e rimorchi ed è progettato anche per lanciare i futuri missili ipersonici dell&#8217;esercito statunitense. Il 20 aprile di quest&#8217;anno, durante l&#8217;esercitazione “Balikatan” che si tiene annualmente nelle Filippine tra le forze statunitensi e quelle di Manila con altri partner e alleati della regione, il sistema missilistico Typhon è stato utilizzato per <a href="https://it.insideover.com/difesa/allesercitazione-balikatan-nelle-filippine-gli-usa-lanciano-il-typhon-per-la-prima-volta.html">lanciare un missile Tomahawk</a> dall’aeroporto di Tacloban, a Leyte, che ha colpito il suo bersaglio a circa 630 chilometri di distanza, all’interno del perimetro di Fort Magsaysay.</p>



<p>Il sistema Typhon ha quattro lanciatori verticali montati su semirimorchio, un posto di comando, oltre a veicoli di ricarica e supporto tutti su rimorchi e <strong>può utilizzare sia i missili da crociera Tomahawk sia i vettori da difesa aerea SM-6 Standard.</strong> I dati di lancio (anche di tracciamento per quanto riguarda gli SM-6) sono forniti da fonti esterne, e una batteria completa utilizza quattro veicoli di lancio, per un totale quindi di 16 missili pronti al fuoco. La variante SM-6 più aggiornata attualmente in servizio, la Block IA, è un missile superficie-aria utilizzato dalla U.S. Navy ma ha anche capacità di colpire bersagli terrestri, mentre il Tomahawk è principalmente un missile da attacco terrestre con una gittata massima di <strong>circa 1600 km</strong>, ma le versioni attuali hanno anche una certa capacità antinave.</p>



<p>Le autorità militari nipponiche <a href="https://www.japantimes.co.jp/news/2026/09/28/japan/us-typhon-missile-japan-storage-okinawa/">hanno riferito</a> sibillinamente che il Typhon resterà “stoccato” a Okinawa, ma sebbene questo significhi che il sistema sarà conservato in modalità non operativa, è comunque interessante sottolineare che per la prima volta gli Stati Uniti conserveranno questo particolare armamento pensato per colpire con precisione bersagli terrestri in profondità <strong>in modo permanente nell&#8217;arcipelago nipponico</strong>, andando così a fornire un&#8217;importante rassicurazione per quanto riguarda la capacità di deterrenza convenzionale nel Pacifico occidentale.</p>



<p>Okinawa rappresenta un importante <strong>avamposto strategico</strong> per le operazioni militari statunitensi, e il posizionamento di una o più batterie di Typhon in quell&#8217;isola permette di tenere sotto tiro buona parte della costa cinese, potendo anche raggiungere la capitale della Corea del Nord.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli Usa lasciano l&#8217;Europa ma&#8230;</h2>



<p>L&#8217;inizio del dispiegamento del Typhon nello scacchiere del Pacifico occidentale era cominciato nelle Filippine, quando nel 2024 una batteria era stata schierata per partecipare all&#8217;esercitazione <em>Salaknib 24,</em> ad aprile di quell&#8217;anno. Da allora, il governo di Manila aveva richiesto espressamente lo schieramento di questo sistema in via permanente sul proprio territorio ma sino a oggi gli Stati Uniti si sono limitati a effettuarlo in modalità rotazionale. <strong>Lo stesso meccanismo era stato inaugurato in Giappone nel 2025 ma </strong>a quanto sembra, per il deteriorarsi delle condizioni di sicurezza intorno a Taiwan, all&#8217;arcipelago nipponico e non da ultimo nel Mar Cinese Meridionale, Washington ha deciso di rafforzare il suo dispositivo militare nella regione con uno strumento che intende iniziare a bilanciare la superiorità missilistica cinese.</p>



<p>Di contro, gli Stati Uniti hanno deciso per il ritiro permanente della <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/germania-arrivano-i-tomahawk-per-colpire-in-profondita.html">MDTF (Multi Domain Task Force)</a></strong> dall&#8217;Europa, in particolare dalla Germania, preferendo la possibile opzione della vendita del Typhon al governo tedesco. Considerate le tempistiche burocratiche di una vendita di armamenti e quelle di consegna, q<strong>uesta decisione riduce sensibilmente la capacità di deterrenza europea </strong>lasciando agli alleati della NATO la possibilità di colpire in profondità esclusivamente con vettori da crociera lanciati da velivoli o da unità navali.</p>



<p>La decisione statunitense ci riporta indietro ai tempi della Guerra Fredda, quando proprio nella base statunitense di Kadena, a Okinawa, era presente il 498esimo Tactical Missile Group operante coi missili <strong>MGM-13C “Mace-B”</strong> tra il 1961 e il 1971. Si trattava di un missile da crociera lanciato da terra con gittata di circa 2200 km e capace di trasportare una testata nucleare tipo W28 da 1,1 Mt di potenza. Il missile era sostanzialmente un&#8217;evoluzione della V-1 tedesca, dotato di sistema di guida inerziale ma comunque poco preciso anche per l&#8217;epoca (da qui la testat particolarmente potente). A Kadena, i vettori erano posizionati in posizioni di lancio corazzate e nel teatro del Pacifico erano presenti anche in Corea del Sud. Dal teatro europeo, questi missili sono stati ritirati dalla Germania Occidentale nel 1969 dove erano dislocati presso le basi aeree di Sembach, Hahn e Bitburg.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/giappone-per-la-prima-volta-un-typhon-usa-sara-schierato-a-okinawa.html">Giappone: per la prima volta un Typhon USA sarà schierato a Okinawa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Bunker e tunnel, il Giappone fortifica le basi per non finire come gli Usa nel Golfo</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/bunker-e-tunnel-il-giappone-fortifica-le-basi-per-non-finire-come-gli-usa-nel-golfo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 04:59:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[bunker]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Phanton-aereo-Giappone-Pixabay.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Phanton aereo Giappone (Pixabay)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Phanton-aereo-Giappone-Pixabay.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Phanton-aereo-Giappone-Pixabay-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Phanton-aereo-Giappone-Pixabay-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Phanton-aereo-Giappone-Pixabay-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Phanton-aereo-Giappone-Pixabay-1536x1020.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel piano di aumento delle spese della difesa nipponico c'è anche la costruzione di bunker e tunnel nelle basi militari: una lezione appresa in Medio Oriente</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/bunker-e-tunnel-il-giappone-fortifica-le-basi-per-non-finire-come-gli-usa-nel-golfo.html">Bunker e tunnel, il Giappone fortifica le basi per non finire come gli Usa nel Golfo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Phanton-aereo-Giappone-Pixabay.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Phanton aereo Giappone (Pixabay)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Phanton-aereo-Giappone-Pixabay.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Phanton-aereo-Giappone-Pixabay-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Phanton-aereo-Giappone-Pixabay-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Phanton-aereo-Giappone-Pixabay-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Phanton-aereo-Giappone-Pixabay-1536x1020.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il metro di come il <strong>Giappone </strong>percepisce la serietà della minaccia militare cinese, russa e nordcoreana può essere dato dalla recente decisione di <a href="https://www.theatlantic.com/ideas/2026/09/japan-defense-nuclear-threat/688517/?gift=SCYx-5scVta3-cr_IlgTyTSIiselkaXxzpRhOm_NFic">fortificare le proprie basi militari</a>, piuttosto che dalla formidabile politica di riarmo intrapresa da Tokyo negli ultimi due lustri. Bunker, tunnel e costruzioni sotterranee rinforzate sono opere dispendiose, assolutamente passive in quanto strettamente difensive, e che sono destinate a durare a lungo nel tempo: ancora oggi le fortificazioni delle due guerre mondiali, o di guerre precedenti, sono presenti un po&#8217; ovunque in Europa. </p>



<p>Oltre al rilancio generale del suo strumento militare, in base ai piani adottati nel 2022, che stanno portando a maggiori investimenti nella Difesa con una stima della percentuale di PIL destinata che toccherà probabilmente il 3,5% in breve tempo, il Giappone sta costruendo <strong>bunker in cemento e scavando tunnel per la difesa passiva contro possibili attacchi cinesi alle sue basi</strong>. Qualcosa che gli Stati Uniti, inspiegabilmente, non sono riusciti a fare né in Asia né in Medio Oriente.</p>



<p>I timori giapponesi non sono infondati: quasi ogni giorno, navi della guardia costiera cinese entrano nella zona contigua (da 12 a 24 miglia dalla costa) intorno alle isole <strong>Senkaku</strong>, che si estendono quasi fino a Taiwan, e sconfinano frequentemente nelle acque territoriali giapponesi. Va notato che la guardia costiera cinese possiede navi delle dimensioni di fregate o cacciatorpediniere di altre marine militari, dotate di cannoni automatici del tipo utilizzato in combattimento piuttosto che per il mantenimento dell&#8217;ordine pubblico. La loro retorica bellicosa nei confronti delle controparti giapponesi rispecchia quella del loro governo. Le pattuglie aeree congiunte cinesi e russe innervosiscono la difesa aerea giapponese, così come i crescenti voli di droni di Pechino in prossimità dell&#8217;arcipelago nipponico. <strong>L&#8217;insistenza della Cina sul fatto che le isole Senkaku siano cinesi </strong>è di vecchia data, ma si è fatta più veemente negli ultimi anni. Nel frattempo, il Giappone guarda con sgomento a una Cina il cui arsenale nucleare sta crescendo rapidamente, così come quello della Corea del Nord, e al nuovo partenariato strategico tra i due Paesi asiatici e la Russia, che si è tradotto in una vera a propria alleanza tra Mosca e Pyongyang.</p>



<p>I leader politici, militari e dell&#8217;intelligence giapponesi, così come gli esperti accademici, sono alquanto pessimisti, e si aggrappano al Trattato di sicurezza con gli Stati Uniti, con la consapevolezza però che, attualmente, il loro storico alleato <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-giappone-non-si-fida-piu-degli-usa-e-diventa-attore-della-politica-di-sicurezza-asiatica.html">è meno disposto a sacrificarsi per la difesa altrui</a>, pertanto il loro governo sta facendo cose un tempo impensabili per garantire la propria difesa.</p>



<p>Le difese passive, come i bunker, le fortificazioni o gli shelter per gli aerombili, erano una prassi consolidata durante la Guerra Fredda, ma gli <strong>Stati Uniti</strong> sembrano averla dimenticata come dimostrato durante la campagna aerea nel Golfo Persico che ha preso il nome “Epic Fury”. Una lezione, quella del recente conflitto tra USA e Iran, che molto probabilmente è alla base della decisione nipponica di cominciare a fortificare le proprie basi militari. </p>



<p>L&#8217;Iran, a ostilità appena aperte, ha dimostrato la capacità di colpire le basi statunitensi nella regione mediorientale con missili balistici e droni <em>one way</em> a lungo raggio. Tralasciando la strategia di saturazione adottata per superare le difese missilistiche, che sostanzialmente si è rivelata efficace in parecchi casi, gli attacchi iraniani hanno messo alla luce <strong>l&#8217;impreparazione generale del CENTCOM</strong> (<em>Central Command)</em> al conflitto per quanto riguarda la protezione passiva delle installazioni militari più importanti come le basi aeree o siti radar. Alcuni attacchi iraniani avrebbero potuto produrre danni molto minori se il comando statunitense avesse provveduto a costruire protezioni – anche improvvisate – per i suoi assetti come ripari con sacchi di sabbia per gli aeromobili, o prefabbricati coi quali mettere al sicuro depositi di munizioni, centri logistici, di comando e radar.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/difesa/cosi-liran-colpisce-le-basi-usa-che-nessuno-ha-pensato-a-proteggere.html">Come abbiamo già avuto modo di analizzare</a>, è mancata anche la basilare procedurra di dispersione degli assetti presenti nelle basi aeree: l&#8217;attacco di marzo 2026 alla base saudita Prince Sultan situata ad Al Kharj, non lontano da Riad, ha danneggiato parecchie aerocisterne tipo KC-135 presenti nel sito oltre ad aver distrutto un aereo AWACS (Airborne Warning and Control System) E-3 “Sentry” proprio perché gli aeromobili erano parcheggiati a poca distanza gli uni dagli altri senza alcun tipo di protezione. Qualcosa che sarebbe stato inammissibile durante la Guerra Fredda in caso anche solo di crisi internazionale. La medesima situazione si ritrova anche in altre basi aeree, e non solo in Medio Oriente: <strong>immagini satellitari di Diego Garcia,</strong> nell’Oceano Indiano, mostrano la stessa identica metodologia di parcheggio dei velivoli.</p>



<p>Pertanto, è ragionevole pensare che il Giappone, considerando che la Repubblica Popolare Cinese possiede un arsenale missilistico, di droni e più in generale capacità di attacco aereo molto più grandi ed efficaci rispetto a quelle iraniane, le quali comunque sono state capaci di infliggere danni alle forze statunitensi, abbia deciso di rivedere completamente la sicurezza delle proprie basi militari avviando la costruzione di difese passive esattamente come quelle che era possibile osservare durante la Guerra Fredda.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/bunker-e-tunnel-il-giappone-fortifica-le-basi-per-non-finire-come-gli-usa-nel-golfo.html">Bunker e tunnel, il Giappone fortifica le basi per non finire come gli Usa nel Golfo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Rivalutare lo Yuan: gli Usa preparano la trappola finanziaria per incastrare la Cina (come fecero con il Giappone)</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/rivalutare-lo-yuan-gli-usa-preparano-la-trappola-finanziaria-per-incastrare-la-cina-come-fecero-con-il-giappone.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 08:58:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Yen]]></category>
		<category><![CDATA[Yuan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1326" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623145636613_ffff78cb61b34e63ac8e62eaaa7f5c28.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623145636613_ffff78cb61b34e63ac8e62eaaa7f5c28.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623145636613_ffff78cb61b34e63ac8e62eaaa7f5c28-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623145636613_ffff78cb61b34e63ac8e62eaaa7f5c28-1024x707.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623145636613_ffff78cb61b34e63ac8e62eaaa7f5c28-768x530.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623145636613_ffff78cb61b34e63ac8e62eaaa7f5c28-1536x1061.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623145636613_ffff78cb61b34e63ac8e62eaaa7f5c28-600x414.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Washington vuole replicare contro la Cina la strategia del Plaza usata contro il Giappone nel 1985: colpire lo yuan per frenare Pechino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/rivalutare-lo-yuan-gli-usa-preparano-la-trappola-finanziaria-per-incastrare-la-cina-come-fecero-con-il-giappone.html">Rivalutare lo Yuan: gli Usa preparano la trappola finanziaria per incastrare la Cina (come fecero con il Giappone)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1326" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623145636613_ffff78cb61b34e63ac8e62eaaa7f5c28.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623145636613_ffff78cb61b34e63ac8e62eaaa7f5c28.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623145636613_ffff78cb61b34e63ac8e62eaaa7f5c28-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623145636613_ffff78cb61b34e63ac8e62eaaa7f5c28-1024x707.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623145636613_ffff78cb61b34e63ac8e62eaaa7f5c28-768x530.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623145636613_ffff78cb61b34e63ac8e62eaaa7f5c28-1536x1061.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623145636613_ffff78cb61b34e63ac8e62eaaa7f5c28-600x414.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel <strong>1985 </strong>erano riusciti a ingabbiare il <strong>Giappone</strong> in pieno boom economico e il suo galoppante <strong>yen </strong>con il famigerato <strong>Accordo del Plaza</strong>, un accordo-trappola mascherato da grande affare. A distanza di oltre 40 anni gli <strong>Stati Uniti</strong> sono impegnati a proporre uno schema simile con il chiaro intento di colpire lo <strong>yuan</strong> e stoppare l&#8217;ascesa della <strong>Cina</strong>. </p>



<p>I principali media statunitensi, <em>Wall Street Journal</em> in primis, raccontano ormai da settimane che è urgentissimo <strong>rivalutare </strong>quanto prima la valuta cinese. Emblematico l&#8217;ultimo articolo firmato da Greg Ip e intitolato “<em>Why the World Needs to Force China’s Yuan to Revalue</em>”, e cioè “P<em>erché il mondo deve <a href="https://it.insideover.com/economia/dal-petrodollaro-al-petroyuan-perche-la-guerra-in-iran-rilancia-la-valuta-cinese.html">costringere lo yuan cinese</a> a rivalutarsi</em>”. Ancora più diretto il sommario del pezzo: “La Cina sta inondando il mondo di <strong>esportazioni a basso costo</strong>. Un accordo per rivalutare la sua valuta potrebbe essere l&#8217;unica soluzione”. </p>



<p>L&#8217;analisi di Ip si collega <a href="https://www.hudsonbaycapital.com/documents/a-users-guide-to-restructuring-the-global-trading-system">all&#8217;analisi diffusa nel 2024</a> da <strong>Stephen Miran</strong>, presidente del Consiglio dei consulenti economici di Trump, secondo il quale sarebbe necessario per Washington stipulare un <strong>accordo internazionale</strong> di vasta portata per ridefinire il ruolo degli Usa nell&#8217;economia mondiale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623145651748_1a50168113cd65243041dda1a239e494-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-521245" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623145651748_1a50168113cd65243041dda1a239e494-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623145651748_1a50168113cd65243041dda1a239e494-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623145651748_1a50168113cd65243041dda1a239e494-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623145651748_1a50168113cd65243041dda1a239e494-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623145651748_1a50168113cd65243041dda1a239e494-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260623145651748_1a50168113cd65243041dda1a239e494.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il ritorno dell&#8217;Accordo del Plaza?</h2>



<p>Che cos&#8217;è l&#8217;Accordo del Plaza? Bisogna tornare agli anni Ottanta. All&#8217;epoca, per gli Stati Uniti, il Giappone rappresentava la stessa <strong>minaccia economica</strong> incarnata oggi dalla <a href="https://it.insideover.com/politica/la-cina-non-si-usa-perche-pechino-non-diventera-come-washington.html">Cina</a>: un Paese ricco, in ascesa e tecnologicamente all&#8217;avanguardia. Washington temeva soprattutto il crescente deficit commerciale e la forza dello yen. Il risultato? Nel 1985 Stati Uniti, Giappone, Germania Ovest, Francia e Regno Unito decisero di intervenire per indebolire il <strong>dollaro</strong>. <a href="https://it.insideover.com/economia/il-giappone-e-la-bomba-silenziosa-sotto-i-mercati-globali.html">Lo yen</a> si apprezzò rapidamente, mettendo sotto pressione l&#8217;economia giapponese e le sue esportazioni. Per reagire, Tokyo allentò la <strong>politica monetaria</strong>, alimentando però una <strong>bolla immobiliare</strong> e finanziaria che sarebbe esplosa pochi anni dopo, con almeno due decenni di stagnazione e problemi gravissimi (ed evidenti) in tutto il Paese ancora adesso. </p>



<p>Ci si potrebbe chiedere cosa spinse il governo giapponese a firmare l&#8217;Accordo del Plaza. Al netto delle forti pressioni statunitensi, e del rischio di pesanti misure protezionistiche americane contro il <em>Made in Japan</em>, il governo nipponico era interessato ad accettare uno yen più forte per spostare il proprio <strong>modello di crescita</strong> dalle <strong>esportazioni </strong>alla <strong>domanda interna</strong>. L&#8217;idea giapponese, insomma, era quella di aderire al <em>deal </em>pensando che uno yen più forte avrebbe compensato il colpo all&#8217;export stimolando consumi e investimenti interni, accontentando anche gli Usa desiderosi di ridurre il surplus commerciale con Tokyo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326102508791_8b21cf912682e2ffc23de8754a949788-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-510648" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326102508791_8b21cf912682e2ffc23de8754a949788-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326102508791_8b21cf912682e2ffc23de8754a949788-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326102508791_8b21cf912682e2ffc23de8754a949788-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326102508791_8b21cf912682e2ffc23de8754a949788-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326102508791_8b21cf912682e2ffc23de8754a949788-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326102508791_8b21cf912682e2ffc23de8754a949788.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La Cina come il Giappone, lo yen come lo yuan</h2>



<p>Peccato che lo yen si apprezzò molto più rapidamente di quanto desiderato, che le esportazioni e la crescita rallentarono e che la <strong>Bank of Japan</strong> fu costretta a varare una politica monetaria sempre più espansiva. </p>



<p>Furono tagliati i tassi ma il denaro facile alimentò credito, immobili e Borsa, creando una gigantesca bolla che sarebbe esplosa nel 1989, non appena la BoJ iniziò a stringere la politica monetaria. Fu l&#8217;inizio del disastro. Dopo l&#8217;Accordo del Plaza il Giappone non avrebbe mai più messo in discussione l&#8217;egemonia economica e tecnologica statunitense. </p>



<p>Ecco: per il <em>Wsj </em>qualcosa del genere dovrebbe essere riproposto contro lo yuan (“Una valuta talmente sbilanciata da mettere a rischio l&#8217;intera economia globale”) e la Cina. “Un accordo valutario, imposto tramite dazi doganali, potrebbe essere l&#8217;unico modo per spingere la Cina ad agire”, scrive ancora il quotidiano statunitense.</p>



<p>Pechino, fa notare Goldman Sachs, ha un surplus commerciale enorme che raggiungerà presto i <strong>1.200 miliardi di dollari</strong>, mentre lo yuan è “fortemente sottovalutato rispetto al valore che dovrebbe avere”. Oltre la Muraglia i funzionari, che hanno studiato la bolla giapponese e conoscono cosa è successo nel 1985 al Plaza Hotel di New York, hanno già fiutato la possibile <strong>trappola</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260619191005213_66a262260a9e9d9ed852599b8ca579c8-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-520948" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260619191005213_66a262260a9e9d9ed852599b8ca579c8-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260619191005213_66a262260a9e9d9ed852599b8ca579c8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260619191005213_66a262260a9e9d9ed852599b8ca579c8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260619191005213_66a262260a9e9d9ed852599b8ca579c8-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260619191005213_66a262260a9e9d9ed852599b8ca579c8-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260619191005213_66a262260a9e9d9ed852599b8ca579c8.jpg 1778w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/rivalutare-lo-yuan-gli-usa-preparano-la-trappola-finanziaria-per-incastrare-la-cina-come-fecero-con-il-giappone.html">Rivalutare lo Yuan: gli Usa preparano la trappola finanziaria per incastrare la Cina (come fecero con il Giappone)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Osaka, Fukoka, Sapporo: la strana corsa del Giappone per avere&#8230; una seconda capitale</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/osaka-fukoka-sapporo-la-strana-corsa-del-giappone-per-avere-una-seconda-capitale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2026 17:02:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026082716355673_b2d0cd9fec4945cb0c25c9ee7dc20cdd.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026082716355673_b2d0cd9fec4945cb0c25c9ee7dc20cdd.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026082716355673_b2d0cd9fec4945cb0c25c9ee7dc20cdd-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026082716355673_b2d0cd9fec4945cb0c25c9ee7dc20cdd-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026082716355673_b2d0cd9fec4945cb0c25c9ee7dc20cdd-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026082716355673_b2d0cd9fec4945cb0c25c9ee7dc20cdd-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026082716355673_b2d0cd9fec4945cb0c25c9ee7dc20cdd-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La corsa alla seconda capitale del Giappone coinvolge 13 amministrazioni locali e mette in palio sussidi e incentivi milionari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/osaka-fukoka-sapporo-la-strana-corsa-del-giappone-per-avere-una-seconda-capitale.html">Osaka, Fukoka, Sapporo: la strana corsa del Giappone per avere&#8230; una seconda capitale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026082716355673_b2d0cd9fec4945cb0c25c9ee7dc20cdd.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026082716355673_b2d0cd9fec4945cb0c25c9ee7dc20cdd.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026082716355673_b2d0cd9fec4945cb0c25c9ee7dc20cdd-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026082716355673_b2d0cd9fec4945cb0c25c9ee7dc20cdd-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026082716355673_b2d0cd9fec4945cb0c25c9ee7dc20cdd-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026082716355673_b2d0cd9fec4945cb0c25c9ee7dc20cdd-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026082716355673_b2d0cd9fec4945cb0c25c9ee7dc20cdd-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Tokyo</strong>, con i suoi 14 milioni di abitanti e un&#8217;estensione di oltre 2mila chilometri quadrati, non basta più. In <strong>Giappone </strong>è iniziata la corsa per stabilire una <strong>seconda capitale</strong> da affiancare al principale hub economico, culturale e politico del Paese. Il Parlamento nipponico ha approvato una <strong>legge </strong>per elevare una delle città presenti sul territorio nazionale al ruolo di capitale secondaria, nonché centro di riserva per le operazioni governative in caso di calamità naturali o altre emergenze.</p>



<p>La misura ha scatenato una vera e propria corsa all&#8217;oro tra <strong>13 amministrazioni locali</strong> in lizza, con campagne pubblicitarie aggressive e promesse di ipotetiche riqualificazioni urbane. In ballo ci sono tantissimi soldi, visto che la misura garantirebbe alla nuova seconda capitale la possibilità di ottenere centinaia di milioni di dollari in <strong>sussidi</strong>, <strong>agevolazioni fiscali</strong>, <strong>incentivi al turismo</strong> e <strong>piani di rilancio</strong>. Il processo di decisione si preannuncia complesso. Le autorità giapponesi dovranno scegliere individuando una città in grado di promuovere la <strong>crescita a livello nazionale</strong> e compensare il <strong>declino demografico</strong> nelle aree rurali.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260827163701574_9e28c4c0e6f299aa88874f745f3dcc72-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-527742" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260827163701574_9e28c4c0e6f299aa88874f745f3dcc72-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260827163701574_9e28c4c0e6f299aa88874f745f3dcc72-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260827163701574_9e28c4c0e6f299aa88874f745f3dcc72-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260827163701574_9e28c4c0e6f299aa88874f745f3dcc72-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260827163701574_9e28c4c0e6f299aa88874f745f3dcc72-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260827163701574_9e28c4c0e6f299aa88874f745f3dcc72.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Una nuova capitale per il Giappone</h2>



<p>Partiamo dalla legge approvata e promossa dal governo guidato da <a href="https://it.insideover.com/politica/profilo-takaichi-sanae-la-donna-che-punta-a-guidare-il-giappone.html">Takaichi Sanae</a>. Entrerà in vigore entro la fine ottobre e consentirà al primo ministro di designare una capitale di riserva sulla base delle richieste delle prefetture che soddisferanno determinati requisiti, come la popolazione e le dimensioni economiche, che verranno decisi a stretto giro. L&#8217;intera misura è frutto <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-in-giappone-takaichi-sanae-pigliatutto-vittoria-a-valanga-del-partito-liberal-democratico.html">dell&#8217;accordo di coalizione</a> tra il <strong>Partito Liberal Democratico</strong> di Takaichi e il <strong>Partito dell&#8217;Innovazione Giapponese</strong> con sede a <strong>Osaka</strong>. Quest&#8217;ultimo partito propone da anni di riorganizzare la propria città-roccaforte sul modello di Tokyo, semplificando le funzioni amministrative della capitale. </p>



<p>Non è forse un caso che Osaka, metropoli in piena espansione economica e fresca dell&#8217;Expo, sia considerata una delle favorite (a proposito: per la sua candidatura ha persino creato un <strong>gatto parlante</strong> di nome <strong>Nyaniwa Fukumaru</strong>). Secondo quanto riportato da <em>Japan Today</em>, che ha intercettato qualche malumore presente nell&#8217;opinione pubblica nipponica, c&#8217;è il rischio che la competizione possa essere poco equa e <strong>sbilanciata</strong>. &#8220;In teoria è possibile avere un metodo di selezione trasparente e non predeterminato a favore di Osaka, ma molto dipenderà da come verrà progettato il processo. Tuttavia, la legislazione è stata politicamente legata al piano metropolitano di Osaka e le dinamiche politiche sono già in gioco, rendendo di fatto difficile un processo equo&#8221;, ha spiegato Akifumi Shimada, professore presso la Facoltà di Giurisprudenza dell&#8217;Università di Kyushu a Fukuoka.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="674" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026082716361578_e500a3af441c52b123f718d82837cbd4-1024x674.jpg" alt="" class="wp-image-527740" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026082716361578_e500a3af441c52b123f718d82837cbd4-1024x674.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026082716361578_e500a3af441c52b123f718d82837cbd4-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026082716361578_e500a3af441c52b123f718d82837cbd4-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026082716361578_e500a3af441c52b123f718d82837cbd4-1536x1011.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026082716361578_e500a3af441c52b123f718d82837cbd4-600x395.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_2026082716361578_e500a3af441c52b123f718d82837cbd4.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Tokyo</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Sussidi ed economia</h2>



<p>Detto di Osaka, le altre principali pretendenti al titolo di seconda capitale del <a href="https://it.insideover.com/economia/il-giappone-lo-yen-e-il-segnale-che-il-mondo-non-puo-ignorare.html">Giappone</a> comprendono la citata <strong>Fukoka</strong>, <strong>Nagoya</strong> (prefettura di Aichi), <strong>Sapporo </strong>(Hokkaido) <strong>Hiroshima </strong>e pure la tranquilla <strong>Maebashi</strong>, capoluogo della prefettura di <strong>Gunma</strong>. Come ha sottolineato il <em>Wall Street Journal</em>, sindaci e governatori hanno tenuto conferenze stampa sfarzose per dichiarare il loro interesse. Ognuno è pronto a giocare al meglio le proprie carte. </p>



<p>Due esempi? Il governatore della prefettura di Aichi, <strong>Hideaki Omura</strong>, sta promuovendo la regione, sede del colosso automobilistico <strong>Toyota Motor</strong> come &#8220;motore della crescita economica giapponese e centro nevralgico della concentrazione industriale&#8221;. Quello di Gunma, <strong>Ichita Yamamoto</strong>, sostiene invece che la sua prefettura, situata a nord-ovest di Tokyo, sia adatta a questo ruolo essendo meno soggetta a disastri naturali e godendo di un comodo accesso alla prima capitale. </p>



<p>L&#8217;idea generale ha svariati oppositori. Molti sostengono che l&#8217;intero processo sia un <strong>giochetto politico</strong> necessario a premiare gli alleati di Takaichi. In particolare il Partito dell&#8217;Innovazione Giapponese che tiene a galla la coalizione e che, da anni, si impegna affinché Osaka, sua sede principale, diventi una capitale alternativa a Tokyo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260827163631972_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1758471-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-527741" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260827163631972_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1758471-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260827163631972_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1758471-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260827163631972_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1758471-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260827163631972_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1758471-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260827163631972_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1758471-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260827163631972_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1758471.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Osaka</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/osaka-fukoka-sapporo-la-strana-corsa-del-giappone-per-avere-una-seconda-capitale.html">Osaka, Fukoka, Sapporo: la strana corsa del Giappone per avere&#8230; una seconda capitale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“In Giappone il rapimento dei figli è legale”: la denuncia di Michele Dall’Arno</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/in-giappone-il-rapimento-dei-figli-e-legale-la-denuncia-di-michele-dallarno.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaia Bonomelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 09:58:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Dall'Arno]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[sottrazione minorile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=527318</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Giappone" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tra gli oltre 150mila minori sottratti da un genitore all'altro ogni anno, ci sono anche i figli di Michele Dall'Arno. L'intervista.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/in-giappone-il-rapimento-dei-figli-e-legale-la-denuncia-di-michele-dallarno.html">“In Giappone il rapimento dei figli è legale”: la denuncia di Michele Dall’Arno</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Giappone" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/giappone-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Giappone, la <strong>scomparsa improvvisa di un figlio tolto a un genitore dall&#8217;altro </strong>non è considerata un reato penale, né sottrazione di minore. È semplicemente una <strong>questione familiare privata </strong>su cui lo Stato preferisce non interferire. <strong>Chi sottrae per primo i figli, ne ottiene la custodia quasi automatica</strong>. Chi resta indietro, perde tutto. </p>



<p>È quello che è capitato nell’ottobre del 2025 a <strong>Michele Dall&#8217;Arno</strong>, <strong>docente universitario italiano</strong> che ha vissuto e insegnato in Giappone per oltre dieci anni. Sua moglie, giapponese, ha portato via i loro tre figli minorenni dall’oggi al domani. Stanco di combattere contro un sistema sordo, lo scorso marzo Dall&#8217;Arno si è dimesso dall&#8217;Università di Toyohashi ed è rientrato in Italia per trasformare la sua vicenda in una battaglia pubblica globale.</p>



<p>“<strong>Due settimane prima del rapimento</strong>”, racconta Dall’Arno a <em>InsideOver</em>, “<strong>ho portato mia figlia in viaggio per due giorni a Nagoya</strong>. Mentre cercavo di risolvere presunti problemi economici familiari, ad esempio cercando un appartamento in affitto più economico, <strong>mia moglie, che aveva accesso al mio conto bancario, lo svuotava </strong>e mi chiedeva per iscritto dove fossero tutti i miei risparmi, in Giappone e in Italia. Mentre io portavo i bambini allo zoo, in biblioteca e nei musei, <strong>lei rifiutava ogni contatto e mi provocava</strong> registrandomi di nascosto, sperando che dicessi o facessi qualcosa da usare contro di me. Come ogni anno, stavo organizzando un viaggio in Italia per far conoscere ai bambini la nostra cultura e i nonni, e lei <strong>ha chiesto al consolato di porre il veto al rilascio dei passaporti italiani</strong>; veto che ho scoperto solo tramite il consolato stesso e che è stato poi respinto”.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La regola del &#8220;primo arrivato”</strong></h2>



<p>Per capire come sia possibile la situazione vissuta da Dall’Arno bisogna considerare che, a differenza dei Paesi occidentali, il <strong>Giappone applica in modo ferreo l&#8217;affidamento esclusivo</strong> (<em>Tandoku Shinken</em>) basato sul <strong>principio della &#8220;continuità&#8221;</strong>: il minore deve rimanere nell&#8217;ambiente in cui si trova al momento della decisione giurisdizionale per non subire stravolgimenti. Poco importa se ci sia arrivato a seguito di una fuga unilaterale o di una sottrazione premeditata.</p>



<p>In realtà, pur sostenendo di prendere in considerazione la volontà del minore nel suo “best interest”, molto spesso la decisione dei giudici finisce per ratificare una volontà del bambino che rispecchia semplicemente quella del genitore che lo ha sottratto.</p>



<p>“Dopo aver chiesto per cinque mesi l’affido condiviso senza risposta alcuna da parte della cosiddetta “family court” (sezioni speciali dei tribunali giapponesi che gestiscono le controversie familiari, <em>ndr</em>) e in <strong>assenza di una qualsivoglia sentenza di separazione, divorzio o affidamento</strong>, mi è stato <strong>intimato per iscritto di smettere di criticare il sistema</strong><em>(Dall’Arno ha una pagina social molto seguita in cui parla della sua vicenda, ndr)</em><strong> e di finanziare retroattivamente il rapimento dei miei figli</strong> a partire dal giorno in cui era avvenuto. La cifra sarebbe stata <strong>spartita tra mia moglie e l’avvocato </strong>che aveva guidato la sottrazione per trarne profitto. Solamente a posteriori ho capito che quanto accaduto nelle settimane precedenti al rapimento era la <strong>procedura standard con cui diversi legali giapponesi guidano genitori fragili a sottrarre i figli a scopo di estorsione</strong>”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il business delle sottrazioni&nbsp;</strong></h2>



<p>Attorno all&#8217;affidamento esclusivo ruoterebbe un <strong>business enorme per gli avvocati divorzisti</strong>, la cui parcella è spesso proporzionale alle spese matrimoniali e agli assegni di mantenimento ottenuti.  Basti pensare che i casi legati a contese sull&#8217;affidamento e alla gestione dei figli presso le Corti di Famiglia sono passati da 300mila nel 2012 ad oltre <a href="https://www.aph.gov.au/About_Parliament/Parliamentary_departments/Parliamentary_Library/Research/FlagPost/2024/June/RevisionSoleCustodyLawJapan#:~:text=Social%20change%20in%20family%20relationships%20in%20Japan,,or%20child%20support%20from%20their%20non-custodial%20parent.">1,1 milioni nel 2022.</a></p>



<p>Come denunciato anche dal politico giapponese <strong>Yasuyuki Watanabe</strong>, gli avvocati divorzisti sono stati tra i principali oppositori all&#8217;adesione del Giappone alla Convenzione dell’Aja che, ratificata solo nel 2014, viene comunque regolarmente elusa dalle corti locali in virtù del principio di &#8220;continuità&#8221; del minore, e non ha alcun valore giuridico per le sottrazioni che avvengono internamente al territorio nazionale. Inoltre, la maggior parte dei legali incoraggerebbe le fughe suggerendo di lanciare false accuse di violenza domestica per tagliare fuori l&#8217;altro genitore.&nbsp;</p>



<p>“<a href="https://www.japantimes.co.jp/news/2013/01/04/national/child-custody-injustices-hard-to-fix/#:~:text=%E2%80%9CWe%20firmly%20believe,%20Japanese%20and%20non-Japanese%20alike,,and%20improvement%20in%20the%20quality%20of%20life.%E2%80%9D">Watanabe</a>, anch&#8217;egli privato dei figli dal 2010, ha definito in un&#8217;interpellanza parlamentare <strong>la gestione delle sottrazioni come l&#8217;attività più lucrativa e con il minimo sforzo per un avvocato</strong>”, evidenzia Dall’Arno. “Il contributo mensile richiesto al genitore estromesso viene diviso tra il coniuge e il legale che ha guidato l&#8217;operazione: si tratta di un <strong>vero e proprio sequestro con estorsione</strong>”.</p>



<p>Senza tener in considerazione che la sistematica perdita di contatto con un genitore viola apertamente<a href="https://www.mofa.go.jp/mofaj/gaiko/jido/zenbun.html"> l&#8217;Articolo 9 della Convenzione ONU sui diritti dell&#8217;infanzia</a> (ratificata dal Giappone nel 1994). Nel 2018 è stata anche presentata una <a href="https://www.jurist.org/news/2013/05/japan-lawmakers-approve-international-child-abduction-treaty/">denuncia formale</a> al Consiglio per i diritti umani dell&#8217;ONU. Tuttavia, i richiami internazionali e le risoluzioni del Parlamento Europeo si scontrano regolarmente con la giurisprudenza interna.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Figli concessi alle madri otto volte su dieci</strong></h2>



<p>“Statisticamente <strong>le vittime sono soprattutto padri</strong>”, rileva Dall’Arno, “anche a causa della rigida società giapponese che prevede per la <strong>donna il ruolo di madre</strong>, mentre l’<strong>uomo </strong>è spesso vincolato a <strong>lavorare 16-18 ore al giorno</strong> e non ha quindi pressoché rapporti coi figli”. <strong>Esistono persino manuali e blog specializzati </strong>che guidano le madri passo dopo passo, rassicurandole con slogan come: <em>“Se porti via tuo figlio, non stai infrangendo alcuna legge. E la madre ottiene sempre la custodia”</em>. Secondo <a href="https://www.japantimes.co.jp/news/2026/03/24/japan/society/explainer-joint-custody/">i dati del Ministero della Salute del 2020</a>, l&#8217;affidamento veniva concesso alle madri nell&#8217;85% dei casi.</p>



<p>“<strong>Ma tra le vittime non mancano le donne”, prosegue Dall’Arno. “Come Rumiko Kosaka</strong>, arrestata due volte, a febbraio 2025 e marzo 2026, per aver cercato di vedere la propria bambina. Ho conosciuto decine di genitori nella mia situazione e ho formato un gruppo di genitori italiani vittime dell’impunità della sottrazione minorile in Giappone”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ogni anno oltre 150mila minori separati da un genitore</strong></h2>



<p>Il fenomeno non si limita a pochi casi. L’ONG <em>Kizuna Child-Parent Reunion </em>stima che <strong>tra i 150.000 e i 200.000 minori vengano separati ogni anno da un genitore</strong>, e che un bambino su 4,5 subisca il divorzio dei genitori prima dell’età adulta. <strong>Negli ultimi 20 anni</strong> si calcola che <strong>circa 3 milioni di bambini</strong> (il 15% della popolazione giovanile sotto i 20 anni) abbiano <strong>perso del tutto i contatti con il padre o con la madre.</strong></p>



<p>Che si tratti di una prassi sistemica lo dimostra persino la storia politica del Paese: quando <strong>l&#8217;ex Primo ministro Junichiro Koizumi </strong>divorziò dalla moglie, ottenne la custodia esclusiva dei due figli maggiori, mentre la moglie ottenne quella del terzo figlio non ancora nato; ai fratelli e al genitore estromesso non è mai stato concesso incontrarsi. In tempi più recenti, le cronache hanno registrato diversi altri casi. <strong>Tra i più noti </strong>quello della campionessa giapponese di tennis-tavolo <strong>Ai Fukuhara, </strong>accusata dall&#8217;ex marito taiwanese di aver trattenuto il figlio interrompendo ogni contatto con l’uomo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’incubo dei padri stranieri e la trappola del <em>Koseki</em></strong></h2>



<p><strong>Per i padri stranieri, tuttavia, la strada è sbarrata a priori: </strong>i tribunali ritengono quasi sempre che crescere con un genitore non giapponese vada contro l&#8217;interesse del minore, che deve essere educato secondo gli standard locali. Celebre il caso del francese <strong>Vincent Fichot</strong> che ha condotto uno sciopero della fame durante le Olimpiadi di Tokyo del 2021 per denunciare la sottrazione dei figli da parte dell&#8217;ex moglie giapponese. In quel caso <strong>la Francia aveva addirittura emesso un mandato di arresto internazionale</strong> contro la donna, che il Giappone si è rifiutato di eseguire. </p>



<p><strong>L&#8217;estromissione del genitore è quindi totale</strong>: niente cartelle cliniche, nessun aggiornamento scolastico e visite supervisionate e ridotte a pochissime ore l&#8217;anno. Qualsiasi tentativo di contatto autonomo rischia di sfociare in denunce per stalking o violazione di domicilio. Nel caso di Dall’Arno, neppure il console italiano ha potuto verificare lo stato di salute dei bambini: “Né mia moglie né il suo legale hanno dovuto giustificare il veto alla visita consolare, garantita dal diritto internazionale per i cittadini italiani. <strong>La collusione delle autorità locali con questo sistema è totale</strong>”.</p>



<p>A complicare il quadro per gli stranieri si aggiunge il <a href="http://www.accessj.com">Koseki</a> (il registro di famiglia nipponico): un cittadino non giapponese non può figurare come capofamiglia e, in caso di divorzio, il suo nome viene semplicemente cancellato dal registro, privandolo di ogni autorità legale sui figli.</p>



<p>Persino <strong>in caso di decesso del genitore giapponese</strong>, la custodia del minore viene spesso <strong>assegnata ai nonni giapponesi</strong> anziché al genitore biologico straniero superstite. Come nel caso di <strong>Michele Becattini, che non ha potuto rivedere il figlio neppure dopo la morte della moglie</strong> e nonostante una sentenza a suo favore. Inoltre, come rileva un&#8217;inchiesta della CNN, per gli stranieri la sfida principale è rappresentata dalle barriere linguistiche e dalla frequente mancanza di un&#8217;adeguata rappresentanza legale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La giustizia punisce chi cerca i figli</strong></h2>



<p><strong>Chi tenta di riavvicinarsi ai figli rischia il carcere.</strong> &#8220;Nell&#8217;ottobre 2025 <a href="https://www.abc.net.au/news/2023-07-21/japan-sole-custody-laws-under-review/102603522">Randy Kavanagh</a>, padre australiano di due bambine sottratte dalla moglie, giapponese, è stato arrestato e detenuto venti giorni senza alcuna accusa per aver chiesto come mai gli fosse impedito partecipare ad un evento sportivo nella scuola della figlia”, aggiunge Dall’Arno.&nbsp;</p>



<p>“Per questo motivo non ho provato ad avvicinarmi ai miei figli. Il Giappone non è uno Stato di diritto: <strong>la detenzione senza accuse dura fino a venti giorni</strong>, con interrogatori continui e senza assistenza legale. È una misura usata abitualmente contro i genitori che cercano i figli. Questa guerra non si vince combattendo alle regole imposte dal nemico sul territorio controllato dal nemico: <strong>l’unica arma a cui il Giappone ha dimostrato di essere sensibile è la vergogna</strong>, che si genera sollevando lo sdegno dell’opinione internazionale”.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>&#8220;Il chiodo che sporge va ribattuto&#8221;</strong></h2>



<p>In Giappone Dall’Arno non ha trovato alcun sostegno per la sua battaglia: “Perfino <strong>i colleghi alzavano le spalle dicendo che ci sono cose più importanti dei figli</strong>”. Un atteggiamento che secondo il docente riflette una cultura in cui il dissenso non è contemplato, riassunta dal celebre proverbio<strong><em>&#8216; </em>Il chiodo che sporge va ribattuto’.</strong></p>



<p>“I media evitano i temi sociali e il Paese non ha una tradizione di lotta per i diritti umani o la democrazia”, sostiene. “Il pensiero critico è soppresso e ogni critica è vista solo come un fastidio alla struttura sociale. Nelle mie classi, i giovani giapponesi faticavano a esprimere opinioni o fare domande. <strong>Il mio terrore più grande</strong> è che i miei figli, crescendo lì senza gli insegnamenti sul pensiero critico e l’empatia che trasmettevo loro, <strong>non riescano da adulti a giudicare il dramma che hanno vissuto”</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;opera di lavaggio del cervello</strong></h2>



<p>La paura di Dall’Arno non è astratta, considerando che a rimetterci sono soprattutto i figli. Il Giappone registra un tasso di povertà infantile del 56% nelle famiglie monogenitoriali con genitore lavoratore (tra i dati più alti dell&#8217;OCSE). Le madri single rimaste sole spesso <a href="https://unitesi.unive.it/handle/20.500.14247/17006#:~:text=Obiettivo%20di%20questa%20ricerca%20%C3%A8%20uno%20studio,visita%20da%20parte%20del%20genitore%20non%20affidatario.">sprofondano nella precarietà </a>finanziaria, prive di reali sostegni statali e con ex coniugi che, tagliati fuori dalla vita dei figli, finiscono per rifiutarsi di versare gli alimenti. </p>



<p>Ma è sul piano psicologico che si verificano i danni peggiori: <a href="https://it.scribd.com/document/516445938/000495491">sette bambini su dieci</a> subiscono traumi a causa dell&#8217;allontanamento forzato. Non di rado <strong>il genitore che rapisce il figlio crea delle forti pressioni psicologiche </strong>per mettere il bambino contro all’altra figura genitoriale.</p>



<p>“<strong>Nell’unico contatto telefonico che ho avuto con mia figlia</strong>, avvenuto due settimane dopo il suo rapimento, lei, evidentemente catechizzata in questo senso, <strong>mi ha detto che i genitori sono mutuamente esclusivi:</strong> se lei fosse stata con me, non sarebbe potuta stare con la madre”, racconta Dall’Arno e aggiunge: &#8220;<strong>C’è uno sforzo evidente</strong>, sia da parte di mia moglie, che della sua famiglia, che delle autorità in generale, <strong>di cancellare nei bambini ogni memoria del genitore vittima </strong>dell’impunità della sottrazione minorile”.</p>



<p>Se da un lato il Paese non vuole vedere il problema, dall’altro molti giapponesi si stanno esponendo per fronteggiarlo. La parlamentare Yukiko Kada in un <a href="https://www.youtube.com/watch?v=dl5csAmhbcE">video </a>dello scorso anno sosteneva che “<strong>la responsabilità genitoriale condivisa contribuisce alla stabilità psicologica, economica e sociale del bambino</strong>, e di conseguenza alla sua felicità” e di come “il Giappone si trovi quasi agli ultimi posti al mondo per quanto riguarda il livello di felicità dei bambini”.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La nuova riforma: vero cambiamento o facciata?</strong></h2>



<p><strong>Il primo aprile 2026,</strong> sotto la pressione internazionale, è <strong>entrata in vigore una riforma del codice civile che ha introdotto il <em>Kyodo Shinken</em></strong> (affidamento condiviso), consentendo ai tribunali di optare per la custodia congiunta anziché solo per quella esclusiva. Dall’Arno resta tuttavia scettico: “È propaganda per placare lo sdegno internazionale e <strong>lascia la sottrazione minorile impunita.</strong> Come evidenziato anche dal politico <a href="https://www.scmp.com/week-asia/lifestyle-culture/article/3352549/divorced-reality-japans-joint-custody-reform-divides-parents">Watanabe</a> e dall&#8217;avvocato Ueno, <strong>è impensabile colmare un vuoto penale con un aggiornamento del codice civile</strong>: bisogna penalizzare la sottrazione minorile e serve una poderosa opera che porti vergogna sui responsabili. Il regime nipponico tenta di annacquare la questione presentando il problema come uno scontro tra l’affido esclusivo e quello condiviso (questioni importanti, ma di natura civile) convenientemente evitando di parlare dell’elefante nella stanza, ovvero l’impunità della sottrazione minorile (questione penale)”. </p>



<p>In questo momento per l’uomo “la situazione è selvaggia: <strong>come in un duello del Far West</strong>, in cui il primo pistolero che spara vince mentre l’altro muore, <strong>oggi il primo genitore che rapisce i figli “vince” mentre i figli restano di fatto orfani dell’altro genitore. </strong>Parlare di affido, che sia esclusivo o condiviso, non ha senso fino a quando ai genitori sarà comunque concesso di rapire i figli”.</p>



<p>Secondo alcuni esperti intervistati in un’<a href="https://edition.cnn.com/2026/07/11/asia/japan-law-parental-child-abduction-intl-hnk-dst">inchiesta della CNN</a>, questa riforma riconoscerebbe l&#8217;affidamento condiviso legale (lo Shinken), ma <strong>non garantirebbe l&#8217;affidamento fisico condiviso (Kango) e non amplierebbe automaticamente i diritti di visita</strong>. Inoltre la norma si applica ai nuovi procedimenti, lasciando senza tutele centinaia di migliaia di genitori i cui figli sono stati sottratti negli anni precedenti. Il rischio quindi è che il minore continui a risiedere esclusivamente con chi lo ha sottratto, lasciando al genitore escluso solo il diritto di firmare documenti a distanza.</p>



<p><strong>Un’altra fetta di critici</strong> si preoccupa per chi fugge da <strong>situazioni di violenza</strong>: gli accordi di affidamento congiunto potrebbero consentire a un ex maltrattante di continuare ad abusare del proprio ex partner o del figlio, sebbene i tribunali per la famiglia non siano autorizzati a concedere l’affidamento quando gli abusi sono citati come causa di divorzio.</p>



<p>Infine, tra <strong>chi è a favore della riforma</strong> è diffusa la speranza che <strong>faciliti il coinvolgimento dei figli nella vita genitoriale</strong> dopo il divorzio. Gli interrogativi rimangono ancora aperti e al momento, nessuno sa con certezza come i tribunali giapponesi gestiranno ogni situazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La campagna di sensibilizzazione dall&#8217;Italia</strong></h2>



<p>Dall&#8217;Italia, Michele Dall&#8217;Arno muove critiche anche alla gestione diplomatica nazionale: “<strong>Il governo italiano</strong> ha dimostrato inequivocabilmente di <strong>dare peso all’interesse politico ed economico più che al destino di qualche decina di bambini</strong> italiani rapiti e trafficati dal Giappone. Ad ogni incontro, la prima ministra italiana bacia ed abbraccia quella giapponese, responsabile dell’impunità della sottrazione minorile nel suo Paese. Il ministero degli Esteri, nei decenni, non ha preso posizione pubblica alcuna sul problema e non ha attivato alcuna campagna di informazione e prevenzione che, informandomi, avrebbe potuto salvare i miei figli. <strong>Quanti sono gli italiani informati del pericolo dal ministero competente? A quanto mi risulta, zero.</strong> Quanti invece quelli informati dalla campagna del sottoscritto? Milioni, verosimilmente con decine di futuri bambini italiani che potranno scampare da questo abominio. Pensavo che avrei avuto più tempo per preparare i miei figli alla vita, ma ciò che ho insegnato loro dovrà bastare. <strong>A loro dico di pensare con la propria testa</strong>, di non credere a nulla se non lo hanno prima verificato e di restare uniti. <strong>Papà si aprirà un cammino fino a voi, in un modo o nell’altro</strong>”, conclude. </p>



<p>Un canale è quello di YouTube, <em><a href="https://www.youtube.com/@UnfatheredByJapan">UnfatheredByJapan</a></em>, da cui Dall’Arno continua ogni sera a leggere i libri preferiti dei suoi tre figli prima della buonanotte. “Leggo ai miei bambini e impartisco loro insegnamenti sul pensiero critico e l’empatia perché so che, altrimenti, quegli stessi insegnamenti non li riceveranno crescendo nel contesto giapponese. <strong>La pressione mediatica è senza dubbio l’arma principale per sconfiggere l’impunità della sottrazione minorile in Giappone e il traffico istituzionalizzato</strong> di 150mila bambini che ogni anno questa induce. La società giapponese, che viola senza remore i diritti fondamentali dei bambini, teme la vergogna più di ogni altra cosa. E allora facciamola vergognare”.&nbsp;</p>



<p><strong>Fonti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Kizuna Child-Parent Reunion, <em>Counting the Children</em>, <a href="https://www.kizuna-cpr.org/counting-the-children">https://www.kizuna-cpr.org/counting-the-children</a></li>



<li>Los Angeles Times, <em>Japan’s Custody System Leaves Left-Behind Parents Hopeless</em>, 2 ottobre 2001 – <a href="https://www.latimes.com/archives/la-xpm-2001-oct-02-mn-52341-story.html">https://www.latimes.com/archives/la-xpm-2001-oct-02-mn-52341-story.html</a></li>



<li>Parlamento Europeo, <em>Il PE lancia l&#8217;allarme sulla sottrazione di bambini giapponesi ai genitori UE</em>, 6 luglio 2020 – <a href="https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20200706IPR82720/il-pe-lancia-l-allarme-sulla-sottrazione-di-bambini-giapponesi-ai-genitori-ue">https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20200706IPR82720/il-pe-lancia-l-allarme-sulla-sottrazione-di-bambini-giapponesi-ai-genitori-ue</a></li>



<li>Università Ca&#8217; Foscari Venezia, <em>Archivio Unitesi</em>, <a href="https://unitesi.unive.it/handle/20.500.14247/17006">https://unitesi.unive.it/handle/20.500.14247/17006</a></li>



<li>Università Ca&#8217; Foscari Venezia, <em>Archivio Unitesi</em>, <a href="https://unitesi.unive.it/handle/20.500.14247/8160">https://unitesi.unive.it/handle/20.500.14247/8160</a></li>



<li>CNN, <em>This country wants parents to stop abducting their own children</em>, 12 luglio 2026 – https://edition.cnn.com/2026/07/11/asia/japan-law-parental-child-abduction-intl-hnk-dst</li>



<li>BBC News, <em>Tokyo 2020: A parent&#8217;s plea in the shadow of the Olympics</em> <a href="https://www.bbc.com/news/av/world-asia-58057432">https://www.bbc.com/news/av/world-asia-58057432</a></li>



<li>BBC News, <em>Divorced couples in Japan can now share custody of their children</em> <a href="https://www.bbc.com/news/articles/c77m16n6dm0o">https://www.bbc.com/news/articles/c77m16n6dm0o</a></li>



<li>Japan Today, <em>Bill to allow joint custody after divorce goes into effect</em>, <a href="https://japantoday.com/category/national/bill-to-allow-joint-custody-after-divorce-goes-into-effect">https://japantoday.com/category/national/bill-to-allow-joint-custody-after-divorce-goes-into-effect</a></li>



<li>ABC News, <em>Abducted in Japan: Hundreds of American children not returned</em>, <a href="https://abcnews.com/International/abducted-japan-hundreds-american-children-returned/story?id=12898351">https://abcnews.com/International/abducted-japan-hundreds-american-children-returned/story?id=12898351</a></li>



<li>South China Morning Post, <em>Divorced from reality? Japan’s joint custody reform divides parents</em>, <a href="https://www.scmp.com/week-asia/lifestyle-culture/article/3352549/divorced-reality-japans-joint-custody-reform-divides-parents">https://www.scmp.com/week-asia/lifestyle-culture/article/3352549/divorced-reality-japans-joint-custody-reform-divides-parents</a></li>



<li>U.S. Department of State, <em>2020 Annual Report on International Parental Child Abduction (IPCA)</em> – <a href="https://www.google.com/search?q=https://travel.state.gov/content/travel/en/International-Parental-Child-Abduction/for-providers/report-information.html">https://travel.state.gov/content/travel/en/International-Parental-Child-Abduction/for-providers/report-information.html</a></li>



<li>Ministry of Foreign Affairs of Japan (MOFA), <em>Implementation of the Hague Convention in Japan</em>, <a href="https://www.mofa.go.jp/fp/hr_ha/page22e_000249.html">https://www.mofa.go.jp/fp/hr_ha/page22e_000249.html</a></li>



<li>CRC Japan, <em>Child Rights Council Statistics</em>, <a href="http://www.crcjapan.com/statistics.html">http://www.crcjapan.com/statistics.html</a></li>



<li>Watanabe, Y. <em>Statements and Documentation on Child Abduction and the Custody System in Japan</em>, Scribd Document Archive, Doc ID: 516445938. Available at: <a href="https://it.scribd.com/document/516445938/000495491">https://it.scribd.com/document/516445938/000495491</a></li>



<li>UnfatheredByJapan (YouTube), <em>Leggo ai miei figli &#8211; Canale di sensibilizzazione di Michele Dall&#8217;Arno</em>, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=dl5csAmhbcE">https://www.youtube.com/watch?v=dl5csAmhbcE</a></li>



<li>Kizuna CPR, “Watanabe, Yasuyuki 4-19-2013 Judicial Affairs Committee in Diet”, Youtube, Video, 15:20, https://www.youtube.com/watch?v=pjl5wELnSPc.&nbsp;</li>



<li>Marco Panzetti, Chiara Galvani, Federica Galvani, Lontani dai figli: storie di padri separati in Giappone, “Internazionale”, 2021, <a href="https://www.internazionale.it/video/"><em>https://www.internazionale.it/video/</em></a>2021/03/03/figli-separati-giappone.</li>
</ul>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/in-giappone-il-rapimento-dei-figli-e-legale-la-denuncia-di-michele-dallarno.html">“In Giappone il rapimento dei figli è legale”: la denuncia di Michele Dall’Arno</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Giappone e la bomba silenziosa sotto i mercati globali</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-giappone-e-la-bomba-silenziosa-sotto-i-mercati-globali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Besana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 04:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Yen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-1024x751.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-768x563.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-1536x1126.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-600x440.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'intervento Usa sullo yen può essere letto come un tentativo di guadagnare tempo durante una transizione estremamente complessa.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-giappone-e-la-bomba-silenziosa-sotto-i-mercati-globali.html">Il Giappone e la bomba silenziosa sotto i mercati globali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-1024x751.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-768x563.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-1536x1126.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260629145139441_9d2a52470e4b20a5ecb12e55831ade3f-600x440.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per capire perché oggi molti investitori guardano al Giappone con crescente preoccupazione bisogna partire da una delle dinamiche più importanti e meno comprese della finanza globale: il <em>carry trade </em>sullo yen. Per oltre vent&#8217;anni, infatti, il Giappone ha rappresentato un&#8217;anomalia nel panorama economico mondiale perché mentre Stati Uniti ed Europa attraversavano cicli di crescita, inflazione e rialzi dei tassi, <strong>Tokyo conviveva con deflazione cronica, crescita debole e tassi d&#8217;interesse vicini allo zero. </strong>Questa situazione ha reso lo yen una fonte quasi inesauribile di capitale a bassissimo costo per investitori di tutto il mondo.</p>



<p>Il meccanismo era apparentemente semplice. <strong>Fondi, banche e investitori prendevano in prestito yen pagando interessi minimi e utilizzavano quel denaro per acquistare attività finanziarie più redditizie altrove:</strong> Treasury americani, obbligazioni corporate, azioni statunitensi, mercati emergenti, <em>private equity </em>e immobili. La differenza tra il rendimento ottenuto sugli investimenti e il costo del finanziamento rappresentava il profitto del carry trade. Per anni questa strategia ha funzionato così bene da diventare uno degli ingranaggi fondamentali della liquidità mondiale, oltre ad essere stata anche una delle principali fonti di leva finanziaria globale; una parte significativa della domanda di asset finanziari nel mondo è stata, non a caso, alimentata proprio da denaro preso in prestito in Giappone. Per questa ragione esisteva <a href="https://x.com/KobeissiLetter/status/2084805628816409056">una relazione molto stretta tra il cambio USD/JPY e il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato americani e quelli giapponesi</a>. Più i Treasury americani offrivano rendimenti superiori rispetto ai bond giapponesi, maggiore era l&#8217;incentivo per gli investitori a vendere yen, acquistare dollari e investire negli Stati Uniti. Il risultato era un dollaro più forte e uno yen più debole. Il grafico seguente mostra questa relazione:</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="569" height="298" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/GIAPPONE-1.jpg" alt="" class="wp-image-525561" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/GIAPPONE-1.jpg 569w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/GIAPPONE-1-300x157.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 569px) 100vw, 569px" /></figure>



<p>La linea blu rappresenta il differenziale tra il rendimento del Treasury americano a dieci anni e quello del titolo di Stato giapponese a dieci anni. La linea verde rappresenta invece il cambio USD/JPY. Quando aumenta il vantaggio dei rendimenti americani rispetto a quelli giapponesi, il dollaro si rafforza contro lo yen e quando il differenziale si riduce, il cambio tende a seguirlo. A partire da aprile 2025, indicato con la linea tratteggiata e associato al cosiddetto &#8220;<a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/stati-uniti-liberation-day-quale-liberazione-234842">Liberation Day</a>&#8221; (cioè il giorno dell’avvio della politica tariffaria della seconda amministrazione Trump), e all&#8217;inizio di una nuova fase di tensioni commerciali globali, la correlazione si rompe. Da quel momento il differenziale di rendimento continua a scendere in modo significativo, passando da circa il 3,5% a livelli inferiori al 2%, ma il cambio USD/JPY non segue più la stessa traiettoria. Anzi, il dollaro rimane sorprendentemente forte e lo yen non si apprezza nella misura che i modelli tradizionali avrebbero suggerito, sintomo che il mercato sembrerebbe aver iniziato a interrogarsi sulla sostenibilità dell&#8217;intero sistema che ha sorretto il carry trade per decenni.</p>



<p><a href="https://www.cnbc.com/2026/07/14/japan-bond-jgb-yields-.html">La Bank of Japan ha infatti avviato negli ultimi anni un lento processo di normalizzazione della politica monetaria dopo un periodo straordinariamente lungo di tassi ultra-bassi</a>. Per decenni, gli investitori globali hanno praticamente ignorato i titoli di Stato giapponesi poiché i rendimenti erano schiacciati vicino allo zero dalla politica ultra-espansiva della Bank of Japan, che attraverso quantitative easing e controllo della curva dei rendimenti (Yield Curve Control) aveva trasformato il mercato dei JGB (Japanese Government Bonds) in uno dei meno remunerativi del mondo. Dopo aver abbandonato il controllo della curva dei rendimenti nel 2024 e dopo una serie di rialzi dei tassi, il mercato obbligazionario giapponese ha ricominciato a muoversi liberamente. I rendimenti dei JGB sono saliti a livelli che non si vedevano dagli anni Novanta e il decennale giapponese è arrivato vicino al 3%, mentre le scadenze più lunghe hanno raggiunto massimi pluridecennali. Per la prima volta dopo una generazione, gli investitori giapponesi hanno potuto ottenere rendimenti interessanti senza esportare necessariamente il loro capitale all&#8217;estero. Ma <a href="https://www.reuters.com/world/asia-pacific/japan-slips-third-largest-creditor-behind-china-despite-record-net-external-2026-05-25/">il Giappone rimane uno dei più grandi creditori del pianeta</a>: se una quota anche limitata dei flussi che tradizionalmente finivano nei Treasury americani o in altri asset globali dovesse essere reindirizzata verso il mercato domestico, gli effetti potrebbero essere significativi per tutto il sistema finanziario internazionale.</p>



<p>La risalita dei rendimenti è stata però alimentata non solo dalla normalizzazione monetaria, ma anche dalle crescenti preoccupazioni degli investitori per i piani di spesa del governo e per la sostenibilità fiscale di un paese che già possiede il più elevato rapporto debito/PIL del mondo sviluppato. Negli ultimi giorni il governo della premier Takaichi ha inoltre approvato un <a href="https://finance.yahoo.com/economy/policy/articles/japans-ruling-party-backs-takaichis-023820246.html?guccounter=1&amp;guce_referrer=aHR0cHM6Ly93d3cuYmluZy5jb20v&amp;guce_referrer_sig=AQAAAG3Hs5muDWbthha4NDDeVAa3mNJqXPqLDUGPL-rbeC_HhG-hQdyo3x67bBsx8-u7ab5MeZLLeX6j-9gQetm4EJFdjM9ngDCjSbCXZsqfHgNndewuById6-k0QUL-vSDAl7K-_624AUnoJ82SfEfRkp4vjLQa8AhSu3epLqmA8Ifj">controverso piano per ridurre l&#8217;imposta sui prodotti alimentari dall&#8217;8% all&#8217;1% per due anni,</a> una misura che potrebbe creare un buco di bilancio vicino ai 5.000 miliardi di yen (circa 32 miliardi di dollari). Il risultato è però che il Giappone si trova in una situazione estremamente delicata. Da un lato la Bank of Japan deve continuare a normalizzare la politica monetaria <a href="https://tradingeconomics.com/japan/inflation-cpi">per rispondere al ritorno dell&#8217;inflazione e alle pressioni sui prezzi</a>. Dall&#8217;altro, ogni aumento dei rendimenti incrementa il costo di finanziamento di uno Stato fortemente indebitato e rischia di generare tensioni sul mercato obbligazionario domestico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;intervento Usa per salvare&#8230; lo yen o il dollaro?</h2>



<p>Se la rottura della correlazione tra differenziale dei tassi e cambio USD/JPY rappresenta il primo segnale di un cambiamento strutturale, <a href="https://www.ilpost.it/2026/08/03/stati-uniti-giappone-yen/">lo storico intervento congiunto di Stati Uniti e Giappone per sostenere lo yen mostra quanto le autorità siano consapevoli dei rischi che stanno emergendo</a>. A inizio agosto Washington e Tokyo sono intervenute direttamente sul mercato valutario per arrestare il crollo dello yen, sceso ai livelli più bassi degli ultimi quarant&#8217;anni contro il dollaro. Si tratta del primo intervento coordinato dal 2011, un evento straordinario che sottolinea quanto la debolezza della valuta giapponese sia ormai considerata un problema sistemico e non più soltanto una questione domestica. Un ulteriore indebolimento dello yen rischierebbe infatti di spingere Tokyo a difendere la valuta attraverso la vendita di una parte delle sue enormi riserve in Treasury americani. Per gli Stati Uniti questo scenario sarebbe potenzialmente destabilizzante, poiché il Giappone è uno dei principali detentori esteri di debito pubblico americano e una massiccia liquidazione di Treasury potrebbe alimentare un ulteriore rialzo dei rendimenti statunitensi proprio in una fase già delicata per la sostenibilità fiscale americana. </p>



<p>In questo senso, <a href="https://www.gospaconsulting.it/panorama-go-spa/tokyo-5-agosto-2024-the-big-crash-due-anni-dopo-che-lezione-trarne/">l&#8217;intervento sullo yen può essere letto come un tentativo di guadagnare tempo durante una transizione estremamente complessa</a>. A differenza delle tradizionali operazioni sul mercato valutario, però, Washington non ha venduto dollari per acquistare yen. Secondo quanto riportato dal <em>Financial Times </em>e da Reuters, la Federal Reserve Bank di New York, operando per conto del Tesoro americano, avrebbe invece <a href="https://www.wealthprofessional.ca/investments/global-investing/us-sells-euros-to-buy-yen-in-rare-joint-move-with-japan/393187">venduto euro e acquistato yen, in un&#8217;operazione definita da diversi analisti come &#8220;altamente insolita&#8221;</a> e forse addirittura senza precedenti. Washington non vuole quindi semplicemente aiutare il Giappone a difendere lo yen: vuole soprattutto evitare che il Giappone debba vendere Treasury americani per farlo.</p>



<p>Per questo il <a href="https://it.insideover.com/economia/usa-scott-bessent-al-tesoro-usa-da-soros-a-trump-parabola-di-un-finanziere-dassalto.html#google_vignette">Segretario al Tesoro Scott Bessent</a> sta spingendo <a href="https://www.msn.com/en-us/money/markets/us-treasurys-bessent-reasonable-for-fed-to-consider-upsizing-fima/ar-AA29nlFt?ocid=BingNewsSerp">la Federal Reserve ad ampliare il FIMA Repo Facility</a>, uno strumento che permette alle banche centrali estere di ottenere dollari mettendo in garanzia i Treasury detenuti presso la Fed di New York, senza doverli liquidare sul mercato. Sostanzialmente, invece di vendere centinaia di miliardi di dollari di titoli di Stato americani per raccogliere liquidità e comprare yen, il Giappone potrebbe temporaneamente &#8220;impegnare&#8221; quei titoli presso la Fed e ottenere direttamente i dollari necessari per intervenire sul mercato valutario. Se quindi il Giappone dovesse smettere gradualmente di essere il grande fornitore di liquidità che è stato finora, gli effetti non si fermerebbero a Tokyo, ma si farebbero sentire in tutto il sistema finanziario globale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-giappone-e-la-bomba-silenziosa-sotto-i-mercati-globali.html">Il Giappone e la bomba silenziosa sotto i mercati globali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Giappone ha lanciato il suo primo missile Tomahawk da un cacciatorpediniere</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-giappone-ha-lanciato-il-suo-primo-missile-tomahawk-da-un-cacciatorpediniere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 05:11:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Cacciatorpediniere]]></category>
		<category><![CDATA[Tomahawk]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Tomahawk-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Giappone ha effettuato il suo primo storico lancio di un missile da crociera Tomahawk da bordo di un cacciatorpediniere.</p>
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<p>Il <strong>Ministero della Difesa giapponese</strong> ha <a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2026/07/japan-conducts-first-tomahawk-live-fire-aboard-js-chokai/">reso noto</a> il 30 luglio che la marina nipponica ha condotto il suo primo test a fuoco reale di un missile da crociera <strong>Tomahawk</strong> lanciato dal cacciatorpediniere lanciamissili di classe Kongo “Chokai” (DDG-176), dotato di sistema AEGIS. Il test è stato effettuato nell&#8217;Oceano Pacifico il 29 luglio mentre il “Chokai” era in missione negli Stati Uniti nell&#8217;ambito del programma giapponese di acquisizione dei missili Tomahawk, con il supporto della marina statunitense. Non sono stati resi noti i dettagli del lancio, ma le autorità giapponesi fanno sapere che ha avuto successo, certificando la prontezza dell&#8217;equipaggio e dei sistemi di bordo della nave a operare i missili da crociera. Il Ministero della Difesa giapponese aveva <strong>annunciato a marzo</strong> che il “Chokai” aveva acquisito la capacità di lancio dei Tomahawk, e i funzionari hanno riferito che il lancio è stato effettuato solo ora in quanto il periodo trascorso è servito per verificare le nuove apparecchiature installate e addestrare l&#8217;equipaggio alle procedure di lancio.</p>



<p>Il Ministero non ha voluto riferire quando i missili Tomahawk entreranno in servizio operativo nella marina nipponica, affermando che tali informazioni potrebbero rivelare il livello di prontezza difensiva del Giappone. Si sono solo limitati a riferire che il “Chokai” dovrebbe rientrare a Sasebo, suo porto di base, a settembre. I funzionari della Difesa di Tokyo hanno precisato che <strong>la U.S. Navy ha fornito il poligono di tiro</strong>, monitorato il tratto di mare e lo spazio aereo dove è avvenuto il test e ne ha supportato la pianificazione, ma hanno tenuto a sottolineare che <strong>il lancio è stato effettuato dall&#8217;equipaggio giapponese</strong>, aggiungendo da ultimo che nessun ulteriore test a fuoco reale è previsto. Il Giappone al momento non ha in programma di condurre test a fuoco reale simili a bordo di altri cacciatorpediniere dotati di sistema AEGIS in fase di modifica per l&#8217;impiego dei missili Tomahawk, in quanto non sono ritenuti necessari dalla marina nipponica poiché il sistema di lancio verticale Mk 41 e le relative attrezzature di lancio dei Tomahawk hanno già una vasta esperienza operativa con la U.S. Navy.</p>



<p>Attualmente, la Difesa nipponica ha ricevuto circa <strong>694 milioni di dollari dal bilancio per modificare cinque cacciatorpediniere per l&#8217;utilizzo dei missili Tomahawk</strong>: oltre al “Chokai”, si tratta del “Kirishima”, “Haguro”, “Myoko” e “Atago”. Il Giappone sta anche lavorando a due unità navali diverse, specificatamente pensate e costruite intorno al sistema AEGIS, che dovrebbero entrare in servizio nel 2027 e nel 2028. Sebbene queste due navi siano destinate a operare con missili Tomahawk in futuro, il Ministero della Difesa ha affermato che non è previsto che ne abbiano la capacità di lancio al momento dell&#8217;entrata in servizio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un passaggio epocale</h2>



<p>Il test del 29 luglio segna un <strong>passaggio epocale</strong> per il Giappone e per la marina nipponica: per la prima volta dal secondo dopoguerra il Paese ha utilizzato un&#8217;arma di attacco a lungo raggio. Potrebbe sembrare banale, ma non per un Paese che ha una costituzione strettamente pacifista al punto da aver proibito il possesso di strumenti di attacco ritenuti “offensivi” come le portaerei, o che ha utilizzato cacciabombardieri appositamente modificati per non diventare strumenti di attacco a lungo raggio. Il punto chiave di questa politica è <strong>l’articolo 9 della Costituzione</strong> nipponica, che stabilisce che “il popolo giapponese rinuncia per sempre alla guerra come diritto sovrano della nazione e alla minaccia o all’uso della forza come mezzo per risolvere le controversie internazionali”. A tal fine, l’articolo prevede che “le forze terrestri, marittime e aeree, così come un altro potenziale bellico, non saranno mai mantenute”. Formalmente, il Giappone non ha un vero e proprio esercito, bensì delle Forze di autodifesa il cui compito è quello di mantenere il minimo livello necessario di difesa della nazione, e proprio in quanto “di autodifesa”, nessuno strumento palesemente offensivo come una portaerei, un bombardiere strategico o un missile balistico può essere formalmente posseduto dal Giappone. </p>



<p>Tokyo, per far fronte alla <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/piu-soldi-piu-armi-il-giappone-si-riarma-non-solo-per-contrastare-la-cina.html">crescente minaccia cinese</a></strong> – combinata con quella russa – ha attuato un <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/giappone-nuovi-missili-per-contenere-cina-russia-e-corea-del-nord-e-il-caccia-costruito-con-italia-e-uk.html">cambio di paradigma</a></strong> della Difesa ricercando da anni capacità stand-off in forza del concetto di “difesa in profondità”, quindi evitando di incappare nei limiti imposti dalla Costituzione. </p>



<p>In questo senso il dicastero della Difesa nipponico ha stabilito già due anni fa di acquisire dagli Stati Uniti <strong>400 missili da crociera “Tomahawk” Block IV per un valore di 1,03 miliardi di dollari</strong>, ma soprattutto sta velocemente progredendo nella missilistica casalinga, avendo avviato un programma autoctono per nuovi missili da crociera antinave (il Type-12) basati a terra e di vettori ipersonici del tipo HGV (Hypersonic Glide Vehicle). </p>



<p>Dal punto di vista politico si potrebbe pensare che questo riarmo nipponico sia stato pensato per compiacere Washington che, da quando è in carica il presidente Trump, sta spingendo (e costringendo) gli alleati affinché aumentino le proprie spese per la Difesa. Ma non è proprio così. Il Giappone è invero preoccupato per la probabile <strong>latitanza di Washington</strong> dallo scacchiere asiatico in quanto la politica estera statunitense, che privilegia l&#8217;attenzione verso l&#8217;emisfero occidentale in un rilancio della Dottrina Monroe, viene percepita in qualche modo isolazionista, ma non “delegazionista” come quella di obamiana memoria, e turba non poco i vertici della Difesa nipponica, <strong>alle prese con una Cina sempre più aggressiva </strong>nelle vicinanze dell&#8217;arcipelago nipponico e ingombrante dal punto di vista militare.</p>
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		<title>Pattugliatore marittimo per l&#8217;AM: Leonardo avvia i colloqui col Giappone</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/pattugliatore-marittimo-per-lam-leonardo-avvia-i-colloqui-col-giappone.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 23:31:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Aeronautica militare italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Marina Militare Italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/01.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/01.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/01-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/01-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/01-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/01-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>L'ambasciatrice giapponese accolta a casa Leonardo per parlare di pattugliatori marittimi e addestratori T-346. Si avvicina il Kawasaki P-1 per l'Aeronautica Militare?</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/01.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/01.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/01-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/01-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/01-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/01-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Mercoledì 15 luglio l&#8217;Amministratore Delegato di <strong>Leonardo</strong>, <strong>Lorenzo Mariani,</strong> ha ricevuto nella sede dell&#8217;azienda italiana leader del settore difesa e aerospazio l&#8217;<strong>ambasciatrice del Giappone</strong> in Italia Hikari Ono. L&#8217;incontro, come <a href="https://www.linkedin.com/posts/lorenzo-mariani-b97764365_gcap-ifts-leonardo-share-7483107963260416000-BAdP/">riferisce </a>lo stesso Mariani, “ha ribadito la solidità del partenariato strategico tra Italia e Giappone, una relazione che sta raggiungendo un nuovo livello grazie al <em>Global Combat Air Programme </em>(GCAP) e a una crescente gamma di opportunità di cooperazione industriale che coinvolgono aziende giapponesi leader”. </p>



<p>Proprio per quanto riguarda la cooperazione italo-nipponica nel settore difesa, che beneficia del partenariato strategico siglato dall&#8217;attuale governo, l&#8217;AD riferisce che è stata discussa la collaborazione per quanto riguarda le capacità di sorveglianza marittima con il velivolo <strong>Kawasaki P-1 </strong>e le future opportunità di supportare i requisiti di addestramento avanzato dei piloti dell&#8217;aeronautica militare nipponica attraverso il velivolo <strong>M-346</strong>. Lorenzo Mariani ha tenuto a sottolineare anche che già otto piloti della JASDF (Japan Air Self Defense Force) hanno completato con successo l&#8217;addestramento presso l&#8217;International Flight Training School (IFTS) dell&#8217;Aeronautica Militare Italiana a Decimomannu (Ca), realizzata da Leonardo in collaborazione con CAE, a dimostrazione della fiducia e dell&#8217;impegno condiviso che sono alla base della partnership italo-nipponica. </p>



<p>Sembra quindi compiersi uno sviluppo che <a href="https://it.insideover.com/difesa/lemergenza-pattugliatori-marittimi-per-la-difesa-italiana.html">avevamo pronosticato ma soprattutto auspicato</a>: la collaborazione tra Leonardo e Kawasaki per il pattugliatore marittimo P-1 e la possibilità di vedere l&#8217;M-346 con le coccarde nipponiche. Com&#8217;è noto, l&#8217;Aeronautica Militare Italiana soffre di una carenza capacitiva nel settore del pattugliamento marittimo da quando i <strong>Dassault Atlantic</strong> sono stati radiati dal servizio nel 2017: da allora, infatti, l&#8217;Arma Azzurra non ha più un velivolo armato nel ruolo Antisom. L’Atlantic, ormai obsoleto, era un aereo concepito per la lotta ASW (<em>Anti-Submarine Warfare)</em>, oltre che per la ricerca e soccorso e la sorveglianza marittima, mentre a oggi i velivoli che lo hanno sostituito, i P-72A non hanno questa capacità di attacco.</p>



<p>Questo divario era noto alla Difesa al punto che nel Documento Programmatico Pluriennale del 2022 era comparsa la voce per un generico “programma di acquisizione di velivoli equipaggiati con speciale sensoristica allo scopo di dotare lo strumento militare di una piattaforma multi-purpose per la sorveglianza marittima (<strong>M3A</strong>) a lungo raggio sotto e sopra la superficie”, ma il requisito non era stata messo a bilancio e non veniva individuato nemmeno quale tipo di velivolo si potesse acquisire. Il progressivo e rapido deterioramento della situazione internazionale ha trasformato questa lacuna in una vera e propria emergenza, e finalmente nel DPP 2025 <a href="https://it.insideover.com/difesa/nuovo-pattugliatore-marittimo-armato-italiano-tra-piattaforma-usa-e-nazionale-vince-quella-giapponese.html">è comparso l’avvio del programma</a> congiunto tra Marina e Aeronautica che mira a colmare l’attuale lacuna capacitiva attraverso l’acquisizione di 6 Maritime Multi Mission Aircraft (M3A), destinati a soddisfare l’esigenza nazionale di disporre di una capace piattaforma aerea in grado di condurre operazioni ASW, ASuW, AWW (Above Water Warfare), MW (Mine Warfare), e attività di ISTAR ed EW, dopo che <a href="https://aviationweek.com/defense/aircraft-propulsion/leonardo-confirms-p-1-maritime-patrol-aircraft-talks-kawasaki">a maggio dello stesso anno</a> Leonardo aveva confermato l&#8217;avvio dei colloqui con Kawasaki per integrare la propria sensoristica a bordo del P-1. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La soluzione Kawasaki P-1</h2>



<p>In quel documento veniva singolarmente riferito che i<strong>l programma sarà finanziato a partire dal 2027 per un totale di 1,136 miliardi</strong> di euro ma ancora una volta non veniva indicata la piattaforma da finanziare, lasciando aperte speculazioni su quale potesse essere. Sebbene allora su InsideOver avessimo ipotizzato, basandoci sui costi della singola macchina, che potesse trattarsi del Boeing P-8 “Poseidon” &#8211; il cui unico pregio è quello di essere già integrato in ambito NATO – la soluzione Kawasaki P-1 ci era apparsa ancora una volta quella più auspicabile, in quanto il velivolo è in servizio dal 2013 nell’aviazione della marina giapponese in 33 esemplari (e altri 3 in ordine), quindi si tratta di una macchina ampiamente già rodata. Il quadrimotore a getto nipponico ha un raggio d’azione di 2500 km, ma soprattutto nei suoi punti di attacco e nelle stive può trasportare siluri, missili antinave, mine, cariche di profondità oltre a tutto il necessario per la lotta ASW.</p>



<p>A farci guardare con favore alla soluzione P-1 sono anche i <strong>legami militari-industriali</strong> sempre più stretti tra Italia e Giappone – come dimostrato proprio dal programma GCAP – che potrebbero facilmente portare a un possibile accordo di produzione/fornitura secondo il formato <strong>G2G (Government to Government)</strong>. Come già suggerito a gennaio, in questo accordo di collaborazione potrebbe trovare posto anche la vendita al Giappone dell’addestratore T-346, in considerazione della ricerca nipponica per un nuovo velivolo avanzato per addestrare i piloti e del fatto che il personale di volo giapponese si è già addestrato su quella macchina proprio all&#8217;IFTS. </p>



<p>L&#8217;annuncio dell&#8217;Amministratore Delegato di Leonardo è un ottimo segnale verso la finalizzazione dell&#8217;acquisizione del P-1 e verso la possibile vendita del T-346 al Giappone, ma è ancora presto per parlare di un accordo vero e proprio, sebbene tutti i segnali sino a oggi portino in questa direzione. Quali ostacoli potrebbero palesarsi? Il primo è rappresentato dalla <strong>politica interna nazionale</strong>: in periodo di campagna elettorale è sempre meglio evitare di “spendere soldi” per la Difesa dato un elettorato molto “sensibile” al tema armamenti; il secondo è di natura <strong>politica esterna</strong> ed è rappresentato dagli Stati Uniti che potrebbero, in qualche modo, mettersi di traverso nei rapporti italo-nipponici che sappiamo essere mal visti da Washington per quanto riguarda il caccia di sesta generazione.</p>
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		<title>Missili fai da te e riarmo accelerato: perché l&#8217;Asia non si fida più degli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/missili-fai-da-te-e-riarmo-accelerato-perche-lasia-non-si-fida-piu-degli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 13:31:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi]]></category>
		<category><![CDATA[Missili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli alleati asiatici degli Usa accelerano il riarmo autonomo tra i dubbi sull'affidabilità di Washington. Ecco che cosa succede.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/missili-fai-da-te-e-riarmo-accelerato-perche-lasia-non-si-fida-piu-degli-usa.html">Missili fai da te e riarmo accelerato: perché l&#8217;Asia non si fida più degli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110620361_2a7eff746c8ff0ef25de31ca068d1169-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Qualche settimana fa il segretario alla Difesa statunitense <strong>Pete Hegseth</strong> <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-messaggio-usa-allasia-cerchiamo-alleati-non-dipendenti-spendete-per-le-armi-e-andremo-daccordo.html">era stato chiaro</a>: gli <strong>alleati asiatici </strong>degli Usa devono aumentare la loro <strong>spesa militare</strong> e rafforzare la <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-usa-ci-riprovano-una-mini-nato-asiatica-per-strozzare-la-cina.html">deterrenza nei confronti della Cina</a>. In occasione dell&#8217;ultimo Shangri-La Dialogue, andato in scena a Singapore alla fine di maggio, l&#8217;alto funzionario americano ha spiegato che un simile processo è essenziale per impedire che una singola potenza domini l&#8217;<strong>Indo-Pacifico</strong>. Dietro l&#8217;avvertimento di Hegseth c&#8217;è però tanto altro. </p>



<p>Washington punta ad affidare la sicurezza regionale ai <strong>governi locali</strong>, evitando di impegnare tutte le proprie risorse militari inviandole dall&#8217;altra parte del mondo, e allo stesso tempo intende incentivare le <strong>aziende statunitensi della Difesa</strong> a espandere la loro presenza in Estremo Oriente e nel Pacifico attraverso partnership sempre più solide e ambiziose. In Giappone, Corea del Sud, Australia e Taiwan crescono però i <strong>timori </strong>sui reali piani dell&#8217;amministrazione Trump e sul rischio di ritrovarsi a secco di armamenti. Fino ad ora, infatti, l&#8217;ombrello statunitense e le armi acquistate direttamente dagli Stati Uniti avevano reso la situazione ben definita. La soluzione dei partner asiatici di Washington? Procedere con un <strong>riarmo </strong>(in primis missilistico) quasi fai da te.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110632495_751522334a6c257a27ed90acdfd96787-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-522944" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110632495_751522334a6c257a27ed90acdfd96787-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110632495_751522334a6c257a27ed90acdfd96787-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110632495_751522334a6c257a27ed90acdfd96787-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110632495_751522334a6c257a27ed90acdfd96787-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110632495_751522334a6c257a27ed90acdfd96787-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110632495_751522334a6c257a27ed90acdfd96787.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Riarmo (quasi) fai da te</h2>



<p>La verità è che sempre meno Paesi dell&#8217;Indo-Pacifico si fidano degli Stati Uniti. I <strong>ritardi nella consegna</strong> di interi stock di armamenti hanno inoltre aggravato la <strong>frustrazione </strong>nei confronti di un protettore percepito come sempre più instabile e distante. Non è un caso che i governi della regione stiano iniziando a camminare con le proprie gambe. </p>



<p>Prendiamo l&#8217;<strong>Australia</strong>: lo scorso aprile ha testato il <strong>sistema missilistico multiplo guidato (Gmlrs)</strong>, segnando il primo lancio di un nuovo missile di fabbricazione autoctona dopo decenni. &#8220;Questo test di lancio riuscito rappresenta una pietra miliare per le capacità australiane in materia di armi guidate, dimostrando progressi concreti nel rafforzamento della nostra autosufficienza nazionale e nella realizzazione di un futuro della difesa interamente &#8220;made in Australia&#8221;, ha dichiarato all&#8217;epoca il Ministro dell&#8217;Industria della Difesa <strong>Pat Conroy</strong>. </p>



<p>Certo, questi missili Gmlrs vengono comunque assemblati in uno stabilimento di proprietà dell&#8217;azienda statunitense <strong>Lockheed Martin</strong>, ma è chiara l&#8217;esigenza di Canberra di costruire più armamenti in patria, sia in collaborazione con appaltatori americani sia in maniera indipendente. </p>



<p>Come ha spiegato <em>Nikkei Asia</em>, c&#8217;è un altro aspetto abbastanza preoccupante per le nazioni asiatiche: in generale i <strong>livelli di produzione</strong> delle fabbriche di armi statunitensi sono inferiori agli obiettivi prefissati a causa del loro massiccio utilizzo in Medio Oriente e dell&#8217;invio a Israele e Ucraina.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110640651_0f577f79eaf768b949b4fe0e89295bef-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-522945" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110640651_0f577f79eaf768b949b4fe0e89295bef-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110640651_0f577f79eaf768b949b4fe0e89295bef-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110640651_0f577f79eaf768b949b4fe0e89295bef-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110640651_0f577f79eaf768b949b4fe0e89295bef-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110640651_0f577f79eaf768b949b4fe0e89295bef-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110640651_0f577f79eaf768b949b4fe0e89295bef.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La risposta dell&#8217;Asia</h2>



<p>Le consegne dei missili da crociera a lungo raggio <strong>Tomahawk </strong>sono oggetto di particolare attenzione. Secondo lo <em>United States Studies Center</em>, gli Stati Uniti ne producono solo circa 90 all&#8217;anno. L&#8217;Australia è in attesa della consegna di 220 Tomahawk, mentre il Giappone ne ha ordinati 400. </p>



<p>Il <em>Financial Times</em> ha scritto che Tokyo si aspettava che i primi missili Tomahawk arrivassero entro marzo, ma a quanto pare non ne avrebbe ancora ricevuto alcuno. Non è un caso che <strong>Shinjiro Koizumi</strong>, ministro nipponico della Difesa, abbia recentemente dichiarato che &#8220;rafforzare le capacità di <a href="https://it.insideover.com/politica/il-riarmo-del-giappone-un-banco-di-prova-per-lordine-internazionale.html">difesa del Giappone è una priorità assoluta</a>&#8220;. Questo Paese ha iniziato a schierare una nuova versione potenziata del suo missile antinave <strong>Type-12</strong>, con una gittata fino a 1.000 chilometri e prodotto da Mitsubishi Heavy. </p>



<p>Detto del caso australiano, <strong>Taiwan </strong>possiede una vasta gamma di missili attualmente in produzione o in fase di sviluppo, come quello da crociera a lungo raggio &#8220;bunker buster&#8221; <strong>Hsiung Sheng</strong>. In <strong>Corea del Sud</strong>, invece, Hanwha Aerospace ha avviato la produzione di un nuovo missile terra-aria a lungo raggio per l&#8217;esercito e lo sta già commercializzando a potenziali acquirenti in Europa e Medio Oriente. Nessuno ha dunque più intenzione di aspettare soltanto le spedizioni di armi dagli Usa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="566" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110730150_9409254dfe2234d488ea40b0d9c8a577-1024x566.jpg" alt="" class="wp-image-522946" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110730150_9409254dfe2234d488ea40b0d9c8a577-1024x566.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110730150_9409254dfe2234d488ea40b0d9c8a577-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110730150_9409254dfe2234d488ea40b0d9c8a577-768x425.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110730150_9409254dfe2234d488ea40b0d9c8a577-1536x850.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110730150_9409254dfe2234d488ea40b0d9c8a577-600x332.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711110730150_9409254dfe2234d488ea40b0d9c8a577.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/missili-fai-da-te-e-riarmo-accelerato-perche-lasia-non-si-fida-piu-degli-usa.html">Missili fai da te e riarmo accelerato: perché l&#8217;Asia non si fida più degli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Yen in caduta libera: cosa c&#8217;è dietro al crollo della valuta giapponese (e cosa significa)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 08:06:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[dollaro]]></category>
		<category><![CDATA[Yen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672-1536x1020.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672-600x398.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo yen continua a perdere terreno: vantaggi per i turisti, rischi crescenti per il Giappone. Che cosa sta succedendo a Tokyo?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/yen-in-caduta-libera-cosa-ce-dietro-al-crollo-della-valuta-giapponese-e-cosa-significa.html">Yen in caduta libera: cosa c&#8217;è dietro al crollo della valuta giapponese (e cosa significa)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672-1536x1020.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101646601_27de626d31e0009eeea91b2d524a5672-600x398.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una gioia per i turisti impegnati ad acquistare nei grandi magazzini. Un problema enorme per la <strong>Bank of Japan (BoJ)</strong> che teme il ritorno di tempi duri. In <strong>Giappone </strong>tiene banco il saliscendi dello <strong>yen</strong>, la valuta nazionale che nei giorni scorsi ha toccato il livello più basso dal 1986 arrivando a un cambio di <strong>162 per dollaro</strong>. Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, spiega la società di intermediazione Tullett Prebon, ha addirittura perso circa il <strong>3,5% </strong>nei confronti del biglietto verde, registrando un calo complessivo di oltre l&#8217;<strong>11%</strong> nell&#8217;ultimo triennio. </p>



<p>Se i <strong>viaggiatori </strong>sono ben felici di approfittare di questa situazione, visto che, per esempio, possono portarsi a casa un orologio Seiko al corrispettivo di poco meno di 750 dollari contro i quasi mille che dovrebbero spenderne in patria, gli <strong>operatori del mercato valutario</strong> sono terrorizzati all&#8217;idea che le autorità nipponiche possano lanciare una nuova ondata di acquisti dello yen per sostenere la valuta. Il <em>Wall Street Journal</em> ha citato un dato emblematico: da gennaio 2026 a oggi Tokyo ha già bruciato oltre <strong>70 miliardi di dollari</strong> di <strong>riserve valutarie</strong> per sostenere lo yen.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-505015" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260210100248120_aa30d7dcf2872f8b257a033b264451fb.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa succede allo yen</h2>



<p>Il ministro delle finanze giapponese, <strong>Satsuki Katayama</strong>, ha spiegato che in caso di necessità il dicastero da lui guidato e la banca centrale &#8220;adotteranno le misure appropriate sulle valute in qualsiasi momento&#8221;. Nelle recenti discussioni avute con il segretario al Tesoro statunitense, <strong>Scott Bessent</strong>, aveva anticipato l&#8217;eventualità di fare tutto il possibile per <a href="https://it.insideover.com/economia/il-giappone-lo-yen-e-il-segnale-che-il-mondo-non-puo-ignorare.html">arrestare il deprezzamento dello yen</a>. </p>



<p>Ma che cosa sta succedendo in Giappone? Ci sono vari fattori che stanno contribuendo ad affossare la valuta nazionale. Due sono i principali: l&#8217;ansia degli investitori nei confronti dei <strong>piani fiscali</strong> che adotterà la prima ministra <a href="https://it.insideover.com/politica/profilo-takaichi-sanae-la-donna-che-punta-a-guidare-il-giappone.html">Sanae Takaichi</a>, unita alla preoccupazione che la BoJ stia procedendo troppo lentamente all&#8217;<strong>aumento dei tassi di interesse</strong>. Non solo: lo yen, come in realtà altre valute, si trova sotto pressione a causa del <strong>dollaro in forte rialzo</strong> che sta beneficiando della guerra in Iran e dei segnali restrittivi sui tassi d&#8217;interesse da parte del nuovo presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh. </p>



<p>Dal canto suo, Miss Takaichi è favorevole a uno yen debole, dal momento che una situazione del genere <strong>stimola le esportazioni</strong> e gli utili aziendali che le <strong>multinazionali giapponesi</strong> realizzano all&#8217;estero. C&#8217;è però da considerare un aspetto non da poco: il deprezzamento della valuta sta spingendo al <strong>rialzo l&#8217;inflazione</strong> e mettendo a dura prova i <strong>bilanci familiari</strong> in un Paese che è uscito solo di recente da 30 anni di prezzi stagnanti o in calo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101707777_a24081cba9c83b8e8e5884e275a8ce14-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-522854" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101707777_a24081cba9c83b8e8e5884e275a8ce14-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101707777_a24081cba9c83b8e8e5884e275a8ce14-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101707777_a24081cba9c83b8e8e5884e275a8ce14-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101707777_a24081cba9c83b8e8e5884e275a8ce14-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101707777_a24081cba9c83b8e8e5884e275a8ce14-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260710101707777_a24081cba9c83b8e8e5884e275a8ce14.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un problema per l&#8217;economia del Giappone?</h2>



<p>Lo scorso16 giugno la BoJ ha alzato il suo tasso di riferimento all&#8217;<strong>1%</strong>, il livello più alto dagli anni &#8217;90. Attenzione però, perché questo tasso di interesse rimane considerevolmente inferiore rispetto a quello della Fed, che a giugno ha mantenuto il proprio tasso invariato tra il 3,5% e il 3,75%. </p>



<p>E quindi? Un simile divario sta spingendo i capitali verso gli <strong>Stati Uniti</strong> e lontano dal Giappone perché gli <strong>investitori </strong>sono perennemente alla ricerca di rendimenti migliori. Dal punto di vista del governo nipponico, un crollo incontrollato dello yen combinato con un&#8217;inflazione persistente potrebbe innescare una pericolosa <strong>crisi economica</strong>. </p>



<p>Una valuta nazionale più debole, come detto, rende inoltre più costosi i beni importati: un altro nodo spinoso per un Paese che importa gran parte del suo fabbisogno alimentare ed energetico (il 95% del petrolio transita dal <a href="https://it.insideover.com/energia/guerra-in-iran-il-nodo-di-hormuz-e-il-rischio-di-uno-shock-energetico-globale.html">Medio Oriente travolto dalle tensioni</a>). In un contesto del genere, le aziende giapponesi sono costrette a vendere ingenti quantità di yen per acquistare greggio, svalutando così ancora di più la valuta e facendo aumentare il costo della vita nel Paese. </p>



<p>La BoJ ha le mani quasi bloccate per via dell&#8217;elevato <strong>debito </strong>del Giappone (circa il <strong>248% del pil</strong>): aumentare i tassi di interesse per contrastare la svalutazione dello yen rischierebbe infatti di compromettere la leggera ripresa economica nazionale e, soprattutto, di minacciare la capacità del governo di finanziare il proprio debito. </p>



<p>Tokyo ha però iniziato a vendere <strong>titoli del Tesoro statunitensi</strong> (dei quali il Giappone rimane il maggiore detentore estero) allarmando Washington (un&#8217;azione del genere spinge al rialzo i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi e complica i costi di indebitamento degli Usa). </p>



<p>Il governo Takaichi ha anche annunciato l&#8217;intenzione di incentivare i <strong>fondi pensione</strong>, compreso il Government Pension Investment Fund (Gpif), il più grande al mondo nel suo settore, ad aumentare in modo significativo gli investimenti in attività finanziarie nazionali. Un lieve sollievo per lo yen. Ma non una soluzione definitiva a un rebus complicatissimo da risolvere.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="693" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326102444543_530ba3d43139029365e793b7c3df1146-1024x693.jpg" alt="" class="wp-image-510647" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326102444543_530ba3d43139029365e793b7c3df1146-1024x693.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326102444543_530ba3d43139029365e793b7c3df1146-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326102444543_530ba3d43139029365e793b7c3df1146-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326102444543_530ba3d43139029365e793b7c3df1146-1536x1039.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326102444543_530ba3d43139029365e793b7c3df1146-600x406.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260326102444543_530ba3d43139029365e793b7c3df1146.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/yen-in-caduta-libera-cosa-ce-dietro-al-crollo-della-valuta-giapponese-e-cosa-significa.html">Yen in caduta libera: cosa c&#8217;è dietro al crollo della valuta giapponese (e cosa significa)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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